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Unico 2015 pubblicato

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30 Gennaio 2015   |   Opinioni

Unico 2015 pubblicato

Stranamente quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha saltato la fase di pubblicazione delle bozze per Unico, passando direttamente al modello definitivo.

Riguardo il Quadro RW, resta l’obbligo di compilarlo per posizioni estere il cui saldo massimo raggiunto nel 2014 sia pari o superiore a 10mila euro (non si fa quindi cenno come in passato a una movimentazione complessiva di 10mila euro), in rif. all’art. 4-bis del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2014, n. 5.

Questo limite non impatta però con l’obbligo relativo all’IVAFE che si applica a prescindere dal saldo. In questo caso torna il concetto di “saldo medio“, applicato anche nel nuovo modello ISEE in vigore dallo scorso primo gennaio (solo che nell’ISEE la compilazione dei saldi medi è facoltativa, mentre ai fini IVAFE è obbligatorio), apparentemente calcolato sui giorni. Viene inoltre ricordato il metodo di calcolo dell’imposta:

  • 34,20 euro nel caso di conti correnti o libretti di risparmio
  • 0,20% negli altri casi (es. conti di deposito)

 

da rapportare al periodo (in giorni) di reale possesso; unica eccezione, il caso in cui la giacenza media, detenuta presso lo stesso intermediario, sia inferiore a 5000 euro, essa non è dovuta.

I modelli e le istruzioni sono disponibilie in questa pagina.

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30 Gennaio 2015   |   Opinioni

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85 commenti su “Unico 2015 pubblicato

  1. andrea70ge ha detto:

    grazie a Massimiliano Brasile….fortunatamente non è cambiato rispetto a Unico pf 2014!

  2. Mauro Corradi ha detto:

    Massimiliano da come hai scritto la recensione sembrerebbe che la giacenza media sia da calcolarsi anche per i conti di deposito, quando invece in precedenza questa la si è calcolata solo per i c/c (ai fini di verificare se si superano i 5k) mentre per i conti di deposito si è sempre dovuto tenere conto della giacenza al 31/12. Ho interpretato male io le tue parole, ti sei espresso male tu, oppure mi dai conferma di questa novità di cui peraltro non mi sembra di avere trovato riscontro nelle istruzioni di Unico 2015?

  3. mauriga ha detto:

    Mi domandavo se, per ragioni di mera comodità, una persona volesse compilare il modello Unico anziché il 730 (solo redditi normali e spese mediche) può farlo?
    Grazie!

  4. infatti ho scritto apparentemente, perché non mi è del tutto chiaro.

    se guardi le istruzioni del secondo fascicolo (PF2_2015, pag. 36) viene specificato che per l’IVAFE va indicato il saldo a inizio periodo (colonna 7) e a fine periodo (colonna 8); solo se si tratta di un c/c o libretto in colonna 8 va indicato il saldo medio invece di quello finale e in colonna 9 il valore massimo raggiunto “se il conto è detenuto in Paesi non collaborativi”. quindi per i conti di deposito non si applica il saldo medio.

    però in colonna 10 chiedono il numero di giorni di detenzione (se l’IVAFE è dovuta) a prescindere che si tratti però di conto corrente/libretto o conto di deposito, ossia per qualunque tipo di attività finanziaria.

    in colonna 11, l’IVAFE vera e propria rapportata alla quota e al periodo di reale possesso (34,20 c/c e libretti, 0,20% per le altre attività finanziarie).

    e poi riportano un paio di esempi in cui avendo più posizioni presso lo stesso intermediario, ai fini della verifica dell’applicabilità dell’IVAFE, calcola il valor medio dei saldi sui giorni (effettivamente parla di conti correnti però)

    tu come lo interpreti?

  5. Mauro Corradi ha detto:

    al momento direi che il tutto lo si potrebbe interpretare con le medesime modalità dello scorso anno, in ogni caso ci riserviamo di meglio approfondire quando arriveremo al periodo di compilazione.

  6. mauriga ha detto:

    Scusa Massimiliano, scrivi nelle primissime righe che “resta l’obbligo di compilarlo …”, ma io leggendo le istruzioni PF2 capisco il contrario “L’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000 euro (art. 4-bis del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2014, n. 50); resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVAFE”.
    Mi chiarisci per favore?
    Grazie e ciao.

  7. andrea70ge ha detto:

    forse è possibile ma non so risponderti…ci informeremo

  8. refuso, grazie per la segnalazione.

  9. Claudio Volpe ha detto:

    Salve, per il calcolo ISEE in Italia gli istituti Bancari si sono procurati un software per il calcolo della Giacenza Media giornaliera, in Francia il bancario mi ha chiesto praticamente cosa fumiamo alla mattia dopo colazione per esserci ridotti così, per il calcolo comunque ho trovato un foglio di Excel, ma non è ufficiale e la banca non lo rettifica. l’altra questione è il saldo a fine anno, se non sei sul posto a stamparlo come si fa ad ottenerlo?

  10. Mauro Corradi ha detto:

    il saldo di fine anno viene certificato con l’estratto conto che senz’altro ti è reso disponibile nell’area riservata della tua home banking o in forma cartacea per posta

  11. Claudio Volpe ha detto:

    il saldo fine anno on è un problema, ma il valore medio giornaliero

  12. lella ha detto:

    Ciao Ragazzi ,non mi ricordo bene gli anni scorsi quando e’ uscito il software di dichiarazione FISCONLINE (2015 per quest’anno)
    Saluti a tutti
    Lella

  13. lella ha detto:

    scusate Uniconline
    Lella

  14. il_velista ha detto:

    buongiorno a tutti,
    ci avviciniamo all’appuntamento con la nostra “amica” AdE e quindi riparte la rumba…
    il problema per me in questo momento è il seguente: conto PF in USD, privo di interessi ma, grazie all’andamento favorevole di EUR/USD, con valore finale superiore a quello iniziale.
    come (e se) trattare questa plusvalenza in dichiarazione? preciso che la plusvalenza è maturata ma non realizzata, in quanto i soldini sono ancora tutti sul conto, non c’è stata alcuna movimentazione.
    mettiamo che pago l’imposta sulla plusvalenza. poi si verifica un’inversione di tendenza sul forex che mi azzera (o anche solo riduce) i guadagni prima di averli realizzati: si genera un credito d’imposta che poi posso utilizzare? oppure no?
    grazie.

    ciao.

  15. AndreaG ha detto:

    buongiorno a tutti,
    sul sito dell’AdE non hanno ancora pubblicato UNICO WEB, non e’ strano? Ricordo male o gli anni scorsi di questi tempi era già disponibile?

  16. Mauro Corradi ha detto:

    tieni presente che la macchina organizzativa del modello Unico si mette in moto dal mese di maggio, per cui fino a metà di quel mese difficilmente troverai già disponibili i relativi strumenti telematici

  17. Mauro Corradi ha detto:

    in soldoni di che plusvalenza stai parlando (se lo puoi scrivere)? Pochi euro o centinaia? In ogni modo la regolazione delle plusvalenze avviene attraverso la compilazione del quadro RT

  18. Mauro Corradi ha detto:

    tu lella mi pare che non hai redditi di impresa quindi puoi utilizzare il più facile Unicoweb, in ogni caso è presto perché venga messo a disposizione, presumo metà maggio

  19. il_velista ha detto:

    si tratta di alcune centinaia di euro. comunque leggendo bene le istruzioni a unico 2015, nel fascicolo 2, a pag. 20-21 vedo che:

    “le plusvalenze e gli altri proventi da indicare nella presente Sezione (RT) sono quelli derivanti da:

    cessione a titolo oneroso o rimborso di titoli non partecipativi (quali ad esempio le obbligazioni e i titoli di Stato), di metalli preziosi e di valute estere se derivanti da depositi o conti correnti o da cessione a termine. Alla cessione a titolo oneroso della valuta estera è equiparato anche il prelievo dal conto corrente ovvero dal deposito nel solo caso in cui la giacenza dei depositi complessivamente intrattenuti dal contribuente superi euro 51.645,69 per almeno sette giorni lavorativi continui”
    e
    “Fra le plusvalenze e i redditi di cui alle lettere c-ter), c-quater) e c-quinquies), del comma 1 dell’art. 67 del TUIR, si comprendono anche quelli realizzati mediante rimborso o chiusura delle attività finanziarie o dei rapporti ivi indicati sottoscritti all’emissione o comunque non acquistati da terzi per effetto di cessione a titolo oneroso (art. 67, comma 1-quater, del TUIR).”

    sembrerebbe quindi che solo in caso di plusvalenza effettivamente realizzata, mediante vendita o chiusura del rapporto o prelievo (nel caso citato sopra), si debba pagare l’imposta. Nel mio caso la plusvalenza non è stata realizzata quindi, se ho capito bene, non devo pagare nulla, almeno per quest’anno. o sbaglio?
    ciao

  20. Mauro Corradi ha detto:

    è evidente che la plusvalenza o minusvalenza la contabilizzerai solo al momento della vendita.

  21. Matteo Righi ha detto:

    Direi proprio di sì ed è quello che farò io, che mi trovo (credo) nella tua stessa situazione. Le istruzioni di Unico (pag. 3 del fascicolo 1) sono chiarissime circa questa possibilità.

  22. il_velista ha detto:

    ottimo, grazie.
    ciao

  23. il_velista ha detto:

    buongiorno a tutti,

    vi chiedo una conferma. dal 1° luglio l’aliquota su rendite finanziarie, compresi quindi i condi deposito PF, è salita dallo 0,20% allo 0,26%.
    questo ci obbligherà a calcolare l’imposta da inserire in RM tenendo conto di questo cambio a metà strada, e quindi anche delle modifiche dei tassi operate da PF nel corso dell’anno, complicando non poco le cose, giusto?
    inoltre, che aliquota indicare in RM12 casella 4?
    ciao e grazie

  24. Mauro Corradi ha detto:

    magari fosse solo lo 0,26% dal precedente 0,20%, in realtà la tassazione su interessi, dividenti e plusvalenze passa al 26% dal precedente 20%, però causa un lapsus – che alla mia età colpisce spesso – non ricordo con precisione la data di decorrenza. Spero che qualche lettore abbia le idee chiare a proposito e ci dia conferma con esattezza della data, in ogni caso io sono propenso a tassarmi tutti i 365 giorni del 2014 al 26% con buona pace per il fisco.

  25. Mauro Corradi ha detto:

    grazie della conferma Massimiliano

  26. il_velista ha detto:

    eh il lapsus era mio :/
    ovviamente volevo dire da 20 a 26 per cento. e comunque avendo fatto 2 conti a spanne esce fuori che la differenza, nel mio caso, sarebbe nell’ordine di pochi euro: per cui farò come te, applicherò il 26% su 365 gg e amen.
    ciao e grazie

  27. Moriseffe ha detto:

    beh, sul calcolo suddiviso in due blocchi da 6 mesi ciascuno in teoria si potrebbe anche provare a fare, anche come se già sottolineato la differenza – a meno che uno non abbia percepito somme piuttosto ingenti – non sarà tale da giustificare la differenziazione: stiamo dalla parte della ragione e pagaiamo l’ aliquota massima.
    Ma per quanto riguarda la variazione dei tassi applicati dalla banca nel corso dei 12 mesi, non penso ci debba riguardare: noi alla fine abbiamo ricevuto una dichiarazione con la cifra finale, e quella penso che dovremmo usare. Propongo un esempio: capitale 10000 euro rimasto tale e quale per un anno; supponiamo che la banca ci abbia dato per i primi 6 mesi lo 1% e per i restanti 6 lo 0,5, noi avremo alla fine 50 euro maturati in metà anno e 25 per i restanti; quindi totale 75 euro. Io calcolerei la tassa su questa cifra, perchè è quella realizzata a fine anno: se poi vogliamo essere rigorosi e tassarne parte al 20% e parte al 26 questo è un altro discorso: QUalcuno condivide?

  28. Mauro Corradi ha detto:

    se gli interessi mi vengono accreditati il 31/12/14, o in ogni caso dopo il 1/7/14, sono del parere che l’aliquota da applicare sia solo ed esclusivamente il 26%

  29. andrea70ge ha detto:

    condivido…per semplificare si deve mettere RM 12 SEZ V casella 4 interessi staccati fino al 30 giugno 2014 si mette 20%…. dal 1 luglio 2014 in poi 26%……….quindi casella 4 rm 12 sez v 20% per interessi staccati entro il 30-06 e 26% dopo

  30. andrea70ge ha detto:

    anche io faccio come te

  31. blackeagle ha detto:

    Certo che cominciamo ad essere un po’ stretti. Il termine dei pagamenti derivanti da Unico è sempre il 16 giugno, no?

  32. non ho trovato aggiornamenti in merito dell’AdE, quindi trattandosi del 16 giugno di un giorno lavorativo è probabile che sia il termine per il versamento.

  33. mario antonio ha detto:

    Buongiorno, come ogni anno entriamo nel vivo della compilazione del quadro RW; vi sottopongo il mio caso relativo all’IVAFE . Nel 2014 ho dimezzato circa a metà anno la consistenza di un investimento in Francia (un livret A, che come dai precedenti chiarimenti di questo gruppo di discussione ho inteso in Unico 2014 non come conto corrente, ma come investimento, codice 7). Ho investito la nuova disponibilità in un altro prodotto finanziario, un compte à terme (CAT). Ora, alla compilazione dell’RW, seguendo alla lettera le istruzioni AdE, dovrei: a) indicare la consistenza iniziale e finale del livret A, attribuire i 365 giorni di durata e calcolare l’IVAFE solo sulla consistenza finale, come detto dimezzata,, di quell’investimento, in essere comunque per 365 giorni e non dismesso; 2) inserire il nuovo investimento CAT, attribuirgli i circa 180 giorni di durata e calcolare l’IVAFE rapportata alla durata stessa. In tal modo però non considerei l’IVAFE sulla metà del primo investimento che è rimasta tale nel corso del primo semestre. Vedete un’incongruità nel mio procedimento? Potrei quindi essere sanzionato?

  34. mario antonio ha detto:

    Aggiungo un secondo argomento di discussione, sempre relativo alle interpretazioni da adottare nella compilazione del quadro RW, ovvero la non-differenza secondo l’AdE nell’Unico 2014 tra la figura del contitolare e quella del delegato di un qualsivoglia investimento all’estero. Nelle istruzioni – identiche fra loro – dell’Unico 2014 e dell’Unico 2015 viene indicato il ruolo prioritario di monitoraggio del quadro RW, per il quale sia il titolare sia il contitolare/i sia il delegato/i debbono indicare la piena consistenza dell’investimento e specificare in seguito la quota di possesso. In Unico 2014, il mio commercialista non ha potuto attribuire una quota dello 0% di possesso, come sarebbe logico, per la delega che io ho attribuito a mia moglie per tutti gli investimenti esteri, ma ha dovuto inserire il 50% ad entrambi. Di conseguenza, abbiamo entrambi versato l’IVAFE al 50%. Ora, in Unico RW2015 è stata inserita la nuova colonna 20, da “…barrare nel caso in cui si adempia ai soli obblighi di monitoraggio fiscale, ma non si sia tenuti al pagamento dell’IVIE o dell’IVAFE…”. Che l’AdE si sia accorta dell’incongruenza in Unico 2014 tra titolare e delegato, tra proprietario e usufruttuario, ecc. e sia corsa ai ripari, senza pubblicizzare troppo i suoi errori precedenti???

  35. mario antonio ha detto:

    Credo sarà necessario usare due distinte sezioni V del quadro RM; nella prima andrà indicata l’aliquota del 20% per gli interessi maturati e incassati sino al 30 giugno 2014, la seconda con l’aliquota del 26% per il semestre successivo; non vedo altre alternative….

  36. spremuto ha detto:

    A me personalmente pare che il procedimento sia perfettamente congruo rispetto alle istruzioni ma che non abbia alcun senso. Se cosi’ fosse, converrebbe a fine anno spostare il malloppo su un conto diverso, senza chiudere il primo: in questo modo si eviterebbe praticamente l’IVAFE!
    Qualcuno ha magari avuto modo di vedere le banche in Italia come si comportano? In effetti mi pare di ricordare che qualcuno su questo Forum, con Conto Arancio forse, avesse provato ed effettivamente avesse evitato l’IVAFE…

  37. mario antonio ha detto:

    Che quello dell’AdE in alcuni casi non sia il normale “buon senso” ne abbiamo ogni anno riprova quando compiliamo la dichiarazione dei redditi!! Come avrai visto, anche il mio secondo dubbio – che nel caso di Unico 2014 mi ha costretto a equiparare non solo dal punto di vista statistico, ma anche economico!! il titolare di un conto con il delegato (sarei curioso di sapere in quale altra nazione il delegato paghi le tasse su un bene di cui non è proprietario!!) – riguarda un’interpretazione dell’AdE. Peccato che manchi come sempre da subito e del tutto una linea guida, e che si arrivi faticosamente ogni anno a dipanare le interpretazioni all’ultimo momento, se tutto va bene!!

  38. Tino Telli ha detto:

    A proposito del Livret A francese aggiungerei un altro elemento di riflessione. Il 60 per cento dei fondi raccolti con questo tipo di risparmio e’ gestito dalla Caisse des Dépôts et Consignations, l’equivalente della nostra Cassa Depositi e Prestiti. Di conseguenza si potrebbe ipotizzare che l’aliquota fiscale sugli interessi sia del 12,5 per cento, al pari dei buoni postali italiani. E’ proprio cosi? Tino Telli

  39. mario antonio ha detto:

    Proverò a vedere nelle istruzioni se c’è un’equiparazione dell’aliquota IVAFE anche per gli investimenti effettuati su titoli del debito pubblico estero. Se così fosse, l’importo dell’investimento andrebbe scorporato, il 60% e il 40% ed applicate le due diverse aliquote. Nel mio caso, avendo modificato in corso d’anno la consistenza dell’investimento, dovrei utilizzare quattro diverse sezioni del quadro RW (due per l’importo dismesso, due per quello in essere per tutti i 365 giorni), alla fine per pochi euro di IVAFE corrispondenti…..

  40. lella ha detto:

    Bene ragazzi uscito uniconline 2015 e si comincia: anche se la mia ivafe e’ circa 19 euro ben sotto al limite dei 51 e qualcosa per cui si deve pagare acconto di novembre, facendo l’f24 ne edita 2 uno per il pagamento a giugno ed uno per il pagamento a novembre chiaramente entrambi di 19 euro,MA L’IVAFE SE INFERIORE A 51 EURO NON ANDAVA PAGATA IN SOLUZIONE UNICA A GIUGNO? SE I PROGRAMMATORI HANNO SBAGLIATO ANCORA POTREI COMINCIARE A BESTEMMIARE E LANCIARE ANATEMI NEI CONFRONTI DI QUESTI INCOMPETENTI, che ne pensate
    saluti a tutti

  41. ti pregherei di moderare il linguaggio. poi per memoria, mi pare che ogni anno si avvicendano aggiornamenti anche di uniconline, per cui se anche ci fossero delle imprecisioni possiamo aspettarci rilasci a breve per correggerli.

  42. lella ha detto:

    obbedisco,poi personalmente poiche’ io conosco l’ADE e suoi varii enti altre che il termine usato…………..signor Brasile molto delusa da lei,ma molto molto questi soggetti di cui sia lei che io siamo schiavi che le piaccia o meno meritano ben altro che un modesto insulto,ribadisco obbedisco ma molto delusa …

  43. penso che possiamo essere incisivi senza scadere nel linguaggio e finora su PR si è sempre discusso di tutto senza nascondere i rispettivi punti di vista. ti chiedo solo di aiutarmi a gestire PR come uno spazio costruttiivo 🙂

    comunque appena mi è possibile cerco di effettuare lo stesso test che hai fatto tu e ci riaggiorniamo.

  44. lella ha detto:

    capito e l’aiutero’ senz’altro.
    saluti
    Lella

  45. spremuto ha detto:

    Massimiliano,
    Quando barro la casella 20 nell’RW (unicoweb) per indicare il solo fine di monitoraggio come discusso, non consente di inserire valore iniziale e medio che sarebbero invece da indicare. Ti risulta?
    Tra parentesi ci sono anche altri problemi, per esempio pretende a tutti i costi un valore positivo anche in RV12/3.
    Ciao

  46. Moriseffe ha detto:

    Mah, anche io ho fatto una prima prova senza pretese. Il sw è quello rilasciato il 28.05, immagino il primo,e tuttora unico. Quello che mi ha lasciato perplesso (e che gli altri anni non mi era mai successo), è che avendo io – ma immagino anche voi tutti che dichiarate conti esteri – due distinti conteggi, uno in RM per gli interessi ed uno in RW per l’ IVAFE sul capitale, il modello F24 generato ha sommato le due tasse, anche se la prima era inferiore ai 12 euro. Nel mio caso, 9 per RM e 22 per RW. Se la logica era quella solita, già vista negli anni recenti con cifre più o meno simili, le due somme non erano cumulabili, e la prima essendo inferiore al minimo di 12, non veniva conteggiata; quest’ anno invece mi ha “proposto” un pagamento totale di 31 euro…..vabbè, non morirò per questo…..era solo per capire se è un errore di gioventù del software (a cui purtroppo siamo abituati dagli anni scorsi), o se magari è cambiata qualche regola che riguarda il cumulo dei tributi…..Massimiliano, (ma anche a tutti voi che leggete) a tua / vostra conoscenza e esperienza, non risulta nulla del genere? Grazie, Maurizio

  47. lella ha detto:

    Ciao a tutti il mio problema e’ invece che uniconline benche io abbia una ivafe di 19 euro ben sotto al limite di 51,65 per cui scatta l’obbligo (almeno lo scorso anno) dell’acconto di novembre quando preparo l’f24 pretende il pagamento a giugno di 19 euro e poi un acconto dello stesso importo a novembre (acconto del 100% e qui sulla parola acconto ci sarebbe da fare qualche malevola consuderazione sullo stato italia che nessuno si e’ accorto essersi trasformato in una dittatura della politica:3 premier non eletti e la legislazione fiscale etero diretta dall’ade) quindi le ragioni a mio parere sono 2 : i tecnici della sogei sono degli incompetenti colossali quindi pagate le tasse che come vedete sono spese bene oppure il nostro amato governo,sopratutto democratico (ripeto 3 presidenti del consiglio non eletti che c…o vi ci vuole a capire che siamo in una dittatura) ha rimosso la clausola del ‘acconto solo se superi i 51,65 euro di ivafe.
    saluti a tutti i sudditi (me compresa)

  48. Moriseffe ha detto:

    Lella, quello che lei dice espressamente, ma anche quello che non dice e però si legge tra le righe riguardo a chi ci governa, chi ci amministra e sopratutto nel nostro caso, a chi si occupa di raccogliere i soldi delle tasse, è assolutamente condivisibile. Ricordo il mio povero papà, che aveva lavorato per quasi 40 anni in un ufficio personale e da pensionato aveva continuato a compilarsi da se Unico, (che prima si chiamava mi pare 740), non solo per se, ma anche per noi figli e per qualche parente o conoscente, naturalmente senza compenso; e senza avere idea di come funzionasse un pc e della esistenza dei siti istituzionali e dei forum per trarre qualche aiuto, passava giornate intere a leggere e interpretare i fascicoli con le istruzioni e a mandare parolacce e insulti ai “tecnici” del ministero perchè ogni anno ingarbugliavano le cose anzichè dipanare i nodi…….questo preambolo per dire che con i precedenti che ben conosciamo – io sono alle prese con unico per RM e RW in aggiunta al 730 da 3 o 4 anni e vedo che ogni anno c’ è qualcosa di diverso da interpretare e senza il vostro aiuto non avrei neppure cominciato, in fin dei conti sono solo un elettrotecnico. Quello dell’ acconto richiesto senza apparente motivo era capitato anche a me nel 2013 o 2014, ne avevo accennato anche qui sul forum, ma si era risolto da se con gli aggiornamenti software. Così come spero si risolva l’ inghippo della somma di due tasse diverse a cui ho accennato. Poi certo, i signori di Ade, tanto precisi a porre scadenze, e tanto lenti a rilasciare i software di compilazione, potrebbero anche curarli meglio da subito, visto il tempo che si prendono.

  49. spremuto ha detto:

    RV12/3 risolto: basta non mettere il codice della regione in RV12/1 ed accetta il valore nullo.

    Rimane invece la RWx/20: anche unico online si comporta nello stesso modo. Che non e’ illogico dopo tutto: si inseriscono i valori come dovuto e l’IVAFE risultante (per quel conto) e’ nulla: a che serve realmente indicare il solo scopo di monitoraggio quando e’ gia’ evidente? La casella deve servire per altri scopi…
    Ciao a tutti

  50. Moriseffe ha detto:

    E purtroppo devo pure aggiungere che questa mattina, con mia grossa sorpresa, ho scoperto che all’ ufficio Ade non accettano più la presentazione e compilazione dei modelli Unico…..avevo preso un appuntamento solo informativo, riservandomi l’ appuntamento per la presentazione il prossimo lunedì…..e invece vengo a sapere che sono “obbligato” a rivolgermi a un CAAF o a un commercialista, a meno che naturalmente non mi decida quest’ anno a fare tutto on line. Visto che al CAAf mi hanno già detto che non sono già più in grado di accettare appuntamenti prima del 16/06, credo proprio che farò tutto on line. Io di solito usavo Uniconline per compilare, poi stampavo e presentavo all’ ufficio; l’ anno scorso per la prima volta ho sforato i 12 euro, quindi ho dovuto pagare: ho stampato il mod F24 sempre compilato dal sito e l’ ho portato in banca. Quest’ anno dovrò fare lo stesso, ma se devo anche inviare da me, consigliate il sw. di Uniconline o di UnicoWeb? mi pare che non siano la stessa cosa, o sbaglio?

  51. spremuto ha detto:

    Moriseffe, io ho fatto una prova con entrambi e si comportano nello stesso modo. UnicoWeb e’ piu’ diretto: compili online e quando vuoi invii con un click. Ho usato Uniconline per poter vedere l’F24 prima di inviare la dichiarazione (con UnicoWeb non ho trovato il modo di vedere l’F24 prima di inviare). Quindi per il momento ho ottenuto F24 con Uniconline, lo pago prima del 16, e senza fretta (quando capiro’ la storia della casella 20 di RW) inviero’ la dichiarazione con UnicoWeb.
    Spero ti sia utile. Ciao.

  52. Moriseffe ha detto:

    AH, OK grazie. Già, perchè in effetti la scadenza del 16 vale solo per il pagamento, poi per l’ invio c’ è decisamente meno fretta. Mica stupidi al ministero: nel dubbio, cominciate a pagare; poi i dubbi vi lasciamo tutto il tempo per scioglierli…..comunque farò come consigli. Però per quanto mi riguarda per il versamento dovrò anche aspettare ancora, perchè da quello che ho visto il sistema combina ancora casini quando si tratta di compilarmi il F24: somma le tasse interessi e IVAFE, che dovrebbero essere 2 cose diverse (e questo me lo hanno detto anche allo sportello), e in più genera anche un acconto “inventato” al momento, come anche indicato da Lella. Ma ricordo che mi era già successo gli anni scorsi: evidentemente la versione 1.0.0. del sofware è sempre troppo giovane……anche se è collaudata da anni! Boh, devo dare ragione a Lella, siamo trattati come sudditi! E con più ci sforziamo di fare i bravi cittadini, informandoci per tempo per fare le cose giuste, con più ci trattano da idioti

  53. rendimento moneta ha detto:

    non sono riuscito a trovare il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sui tassi di cambio medi 2014 da utilizzare. Qualcuno mi può aiutare?grazie

  54. In effetti non lo trovo neanche io tra i provvedimenti di quest’anno ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/Provvedimenti/2015/ ), ci sono solo i tassi mensili.

  55. blackeagle ha detto:

    Scusate se mi intrometto, ma secondo le istruzioni del fascicolo 2 ai fini IVAFE (sia per calcolo giacenza media che per il saldo a fine detenzione) devono essere utilizzati i cambi medi mensili di cui agli appositi provvedimenti del Direttore AdE, mentre per gli interessi da dichiarare al quadro RM si utilizza (istruzioni generali al fascicolo 1) il cambio del giorno di percezione stabilito da Bankitalia. Il provvedimento sui tassi di cambio medi non si deve utilizzare più, almeno ai fini RW e RM. A voi non risulta?

  56. spremuto ha detto:

    A me uniconline ha gestito correttamente l’F24 separando IVAFE (con cod 4043) e interessi (con cod 1242), e tra parentesi anche tutto il resto (IRPEF, addiz regionale e comunale). Tu che hai usato, unicoweb? In questo caso come accedi all’F24 prima di inviare la dichiarazione?

  57. Moriseffe ha detto:

    No, ho fatto anche io con uniconline, perchè anche io su unicoweb non avevo trovato modo di generare l’ F24. Adesso su uniconline ho portato a compimento tutta la operazione, e mi ha generato un modulo con :

    scadenza 16.06: cod. tributo 4043 22 euro (quadro RW IVAFE) e in più a cod tributo 1242 9 euro (quadro RM tassazione separata).

    scadenza 30.11 cod tributo 4048 ancora i 22 euro…

    Non ho parole…..ma ripeto, con l’ esperienza degli anni scorsi, confido in una release del sw meno bacata nei prossimi giorni: basta che non la rilasciano il 15 giugno di sera!

  58. rendimento moneta ha detto:

    per ora grazie, mi leggo i riferimenti riportati….già l’anno scorso se non erro c’era un po’ di contraddizione tra interpretazioni sull’utilizzo dei tassi medi annuali e mensili

  59. spremuto ha detto:

    Grazie.
    Beh, nel tuo caso puoi semplicemente evitare di pagare l’acconto (il 4048) a novembre, se il resto e’ tutto ok. Ciao

  60. rendimento moneta ha detto:

    È proprio come dici tu, ho verificato. Grazie molte perchè mi hai sintetizzato le risposte ai dubbi iniziali

  61. alfio1 ha detto:

    Personalmente, gli interessi che mi hanno pagato fino al 30.06.2014 li assoggetterò sicuramente al 20%, mentre quelli che mi hanno pagato dal 1° luglio al 31.12.2014 li assoggetterò alla ritenuta del 26%. Con quel poco che ci pagano (di interessi) le banche e -sull’altro versante- in considerazione dell’elevata tassazione complessiva (imp.sostitutiva, bolli, IVAFE e quant’altro) mancherebbe solo regalare altri soldi al nostro insaziabile fisco per motiv di eccessiva “prudenza” ! Poi, per carità, ognuno faccia le scelte che riterrà opportune…

  62. Moriseffe ha detto:

    Allora, fatto, compilato e pagato. In effetti ha continuato per giorni a proporre la compilazione anche dell’ acconto, (anche perchè ho aspettato di vedere un aggiornamento che però fino a ieri non c’ è stato – oggi non so, non ho controllato), però a ben vedere nella videata che esce dopo la chiusura della dichiarazione ma prima di proporre il modello F24, mostra due righe con le due scadenze: su quella del 16.06 la quota non è modificabile, campo bianco, mentre su quella del 15.11 (acconto) il campo della quota da versare è rosso (mi pare di ricordare) e si riesce a cancellare. Fatto questo, anche nel mod. F24 l’ acconto viene ignorato e genera le solite 3 pagine identiche per il versamento del 16 giugno. Resta da capire perchè per default deve proporre quell’ acconto che non avrebbe ragione di essere…..
    Per quanto riguarda l’ accorpamento tassa Ivafe e tassa interessi, non l’ ha più fatto: mi ha proposto solo Ivafe, giustamente, perchè RM dava 9 euro che non sono stati considerati. Boh, misteri della scienza e della tecnica…..

  63. Samarkanda ha detto:

    Concordo con alfio1 e credo che questa sia l’interpretazione corretta: in fondo in RM12 applichiamo sul conto estero le ritenute che avrebbe applicato la banca se il conto fosse stato italiano. E la banca avrebbe trattenuto differenziando 20% o 26% in base al periodo di maturazione degli interessi (indipendentemente dall’accredito). Io inserirò due righi, uno al 20%, l’altro al 26%.

  64. Samarkanda ha detto:

    interessante anche il paragrafo conclusivo su http://www.ecnews.it/i-cambi-utilizzare-in-rw

  65. fabioz ha detto:

    Buongiorno a tutti.
    Per il conteggio IVAFE abbiamo la giacenza media. Ma a gennaio 2014 tengo conto del prezzo mensile dell’ADE di gennaio 2014 (e così per gli altri mesi) o no? Perchè non capisco il discorso del prezzo del mese di dicembre riferito a gennaio 2014.
    Dividendi e cedole in valuta estera (quadro RM) al cambio del mese di incasso (come da contabile della banca). Giusto?
    Grazie per l’aiuto.

    Fabio

  66. Samarkanda ha detto:

    semplicemente, l’AdE pubblica i cambi mensili nel mese successivo a quello di riferimento: così p. es. il cambio di Dicembre 2013 viene pubblicato in un provvedimento del Gennaio 2014, etc…. Vedi http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/Provvedimenti/2014/ . Io per i divididendi percepiti tramite assegno bancario ho usato la data di “emissione” dell’assegno, piuttosto che quella di “incasso”, visto che uno potrebbe anche non incassare l’assegno per molto tempo. Nel caso di dividendi percepiti tramite accrediti diretti su c/c il problema non si pone.

  67. Enrico T ha detto:

    Scusate alcune domande:
    – quadro RM sez. V colonna 1 Tipo: il conto e-deposito va indicato come G (gli interessi e gli altri proventi derivanti da depositi e conti correnti bancari
    costituiti all’estero) o I (altri redditi di capitale di fonte estera che non concorrono a formare il reddito complessivo del contribuente)? L’hanno scorso mi pare che eravamo arrivati alla conclusione di usare I…
    – quest’anno ho una IVAFE di 13 euro e una imposta sul reddito da capitale di 5 euro: dovrò (o meglio dovevo) pagare qualcosa vero? Quanto?
    – ho saltato la scadenza del 16 Giugno per il pagamento ma ho visto che si può pagare fino al 16 Luglio con una maggiorazione dello 0,4%; secondo voi l’F24 che prepara UnicoWeb includerà la maggiorazione o la dovrò applicare io?
    Grazie in anticipo

  68. lella ha detto:

    Ciao ragazzi,oggi come ogni anno ho compilato unicoweb per la dichiarazione ma avendo io un conto risparmio con postfinance in franchi che e’ rimasto vuoto fino a meta’ 2014 ho inserito il valore zero nel campo valore iniziale (7) all’inizio del periodo di imposta ma unicoweb non lo accetta ,secondo loro se apro un conto qualcosa sopra ce lo devo mettere mentre cosi’ non e’ stato quindi per andare avanti con la dichiarazione devo mettere nel campo 7 ” valore all’inizio del periodo di imposta” per esempio il valore 1 ma cio’ non e’ vero quindi la dichiarazione e’ “modestamente” falsata; che ne pensate? a qualcuno e’ gia capitato e conosce una soluzione ?
    Grazie per l’attenzione,saluti a tutti
    Lella

  69. Enrico T ha detto:

    Io metterei come importo iniziale quello che hai versato a metà 2014 e nella colonna 10 Giorni il numero di giorni dalla data di versamento a fine anno

  70. Moriseffe ha detto:

    mah….io ho messo lettera G, cioè interessi, come pure avevo fatto lo scorso anno; alla fine sono interessi veri e propri, non ricordo il motivo di questo dubbio nel 2014.
    Teoricamente, se i 5 euro sono dal quadro RM, tassazione separata, cioè gli interessi di cui parlavamo prima, le due cifre non si sommano, ed essendo questi inferiori ai fatidici 12, verranno trascurati. Andrebbero invece pagati per intero i 13 della Ivafe, che, diciamo così per tua sfortuna in questo caso è di un euro sopra il 12: se fossero fino a 12,49, per il gioco delle approssimazioni, sarebbero ancora 12 e quindi esenti; da 12,50 in su, si pagano per intero all’ unità superiore Cioè 12,50 diventa 13, e rimane 13 fino a 13,49; poi va a 14 e così via. Quindi anche per questo, credo che anche la maggiorazione andrà a influire poco o niente addirittura: se sei sicuro che la “penale” sia dello 0,4% soltanto – non ho qui le istruzioni – 13 aumentati di 0,4% è come dire 13 x 1,004, cioè 13,052 e quindi…..ancora 13; immagino che compilando Unicoweb dopo la scadenza del 16 giugno, ricalcolerà lui in automatico le eventuali correzioni (certo, a meno di clamorosi buchi, sempre possibili….).

  71. LG ludovico ha detto:

    Ma nel 2015 vale ancora la distinzione tra CC e deposito? Per mio conto deposito Swissquote il CAF mi ha applicato i 34€ e in effetti sulle istruzioni di unico 2015 RW sembrano accomunati i conti correnti e i depositi. Avete riscontri?
    Per libretti di risparmio non si intendono i conti deposito ?
    “I. -applicando al valore indicato in colonna 8, rapportato alla quota e al periodo di possesso, l’aliquota dello 0,20 per cento per le attività
    finanziarie diverse dai conti correnti e libretti di risparmio;
    II. -in misura fissa pari a 34,20 euro, rapportati alla quota e al periodo di possesso, per i conti correnti e libretti di risparmio (codice 1
    nella colonna 3). In presenza di più conti presso lo stesso intermediario, per la verifica del superamento del limite va calcolato il valore
    medio di giacenza complessivo, sommando il valore di tutti i conti.”
    e sotto
    TABELLA CODICI INVESTIMENTI ALL’ESTERO E ATTIVITÀ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA
    CONTI CORRENTI E DEPOSITI ESTERI……………………………..1.

  72. mario_antonio ha detto:

    Ho sottoposto come quesito scritto all’AdE della mia città il mio caso di investimento in corso d’anno che ha utilizzato parte di un precedente investimento non per questo interrotto in seguito, e della minore IVAFE complessivamente calcolata come da istruzioni sulla consistenza finale dei due investimenti. La risposta, non scritta, è stata: si attenga alla lettera alle istruzioni….

  73. LG ludovico ha detto:

    Scusate l’ot e l’ignoranza: un conto deposito come va dichiarato (in che modulo e con quali codici) per farsi applicare la tassazione 0,22% e non l’imposta dei 34? il mio caf penso abbia sbagliato.

  74. LG ludovico ha detto:

    scusate l’ot

    Ma nel 2015 vale ancora la distinzione tra CC e deposito? Per mio conto deposito Swissquote il CAF mi ha applicato i 34€ e in effetti sulle istruzioni di unico 2015 RW sembrano accomunati i conti correnti e i depositi. Avete riscontri?

    Per libretti di risparmio non si intendono i conti deposito ?

    “I. -applicando al valore indicato in colonna 8, rapportato alla quota e al periodo di possesso, l’aliquota dello 0,20 per cento per le attività finanziarie diverse dai conti correnti e libretti di risparmio;

    e sotto

    TABELLA CODICI INVESTIMENTI ALL’ESTERO E ATTIVITÀ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA

    CONTI CORRENTI E DEPOSITI ESTERI……………………………..1.

  75. mario_antonio ha detto:

    Personalmente non ho trovato nessuna ulteriore circolare AdE o nuova istruzione al quadro RW che modifichi le interpretazioni 2014 a proposito della distinzione tra c/c e conti di deposito, per cui mi attengo alle specifiche a suo tempo indicate da Massimiliano, ovvero:
    – conto corrente e depositi che costituiscono la provvista di un conto corrente sono da assoggettare all’IVAFE fissa di 34 Euro;
    – nel caso di contratti distinti dal conto corrente, “…ovvero di depositi in conto corrente la cui funzione principale non sia quella di fornire una provvista al conto, l’imposta deve essere applicata nella misura proporzionale…”, vale a dire il due per mille.
    A meno di novità che mi siano sfuggite (quindi sfuggite anche a questo blog, che seguo regolarmente…) il riferimento normativo in materia dovrebbe rimanere quindi la circolare 15/E del 10 maggio 2013.

  76. Enrico T ha detto:

    La circolare 10/2013 dell’Agenzia delle Entrate specifica che la distinzione si basa sulla finalità del conto:
    • il conto corrente ha lo scopo di fornire una disponibilità continua di denaro cioè ha la finalità principale di consentire la operatività bancaria (incassi, pagamenti, ecc.);
    • il conto deposito è invece una forma di investimento, cioè ha la finalità principale di maturare interessi

  77. Mauro Corradi ha detto:

    la distinzione è più che mai ancora valida, purtroppo l’equivoco nasce dal fatto che da quando esiste il quadro RW, primi anni Novanta, (quando cioè tale distinzione non aveva ancora valenza) su Unico continuano a lasciare la parola depositi accomunata a conti correnti, quando invece avrebbero già dovuto negli ultimi anni separarli. Questo crea il solito casino e chi è meno esperto sulla materia cade nell’errore indicando con codice 1 anche i conti di deposito e i software Uniconline e Unicoweb poi fanno automaticamente pagare 34 euro fissi perché con tale codice si intende solo ed esclusivamente i conti correnti

  78. mario_antonio ha detto:

    Forse intendevi la circolare 15/2013…. la 10/2013 si riferisce all’economia meridionale…

  79. mario_antonio ha detto:

    Perfetto, grazie per le precisazioni! Le sviste normative non mancano mai…. Ad esempio: che senso ha barrare nella compilazione in elettronico del quadro RW la colonna 20 (dichiarazione ai soli fini statistici, il che obbliga a lasciar vuote un buon numero di colonne riferite alla valorizzazione dell’investimento che si dichiara, e di conseguenza non determina nessuna diretta compartecipazione economica, ma solo la possibilità di delega o di procura ad operare ) e vedersi poi negare il caricamento se non si immette un valore anche minimo nella colonna della quota di possesso? Da quando in qua il delegato possiede un bene, della cui consistenza non è magari nemmeno aggiornato???

  80. LG ludovico ha detto:

    Grazie quindi anziché codice 1 quale è quello corretto?

  81. LG ludovico ha detto:

    Grazie quindi anziché codice 1 quale è quello corretto?

  82. Mauro Corradi ha detto:

    un codice specifico, come già scritto, non lo hanno creato, io ho messo il 13, altri il 14, che comunque sono i due che più si addicono

  83. Valter Gessaroli ha detto:

    Dovendo compilare il quadro RW con dichiarazione integrativa e si possiedono dei certificati di deposito a San Marino che girano su c/c investimento cosa devo indicare come valore iniziale e finale? Esempio ad inizio anno ho 1157 Euro nel corso dell’anno riscuoto 45491 e rifaccio altri certificati per 45000 Euro a fine anno ho un saldo di 1630 Euro. Come compilo il quadro RW uso codice 13 e metto i valori iniziali e finali con punta massima di 45491. Compilo il quadro RM per 491 di interessi è corretto secondo Voi?

Grazie.