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Informativa PostFinance sull’accordo Italia-Svizzera

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15 Aprile 2015   |   Opinioni

Informativa PostFinance sull'accordo Italia-Svizzera

PostFinance informa che per i nuovi obblighi giuridici cui devono attenersi in merito al recente accordo siglato tra Svizzera e Italia sulla fine del segreto bancario, sarà dato seguito alla comunicazione di tutte le posizioni di cittadini residenti fiscalmente in Italia all’Agenzia Delle Entrate.

Viene anche notificato il termine del prossimo 30 settembre, per l’eventuale emersione di capitali non dichiarati. In effetti, dal punto di vista burocratico, non è del tutto chiaro quali informazioni dovranno essere effettivamente trasmesse, dato che vi è la possibilità che eventuali sanzioni riguardino periodi successivi (e non precedenti) alla Voluntary disclosure, ma si può presumere che il nodo sarà sicuramente sciolto prima della prossima scadenza.

Fa piacere constatare che la banca in massima trasparenza cerca di tutelare con una comunicazione certamente non dovuta la sua clientela.

Tuttavia nella stessa viene notificato anche l’aumento della tassa per residenti esteri che dal prossimo 1 luglio passerà dagli attuali 5 CHF a 15 CHF. Questo aumento sembra quasi volto a invitare alla chiusura della posizione, soprattutto per conti con piccole giacenze che a fronte di interessi praticamente inesistenti non coprono neanche le spese (oltre alla suddetta tassa, vi è anche un canone di 5 CHF per saldi inferiori a 7500 CHF per il conto privato).

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15 Aprile 2015   |   Opinioni

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98 commenti su “Informativa PostFinance sull’accordo Italia-Svizzera

  1. Johnny ha detto:

    E’ quello che ho pensato anch’io. Triplicare la tassa significa proprio liberarsi dei piccoli correntisti.
    Per quanto mi riguarda ho deciso che lo chiuderò appena possibile… 180 CHF (o euro circa) all’anno sono decisamente troppi!

  2. penso che la chiusura sia agevole e ci sono due mesi interi per procedere. piuttosto spero ci sia la possibilità di restituire eventuali carte e reader senza oneri.

  3. il_velista ha detto:

    l’aumento non tocca i conti deposito però (se non ho capito male). per ipotesi, chiudendo il conto privato e lasciando aperto il conto deposito, che fine fanno carte/reader e e-finance?
    ciao

  4. questa è un’osservazione importantissima, ti ringrazio.

    non ho con me la lettera per verificare eventuali note al contorno, ma potrebbe sicuramente profilarsi l’ipotesi di lasciare aperto il deposito (che operativamente è equiparabile a un rendimax) e gestirlo solo tramite bonifici internazionali invece che movimentarlo internamente con il c/c.

    in questa condizione la carta e il reader andrebbero ritenuti, dato che occorrono per il login in e-finance, sparirebbe solo il conto corrente dal patrimonio.

    appena possibile scrivo alla banca per valutare questa possibilità per evitare la chiusura completa.

    tra l’altro mi pare che l’e-deposito non è soggetto neanche alla tassazione per residente estero.

  5. il_velista ha detto:

    ciao, nella lettera si parla di 15 chf per ciascun conto privato, quindi non per il condo deposito o e-deposito, o almeno così sembra.
    ciao

  6. Johnny ha detto:

    Il conto corrente che si apre con PF è un definito “conto privato”. Poi, eventualmente si può aprire un “e-conto di risparmio”. Secondo me il secondo non può esistere senza il primo, e il primo è quello “tassato” a 15 CHF al mese… ma se così non fosse fatemi sapere… 😉

  7. stavo leggendo la documentazione dei prodotti e in realtà si può ordinare un e-conto anche se non si è clienti PF e non è richiesta l’apertura di un c/c ( vedi https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/acc/edep/apply.html ).

    tramite area riservata ho chiesto quindi direttamente a PF se è possibile una chiusura parziale, ossia chiudere il c/c e mantenere e-conto con accesso via e-finance.

    già in passato avevo aperto e chiuso un c/c in CHF tramite area riservata, quindi propendo per una risoluzione rapida (e positiva) della questione.

  8. blackeagle ha detto:

    Il conto risparmio, che non è un conto e-deposito e che, perciò, non ha bisogno di un conto privato di appoggio, non costa niente, anche se rende lo 0,1% sia in EUR che CHF. Quando fu introdotto il balzello per i non residenti, io chiusi i conti privati EUR e CHF con annessi conti e-deposito per poi aprire due conti risparmio per così dire “normali”. Sono gestibili via internet tramite una card azzurra (non vale più quella gialla) che viene impostata come carta d’accesso al “macchinino giallo”. Non puoi fare prelievi a sportelli ATM, ma solo ai Postomat in Svizzera. Limite di 10 prelievi all’anno (e, quindi, anche di bonifici in uscita), poi se non ricordo male costo di 8 euro.
    Io per ora non mi muovo. Tutto nelle banche italiane ritengo sia meglio non averlo. E’ vero che dichiarando il Governo può sapere tutto e rivalersi sui beni che hai qui, ma intanto sono là e non qua e poi vedremo… E poi ormai siamo con tassi quasi nulli o addirittura negativi quasi ovunque.

  9. ti ringrazio per aver fatto chiarezza: quindi l’iter per abbattere i costi e mantenere la posizione in PF, sarebbe semplicemente quella di richiedere l’apertura di un e-conto sul quale girare la liquidità e poi procedere con la chiusura di conto privato e eventuali e-depositi.

    una domanda: la pf card gialla va restituita o viene semplicemente disattivata?

  10. blackeagle ha detto:

    La card gialla è stata disattivata quando mi è arrivata, per ogni conto, quella azzurra. Poi le card gialle le ho buttate via. Comunque il conto è “conto risparmio” non “e-risparmio”. Io li ho aperti mentre ancora erano “in vita” i conti privati ed e-deposito a essi collegati, chiusi subito dopo l’attivazione dei conti risparmio. E anche se dai prospetti del sito non appare chiaramente, il semplice “conto risparmio” è visibile e gestibile (per la limitata operatività che ha) via internet.

  11. PF mi ha proposto la stessa strada: apertura del conto risparmio con operatività via e-finance. non mi è chiaro dalla documentazione che costo abbiano i bonifici in uscita. si pagano?

  12. blackeagle ha detto:

    Premesso che finora non ho ancora fatto bonifici in uscita dal conto risparmio EUR, ma solo uno in entrata, direi che un bonifico SEPA non urgente equivalga a un prelievo/titolo di pagamento. Quindi fino al limite di 10 all’anno è gratuito. Così, almeno, mi risposero quando ho aperto i conti risparmio e, personalmente, non ho motivo di dubitarne, vista la passata esperienza con i conti “vecchi” con PF.

  13. ho già ordinato il conto risparmio e intanto ho chiesto conferme via posta interna sull’assenza dei costi. appena mi rispondono vi aggiorno.

  14. Johnny ha detto:

    Grazie Massimiliano e blackeagle per i chiarimenti e le informazioni…

  15. Sandro ha detto:

    Non si può fare, perchè il conto in chf lo devi avere di default. E’ tutto basato su quello. Il conto in eur è eventualmente opzionale così come i conti nelle altre valute. Per quello che ne so non si può bonificare direttamente da estero su e-deposito. Devi passare da un c/c nella stessa valuta del deposito. Così mi disse la consulente a Mendrisio. Poi se han cambiato qualcosa di recente non saprei ma non credo.

  16. Sandro ha detto:

    Si, interessante il conto di risparmio stand-alone…. grazie davvero per le informazioni. Pensavo di scrivere a PF per chiedere se fosse possibile accedere a qualche altra forma di immobilizzo tipo fondi o altri strumenti tipo e-trading. Mi pare che finora non fosse consentito ai residenti all’estero ma può darsi che adesso che siamo costretti a pagare per questa nostra condizione forse…….
    Poi vi faccio sapere.

  17. PF mi ha risposto confermando quanto appreso sinora, ossia che il conto risparmio ha un suo IBAN, può operare bonifici internazionali e non ha costi di tenuta conto (non ho avuto comunque ancora conferma che siano gratuiti i bonifici).

    Su richiesta sarà inviata gratuitamente una nuova carta azzurra denominata ID Postfinance che sostituirà il bancomat giallo e andrà attivata dentro e-finance (mentre numero e-finance, password e lettore resteranno gli stessi).

    Una volta attiva, potrò procedere a chiudere il conto privato (che disattiverà la carta gialla) e accedere unicamente con la carta azzurra, che ho già provveduto a richiedere.

  18. Xara Picasso ha detto:

    Ho ricevuto giorni fa da PF la normativa che riguarda il programma di emersione Italia. Premetto che faccio parte di quei piccoli , piccoli risparmiatori. Come posso regolarizzare la mia posizione? …nonostante la mia minima giacenza, l’intenzione è di estinguerlo, devo comunque comunicarlo alle autorità italiane ?

    Gentilmente fatemi sapere!

  19. PF, come indicato nell’informativa, scarica ogni responsabilità legata all’emersione sul contribuente italiano, per cui ti consiglio di contattare quanto prima un fiscalista per valutare l’adesione al programma di voluntary disclosure.

    posso dirti che a seguito dell’introduzione dell’IVAFE ( http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html ) anche una giacenza minima di 1€ andava dichiarata dal 2012 in poi (quindi per giacenze a partire dal 2011) con il quadro RM di Unico a prescindere che fosse poi soggetta a effettiva tassazione o meno (es. per un e-deposito di PF fino a 6mila euro circa di giacenza anche quest’anno non paga il 2×1000). per giacenze superiori a 10mila euro andava presentato anche il Modulo RW, divenuto dal 2014 un quadro anche lui ( http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/quadro-rw-soglia-a-10mila-euro.html ).

    in questo momento sei in tempo per dichiarare le giacenze dell’anno scorso, se non lo hai fatto per gli anni precedenti dovresti sostenere delle multe amministrative per ogni omessa dichiarazione (credo siano 200-300€/anno), per le quali comunque devi incaricare un fiscalista.

    se poi procedi a estinguere il conto, l’anno prossimo dovrai dichiarare il possesso per i mesi di quest’anno in cui la posizione è rimasta comunque aperta.

  20. Moriseffe ha detto:

    Buon giorno e ben ritrovati…..quando arriva il mese di maggio – e quindi anche il periodo delle dichiarazioni – molti utenti si rifanno vivi: eccomi a dire la mia, anche se in questo caso non è tanto legata alla compilazione di Unico, per ora, ma al fatto dell’ aumento delle spese / tasse di PF per non residenti. Anche a me è arrivata la lettera di PF, e sono rimasto molto, molto male: dopo la riduzione progressiva degli interessi – quando sono partito io 3 anni fa con un set online eravamo a 1,25% se non sbaglio, adesso siamo arrivati a 0,15, quasi un decimo; dopo l’ aumento delle tasse IVAFE italiana da 0,1 a 0,2%, ci mancava anche quella…..15 CHF mensili, mi pare di ricordare, che poi fanno 180 all’ anno; il che vuol dire che con il tasso di 0,15, uno dovrebbe avere un valore medio di 120000 CHF (cioè quasi altrettanti euro) solo per ammortizzare le spese….e chi ce li ha? Io no di sicuro! Però anche io ho la speranza che il loro conto risparmio- che non è legato a cto. corrente, e non è e-deposito, come sottolineato da Blackeagle- sia esente. In effetti avevo già fatto questa scelta di chiudere il set cto. corrente + conto e-deposito dopo il primo anno, quando avevano introdotto la precedente tassa per “confinanti” che se non sbaglio era di 5 o 6 CHF al mese; ed erano già troppi per me in rapporto all’ interesse che mi davano! Figurarsi ora! Comunque anche io sono intenzionato a chiudere. E’ solo una spesa, anche se evitiamo questa nuova tassa, basta un semplice calcolo: loro mi danno 0,15 % sul valore medio, che bene o male sarà generalmente inferiore o uguale alla giacenza al 31 dicembre, difficilmente sarà superiore; mentre lo stato mi chiede lo 0,20% di IVAFE……quindi, indipendentemente dalla cifra, sarò sempre in perdita dello 0,05% almeno. L’ unico motivo per tenere lì qualcosa, è come già detto qui, un minimo di diversificazione e magari evitare guai e spese maggiori per un rientro. Un ultimo appunto, in risposta a vs. domande, mi è capitato di fare un paio di bonifici verso l’ Italia e verso la Svizzera (altro conto PF), di somme dai 250 ai 500 euro e non ho pagato nessuna commissione. Grazie per l’ attenzione.

  21. Xara Picasso ha detto:

    Grazie per il consiglio, provvederò a contattare immediatamente un fiscalista.

  22. Ho ricevuto un modulo di adesione in cui per procedere all’apertura del nuovo prodotto rilascio a PF una dichiarazione firmata in cui mi impegno a provvedere a tutti gli adempimenti fiscali del mio paese, senza non possono procedere all’apertura. In particolare vengono citate ed allegate informazioni relative agli accordi con Austria e Gran Bretagna e il FATCA con gli Stati Uniti. Non so se è solo una mia sensazione, ma pur corretto e trasparente lo trovo un costume discutibile. Forse non sarà necessario quando sarà operativo il libero scambio di informazioni con l’Italia.

  23. il_velista ha detto:

    ciao, è un classico scarico di responsabilità come ce ne sono (e ne incontriamo) tanti, non è mai piacevole subirlo ma tant’è, così va il mondo…
    a proposito, ma il conto risparmio PF che ivafe paga? 0,2% o €34,20?
    grazie

  24. sì, è evidente la pressione internazionale che ha ricevuto la Svizzera anche da questo incremento burocratico che sicuramente non appartiene allo stile elvetico.

    per il conto risparmio immagino non ci siano dubbi a considerarlo un conto di deposito, dato che può solo movimentare tramite bonifico (e via bancomat PF con la card azzurra, simile a un Rendimax) per cui soggetto all’imposta percentuale dello 0,2%.

  25. il_velista ha detto:

    si, mi sembra un’interpretazione corretta. grazie
    ciao

  26. blackeagle ha detto:

    Però a differenza di un “classico” conto deposito non ha bisogno di un preciso conto corrente di riferimento e puoi addirittura fare bonifici internazionali, cosa certamente anomala per un conto deposito. A me parrebbe che l’operatività del conto risparmio PF (non e-risparmio, che ha il c/c d’appoggio) sia più assimilabile a quella di un conto corrente, con IVAFE di 34,20. Voi che dite?

  27. da noi siamo abituati al conto di appoggio per questioni legate all’identificazione a fini anti-riciclaggio del cliente, per cui la banca del conto di deposito delega quella del c/c per questo onere, obbligando il correntista a trasferire i fondi solo con quel (o quei) conti delegati.

    la tua osservazione è da valutare.. purtroppo non abbiamo identificato con certezza i parametri sui quali scremare posizioni estere che risultino intermedie rispetto a quelle che abbiamo noi, per cui ci rifacciamo al buon senso. in questo caso, trattandosi di un conto risparmio, ossia un conto di accumulo e non un conto di servizio, opterei per l’ivafe dello 0,2%. fermo restando che effettivamente può movimentare liberamente verso qualunque conto estero, prerogativa solitamente riservata a un c/c.

  28. arrivata la card azzurra. devo ammettere che quella gialla (istituzionale) è molto più elegante, ma me ne farò una ragione pensando a tutti i balzelli che mi farà risparmiare il cambio! ora resto in attesa del NIP per procedere all’attivazione.

  29. seratanera ha detto:

    scusate mi domando: da pagare 15 euro al mese si passa a pagare lo 0,2%. sul capitale + il 26% sugli interessi..
    se non sbaglio non c’è un punto di pareggio nemmeno sul nuovo prodotto.
    od ho sbagliato i conti?
    grazie della risposta

  30. Michele Paradiso ha detto:

    salve ,pure io ho ricevuto l’informativa da PF ma sono confuso e disorientato a chiudere il conto risparmiopresso PF ,chi gentilmente mi puo ragguagliare in merito? Vi ringrazio

  31. dato che sei già cliente, puoi richiedere tramite area riservata l’apertura del conto risparmio e contestualmente l’invio gratuito della card azzurra che andrà a sostituire quella gialla nel caso chiudi il c/c.

    appena ricevo il NIP provvedo a descrivere tutta la procedura in un post dedicato.

  32. spremuto ha detto:

    Benritrovati tutti al solito appuntamento annuale!

    Seratanera, tra i due il conto risparmio e’ il male minore, perche’ conto risparmio e conto privato pareggiano (le perdite) verso 170000 euro di giacenza.

    Per un ammontare inferiore, il conto risparmio e’ conveniente (0.2% ivafe + 26% dello 0.1% di interessi, parzialmente compensati dallo 0.1% interessi) rispetto al conto privato (180 euro fissi + 34.20 ivafe).

    Ma come intendi tu, effettivamente sarebbe piu’ conveniente tenere tutto sotto al materasso.

    Ciao

  33. il_velista ha detto:

    però il contro privato ti permette di avere il conto deposito/e-deposito che rende lo 0,3% (o forse mi sono perso nuove recenti riduzioni del tasso), per cui si può tenere pochi euro sul conto privato e il “grosso” sul conto deposito. o forse hai tenuto conto anche di questo nel tuo calcolo del break-even?
    ciao

  34. spremuto ha detto:

    La configurazione conveniente in passato era sicuramente conto privato con spiccioli + e-deposito, ma ora il conto e-deposito rende solo lo 0,15% (non 0.3%) e il conto risparmio rende lo 0,1%. Con la differenza, 0,05%, ce ne vuole per compensare i 180 euro fissi di spese del conto privato…
    Ciao

  35. il_velista ha detto:

    ah ecco non sapevo del calo allo 0,15%, grazie.
    ciao

  36. Aldo Pecci ha detto:

    Ciao Massimiliano, sono cliente PF con un conto privato e stavo cercando di attivare il conto risparmio. Durante la procedura di attivazione, dopo aver inserito o confermato i dati personali, viene chiesto se attivare l’e-finance: presumo sia necessario rispondere affermativamente per ottenere sia la gestione del conto online che la card azzurra. Non è così?

  37. sì certo, e-finance occorre per la gestione da remoto. ora non ricordo tutti i passaggi, comunque per chi è già cliente il setup è semplificato e dovrebbe esserci un’apposita selezione che spunti per dire che sei già correntista.

    poi puoi sempre chiedere conferma della gestione in area riservata, rispondono tipicamente entro il giorno lavorativo.

  38. soydeitalia ha detto:

    Salve come tutti i possessori di un conto privato (ma anche di un conto risparmio) anch’io ho ricevuto la famosa letterina che mi dice che dal primo luglio devo pagare 15 CHF/mese per il conto… cosa fare adesso?
    Io come tanti ho aperto il conto per salvaguardarmi dal temuto fallimento dell’euro, ma a 15 franchi al mese non ha senso mantenere attivo il conto. Qual è la via d’uscita? Cosa è questa card azzurra?
    Grazie a chi saprà aiutarmi.

  39. Matteo Righi ha detto:

    Trasforma il conto privato in conto risparmio, è semplice, chiama Postfinance e farai tutto telefonicamente. La card azzurra sostituirà quella gialla, serve per entrare nell’e-finance e per prelevare dai bancomat postfinance. Ti consiglio anche l’apertura di un conto Fineco (completamente gratuito), che consente di cambiare gli euro in franchi praticamente al cambio forex e di bonificare i franchi direttamente sul conto risparmio postfinance in chf. Su postfinance invece applicano commissioni del 2%.

  40. ciao Matteo, interessante il collegamento con Fineco. ma come mai suggerisci i franchi? con il conto in euro non dovrebbero esserci commissioni di cambio anche in uscita da PF. mi confermi?

  41. ricevuto il NIP, in giornata procedo con l’attivazione e vi aggiorno.

  42. Matteo Righi ha detto:

    Il multicorrency di Fineco oltre al conto in euro prevede 3 conti in franchi, dollari e sterline, e consente di cambiare in queste 3 valute quasi al cambio forex (c’è una commissione irrisoria di circa lo 0,15%). Poi puoi bonificare i franchi, dollari o sterline direttamente sui rispettivi conti Postfinance. Il costo del bonifico in valuta estera ha un costo fisso di 15 euro a prescindere dall’importo. In sostanza, cambiando € 10.000 in franchi o dollari su Postfinance ti costa € 200 (il 2%), cambiando su Fineco e poi facendo il bonifico estero ti costa circa € 30 (€ 15 di bonifico e 0,15% di cambio). Conviene fare bonifici di importo più alto possibile visto che il costo del bonifico è fisso.

  43. ok, quindi è una soluzione interessante per chi vuole giocare con la valuta. ma si parlava di come abbattere i costi, quindi mantenendo una posizione in Svizzera sempre in euro.

    aggiungo che per i trasferimenti verso la Svizzera convengono Conto Corrente Arancio e CheBanca che non applicano alcuna commissione ( ne avevo parlato in questi articoli http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/sinergie.html ).

  44. ho provato il login, ma e-finance si aspetta la carta gialla. ho mandato un messaggio in area riservata per capire qual è il flusso (su postfinance.ch/id, link riportato nella lettera, non dà alcuna informazione a riguardo).

  45. in effetti la “provvista” generata in Italia sembra una buona soluzione, peccato il costo del bonifico!

  46. ah.. era più facile del previsto: una volta entrati, si va sul menu in alto (quello dei messaggi) e si seleziona “Impostazioni e servizi”.
    da lì si accede alla pagina “Registrare la carta” e si simula il login con la nuova carta e il reader per l’attivazione. una volta attiva si può fare login con la nuova.

    ho chiesto all’assistenza di procedere quindi con la chiusura del conto corrente, presumo si tratti di una procedura veloce.

  47. Jago Thelab ha detto:

    Ciao, anche io vorrei fare la tua stessa operazione dato che ho un conto privato in PF con poche migliaia di €. Vediamo se ho capito: si fa richiesta di attivazione del conto risparmio tramite web o telefono (o si deve andare in Svizzera?). Poi, ricevuto il tutto, si attiva la carta azzurra e si richiede, tramite assistenza web, la chiusura del conto privato.

    Per l’IVAFE è sempre da considerarsi un conto (bolli) oppure un prodotto finanziario (versare il 0,2%)?

  48. Il conto risparmio puoi attivarlo autonomamente via web o telefono dato che sei già cliente. Per il resto è esattamente così, poi concluso l’iter recensisco il tutto.

  49. Jago Thelab ha detto:

    ok grazie, ma riguardo alla tassazione? Rimanendo sotto i 10.000 € si devono versare solo i bolli?

  50. il mio parere è quello di equiparare il conto risparmio a un conto di deposito e conteggiare a fini IVAFE l’imposta progressiva del 2×1000; quindi si paga a partire dai 6000 euro (imposta minima da versare 12 euro).

    riguardo la tassazione invece, fino a 200 CHF di interessi vi è una franchigia di esenzione alla fonte, per cui si applica “solo” il nostro 26%; oltre i 200 CHF si genera un credito di imposta, dato che applicano la ritenuta federale al 35%… ad ogni modo, prima di superare 200 CHF bisogna versare almeno 200mila CHF con l’interesse dello 0,1%!

  51. mi confermano i costi: i primi 10 prelievi / trasferimenti (verso terzi) dell’anno sono gratuiti, oltre si pagano 8 CHF cad.1

    parlando di “terzi” mi domando quindi se un bonifico verso c/c intestato a me stesso sia soggetto al balzello oppure no…

    nessun costo per trasferimenti interni, per cui sto valutando un conto risparmio in CHF: il movimento tra le due posizioni EUR/CHF non ha commissioni e viene applicato il cambio giornaliero, per cui avendo già la provvista in Svizzera non bisgna pagare il bonifico internazionale di Fineco o altri!

  52. Luca ha detto:

    Ciao Ing. ,sono in attesa della carta AZZURRA e suo NIP.Sei a conoscenza di carte prepagate o non ,da collegare al conto risparmio.Quella proposta da PF la “Travel Cash” andrebbe bene,ma la spediscono solo ad un indirizzo svizzero.
    Risponde al vero il fatto che l’obbligo di comunicazione con RW è stato alzato a 15.000 ? GRAZIE.

  53. ho chiesto direttamente a PF, mi confermano che le loro carte sono emesse solo per residenti o domiciliati svizzeri. riguardo altre carte in realtà ne avevamo discusso parecchio, ma non ritrovo il thread. una possibilità sembrerebbe (ma prendila con le molle) quella di richiedere una AMEX svizzera che sarebbe concessa in virtù del fatto che si ha già un conto svizzero.

    riguardo il quadro RW si parlava di 15K prima dell’adeguamento della modulistica, poi mi risultava rimasto a 10K ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/quadro-rw-soglia-a-10mila-euro.html ), dove hai letto dei 15K?

  54. piacevolissima telefonata ricevuta da PostFinance (li ho stressati un po’ con diverse domande in area riservata). mi confermano che ogni trasferimento in uscita è conteggiato nei 10 gratuiti per anno solare, oltre i quali si paga un costo fisso di 8 CHF; riguardo i prelievi, c’è un limite fisiologico di 100mila franchi, oltre il quale va dato un preaavviso di tre mesi, e un prelievo massimo giornalier allo sportello di 25mila franchi.

    oltre al conto risparmio in euro, ho chiesto l’apertura di un conto risparmio in franchi: non ha costi al pari dell’altro e un’eventuale movimentazione applica il costo di cambio giornaliero senza ulteriori commissioni. nell’ipotesi di cambiare più di 50mila franchi si viene però rediretti all’ufficio cambi che in teoria può offrire tassi migliori rispetto a quanto riportato dal sistema. certo non è forex, ma se si volesse sfruttare all’occorrenza c’è questa possibilità di far provvista. purtroppo non prevedono altri conti risparmi nelle valute offerte dal conto corrente multi-currency (es. corona norvegese, sterlina, dollaro, ..).

    cosa non avevo capito invece è che la carta azzurra serve solo per il login in e-finance: a differenza di quella gialla, che permette anche il prelievo, va richiesta una carta di prelievo per ciascun conto risparmio. le ho richieste, non si sa mai. ovviamente tutto gratuito (richiesta, spedizione, canone annuo…).

    dulcis in fundo: avendo un IBAN i movimenti in ingresso non sono vincolati all’intestatario o a uno specifico conto di provenienza, ma possono ricevere movimenti in ingresso da qualunque altro conto. questo in effetti mette in crisi la lettura di un conto risparmio equiparato a un nostrano conto di deposito, dal punto di vista dell’IVAFE.

  55. Luca ha detto:

    GRAZIE ,sempre gentilissimo.

    Il tuo parere su questa card :

    http://www.coop.ch/pb/site/common/node/9932/Lit/index.html

    mi sarebbe utile.

    PF mi ha detto che la “TRAVEL CASH CARD” te la mandano anche ad un fermo posta .
    Contattato le poste svizzere dove sono registrato,CONFERMANO che la tengono in deposito 1 mese,(PF spedisce dicono loro in 2 gg lavorativi.), ma bisogna fisicamente andare a ritirarla ,perché non hanno (per sicurezza il servizio di reindirizzamento).
    Finanza on-line in un tread dice che sotto i €5000 NON serve RW ne IVAFE da €5000 a €10000 solo per IVAFE ,sarà vero.
    GRAZIE 1000

  56. grazie per la segnalazione, la SUPERCARD merita un sicuro approfondimento. invece per la TRAVEL facci sapere se riesci a ottenerla e renderla operativa: non sarebbe male avere sempre una carta PF da agganciare.

    per l’IVAFE invece devo dissentire: il quadro RM non prevede l’esenzione dalla compilazione, per cui anche avessi 1 euro dovresti indicarlo e non pagare nulla. il quadro RW va invece compilato a partire dai 10mila euro.

    invece la soglia dei 5000 euro riguarda l’imposizione (non la compilazione) a fini IVAFE: fino a 4999,99 euro il conto corrente o il conto di deposito sono esenti dalla tassazione, dai 5000 euro pagano rispettivamente 34 euro o 2×1000 del saldo di fine anno.

  57. Luca ha detto:

    Terrò informato il tread sulla TRAVEL.A te i ringraziamenti per i chiarimenti non sono mai sufficienti.
    Tu sai cosa cambia ,nella pratica,con la caduta del segreto bancario e lo scambio dati,da ora fino al 2018?
    Sarà che potrà PF accettare l’ordine di comunicare direttamente alla banca italiana ,così da evitarci di compilare i vari RM EW ecc.
    Io ho solo il730 precompilato…….
    e faccio SOLO bonifici SEPA ,più antiriciclaggio di così??

  58. spremuto ha detto:

    Massimiliano,
    Il quadro RW va compilato se il saldo ha superato anche solo un istante i 10000. Se il valore medio annuo e’ inferiore a 5000 l’IVAFE e’ nulla.

    Ma e’ il quadro RW ad avere finalita’ di monitoraggio: se un conto non deve essere dichiarato (monitorato) in RW e non deve pagare nulla in RM, perche’ dovrebbe essere esposto in RM?

    Cito: ” l’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000
    euro (art. 4-bis del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2014, n. 50); resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVAFE”;

    Quindi l’obbligo di compilazione esiste ***solo laddove sia douta l’IVAFE***. Forse consideri il caso in cui il conto sia remunerato? In questo caso in RM devi certamente indicarne i redditi di capitale ma questi non sono IVAFE, e quindi non comportano la dichiarazione del conto (in RW).

    Spero in un tuo chiarimento.
    Grazie e ciao!

  59. Dovrei avere la PEC da parte, comunque ė stata proprio l’AdE a scrivermi in risposta a un mio quesito che non prevedendo l’IVAFE alcun minimo per l’applicazione, il quadro RM va comunque compilato ( prescindendo dal quadro RW ).

  60. spremuto ha detto:

    Massimiliano,
    Grazie per il tuo commento.

    Tieni presente che istruzioni sono cambiate “recentemente” (forse 2013 ma non ricordo con certezza).

    Il quadro RM va compilato, al rigo RM 12, indicando gli eventual redditi di capitale. Ma potresti avere dieci conti con saldo medio <5000 e saldo massimo <10000 con istituti differenti nella stessa nazione straniera, e indicheresti un solo rigo. Senza dichiarare alcun conto dato che per nessuno e' dovuta l'IVAFE.

    I redditi di capitale da indicare in RM non sono IVAFE, che e' una imposta sul patrimonio: se pure hai redditi di capitale ma non hai IVAFE, non sussiste obbligo di dichiarazione.

    Spero in un tuo commento per chiarire definitivamente (beh, fino al prossimo cambiamento:-) questo problema che a mio avviso si trascina da tempo.

    Grazie e ciao.

  61. bene… ti ringrazio per aver richiamato a giusta attenzione. ammetto di non aver colto l’ennesimo cambiamento che ha riguardato il fine del quadro RW e con spirito ottimista lo voglio vedere come una semplificazione e non al contrario.

    prendo atto dell’introduzione della nuova colonna 20, che permette di specificare se l’indicazione che si sta dando nel quadro RW è ai soli fini IVAFE (o IVIE) e non monitoraggio…

    cmq.. avendo accorpato IVAFE e monitoraggio, la nota nelle istruzioni cita chiaramente il non obbligo dichiarativo se si ricade sotto i 10k e non si è soggetti al versamento IVAFE (finalmente!). ammetto che non l’avevo vista, quindi grazie per la precisazione.

    detto questo… se si è soggetti a IVAFE, ma con importo inferiore a 10k (parlando di cifra complessiva detenuta all’estero anche con più intermediari), si spunta la casellina 20 e si indicano le cifre ai fini del calcolo.

    ora il dubbio mio è il seguente: nel caso in cui l’IVAFE sia dovuta perché ho un saldo superiore a 5000 euro su un conto di deposito estero, quindi soggetto a IVAFE al 2×1000, ma con saldo inferiore a 6000 euro, per cui ottengo un’imposta inferiore a 12 euro… in tal caso sono obbligato a indicare il tutto, dato che l’IVAFE sarebbe dovuta, ma non devo effettivamente versarla in quanto inferiore all’imposta minima esigibile?

    opterei per dichiarare e non versare e come già scritto altrove, questo estende il vincolo di 5000 euro per intermediario a quasi 6000 euro.

  62. spremuto ha detto:

    Ottimo Massimiliano,
    grazie a te: abbiamo risolto un problema.

    Il caso che citi e’ borderline, ma concordo: dichiarare – perche’ l’IVAFE e’ dovuta – ma non versare – perche’ pur dovuta non va versata.

    Gia’ che ci siamo, a me pare che rimangano due altri aspetti importanti da chiarire:

    – come indicato in altro post, possibile che sia cosi’ facile evitare legalmente la patrimoniale spostando il denaro dal conto deposito ad altro conto a fine dicembre senza chiudere il primo? Pur essendo illogico, le istruzioni sembrerebbero chiare…

    – ora che alcuni di noi si spostano da e-deposito a deposito: siamo assolutamente certi che ai fini IVAFE sia da considerare un conto deposito? Tutto sommato ha un IBAN proprio, consente prelievi al bancomat, pagamenti, le somme depositate sono sempre disponibili (a meno di un preavviso per
    somme oltre una certa soglia): e’ un ibrido, ma ha molte caratteristiche di un cc, meno caratteristiche di un cd. Tu come lo vedi?

    Grazie e ciao!

  63. deto ha detto:

    Probabilmente una banalità, ma la busta preaffrancata per la dichiarazione firmata sugli adempimenti fiscali l’ho imbucata così com’era. Andava affrancata se imbucata in Italia? Grazie Massimiliano…

  64. confesso di non averne avuto bisogno, affidandomi io stesso a un intermediario, ma immagino che se si tratta di una busta pre-affrancata non ci siano dubbi.

  65. Luca ha detto:

    Attivata la carta AZZURRA e contonto risparmio in CHF gratuito.
    Attivata la SUPERCARDplus e appena rientro dalle ferie farò la TRAVEL perché devo OBBLIGATORIAMENTE andare a prendela in CH. Grazie ING.

  66. Moriseffe ha detto:

    infatti da qualche anno ho anche io il medesimo dubbio…..prima avevo cto corrente e cto e-deposito, ed era quindi facile decidere quale dei due andava messo con cod. 1 e quale con altro codice, mi pare 14; ma adesso, con quell’ ibrido (possiamo dire?) che è il conto deposito di PF, ho sempre paura di fare la figura di quello che – mettendo categoria “altre attività estere finanziarie, cod. 14” – dichiara il falso per risparmiare una dozzina di euro…..Infatti le istruzioni di unico 2015, ma anche 2014, dicono di inserire con codice 1 “conti correnti e DEPOSITI esteri”….mah!

  67. soydeitalia ha detto:

    Ragazzi, leggo solo adesso perché sono stato un po “fuori” e non ho avuto modo di leggere le vostre risposte. Innanzitutto… Grazie!
    Una cosa ancora non ho capito di questo contro risparmio. Come funziona? Si possono fare bonifici in entrata e in uscita dall’Italia?
    Considerate tutte le problematiche che si hanno a mantenere una posizione all’estero (dopo che ho praticamente prosciugato i miei risparmi per comprare casa) sto pensando di trasferire il mio conto in franchi di PF in un conto CHF in Italia (se x es. Fineco offre questa possibilità), così mi evito la seccatura di fare il quadro RW. E’ un ragionamento che ha un senso?
    Sebbene preferirei tenerli ancora sotto il Gottardo ;P lì stanno al calduccio. Quindi questa card azzurra offre la possibilità di prelevare anche in Italia oppure solo in Svizzera ai postamat?
    Infine, come va trattato questo conto nel Quadro RW? Immagino come un conto deposito e per l’imposta di bollo c’è una imposta proporzionale.. del..?
    Adesso mi metto a leggere qualche info sul sito, ma vi sarò gratissimo se voleste semplificare la vita. Grazie e buona serata.

  68. mario antonio ha detto:

    “come indicato in altro post, possibile che sia cosi’ facile evitare legalmente la patrimoniale spostando il denaro dal conto deposito ad altro conto a fine dicembre senza chiudere il primo? Pur essendo illogico, le istruzioni sembrerebbero chiare…”.
    Sì, ho postato da tempo su “Unico 2015 pubblicato” la questione dello spostamento in corso anno di importi da un precedente a un nuovo investimento perché mi è capitato di farlo nel 2014, ma non per evitare l’IVAFE, poi però mi sono accorto che – rispettando alla lettera le istruzioni del quadro RW dell’AdE – avrei dichiarato e versato meno … Non sono però sicuro che ciò non possa essere illegale; nel frattempo nessuno mi ha replicato e a questo punto avrei intenzione di portare il quesito – insieme ad un altro paio di casi assai dubbi delal compilazione del quadro RW -alla mia agenzia AdE territoriale, per vedere se mi danno una risposta prima della scadenza della dichiarazione….

  69. Tommy ha detto:

    Buonasera a tutti,
    ho aperto un conto PF con 15000 a novembre 2011 impaurito per la situazione in Italia e mai movimentato.
    Se è fortemente consigliato aderire alla Voluntary Disclosure è necessario avere gli estratti conto degli ultimi 5 ann.
    Online arrivo al 2013, per gli altri come avete fatto? Li avevate salvati? Li avete richiesti? Se li avete richiesti, quanto avete speso?

  70. se parliamo di PF, conservo abitualmente tutti i documenti presenti in e-finance. tuttavia avendo sempre dichiarato non mi sono preoccupato di approfondire la questione della disclosure. penso che puoi provare a chiedere al tuo consulente personale, tramite l’area riservata, se possono renderti disponibili tutti gli e/c e le certificazioni di interesse che ti mancano.

  71. seratanera ha detto:

    ho provato a simulare un trasferimento da conto in eur a conto in chf, ma fanno cambi da urlo!

  72. Tommy ha detto:

    Grazie, infatti ho già scritto al consulente…

  73. spremuto ha detto:

    Effettivamente sono cambi indecenti. Ma succede spesso anche con altre banche. Puo’ essere conveniente cambiare fra due multicurrency per esempio su Fineco, e poi trasferire direttamente in valuta straniera.

  74. Luca ha detto:

    ho preso la Travel facendola spedire a fermo posta Mendrisio poi fisicamente sono andato a prenderla (5giorni).Questa mi è arrivata a casa:http://www.coop.ch/pb/site/common/node/9932/Lit/index.html

  75. grazie per l’aggiornamento. quindi è attiva e agganciata al conto risparmio di PF?

  76. Enrico T ha detto:

    Riporto anch’io la mia esperienza di conversione dei conti privato e e-deposito in un conto di risparmio.

    Io ho semplicemente richiesto tramite l’area riservata l’apertura del conto di risparmio e la chiusura degli altri due con il trasferimento del saldo nel nuovo conto di risparmio.
    In una settimana circa è stata fatta l’operazione.
    Mi sono state spedite a casa una nuova “carta conto” gialla che serve per prelevare dai postamat svizzeri e una “carta id” azzurra già attiva che serve per collegarsi all’internet banking e-finance. In busta separata mi sono arrivati i relativi NIP. Numero e password e-finance sono rimasti invariati così come il dispositivo di lettura della carta.

    A questo punto mi sono collegato a e-finance con il codice ottenuto inserendo la carta azzurra nel lettore e ho trovato il nuovo conto di risparmio con già bonificato il saldo degli altri due.

    Ora proverò a chiedere la Travel Cash Card e a fare un bonifico in ingresso. A proposito di questo, per i bonifici le alternative migliori sono sempre farlo in euro da Conto Arancio ma pagando il 2% di commissioni sul cambio a PF oppure il conto multicash di fineco?
    Qualcuno ha provato a fare un bonifico in uscita? Si può scegliere CHF o EUR?

  77. deto ha detto:

    La mia esperienza è stata più travagliata e non ancora giunta al termine.
    Ho richiesto l’apertura di 2 conti risparmio in EUR e CHF tramite l’area riservata verso metà maggio, conti operativi i primi di giugno.
    IL 25 giugno (dopo sollecito telefonico) è arrivata la nuova carta id azzurra e ad oggi sono ancora in attesa del NIP (sollecitato anch’esso).
    E’ un mese e mezzo che la pratica è in ballo, troppo tempo, da domani in teoria scatterebbe l’addebito di 15+15 CHF.
    A scanso di equivoci oggi 30/06 ho chiesto comunque la disattivazione dei conti precedenti pur non avendo ancora ricevuto il NIP, vediamo che succede…

  78. seratanera ha detto:

    come si concilia una carta di credito con un conto di risparmio ? aggiungo altre considerazioni:
    adesso che ho aperto due conti di risparmio, uno in euro ed uno in chf, e chiuso i conti privati, mi è sembrato singolare che nelle piastrelle sia prevista la possibilità di pagare fatture ed in generale di effettuare pagamenti in Svizzera ed all’estero.
    mi sembra che questi conti di risparmio siano un ibrido più simile ai ns. conti correnti che non ai conti di risparmio veri e propri.
    in sostanza si pagano le operazioni in dare oltre le 10 consentite gratuitamente, ma per il resto non colgo differenziazioni sufficienti a ritenerli conti di risparmio come intesi in Italia, bensì conti correnti senza un canone fisso.

    che ne pensate?

  79. blackeagle ha detto:

    Io infatti, per i motivi che dici tu, quest’anno li ho dichiarati come “conti correnti e libretti di deposito”, pagando l’IVAFE di 34,20 per ognuno.

  80. Michelangelo ha detto:

    Ciao Luca, rispondo tardi perché ho scoperto tardi ciò che forse potrebbe interessare te e anche altri lettori. Per avere una carta di credito collegata al proprio conto Postfinance forse la soluzione ideale potrebbe essere quella di ordinare una Leupay card: https://leupay.eu/grc/it/personal/web-benefits.

    E’ gratis come emissione e come costi di mantenimento e se ne può richiedere l’emissione nella valuta preferita (quindi anche franchi svizzeri). Per ricaricarla si potrebbero sfruttare i bonifici inseriti nelle dieci operazioni gratuite annuali (il bonifico sarebbe diretto in Lussemburgo, quindi “a gratis”, visto che è Europa). Ha costi nulli se la utilizzi come carta di credito e bassi se la utilizzi per prelevare al bancomat (io ho quella in euro e un prelievo costa 1,50 euro).

    L’unico costo sarebbe quelle di reimmissione a scadenza (dieci euro).

    Se poi pretendi una ricaricabile svizzera a tutti i costi guarda che c’è anche la ricaricabile Cumulus dei supermercati Migros: https://www2.cembra.ch/bin/it/cumulusmc/application.html?mode=1

  81. deto ha detto:

    Pratica chiusa alla metà di luglio, pochi giorni fa ho ricevuto le 2 carte conto per i prelievi in Svizzera e via raccomandata i relativi NIP. Chiamo per la Travel Cash Card ma non è più possibile l’attivazione per i non residenti.
    Ho richiesto la SUPERCARD Visa e ne attendo l’esito.
    Un chiarimento, per chi l’ha già operativa: se non si ha reddito in CHF si indica quello in EUR italiano o servono le indicazioni sul patrimonio in CHF (estratto conto PF)? Grazie

  82. andrea f ha detto:

    Alcuni dicono che non è un conto deposito e che lo dichiarano come conto corrente…..
    Nessuno sa qualcosa di piu’ preciso?

  83. andrea f ha detto:

    il conto risparmio come si dichiara sull RW
    Se devo pagare lo 0,20 per cento non so se conviene.

    Grazie

  84. blackeagle ha detto:

    Considerando che non ha bisogno di un conto corrente di provvista e che dal conto risparmio si può bonificare direttamente in uscita e ricevere in entrata, anche dall’estero, io quest’anno l’ho dichiarato come “conti correnti e libretti di risparmio” con tassa patrimoniale di 34 euro. Con ciò ho rettificato quel che feci lo scorso anno, quando, invece, lo dichiarai come conto deposito con tassa patrimoniale dello 0,20 per cento.

  85. deto ha detto:

    Temo che qualsiasi richiesta di carta di credito svizzera sia vana:
    http://www.svizzeri.ch/2015/07/22/postfinance-schafft-kreditkarte-fur-ausland-kunden-ab/
    Che dici Massimiliano?

  86. grazie per la segnalazione. penso sia davvero allarmante, anche considerando l’elevata efficienza burocratica svizzera… immagino che questo genererà nel breve periodo qualche intervento federale, altrimenti tutti andranno a cercare soluzioni non svizzere per far fronte al problema.
    mi chiedo quindi quanto andranno avanti le offerte che al momento sembrano sottoscrivibili da remoto.

  87. Michelangelo ha detto:

    Io penso che per la carte ricaricabili questo discorso non valga, perché, a tutti gli effetti, sono da considerarsi carte di debito e non di credito. Ad ogni modo, se dovessero esserci problemi del genere, la soluzione, come ho già indicato in altro post, potrebbe essere quella di richiedere una carta Leupay in franchi: zero costi di emissione e nessuna tassa annuale (solo al rinnovo si pagano 10 euro, per chi la fa in euro, quindi credo 10 franchi per chi la fa in franchi). Per ricaricarla si fa un bonifico (fino a dieci l’anno gratis) da Postfinance e il problema dovrebbe essere risolto.

  88. spremuto ha detto:

    Blackeagle,
    Il conto risparmio non hai i servizi che normalmente sono associati a un conto corrente, per esempio assegni, domiciliazione bollette… Quindi non mi pare si possa considerare un conto corrente (nonostante si possano fare e ricevere bonifici).
    Il conto risparmio non parrebbe nemmeno equivalente a un libretto di risparmio, dato che non si tratta di un “supporto cartaceo” sul quale vengono annotati i movimenti, che deve essere utilizzato direttamente allo sportello…
    Il fine del conto risparmio e’ ovviamente quello di depositare dei risparmi, ovvero, mi pare, e’ un conto deposito.
    Nonostante ci sia qualche ambiguita’, mi pare proprio che non ci siano dubbi.
    Sarei comunque felice se qualcuno mi sapesse dimostrare il contrario.
    Ciao

  89. seratanera ha detto:

    puoi però effettuare tutti i pagamenti che vuoi anche ricorrenti, il che non mi sembra tipico dei conti deposito.
    su questo ibrido andrebbe fatto un interpello

  90. spremuto ha detto:

    Vero!
    E l”idea dell’interpello per fugare i dubbi piu’ che legittimi mi sembra ottima. Forse Massimiliano potrebbe farlo per il gruppo?
    Ciao a tutti!

  91. che posso dire… non mi tiro indietro, ma la parte difficile sarà spiegare il paradosso!

  92. spremuto ha detto:

    Ottimo Massimiliano – in effetti ultimamente si nota un certo interesse a chiarire il problema da parte di piu’ persone.

    Tienici informati!
    Grazie e ciao

  93. disqus_pVVzUE097Q ha detto:

    Come mi devo comportare in caso di possesso di un conto postale svizzero dove l’intero capitale sono soldi guadagnati in CH con residenza svizzera e tassati a suo tempo in svizzera?
    Devo dichiararli in Italia?

  94. Dall’anno successivo a quello in cui hai trasferito la residenza fiscale in Italia, sei obbligato a compilare il quadro RW e pagare IVAFE computata nei quadri RM che riguarda il possesso di conti correnti e conti di deposito (e il capitale, nel caso di conti di deposito, per via della tassazione allo 0,2%) con saldo medio annuo superiore a 5000 euro.

    Riguardo eventuali interessi corrisposti è possibile invece conteggiare un credito di imposta dato che in Svizzera applicano il 35% (con la franchigia di 200CHF), mentre in Italia abbiamo il 26%.

  95. ho inviato una PEC all’Agenzia chiedendo un chiarimento esplicito sul “Conto risparmio” delle Poste svizzere, proponendo i dubbi dovuti al suo essere ibrido rispetto alle soluzioni nostrane. vi aggiorno non appena ricevo risposta.

  96. arrivata poco fa la risposta, prevedibile dell’AdE, che palesa il vuoto normativo in merito alla posizione svizzera (e analoghe ovviamente). anche loro mi hanno invitato ad aprire un interpello ordinario, che leggo (rif. Art. 48 d.lgs n. 82/2005) può essere posto anche a mezzo PEC. penso che scriverò a questo indirizzo agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it ( rif. http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/agenzia/uffici+e+pec/posta+elettronica+certificata+-+entrate/pec+direzioni+centrali )

  97. seratanera ha detto:

    speriamo di avere una risposta entro fine novembre. altrimenti è difficile decidere che versamento fare… grazie Massimiliano

  98. purtroppo per l’interpello ordinario possono prendersi fino a 120 giorni, fino a fine anno; da gennaio scenderanno a 90. l’ho inviato, ma può anche presentarsi il caso che non rispondano e valga quindi il silenzio assenso (in mancanza di un pronunciamento ufficiale, ho proposto che sia il contribuente a interpretare l’imposta in base all’utilizzo che fa del prodotto: se accumula IVAFE progressiva, se fa bonifici verso terzi imposta secca).

Grazie.