PiccoloRisparmio

Lettera aperta a Banca Carige

Il disperato appello di un piccolo risparmiatore (Mauro Corradi) che aveva acceso, con un eccesso di speranza, il conto di deposito Contoconto.

Illustrissimo Signor Direttore Generale di Banca Carige,

faccio parte dell’esercito di risparmiatori, piccoli e grandi, che aveva acceso con entusiasmo il vostro Contoconto nella speranza, poi rivelatasi illusione, di aver trovato il salvadanaio definitivo per la propria liquidità, anche in forza della risaputa solidità della vostra banca.

Dopo l’iniziale entusiasmo originato dall’allettante tasso promozionale semestrale, peraltro prorogatomi in modo inaspettato per un ulteriore secondo semestre (di cui vi ringrazio), non ho più avuto vostre notizie. Vi sieti limitati, da allora, ad erogarmi uno stitico, disinvogliante e assolutamente non competitivo 1% di tasso base senza industriarvi ad offrirmi, come ha fatto la concorrenza, soluzioni vincolate a 3, 6 o 12 mesi che consentano il raggiungimento, in virtù del vincolo, di un rendimento per i miei risparmi che possa definirsi ‘minimamente decente’.  Ciò mi ha costretto a malincuore a spostare la liquidità sui conti di deposito vincolati offerti dalla concorrenza, lasciando sul Contoconto solo una cifra simbolica di € 500,00. Avrei anche potuto chiudere definitivamente il rapporto, ma, come nei grandi amori che vanno in crisi, il coniuge tradito e deluso, ma ancora innamorato, si concede sempre,  prima di troncare definitivamente la relazione, una pausa di dolorosa attesa nella speranza che il coniuge traditore possa tornare sui suoi passi e ricucire la relazione. E’ esattamente quello che io mi aspetto da Voi di Banca Carige. Forse sono un illuso, forse vi farete burla di me leggendo queste mie intime confidenze, ma la speranza che riponevo nel vostro Contoconto era tale che faccio veramente fatica a rassegnarmi.

Illustrissimo Signor Direttore Generale,

ad una banca dinamica come la vostra costa così tanta fatica offrire, in aggiunta al deposito libero, dei depositi vincolati che consentano, nell’ipotesi dei 12 mesi, il raggiungimento di un rendimento intorno al 2,50%, come già offre la concorrenza? Altrimenti, mi perdoni la curiosità, che senso ha avuto ideare questo Contoconto per poi abbandonare in questo modo il cliente acquisito dopo che gli avete ‘regalato’ un generoso rendimento promozionale per i primi sei o dodici mesi? Mi consenta quindi di sperare che Lei voglia prendere in seria considerazione questo mio appello. Le assicuro di interpretare con esso il sentimento di tutti i risparmiatori che come me hanno acceso il Contoconto.

Con stima e cordialità.

Mauro Corradi

Scritto da Mauro Corradi

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