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Quadro RW soglia a 10mila euro

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4 Aprile 2014   |   Opinioni

Quadro RW soglia a 10mila euro

Confermata l’esenzione del nuovo quadro RW per consistenze inferiori a 10mila euro tramite il provvedimento nr. 48537 di oggi dell’Agenzia delle Entrate.

Resta invece l’obbligo per l’IVAFE (patrimoniale Monti) per la quale non è previsto minimo, in fase dichiarativa (resta il minimo di 12 euro per il pagamento).

Nel provvedimento si legge infatti:

a pagina 33, con riferimento alle istruzioni del quadro RW, dopo il primocapoverso, è stato introdotto il seguente periodo
“ATTENZIONE: l’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000 euro (art. 4-bis del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2014, n. 50); resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVAFE”;
 
e anche:
 
a pagina 33, al secondo capoverso delle istruzioni del quadro RW, dopo le parole “delle attività detenute all’estero nel periodo d’imposta,” sono eliminate le seguenti: “indipendentemente dal valore complessivo degli stessi”;
 
infine sull’IVAFE:
 
a pagina 35, nell’ultimo periodo prima del paragrafo relativo alle modalità dichiarative, è stata eliminata la seguente frase:
“Per i conti correnti e i libretti di risparmio l’obbligo di monitoraggio sussiste in ogni caso anche se l’IVAFE non è dovuta in quanto il valore medio di giacenza annuo risultante degli estratti conto e dai libretti non è superiore a 5.000 ovvero è dovuta in misura fissa.”;
 
Il che lascia quindi supporre che decada l’obbligo di compilazione dei quadri RM nel caso di consistenze inferiori a 10mila euro.
 
Attendiamo la pubblicazione del nuovo modello Unico 2014 PF per conferma.
 
 
Il provvedimento è disponibile in pdf a questo link.
 
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4 Aprile 2014   |   Opinioni

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263 commenti su “Quadro RW soglia a 10mila euro

  1. Mauro Corradi ha detto:

    quindi l’esenzione dei 10k è applicabile solo ai c/c e non anche ai conti deposito e titoli, per i quali non esistono minimi di esenzione per l’applicazione dell’Ivafe.

  2. Mauro Corradi ha detto:

    Inoltre si parla- riguardo i fondi detenuti al’estero – di valore complessivo, per cui chi, come me, ha più c/c e c/d che sommati superano i 10k, non ricade nei minimi di esenzione anche se singolarmente i c/c sono tutti a saldo quasi zero.

  3. mi sembra di capire però che decada l’obbligo di dichiarazione a fini IVAFE, nel caso si abbiano consistenze inferiori a 5mila euro. ho evidenziato l’ultimo passaggio nell’articolo.

  4. Tiziano52 ha detto:

    faccio una specie di esempio: CC Post Finance inferiore a 10.000 € , alla luce del nuovo provvedimento non si compila il riquadro RW , ma la quota fissa di 34,20€ per i CC all’estero da indicare come IVAFE secondo istruzioni quadro RW si deve pagare e se sì solo con F24 senza compilare niente ?

  5. Tiziano52 ha detto:

    OK non più RW per CC inferiori a 10.000€ . Ma IVAFE in misura fissa per CC di 34,20€ ( pag 36- colonna 11 comma II delle istruzioni fascicolo 2 Unico 2014 PF ) si deve comunque pagare con modello F24 ? Se sì non si indica in nessun posto ?
    Grazie
    Scusa se questo è una ripetizione : non so se il precedente ti è arrivato causa crash mio PC !! )

  6. credo che il primo capoverso chiarisca la situazione:
    – sotto i 5000 euro, nessun obbligo dichiarativo (né quadro RM, né quadro RW);
    – tra 5000 e 10000, solo quadro RM (e eventuale versamento con F24);
    – sopra 10000, entrambi i quadri

  7. non ti preoccupare, ti ho risposto sopra.

  8. marcello ha detto:

    Mi sono letto le istruzioni aggiornate, ma non mi sembra siano molto chiare in merito alle modifiche legislative apportate in materia di monitoraggio e compilazione quadro RW. In particolare genera ambiguità proprio quanto riportato come esemplificazione a pag. 36 delle istruzioni con riferimento al II esempio. In pratica a fronte di due c.c. con giacenza media complessiva di € 5500, prescrive la compilazione di due righe distinte RW con indicazione in colonna 8) di entrambi i righi la suddetta media ed il rispettivo calcolo dell’IVAFE. Quindi, a mio avviso, sembra contraddirsi con quanto eplicitato ad inizio esempio.

  9. AndreaG ha detto:

    Ho letto le istruzioni del quadro RW, ora sembra che tutta le dichiarazione per i conti/depositi estero di fa li.
    Dalle istruzioni del quadro RM non mi smebra che sia piu’ da compilare?
    Sbaglio? On quali casi va compilato anche il quadro RM?

  10. Mauro Corradi ha detto:

    valuteremo con la dovuta attenzione le ultime novità, al momento nel nostro caso non mi pare che il quadro RM esca di scena, la tassazione degli interessi percepiti dovrebbe continuare ad essere inserita in tale quadro. Solo il conteggio della minipatrimoniale passa, rispetto allo scorso anno, dal quadro RM al nuovo quadro RW.

  11. Matteo Righi ha detto:

    Buon giorno,
    se presento il modello 730 + Unico RW-RM, devo dichiarare gli interessi percepiti anche nel modello 730 (quadro D – Altri redditi di capitale) oltre che nel quadro RM di Unico, pagando 2 volte l’imposta?

  12. marcello ha detto:

    Ho trovato un articolo di Nicola Fasano sull’argomento in questione che pone in evidenza la disarmonia della materia, tendente a complicare le idee piuttosto che a semplificare gli adempimenti del contribuente. Fornisco il link in attesa di ulteriori chiarimenti: http://www.ecnews.it/2014/04/conti-correnti-depositi-esteri-i-10-000-euro-niente-monitoraggio-gia-unico-2014/

  13. ho modificato il link puntandolo direttamente all’articolo

  14. andrea70ge ha detto:

    ottimo articolo…chiarisce certifica mi pare quanto ipotizzato fino ad ora sui cc(misura fissa di 34,20 euro non è dovuta qualora i conti correnti e i libretti di risparmio esteri hanno avuto una giacenza media annuale inferiore a 5.000 euro) e sui cd (l’IVAFE è dovuta nella misura dello 0,15% sul valore finale del conto rapportato alla quota e al periodo di possesso).

  15. marcello ha detto:

    Solo che nel mio caso il valore finale è pari a 8 Franchi svizzeri, ovvero l’equivalente degli interessi maturati all’estinzione del cd (22 marzo 2013). Il giro conto del contenuto del cd risale a circa un mese prima della richiesta di chiusura dello stesso. Adesso non mi è chiaro su cosa devo calcolare l’IVAFE, se sulla cifra degli interessi, quale valore finale, ma che non darebbe luogo a nessun gettito o sul saldo precedente, ma che niente avrebbe a che vedere col valore finale all’estinzione del conto. Come ci potremmo comportare in simili casi, senza incorrere in rischi sanzionatori?

  16. andrea70ge ha detto:

    anche io nella tua situazione…ho girato il contenuto dal cd al cc…ho chiesto quindi la chiusura del cd che è avvenuta dopo giorni…naturalmente saldo 0(zero)…il cd era ancora aperto anche se a 0(saldo)…è rimasto a zero fino alla chiusura e mettero’ credo l’equivalente degli interessi maturati all’estinzione del cd nel mio caso pochi centesimi…anche tu non puoi che mettere come valore massimo 8 chf…nessuno ti potra’ mai chiedere di piu’…all’estinzione del cd il valore finale non credo davvero che sia quello del giroconto del mese precedente….il cd è rimasto a zero ma non estinto…

    in italia chebanca se al 28-12 porti il cd a zero la rendicontazione al 31-12 ha saldo finale 31-12 zero…non certo il valore al 28-12…infatti paghi zero bollo…questo giochetto lo fanno in tanti….per non parlare del deposito titoli dove molti specialisti portano per non pagare il bollo il deposito titoli a zero in prossimita’ della rendicontazione per poi ricomprare a gennaio…

    quanto al periodo di possesso questo va dall’apertura alla reale chiusura anche con saldo zero

  17. il_velista ha detto:

    ma consistenze di c/c e c/d vanno sommate e concorrono insieme all’eventuale superamento dei 10k?
    cioè se io con lo stesso intermediario ho un c/c con meno di 10k e un c/d con (ad es.) 20k, in RW metto solo il c/d oppure entrambi? grazie e ciao

  18. giovanni ha detto:

    Ritengo che il quadro RM vada ANCORA compilato x calcolare l’ imposta sugli interessi derivanti da conti-depositi esteri etc.
    Concordo con quanto scritto da Mauro C. per la minipatrimoniale che invece passa dal quadro RM al RW.

  19. giovanni ha detto:

    Rileggete anche questo articolo proprio qui su Piccolorisparmio riguardo alla distinzione tra conti correnti e cd: http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/lagenzia-delle-entrate-prova-a-fare-chiarezza.html

  20. andrea70ge ha detto:

    appunto…il conto e deposito è giuridicamente distinto dal conto corrente e la sua funzione principale non è quella di fornire una provvista al conto….quindi non vale per esso il min34,20 e non si dovrebbe quindi mettere il cod 1 nella col3 rw per il contoedeposito ma il cod 14

  21. giovanni ha detto:

    Sono pienamente d’ accordo codice 14 tutta la vita.

  22. lella ha detto:

    Ciao Ragazzi secondo voi quando esce uniconline 2014 per fare le varie simulazioni?

  23. Moriseffe ha detto:

    Eh speriamo al più presto…sempre all’ ultimo momento si portano! Anche perchè non è ancora in distribuzione neppure il modello cartaceo nei comuni. E poi LORO pretendono da noi precisione, correttezza e puntualità.

  24. il_velista ha detto:

    buongiorno, ho un dubbio su RM (mi aggancio a questo articolo qui solo perchè c’è il commento più recente).
    in RM compilo solo la sez. V perchè ho solo redditi da capitale (cd di PF).
    non riesco a capire se devo compilare anche la sez. VI, che è un riepilogo delle precedenti 5 sezioni.
    forse dovrei compilare il rigo RM14 (tassazione separata), ma si parla di totale redditi su cui è dovuto acconto al 20%
    i redditi che inserisco in sezione V sono tassati al 20% e questo non è (a quanto ne so) un acconto.
    perchè dovrei poi riepilogarli in sez. VI e su questi applicare un acconto al 20%?
    grazie

  25. andrea70ge ha detto:

    non sono un esperto ma dalle istruzioni unico 2014 si legge in corrispondenza della sezione VI :”È importante sapere che l’acconto non è dovuto sui redditi di capitale di cui alla Sezione V per i quali si applica l’imposta sostitutiva, in quanto già soggetti, in sede di dichiarazione, al pagamento dell’imposta a titolo definitivo”…quindi non credo che nel tuo caso la sezione VI vada compilata

  26. il_velista ha detto:

    grazie, e dire che le istruzioni le avevo lette più di una volta…questa dichiarazione mi sta mandando fuori di testa :-/
    ciao

  27. il_velista ha detto:

    salve, altro dubbio…
    un pensionato che presenta 730 (termine 31 maggio, se ho capito bene) e ha redditi da capitale da cc/cd esteri deve presentare anche frontespizio unico2014+RM+RW, con i tempi previsti per unico (30 settembre, sempre se ho capito bene), giusto?
    domanda 1: il pensionato deve presentare unico2014+RM+RW presso lo stesso professionista/caf presso cui presenta 730 o può rivolgersi ad altri?
    domanda 2: in alternativa il pensionato può presentare unico2014+RM+RW tramite posta o altri mezzi diversi da professionista/caf (sotto determinate condizioni pare che ci sia questa possibilità, con scadenza al 30 giugno)?
    domanda 3: in 730 va fatta menzione dei redditi/capitali esteri o il tutto viene dichiarato solo ed esclusivamente in unico2014+RM+RW?
    tanto per chiarire il senso delle domande: il pensionato vorrebbe evitare che il professionista cui si rivolge per il 730 venga a conoscenza dei suoi capital/redditi esteri.
    grazie

  28. Moriseffe ha detto:

    Ciao. Rispondo per quel (poco) che è la mia esperienza personale. Non sono un pensionato ma un dipendente, penso che ai fini fiscali non cambia. Ho sempre spese mediche e simili da detrarre e quindi da vari anni faccio il 730, e lo compilo da me presentandolo poi al CAAF in questo caso dei sindacati. Da un paio di anni appena, ho aperto un piccolo (piccolo veramente, non è un modo di dire), conto in Svizzera, e da allora mi trovo nella tua stessa situazione. Chiesto al CAAF, non avevano saputo dirmi nulla dell’ integrazione con Unico RM e RW; chiesto all’ ufficio provinciale AdE, mi avevano consigliato di abbandonare il 730, e fare tutto con Unico: sì, buona soluzione, solo che: a) i rimborsi con 730 li prendi entro l’ estate, con Unico dopo anni.
    b) la compilazione in proprio di Unico mi pare assai più complicata del 730. Quindi ho optato per scorporare le due cose: continuare a presentare il 730 tramite CAAF entro fine maggio, e con il decisivo aiuto di questo forum, compilare l’ integrazione di Unico fascicolo 2 (cioè in pratica nel nostro caso i moduli RM e RW), direttamente allo sportello Ade. O meglio, compilo uno bozza, o a penna adoperando i moduli prestampati che trovo al municipio, o, meglio ancora (se si decidono a metterlo in rete alla svelta), compilando con Fisco on line e poi stampando. Quindi la risposta al tuo quesito 1) dovrebbe essere negativa, non c’ è obbligo di rivolgersi allo stesso intermediario. Quesito 2) io continuo a vedere scritto sulle istruzioni che va compilato per via telematica….ma ancora non ho capito, oltre allo sportello AdE e al servizio Fisconline a cui abbiamo accesso tutti tramite il pin, chi altro lo puo fare o non lo può fare. Per la scadenza, fino all’ anno scorso dichiaravo ma non dovevo pagare, perchè con l’ IVAFE al 0,1% non arrivavo alla soglia dei 12€, come non ci arrivavo con gli interessi; quest’ anno, invece è allo 0,15, quindi arriverei a pagare anche se di poco, oltre i 12. Quindi, se devo versare, le scadenze sono – mi pare – al 16 giugno, prorogabili di un mese con un piccolo interesse. Ultimo tuo quesito, per quanto ne so e ho fatto finora, non menziono nel 730 nessuna integrazione con Unico, a lo stesso alla compilazione di Unico l’ impiegato AdE non mi ha spuntato la casella di integrativo, ma solo le caselle dei singoli quadri aggiunti RM, RV, RW….Spero di essere stato utile. Naturalmente se qualcuno vuole aggiungere un contributo utile per me, per te e per tutti…è benvenuto!

  29. john ha detto:

    Giusto le solite cose splendide della burocrazia italica….cmq ho verificato e constatato che l’anno scorso pubblicarono fisco on line il 15 maggio 2013…quindi -mi auguro- dovremmo esserci!!

  30. il_velista ha detto:

    innanzitutto grazie per la risposta.

    per quanto riguarda i termini di presentazione qui http://goo.gl/NSsckl si dice che “Il modello Unico deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 settembre. Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno.”

    per quanto riguarda la forma cartacea qui http://goo.gl/BE9QRJ si dice che, oltre alla via telematica, “Possono presentare il modello Unico cartaceo, presso un ufficio postale, i contribuenti che:
    1. pur possedendo redditi dichiarabili con il 730, non possono presentare questo modello
    2. pur potendo presentare il 730, devono dichiarare redditi o comunicare dati tramite quadri del modello Unico
    3. devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.”

    il punto 2 sembrerebbe quello che ci interessa: però non è chiaro se consente di fare 730 tramite caf e poi mandare per conto proprio frontespizio unico+RM+RW in cartaceo tramite posta, oppure fare solo unico (pur potendo fare 730) e poi mandarlo cartaceo via posta (temo sia valida la seconda).

    ciao

  31. mario antonio ha detto:

    Salve, gradirei un chiarimento in ordine alle novità RW- RM.
    Il caso è relativo a due conti correnti e altrettanti conti depositi esteri in cui i titolari sono uno ciascuno il marito e la moglie, ma rispettivamente la moglie e il marito sono abilitati alla loro movimentazione tramite relativa procura bancaria.
    Quindi riassumendo:
    1. conto corrente intestato al marito, con procura movimentazione alla moglie;
    2. conto deposito intestato al marito, con procura movimentazione alla moglie;
    3. conto corrente intestato alla moglie, con procura movimentazione al marito;
    4. conto deposito intestato alla moglie, con procura movimentazione al marito.

    Pertanto, l’obbligo di monitoraggio disciplinato con le nuove indicazioni di compilazione del quadro RW va effettuato dichiarando nel caso del marito l’ammontare sia del conto corrente che del conto deposito propri in qualità di titolare, sia l’ammontare del conto corrente che del conto deposito della moglie in qualità di delegato ad operare sugli stessi; il tutto viceversa nel caso della moglie.

    Sia il conto corrente del marito che quello della moglie non risultano avere giacenza media giornaliera 2013 superiore a 5.000 Euro. Non sarà quindi dovuta per entrambi l’imposta di 34 Euro?

  32. il_velista ha detto:

    per quanto riguarda l’obbligo di monitoraggio ovvero questo periodo:

    “Pertanto, l’obbligo di monitoraggio disciplinato con le nuove indicazioni di compilazione del quadro RW va effettuato dichiarando nel caso del marito l’ammontare sia del conto corrente che del conto deposito propri in qualità di titolare, sia l’ammontare del conto corrente che del conto deposito della moglie in qualità di delegato ad operare sugli stessi; il tutto viceversa nel caso della moglie.”

    è corretto ma le giacenze di tutti i cc e cd andrebbero indicati ponderando con quota di possesso al 50%, o almeno io la interpreto così, aspettiamo altri pareri.

    per la domanda sull’ivafe di 34 euro la risposta sembrerebbe si se l’ammontare complessivo dei cc non supera i 5000, e quindi non singolarmente presi. ma anche qui aspetta altri pareri
    ciao

  33. Moriseffe ha detto:

    Mah, vedendola così, diciamo che la posta sembra essere una possibilità che ci è concessa a noi che abbiamo 730 + Unico RW/RM, che però andrebbe a discapito perchè ci anticipa i termini di tre mesi; quindi tutto ci spingerebbe a fare la telematica e così farò; solo che non mi fido abbastanza a fare da me – anche se avendo il pin potrei – e in genere preferisco a farla da loro (Agenzia Entrate); poi è anche vero che l’ esperienza dei due anni passati mi ha insegnato che alla fine loro sembra non facciano altro che mettere in bella copia quello fatto da noi (tra l’ altro aggiungendo anche dei loro errori, successo a me)……

    Riguardo alle scadenze, personalmente penso che al 30.09 sia il temine per dichiarare, ma se uno deve anche versare, questo sia al 16.06. Non so come fare a linkare alle istruzioni del Unico in pdf, perciò copio e incollo la frase evidenziata in neretto a pag. 7 paragrafo 6: io dovrò pagare, anche se poco, e perciò cercherò di fare tutto entro questa data. Si accettano conferme o smentite! Grazie, Ciao

    6. Modalità e termini di versamento

    Termini di versamento

    Tutti i versamenti a saldo che risultano dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto, devono essere eseguiti entro il 16

    giugno 2014 ovvero entro il 16 luglio 2014.

    I contribuenti che scelgono di versare le imposte dovute (saldo per l’anno 2013 e prima rata di acconto per il 2014) nel

    periodo dal 17 giugno al 16 luglio 2014 devono applicare sulle somme da versare la maggiorazione dello 0,40 per cento

    a titolo di interesse corrispettivo.

    I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo

  34. il_velista ha detto:

    ok, hai ragione per i termini di versamento al 16/06, anzi grazie: io nemmeno li avevo visti.

    però che buffonata: per dichiarare hai tempo fino al 30/09 ma i versamenti relativi a quanto dichiari li devi fare 3 mesi e mezzo prima.. :-/

    una domanda sul limite minimo a 12 euro per l’ivafe: insieme a mio padre ho 2 cc e 1 cd tutti con PF. per i 2 cc l’ivafe di 34,20 rapportata a quota e periodo di possesso mi viene 10,30 euro per un conto e 11,24 euro per l’altro (e altrettanto nell’RW di mio padre): quindi non dovremo pagare ivafe per i 2 cc, giusto?
    ciao

  35. spremuto ha detto:

    Buongiorno a tutti,

    A qualcuno di voi, in particolare Massimiliano, risulta che sia realmente possibile (escludendo la Svizzera dove già indicate che non lo è) dare disposizioni affinchè gli interessi su un conto estero siano bonificati direttamente su un conto corrente italiano? In questo caso si elimenerebbe in toto la necessità di compilare il quadro RW.

    “Con riferimento ai conti correnti all’estero, l’obbligo di compilazione del modulo RW non sussiste qualora il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente e comunque entro il mese della maturazione) su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero.”

    Grazie e complimenti per il forum!

  36. purtroppo non abbiamo alcun feedback positivo in tal senso, da parte dei lettori che hanno aperto conti all’estero. d’altronde si tratta di una necessità fiscale tutta italiana e ritengo sia difficile che qualche banca estera abbia qualche interesse a supportarla.

  37. grazie per la risposta. dal punto di vista dell’AdE quello che conta è chi ha potere dispositivo sul conto e tra loro gli oneri vengono suddivisi equamente (quindi che il conto sia cointestato o che sia monointestato con procura ad un secondo soggetto non cambia la situazione).

    per l’ivafe, concordo con l’interpretazione: somma dei possessi e quota ripartita.

  38. spremuto ha detto:

    Grazie Massimiliano per la rapidissima risposta.

    Il forum raccoglie un discreto numero di persone, in particolare con conti PostFinance. Questo (anche questo) ti conferisce un certo peso – che non può non interessare la banca. Avrebbe senso provare a farti portavoce di una tale richiesta?

  39. Moriseffe ha detto:

    Se i conti sono corretti (attenzione alla faccenda delle cointestazioni, su questo non ho nessuna conoscenza), comunque da come spieghi, sembrerebbe che sia i 10,30 che gli 11,24€ siano entrambi per la parte del conto a tuo carico, giusto? Ed entrambe queste quote generate da IVAFE su due conti correnti, oppure su un c.c. e un c.d., giusto anche questo? Allora….mi spiace deluderti, ma penso proprio che devi sommare, in quanto tassazioni omogenee tra di loro per tipologia. Diverso sarebbe stato se una fosse un IVAFE e l’ altra la tassa del 20% sugli interessi: in questo ipotetico caso, non sarebbero sommabili ed entrambe sotto il minimo, perciò non da pagare. Ma nel tuo caso, credo che dovrai versare 10,3 + 11,24 = 21,54 cioè 22€. E uguale dovrà fare il papà, immagino….ma come sempre, per non danneggiare nessuno con le mie supposizioni, chiediamo aiuto a Massimiliano!

  40. Moriseffe ha detto:

    Si spera, perchè domani è già il 19, e se ben ricordo lo scorso anno, la prima emissione introduceva degli errori al momento di generare gli F 24; quindi ora che metteranno a posto tutto per la release definitiva…

  41. Moriseffe ha detto:

    Salve. Scusatemi se pongo un quesito che forse doveva trovare posto in un altra sezione, quella propria della tassazione sui conti esteri, ma lo faccio qui perchè a tutt’ oggi mi pare la più viva su questi argomenti; veniamo al dunque: in questi giorni ci preoccupiamo della compilazione di Unico 2014 con i redditi del 2013; per quanto ci riguarda, depositi e conti all’ estero, mi pare ormai assodato – e ci mancherebbe altro! – che pagheremo l’ IVAFE al 1,5 per mille (parliamo di un conto deposito) e la tassa sostitutiva sugli interessi ancora al 20%. Ma io mi preoccuperei già per i versamenti del prossimo anno: voglio dire che in fin dei conti sono riferiti alle rendite che avremo in questo 2014, e quindi abbiamo ancora solo 6 mesi di tempo per apportare modifiche o cambiamenti, anche radicali (es, chiusura del conto). Tutto questo perchè avevo sentito dire che dal prossimo anno sarebbe aumentata ancora l’ IVAFE da 1,5 a 2 per mille, e come se non abbastanza, pure la tassa sugli interessi dal 20 al 27% come era fino a un paio di anni fa. Qualcuno – Mauro, Massimiliano? – può confermare in tutto o in parte, oppure sono voci ma nulla di definitivo? Perchè, se aumentassero entrambe queste voci, unite al fatto che Postfinance, come penso tanti altri, hanno ridotto drasticamente i tassi di interesse…..beh, il mio piccolo conto probabilmente renderebbe quel tanto che basta per pagare le tasse e non un euro di più! E allora, tanto varrebbe chiuderlo. Grazie!

  42. john ha detto:

    Speriamo…hanno veramente rotto!!!

  43. è una proposta interessante e comunque una richiesta che mi onora. nell’ipotesi che si possa gestirla dovremmo come minimo contarci, così da dare dimensione a questa voce comune.

    ci ragiono su.

  44. il_velista ha detto:

    ciao, su ipotesi di incremento ivafe al 2 per mille non so nulla, attendiamo pareri da altri. ma faccio una considerazione: con il cd di PF al 0,4%, togliamoci lo 0,2% (o anche 0,15%, alla fine non cambia molto) di ivafe, resta ben poco. mi pare che se l’unico obiettivo è il rendimento non abbia effettivamente più senso avere conti in PF, meglio aprire conti fruttiferi in italia che rendono di + e non obbligano a sbattimenti con l’AdE.
    inoltre con tutta la vigilanza RW non ha più molto senso nemmeno il cercare di eludere (legalmente è ovvio) il rischio-patrimoniale. quando ho aperto i conti PF non conoscevo esattamente tutti gli obblighi RW-RM, altrimenti penso proprio che alla fine ne avrei fatto niente.
    quindi mi unisco a te per chiedere: ha ancora senso avere cc/cd in svizzera? ciao

  45. il_velista ha detto:

    ciao, effettivamente l’osservazione su tassazioni omogenee tra di loro per tipologia ha senso, quindi penso che tu abbia ragione.

    visto che ci siamo approfitto per farti altre 2 domande:

    1. vorrei compilare unico+rw+rm in autonomia e poi consegnarlo direttamente all’AdE per farlo trasmettere da loro: non ho capito su quali moduli effettuare la compilazione. basta stampare i fac simili che troviamo nel sito AdE, cioè quelli in questa pagina http://goo.gl/sNlEjT?

    2. quali sezioni del frontespizio unico vanno compilate? (a occhio e croce direi fino alle righe relative al domicilio fiscale)
    ciao

  46. spremuto ha detto:

    Concordo 100%.
    Anzi, nel mio caso, a conti fatti sono in perdita (considera anche il 35% alla Svizzera). Tuttavia oramai ci siamo e dobbiamo ballare, almeno per quest’anno. Suggerisco:

    – azzerare lo sbattimento con AdE chiedendo (tramite Massimiliano) di prevedere la possibilità di versare gli interessi su un conto italiano.

    – recuperare l’imposta preventiva svizzera.

    – spostare a dicembre le consistenze dal conto deposito al conto privato, per poi rimetterceli a gennaio.

    Ciao a tutti

  47. spremuto ha detto:

    Buongiorno a tutti,

    Posto qui anche io essendo un thread molto attivo. Mi rimangono i seguenti dubbi relativi a RW:

    Nel nuovo modello non è previsto indicare la banca presso cui si detiene il conto o prendo un granchio? Si deve indicare in RW1/20?

    RW1/3 – Codice individuazione bene: conto corrente o deposito estero in CHF: mettete 1 (conti correnti e depositi esteri) o 5 (valute estere da depositi e conti correnti)?

    Grazie mille!

  48. mario antonio ha detto:

    Ritorno al mio post di tre giorni fa per ringraziare sia il Velista che
    Massimiliano per le risposte. Avevo anche dimenticato di segnalare che il cumulo delle giacenze medie giornaliere dei due conti correnti supera i 5.000 Euro. Per questo, in soldoni, con l’interpretazione che avete dato (la titolarità e la possibilità di movimentazione di un conto corrente sono per l’AdE praticamente la stessa cosa..), i due coniugi dovranno versare ciascuno 17 Euro o 34 Euro quanto ad IVAFE? E, allo stesso modo, per la patrimoniale dell’1,5 per mille sulle giacenze dei due conti di deposito, verseranno ciascuno il 50 per cento dell’ammontare totale ? Escluderei in questo caso il versamento del 100% ciascuno, poiché la tassazione sul capitale raddoppierebbe di fatto. Peraltro, nelle mie (confesso, poche) ricerche su compilazione quadro RW e IVAFE, ho per ora trovato che l’obbligo dichiarativo sussiste sia per chi è titolare che per chi ha poteri di movimentazione di un conto; il fatto che a versare l’intera tassazione dovuta sia il titolare anziché il 50% ciascuno i due coniugi non modifica nella sostanza il tenore della dichiarazione e potrebbe quindi non costituire una grave infrazione alla normativa (a mio avviso alquanto lacunosa…).

  49. tutto dovrebbe dimezzarsi, dato che si tratta delle stesse posizioni detenute in operatività e usufrutto da entrambi.

  50. Moriseffe ha detto:

    Allora, andiamo per ordine…..innanzitutto grazie per la risposta al mio quesito sulla nuova IVAFE. Anche io sono nella situazione che quando ho aperto il conto (dicembre 2011) sapevo ben poco…però per lo meno, data la piccola entità delle somme, non ho mai dovuto pagare. Adesso invece è diverso, non tanto perchè i soldi in cassa sono di più, ma perchè l’ ivafe maggiorata del 50% mi porta a superare la fatidica soglia dei 12 euro; poco male, naturalmente: nessuno morirà di fame per pagare allo stato un simile tributo! Però, ragionando da un puro punto di vista matematico, se poi la vogliono aumentare ancora di un 0,5 per mille, alla fine andiamo a pagare oltre i 20, e ancora passi; ma poi, mettiamoci che se riportano la tassa degli interessi al 27% o oltre, allora praticamente ogni guadagno viene azzerato. Certo, se non ci fosse lo sbattimento annuale della denuncia, sempre con il timore di sbagliare o tralasciare qualcosa, sarebbe diverso. Vabbè, attendiamo notizie future. Per quanto riguarda i tuoi dubbi, io ho procurato i moduli cartacei in distribuzione in municipio, e ho già anche steso una bozza. Però aspetto sempre che i signori AdE si decidano a mettere in rete i moduli online. Che non sono quelli linkati da te: certo, questi li puoi stampare, e riempire a penna ottenendo lo stesso mio risultato. Ma quello che io intendo, è il servizio Fisconline, che permette di compilare i moduli direttamente al PC e poi in alcuni passaggi, automaticamente ti esegue calcoli o ti indica la tassazione corretta, e se è il caso, ti prepara già il modello F24 per i versamenti. Poi c’ è un passo successivo: oltre che compilare e correggere, se uno ha richiesto il pin all’ agenzia, si può anche trasmettere via internet, evitando di andare allo sportello. Per quanto riguarda il frontespizio, sì, la prima pagina va compilata fino al domicilio, dopo ci sono le donazioni facoltative 5 e 8 per mille; vedo però sulla pagina successiva, (quella con la firma), che lo scorso anno l’ impiegato mi ha messo le crocette sulle caselle RM e RV. Infatti per noi Il foglio seguente sarà già un RV. Spero di essere stato utile. Saluti

  51. Marcello ha detto:

    Qualcuno sa dirmi, nel caso mi fosse sfuggito, se Ade ha provveduto a rilasciare UNICOWEB? Ormai siamo al 19 di maggio avrebbero dovuto renderlo disponibile dal 2 maggio u.s.

  52. il_velista ha detto:

    ciao e grazie, effettivamente il fisconline sarebbe la soluzione ottimale, a maggior ragione se ti prepara anche l’F24. leggo in un altro post che però non è ancora disponibile, attendiamo ancora qualche giorno i signori dlel’AdE…
    non ho però capito perchè hai messo anche il quadro RV. ciao

  53. il_velista ha detto:

    concordo, la proposta è molto interessante. ciao

  54. il_velista ha detto:

    ciao, alla prima domanda risponderei di no, alla seconda se non ricordo male i moderatori del forum hanno in passato risposto che per i cc in valuta estera è sostanzialmente indifferente indicare cod. 1 o 5.
    approfitto per fare io una domanda su RW6, criterio determinazione del valore di cc/cd: io metterei 2 (valore nominale). altri pareri? ciao

  55. spremuto ha detto:

    Ciao,
    Per i cc indifferente 1 o 5: ragionevole nella sua irragionevolezza 🙂
    Per i deposito?

    RW1/6: concordo, anche io ho messo 2.

    Altro quesito: e per l’acconto che si fa quest’anno (non ci sono indicazioni specifiche come l’anno precedente)?
    Grazie e ciao a tutti.

  56. mario antonio ha detto:

    Rieccomi… con qualche dubbio in più, generato dalla lettura un po’ più approfondita delle istruzioni per la compilazione del quadro RW in merito alla soglia della giacenza dei conti correnti che determina o meno il pagamento dell’IVAFE relativa. La novità di quest’anno del quadro RW è che c’è un primo ed unico quadro dichiarativo, che fotografa la realtà sucessivamente sottoposta o non sottoposta – se sottosoglia – alle due tassazioni.
    Nel caso che ho postato due interventi fa, nella prima parte io dovrei dichiarare un conto corrente a me unicamente intestato, che non ha superato i 5.000 Euro di giacenza media annua. Chiedo quindi se e dove sbaglio indicando in RW1:
    – il numero 1 in colonna 1 (quale mia proprietà);
    – il numero 2 in colonna 2 (essendo io titolare effettivo del conto)
    – il numero 1 in colonna 3 (essendo il bene un conto corrente o deposito estero)
    – il numero 29 in colonna 4 (essendo la Francia il paese in cui ho il conto)
    – il numero 100 in colonna 5 (avendo io la titolarità del conto)
    – il numero 3 in colonna 6 (essendo l’ammontare del conto un valore di rimborso) oppure devo indicare il numero 1, ovvero il valore di mercato?
    – il numero 948 in colonna 7 (Euro sul conto al 1/1/2013)
    – il numero 4549 in colonna 8 (Euro di giacenza media nel 2013).
    Poi in RW2 dovrei inserire il conto di mia moglie, di cui ho la procura per la movimentazione, probabilmente come segue:
    – il numero 4 in colonna 1 (il conto non è di mia proprietà, ma posso amministrarlo, quindi beneficio di altro diritto reale come la procura)
    – il numero 1 in colonna 2 (in quanto delegato al prelievo o alla movimentazione)
    – le colonne 3 e 4 restano invariate, recando rispettivamente i numeri 1 e 29
    – il numero 0 in colonna 5, in quanto non ho il possesso o la titolarità del conto
    – il numero 3 in colonna 6 (essendo l’ammontare del conto un valore di rimborso) oppure devo indicare il numero 1, ovvero il valore di mercato?
    – il numero 965 in colonna 7 (Euro sul conto al 1/1/2013)
    – il numero 1341 in colonna 8 (Euro di giacenza media nel 2013).

    Nella colonna 21 indicherò infine il codice fiscale di mia moglie, in quanto soggetto anch’esso tenuto alla compilazione del quadro e della stessa sezione.
    Per gli stessi beni, mia moglie dovrebbe indicare nella sua dichiarazione gli stessi importi, invertendo esattamente i numeri che codificano la titolarità o la delega al prelievo e movimentazione e indicandoinfine il mio numero di codice fiscale in colonna 21.
    Di conseguenza, quale sarà il passo successivo della tassazione IVAFE (rigo RW6)? Dovrò compilare come dicono le istruzioni due distinti righi indicando in colonna 8 5890 e 17 in colonna 11 per entrambi i righi (strano che le istruzioni indichino il numero 17 come la metà di 34,20 per 365 giorni su 365 e non già 17,10, dal momento che la cifra intera da indicare invece per il conto detenuto al 100% è 34,20 e non già 34…) … ma così alla fine sia io che mia moglie paghiamo 34+34 Euro, ovvero il doppio… Devo avere interpretato male le istruzioni; qualcuno che le ha comprese meglio mi può aiutare????

  57. Moriseffe ha detto:

    Ah, quella non è opera mia, bensi dell’ impiegato dell’ Agenzia. In effetti ha spuntato e trasmesso anche RV ma lasciato in bianco; in compenso, pur presentandoglielo compilato e pur avendolo spuntato nelle caselle….in prima battuta si sono dimenticati di trasmettere RW. Ho dovuto rincorrere con una seconda dichiarazione, correttiva, oramai ad agosto…colpa mia, ho controllato solo ormai a casa; per fortuna non dovevo pagare nulla ma solo dichiarare! Sennò facile che mi sarei preso pure la colpa, visto che quando ho presentato i miei moduli compilati a mano, non li hanno inseriti subito nel terminale e mi hanno dato solo una ricevuta generica! Per questo dico che, senza voler offendere gli impiegati AdE competenti ed attenti, che saranno la maggioranza di sicuro, forse sarebbe meglio fare tutto da noi!

  58. john ha detto:

    Ridicolo e vergognoso..però è così…saranno in “altre” faccende affacendati…magari alla ricerca degli 80 euri da dare a fine maggio!!!

    Che tristezza!

  59. andrea70ge ha detto:

    non ci sono parole….e poi vogliono f24 il 16 giugno…

  60. andrea70ge ha detto:

    secondo me è per conto corrente e deposito(libretto risparmio):
    1 col1
    2 col 2
    1 col 3
    29 francia col 4
    100 col 5
    1 col 6 (chiesto all’ade)
    xxx col 7(euro al 1/1/13)
    xxx col 8 (GIACENZA MEDIA ANNO)
    per conto deposito:
    1 c 1
    2 c 2
    14 c 3
    29 c 4
    100 c 5
    1 c 6
    xxx c 7 (euro 1/1/13)
    xxx c 8( saldo finale)

  61. mario antonio ha detto:

    Quindi, andrea70ge, cosa dovrei fare secondo te a livello di tassazione IVAFE per i due conti correnti (il mio e quello di mia moglie, vedi tutto il mio post precedente)? Ho ben tre opzioni:
    1. versare 34 Euro per il mio conto e 34 per quello da me movimentabile di mia moglie, in quanto il cumulo dei due conti supera la giacenza media giornaliera di 5.000 Euro, e, anche nella logica dei due esempi riportati alle istruzioni ufficiali dell’Ade, sia io che mia moglie saremmo in questo caso abilitati 100% sui due conti;
    2. versare 17 Euro per il mio conto e 17 Euro per quello da me movimentabile di mia moglie; questa mi pareva essere l’interpretazione fatta da Massimiliano Brasile In questo caso dovrei però modificare i dati della percentuale di possesso dei due conti, spalmandola al 50% sia per il mio che per quello di mia moglie (ma chiedo sommessamente: dove sta scritto nella normativa fiscale nero su bianco che la procura a movimentare e a prelevare coincide con la titolarità al 50% di un bene?);
    3. versare 0 sia per il mio conto che per quello da me movimentabile di mia moglie, in quanto la titolarità coincide con l’intestazione unica (a me per il mio, a mia moglie per il suo) dei due conti e la procura a prelevare e movimentare non costituisce titolo di proprietà.
    E’ decisamente arduo decidere, ma secondo la mia logica, l’opzione 3 mi pare la più ragionevole; che ne dite?

  62. andrea70ge ha detto:

    il primo caso non è concepibile…comunque nel caso di procura o doppia intestazione dovrebbe essere al 50% la quota di possesso
    quindi in automatico se la giac media è sup a 5000 eur in automatico dovrebbe essere 17 per ognuno…non avendo dato procure ed essendo unico titolare ci studio un po’ nn ho mai affrontato

  63. mario antonio ha detto:

    Grazie Andrea70ge, anch’io escluderei per prima proprio la prima opzione.
    Il nocciolo della questione mi pare giri attorno all’equiparazione procura = doppia intestazione, ovvero titolarità di un bene = disponibilità a movimentarlo. Se tutto giuridicamente coincide, sia io che mia moglie di fatto risulteremmo possessori entrambi di due conti correnti il cui cumulo superiore ai 5K€ di giacenza media giornaliera determinerebbe la spalmatura dei 34 Euro di IVAFE per 17 Euro a rispettiva dichiarazione. Se l’equiparazione non sussiste, nè io nè mia moglie non dovremmo versare alcuna IVAFE….

  64. il_velista ha detto:

    per il cd penso sia indifferente che siano in euro o in valuta, quindi codice 14, o 13, a seconda dei gusti! 😉
    per quanto riguarda l’acconto: a cosa ti riferisci? ciao

  65. il_velista ha detto:

    mamma mia…speriamo si sbrighino a rendere disponibile il fisconline. grazie e ciao

  66. il_velista ha detto:

    io l’ho interpretata in altro modo: metterei 50 in entrambe le colonne 5 dato che per l’AdE avere titolo a movimentare il conto equivale (ai fini fiscali) a esserne titolare (non ricordo qual’è la circolare dove viene spiegata questa cosa).
    non avevo invece pensato al codice 4 per la colonna 1, effettivamente sembra più corretto di codice 1 (intendo per il procuratore ovviamente).
    ciao

  67. andrea70ge ha detto:

    in teoria mettiamo che il conto sia cointestato …se supera i 5k di media sono 34,20…divisi meta’ a testa…il conto è uno solo…impossibile pagare di piu’…anche per i conti italiani è così…quanto alla procura con movimentazione dovrebbe valere lo stesso…anche se avrebbe piu’ senso distinguere tra conto cointestato e procura alla movimentazione…io posso dare procura a mia moglie ma il conto è mio..ci sono solo io…ma il buon senso non esiste

  68. il_velista ha detto:

    io avrei in colonna 6 avrei messo 2 (valore nominale) ma se te l’ha detto l’AdE allora è 1. ciao

  69. andrea70ge ha detto:

    sai che ti dico…alla fine paghiamo quanto dovuto…attenzione alla colonna 8 quella importante per ivafe..per le altre colonne mi sembra tutto corretto…la distinzione tra conto corrente libretti intesi come deposito(n1 col 3)e conti deposito(n14 col 3)l’hanno decisa loro mica noi e c’è confermata…poi….se mettiamo1 o 2 per col 6 non cambia molto…da diventare matti

  70. il_velista ha detto:

    è veramente pazzescoooo…. :-O

  71. andrea70ge ha detto:

    mi sono rotto…queste patrimoniali sono solo italiane…numerini assurdi…mi ero appoggiato ad un commercialista ma l’ho licenziato perche’ nn capiva una cippa…avevo delle obbligazioni e ieri ho chiesto di farle rientrare in italia…il calcolo fiscale comprendeva radici quadre esponenziali e prezzi ipotetici di teoria…io mi arrendo…se falliamo me ne fotto…andro’ a rapinare i supermercati

  72. andrea70ge ha detto:

    tra l’altro all’ade stamattina mi hanno detto che non ci sono ancora unici per loro…poi devono testarli perche’ nn funzionano…poi non prendono piu’ appuntamenti fino a meta’ giugno…se uno volesse andare da loro per la compilazione e trasmissione…sembra un percorso ad ostacoli

  73. voglio sperare che in questa situazione proroghino le scadenze per presentazioni e versamenti!

  74. Marcello ha detto:

    Penso anch’io che alla fine al fisco interessi riscuotere il balzello, però, senza voler fare del terrorismo, ritengo sia importante cercare di evitare anche gli errori formali, per quanto possibile, perchè potrebbero attaccarsi anche a questi. Io ad esempio ho un dubbio; anno scorso ho estinto un cd c/o PF, formalmente il 27 marzo, giorno di accredito di CH 8,80 di interessi che mi hanno girato contestualmente sul conto privato. In realtà il conto deposito l’ho svuotato il 21 di gennaio 2013 con giroconto sul conto privato e contestuale bonifico al conto italiano. L’IVAFE la calcolo sul saldo consistente al 21 gennaio 2013 o su CH 8,80 al 27 marzo, giorno della chiusura ufficiale? Nella fattispecie si tratta solo di filosofia, perché alla fine sono quattro spiccioli < € 12 e quindi non soggetti a versamento. Però il dubbio permane, a prescindere dall'entità del versamento dovuto o meno. PS: Anche secondo me in colonna 6) è da indicare il codice 1 valore di mercato, almeno per chi possiede conti in valuta estera da assoggettare al cambio, che non è altro che dettato dal mercato. Forse sarebbe il caso che le associazioni professionali (commercialisti) chiedessero ufficialmente una proroga al versamento dell'imposta, vista la indisponibilità di UNICOWEB.

  75. max ha detto:

    In un articolo pubblicato l’anno scorso in questo sito, ho letto che il Livret A e il Compte sur Livret francesi non sono libretti di risparmio, ma conti deposito, quindi va usato il codice 14 in RW col.3. Vale lo stesso per il PEL (Plan epargne logement)? Un altro dubbio: che codice usare nel rigo RM12 per gli interessi di questi prodotti: G oppure I?
    Grazie per l’aiuto.

    .

  76. spremuto ha detto:

    L’anno scorso il CAF – ho capito ora:
    cc EUR – cod 1
    cc CHF – cod 1
    cc USD – cod 5 (perchè è estero rispetto alla Svizzera)
    cd EUR – cod 1
    cd CHF – cod 1

    Acconto: l’anno scorso erano previsti uno o due acconti per l’IVAFE 2014 (il saldo da pagare a Dicembre 2013) pari al 99% (poi modificato a 100%) dell’IVAFE 2013. Quest’anno non vi sono indicazioni specifiche. Qualcuno (Massimiliano?) sa come si dovrebbe procedere?

    Grazie a tutti.

  77. andrea70ge ha detto:

    27 marzo, giorno della chiusura ufficiale
    il saldo finale è quello
    CH 8,80 di interessi
    nell’estratto conto vedrai accredito 27 marzo CH 8,80 per estinzione conto deposito…fino al 27 marzo il conto deposito c’era
    hai ragione su tutto essere precisi ma se si paga il dovuto e si commette un errore formale mi auguro che ci sia clemenza…in buona fede

  78. mario antonio ha detto:

    Quindi, dal tuo ragionamento (e anche dagli esempi delle istruzioni AdE), io dovrei versare due quote al 50% di 34 Euro, una relativa al conto a me intestato e una relativa al conto di mia moglie sul quale ho procura ad operare; totale 34 Euro. Mia moglie a sua volta verserà anche lei lo stesso importo. Alla fine, la regola sembra quindi essere la seguente: qualora si superi la soglia di 5000 Euro di giaceanza media giornaliera per uno o più conti correnti esteri tenuti a disposizione, occorrerà versare 34,20 Euro (o l’equivalente in proporzione alla quota di possesso ) di ciascuno dei conti che concorrono al superamento della soglia oltre la quale scatta la tassazione IVAFE. Per assurdo quindi, se io (da solo o con altri ) avessi 147 conti con giacenza media di 34,20 Euro, che sommata la loro consistenza media mi danno un totale di poco superiore a 5.000 Euro, alla prima dichiarazione annua mi vedrei azzerata tutto il loro capitale; altro che patrimoniale!!!

  79. in realtà la quota è per posizione: se in Italia hai N conti correnti (presso N intermediari distinti) a saldo inferiore a 5mila euro, su ciascuno non dovrai allo stato i bolli di 34,20 euro e la banca non te li tratterrà. se uno di essi supera la soglia, per tale posizione dovrai versare la quota ma ho dubbi riguardo il saldo medio giornaliero… non ho riferimenti alla mano, ma credo che il periodo minimo sia di 15gg di permanenza dello sforamento e che anche l’imposta debba essere pagata in relazione (da verificare, potrebbe essere 1/12 se superi per 15gg la soglia).

    sull’ivafe, avendo equiparato prima all’area UE/SEE e successivamente a tutte le posizioni di c/c estere tale imposizione, il ragionamento deve essere analogo (pena alterazione di mercato!) e la base impositiva è per singola posizione (rif. par. 2.4.1 della circolare 02/07/12, http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/3e3d10004bd500bbb110f7ad8102fe77/Cir02.07.12.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=3e3d10004bd500bbb110f7ad8102fe77 ).

  80. simone.a ha detto:

    Salve, sapete quali sono e se ci sono limiti per la compilazione del quadro RM sezione V per un CC estero? Va sempre compilata?

  81. purtroppo non vi è un limite inferiore, quindi va sempre compilata. tuttavia se non arrivi a un’imposta minima di 12 euro, non va versato nulla.

  82. mario antonio ha detto:

    Grazie Massimiliano, a mano a mano che la questione si dipana, si aggiungono aspetti sempre più controversi. Andiamo con ordine:
    1. il punto 2.4.1 della circ. Ade n. 28/E del 2/7/12 dice:”l’imposta in misura fissa (34,20€) non è dovuta qualora il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti conto e dai libretti sia non superiore a Euro 5.000. A tal fine occorre tener conto di tutti i conti o libretti detenuti all’estero dal contribuente presso il medesimo intermediario e a nulla rilevando il periodo di detenzione del rapporto durante il periodo di imposta”. Tutto chiaro, ma perché va fatto il conto solo dei rapporti detenuti presso lo stesso intermediario? Questo non discrimina chi – a parità di investimenti – non ha differenzato su più intermediari quanto detiene all’estero? Se la tassazione degli investimenti diversi dai conti correnti sembra essere coerente – dal momento che prevede invariabilmente un’aliquota dell’1,5 per mille – l’IVAFE sui conti correnti grava invece sproporzionatamente (e in maniera non equa, fino a raddoppiare o a triplicare il suo peso da un caso all’altro a parità di investimento).
    2. sempre nella stesso punto della circolare viene poi indicato: “Nel caso in cui il contribuente possieda rapporti cointestati, al fine della determinazione del predetto limite (5.000 €) si tiene conto degli ammontari riferibili pro quota al medesimo contribuente”. Non si citano quindi altre fattispecie di concorso al cumulo del bene o dei beni potenziale oggetto di tassazione IVAFE oltre alla cointestazione, quali la delega ad operare o altre forme di procura alla base del mio caso.
    Quindi, relativamente al mio caso, si torna al dubbio primario: la delega o la procura ad operare su un conto equivalgono da un punto di vista fiscale (che dovrebbe equivalere a quello normativo)ad averne la piena titolarità? Io che concedo la delega ad operare sul conto a mia moglie ne perdo la piena titolarità? Se sì, facciamo 50% e 50%? C’è un disposto normativo che dice questo , o ci sono solo, per citare la formula spesso adottata dalla stessa AdE “…consolidati orientamenti giurisprudenziali” che dicono così?

  83. considera che successivamente a tale circolare sono uscite ulteriori direttive, per cui conviene andare cronologicamente… non è facile, mi rendo conto, ma trovi un po’ di indicazioni negli articoli che abbiamo scritto a riguardo ( http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tag/ivafe ), in particolare dai un’occhiata all’annuario http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sulle-attivita-finanziarie-tutte-le-risposte.html

  84. spremuto ha detto:

    Ciao,
    Massimiliano, non voglio confondere le idee, ma francamente a me pare purtroppo che nel caso in cui si abbiano più conti correnti *** con lo stesso intermediario ***, se di deve pagare il 34.20 euro per uno lo si deve pagare per ciascuno di essi.
    Io per esempio ho due conti praticamente a 0, ma devo pagare 34.20×3 perchè ho un terzo conto, con lo stesso intermediario, > 5000 (##!%$%!!!).
    Così mi ha confermato un CAF anche l’anno scorso.

  85. l’osservazione è giusta. ho omesso di dire che gli N conti ipotetici cui facevo riferimento devono essere relativi a intermediari distinti, altrimenti le giacenze si cumulano. e purtroppo in tal caso si cade in questa contraddizione di dover pagare per posizioni infruttifere o addirittura vuote. l’esempio che mi viene in mente è un Plus di PostFinance che permette di avere più posizioni in diverse valute, ma associa IBAN distinti a ogni posizione: in questo caso ognuna è sottoposta alla tassa di 34 euro, non appena il saldo complessivo supera la soglia (quindi anche nel caso in cui lo fa solo una e le altre sono a zero).

  86. mario antonio ha detto:

    Sul tuo esempio sul caso italiano ho questo riscontro concreto: mia moglie l’anno scorso si è vista prelevare da Banca Sella 34,20 Euro per il libretto risparmio che aveva avuto effettivamente nel 2012 una giacenza media superiore ai 5.000 Euro , e altri 34,20 Euro per un altro libretto Sella, denominato “Risparmio domani”, sul quale aveva poche centinaia di Euro nei primi mesi del 2012, e che poi ha chiuso in corso d’anno. Peccato che – seppure dopo aver dato specifiche disposizioni alla banca di chiudere – la banca non abbia chiuso quel libretto (non so le altre, ma chiudere un rapporto alla Sella è decisamente arduo); morale, si è vista sottrarre altri 34,20 sul libretto rimasto aperto!! Quindi secondo te, Sella ha sbagliato o ha ragione?

  87. nel mio esempio mi riferivo a posizioni detenute presso intermediari distinti. nel vs. caso si tratta dello stesso e quindi le posizioni si cumulano.

    e purtroppo non si tratta di “ragione”: trattandosi di imposta, la banca la versa all’erario.

  88. mario antonio ha detto:

    Allora il tuo CAF ha ragionato come la banca italiana per mia moglie. Certo che è ben discriminante questa normativa: se io ho 4999 Euro di giacenza media annua in quattro o cinque conti presso intermediari diversi, sia in Italia che all’estero, non verso 34 Euro per ciascuno dei conti; se ho due conti con 2500 e 2501 di giacenza media presso lo stesso intermediario, allora pago 34,20×2= 64,40 Euro, ovvero quasi l’1,3% del capitale, quando l’IVIE sugli altri investimenti è di 10 volte inferiore. E più ho conti di minor consistenza, più viene intacato il mio capitale…

  89. spremuto ha detto:

    Sì. Ma vediamo la strategia di tax – optimization (per l’anno prossimo):
    Aprire più conti correnti, presso intermediari diversi, ognuno con giacenza media <5000.

  90. mario antonio ha detto:

    Grazie Massimiliano; ora è chiaro l’intendimento:diversificare, diversificare, diversificare! E’ indubbio che il legislatore ha guardato molto lontano, per sè ma anche per noi tassati: spargendo qua e là gli investimenti, aumenteranno sicuramente i margini di errore nelle dichiarazioni a cui siamo sottoposti. In più daremo un maggior volume di lavoro a tutto il terziario che si dedica ad interpretare le norme. E, in caso di fallimento di coloro ai quali avremo affidato i nostri risparmi, le perdite per noi si ridurranno al minimo…. Questa è la logica italiana; altrove in Europa ti mandano a casa il prospetto già tutto redatto e ti chiedono cortesemente se va bene…

  91. lella ha detto:

    Ciao ragazzi e’ uscito uniconline 2014,come gia detto da alcuni di voi i conti deposito devono essere identificati con CODICE INDIVIDUAZIONE BENE =14 per non essere riconosciuti come cc e quindi pagare 34,2 al posto di 0,15 MA ATTENZIONE SOLITO PROBLEMA: PER PERMETTERMI DI PREPARARE L’F24 DEVO COMPILARE IL QUADRO CR MA IO NON HO NESSUN CREDITO D’IMPOSTA SE NON METTO QUALCHE DATO A CASO POI NON MI PERMETTE DI VALORIZZARE I QUADRI RN ED RX (ENTRAMBI SENZA DATI IN QUANTO IO PRESENTO SOLO IL MODULO RW ED RM PRESENTANDO ANCHE IL 730) E QUINDI DI PREPARARE L’F24, QUINDI SECONDO VOI ?
    INOLTRE NON C’E ANCORA UNICOWEB PER FARE LA DICHIARAZIONE ONLINE QUANDO USCIRA?
    INOLTRE SE STAMPO LA DICHIARAZIONE MI ESCE ANCHE ALTRI MODULI CHE DELIRIO……QUALSIASI INFORMAZIONE E’ BEN ACCETTA.
    saluti a tutti
    Lella

  92. lella ha detto:

    Ciao ragazzi problema sottostante di preparazione dell’ f24 risolto ma POICHE’ HO UN CONTO DEPOSITO (POSTFINANCE) SENZA UN EURO SOPRA (PER TUTTO IL 2013) NON ME LI FA DICHIARARE NEL MODULO RW SE NON METTO ALMENO 1 EURO NEL VALORE INIZIALE CHE FARESTE? NON LO METTO IN DICHIARAZIONE ? ED ANCORA :ESISTERA’ ANCORA UNICOWEB PER FARE LA DICHIARAZIONE DA INTERNET ALTRIMENTI DOVRO PORTARLA CARTACEA ALLA POSTA QUALE E’ IL TERMINE TEMPORALE?
    Saluti a tutti
    Lella

  93. Moriseffe ha detto:

    Buon giorno. Chiedo aiuto “tecnico”: dopo tanto aspettare è uscito unico on line 2014; solo che non riesco a installarlo, va fino a un certo punto poi segnala errori di installazione. Non so se il problema risiede nel programma Java che indica come requisito indispensabile per poter aprire o leggere unico online. fatto sta che questo Java che lo scorso anno avevo installato , non l’ ho più e dai loro link non capisco quale è; seguendo questo link porta a un elenco, ma non capisco quale sia adatto per windows xp – li ho provati tutti, (quelli windows ovviamente, non linus o mac) – ma sembra non funzionare nessuno. Ho cercato anche di arrivare a questo Java 1.7 per altre vie, ma non riesco….l’ unica cosa che ho potuto fare, sono riuscito a installare la versione J2SE 5 update 16, ma non ho la minima idea se è quello che richiede unico…so solo che in automatico non aggiorna nulla, e di queste cose non capisco assolutamente nulla! Qualche aiuto? Grazie.

  94. senza Java 1.7 l’applicazione dell’AdE non può funzionare, come indicato nella pagina di riferimento ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/dichiarare/dichiarazioniredditipf/unicopf14/compilazione+invio+unico+pf+2014/software+unico+pf+2014/indice+software+unico+pf+2014 ).

    l’AdE stessa ti indica di scaricarlo se ti manca da questo link http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/downloads/jre7-downloads-1880261.html : seleziona in alto Accept License Agreement e poi nella lista seleziona Windows x86 Offline, dopodiché puoi salvare l’eseguibile jre-7u55-windows-i586.exe
    (in alternativa puoi anche scegliere Windows x86 Online).

    una volta scaricato (a prescindere se hai preso la versione offline o quella online) lancialo e porta a conclusione l’installazione. suppongo che su XP potrebbe essere necessario riavviare il PC; una volta riavviato rilancia l’applicazione dell’AdE.

    facci sapere se così risolvi.

  95. Moriseffe ha detto:

    Grazie Massimiliano. Ma sto provando ininterrottamente da due ore. Ho scaricato già quello che mi indichi; fino a un certo punto sembra procedere correttamente l’ installazione, arrivo alla finestra di oracle ” due milardi di utenti…..etc.”, poi a un certo punto dà un messaggio di errore del tipo che non riconosce una estensione, però l’ installazione va avanti e sembra completata correttamente. Se vado poi in installazione applicazioni di xp me la dà come presente. Però poi proseguendo con oracle, dove chiede la verifica, rimanda sempre al download e ricomincia tutto il processo da capo. Se ignoro, vado al sito Ade, scarico “UNI4.jnlp” ma non trova programmi per aprire il file e rimanda a una pagina di errore. Ho già provato da vie traverse (ergo, altri siti che permettono di scaricare java, sia in inglese come anche in italiano, ma portano sempre a quel punto). Ho seguito i consigli, riavviato almeno 10 volte, disattivato i firewall…ma nulla da fare. Ho provato a fare il furbo, cercare una versione antecedente la 55, e quiin effetti è il sito ADE che mi manda all’ aggiornamento, però poi quando mi compare l’ installer di Oracle si ripresenta il problema. Le mie competenze in materia non mi permettono di andare oltre. Ci sarà qualche file distrutto da qualche parte. Quello che posso fare è chiedere a mio fratello che ha un pc molto più recente, di provare per me….sennò aspetto l’ appuntamento in ufficio del 3 giugno, sperando poi di arrivare a tempo. Peccato!

  96. se l’installazione non va a buon fine, non c’è certezza che sia stato installato il tutto.

    io proverei a disinstallare tutto java (vai su Applicazioni
    installate e togli tutti i jdk, jse, jre… che trovi riferiti a Java) e a mettere solo quello che hai scaricato per verificare se così va.

    per verificare la corretta installazione apri questo link
    http://www.java.com/en/download/installed.jsp

    e prova con i diversi browser (chrome e firefox in particolare).

    ps.
    cmq.. XP non è più supportato dallo scorso 8 aprile, forse è il caso di fare un “upgrade” a Linux 😉

  97. andrea70ge ha detto:

    bene…anche io ho piu’ di un c deposito senza 1 euro sopra per tutto il 2013…non sono riuscito a chiuderli…ma se il sistema non li accetta…come si puo’ mettere 1 euro se non c’è mai stato?sicuri che in questo caso vanno dichiarati?

  98. andrea70ge ha detto:

    scusa…io ho scaricato unico 14 web..mi chiede cod fiscale…ok…se lo metto poi sono costretto a compilarlo io o posso lo stesso andare al caf o all’ade per compilazione e trasmissione?a me serve solo per fare controlli ma non voglio trasmetterlo

  99. non preoccuparti, finché non autorizzi la trasmissione resta solo sul tuo pc.

  100. andrea70ge ha detto:

    grazie di cuore…non ho la stampante….li faro’ morire…ma vado da chi ce l’ha…

  101. Moriseffe ha detto:

    E’ andata! Meno male! Ho disinstallato ancora una volta java dal pannello di installazione (ma lo avevo già fatto ieri varie volte), poi ho cercato con esplora risorse una eventuale cartella java e, trovata, l’ ho cancellata del tutto senza neppure sapere cosa facevo….Poi dalla pagina dei link indicata da Ade ho scaricato quello off line, l’ ho installato, e finalmente, la pagina oracle delle verifiche ha dato l’ ok! Da lì in poi è filato tutto liscio. Grazie per le dritte. Per quanto riguarda la dichiarazione vera e propria, rispondo con un altro post, appoggiandomi a qualche altra segnalazione. Qui volevo solo chiederti – lo so che siamo fuori tema, ma visto che ne hai accennato, solo una domanda – io ho un pc assai vecchio, portatile, di cui ho problemi sia di monitor che di batteria, quindi sicuramente da sostituire a breve….ma nel frattempo, come hai segnalato posso veramente fare upgrade a linux? Ma posso nel senso che devo andare in un negozio e acquistare un nuovo sistema operativo? O comunque è operazione da fare fare a tecnici? Grazie

  102. Moriseffe ha detto:

    Ho appena finito anche io di provare, dopo innumerevoli peripezie nella installazione, ma questa è un altra storia….Confermo anche io la soluzione di cod. 14 per individuare un conto non corrente. Ho portato fino in fondo, e mi calcola una ivafe di 17 €, coerente con quanto previsto da me: gli interessi (quadro RM) invece arrivano giusti giusti a 12 e non me li considera. Ho una domanda anche io su RW: titolare unico di un conto, metto il cod. 1 in col. 1 e 2 in col. 2, giusto? Ma poi devo anche indicare il mio c.f. in col. 20?

    Per Lella: Per quanto riguarda tutti gli altri quadri, li ho deselezionati già dall’ inizio o in corso, e alla fine mi chiede di aprire RN e RX ma li riconfermo senza aggiungere nulla e va direttamente a F24 con i 17 euro corretti. Naturalmente ho provato anche a “truccare”, inserendo valori maggiori, e porta a versamenti maggiori, quindi presumo sia tutto giusto. Prima di uscire, mi chiede se sono in possesso del pin (che avevo richiesto lo scorso anno) per invio telematico, ma lo tengo come ultima possibilità in caso mi salti l’ appuntamento allo sportello. Perchè serve UNICOWEB allora, scusa?

  103. la mia voleva essere una battuta, dato che essendo un patito dell’open-source non uso windows da oltre dieci anni nel privato e da tre anni anche in ambito lavorativo.

    ma la tua domanda e la tua richiesta mi hanno suggerito un’idea che possa aiutare chi come te si è trovato in difficoltà. penso scriverò un articolo in proposito a breve.

    per risponderti, devo farti presente che linux è gratuito (la licenza è gratuita, l’utilizzo è illimitato, il supporto di base è gratuito, puoi copiarlo e installarlo su quante macchine possiedi senza limitazione alcuna…) quindi ciò che paghi riguarda solo eventuali consulenze tecniche e magari il supporto fisico se acquisti un dvd fisico, ma con la banda larga te lo scarichi autonomamente da internet e nulla vieta che provi anche a installarlo da solo, dato che con le recenti distribuzioni il processo è comparabile (e in alcuni casi anche più semplice) a quello di windows.

    parlo di distribuzioni perché non esiste “un” linux. linux è il cuore del sistema operativo, poi esistono svariate pacchettizzazioni, sia gratuite che a pagamento. per cominciare potresti provare ubuntu ( http://www.ubuntu-it.org ).

  104. lella ha detto:

    Ciao perche’ con unicoonline (che serve bene per le simulazioni) per preparare il file e spedirlo e’ un vero delirio devi scaricare l’appilicazione file internet poi avere una certa versione di java…io ho provato a farlo una volta e ci sono uscita pazza senza combinare niente ecco perche’ aspetto unicoweb che permette di fare la dichiarazione online,Massimiliano (Brasile) confermi il tutto ?
    ciao a tutti
    Lella

  105. lella ha detto:

    Gli anni scorsi a differenza di uniconline con cui bisogna preparare il file per l’invio ed e’ un vero delirio (se rispondi si a l’invio della dichiarazione ti dice che e’ impossibile senza preparare adeguatamente il file di invio ) con unicoweb mi permetteva anche di inserire conti deposito a valore = 0 cosa che rende peraltro piu’ realistica la dichiarzione.
    Ciao

  106. Moriseffe ha detto:

    OK grazie mille! Adesso lascio passare il periodo delle dichiarazioni e eventuali pagamenti ex IMU e simili; poi quando il pc non mi servirà più per cose “così serie” per un pò, farò un dico di backup e poi tenterò qualche via alternativa. Avevo sentito parlare anche io di questi sistemi, ma mi manca la cognizione per sapere dove si può arrivare da soli, e da quale base partire; se poi farò un disastro, siccome so già che i dischi originali di ri-installazione di XP di cui sono ancora in possesso l’ ultima volta non hanno funzionato….vorrà dire che anticiperò l’ acquisto del nuovo con Win 7 o 8 che sia.

  107. Moriseffe ha detto:

    Ah certo sui problemi di installazione ho penato parecchio davvero. Ci ho provato per almeno 3 ore ieri pomeriggio senza successo! Stamattina invece, è andata bene: unica differenza, anzichè continuare a disinstallare tramite l’ apposita applicazione, ho cancellato brutalmente tutta la cartella java presente nel pc….

  108. andrea70ge ha detto:

    devo sapere in tempi ragionevoli se un conto corrente o conto deposito con 0(zero) tutto l’anno va denunciato…so gia’ che all’ade si mettono a ridere e mi dicono di non metterlo…per me mettere 1 euro che non c’è mai stato è sbagliato..come ammettere di averli impiegati….ho sbagliato ad aprirli ok…pero’ non li usati mai sono stati sempre a zero…infatti li ho chiusi a gennaio 2014….io pero’ penso che difficilmente si debbano mettere…tenere le prove che sono stati sempre a zero va bene ma mettere 1 mi sembra piu’ scorretto…quindi o li accettano a zero oppure mettiamo 1 oppure non li mettiamo…hihihihihihihihihi…ma che vadano a….
    sei molto gentile fammi sapere cosa metti tu per questi cd a zero…grazie
    oggi a pensarci bene volendo possiamo mettere 1 euro e al limite poi spiegare che lo abbiamo messo falso fittizio per potere dichiarare

  109. andrea70ge ha detto:

    ok giusto…parli sempre di conti correnti e libretti di risparmio…N conti ipotetici cui facevo riferimento….

  110. il_velista ha detto:

    ciao, per il c.f. in colonna 20 secondo me non lo devi mettere dato che sei titolare unico. io, che invece sono procuratore di cc, dovrò mettere il c.f. di mio padre (e lui il mio). se ci sono altri pareri ben vengano. ciao

  111. il_velista ha detto:

    codice 1 anche per i cd? mi crolla il mondo 😀
    ciao

  112. lella ha detto:

    Maaa non so mettere un euro mi sembra di fare una dichiarazione di fatto falsa ,forse e ‘ meglio non dichiarare i conti vuoti visto che anche unicoweb non li accetta….non saprei proprio qualcuno ha una particolare opinione da esprimere sul caso?
    Ciao a tutti
    Lella

  113. andrea70ge ha detto:

    hai ragione tu…anzi sono stato all’ade sotto casa…si sono messi a ridere…se sono a zero sono a zero punto…zero 365 gg all’anno…sono indichiarabili

  114. simone.a ha detto:

    Chiedo un chiarimento per la compilazione del quadro RM in caso di CC svizzero: nella colonna ‘ammontare del reddito’ vanno inseriti gli interessi percepiti al lordo delle tassazioni? Nella colonna ‘aliquota’ quale aliquota va inserita? Non ho trovato informazioni chiare nelle istruzioni…

  115. il_velista ha detto:

    alla prima domanda risponderei si, interessi al lordo della “trattenuta” svizzera. per l’aliquota direi 20%, ovvero quella italiana vigente nel 2013. attendiamo però altri pareri. ciao

  116. il_velista ha detto:

    alleluja! ciao e grazie

  117. andrea70ge ha detto:

    tutto giusto come dice il velista….20%

  118. Marcello ha detto:

    Ho usato UnicoWeb per verificare operativamente una serie di dubbi atavici, legati al linguaggio ricco di eccessivi tecnicismi e molto ermetico delle istruzioni AdE. Alla fine della simulazione sono stato preso da un senso di angoscia, perché anno scorso sul quadro RW ho riportato alla sez. II con il codice 1 (cc e depositi) la somma della consistenza fine 2012 del cc. privato e del cdeposito detenuti presso PF. Allora poteva funzionare anche così, poiché l’IVAFE si calcolava a parte sul quadro RM, come la ritenuta sugli interessi. Quest’anno il calcolo dell’IVAFE si effettua direttamente su RW e quindi la codifica corretta diventa funzionale al calcolo in cifra fissa (€ 34,2) o in percentuale (0,15%). Fra l’altro ho provveduto a rimpatriare i risparmi nel di gennaio 2013 con estinzione dei conti in marzo dello stesso anno. Poiché i conti erano cointestati col coniuge e vista l’esiguità temporale il calcolo non dà luogo a versamento nè di IVAFE, nè
    di imposta sugli interessi.
    Quest’anno, nel caso io e mia moglie riportassimo correttamente le consistenze sia del cc privato (cod.1), che del cdeposito (forse cod. 14), nascerebbe una palese incongruenza con quanto formalmente dichiarato l’anno precedente (niente di sostanziale, perché l’IVAFE è stata versata correttamente per l’anno 2012, sia per il cc che il cd). Con riguardo al quadro RM ed al versamento dell’imposta sostitutiva sugli interessi maturati nell’anno 2012, ho utilizzato la lettera G (interessi su cc e depositi), ma forse per gli interessi generati dal conto deposito sarebbe stato necessario utilizzare la lettera I. Qualcuno può darmi un consiglio, se sia più prudente proseguire con il criterio consistenza cc + cdeposito (cod. 1) e calcolo IVAFE in cifra fissa, o distinguere i due tipi di investimento; od in ultima analisi produrre entro il 16 giugno c.a una dichiarazione correttiva riproponendo quadri RM e RW? Grazie

  119. Moriseffe ha detto:

    ok, grazie!

  120. Moriseffe ha detto:

    Grazie, Lella della spiegazione. Immagino che dovendo solo verificare e stampare per poi sotto porre allo sportello AdE, i due sistemi siano equiivalenti

  121. il_velista ha detto:

    CIAO, ho 2 domande.
    la prima: la scadenza 16/6 per versare tramite F24 l’IVAFE e l’imposta sugli interessi dei cc/cd è “secca” o è un acconto (non mi ricordo chi in un altro post ha parlato di acconti per l’anno scorso)?
    la seconda: in quanti giorni mediamente arriva la lettera dell’AdE con la seconda parte del pin? non mi ero accordo che si parla di max 15 gg per l’arrivo al domicilio e l’ho chiesta solo stamattina 🙁
    ciao

  122. Mauro Corradi ha detto:

    i tuoi dubbi sono stati anche i miei e anche di chi deve controllare, all’agenzia delle entrate mi hanno detto che l’importante è pagare il dovuto, sul resto transigono anche perché ci capirebbero poco anche loro. Per quest’anno ho comunque deciso nel quadro Rw di scrivere 1 per il C/C e 14 per il C/D (indipendentemente dal fatto che lo scorso anno scrissi 1 per entrambi), mentre sul quadro Rm sono indeciso come te se riutilizzare la lettera G o passare, per coerenza con il quadro Rw, alla lettere I. Comunque, ripeto, sono piccolezze, al fisco interessa che si paghi il dovuto.

  123. Mauro Corradi ha detto:

    al 16/6 pagherai saldo 2013 e prima rata di acconto 2014. Sulla tempistica di recapito del pin non ti so dire con certezza in quanto non ricordo.

  124. Mauro Corradi ha detto:

    nel quadro RW per il livret A usa il cod 14, per il quadro RM sono indeciso anch’io tra G o I, valuterò all’ultimo istante, cmq non sarebbe un errore importante per i controllori del fisco, a loro interessa soprattuttoche si paghi il dovuto

  125. Marcello ha detto:

    Buon giorno Mauro, ti ringrazio per la risposta e gli incoraggiamenti. Vorrei approfittare ancora della tua esperienza per cercare di fare un po’ di chiarezza in merito al C/D. Seguendo le istruzioni di UNICO fascicolo 2, sembra che la cifra su cui calcolare lo 0,15%, sia la consistenza di fine anno o del periodo di detenzione. Io ho estinto il C/D nel mese di marzo 2013 con 8 CHF di interessi; però lo svuotamento dello stesso è avvenuto il 21 gennaio 2013. A cosa devo fare riferimento? Grazie se potrai suggerirmi una soluzione.

  126. alfio1 ha detto:

    Scusate; anch’io -come “il velista”- avevo questo dubbio sull’acconto: dove avete trovato scritto che si deve pagare l’acconto anche quest’anno (e in che modo lo si deve calcolare) ? Nelle istruzioni questo punto mi è sfuggito
    Grazie per una risposta (che servirà anche ad altri lettori)

  127. Aldo Pecci ha detto:

    Conto Deposito:
    Supponiamo di avere al primo gennaio una consistenza di 100k.
    Supponiamo inoltre di ritirare 99k il 30 dicembre; rimarrebbe al 31/12 solo 1k.

    Dobbiamo vederla in questo modo:
    il conto è somma di due consistenze, una di 99k (con inizio 1/1 e termine 30/12) ed una di 1k (con inizio 1/1 e termine 31/12).

    In questo modo, cioè considerando il conto come somma delle sue parti, tutto torna. Non fate i furbi con l’AdE…

    saluti
    aldo

  128. Marcello ha detto:

    Giusta intuizione, ma in termini pratici come dovremmo esporre le consistenze su RW, su due righe distinte ? Sulla prima 99k per 364 giorni e sulla seconda 1k per 1 giorno il tutto pro quota per 0,15%? Oppure su una riga per un ammontare medio di 99729 per 0,15%?

  129. andrea70ge ha detto:

    io ho alla fine calcolato il valore medio anche per i conti deposito…anche se chebanca conto deposito mi ha detto che nel caso di aldo pecci la rendicontazione al 31-12 è 1k quindi si pagherebbe solo 0,15 su 1 k…non solo ma mi hanno confermato che molti fanno il giochetto di spostare tutto sul conto corrente il 28-12 per non pagare il bollo…confermato almeno 5 volte da chebanca….comunque piuttosto che incorrere in casini ho calcolato il valore medio anche per i cd

  130. andrea70ge ha detto:

    non puo’ essere tanti righi rw quanti sono gli incrementi o decrementi del cd…in alcuni casi si avrebbero 100 righi rw….no non è così…forse bisogna mettere il valore finale di ogni rendicontazione…se si hanno rendicontazioni trimestrali 4 righi ad esempio e ognuno con il valore finale…io ho optato per il valore mediano anche se con mediobanca avendo rendicontazione annuale vale solo il valore finale quindi se fino al 30-12 hai 1 milione di euro e sposti tutto sul cc non paghi nulla…uno scandalo che bollo e ivafe siano differenti…

  131. andrea70ge ha detto:

    no conta il saldo finale della rendicontazione…il 30 dicembre non c’è rendicontazione non conta conta solo il 31 dicembre
    pensa che in italia se tu hai un dossier titoli di 1 milione di euro e vendi tutti i titoli in esso contenuti prima del 31-12 non paghi il bollo…questo lo confermo almeno al 2013…naturalmente lo fanno solo chi ha basse spese di compravendita…vendono e ricomprano a gennaio…CONTA IL SALDO FINALE DELLA RENDICONTAZIONE…per l’ivafe nel caso di fondi o bond il discorso è diverso rispetto al bollo italiano ma nel caso del conto deposito gli spezzoni delle varie consistenze(che potrebbero essere decine all’anno) non conta…applicare il criterio LIFO per i conti deposito non è una buona idea essendo riservato ai titoli…piuttosto allora c’è molta piu’ similitudine tra cc e cd ed allora tanto vale calcolare il valore mediano annuale per 0,15(per i cd)…in questo caso quello che dici puo’ essere verosimile
    per finire ho salvato un articolo del sole 24 che denuncia la complessita’ del modello rw e lo scandalo della differenza tra bollo e ivafe…si evidenzia anche come la maggior parte alla fine denuncia le cose estere in maniera simile a come se fossero in italia ed è questo che è stato richiesto di fare allo stato italiano dall’europa

  132. maxgale ha detto:

    Buonasera
    Nelle istruzioni del quadro RW, a pag. 35, è scritto che in colonna 3 va indicato il codice di individuazione del bene, rilevato dalla “Tabella codici investimenti all’estero e attività estera di natura finanziaria” posta in Appendice.
    Andando a vedere questa tabella si vede che il codice 1 si riferisce a “CONTI CORRENTI E DEPOSITI ESTERI” e non c’è nessun’altro codice che fa riferimento specifico ai conti deposito.
    Proseguendo con le istruzioni, c’è scritto che in colonna 11 va riportato il valore dell’IVAFE applicando l’aliquota dello 0,15% per le attività diverse da conti correnti e libretti di risparmio; quindi per i conti depositi si dovrebbe applicare la predetta aliquota.
    Però nelle righe seguenti delle istruzioni si precisa che per le attività finanziarie che hanno codice 1 nella colonna 3, l’IVAFE è fissa e pari a 34,20 euro.
    La conseguenza di ciò è che, applicando i codici investimento presenti in appendice, i conti deposito pagano un’IVAFE fissa di 34,20 euro. Allo stesso modo si comporta il sw UnicOnLine PF 2014 che ho scaricato dall’Agenzia delle Entrate.
    In alternativa, usando per i conti deposito il codice attività 3 dellAppendice (OBBLIGAZIONI ESTERE E TITOLI SIMILARI) il sw correttamente calcola l’IVAFE applicando l’aliquota dello 0,15%.
    Qualcun’altro ha notato questo fatto e sa darmi indicazioni in merito?

  133. il_velista ha detto:

    ok grazie. mi unisco ad alfio1 per quanto riguarda la domanda su come calcolare quanto versare il 16/6.
    mi pare di aver capito che se uso unicoweb il sistema predispone anche l’F24: quest’ultimo tiene conto dell’acconto dovuto?
    grazie

  134. il_velista ha detto:

    è un grandissimo casino…
    nelle istruzioni a pag 36 per colonna 8 si dice chiaramente che va indicato il valore al temine del periodo d’imposta o di detenzione del bene, quindi nel tuo caso direi CHF8.
    però per colonna 11 si dice che l’ivafe va calcolata “applicando al valore indicato in colonna 8, rapportato alla quota e al periodo di possesso, l’aliquota dello 0,15 per cento”: si fa quindi riferimento al periodo di possesso, non al valore finale. sembrerebbe quindi che l’AdE voglia tassare le consistenze medie del periodo e non i valori finali.
    però stando a quanto riporta andrea70ge è prassi svuotare i cd prima del 31/12 e quindi sembra prevalere l’interpretazione che privilegia il valore finale.

    ripeto, un grandissimo casino, talmente demenziale che parrebbe creato ad arte…..
    ciao

  135. il_velista ha detto:

    riferimenti specifici ai cd non ce ne sono nella tabella. quindi, appurato che i cd non sono assimilabili a cc e depositi (per cui non è corretto usare codice 1), si ricorre al generico codice 14. ciao

  136. spremuto ha detto:

    Anche io l’anno scorso scrissi 1 per C/D (confermato dal CAF), mentre quest’anno metterò 14 (mi sembra non ci siano dubbi). Lascerò però G nell’ RW.

  137. spremuto ha detto:

    mi unisco ad alfio e al velista anche io 🙂
    Dove sono le info relative all’acconto, che l’anno corso erano tanto in bella vista?

  138. maxgale ha detto:

    Grazie per la risposta, che condivido.
    Aggiungo una domanda: l’utilizzo del codice 14 vale anche nel caso il cd sia denominato in altra valuta (es. CHF), oppure in quest’ultimo caso è meglio usare il codice 5 “VALUTE ESTERE DA DEPOSITI E CONTI CORRENTI”. Ciao

  139. spremuto ha detto:

    Ciao velista,
    io ho appena compilato (non ancora inviato) unicoweb, che mi pare funzioni senza problemi. Tuttavia non ho visto che il sistema predispone anche l’F24. La cosa mi pare importante, perché io non ho capito ancora come si paga l’acconto…
    Cosa ti fa sospettare che unicoweb predisponga l’F24?
    grazie

  140. il_velista ha detto:

    anche qui, in mancanza di istruzioni precise, si cerca di interpretare: depositi e cc non sono assimilabili ai cd, per cui le valute estere in questione, dato che non derivano da cc/depositi, non possono essere indicate con codice 5.
    inoltre se metti codice 5 e non 14 ti parte l’ivafe a €34,20 e non a 0,15%, il che non sembra corretto dato che è un cd
    ma, ripeto, è una mia interpretazione, vediamo se ne arrivano altre.
    ciao

  141. il_velista ha detto:

    lo aveva scritto in questo thread non ricordo più chi, forse Moriseffe.
    io purtroppo ho chiesto il pin all’AdE solo la scorsa settimana e sto ancora attendendo che mi arrivi, per cui per il momento non posso verificare. ciao

  142. Moriseffe ha detto:

    Ciao. mi intrometto in quanto chiamato in causa, e sopratutto, in quanto sono appena adesso reduce da appuntamento all’ agenzia. Allora, per quanto riguarda F24, non è stato unicoweb a generarmelo, ma bensì Unicoonline che ho utilizzato sia come simulazione, e sia per produrre dichiarazione compilata da presentare all’ ufficio. Stimolato a verificare anche Unicoweb, segnalato qui da Lella, ho provato anche da lì, però ho visto che a differenza di Unicoonline, che consente di saltare la parte “invio telematico” e comunque di stampare e generare F24, con Unicoweb mi chiedeva subito di inserire i codici per invio, non l’ ho fatto e la cosa è terminata lì. Però poi guardando qua e là nel sito, ho visto che c’ è proprio un accesso a F24 WEB; copio qui il percorso, ma non ci sono entrato, in quanto io dovevo solo compilare e stampare.

    Home – Cosa devi fare – Versare – F24 – Compilazione e invio via web

    Per quanto riguarda il servizio di AdE, come mi aspettavo, e come da tradizione, l’ addetta non ha fatto altro che copiare pari pari la mia dichiarazione, accettando per buono quanto deciso da me. Ricapitolo, se a qualcuno può servire: per un conto deposito P.Finance, solo a me intestato, quadro RW 1: colonna 1 -1; col. 2 – 2; col. 3 – 14; col. 4 – 071; col. 5 -100; col. 6 – 2; col. 7 – valore al 31/12/2012; col. 8 – valore al 31/12/2013; col. 10 – 365.
    Spero di essere stato utile

  143. il_velista ha detto:

    dunque, leggendo meglio il sito AdE si trova che l’ivafe per i versamenti segue le regole irpef, ovvero:
    – entro il 16/6: saldo periodo precedente (oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%);
    – entro il 16/6: 1a rata acconto, pari al 40%;
    – entro il 30/11: 2a rata acconto, pari al 60%, oppure unica rata acconto se l’acconto stesso non supera i 257,52 euro (in questo caso niente 1a rata acconto).

    n.b. c’è scritto anche che l’acconto NON è dovuto se l’ivafe del periodo precedente non è superiore a 51,65 euro.

    attendiamo conferme/pareri. ciao

  144. spremuto ha detto:

    Grazie a Moriseffe e a il_velista.

    Anche unicoweb consente di salvare senza inviare, e stampare un pdf.

    Mi è sorto il dubbio che l’F24 saltasse fuori solo dopo avere completato l’invio con unicoweb… ho inviato ma non salta fuori nulla comunque.

    Ho poi scoperto che l’acconto andrebbe gestito in RN61 sulla base del RN33!
    Ma io, avendo presentato il 730 e unico come integrativo, come l’anno scorso non ho compilato l’RN33. E nemmeno il sistema mi ha chiesto nulla. Qualcuno di voi ha presentato 730 più unico? Come vi siete regolati con il quadro RN?

  145. il_velista ha detto:

    ho simulato RW con uniconline e viene fuori una cosa curiosa: con PF ho un cc in euro, quota possesso 50% e giorni 240, mi restituisce €11 di ivafe (come previsto). l’altro cc è invece in usd, sempre 50% ma giorni 220: ivafe €5 !!! come è possibile? ciao

  146. mario antonio ha detto:

    concordo anch’io, dal momento che le istruzioni RM rimandano all’appendice, in cui sotto la lettera G confluiscono sia le consistenze dei conti correnti che dei più generali conti di deposito. L’Ade potrebbe recriminare solo per il mancato gettito derivante da una scelta piuttosto dell’altra in RW, ovvero qualora il contribuente interpretasse un conto deposito come conto corrente per una sua giacenza media annua superiore a 22.666 Euro (in quel caso il fisco incasserebbe meno con l’importo fisso di 34 Euro rispetto all’aliquota 0,15 per mille) oppure un conto deposito interpretato sempre come conto corrente qualora la sua giacenza media giornaliera- ammesso che l’importo IVAFE di massimi 7 Euro sia da versare – fosse inferiore a 5.000 Euro….Per il resto è tutto invariante a livello di tassazione. Personalmente, io ho distinto solo il conto corrente (codice 1) dal resto degli investimenti, che, essendo regolati da contratti sottostanti con la banca per periodi diversi tra loro ho classificato con il codice 7 anzichè il 14; tutto ciò non cambia comunque il risultato della tassazione, e dubito che – data la complessità delle offerte di investimento all’estero – l’AdE o chi per lei possano mettersi a cavillare….

  147. il_velista ha detto:

    OK. però a me unicoonline non prepara l’F24: ho compilato frontespizio, RM e RW (tutto il resto nemmeno aperto) ma se clicco su “prepara F24” non succede niente;
    approfitto qui per rispondere a un tuo quesito di qualche post fa…per puro caso ho letto questo sul sito AdE riguardo al’livafe: “L’imposta, calcolata sul valore delle attività finanziarie e dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e al periodo di detenzione, è pari all’1 per mille annuo per il 2012, all’1,5 per mille per il 2013, e al 2 per mille a decorrere dal 2014.”, per cui l’anno prossimo paghiamo lo 0,2%…

    ciao

  148. il_velista ha detto:

    scusate ma siamo al rush finale e i dubbi si moltiplicano…
    i redditi da interessi su cd di PF vanno in RM, si tassano al 20% e fin qui ok.
    ma mi trovo nel caso di un cd in cui c’è un intestatario unico (mio padre) e io come procuratore. come procedo? metto 50% interessi in RM di entrambi (ma nel quadro non c’è riferimento alla quota di possesso come in RW), oppure, dato che l’intestatario è mio padre, metto 100% degli interessi nel suo RM e io non lo compilo nemmeno? mi pare sensata la seconda. grazie
    ciao

  149. Moriseffe ha detto:

    Ah, beh….bella notizia! Tra l’ altro ho chiesto proprio questa mattina a loro, e l’ addetta mi ha detto che c’ erano voci ma nulla di ufficiale. Andiamo bene, se negli uffici territoriali non sanno neppure quello che è già ufficiale sul sito web. Tra le altre cose, in prima battuta mi ha detto che non avrei dovuto pagare nulla in quanto la mia tassa era inferiore ai 20€! Capite, 20 non 12!!! Alle mie perplessità, è andata avanti, e visto che le ha generato un F24 per 17 euro mi ha dato ragione. Pensa te…..mi viene la forte tentazione di smantellare tutto il conto per non avere più questi problemi.
    Riguardo ai tuoi dubbi sul F24 non so che dire….a me lo ha generato subito con la cifra corretta. Ho poi provato a forzare anche un interesse di 65 € – che non avevo – e ci ha aggiunto i 13 in più dovuti alla tassa 20%

  150. Moriseffe ha detto:

    Guarda anche io ho fatto il 730, però RN non l’ ho proprio considerato. A me risulta una dichiarazione di 8 pagine tra frontespizio, dati anagrafici, Mod. RM e mod RW; più RV completamente in bianco. Questo sia da Unicoonline che da Unicoweb come pure da quello che mi hanno trasmesso loro questa mattina in ufficio. Sinceramente dell’ acconto non mi sono proprio preoccupato, forse anche per l’ esiguità della cifra (17 euro)

  151. spremuto ha detto:

    Grazie Moriseffe.
    Hai ragione. Mi ero allarmato perchè avevo letto che da quest’anno su Unico andava indicato anche l’eventuale acconto dovuto.
    Tuttavia mi pare poco ragionevole compilare il quadro RN nel caso in cui si siano presentati solo i due quadri integrativi.

  152. spremuto ha detto:

    Concordo assolutamente.

  153. blackeagle ha detto:

    Domanda secca sulla base imponibile dell’IVAFE su di un conto deposito PF: la consistenza al 31-12-2013 o al termine del periodo di detenzione (cioé alla data di chiusura del conto), che può essere anche zero (anzi 1 euro, perché zero unicoweb non lo accetta), oppure la giacenza media? Io, sulla base delle istruzioni e di come si procede con i conti deposito italiani, ritengo che la prima risposta, anche se un pò illogica, sia quella giusta. Ma mi piacerebbe avere altri pareri.

  154. mario antonio ha detto:

    Secondo logica, se hai compilato RW di tuo padre 50% titolare del cd e il tuo RW 50% come delegato, dovresti fare la stessa cosa per RM. Personalmente ho dei dubbi sul fatto che un delegato possa disporre (e pagare tasse) allo stesso modo del titolare. Giuridicamente, chi ha la proprietà è titolare di quel bene, e solo lui può disporne anche attraverso delega….

  155. il_velista ha detto:

    ciao, il mio parere l’ho espresso in un post precedente, te lo copincollo:

    nelle istruzioni a pag 36 per colonna 8 si dice chiaramente che va indicato il valore al temine del periodo d’imposta o di detenzione del bene, quindi nel tuo caso direi CHF8.
    però per colonna 11 si dice che l’ivafe va calcolata “applicando al valore indicato in colonna 8, rapportato alla quota e al periodo di possesso, l’aliquota dello 0,15 per cento”: si fa quindi riferimento al periodo di possesso, non al valore finale. sembrerebbe quindi che l’AdE voglia tassare le consistenze medie del periodo e non i valori finali.
    però stando a quanto riporta andrea70ge è prassi svuotare i cd prima del 31/12 e quindi sembra prevalere l’interpretazione che privilegia il valore finale.

  156. il_velista ha detto:

    ciao, c’è una circolare apposita dell’AdE che equipara intestatario e chi ha il potere di disporre del conto (come il procuratore) per cui direi che su questo punto non ci sono dubbi. sulla ripartizione degli interessi in RM invece non so, la cosa a parer mio è controversa. in ogni caso, ripartendo o no, pagheremo tutto il dovuto quindi alla fine non dovrebbero esserci grossi problemi. ciao

  157. il_velista ha detto:

    YES, sotto i 51 euro e spicci non si deve versare alcun acconto. ciao

  158. mario antonio ha detto:

    Forse avevi già citato questa circolare in precedenza; sarebbe interessante sapere di quale si tratta, per leggere attentamente quanto viene indicato. Ciò premesso, una circolare (che normalmente serve ad interpretare) non può prevalere sulla normativa; prova a chiedere a qualunque banca se in qualità di delegato puoi interamente disporre di un conto o di un immobile; ad esempio non puoi estinguere un conto o vendere un bene, né nominare altri delegati, mentre il titolare possessore lo può fare. A maggior ragione, dato che in ogni caso l’entità della tassazione di un conto non cambia se assolta al 100% dal titolare o al 50 + 50% da titolare e delegato, cosa potrebbe contestare l’AdE sotto il profilo sostanziale? Ovvio che comunque a livello di compilazione , specie dalla nuova riformulazione del quadro RW, anche il delegato è tenuto agli obblighi dichiarativi, ma a mio avviso è più corretto che a pagare il 100% di IVAFE e della ritenuta 20% sugli interessi (RM) sia il solo proprietario…

  159. il_velista ha detto:

    ciao, non riesco a creare l’F24 con unicoonline, me lo compilo da solo e buonanotte. il codice tributo per l’ivafe è 4043, ma quello per gli interessi dai cd? 1028, 1029 o 1030? ciao

  160. blackeagle ha detto:

    Per gli interessi da conti correnti e conti deposito bisogna indicare il 1242 “Imposta sostitutiva alle imposte sui redditi di capitale di fonte estera”.

  161. andrea70ge ha detto:

    a rigore di logica chi ha l’intestazione chi è il proprietario del conto puo’ a suo piacimento dare procura e levarla ok…ma gli interessi sarebbe piu’ giusto che fossero i suoi…negli estratti conto se c’è un padrone gli interessi saranno i suoi…altrimenti una procura al prelievo sarebbe uguale ad una coitenstazione del conto…

  162. il_velista ha detto:

    ok grazie mille
    ciao

  163. il_velista ha detto:

    sto provando a cercarla ma in questo momento il server dellAdE sembra down.
    non sono sicuro ma potrebbe essere questa:
    http://goo.gl/kTqY4s

    ciao

  164. il_velista ha detto:

    è proprio quella. riporto i periodi che interessano:

    “Se le attività finanziarie o patrimoniali sono in comunione o cointestate, l’obbligo di compilazione del quadro RW è a carico di ciascun soggetto intestatario con riferimento all’intero valore delle attività e con l’indicazione della percentuale di possesso.

    Per effetto di consolidati orientamenti giurisprudenziali, sono tenuti agli obblighi di monitoraggio non solo i titolari delle attività detenute all’estero, ma anche coloro che ne hanno la disponibilità o la possibilità di movimentazione (v. sentenze della Cassazione, Sezione tributaria, dell’11 giugno 2003, n. 9320 e del 21 luglio 2010, nn. 17051 e 17052).

    In tal senso, in caso di conto corrente estero intestato ad un soggetto residente sul quale vi è la delega di firma di un altro soggetto residente, anche il delegato è tenuto alla compilazione del quadro RW per l’indicazione dell’intera consistenza del conto corrente detenuto all’estero qualora si tratti di una delega al prelievo e non soltanto di una mera delega ad operare per conto dell’intestatario.”

    leggendo bene non hai tutti i torti, mario antonio. il 50% come percentuale di possesso va bene per cointestazione e comunione, mentre per delega/procura forse è corretto segnalare i cc/cd in RW senza indicare quota possesso e mettere in colonna 1 codice 4 (“altro”) e non pagare ne’ ivafe ne’ imposta sugli interessi (e farli pagare al 100% all’intestatario dei conti).

    ci rifletto un pò su. ciao e grazie

  165. Marcello ha detto:

    Ciao Blackeagle, ti confermo il parere del “il_Velista” e comunque anche se la deduzione è illogica; sta in questi termini. Mi sono fatto fornire da un amico bancario un’Istruzione operativa che in pratica conferma che ai fini IVAFE sui conti deposito, a differenza dei conti correnti, si assume la consistenza di fine anno o di fine rapporto, senza tener conto dei movimenti che possono avere interessato il conto nell’arco dell’anno.. Pertanto nel caso la consistenza sia pari a zero non si paga. Anno scorso per versare qualcosa mi sono fermato alla consistenza più elevata prima della fine dell’anno. Quindi ho pure versato un maggiore importo. Vuoi vedere che mi sanzionano per dichiarazione infedele? Un saluto

  166. Aldo Pecci ha detto:

    99k per 364 giorni,
    1k per 365 giorni

  167. Aldo Pecci ha detto:

    dalle istruzioni PF2_2014:
    “Per l’individuazione del valore delle attività finanziarie devono essere adottati gli stessi criteri validi ai fini dell’IVAFE. Pertanto, il valore è pari al valore di quotazione rilevato al 31 dicembre o al termine del periodo di detenzione.”

    Non si parla di saldo finale del conto ma di “valore di quotazione” e “termine del periodo di detenzione”.

    Non dico che la mia interpretazione sia corretta ma di certo è plausibile e sensata.

  168. andrea70ge ha detto:

    cc misura fissa di 34,20 euro non è dovuta qualora i conti correnti e i libretti di risparmio esteri hanno avuto una giacenza media annuale inferiore a 5.000 euro e sui cd l’IVAFE è dovuta nella misura dello 0,15% sul valore finale del conto rapportato alla quota e al periodo di possesso del cd(che rispecchia la realta’ italiana)…questo quello scritto mesi fa’ qui da importanti commercialisti milanesi….se si fa’ come dici tu se poi uno alimenta di mille euro ogni giorno il cd ogni settimana dovrebbe compilare 4 righi rw al mese per 12 mesi …sara’ ma mi sembra un po’ troppo…comunque quello che dici è logico preciso

  169. andrea70ge ha detto:

    anche a me hanno detto come hai riportato tu…lo so è illogico…pensa che come te io vorrei mettere di piu’ ma all’ade mi hanno detto che quest’anno rw è per ivafe + dichiarativo fedele…ti immagini mettiamo di piu’ e magari ci chiedono dove sono andati questi soldi?

  170. il_velista ha detto:

    accidenti…unicoonline non accetta quota di possesso pari a 0, temo sarò costretto a mettere 50 e fare pure io il pagamento con l’F24. ciao

  171. mario antonio ha detto:

    Ok, grazie per il link; la circolare dice esattamente quanto già indicato anche alle istruzioni del quadro RW per Unico 2013. Ovvero: ai (soli) fini del monitoraggio, titolare e delegato dichiarano allo stesso modo dei cointestatari di un conto la consistenza del 100% dello stesso. Il tutto ai fini del monitoraggio, non della tassazione IVAFE. In questo senso, Unico 2013 era – con l’adempimento dell’IVAFE nel quadro RM – un po’ più coerente rispetto ad Unico 2014, che sposta l’IVAFE non solo nello stesso quadro RW, ma mescola l’obbligo dell’adempimento del monitoraggio nella stessa sezione in cui va calcolata l’IVAFE per quel bene. Per assurdo ora, adempiendo alla lettera al disposto di questa circolare relativamente al monitoraggio, si sarebbe anche obbligati come cointestatari o delegati a versare lo 0,15% sull’intera consistenza del conto. E’ evidente che non deve essere così, ma che occorra interpretare che permane l’obbligo del monitoraggio sempre al 100% della consistenza, e del 50% o altro in caso di cointestazione di due o più soggetti. Resta il dubbio se equiparare ai fini della tassazione IVAFE la delega/procura alla cointestazione (segue…)

  172. mario antonio ha detto:

    (segue) A questo proposito sarebbe utile avere un responso del tipo SI/NO dall’AdE; ho predisposto questo semplice quesito:

    “Con riferimento a quanto indicato nella circolare AdE n. 38/E del 23/12/2013 relativamente agli obblighi di monitoraggio fiscale in capo ad un soggetto residente con procura ad operare su un conto corrente estero intestato ad altro soggetto residente, si chiede se lo stesso soggetto delegato, nella compilazione del quadro RW della dichiarazione Unico 2014 per quanto di propria competenza ai fini del monitoraggio fiscale sia anche – e, in caso affermativo, in quale proporzione o percentuale – tenuto al versamento dell’IVAFE qualora la giacenza media annua del predetto conto corrente abbia ecceduto nel 2013 la somma di 5.000 Euro, ovvero se l’intero ammontare della tassazione IVAFE sia da dichiarare e versare da parte del titolare del conto corrente.
    Se qualcuno di voi ha un canale rapido di contatto con l’AdE (a me rispondono invariabilmente almeno un paio di mesi dopo…), ci togliamo il dubbio. Ovvio che quanto varrà per l’IVAFE varrà anche per la ritenuta sugli interessi da dichiarare al quadro RM….

  173. il_velista ha detto:

    ciao, appoggio l’idea del quesito ma non ho canali rapidi e ormai manca poco alla scadenza per il pagamento: dubito che riusciremmo ad avere una risposta in tempo utile.

    a questo punto mi sembra plausibile che il procuratore/delegato (cioè il sottoscritto) inserisca codice 4 (altro) in RW1, codice 1 (soggetto delegato) in RW2, 100% in RW5, senza però pagare l’ivafe e il 20% sugli interessi: questi ultimi li pagherebbe integralmente l’intestatario del conto (mio padre).

    in questo modo le finalità del monitoraggio verrebbero raggiunte e sarebbe pagato il dovuto fino all’ultimo euro.
    ciao e grazie

  174. mario antonio ha detto:

    La penso anch’io così. Soprattutto, dopo aver letto meglio un passaggio della circolare che prima non avevo considerato , e che riporto integralmente:

    “… in caso di conto corrente intestato ad un soggetto residente sul quale vi è la delega di firma di un altro soggetto residente, anche il delegato è tenuto alla compilazione del quadro RW per l’indicazione dell’intera consistenza del conto corrente detenuto all’estero qualora si tratti di una delega al prelievo e non soltanto di una mera delega ad operare per conto dell’intestatario”
    non vedo nessuna alternativa percorribile rispetto a quanto hai sintetizzato tu in termini di compilazione. Ogni altra interpretazione sarebbe fuorviante perché non assolverebbe allo scopo primario del modulo RW, ovvero il monitoraggio. Ai fini invece della tassazione IVAFE, resto dell’avviso che – come indichi tu – sia giuridicamente corretto che competa al titolare/possessore del conto.
    Una riprova della correttezza della nostra impostazione potrebbe venire proprio dal caricamento dei dati nel programma di gestione della dichiarazione: se il sistema accetterà lo 0% di possesso in corrispondenza del 100% indicato nel campo del monitoraggio e genererà quindi un’IVAFE pari a 0, direi che è fatta….. Qualcuno può provare?

  175. mario antonio ha detto:

    Acc!!. Vedo solo adesso che hai già risposto alla mia proposta di verifica se Unicoonline accetta o meno una quota di possesso pari a 0… Se è così come dici, alla faccia della logica, l’AdE distorce il concetto naturale di proprietà ed equipara la delega alla cointestazione, non so se solo sotto il profilo fiscale. E’ vero che non cambia nulla dal punto di vista della tassazione, ma proprio per questo che cosa costava in più il cercare di essere coerenti con il resto della normativa??

  176. Marcello ha detto:

    Vorrei riprendere l’argomento assai ostico del calcolo del balzello sui Conti Deposito. A tal proposito per dare un contributo, cercando di non confondere ulteriormente le idee riporto virgolettato un passaggio tratto da una istruzione operativa emanata dall’ufficio legale di un Istituto di credito di cui ne sono venuto in possesso: “il decreto attuativo ha precisato che il dato a cui fare riferimento per la determinazione dell’imposta è quello rilevato al termine del periodo rendicontato, come risultante dalle comunicazioni periodiche relative al rapporto intrattenuto. In assenza di rendicontazione, si deve considerare il valore al 31 dicembre di ciascun anno, ovvero alla chiusura del rapporto. Non si deve, pertanto, operare una media dei valori dei prodotti finanziari presi in considerazione durante il periodo rendicontato, e conseguentemente non assumono rilievo le eventuali entrate/uscite intervenute nello stesso periodo.”
    E che Dio ce la mandi buona.

  177. il_velista ha detto:

    ciao, ti riferisci a unicoweb? non posso provare perchè sono ancora in attesa del pin dall’AdE. comunque la vedo difficile…se metti 100% come quota di possesso in RW l’ivafe te la calcola in automatico (questo è quello che succede in unicoonline).
    unicoweb dovrebbe essere talmente “intelligente” da capire che se metto codice 4 (altro) in RW1 e codice 1 (soggetto delegato) in RW2 siamo nel caso di un procuratore/delegato e l’ivafe generata è 0, in base all’interpretazione della circolare.
    la vedo molto difficile! comunque se qualcuno ha unicoweb e ha 5 minuti potrebbe provare.
    se però, come immagino, non c’è modo di “forzare” il sistema a generare ivafe 0 in RW e comunque non la pago mi espongo a rischio accertamento, nonostante tutto il dovuto venga pagato dall’intestatario…che caos.
    ciao

  178. mario antonio ha detto:

    E’ vero, la riprova può venire solo da una verifica di come il programma reagisce in base a cosa viene imputato. Certo che se non operasse secondo la logica delle istruzioni della stessa AdE e quella per noi scontata che in nessun caso un delegato possa essere equiparato ad un cointestatario, il quesito all’AdE che avevo proposto in precedenza diventa indispensabile.. Nel frattempo però a te e a me converrà dichiarare come vuole il sistema operativo (50% – 50%), per evitare l’accertamento; se anche dovesse arrivare nonostante l’aver compilato come vuole lui, avremo molte più ragioni per difenderci rispetto all’altra interpretazione (100% – 0%) realmente corretta, Come invidio gli altri contribuenti europe che ricevono la dichiarazione a casa già compilata!!

  179. il_velista ha detto:

    d’accordo su tutto, aspetto ancora qualche giorno il pin per fare l’ultima verifica su unicoweb e speriamo bene. intanto ho provveduto a togliere la procura (con PF si può fare online) e almeno dall’anno prossimo mi tolgo questa seccatura. ciao

  180. john ha detto:

    Ciao Aldo! Una curiosità:lavori all’Ade per caso?

  181. Aldo Pecci ha detto:

    Se rispondessi di si saresti più tranquillo?

  182. Aldo Pecci ha detto:

    ovviamente scherzo… ho solo riportato un’ipotesi che, lo scorso anno, si discuteva qui: http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/conti-allestero-prepararsi-per-non-soccombere-dinnanzi-ai-controlli.html

  183. john ha detto:

    timeo danaos et dona ferendis…

  184. john ha detto:

    Non occorre.Grazie

  185. Aldo Pecci ha detto:

    in dubio pro reo

  186. sandy ha detto:

    Buona sera. Sono anni che faccio l’Unico con i conti esteri e non ho mai avuto problemi, ma quest’anno sono rimasta bloccata da qualcosa e non so cosa. Fatto tutto (credo) bene, recandomi allo sportello dell’Agenzia per l’invio telematico il sistema-finito l’inserimento dei dati- dice che la dichiarazione “non è congrua”. L’impiegato non sa dove mettere le mani e mi ha suggerito di inserire il quadro CR. A me risulta non possibile visto che la doppia imposizione non consente di recuperare i crediti d’imposta in dichiarazione. Qualche consiglio? Tra l’altro gli importi da pagare (interessi e IVAFE) sono ‘passati’ e l’F24 risulta corrispondente ai miei calcoli. Spero abbiate un suggerimento per sbloccare la situazione. Grazie Sandy

  187. sandy ha detto:

    A me l’Agenzia ha stampato un F24 per saldo 2013 con scadenza 16/6 ed uno per acconto 2014 con scadenza 1/12.

  188. sandy ha detto:

    Sono ancora alle prese con la dichiarazione che non ‘passa’ al controllo telematico nella sua presentazione all’Ufficio. Ho pensato che potrebbe trattarsi della lettera ‘I’ al posto della ‘G’ per gli interessi derivanti dai conti deposito. E’ la mia ultima spiaggia …! E’ così determinante? Non sono depositi e c/c quelli della la lettera ‘G’? Devo dire che nelle istruzioni c’è un po’ di confusione tra ‘c/c e libretti di risparmio’ e ‘c/c e depositi’. Saluti!

  189. sandy ha detto:

    Scusate, ancora un dubbio: quello dei saldi dei c/c e c/deposito sono valore nominale? e quello di Gold Money è un valore nominale o di mercato?
    Grazie, saluti S

  190. Mauro Corradi ha detto:

    sui c/c e c/d li ho considerati valore nominale, dell’oro non ne ho e non mi sono mai posto il problema, ma secondo me è più appropriato indicare valore di mercato

  191. Mauro Corradi ha detto:

    incredibile quanto scrivi, a me, e penso anche agli altri, non ha dato alcun problema, e non può certo essere l’indicazione della lettera G piuttosto che I o viceversa, dato che Uniconline non è in grado di stabilire l’esattezza di tale indicazione che è ininfluente sul risultato. Io ho scritto G, ma anche se avessi scritto I il risultato non sarebbe cambiato. Forse facevi prima se te la compilavi direttamente tu con Uniconline o Unicoweb.

  192. emmanuele ha detto:

    Signor Brasile,
    vorrei segnalare Skrill come metodo di pagamento per gli articoli non gratuiti qui,forse più conveniente di paypal.
    cordialità

  193. grazie per la segnalazione. ne avevo accennato nei commenti di questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/micropagamenti.html#comment-701812734 e in effetti sembra abbia molto successo, soprattutto in America

  194. sandy ha detto:

    Grazie. Saluti ! S

  195. sandy ha detto:

    Hai perfettamente ragione e farò così se alla prossima verifica non ‘passerà’. Mi ha frenata il fatto che da qualche mese sono passata a Linux e mi devo impratichire. E poi gli impiegati ne sanno meno di noi …
    Per lo meno ho potuto pagare nei termini e dei conti sono sicura. Se il problema dovesse risultare essere la “I” ve lo farò sapere … Lo spero, ma sarebbe allucinante!!!! Grazie, S

  196. Marcello ha detto:

    Ma e’ corretto il valore nominale anche per conti denominati in valuta diversa dall’euro? Forse in quel caso sarebbe piu’ corretto indicare valore di mercato, visto che va utilizzato il cambio.

  197. blackeagle ha detto:

    Io infatti per i conti in valuta estera ho fatto così, ma credo che abbia un’importanza relativa.

  198. Marcello ha detto:

    Salve Blackeagle, posso chiederti se per i conti deposito hai applicato il criterio della consistenza a fine anno o fine detenzione? Oppure se hai utilizzato una diversa interpretazione? E gli eventuali interessi sul quadro RM gli hai caratterizzati con la lettera I o G? Io ho usato la prima. Ciao
    ;

  199. Rosario ha detto:

    Dunque, titolare di conto corrente Pf con un saldo inferiore ai 10.000 euro.
    Da quel che ho capito devo pagare un f24 con codice tributo 4043 con un importo di 34,20 e con codice tributo 1242 il 20% degli interessi maturati dal conto che ammontano a 5 euro, dunque 1 euro.
    Nn ho capito se devo compilare il quadro Rw perché ho un saldo inferiore a 10.000 o no??
    Grazie mille

  200. blackeagle ha detto:

    Ciao Marcello. Per i conti deposito ho considerato la consistenza a fine anno o, se il conto è stato chiuso prima, la consistenza alla data di chiusura. Per gli interessi nel quadro RM ho utilizzato, come l’anno scorso, la “G”: mi sembra che la definizione che ne danno le istruzioni sia molto più specifica e “dedicata” rispetto a quella della “I”.

  201. Marcello ha detto:

    Grazie per avermi risposto Blackeagle; anch’io mi sono comportato così per le consistenze, con particolare riferimento all’estinzione di un conto deposito, visto anche il chiarimento assunto da una istruzione operativa di un istituto di credito. Purtroppo anno scorso sul quadro RM, per eccesso di zelo , ho calcolato l’IVAFE allo 0,1% non sulla consistenza di fine anno (pari a CH 93 di interessi) ma sull’importo smobilizzato, precedentemente, di circa 15000 franchi svizzeri e quindi pagando anche più del dovuto.. Quest’anno per gli interessi derivanti dal conto deposito ho utilizzato la lettera I, perché la lettera G mi sembrava riferita esclusivamente a cc. e libretti di risparmio. Pensi che mi impalleneranno quelli dell’AdE? Un saluto.

  202. blackeagle ha detto:

    Premesso che per ora non ho avuto esperienza di contatti diretti con l’AdE se non per un riscontro di una dichiarazione di diversi anni fa, quando non avevo conti esteri, penso che a loro importi soprattutto se paghi o no. Poi la differenza “concettuale” fra G e I non mi sembra così netta.

  203. sandy ha detto:

    Salve! Posso confermare per esperienza diretta che per i conti esteri il software (per lo meno quello degli uffici dell’AdE) richiede la I per gli interessi da conto deposito e G per quelli dei conti correnti. Avevo infatti usato la G per tutti e la dichiarazione risultava incorretta. Dopo aver riletto tutte le istruzioni, ho pensato che l’unico errore poteva essere quello e difatti usando per i conti indicati con 1 in RW la G in RM; per quelli con 14 la I finalmente la dichiarazione è passata, con mio sollievo! Eppure il totale da pagare era il medesimo. Quanto tempo sprecato …
    Saluti, S

  204. Mauro Corradi ha detto:

    Grazie Sandy, prendo per buona questa tua importante comunicazione che aveva sollevato non pochi dubbi in tutti noi. Io provvedo a correggere la dichiarazione su uniconline (in RM avevo scritto G anziché I), sperando che quanto sostieni sia poi vero!

  205. Moriseffe ha detto:

    Boh! A me a casa sia Unico on line che Unico web hanno accettato in RM il codice I per interessi da cto deposito, tanto è vero che poi in RW lo stesso conto è stato accettato con codice 14, quindi non cto corrente. E all’ ufficio me lo hanno trasmesso e stampato paro paro….

  206. sandy ha detto:

    Sì infatti Moriseffe, con il conto codice 14 (ovvero deposito) pare ci voglia la lettera I per dichiarare gli interessi. A me almeno è andata bene così.

  207. Moriseffe ha detto:

    Scusa Sandy, ho scritto una stupidata, il contrario di quello che intendevo: volevo scrivere che per il conto deposito, identificato in RW come 14, ho messo G in RM, e che tale scelta è stata confermata allo sportello. Certo, per quello che può valere……

  208. sandy ha detto:

    Moriseffe, allora per me il mio Unico resta un mistero!!! Perchè non aveva accettato la G in RM per i conti deposto (cosa per me più logica)? Mah, non si sa! l’importante è che con la “I” la dichiarazione ha superato l’ostacolo! E anche per quest’anno posso chiudere (spero) il capitolo. Ciao

  209. mario antonio ha detto:

    Quindi, secondo quanto emerso sin qui dalla discussione sulle lettere che indicano in RM i proventi da tassare provenienti dai tipi di investimento indicati in RW con i numeri, la logica prevalente è:
    – se in RW ho un tipo di investimento classificabile con codice 1, in RM dovrò indicarne i proventi con lettera G;
    – de in RW ho un tipo di investimento classificabile con codice 14, in RM dovrò indicarne i proventi con lettera I.
    Qualcuno di voi ha un’idea di come classificare in RM i proventi di contratti attivati con banche francesi (CAT/compte à terme,PEL/PEP) che come logica andrebbero indicati in RW con il codice 7 ? con G o con I?

  210. fabioz ha detto:

    Ho una “disputa” con il commercialista.
    La base imponibile dell’IVAFE su c/c (stesso IBAN) ma in eur-chf-dollari qual’è?
    La banca mi da l’esatto ammontare al 31/12 (liquidità e titoli) al 31/12/2013 valutandolo tutto in EUR. Io penso (ma sbaglio?) lo 0,15 su questo importo.
    E’ giusto?
    Grazie per la disponibilità.

  211. mario antonio ha detto:

    Purtroppo chi mi carica il quadro RW mi ha confermato che il programma non accetta una percentuale di possesso pari a zero, per cui sono costretto ad indicare il 50% di possesso a mio carico e il 50% a mia moglie, nonostante io sia il titolare e lei la delegata a mezzo procura… Devo evincere che ancora una volta l’interpretazione dell’Ade stravolge il senso della logica ed anche la più consolidata giurisprudenza…

  212. nel caso di conti in valute estere va applicato il cambio dell’AdE come indicato nelle istruzioni, tuttavia se la banca offre un ammontare unico in euro è possibile che la differenza di conteggio sia trascurabile e che si possa applicare l’ivafe alla sola voce complessiva in euro.

  213. Gianni ha detto:

    salve,
    a me invece provando a mettere il codice 5 in UnicoOnLinePF2014 viene applicato lo 0,15%!!
    Ora mi chiedo il codice 5 quando si può usare? è possibile applicarlo per un conto corrente PF in CHF? o anche in questo caso occorre usare il codice 1 e conseguentemente pagare il fisso di €34,20?
    grazie, saluti

  214. Gianni ha detto:

    salve,
    ho un conto corrente PF in CHF, nella compilazione di UnicoOnLinePF2014 posso usare il codice 5 “VALUTE ESTERE DA DEPOSITI E CONTI CORRENTI” o devo usare sempre il codice 1 “conti correnti e depositi esteri”?
    Dalla compilazione di UnicoOnLine usando il codice 5, sebbene si parli di conti correnti viene applicato l’ivafe del 0,15% (come se si trattasse di un conto deposito) e non il fisso di €34,20? qualcuno ha avuti modo di approfondire tale aspetto?
    grazie, saluti

  215. Cristian ha detto:

    Buonasera,essendo titilere di conto Postfinance, esattamente 3, Conto privato in€,,conto di risparmio in chf,e E-conto di risparmio in €. Sul conto E-conto risparmio ho piu di 10.000,00 €, pertanto va compilato il quadro rw, sugli altri pochi spiccioli. La domanda che vi pongo è: devo indicare tutti e tre i conti nella dichierazione dei redditi?
    Grazie.

  216. Mauro Corradi ha detto:

    sinceramente non riesco a capire come il legislatore abbia potuto concepire un’esenzione dalla compilazione del quadro RW sotto i 10k quando poi non si è comunque esentati dal pagamento dell’Ivafe sotto tale soglia. Essendo il quadro RW specifico per calcolare l’Ivafe, quindi nella pratica come faccio a calcolare l’ìvafe se non compilo il quadro RW?! Ma al di là di questo, senza andare fuori tema, nel tuo caso ti consiglio di indicare i due conti di deposito in due righi distinti (quello in CHF ti consiglio metterlo in codice 5 perché in codice 1 vanno solo i c/c), mentre il c/c a parte. Nella circolare dei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate scrive che se il c/c ha una giacenza media inferiore ai 5k non va indicato nel quadro RW. Facoltativamente io consiglio indicarlo comunque, così i controllori fiscali hanno modo di inquadrare meglio la situazione complessiva.

  217. Mauro Corradi ha detto:

    se è un c/c lo metterei con codice 1 se è in euro e codice 5 se è in valuta estera, se invece è un conto deposito puoi valutare di metterlo con codice 5, anche se è sicuramente più appropriato il codice 14.

  218. blackeagle ha detto:

    Io i conti deposito li ho indicati in colonna 3 con il codice 14 “Altre attività estere di natura finanziaria”. Fermo restando che il codice 1 si “deve”, di fatto, utilizzare solo per i c/c, a te per caso risultano indicazioni ufficiali circa l’uso del codice 5 per i c/dep in valuta estera?

  219. mario antonio ha detto:

    Ciao Mauro, a quela nuova circolare AdE di pochi giorni fa ti riferisci?

  220. Mauro Corradi ha detto:

    nessuna indicazione ufficiale, anche io ho messo i cd con codice 14, nel caso di gianni, essendo in valuta estera, potrebbe valutare il codice 5, anche se sono d’accordo con te che è più appropriato il 14.

  221. Mauro Corradi ha detto:

    circolare 19/E del 27 giugno

  222. Mauro Varghese ha detto:

    Buonasera,
    Sono in una situazone molto complicata per quanto riguarda il quadro RW, vorrei sapere se qualcuno puo’ darmi qualche consiglio perche’ non sono esperto nel settore. Premetto che non sono ne voglio essere un evasore ma per ignoranza in materia mi trovo in una situazione drammatica. Prima di abitare a Londra, molti anni fa finito il diploma ero emigrato negli USA e nel lontano anno 2000 avevo aperto un conto broker trading online intestandolo a me e mio fratello (residente in Italia). All’epoca ero single da solo negli Stati Uniti e in caso mi fosse successo qualcosa mio fratello avrebbe potuto ritirare il tutto. Il conto lo uso soltanto io e da 14 anni investo in azioni e fondi mio fratello non ha mai trasferito niente da e sul suo conto italiano, sa a mala pena che esiste intestato a me e lui. Per ignoranza mia il conto le operazioni e i profitti non li abbiamo mai dichiarati in italia sulla dichiarazione dei redditi nel quadro RW. Attualmente ci troviamo nella situazione che io sono residente in UK mio fratello in Italia e abbiamo un conto in comune in America aperto 14 anni fa che vorremmo regolarizzare trasferendo tutto in Italia sul suo conto. La somma dopo 14 anni di investimenti non e’ enorme ma abbastanza cospiqua (circa 80.000 $). Come possiamo fare per fare rientrare il tutto in Italia con il male minore ? Tutto e’ documentato e tutto e’ stato fatto alla luce del sole tramite bonifici bancari trasferimenti online dal mio conto , azioni ecc. niente cash, niente nero per cui tutto e’ tracciabile. Ho letto che ci sono anche sanzioni penali dure per non avere dichiarato un conto estero 🙁

    Grazie e saluti
    Mauro Varghese

  223. il mio consiglio è quello di rivolgerti quanto prima a un fiscalista esperto che possa consigliarti sulle procedure operative; posso anticiparti però che il periodo per il quale potresti essere incorrere in sanzioni riguarda gli ultimi 10 anni (i periodi precedenti non dovrebbero essere più perseguibili) e si tratta di omessa dichiarazione per tuo fratello che essendo cointestatario doveva dichiarare saldo e interessi maturati al 50% e tracciare i trasferimenti.

    riguardo al rientro di capitali, effettuandolo a mezzo bonifico è chiaramente legittimo, ma innescherebbe la segnalazione automatica in merito al nominativo di tuo fratello; motivo per cui consiglio di regolarizzare la situazione precedente prima di procedere all’accredito.

  224. il_velista ha detto:

    ciao, sono rientrato da pochi giorni dalle ferie e ho trovato il pin dell’AdE per unicoweb: fatta verifica e niente da fare…non accetta quota zero per cui devo mettere 50% e pagare metà di tutto. a questo punto però la scadenza del 16/6 per il pagamento è passata e dovrebbe essere prevista una maggiorazione dello 0,40% se il versamento viene effettuato entro i 30 giorni successivi. ti risulta? ciao

  225. spremuto ha detto:

    Mauro,

    Interpreto la “logica” (parziale) dell’esonero dei 10k nel modo seguente.

    Se un conto (corrente, la cosa non vale per un conto deposito) non raggiunge mai un valore superiore a 10k e ha anche giacenza media inferiore a 5k, non va dichiarato nulla in RW
    (no monitoraggio, no IVAFE).

    Inoltre, se il c/c (o deposito in questo caso) non produce interessi, non va compilato l’RM.

    In pratica, per essere totalmente esonerati da dichiarazioni, le condizioni necessarie sono:

    – solo conti correnti (anche più conti ma con intermediari differenti)

    – giacenza media inferiore a 5k,

    – valore massimo inferiore a 10k,

    – non remunerati.

    Prendo qualche cantonata o mi puoi confermare?
    Grazie.

  226. Modello Unico PF versione 1.0.3 del 14/07/2014

    ll modulo di controllo è stato aggiornato per consentire
    l’esecuzione del controllo con la versione 1.0.1 della procedura
    relativa agli studi di settore

  227. Mauro Corradi ha detto:

    senz’altro interessante questa tua lettura interpretativa sui c/c. In ogni caso il mio discorso riguardava i conti di deposito, essendo quelli in cui maggioritariamente investiamo all’estero.

  228. spremuto ha detto:

    Concordo 100%: con i conti deposito non trovo alcuna logica nell’esenzione.

  229. Giambe ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei chiedere un chiarimento sul pagamento dell’IVAFE. Tre anni fa mi sono trasferito in Svizzera con la mia famiglia e sono stato residente lì fino al 31 luglio 2013. Da agosto 2013 ci siamo ritrasferiti in Italia.

    In Svizzera avevo aperto un conto corrente, dove finiva il mio stipendio, che ho lasciato aperto anche quando siamo tornati in Italia. Fino all’anno scorso non completavo il modulo RW dell’Unico, essendo residente all’estero, ma quest’anno il problema si pone. Non riesco a capire se devo o no dichiarare il patrimonio estero e pagare l’IVAFE e se sì, se relativamente a tutto il 2013 o solo per i 5 mesi in cui sono stato residente in Italia. Leggendo sulla guida dell’UNICO PF e su questo sito é chiaro che i frontalieri che abbiano mantenuto il conto per oltre 6 mesi dal trasferimento in Italia devono compilare l’RW e pagare l’IVAFE, ma nel mio caso non ero frontaliere, ma residente in Svizzera a tempo pieno, con lavoro e famiglia.

    Grazie per l’attenzione,
    Gian

  230. Giambe ha detto:

    Buongiorno,

    provo a chiarire meglio la questione, avendo raccolto ulteriori informazioni. Ho capito che per lo Stato Italiano anche se uno ha la residenza e il domicilio per più di 6 mesi in Svizzera, la residenza “fiscale” è considerata in Italia, a meno di prova contraria fornita dal contribuente. Visto che tale prova io posso chiaramente fornirla (avendo contratto di lavoro, casa in affitto, bollette, famiglia in Svizzera), che cosa dovrei fare normalmente? Compilare l’UNICO come residente estero nel 2013 e, in caso di accertamento, dimostrare la mia residenza fiscale in Svizzera? O posso già fornire documenti ora?

    Inoltre, la residenza fiscale in Svizzera, così provata, varrebbe per tutto il 2013 o solo per i 7 mesi all’estero (vista la Convenzione Italia-Svizzera in cui vale il principio del frazionamento del periodo d’imposta), e dovrei quindi pagare l’IVAFE rapportata ai 5 mesi rimanenti? (cosa che però nel modello UNICO non mi pare si possa fare)

    Grazie ancora se saprete consigliarmi,
    Gian

  231. Giambe ha detto:

    Buongiorno,
    come riferimento per chi fosse interessato ai miei stessi dubbi, vi allego la risposta che mi ha dato l’AdE riguardo al fornire prove sulla residenza fiscale in Svizzera. In sostanza si possono fornire solo in fase di accertamento, non prima.

    Gentile Contribuente,la Circolare del Min.Finanze n.140 del 1999, in relazione alla presunzione di cui al comma 2-bis articolo 2 del TUIR chiarisce che:
    ´viene riconosciuta la piu ampia possibilità di esplicazione al concreto esercizio dei diritti di difesa del contribuente anche nella fase extraprocessuale, ferma restando l’esclusione del giuramento e della prova testimoniale… Con la suddetta presunzione il legislatore, non incidendo direttamente sull’aspetto contenutistico della prova
    accollata al contribuente, consente a quest’ultimo, quale soggetto onerato, di dimostrare in modo ampio l’esistenza di fatti ed atti che suffraghino l’effettività della situazione…´.
    L’ampia modalità di dimostrazione (consentita anche in fase extraprocessuale), cui fa riferimento tale documento di prassi, dovrebbe essere garantita, però soltanto a partire dall’eventuale accertamento dell’Ufficio e non in un momento antecedente. Tale conclusione è suffragata dal contenuto della Risoluzione Agenzia delle Entrate n.471 del 2008, laddove prevede che:
    ´Al riguardo, occorre preliminarmente evidenziare che l’accertamento dei requisiti per la qualificazione dei soggetti ´fiscalmente residenti´ in Italia è questione di mero fatto (si veda anche la Circolare 2 dicembre 1997 n. 304), che può essere risolta dall’Amministrazione finanziaria solo in sede di accertamento e non di interpello interpretativo.´

    Gian

  232. grazie delle preziose segnalazioni. in effetti il tuo è il primo caso che viene posto all’attenzione di NON residente fiscale e non avevamo indicazioni riguardo alla circolare che ti è stata citata.

    di fatto ti autorizzano a dichiarare correttamente in base ai soli periodi di effettiva residenza FISCALE in Italia quanto dovuto, con la promessa che in eventuale sede di accertamento avrai la massima possibilità di dimostrare la genuinità di quanto dichiarato.

    di conseguenza, mi sembra di poter concludere che se in Italia nel 2013 non hai raggiunto la presenza di 6 mesi e 1 giorno non dovresti avere alcun obbligo nei confronti del fisco.

  233. Giambe ha detto:

    Questa é in effetti la seconda domanda che ho posto all’AdE, appena mi rispondono ve la giro…

  234. Giambe ha detto:

    Avevamo interpretato bene, se si ha la residenza fiscale in Svizzera per più di 6 mesi non si compila l’RW e non si paga l’IVAFE. Il dubbio mi sorgeva vista la Convezione Italia-Svizzera che permette il frazionamento del periodo d’imposta (che a questo punto credo si applichi solo quando entrambi gli stati affermano la residenza fiscale del soggetto sul proprio territorio per lo stesso periodo).

    Vi allego la mia domanda e la risposta. Preciso che la residenza fiscale è cosa ben diversa dalla sola iscrizione all’AIRE (vedere articolo2 comma2 del TUIR).

    Buongiorno,
    un contribuente ha vissuto in Svizzera per 7 mesi nel 2013, per i restanti in Italia. Cosciente dell’articolo 2 comma 2-bis del TUIR, egli può provare, se richiesto, che aveva in Svizzera per più di 183 giorni sia la residenza anagrafica, sia il domicilio, quindi vi aveva la residenza fiscale. Data per certa la residenza fiscale in Svizzera nel 2013, é corretto dire che né il modulo RW dell’UNICO PF 2014 va compilato, né l’IVAFE é dovuta, nemmeno per i 5 mesi di residenza civile in Italia nel 2013? Il dubbio sorge, vista la Convenzione Italia-Svizzera che permette il frazionamento del periodo d’imposta.

    Testo risposta:
    Gentile Contribuente,
    il quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale e del pagamento dell’IVIE e dell’IVAFE, dalle persone fisiche residenti in Italia, che detengono investimenti e attività di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale all’estero.
    Nel caso prospettato, visto che il soggetto asserisce di avere la residenza fiscale in Svizzera, tale quadro non dovrà essere compilato né tantomeno sarà dovuta l’IVAFE.

  235. Grazie davvero per la condivisione Giambe! Per una volta si riesce ad ottenere una risposta chiara e diretta che sicuramente andrà a vantaggio anche per altri nella tua stessa situazione.

  236. Disponibile l’aggiornamento 1.0.4 di Unico PF 2014 in cui è stato aggiornato il controllo relativo ai giorni del quadro RW.
    http://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/Avviso?id=20140725154506

    queste tutte le novità:

    – è stata aggiornata la soglia di esenzione relativa all’addizionale comunale di Trani;
    – è stato aggiornato il controllo relativo ai “Giorni” del quadro RW;
    – è stato aggiornato il calcolo del rigo RN62 in caso di redditi prodotti all’estero;
    – è stato ridotta a confermabile la gravità dell’errore relativo al
    totale degli oneri detraibili in caso di presenza di Spese veterinarie;
    – è stato ridotta a confermabile la gravità dell’errore relativo al
    calcolo degli acconti relativi alla cedolare secca in caso di persona
    deceduta.

  237. Moriseffe ha detto:

    Buon giorno. Mi inserisco in questa discussione perchè mi pare sempre la più aggiornata, anche se quello che vorrei chiedere è di argomento più generale rispetto alla soglia imponibile. In effetti avevo già chiesto un paio di mesi fa, ottenendo però risposte ancora non certe. Adesso che il periodo del versamento con Unico 2014 per il reddito 2013 è alle spalle, vorrei pensare all’ anno prossimo….che però è riferito alle rendite dell’ anno corrente.
    Vi risulta (stiamo parlando sempre in riferimento ad un conto deposito all’ estero) che dal 2014 le percentuali di imposta che attualmente sono 20% per gli interessi e 0,15% per il capitale finale, sono già state aumentate (o verranno sicuramente aumentate) rispettivamente al 27% e 0,2%? Oppure anche una sola di queste due? La banca italiana mi aveva già comunicato che era in via di aumento – luglio? – il prelievo sugli interessi, ma ricevendo l’ estratto conto trimestrale, ne avrò la conferma solo a settembre; quindi presumo che quello che varrà per Italia varrà anche per l’ estero. E per l’ IVAFE sul capitale? Perchè, ragazzi, se saranno vere entrambe queste ipotesi….chi me (ce) lo fa fare di sbatterci ogni mese di maggio con denunce rompicapo, per portare poi a casa magari 20€ netti di guadagno impegnandone forse 15000 o più? Grazie!

  238. Andrea ha detto:

    Buongiorno, desideravo un chiarimento relativamente alla dichiarazione di stock options su titoli esteri per le quali sia terminato il vesting periodma non ancora esercitate. Queste vanno dichiarate nel Quadro RW (righi 1-5). In base alla circolare 38/E del 2013 e risoluzione 73/E del 25/07/14 “per la valorizzazione della consistenza delle stock option devono essere indicati nel quadro RW quale valore iniziale il prezzo di esercizio previsto dal piano e quale valore finale il valore corrente del sottostante al termine del periodo di imposta.” Così facendo, tuttavia, il quadro RW calcola l’IVAFE in base al solo valore finale (colonna 8), il che mi sembra un errore. Se ho stock options con prezzo di esercizio 10.000, e il valore corrente è 15.000, dispongo infatti di un “valore all’estero” – sia pure virtuale prima dell’esercizio – pari a 5.000, e su questo valore dovrei pagare l’IVAFE. Invece il quadro RW la calcola su 15.000. Non è un errore? Grazie per l’attenzione

  239. Mauro Corradi ha detto:

    in Unico 2015 pagheremo 26% sugli interessi (non 27% come scrivi tu, ma è solo un dettaglio) e lo 0,20% di Ivafe (salvo disposizioni peggiorative eventualmente approvate nella prossima manovra correttiva attesa per l’autunno). Chi ce lo fa fare di sbatterci per pochi spiccioli? Me lo sto chiedendo da tempo anche io. L’alternativa è il materasso. Da valutarsi a seconda dell’entità finanziaria disponibile. Io ad esempio all’estero ho depositato 80k,troppi per tenerli sotto il materasso, me li sentirei un pò a rischio, diverso il discorso per chi deposita all’estero solo pochi k. Personalmente non lo farei e opterei per la soluzione materasso. Poi ovviamente ciascuno fa le scelte che la sua indole suggerisce.

  240. Mauro Corradi ha detto:

    Andrea su questo blog credo che nessun partecipante attivo abbia esperienza in stock options per cui difficilmente riceverai risposte certe o scambi di opinione, in questo caso lascia che sia Uniconline a guidarti: ragionevole o no paga l’Ivafe sui 15k e mettiti il cuore in pace. Nel tuo caso sono solo 10 euro in più.

  241. Moriseffe ha detto:

    Grazie Mauro. Quindi, al di là del 26 al posto del 27, è già confermato anche l’ aumento della IVAFE al 0,2% ! Anzi, c’ è pure il rischio se si vada anche oltre! Bella prospettiva….io purtroppo mi sono mosso tardi, molto tardi con l’ apertura di un conto all’ estero, a fine 2011 quando probabilmente già non conveniva più. E le mie capacità di risparmio non mi hanno permesso a tutt’ oggi di avere più di 12000; se aggiungiamo che postfinance era partita con 1,25% di interesse ed ora dopo 30 mesi è a 0,3%, sono indeciso se smobilitare parzialmente al punto da essere sotto il minimo tassabile 12 euro (ma con 26% su interessi e 0,2% su capitale diventa difficile), o al contrario investire ancora di più in modo da riavere convenienza….ma chi ce la fa? così come sono adesso sarei proprio in una “zona franca” dove i guadagni verrebbero mangiati quasi completamente dalle tasse! Opterò per la prima soluzione, tenendo lì un minimo che permetta di compensare le spese conto e con ricavi sotto la soglia…in attesa di tempi migliori.

  242. Johnny ha detto:

    Buongiorno,
    settimana prossima presento il modello unico all’AdE e ho un dubbio.
    Ho un “Conto privato” cointestato presso PF dal quale ho aperto un conto denominato “E-conto di risparmio”. Il primo mi ha “fruttato” 2,60 CHF di interessi mentre il secondo 14,55CHF.
    – Prima domanda: devo dichiarare due conti nel quadro RW? Se sì, sono entrambi di deposito? Oppure il primo è un conto corrente e il secondo un conto di deposito?
    – Seconda: avendo degli interessi così bassi devo comunque compilare il modello RM? (io direi di no, ma sono sinceramente confuso).
    Grazie.

  243. Moriseffe ha detto:

    Salve Johnny. Avevo una situazione simile un paio di anni fa, in quanto anche io avevo aperto quello che loro chiamano set online, costituito da un cto. corrente ed un cto deposito con numeri separati, con la differenza che i miei erano in euro. Invece dall’ anno scorso ho solo un conto deposito, il che semplifica un poco la cosa. A rigore di logica, andrebbero dichiarati sia come conto in RW che come interessi in RM. Poi ovviamente, parlando di interessi, vista l’ esiguità delle cifre, nessuna imposta sarà dovuta (il 20% di 14 franchi e rotti, è sicuramente ben sotto la soglia dei 12 euro……). Adesso non ricordo a memoria i codici, mi pare che sia 071 per indicare la Svizzera e lettera G per indicare interessi. Diverso invece il discorso di RW: la vanno dichiarate le entità dei capitali, intesi come valore medio per il conto corrente, e valore finale al 31.12 per il conto deposito. Va detto che sul conto corrente si paga tassa di bollo fissa di 34 euro e rotti, ma solo se il famoso valor medio nel periodo supera i 5000 € (e non penso sia il tuo caso, in quanto nei set si tende a tenere il cto corrente basso a favore del deposito, meglio remunerato); sui cto deposito si paga il 0,15% sil valore finale.

  244. Moriseffe ha detto:

    Allora, riprendo il discorso perchè ieri sera ho dovuto troncare prima del previsto, mi scuso. Ragionando meglio – visto che siamo al 1° agosto e i versamenti, se dovuti, sarebbero stati da fare entro il 16 giugno – immagino che avrai fatto i tuoi conti e appurato che non devi pagare nulla, nè da interessi, e neppure da IVAFE sul capitale. A questo punto rimane giustamente il dubbio se dichiarare o no: onestamente quest’ anno io non mi sono posto tanto il problema perchè ho dovuto pagare, anche se per poco sopra i 12. Gli anni precedenti però, pur non dovendo versare nulla, ho sempre dichiarato. Ma allora il sistema era diverso, si dichiarava tutto in RM, interesse e capitale, mentre RW era per il monitoraggio trasferimenti e ricordo, andava fatto se la somma dei vari flussi superava i 10000 euro. Quest’ anno mi pare di avere capito (e questa discussione era nata proprio su questo punto), che va valutato il valore massimo raggiunto nel periodo, che non necessariamente è il valore al 31 dicembre; la cifra va dichiarata se ha raggiunto o superato i 10000 € (circa 12000 / 12500 CHF nel tuo caso). Infatti ad esempio, se uno avesse avuto che so, 14000 CHF come massimo magari nella prima parte del’ anno, e poi avesse prelevato in varie riprese senza più alimentare il conto, e si fosse trovato a fine anno con 9000 CHF, ecco che, facendo il cambio in euro, sarebbero stati circa 7500, che avrebbero portato con tassa 0,15% a una imposta di 11,25 e quindi non pagabile; però con obbligo di dichiarazione visto che il conto aveva superato la soglia massima pari a 10000 €. Però, come detto, io ho approfondito poco questo punto perchè non era il mio caso….se qualcuno vuole confermare o smentire ben venga! Grazie.

  245. freekess ha detto:

    Alla fine come avete sciolto questo dubbio?

  246. Johnny ha detto:

    Caro Moriseffe,
    grazie per la (doppia) risposta!
    Le istruzione sono a mio modesto avviso contraddittorie e per questo mi reco all’agenzia delle entrate. Vorrei una parola definitiva da loro e magari una mano a non commettere errori in fase di dichiarazione.
    Ogni anno mi pesa sempre più questo adempimento…

  247. Aggiornato anche UnicOnLine Pf 2014, con il conteggio esatto dei giorni per il quadro RW

    comunicato: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/dichiarare/dichiarazioniredditipf/unicopf14/compilazione+invio+unico+pf+2014/software+unico+pf+2014

    aggiornamenti:

    È stata eliminata la soglia di esenzione per il comune di San Sperate
    È stata rimossa la segnalazione errata relativa ai mesi a carico per i figli di età inferiore a 3 anni
    È stata rimossa la segnalazione relativa all’assenza dello Stato in caso di compilazione della sezione Residenti all’estero
    E’ stata aggiornata la soglia di esenzione relativa all’addizionale comunale di Trani

    E’ stato aggiornato il controllo relativo ai “Giorni” del quadro RW

    E’ stato aggiornato il calcolo del rigo RN62 in caso di redditi prodotti all’estero

    il calcolo delle rate da versare relative ai righi RQ77 e RQ79 è
    stato aggiornato per tener conto delle modifiche intervenute a seguito
    della conversione in legge del dl 66/2014
    è stato aggiornato il calcolo dell’acconto relativo alla cedolare secca in caso di Totale Imposta compresa tra 50 e 257 euro
    è stata eliminata la segnalazione errata relativa al rigo RG23
    nel quadro RN è stata inserita una casella per consentire, in
    determinate fattispecie, l’indicazione di acconti in misura superiore a
    quelli determinati ordinariamente
    è stato aggiornato il calcolo della cedolare secca in caso di aliquota agevolata
    è stato aggiornato il controllo del rigo RN7 in caso di assegni periodici percepiti dal coniuge
    è stato aggiornato il calcolo del rigo RP15 in caso di rateizzazione
    sono state risolte alcune anomalie di stampe

  248. il_velista ha detto:

    al posto del materasso (che comunque ha sempre il suo perche’…) che ne pensi delle polizze vita premio unico non a vita intera? insequestrabili, impignorabili e “forse” immuni a iniziative fiscali di carattere straordinario. sarà un caso ma leggendo gli ultimi dati sulla raccolta di sgr e assicurazioni si nota un forte incremento di questo tipo di strumenti. ciao

  249. Mauro Corradi ha detto:

    è da più di un decennio che mi venivano proposte, purtroppo sono un patito della gestione diretta dei miei soldi ed è un vezzo che non riuscirò mai a smettere. Di certo in un’ottica di diversificazione ci potrebbero sicuramente stare.

  250. Moriseffe ha detto:

    Scusa Massimiliano. Ho tentato di rientrare nel sw Uniconline per mettere giù decentemente quello di mio papà – che non dovendo pagare nulla ma soltanto ricevere, andrà in scadenza a settembre – però non riesco più ad aprirlo…..apre Java, poi si connette al sito ADE per scaricare Unico, si vede la barra che avanza ma poi si richiudono le finestre senza nessun messaggio…..inutile dire che ho già provato a elimininare il java, riinstallarlo e riaggiornarlo, ma nulla, non mi presenta neppure il menu principale di Unico. Vi risulta per caso qualche problema in questi giorni? Perchè sono sicuro fino a una decina di giorni fa sicuramente funzionava. Già a maggio avevo avuto i miei bravi problemi, poi alla fine dopo molte tribolazioni ero riuscito a riinstallare tutto correttamente; ma stavolta mi pare un problema differente. Grazie a chiunque abbia un contributo

  251. ciao

    prova a lanciare manualmente in questo modo:
    – scarica localmente il file UNI14.jnlp (dalla pagina dell’AdE fai Salva con nome..)
    – apri una console (cmd.exe)
    – nella cartella lancia “javaws -verbose UNI14.jnlp”

    dovresti vedere la configurazione con cui parte “Java Web Start”, magari c’è qualche percorso non assegnato?

    io lancio correttamente l’applicazione con jdk 1.8.0_05 (con linux)

  252. Moriseffe ha detto:

    Grazie. Massimiliano. Nel frattempo ho rifatto la stessa cosa che avevo fatto due mesi fa, cioè cancellare manualmente la cartella Java, o quello che rimaneva dopo averla disinstallata; poi rifatto download prima di Java Virtual etc. e poi dell’ Unico ed ha funzionato. Meno male….In effetti non avevo capito come fare dal tuo suggerimento, sopratutto cosa intendevi con cartella: a me UNI14.jnlp non mi consentiva assolutamente di aprirlo, non trovando il giusto programma. Così, ormai solo per curiosità “tecnica”, con console intendi le finestre DOS? Grazie

  253. max ha detto:

    e per il PEL ? Io uso anche qui il cod.14, e resto sempre indeciso tra G ed I per il quadro RM:

  254. Samarkanda ha detto:

    La interpreto così anch’io, anche se è a mio svantaggio. Ho un c/c per 365 gg e un c/d per 180 gg che è stato liquidato a fine Giugno (trasferendo i proventi sul c/c). “Termine del periodo di detenzione” per me significa 30 Giugno, e indico la consistenza in tale data come valore finale del c/d (mentre uso la media annuale per il c/c). Allo stesso modo se alimento il c/d a partire da Febbraio… non indico zero come valore iniziale! Altrimenti l’IVAFE sui c/d fornirebbe gettito pressoché nullo. Dico bene?

  255. spremuto ha detto:

    Qualcuno trasferisce il saldo del c/d sul cc a dicembre, senza chiudere il c/d. In questo modo il saldo del c/d a fine anno risulta nullo.

  256. il_velista ha detto:

    salve, mi aggancio qui perchè mi sembra essere ancora la discussione principe per IVAFE, PF et similia.

    ho un dubbio sull’acconto IVAFE. il caso è quello di un pensionato che fa 730. per il 2013 l’IVAFE era di 45 euro, saldata questa estate.
    se l’IVAFE segue le stesse regole irpef esposte qui
    http://goo.gl/gcq54i

    il soggetto in questione non dovrebbe pagare alcun acconto in quanto l’iVAFE del periodo precedente era inferiore a 51,65 euro.
    MA…nel 2014 l’ivafe sarà superiore in quanto quella del 2013 era relativa a conti PF aperti circa a metà 2013: considerando l’anno intero si calcola che l’ivafe per il 2014 sarà superiore a 90 euro.
    mi chiedo quindi se è lecito basarsi sui quei 45 euro di ivafe 2013 e non versare alcun acconto, oppure se devo basarmi sui 90 euro circa presunti per il 2014 e versare l’acconto del 100% entro il 01/12.
    grazie e scusate la prolissità.

  257. spremuto ha detto:

    Ciao Velista,
    Per quanto ne so io non deve pagare nulla.
    Ma se volesse invece avvalersi della possibilità di ricalcolare la tassa dovuta (perchè su un sottostante inferiore), per la stima dovrebbe usare i nuovi parametri (e potrebbe quindi dovere pagare di più nonostante il sottostante inferiore).

  258. il_velista ha detto:

    grazie per la risposta.
    in realtà il ricalcolo andrebbe fatto su un sottostante superiore, in quanto i conti PF vennero aperti a metà 2013: per questo il ricalcolo darebbe 90 euro contro 45. inoltre, come fai giustamente notare, sarebbero anche piu di 90 euro dato che l’ivafe, se non ho capito male, con il 2014 passa allo 0,2%.
    ciao

  259. spremuto ha detto:

    sì sì, certo. Intendevo dire che – per quanto avevo visto – il ricalcolo è dato come possibilità a chi potrebbe dover versare meno del previsto. Se devi pagare di più pagherai l’anno successivo quando si dovranno rifare i calcoli effettivi, non sei obbligato a ricalcolare quest’anno.
    Ciao

  260. il_velista ha detto:

    ottimo! grazie ancora.
    ciao

  261. Samarkanda ha detto:

    @Andrea: in ritardo… ma se i dubbi persistono puoi vedere questo documento: http://www.odcec.mi.it/docs/default-source/materiale-convegni/3-sandro-botticelli-quadro-rw-e-stock-option-estere.pdf

Grazie.