pr-logo

Open & Go e Step-Up di GBM Banca

Scritto da

22 Giugno 2015   |   Conti di deposito

Open & Go e Step-Up di GBM Banca

Desideravo oggi occuparmi delle offerte di una banca poco conosciuta ai più e che, a mio avviso, ha una delle offerte attualmente più interessanti del mercato. Mi riferisco alla GBM banca (Gruppo Bancario del Mediterraneo). La banca in questione ha come obiettivo principale le piccole e medie imprese, ma offre una discreta gamma di prodotti finanziari per privati.

Prima di andare avanti, ritengo doveroso fare due premesse:

1) La banca in questione è stata al centro, in tempi piuttosto recenti, di una serie di polemiche.

E’ stata infatti sanzionata dalla Banca d’Italia per comportamenti poco corretti e se ne è parlato anche per commistioni poco chiare tra il mondo della politica e la sua dirigenza. A ciò si aggiunga che i suoi ultimi bilanci disponibili non parlano di una situazione proprio florida. Quindi chi è poco incline ad investire il proprio denaro in una banca che non sia “al di sopra di ogni sospetto” dovrebbe forse rivolgere l’attenzione ad altri prodotti.

2) Non è ancora possibile aprire il conto online.

La banca (il cui personale però mi ha garantito che le cose cambieranno) per adesso obbliga ad effettuare il riconoscimento in una delle proprie sedi (Milano, Roma, Bari, Barletta e Andria). Se si è quindi lontani da Roma, Milano o dalla Puglia, forse è il caso di lasciar perdere. Una volta aperto il conto però, esso ha piena e gratuita operatività online.

Fatte queste premesse, vi parlerò della scelta che ho fatto io, aprendo con questa banca un conto finalizzato poi ad un deposito vincolato ma con ottime possibilità di svincolo.

A determinate condizioni infatti, è possibile “spuntare” da questa banca un interesse molto allettante, considerate le condizioni asfittiche del mercato di questi tempi, con zero spese e bolli e con la garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Ma andiamo con ordine.

Il primo passo è aprire con la banca in questione il conto a zero spese che offre. Il conto si chiama “Open & Go”. E’ a costo zero se si opera online (bonifici, accredito stipendio, domiciliazione utenze, carta Bancomat etc.). Badate bene che, anche se indicata tra le spese fisse, è possibile rinunciare alla carta di credito e quindi evitare i 30,99 euro annuali di spesa per essa.

Una volta fatto ciò, sarà poi possibile aprire il conto deposito Step Up, a tassi crescenti.

Il conto deposito in questione è un po’ particolare, perché ha un funzionamento simile alle obbligazioni.

E’ possibile infatti ottenere rendimenti crescenti per un periodo massimo di 3 anni. Se si tiene una somma congelata per almeno sei mesi, si avrà ad esempio l’1,50% lordo (calcolato su base annuale), se la si tiene per un anno l’interesse sarà dell’1,80% (dal 7 al 12° mese) e così via, fino ad arrivare alla “permanenza massima” di 3 anni, che garantisce un interesse del 3,40% per gli ultimi sei mesi.

La media, se si “resiste” per tutto il tempo, è del 2,50% lordo. L’imposta di bollo è a carico della banca e gli interessi vengono corrisposti con cedola semestrale (ecco la similitudine con le obbligazioni).

Come scrivevo prima c’è la copertura del FIDT e se si ritira la somma viene garantito un interesse dello 0,25% per i giorni intercorsi dall’ultima cedola (o dall’apertura del deposito) senza penali applicate.

L’apertura del deposito può essere fatta anche per corrispondenza ed è previsto un investimento minimo di 5.000 euro, assolutamente quindi in un’ottica da “piccolo risparmiatore”.

Nota per me positiva: per l’accesso al conto NON si usano token o altri ammennicoli vari. Ci sono da inserire userid e password ed un PIN dispositivo (quando c’è da fare un bonifico, ad esempio). E’ possibile impostare il sistema in maniera tale che venga inviata una notifica mail in caso di disposizioni effettuate, così da preservare in maniera più che sufficiente, a mio avviso, la sicurezza, senza riempirsi di aggeggi vari da portare sempre con sé (token, lettori tipo calcolatrice etc.).

Condividi l'articolo!

22 Giugno 2015   |   Conti di deposito

Tags: , ,

16 commenti su “Open & Go e Step-Up di GBM Banca

  1. Mauro Corradi ha detto:

    caro Michelangelo, lungi da me l’idea di fare di ogni erba un fascio, ma quando sento parlare di banche meridionali – pugliesi in particolare – come questa che ha sede a Roma ma è di fatto pugliese, subito mi viene a mente l’esperienza choc che ho recentemente vissuto con la Banca Popolare Pugliese, quando, essendomi avventato ad aprire online il loro conto Zeroweb (che di zero ha solo il nome), venivo letteralmente rapinato di ben 54 euro di fantomatiche commissioni – non previste nel foglio informativo – in soli pochi giorni dall’apertura. Accortomi della rapina che stavano perpetrando nei miei confronti e senza che dessero risposte ai miei reclami, dovetti precipitarmi a disporre online un bonifico di ritorno per salvare il salvabile e, ad operazione fortunatamente conclusasi (avevo persino temuto che non mi avrebbero effettuato il bonifico sequestrandomi tutta la giacenza sul c/c), inviare immediatamente raccomandata AR di recesso dal conto. Esperienze come questa mi portano a gettare un alone di diffidenza circa la serietà delle banche di certe zone geografiche, per cui raccomando ai lettori di evitare – al giorno d’oggi in particolare – avventurismi bancari.

  2. Michelangelo ha detto:

    Ciao Mauro. Confesso che il tuo intervento mi ha fatto sorridere: io sono Pugliese! Mi rattrista quindi leggere quanto tu scrivi sulla Banca Popolare Pugliese. Come giustamente scrivi, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio e di un’esperienza personale una regola generale. Per arrivare al contenuto dell’articolo (la GBM banca): io scrivo a chiare lettere che la banca in questione ha avuto più di qualche problema e che quindi chi volesse la tranquillità assoluta dovrebbe rivolgersi ad altre offerte di altre banche. Posso però trasmetterti la mia esperienza, che sinora è stata positiva, anche se non al 100%. Non raggiunge il 100% per due “sbavature”: mi hanno addebitato 2,50 euro di spese che non si capisce da dove vengano (leggendo il foglio informativo dovrebbe trattarsi di spese per emissione estratto conto cartaceo, ma io ho chiesto l’online, a zero spese) e mi hanno addebitato l’imposta di bollo (frazionata) a mio avviso ingiustamente, perché io sul conto corrente ho zero euro, visto che ho spostato tutta la liquidità sullo Step-Up (dove il bollo è a carico banca) in brevissimo tempo (in maniera tale quindi da non rientrare nella giacenza annuale di 5000 euro di media che farebbe scattare l’addebito). Ma presumo che quest’ultimo addebito sia fatto di default e poi magari verrà restituito a fine anno o trimestre (non è la prima volta che succede, anche con altre banche). Quando ho chiamato ho sempre trovato personale gentile. La mia sfortuna è stata che la mia referente era in ferie (siamo a luglio, è comprensibile) e che quindi non riuscivano a darmi le spiegazioni necessarie.
    Richiamerò e vedrò cosa mi dirà la mia referente.
    Terrò comunque aggiornato te e gli altri visitatori del sito sugli sviluppi della vicenda.
    Per tornare alla tua disavventura con la BPP, ma perché non scrivi all’arbitro bancario finanziario o a qualche associazione di consumatori? Certi comportamenti vanno “pubblicizzati” per far sì che non accadano più!

  3. Mauro Corradi ha detto:

    Michelangelo mi fa piacere saperti pugliese così nessuno meglio di te può conoscere pregi e difetti delle realtà bancarie locali. Con la GBM vedo che stai ben monitorando la situazione che al momento pare essere sotto controllo, controllo che invece a me era completamente sfuggito con la Bpp, dove i prelievi addebitati sono stati più cospicui: aperto a fine giugno, già il giorno 1 luglio mi prelevano 20 euro per quota annuale bancomat, il giorno successivo 34 euro per competenze di chiusura, a quel punto, preso atto che il foglio informativo del conto zeroweb viene da loro usato solo come specchietto per le allodole, per prevenire eventuali ulteriori prelievi quotidiani ritiro tutto il rimanente e frettolosamente invio la lettera di recesso. Ovviamente ho inviato via pec un esposto all’apposito Ufficio reclami della banca. Sono in attesa di conoscerne la risposta. Prima della Bpp avevo esaminato pure il conto web della BP di Bari, il quale però costa 3 euro al mese di canone, è quindi fuori mercato, in virtù di ciò optai per la Bpp, ove però la fregatura era nascosta e a conti fatti maggiore!

  4. Mauro Corradi ha detto:

    16/10/2015 – Gruppo Bancario Mediterraneo Holding S.p.A. e GBM Banca S.p.A. in amministrazione straordinaria
    Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con decreti nn. 430 e 431 dell’1.10.2015, ha disposto, su proposta della Banca d’Italia, lo scioglimento degli Organi con funzioni di amministrazione e controllo di Gruppo Bancario Mediterraneo Holding S.p.A. e di GBM Banca S.p.A. e la sottoposizione delle stesse ad amministrazione straordinaria, ai sensi, rispettivamente, degli artt. 70, comma 1, lett. a), e 98, commi 1 e 2, lett. a), del TUB e dell’art. 70, comma 1, lett. a), del TUB.
    Con provvedimento della Banca d’Italia del 13.10.2015 sono stati nominati, per entrambe le società, gli Organi straordinari nelle persone dei sigg. Prof. Avv. Raffaele Lener, Dott. Francesco Fioretto quali Commissari straordinari, Prof.ssa Maria Teresa Bianchi, Prof.ssa Rosa Cocozza e Prof. Avv. Paolo Valensise, quali componenti del Comitato di sorveglianza.
    La gestione delle predette società è affidata agli Organi straordinari, insediatisi in data 16/10/2015 che operano sotto la supervisione della Banca d’Italia.

  5. Michelangelo ha detto:

    Non so se devo preoccuparmi a questo punto….

  6. Mauro Corradi ha detto:

    Michelangelo quando una banca viene commissariata resta due anni in amministrazione straordinaria durante i quali i commissari garantiscono l’ordinario svolgimento delle attività. Per cui hai tutto il tempo, scaduto il vincolo del tuo investimento, di ritirare i soldi e spostarli in conti di deposito al momento più sicuri. Come feci io con Banca Marche.

  7. Michelangelo ha detto:

    Ma dopo i due anni cosa succederebbe? Io, da ignorantello in materia di procedure bancarie, sono rimasto comunque tranquillo pensando alla copertura del FITD….

  8. Mauro Corradi ha detto:

    dopo due anni se non si è fatto avanti nessun acquirente i commissari possono chiedere una proroga solo qualora ci siano prospettive di interessamento, viceversa viene messa in liquidazione. A quel punto dovrebbe entrare in funzione il FITD.

  9. Michelangelo ha detto:

    Grazie per la risposta Mauro. Oggi ho chiamato la banca e ho parlato con la mia consulente. Domani ci dovremmo risentire.

    Ha mostrato molta disponibilità e ha detto che se del caso non ci sarebbero problemi per il ritiro della somma che ho da loro (che comunque, come anche mi ha fatto notare e io sapevo, è sotto la soglia FITD).

    Mi ha anche fatto porre l’attenzione sulla differenza tra i messaggi scritti per il “commissariamento” della GBM banca e la Banca Etruria (in cui pure ho un po’ di soldini…Me le scelgo bene le banche io, eh? :D).

    In sostanza: nella GBM si è trattato di un problema di organi di management (quindi i soldi ci sarebbero). Nel caso della Banca Etruria invece di gravi perdite patrimoniali “mascherate” (e quindi forse i soldi non ci sarebbero).
    Io valuterò il da farsi con calma. Non voglio farmi prendere dal panico inutile.
    Vedo che evoluzione ha la faccenda e poi mi muovo. Ma mi sa tanto che seguirò il tuo consiglio Mauro…

  10. Mauro Corradi ha detto:

    al giorno d’oggi una banca che riesce ad uscire dalla crisi senza soccorsi esterni è una banca da ammirare.

  11. Michelangelo ha detto:

    Dai che magari cambi idea sulle banche pugliesi Mauro… 🙂 Comunque, battute a parte, voglio ridare fiducia a questa banca. Riaprirò un conto (lo avevo infatti chiuso dopo le ultime vicissitudini) e ci depositerò su un po’ di soldini.

  12. Mauro Corradi ha detto:

    Michelangelo questa banca dinmostrando di riuscire a ricapitalizzarsi senza intervento pubblico è veramente meritevole di fiducia, ci faccio un pensierino anch’io, anche se al momento non mi pare più accendibile online, ma il tasso del 2,50% a 12 mesi è particolarmente allettante

  13. Michelangelo ha detto:

    Mauro il tasso fisso Time Deposit a tre anni dà il 3,50%, con bollo a carico banca! Quello a tassi crescenti il 3,40%. Entrambi non prevedono penali in caso di “smobilizzo” e garantiscono il tasso base dello 0,25%. Non vorrei sbagliarmi ma credo sia quanto di meglio il mercato possa offrire. Tenendosi sotto la soglia dei 100.000 protetti dal FITD credo sia una mossa saggia investire in questo prodotto. Io, almeno, lo farò.

  14. Mauro Corradi ha detto:

    certo, poi ho letto su un forum che sono in procinto di attivare l’apertura online, in tal caso lo aprirò pure io un time deposit a 12 mesi, anche se però per aprire il cd è necessario aprire pure il c/c, comunque mi pare ne offrano uno a zero spese, ci aggiorneremo meglio quando attiveranno l’apertura online

Grazie.