Nuovo quadro RW: ecco le novità
Scritto da Mauro Corradi
19 Dicembre 2013 | Opinioni
L’Agenzia delle Entrate ha finalmente emanato la circolare contenente le modalità di attuazione delle nuove disposizioni valide dal corrente anno 2013 (provv. n. 151663 del 18/12).
Le novità di maggior rilievo del nuovo quadro RW (che in precedenza si chiamava ‘modulo’ in quanto di solo monitoraggio) – ora depurato dalle precedenti sezioni I e III – per quanto riguarda noi piccoli risparmiatori che deteniamo risparmi all’estero sono riassunte nella pagina 4 (Ambito oggettivo) della circolare suddetta, in particolare:
1) L’obbligo dichiarativo sussiste a prescindere dall’importo degli investimenti, per cui viene meno il precedente limite dei 10k, che comunque secondo la mia interpretazione era da sempre riferito e limitato alla sola sez. III ma non anche alla sez. II.
2) viene introdotta l’indicazione della valorizzazione patrimoniale al 1/1 di ciascun anno, ovvero al primo giorno di detenzione, mentre in precedenza si doveva indicare la valorizzazione solo al 31/12, ovvero alla estinzione del rapporto.
3) viene precisato che il controvalore in euro degli investimenti e delle attività espressi in valuta estera va calcolato, per tutti i dati in esso riportati, sulla base del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate emanato ai fini dell’individuazione dei cambi medi mensili.
Per gli ulteriori particolari vi rimando alla lettura della circolare.
oggi è stata pubblicata la CIRCOLARE N. 38/E ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Documentazione/Provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/Circolari/Archivio+circolari/Circolari+2013/Dicembre+2013/Circolare+n.+38E+del+23+dicembre+2013/circolare%2B38ex.pdf ):
Le nuove disposizioni in materia di monitoraggio fiscale.
Adempimenti dei contribuenti. Ritenuta sui redditi degli
investimenti esteri e attività estere di natura finanziaria.
molti esempi e a parer mio anche maggiore chiarezza delle precedenti.
salve, sono “procuratore” (così lo chiamano loro, in linea di massima dovrebbe corrispondere a una delega sul conto), e quindi non cointestatario, di un cc di mio padre presso PF. sulla circolare leggo che:
“in caso di conto corrente estero intestato ad un soggetto residente sul quale vi è la delega di firma di un altro soggetto residente, anche il delegato è tenuto alla compilazione del quadro RW per l’indicazione dell’intera consistenza del conto corrente detenuto all’estero qualora si tratti di una delega al prelievo e non soltanto di una mera delega ad operare per conto dell’intestatario.”
la domanda è: in RW devo indicare l’intera consistenza del conto ma con quota al 50%, come ne caso del cointestatario? a logica direi di si, ma nel quotato sopra non lo si dice espressamente. non è che rischiamo di pagare 2 volte l’IVAFE (io+mio padre)?
grazie
presumo valga il buon senso e sia corretta la tua interpretazione di segnalare entrambi al 50%
ok grazie, speriamo che il buon senso prevalga!
Ciao Massimiliano, ciao amici tutti di PR.
Avrei qualche dubbio da sottoporre alla Vostra competente e sempre gentile attenzione.
1. Se presso una STESSA banca estera (Malta, nel mio caso), detengo sia un conto corrente, sia uno o più term deposit (sostanzialmente i nostri conti depositi, vincolati a 6 mesi, un anno, eccetera), in RW devo compilare più righi, oppure è sufficiente compilarne uno soltanto?
2. Nel caso in cui andassero compilati più righi, se il c/c ha ad esempio 2.000 euro ed i c/d ne hanno 4.000, riterrei che sul c/c non si dovrebbero pagare i 34,20 euro, mentre sui c/d si pagherebbe l’1,5 per mille (se ben ricordo).
E’ corretta la mia interpretazione?
3. Nel caso, invece, di due conti correnti (di 2.000 e 4.000 euro, ad esempio) presso banche DIVERSE, vale anche in questo caso il criterio della somma maggiore di 5.000 euro, ai fini del pagamento dei 34,20 euro cadauno, o
questo criterio vige solo per conti correnti presso la stessa banca?
Ciao e grazie
le istruzioni definitive di Unico 2014 sono appena state pubblicate per cui devo ancora approfondirle per verificare se hanno modificato qualcosa rispetto alle circolari precedenti (a volte accade anche questo!), stando a quanto si è fatto fino ad oggi:
1) compilerai un rigo per il c/c e uno per il c/d (rigo unico anche se sono più di uno, ad es, libero e vincolato).
2) esatto
3) nessuna sommatoria fra c/c in diversi istituti
Grazie Mauro,
sempre chiaro ed esaustivo!
Per il c/c il codice da usare è sicuramente l’1, ma per il c/d? Alcuni dicono 7, altri il 14, io avevo pensato al 5.
Grazie per un chiarimento.
mr
Scusa Mauriga, ma perchè?
A me pare di capire che, se il c/c o il c/d sono in euro, vada indicato 1.
Almeno, questo è quello che intendo guardando la tabella di pagina 47:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/DichiarazioniRedditiPF/UnicoPF14/Modello+Unico+PF_2014/Istruzioni+Unico+Pf+2+2014/Unico+PF2_2014_istruzioni.pdf
Ad ogni modo, attendo anche io chiarimenti da chi è più ferrato!
Ciao
Sono stato impreciso.
I miei c/c e c/d erano in valuta estera.
Scusa per la confusione ingenerata
su questo blog abbiamo sempre indicato 1 anche per i conti deposito (in euro), per i c/c e c/d in altre valute (che io non ho) qualcuno aveva avanzato l’idea (o il dubbio) di indicare 5. I due codici sono senz’altro equivocabili, In assenza di istruzioni più precise comportarsi, come al solito, come meglio si ritiene per il proprio caso, tanto nessun burocrate controllore vi sanzionerebbe per un “errore” così banale di cui, tra l’altro, neppure lui ne saprebbe con esattezza la corretta interpretazione.
Grazie per la risposta.
Quest’anno però il quadro RW è differente dall’anno scorso.
L’anno scorso si indicava 1 per i c/c e non si indicava nulla per i c/d.
Da quest’anno bisogna, secondo me, scegliere un numero per i c/d diverso dall’1, in quanto sui c/c si applica l’imposta di 34,20 se >5.000 sui c/d l’IVAFE dello 0,15%.
Ditemi se sbaglio.
E grazie ancora.
assolutamente sbagliato quanto scrivi. Lo scorso anno i codici erano uguali a quest’anno, col codice 1 si indicavano come adesso “conti e depositi esteri” ove conti sta per c/c e depositi per c/d. Tale numero di codice, anche se medesimo, non ha rilevanza ai fini della diversa applicazione dell’imposta. Procedi tranquillamente così che non sbaglierai.
So che sei più che esperto e probabilmente io ho sbagliato lo scorso anno, ma permettimi di insistere.
Mi sono riletto le istruzioni di unico PF fascicolo 2 del 2013 e relativamente a IVAFE e imposta dei 34,20 si doveva far riferimento al quadro RM sez XV B righi RM33 (quest’anno si userà il quadro RW) e le istruzioni recitavano a proposito della colonna 7 “barrare la casella in caso di c/c e libretti di risparmio”.
Comunque non voglio farti perdere tempo e l’importante per me adesso è compilare correttamente il RW 2014.
Grazie sempre della pazienza e dell’attenzione
Penso di aver capito cosa intende Mauriga. L’anno scorso alla sezione XV B del quadro RM in colonna 7 bisognava indicare “1” se si trattava di conti correnti o libretti. In questo modo si distingueva bene fra c/c e conti deposito, per i quali in colonna 7 non si doveva indicare alcunché.
Quest’anno, invece, con il passaggio del calcolo dell’IVAFE nel quadro RW è scomparsa la possibilità di distinguere fra c/c e c/d. Nel mio personale caso, avendo sia c/c che c/d svizzeri, la distinzione pùò emergere dal fatto che per i c/c (dato che la Svizzera è un paese “non collaborativo”) sono tenuto a indicare, oltre alla giacenza media in colonna 8, anche il valore massimo in colonna 9. Ma per c/c e c/d in paesi “collaborativi” non si può distinguere fra le due tipologie di conto. Pertanto riterrei anch’io utile indicare nel nuovo quadro RW- a differenza di quanto ho fatto l’anno scorso, quando ho sempre usato il codice “1” – in colonna 3 un codice che distingua i conti deposito dai c/c (a prescindere dalla valuta estera o meno). Il più adatto mi sembrerebbe il 13 (Altri strumenti finanziari) o il 14 (Altre attività estere di natura finanziaria). Che ne pensi?
dalle istruzioni per la compilazione del rigo 11 sembrerebbe proprio che il codice 1 sia applicabile ai soli c/c per cui per i conti deposito dovremo per forza adottare, come proponi tu, il 13 o il 14. Da qui a giugno confido comunque in qualche interpello pubblico all’Agenzia delle Entrate che sciolga questo ennesimo dilemma.
Grazie per aver ben interpretato esattamente ciò che scrivevo ed ancora grazie a Corradi per la pazienza
Bisogna dirimere la questione prima di giugno in quanto (come scritto nelle istruzioni) per chi presenta il 730 il quadro RW diventa un modulo da presentare con la dichiarazione 730.
non preoccuparti più di tanto, se il dilemma non verrà sciolto per tempo tu indicherai codice 1 per i c/c e 14 per i c/d. I burocrati del fisco mi hanno sempre detto che per loro quello che importa è che si paghi il dovuto, il resto sono dettagli sui quali tendenzialmente transigono.
Scusami Mauriga, ma leggendo le istruzioni 2014 a pagina 35 “Modalità dichiarative” e rileggendo le analoghe istruzioni per l’RW 2013 non mi sembra che sia cambiato granché quanto ai termini ultimi di presentazione, che mi sembra permangano anche per quest’anno differenziati da quelli relativi al 730, nel senso che per la presentazione dei quadri RW (e anche RM) con il frontespizio di UnicoPF 2014 valgono i termini fissati “per la dichiarazione dei redditi”, cioè per Unico, quindi posteriori a quelli soliti per la presentazione del 730 ai CAF. “Quadro aggiuntivo” del 730 il quadro RW lo era anche l’anno scorso. O mi sbaglio?
Rileggendo, hai ragione. Le modalità dichiarative sono identiche. Mi sa che l’anno scorso un po’ di casini li ho combinati. Ma pensando alla dichiarazione 2014, se io presento il 730 ed insieme al 730 il quadro RW (con RM e frontespizio) al CAF, non devo rispettare i termini temporali della dichiarazione 730?
Grazie per una tua precisazione
Oggi mi sono riletto le istruzioni del 730/2014 e ho avuto un’ulteriore e definitiva conferma della differenziazione delle modalità e dei termini, identica allo scorso anno. Certo che, se presenti RW e RM al CAF, immagino che lo stesso li voglia per comodità ricevere assieme al 730. Comunque non mi pare di ravvisare obblighi di legge in proposito. Semmai ti faranno pagare di più…. Io l’anno scorso, quando ho presentato il 730 al CAF (con qualche decina di euro di redditi da fondi comuni svizzeri), ho firmato una dichiarazione con cui mi impegnavo a presentare successivamente e per conto mio RW e RM. Ho preferito farli per conto mio (così come mi autocompilo il 730) perché non so fino a che punto i CAF ne sappiano di RW…..
mi aggancio qui per chiedervi un chiarimento.
con PF ho: un c/c privato, quindi codice 1; un conto e-deposito, quindi (seguendo la discussione qui sopra) codice 13 o 14; un c/c in valuta estera, quindi codice 13 o 14 (?).
altra questione: il c/c in valuta estera è infruttifero, però si generano profitti o perdite da oscillazione cambi. eventuali profitti andranno (immagino) in sezione V di RM. ma per le eventuali perdite? si crea un credito d’imposta o no?
grazie e scusate l’imperizia
per il c/c in valuta estera il dubbio è semmai tra i codici 1 e 5, escludi già da subito il 13 o 14. Per quanto riguarda le oscillazioni di cambio ritengo che debbano considerarsi plusvalenze/minusvalenze per cui vanno riportate nel quadro RT ove le eventuali minusvalenze non generano (purtroppo) credito d’imposta. Se però, come mi pare di capire, quello cui ti riferisci è un semplice c/c e non un conto di deposito, sarai assoggettato all’imposta fissa di 34 euro e in questo caso, secondo me, le oscillazioni di cambio non ti genereranno alcun adempimento.
si, si tratta di un c/c semplice e non fruttifero di interessi. ma, e scusa se insisto, come mai ritieni che non si debba tener conto di profitti/perdite da oscillazione cambi?
Oggi l’AdE ha pubblicato i cambi delle valute estere di gennaio 2014, in precedenza aveva pubblicato quelli di dicembre 2013, ma i cambi medi del 2013??? Mi sono per caso sfuggiti?
A quanto mi risulta leggendo le istruzioni di RW 2014, per compilare questo quadro si dovrà fare riferimento ai cambi medi mensili, non più a quelli medi annuali di cui al provvedimento del direttore AdE che veniva emanato proprio allo scopo del monitoraggio sui conti esteri. Provvedimento che, perciò, penso non sia più adottato e credo sia per questo che non lo trovi. Anche perché per valorizzare i cambi ai fini del quadro RM bisogna fare riferimento al cambio giornaliero fissato dalla Banca d’Italia.
Grazie. Ergo quadro RW valore iniziale il cambio dell’AdE di gennaio e valore finale quello di dic. 2013?
Sempre che il conto non sia stato aperto o chiuso in mesi diversi da gennaio e dicembre. Devo leggere meglio le istruzioni!
Sii paziente, ti chiedo un’ulteriore intervento. Dici che per RM bisogna fare rif. ai cambi giornalieri della Bd’I, ma nel mio caso che ho chiuso il c/d il 18/12 con liquidazione degli interessi e il c/c il 27/12 con liquidazione degli interessi: che cambio devo usare? Posso usare il cambio di dic.’13 dell’AdE?
Scusatemi tutti, ma questa notizia qui è una bufala o cosa?:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-13/ritenuta-automatica-bonifici-estero-064329.shtml
Se dovesse essere vera saremmo davvero alla palese violazione dei principi europei sulla libera circolazione dei capitali…
Tra l’altro non si capisce se il circuito SEPA è da considerarsi estero o meno.
non è una bufala purtroppo, ne stiamo discutendo da alcuni giorni ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/unico-2014.html#comments ) e credo sia ora di dedicarvi un articolo apposito. considera che la UE ha sta valutando un suo eventuale intervento, sulle tue stesse considerazioni.
Non riesco a scaricarmi la circolare dell’ADE. Va detto che, se fosse vero quello che leggo (e cioè che i bonifici SEPA non vengono considerati esteri), non posso non dare ragione al M5S: visto che altri Stati europei non pongono questi limiti, il “giochetto” più naturale sarebbe farsi bonificare i soldi in questione su un conto europeo e poi bonficarseli in Italia.
Salve, è la prima volta che in dichiarazione dovrò riportare i dati relativi a investimenti all’estero e vi chiedo cortesemente alcuni chiarimenti:
ho 3 conti presso PF:
1 in euro infruttifero;
1 in euro fruttifero (conto e-deposito);
1 in valuta estera non fruttifero.
in base a quanto ho capito:
– in RM compilo in sez. V solo la riga RM12 dove inserisco gli interessi lordi prodotti dal conto in euro fruttifero (come aliquota metto 20%, giusto?).
– in RW compilo 3 sezioni, una per ogni conto. se non ho compreso male pagherò euro 34,20 per ogni conto in percentuale per quota di possesso e giorni di detenzione dell’asset. utilizzerò codice 1 per i due conti in euro e codice 1 o 5 per quello in valuta estera.
– non mi è chiaro se devo compilare anche RT.
grazie
Salve Mauro, mi riferisco a quanto da te espresso al punto 1) in relazione alle novità del nuovo quadro RW, dove in pratica ritieni che il limite dei 10K per dichiarare le consistenze fosse da sempre riferito alla sez. III e non anche alla II. La cosa mi lascia perplesso perché anno scorso mio figlio non ha dichiarato niente alla sez. II, in quanto leggendo la previsione della circolare AdE n. 45 del 13-09-2010 in premessa alla pag. 3, sembrava corretto tener conto del parametro > 10K. Tale procedura peraltro sembrerebbe confortata anche dalla previsione delle circolare AdE n. 38/E del 23-12-2013 alla pag. 5 “Obblighi di monitoraggio a carico dei contribuenti” 3° capoverso. E’ pur vero che le istruzioni di compilazione del quadro RW 2013, non sono per niente chiare per la sez. II, mentre lo sono di più per le sez. I e III; per questo motivo ti chiedo la cortesia di voler approfondire la cosa, magari con una rilettura delle circolari al fine di fare maggiore chiarezza in merito, anche perché c’è ancora tempo per poter predisporre una dichiarazione correttiva. Grazie
il modulo RW esisteva dal 1991 e le uniche indicazioni erano quelle delle istruzioni di compilazione dove secondo me era abbastanza evidente che il limite dei 10k riguardava la sez. III in quanto nessuna citazione veniva mai fatta riguardo la sez. II, ma tu non prendertela più di tanto, non fare dichiarazioni correttive, il 90% o forse più dei contribuenti l’aveva interpretata come te in quanto l’argomento era comunque ambiguo, tanto che le stesse recenti circolari non hanno affrontato il dubbio (evidentemente ritenuto non importante), oltretutto all’agenzia delle entrate nessun controllore è preparato sull’argomento in modo tale da poterti avanzare contestazioni, per cui lascia stare e dormi sonni tranquilli.
Ti ringrazio Mauro, fra l’altro ho scoperto che il Mod. RW deve essere prodotto entro 90 gg dall’ultimo termine di presentazione di UNICO, pena una sanzione di circa € 260,00. Pertanto se mio figlio facesse una correttiva andrebbe incontro a tale sanzione, se ho ben capito. Peraltro anno scorso ha presentato correttamente il quadro RM pagando l’imposta di € 34,20 pro rata, ovvero dando a Cesare il dovuto. Dirò a mio figlio di fare, come hai consigliato tu, resta l’amarezza di vivere in un paese dove la burocrazia più sfrenata fa da padrona, opprimendo le persone oneste e puntuali, con codici e cavilli ogni anno diversi. Alla prossima e di nuovo grazie.
Pare che il limite dei 10.000 euro debba ritornare:
http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201403242007268703&chkAgenzie=ITALIAOGGI&sez=newsPP&titolo=Rw,%20la%20compilazione%20con%20soglia
Salve Mauro, desidererei condividere la mia preliminare esperienza di compilazione del nuovo quadro RW ed avere un confronto con te. Sono cointestatario con mia moglie di un conto corrente in Franchi Svizzeri, con annesso conto deposito, presso PF in Svizzera (paese definito dal ns. fisco non collaborativo). In colonna 1) ho riportato il codice 1, in colonna 2) il codice 2, in colonna 3) il codice 1 e non 5, come suggerito da qualcuno, perché mi sembra che la risposta possa essere desunta indirettamente a pag. 36 delle istruzioni relative alla compilazione della colonna 11, dove parla della misura dell’IVAFE: “in misura fissa pari a € 34,20 ….. per i conti e libretti di risparmio (codice 1 nella colonna 3), senza peraltro specificare conti in €. Se noi inserissimo in colonna 3) il codice 5 andremmo ad indicare un’altra cosa rispetto al conto corrente o al conto deposito e non sarebbe più applicabile l’IVAFE in misura fissa, ma con aliquota 0,15%. Nel mio caso mi troverei ad esempio a versare un importo minore rispetto ai 34,20 €. Sono dell’avviso di utilizzare il cod. 1 in colonna 3) anche per il mio conto deposito che registrando un valore medio di giacenza (colonna 8) < 10k € si trova a generare un'IVAFE allo 0,15% di € 14,00 in luogo di 34,20 € fisse. Inoltre, con riferimento all'argomento affrontato circa 20 giorni fa, relativamente alle disposizioni per la compilazione del vecchio quadro RW, sono riuscito a trovare, in appendice del modello unico 2013, le istruzioni che esoneravano dalla compilazione della sez. II i detentori di importi < 10K €.
beh.. per una volta riusciamo anche a semplificare! mi sembra una decisione di buon senso. ma chiaramente restando la patrimoniale Monti, va comunque dichiarata qualunque somma anche se inferiore ai 10K nei quadri RM.
riguardo l’articolo trovo interessante la citazione su PayPal, perché i dubbi che avevamo l’anno scorso ( https://piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html ) erano fondati, anche se mi sembra un’associazione impropria però compararlo a un c/c, pur in ottica di monitoraggio fiscale.
ora che il RW da modulo di semplice monitoraggio è diventato quadro nel quale si applica la minipatrimoniale Ivafe, mi domando, se veramente il limite dei 10k ritornerà, come si farà a pagare l’Ivafe sui conti o depositi inferiori ai 10k dato che non verrebbero indicati. Ne diventano esentati? Ne dubito. Secondo me chi ha proposto l’emendamento non conosce bene l’argomento dal punto di vista pratico.
ciao, sono alle prese con RW ed RM per la prima volta e per quanto ho capito mi sembra giusto quello che scrivi. visto che hai un conto cointestato ti chiedo: in RM come hai evidenziato questa cosa (la cointestazione intendo) in riga RM12? riportando metà reddito in colonna 3, o metà imposta dovuta in colonna 5?
Posso dirti come mi sono comportato lo scorso anno e come di conseguenza agirò per l’anno corrente; trattandosi nel caso di specie di conti cointestati, il reddito prodotto da questi è attribuibile al 50% (nel caso di due intestatari) e pertanto in colonna 3 del rigo RM 12 va esposto la metà del reddito. E’ ovvio che l’altro intestatario dovrà fare altrettanto. Potresti dirmi se i tuoi conti sono in € o altra valuta? Mi servirebbe per avere un confronto per la compilazione del nuovo quadro RW.
scusa ma mettendo cod.1 nella colonna 3 anche per il conto deposito non è che poi il software ti calcola l’ivafe come se fosse un conto corrente o un libretto?
Questo dubbio ce l’ho anch’io; Infatti sto aspettando che ADE metta a disposizione UNICO WEB 2014, per verificare. Infatti anno scorso la discriminante sul quadro RM , al rigo RM 33 e 34, era il codice da indicare 1 se c/c e libretti per il bollo in cifra fissa e niente per l’0,10%.
si vero l’anno scorso si doveva mettere in RM(nel calcolo ivafe) nel caso di lbretti o conto correnti una X o 1 …vediamo con UNICO WEB 2014….al limite per calcolare il conto deposito e lo 0,15% metteremo un altro codice diverso da 1….ci risentiamo quando è disponibile
ok, in realtà i conti non sono cointestati ma intestati a mio padre e io sono “procuratore”: leggendo circolari e istruzioni mi pare di capire che il fisco italiano mi consideri a tutti gli effetti un cointestatario. venendo alla tua domanda, ho un conto in € semplice, un conto e-deposito in € e un conto in valuta estera semplice.
Ciao ragazzi incredibilmente non riesco a trovare i CAMBI MEDI MENSILI PER IL MESE DI GENNAIO 2013 DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE mi aiutate?
ciao
Grazie
Lella
non è indicizzato molto bene
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/provvedimenti/2014/febbraio+2014+provvedimenti/provvedimento+del+14+febbraio+2014+cambio+valute/ENTRATE_Provvedimento+Internet+Gennaio+2014.pdf
Grazie Massimiliano ma io cercavo i cambi relativi a gennaio 2013 non a gennaio 2014 come mi hai postato tu…non riesco proprio a trovarli se qualcuno sa indirizzarmi lo ringrazio molto.
Ciao a tutti
Lella
la cosa bella e’ che trovo tutti i cambi del 2013 tranne gennaio qualcuno sa dirmi il motivo?
ciao
Lella