Speriamo che nei prossimi mesi anche altre banche, soprattutto quelle online, tradizionalmente più generose in termini di interessi, diano seguito a questa importante novità .
I francesi chiamano Compte sur Livret quello che da noi comunemente viene chiamato conto di deposito.
Quello offerto da La banque Postale offre attualmente un rendimento dell’1,25%, niente di esaltante, ma quello che più conta per noi italiani in questo momento è prenderne atto e salutare positivamente la novità di questa loro apertura ‘a distanza’ verso i non residenti.
In Francia l’apertura di un conto di deposito è condizionata alla contestuale apertura di un conto corrente. E qui viene la nota dolente. La Banque Postale non offre c/c base a costo zero ma solo c/c a pacchetto comprensivi di carta di credito ad un costo che parte da € 4,70 mensili. Un po’ troppo per chi, come noi, è abituato guardare all’estero per cercare conti gratuiti più che per richiedere conti operativi attrezzati con tanto di carta di credito.
Il sito de La Banque Postale è solo in lingua francese, l’apertura online di un conto è comunque molto semplice ed intuitiva anche per chi non ha familiarità con il francese, il form online è stato correttamente predisposto per l’inserimento dei dati anche dei non residenti, con particolare riferimento a noi della comunità europea.
Una particolarità tutta francese, che definirei ‘unica’ nel panorama europeo, è rappresentata dal fatto che per l’apertura di un conto a distanza viene richiesto, già in sede di inoltro della domanda, l’invio, in allegato alla documentazione, di un assegno tratto dal proprio c/c., con la precisazione che deve essere di una banca con sede nell’UE. Probabilmente è il metodo che loro usano per l’identificazione a distanza. Come documentazione restante viene richiesta la sola fotocopia della carta d’identità .
Nel salutare questa importante novità dalla Francia, Piccolo Risparmio si terrà aggiornato sui prodotti di altre banche francesi che, già nei prossimi mesi, dovessero venire proposti ‘a distanza’ anche ai non residenti.




dicembre 31st, 2009 @ 6:55 pm
In Francia le banche online che offrono conti di deposito col miglior rendimento sono: BinckBank il cui Livret Binck rende il 3%, poi la BforBank il cui Livret Bfor rende il 2,50%, Fortuneo Banque il cui Livret + rende il 2,50%, Robeco Bank il cui livret Robeco rende il 2,30%, Boursorama il cui Compte sur Livret rende il 1,95%, Monbanque il cui Livret d’Epargne rende il 1,70%. Tassi d’interesse davvero allettanti, purtroppo questi conti di deposito al momento sono solo accendibili dai residenti francesi. Speriamo che in futuro qualcuna di queste banche si decida ad aprirsi anche ai non residenti, come già ha esemplarmente fatto la Banque Postale.
gennaio 11th, 2010 @ 10:53 pm
Buongiorno,volevo sapere quali erano gli adempimenti fiscali nel caso di apertura di un conto in francia che credo di aver capito comunichi immediatamenmte all’italia la posizione estera cioe’:
- dichiarazione nel quadro RW delle somme da e verso l’estero (se superani i 10000 o 12500 euro??
- dichiarazione nel quadro RM degli interessi percepiti annualmente
e se ho ben capito non c’e'euroritenuta?
grazie a chi vorra’ rispondermi.
RAFFAELLA
gennaio 11th, 2010 @ 11:45 pm
Gentile signora Raffaella, piacere di annoverarla tra i nostri lettori. Mi fa piacere saperla interessata ad aprire un conto in Francia. Come lei già ha ben capito non viene applicata l’euroritenuta in quanto con la Francia vige lo scambio automatico di informazioni, per cui sugli interessi percepiti non le verrà applicata alcuna ritenuta. In sede di dichiarazione annuale dei redditi lei dovrà compilare nel modello Unico il quadro RM per autotassare gli interessi percepiti e il quadro RW per il monitoraggio dei traferimenti e investimenti all’estero superiori ai € 10000 complessivi annui (€ 12500 era la precedente soglia che da due anni è purtroppo stata abbassata).
gennaio 12th, 2010 @ 7:27 pm
Buongiorno signor Corradi la ringrazio infinitamente per le sue precisazioni e le comunico che sono una sua lettrice da parecchio tempo e reputo il vostro servizio molto importante per tutti i cittadini come me che tentano in ogni modo di salvaguardare i frutti del loro lavoro.
vorrei aprire il conto alla posta francese ma ho ancora alcuni dubbi mi spiego:
supponiamo che nei prossimi giorni quindi nel gennaio 2010 apra il conto postale francese (e relativo conto deposito “compte sur livret”) e successivamente faccia un bonifico dalla mia banca italiana verso tale conto ovviamente gli interessi percepiti nel 2010 saranno dichiarati nel quadro RM in unico per l’anno fiscale 2010 da presentare nel termine del 2011 fissato dall’agenzia delle entrate ma per quanto riguarda il flusso tramite bonifico eseguito come ipotizzato nel gennaio 2010 da indicare nel quadro RW di unico dovra comparire anch’esso in unico per l’anno fiscale 2010 da presentare nel 2011 e quindi mi viene il dubbio che se la mia banca fa la segnalazione quasi in tempo reale ,come deve ,del bonifico verso l’estero l’agenzia delle entrate non trovando nulla sul mio unico per l’anno fiscale 2009 da presentare nel 2010 potrebbe inserirmi nella sua lista nera,allora forse per evitare cio’ il detto bonifico deve risultare nel quadro rw di unico per l’anno fiscale 2009 da presentare nel 2010 ma cio’ stride in quanto in effetti come detto il bonifico e’ stato fatto nel 2010.
Spero di aver espresso correttamente il mio dubbio legato ad un fisco italiano sempre piu’agressivo per via delle diminuzioni delle entrate.
Infine volevo chiederle, se ne e’ informato,il conto deposito “compte sur livret” associato al c/c postale francese si apre contestualmente a quest’ultimo o in una fase sucessiva all’apertura del c/c postale attraverso qualche pagina web del sito postale francesese se si me la sa indicare?
Mi scuso per essermi dilungata ma la prudenza non e’ mai troppa in merito alla prima questione e per la seconda il mio francese e’ vergognosamente scarso.
Grazie per l’attenzione, una volta chiarito cio’ provvedero all’apertura e postero’la mia esperienza affinche’ altri ne beneficino.
Raffaella Spiezia.
gennaio 12th, 2010 @ 11:55 pm
Raffaella la posso rassicurare che il suo timore è privo di fondamento: sia l’Agenzia delle Entrate che la GdF sanno perfettamente che i bonifici verso l’estero andranno inseriti nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, per cui lei non deve avere alcun timore di finire anticipatamente in fantomatiche ‘liste nere’. Stia tranquilla in tal senso. Per quanto concerne invece La Banque Postale le posso rispondere in maniera indiretta in quanto è l’unico conto estero che non ho ancora testato. Comunque so che nel compilare online la procedura per aprire il conto nella seconda videata le verrà richiesto se vuole aprire anche un ‘livret A’, ma non il ‘compte sur livret’. Quest’ultimo quindi presumo che andrà richiesto a parte successivamente. Se comunque lei ritiene di non versare su tale conto di risparmio più di 15300 euro allora le può andare ugualmente bene sottoscrivere in sede di compilazione form online il ‘livret A’, che è un libretto ‘defiscalizzato’ per i francesi, comunque accendibile anche ai non residenti, ovviamente senza però beneficiare della defiscalizzazione. Ciò che lo differenzia dal compte sur livret è solo il limite massimo di 15300 euro che si può versare su un livret A. Per cifre superiori bisogna accendere un compte sur livret. Per il resto il rendimento è uguale: 1,25%. Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Comunque le raccomando di documentarsi molto attentamente prima di procedere alla compilazione online della richiesta di apertura conto. Faccia le cose con molta calma e soprattutto sia consapevole che si necessita di un minimo di dimistichezza col francese scritto, in previsione di chiarimenti successivi all’apertura. Le raccomando di tenermi informato sui passi che deciderà intraprendere. Con i migliori saluti.
gennaio 13th, 2010 @ 10:21 pm
Grazie signor Corradi ancora una volta,ho compilato il form fino alla fine per prova e confermo cio che lei dice ma mi assale un dubbio, pur avendo scaricato dal sito tutte le informative sul c/c e sull’associato livret A ed averle lette e cioe’: sulla sezione del sito “la banque in ligne” si afferma che sia il c/c che qualsiasi conto di risparmio (quindi anche il livret a) sono gestibili on line e ed anche previsto un servizio di alimentazione automatica a scadenze prefissate dal c/c al livret ma non e’ chiaramente esplicitato che e’ possibile trasferire occasionalmente dal CCP(il c/c postale) al livret e viceversa online ,in realta’nell’informativa sul livret a si fa riferimento ad un possibile trasferimento occasionale sul livret da un c/c intestato all’intestatario del libretto ” a VISTA” SCUSI L’INGNORANZA MA COSA INTENDONO PER C/C A VISTA (da traduzione letterale) potendo sottoindere che non e’ possibile forse farlo dal CCP (mia ipotesi paranoide)analogamente per il trasferimento occasionale da livret A a c/c a vista intestato all’intestatario del libretto.
Se questo dubbio paranoide fosse reale verrebbe meno il motivo per cui credo si possa aprire il c/c cioe’ cautelarsi da eventuali blocchi bancari italiani (NON AZZARDO PER ORA DEFAULT) sfruttando il conto di risparmio (livret A) per rientrare delle spese del c/c ed antagonizzare minimamente l’inflazione in quanto per recuperare i soldi sul livret bisognerebbe agire da un fantomatico c/c a vista???( che come detto potrebbe non essere il nostro CCP) o adirittura recarsi ad uno sportello postale francese e qui c’e’ un ulteriore problema in quanto il form non mi permette di identificare un ufficio postale base da cui potrei ritirare tutti i depositi(condizioni contrattuali) sul livret (io abito in liguria e l’ufficio di mentone sarebbe facilmente raggiungibile)che potrebbe essere assegnato di default in qulche lontana sede francese ,costringendo cosi a prelievi di max 800 euro settimanali (come da condizioni contrattuali) se eseguiti in uffici dove il livret non e’ radicato.
lei o qualche altro lettore e’ a conoscenza dei meccanismi precisi?
Mi scuso per essere prolissa ma vorrei essere chiara in quanto cerco di esporre.
Grazie ancora per quello che fa per tutti noi.
Raffaella.
gennaio 13th, 2010 @ 11:09 pm
Raffaella le confermo che per compte a vue intendono quello che lei chiama CCP, per cui non si crei troppi dubbi: lei alimenterà il livret dal compte a vue, e il compte a vue dal suo c/c italiano. Chiaro? Ovviamente il conto online fa capo ad una filiale virtuale unica nazionale e non ad un ufficio postale territoriale. Visto che lei abita vicino al confine se le è più comodo potrebbe, in alternativa, andare di persona all’ufficio di Mentone: in questo caso avrebbe il vantaggio di poter aprire il compte sur livret o il compte A senza necessariamente aprire anche il compte a vue, con versamenti però solo in contanti. Ovviamente io auspico che lei apra il conto online così da essere informato circa le difficoltà o meno dell’iter procedurale. La ringrazio per la sua disponibilità a fare da cavia in questa nuova procedura. Probabilmente lei passerà alla storia per essere stata la prima italiana ad aprire un conto ‘a distanza’ alla banca postale francese.
gennaio 14th, 2010 @ 10:49 am
Salve, guida molto interessante. Ho compilato il form online e tra qualche giorno manderò la documentazione firmata etc. Un dubbio (a parte il fatto che il francese non lo conosco): l’assegno da inviare insieme con la documentazione a chi dovrà essere intestato? Non capisco dov’è indicato! Non vorrei mandare un assegno firmato (anche se di importo pari a 500 euro) non intestato per posta!
Grazie!
Angelo
gennaio 14th, 2010 @ 12:58 pm
ciao Angelo, mi fa piacere che anche tu voglia testare l’apertura di questo conto. L’assegno dovrai intestarlo a te stesso e apporre la firma di girata sul retro. Compila la data di emissione con una postdatazione massima di 3 giorni. Anche a te raccomando di tenerci informati. Grazie.
gennaio 14th, 2010 @ 7:38 pm
Grazie ancora una volta signor Corradi.Vi faro sapere…
Raffaella
aprile 6th, 2010 @ 11:16 am
….ho letto fino alla fine tutti i commenti con molto interesse… per poi scoprire che dopo il 14 gennaio nessuno ha più dato notizie.
E dire che ci tenevo tanto a conoscere l’esito!
Ringrazio l’amministratore per tutte le informazioni utili.
Alessandro
aprile 6th, 2010 @ 3:44 pm
ciao Alessandro, in effetti avevo sperato anch’io che da coloro che avevano manifestato interesse sarebbe giunta una qualche nota informativa, invece non se ne è più saputo nulla.
aprile 16th, 2010 @ 11:29 pm
Avendo vissuto per molti anni all’estero, di cui 10 anni in Francia, ho avuto modo di conoscere e apprezzare i tassi di interesse in Francia superiori a quelli in Italia. Pensionato Italiano,sono rientrato in Italia per ragioni di famiglia,due anni fa. Ho dei conti in Francia che mi fruttano interessi. La mia domanda, ho diritto a avere un conto in francia pur essendo residente in Italia? Ci sono limiti alle somme depositate??? Come sono tassati gli interessi percepiti aall’estero??
Vi ringrazio per le informazioni che vorrete darmi. Gerardo
aprile 17th, 2010 @ 2:16 pm
Ciao Gerardo, in questo contesto tu sei una sorta di “uomo della provvidenza” perché dando per scontato che sai parlare bene il francese (e su questo sito purtroppo nessuno lo sa fare) saresti pregato di telefonare alla Fortuneo Banque (vedi relativo post e discussioni) per chiarire le modalità di apertura conto agli stranieri. Per quanto concerne invece La Banque Postale è chiaramente indicata nel loro sito l’opportunità di apertura conto a distanza per gli stranieri residenti nella Ue, per cui non ci sono dubbi a proposito. Non ci sono limiti alle somme depositate e gli interessi percepiti dovrai autotassarteli col modello Unico pagandoci un’imposta uguale a quella applicata in Italia: 27% sugli interessi da conti e depositi. Se cerchi in Francia un conto di deposito interesante ti consiglio quello di Robeco Banque (vedi relativo post): 2% di rendimento da una banca che per solidità appartiene ad un gruppo che nel mondo non è secondo a nessuno. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, se preferisci ti passo pure il mio numero di telefono.
aprile 17th, 2010 @ 2:23 pm
Salve Gerardo, molto interesante la sua posizione. Tra le tante banche online esistenti in Francia ce ne sono quattro che sono predisposte ad aprire conti a distanza agli stranieri. Oltre alla Banque Postale la invito a leggere le altre rispettive recensioni dedicate, così da farsi un quadro completo delle opportunità e delle problematiche. La ringrazio se ci farà sapere.
aprile 18th, 2010 @ 8:20 pm
Ringrazio per le risposte Luxor e Mauro Corradi. In Francia io so come muovermi, è in Italia che ho difficoltà a farlo. La burocrazia , pesante, mi spinge a andarmene in Francia come appena sistemo le cose qui. Anche perché quando ero residente in Francia, sugli interessi percepiti, pagavo solo 11% invece di 27% come in Italia. Mi dispiace soltanto di non essere sul posto per poter dare maggiori informazioni sulle possibilità di investimenti SICURI in Francia, con un tasso di interesse di molto superiori agli interessi che danno in Italia. Infatti, ci sono sempre delle banche che propongono piazzamenti sicuri, garantiti dallo stato fino a 70.000 euro e aperti ai residenti zona EU. Ex. crédit mutuel che due anni fa davano un interesse medio di 4% se lasciati 5 anni, con la possibilità di ritirarli, senza penalità , gia dal primo anno. E vero che bisogna essere sul posto per fare questo,basta solo provare che si è residente all’estero con un certificati di residenza.Mi dispiace soltanto di non poter aiutare quelli che non conoscono il francese, ma, se qualcuno che legge queste righe, vuole informazioni e aiuto nella lingua Francese, lo faccio volentieri Gerardo
giugno 17th, 2010 @ 5:00 pm
Ho aperto un conto in francia alla fine del 2009 e adesso devo compilare il quadri rw; quale sezione del quadro rw devo compilare (a me sembra la terza sezione)? Avendo aperto il conto a fine anno e non avendo interessi sul conto corrente non ho avuto ricavi. Devo comunque compilare il quadro rm?
La rinrazio
Paolo
giugno 17th, 2010 @ 8:19 pm
per questa volta è sufficiente che compili la terza sezione del quadro RW, dal prossimo anno dovrai compilare la seconda sezione (e ancora la terza solo se farai altri movimentazioni con l’estero)e il quadro RM.
luglio 12th, 2010 @ 1:12 pm
dunque vi riporto due esperienze telefoniche:
Banque boursorama: via tel. sostiene che il conto è posibile aprirlo solo a francesi non residenti fiscalmente (es risiedono in canada).
banque postale risponde genericamente la stessa cosa.
Da questi post mi pare di capire che invece sia possibile aprirlo anche per italiani residenti in Italia.
Per ora mi concentro su banque postale, che è quella cui protendo di più per motivi personali.
Ho inviato un form online con la richiesta informativa in merito, ora provo a compilare il formulario di richiesta apertura conto.
luglio 12th, 2010 @ 7:32 pm
Monica su questo sito è da tempo che aspettavamo una persona come te che se la cavasse col francese parlato così da chiarire meglio l’apribilità dei conti agli stranieri da parte di queste banche francesi. Non avevo dubbi circa l’indisponibilità di Boursorama, la Banque Postale scommettavamo invece che non avesse problemi, per cui hai fatto bene a provare. Su Banque Robeco già sappiamo che dubbi non ce ne sono. Restano invece ancora dubbi su Fortuneo e Cortal Consors, se un giorno ti andrà di telefonargli per chiarire meglio il loro atteggiamento verso gli stranieri non residenti ci faresti un enorme favore. In ogni caso grazie per il prezioso contributo di idee, di intelligenza e di stile che ci hai portato finora.
luglio 13th, 2010 @ 5:25 pm
Grazie, vi informo sulle ultime news. Boursorama conferma l’impossibilità di aprire conti per coloro che NON sono domiciliati in Francia. Escamotage: avete un amico francese? vi fate fare una dichiarazione che vivete con lui(loro consiglio), che però mi lascia un pò così.. Anche Fortuneo conferma la medesima cosa del domicilio francese. Potete essere americani e avere residenza fiscale in Turchia ma dovete dimostrare di avere domicilio francese. Se avete una seconda casa magari in costa azzurra no problem mettete quel domicilio. Ps: per domicilio loro intendono che avete un “posto” alloggio francese, quindi anche una seconda casa va bene, non è inteso come domicilio giuridico cioè sede principale degli interessi (lavoro per intenderci)Tuttavia ho scritto (verba volant) sia a Banque postale che Fortuneo precisando che sono residente fiscale e domiciliata in Italia, in attesa anche di una eventuale conferma scritta. Attendo, vi terrò aggiornati.
luglio 19th, 2010 @ 1:35 pm
in attesa di risposta scritta da parte di fortuneo france e banque postale, sto facendo da cavallo di troia con una mail inviata ad alcune banche (in questo caso francesi) alle quali richiedo l’apertura del conto non residente indicando la normativa europea che prevede l’apertura di conti a non residenti purchè residenti in uno stato Ue
ecco il link normativo: http://ec.europa.eu/youreurope/nav/it/citizens/consumer-protection/bank-account/index_it.html
ecco la prima risposta da parte di una banca “tradizionale” la banque populaire cote d’azur sede di nizza(dove hanno anche una filiale in cui si parla italiano):
“Nous vous remercions pour l’intérêt que vous portez à notre établissement.
Oui, vous pouvez ouvrir chez nous un compte d’épargne Non Résident.
Pour obtenir des conseils personnalisés et découvrir nos différents placements, nous vous proposons un rendez-vous à notre agence Italienne de Nice Rivoli avec l’un de nos conseillers.
Merci de nous donner vos disponibilités afin que nous organisions au plus vite le rendez-vous.
Dans l’attente de votre réponse.
N’hésitez pas à nous contacter pour toute information complémentaire.
Bien cordialement,
International Branch
Banque Populaire Côte d’Azur
457, Promenade des Anglais
B.P. 241 – 06292 Nice Cedex 3
Tel: 00 33 (0) 493 215 690
Fax: 00 33 (0) 493 215 761
Email: international-branch@cotedazur.banquepopulaire.fr
Informazioni in linea: http://www.cotedazur.banquepopulaire.fr/Magazine/international_branch/italiano/benvenuto.html
luglio 19th, 2010 @ 1:43 pm
grazie della segnalazione Monica!
davvero interessante la questione: in pratica aprirebbe la possibilità di aprire un c/c presso un qualunque stato UE, a patto che si possa gestire l’apertura da remoto.
in passato avevamo dovuto “cassare” ad esempio Yapi-Kredi perché indicava come soggetti abilitati solo residenti in Olanda.
luglio 19th, 2010 @ 1:53 pm
Si, la normativa è recente (di qualche anno ma si sà che per passare alla pratica ci vuol tempo nelle banche..vedi mifid..). Resta sempre la libertà commerciale delle banche, ma aumentare il bacino clienti è un piatto troppo goloso per i budget bancari. All’inizio sarà possibile ma recandosi in loco, poi si aprirà sempre più la possibilità di farlo in remoto. Ma se già siete disposti a fare una gita in svizzera per autenticarvi a PF potete farlo anche per la costa azzura o Briancon, o ancora per l’austria.
Io credo che si stia aprendo un mercato Ue anche sui servizi bancari, ma sempre attenzione al tipo di istituto(dove è esposto, ecc.)
luglio 19th, 2010 @ 10:31 pm
Monica non saresti così gentile da inviare la email standarizzata in lingua francese di cui sopra anche alla Rabobank Belgium (www.rabobank.be)? Dato che purtroppo non aprono il conto di deposito agli stranieri sarebbe interessante far giungere loro le tue annotazioni e puntualizzazioni. Complimenti per l’interessante iniziativa.
luglio 19th, 2010 @ 10:45 pm
fatto, se e quando risponderanno ti informerò
luglio 20th, 2010 @ 12:52 pm
Rabo ha risposto velocemente (e come mettere in dubbio la loro efficienza)
Nella mail che ti incollo sotto indicano i motivi della loro politica commerciale relativa alla non apertura a persone non residenti fiscalmente in belgio.
Tuttavia da blog francese delle persone segnalano che hanno aperto conti non residenti in rabo nl. Provo a scrivere anche a loro, in inglese non conoscendo l’olandese.
Intanto:
“Nous vous confirmons la bonne réception de votre message. Nous avons le plaisir de vous informer comme suit:
Rabobank.be propose ses produits et services exclusivement à des personnes qui sont officiellement et fiscalement domiciliées en Belgique.
En tant que banque 100% internet, nous proposons en effet une gamme limitée de services, ce qui nous permet de garder notre structure de coûts sous contrôle et d’offrir ainsi un meilleur rendement à nos clients. En conséquence, nous appliquons exclusivement la fiscalité belge sur les produits que nous proposons.
Les non-résidents de Belgique ou les personnes qui sont inscrites fiscalement dans un autre pays ne relèvent pas des règles fiscales belges mais bien de la fiscalité du pays dans lequel ils sont domiciliés fiscalement.
C’est la raison pour laquelle, malheureusement, nous ne pouvons pas ouvrir de compte pour des personnes qui sont domiciliées (fiscalement) à l’étranger.
Nous espérons vous avoir répondu de manière satisfaisante, si toutefois notre explication n’était pas claire ou tout simplement incomplète, n’hésitez pas à nous recontacter.
Notre service clientèle est disponible tous les jours ouvrables de 8h30 à 19h00 (vendredi jusqu’à 18h30) au 03/289 29 99. Ou naviguez vers http://www.rabobank.be
Sincères salutations,
Service Clientèle Rabobank.be
tél: 03/289 29 99
e-mail: info@rabobank.be
http://www.rabobank.be
luglio 20th, 2010 @ 10:33 pm
Ottimo lavoro ‘diplomatico’ Monica. Come sempre. L’arguzia e la creatività non ti mancano, sono sicuro che prima o poi riuscirai a scovare una proposta estera che affascinerà tutti noi.
luglio 21st, 2010 @ 9:24 pm
Spero di fare cosa gradita indicandovi la possibilità di apertura presso un istituto che ho corteggiato e che è stato il più efficiente nella gestione delle mie domande(mail di accusé de réception, mail in cui mi indicavano il consulente che avrebbe gestito la mia domanda, e risposta del medesimo).
Si tratta del Crédit du Nord, banca molto diffusa in Francia, con sedi internazionali, e che da un’attenta verifica su siti e blog francesi (utile sentire chi ha testato le banche autoctone)pare essere banca di ottima qualità e servizio. Preciso che i tassi del conto risparmio sono inferiori a quelle di banche internet ma sapete anche voi che spesso tassi più bassi sono anche indice di minore necessità di liquidità , di minore rischio, e ormai le banche tradizionali di certa solidità (vedi anche bcee) sono tarate sull’1% (che però al netto della tassazione italiana diventa come un Pct netto di Unicredit).
“Bonsoir Mme
Nous serions ravis de vous compter parmi nos clients. Vous pouvez disposer en tant que non résident et pour chaque personne :
•d’un “livret A” plafonné à 15300 € et rémunéré à 1.75% à partir du mois d’août et sans imposition ;
•au delà d’un “compte sur livret” à 1% sans limite de montant et sans imposition en tant que non résident ;
•chacun de ces livrets reste ouvert en cas de changement de résidence fiscale, toutefois le “compte sur livret” devient imposable si vous êtes résidente fiscale en France ;
•l’ouverture d’un compte courant est obligatoire mais gratuite, il peut être individuel ou joint ;
•les documents nécessaires à l’ouverture sont une copie de chaque passeport, un justificatif de domicile (facture d’électricité en Italie) et un bulletin de salaire de votre mari.
•Nous avons la possibilité de pré-ouvrir le compte avec ces documents mais nous devons vous les faire signer sous un mois lors d’une rencontre à l’agence.
D’autres placements sans risques sont envisageables également si vous le souhaitez.
J’espère avoir répondu à vos questions et reste à votre disposition.
Cordialement
Directeur
Agence Clientèle Privée Internationale
CREDIT DU NORD
59, bd Haussmann 75008 PARIS
01 40 22 45 58
01 40 22 41 51
luglio 21st, 2010 @ 10:01 pm
Monica davvero interessantissima la notizia che ci posti sul Credit du Nord. L’argomento avrebbe meritato un articolo piuttosto di una semplice recensione. Quando ti capitano di queste news su banche straniere sarebbe gradito se tu le inviassi a Massimiliano Brasile che poi te le imposta come articolo, anziché limitarle in questo spazio di discussione ove purtroppo finirà per essere letta solo da pochi. Già sapevo che dal prossimo 1 agosto i livret A godranno di un aumento di tasso al 1,75%, quello che ancora non sapevo era la possibilità di accensione anche agli stranieri, ovviamente senza beneficiare della defiscalizzazione di cui godono i francesi.
luglio 21st, 2010 @ 10:11 pm
ok, la mail viene dal direttore della filiale internazionale della banca (con sede di parigi), il cui nome ho omesso per ovvii motivi. Dovrebbe quindi essere una comunicazione ufficiale, tuttavia aspettavo a testare prima di inviare la segnalazione per l’articolo, indicando dati più precisi sulla procedura.
luglio 21st, 2010 @ 10:12 pm
Mauro è bene però precisare che questo sito si occupa prevalentemente di conti esteri accendibili a distanza, il credit du nord specifica che per il riconoscimento occorre andare presso una loro agenzia, per cui occorre seguire una prassi che già tutte le banche estere adottano, in quanto presentandosi di persona non ci sono quasi mai problemi ad aprire un conto nei principali stati esteri.
luglio 21st, 2010 @ 10:22 pm
sto chiedendo se il riconoscimento può essere fatto anche tramite agenzia frontaliera (mentone o st jean maurienne). Se fosse possibile non sarebbe tanto diverso dalla procedura della svizzera pf.
Tuttavia in Francia anche presentandosi di persona non tutte le banche aprono conti non residenti senza che abbiano un domicilio in quello stato. Quindi iniziamo a capire chi li apre anche senza domicilio nazionale, poi vediamo quali lo fanno a distanza e-o eventualmente con riconoscimento frontaliero.
luglio 21st, 2010 @ 10:24 pm
oh monica, ottima impostazione di lavoro.
luglio 21st, 2010 @ 11:01 pm
Sul sito di credit du Nord ho trovato la pagina con l’elenco delle filiali, tutte quelle della costa azzurra, da Mentone a Cannes dispongono di consulenti interni in lingua italiana. Un servizio davvero eccellente. Una gran bella banca veramente.
luglio 24th, 2010 @ 11:28 am
confermo che il conto presso Credit du nord è apribile a distanza come pre-apertura, ma l’autenticazione va fatta entro un mese presso la sede della filiale internazionele di Parigi. Non è quindi possibile farlo in una filiale frontaliera.
luglio 24th, 2010 @ 2:50 pm
peccato. Comunque grazie dell’aggiornamento. Avevo comunque già intuito che in Francia l’unica banca seria e affidabile cui possiamo fare riferimento è la Robeco.
luglio 24th, 2010 @ 3:21 pm
per chi proprio volesse fare un w-e europeo, rabobank nl conferma con discrezione la possibilità di aprire a non residenti ma presentandosi di persona con i seguenti documenti:
- Valid Identification papers
- Papers with your general income situation
- Copie of your valid ID with the ‘Apostille’ stamp
I hope your questions have been answered. If you have other questions,
please contact us by email clientenadvies@amsterdam.rabobank.nl or telephone 0031 20 777 88 99
luglio 24th, 2010 @ 5:06 pm
sembra quindi che pur aprendo ai non residenti, restino ancorati alle vecchie metodologie di “conoscenza diretta” del nuovo cliente che vuole accendere un nuovo conto.
nulla da eccepire, sulla politica di una banca seria. però grazie a internet e al mercato unico europeo, ci aspetteremmo maggiore flessibilità .
nel caso dell’Olanda penso quindi che sia molto più pratico ABN Amro allora, che offre una procedura completamente a distanza. ovviamente in questo caso c’è comunque la richiesta non da poco del versamento iniziale di 25k (simile a Robeco).
luglio 25th, 2010 @ 9:55 am
esatto. Se per accendere in una banca seria è necessario un viaggetto ci può stare.
Io personalmente opterò in Francia per credit du nord. Questo è un bel sito di confronto e pareri e vi indico le motivazioni che mi portano a scegliere questa banca rispetto ad altre(es robeco con rating più alto):
- è l’unica banca in francia (ma per la mia esperienza professionale anche in italia almeno al 99%)che nei budget dati ai direttori prevede obiettivi di soddisfazione clientela che solo se raggiunti permettono avanzamenti di carriera.
- è la banca leader francese per soddisfazione clientela. Una banca di qualità val la pena di un viaggio per autenticarsi. La qualità l’ho già in parte testata: è stata la banca che più velocemente mi ha scritto, anche quando ho inviato richiesta di precisazioni mi hanno sempre risposto, veloci e precisi, tramite direttore (la risposta da un direttore di filiale è una coccola non da poco per i clienti. per la mia esperienza bancaria come dipendente è una leva commerciale che si riserva non a tutti. quindi è sinonimo di attenzione al cliente). Oltre ad aprire un conto bisogna gestirlo a distanza, e avere subito le risposte e la risoluzione al problema è un plus per me molto importante.Il sito è chiaro,trovo subito i fogli informativi, è intuitivo, senza papocchie. nei forum francesi la indicano come banca di qualità una spanna sopra le altre anche per i conti impresa.
- ha 1,6 milioni di conti
- la esposizione del gruppo è principalmente in russia e brasile,che sono due dei 4 paesi bric che sono e saranno sempre più il motore dell’economia mondiale, quindi direi un posizionamento strategico.
- sta aquistando in questo periodo una banca marsigliese. Ottimo quando una banca acquista è in salute, quando è acquistata meno.
- è una banca 100%filiale della societé generale
gruppo di rilievo francese che dubito, anche in caso di problemi che non venga aiutato dal governo (caso extremis)per la sua rilevanza nel tessuto economico nazionale.
- rating AA-. Buon rating, anche se non credo molto ai rating. Ditemi quello che volete, ma che una banca non statale come rabo abbia da trent’anni lo stesso rating massimo (aaa)come una cassa depositi statale francese a me non convince, cosi come il fatto che una realtà così grande non sia quotata e che non si capisca chi la detiene(di chi è il capitale di rischio?). Questo sia ben inteso è una mia opinione, non metto in dubbio la solidità .
- il cds del grupp s.g ha cds 125, rabo ha cds 175
ecco alcuni monipensieri. Vi dirò nei prossimi due mesi come è andata l’apertura.
luglio 25th, 2010 @ 1:05 pm
brana Monica, per cui ti farai un bel viaggio a Parigi. Mi piace quando, in materia di conti esteri, una persona è convinta di quello che fa, a differenza di chi, come ad esempio il lettore Cesarito, sta vagando da mesi in modo confuso tra la Svizzera e la Francia senza un’idea meditata e convinta di quello che sta facendo. Quando andrai a Parigi, Monica, ti prego di presentare al funzionario della filiale internazionale le “lamentele di alcuni amici italiani” per la mancanza di un loro servizio di accensione conti a distanza. E, a parte questo, sarà interessante sapere se un livret A è accendibile anche agli stranieri, senza ovviamente pretendere di beneficiare della defiscalizzazione. Da noi in Italia il risparmio non solo non è mai stato defiscalizzato per neppure un centesimo, ma è visto come un ‘nemico’ della crescita economica.
luglio 25th, 2010 @ 2:02 pm
si Mauro, ma dal tuo post noto dubbi sull’apertura livret A. Le principali banche lo aprono anche a non residenti:
bnp http://www.bnpparibas.net/banque/portail/particulier/Fiche?type=fiche&identifiant=Livrets_A_et_bleu_20070926101518
fortuneo
http://www.fortuneo.fr/fr/livrets/livret-a/livret-fortuneo.jsp
puoi anche verificare su forum francesi, la normativa è nazionale
http://www.progestor.com/bibliotheques/Europe/DIV62.html
http://www.lemoneymag.fr/v5/fiche/s_Fiche_v5/0,6171,11733,00.html
che poi robeco non lo voglia aprire è un altro paio di maniche, sarà una loro politica, non so.
Sulla polemica del risparmio in Italia concordo, anzi ritengo che prima o poi arriverà la tassazione sul capital gain al 20% (esclusi titoli di stato italiani per ovvii timori di fughe capitali)
luglio 25th, 2010 @ 9:03 pm
ciao Mauro,
avevo messo un post che non è stato “preso”. Riassumo brevemente: poichè notavo un dubbio sul livret A volevo confermarti che esso è apribile a non residenti, e puoi trovare questa info sia su siti di grandi banche (bnp, fortuneo, ecc) sia su forum dedicati.
Il fatto che robeco non la apra è una loro politica che non capisco.
Quanto al risparmio in Italia concordo con te, anzi credo che il capital gain verrà prossimamente tassato attorno al 20%(esclusi titoli di stato italiani per timori di fuga capitali e perchè per renderli appetibili con simil tassazione dovrebbero aumentare i tassi, cosa sfavorevole ai bilanci statali)
luglio 25th, 2010 @ 9:04 pm
che strano il mio post delle 2:02 a volte lo vedo a volte no..
luglio 25th, 2010 @ 9:40 pm
Grazie Monica della precisazione. Il livret A è una interessante iniziativa francese che ora, dato che dal prossimo mese il suo rendimento crescerà dal 1,25% al 1,75%, diventa interessante anche per noi stranieri, seppure per cifre non superiori ai 15300 euro. Robeco non lo offre perché è espessamente una banca non per piccoli ma per grandi risparmiatori.
luglio 25th, 2010 @ 9:52 pm
@monica
per qualche motivo il tuo post delle 2.02 era in attesa di approvazione, quindi visibile solo a te e me. non ho capito il motivo, ad ogni modo ora è visibile a tutti.
luglio 26th, 2010 @ 8:20 am
IL LIVRET A HA MASSIMALE DI 15300 EUR A PERSONA. se siete moglie marito edue figli potete farne 4 ciascuno per 15300 eur. per cifre superiori ci può stare anche un Pel al 2,5% per 4 anni
agosto 31st, 2010 @ 12:18 pm
Sarebbe bello fare un aggiornamento sui conti francesi con accesso possibile agli stranieri (Banque Postale, Banque Robeco, Fortuneo Banque, Cortal Consors, aggiungerei Credit du Nord) con interessi attuali, caratteristiche gestionali (ad es. la possibilità di gestirli online), possibilità di apertura senza recarsi in Francia, e “last but not least” la solidità della banca a fronte della crisi che arriva..
Mi pare che si sia acceso un bell’interesse su questo argomento, io posso metterci le informazioni che ho potuto avere da Robeco, ma per un riassunto servirebbero Mauro, Massimilano e, perché no, Monica ed altri..
agosto 31st, 2010 @ 9:19 pm
Cesarito è ancora presto per noi poter tirare conclusioni definitive sui prodotti francesi. Siamo ancora nella fase di approfondimento, tu stai aprendo con Robeco, io con Cortal Consors, Monica con Crédit du Nord, Raffaella Spiezia aveva contattato la Banque Postale a Menton e già ci aveva riferito però senza accendere nulla. Insomma, ne sappiamo molto di più di qualche mese fa ma non ancora tanto da salire in cattedra e tirare le somme.
agosto 31st, 2010 @ 10:26 pm
Ciao Mauro,
certo non mi permettevo di salire in cattedra,
anzi..
Era solo per fare il punto della situazione, raccogliendo quello che avevamo capito, figurati che nemmeno mi sentivo in grado di farne un riassunto, non tutto mi è chiaro leggendo i post precedenti..
Colgo l’occasione per sottolineare che le mie indecisioni sono state tutt’altro che caratteriali, visto che dopo qualche post qui su questo bel forum mi sono catapultato a fare 1000 chilometri in un giorno assieme a mia moglie (Roma – Lugano – Roma) con babysitter a casa per 15 ore, per poter aprire un conto con PostFinance..
Purtroppo non sono del mestiere, come la brava Monica che ci fornisce la sua consulenza, e come immagino qualcun’altro anche se non banchiere o bancario come minimo sembra esperto di questioni fiscali..
Non masticandone ogni giorno, mi ritrovo a ragionarne insieme a voi, si valuta e si cresce, e si può anche cambiare idea.
Non mi pento di quello che ho fatto, e se ancora non sono pienamente operativo con Robeco è perché mi stanno facendo perdere tanto tempo con dei piccoli e secondo me inutili passaggi..
Il conto svizzero rimane, in caso di ulteriori problemi generali potrebbe essere utilissimo..
Rimango dell’idea che un riassuntino non definitivo ma aggiornabile potrebbe chiarire le idee a molti su un argomento che tu stesso stai valutando sempre più interessante, no?
Ciao!