Banca della Marca: burocrazia inimmaginabile
Scritto da Mauro Corradi
25 Settembre 2014 | Conti Correnti
Nei mesi scorsi su un forum veniva diffusa la notizia che la banca locale trevigiana aveva introdotto l’apertura online di c/c e c/d. Ne abbiamo testato l’iter di apertura. Esperienza senza precedenti.
Fino ad oggi, nell’accendere un conto online, corrente o di deposito che sia, l’unico quesito preliminare che c’era da porsi era quello riguardante il riconoscimento a distanza: alcune banche accettano il bonifico proveniente da qualsiasi altra, altre invece pretendono che questi sia eseguito specificamente da banche fisiche, non riconoscendo valide quelle online. Per cui le banche, a livello interpretativo della normativa, si sono sempre divise in queste due categorie.
Ora Banca della Marca, un solido e rinomato istituto di credito coooperativo del Trevigiano, con il suo recente Conto Marca Like, è riuscito nell’impresa di complicare ulteriormente le cose, introducendo un terzo parametro finora inimmaginabile per noi potenziali clienti, in quanto mai preteso da nessuna banca.
Vi spiego come è andata. Nel compilare il form online, nella maschera riguardante l’indicazione del conto corrente d’identificazione, si viene informati che non sono accettati bonifici identificativi provenienti da banche online, facendone pure l’elenco (le solite Iw, Fineco, ecc.). Fin qui nulla di strano. La sorpresa giunge dopo che si è conclusa la procedura online, stampata e spedita la documentazione, effettuato il bonifico.
Dopo circa una settimana telefona una signorina per confermare il ricevimento del bonifico identificativo ma, mai accaduto nella mia decennale esperienza, mi dice che vuole visionare la nota contabile. Rimango sorpreso ma comunque gliela invio.
Mi ritelefona per dirmi che non le va bene perché è una ricevuta di bonifico eseguita da me direttamente tramite l’home banking, lei pretende una ricevuta che sia rilasciata allo sportello! Incredibile ma vero. Mai accaduto in precedenza! Ci mancava che qualcuno – all’improvviso – si inventa di sindacare se il bonifico te lo sei eseguito personalmente con il tuo servizio home banking anziché andare direttamente allo sportello!
Mai la burocrazia bancaria era arrivata a tanto. La raccomandazione che do agli utenti è quella di boicottare queste banche che a livello burocratico superano l’inimmaginabile, così da forzarle ad adeguarsi alla snellezza delle altre.
25 Settembre 2014 | Conti Correnti
Tags: conto marca, fineco, iwbank
parlare di anacronismo è poco.. e io che credevo di aver toccato il picco con la banca cipriota (scansioni di vecchissimi documenti da rifirmare spediti a mezzo corriere internazionale…).
hai ragione comunque, determinati istituti che applicano queste procedure andrebbero boicottati.. ma temo che siano già bravi a farlo da soli!
speriamo residui sussulti di un becero sistema bancario destinato a sparire
Ragazzi per non infierire troppo sulla burocrazia di questa banca ho omesso di riportare anche altri dettagli, ma voi mi spronate a farlo. Dato che svolgo attività di libero professionista, con una mail mi avevano chiesto di integrare la documentazione precedentemente inviata per posta, con l’attestato di attribuzione partita iva, preavvisandomi che, causa tale attività che esercito, si renderà poi necessario l’inoltro di ulteriori documenti (non meglio precisati). Anche in questo caso mai accaduto in precedenza di assistere ad una richiesta del genere. Per aprire questo conto ci vogliono più documenti che per fare un rogito di compravendita!
Gentile Signor Corradi,
I provvedimenti normativi in materia di identificazione
della clientela (regolamento UE n. 260/2012) hanno come obiettivo quello di
evitare che si creino “catene” di intermediari che hanno fatto ricorso ad altri
intermediari per il riconoscimento del medesimo cliente. In altri termini la
banca deve eseguire l’identificazione del cliente in modo certo, secondo quanto
previsto dalla normativa.
Nel caso specifico si è riscontrata la provenienza del
bonifico tramite istituto bancario non presente con proprie filiali nella zona
di sua residenza. Questo ha fatto ritenere che il conto da cui è partito il
bonifico fosse stato acceso online, servizio che è offerto sul sito internet
della banca in questione.
Ci rendiamo conto del disagio creato, riteniamo tuttavia che
sia stato adottato un comportamento nel massimo rispetto delle norme e della
sicurezza nelle transazioni bancarie.
Restiamo a sua disposizione in caso di maggiori
informazioni.
Grazie per l’attenzione.
Se non ho capito male, dalla risposta della banca – che ringraziamo
per l’attenzione – sembrerebbe che la disquisizione sia fatta finalmente rientrare tra banche fisiche e banche online e non più, come comunicatomi telefonicamente, tra bonifici disposti allo sportello e bonifici disposti online. Se la mia interpretazione della risposta ricevuta è corretta, provo a testare l’invio di un ulteriore bonifico questa volta da una banca inequivocabilmente fisica (Bmps) ove la filiale in cui ho il conto ha proprio sede nel mio comune di residenza (per la precisione sotto il mio ufficio). A questo punto però, viste le precisazioni che farebbero cadere l’interpretazione della validità dei bonifici unicamente disposti allo sportello, continuerò a dispormelo io stesso online tramite l’home banking. Vediamo se questa volta Banca della Marca riconoscerà la validità dell’identificazione o continuerà la contestazione del bonifico disposto online anziché allo sportello.