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Acquisto di lingotti e monete d'oro

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20 Ottobre 2009   |   Metalli preziosi

Acquisto di lingotti e monete d'oro

Harrods inizia a vendere lingotti e monete d’oro al pubblico, notizia di questi giorni ripresa dal Sole24ore e il Corriere della Sera. Approfitto quindi di questa novità e della prossima mostra internazionale dedicata ai metalli preziosi per aggiornare il post sull’acquisto di oro fisico in cui sono presenti diversi riferimenti sull’argomento.

Ho ricevuto alcune domande da parte di alcuni lettori in merito alle differenze tra l’investimento in lingotti e quello in monete e mi piacerebbe approfondire il discorso con voi lettori.

Riporto quindi solo alcune premesse, sperando che venga stimolata la discussione, perché dal punto di vista dell’investimento parliamo di cose diverse.

Il lingotto, dato il peso che può partire da 1gr. (*) in su, ha un valore nominale già in partenza elevato ed è alla base degli scambi bancari; di conseguenza riporta un peso preciso impresso nel materiale, un numero di serie e un identificativo del produttore e provenienza. Dopo l’acquisto, il valore è legato unicamente alle oscillazioni dell’oro e dovrebbe essere relativamente facile liquidarlo ad esempio in oreficerie. Il condizionale è d’obbligo, perché non ho esperienza diretta e broker del settore affermano esattamente il contrario: ossia che in Italia sia più facile liquidare le monete che i lingotti.

(*) in realtà viene consigliato di acquistare almeno lingotti da 100gr perché per pesi inferiori la manifattura incide pesantemente sul valore nominale del bene

La moneta d’oro, a prescindere dalla nazione e dall’anno in cui è stata emessa, ha oltre al valore nominale dell’oro legato al peso, anche il valore numismatico che può far accrescere di molto il suo valore nel tempo. E’ facilmente trasportabile, ma non è detto che sia altrettanto facile liquidarla e ci si deve rivolgere sicuramente a esperti del ramo. Non va poi trascurato il fatto che si debba tener conto di certificazioni di autenticità, come si fa per i diamanti. Sembra che in Italia siano preferite rispetto ai lingotti ed è vero che sono alla portata di tutte le tasche, dato che si possono trovare buone offerte anche intorno ai 100€, ma ad esempio una moneta usurata perde di valore mentre un lingotto conserva il suo valore anche con graffi.

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20 Ottobre 2009   |   Metalli preziosi

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14 commenti su “Acquisto di lingotti e monete d'oro

  1. Piotr ha detto:

    Ho girato un po’ on line per informarmi sull’argomento, che sembra molto interessante.
    La mia idea è che un eventuale investimento in oro (di qualunque ammontare, anche uno minimo) è legato – più che a desiderio di speculare sul breve sperando nell’incremento di valore – ad un desiderio di “sicurezza”. A differenza di azioni, obbligazioni e altri titoli cartecei, l’oro dovrebbe rappresentare un investimento sicuro anche in situazioni estreme (guerre, forti crisi finanziarie, ecc.).

    Che dite?

    E, girando on line, ho trovato siti che vendono monete ma anche lingottini, e siti che vendono certificati che attestano che tu possiedi dell’oro fisico, il quale viene conservato “safely” in qualche banca o istituto (specialmente in USA)

    Cosa ne pensate di queste due diverse modalità di investimento?

  2. Mauro Corradi ha detto:

    Piotr l’argomento oro è certamente uno dei più interessanti in un’ottica di diversificazione del risparmio, qui su Piccolo Risparmio è stato trattato in modo ampio, quale però sia la migliore modalità per accedervi è tutto da approfondire. Io personalmente non l’ho ancora fatto perché allo stato attuale ritengo il prezzo dell’oro eccessivamente valutato per buttarmi in un acquisto, se in futuro dovesse ripiegare a livelli più ragionevoli allora mi premurerò di valutare quale tra le tante opzioni di acquisto sia la più conveniente e la più sicura.

  3. io non tralascerei dal discorso il fattore speculazione: conti come il GAP di SwissGoldPlan e soprattutto GoldMoney permettono di cambiare valuta in oro e viceversa. non siamo chiaramente al livello di un ForEx, ma è uno strumento simile.

    per questo motivo penso di includerli a breve nel Monitor Risparmio.

  4. Maurizio ha detto:

    Salve a tutti, stavo pensando di investire un po’ di soldi in oro ma nonostante stia facendo numerose ricerche mi sento ancora abbastanza ignorante in materia… quello che proprio non riesco a capire è come si fa a verificare se un lingotto è di oro autentico. Mi devo fidare del certificato di autenticità rilasciatomi al momento dell’acquisto? Come faccio ad avere la certezza che sia davvero d’oro? so che ci sono dei liquidi che ne verificano l’autenticità e la caratura, ma chi mi assicura che il lingotto non sia d’oro solo in superficie e al suo interno non ci siano altri materiali diversi dall’oro? Spero di trovare risposta a questo mio dubbio… grazie

  5. Antonio ha detto:

    Sembrerebbe che in materia di metalli preziosi ci sia poca attenzione a quesiti più che legittimi come quelli di Maurizio (post precedente) o quello che ho io stesso espresso in altre occasioni, ossia:
    se acquisto un lingotto oggi a € 30/g. e voglio rivenderlo domani, quanto ne ricavo a parità di quotazione? In altri termini, visto che in Italia un privato non può comprare oro “usato” o “vecchio”, sono costretto a comprarlo nuovo e rivenderlo come vecchio. La cosa ha poco senso per un lingotto…ed ha ancora meno senso per un piccolo risparmiatore.
    Qualcuno sa se c’è un modo per comprarlo usato, magari all’estero?

  6. muga ha detto:

    Posto il commento proprio perché vi siete dimenticati di consideraare le possibilità che qualcun altro si sia già posto queste domande, abbia trovato un modo di risolvere tutti i dubbi e le necessità legati agli investimenti in oro. Sul mercato sono molti i venditori che propongono questo genere di investimenti. Bisognerebbe affidarsi secondo me, a quelli che offrono la certificazione più completa e sicura, e che offrano un modo di ammortizzare i costi dell’investimento. In quanto al prezzo, quello sale quando scoppia la bolla inflazionistica e, nel caso di questa crisi, sarà un periodo molto lungo, quasi irreversibile….

  7. leorepreziose ha detto:

    Acquistando lingotti garantiti e certificati da rivenditori autorizzati come i banche metalli autorizzati non necessariamente devano essere rivenduti come oro usato, nel caso dei lingotti possiamo pretendere il prezzo dell’oro nuovo in quanto è la forma base nella quale l’oro viene rivenduto, pruchè soddisfi i requisiti su citati.

  8. Massimiliano Brasile ha detto:

    @muga

    ho eliminato i riferimenti e-mail, dal momento che preferiamo evitare la pubblicità gratuita. se ha interesse ad approfondire il discorso con noi e con i lettori è il benvenuto qui e la invito a spiegarci meglio a quali certificazioni fa riferimento. non escludo che sarebbe interessante chiarire anche i costi di intermediazione, su acquisto e su rivendita se presenti, cui fa riferimento sperando di poterne discutere serenamente.

    @leorepreziose

    grazie per la conferma. sarebbe estremamente utile avere qualche link diretto alle regole che normano i requisiti.

  9. dob ha detto:

    In oreficeria, l’altro giorno, per un lingotto d’oro da 100 gr. mi hanno chiesto 3600 euro. Considerato che ora l’oro quota intorno ai 31,50 euro/gr. mi è sembrata una richiesta eccessiva. Un aumento del prezzo di quasi un 15%. Voi che ne dite?

    Se poi lo comprassi e volessi rivenderlo, per esempio, fra qualche anno e valesse, ipotesi, 35 euro/gr , quanto potrei ricavarne dallo stesso orefice? Ipotiziamo un 15% in meno del prezzo ufficiale per il suo guadagno (come nell’acquisto)? Quindi intorno ai 30 euro/gr?

    Ricapitolando l’ho comprato a 3600 euro e lo rivendo a 3000 euro, perdita oltre 16% quando l’oro è aumentato di un 11% nell’esempio riportato. Differenza -27%

    Dov’è la convenienza di questo tipo di investimento, anche considerandolo nel lungo tempo quale bene rifugio, tipo assicurazione su eventuali disastri finanziari?

    Quando rientrerò da una perdita di un 27%? In caso di guerra? Speriamo proprio di no.

  10. Massimiliano Brasile ha detto:

    chiedi più di un preventivo e rivolgiti anche alle aziende specializzate in lingotti (trovi sicuramente anche su ebay, comunque dai un’occhiata a questo articolo). il prezzo “giusto” non dovrebbe discostarsi troppo dal prezzo reale dell’oro aggiungendo 50€-100€ tipicamente per la fattura del lingotto stesso.

  11. nico ha detto:

    dob se abiti milano rivolgiti alla confinvest o banco villa hanno entrambi sito ufficiale, spediscono anche a distanza-sono operatori seri—ciaoo

  12. dob ha detto:

    Da un altro orefice 3300 euro. Questo mi sembra un prezzo giusto.

  13. Massimiliano Brasile ha detto:

    complimenti! 300€ in meno solo cambiando orefice 🙂

  14. Sagipto ha detto:

    Un saluto a tutti. Ho effettuato una veloce verifica on line interpellando alcune delle più note aziende di vendita/acquisto oro per privati. Questi i risultati in sintesi:
    – forma (indirettamente) consigliata: lingotti in oro puro, per l’insindacabilità del contenuto;
    – forbice tra prezzo di vendita/riacquisto: 4,5% ca. (attualmente intorno a €.1,5/g.) + costi fissi (E.37/ling.100g.);
    – spedizione in tutta Italia a mezzo corriere assicurato a costi credo “normali”;

    Fra tutte le risposte la più convincente è stata orovilla per condizioni, velocità, completezza, chiarezza.

    Condividendo pienamente le considerazioni di Dob: chi “investe” in oro non lo fa per realizzarne lauti guadagni ma per costituire una riserva marginale del proprio patrimonio da detenere personalmente sotto il pavimento (NON in cassaforte!!) per casi eccezionali di emergenze economiche di proporzioni bibliche. Ne vale la pena? Ai “post” l’ardua sentenza…

Grazie.