Conto offshore nella Repubblica Dominica
Scritto da Massimiliano Brasile
1 Marzo 2010 | Conti Correnti
Come anticipato nei commenti del post sulle banche non autorizzate, recensiamo una delle prime banche offshore che abbiamo individuato che hanno sede nei caraibi ed esattamente nella Repubblica Dominica (da non confondere con la Repubblica Dominicana).
Il nome della banca è Griffon Bank Limited e presenta un sito istituzionale molto curato e documentato, con versioni in quattro lingue: inglese, spagnolo, francese e tedesco.
Per quanto riguarda la “carta d’identità dell’istituto è possibile identificare con pochi click:
- la sede legale, situata nell’isola, con tanto di numeri di telefono e indirizzi e-mail
- la licenza sotto cui è autorizzata ad operare dal 1997 è quella della succitata repubblica, datata 1996 (Offshore Banking Act 1996)
- indicazione chiara degli amministratori della banca (nomi e cognomi)
- bilanci finanziari fino al 2007 (l’ultimo è stato ratificato lo scorso 15 luglio dalla PriceWaterHouseCoopers)
mentre informazioni specifiche sui conti di appoggio a disposizione per facilitare i trasferimenti bancari restano riservate per i soli correntisti.
Conto corrente
E’ possibile aprire un conto corrente (privato o business) presso la Griffon Bank compilando il form e inviandolo via posta presso i loro uffici. Anticipandoli via fax la procedura verrà immediatamente presa in carico (la banca è attiva 24h/7) e se la richiesta viene accolta si riceve immediatamente il numero di conto sul quale si dovrà versare una cifra minima di 5000USD.
Al form andranno allegati:
- una copia certificata del passaporto e di un secondo documento identificativo (ad esempio la patente di guida) per ogni intestatario del conto, includendo nel documento i riferimenti ove rintracciare il certificatore
- un estratto conto bancario in originale in cui possa evidenziarsi il nome o i nomi degli intestatari del conto che si vuole aprire
- una fattura o bolletta in originale per ogni intestatario che provi l’indirizzo inserito nel form
Non appena la banca riceve tutta la documentazione via posta e verifica l’accredito, invia al domicilio del correntista un pacco cliente contenente i tre livelli di sicurezza previsti per la gestione del conto dalla banca: un login personale, la password, il token (Digital Signature). Nel form è possibile specificare diversi indirizzi cui inviare le tre informazioni.
L’accesso online al proporio conto permette di monitorare tutti i movimenti, disporre di trasferimenti internazionali, effettuare cambi tra valute (0,01% di commissione), depositare ulteriori somme oltre che comunicare con la banca in una delle quattro lingue supportate.
Il conto ha un costo mensile di 10USD, cui si aggiungono i costi per i trasferimenti di denaro:
- per bonifici in ingresso, provenienti dai conti di fiducia della banca, il costo previsto è di 10USD
- se provenienti da altro conto, il costo sale a 50USD
- il trasferimento dal conto a una carta di credito ricaricabile è di 5USD
- per i bonifici standard in uscita (con accredito entro 3gg lavorativi), viene applicata una commissione dello 0,1% sull’importo (minimo 35USD, massimo 150USD)
- per i bonifici urgenti (con accredito entro 1gg lavorativo), la commissione sull’importo sale allo 0,2% (minimo 50USD, massimo 300USD)
Per i bonifici in uscita, a seconda del percorso che viene stabilito tra circuiti bancari e conto di destinazione, possono applicarsi ulteriori costi che possono arrivare sino a 61USD per singola movimentazione.
Carta di credito
Come carta di credito ricaricabile, si può scegliere tra VISA e MASTERCARD con diversi livelli di servizio (dal base all’oro) che fanno variare il costo di emissione tra i 50USD e i 300USD. Da considerare che è prevista anche l’emissione di MAESTRO (50USD) o MASTERCARD (100USD) anonime.
Prima dell’emissione si deve essere già correntsti ed è necessario che sul conto sia presente una cifra compresa tra a 1200USD e 7000USD a seconda della carta scelta. L’utilizzo come POS è privo di costi, mentre si paga 1,5EUR al mese per l’estratto conto ricevuto via e-mail.
Conti di deposito
Il conto corrente non prevede riconoscimento di interessi (non ho trovato alcuna indicazione per la verità), ma sono disponibili dei conti di deposito liberi e vincolati con interessi davvero elevati che possono essere aperti e gestiti dai correntisti senza ulteriori costi.
Il deposito libero prevede un preavviso su eventuale recesso di almeno un mese e riconosce l’interesse del 3,25% se gestito in euro.
Se si opta invece per il conto di deposito vincolato, l’interesse sale e di molto; per i soli conti in euro abbiamo:
10-49.9k per 12 mesi, un interesse del 4,25%
50-99.9k per 12 mesi, un interesse del 4,50%
100k+ per 12 mesi, un interesse del 4,75%
10k-49.9k per 24 mesi, un interesse del 4,50%
50k-99.9k per 24 mesi, un interesse del 4,75%
100k+ per 24 mesi, un interesse del 5,00%
Il contratto che va accettato durante la sottoscrizione è presente a questo link.
Dati i diversi costi applicati, per beneficiare in modo proficuo degli interessi elevati, va considerata una cifra di un certo rilievo. Per chi ha la possibilità, è possibile però ottenere un servizio di un certo rilievo che può essere gestito autonomamente senza intermediari o fiduciarie.
Facciamo un esempio:
- apriamo il conto con investimento di 10k USD
- trasferito tramite conto di fiducia (-10USD)
- chiediamo una VISA electron (-20USD) per eventuali prelievi
- vincoliamo a 12 mesi (-120USD di canoni) la somma restante (*) per avere il 4,25%
Dalla cifra iniziale restano quindi 9850USD (*) che renderanno 418,6USD: l’interesse effettivo sui 1
0k iniziali sarà quindi del 4,19% (lordo) sul quale si applicheranno poi ritenute in dichiarazioni dei redditi.
Chiaramente al discorso va applicato anche il rischio di cambio EUR/USD, dal momento che il dollaro è la valuta di riferimento per la banca, tuttavia il gioco potrebbe valere la candela.
1 Marzo 2010 | Conti Correnti
Tags: Carte di Credito, conti-di-deposito, griffon bank, offshore, repubblica dominica
le condizioni conti offshore è molto migliorata…per esempio la griffon bank è diventata banco trasatlantico e offre anche conti di risparmio interessanti con inetressi del 3,25% o 3,75% senza imposte,trasferimenti gratuiti…..ma mi chiedo come banca è sicura????
scusa, ma dove hai visto che i trasferimenti sono gratuiti?
ho appena verificato che sussistono i costi esposti nella recensione, relativamente ai bonifici.
riguardo la stabilità economica della banca, sono presenti ora i bilanci fino alla fine dell’anno scorso.
sono gratuiti per quanto riguarda conti di risparmio,,,l’ho letto sul sito…..fammi sapere
ottima recensione. complimenti. tra i conti offshore manca il liechtenstein. perchè?
cerchiamo di recensire solo offerte sottoscrivibili da remoto e per il Liechtenstein non ne abbiamo ancora trovate. hai qualcosa da suggerire?
no, purtroppo 🙁
la pagina dei costi mi sembra chiara ( http://www.bancotrasatlantico.dm/services/feeschedule ), la movimentazione è gratuita solo internamente tra il conto offshore e il relativo conto di deposito.
ma questa banca offshore è affidabile??
grazie
come indicato in recensione, sembra di sì.
quindi massimiliano, questa banca da chi viene gestita??grazie
è gestita a sua volta da una banca panamense ( http://www.bancotrasatlantico.com/index.php?option=com_content&view=article&id=23&Itemid=17&lang=en ). questo il loro rating alla data dello scorso 23 maggio ( http://www.bancotrasatlantico.com/index.php?option=com_content&view=section&layout=blog&id=5&Itemid=18&lang=en ):
Long Term: B(pan)
Short Term: B(pan)
Perspective: Stable
mi rivolgo a qualcuno che conosce bene l’inglese per verificare possibilità apertura conto presso la seguente banca DBS BANK….graziee
diementicavo anche un altra banca parzialmente pubblica http://WWW.LLB.LI…..grazie
ho trovato una banca dove è possibile aprire un conto per posta sull’ isle of man…la banca è ISLE OF MAN BANK, accetta apertura a distanza e fornisce anche carte di credito internazionali…..mi date una mano x approfondire l’argomento…..grazie
per la verità ci siamo occupati spesso dell’Isola di Man ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tag/isola-di-man ) e in generale tutte le banche situate in questo centro offshore permettono l’apertura a distanza. in cambio però c’è da scontare solitamente elevati costi di gestione.
ad esempio riguardo la banca che segnali ( http://www.iombank.com ), i bonifici uscenti in area SEPA costano 23 GBP, quelli entranti sopra 100 GBP costano 7.5 GBP. Addirittura i bonifici in iBanking (movimentazioni online) arrivano a costare 40 GBP sopra 5000 GBP ( vedi http://www.iombank.com/iom/personal-banking/current-accounts/g34/interest-rates.ashx ).
come banca dovrebbe essere sicura penso…poi rilasciano anche una carta di credito o bancomat…
indubbiamente, anche se andrebbe analizzato almeno qualche report per gli investitori. resta che i costi non sono trascurabili, almeno rispetto ad altre offerte recensite.
conosco abbastanza l’inglese e sono autodidatta in materia tributaria
se vuoi ti mando ad un link provvisorio la mia mail
chiedo a chi gestisce il sito se, segnalando le incongruenze che ho rilevato in taluni articoli, in cambio ritenesse di darmi accesso ai premium poichè fa parte della mia dottrina di vita che internet è free e libera everywhere and always
nel caso mi scuso dovessi essere mal compreso, ma penso e rispetto ogni altro contrario parere
offerta interessante. ti contatto in privato per approfondire 😉
Ciao Massimiliano.
Tenuto conto che pare viviamo in un paese economicamente (ma non solo economicamente) dal futuro incerto ed in cui la classe politica meglio pagata d’Europa pare restia a dare il buon esempio, nel momento in cui chiede, invece, sacrifici ai cittadini, … tenuto conto di tutto questo, l’idea di un conto offshore (anche in Europa, non necessariamente altrove) non è male.
Io temo, infatti, che per le somme depositate (intendo sempre “alla luce del sole”) in paesi dell’area UE, potrebbe ipotizzarsi un rientro forzoso, in caso di default.
1. Non credi sia possibile?
2. Nel caso di conti offshore, come ci si regola col fisco italiano, per essere in regola? (Scusa il gioco di parole!)
Sarebbe sufficiente la corretta compilazione del quadro RW (con il solito limite dei 10.000 euro) e del quadro RM per gli interessi?
Mi pare di aver capito che le stesse disposizioni di legge impongano di stare “col fucile puntato” nei confronti di chi investa in paesi offshore.
3. Anche se uno vuole fare tutto, come sempre, “alla luce del sole”?
Ciao e grazie
1. è possibile, penso che sarebbe un’opzione e come direbbe Barbamamma è opportuno tenerne conto.
2. il monitoraggio fiscale prescinde dallo stato estero o etichetta “commerciale” data dalla banca estera al conto che puoi aver presso di loro (es. offshore…): tu hai da combattere solo con i quadri RW/RMM mentre il discorso legato alla black list è stato già affrontato dal 2009 dall’OCSE e la situazione è cambiata per tutti (persino per lo IOR) nella direzione di maggiore trasparenza (attualmente si contano appena due stati in black-list http://www.oecd.org/dataoecd/50/0/43606256.pdf ).
3. trasferimenti tramite intermediari residenti, segnalazioni alla dogana per versamenti in contanti e dichiarazione dei redditi comprensiva dei quadri RW/RM… più alla luce di così non si può anche volendo!
http://www.thedominican.net/2011/12/bank-owner-arrested-on-fraud.html
grazie per la segnalazione.
queste notizie, oltre che preoccupare (perché è evidente che non è sufficiente leggere documenti di terzi che garantiscano la buona salute di un istituto e che ci siano licenze ufficiali a garantire la bontà delle offerte) lasciano molti interrogativi.
e mi chiedo inoltre, come fanno molti commentatori, se è stato detto tutto (non mi pare… non si sa neanche chi ha congelato di fatto le attività della banca). e quando saranno rimborsati i correntisti.
Chiarissmo ed esaustivo, … come sempre!
La cosa paradossale è che, se dici alle persone che vuoi fare qualcosa del genere in maniera perfettamente lecita, … ad andarti bene … non ti credono!
Ciao
e si, perchè banca offshore fà venire in mente evasione. Io non mi fido di una banca offshore ne faccio invece una questione di affidabilità. Non mi fido nemmeno di certi mercati.. se già si possono fare delle porcate sui mercati finanziari regolamentati figuriamoci in quelli non regolamentati.
Nessuno regala nulla. O si è fortemente scafati per entrare in certi circuiti ( e a volte ci si rimane pure) o meglio lasciare perdere, per me, preferisco cose sicure, ma è una mia opinione.
ma il BANCO TRANSATLANTICO è fallito???