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Cassa Integrazione – riepilogo

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19 Settembre 2009   |   Lavoro

Cassa Integrazione - riepilogo

Ricevo molte richieste di chiarimenti in merito ai diversi casi personali e vorrei raccogliere in questo post alcuni riferimenti utili relativi agli ultimi aggiornamenti introdotti.

Per quanto mi è possibile cercherò di rispondere a ogni richiesta, tuttavia molte delle risposte alle domande più frequenti sono state già date e consiglio quindi di leggere soprattutto tra i commenti dei post precedenti.

I post relativi sono stati:

Le guide e gli articoli di riferimento sono:

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19 Settembre 2009   |   Lavoro

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85 commenti su “Cassa Integrazione – riepilogo

  1. Rosella ha detto:

    Buongiorno,
    tanti complimenti per questa sezione dedicata alla CIGO/CIGS che ho trovato veramente molto interessante e ricca di informazioni! e..complimenti doppi per l’utility Calcola Cigo.
    Volevo chiedere una conferma: sono in CIGS a zero ore dal 18/5/09 e nel mese di luglio ho avuto la “fortuna” di lavorare 3gg e mezzo per un totale di ben 28 ore! Il mio contratto stabilisce 173 ore come divisore contrattuale, il mese di luglio ha invece 23 gg lavorativi per 184 ore mensili. Il conteggio per la cassa è stato fatto utilizzando le 184ore e pertanto prenderò come segnalato in busta € 707,55 (886,31/184*156 ore da cui dedurre il 5,84%= € 708,01-come da sua calcolatrice).
    Per quanto riguarda invece la retribuzione delle 28 ore lavorate hanno effettuato la differenza tra il lordo mensile ed il totale delle 156 ore non lavorate. Il problema è che hanno utilizzato per trovare la quota oraria il divisore contrattuale 173 e quindi alla fine mi hanno pagato, secondo me, 17 ore (173-156) e non 28!! (184-156)
    Mi conferma che il mio ragionamento è giusto?
    Anche per il calcolo delle ore lavorate e quindi di conseguenza anche quello relativo alle ore non lavorate da decurtare si utilizza il divisore ottenuto calcolando le ore di lavoro effettivo di quel singolo mese?
    Attendo con ansia una sua risposta.
    Grazie mille.
    Rosella

  2. ciao Rosella.

    fai riferimento a questo documento (che è quello da cui sono partito per la calcolatrice).
    la retribuzione oraria si ottiene proprio con il divisore contrattuale (173 nel tuo caso), quindi le ore retribuite saranno proprio 28 x la quota oraria.
    la retribuzione integrata oraria viene calcolata invece sul monte ore del mese, in questo caso 184 quindi (nella calcolatrice vegono mostrati i conteggi intermedi nelle caselle in basso a sinistra).

    parliamo sempre di voci lorde.

    mi sarebbe di estremo aiuto capire se i calcoli effettuati sono corretti, anche in base alle voci che compaiono nella tua busta paga.

    il lordo finale è simile a quello che hai?

  3. Rosella ha detto:

    Salve Massimiliano,
    per quanto riguarda la retribuzione integrata è tutto ok.
    Si divide il massimale di riferimento a cui si ha diritto per il n. delle ore lavorabili del mese, si moltiplica per le ore non lavorate e si deducono i contributi previdenziali del 5,84% . E come già confermato nel mio post precedente l’importo segnato in busta paga (solo segnato perché la mia azienda non anticipa la cassa che verrà pagata poi direttamente dall’Inps) coincide con quello della tua calcolatrice. L’imponibile fiscale CIG in busta risulta essere 707.55€ – dal conteggio della tua calcolatrice risulta 708,01€ -la differenza di € 0,46 è dovuta agli arrotondamenti sull’importo della quota oraria effettuati con la tua calcolatrice.
    Per quanta riguarda invece la retribuzione delle ore lavorate la faccenda è un po’ più complessa perché dipende da come si imposta il conteggio e ti spiego subito .
    Partiamo dal metodo utilizzato nel documento della FILCAMS a cui fai riferimento adattandolo al mio caso:
    Poniamo un lordo mensile di € 1700,00
    mese di Luglio 09 – giorni lavorativi n. 23 per 8 ore = 184 ore lavorabili nel mese
    Divisore contrattuale 173
    1700,00/173= 9,8265 x le ore non lavorate n. 156 (184-28) = € 1532,95
    Dal lordo mensile € 1700,00 tolgo l’importo delle ore non lavorate pari a € 1532,95 e ottengo una retribuzione per le ore lavorate di € 167,05 lorde.
    Ma se io divido i 167,05€ per le 28 ore lavorate ottengo che la quota oraria è di € 5,9661
    Quindi le ore non lavorate sono state conteggiate a 9,8265€ cadauna e quelle pagate a € 5,9661!!!!!!!!!
    E se divido i 167,05€ per quella che dovrebbe essere la quota oraria giusta e cioè 9,8265 ottengo che le ore retribuite sono solo 17 e non 28!!!!!
    Se diamo per corretto,( come sembrerebbe di primo acchito) che la quota oraria da utilizzare per pagare le ore lavorate sia quella ottenuta dividendo il lordo per le ore contrattuali, bisognerebbe anche considerare come totale delle ore lavorative del mese quelle contrattuali e non quelle effettive!! (ma di questo aspetto non se ne parla nel documento della Filcams)
    Infatti se io facessi :
    173 dedotto le 28 ore lavorate = 145 ore da non retribuire ( e non 156)
    1700,00/173*145 = € 1424,85
    che decurtate dal lordo di 1700€ darebbero un importo di € 275,15 a compenso delle 28 ore lavorate.
    A questo punto le ore lavorate sarebbero veramente retribuite in base alla quota oraria contrattuale!!
    Infatti 28 ore x 9,8265 da 275,15€
    Questo modo di procedere potrebbe però creare confusione perché le ore da decurtare sono 145 ma quelle da integrare sono 156. Più semplice sarebbe quindi utilizzare, durante i periodi di cassa integrazione, anche per le ore lavorate lo stesso sistema di quello utilizzato per le ore integrabili dalla cassa. Si avrebbe è vero una quota oraria leggermente diversa da quella contrattuale e variabile di mese in mese a secondo delle giornate lavorative, ma sarebbe senz’altro più equa per tutti perché tutti sarebbero pagati in base alle ore effettive di lavoro e non a “fortuna”, e dico “ fortuna” perché sempre, nel caso sopra esposto, ho verificato che,
    avendo lavorato 28 ore nel mese di luglio (23gg lavorativi) mi spettano € 167,05,
    se avessi lavorato 28 ore in un mese di 22 gg lavorativi avrei avuto diritto a € 245,66
    se avessi lavorato 28 ore in un mese di 21gg lavorativi avrei avuto diritto a € 324,28
    se avessi lavorato 28 ore in un mese di 20 gg lavorativi avrei avuto diritto a € 402,89
    Mi sembra una barzelletta e mi metterei a ridere se non fosse che è quello che sta capitando a me!
    Mentre invece utilizzando il sistema della cassa e cioè quota oraria e ore in base ai giorni lavorativi il divario tra un mese e l’altro pur rimanendo è però accettabile perché :
    con un mese di 23 gg si ha un importo per 28 ore lavorate di € 258,72
    con un mese di 22 gg si ha 270,48€- con uno di 21 gg si ha 283,36 e con uno di 20 gg si ha € 297,64
    (puoi verificare questo ultimo passaggio sulla tua calcolatrice perché anche tu alla fine hai utilizzato questa modalità di conteggio, probabilmente inconsciamente sapevi che era quella più giusta)
    A questo punto, dopo tutte queste elucubrazioni, vorrei sapere se esiste qualche circolare che chiarisca in modo esplicito questo aspetto in modo da poter far valere le mie ragioni con il consulente delle paghe dell’azienda avendo la certezza “legale” (perché quella matematica ce l’avrei già) di essere dalla parte della ragione.
    Attendo tuoi commenti. Grazie e cordiali saluti.
    Rosella

  4. ciao Rosella,

    complimenti per l’analisi!

    mi sono reso conto che il conteggio fatto sulle ore effettivamente lavorate l’avevo basato senza dubbi proprio sulla retribuzione lorda oraria. il motivo di questa scelta non deriva dal documento che ti ho indicato, ma dalle affermazioni di una responsabile delle risorse umane che aveva mostrato un calcolo esemplificativo (appena recupero il link lo aggiungo). in pratica, le ore lavorate devono essere retribuite al 100% da parte dell’azienda ed è quindi corretto il tuo ragionamento: è come se ti avessero retribuito meno ore, perché la quota indicativa dovrebbe essere quella che mostra la calcolatrice (circa 258€, al di là degli arrotondamenti).
    la conferma viene direttamente dalla normativa della cigo: è un’integrazione erogata per le ore “non” lavorate, per le altre paga l’azienda.

    potresti chiedere un dettaglio del calcolo al consulente del lavoro che elabora le vostre buste paga (forse si tratta di una svista..), altrimenti credo ti convenga rivolgerti a un patronato.

  5. Rosella ha detto:

    Salve Massimiliano,
    sei un razzo a rispondere……
    in attesa di vedere il nuovo link che devi allegare ti aggiorno sugli ultimi sviluppi.
    Ho seguito il tuo consiglio ed ho contattato il sindacato:
    hanno capito il problema esposto e hanno confermato, al di là di tutti i discorsi relativi alle diverse modalità di conteggio, che durante la cassa integrazione “le ore lavorate devono essere retribuite dall’azienda, nella modalità disposta contrattualmente, al 100% .
    Quindi nel mio caso, tutte le 28 ore moltiplicate per la quota oraria ottenuta dividendo il lordo per il divisore contrattuale.
    Forte di questa ulteriore conferma (e anche dell’assurda disparità di retribuzione tra un mese e l’altro che deriva dal conteggio utilizzato dall’azienda) ho contattato il consulente delle paghe anzi… i consulenti : il primo ha vagamente capito il problema ma era perplesso perché la software house che li segue non aveva ritenuto necessaria nessuna modifica al programma in quanto nessuno aveva mai sollevato loro un problema di questo tipo ……, il secondo ha invece tagliato corto lasciando detto di rivolgermi ai sindacati………
    ????? Bò…ti farò sapere…….
    Per quanto riguarda la tua calcolatrice ti segno alcune note che dovresti verificare:
    LORDO DI RIFERIMENTO: dovresti modificare il conteggio in base all’esempio sotto riportato che compare nella miniguida CIGO nel paragrafo intitolato “A quanto ammonta l’integrazione salariale e come si calcola”
    Es.: un lavoratore che abbia una
    retribuzione mensile pari a 1800 euro lordi e percepisca 13 mensilità, rientra nel
    massimale superiore in quanto 1800 x 13 = 23400 : 12 = 1950 (superiore a 1917,48)

    Potresti poi suddividere il conteggio in tre parti:
    la prima riservata ai dati, all’elaborazione degli stessi ed al contestuale calcolo dell’integrazione CIG – praticamente quella che è già in linea – spostando però la parte relativa al conteggio delle ore lavorate in una seconda parte da integrare con l’evidenziazione del calcolo della diversa quota oraria da utilizzare. Aggiungerei al conteggio anche il calcolo della decurtazione dei contributi previdenziali nella misura del 9,49% (è da verificare però se è la stessa per tutti) in modo tale da ottenere come risultato, anche per la retribuzione a carico della ditta , l’imponibile fiscale .
    Nella terza parte -la somma dei due imponibili fiscali, quello della CIG e quello a carico della ditta e l’eventuale conteggio della trattenuta IRPEF

    Buon lavoro e…… grazie.
    Cordialmente.
    Rosella

  6. grazie del feedback Rosella, appena posso rivedo il calcolo.

    ecco il link cui mi riferivo. viene indicato il computo per le ore lavorate e c’è un altro esempio di calcolo (anche se con massimali vecchi).

  7. Gabriella ha detto:

    io ho tutta la famiglia devastata da cassa integrazione e disoccupazione !!!.ecco perchè rivolgo una simile domanda,io che ho un lavoro (contratto metalmeccanico)posso fermarmi a lavorare pur avendo maturato i 40 anni di contributi?,ci perdo o ci guadagno? l’azienda sarebbe felice?(ci perderebbe o ci guadagnerebbe ?)che poi è la cosa che realmente fa la differenza credo.
    grazie mille per una delucidazione

  8. Rosella ha detto:

    Nel link indicato (Uiltucs Sicilia) il calcolo è fatto con i massimali del 2004, ma è praticamente la fotocopia dell’ esempio fatto dalla Filcams con i massimali del 2009….. persino il mese di riferimento -Febbraio- ed il numero delle ore non lavorate – 64 – è il medesimo…..
    In questi esempi le ore lavorabili del mese (160) sono meno delle ore contrattuali (168) e pertanto il conteggio effettuato decurtando dal lordo mensile l’importo delle ore perse è persino a favore del dipendente perchè a fronte di 96 ore lavorate (160-64)se ne trova praticamente pagate 104 (863,21/8,30)…….. ma se invece del mese di febbraio l’esempio fosse stato fatto sul mese di luglio il dipendente avrebbe preso gli stessi soldi ma a fronte di 104 ore pagate ne avrebbe LAVORATO 120!!!!!!!(184-64)
    Comincio ad avere paura che questo tipo di disparità di retribuzione che si può creare durante i periodi di cassa integrazione non sia mai stato veramente presa in considerazione da nessuno e perciò:
    Chi ha preso, ha preso e chi ha perso….peggio per lui (e per me naturalmente)!!!
    Rosella

  9. @Gabriella

    nella tua situazione ogni anno di lavoro in più dovrebbe aumentarti progressivamente la pensione (in accordo a quanto riportato in questa guida inps, pg 2) dal momento che si tiene conto di tutta la contribuzione versata.

    @Rosella

    spero vivamente che la situazione non sia così nera e sarebbe utile avere il parere anche degli altri lettori in cassa integrazione per capire mediamente qual è la correttezza nei pagamenti (e nei conteggi) riscontrata!

  10. alessandro ciaramella ha detto:

    ciao,
    prometto che entro due settimane sui giornali potrmo vedere chiaramente cosa dice e come dovrebe essere calcolata la cassa integrazione sia ordinaria sia straordinarie grazie ad un lavoro svolto da me ed una mia amica(in cassa integrazione)che per ora preferisce mantenere l’anonimato (per eventuali ritorsioni) la tua macchinetta si basa su circolari inps fuorvianti rispetto a quello che la legge dice,altro grosso scandalo all’italiana, spero che tutti i danneggiati si uniscano a noi per richiedere all’inps i danni arrecati con i suoi conteggi

  11. ciao alessandro

    ti ringrazio per l’anticipazione che ci dai.

    nel rispetto di quanto pubblicherete, non potresti già dare qualche indicazione utile a chi si trova in cassa integrazione e a giudicare dai commenti che ho ricevuto, non riceve il supporto adeguato?

    attendo ovviamente anche riferimenti utili per correggere le inesattezze della calcolatrice!

  12. COSIMO ha detto:

    ciao
    sono in cigo da maggio 2009 a fasi alterne,la mia ditta non anticipa la cigo,in questi giorni mi hanno retribuito un totale di 280 ore di cigo,per un netto di 1274 euro,1920 euro lordo in busta,io rientro nel massimale di 1065 euro,ti sarei grato avere da te un indicazione di massima se la cifra che mi hanno corrisposto è corretta.p.s. la percentuale irpef a cui sono soggetto è del 27%.
    GRAZIE

    i

  13. RAFFAELLA ha detto:

    Sono una dipendente al momento in cig in deroga a zero ore da giugno 2009. Da giugno a tutto agosto ho percepito la mensilità di cig pari al primo tetto di integr. salariale (per le retribuzioni globali lorde mensili inferiori al paramentro di 1.917,48). In seguito ad un aumento del ccnl del commercio avvenuto a partire dal 01/09/09 sono di fatto passata al secondo scaglione di cig, ossia lo scaglione “alto” per redditi lordi superiori a 1.917,48. In sintesi prima prendevo 750,00 euro nette al mese, ora circa 870,00. So che i tetti dei trattamenti di cig e la relativa retribuzione mensile di riferimento vengono rivalutati annualmente sulla base di indici ISTAT, ma vi sembra giusto che una persona in cig invece di godere di questi aumenti ne debba subire un cinico danno economico? MI SPIEGO: quando nel 2010 verrà aumentato il parametro di 1.917,48 io passerò di nuovo dalla categoria “alta” a quella “bassa” in quanto al momento il mio scarto di reddito lordo mensile è minimo (per intenderci è pari a 1920,00 circa). Basterà che il ministero preposto alzi il massimale da 1.917,00 a 1940,00 ed io (come molti altri) ricadrò nella fascia inferiore. Vi sembra giusto? E’ giusto che questi provvedimenti che nascono con lo scopo di dare più soldi alla gente di fatto in questo caso ne levino? E’ un caso particolare da voi mai preso in considerazione? Esiste una norma a tutela di questi casi limite?

  14. @cosimo

    potresti provare da solo a vedere se i contributi previsti dalla mia calcolatrice in base ai tuoi dati e sommati tra loro danno la cifra che hai ricevuto. vedi tra i link del post Calcola CIGO 0.3 che è la più aggiornata.
    altrimenti devi specificarmi le ore lavorate mese per mese.

    @raffaella

    purtroppo le soglie sono lì apposta per stabilire quale massimale applicare, è chiaro che se ci si ritrova troppo vicini si può essere o meno beneficiari.

    non penso quindi che possa esserci una tutela in tal senso. l’unica possibile opportunità potrebbe essere quella di contrattare un minimo aumento con la tua azienda per evitare di scendere sotto la soglia.

  15. RAFFAELLA ha detto:

    Proverò a chiedere in azienda (anche se immagino facilmente quale sarà la loro risposta)!!!
    Grazie comunque per il consiglio.

  16. paola ha detto:

    Tutto molto utile e chiaro.
    Una domanda:
    Se un lavoratore in mese composto di 173 ore,lavora per 173 ore e sta in cassa integrazione per 64 ore, percepisce lo stipendio per intero?

  17. ciao paola.
    quindi stiamo parlando di 64 ore di straordinario?

    perché la cig è relativa alle ore lavorabili che non sono lavorate.

  18. daniela ha detto:

    Ciao a tutti,

    qualcuno sa confermarmi che tipo di calcolo effettua l’inps in cigs a zero ore per i contratti part-time ? Mi è stato confermato che le due soglie di massimali stabilite valgono solamente per i contratti full-time, quindi per chi ha un contratto di 4/5/6 ore lavorative al giorno, esiste una percentuela effettiva da calcolare sul lordo oppure no ? Se L’inps riproporziona il calcolo alle ore effettive di lavoro (4) allora dovrebbe essere consentito cumulare con un altro ctr.part-time senza perdere il diritto di cassa !

    Qualcuno pùò confermare ?

    Thanks Daniela

  19. ciao daniela.

    il calcolo per il part-time dovrebbe far riferimento comunque ai massimali. per il calcolo si normalizza la paga alla retribuzione che si avrebbe in full-time e si confronta con la soglia.

    la calcolatrice supporta questa modalità.

    per quanto riguarda il cumulo con altro lavoro, dovrebbe essere sufficiente dimostrare che il secondo lavoro si svolge in orario compatibile con l’orario del primo lavoro (es. un lavoro la mattina e un lavoro il pomeriggio).

  20. alessandro ciaramella ha detto:

    i primi due articoli sono usciti sul corriere di livorno 1i 12 11 2009 prima pagina e pag. 5
    e il 14 11 2009 in pag. 3
    ciao, contattami con email, se voui te li mando in allegato

  21. ho pubblicato i due articoli citati da Alessandro a questo indirizzo.

  22. Alex ha detto:

    Salve Massimiliano,
    sono un impiegato tecnico di 4° livello di 30 anni in cassa integrazione straordinaria a 0 ore da Giugno. Tale situazione durerà fino al 26.12.09. E’ notizia di ieri che la ditta in cui sono dipendente aprirà dal 28 Dicembre 2009 un periodo di cassa integrazione straordinaria della durata di 12 mesi. Mi sono informato presso i sindacati della CGIL se in questo periodo di CIGS è possibile svolgere altro lavoro dipendente a tempo determinato presso un’ altra ditta. La risposta è stata positiva a patto che comunichi preventivamente alla mia ditta di origine e all’ Inps tale variazione in modo che nel periodo in questione l’ INPS non provveda a pagarmi la Cassa Integrazione Straordinaria (che verrà ripresa mensilmente al termine del periodo di lavoro a tempo determinato). Ora i miei dubbi (anche leggendo i post precedenti e le informative sulla cassa integrazione) non sono completamente “svaniti”, cioè mi spiego meglio:
    posso svolgere qualsiasi tipo di lavoro (quindi anche essere assunto come impiegato tecnico) o i lavori che andrò a fare non devono essere “in concorrenza” con ciò per cui ero stato assunto dalla mia ditta di origine?
    Questa domanda che le pongo è dovuta anche al fatto che mi sembra di aver capito che in CIGO/CIGS si possono svolgere anche lavori temporanei (a voucher o a progetto)rimanendo al di sotto di 3000 eu annui (o sono 5000 eu?).
    Quindi ipotizzando che io trovassi un lavoro come impiegato tecnico a tempo determinato e venissi pagato per esempio 1000-1200 eu (più quindi degli 800 eu della CIGS), posso accettare la proposta (comunicando la cosa alla ditta di origine e all’ INPS) senza incorrerere in un’ eventuale azione di licenziamento per “giusta causa” della ditta di origine?
    Ho ipotizzato che quest’ ultima potrebbe anche pensare che io ho trovato lavoro (anche se a tempo determinato)e quindi posso essere lasciato libero cioè potrebbe licenziarmi (per la ditta sarebbe un vantaggio in termini economici visto che avrebbe uno stipendio in meno da pagare). Alla fine del mio periodo di lavoro a tempo determinato presso l’ altra ditta se questo accadesse mi ritroverei disoccupato senza cassa integrazione (cioè la cassa integrazione non mi verrebbe più erogata).
    Queste mie perplessità sono veritiere oppure questo non può accadere?
    Durante questo periodo di Cassa Int. ho potuto notare che a volte le normative che regolano gli ammortizzatori sociali non sono molto chiare (L’ INPS dice una cosa, i sindacati un’ altra)oppure a noi impiegati/operai non viene detto completamente tutto. Così non avendo le idee chiare si rischia di finire in situazioni spiacevoli.

    La ringrazio e spero che mi risponderà, intanto mi complimento per l’ utilità di questo blog.

    Distinti saluti
    Alex

  23. ciao Alex.

    bisogna distinguere tra prestazione occasionale e lavoro alternativo quando si è in CIGO/CIGS.

    il discorso della prestazione temporanea/occasionale è stato introdotto quest’anno per andare incontro ai cassintegrati che sono notevolmente aumentati. per questa categoria di “nuovi” lavoratori, ossia retribuiti dall’inps, ma in cerca di ulteriori attività, è stato creato il meccanismo dei voucher che tutela il lavoratore che si regolarizza e l’inps che gestisce la situazione. il tutto con un tetto massimo di 3000€ (a committente) per quest’anno.

    nel caso trovi un lavoro che ti retribuisce per un importo superiore, devi obbligatoriamente informare l’inps. questo sia perché se non lo fai puoi essere chiamato per svolgere lavori alternativi che magari non vorresti o saresti interessato a fare, sia perché se non denunci lo status di lavoratore rischi guai amministrativi e devi restituire i soldi ricevuti come ammortizzatore.

    in pratica, comunicando all’inps che inizi un nuovo lavoro non ricevi più i contributi CIGS, ma sei perfettamente in regola e puoi percepire qualunque importo. immagino che possano confermarti la questione sia i sindacati che l’inps.

    per quanto riguarda invece la questione sul licenziamento, dovresti essere tutelato dalla legge 160 del 1988 (vedi qui) che prevede la possibilità di svolgere attività lavorative temporanee durante la cigs (previo accordo con l’azienda e con conseguente comunicazione all’inps).

    trovi dei riferimenti in merito a questo link

  24. Alex ha detto:

    Buongiorno Massimiliano,
    intanto grazie per la risposta velocissima.
    Fortunatamente ho avuto l’ ennesima conferma che quello che avevo sentito dai sindacati era corretto.
    Quello per cui mi preme continuare questa riflessione è che le parole del nostro rappresentante sindacale sono state queste: “La ditta si riserva nei prossimi mesi di valutare le situazioni di ogni persona ed eventualmente iniziare un periodo di mobilità per una parte del personale”. Questo presuppone che la CIGS porterà me e altri miei colleghi nei prossimi mesi allo stato di mobilità.
    Da quanto mi sembra di aver capito il periodo di CIGS di 12 mesi è solo un’ anticamera della mobilità, ma la ditta è obbligata a concluderlo in pieno? Oppure può iniziare l’ azione di messa in mobilità già dai primi mesi del 2010? (per esempio da Marzo…)
    Dato che io ho un’ anzianità di soli 2 anni presso questa ditta e quindi sono tra i più giovani arrivati e alla luce che in questi 6 mesi di CIGO non sono stato mai richiamto nemmeno un’ ora il mio destino sarà quello di finire nella lista dei “papabili”. Quindi suppongo che nella situazione in cui sono io trovare un posto di lavoro a tempo determinato, ad esempio per 3 mesi, è il primo modo per far si che la ditta di origine mi metta successivamente nella lista. Se ciò accadesse dopo i 3 mesi di lavoro a tempo determinato sarei sicuramente in mobilità oppure c’ è il rischio di trovarmi disoccupato senza nessun sussidio?
    A volte mi chiedo se in questa situazione è meglio attendere il primo passo della ditta oppure rischiare io sulla mia pelle.
    Il rappresentante sindacale può fare da intermediario (tra dipendente e ditta) in queste situazioni che naturalmente saranno diverse per ogni persona che è a rischio di mobilità?
    La situazione come vedi non è semplice, ma immagino che gli stessi dubbi che ho io gli avranno milioni di persone in Italia in questo periodo!
    Spero di essere stato chiaro, nel frattempo ti ringrazio e rinnovo i miei complimenti per questo blog.

    Distinti saluti
    Alex

  25. ciao Alex.

    purtroppo nessuno può escludere colpi bassi da parte dell’azienda, intenzionata il più delle volte a tagliare posti di lavoro per sopravvivere. te lo dico essendo passato in una situazione simile.

    dalla tua parte hai le tutele inps: se notifichi, in cigs, la volontà di effettuare una prestazione temporanea durante la quale non graverai di fatto né sull’inps, né sull’azieda in cigs, tutti dovrebbero ritenersi soddisfatti. primo fra tutti tu, che potresti durante tale rapporto di lavoro ricevere qualche offerta dall’azienda che ti assume a t.determinato e potrebbe avere sgravi fiscali nel caso in cui ti proponesse (e tu accettassi) un contratto a t.indeterminato.

    dal momento che tu stessi mi dici che durante la cigo non sei mai stato richiamato in servizio, è evidente che l’azienda non punta sulla tua figura e fai benissimo a darti da fare a 360 gradi.

    la cigo verrà probabilmente sfruttata fino alla fine e visto che l’azienda punta a far partire la cigs tu hai solo vantaggi: come sopra, durante la cigs potresti ricevere offerte di lavoro interessanti anche per le aziende proponenti e nulla vieta che in tale periodo riesci anche a svolgere ulteriori attività lavorative, temporanee o occasionali (nelle modalità già discusse).

    nel caso della mobilità (che purtroppo sta interessando alcuni miei amici), oltre al contributo dell’inps, dovresti ricevere il TFR maturato ed avere precedenza nelle liste di collocamento rispetto ad altri. in tal caso, si prospetta anche un’opportunità interessante che vorrei approfondire: nel caso tu aprissi un’attività in proprio (p.iva) durante la mobilità, avresti diritto a ricevere immediatamente e per intero tutti i contributi inps, con il vincolo di non poter essere assunto come dipendente per tutto il periodo nel quale saresti stato in mobilità. come ho detto devo approndondire l’argomento e quindi prendi con le molle questo discorso.

    resta che sia per la cigs, che per la mobilità, se non viene toccato il contratto che ti lega all’azienda in difficoltà, ma informi sia l’azienda che l’inps, non perdi gli ammortizzatori. se invece, la prestazione temporanea per l’altra azienda, prevede una sorta di dimissioni volontarie, sono il primo a sconsigliartela. questo puoi sicuramente discuterlo con il rappresentante sindacale.

  26. Alex ha detto:

    Ciao Massimiliano,
    volevo porti all’ attenzione un altro quesito:
    per le ditte che assumono un cassa-integrato/lavoratore in mobilità ho sentito che ci sono dei vantaggi fiscali. Gli sgravi fiscali “valgono” solo per le persone in mobilità o sono già applicabili durante il periodo di CIGS(per un lavoro a tempo determinato ovviamente)? In che cosa consistono questi sgravi?

    Nell’ occasione ti faccio gli auguri di buon anno.

    Grazie in anticipo per la risposta.

    Alex

  27. ciao Alex.

    gli incentivi alle aziende valgono anche per i lavoratori in cigs, non solo in mobilità.

    vedi questa tabellina che riassume in modo semplice e chiaro i vari casi con i riferimenti di legge.

  28. Alex ha detto:

    Salve Massimiliano,
    volevo sottoporle una domanda stavolta a proposito dei contratti di lavoro (spero di essere nella sezione giusta 🙂 ). Un’ azienda metalmeccanica può proporre a un lavoratore con più di 30 anni un contratto di lavoro come apprendista? Il periodo di apprendistato non deve essere svolto solo una volta nell’ arco della vita lavorativa di una persona? Cioè se un lavoratore ha già fatto presso un’ altra azienda un periodo di apprendistato della durata di circa 2 anni all’ età di 23-24 anni non ha già assolto a questo periodo? Oppure è una decisione che spetta alla ditta che assume? Cioè potrebbe essere visto dall’ azienda come una proposta come contratto di inserimento? Se ciò avviene oltre a essere poco conveniente per il lavoratore che deve “ripartire da zero” lo stipendio è uguale o paragonabile a quello che egli percepiva durante la somministrazione del primo contratto di apprendistato?

    La ringrazio in anticipo e le porgo distinti saluti

    Alex

  29. ciao Alex,

    penso proprio che non si possa proporre l’apprendistato!

    trovi tutti i riferimenti all’apprendistato nella normativa vigente a questo link.

    l’apprendistato professionalizzante, che è quello dedicato ai maggiori d’età, ha comunque il vincolo che non si superino i 29 anni. stesso dicasi per l’apprendistato per percorsi di alta formazione.

    risulta quindi che oltre quest’età non può essere proposto questo contratto.

  30. stefano ha detto:

    Buongiorno, vorrei sapere se c’è un limite alle “zero ore”? Mi spiego: la mia azienda ha avviato la procedura di CIGS; qualora dovesse decidere di mettermi in CIGS a ZERO ORE, può tenermi in questa condizione anche, per esempio, 11 mesi di fila? Oppure è tenuta a farmi ruotare con i miei colleghi? Faccio presente che nel mio reparto siamo in 3 ad avere tutti la stessa tipologia di mansione.
    Grazie

  31. ciao stefano,

    purtroppo non mi risulta che ci sia tale limite.

    posso rimandarti però alla risposta #126 a questo articolo in merito alla rotazione.

  32. Alex ha detto:

    Buongiorno Massimiliano,

    avrei bisogno di un’ informazione a proposito della somministrazione di lavoro a tempo determinato in cassa integrazione straordinaria.
    So che un lavoratore in CIGS può lavorare a tempo determinato comunicando preventivamente a ditta e INPS la sospensione del sussidio di cassa integrazione. Il lavoratore se accetta una proposta da un’ azienda, ad esempio di 6 mesi, è obbligato a concludere tutto il periodo di contratto presso codesta ditta?
    Cioè se nel frattempo che inizia questo lavoro a tempo determinato gli viene proposto un lavoro a tempo indeterminato o più economicamente vantaggioso per lui può recidere in anticipo il contratto?
    In particolare se il lavoratore decide di concludere in anticipo il contratto a tempo det. con la nuova azienda per vari motivi e non ha ancora trovato una nuova sistemazione lavorativa ritorna in tutti i casi in possesso della cassa integrazione straordinaria (ovviamente comunicando la recessione dal contratto a ditta di appartenenza e INPS)?

    La ringrazio in anticipo per la risposta e faccio i miei complimenti per la preparazione
    sull’ argomento.

    Saluti
    Alex

  33. ciao Alex,

    ho chiesto conferma al commercialista, comunque in sintesi la situazione è questa:
    – se accetti un nuovo t.indet. è sufficiente che ti dimetti dall’altra ditta (che lo comunica all’INPS)
    – se invece durante il t.det. per qualche motivo la collaborazione si interrompe prima del previsto, è sufficiente comunicarlo all’INPS che riattiverà la CIGS

  34. Alex ha detto:

    Salve Massimiliano,

    infatti avevo un sentore che la cosa fosse così… avevo provato a sentire anche un rappresentante sindacale ma mi aveva detto che in linea generale i rapporti a tempo det. andrebbero rispettati perchè la ditta potrebbe rivalersi sul lavoratore (!??!)
    Però se una persona si licenzia avendo un contratto a tempo indet. non vedo perchè non potrebbe risolvere il suo contratto a tempo det. e per di più durante la CIGS.
    Tra l’ altro se la ditta di origine richiama il lavoratore questo deve abbandonare il tempo det. e ritornare presso codesta azienda per cui “salta” il periodo a “tempo” presso la nuova azienda.
    A me sembra più corretto quello che affermi tu…

    Grazie.

    Alex

  35. Alex ha detto:

    Massimiliano,
    visto che ci sono approfitto ancora un pò della tua pazienza per chiederti un’ informazione su una tipologia di contratto: quello degli impiegati tecnici con contratto settore commercio.
    So che in questo tipologia di contratto è prevista la 14esima, però mensilmente lo stipendio è decisamente più basso rispetto a quello dei metalmeccanici. Un impiegato tecnico con contratto commercio di 3° livello quando dovrebbe percepire mensilmente più o meno lavorando 8 h/giorno? Per questa particolare categoria è previsto anche il pagamento degli straordinari?

    Ti ringrazio nuovamente.

    Alex

  36. ciao Alex,

    dovresti vedere i livelli retributivi a confronto. comunque grossomodo il 3o livello commercio è leggermente superiore al 5o livello metalmeccanico. poi il livello conta poco, bisogna vedere se si applicano superminimi e la retribuzione è generalmente più alta nelle grandi città.

  37. diego ha detto:

    buongiorno Massimiliano,
    volevo chiederle un’informazione io sono da marzo 2009 in cigs a orario ridotto lavoro 6 ore al giorno anziche’ 8,sono artigiano metalmeccanico e volevo sapere se la mia tredicesima doveva essere piena come gli anni passati oppure decurtata delle ore di cigs

    La ringrazio in anticipo per la risposta e faccio i miei complimenti.
    Diego

  38. ciao diego.

    mi dispiace non poterti dare una risposta certa, ma sembra che il calcolo della 13ma durante la cigo/cigs, sia oggetto di interpretazione.

    le forze sindacali sono orientate a far maturare per ogni mese il rateo integrale se le ore lavorate sono state comunque superiori alla metà delle ore lavorabili; l’INPS prevede invece una riduzione del rateo proporzionale alla riduzione delle ore lavorate.

    per argomenti di questo tipo è quindi necessario far riferimento agli accordi sindacali stabiliti con l’azienda.

    trovi dei riferimenti in questo documento.

  39. diego ha detto:

    se non ci fossero accordi sindacali in merito a cosa posso fare riferimento? la ringrazio di nuovo

  40. in tal caso ti consiglio di rivolgerti senza dubbi a un patronato

  41. Alex ha detto:

    Salve Massimiliano,
    sono qui a ricontattarla nuovamente per alcune delucidazioni. Volevo sapere se nella mia situazione la sospensione della cassa integrazione straordinaria per un tempo determinato è possibile anche se vengono proposti contratti a progetto della durata di 6 mesi circa. Il sindacato mi ha detto che la materia è notevolmente intricata.
    In particolare rispetto a un contratto a tempo determinato “normale” (dai 3 ai 6 mesi) quali sono le principali differenze con un contratto a progetto?
    A quanto ammonta una busta paga con un contratto a progetto (ho sentito che ci sono alcune percentuali dello stipendio che finiscono in tasse!)?
    Per quanto riguarda ferie, malattie, contributi per la pensione e quant’ altro cosa prevede questo tipo di contratti? E per quanto riguarda un iniziale periodo di prova e di preavviso in caso di recesso dal contratto come vengono vengono valutati questi aspetti?
    E’ vero che il contratto a progetto ha più vantaggi fiscali per l’ azienda (e per il collaboratore invece?) rispetto a quello a tempo determinato?

    Visto che ci sono le pongo anche un altro quesito di un altro genere: in caso di contratto a tempo determinato so che si può rientrare in cassa integrazione alla fine del periodo temporaneo presso l’ azienda o in caso di non superamento del periodo di prova. Si rientra anche in caso di recesso “volontario” durante il periodo di prova? Oppure a quel punto si deve in tutti i casi terminare il contratto stipulato con l’ azienda prima di rientrare in CIGS? A questa ultima domanda ho avuto risposte a volte contrastanti che non mi hanno soddisfatto.

    Lo so che le domande sono molte ma spero possa rispondermi.
    Grazie mille
    Alex

  42. Andrea Vivaldi ha detto:

    Ciao Rossella,
    complimenti per il blog,davvero interessante.
    Vorrei porti una domanda:Lavoravo in un’azienda Full-Time,ora sono in cassa integrazione con decorrenza Marzo 2010,ho accettato un co.co.pro sempre a Marzo Part-time con un’altra azienda con importi mensili di 90 euro a busta paga..cessato proprio oggi 06.05.2010.Vorrei sapere se la perdo nei mesi di Marzo/Aprile?Grazie Mille in anticipo e complimenti ancora.

  43. ciao Andrea… ma chi sarebbe Rossella? 🙂

    giro la domanda al commercialista.

  44. TONY ha detto:

    SALVE,
    DOPO ESSERE STATO SOSPESO IN CIGO SENZA MOTIVAZIONE MI HANNO POI CONTATTATO E SPOSTATO DEFINITIVAMENTE IN UN ALTRO REPARTO CONTRO LA MIA VOLONTA’.
    LA SCELTA NON L’HO FATTA IO.COSA POSSO FARE PER DIFENDERMI E SOPRATTUTTO RITORNARE NEL MIO REPARTO D’APPARTENENZA? NEL MIO REPARTO EFFETTUAVO COLLAUDI AI PRODOTTI, ANCHE IN QUESTO MA SI TRATTA DI UN’ALTRA FASE LAVORATIVA, UNITA’ PRODUTTIVA SUCCESSIVA ALLA MIA.IN ALTRE PAROLE PER CAPIRCI, PER ES. HO SEMPRE FATTO CIOCCOLATA MARRONE ED ORA MI TROVO A FARE QUELLA BIANCA, MENTRE AL POSTO MIO CI HANNO PIAZZATO UN ALTRO DIPENDENTE A FARE LA CIOCCOLATA MARRONE.TROVO TUTTO CIO’ ILLEGITTIMO…GRADIREI UNA RISPOSTA,GRAZIE IN ANTICIPO.

  45. Max ha detto:

    Ciao Massimiliano,
    ti scrivo perchè a breve la mia azienda mi metterà in Cassa integrazione in deroga e vorrei andare all’estero, in particolare in Egitto dove ho la possibilità di avere un appoggio solido di un parente. Sono anche iscritto ad un albo professionale. In alternativa alla CIG in deroga posso usare la mobilità in deroga per questo progetto in Egitto?
    So che il tema è particolare ma ho visto che questo blog è specializzato nelle richieste particolari. Grazie per le risposte che riuscirai a darmi

  46. ciao Max,

    ho convertito la tua richiesta in ticket.
    appena possibile ti facciamo sapere.

  47. vincenzo ha detto:

    salve,sono un operaio metalmeccanico in c.i.g.o.,sulla c.i.g.o. in pagamento diretto inps vengono effettuate trattenute del 24%.Vorrei sapere se è corretto,o c’è qualcosa che non va.Vorrei specificare che anche quest’anno ho presentato la richiesta per le detrazioni fiscali.Vi ringrazio in anticipo per la risposta.Vincenzo

  48. se non hai l’indicazione del lordo, prova a fare il calcolo con la mia calcolatrice.

    poi inserisci i dati nel foglio di calcolo che trovi tra i siti consigliati (Calcolo del netto) e verifica quale dovrebbe essere il tuo netto.

    se il calcolo è molto dissimile ti consiglio di parlarne con un patronato.

  49. vincenzo ha detto:

    ciao massimiliano,grazie per la risposta,ho fatto il calcolo con la tua calcolatrice e sono sulla prima fascia (892 euro),nel pagamento dell’inps del mese di maggio risulta il netto di 635 euro,pagando una quota sindacale di circa 7 euro più una riduzione legge 41-86 di 49 euro quindi stando ai calcoli 24% di trattenute è giusto?

  50. in pratica rientri nel primo scaglione irpef dove la ritenuta è al 23%. direi che il conto è corretto.

  51. Marco ha detto:

    Buongiorno,
    ho accettato per esigenze aziendali(crisi) di passare da full-time tempo indeterminato a part-time, 20 ore settimanali…Mi domando ora perchè non mi hanno proposto la cigo
    e perchè sul foglio che mi hanno fatto firmare risulta che sono io il richiedente e non l’azienda come in realtà è..Ringrazio fin da ora chi mi vorrà gentilmente rispondere
    precisando che la mia è una piccola azienda con 5 dipendenti…

  52. non ho capito se l’azienda ha per caso richiesto e ottenuto la cigo in deroga… se l’ha richiesta, sicuramente a te conveniva maggiormente il full-time. all’azienda conviene ovviamente il part-time dato che gli vai a costare di meno a tempo indeterminato, mentre la cigo ha una durata massima di 52 settimane.

    per quanto riguarda il fatto che firmi tu purtroppo è chiaro che non possono obbligarti loro e quindi fanno risultare che sia una tua richiesta che l’azienda accoglie.

    ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per approfondire bene la tua situazione.

  53. Gaetano ha detto:

    Ciao,volevo chiederti se mi è dovuta la festività del 15 agosto,caduta quest’anno di Domenica essendo in cassa integrazione ordinaria.Grazie

  54. certamente ti è dovuta: la cassa interviene unicamente per le ore non lavorate, non per quelle regolarmente retribuite (che includono quindi le festività godute o meno).

  55. gianni ha detto:

    salve volevo chiedere :sono in mobilita da circa 10 giorni ne ho per 2 anni,volevo aprirmi un attività facendomi anticipare i 2 anni di mobilità,se dovesse andare male devo restituire i soldi che mi anno erogato ,grazie

  56. Massimiliano Brasile ha detto:

    nel messaggio n.8123 del 23-03-2010 dell’INPS, si parla di erogare tali somme nella forma di incentivi, per i quali debbono esserci quindi obblighi nei presupposti per poter presentare la domanda, ma non si fa menzione alcuna di come possano andare in futuro gli affari. non credo quindi che l’INPS possa rivalersi sul lavoratore che ha avuto sfortuna: il destino di questi soldi è un rischio che viene messo in conto.

    ho comunque chiesto il parere ad un mio amico che ha già presentato la domanda e può forse aggiungere elementi a sostegno della mia tesi.

  57. Maurizio ha detto:

    buongiorno sono maurizio lavoro presso l’indotto della fincantieri di palermo dal 13 di settembre siamo in cassa integrazione sino al 08/01/2011, desideravo sapere a quanto dovrebbe ammontare la cassa tenendo conto che il mio stipendio lordo e di 1.430,82 con 173 ore mensili e la tredicesima mensilità contratto metalmeccanici. grazie mille.

  58. Massimiliano Brasile ha detto:

    ciao Maurizio.

    puoi fare un calcolo con la calcolatrice.

  59. Raffaele ha detto:

    Buonasera!
    Sono un ragazzo che dal mese di marzo e’ in cassa integrazione in deroga.
    Vorrei avere un informazione.
    Essendo in cassa integrazione e’ possibile prendere la cosidetta tredicesima?
    Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei piu’ sentiti saluti.

  60. Massimiliano Brasile ha detto:

    in cig il rateo di 13ma viene maturato se nel mese sono stati lavorati la metà più uno dei giorni lavorativi previsti, secondo le interpretazioni dei sindacati.

  61. Marta ha detto:

    Salve, sono un’impiegata in cigs da Marzo 2010…..a settembre ho accettato un lavoro presso un’altra azienda a tempo determinato per 6 mesi…ovviamente ho comunicato sia all’inps che al datore di lavoro e non percepisco l’indennità cigs.
    Per problemi personali la scorsa settimana ho chiesto ed ottenuto che il lavoro a tempo determinato fosse trasformato da full time a partime…praticamente lavoro 3 gg. a settimana x 8 ore al giorno….
    Mi chiedevo se i 2 gg. alla settimana (dove risulta da contratto che non lavoro) posso avere l’indennità cigs….

  62. Massimiliano Brasile ha detto:

    la cassa integrazione viene erogata solamente in base alle ore lavorabili che non vengono lavorate. di conseguenza i 2gg per i quali non è previsto che tu lavori non rientrano nel computo.

    valuta però che alla luce dei recenti chiarimenti dell’INPS, in quei 2gg puoi svolgere un’altra attività.

  63. Marta ha detto:

    Credo di essermi espressa male.
    io sono in cigs in un’azienda a tempo pieno 40 ore settimanali – 5 gg. lavorativi
    il par time l’ho ottenuto nell’altra azienda dove ho un contratto a tempo determinato x 6 mesi.
    comunque temo di non avere possibilita di avere indennità cigs x i due giorni che non lavoro perchè nel partime ricevo come compenso circa 820 euro…+ o – come indennitò cigs.
    Piutosto mi confermi che praticamente ci sto rimettendo come contributi ai fini pensione…almeno in cigs mi veniva accreditato l’imponibile come se avessi lavorato tutto il mese,così invece solo per la retribuzione partime. Giusto?

  64. Massimiliano Brasile ha detto:

    penso proprio che sia così: dal momento che la cig è sospesa, viene sospeso il computo figurativo dei contributi.

  65. FEDERICO ha detto:

    Ciao Massimiliano,
    innanzitutto complimenti per la preparazione e la celerità delle risposte.
    Io volevo chiederti un informazione per me importantissima. Fino al 5 aprile 2010 io ho svolto due
    attività lavorative:entrambi con contratto a tempo indeterminato e part time di 4 ore,la mattina
    come cassiere in un bar e di pomeriggio in un call center come servizio cliente. In quest’ultimo
    lavoro,a causa di una crisi aziendale (?) a tutti i lavoratori è stata concessa la cassa
    integrazione in deroga (regione sicilia) e quindi dal 5 aprile 2010 io continuo a svolgere la prima
    attività lavorativa normalmente (con contratto a tempo indeterminato ma part time di 4 ore),
    mentre per la seconda parte della giornata percepisco la cassa integrazione in deroga
    (per le 4 ore del call center). La mia domanda è questa: l’ammortizzatore sociale che mi è stato
    concesso è compatibile e cumulabile con il lavoro che continuo a svolgere la mattina? Lo chiedo
    perchè nel sito inps c’è sritto che l’unico contratto compatibile con la cassa integrazione in
    deroga (vedi:http://www.inps.it/portal/default.aspx?sID=%3b0%3b5673%3b5680%3b&lastMenu=5680&iMenu
    =1&iNodo=5680&p4=2 -nella parte finale,decadenza e cumulabilità-)è un contratto di lavoro
    occasionale di tipo accessorio,mentre il contratto di
    lavoro che attualmente svolgo è un contratto part time ma a tempo indeterminato. Ti chiedo questo
    perchè non vorrei che fra un po di tempo l’inps mi chiederà la restituzione delle somme della
    cassa integrazione in deroga in quanto non dovuta e avrei serie difficoltà per la restituzione.
    Premetto che io non ho fatto alcuna comunicazione all’inps, in quanto questa mia situazione
    lavorativa era già esistente al momento della concessione della cassa integrazione in deroga.
    Grazie anticipatamente della risposta. Un saluto.

  66. Massimiliano Brasile ha detto:

    ciao Federico,

    vorrei innanzi tutto tranquillizzarti: prima di tutto c’è la buona fede tua, per un contratto di lavoro già in essere alla data della messa in cassintegrazione per l’altra attività; poi c’è anche la compatibilità di orari delle due attività.

    la cassa integra (ammortizza) le ore lavorabili che non vengono lavorate, quindi nel tuo caso è corretto che ti vengano pagate. le altre ore in cui lavori per l’altra azienda, non sono vincolate all’azienda in cassintegrazione e di conseguenza non vedo possibilità di obiezione da parte dell’INPS.

  67. Raffaele ha detto:

    Scusami, se io sono in CIG deroga a 0 ore mi tocca la 13 ? Aspetto una risposta al piu’ presto. Grazie.

  68. giusi ha detto:

    Ho bisogno di un’ informazione.Sono impiegata part-time (62,50% cioè 5 ore al giorno)Percepisco stipendio lordo mensile part-time Euro 1200 per 14 mensilità. Sono in cassa integrazione straordinaria a 0 ore.
    I massimali stabiliti per l’anno 2010 devono essere considerati per intero o nel caso mio devono essere ridotti al 62,50%.
    Insomma qual è il mio sussidio?
    Grazie
    Giusi

  69. Massimiliano Brasile ha detto:

    @Raffaele

    i contributi della 13ma vengono maturati solo se si lavora per metà (più uno) dei giorni lavorativi mensili.

    @giusi

    i massimali vanno ridotti. appena possibile aggiorno la calcolatrice.

  70. Fabrizio ha detto:

    Ciao a tutti vi chiedo cortesemente di aiutarmi, la mia compagna è in cassa integrazione speciale. Adesso ha trovato un lavoro a tempo determinato, ho saputo che posso congelare la cassa integrazione, ma nessuno sa dirmi la procedura da seguire e a chi e quale ente devo comunicare che da una tale data la mia compagna deve iniziare a lavorare. Inoltre vorrei sapere per quanti mesi al massimo può lavorare in contratto a tempo determinato senza perdere il diritto alla cassa integrazione speciale, (lei ha a un anno di cassa integrazione speciale ed un anno di mobilita)

  71. Massimiliano Brasile ha detto:

    la comunicazione va fatta dal lavoratore all’INPS, così come al termine della stessa per riprendere a percepire la cassa integrazione.

    non so risponderti alla seconda domanda, per questo ti consiglio di chiedere direttamente all’INPS.

  72. Walter ha detto:

    Mia moglie impiegata part-time al 50%, cioè 4 ore al giorno, con uno stipendio lordo mensile part-time Euro 1000 per 14 mensilità.
    E’ in cigs a 0 ore da circa un anno e sta percependo, circa 350 euro mensili.
    A me sembra sinceramente troppo poco, ma all’INPS sostengono che loro inseriscono i dati nel programma e quindi i conteggi non possono essere sbagliati.
    A chi ci si può rivolgere per capire se, effettivamente, sia corretto?

  73. Massimiliano Brasile ha detto:

    usando la mia calcolatrice ottengo un lordo di circa 427 euro. supponendo una ritenuta irpef al 23% viene circa 328 netti, quindi penso che il conteggio dell’INPS sia corretto.

  74. Ga D ha detto:

    posso aprire una partita iva se sono in cigs a zero ore senza perdere la cigs?
    grazie

  75.  il lavoro autonomo è incompatibile con la cassa:

    «il lavoratore che svolga attività di lavoro autonomo o subordinato durante il periodo di integrazione salariale non ha diritto al trattamento per le giornate di lavoro effettuate»

    ( rif. Circolare n. 130 del 04/10/2010
    http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2Fcircolari%2Fcircolare%20numero%20130%20del%2004-10-2010.htm ).

  76. francesco ha detto:

    volevo informazioni se si poteva senza sottoscrivere nessun contratto passare da un contratto full time ad un par time in piu’ a cassa integrato.

  77. non capisco, spiegati meglio: dici che senza sottoscrivere un contratto, vorresti passare da full-time a part-time.. quindi un contratto pre-esistente deve esserci, sbaglio? in tal caso si tratta solo di una variazione contrattuale interna e se i sindacati non hanno nulla in contrario penso possa attuarsi.

  78. francesco ha detto:

    salve sono un lavoratore adetto alle pulizie sto in cigs in deroga al 30% il mio datore di lavoro mi ha pagato in base alle ore della percentuale sarebbe su 173 me ne ha pagate 121 ma il restante ha detto me lo rimbosserà l’ imps è vero grazie

  79. sì, le ore di cassa integrazione vengono pagate dall’INPS. di solito le aziende anticipano questa quota, ma evidentemente nel tuo caso non è stato possibile.

  80. patrizia raimondi ha detto:

    Buongiorno mi chiamo Patrizia sono in cigs da maggio 2011 , avrei travato lavoro solo per 3 mesi ( ottobre – dicembre 2012 ) il datore che mi assume ha diritto a degli sgravi fiscali ?

  81. temo di no.

    L’art. 8, comma 9, L. 407/1990, a partire dal 1° gennaio 1991, riconosce particolari agevolazioni contributive ai datori di lavoro (imprese, consorzi di imprese, enti pubblici economici, datori iscritti negli albi professionali) che assumono con contratto a tempo indeterminato (anche part-time), con richiesta nominativa, lavoratori sospesi dal lavoro e beneficiari del trattamento straordinario di integrazione salariale da almeno 24 mesi, a condizione che i datori di lavoro non abbiano operato licenziamenti o sospensioni nei 6 mesi precedenti l’assunzione (INPS mess. n. 19018/1999 e n. 20399/2005).

  82. PAOLO TOFFOLI ha detto:

    Ciao sono Paolo sono in cassa integrazione a Ore se do le dimissioni devo dare comunque il preavviso? lavoro in una coop sociale onlus di giardinaggio e sono all’8 livello

  83. la cassa non fa decadere l’obbligo di preavviso, ma è probabile che tu possa concordare con la coop una fuoriuscita anticipata vista la situazione.

  84. ines ha detto:

    mi potete aiutare!!!!!sono stata messa in cassa integazione da giugno CIGS.
    lavoravo 8 ore al giorno. mi e’ stato ridotto di 4 ore al giorno. ad oggi 1 giorno e mezzo. mi ha spedito un messaggio poco la titolare dicendomi di non andare la settimana prossima. mi potete aiutare e dirmi se e’ possibile che lei possa fare di me quello che vuole e cambiarmi orari ogni giorno? aiutatemi vi prego !!!!

  85. purtroppo il suo comportamento è più che legittimo, dato che l’azienda cui è stata autorizzata la cigs può far ruotare i lavoratori in base alla disponibilità del lavoro, preavvisando chiaramente chi resta a zero ore.

    chiaramente ti invito a rivolgerti a un patronato che può seguire da vicino la situazione della tua azienda e vigilare che non vi siano scorrettezze nei confronti tuoi e dei tuoi colleghi.

Grazie.