Il fondo di garanzia francese prevede un massimale di € 70k per persona e per istituto bancario, contro i 103k del fondo di garanzia italiano, ma, a differenza del fondo italiano, quello francese prevede un’ulteriore garanzia aggiuntiva di € 70k anche per il deposito titoli.
Per cui in pratica per risultare pienamente coperti dal fondo di garanzia un risparmiatore in Francia dovrebbe avere l’accortezza di detenere presso un singolo istituto bancario non più di €70k in liquidità (tra conti correnti e conti di deposito tra cui il Compte sur Livret e il Livret A) e € 70k in titoli. La garanzia si estende anche alla filiali di banche francesi all’estero purché ubicate nello spazio economico europeo.
In caso di fallimento di un istituto bancario il fondo di garanzia francese interviene nel rimborsare i risparmiatori entro due mesi, prorogabili al massimo fino a sei, interamente fino al suddetto massimale di € 70k. In questa garanzia c’è una notevole differenza rispetto all’analogo fondo italiano il quale, pur teorizzando un massimale fino a € 103K, prevede un rimborso di soli € 20k entro pochi mesi, rinviando poi il saldo alla conclusione delle operazioni di liquidazione della banca, vale a dire dopo parecchi anni. E’ a causa di ciò che i piccoli risparmiatori più accorti non tengono mai in giacenza su una singola banca italiana più di € 20k, quando invece in Francia potrebbero più tranquillamente detenere in una singola banca fino a € 70k.
In conclusione si ha motivo di ritenere il fondo di garanzia francese davvero interessante e, nella tutela del risparmiatore, meglio strutturato di quello italiano. Fermo restando, ovviamente, che nella malaugurata ipotesi di un dissesto finanziario globale nessun fondo di garanzia al mondo riuscirebbe ad essere pienamente operativo.
Da evidenziare che tutti i quattro istituti bancari di nostro interesse (La Banque Postale, Banque Robeco, Fortuneo Banque, Cortal Consors) aderiscono a tale fondo di garanzia. Per cui i risparmiatori italiani che decidessero di accendere a distanza un conto presso questi istituti possono sentirsi tutelati fino al massimale segnalato.




febbraio 11th, 2010 @ 7:42 pm
ATTENZIONE: io ho scritto a Fortuneo Banque in Francia e, chiedendo informazioni più precise su una eventuale apertura del deposito libero al 2,5% mi è stato risposto quanto segue (riporto con il “copia ed incolla”):
Si vous n’avez pas de domiciliation bancaire en France et que vous n’avez pas de résidence fiscal en France, nous ne pourront pas vous donner une suite favorable à votre demande.
Quindi sembra che questa banca non apra conti a distanza agli stranieri “non residenti” e che non abbiano precisi riferimenti bancari e anagrafici sul suolo francese.
Tanto penso sia giusto segnalare.Saluti a tutti e complimenti per il sito.
febbraio 11th, 2010 @ 11:52 pm
Ciao Luca, ti ringrazio della collaborazione. In effetti il comportamento di Fortuneo France è davvero molto ambiguo: sta conducendo una campagna pubblicitaria sui principali portali finanziari italiani, oltretutto nella sua pubblicità c’è un modulo di richiesta informazioni nel cui menù a tendina del paese contempla espressamente anche l’Italia (http://www.fortuneo.fr/placements/livret-epargne-tr-1.html?origine=LIVAFFPI), ad uno dei miei amici che lo ha compilato online gli hanno inviato per posta a domicilio un plico, ad altri no. A questo punto tu ti chiederai, come me, a che gioco stanno giocando. Un mio amico ha ventilato l’ipotesi che il livret + venga da loro usato come specchietto per le allodole, in quanto essendo Fortuneo incentrata prevalentemente sul trading online, tende ad aprire agli stranieri il livret+ solo a chi contestualmente domanda di aprire anche il deposito titoli dimostrandosi un trader attivo. E’ una ipotesi che sto seriamente prendendo in considerazione e che giudico molto probabile. Di certo non mi pare un comportamento serio. Ma prima di pronunciarmi in modo definitivo aspetto di avere l’esito del mio secondo tentativo di apertura livret+ che ho inviato loro il 5 febbraio scorso.
febbraio 13th, 2010 @ 12:40 am
Si, è probabile che tu abbia ragione e che le cose stiano in quei termini, comunque tienici informati, grazie
febbraio 20th, 2010 @ 3:31 pm
Sto pensando anch’io di “tentare” di aprire un livert+ con Fortuneo. Nella sezione FAQ del loro sito leggo:
Qui peut ouvrir un Livret + ?
Toute personne physique, majeure ou mineure, résidente fiscale française ou non.
Questo sembra in contrasto con quanto hanno scritto a Luca.
Ho una domanda di tipo fiscale:
dato che compilo il 730, se dovessi compilare i quadri RW e RM dovrei fare un unico “aggiuntivo” solo per questi quadri, e’ giusto?
Ma in questo caso dovrei pagare la ritenuta fiscale per gli riportati in RM.
Quindi dovrei versare questo importo distintamente dal 730. Ho capito bene?
Grazie per l’informazione che fate col sito.
febbraio 20th, 2010 @ 4:37 pm
Ciao Andrea, l’impressione è che alla Fortuneo France abbiano le idee molto confuse, più che aprire realmente conti agli stranieri mi sa che stiano facendo delle prove tecniche. A me hanno declinato pure il secondo tentativo di apertura conto. A questo punto qualora il tentativo risultasse negativo pure a te, ti consiglio di rivolgerti alla Fontuneo Belgium (presso la quale ero riuscito ad ottenere l’apertura del conto), che oltretutto ha un miglior rendimento e soprattuto si avvale della collaudata struttura organizzativa della ex Cortal Consors Belgium. Per quanto riguarda gli aspetti fiscali più che un modello Unico aggiuntivo al modello 730 dovrai a quel punto compilare direttamente il modello Unico. Non so se per la tua denuncia dei redditi ci pensi direttamente tu oppure ti rivolgi ad un fiscalista o patronato, nel primo caso è tutto facile perché basta iscriversi al sito dell’Agenzia delle Entrate e richiedere una password, con la quale entrerai nell’area riservata che ti consentirà di compilarti telematicamente il modello UnicoWeb. Se invece ti servi di un fiscalista ci penserà tutto lui con i dati che gli dovrai fornire. Il pagamento dell’imposta sugli interessi esteri (27%) nel quadro RM, verrà fatto telematicamente attraverso il modello F24 (è la distinta che si usa come delega bancaria per il versamento delle imposte, ogni tipo di imposta ha un rispettivo codice tributo, in questo caso il codice è il 1242). Stai tranquillo che è tutto facile. Spero di essere stato esaustivo. Se avrai altre domande sono sempre disponibile. Ti pregherei soltanto di tenerci informati sugli esiti dei tuoi tentativi di apertura conto.