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Teaser Rendimax

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15 Settembre 2010   |   Conti di deposito

Teaser Rendimax

Si chiama Teaser la pratica pubblicitaria di anticipare prossimi prodotti o semplicemente annunciare qualche cambiamento in prodotti già apprezzati.

Con una mail che rispetta perfettamente questo stile, Banca IFIS preannuncia sempicemente “NOVITA’ DA RENDIMAX” a partire dal prossimo 20 settembre, senza dare alcun dettaglio oltre al sito internet di Rendimax (www.rendimax.it).

Aspettiamo fiduciosi!

*** Aggiornamento del 18/09/2010 ***

Come gentilmente segnalato da Valerio, in anticipo rispetto alla data prevista, è già online il sito di Rendimax completamente rivisitato e sono note le novità: viene resa disponibile a tutti i correntisti che ne facciano richiesta, una carta di debito utilizzabile presso tutti i bancomat e pos su circuito MasterCard.

La carta non ha costi di emissione o gestione e prevede la possibilità di impostare massimali personalizzati su base giornaliera e mensile, validi sul territorio nazionale e abilitare o meno l’operativià al di fuori dell’Italia con massimali differenti. E’ presente un solo costo di 5€ su richiesta di riemissione della carta e un costo di 2€ per singolo prelievo, successivo a 5 gratuiti garantiti mensilmente (sia in area Euro che estra-UE, eccettuando l’eventuale tasso di cambio per pagamenti in valuta diversa dall’Euro).

E’ disponibile inoltre un sistema di alerting via sms completamente gratuito.

Per vedere il dettaglio dell’offerta si faccia riferimento al foglio informativo della carta di debito (in pdf a questo link).

Banca IFIS mette così Rendimax in diretta concorrenza con offerte simili a ContoTascabile di CheBanca e LibrettoCard di PosteItaliane, fornendo uno strumento di pagamento semplice da usare e praticamente a costo zero da associare a un conto di deposito puro.

 

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15 Settembre 2010   |   Conti di deposito

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26 commenti su “Teaser Rendimax

  1. Stefano ha detto:

    Alla fine non sono riusciti ad aspettare il 20.
    io ero molto curioso, le novità annunciate sembrerebbero essere il nuovo sito e una carta di debito gratuta legata al conto deposito

  2. Anonimo codardo ha detto:

    Speriamo di no e che le novità sia più “sostanziali”.

  3. Stefano ha detto:

    temo sia tutto qui

    20/09/2010

    Sai che c’è di nuovo?
    Rendimax offre la carta di debito a tutti i suoi clienti!

    Ecco la novità.

    Rendimax, da sempre il conto deposito con il rendimento più alto della sua categoria, da oggi è ancora più speciale.

    A tutti i clienti sarà data la possibilità di richiedere una carta di debito per poter spendere il proprio denaro in Italia e all’Estero e prelevare contante da qualsiasi sportello automatico.

    Notizie

    http://www.rendimax.it/notizie/1_sai_che_c_e_di_nuovo

  4. grazie per gli aggiornamenti Stefano!

    considerando la bontà del prodotto, mi sembra abbastanza positiva la volontà di fornire una carta di debito che permetta di sfruttare in modo attivo i propri risparmi, mettendo Rendimax in diretta concorrenza con la Librettocard.

    pensiamo infatti anche a quanti non hanno eccessiva dimestichezza con internet, mentre si trovano a loro agio con una carta bancomat.

  5. Valerio ha detto:

    Appena provato il nuovo sito di Rendimax, novitá sotto l´aspetto economicoo oltre quelle giá menzionate sopra non ce ne sono.
    Sito sviluppato secondo gli standard attuali, maggior rilevanza all´aspetto sicurezza, oltre al Login e PW ora viene richiesto una specia di CAPTCHA, cioe´ di 4 figure generate casualmente bisogna trascinare quella corrispondente.(tipo il gioco per i bambini dove si infilano le forme uguali)

  6. ieri notte, dopo aver verificato che PiccoloRisparmio era tornato operativo, ho fatto subito richiesta per la carta di debito 😉

    la gestione dei massimali è davvero ben fatta, ma non è chiaro:
    1) quali sono i costi per le notifiche sms
    2) se sarà possibile modificare i massimali in seguito, con la stessa facilità e con che vincoli temporali

  7. Valerio ha detto:

    Ho letto le condizioni contrattuali,premettendo che la carta di debito fa parte del Circuito Mastercard e non VISA.
    1) costi per le notifiche sms: ZERO
    2) per modifica massimali,magari bastera parlare con un operatore al nr.verde

  8. mi sembra ottimo allora!

  9. ho aggiornato l’articolo con tutte le novità.

  10. Valerio ha detto:

    Massimiliano,mi puoi dire se secondo te vale la pena che io richieda anche una carta Rendimax se possiedo gia una VISA(con Fineco)?Se si,quali sono i motivi?

  11. ma in generale dipende dalla tua disponibilità a spendere tramite carte di credito o debito.

    personalmente mi trovo molto bene e mi manca qualcosa su circuito MasterCard (eccettuando la ricaricabile PayPass delle Poste che di fatto non utilizzo) e quindi i vantaggi sostanziali sono tre:
    1) vedo davvero di buon occhio un bancomat alternativo che mi permetta di risparmiare tempo nei trasferimenti di denaro nel caso voglia attingere a somme depositate in Rendimax
    2) è un circuito alternativo che può tornare utile all’occorrenza
    3) la carta non ha costi di emissione e gestione, quindi perché non richiederla?

  12. Michelangelo ha detto:

    Ero già entusiasta di Rendimax prima. Lo sono ancor di più ora. Il nuovo sito si presenta davvero bene.
    Unico neo per la carta bancomat(che ho già richiesto), il fatto che non permette di prelevare extra-UE.

  13. ma in realtà dal foglio informativo mi pare di capire che i prelievi fuori area UE siano previsti al costo di 2€ (vedi a pg. 2, SERVIZIO CIRRUS-ATM CIRCUITO INTERNAZIONALE, Al di fuori di uno stato UE).

  14. Stefano ha detto:

    Mi accingo ad aprire un conto rendimax vista la situazione non incoraggiante da parte di altri conti deposito.
    Lasciando stare il vincolato per chi può permetterselo si ha il 2,09% lordocon interessi trimestrali e con la possibilità di prelievo immediato al bancomat tramite la carta bancomat.
    Io reputo l’offerta interessante in questo panorama un po’ piatto.
    Unico dubbio la solidità della banca.
    Però se si rimane con investimenti sotto i 20mila euro penso si possa stare tranquilli dal fondo interbancario.
    Che dite?

  15. Michelangelo ha detto:

    Che concordo con te, Stefano.
    Il rating della banca, per quello che può valere, non è esaltantissimo, però aderisce al FIDT e oltretutto dietro la banca ci sarebbe la famiglia Agnelli. Al di là del giudizio su di loro, che può variare da persona a persona, credo comunque rappresentino una garanzia di solidità della banca.
    Io ho ormai valutato l’opportunità di lasciarmi la banca IFIS in Italia come l’unica banca-deposito, oltre a Chebanca che mi è comoda perchè posso andarci a depositare contanti e assegni a costo zero.

  16. Valerio ha detto:

    Come gia scritto da Michelangelo la banca IFIS aderisce al Fondo Interbancario per cui dovrebbe essere sicura…personalmente, é uno dei fattori a cui ho fatto piu attenzione prima di aprire un contro presso di loro.(Sono cliente da febbraio)
    Per quanto concerne operativita normale sono cliente Fineco con estrema soddisfazione.

  17. Valerio ha detto:

    ATTENZIONE:
    Chi ha ricevuto una mail da BANCA IFIS,
    il link punta ad una pagina non autenticata, o almeno da me FIREFOX dice cosi…
    ed il link é il seguente:
    http://t.contactlab.it/c/2001916/257/602011/420

    Magari non é PHISHING ma ad ogni modo fate attenzione!

  18. monica ha detto:

    “TUTTE le banche italiane, come anche le filiali italiane di banche extracomunitarie, devono aderire obbligatoriamente al FITD e dunque i depositanti di queste banche hanno la medesima tutela” (fonte FITD).
    Io scinderei solidità bancaria da adesione obbligatoria al fondo.
    Una banca NON è solida solo perchè aderisce al fondo.
    Se si ragiona sulla solidità di una banca guarderei altri aspetti, proprio perchè tutte le banche italiane vi aderiscono, ma non tutte le banche italiane hanno medesima solidità.
    Infine il fidt è davvero una garanzia? Le banche depositano davvero cifre al fondo che possano garantire i rimborsi di cui si parla? Chi è del settore sa che il fidt è come una tesserina, entro nell’associazione con la parola, in pratica per ogni depositante NON verso nulla(per esempio in francia le banche versano), non esiste alcun accandtonamento ma solo una garanzia di pagamento in solido. Ma davvero se in Italia un paio di grandi banche avessero difficoltà non so se reggerebbe il sistema del fidt.
    Questo ragionamento non è per fare terrorismo psicologico, ma solo per affidarsi a gruppi cercando di capirne la solidità e sperando di non ricorrere mai all’estrema unzione del fitd.

  19. Ste ha detto:

    L’operatore al telefono mi ha detto ieri che i massimali per la carta di debito si possono modificare dopo con la stessa facilità con cui si sono impostati. Vedremo. 🙂
    E’ vero Valerio punta a contaclab.it, poi però rimanda al sito di Rendimax. Comunque pessima idea quella di “abituare” le persone a cliccare su un link in email, che poi punta anche ad un altro sito rispetto a quello della banca!

  20. Mauro Corradi ha detto:

    Monica ti pregherei di verificare la tua affermazione circa l’obbligo di adesione delle banche al FIDT perché a me risulta invece che sia una facoltà, non un obbligo. Ne è un esempio la succursale italiana della Kartner Sparkasse che aderisce al fondo di garanzia austriaco ma non a quello italiano. Anche la nuova succursale romana di Privat Bank non aderisce al FIDT.

  21. l’affermazione di Monica si trova proprio sul sito del FIDT (vedi link alle FAQ):

    SONO GARANTITE SOLO ALCUNE BANCHE ED ALTRE NO?

    R. Tutte le banche italiane, come anche le filiali italiane di banche extracomunitarie, devono aderire obbligatoriamente al FITD e dunque i depositanti di queste banche hanno la medesima tutela. Inoltre, anche le filiali di banche comunitarie che aderiscono volontariamente al FITD godono della tutela fino a 103.291,38 euro.

  22. monica ha detto:

    Massimiliano ha già anticipato la mia risposta. Aggiungo: le banche Ue che non sono obbligate ad aderire al fidt aderiscono al fondo di garanzia del loro Stato (che sia migliore ?). Quindi se per esempio, il mio caro credit du nord aprisse filiali in Italia sarebbe tutelato dallla legge sul fondo di garanzia francese. E se superficialmente dicessi che siccome non aderisce al fidt italiano non è sucura nè mi garantisce..beh, sarei davvero superficiale!
    Quindi: banche italiane e filiali di banche eztre Ue sono obbligatoriamente aderenti al fidt
    Banche Ue sono aderenti facoltativamente, altrimenti sono obbligate ad aderire al loro fondo nazionale di garanzia.
    ciao!

  23. Ste ha detto:

    La carta mi è arrivata, l’ho attivata ed è vero che i massimali si possono modificare in maniera semplice (la pagina di modifica è la stessa di quando si sono impostati).

    Per chi ha ricevuto la carta e deve attivarla il codice di attivazione è un numero di 15 cifre riportato sul contratto (in prima pagina sotto il codice a barre).

    Ciao

  24. ottimo!

    io purtroppo ho pasticciato un po’ il documento e l’ho dovuto rispedire (mea culpa), quindi sono ancora in attesa. tuttavia mi sono sembrati abbastanza rapidi a gestire la pratica.

    grazie per la dritta per l’attivazione 😉

  25. Massimiliano Brasile ha detto:

    ho ricevuto il pin, ancora niente carta.

  26. Massimiliano Brasile ha detto:

    ricevuta la carta bancomat e appena richiesta online l’attivazione (il codice di attivazione come indicato da Ste, è riportato nella prima pagina del contratto associato alla carta denominato Modulo Richiesta Carta di Debito Rendimax indicato subito sotto il codice a barre).

Grazie.