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Aggiornamenti di febbraio

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2 Febbraio 2010   |   Conti di deposito

Aggiornamenti di febbraio

Purtroppo il trend in discesa dei tassi continua e tutto il comparto BancoPosta accusa segni negativi e dal prossimo 9 marzo scenderanno anche i tassi dei vincolati di Rendimax (il deposito scenderà dal 5 marzo).

Diventa inoltre operativa la non corresponsione degli interessi da parte di Advanzia,  nel caso si abbia un saldo inferiore ai 5k, anticipata qualche giorno fa.

Per BancoPosta le variazioni osservate sono le seguenti:

BFP Premia passa da 0.20% a 0.15% (-0.05%)

BFP Ordinari (1o anno) passa da 0.70% a 0.60% (-0.10%)
BFP Ordinari (2o anno) passa da 0.75% a 0.65% (-0.10%)
BFP Ordinari (3o anno) passa da 0.87% a 0.75% (-0.12%)
BFP Ordinari (4o anno) passa da 0.96% a 0.84% (-0.12%)
BFP Ordinari (5o anno) passa da 1.05% a 0.92% (-0.13%)
BFP Ordinari (6o anno) passa da 1.15% a 1.01% (-0.14%)
BFP Ordinari (7o anno) passa da 1.22% a 1.07% (-0.15%)
BFP Ordinari (8o anno) passa da 1.29% a 1.14% (-0.15%)
BFP Ordinari (9o anno) passa da 1.35% a 1.19% (-0.16%)
BFP Ordinari (10o anno) passa da 1.41% a 1.25% (-0.16%)
BFP Ordinari (11o anno) passa da 1.53% a 1.36% (-0.17%)
BFP Ordinari (12o anno) passa da 1.63% a 1.46% (-0.17%)
BFP Ordinari (13o anno) passa da 1.71% a 1.54% (-0.17%)
BFP Ordinari (14o anno) passa da 1.78% a 1.61% (-0.17%)
BFP Ordinari (15o anno) passa da 1.88% a 1.70% (-0.18%)
BFP Ordinari (16o anno) passa da 1.97% a 1.79% (-0.18%)
BFP Ordinari (17o anno) passa da 2.05% a 1.87% (-0.18%)
BFP Ordinari (18o anno) passa da 2.16% a 1.98% (-0.18%)
BFP Ordinari (19o anno) passa da 2.26% a 2.09% (-0.17%)
BFP Ordinari (20o anno) passa da 2.35% a 2.18% (-0.17%)

BFP 18 mesi (6) passa da 0.55% a 0.50% (-0.05%)
BFP 18 mesi (12) passa da 0.70% a 0.65% (-0.05%)
BFP 18 mesi (18) passa da 0.88% a 0.83% (-0.05%)

Libretto Postale passa da 0.75% a 0.50% (-0.25%)

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2 Febbraio 2010   |   Conti di deposito

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10 commenti su “Aggiornamenti di febbraio

  1. Antonio ha detto:

    Urca, proprio quando volevo mettere qualcosa su Rendimax, che dici ?

  2. Mauro Corradi ha detto:

    Rendimax resta in ogni caso il prodotto a maggior rendimento in ambito nazionale anche se a fronte di un giudizio di rating su Banca Ifis decisamente basso (BBB-). Di certo questo calo generalizzato dei tassi sui prodotti italiani deve cominciare a far guardare all’estero con maggior convinzione rispetto al passato. Prodotti di risparmio interessanti come quelli offerti dalla Anglo Irish Bank (International) e dalla Fortuneo (Belgium e France)meritano una più attenta valutazione da parte di tutti i risparmiatori.

  3. sebastiano ha detto:

    Io per ora vivo in UK e non mi sembra che ci sia molto di interessante in giro, soprattutto se si parla di liquidazione degli interessi sotto i 12 mesi (oppure sono io che ancora non li capisco).
    Comunque, per quanto riguarda invece il conto deposito di santander italia, che ne pensi? Grazie per tenerci aggiornati.

  4. Mauro Corradi ha detto:

    Il conto Santander l’ho avuto fino a quando non ha modificato le condizioni contrattuali addebitando al cliente i bolli governativi. E non sono l’unico ad averlo chiuso per questo motivo. Ormai si è consolidata da parte dei piccoli risparmiatori, soprattutto in un’epoca di bassi tassi d’interesse come l’attuale, un’allergia ai costi di tenuta conto e soprattutto di bolli governativi. Il Santander ha preferito inrtraprendere questa strada, probabilmente come scelta strategica per diversificarsi dagli altri, offrendo in cambio un rendimento base più elevato. E’ evidente che diventa un prodotto interessante solo per chi vi deposita cifre importanti tali da ridimensionare l’onere del bollo. Ciascuno deve quindi fare le personali valutazioni. Personalmente, essendo un maniacale cultore dei conti senza costi, mai accenderei un conto che preveda costi fissi anche a fronte di tassi elevati. E’ una questione di principio.

  5. @sebastiano

    ciao!
    saresti così gentile da informarci casomai ti capita un’offerta di conto corrente che possa essere aperto da italiani non residenti?

    finora non ne ho trovati, ma non dispero che l’apertura del mercato UE possa convincere qualche istituto britannico.

  6. Mauro Corradi ha detto:

    Gli istituti britannici per tradizione concentrano l’apertura di conti offshore a distanza nei loro territori associati delle isole di Man e Jersey. Purtroppo tendono a concentrare l’offerta di prodotti di risparmio in sterline, quando offrono prodotti anche in euro lo fanno a rendimenti talmente bassi (0,5%-1%)da non renderli interessanti. La speranza è che in un futuro non lontano la Gran Bretagna si decida finalmente ad aderire all’euro.

  7. non sarebbe male però poter aprire a distanza un conto in sterline e poter approfittare così dei circuiti CHAPS e BACS per arrivare alle isole del canale senza troppe spese!

    suppongo che tali protocolli decadano nel caso la Gran Bretagna aderisca all’euro.

  8. Mauro Corradi ha detto:

    A dire il vero un pensierino ce l’avevo fatto pure io di aprire un conto in sterline (alcune banche all’Isola di Man offrono rendimenti allettanti del 3% sui 12 mesi) ma, benché già molto svalutata rispetto all’euro, ci espone comunque al rischio di ulteriori svalutazioni, inoltre dal punto di vista contabile (ai fini della dichiarazione dei redditi)comporta qualche complicanza in più nella compilazione precisa del modello Unico. Per cui negli investimenti all’estero meglio puntare sulla nostra valuta euro.

Grazie.