Modulo RW: guida rapida alla compilazione
Scritto da Mauro Corradi
2 Novembre 2010 | Opinioni
Ecco finalmente disponibile una preziosa guida che riassume sinteticamente le parti più significative della circolare n. 45/E dell’Agenzia delle Entrate.
Il file è stato redatto e pubblicato dal sito Fisco e Tasse, il più autorevole sito web dedicato alle problematiche fiscali che offre aggiornamenti quotidiani di particolare interesse non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutti i privati che vogliono muoversi gradualmente nella conoscenza delle tematiche fiscali.
La guida è di assoluta importanza per i lettori che detengono conti correnti e di deposito in banche estere e devono annualmente fare i conti con il modulo RW e il quadro RM del modello Unico.
Se la sopra richiamata circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 45/E del 13 settembre scorso, essendo di ben 44 pagine, può risultare noiosa nella sua lettura, questo file ne rappresenta una preziosa sintesi. Davvero apprezzabile nella sua chiarezza. Chi lo desiderasse ricevere in comodo formato pdf da conservare ce ne faccia richiesta.
Un sincero ringraziamento al sito di Fisco e Tasse per il grande contributo che offre nell’ approcciare le problematiche fiscali.
2 Novembre 2010 | Opinioni
Tags: agenzia delle entrate, conti esteri, fisco e tasse
mauro…..vorrei ricevere la guida rapida…grazie mille…
ok provveduto. Mi darai poi conferma dell’avvenuta ricezione.
Mauro, ti sarei grato se potessi ricevere la guida rapida.
Grazie 1000 in anticipo
zucca ho già provveduto ad inviartelo
Salve,
gradirei anch’io ricevere la guida rapida…
Molte grazie in anticipo e complimenti per il sito!
non so come mai la guida era sparita dall’articolo. ho provveduto a reintegrarla.
a bladerunner ho comunque provveduto ad inviargliela
grazie se ne vorra’ inviare copia anche a me.
saluti.
Mauro, leggendo la guida sembrerebbe che bonificando gli interessi del c/c estero (per esempio Postfinance) su un c/c in Italia , si può essere esentati dall’obbligo di monitoraggio e quindi sarebbe possibile evitare la segnalazione del c/c estero tramite il modulo RW del modello Unico.
Corretto?
Si però è una procedura che non puoi gestire tu stesso ma devono farlo le due banche interessate. E presumo sia costosa. Personalmente non ho mai chiesto chiarimenti a riguardo alle mie banche, se qualcuno lo vuole fare saremmo felici di conoscerne la risposta.
Marcione la copia in pdf te la spedisco domattina in quanto ce l’ho solo sul computer in ufficio e non anche qui a casa
MAURO, per favore mi pui mandare la guioda rapida?
Grazie
Angelo
per scaricare autonomamente il PDF, basta cliccare su Download dentro la finestra di visualizzazione e se non si ha un account con Scribd, lo si crea facilmente in pochi click (è gratuito).
Mauro mi unisco alla fila di “desiderosi” di ricevere il file. Puoi mandarlo all’indirizzo che ti appare su Skype? Ovviamente senza fretta alcuna.
Grazie anticipatamente.
Michelangelo te l’ho mandato all’indirizzo di tiscali, ad Angelo già avevo provveduto in precedenza
Sembra confermato dalla guida quello che avevo addocchiato subito nella circolare cioè che c’è l’esonero di segnalazione se si girano gli interessi in Italia. Però l’agenzia delle entrate non aveva confermato questo mio dubbio, ricorderete che avevo postato l’incredibile risposta del mail center.
@mauro: grazie ancora per l’invio del documento.
@barbamamma: ricordo bene la risposta “Pilatesca” che ti avevano dato. Mi rimane però un dubbio, che tento di esporre con un esempio:
La banca estera mi bonifica sul conto Italiano a fine anno gli interessi, dietro mia richiesta.
La banca Italiana dovrà tassarmeli (questa mi pare sia la condizione affinchè si sia esonerati dalla segnalazione). La mia domanda è: ma come fa a tassarmeli? Devo chiedere alla banca Italiana di applicare una ritenuta del 27% sulla somma che mi arriverà presumibilmente in una certa data sotto la voce “interessi da conto estero”?
@michelangelo: ho chiesto alla mia banca italiana. Aspetto risposta.
Preciso però che gli interessi esteri li devi girare in italia entro un mese dalla loro maturazione sul conto estero, quindi se hai un accredito interessi per esempio trimestrale dovrai farlo ad ogni ricorrenza e non solo una volta all’anno.
Sì, sì, quello lo sapevo. Tienici informati sulla risposta della tua banca, perchè la notizia credo interessi tanti qui sul sito.
Io ho chiesto informazioni all’Amministrazione delle contribuzioni Svizzera sulla possibilità di evitare di pagare l’imposta preventiva, che dovrebbe essere possibile in base all’Accordo del 26 ottobre 2004 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea che stabilisce
misure equivalenti a quelle definite nella direttiva del Consiglio 2003/48/CE, del 3 giugno 2003, in
materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi.
Non ho però ancora ricevuto risposta, nonostante sia passato un mese e mezzo.
Preciso che la banca italiana dovrebbe agire da sostituto di imposta in base ad una normativa specifica.
Per i conti correnti all’estero,sono esonerati dall’obbligo i detentori di conti correnti bancari e postali all’estero, che diano disposizione alla banca estera di bonificare automaticamente gli interessi maturati sul conto estero su un conto italiano, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero, in modo che la banca italiana sia in grado di operare la ritenuta di ingresso sull’ammontare lordo degli interessi di cui all’articolo 26, comma 3, del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.. 600 sull’ammontare lordo degli interessi.
Questo è valido per i conti correnti bancari e postali. Non sappiamo se è valido per i conti di deposito ad esempio o per i libretti di risparmio. Su questo l’agenzia entrate non aveva chiarito la mia domanda.
grazie se ne vorra’ inviare copia anche a me.
saluti.
Andrea ora provveduto
scusate una domanda,ma il modello unico R dove si prende e dove si consegna…graziee
il file lo trovi sul sito dell’Agenzia delle Entrate, in forma cartacea lo trovi presso il Comune di residenza a partire dal mese di maggio. La consegna è solo per via telematica, previa registrazione al sito dell’Agenzia delle Entrate ed utilizzando poi il servizio UnicoWeb (se non si hanno anche redditi da lavoro autonomo) o UnicOnline (se si è lavoratori autonomi)
quindi può essere fatto anche solo tramite web???grazie
non ‘anche’, ma ‘solo ed esclusivamente’ via web, la presentazione cartacea non è più consentita da diversi anni.
Mauro,
dal momento che quest’anno ho aperto un conto con PF, l’anno prossimo dovrò presenterò il modello UnicoWeb (non ho reddito da lavoratore autonomo).
In questo modello si dovranno compilare il quadro RW per l’importo detenuto all’estero e l’RM per gli interessi maturati da quel conto.
Siccome gli interessi del c/c estero sono soggetti all’imposizione fiscale italiana, vorrei chiederti cortesemente se l’importo da versare all’erario lo deve indicare il “contribuente†sul modello UnicoWEb e, se sì, come si calcola ed in quale sezione dell’Unico deve essere indicato l’importo da versare all’erario.
Grazie in anticipo per la tua consueta disponibilità .
L’importo da versare all’erario va riportato, come già scritto da te stesso, e come indicato in fondo alla pagina 4 della guida di cui sopra, nel quadro RM, per la precisione al rigo 12. Il calcolo è semplicissimo: indicherai l’aliquota del 27% e come importo indicherai gli interessi LORDI che PostFinance ti erogherà e certificherà .
Grazie Mauro, chiaro come al solito.
Dal momento che è la prima volta che presenterò l’UnicoWeb (ho sempre presentato un 730), ti chiederei cortesemente un’ultimo aspetto.
Il versamento dell’importo dovuto all’erario (da riportare al rigo 12 – RM) e che consisterà nel 27% degli interessi lordi erogati da PF, come avviene operativamente?
Devo fare un bonifico?
Grazie ancora.
Operativamente il pagamento delle imposte avviene attraverso il modello F24, che è una distinta di versamento che Unicoweb dovrebbe alla fine generarti già compilato. Inserirai l’IBAN della tua banca e ne disporrai l’addebito.
Grazie Mauro.
Salve a tutti,
mi viene un dubbio: c’è un importo che, se non superato, si può detenere in un conto postale svizzero o in un conto corrente o di deposito francese senza doverlo dichiarare in RW e RM?
Grazie
come abbiamo scritto più volte c’è il fatidico limite dei 10k, ma è cumulativo di tutti gli importi trasferiti all’estero, non solo verso un singolo istituto bancario e/o paese, inoltre tale limite riteniamo riguardi solo la compilazione del modulo RW e non anche del quadro RM.
Come sappiamo, per chi detiene attività finanziarie fruttifere all’estero (quindi anche depositi e conti correnti sui quali vengano liquidati interessi) e -ad esempio- fa la dichiarazione dei redditi con il modello 730, è sufficiente presentare il modello RW e il quadro RM assieme al frontespizio di Unico negli stessi termini di tempo validi per quest’ultimo.
Da qualche parte però avevo anche sicuramente letto che, mentre adesso Unico -in generale- deve essere presentato in via “telematica” o attraverso un professionista abilitato, i soli modd. RW e RM possono tuttora essere presentati in forma CARTACEA mediante consegna a uffici postali o banche (come si poteva fare per Unico fino a qualche anno fa). Siccome non riesco a ricordarmi dove avevo letto questo, chiedo se anche a voi risulta una cosa del genere o meno. Grazie a chi vorrà rispondere. Luca
Grazie Mauro
per favore,potrei avere anch’io una copia della guida rapida? ho appuntamento all’ufficio delle entrate dopodomani per fare dichiarazione di interessi da conti depositi all’estero e lo stesso ufficio non sa come e cosa devo dichiarare…
grazie in anticipo
ti invierò al più presto il pdf, tieni presente però che all’Agenzia delle Entrate non ne sanno praticamente ancora nulla di queste problematiche, che per loro sono nuove, dato che fino allo scorso anno i soldi all’estero la gente ce li portava solo in modo illegale per cui nessuno si era mai posto il problema di come si compila il modulo RW. Al momento quello che un funzionario della AE può dirti non è nulla di più di quanto sta scritto nella circolare 45/E. Solo fra 1/2 anni avranno acquisito una adeguata esperienza sull’argomento da poter dispensare istruzioni esatte e precise. L’ultima volta che ci sono andato io il funzionario che mi ha ricevuto mi ha confermato di non saperne ancora nulla e di comportarmi quindi secondo il mio intuito..!
Dopo aver letto tutto quello che ho trovato (utilissimo questo sito che ringrazio) sul tema quadro RW, ho provato a cimentarmi.
Mi sembrava di aver capito ma mi sono reso conto che e’ peggio di quanto pensassi.
Sottopongo al forum alcune domande, spero che qualche lettore con esperienza possa fornire qualche risposta, ritengo sarebbero chiarimenti utili a chi proverà a far da sè.
La sezione II e’ comprensibile, ma la III e’ piu’ complicata, meno male che e’ possibile
accorpare (sommare) le operazioni uguali, ma in questo caso si omette la data? Altrimenti in caso di accorpamento operazioni che data si deve scrivere?
1-Nelle operazioni di tipo 2 (ita->estero) ho capito che devo indicare
lo stato estero ma nei riquadri 4-5-6 gli estremi del conto italiano,
e giusto?
2-Nel caso di movimenti tipo 3 (estero->estero), va inserito lo stato di partenza e il conto di destinazione?
3-Nel movimento di tipo 1 (estero->ita), direi che si deve indicare lo stato estero, ma il conto deve essere quello di
partenza o il conto italiano di destinazione?
4-Visto che la sezione II ha solo 3 spazio, chi deve indicare 4 movimenti deve compilare un secondo modulo? Materialmente come avviene online la cosa? A qualcuno e’ capitato?
5-La circolare spiega che nel caso di conto cointestato entrambi i devono dichiarare l’importo totale, ma non dice nulla in merito alla sezione III. Il buon senso mi direbbe che e’ sufficiente che i movimenti li indichi uno dei cointestatari, che ne dite?
Per la parte interessi, RM12, tipo operazione 1242.
6-Chi ha 2 interessi da conti diversi da indicare anche qui secondo
modulo unico?
7-Dove si legge che l’aliquota deve essere 27% e non 12,5%?
Grazie a chi vorrà rispondere anche ad una delle domande.
Andrea essendo molte le domande che posti mi limito al momento a rispondere alle prime tre, rinviando le successive. Alla domanda 1 e 3 la riposta è abbastanza inequivocabile: nella prima colonna indichi il codice dello stato estero mentre gli estremi di conto da indicare si riferiscono a quello italiano, sia che trattasi di trasferimento in partenza che in arrivo. Meno inequivocabile invece il quesito n. 2. Purtroppo la circolare 45/E non aiuta a sciogliere i dubbi in quanto l’unico esempio che riporta sull’estero su estero riguarda trasferimenti nello stesso stato estero (Grecia) ma non tra due stati esteri diversi. Per cui, in assenza di precisazioni ulteriori, si deve fare riferimento alle scarne istruzioni riportate nel mod. Unico: “nel caso di trasferimento estero su estero indicare gli estremi del conto di destinazione”, senza che venga però specificato se alla prima colonna vada indicato lo stato di destinazione o quello di partenza. In assenza di tale specifica ogni contribuente deve comportarsi come meglio ritiene. Secondo me sarebbe logico indicare alla colonna 1 lo stato di partenza e poi gli estremi del conto di arrivo, ma non tutti sono d’accordo. C’è chi ritiene che invece tutti i dati, sia dello stato che del conto, debbano riferirsi a quello di arrivo. Nell’ambiguità io evito di fare trasferimenti diretti estero su estero, facendo invece transitare ogni simile movimento per il conto italiano.
Risposta alla domanda n. 4: ogni pagina contempla fino a tre movimenti, per numeri superiori si compilano pagine ulteriori. Ogni pagina è numerata: 1, 2 , ecc. per cui, anche online, è tutto facile e intuitivo.
Per quanto riguarda la domanda 5 di AndreaG ed in particolare sugli interessi, confermo che il codice tributo è il 1242.
Vi richiederei un ulteriore chiarimento e cioè se secondo voi, in caso di conto cointestato, gli interessi (da indicare nell’RM) possono essere dichiarati anche da uno solo dei due intestatari oppure se ciascun intestatario deve dichiarare comunque nell’RM la propria quota di interessi (naturalmente oltre al modulo RW)?
Bravo Zucca, 1242 è il codice, indicando il versamento in forma annuale e non periodica. Per quanto riguarda l’eventuale cointenstazione secondo me sia gli interessi che i trasferimenti andranno indicati da ciascuno dei due nella misura del 50% dell’importo complessivo.
Per quanto concerne la domanda n. 6 vale quanto risposto alla n. 4, si compilano tante pagine numerate quante se ne renderanno necessarie.
Per la domanda n. 7, infine, non so indicare i riferimenti normativi, che comunque sono talmente noti da non destare dubbi: 27% sugli interessi da conti e depositi, 12,50% per le obbligazioni di durata superiore ai 18 mesi (27% se di durtata inferiore).
Anche a me risulta quanto scritto da Mauro per la domanda n.7 e cioè aliquota del 27% sugli interessi di c/c e depositi.
Quanto alla cointestazione, se, come dice Mauro, i trasferimenti e gli interessi andranno indicati da ciascuno dei due intestatari del conto nella misura del 50% dell’importo complessivo, la disponibilità da indicare alla Sezione II dell’RW di ciascun intestatario, a me risulta che debba essere invece il totale della somma disponibile e non il 50%.
Corretto?
Zucca il riferimento da te fatto in effetti è valido nel caso in cui ciascuno degli intestatari abbia la “piena” disponibilità delle intere somme detenute all’estero. E per quanto concerne i conti bancari cointestati solitamente le somme depositate non presentano mai suddivisioni vincolate per intestati.
Grazie Mauro e Zucca per il vostro contributo.
Riassumendo:
Per i movimenti i-e si indica sempre lo stato estero e il conto italiano.
Per i movimenti e-e andro’ per buon senso e mettero lo stato di partenza e il conto di destinazione.
Nel quadro II indicherò l’importo totale per entrambi i cointestatari, mentre nel quadro III e RM dividero’ tutto per 2.
Manca solo un punto:
Qando si accorpano operazioni uguali che data si scrive?
Lasciatemi dire che questo forum e’ unico, ancora grazie.
Okkio andrea perché forse anche nella sez. III dovrai indicare l’ammontare intero, rileggi più volte con la massima attenzione le scarne indicazioni riportate sulla circolare 45E. Scontato invece che nel quadro RM dovrai dividere gli interessi da tassare per due. Quando si accorpano più operazioni le istruzioni del modello Unico non specificano quale data indicare, per cui va a tua discrezione: o ci metti la prima, o l’ultima, o quella più rilevante come importo. Nell’ambiguità io tendo ad indicarle tutte.
Sono state pubblicate le istruzioni (in bozza) per le dichiarazioni dei redditi da presentare nell’anno da poco iniziato. A pagina 33 (in alto) delle istruzioni del fasc.2 si dice che “qualora il contribuente abbia utilizzato il mod.730/2011, il mod.RW deve essere presentato nelle modalità e nei termini previsti per la dichiarazione dei redditi unitamente al frontespizio del modello Unico 2011 Persone Fisiche debitamente compilato (in tal caso il modulo RW costituisce un “quadro aggiuntivo†al modello 730).†Poi, a pagina 6 (punto 5) delle istruzioni del primo fascicolo (secondo paragrafo), si dice che il modello Unico può essere presentato in forma CARTACEA da chi può presentare il modello 730 e deve anche integrarlo con i quadri di alcuni altri redditi (tra cui RM e RW).
Se quindi chi ha uno o più conti all’estero presenta il modello 730, può poi –entro i termini previsti per la presentazione di Unico- presentare davvero a parte in forma “cartacea†i quadri RM e RW (unitamente al frontespizio di Unico) anche mediante la materiale consegna del modello presso banche o uffici postali evitando, cioè, la “presentazione telematica†?? E, altrimenti, come interpretereste queste indicazioni dell’Agenzia delle Entrate?
Ho letto anch’io le modalità di presentazione per Unico PF 2011 (che tra l’altro non cambiano rispetto a quelle di Unico 2010) ed in effetti la lettura del paragrafo che indica Luca lascia dei dubbi.
Sembrerebbe possibile la presentazione cartacea per il contribuente che, dopo avere presentato il 730, deve presentare anche l’RW e/o l’RM insieme al frontespizio di Unico.
Mentre sembrerebbe obbligatoria la presentazione telematica solo per il contribuente che presenta l’Unico PF (in pratica che non fa il 730).
Corretto?
Leggendo bene le istruzioni del primo e secondo fascicolo di Unico 2011 (in bozza, come reperibili attualmente sul sito dell’Agenzia delle Entrate), sembrerebbe proprio essere come dice anche Zucca Vuota (che da la stessa mia interpretazione secondo cui -per i presentatori del 730- è possibile la presentazione dei quadri RW e RM CARTACEI entro le scadenze di tempo previste per Unico). Qualcun’altro ha qualche elemento per una maggiore certezza? Mi sembra -tra l’altro- che le persone che presentano il mod.730 (e abbiano anche uno o più conti o depositi all’estero) non siano poche e, pertanto, dovrebbe trattarsi di un tema di abbastanza largo interesse che coinvolge una consistente platea di contribuenti….
Luca (e Mauro),
al seguente link del sito dell’Agenzia
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/cosa_devi_fare/come si presenta
sono citati espressamente i casi nei quali si può presentare l’Unico in modalità cartacea e tra questi c’è indicato come segue:
Presentazione in modalità cartacea
Possono presentare il modello Unico cartaceo, presso un ufficio postale, i contribuenti che:
….
* pur potendo presentare il 730, devono dichiarare redditi o comunicare dati tramite quadri del modello Unico: RM (redditi soggetti a tassazione separata), RT (plusvalenze di natura finanziaria), RW (investimenti all’estero e/o trasferimenti da, per e sull’estero), AC (comunicazione dell’amministratore di condominio)
……
Potrei ricevere anche io la guida rapida?
Grazie
basta cliccare su Download nella finestra (accanto alla scritta Scribd)
Guida alla compilazione del Modulo RW: questi i riferimenti interpretativi della Agenziea delle Entrate, citati nell’ultima pagina della guida breve di Fisco e Tasse.
Mi rimane un dubbio: in caso di depositi infruttiferi (c/c in Francia a costo zero e interessi zero), potrei chiedere alla banca francese di produrne la documentazione comunque, nel caso che, come dice la Circolare, sopravvenissero variazioni contrattuali, e in quel caso evitare di compilare il Modulo RW (e fare il 730 o l’Unico, visto che non ne avrei altre ragioni)?
La Circolare 49/2009 dice che i depositi vanno dichiarati perché c’è presunzione di fruttuosità “salvo prova contraria”… ma se io invece glielo dimostro?
Che ne dite?
Estratti dalle Circolari della Agenzia delle Entrate sulla compilazione del Modulo RW
Agenzia delle Entrate – Circolare n. 54 del 19/06/2002
14 Modulo RW
D: Se un soggetto residente in Italia detiene un conto corrente
all’estero deve in ogni caso segnalare tale attivita’ nel quadro RW?
R Un soggetto residente in Italia che detiene all’estero un conto
corrente bancario o postale che – per consistenza e/o movimentazione –
possieda le caratteristiche indicate nell’articolo 4 del decreto legge
del 28 giugno 1990, n. 167 e’ in genere obbligato a compilare il modulo
RW.
Infatti le somme di denaro ed in genere le attivita’ finanziarie
detenute all’estero sono per loro natura astrattamente produttive di
redditi imponibili in Italia e pertanto vanno indicate nel modulo RW in
conformita’ a quanto disposto dai commi 1 e 5 del predetto articolo.
Tuttavia, per effetto di quanto disposto dal comma 4 dello stesso
articolo, qualora i redditi derivanti dal conto corrente siano riscossi
attraverso l’intervento di intermediari italiani, non sussiste l’obbligo
di dichiarazione nel modulo RW.
Affinche’ sussistano le condizioni per usufruire di tale esonero e’,
pertanto, necessario che il contribuente dia disposizioni alla banca
estera, presso cui e’ detenuto il conto, di bonificare automaticamente
gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente, o comunque entro
il mese della maturazione) su un conto corrente italiano, dando
specificazione nella causale, dell’ammontare lordo e dell’eventuale
ritenuta applicata all’estero, in modo che la banca italiana sia in grado
di operare la ritenuta d’ingresso di cui all’articolo 26, comma 3, del
Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.. 600
sull’ammontare lordo degli interessi.
Agenzia delle Entrate – Circolare n. 49 del 23/11/2009
2.3 Finanziamenti infruttiferi
D.: Si chiede di conoscere se i finanziamenti a societa’ estere non
fruttiferi di interessi devono essere indicati nel modulo RW.
R.: I finanziamenti a societa’ estere sono in astratto produttivi di redditi
di capitale di fonte estera ai sensi dell’articolo 41, comma 1, lettera a),
del TUIR, nonche’ di redditi diversi di natura finanziaria a norma
dell’articolo 67, comma 1, lettera c-quinquies), del TUIR. Trattandosi di attivita’ finanziarie, si applica infatti la presunzione di fruttuosita’ di cui all’articolo 6 del D.L. n. 167 del 1990 salvo prova contraria.
Pertanto, considerato che e’ suscettibile di produrre redditi, il
finanziamento anche se infruttifero va indicato nel modulo RW.
Buongiorno a tutti,
sarebbe possibile avere copia della guida.
Purtroppo non riesco a visualizzare il link nella pagina.
Grazie mille
Buongiorno a tutti,
sono titolare di un conto postfinance con annesso e-deposito dal 2010 e per la prima volta mi accingo a compilare i quadri RW ed RM per la prossima dichiarazione dei redditi.
Mi sono accorto che il conto corrente e l’e-deposito hanno due codici IBAN differenti (il BIC è il medesimo).
Sapreste cortesemente indicarmi come comportarmi?
Domande:
– nel quadro RW vanno indicate tutte le movimentazioni (Italia/CC/E-Deposito), con relativi codici IBAN o è sufficiente indicare il solo movimento verso dall’Italia verso il conto corrente postefinance?
– nel quadro RM, vanno inseriti i redditi (interessi lordi) percepiti globalmente (interessi lordi cc + interessi lordi e-deposito) o è necessario dettagliare sia quelli del conto corrente (con relativo codice IBAN di riferimento)sia quelli dell’e-deposito (con relativo codice IBAN di riferimento)
Nel ringraziarvi anticipatamente per qualsiasi informazione o aiuto, vi saluto cordialmente e mi scuso per aver postato lo stesso messaggio in altra sezione.
non ti preoccupare, ho eliminato il doppione 😉
Mi rimane un dubbio: in caso di depositi infruttiferi (c/c in Francia a costo zero e interessi zero), potrei chiedere alla banca francese di produrne la documentazione comunque, nel caso che, come dice la Circolare, sopravvenissero variazioni contrattuali, e in quel caso evitare di compilare il Modulo RW (e fare il 730 o l’Unico, visto che non ne avrei altre ragioni)?
La Circolare 49/2009 dice che i depositi vanno dichiarati perché c’è presunzione di fruttuosità “salvo prova contrariaâ€â€¦ ma se io invece glielo dimostro?
Che ne dite?
Per i dettagli, vedi i testi al post n.54
Ciao e grazie!
Scusate, approfitto per fare un’ulteriore domanda.
Nel caso in cui il reddito prodotto fosse in valuta estera, ai fini della dichiarazione quale tasso di cambio è necessario applicare?
Vi risulta che esista qualche indicazione specifica in proposito?
Grazie della collaborazione e dello spazio.
@Mauro, Massimiliano e barbamamma: che mi dite sui depositi infruttiferi? La mia interpretazione ai post 58 e 54 vi sembra corretta?
Grazie
Rispondo brevemente a Kactus: io indico nel RW solo il movimento dalla banca italiana a quella straniera, e non anche quello interno alla banca straniera (da c/c a c/deposito).
Nel quadro RM indico gli interessi CUMULATIVI percepiti da ciascuna banca.
Per i redditi percepiti in valuta estera mi pare che ci si debba attenere a valori di cambio pubblicati ogni anno per l’occorrenza sulla gazzetta ufficiale. Non penso si discostino molto da quelli pubblicati sui giornali finanziari prendendo come riferimento la data del 31 dicembre.
Cesarito ho sempre cercato di evitare l’infruttuosità dei depositi esteri proprio per non rischiare di trovarmi nella situazione cui fai riferimento. Il tuo discorso potrebbe essere valido, ma ripeto, per sicurezza preferirei evitarlo, anche perché per dimostrare l’infruttuosità devi richiedere alla banca estera una documentazione che non è scontato che te la producano.
Corrado,
grazie mille per le risposte.
Effettivamente, pur avendo un codice iban distinto, l’e-deposito è di fatto un “di cui” del conto corrente, non essendo tra l’altro allo stesso e-deposito consentita alcuna operatività esterna.
Un’ultima domanda (chiedo venia, come si dice: l’appetito vien mangiando !!), ho effettuato il primo versamento sul conto corrente postefinance in contanti allo sportello (assolutamente sotto la soglia dei 10000 euro!!!), immagino che anche questa operazione vada segnalata. Sapreste indicarmi come completare la relativa sezione RW?
Grazie della disponibilità e dell’aiuto.
Un saluto a tutto il forum, utile ed interessante
Ultima domanda sull’argomento RW eccetera..
Seguendo la procedura della famigerata Circolare 45E/2010 e avendo risposta dalla banca (che rabbia, fanno finta di non capire..!), e non avendo altri motivi per compilare 730/Unico, posso evitarlo del tutto?
RW ed RM cartacei per i presentatori del mod.730 (problematica che potrebbe interessare a molti che scrivono post su questo sito): come riportava Zucca Vuota, sulle istruzioni ministeriali si legge che la presentazione cartacea può essere fatta da coloro che “pur potendo presentare il 730, devono dichiarare redditi o comunicare dati tramite quadri del modello Unico: RM (redditi soggetti a tassazione separata), RT (plusvalenze di natura finanziaria), RW (investimenti all’estero e/o trasferimenti da, per e sull’estero)…”.
Quello che NON SEMBRA CHIARO (per chi presenta il 730 ed ha conti o depositi all’estero) è se:
a) si può presentare il 730 al Caf o al Datore di lavoro e più tardi -separatamente- i soli quadri RM e RW (anche cartacei), secondo le scadenze di Unico;
oppure se:
b) si può presentare soltanto ed esclusivamente Unico (pur avendo la facoltà di scegliere fra la forma telematica o cartacea qualora appunto si debbano anche presentare i quadri RM e RW).
Qualcuno di Voi ha trovato qualche ulteriore delucidazione a questo riguardo? La differenza potrebbe non essere di poco conto perchè il RISCHIO potrebbe essere quello di presentare inizialmente il 730 e capire -solo successivamente- che non esiste la possibilità di consegnare separatamente -in seguito- i singoli quadri integrativi da soli, dovendo perciò fare ex novo un intero modello Unico a rettifica del 730 precedente (con le conseguenti incertezze sui versamenti delle imposte dovuti, magari già trattenuti -o in fase di trattenimento- a cura del Datore di lavoro proprio a causa della iniziale presentazione del 730)…
A me risulta che siano possibili entrambe le subordinate.
Anche a me risulta che si possa scegliere.
O si presenta il 730 (per conguagliare la posizione già a luglio) e successivamente si presenta l’Unico con i soli RW e RM.
Oppure si presenta solo l’Unico PF con tutti i redditi compresnsivi di RW e RM.
Cosa puo’ comportare le mancata compilazione del quadro RW?
Eccoti un link che ti porta ad un vademecum sulle sanzioni per omessa presentazione del modulo RW. Come vedrai ci vanno giù pesante:
http://www.odc.mi.it/allegati/aggiornamento/17settembre10.pdf
In compilazione F24 cod. tributo 1242… nel campo “anno di riferimento”, devo riportare 2011 o 2010?
Trattasi di versamento a seguito di compilazione UnicoPF 2011 quadro RM, relativo ad un’imposta sostitutiva dovuta per redditi di capitale (interessi conto estero relativi al periodo gennaio/dicembre 2010)
Grazie mille
1242 – 12 – 2010
mauro….ma il codice tributo 1242 è riferito hai conti correnti? per conti deposito e certificati dellla banca che codice si deve usare?grazieee
1242 0012 2010
Dove 0012 è il campo mese rif.
Confermi? Ciao
Salve, forse sto dicendo una castroneria, ma mi pare che sia
1242 0101 2010
come riportato da http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/versamenti/codici/ricerca/compilaf24_erario.php?CT=1242&Ord=0183
Ciao
Non è affatto escluso che tu possa avere ragione. Purtroppo il campo ‘periodo di riferimento’ è oggetto di ambiguità. A causa di una probabile svista, la risoluzione 395/E del 2007, che ha individuato i versamenti per i quali occorre indicare il mese di riferimento, vi ha compreso anche il codice 1242, che però come sappiamo sarebbe riferito ad un versamento unico annuale e non periodico. A causa di ciò, a seguito di un articolo del sole 24 ore, ho sempre indicato un mese di riferimento fittizio, preferendo il 12. E da allora ho sempre fatto così. Non è da escludere che successivamente sia uscita una circolare esplicativa che risolvesse questo errore. In tal caso sarebbe corretto indicare, come dici tu, e le stesse istruzioni dell’AE che mi erano però sfuggite, 0101. Per quest’anno, avendo già pagato il F24, ho continuato a scrivere 12 come gli anni scorsi, per il prossimo terrò conto della tua annotazione di cui ti ringrazio perché solo col contributo di tutti si può migliorare e restare aggiornati.
Salve Dott.Corradi, io l’ho compilato con 0101, purtroppo questo e molti altri sono tutti particolari che non sono chiari e, dopo aver parlato con 3 funzionari diversi dell’agenzia entrate, ho scoperto che non sono chiari nemmeno per loro…
Tutto quanto mi è servito per compilare l’unico l’ho appreso da questo sito, da Voi e dai Lettori, grazie e speriamo di aver fatto bene!
DeeJay
Scusate se pongo una domanda forse già trattata, ma ho cercato di leggre tutte le guide ed i
commenti e mi è rimasto il dubbio. Se io verso 9000 euro in un conto estero oggi e altri 90000
l’anno prossimo, dato che in entrambi i casi sono sotto i 10000 non devo compilare nessun
quadro rw (ammettendo di non avere avuto interessi) o devo comunque indicare il saldo?
immagino intendevi dire 9mila quest’anno e 9mila l’anno prossimo.
comunque il limite fiscale è annuo, quindi non conta il saldo.
ho letto tutta le spiegazioni ma c’è qualcosa di non chiaro per me che non viene risolta con nessuno dei 3 riquadri. Se qualcuno di mia conoscenza mi invia dal suo conto corrente un bonifico sul mio conto corrente italiano superiore ai 10k euro in che riquadro lo metto. Il bonifico che mi fa non è relativo a nessun investimento quindi escludo il riquadro 2 e 3, ma nemmeno il riquadro 1 può andare in quanto usabile solo quando non c’è la presenza di un intermediario residente, ma se il bonifico arriva sulla mia banca Italiana, forse in questo caso non va fatta la dichiarazione perchè viene fatta in automatico dall’intermediario?
Sono del parere che un bonifico da un conto corrente estero NON intestato verso un conto corrente italiano intestato non sia rilevante ai fini del quadro RW. Allo stesso modo penso che nemmeno un bonifico da un tuo conto italiano verso l’estero su un conto NON tuo sia rilevante ai fini dell’RW.
Cordialità
DeeJay
non so su cosa basi queste ipotesi, ma ricorda che c’è sempre il rischio di accertamento se non è chiaro da dove arrivano i soldi..
Non capisco in che senso il rischio d’accertamento, e in che senso se non è chiaro da dove arrivano i soldi, i soldi arrivano da un conto corrente personale di una persona estera e residente in uno stato estero, allora tutti i bonifici arrivanti dall’estero dovrebbero porre questo dubbio.
la base dell’accertamento infatti è proprio quella di verificare la liceità dei trasferimenti, la loro origine, destinazione e a che titolo viene fatto il trasferimento stesso.
se c’è liceità, non c’è sicuramente alcun problema.
gli accertamenti scattano quando ad esempio c’è discrepanza tra redditi e spese (ad esempio in base a studi di settore; vedi anche http://www.fiscooggi.it/giurisprudenza/articolo/sospetti-fino-prova-contraria-cospicui-conti-dei-%E2%80%9Cvicini%E2%80%9D ) e sono monitorati i conti e i movimenti. in una situazione del genere è bene poter giustificare ogni bonifico, soprattutto quelli provenienti dall’estero, soprattutto se provenienti da conti intestati ad altri.
può sembrare paranoico, ma penso siano suggerimenti di buon senso.
purtroppo anche chi agisce alla luce del sole e in piena legalità, è costretto a tenersi pronto per eventuali chiarimenti richiesti dall’autorità ( vedi http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2011-06-10/comprato-abitazione-accertamento-quasi-164640.php e anche http://www.fiscooggi.it/giurisprudenza/articolo/accertamento-fiscale-contano-anche-matrici-degli-assegni ).
segnalo un’altra guida ben fatta
http://piccolorisparmio.eu/link.php?41
Non ho compilato il modello RW 2010, ne quello 2011, per la cifra di €. 50.000,00.
Come posso fare? E’ possibile sanare l’errore? Quanto potrebbe essere le sanzioni?
Grazie Stefano
ti consiglio di discuterne il prima possibile con un fiscalista per valutare il da farsi. vista la distanza nel tempo, ipotizzo che sia tardi per un ravvedimento operoso, ma saprà dirti come procedere. considera che il rischio è di subire sanzioni molto elevate, alla luce delle recenti manovre.
sposta tutto in altro paese
se un privato ha un quadro e lo vende all’asta a londra per 250.000 euro non essendo un reddito mi hanno detto che non bisogna dichiarare la somma da nessuna parte chi mi puo dire qualche cosa in proposito
STO COMPILANDO MODELLO RW E VI CHIEDO UN AIUTO- MI SEMBRA DI CAPIRE CHE VA COMPILATA LA SEZ. II E III-INFATTI NELLA SEZ. II RIPORTO TOT C/C E TOT FONDI COMUNI-INVECE NELLA SEZ. III COSA DEVO SCRIVERE???….GRAZIE