Investire online in bund austriaci (aggiornato)
Scritto da Massimiliano Brasile
2 Gennaio 2009 | Conti di deposito
A differenza della situazione italiana, dove per sottoscrivere un’obbligazione di stato si deve ricorrere a un mediatore, all’estero è possibile dialogare direttamente con i Ministeri e procedere all’acquisto dei titoli online.
E’ il caso dell’Austria, dove è possibile sottoscrivere online BOT austriaci (qui si possono consultare le aste recenti) e investire qualunque somma (si parte da 100€) per 1, 3, 6, 12 mesi oppure da 2, 5 o 10 anni, dialogando direttamente col Ministero del Tesoro austriaco (Bundesschatz) che si fa garante di un conto di deposito a tempo.
Le condizioni per aderire (come privati) sono molto semplici:
- si deve essere residenti in UE
- si compila un form online ove si possono indicare fino a 3 conti correnti autorizzati a scambiare fondi con il conto di deposito (sono autorizzati solo conti correnti aperti presso nazioni della UE)
- si stampa e si invia il contratto firmato insieme a una semplice fotocopia di un documento di identità all’ufficio di Vienna, sede centrale del Ministero
Dopo qualche giorno si riceveranno separatamente:
- una lettera con il numero di conto assegnato (le coordinate IBAN per trasferimenti SEPA)
- una lettera con la password per accedere online
Qui è disponibile il foglio informativo completo (solo in lingua tedesca).
Al punto 7.G viene indicato chiaramente che non sono applicate commissioni di gestione (eccettuate quelle bancarie dell’istituto di credito dell’investitore), mentre per ciò che riguarda la tassazione, per cittadini europei non residenti in Austria viene applicata l’euritenuta (20% al momento).
Considerando quindi la ritenuta al 20%, le formule di investimento disponibili al momento prevedono i seguenti interessi (sempre aggiornati in fondo all’home-page del Bundesschatz):
BS1, interesse lordo del 2,40%, netto 1,92% per 1 mese
BS3, interesse lordo del 2,65%, netto 2,12% per 3 mesi
BS6, interesse lordo del 2,70%, netto 2,16% per 6 mesi
BS12, interesse lordo del 2,75%, netto 2,20% per 1 anno
BS24, interesse lordo del 2,40%, netto 1,92% per 2 anni
BS60, interesse lordo del 3,25%, netto 2,60% per 5 anni
BS120, interesse lordo del 4,30%, netto 3,44% per 10 anni
Il Ministero austriaco applica in automatico l’euritenuta a meno che non si richieda di non tassare gli interessi alla fonte e comunicare all’Agenzia delle Entrate le cifre depositate. In questo caso si applica ovviamente la ritenuta relativa alla fascia di reddito cui si appartiene (23% o 27%).
L’offerta unisce la semplicità di avere un conto di deposito, con la possibilità di diversificare il proprio portafoglio investendo in un paese vicino. Interessante in particolare l’investimento a lungo termine al di sopra dei tassi BCE.
*** Aggiornamento del 11/01/2010 ***
Ho realizzato una traduzione semi-autormatica in inglese delle condizioni che non ha assolutamente valore legale ed è anche piena di errori. Se tra i lettori c’è qualche esperto di lingua tedesca lo invito a contattarmi per cercare di tradurre in modo adeguato il documento direttamente in italiano.
E’ disponibile una traduzione integrale del documento in italiano!
2 Gennaio 2009 | Conti di deposito
Tags: austria, bot, bund, bundesschatz, titoli di stato
Massimiliano non riesci a riproporci anche la recensione sull’omologo prodotto tedesco? Sarebbe interessante riscoprirne e rivaluterne le caratteristiche, visto che nessuno di noi lettori (a differenza di Bundesschatz) lo ha ancora aperto.
Molto meglio.. ora è disponibile l’articolo originale!
Finalmente! Ora potremo riprendere gli approfondimenti del prodotto tedesco Finanzagentur per valutare tra l’altro se sinergicamente è abbinabile a conti di appoggio fuori dall’Ue.
Sono capitato casualmente nella pagina “investire online in bond austriaci” che ho trovato molto interessante. Ho anche consultato il sito austriaco indicato ma non conosco il tedesco e ho capito poco.
Chiedo una precisazione per capire se ho compreso quanto indicato.
1) Dopo aver aperto il conto di deposito e aver ricevuto il numero di conto e la password, per poter operare bisogna trasferire con un bonifico dal proprio conto bancario a quello austriaco la somma che interessa investire in bond e successivamente procedere all’acquisto dei bond in asta.
2)La posizione in titoli posseduti è visibile in ogni momento accedendo al conto di deposito.
3)Alla scadenza del titolo, il capitale più gli interessi detratti dell’euroimposta sono trasferiti nel conto di deposito per essere reinvestiti o trasferiti con bonifico nel proprio conto italiano.
Ho capito bene?
Grazie per la risposta
Massimo
Ti premetto che il Bundesschatz non è un conto di deposito ma un conto titoli, per cui nessuna somma vi rimane depositata, nel momento in cui il tuo bond sottoscritto va in scadenza ti viene immediatamente bonificato l’importo capitale+interessi sul tuo conto predefinito italiano, fatta salva la tua facolta di rinnovare direttamente online fino a tre giorni prima nella tua area riservata il bond in scadenza: in questo caso il capitale e gli interessi vengono reinvestiti direttamente senza tornare sul conto italiano.
Massimo per quanto riguarda invece le tue domande di cui ai punti 1 e 2 ti informo che la scelta del bond che intendi sottoscrivere va indicata già nella causale del bonifico dal tuo conto predefinito italiano; ti confermo poi che la posizione titoli risulterà chiaramente indicata e visibile nella tua area riservata del sito (che benché in tedesco è abbastanza intuitivo).
Mauro, grazie per le risposte.
Approfitto altri chiarimenti.
Se ho ben capito, per sottroscrivere un bond nella pratica ci si collega a Bundesschatz, si individua il bond che interessa, lo si prenota e quindi si esegue il bonifico dal proprio conto italiano indicando nella causale il prodotto da sottoscrivere. Una volta che il bonifico è pervenuto a Bundesschatz avviene l’acquisto del titolo che compare nel proprio conto di deposito.
Due domande:
1) se si acquistano più titoli si devono fare bonifici distinti o ne basta uno cumulativo?
2) quanto tempo prima dell’asta si deve fare la prenotazione e entro quanto tempo deve pervenire il bonifico?
Grazie per la cortesia
Massimo
Massimo rispondo in sintesi alle tue due domande:
1) si deve fare un bonifico distinto per ogni bond che si intende acquistare;
2) non è esatto parlare di aste perché il tutto funziona come i pronti contro termine, per cui nel momento in cui ricevono il tuo bonifico automaticamente in giornata ti assegnano il bond da te scelto per l’importo esatto da te bonificato (la scelta deve avvenire in base alla durata che decidi di sottoscrivere, cioè da 1 mese a 10 anni, io per comodità anche fiscale sottoscrivo sempre quello ad un anno).
Se ho capito bene (scusate ma sono proprio un profano di finanza), non è previsto qualcosa come il nostro deposito titoli, ossia i bolli che si pagano per avere (credo, non ne ho mai avuti) dei titoli di stato in Italia? Se così fosse, in effetti sarebbe molto comodo per chi intende investire cifre ridotte, sulle quali l’incidenza dei deposito titoli erode di parecchio i già bassi interessi…
Altra domanda: il bonifico verso di loro figura come un normale bonifico estero, anche a livello di spese?
Grazie mille
L’Austria è nell’area SEPA, quindi si “devono” applicare le tariffe nazionali al bonifico che effettui dalla tua banca.
Fabrizio ti confermo che sul deposito titoli Bundesschatz non si pagano imposte di bollo statali o altre spese di qualunque genere come invece avviene in Italia.
Ho provato ad inserire nell’internet banking della banca di cui sono cliente l’IBAN di Bundesschatz (quello indicato nel sito alla voce DER ABALUF -> KAUF e cioè AT551000031108018017) per verificare i gli eventuali costi di un bonifico europeo (area SEPA) ed ho avuto la seguente risposta:
Attenzione!
L’iban digitato appartiene alla banca OESTERREICHISCHE KONTROLLBANK AG che attualmente non ha ancora aderito al programma SEPA. Ti invitiamo a verificare periodicamente l’adesione della banca beneficiaria. Per le banche italiane e’ comunque possibile effettuare un trasferimento fondi con il “Bonifico ordinario”.
Chiedo se questo risponde alla realtà oppure se si tratta di una carenza della mia banca.
Grazie
Massimo
Il mio ultimo bonifico verso Bundesschatz risale al settembre scorso ed era partito da Iwbank, il problema dell’adesione o meno a Sepa non si era posto in quanto con Iw Bank già i bonifici ordinari verso i paesi Ue sono gratuiti, per cui diventa ininfluente l’adesione o meno all’accordo Sepa.
Notizia molto interessante. Vorrei qualche precisazione in relazione al trattamento fiscale, se si opta per l’euritenuta (20% al momento) bisogna in qualche modo dichiarare il tutto nel quadro W del 730? Acquistando lo stesso titolo in Italia sarebbe tassato del 12,5 come i BOT o comunque del 20%?
Grazie
Fabioc
Salve,
premetto che sono un profano della finanza e che ne so ancora meno di tedesco, ma leggendo queste pagine mi viene voglia di comprare pezzi di austria di mese in mese. Ho capito male o il BS1 è il bot più redditizio visto che rende il 1,92% in un solo mese? quindi facendo 12 investimenti (supposte le stesse condizioni) otterrei il 23% in un anno?
Qualcuno mi spiega se il mio è un bagliore o cosa?
Grazie
@fabioc
ciao Fabio. se si opta per l’euritenuta, va indicato nel quadro RN nell’apposito rigo per avere un credito d’imposta; leggi a questo proposito i commenti a questo link (soprattutto #8 e #9 dell’impagabile Luxor).
@marco
ciao Marco. purtroppo gli interessi s’intendono su base annua, quindi il BS1 (che al momento dà l’1,90% annuo) per un mese darà circa lo 0,16% lordo. i chiarimenti sono visibili alla pagina Domande&Risposte, a questo link si legge una traduzione in inglese delle condizioni applicate.
Ah ecco! ok grazie del chiarimento!
ma allora in un’ottica di maggiore rendimento converrebbe un deposito tipo che banca o simili….credo.
grazie e buona giornata
ciao a tutti. Una domanda: come cedere il titolo sul mercato prima della naturale scadenza?
grazie
Federico
Federico ti premetto che il titolo di questo post non è esatto: non si tratta di bond ma di “depositi vincolati”, per cui non esiste alcuna possibilità di loro rinegoziazione sul mercato fino alla loro naturale scadenza. E’ anche per questo motivo che la scadenza (lunghissima) a 10 anni offre un interessante rendimento (4,35%).
A parziale correzione di quanto scrive Mauro, il Bundesschatz prevede la possibilità di interrompere l’investimento prima della naturale scadenza prevista.
Riprendendo quanto spiegato a questo indirizzo (purtroppo solo in tedesco), tradotto automaticamente, si legge:
Posso riavere i miei soldi prima della scadenza naturale? In questo caso la remunerazione è ridotta. Tale riduzione viene calcolata come segue:
per le durate di 1, 3, 6, 12 e 24 mesi:
verrà detratto lo 0,05% per ogni mese di tasso di interesse nominale per il periodo compreso nel periodo originariamente scelto. Le frazioni di mese sono calcolate in proporzione.
Un esempio: hai scelto un periodo di investimento di 12 mesi ad un tasso di interesse del 4,00% annuo e desideri i tuoi soldi indietro, ma dopo un periodo di 9 mesi, in anticipo di 3 mesi. Dal 4,00% viene scalato da bundesschatz.at un importo lordo pari a 3 x 0,05%. Il tasso di interesse sui 9 mesi sarà quindi del 3,85% (4,00% meno 0,15%).
Per la durata di 4, 5 anni a 10:
A seconda del momento del pagamento anticipato, vi farà guadagnare l’interesse sul periodo effettivo investimento (clicca qui per conoscere il livello di questo tasso).
Ogni cliente riceve un pagamento anticipato solo fino ad un massimo di 5 milioni di euro all’interno di un anno civile.
Per informazioni sul tasso di interesse esatto e per la richiesta di un pagamento anticipato per telefono si prega di contattare il nostro Centro Servizi allo 0800/123 40 400, Lunedi a Venerdì nell’orario 08.00-16:30.
Ottima la puntualizzazione di Massimiliano, ma a Bundesschatz i riflettori sono puntati sull’ultimo aggiornamento dei tassi che vede una incredibile discesa di quello a 12 mesi dal precedente 1,1% (che sembrava essersi ormai stabilizzato) ad un vergognoso 0,90! Resta forte quello a 10 anni che si mantiene su un lusinghiero 4,40%.
Buongiorno,
ma la trattenuta quale è
1) il 20% (tassa europea)
2) accunulo del reddito (23% … 27% …)
3) tassa di capital gain (12,5% in italia)
grazie
Quasi esatto quanto hai scritto. La ritenuta dipenderà da te: se non hai optato per lo scambio di informazioni ti applicano il 20% di ritenuta ala fonte; se invece hai optato per lo scambio di informazioni non ti applicano alcuna ritenuta alla fonte e sarai poi tu ad autotassarti nel quadro RM del modello unico in due modi alternativi: o con l’imposta sostitutiva del 27% o barrando l’opzione per la tassazione ordinaria che si andrà così ad accumulare agli altri redditi assogettati ad irpef. Il metodo consigliabile è certamente l’imposta sostitutiva: ti preciso che secondo la mia interpretazione si deve applicare il 27% e non il 12,50% in quanto trattasi di un deposito vincolato e non di un bond.
Grazie Mauro ,
mi sa che conviene il 20%
Ancora una domanda.
Il Ministero del tesoro austriaco si fa garante del deposito. Ma garante fino a che cifra? Tipo le 103 mila euro fitd?
Le garanzie degli stati sui prestiti loro concessi devono ovviamente essere illimitate per quanto riguarda l’importo, perché se andasse in default uno stato sul proprio debito automaticamente andrebbe in default tutto il sistema economico e bancario di quel paese, per cui non ce ne sarebbe più per nessuno.
Anto per quanto concerne il discorso fiscale non riesco a capire come tu possa ritenere più conveniente il 20% di ritenuta alla fonte, quando con questa opzione ti esponi alla doppia tassazione. Ti ricordo che il farti applicare tale ritenuta alla fonte non ti esonera dal dichiarare tali interessi lordi perepiti nel modello unico e pagarci il 27% nel quandro RM. Per recuparare poi il 20% di ritenuta alla fonte (che diventa credito d’imposta) dovresti compilare il complicatissimo quadro CR che è come addentrarsi in una jungla.
Mauro si scusa hai ragione.
Grazie
secondo me non conviene investire ne in germania ne in austria per il semplice fatto che gli interessi sono pochi e le tasse sono tante, addirittura mi dicevano che in l austria le tasse nel 2011 passavano
al 37% non temete, la mia esperienza e’ quella di comprare obbligazioni dei paesi europei
dove si paga il 12,50% e ti danno buoni interessi.
come indicato da Mauro, la tassazione applicata è quella relativa alla propria fascia reddituale (IRPEF) in Italia se non si vuole l’euritenuta che è salita al 35% all’inizio di luglio.
oltre acquistare online bot tedeschi e austriaci è possibile farlo anche per quelli di altri stati????tipo norvegia etc….graziee
quando ho trovato questa possibilità con l’Austria ho spulciato i siti istituzionali di mezza Europa e ho trovato solo la Germania. per la Norvegia ad esempio non mi sembra sia possibile.
non sarebbe male poter dialogare con i ministeri di tutti gli stati membri, permetterebbe la realizzazione di un mercato democratico senza l’obbligo di avere intermediari.
Ho inviato a Vienna la documentazione per aprire un conto presso l’Agenzia del debito pubblico austriaco.
Il denaro per acquistare i titoli verrà da banca italiana via bonifico.
Ho scelto l’opzione della euroritenuta.
La mia aliquota marginale dell’imposta sul reddito è il 38%.
Dal punto di vista fiscale è la scelta corretta ?
scusa ,potresti pagare l’imposta sostitutiva del 12,50% essendo titoli di stato,quindi equiparati!!!!
Immagino che tu intenda l’imposta sostitutiva italiana del 20% (dal 1/1/2012).
Vuoi dirmi che non conviene scegliere l’opzione
Abzug —–> prelievo alla fonte dello stato austriaco (euroritenuta del 35%)
e conviene l’alternativa
Finanzamtsbescheinigung
——-à certificato dell’agenzia fiscale
E’ così ?
Ti consiglio di pagare l’imposta sostitutiva al 20% e non al 12,50% in quanto trattasi di deposito vincolato e non di titolo obbligazionario con codice ISIN.
Pardon, leggo solo ora che hai optato per l’applicazione dell’euroritenuta, in questo caso nel quadro RM dovrai optare per la tassazione ordinaria se vorrai poi detrarre nel quadro CR l’euroritenuta che ti hanno applicato.
Nel modulo che ho spedito ho scelto l’opzione
Abzug (euroritenuta)
invece che
Finanzamtsbescheinigung.
La mia aliquota marginale dell’imposta sul reddito è il 38%.
Ti chiedo: sarebbe stato meglio scegliere l’altra opzione ?
è fuori discussione che ti era più conveniente optare per lo scambio di informazioni fiscali
Questo significa che scegliendo l’opzione alternativa all’euroritenuta (Finanzamtsbescheinigung) pagherei sugli interessi maturati l’imposta sostituiva italiana (20% dal 1/1/2012) in sede di modello Unico ?
Ma non finirei invece per dover pagare alla mia aliquota marginale dell’imposta sul reddito (38%) ?
dai un’occhiata a questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html, punto 10
Sto
preparando l’istanza all’Agenzia delle entrate italiana per il rilascio del
certificato valido ai fini della non
applicazione della euroritenuta da parte dell’Agenzia del debito pubblico
austriaco sui Bundesschätze che intendo sottoscrivere una volta che mi
confermeranno l’apertura del conto.
Nell’istanza
all’Agenzia delle entrate si dovrebbero indicare 1) numero del conto 2) titoli (quantità, eventuale
codice ISIN o altri elementi identificativi) ma siccome il conto non è ancora
stato aperto non sono in grado di indicare nulla di preciso.
Qualcuno
nel forum è già passato da questa trafila ?
Ha
chiesto il certificato solo ad investimento effettuato ?
Oppure
l’ha fatto prima ?
Grazie
credo che Mauro abbia fatto tutta la procedura, ma non so se ci legge in questi giorni.
Ma l’istanza che stai preparando te la dovrebbe mandare Bundeschatz stessa, ed è scritta in Inglese e tedesco. Tu la compili, la porti all’Agenzia delle Entrate con un bollo da non mi ricordo quanto (mi sembra 3 euro e rotti, ma te lo diranno loro stessi) e ti daranno appuntamento per andare a ritirare questa istanza bollata dall’agenzia che tu dovrai rispedire in Austria.Punto. Non c’è nessun codice ISIN da indicare.
Buongiorno a tutti,
Vorrei acquistare bund austriaci e il metodo diretto é senza dubbio interessante.
Considerando i bolli sui conti esteri introdotti da Monti, come verrà tassato un investimento di questo tipo? I conti deposito se non erro hanno il solo bollo da 34.20€, mentre i prodotti finanziari lo 0.1%.
Grazie e ciao,
Guido
Buon giorno. Sono capitato quasi per caso in questa pagina per me nuova; qualcuno mi ha gia sicuramente letto sui post che riguardano i conti in Svizzera. Il punto ora è questo: la mia banca italiana mi ha appena comunicato che sul mio c-c mi ridurranno, bontà loro, il tasso interesse di ben 25 (venticinque!!) volte: già era uno 0,25, con il quale coprivo, e non sempre, appena le spese: adesso avere lo 0,01% francamente mi pare una cosa assurda, anzi, una presa in giro! Vabbè, veniamo al punto: ovviamente vorrei cercare di diversificare in modo almeno minimamente remunerativo….ho P. Finance in Svizzera comodo per me perchè abito in Lombardia a due passi dal confine e porto piccole somme senza dover passare dalla banca, ma anche loro hanno ridotto un bel pò gli interessi (diciamo quasi della metà rispetto a quanto promesso 18 mesi fa, che comunque non è certo la 25a parte come da noi). Vedrei bene L’ Austria, paese serio e penso con finanze a posto, anche se qualche anno fa, anche loro come gli svizzeri, vicini ad entrare nella black list italiana. Quindi vorrei chiedere: visto che questi articoli risalgono a 5 anni fa, qualcuno sa come sono le condizioni attuali (rendimenti, formalità, obblighi di tasse locali ed italiane…)? Poi, ovviamente i soldi lì andranno girati con bonifico, a meno di voler fare diverse gitarelle all’ anno oltre Brennero con soldi al seguito; quanto può costare, e quindi incidere sulla somma, un bonifico estero, sia pure a paese UE vicino e confinante? terza domanda, questi “bund”, sono le nostre obbligazioni o simili, giusto? Sarebbero soggette alla patrimoniale Monti dello 0,15% come un conto deposito, o al fisso dei conti correnti o a qualcos’ altro ancora? Grazie
dovrebbe ricadere nella tassazione dello 0,15%, trattandosi di un vincolato ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/lagenzia-delle-entrate-prova-a-fare-chiarezza.html ) mentre per gli interessi equiparato ai BOT al 12,5%
i bund austriaci online sono stati un mio piccolo scoop, dato che nessuno se ne era mai interessato anche probabilmente perche’ il sito di riferimento e’ solo in tedesco. leggendo il contratto e’ emerso pero’ che il prodotto era rivolto a tutti i cittadini europei, senza alcuna limitazione sulla residenza fiscale.
sui bonifici: da alcuni anni e’ in vigore la direttiva SEPA che equipara i bonifici in area SEPA (l’area euro e’ un suo sottoinsieme) a quelli disposti sul territorio nazionale. di conseguenza per fare un bonifico tra Italia e Austria la mia banca deve applicare la stessa tariffa che ho su un bonifico verso l’Italia e se ho un conto online con bonifici a costo zero, non paghero’ nulla.
sui bund, l’offerta e’ tuttora valida, ma mi sembra che il bonificio e’ l’unico modo per versare e riavere le somme a fine periodo. la procedura e’ abbastanza spartanta: nella causale va indicato il prodotto sul quale vincolare e nel caso si ometta in automatico viene impostato quello a 6 mesi se ricordo bene.
Mauro aveva testato personalmente il prodotto e se provi a fare una ricerca dovresti trovare il suo feedback.
rispetto alla tassazione, come ho indicato a Guido, dovrebbe ricadere nello 0,15%, trattandosi di un vincolato ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu… ) mentre per gli interessi equiparato ai BOT al 12,5%
grazie Massimiliano (e indirettamente Mauro), sempre disponibili e precisi. Quindi il bonifico verso paesi diciamo area euro non ha costi aggiuntivi rispetto all’ Italia? grande notizia! Io non ho attivato la possibilità online dalla mia banca, mi è capitato però di farli dal bancomat (a privato, per cifre anche attorno a 500 / 600 €), e pagavo forse 1 o 1 euro e mezzo a operazione! Quindi, come al solito, è la vicina Svizzera che sfalsa! Per quanto riguarda le tassazioni, beh, siccome si parlerebbe sempre di cifre relativamente modeste (ma non certo in rapporto al mio stipendio…) diciamo per esempio 4 – 5 k€ in un anno, sicuramente avrei convenienza al proporzionale 0,15% piuttosto che il fisso 34 e rotti dei c.c.; e in più, anche la tassazione degli interessi sarebbe ridotta rispetto al 20% della italiana e di P.F. Direi che vale senz’ altro la pena approfondire: anni fa ho studiato un pò di tedesco, mi servirà a poco nel campo tecnico finanziario, ma meglio che niente! Farò sapere, grazie ancora.
Come ricordato da Massimiliano Bundesschatz è stato uno dei miei primi prodotti esteri sottoscritti da remoto, correva l’anno 2008. Tale conto non lo alimento più da alcuni anni perché i rendimenti sono stati ridotti al ridicolo, per cui ho dirottato i fondi verso altri lidi esteri, pur essendo il conto ancora acceso anche se a saldo zero. E’ un conto di deposito vincolato per cui soggiace all’imposta Monti in misura percentuale mentre gli interessi saranno da autotassare al 20% in quanto non trattasi di bond (come erroneamente ipotizzato da Massimiliano) ma di vero e proprio conto deposito vincolato, anche se offerto da uno stato e non da una banca. Attenzione però perché non trasmettono alcuna documentazione esaustiva a fini fiscali, l’unica nota contabile che emettono è una email in cui ti confermano l’esecuzione del vincolo, con indicati scadenza e interessi al termine, poche righe tutte in tedesco.
grazie per la precisazione, in effetti trattasi di conti di deposito.
Beh, sì in effetti la tabella che compare sul loro sito
http://www.bundesschatz.at/main/start.html, con tutte le cautele del caso dovuta alla mia non conoscenza della lingua finanziaria, mi pare sia ben diversa da quella segnalata qui in testa alla pagina da Massimiliano che se ho ben capito risale al 2009. Evidentemente, essendo area Euro, anche loro avranno dovuto tagliare pesantemente i tassi. A quanto vedo, per una resa appena accettabile, occorerebbe minimo lasciare i soldi impegnati per almeno 5 anni – BS 60 al 0,90% o, meglio 10 – 2%. In effetti, mettendo in conto una cifra attorno a 5000 € max, comperando per esempio BS 60, si avrebbero 45 € all’ anno. Se rimangono le regole di tassazione italiana come quest’ anno, pagheremmo lo 0,15% di 5000, cioè 7,5 e il 20% di 45, cioè 9€. Mettendo in conto che uno non avrà solo quello, ma magari altri conti esteri (mio caso P.Finance), i singoli totali sforeranno la soglia dei 12€ e quindi andranno pagati. Cifre ridicole, d’ accordo, ma su 45€ se già ne togliamo 16,5…C’ è poi da aggiungere (immagino) la loro ritenuta alla fonte, o sbaglio? non ho ancora capito come funziona il discorso ” o segreto bancario e paghi alla fonte, o nessun segreto e paghi solo in Italia”; chi me lo spiega (non necessariamente rivolto ai bund austriaci, in generale intendo) . Grazie di nuovo