PostFinance SA
Scritto da Massimiliano Brasile
30 Agosto 2012 | Opinioni
Si è tenuta oggi una conferenza stampa per comunicare che dal prossimo primo gennaio 2013, PostFinance cambia natura giuridica e sarà in tutto parificata a una banca svizzera sotto il controllo economico del FINMA, come avevo anticipato circa un anno fa.
Ne viene dato ampio risalto nel sito istituzionale dato che si tratta di una svolta epocale.
La futura SA farà capo a tre divisioni:
- Posta CH SA
- PostFinance SA
- AutoPostale SA
Gli attuali clienti di PostFinance saranno passati d’ufficio alla nuova PostFinance SA che provvederà a comunicare eventuali variazioni contrattuali.
Ma pur cambiando la natura giuridica, non cambierà la proprietà che resterà in mano alla Posta Svizzera SA e quindi direttamente alla Confederazione Elvetica. Non è inoltre previsto alcun ingresso in Borsa e nessuna espansione all’estero.
Viene invece evidenziato che nella nuova configurazione, la tutela sui risparmi dei correntisti sarà la stessa delle altre banche svizzere ossia 100K CHF (o controvalore se in valuta estera), ma grazie alla licenza bancaria sarà possibile offrire ai clienti nuovi prodotti.
Una nota curiosa: viene chiarito che in seguito all’acquisizione di una licenza bancaria, PostFinance SA aderirà al segreto bancario svizzero, in luogo del segreto postale finora applicato.
30 Agosto 2012 | Opinioni
Tags: postfinance, segreto bancario, svizzera
ma che differenza c’è tra segreto bancario e segreto postale?
il segreto postale svizzero ( vedi http://www.admin.ch/ch/i/rs/311_0/a321ter.html ) è più debole, perché riguarda essenzialmente rapporti curati dalle Poste e non da una banca ( vedi il caso di Assange ad esempio http://www.infoinsubria.com/2010/12/caso-assange-postfinance-nei-guai/ ). divenendo banca, PF aderirà in toto alla politica di segretezza bancaria svizzera, che nonostante i recenti attacchi statunitensi, rappresenta ancora un valore in quanto vincolo ferreo in terra elvetica.
Salve. Ho il conto Postfinance ma probabilmente, per motivi di lavoro, dovro’ spostare la residenza anagrafica e fiscale negli Emirati. Postfinance dice che per mantenere in c/c presso di loro devo risiedere nei Paesi limitrofi. Mi spiacerebbe molto rinunciare al mio c/c specialmente ora che viviamo forti turbolenze nella finanza. Cosa rischio se non comunico il futuro eventuale cambio di residenza? Puo’ anche darsi che la nuova Postfinance SA rimuova il vincolo della residenza nell’area, chissa’… Grazie per la risposta
buon per te che hai questo tipo di problemi.. per PF considera che Assange lo hanno scaricato proprio con il pretesto che non aveva residenza in Svizzera (avendolo dichiarato, apparentemente). contrattualmente sei obbligato a comunicare variazioni come la residenza entro 30gg mi pare dall’avvenuto cambio, ma se non lo fai e comunque il domicilio dichiarato resa funzionante, non penso che PF proceda a chiuderti il conto.
POST FINANCE – CAMBIANO I CONTI PRIVATI DA MARZO 13 …. ED I COSTI
Ieri 1/11/12 sul sito di postfinance è stata pubblicata la notizia dei prossimi cambiamenti riguardanti i c/c retail e non solo, con decorrenza 1/3/2013.
Oltre a cambiare il nome, in sintesi aumentano i costi di gestione mensili che salgono a 5 CHF.
Questo il lnk con le novità :
https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/acc/offer.html
grazie per la preziosa segnalazione! a una prima lettura, tuttavia, mi sembra che la novità sia ben peggiore di quanto ci indichi: si parla di aggiungere una tassa di 5 CHF dal 01/01/2013 al canone pre-esistente, che in taluni casi (es. setplus) aumenta dal 01/03/2013.
ho approfondito il tema in questo post http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/futuri-costi-di-postfinance.html
non dico che PF non sia solida, ma dico che tutte le banche svizzere attraversano periodo non facile. Nell’articolo da te segnalato io ci leggo due fattori:
1- PF ha aumentato il nr dei clienti. E’ una notizia non-notizia. E’ ovvio che molti di questi siano piccoli investitori esteri magari italiani che hanno aperto una piccola posizione per poter girare liquidità in caso di brutte notizie italiane. E’ quindi importante il nr clienti ma è più importante il loro deposito medio. Se ho 10 clienti da un miliardo l’uno di deposito medio è meglio che 100 clienti da un euro di deposito medio l’uno. Inoltre più clienti (se non supportati da depositi medio-alti) rappresentano solo costi per l’azienda: più personale dedicato, più costi di gestione piattaforma internet e database, ecc.. Perciò è una buona notizia ma non è questa notizia che farebbe comprare le sue azioni per esempio se fosse in borsa;
2- si legge che ha avuto un aumento dell’utile in gran parte dovuto ad una operazione finanziaria straordinaria. Ciò significa che se quest’anno vendo casa e metto nel mio conto 200mila euro, non significa che ce li metterò ogni anno. Per PF questa operazione è quindi straordinaria, bisognerebbe vedere senza questa cosa sarebbe stato il suo utile e paragonarlo con quello degli anni scorsi.
3- aggiungo una terza valutazione: PF diventerà SA. Questo è avvenuto anche in Francia con la banca postale, sempre di proprietà statale. Significa però, con molta probabilità, che aumenterà l’offerta finanziaria (credito, prodotti finanziari,servizi, ecc). ANche questo significherà un aumento di costi (studi di fattibilità, di marketing, brochure, implementazioni informatiche, personale dedicato, ecc).
—
quindi il mio ragionamento era genericamente sul sistema bancario svizzero, nel particolare ti ho dato una mia opinione sull’articolo che mi hai postato in link, e con questa non voglio che rendere un pò equilibrato un ragionamento alla luce dei fatti odierni, e secondo opinione personalissima. Cosa che ritengo strana, leggendo i vostri commenti, è che questa banca abbia operato aumenti di costi senza preavviso alla clientela. Bisognerebbe informarsi sulla normativa svizzera, sui tempi di preavviso in caso di modifica unilaterale (magari scritte sul contratto di conto corrente) e verificare che sia stato tutto rispettato o fare reclamo prima alla sede dellabanca, poi all’ombusman bancario in caso di mancata risposta o insoddisfacente.
sulle altre banche svizzere stanno già operando pesanti riduzioni personale (vedi ubs..) a cui è possibile che segua un aumento dei costi di gestione.
PostFinance ottiene l’autorizzazione bancaria sottoposta a condizioni
https://www.postfinance.ch/it/about/info/press/2012/press121207.html
Visto che PF sta andando nella direzione di rafforzare il segreto bancario offrendo quindi + riservatezza ai suoi clienti,
sembra essere un opzione quindi non dichiarare il conto PF in Italia, mantenendolo riservato, a patto che i movimenti fatti siano solo stati in contante e non via bonifici.
la residenza fiscale in Italia ti obbliga a denunciare attività finanziarie estere, così da subirne la relativa tassazione.
ogni tentativo per eludere controlli o imposizioni è un reato e il prossimo accordo fiscale di cui abbiamo già dato anticipazione ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/accordo-bilaterale-italia-svizzera.html ) lo renderà presto vano.
Si certo che convienne dichiararle, il gico sicuramente non valele candela, ma raggioniamo solo in linea di teoria.
Il sistema Rubik, che si suppone verrà addottato anche dall’accordo con l’Italia, permette la via di fuga chiudendo il conto.
Quindi una via di uscita sembra che ci sarà…
Esempio:
Questo è l’inizio dell’accordo con Austria:
…
• al 31 dicembre 2010 erano domiciliate in Austria
• e al 31 dicembre 2010 erano titolari o aventi economicamente diritto1di un conto o un deposito presso un agente pagatore svizzero2
• e al 10 gennaio 2013 sono titolari o aventi economicamente diritto1 di un conto o un deposito presso un agente pagatore svizzero2.
…
Se uno correntista austriaco, chiude il conto prima del 10gennaio2013 non verrà coinvolto da imposte o altro…
Sì ad un’autorizzazione bancaria per PostFinance; no ad una banca postale con garanzia statale
http://www.economiesuisse.ch/it/themen/inf/post/pagine/_detail.aspx?artID=WN_postfinance_20121207
Buongiorno. Con un prossimo accordo italia-svizzera, è possibile che sia soggetto con il mio conto deposito presso PF aperto quest’anno ad un prelievo forzoso?
grazie
premettendo che sarà rivolto a colpire il sommerso e non certo gli onesti risparmiatori,
l’accordo andrà probabilmente in vigore nel 2013 e dovrà contemplare i tempi tecnici necessari ai contribuenti di regolarizzare le proprie dichiarazioni.
ovviamente se per alimentare la posizione vengono usati solo bonifici si è già tranquilli, perché tutto è svolto “alla luce del sole”.
Grazie. Le chiedo questo perchè su un sito economico leggevo che risulterebbe tranquillo solo colui che ha ottenuto dalla banca una dichiarazione presente nella documentazione di apertura che
conferma che uno pagai le tasse in italia e che quindi quel conto è dichiarato in
Italia.
mi sembra un po’ fumoso, primo perché dubito che una banca extra-UE abbia interesse a farsi carico di tale incombenza, secondo perché il contribuente residente fiscalmente in Italia ha già l’obbligo di denunciare somme sopra i 10K e pagare le tasse sugli interessi e la consistenza ( rif. patrimoniale Monti, http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html ).
riguardo al prossimo accordo inserisco gli aggiornamenti man mano arrivano in questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/accordo-bilaterale-italia-svizzera.html
nn ricordo se anche lei aveva aperto anni fa un conto in PF, ma oggi il mio consulente PF mi ha detto che da questa primavera
“Attualmente la nostra politica di accettazione per nuovi clienti porta automaticamente alla firma di un modulo
da
parte del cliente , ove attesta che i capitali che verranno versati sui
nostri conti sono regolarmente dichiarati al proprio Fisco;in mancanza di tale firma la relazione non può essere aperta.
Se questa dichiarazione verrà richiesta anche ai clienti già esistenti non ho ancora informazioni in merito.Và da sé che PostFinance si aspetta che i propri clienti siano, o si mettano in regola con il proprio fisco di competenza.
”
Poi mi ha detto che dovrei essere tranquillo con il modulo rw. Dovrei
questa dichiarazione è comune a molte altre banche che permettono l’apertura a stranieri (già visto per Belgio, Cipro, UK, …), per sollevarle da eventuali accuse di riciclaggio. è interessante sapere che (finalmente) anche PF la richiede; è per caso disponibile sul loro sito? ha un codice identificativo?
per le novità, rispetto agli obblighi vigenti, dobbiamo attendere due cose:
– l’ufficializzazione del trattato, con successivi conseguenti pronunciamenti dell’AdE
– l’emissione del nuovo Modulo RW (2013?) e sue istruzioni che è attualmente in revisione
tutto il resto, a mio parere, è rumore.
Ok. grazie. se trovo qualcosa lo posto!
Si in effetti PF ha inoltrato al mio domicilio il questionario in discussione, con minaccia di bloccare il conto se non spedito compilato entro la data da loro indicata.
Ha aperto il conto quest’anno? io per ora non ho ricevuto niente
ho pubblicato un articolo con le novità ufficiali http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/autocertificazione-degli-averi-in-svizzera.html.
da PostFinance ancora nessun comunicato a riguardo.
Salve, con risparmi alla luce del sole in PF, e cambiati in CHF, ora soffro un po’, vorrei recuperare facendo soft trading CHF>EUR>CHF ecc. tramite PF, con calma, con uno spread risibile potrei accontentarmi dell’1% ogni volta, e dovrei tornare pari.. Poi mi domando (scusate l’ignoranza): ma se ritorno al valore iniziale, devo pagare tasse sulle plusvalenze iniziali? I conti si fanno di anno in anno o dall’entrata alla uscita? Si pagano tasse in generale sui cambi, più o meno favorevoli, a parte lo spread introdotto dalla banca?
Grazie
Buongiorno a tutti.
Seguo questi post da qualche giorno e da un po’ avevo deciso di aprire un conto con PF vista la dramatica situazione italiana e soprattutto dopo cio’ che e’ accaduto a Cipro ieri mi sono precipitato ad aprire una posizione ed ho optato per il conto deposito ( o e-deposito) con PostFinance.
Leggendo un po’ questi articoli ora devo dire di essere ancora confuso sugli adempimenti, soprattutto sulla tassazione del conto sul quale mi accingo a fare bonifico.In particolare ho letto che verra’ tassato dalla Svizzera del 35% ma non ho capito se questa tassazione si rierisce all’importo totale (cioe’ 35K su 100K ad esempio????) oltre al bollo etc. Ho chiesto ma allo sportello non mi hanno saputo dire un granche’, quindi oltre al modello RW e quadro RM piu’ frontespizio quando, come e a chi dovro’ pagare il bollo di 34 euro etc.etc. alla fine quante e quali sono le imposte? Leggendo su altri siti vedo che la compilazione del modulo RW e’ sufficiente purche’ sia fatta minuziosamente anche per eventuali delegati…
Scusate, sicuramente ne avrete gia’ parlato ma sono un po’ confuso e preoccupato sia per la situazione italiana sia per un prelievo del 35% da mio conto che sicuramente non sara’ di 100K…ma sarebbe comunque un bel salasso…
In sostanza vorrei capire quali sono gli adempimenti e la tassazione annuale…
Inoltre nel caso in cui dovesse (e succedera’ secondo me) crollare il sistema bancario italiano e le autorita’ decidessero per un prelievo forzoso, il conto svizzero verra’ colpito? non credo…
Grazie anticpatamente
Dedo
perdonate eventuali errori grammaticali ma sto lavorando 🙂
il 35% svizzero si paga sugli interessi superiori ai 200CHF.
in Italia paghi sugli interessi in base alla tua aliquota irpef e hai un credito di imposta per questo 35% già pagato alla fonte; inoltre paghi la patrimoniale Monti, dal 2011 pari a 34 euro se si tratta di un c/c con saldo medio annuo superiore a 5000 euro o lo 0,1% se si tratta di un conto di deposito e se l’imposta risultante è superiore a 12 euro.
trovi tutte le risposte in questi articoli:
http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html
http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html
http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html
http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/unico-2013-pubblicati-i-modelli-definitivi.html
http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/conti-allestero-prepararsi-per-non-soccombere-dinnanzi-ai-controlli.html
Grazie mille, gentilissimo.
Per quanto riguarda eventuali investimenti al fine di far fruttare questi risparmi,consigli sempre postfinance o strutture esterne anche extra-svizzera?
Se non chiedo troppo qual’e’ il miglior investimento a bassissimo rischio?
Grazie
Ciao. Io ho setplus PF e residenza in Repubblica Dominicana. Non mi hanno fatto nessun problema sul mantenimento del conto, non mi dicono che me lo chiuderanno, non mi hanno inviato alcun formulario che se non compilo chiudono il conto. L’unica cosa scomoda, infatti presto chiuderò i conti in eccesso, è la tassa di 10 CHF al mese per domicilio estero fuori da Italia, Francia, Germania, Austria che invece pagano 5 CHF/mese
Gent.mo Massimiliano,
Premetto che, sia io che i miei genitori, abbiamo aperto il C/C presso Post
Finance nel corso del 2012. Ora, con la trasformazione di Post Finance SA, sono
state spedite le nuove condizioni generali di adesione ( che prevedono la
tacita accettazione entro 30 giorni, nel caso in cui non si pongano eccezioni )
le quali, mi lasciano molto perplesso…
Infatti, in particolare, la clausola n. 19, prevede questo :
Conti in valuta estera
Gli attivi corrispondenti all’avere in valuta estera vengono investiti a nome
di Post Finance, ma a spese e rischio del cliente presso le banche
corrispondenti nella rispettiva area valutaria. Il cliente si assume le
conseguenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative adottate
nel paese della valuta o dell’investimento.
La mia domanda è semplice : Che senso ha avuto aprire un conto in Svizzera, per
tutelarmi da una possibile uscita dall’euro, o rischio crack banche in Italia,
avendo oltretutto diversificato in altre valute, se poi una clausola vessatoria
di questo genere manda tutto in malora ?
Oltre al recente aggravio di costi, anche questa clausola fortemente penalizzante e priva di tutela il correntista…. Sinceramente, sono tentato di chiudere il conto….
Vorrei cortesemente una sua opinione in merito.
Mille grazie e buona serata.
Fabio P.
Ho avuto le stesse perplessità anch’io e ho concluso che, pur essendo PF decisamente più affidabile di molte banche italiane, non convenga più tenervi grosse cifre in EUR. Invece gli attivi in CHF (che non sono “valuta estera” per gli svizzeri) non sono toccati da questo art. 19. Naturalmente c’è il rischio di cambio, specialmente oggi che il CHF è sopravvalutato, ma ogni assicurazione contro i rischi ha il suo costo e per me avere parte dei miei risparmi, anche in CHF, in Svizzera è un’assicurazione.
Sono d’accordo con te. Il problema è, però, che volendo diversificare con c/c diversi dall’Euro, e cioè in $ americani ( come ho io ) e corone norvegesi (al momento vuoto), si possa correre il rischio ( con l’art. 19 ) di avere problemi… Proverò a scrivere a Post Finance…
Grazie per il tuo consiglio.
Buona Serata.
“Gli attivi all’avere in valuta estera vengono investiti a nome
di Post Finance, ma a spese e rischio del cliente presso le banche
corrispondenti nella rispettiva area valutaria. Il cliente si assume le
conseguenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative adottate
nel paese della valuta o dell’investimento”.
Chiedo scusa per la mia ignoranza in materia ma cosa significa ? Le banche corrispondenti all’area valutaria dell’euro sono le banche europee.Se io avessi un conto PF in euro alle misure di quale paese verrei sottoposto ? all’Italia ? ad altri paesi europei? Grazie per una spiegaxzione terra terra ma efficace : )
non solo banche europee, ma in senso più ampio ovunque sia trattato l’euro. vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/postfinance-default-italia.html
Per quanto possa essere utile, vi comunico la risposta che mi ha fornito Post Finance, inerente l’art. 19 delle nuove condizioni generali di adesione.
Egregio Signor Fabio P.
La ringraziamo per la
sua e-mail
di ieri 15 aprile 2013.
Affinché PostFinance possa offrire conti in
valuta estera e garantire d’altra parte il traffico pagamenti, gli attivi
corrispondenti agli averi in valuta estera vengono investiti nell’area valutaria
in questione presso le banche corrispondenti.
Il valore economico di questi investimenti, se
riferito al valore del franco svizzero, può esserne compromesso a seguito di
azioni di regolamentazione come la definizione di un cambio fisso tra EUR e CHF
applicate nell’area valutaria in questione o nel paese interessato; misure
amministrative che PostFinance non può in alcun modo influenzare. Ciò potrebbe
riprodursi ad esempio per porre rimedio alla crisi finanziaria in un paese
europeo.
Altre cause che potrebbero minare il valore
dell’EUR nei confronti del CHF sono ad esempio la decisione di ancorare una
valuta estera al tasso di cambio di un’altra valuta o, al contrario la
risoluzione di questo “legame”, la svalutazione della valuta di un determinato
stato, l’acquisto / la vendita di valuta da parte di una Banca nazionale
ecc.
Le conseguenze
economiche e giuridiche di queste misure sono assunte integralmente da parte
della clientela.
Un altro rischio può
manifestarsi qualora una valuta venga dismessa dal proprio Governo e rimpiazzata
da un’altra. In casi del genere PostFinance, pur garantendo la copertura o il
pagamento, non sarebbe più in grado di corrispondere l’importo nella valuta
originaria. Inoltre, nella conversione in una nuova valuta, potrebbe
manifestarsi un rischio di perdita di cambio.
Dopo la conversione in PostFinance SA e la
subordinazione alla FINMA, gli impegni delle clienti e dei clienti sono
assicurati innanzitutto dal capitale proprio di PostFinance SA. In caso
d’insolvenza di quest’ultima, presso PostFinance e presso tutte le altre banche
svizzere, viene applicata la regolamentazione di diritto bancario sulla
protezione dei depositanti ( http://www.einlagensicherung.ch ) e una garanzia statale «limitata». Esse
proteggono i depositi della clientela sui conti postali, conti deposito ed
e-deposito fino a un importo massimo usuale nel settore pari a 100’000 franchi
(o controvalore in valuta estera) per ogni cliente.
La garanzia statale «limitata» ha durata di
cinque anni o fino alla scadenza dei titoli (ad es. obbligazioni di cassa). Dopo
questo periodo, decade qualsiasi tipo di responsabilità della Confederazione.
PostFinance SA sarà un solido istituto
finanziario, caratterizzato da un’attività commerciale stabile. Il capitale
proprio corrisponderà a tutte le disposizioni di regolazione della FINMA in uso
nel ramo.
Per ulteriori domande, restiamo volentieri a
sua disposizione.
Cordiali saluti