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Banche online non autorizzate

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26 Febbraio 2010   |   Conti Correnti

Banche online non autorizzate

*** Ultimo aggiornamento del 28/02/2010 ***

Cercando offerte offshore è facile imbattersi in pubblicità di buon livello di siti fasulli che nascondono frodi online (in gergo scam); vediamo come effettuare qualche verifica.

Durante le mie ricerche pensavo di aver individuato un istituto serio che offriva l’apertura di un conto corrente online con sede legale nella Repubblica Dominica.

L’istituto in questione è Griffon Bank e a una prima indagine sembrava tutto in regola: presenti i contatti telefonici, un indirizzo fisico, documentazione chiara. Nota da non trascurare, l’appartenenza della Repubblica Dominica alla gestione finanziaria del Commonwealth.

Tutto sommato il sito appariva in regola, così come le istruzioni che dettagliano il processo di apertura e gli allettanti servizi offerti. Tuttavia, è sempre bene cercare informazioni in rete che indichino l’affidabilità di istituti poco noti.

Con una semplice ricerca è stato possibile rintracciare il (Financial Services Authority) sito della FCA (Financial Conduct Authority), un ente indipendente i cui membri sono nominati dal ministero del tesoro inglese e che supervisiona i mercati allo scopo di tutelare i consumatori. Ovviamente ha voce in capitolo per gli istituti che operino all’interno del Commonwealth.

Tra i servizi che offre è di particolare interesse la lista aggiornata di tutte le banche non autorizzate che operano online, tra le quali compariva una Griffon Private Bank. Il dubbio che fosse la stessa banca c’era.

Con ulteriori ricerche, ma soprattutto grazie al contributo di un lettore, ho potuto verificare che la Griffon Private Bank era effettivamente un tentativo di scam sventato, mentre la Griffon Bank è una banca seria cui ho quindi dedicato una recensione apposita.

Per stessa ammissione della FSA, non è detto che se una banca online non compare nell’elenco automaticamente si tratta di un istituto serio e sicuro per i propri investimenti. Nel dubbio è quindi consigliabile contattarli, chiaramente se si tratta di offerte che fanno riferimento all’Inghilterra o al Commonwealth.

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26 Febbraio 2010   |   Conti Correnti

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14 commenti su “Banche online non autorizzate

  1. Federico ha detto:

    Non sono correntista della Griffon Bank e non voglio difendere nessuno, né tantomendo vorrei fare il pignolo della situazione…
    Credo però che nel post vi siano due imprecisioni che per chiarezza nei confronti dei lettori sia opportuno correggere:
    1) La Griffon Bank non ha sede nella Repubblica Dominicana, bensì nell’isola di Dominica (o meglio Commonwealth of Dominica), che è uno stato differente e può essere facilmente confuso con la Repubblica Dominicana.
    2) Nella lista FSA è presente una “Griffon Private Bank”, non una “Griffon Bank”. Poiché sul sito ufficiale http://www.griffonbank.com il nome della banca non è mai rappresentato come “Griffon Private Bank”, siamo sicuri che sia proprio la stessa banca?
    Poi, per carità, può essere che anche la Griffon Bank sia uno scam, ma su questo non saprei dire in quanto non ho esperienze né dirette né indirette. Già da tempo avevo visto l’offerta di questa banca, ma la burocrazia per aprire un conto e i costi per mantenerlo (confrontati con i miei miseri risparmi :)) non mi hanno convinto a provare…

    Comunque, al di là delle osservazioni, complimenti per il blog. Utilissime informazioni in questi tempi burrascosi… Ciao!

  2. Ciao Federico,

    grazie per le preziose puntualizzazioni.

    ametto l’errore sulla locazione della banca (che provvedo a correggere) e mi hai messo qualche dubbio riguardo il riferimento della FSA.

    come ho premesso, il sito mi sembrava in perfetta regola e contavo di recensirlo, se anche tu lo conoscevi da tempo potremmo approfondire insieme il discorso.

  3. Federico ha detto:

    Ciao Massimiliano,

    diciamo che per quanto concerne le banche “caraibiche” che consentono più o meno a chiunque nel mondo di aprire conti via Internet, conoscevo già la Griffon e la Loyal Bank (www.loyalbank.com). Purtroppo, come ti ho già accennato, non ho nessun tipo di esperienza, anche perché non le ho mai trovate particolarmente più convenienti di altre offerte in Italia e in Europa. L’unica cosa che so è che entrambi i siti ci sono da almeno due anni.
    Ho provato in passato a fare alcune ricerche su Internet, soprattutto sulla Griffon Bank, ma non ho mai trovato molte notizie utili o pareri di clienti… probabilmente perché chi va a mettere i soldi ai caraibi non lo vuole far sapere a nessuno 😉

    Al momento le uniche offerte che potrebbero meritare interesse sono comunque il Savings Account e il Term Deposit di Griffon Bank, poiché sembra che, a parte i 50$ per un bonifico in ingresso, sembra che non abbiano altri costi. Ci sono comunque delle giacenze minime non sempre accessibili a tutti.

  4. Il discorso è comunque interessante e approfondirò a questo punto le condizioni economiche applicate dai due istituti.

    Il discorso dei costi è tipico delle banche offshore, tuttavia sono anche quelle che permettono l’apertura online da remoto (di particolare interesse per noi).

  5. luxor ha detto:

    Dalle indagini coi motori di ricerca sembrerebbe che la Griffon Private Bank fosse uno sventato tentativo di truffa online, per cui non sarebbe da confondersi con l’originale Griffon Bank. Bisogna comunque dare atto a questa banca di essere la più trasparente tra tutte le banche offshore con sede in paesi esotici. Vengono indicati i nominativi dei principali dirigenti e vengono pure pubblicati i bilanci, seppure fino al 2007. Ovviamente, come sappiamo, queste banche operano in questi staterelli per eludere gli organismi di controllo invece esistenti nei grandi paesi, per cui sono particolarmente rischiose. In questi staterelli si ottiene una licenza bancaria con pochissimi costi, fondi di garanzia interbancari per la tutela dei depositi neppure a parlarne. Sarebbe davvero interessante se qualche temerario ne tentasse l’apertura. Interessante il deposito vincolato in euro a 12 mesi con rendimento 4,25%.

  6. grazie del tuo feedback luxor.

    dire che a questo punto vale la pena recensire entrambi gli istituti.

    quella che all’inizio sembrava una banca fasulla potrebbe rivelarsi una interessante scoperta per chi volesse tentare.

  7. luxor ha detto:

    La Griffon Bank poteva essere interessante se non ci fosse gravante sul conto corrente un penalizzante canone di 10 $ mensili, per ammortizzare il quale si necessiterebbe investirvi cifre rilevanti, che ovviamente sono sconsigliate per l’eccessiva rischiosità. Dal bilancio pubblicato sul sito si evince che è una banchetta con depositi per soli 25 milioni di dollari e di conseguenza una struttura composta da soli due dirigenti e 5 impiegate. Comunque una banca offshore davvero ammirevole ed esemplare sotto il profilo della trasparenza.

  8. ciao luxor,

    domattina verrà pubblicata una recensione dettagliata dell’offerta della Griffon Bank.

    purtroppo i costi onerosi non riguardano solo il canone mensile, ma anche i trasferimenti di denaro. va però tenuto presente che un’offerta del genere si rivolge maggiormente a investitori in cerca di elevati rendimenti per cifre importanti e che possono quindi essere attratti da offerte apparentemente più dispendiose.

  9. Nicolas C ha detto:

    Scusate l’intrusione,
    volevo sottolineare che i tassi a credito sono aumentati e che della normativa antiriciclaggio di cui parlano, le da almeno un punto di vantaggio.

  10. ciao Nicolas, nessun disturbo… anzi!

    esattamente di quali tassi parli? stavo controllando il loro sito e mi sembra in accordo a quanto riportato nella recensione. mi sbaglio?

  11. Francesco ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    inanzitutto per aver creato questo spazio sull’argomento offshore. Io penso che di truffe finanziarie in giro per il mondo ce ne sono una marea, anche a casa nostra. Faccio una riflessione, Prima ipotesi: investo 10.000 € in una banca caraibica oppure una piccola banca privata in Europa, mi promettono per 12 mesi un 4,5% o 6% pagati trimestralmente, se va bene ci guadagno e sono un genio o furbo o evasore, se va male perdo i soldi.
    SECONDA IPOTESI: investo 10.000 € in azioni una banca Conosciuta, blasonata, pomposa dove mi dicono che sono garantito dal fondo nel caso di un fallimento, mi promettono per 12 mesi un 2,5% tassati, oppure 0,01% se li lascio liberi sul conto, se le azioni vanno bene ci guadagno e quelli della banca sono dei geni, se va male perdo i soldi, inio le cause soldi degli avvocati e dopo anni forse riesci a prendere un terzo( se va bene). Qual’è la differenza? che vedo lo sportello tutti i giorni? Forse è per questo che aprire una piccola banca in Europa è cosi difficile, gli scam ci sono anche nelle nostre banche, solo chele nostre lo fanno in modo più sofisticato e durevole nel tempo, non da prendi i soldi e scappa, ma prendi i soldi e rimani. Mi piacerebbe che per UTOPIA domani mattina tutti i correntisti andassero in banca aprelevare, vedremmo la solvibilità delle nostre banche.
    Un caro saluto a tutti
    Francesco

  12. Giuseppe ha detto:

    Carissimi amici buongiorno,mi sono imbattuto sul sito che trovo molto interessante poichè cercavo di informarmi cosa deve avere una banca per essere definita seria e sicura, dove conviene aprire offsh, per trattare operazioni finanziarie ( mutui prestiti, intermediazioni,ecc,)
    sapreste darmi dei consigli in merito?
    Grazie Giuseppe

  13. Mauro Corradi ha detto:

    E’ difficile stimare a distanza quale banca offshore posa ritenersi affidabile, data la mancanza totale di trasparenza e controlli su di essa. L’unica a presentarsi con un minimo di serietà pare essere la Griffon Bank. Sarebbe interessante se prima o poi un nostro lettore la testasse e ci riferisse.

Grazie.