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Obbligo di POS

Dallo scorso primo maggio sono a tutti gli effetti un libero professionista, avendo abbandonato la doppia attività di dipendente e consulente. Questa voleva solo essere la premessa per aprire sull’argomento del POS che dovrebbe diventare obbligatorio per tutti i professionisti (ingegneri, architetti, avvocati, webdesigner ..), quindi anche il sottoscritto, a partire dal prossimo 30 giugno 2014.

Questa misura è prevista dall’art. 15 comma 4 del cd. “decreto sviluppo bis”( D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, modificato dall’ultimo decreto cd. “mille proroghe”, cfr. art. 9, comma 15-bis, D.L. 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2014, n. 15.); in particolare:

“A decorrere dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231″.

Vediamo i tre aspetti peculiari della questione:

 

AMBITO LEGALE

Anche se apparentemente è lecito parlare di obbligo di dotarsi del POS, per permettere il pagamento dei propri onorari a mezzo bancomat, da parte dei clienti che volessero procedere in questo modo, non si configura alcuna sanzione a carico del professionista che non fosse in grado di accogliere tale richiesta.

In particolare ieri è stata emanata la Circolare n. 10-C-2014 da parte del Consiglio Nazionale Forense che enuncia:

[..] qualora il cliente dovesse effettivamente richiedere di effettuare il pagamento tramite carta di debito, e l’avvocato ne fosse sprovvisto, si determinerebbe semplicemente la fattispecie della mora del creditore, che, come noto, non libera il debitore dall’obbligazione. Nessuna sanzione è infatti prevista in caso di rifiuto di accettare il pagamento tramite carta di debito”.

Questo in teoria legittima dunque il professionista a non ottemperare a un obbligo di legge. Vedremo se vi saranno ulteriori pronunciamenti in merito.

AMBITO OPERATIVO

Dal punto di vista operativo, per chi fosse interessato ad adeguarsi, vi sono essenzialmente due possibilità; in entrambi i casi chiaramente occorre avere un conto corrente per l’attività:

  1. si acquista il servizio dal proprio istituto di credito, nel caso sia erogato (o si attiva un conto presso un istituto che lo eroga)
  2. si acquista il servizio da terzi e si aggancia al proprio conto corrente

 

Nel primo caso, si andrà indubbiamente incontro a costi di attivazione, canoni mensili, commissioni sui pagamenti e anche l’eventuale costo di apertura di un conto corrente business in cui sia reso possibile il servizio.

Nel secondo caso, si impatta in modo inferiore dal punto di vista economico e si ha inoltre il vantaggio di poter andare verso soluzioni più all’avanguardia come il POS Mobile, da affiancare a uno smartphone e che permette quindi di accettare i pagamenti senza dover disporre di un ufficio o una sede fisica.

AMBITO TECNICO

Il pagamento a mezzo POS si configura come un accredito in conto, omologo del RID che è un addebito in conto (per i curiosi segnalo questo approfondimento). Questo vuol dire che la transazione deve semplicemente avere lo stesso intestatario del conto corrente e non vi è quindi alcun obbligo sulla natura economica del conto: dal punto di vista tecnico non deve essere quindi un conto business.

Riguardo al fatto che non si disponga di tale servizio attraverso il proprio istituto bancario, ciò non impedisce di poter usufruire di servizi terzi che fungeranno da intermediario tra l’acquirente e il proprio istituto. A loro andranno le commissioni e i costi di attivazione e fornitura del servizio.

Ho individuato le seguenti offerte sottoscrivibili in Italia, che mi sembrano le più interessanti per chi con un uso sporadico voglia evitare la maggior parte dei costi fissi, rappresentati dai canoni mensili (escudo quindi la tanto pubblicizzata offerta di Vodafone-Banca Intesa che ha svariati costi fissi e elevate commissioni).

 

 

Ho personalmente interrogato la tedesca Payleven, che mi risulta essere al momento l’unica opzione non vincolata disponibile in Italia: con un costo di 79€ si attiva il servizio e si riceve il lettore POS e se si utilizza sporadicamente tale pagamento, diventa trascurabile la commissione di 2,75%. Sia loro che CheBanca (per citare il caso di un istituto che non fornisce il servizio di POS) mi hanno confermato la fattibilità della soluzione: nella documentazione fornita a corredo da Payleven si andranno a indicare gli estremi del conto corrente e ogni pagamento andrà quindi in accredito diretto. Non vi sono obbligi temporali, costi di risoluzione e canoni e neanche vincoli sul transato (0€ o 10mila€ mensili non fanno la differenza), perfetto quindi per un uso raro o sporadico.

Nella grafica viene illustrata la dinamica del processo di pagamento:

 

Lato tecnico: l’App è disponibile per Android 2.3+ e iOS 6+

 

 

Anche le Poste distribuiscono Payleven, ma in tal caso obbligano all’apertura di un conto business con canone annuo di 60€ (o 5€ mensili) cui si aggiunge un canone mensile di 2€ per il token e chiaramente i bolli di persona giuridica (100€ annui). In cambio si acquista in promozione fino al 31 pv il lettore a 59€ e si ha una commissione ridotta al 2,50%, quindi una soluzione da valutare solo per chi utilizza effettivamente questa soluzione con continuità.

 

 

Una soluzione analoga a Payleven è fornita da Jusp una start-up italiana. Essenzialmente si differenzia per l’offerta economica che distingue tra uso sporadico (Zero Canone)  e intensivo (All Inclusive):

A questi costi va aggiunto l’acquisto del terminale proposto a 39€  49€ + IVA.

Sembrerebbe la soluzione più economica, ma a tuttoggi non risulta ancora attivabile. Per i tecnofili segnalo inoltre che lato App garantiscono il funzionamento oltre che su Android e iOS anche su Windows Mobile.

 

 

Oltre due anni fa PayPal lanciò la sua soluzione di mPOS ( ne abbiamo parlato in questa recensione ).Recentemente è sbarcato in Gran Bretagna

Si vociferafa il lancio entro la prima metà di quest’anno anche in Italia, ma ancora nulla si muove. Ritengo che la scadenza del 30 giugno possa rappresentare uno stimolo per il gigante dei pagamenti elettronici. Staremo a vedere.

 

 *** Aggiornamento del 30/05/2014 ***

Banca Popolare di Vicenza ha annunciato oggi i pacchetti POS-sibile caratterizzati da zero canoni, zero costi di attivazione e commissioni agevolate. E per evitare il nodo costituito dal c/c business, viene proposta una carta prepagata per imprese sulla quale far circolare il flusso degli incassi.

Non sono ancora disponibili i fogli informativi, abbiamo solo il comunicato stampa, ma è evidente che le soluzioni alternative costituiscono un’ottima concorrenza per le banche che non vogliono farsi sfuggire la ghiotta opportunità.

 *** Aggiornamento del 01/07/2014 ***

Telecom Italia lancia un’offerta interessante che promuove ancora una volta il servizio di Payleven: sottoscrivendo l”offerta POS MOBILE  da 1GB/dati mese al costo di 10€ + iva al mese (non vi è tassa di concessione governativa, trattandosi di una linea dati), il lettore POS di Payleven viene fornito gratuitamente (scontando quindi l’upfront di 79 euro) e la commissione sulle transazioni scende all’1,95%. Di contro vi è un vincolo di 24 mesi e un costo per i dati sopra platfond di 0,5€ / Mb.

Chiaramente anche in questo caso si tratta di un’offerta da valutare direttamente nella pagina dedicata di Payleven per chi conta di avere frequenti transazioni in modalità POS e rispetto all’offerta analoga delle Poste è sensibilmente più vantaggiosa.

*** Aggiornamento del 22/07/2014 ***

La notizia di oggi è la parnership stipulata tra il TRE ITALIA (H3G e UBI BANCA per fornire un servizio di Mobile POS (con app per iOS e Android) a canone mensile senza commissioni al di sotto di un determinato fatturato mensile (non sono ancora noti i costi e le soglie). Nel pacchetto è prevista la fornitura di Enjoy Business una carta di credito ricaricabile cui è associatoe un conto elettronico comprensivo di IBAN sul quale verranno accreditati gli incassi. Qui il comunicato ufficiale.

*** Aggiornamento del 23/07/2014 ***

Riscopro solo oggi un servizio che in realtà è già attivo da tempo e che per bassi volumi di fatturazione POS rappresenta al momento l’offerta più conveniente in assoluto. Si tratta di SumUp, un adattatore da montare nella presa audio dello smartphone (supportati iOS e Android) con un lettore di carta di credito, gestito da App.

Non è previsto un canone mensile, solo un costo una tantum di 19,95 euro (IVA inclusa) per l’acquisto del terminale. Successivamente sarà applicata una commissione dell‘1,95% su ogni operazione, con un minimo di 1€.

Gestisce pagamenti sia VISA sia MasterCard in modalità “Pagamenti Mobile” (ossia senza l’uso del lettore, ma utilizzando la connessione a internet e inviando un link sul cellulare del cliente via sms), mentre solo MasterCard in modalità POS. Questo di fatto permette di attivare a metà il servizio di POS, perché non è possibile accettare bancomat.

Sembra sia in via di attivazione anche il pagamento a mezzo AmericanExpress.

*** Aggiornamento del 25/07/2014 ***

Noti i costi dell’offerta congiunta H3G e UBI BANCA, anticipata il 21 c.m., in grado di gestire pagamenti in mobilità di bancomat, visa e mastercard profilata in due versioni:

  1. con canone mensile di 5€, esenzione delle commissioni fino a 400€/mese di pagamenti
  2. con canone mensile di 10€, esenzione delle commissioni fino a 1000€/mese di pagamenti

A questi costi vanno aggiunti chiaramente quelli del collegamento a internet e del terminale da usare per la firma del cliente. Interessante notare che la ricevuta della transazione può essere consegnata al cliente sia via e-mail che via sms.

Qui la pagina dell’offerta.

*** Aggiornamento del 31/07/2014 ***

Anche Wind presenta un’offerta di mobile POS insieme a BNL, ma il target è chiaramente quello di chi frequentemente si interfaccia con clientela privata:

Qui la scheda prodotto BNL.

*** Aggiornamento del 11/08/2014 ***

Come preannunciato lo scorso 23 luglio, SumUp ha attivato la convenzione anche con American Express che è quindi un ulteriore tipo di pagamento accettabile. La commissione applicata è dell‘1,95% come per le altre carte accettate.

*** Aggiornamento del 13/11/2014 ***

Torno a controllare il sito della Banca Popolare di Vicenza e scopro che è ora disponibile una pagina dedicata all’offerta POS-sibile e sono disponibili anche i fogli informativi (da pg. 48). E’ previsto un fatturato mensile minimo di 500€ (azzerato nel caso di liberi professionisti) e il canone mensile di 5€ è gratuito per i primi 12 mesi (condizioni promozionali valide per le sottoscrizioni fino al prossimo 30/11). Sulle transazioni è applicata una commissione del 2%.

Scritto da Massimiliano Brasile

Ingegnere, autore di svariati articoli tecnici nel settore IT, appassionato di finanza personale, crawling e android. Vedi il profilo anche su Google+.

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