Nuovo quadro RW: ecco le novità
Scritto da Mauro Corradi
19 Dicembre 2013 | Opinioni
L’Agenzia delle Entrate ha finalmente emanato la circolare contenente le modalità di attuazione delle nuove disposizioni valide dal corrente anno 2013 (provv. n. 151663 del 18/12).
Le novità di maggior rilievo del nuovo quadro RW (che in precedenza si chiamava ‘modulo’ in quanto di solo monitoraggio) – ora depurato dalle precedenti sezioni I e III – per quanto riguarda noi piccoli risparmiatori che deteniamo risparmi all’estero sono riassunte nella pagina 4 (Ambito oggettivo) della circolare suddetta, in particolare:
1) L’obbligo dichiarativo sussiste a prescindere dall’importo degli investimenti, per cui viene meno il precedente limite dei 10k, che comunque secondo la mia interpretazione era da sempre riferito e limitato alla sola sez. III ma non anche alla sez. II.
2) viene introdotta l’indicazione della valorizzazione patrimoniale al 1/1 di ciascun anno, ovvero al primo giorno di detenzione, mentre in precedenza si doveva indicare la valorizzazione solo al 31/12, ovvero alla estinzione del rapporto.
3) viene precisato che il controvalore in euro degli investimenti e delle attività espressi in valuta estera va calcolato, per tutti i dati in esso riportati, sulla base del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate emanato ai fini dell’individuazione dei cambi medi mensili.
Per gli ulteriori particolari vi rimando alla lettura della circolare.
scusami, pensavo a un refuso.
ecco il provvedimento con i cambi di gennaio 2013
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/98b7cc004e8a1d37bb4eff112467f292/CAMBI_g.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=98b7cc004e8a1d37bb4eff112467f292
ragazzi sono da rottamare non lo trovavo, grazie tantissimo Massimiliano poi quando hai tempo e voglia mi dici dove lo hai trovato.
un bacio
lella
dalla home del sito dell’agenzia delle entrate ( http://www.agenziaentrate.gov.it ) vai in
-> Documentazione -> Provvedimenti, circolari e risoluzioni -> Provvedimenti -> Provvedimenti del Direttore soggetti a pubblicità legale -> Febbraio 2013
Relativamente al conto in valuta estera cosa inserisci in colonna 3) del quadro RW, il codice 1 o il codice 5 (vedi tabella investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria” riportata in appendice del fascicolo 2 di Unico)? Secondo me il codice 1, perché si tratta comunque di c.c. e depositi esteri e nelle spiegazioni non si evince “in €”. Ma non ne sono completamente sicuro.
pure io sono incerto. leggendo qui i post dei moderatori mi sembra di capire che entrambe le opzioni siano valide: io sono propenso a mettere codice 1.
ti chiedo una cosa io: il conto e-deposito a tuo avviso è codice 1 o codice 3?
Onestamente non so darti e darmi una risposta certa; alcuni su questo blog hanno ipotizzato 13 o 14, ma suggerivano di attendere l’esito di qualche interpello all’AdE. Addendiamo ancora un po’ di tempo; ritengo sia un problema che riguardi molti di noi.
Permettimi di insistere (vedi altri miei post), ma il cd non è un cc e pertanto per il cc è corretto il codice 1 (paga 34,2 se > di 5.000 Euro), mentre per il cd io metto il codice 14 (paga Ivafe 0,15). Ne approfitto per chiederti cosa metti in colonna 6.
E relativamente al RM12 cosa metti in clonna 1 (io metto G). Grazie
Salve Mauriga, ti ringrazio per i consigli relativi al cd; sarà comunque tutto più chiaro quando potremo simulare realmente con unicoweb. Relativamente a colonna 6), poichè i miei conti (cc e cd) sono in valuta (franchi svizzeri) e quindi da riportare in € al cambio medio mensile di cui al provvedimento dell’AdE, ho ritenuto di utilizzare il cod. 1 (valore di mercato). Fammi sapere se hai un’interpretazione diversa. Relativamente al RM12 anch’io, come per anno scorso, metto G in colonna 1). Per quanto riguarda il calcolo dell’Ivafe all’0,15% per il mio cd, mi sono accorto che pagherei di più se applicassi l’importo fisso di € 34,2; possibile che il fisco voglia rinunciare al di più e non sia interessato a considerare anche questi cd, dei cc? Fammi sapere cosa ne pensi. Grazie
Ok per i codici.
Non vedo però perché pagare di più quando a mio avviso la normativa è chiara (cd Ivafe 0,15%). Grazie e ciao
in fondo per il 34,2 se > di 5.000 Euro si parla dei cc e libretti vedi istruzioni…i cd sono un altra cosa ed è 0,15%…cc libretti e cd sono tre cose diverse nella lingua finanziaria italiana quindi è come dici tu…anche io ho messo cod 14 per i cd, cod 1 per i cc…
nel 2014 in italia Il bollo sulle comunicazioni finanziarie è un’imposta che ha differente regime in quanto è fissa
per conto corrente e libretto di risparmio, progressiva per il conto deposito (ed i buoni fruttiferi postali).RIBADISCO SOLO CHE ANCHE IN ITALIA C’E’ DIFFERENZA TRA CC LIBRETTI E CD
buon giorno a tutti. Arriva il tempo delle dichiarazioni e pure io esco dal letargo. Mi sto disponendo a compilare il consueto mod. 730 per i redditi da lavoro dipendenti in quanto avrei molte spese da detrarre; poi penserò ad Unico per il piccolo conto P. Finance. A questo proposito avrei un paio di quesiti:
1) – ho visto nelle istruzioni del 730, che dice che da quest’ anno è possibile, qualora vi siano somme a credito, utilizzare parte di queste (o totalmente, secondo i casi) per pagare eventuali altre imposte che dovessero nascere dal mod. Unico, senza fare poi versamenti con F24; però questo secondo voi significa che già in fase di compilazione del 730 devo indicare l’ ammontare preciso della somma che vorrò tenere a disposizione, o posso magari tranquillamente abbondare per stare dalla parte della ragione? in quanto il conto preciso lo farei poi a maggio / giugno quando uscirà Unico definitivo.
2) – oppure, a questo proposito, sappiamo già definitivo che per conti deposito si paga la IVAFE ancora del 0,15% sul capitale a fine anno come l’ anno scorso? Non è che facciamo i conti così e poi ce la aumentano al 0,2% come qualcuno aveva proposto? Oppure, non può essere che anzichè in percentuale mettono il fisso di 32 € e rotti come sui c.c.? espongo questi dubbi, perchè magari qualcuno di voi è molto informato e sa già per certo che quanto stabilito è definitivo, ma mi pare che con l’ esperienza degli anni passati, dove fino all’ ultima settimana utile eravamo qui a discutere se mettere il valor medio o il valore finale…..c’ è poco da fidarsi!
Oppure posso tagliare la testa al toro e indicare come somma a disposizione decisamente più del previsto senza per questo rimetterci? Esempio numerico: suppongo di dover recuperare tramite 730 magari un 300 € e supponiamo di dover pagare come IVAFE un 15 € con le regole dello scorso anno e nulla per gli interessi; secondo voi, posso tenere già in compensazione magari 40 € e poi recuperare la differenza se effettivamente ne verranno usati solo 15? Grazie mille!
ok grazie, speriamo che arrivino delucidazioni. ciao
ma per cd intendi conti deposito o certificati di deposito? poi un’altra cosa: in colonna 8 di RW le istruzioni di Unico dicono di inserire il valore medio dei conti detenuti presso lo stesso intermediario: in questo calcolo vanno fatti rientrare anche i conti deposito? grazie e ciao
per cd intendo conti deposito.in colonna 8 bisogna mettere per i conti correnti il valore medio mentre per i conti deposito il valore finale al 31-12 oppure il giorno ultimo di detenzione…c’è un articolo molto bello su piccolo risparmio http://www.ecnews.it/2014/04/conti-correnti-depositi-esteri-i-10-000-euro-niente-monitoraggio-gia-unico-2014/…se per esempio il 30-12 azzeri il conto deposito il valore finale al 31-12 è 0 (zero)euro(salvo eventuale accredito interessi) e non paghi bollo(salvo l’accredito finale degli eventuali interessi naturalmente)…lo so sembra incredibile ma gia’ succede con i conti deposito in italia…ho avuto conferma da chebanca…spero tu mi abbia capito…se non si riuscisse a scaricare l’articolo di importanti commercialisti sopracitato cita…il pagamento dell’IVAFE, nella misura fissa di 34,20 euro non è dovuta qualora i conti correnti e i libretti di
risparmio esteri hanno avuto una GIACENZA MEDIA ANNUALE inferiore a 5.000 euro (considerando
la giacenza media complessiva in caso di più conti e/o libretti presso il medesimo intermediario). Per i
conti deposito, invece, valgono le regole ordinarie: l’IVAFE è dovuta nella misura dello 0,15% sul VALORE FINALE DEL CONTO(rapportato alla quota e al periodo di possesso).
Ho visto nel forum i link a dei cambi mensili, ma perche’ mensili? Mi sapere dire quale e’ il documento che indica i cambi medi da utilizzare per il 2013? grazie.
i cambi mensili e annuali vengono raccolti e archiviati dalla Banca d’Italia ( http://www.bancaditalia.it/banca_centrale/cambi/cambi/cambi-medi ), quelli medi (mensili e annuali) sono pubblicati dall’Agenzia delle Entrate;
qui trovi le medie mensili:
2013: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/provvedimenti/2013
2014: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/provvedimenti/2014
qui le medie annuali per il 2013:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/provvedimenti/2014/aprile+2014+provvedimenti/provvedimento+del+100402014+cambi+annuali/Provv+cambi+annuali.pdf
Mi rispondo parzialmente da solo sul punto 2: ho guardato sul sito AdE e visto che c’ è già a disposizione il modello Unico con relativa spiegazione….diciamo che ho peccato di sfiducia nei loro confronti, proponendo la mia domanda qui senza prima verificare su loro sito! Quindi presumo che possa essere ragionevolmente adottata l’ imposta di 1,5 per mille…a meno di cambiamenti dell’ ultimo momento, come già successo del resto. Però rimane il quesito su pagamento delle tasse generate da Unico mediante il credito sul 730: nessuno sa qualcosa di più?
Perdonami, ma ho bisogno di aiuto.
Il quadro RW chiede nella col 7 il valore iniziale nella col. 8 il valore finale e nella col. 9 il valore massimo. Nel mio caso devo convertire i CHF in Euro usando i valori medi annuali 2013 per tutte e tre le colonne oppure i valori medi di gennaio per la col. 7, quelli di dicembre per la col. 8 e per la col. 9????
Scusa, ma mi sono un po’ perso.
Prima di fare errori…
Io che ho chiuso a metà dicembre il c/d e ho trasferito tutto su c/c: l’IVAFE sul c/d a mio avviso la devo pagare! In quanto applico come periodo di possesso un numero di giorni inferiore a 365. Grazie per la tua opinione
secondo me nel caso del conto deposito in colonna 8 va messo il valore finale.se tu hai trasferito ad es il 15 dicembre tutto il denaro dal cd al cc e lo stesso giorno hai chiesto la chiusura del conto deposito questa chiusura la banca l’avra’ fatta qualche giorno dopo accreditandoti prima gli interessi del conto deposito e poi chiudendo il conto deposito e trasferendo gli interessi automaticamente sul cc.Secondo me il valore finale del conto deposito sono solo gli interessi.Se metti in colonna 8 il valore del trasferimento del 15 dicembre per me e’ sbagliato in quanto non e’ il valore finale in quanto il conto deposito e’ rimasto aperto ancora dei gg a saldo zero fino all’accreditamento degli interessi e alla chisura reale.x i conti deposito vale lo 0,15% sul valore finale…chiediamo a massimiliano brasile…il valore finale si intende al 31-12 oppure il valore finale alla chiusura defintiva del conto deposito se prima del 31-12….inoltre se tu avessi chiesto il 15-12 la chiusura e non avessi trasferito lo stesso giorno i soldi sul cc allora si che alla chiusura reale risultavano quei soldi che sommati agli interessi la banca ti trasferiva in automatico sul cc…allora in questo caso alla reale chiusura il saldo non era zero e avresti dovuto metterlo in col 8….ma tu invece lo hai portato a zero il 15-12 prima della chisura reale del conto quindi il saldo del 15-12 non puo’essere il saldo finale
mauriga ed io abbiamo un dubbio.sembra chiaro che per i conti deposito l’ivafe sia lo 0,15% sul valore finale…se al 31-12 oppure ad una data precedente in caso di chiusura del cd il valore finale del cd e’ zero si dovra’ mettere 0 in col 8?praticamente non si paga nulla(se non ivafe sugli interessi di chiusura)?NB faccio riferimento alle istruzioni dei commercialisti pellegrino e soci pubblicate sul post “esenzione sotto 10k”….dove si cita chiaramente “per i conti deposito l’ivafe e’ pari allo 0,15% del valore finale del conto deposito a differenza dei conti correnti e libretti dove si applica sul valore medio annuo
Nel mio caso (ho PostFinance) la chiusura del c/d e l’accredito degli interessi del c/d sono stati effettuati da PF nella medesima data e la cifra finale (indi inclusiva degli interessi del c/d) è stata trasferita cul c/c sempre in quella data.
Ecco il motivo per il quale ritengo di dover mettere quella cifra in colonna 8 RW2 e di doverci pagare sopra lo 0,15%.
Mentre in RW1 (quello del c/c) metto in col. 8 il valore medio della giacenza del c/c (vedi istruzioni) ed in quel caso non pagherò nulla in quanto la giacenza non ha superato i 5.000.
Infine nel RM12 vado a pagare gli interessi del c/c + c/d.
Grazie per un tuo parere (o quello altrettanto gradito di Massimiliano)
sono d’accordo su tutto…il tuo valore finale del cd e’ quello degli interessi che ti hanno accreditato il giorno della chiusura sommati alla eventuale cifra che avevi ancora sul cd il giorno della chiusura….se per esempio alla chisura del cd postfinance ti ha accreditato 8 franchi questi sommati alla giacenza che avevi ancora li metti in col 8…sei d’accordo?nel tuo caso valore finale somma interessi +saldo il giorno della chiusura e del trasferimento sul cc di tutto da parte di postfinance se ancora avevi delle somme…. io ho trasferito prima tutta la cifra dal cd al cc sono rimasto a zero sul cd e dopo qualche gg l’ho chiuso e mettero’ in col 8 solo gli interessi che postf. mi ha accreditato il gg della chiusura
Beh, sì!
Procederò in tal senso.
Hai per caso anche letto il mio post ad inizio pagina su quali sono i valori di cambio da utilizzare?
Grazie ancora della tua pazienza e collaborazione.
li ho letti…pero’ io in svizzera e germania ho od avevo solo cc e cd e deposito titoli in euro quindi non devo applicare cambio
ok capito, ma cosa metto in colonna 8? ho 2 cc semplici e un cd, tutto con PF…nell’esempio che vedo in istruzioni a unico 2014 (pag 36 di http://goo.gl/iO5zoj) sembrerebbe di dover mettere il valore medio sommatoria di tutti e 3 i conti: cioè in altre parole dovrei compilare 3 righe di RW e in tutte e 3 alla col. 8 mettere il valore medio complessivo dei 3 conti. mi sembra strano (quantomeno il cd dovrebbe non rientrare nel calcolo) ma questo è quello che emerge dall’esempio. grazie e ciao
A pagima 35 delle istruzioni specifiche per il quadro RW del fascicolo 2 di Unico PF alla voce “Modalità dichiarative” si dice che “Per gli importi in valuta estera il contribuente deve indicare il controvalore in euro utilizzando il cambio indicato nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia emanato ai fini dell’individuazione dei cambi medi mensili agli effetti delle norme contenute nei titoli I e II del TUIR”, cioé quelli a noi ormai noti come “cambi mensili”.
Per la sezione V del quadro RM (pagamento imposte sugli interessi) valgono le istruzioni generali preliminari alla compilazione di Unico (fascicolo 1), che a pagina 12 alla voce “Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti all’euro” dicono che “In tutti i casi in cui è necessario convertire in euro redditi, spese e oneri originariamente espressi in valuta estera deve essere utilizzato il cambio indicativo di riferimento del giorno in cui gli stessi sono stati percepiti o sostenuti o quello del giorno antecedente più prossimo. Se in quei giorni il cambio non è stato fissato, va utilizzato il cambio medio del mese. I cambi del giorno delle principali valute sono
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.”, cioè quelli a noi ormai noti come “cambi giornalieri”.
Questo, almeno, é il mio parere.
andrea70ge, la tua tesi mi affascina (perché pagherei meno 😉 ), ma mi lascia un poco perplesso. Prendi il mio caso. Avevo due conti e-deposito (in CHF ed EUR) con Postfinance. In novembre e dicembre ho aperto due conti risparmio “semplici”, sempre in CHF ed EUR, e vi ho trasferito le rispettive giacenze dei conti e-deposito, che sono nel frattempo rimasti aperti con pochi centesimi. Poi, dopo l’accredito degli interessi, PF ha proceduto alla chiusura. Per cui, secondo la tua tesi, mi troverei a pagare l’iVAFE per 11 mesi circa su quei pochi spiccioli, mentre per le somme più importanti la pagherei si e no per 1 mese, con evidente vantaggio. Inizialmente avevo pensato (vista la sostanziale continuità fra i conti e-deposito e conti risparmio) di considerarli in modo continuativo (indicando due cd e IVAFE per 365 giorni), rispettanto quello che ritengo sia lo spirito della normativa. Ma la lettera della normativa stessa, come tu dici, sembra effettivamente darti ragione. E in più lo scorso anno con il conto Arancio ho fatto il “giochino” (trasferire sul c/c, dove il bollo é a loro carico, il 28/12 e ritrasferire sul cd in gennaio) ed effettivamente non ho pagato bollo. Mah, sono incerto…
Ah, dimenticavo. Per il valore massimo faccio riferimento al cambio mensile del periodo in cui questo valore massimo c’é stato. Se si è protratto inalterato per più di un mese e meno di due (cosa che a me non é successa), una soluzione potrebbe essere utilizzare il cambio mensile del mese prevalente oppure la media dei cambi mensili, se i mesi sono stati due o più. In fin dei conti, nel caso di EUR-CHF, si tratta di differenze minime.
Ah, dimenticavo. Per il valore massimo faccio riferimento al cambio mensile del periodo in cui questo valore massimo c’é stato. Se si è protratto inalterato per più di un mese e meno di due (cosa che a me non é successa), una soluzione potrebbe essere utilizzare il cambio mensile del mese prevalente oppure la media dei cambi mensili, se i mesi sono stati due o più. In fin dei conti, nel caso di EUR-CHF, si tratterebbe di differenze minime.
sui cc nulla da dire gli esempi vanno benissimo come si legge…vale la sommatoria dei cc all’ interno stesso istituto e se sopra i 5000eur mi sembra di ricordare che sono 34,2 per entrambi..sui conti deposito vale da quello che chiaramente si legge da esmpi di importanti commercialisti lo 0,15% sul valore finale senza minimo 34,2…nel tuo esempio nel calcolo unico vanno messi solo i due conti correnti mentre il conto deposito va calcolato a parte…conti correnti e libretti vanno calcolati insieme mentre i conti deposito vanno calcolati a parte….quidi ripeto nel tuo caso nelle due col 8 per i due cc metti i valori medi complessivi cioe’ uno per colonna..mentre nella terza colonna metterai il valore finale del conto deposito facendo attenzione a mettere in questo caso cod 14 mentre per i conti correnti metterai codice 1….la sommatoria vale come si legge dalle istruzioni solo per i conti correnti e libretti non per i conti deposito quindi nel tuo caso la sommatoria vale su 2 conti non vale sui tre il cd non rientra…pag 36 che dici tu parla di sommatoria conti correnti e libretti non di conti deposito
mi posso sbagliare ma conti correnti libretti di risparmio e conti deposito sono tre cose diverse.Nelle istruzioni ADE si parla di giacenza media annua e sommatoria e limite34,2 per i conti correnti e per i libretti di risparmio quindi anche se onestamente sarebbe piu’ corretto come si puo’ mettere in colonna 8 RW 2014 la giacenza media anche per i conti deposito se questa vale solo per i conti correnti ed i libretti?
Considerando anche il fatto che da questo anno solo il quadro RW ha fini di calcolo ivafe e monitoraggio secondo me meglio attenersi a quello che richiedono…
CC E LIBRETTI= GIACENZA MEDIA
CONTI DEPOSITO= VALORE FINALE
a conferma di quanto dico:
Martedì 08 Aprile2014-L’INFORMAZIONE QUOTIDIANA DA PROFESSIONISTA A PROFESSIONISTA Direttori: SERGIO PELLEGRINO e GIOVANNI VALCARENGHI
…il pagamento dell’IVAFE, posto che in quest’ultimo caso la minipatrimoniale nella misura fissa di 34,20 euro non è dovuta qualora i conti correnti e i libretti di
risparmio esteri hanno avuto una giacenza media annuale inferiore a 5.000 euro (considerando
la giacenza media complessiva in caso di più conti e/o libretti presso il medesimo intermediario). Per i
conti deposito, invece, valgono le regole ordinarie: l’IVAFE è dovuta nella misura dello 0,15% sul valore
finale del conto (rapportato alla quota e al periodo di possesso).
PS se vuoi ti mando una copia via email perche’ ho salvato l’originale
INOLTRE PER DISTINGUERE CONTI CORRENTI-LIBRETTI DI RISPARMIO-CONTI DEPOSITO COME strumenti differenti ci sono molti articoli…ne cito uno..RIFERITO ALLA TASSAZIONE PER CONTI IN ITALIA:
“Tasse conti deposito e conti correnti: imposta di
bollo e tassazione interessi”17-03-2014 – Christian Citton…Il bollo sulle comunicazioni
finanziarie è un’imposta che ha
differente regime in quanto è fissa
per conto corrente e libretto di
risparmio, progressiva per il conto
deposito (ed i buoni fruttiferi postali).
Per quel che riguarda conti correnti
e libretti di risparmio l’imposta di
bollo è pari a 34,20 euro e si paga
solo se la giacenza media è oltre i
5000 euro, ma attenzione: se ad
esempio la vostra banca la calcola ogni
quattro mesi, per ogni quadrimestre in
cui è oltre i 5000 euro si paga un terzo
di 34,20 euro, cioè 11,40 euro.
L’imposta di bollo sui conti
deposito è progressiva e pari allo
0,20% (due per mille) delle somme
depositate….si evince che anche per i conti in italia valgono regole differenti per i conti correnti e libretti di risparmio rispetto ai conti deposito
PS non so cosa faremo ma sarei propenso a seguire regole scritte anche se ci sembrano strane …E PAG36
ISTRUZIONI QUADRO RW 2014 parla di giacenza media annua solo per CONTI CORRENTI E LIBRETTI DI RISPARMIO(che, in senso “atecnico” dovrebbero essere intesi come “depositi”)…I CONTI DEPOSITO sono un’ altra cosa
Grazie tantissimo per la tua pazienza e gentilezza.
Mi resta il dubbio per i c/c ove in colonna 8 RW si deve mettere la giacenza media del periodo. Indi che media dei cambi mensili metto? Quale mese?
Cercando di ragionare con un pò di logica, io, trattandosi di una media annuale non riferibile a un singolo mese e che, anche se si riferisce a periodi infra-annuali, DEVI CALCOLARE A FINE ANNO, ho utilizzato il cambio mensile di dicembre. Ma effettivamente non c’é nulla nelle istruzioni a cui fare riferimento in proposito.
scusa se ti disturbo ma hai letto quello che ti ho scritto ieri?il mio post ultimo?
ok perfetto, mi confermi quello che ipotizzavo. grazie mille. ciao
Sì, l’ho letto. La differenza fra conti correnti/libretti e conti deposito mi é chiara da tempo. Solo che mi sembra troppo “facile” schivare l’IVAFE sui conti deposito con dei semplici giroconti o con chiusure di conti e aperture di nuovi. Mi pare strano, visto che siamo in Italia, che l’AdE non nasconda da qualche parte un bel trappolone, anche se al momento non lo vedo…:-). Comunque sono più che tentato a seguire la lettera delle istruzioni. E confermo che, per mia diretta esperienza, per i conti deposito italiani funziona proprio così. Attenderei pareri da chi é più esperto: Massimiliano o Mauro Corradi. Ci siete…? 🙂
io l’anno scorso ho calcolato media annua anche per i conti deposito(naturalmente senza limite 34,2) pagando molto di piu’ in quanto il loro saldo era a zero…ma credo che mi sono sbagliato…sono d’accordo con te ma penso dopo avere letto il post di SERGIO PELLEGRINO e GIOVANNI VALCARENGHI(esperti del modello rw) che per i conti deposito sia il valore finale
eh, bella domanda. teoricamente per col. 7, essendo valore iniziale, dovrebbe essere usato il cambio di gennaio (o del mese di apertura del cc), per col. 8 il cambio di dicembre e per col. 9 il cambio mensile che tra tutti ti restituisce il valore in eur del cc maggiore (in pratica il cambio mensile tra i 12 in cui l’eur risultava più “forte” contro chf). questo IN TEORIA, e basandosi sui termini valore iniziale, finale e massimo. ciao
Per un conto deposito quale codice si deve inserire nella colonna 3 del rigo RW1 ? Scorrendo la tabella il codice più adatto dalla TABELLA CODICI INVESTIMENTI ALL’ESTERO E ATTIVITÀ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA sembra essere:
CONTI CORRENTI E DEPOSITI ESTERI……………………………..1
Ma se quella colonna contiene 1, le istruzioni del fascicolo 2, a pagina 36, dicono chiaramente che l’IVAFE si applica in misura fissa (34,20 euro).
Quindi, istruzioni alla mano, per cd all’estero si deve pagare 34,20 euro.
no non è così…cod 1 conti correnti e depositi esteri ma per depositi esteri si intendono libretti di risparmio non i conti deposito.Questi ultimi non hanno il minimo 34,20 ed è necessario mettere un altro codice come il 14(?).
PAG36 ISTRUZIONI QUADRO RW 2014 parla di giacenza media annua solo per CONTI CORRENTI E LIBRETTI DI RISPARMIO(che, in senso “atecnico” sono intesi come “depositi”)…i conti deposito sono un’altra cosa
OK, ma che cosa consente di distinguere un “Conto deposito” da un “Libretto di risparmio” in paesi esteri dove questi termini italiani non vengono usati ?
Il conto lussemburghese Advanzia che cos’è ?
Il “Livret A” francese (rendimento fissato per legge dallo Stato francese per tutelare il piccolo risparmio fino a 22.950 euro) che cos’è ?
Il PEL francese (una sorta di libretto di risparmio con rendimento fissato per legge dallo Stato francese fino a circa 60mila euro per favorire il risparmio finalizzato all’acquisto immobiliare) che cos’è ?
Esiste qualche circolare dell’Agenzia che faccia chiarezza su queste situazioni ?
Hai perfettamente ragione….da una risposta dell’ADE Il rapporto di conto corrente, ai sensi dell’articolo 1852 e ss. del codice civile, si caratterizza per lo svolgimento di un ‘servizio di cassa’ da parte dell’intermediario che si obbliga a compiere
operazioni di incasso e pagamenti su istruzione e nell’interesse del cliente (correntista). Chi intende aprire un conto corrente, quindi, non si propone di realizzare un investimento…sui conti correnti l’imposta di bollo è prevista in misura fissa su base annua, pari ad euro 34,20 per le persone fisiche e ad euro 100,00 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.La tassazione dei conti deposito(liberi o vincolati), è, invece, stabilita in misura proporzionale, pari all’1,5 per mille annuo a partire dal 2013.
Il libretto di risparmio o deposito a risparmio è un rapporto supporto cartaceo fornito dalle banche dopo l’apertura di una posizione . In esso vengono riportate tutte le operazioni contabili effettuate (prelievi, versamenti,interessi, spese,stipendio, pensione,etc)
Siccome devo compilare solo i quadri RM e RW di Unico, devo per forza rivolgermi a un CAF per la spedizione telematica (30 euro) oppure posso fare da me ?
puoi fare da te…se vuoi puoi richiedere pin all’ade e compilarti l’unico web da solo
Lo scorso anno in questo sito c’era un link per scaricare un file Excel per calcolare la giacenza media annuale su conti correnti. Serve per il quadro RW.
Qualcuno sa dove trovarlo ?
Grazie
http://www.finanzaonline.com/forum/banking-carte-di-credito-conti-deposito-e-correnti/1492891-foglio-excel-per-calcolo-giacenza-media-4.html
grazie per il link!
Rileggendo le istruzioni per la compilazione del quadro RW mi sono sorti alcuni dubbi circa la colonna 8. Nell’anno 2013 possedevo presso Pfinance in Svizzera un conto corrente privato ed un conto e-deposito, ambedue in franchi svizzeri; nel mese di gennaio, per necessità familiari, decisi di azzerare il conto e-deposito, trasferendo la consistenza sul conto privato e contemporanemente, bonificando tale importo sul mio c/c in Italia. Quindi di fatto il tutto si è concretizzato con un accredito puramente virtuale del conto privato, propedeutico al bonifico di rimpatrio. La domanda che mi pongo e che mi lascia nel dubbio è, se questo movimento puramente contabile dal conto e-deposito, al conto privato che non impatta minimamente sul valore medio di giacenza di quest’ultimo, essendo l’operazione di rimpatrio avvenuta contestualmente, ovvero lo stesso giorno, in colonna 9), l’importo smobilizzato, mi va ad incrementare il valore massimo del c/c? :
– consistenza c/c privato al 1/1, al cambio € 4500
– consistenza conto e-deposito al 1/1 al cambio € 9000
– 21/1 giro conto dal c. e-deposito, al c/c privato € 9000
– 21/1 bonifico dal c. privato al c/c italiano € 10000
– 21/1 saldo del conto privato € 3500
Questo fino alla fine dell’anno.
Il valore max da indicare in colonna 9) è pari a € 13500 o € 4500?
Se qualcuno può darmi un’indicazione, avrebbe tutta la mia gratitudine. Grazie
RW: cosa s’intende per “titolare” e “società o altra entità giuridica” ?
Leggendo le istruzioni alla compilazione del modello RW, con riferimento alle colonne 2 e 20 (dei righi da RW1 a RW5), si parla di “titolare effettivo” e di “società o altra entità giuridica”. E’ da poco che sto esaminando queste indicazioni per compilare il quadro ma non riesco a capire se per “titolare” s’intende quello del rapporto finanziario (intestatario del conto corrente, libretto o conto deposito) oppure “titolare (o contitolare) di società all’estero (es.:una partecipata)”. Siccome sul punto non mi sembra chiara questa indicazione, Voi come l’avete interpretata ?