Unico 2015 pubblicato
Scritto da Massimiliano Brasile
30 Gennaio 2015 | Opinioni
Stranamente quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha saltato la fase di pubblicazione delle bozze per Unico, passando direttamente al modello definitivo.
Riguardo il Quadro RW, resta l’obbligo di compilarlo per posizioni estere il cui saldo massimo raggiunto nel 2014 sia pari o superiore a 10mila euro (non si fa quindi cenno come in passato a una movimentazione complessiva di 10mila euro), in rif. all’art. 4-bis del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2014, n. 5.
Questo limite non impatta però con l’obbligo relativo all’IVAFE che si applica a prescindere dal saldo. In questo caso torna il concetto di “saldo medio“, applicato anche nel nuovo modello ISEE in vigore dallo scorso primo gennaio (solo che nell’ISEE la compilazione dei saldi medi è facoltativa, mentre ai fini IVAFE è obbligatorio), apparentemente calcolato sui giorni. Viene inoltre ricordato il metodo di calcolo dell’imposta:
- 34,20 euro nel caso di conti correnti o libretti di risparmio
- 0,20% negli altri casi (es. conti di deposito)
da rapportare al periodo (in giorni) di reale possesso; unica eccezione, il caso in cui la giacenza media, detenuta presso lo stesso intermediario, sia inferiore a 5000 euro, essa non è dovuta.
I modelli e le istruzioni sono disponibilie in questa pagina.
30 Gennaio 2015 | Opinioni
Tags: ivafe, quadro rm, quadro rw, unico
grazie a Massimiliano Brasile….fortunatamente non è cambiato rispetto a Unico pf 2014!
Massimiliano da come hai scritto la recensione sembrerebbe che la giacenza media sia da calcolarsi anche per i conti di deposito, quando invece in precedenza questa la si è calcolata solo per i c/c (ai fini di verificare se si superano i 5k) mentre per i conti di deposito si è sempre dovuto tenere conto della giacenza al 31/12. Ho interpretato male io le tue parole, ti sei espresso male tu, oppure mi dai conferma di questa novità di cui peraltro non mi sembra di avere trovato riscontro nelle istruzioni di Unico 2015?
Mi domandavo se, per ragioni di mera comodità, una persona volesse compilare il modello Unico anziché il 730 (solo redditi normali e spese mediche) può farlo?
Grazie!
infatti ho scritto apparentemente, perché non mi è del tutto chiaro.
se guardi le istruzioni del secondo fascicolo (PF2_2015, pag. 36) viene specificato che per l’IVAFE va indicato il saldo a inizio periodo (colonna 7) e a fine periodo (colonna 8); solo se si tratta di un c/c o libretto in colonna 8 va indicato il saldo medio invece di quello finale e in colonna 9 il valore massimo raggiunto “se il conto è detenuto in Paesi non collaborativi”. quindi per i conti di deposito non si applica il saldo medio.
però in colonna 10 chiedono il numero di giorni di detenzione (se l’IVAFE è dovuta) a prescindere che si tratti però di conto corrente/libretto o conto di deposito, ossia per qualunque tipo di attività finanziaria.
in colonna 11, l’IVAFE vera e propria rapportata alla quota e al periodo di reale possesso (34,20 c/c e libretti, 0,20% per le altre attività finanziarie).
e poi riportano un paio di esempi in cui avendo più posizioni presso lo stesso intermediario, ai fini della verifica dell’applicabilità dell’IVAFE, calcola il valor medio dei saldi sui giorni (effettivamente parla di conti correnti però)
tu come lo interpreti?
al momento direi che il tutto lo si potrebbe interpretare con le medesime modalità dello scorso anno, in ogni caso ci riserviamo di meglio approfondire quando arriveremo al periodo di compilazione.
Scusa Massimiliano, scrivi nelle primissime righe che “resta l’obbligo di compilarlo …”, ma io leggendo le istruzioni PF2 capisco il contrario “L’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000 euro (art. 4-bis del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2014, n. 50); resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVAFE”.
Mi chiarisci per favore?
Grazie e ciao.
forse è possibile ma non so risponderti…ci informeremo
refuso, grazie per la segnalazione.
Salve, per il calcolo ISEE in Italia gli istituti Bancari si sono procurati un software per il calcolo della Giacenza Media giornaliera, in Francia il bancario mi ha chiesto praticamente cosa fumiamo alla mattia dopo colazione per esserci ridotti così, per il calcolo comunque ho trovato un foglio di Excel, ma non è ufficiale e la banca non lo rettifica. l’altra questione è il saldo a fine anno, se non sei sul posto a stamparlo come si fa ad ottenerlo?
il saldo di fine anno viene certificato con l’estratto conto che senz’altro ti è reso disponibile nell’area riservata della tua home banking o in forma cartacea per posta
il saldo fine anno on è un problema, ma il valore medio giornaliero
Ciao Ragazzi ,non mi ricordo bene gli anni scorsi quando e’ uscito il software di dichiarazione FISCONLINE (2015 per quest’anno)
Saluti a tutti
Lella
scusate Uniconline
Lella
buongiorno a tutti,
ci avviciniamo all’appuntamento con la nostra “amica” AdE e quindi riparte la rumba…
il problema per me in questo momento è il seguente: conto PF in USD, privo di interessi ma, grazie all’andamento favorevole di EUR/USD, con valore finale superiore a quello iniziale.
come (e se) trattare questa plusvalenza in dichiarazione? preciso che la plusvalenza è maturata ma non realizzata, in quanto i soldini sono ancora tutti sul conto, non c’è stata alcuna movimentazione.
mettiamo che pago l’imposta sulla plusvalenza. poi si verifica un’inversione di tendenza sul forex che mi azzera (o anche solo riduce) i guadagni prima di averli realizzati: si genera un credito d’imposta che poi posso utilizzare? oppure no?
grazie.
ciao.
buongiorno a tutti,
sul sito dell’AdE non hanno ancora pubblicato UNICO WEB, non e’ strano? Ricordo male o gli anni scorsi di questi tempi era già disponibile?
tieni presente che la macchina organizzativa del modello Unico si mette in moto dal mese di maggio, per cui fino a metà di quel mese difficilmente troverai già disponibili i relativi strumenti telematici
in soldoni di che plusvalenza stai parlando (se lo puoi scrivere)? Pochi euro o centinaia? In ogni modo la regolazione delle plusvalenze avviene attraverso la compilazione del quadro RT
tu lella mi pare che non hai redditi di impresa quindi puoi utilizzare il più facile Unicoweb, in ogni caso è presto perché venga messo a disposizione, presumo metà maggio
si tratta di alcune centinaia di euro. comunque leggendo bene le istruzioni a unico 2015, nel fascicolo 2, a pag. 20-21 vedo che:
“le plusvalenze e gli altri proventi da indicare nella presente Sezione (RT) sono quelli derivanti da:
…
cessione a titolo oneroso o rimborso di titoli non partecipativi (quali ad esempio le obbligazioni e i titoli di Stato), di metalli preziosi e di valute estere se derivanti da depositi o conti correnti o da cessione a termine. Alla cessione a titolo oneroso della valuta estera è equiparato anche il prelievo dal conto corrente ovvero dal deposito nel solo caso in cui la giacenza dei depositi complessivamente intrattenuti dal contribuente superi euro 51.645,69 per almeno sette giorni lavorativi continui”
e
“Fra le plusvalenze e i redditi di cui alle lettere c-ter), c-quater) e c-quinquies), del comma 1 dell’art. 67 del TUIR, si comprendono anche quelli realizzati mediante rimborso o chiusura delle attività finanziarie o dei rapporti ivi indicati sottoscritti all’emissione o comunque non acquistati da terzi per effetto di cessione a titolo oneroso (art. 67, comma 1-quater, del TUIR).”
sembrerebbe quindi che solo in caso di plusvalenza effettivamente realizzata, mediante vendita o chiusura del rapporto o prelievo (nel caso citato sopra), si debba pagare l’imposta. Nel mio caso la plusvalenza non è stata realizzata quindi, se ho capito bene, non devo pagare nulla, almeno per quest’anno. o sbaglio?
ciao
è evidente che la plusvalenza o minusvalenza la contabilizzerai solo al momento della vendita.
Direi proprio di sì ed è quello che farò io, che mi trovo (credo) nella tua stessa situazione. Le istruzioni di Unico (pag. 3 del fascicolo 1) sono chiarissime circa questa possibilità.
ottimo, grazie.
ciao
buongiorno a tutti,
vi chiedo una conferma. dal 1° luglio l’aliquota su rendite finanziarie, compresi quindi i condi deposito PF, è salita dallo 0,20% allo 0,26%.
questo ci obbligherà a calcolare l’imposta da inserire in RM tenendo conto di questo cambio a metà strada, e quindi anche delle modifiche dei tassi operate da PF nel corso dell’anno, complicando non poco le cose, giusto?
inoltre, che aliquota indicare in RM12 casella 4?
ciao e grazie
magari fosse solo lo 0,26% dal precedente 0,20%, in realtà la tassazione su interessi, dividenti e plusvalenze passa al 26% dal precedente 20%, però causa un lapsus – che alla mia età colpisce spesso – non ricordo con precisione la data di decorrenza. Spero che qualche lettore abbia le idee chiare a proposito e ci dia conferma con esattezza della data, in ogni caso io sono propenso a tassarmi tutti i 365 giorni del 2014 al 26% con buona pace per il fisco.
il passaggio dell’aliquota c’è stato con decorrenza 1 luglio http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2014/06/30/da-domani-aliquota-al-26-su-rendite-finanziarie.-per-i-titoli-di-stato-resta-al-125_3f0051bd-1208-42ec-8bd5-4b4ed46550d5.html
grazie della conferma Massimiliano
eh il lapsus era mio :/
ovviamente volevo dire da 20 a 26 per cento. e comunque avendo fatto 2 conti a spanne esce fuori che la differenza, nel mio caso, sarebbe nell’ordine di pochi euro: per cui farò come te, applicherò il 26% su 365 gg e amen.
ciao e grazie
beh, sul calcolo suddiviso in due blocchi da 6 mesi ciascuno in teoria si potrebbe anche provare a fare, anche come se già sottolineato la differenza – a meno che uno non abbia percepito somme piuttosto ingenti – non sarà tale da giustificare la differenziazione: stiamo dalla parte della ragione e pagaiamo l’ aliquota massima.
Ma per quanto riguarda la variazione dei tassi applicati dalla banca nel corso dei 12 mesi, non penso ci debba riguardare: noi alla fine abbiamo ricevuto una dichiarazione con la cifra finale, e quella penso che dovremmo usare. Propongo un esempio: capitale 10000 euro rimasto tale e quale per un anno; supponiamo che la banca ci abbia dato per i primi 6 mesi lo 1% e per i restanti 6 lo 0,5, noi avremo alla fine 50 euro maturati in metà anno e 25 per i restanti; quindi totale 75 euro. Io calcolerei la tassa su questa cifra, perchè è quella realizzata a fine anno: se poi vogliamo essere rigorosi e tassarne parte al 20% e parte al 26 questo è un altro discorso: QUalcuno condivide?
se gli interessi mi vengono accreditati il 31/12/14, o in ogni caso dopo il 1/7/14, sono del parere che l’aliquota da applicare sia solo ed esclusivamente il 26%
condivido…per semplificare si deve mettere RM 12 SEZ V casella 4 interessi staccati fino al 30 giugno 2014 si mette 20%…. dal 1 luglio 2014 in poi 26%……….quindi casella 4 rm 12 sez v 20% per interessi staccati entro il 30-06 e 26% dopo
anche io faccio come te
Certo che cominciamo ad essere un po’ stretti. Il termine dei pagamenti derivanti da Unico è sempre il 16 giugno, no?
non ho trovato aggiornamenti in merito dell’AdE, quindi trattandosi del 16 giugno di un giorno lavorativo è probabile che sia il termine per il versamento.
Buongiorno, come ogni anno entriamo nel vivo della compilazione del quadro RW; vi sottopongo il mio caso relativo all’IVAFE . Nel 2014 ho dimezzato circa a metà anno la consistenza di un investimento in Francia (un livret A, che come dai precedenti chiarimenti di questo gruppo di discussione ho inteso in Unico 2014 non come conto corrente, ma come investimento, codice 7). Ho investito la nuova disponibilità in un altro prodotto finanziario, un compte à terme (CAT). Ora, alla compilazione dell’RW, seguendo alla lettera le istruzioni AdE, dovrei: a) indicare la consistenza iniziale e finale del livret A, attribuire i 365 giorni di durata e calcolare l’IVAFE solo sulla consistenza finale, come detto dimezzata,, di quell’investimento, in essere comunque per 365 giorni e non dismesso; 2) inserire il nuovo investimento CAT, attribuirgli i circa 180 giorni di durata e calcolare l’IVAFE rapportata alla durata stessa. In tal modo però non considerei l’IVAFE sulla metà del primo investimento che è rimasta tale nel corso del primo semestre. Vedete un’incongruità nel mio procedimento? Potrei quindi essere sanzionato?
Aggiungo un secondo argomento di discussione, sempre relativo alle interpretazioni da adottare nella compilazione del quadro RW, ovvero la non-differenza secondo l’AdE nell’Unico 2014 tra la figura del contitolare e quella del delegato di un qualsivoglia investimento all’estero. Nelle istruzioni – identiche fra loro – dell’Unico 2014 e dell’Unico 2015 viene indicato il ruolo prioritario di monitoraggio del quadro RW, per il quale sia il titolare sia il contitolare/i sia il delegato/i debbono indicare la piena consistenza dell’investimento e specificare in seguito la quota di possesso. In Unico 2014, il mio commercialista non ha potuto attribuire una quota dello 0% di possesso, come sarebbe logico, per la delega che io ho attribuito a mia moglie per tutti gli investimenti esteri, ma ha dovuto inserire il 50% ad entrambi. Di conseguenza, abbiamo entrambi versato l’IVAFE al 50%. Ora, in Unico RW2015 è stata inserita la nuova colonna 20, da “…barrare nel caso in cui si adempia ai soli obblighi di monitoraggio fiscale, ma non si sia tenuti al pagamento dell’IVIE o dell’IVAFE…”. Che l’AdE si sia accorta dell’incongruenza in Unico 2014 tra titolare e delegato, tra proprietario e usufruttuario, ecc. e sia corsa ai ripari, senza pubblicizzare troppo i suoi errori precedenti???
Credo sarà necessario usare due distinte sezioni V del quadro RM; nella prima andrà indicata l’aliquota del 20% per gli interessi maturati e incassati sino al 30 giugno 2014, la seconda con l’aliquota del 26% per il semestre successivo; non vedo altre alternative….
A me personalmente pare che il procedimento sia perfettamente congruo rispetto alle istruzioni ma che non abbia alcun senso. Se cosi’ fosse, converrebbe a fine anno spostare il malloppo su un conto diverso, senza chiudere il primo: in questo modo si eviterebbe praticamente l’IVAFE!
Qualcuno ha magari avuto modo di vedere le banche in Italia come si comportano? In effetti mi pare di ricordare che qualcuno su questo Forum, con Conto Arancio forse, avesse provato ed effettivamente avesse evitato l’IVAFE…
Che quello dell’AdE in alcuni casi non sia il normale “buon senso” ne abbiamo ogni anno riprova quando compiliamo la dichiarazione dei redditi!! Come avrai visto, anche il mio secondo dubbio – che nel caso di Unico 2014 mi ha costretto a equiparare non solo dal punto di vista statistico, ma anche economico!! il titolare di un conto con il delegato (sarei curioso di sapere in quale altra nazione il delegato paghi le tasse su un bene di cui non è proprietario!!) – riguarda un’interpretazione dell’AdE. Peccato che manchi come sempre da subito e del tutto una linea guida, e che si arrivi faticosamente ogni anno a dipanare le interpretazioni all’ultimo momento, se tutto va bene!!
A proposito del Livret A francese aggiungerei un altro elemento di riflessione. Il 60 per cento dei fondi raccolti con questo tipo di risparmio e’ gestito dalla Caisse des Dépôts et Consignations, l’equivalente della nostra Cassa Depositi e Prestiti. Di conseguenza si potrebbe ipotizzare che l’aliquota fiscale sugli interessi sia del 12,5 per cento, al pari dei buoni postali italiani. E’ proprio cosi? Tino Telli
Proverò a vedere nelle istruzioni se c’è un’equiparazione dell’aliquota IVAFE anche per gli investimenti effettuati su titoli del debito pubblico estero. Se così fosse, l’importo dell’investimento andrebbe scorporato, il 60% e il 40% ed applicate le due diverse aliquote. Nel mio caso, avendo modificato in corso d’anno la consistenza dell’investimento, dovrei utilizzare quattro diverse sezioni del quadro RW (due per l’importo dismesso, due per quello in essere per tutti i 365 giorni), alla fine per pochi euro di IVAFE corrispondenti…..
Bene ragazzi uscito uniconline 2015 e si comincia: anche se la mia ivafe e’ circa 19 euro ben sotto al limite dei 51 e qualcosa per cui si deve pagare acconto di novembre, facendo l’f24 ne edita 2 uno per il pagamento a giugno ed uno per il pagamento a novembre chiaramente entrambi di 19 euro,MA L’IVAFE SE INFERIORE A 51 EURO NON ANDAVA PAGATA IN SOLUZIONE UNICA A GIUGNO? SE I PROGRAMMATORI HANNO SBAGLIATO ANCORA POTREI COMINCIARE A BESTEMMIARE E LANCIARE ANATEMI NEI CONFRONTI DI QUESTI INCOMPETENTI, che ne pensate
saluti a tutti
ti pregherei di moderare il linguaggio. poi per memoria, mi pare che ogni anno si avvicendano aggiornamenti anche di uniconline, per cui se anche ci fossero delle imprecisioni possiamo aspettarci rilasci a breve per correggerli.
obbedisco,poi personalmente poiche’ io conosco l’ADE e suoi varii enti altre che il termine usato…………..signor Brasile molto delusa da lei,ma molto molto questi soggetti di cui sia lei che io siamo schiavi che le piaccia o meno meritano ben altro che un modesto insulto,ribadisco obbedisco ma molto delusa …
penso che possiamo essere incisivi senza scadere nel linguaggio e finora su PR si è sempre discusso di tutto senza nascondere i rispettivi punti di vista. ti chiedo solo di aiutarmi a gestire PR come uno spazio costruttiivo 🙂
comunque appena mi è possibile cerco di effettuare lo stesso test che hai fatto tu e ci riaggiorniamo.
capito e l’aiutero’ senz’altro.
saluti
Lella
Massimiliano,
Quando barro la casella 20 nell’RW (unicoweb) per indicare il solo fine di monitoraggio come discusso, non consente di inserire valore iniziale e medio che sarebbero invece da indicare. Ti risulta?
Tra parentesi ci sono anche altri problemi, per esempio pretende a tutti i costi un valore positivo anche in RV12/3.
Ciao
Mah, anche io ho fatto una prima prova senza pretese. Il sw è quello rilasciato il 28.05, immagino il primo,e tuttora unico. Quello che mi ha lasciato perplesso (e che gli altri anni non mi era mai successo), è che avendo io – ma immagino anche voi tutti che dichiarate conti esteri – due distinti conteggi, uno in RM per gli interessi ed uno in RW per l’ IVAFE sul capitale, il modello F24 generato ha sommato le due tasse, anche se la prima era inferiore ai 12 euro. Nel mio caso, 9 per RM e 22 per RW. Se la logica era quella solita, già vista negli anni recenti con cifre più o meno simili, le due somme non erano cumulabili, e la prima essendo inferiore al minimo di 12, non veniva conteggiata; quest’ anno invece mi ha “proposto” un pagamento totale di 31 euro…..vabbè, non morirò per questo…..era solo per capire se è un errore di gioventù del software (a cui purtroppo siamo abituati dagli anni scorsi), o se magari è cambiata qualche regola che riguarda il cumulo dei tributi…..Massimiliano, (ma anche a tutti voi che leggete) a tua / vostra conoscenza e esperienza, non risulta nulla del genere? Grazie, Maurizio
Ciao a tutti il mio problema e’ invece che uniconline benche io abbia una ivafe di 19 euro ben sotto al limite di 51,65 per cui scatta l’obbligo (almeno lo scorso anno) dell’acconto di novembre quando preparo l’f24 pretende il pagamento a giugno di 19 euro e poi un acconto dello stesso importo a novembre (acconto del 100% e qui sulla parola acconto ci sarebbe da fare qualche malevola consuderazione sullo stato italia che nessuno si e’ accorto essersi trasformato in una dittatura della politica:3 premier non eletti e la legislazione fiscale etero diretta dall’ade) quindi le ragioni a mio parere sono 2 : i tecnici della sogei sono degli incompetenti colossali quindi pagate le tasse che come vedete sono spese bene oppure il nostro amato governo,sopratutto democratico (ripeto 3 presidenti del consiglio non eletti che c…o vi ci vuole a capire che siamo in una dittatura) ha rimosso la clausola del ‘acconto solo se superi i 51,65 euro di ivafe.
saluti a tutti i sudditi (me compresa)
Lella, quello che lei dice espressamente, ma anche quello che non dice e però si legge tra le righe riguardo a chi ci governa, chi ci amministra e sopratutto nel nostro caso, a chi si occupa di raccogliere i soldi delle tasse, è assolutamente condivisibile. Ricordo il mio povero papà, che aveva lavorato per quasi 40 anni in un ufficio personale e da pensionato aveva continuato a compilarsi da se Unico, (che prima si chiamava mi pare 740), non solo per se, ma anche per noi figli e per qualche parente o conoscente, naturalmente senza compenso; e senza avere idea di come funzionasse un pc e della esistenza dei siti istituzionali e dei forum per trarre qualche aiuto, passava giornate intere a leggere e interpretare i fascicoli con le istruzioni e a mandare parolacce e insulti ai “tecnici” del ministero perchè ogni anno ingarbugliavano le cose anzichè dipanare i nodi…….questo preambolo per dire che con i precedenti che ben conosciamo – io sono alle prese con unico per RM e RW in aggiunta al 730 da 3 o 4 anni e vedo che ogni anno c’ è qualcosa di diverso da interpretare e senza il vostro aiuto non avrei neppure cominciato, in fin dei conti sono solo un elettrotecnico. Quello dell’ acconto richiesto senza apparente motivo era capitato anche a me nel 2013 o 2014, ne avevo accennato anche qui sul forum, ma si era risolto da se con gli aggiornamenti software. Così come spero si risolva l’ inghippo della somma di due tasse diverse a cui ho accennato. Poi certo, i signori di Ade, tanto precisi a porre scadenze, e tanto lenti a rilasciare i software di compilazione, potrebbero anche curarli meglio da subito, visto il tempo che si prendono.
RV12/3 risolto: basta non mettere il codice della regione in RV12/1 ed accetta il valore nullo.
Rimane invece la RWx/20: anche unico online si comporta nello stesso modo. Che non e’ illogico dopo tutto: si inseriscono i valori come dovuto e l’IVAFE risultante (per quel conto) e’ nulla: a che serve realmente indicare il solo scopo di monitoraggio quando e’ gia’ evidente? La casella deve servire per altri scopi…
Ciao a tutti