Scritto da Massimiliano Brasile il 6 settembre 2008 in conti-di-deposito
Ricevo la segnalazione di un’offerta davvero interessante: la possibilità di sottoscrivere online BOT austriaci (qui si possono consultare le aste recenti) e investire qualunque somma (si parte da 100€) per 1, 3, 6, 12 mesi oppure da 2, 5 o 10 anni, dialogando direttamente col Ministero del Tesoro austriaco (Bundesschatz) che si fa garante di un conto di deposito a tempo.
Le condizioni per aderire (come privati) sono molto semplici:
- si deve essere residenti in UE
- si compila un form online ove si possono indicare fino a 3 conti correnti autorizzati a scambiare fondi con il conto di deposito
- si stampa e si invia il contratto firmato insieme a una semplice fotocopia di un documento di identità all’ufficio di Vienna, sede centrale del Ministero
Dopo qualche giorno si riceveranno separatamente:
- una lettera con il numero di conto assegnato (le coordinate IBAN per trasferimenti SEPA)
- una lettera con la password per accedere online
Al punto 7.G viene indicato chiaramente che
non sono applicate commissioni di gestione (eccettuate quelle bancarie dell’istituto di credito dell’investitore), mentre per ciò che riguarda la tassazione, per cittadini europei non residenti in Austria viene applicata l’
euritenuta (
20% al momento).
Considerando quindi la ritenuta al 20%, le formule di investimento disponibili al momento prevedono i seguenti interessi:
BS1, interesse lordo del 4,00%, netto 3,20% per 1 mese
BS3, interesse lordo del 4,45%, netto 3,56% per 3 mesi
BS6, interesse lordo del 4,50%, netto 3,60% per 6 mesi
BS12, interesse lordo del 4,70%, netto 3,76% per 1 anno
BS24, interesse lordo del 4,60%, netto 3,68% per 2 anni
BS60, interesse lordo del 4,60%, netto 3,68% per 5 anni
BS120, interesse lordo del 5,40%, netto 4,32% per 10 anni
(gli interessi aggiornati sono visibili in fondo all’home-page Bundesschatz)
Il Ministero austriaco applica in automatico l’euritenuta a meno che non si richieda di non tassare gli interessi alla fonte e comunicare all’Agenzia delle Entrate le cifre depositate. In questo caso si applica ovviamente la ritenuta relativa alla fascia di reddito cui si appartiene (23% o 27%).
Mi sembra un’offerta molto allettante perché unisce la semplicità di avere un conto di deposito, con la possibilità di diversificare il proprio portafoglio investendo in un’economia stabile. Interessante in particolare l’investimento a lungo termine al di sopra dei tassi BCE (
che nelle previsioni di Trichet dovrebbero aver raggiunto il massimo).
— Aggiornamento —
Ho realizzato una traduzione semi-autormatica in inglese delle condizioni che non ha assolutamente valore legale ed è anche piena di errori. Se tra i lettori c’è qualche esperto di lingua tedesca lo invito a contattarmi per cercare di tradurre in modo adeguato il documento direttamente in italiano.
Potrebbero interessarti anche questi articoli:
- Kaupthing Edge: deposito offshore al 4,20%
- Anticipazioni sui conti austriaci
- Un “conto” online senza tasse a 12€ l’anno
- Investimento al 4,70% netto?
- Investimento al 5,00% netto
settembre 6th, 2008 @ 8:13 pm
Questa è una notizia davvero incredibile. Questo blog non finisce mai di stupire. Una cosa del genere non l’avrei mai pensata possibile, in Austria soprattutto, dove dalle recenti dettagliaTe recensioni sull’argomento si era concluso che non c’erano, a livello bancario, offerte degne di interesse da parte nostra.
Ora si tratta di capire nei minimi dettagli come funziona questa opportunità, il loro sito purtroppo è solo in tedesco e sarà dura per noi approcciare un dialogo comprensibile. Proviamoci insieme ed esponiamo in questo post i problemi che inevitabilmente sopraggiungeranno. Quando si ha a che fare con un idioma così difficile solo uomini di cultura come massimiliano brasile possono saltarci fuori. Comunque nella mia purtroppo ignoranza a livello di lingue straniere ci proverò da subito.
settembre 6th, 2008 @ 8:47 pm
sto cercando di capirci qualcosa tramite i vari traduttori online disponibili in rete ma è dura davvero. Dato che il conto è accendibile ai residenti di tutta la comunità europea avrebbero per l’appunto potuto predisporre una versione del sito pure in inglese…
settembre 7th, 2008 @ 9:30 am
Ciao Luxor.
In effetti sto approfondendo anche io perché mi sembra un’opportunità ghiotta. Non ho capito ad esempio se viene applicato lo stesso meccanismo che c’è in Italia con l’accredito degli interessi sotto forma di sconto all’acquisto del BOT o la forma di investimento prevede l’accredito al termine del periodo o su base periodica (mensile, trimestrale, ecc.).
Ho realizzato una traduzione in inglese che permetterà sicuramente una comprensione più ampia tra i lettori; mi aspetto che altri siano interessati e ci aiutino a capire meglio di cosa stiamo parlando.
settembre 7th, 2008 @ 6:29 pm
ciao massimiliano, l’argomento è talmente sipido che bisogna assolutamento sviscerarlo in tutti i particolari. E’ tutto oggi che ci lavoro attorno ma non riesco a capirci più di quanto tu abbia già scritto nella recensione. A proposito però della tua tabella riguardo i rendimenti netti da euroritenuta del 20% ti devo premettere che parlare di rendimenti netti è possibile solo per chi trasferisce in Austria, Belgio e Lussemburgo soldi contanti ‘in nero’. Per chi invece trasferisce soldi ‘in bianco’ attraverso bonifico bancario l’applicazione dell’euroritenuta non esime dal dichiarare gli interessi percepiti nella dichiarazione dei redditi e pagarci quindi il relativo 23 o 27%. L’applicazione della euroritenuta rappresenta quindi solo una ritenuta d’acconto e non invece, come alcuni potrebbero erroneamente credere, una imposta sostitutiva. E’ un aspetto che bisogna assolutamente avere chiaro per chi vuole investire all’estero.
settembre 7th, 2008 @ 8:08 pm
A forza di leggere e straleggere comincio a prendere confidenza col tedesco (!). Mi pare di aver capito che i richiedenti esteri “comunitari” (cioè noi)debbano allegare alla domanda di apertura conto DUE fotocopie della carta d’identità, e non una come invece è richiesto agli austriaci.
settembre 7th, 2008 @ 8:08 pm
grazie della precisazione, ma sei sicuro che questo obbligo vale anche per movimentazioni (annue) inferiori ai 10mila euro?
settembre 7th, 2008 @ 8:12 pm
Per quanto riguarda il dubbio di massimiliano circa il meccanismo di accredito degli interessi è presumibile che esso sia come in Italia, ovvero per le brevi durate fino a 12 mesi i titoli sono emessi a zero coupon, mentre per le durate pluriannuali è previsto llo stacco della cedola.
settembre 7th, 2008 @ 8:16 pm
il discorso delle movimentazioni verso l’estero inferiori o superiori ai 12500 euro annui riguarda solo ed esclusivamente la compilazione del quadro RW del modello Unico. Per quanto riguarda invece le tasse da pagare sugli interessi non ci sono limiti di importo e vanno dichiarati al quadro RM.
settembre 7th, 2008 @ 8:23 pm
Poi ovviamente nel quadro finale RN del modello Unico si tireranno le somme conclusive: chi ha optato per l’euroritenuta la utilizzerà come credito d’imposta e la metterà in detrazione nell’apposito rigo, chi invece ha esercitato l’opzione dello scambio di informazioni fiscali pagherà l’intera somma dell’imposta in quella sede.
settembre 7th, 2008 @ 8:26 pm
spero di essere stato chiaro in materia fiscale. Resto a disposizione per ogni ulteriore, anche futuro, chiarimento.
settembre 7th, 2008 @ 8:35 pm
Grazie luxor, le tue spiegazioni sono utilissime.
Sostanzialmente (se ho compreso bene) l’euritenuta essendo un credito d’imposta viene in qualche modo completata dalla restante parte (3% per aliquota al 23% e 7% per l’aliquota al 27%). Ma quest’anno c’è anche stata la variazione dell’euritenuta al primo luglio, andranno quindi indicati nella prossima dichiarazione diversi crediti (15% fino al 30/06 e 20% dal 01/07).
Hai dei riferimenti normativi sotto forma di link che possano chiarire la compilazione?
Grazie ancora!
settembre 7th, 2008 @ 8:37 pm
Ma tornando al discorso del conto in questione, nella pagina KONTACT ci sono le fotografie e gli indirizzi email dei tre consulenti online. Massimiliano non potresti provare a scrivere ad uno di loro un breve messaggio in inglese per chiedere se dispongono nel loro staff di una persona che mastica l’italiano?
settembre 7th, 2008 @ 8:42 pm
Sì, pensavo di contattarli.
Chiedo un feedback in riferimento al contratto che indica la possibilità di sottoscrivere i bond con la sola condizione di appartenenza all’UE.
settembre 7th, 2008 @ 8:52 pm
Massimiliano hai capito perfettamente il discorso del credito di imposta dell’euroritenuta subita. Per quanto riguarda invece la sopraggiunta diversificazione dell’aliquota -passata dal 15 al 20%- non devi assolutamente complicarti la vita in quanto le ritenute subite verranno sommate nella certificazione che la banca straniera ti invierà entro il 31 marzo dell’ anno successivo. Tu non devi quindi preoccuparti del cambio di aliquota. Ti devi solo preoccupare che la banca straniera ti invii quella certificazione, perché in mancanza di quella non potrai detrarre l’euritenuta venendoti a mancare la documentazione necessaria a dimostrare la ritenuta subita. Ecco perché è sempre preferibile, laddove possibile, optare per lo scambio di informazioni fiscali al posto dell’euroritenuta. Comunque, per fare un esempio, sia PostFinance che Advanzia Bank mi certificano automaticamente ogni anno con invio cartaceo gli interessi accreditati e le ritenute applicate. Ovviamente di tutto questo non esiste purtroppo su internet alcun link specifico dove potersi documentare, in queste cose conta purtroppo solo l’esperienza e la conoscenza del modello Unico.
settembre 7th, 2008 @ 8:59 pm
Grazie luxor, sempre gentilissimo.
In pratica la comunicazione automatica di Advanzia e PostFinance all’Agenzia delle Entrate semplifica successivamente la compilazione dei redditi ed è quindi preferibile.
Advanzia chiede esplicitamente se tale comunicazione deve avvenire o meno; a PostFinance va invece chiesto direttamente?
—
Tornando al tuo suggerimento, ho appena scritto a tutti e tre i consulenti chiedendo un feedback sia sulla documentazione (se disponibile o meno anche in italiano e/o inglese), sia sulla conferma che in quanto cittadino italiano possa tranquillamente sottoscrivere la loro offerta, sia sulla disponibilità di interlocutori che possano dialogare in italiano e/o inglese.
Vediamo in quanto tempo ricevo risposta.
settembre 7th, 2008 @ 9:13 pm
Massimiliano ti raccomando di tenere tempestivamente informato il blog circa eventuali risposte che tu dovessi ricevere da uno dei consulenti.
settembre 7th, 2008 @ 9:21 pm
Per quanto riguarda gli interessi di PostFinance ti premetto che questi non sono soggetti ad euroritenuta (in quanto erogati da ente svizzero) ma ad imposta preventiva. Di questa non è assolutamente possibile chiedere la non applicazione dell’imposta in luogo dello scambio di informazioni. L’imposta preventiva svizzera puoi solo ed esclusivamente utilizzarla nella denuncia dei redditi in Italia come credito d’imposta. Qualora su un conto svizzero tu comprassi un bond estero allora si che la banca svizzera ti applica l’euroritenuta e tu potresti quindi chiedere loro la sua non applicazione in luogo dello scambio di informazioni fiscali tra i due stati.
settembre 7th, 2008 @ 9:27 pm
Per finire consentimi di completare il discorso con una curiosità: per chi volesse optare per lo scambio di informazioni in luogo dell’applicazione dell’euroritenuta la prassi è più agevole con la Svizzera che non con Austria, Belgio e Lussemburgo. Con la prima infatti gli accordi hanno previsto la sola presentazione di autorizzazione scritta del cliente, mentre per le altre tre oltre alla autorizzazione scritta è necessario presentare pure un brigoso certificato da richiedere all’Agenzia delle Entrare, che peraltra ha validità triennale, per cui ogni tre anni bisogna richiederne uno nuovo.
settembre 7th, 2008 @ 9:37 pm
Ho visto che l’argomento in questione è passato pure sul forum di finanzaonline e che in solo cinque ore ha già avuto 270 visite. L’argomento è certamente una novità del massimo interesse.
settembre 7th, 2008 @ 10:22 pm
Grazie della segnalazione!
Magari qualche utente del forum può intervenire anche qui se vuole dare un contributo all’approfondimento.
settembre 9th, 2008 @ 5:01 pm
La mancata comunicazione di massimiliano circa una risposta alla sua email in inglese inviata domenica sera ai tre consulenti online lascia presagire non solo che non hanno al loro interno persone che approcciano l’italiano, ma forse che non parlano neppure l’inglese! Per cui dobbiamo essere noi forzatamente a districarci col tedesco. Sarà dura ma ci possiamo senz’altro riuscire.
settembre 9th, 2008 @ 8:15 pm
ciao Luxor.
no, in effetti non ho ricevuto risposta da nessuno dei tre consulenti, ma direi che e’ presto per trarre conclusioni (Bank Austria mi ha risposto in modo dettagliato dopo due giorni, Advanzia si prende anche piu’ tempo a volte).
Vi aggiorno (se) non appena ricevo risposta!
settembre 11th, 2008 @ 7:56 pm
Non ce l’ho fatta a resistere. Chi mi conosce sa che di fronte a novità così rilevanti e sorprendenti non riesco a trattenermi. E così ieri sera ho pazientemente compilato il form online, traducendo parola per parola al fine di non commettere errori, e stamani ho stampato, firmato, fotocopiato la C.I. in duplice copia e spedito il tutto. Tra i dati da inserire nel form era compreso il numero di telefono: spero però che abbiano l’intelligenza di non provare a chiamarmi perhé come sapete io di tedesco, e tantomeno pure di inglese, non so pronunciare una sola parola. Come lingua straniera me la cavo con un francese scolastico e basta, per cui sono davvero messo male. Vi terrò comunque informati su tutte le notizie che sopraggiungeranno a riguardo di questa meravigliosa avventura che con entusiasmo ho deciso di intraprendere. Spero che altri si uniranno presto a me.
settembre 12th, 2008 @ 12:18 pm
Luxor, tienici aggiornati e in bocca al lupo con gli austriaci!
settembre 13th, 2008 @ 1:17 pm
Mi sono interrogato a lungo sulle motivazioni che possono aver portato il ministero federale austriaco a non disporre nel sito di Bundesschatz.at anche pagine nelle prinicipali lingue europee, visto che l’offerta è rivolta a tutti i riparmiatori della comunità europea. E sono arrivato alla seguente conclusione: non lo hanno fatto, vista l’originalità dell’iniziativa, perché altrimenti avrebbero potuto venire accusati dagli altri partners europei di aver lanciato una “pericolosa concorrenza sleale tra stati nell’offerta ai risparmiatori del proprio debito pubblico”. Ecco allora che il ministero austriaco, pur consentendo l’acquisto dei titoli del proprio debito pubblico a tutti i residenti Ue, ha maliziosamente propagandato l’offerta nella sola propria lingua.
settembre 13th, 2008 @ 1:59 pm
Ciao Luxor.
La tua ipotesi è interessante, ma la lingua tedesca è tra le tre lingue principali europee e il mercato di riferimento è sicuramente ampio (pensa alla Germania e alla Svizzera ad esempio).
Non ho idea del motivo per il quale decidono di mantenere le comunicazioni solo in tedesco. Non voglio credere che l’istruzione della seconda lingua, nella P.A. austriaca sia allo stesso livello della nostra o che si tratti di eccessivo nazionalismo.
A meno che l’offerta sia effettivamente così nuova che vogliano prima testarla nel mercato interno prima di provare a proporsi concretamente in tutta l’Unione.
Resta che nessuno dei tre commerciali contattati in inglese a inizio settimana ha risposto alcunché e questo certo non depone a favore del loro customer service.
settembre 18th, 2008 @ 5:42 pm
Sono trascorsi sette giorni dalla spedizione della mia richiesta di apertura conto e non ho ancora ricevuto notizie. Qualcuno dirà che ho troppa fretta ma la Kaupthing Edge CH dopo soli sei giorni (!) mi recapitò la lettera contenente username e password. Poi è preoccupante il fatto che abbiano trattato massimiliano brasile come un extracomunitario solo perché ha inviato loro per email richiesta di informazioni in lingua inglese (!). Non gli hanno risposto. Si sono sentiti forse offesi nell’essere interpellati in quella lingua “sconosciuta”? Massimiliano avanzava speranza che ciò potesse essere dovuto al fatto che tale conto fosse una novità ancora in rodaggio: a me risulta che esiste già dal 2002, per cui credo che i tre consulenti siano rodati più che mai. Comunque aspettiamo ancora prima di tirare conclusioni eccessivamente pessimistiche su di loro, anche se la partenza non è davvero incoraggiante.
settembre 18th, 2008 @ 6:55 pm
Ammetto che dopo due settimane inizio a disperare di ricevere alcuna risposta.
E per un’offerta online questo è alquanto deludente!
settembre 22nd, 2008 @ 3:10 pm
10 giorni di attesa dall’invio del modulo di adesione ed ecco che mi arriva finalmente la prima delle due lettere di conferma apertura conto. Come tempistica direi che andiamo bene. La lettera è rigorosamente in tedesco. Nell’occasione ho purtroppo riscontrato che in sede di compilazione del modulo avevo erroneamente invertito negli appositi spazi il nome con il cognome. A scanso di equivoci futuri ricordiamoci che in tedesco Vorname significa nome e Nachname significa cognome. Nella mia ignoranza e frettolosità avevo invertito i due significati. Ora mi sarà dura spiegare loro in tedesco l’errore che ho commesso. Comunque ci proverò, come sempre.
settembre 22nd, 2008 @ 3:29 pm
Grazie del feedback Luxor.
Suppongo che avendo loro una fotocopia del tuo documento di identità si possa risolvere semplicemente.
Resta che comunque ti è stata permessa l’apertura come indicato (anche se solo in tedesco).
Non ho invece ricevuto alcun feedback dai commerciali. Ho persino il dubbio che le mie e-mail siano state cestinate come spam, se non capiscono l’inglese!
settembre 22nd, 2008 @ 8:05 pm
Salve, vi comunico che io ho provato ad inviare loro ieri sera una email (poche parole in tedesco per chiedere conferma circa la possibilità di apertura conto agli italiani) e già stamattina mi hanno risposto confermando la possibilità. Vi copio la risposta:
Sehr geehrter Herr xxxxxxx!
Vielen Dank für Ihr E-Mail.
Laut unseren allgemeinen Geschäftsbedingungen Punkt F.1 Kontoeröffnung, Kontoinhber können nur natürliche Personen, die Ihren gewöhnlichen Aufenthalt oder Wohnsitz in einem EU-Mitgliedsland haben, Kontoinhaber werden. Somit können auch Sie als italienischer Staatsbürger ein Konto bei bundesschatz.at eröffnen.
Mit freundlichen Grüßen
Ihr Service-Center für bundesschatz.at
Eleonore Peter
———————————–
settembre 22nd, 2008 @ 8:34 pm
Grazie del feedback.
Evidentemente l’inglese non lo gestiscono.
Riporto per maggior comprensione la traduzione della lettera in inglese (fatta con babelfish):
Thank you for your email. According to our general trading conditions point F.1 opening of an account, Kontoinhber only natural persons, who have your usual stay or domicile in an European Union member country, can become owners of an account. Thus also you can open as Italian citizens an account with bundesschatz.at.
settembre 24th, 2008 @ 10:49 am
Ieri mi è arrivata con posta raccomandata la seconda lettera coi documenti di apertura conto. Mentre la prima lettera conteneva la password, questa seconda contiene 1) il numero di conto e relativo codice IBAN, 2) lettera informativa in tedesco sulla legge che disciplina il risparmio transfrontaliero (euroritenuta o scambio di informazioni fiscali)con allegato modulo di certificazione (incredibilmente bilingue tedesco/inglese!) da ritornare compilato e firmato dall’Agenzia delle Entrate qualora si opti (cosa che io farò) per lo scambio di informazioni fiscali. Mi resta quindi ora tutto da scoprire e sondare l’iter per la compilazione e il rilascio di questa ‘certificazione’ all’agenzia delle entrate della mia provincia. Spero che ne siano capaci perché secondo quella dello scambio di informazioni fiscali è una prassi poco diffusa e quindi non escludo che che all’agenzia delle entrate della mia provincia non ne abbiano mai trattate.
settembre 24th, 2008 @ 5:59 pm
Ho cominciato a navigare nell’area riservata. Non vi dico la fatica di tradurre frase per frase, ma comincio ad avere le idee chiare. Mi pare di aver capito che su tale conto non c’è possibilità di lasciare somme in default. Vale a dire che quando si effettua un bonifico dalla banca italiana predefinita nella causale vanno indicati, oltre alle generalità e al numero di conto, anche il bond che si intende sottoscrivere. Per cui quando tale somma verrà accreditata sul conto bundesschatz automaticamente verrà investita per intero sul bond selezionato! Quando tale bond scadrà automaticamente capitale e interessi verranno girocontati sul conto predefinito italiano. Una prassi veramente anomala ma davvero originale e interessante.
settembre 24th, 2008 @ 6:40 pm
grazie luxor.
una domanda: ma se i soldi sono depositati sul conto, che interesse percepiscono non essendo agganciati ad alcun bond (BOT)?
l’idea di girocontare il tutto indietro è estremamente comoda, ma non permette di sfruttare la giacenza per reinvestire (casomai si fosse interessati) senza ripassare dall’Italia. in questo caso potrebbe essere conveniente un conto predefinito altrove (es. Keytrade, a proposito di sinergie).
settembre 24th, 2008 @ 9:56 pm
Sul primo punto forse non mi sono spiegato bene. Nel momento in cui predisponi il bonifico dall’Italia nella causale devi indicare il bond che vuoi sottoscrivere (1 mese, 3 mesi, 1 anno, ecc.) a ciu hanno assegnato un determinato codice (da BS1 a BS120. L’intero inmporto bonificato ti verrà investito in quel bond selezionato automaticamente in giornata, come fosse un pronto contro termine. Se per distrazione tu non dovessi indicare il tipo di bond che vuoi, loro di propria iniziativa ti sottoscrivono il bond di 1 mese. Il rendimento di questi bond è quotidianamente aggiornato nell’area riservata del sito, attualmente quello a un anno rende il 4,70%, davvero niente male per un emittente con rating AAA!
Per quanto riguarda invece il discorso del rimborso ti confesso che spero di aver capito male, devo approfondire, non mi è ancora chiaro, perché l’idea che gli interessi o l’intero capitale mi vengano girocontati sul conto italiano non mi piace per niente, e non può soprattutto piacere a chi eventualmente sottoscrivesse tale conto austriaco per pararsi da eventuale futuro default del nostro stato italiano.
settembre 24th, 2008 @ 9:59 pm
Spero che ci sia la possibilità di un reinvestimento automatico delle somme, in questo modo i soldi non tornerebbero sul conto italiano. Approfondisco la cosa e appena ho le idee chiare sarò più preciso.
settembre 24th, 2008 @ 10:08 pm
per quanto concerne il raffronto che fai con Kaytrade non credo si possa parlare di convenienza di quest’ultima: il rendimento del suo deposito vincolato a 12 mesi è pari a quello offerto da bundesschatz, ma quest’ultimo ha un rating AAA mentre Kaytrade ha certamente un rating molto inferiore, inoltre con bundesschatz puoi investire a partire da soli 100 euro mentre per il deposito vincolato di Kaytrade ce ne vogliono almeno 25000. Insomma, sono due belle realtà ma decisamente diverse.
settembre 25th, 2008 @ 8:04 am
Non facevo un raffronto tra depositi, mi riferivo al c/c keytrade: dal momento che il conto non è in Italia non si realizza lo sforamento su investimenti/disinvestimenti multipli, casomai avvenissero nel medesimo anno fiscale.
settembre 25th, 2008 @ 11:07 pm
Ciao!
Complimenti per l’intervento, fino ad oggi non sapevo dell’esistenza dei bot austriaci acquistabili online!
Da quello che leggevo sul sito “Bundesschatz.at”, sotto la voce “Produkt”: alla fine del primo investimento, in alternativa al giroconto destinazione Italia, viene indicato come possibile il reinvestimento automatico del denaro+interessi sulla stessa tipologia di Bund, con scadenza reinvestimento in automatico attualmente al 1. luglio 2032… Spero di esser stato di aiuto! Ciao Luca
settembre 26th, 2008 @ 7:45 am
Grazie Luca!
La tua informazione è utilissima.
Quindi non c’è bisogno di passare per il c/c predefinito in caso di reinvestimento.
Ma si può attivare/disattivare questa modalità a piacimento?
settembre 26th, 2008 @ 9:27 am
Ho provato a fare al volo una piccola traduzione (sono al lavoro)
Ciao e buona giornata
P.s. Ma ipotizzando investimenti a 12 mesi, l’interesse netto quale sarebbe? 3,75%? Grazie
La sezione è sempre “Produkt”, inserisco la parte originale e poi quella tradotta… In caso di errori mi potete tirare le orecchie!
Was passiert mit meinem Geld am Ende der von mir gewählten Laufzeit?
Wenn Sie beim Kauf von Bundesschätzen das Wort “Auszahlung” auf Ihren Zahlschein geschrieben haben, dann bekommen Sie Ihr Kapital plus Zinsen (abzüglich eventueller KESt) am Ende der Laufzeit auf das von Ihnen bekanntgegebene Girokonto überwiesen. Die Überweisung erfolgt als Expressüberweisung, d.h. Ihre Bank erhält den Betrag am Fälligkeitstag gutgeschrieben. Wenn Sie uns bis spätestens 3 Bankarbeitstage vor Fälligkeit keinen diesbezüglichen Auftrag erteilt haben und auch sonst keine Wünsche bekannt gegeben haben, gehen wir davon aus, dass Sie Ihr Kapital plus Zinsen (abzüglich eventueller KESt) weiter fortlaufend mit dem selben Produkt und dem dann gültigen Zinssatz veranlagen wollen.
Cosa succede al mio denaro alla fine della scadenza che ho scelto?
Se Lei, al momento dell’acquisto di buoni del tesoro, ha scritto la parola “pagamento” (Auszahlung) sul Suo bollettino di versamento, riceverà il Suo capitale più interessi (detratte eventuali imposte su reddito capitale) al termine della scadenza sul Giroconto da Lei indicato, tramite bonifico. Il bonifico avviene come bonifico espresso, cioè alla Sua banca viene accreditato l’importo al giorno di scadenza. Se Lei, entro al più tardi di tre giorni bancari lavorativi prima della scadenza, non ci ha trasmesso nessun ordine in merito, e inoltre non ci ha resa nota nessuna richiesta, assumiamo che Lei voglia ri-tesaurizzare il suo capitale più interessi (detratte eventuali imposte su reddito capitale) ulteriormente in maniera continua con lo stesso prodotto, al tasso di interesse in vigore.
Wie oft kann mein Geld wiederveranlagt werden?
Die Laufzeit der Bundesschätze endet mit dem 1. Juli 2032. Bis dahin wird Ihr Geld wiederveranlagt, sofern Sie keine Auszahlung wünschen.
Quanto spesso può venire ri-tesaurizzato il mio denaro?
La durata dei buoni del tesoro termina il 1 luglio 2032. Fino a quel momento il Suo denaro viene ri-tesaurizzato, se Lei non desidera nessun pagamento.
settembre 26th, 2008 @ 11:56 am
Ottimo lavoro Luca, sei l’uomo che cercavamo in questa fase! Vedo che te la cavi bene nel tradurre il tedesco, se con pazienza ti va di scoprire tutti i dettagli più importanti di questo conto titoli austriaco sei il benvenuto! Già quello di oggi è un dettaglio importantissimo!
Riguardo la tua domanda sull’interesse netto esso dipende dall’aliquota in cui ricadi in base al tuo reddito complessivo su cui poi paghi le tasse in sede di denuncia dei redditi (in genere 23 o 27%).
settembre 28th, 2008 @ 6:15 pm
Ehi ciao a tutti!
Nel tempo libero sto traducendo in italiano la documentazione del sito… A chi la posso inviare una volta finita?
Mi interessa molto sia questo post sull’Austria, sia quello sull’acquisto di Bund tedeschi… Anche se lì ho visto che l’offerta è più articolata e complessa!
Ma qualcuno di voi ha già provato a investire/ricevere pagamenti con questo bundesschatz.at? Questa settimana provo a parlarne con il commercialista, mi piacerebbe fare un test… Pensavo ad es. 1k € su BS1 da un mese, per vedere poi l’accredito effettivo… E per avere la conferma che la mia banca non chiede € per bonifici frontalieri entrata/uscita!
Buona domenica e saluti
Luca
settembre 29th, 2008 @ 6:21 am
Buongiorno Luca!
Sarebbe davvero una cosa ottima avere una traduzione integrale della documentazione.
La traduzione che ho fatto delle condizioni economiche è sicuramente piena di errori e sarebbe davvero utile poterla sostituire con una corretta e in italiano.
Credo che Luxor abbia già investito qualcosa e ci sta dando un feedback man mano riceve aggiornamenti.
Per quanto riguarda la pubblicazione, puoi inviarla a me all’indirizzo e-mail segnalato in home-page in alto dove leggi “Per contattarmi” e provvederò ad aggiungerla al post.
settembre 30th, 2008 @ 3:39 pm
Ho spedito oggi da Iw Bank il mio primo bonifico-test verso Bundesschatz. Ho prestato la massima attenzione nel compilare la causale, nell’ordine: numero di conto, nome e cognome, tipo di investimento scelto (BS6) e dicitura AUSZAHLUNG. Vi terrò informati sui tempi di arrivo sul conto austriaco. Confermo che IW Bank non mi ha addebitato commissioni.
settembre 30th, 2008 @ 4:00 pm
Precisione teutonica caro luxor!
Penso che non avrai problemi avendo indicato chiaramente tutti i parametri chiave.
Tienici aggiornati!
ottobre 2nd, 2008 @ 9:18 am
Da principiante, ho letto tutti i Vs. post. Gentilmente mi spiegate, con numeri, quali sono i vantaggi di acquistare BOT austriaci anzicchè investirli in IW Power turbo 180 ? (visto che quì ci sono correntisti IW Bank). Grazie infinite. Lucio
ottobre 2nd, 2008 @ 11:09 am
Bonifico in tempo record da Iw Bank a Bundesschatz: stamani alle ore 10 ma arriva la conferma dell’accredito della somma e del contestuale investimento a 6 mesi come da me richiesto. Il bonifico era partito da Milano nel tardo pomeriggio di martedi, per cui come tempistica siamo a livelli di bonifico interno.
Ecco il testo dell’email che viene recapitata:
Sehr geehrter Hr. xxxxx xxxxxxx!
Sie haben folgende Veranlagung durchgeführt:
Veranlagungsbeginn: 02.10.2008
Veranlagungsende: 02.04.2009
Betrag: EUR 5.000,00
Zinssatz: 4,500%
Zinsbetrag: 113,75
QuSt: 22,75
Gesamt nach QuSt: 5.091,00
Mit freundlichen Grüßen
Ihr
Service-Center für bundesschatz.at
PS: Falls Sie keine weiteren Benachrichtigungen bei Erwerb, Wiederveranlagung und Auszahlung erhalten möchten, deaktivieren Sie bitte mittels Online-Zugang im Menü “Kontodaten bearbeiten” die entsprechende Option.
ottobre 2nd, 2008 @ 11:19 am
Ciao Im avio, lo spirito che ci anima a diferificare i risparmi all’estero (investendovi una quota dei nostri risparmi) è principalmente quello di proteggerci dalle conseguenze di un eventuale futuro default dello stato italiano. Cerchiamo quindi il massimo rendimento possibile in stati esteri che forniscano maggiori garanzie in termini di rating finanziario rispetto allo stato italiano.
ottobre 2nd, 2008 @ 3:09 pm
Gentilmente spiegate nuovamente come bisogna comportarsi in materia fiscale. Non ho trovato nulla sul sito dell’Agenzia delle Entrate a eccezione che NON è necessario produrre alcuna dichiarazione dei redditi sugli interessi maturati dai BOT perchè già tassati alla fonte. Grazie per una spiegazione elementare perchè sono completamente incompetente in materia fiscale italiana. Deciso, come voi, ad acquistare BOT austriaci. Grazie. Lucio
ottobre 2nd, 2008 @ 9:03 pm
ciao Lucio.
è interessante questa osservazione sul non-obbligo di dichiarazione. puoi indicare un link del sito dell’Agenzia delle Entrate dove viene spiegato?
da quello che discutevamo qui, andrebbe prodotto un documento presso il locale ufficio dell’Agenzia delle Entrate per richiedere all’istituto estero di procedere alla comunicazione degli interessi maturati che andranno poi dichiarati.
il link diretto al documento in lingua inglese è questo, qui in lingua francese.
ottobre 3rd, 2008 @ 7:32 am
Ciao a tutti, il link delle Agenzia delle Entrate nel quale sono riportati tutti gli ESONERI dalla presentazione della dichiarazione dei redditi è: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/ModulisticaAP/Modelli+di+dichiarazione/2007/Unico+PF+2007/Fascicolo_1/2_Istruzioni_per_la_dichiarazione_dei_redditi/2_Esonero_dalla_dichiarazione_dei_redditi.html
Grazie se approfondiamo ulteriormente l’argomento con esperienze dirette. Oggi richiederò password, c/c, etc al Ministero Austriaco.
Ciao
Lucio
ottobre 3rd, 2008 @ 9:11 am
Ciao, ancora un piccolo aiuto:
Nel modulo di richiesta di apertura conto, per manifestare che si DESIDERA L’EURORITENUTA, quale delle 2 opzioni bisogna selezionare ? (Abzug oppure Finanzamtsbescheinigung ). Grazie 1000. Lucio
ottobre 3rd, 2008 @ 6:49 pm
Ciao Imavio, vedo che ti sei appassionato come me a Bundesschatz in tempi brevissimi. Per quanto riguarda la tua domanda se desideri optare per l’euroritenuta devi scegliere l’opzione ABZUG
ottobre 3rd, 2008 @ 6:55 pm
@ Luca: che fine ha fatto la traduzione integrale che ci avevi promesso? Mi raccomando, non ti scordare di postarcela appena l’avrai ultimata!
ottobre 3rd, 2008 @ 7:08 pm
Ciao a tutti, leggete (in italiano!) gli aspetti fiscali pubblicati nei siti di un paio di banche austriache:
http://www.bks.at
http://www.spardabank-vi.co.at/ (in tedesco, ma scrivendo parlano anche italiano)
http://www.raiffeisen.at (in tedesco)
Ciao.
Lucio
ottobre 3rd, 2008 @ 8:03 pm
Grazie Lucio! Davvero sintetica ed esaustiva la descrizione tratta dal sito della BKS Bank che posto di seguito:
la nuova euro-ritenuta e i suoi effetti
Il primo luglio 2005 è entrata in vigore la direttiva europea sugli interessi che ha effetti sia sui contribuenti austriaci sia sulla clientela proveniente da altri paesi dell’Unione Europea. Qui trovate delle informazioni più dettagliate.
Con l’entrata in vigore il primo luglio 2005 della direttiva europea sugli interessi viene introdotta l’imposizione fiscale sui proventi derivanti da titoli di credito di qualsiasi tipo per tutti i cittadini dell’Unione Europea. 22 paesi membri dell’UE trasmetteranno allo stato di residenza dell’investitore le relative informazioni: nome, indirizzo, numero di conto, codice del titolo e importo degli interessi. L’Austria, il Belgio e il Lussemburgo si sono impegnati ad effettuare la ritenuta versando poi il 75% di questa allo stato di residenza del cliente senza comunicarne però l’identità e trattenendo per sé il restante 25%. Il segreto bancario rimane quindi inviolato.
Questa nuova regolamentazione riguarda tutte le persone fisiche (non le persone giuridiche e le associazioni) che risiedono in un altro paese dell’Unione Europea, diverso da quello in cui percepiscono degli interessi. Alcuni paesi terzi, come la Svizzera, il Liechtenstein, Monaco, Andorra e San Marino si sono già associati a questa direttiva e applicheranno lo stesso regolamento dell’Austria.
È da notare che questa ritenuta alla fonte non libera il destinatario degli interessi dal suo obbligo di dichiarazione nel paese di residenza, tuttavia egli può far valere la ritenuta subita come credito d’imposta.
Che cosa si intende con interessi?
Gli interessi accreditati su un conto in relazione a crediti di qualsiasi natura
Cedole o interessi da titoli di stato, obbligazioni, titoli di debito, depositi presso banche e titoli zero-coupon
Proventi da fondi comuni di investimento – se relativi a interessi
Proventi da interessi realizzati dalla cessione, dal rimborso o dal riscatto di fondi comuni di investimento
Se un fondo comune di investimento estero non può dimostrare la componende dei suoi proventi derivante da interessi, la legge austriaca sulla ritenuta alla fonte prevede che l’importo globale dei proventi corrisposti sia assoggettato interamente alla ritenuta comunitaria.
Importo della ritenuta
15 percento dal primo luglio 2005
20 percento dal primo luglio 2008
35 percento dal primo luglio 2011
Esenzione dalla ritenuta
La legge austriaca sulla ritenuta alla fonte dell’Unione Europea non prevede alcuna opzione volontaria del cliente per lo scambio automatico di informazioni. Non viene effettuata tuttavia alcuna ritenuta comunitaria se il soggetto economico presenta all’ente che corrisponde gli interessi una dichiarazione dell’ufficio finanziario competente, dalla quale risulti che egli dichiara gli interessi nel suo paese di residenza.
I consulenti BKS Bank sono inoltre a disposizione per indicare i servizi di investimento che non sono soggetti alla ritenuta comunitaria.
ottobre 7th, 2008 @ 11:08 am
Ciao Massimiliano,
dove sono pubblicati gli interessi attualmente vigenti in austra per i BOT ?. Quelli da te riportati erano vigenti il 6 sett. Grazie. Ciao Lucio
ottobre 7th, 2008 @ 12:16 pm
Ciao lmavio, grazie della domanda.
Effettivamente non ho indicato dove si leggono i tassi di interesse aggiornati: è sufficiente andare nell’home- page del Bindesschatz e guardare in fondo alla pagina per conoscerli.
Lo aggiungo nell’articolo.
ottobre 16th, 2008 @ 10:07 am
Ciao, la vigente normativa indica in 12.500 euro l’importo massimo che si può trasferire fuori dall’Italia senza presentare ulteriori documentazioni anti-riciclaggio. Non rilevo se questo importo è per singola operazione o il massimo che si può esportare all’anno. Mi potete aiutare nel dilemma ? Grazie Lucio
ottobre 16th, 2008 @ 12:52 pm
I 12500 euro sono la somma complessiva dei movimenti annui da e per l’estero
ottobre 16th, 2008 @ 3:46 pm
IMAVIO LUXOR ,sarebbe meglio per tutti non lasciare frasi a meta’ anche perche’ mi sembra corretto che chi entra nel forum debba sempre avere le idee chiare:12.500 euro l’anno ? spieghiamo meglio da e verso l’Italia ,senza presentare nessuna documentazione antiriciclaggio?La documentazione antiriciclaggio dovrebbe essere la dichiarazione dei movimenti bancari e degli interessi ottenuti durante l’anno su quei movimenti bancari di denaro ,sempre da riportare sul modello Unico quadro rm e quadro rw Chiaramente se trattasi di questa dichiarazione va fatta sempre alla presentazione del nuovo modello Unico-Se ti presenti alla frontiera per esempio in Svizzera o altro extraeuropa non puoi avere in tasca piu’ di 10.000 euro -Quindi chiedo agli amici di chiarire meglio magari in grassetto cosi’ rimane in memoria “errare umanum est,perseverare diabolicum est”
ottobre 17th, 2008 @ 7:37 am
Luxor, non sono “un esperto” della materia e vi chiedo scusa se ho postato la domanda in modo impreciso. Ciò che volevo chiedere e dire è ciò che hai riportato tu nella tua risposta. Di ciò ho avuto medesimo riscontro anche da un commercialista.
Ieri ho ricevuto la prima lettera dal Ministero delle Finanze austriaco e nei prossimi giorni procederò a diversificare “gli investimenti” anche su quel fronte. Ciao
gennaio 11th, 2009 @ 9:57 am
@lmavio
non so se ci segui ancora, ma poi come è andata a finire?
gennaio 10th, 2010 @ 12:39 pm
nessun post da un anno ?
gennaio 11th, 2010 @ 8:18 am
ciao Anto,
c’è un aggiornamento di oggi in merito alla documentazione. forse risveglierà l’interesse dei precedenti lettori!
febbraio 10th, 2010 @ 5:08 pm
[...] avere meno appeal, data l’incertezza nazionale e guadagnano interesse Bund tedeschi e austriaci, così come forme alternative di investimento basate sull’oro o [...]
aprile 23rd, 2010 @ 7:02 am
[...] il 2008 quando PiccoloRisparmio pubblicò la prima recensione su Bundesschatz. E fu un inevitabile successo. All’epoca il vincolato a 12 mesi rendeva la bellezza del 4,50%, [...]
luglio 2nd, 2010 @ 12:09 pm
Interessante: avevo ricevuto una segnalazione nella rubrica del Corriere della Sera Il salvaprezzi di Anna Bartolini.