L'ora di Sparkasse
Scritto da Mauro Corradi
17 Maggio 2010 | Conti di deposito
Dopo l’inaspettato abbassamento dei tassi base sui conti di deposito di Banca Carige e di Banca Ifis, riacquista interesse l’analogo prodotto offerto da Sparkasse.
L’offerta ‘Contoconto’ di Carige nel subire una sforbiciata dal 1,20% al 1% finisce nell’insignificante novero dei conti di deposito privi di interesse.
Pure l’offerta ‘Rendimax’ di Banca Ifis nello scendere per la prima volta sotto la soglia del 2% diventa scarsamente interessante in rapporto alla rischiosità di una banca il cui rating è BBB-.
Nel sempre più insignificante mondo dei conti di deposito riprende quindi improvvisamente quota l’offerta di Sparkasse che con il suo statico 1,50% di tasso base sul conto di deposito ‘Extra’ si ritrova improvvisamente ad essere la migliore opportunità del momento nel rapporto rendimento/rischiosità. Finora la banca carinziana non era mai riuscita ad attirare i riflettori su di se, schiacciata da una agguerrita concorrenza che però si va progressivamente affievolendo e smorzando. E’ giunto allora il momento di riscoprire e rivalutare questa simpatica banca austriaca sbarcata in terra italiana pochi anni fa e finalmente meritevole di vedersi accreditare una quota dei nostri risparmi. Una banca umile, ma solida e dignitosa.
17 Maggio 2010 | Conti di deposito
Tags: carige, ifis, predefinito, sparkasse
Infatti è molto interessante se uno tra i migliori tassi base disponibili considerando che contoarancio, contoconto, iwpower deposito sono tutti all’1%.
Decisamente si, d’altra parte e’ superfluo concordare con A. Baricco: “Il Destino fa fuoco con la legna che c’è” 🙂
Quali banche con sede in Italia consentono di aprire un conto all’estero?
Oppure non serve?
Mi sto facendo un “giro” tra le banche più comode e sicure, anche con rendimenti non eccelsi, dove depositarei miei risparmi in tempi di crisi.
Stavo per andare a Lugano ad accreditarmi presso PostFinance, ma il mio commercialista me lo ha sconsigliato, nonostante volessi farlo tramite bonifici trasparenti.
Pare che si entri in una lista di accertamenti probabili e, anche se non ho nulla da nascondere (tutto dichiarato), lui dice che comunque è meglio evitare.
Il mio problema è mettermi al sicuro dai defaults sia delle banche che degli Stati sovrani, almeno quelli a rischio (come l’Italia, purtroppo..).
Quindi vorrei aprire un conto all’estero, in una banca iper sicura e in uno Stato che offra ampie garanzie.
La Sparkasse è presente in Italia, e come lei altre prestigiose banche estere: in questo caso (aprendo un conto con loro qui in Italia) si è protetti o no da un remoto ma non impossibile default Italia?
Oppure si deve chiedere alla banca di aprire un conto all’estero? Quali banche lo consentono?
Grazie
E’ ovvio che a depositare risparmi all’estero in forma trasparente si entra malauguratamente nel novero dei ‘controllati’ da parte del fisco. Se prima in tale novero ci si sarebbe entrati solo per caso, ora ci si entra con assoluta certezza. Ne sono consapevole e mi dispiace. Ma non mi farò intimorire. So che prima o poi l’Agenzia delle Entrate mi scriverà per convocarmi per spiegazioni circa la provenienza di quelle decine di migliaia di euro che ho traferito all’estero. Sono già pronto con la documentazione da esibire quando quel momento verrà .
Con Sparkasse Italia non credo tu possa sfuggire al default italiano, a meno che i soldi che si investe eventualmente in loro pct e altri investimenti vincolati finiscano materialmente in Austria. Su questo ti consiglio di contattarli e chiarire tale opportunità .
Ci sono banche con sedi in Italia (lasciamo perdere la frontiera..) che consentano di aprire conti all’estero?
Mi sembra un quesito abbastanza importante, anche se immagino che la risposta sia negativa..
Grazie per le puntuali risposte, come sempre..
Sparkasse non aderisce al fondo di tutela italiano ma a quello austriaco. In caso di default italiano ma non austriaco sei quindi protetto.
Riguardo alla protezione della Sparkasse, che aderisce al fondo Austriaco e non a quello Italiano, concordo con quanto detto da “un austriaco”. Va però detto questo: supponiamo il caso apocalittico (ma non troppo) che ci sia un default Italiano. Io che ho tutti i miei soldi alla Sparkasse decido di prenderli: Come devo fare? La risposta sarebbe: Andare in una delle loro sedi Italiane e farmeli dare in contanti. La mia domanda un po’ retorica allora è: Siamo sicuri che me li diano? In caso di default immagino che la Banca d’Italia (che è quella che ha autorizzato la Sparkasse ad operare sul nostro territorio) semplicemente intimi a tutti gli istituti bancari autorizzati di “congelare” i conti, così come è accaduto in Argentina nel 2001. In sostanza lì in Argentina la gente si presentava alle banche chiedendo i propri soldi e la risposta grosso modo era: non vi diamo un accidente!Attaccatevi al tram e, se vi sembra ingiusto, portateci in Tribunale.
Quindi, giusto per arrivare al nocciolo della questione: ho la massima stima per la Kartner Sparkasse, presso cui tra l’altro ho richiesto l’apertura di un conto, ma dubito che in caso di crollo Italiano tenere i soldi da loro sia più sicuro che in altre banche.
Gradirei comunque sul punto avere un’opinione dal sig. Corradi o dal signor Brasile, ai quali rinnovo i complimenti per questo utilissimo sito.
Concordo con Michelangelo, è evidente che lo stato italiano, prima di andare in default, congelerebbe tuti i risparmi depositati sui conti correnti italiani e utilizzerebbe quel denaro per pagare i propri titoli in scadenza. In pratica, prima di andare in default, lo stato ci svuoterebbe le tasche. Sparkasse Italia ricade sotto la legislazione italiana, per cui non potrebbe sottrarsi a congelare i nostri soldi. A meno che, tramite loro, ci sia la possibilità di sottoscrivere un loro prodotto vincolato (pct o bond) che legislativamente ricada sotto la giurisdizione austriaca. Ma su questo bisogna interpellare chiaramente loro. Di certo la massima sicurezza è quella di averli direttamente depositati in una banca estera con sede all’estero.
Mi permetto di ripetere la domanda, che in realtà non riguardava Sparkasse strettamente:
ci sono banche con sedi in Italia che consentano di aprire conti all’estero fungendo solo da passacarte con la loro casa madre estera o con convenzioni varie?
Scusate se ripeto la domanda ma ci terrei molto a togliermi questo dubbio..
So che ce ne sono, soprattutto uffici di rappresentanza, nei mesi scorsi ci fu scalpore quando la guardia di finanza ne perquisì parecchie alla ricerca di eventuali conti in nero. Io non me ne sono mai interessato perché i conti preferisco accenderli direttamente all’estero con banche che non abbiano filiali in Italia.
Altra domanda un po’ da “fifone”:
il mio scopo non è speculare né avere rendite.
Lo scopo è di stare sicuro (Euro di cat.A se ci sarà ), e operare comodamente dall’Italia online, avendo sempre tutto a disposizione.
Sparkasse esiste ovviamente anche in Karinzia (Austria), volendo difendersi da default nazionali è molto meglio della sede italiana, solo che perde l’appeal legato agli interessi, lassù ne danno pochissimi.
Bisogna comunque accreditarsi di persona a Klagenfurt o Villach.
PostFinance dal mio punto di vista (e anche secondo voi, che la consigliate per la grande affidabilità ) è più sicura ancora, sia come banca che come collocazione.
Vorrei approfondire però con voi i dubbi che un amico commercialista mi ha fatto venire.
La Svizzera, al contrario dell’Austria, è nella cosiddetta “black-list”, quindi i movimenti in quella direzione, anche dichiaratissimi tramite bonifici, sono più facilmente oggetto di accertamenti.
Quello che muoviamo è frutto di una vendita immobiliare alla luce del sole, ma il commercialista insiste (non conoscendo alcun retroscena e quindi solo per principio) che sarebbe meglio evitare accertamenti, che a volte possono evidenziare situazioni anche involontariamente poco chiare. Ci sono alternative valide? Ma se un privato sposta qualche centinaio di migliaia di euro non viene comunque preso di mira, ovunque li porti? (Svizzera, Austria, Francia, Germania..)
Cosa mi consigliate di fare?
Purtroppo i timori del tuo commercialista sono fondati, io infatti mi sto già organizzando con documentazione appropriata per difendermi il giorno in cui l’Agenzia delle Entrate mi convocherà per chiarimenti. L’onere della prova purtroppo è sempre a carico di noi contribuenti. Capisco quindi il perché il 99% delle persone li porta all’estero in nero. Non è solo questione di soldi evasi, è anche questione di evitare discussioni interminabili e contenziosi con quegli avvoltoi del fisco.
Io ho aperto un conto in Thailandia, poche centinaia di euro, visto che vado spesso là . Giusto per non circolare con il contante addosso, non certo per investire.
Non vi sono spese di tenuta conto – solo 9 euro circa per il bancomat – e tra l’altro si percepisce lo 0,5% di interesse sul normale conto. E niente tasse sugli interessi.
Pensate che sarei passibile di accertamenti?
In Thailandia vige il segreto bancario. Per poche centinaia di euro, o anche poche migliaia, se non hai fatto bonifici dall’Italia verso quel conto, nessun segugio del fisco ti verrà mai a stanare.
Proprio ciò che pensavo. Grazie
Quanto versato sul conto extra di Sparkasse è trasferibile solo verso il conto corrente d’appoggio di riferimento, quindi non sarebbe comunque prelevabile sic et simpliciter.