Si tratta di un conto di deposito gestito dalla banca Advanzia (con sede in Lussemburgo) sullo stile di conto arancio: nessuna spesa di apertura, gestione e chiusura, con movimentazioni dirette tramite bonifici gratuiti solo verso i conti predefiniti, quei conti cioé intestati al medesimo titolare del conto advanzia e dai quali è già stato effettuato almeno un versamento. L’apertura può essere fatta tramite un versamento iniziale di almeno 5000€ sui quali viene erogato un interesse promozionale del 6,00% fino alla fine del primo mese solare e successivamente un interesse del 5,40% (per il calcolo dell’interesse netto, consultare la guida agli investimenti all’estero). In qualunque momento è possibile aggiungere o disinvestire fondi di qualunque cifra (dialogando sempre con conti correnti autorizzati) e l’accredito degli interessi avviene su base mensile andando a cumularsi ai fondi già investiti. E’ previsto che al di sotto dei 5000€ non vengano accreditati gli interessi, ma dai feedback ricevuti dai lettori che hanno aperto il conto di deposito è emerso che vengono comunque accreditati per cifre inferiori (il vincolo sembra quindi sussistere solo per l’apertura).
Il conto advanzia, pur essendo sottoscrivibile online in tutto il mondo, permette di avere associata una carta di credito da usare per i pagamenti solo a cittadini residenti in Germania (target principale dell’offerta). Purtroppo considero questa una grave limitazione perché sarebbe molto comodo accedere direttamente ai fondi del deposito senza le lungaggini dei bonifici e senza dover far prima rientrare i soldi per poterli spendere. Inoltre se si movimentano con l’estero cifre superiori ai 10.000€ si deve giustificare il trasferimento e va considerato che per movimentazioni si intengono gli investimenti e i disinvestimenti. Per fare un esempio, se ho aperto il conto con un bonifico dall’Italia di 5000€ e ho maturato 100€ di interessi, disinvestendo completamente (tramite un bonifico diretto al conto predefinito in Italia) avrei movimentato complessivamente (5000€ x 2) + 100€ = 10100€ e dovrei dichiarare di conseguenza la movimentazione in dichiarazione.
Quindi come si può ottenere di più da un conto di deposito già buono come Advanzia?
Torna comodo in questo caso avere un conto d’appoggio estero come quello online di PostFinance agganciato al conto advanzia; in particolare perché tale conto fornisce nel set anche un bancomat internazionale a canone gratuito. La Svizzera infatti fa parte del circuito EFTA ed è quindi autorizzata a dialogare con il conto advanzia. Segue che disinvestendo verso il conto svizzero posso spostare dei fondi in un conto che mi permette di alimentare il bancomat che posso poi usare anche in Italia (con una commissione di circa 3€ a prelievo).
E tutto questo a costo zero: grazie agli accordi SEPA, sia la Svizzera che il Lussemburgo non applicano commissioni ai bonifici entranti e uscenti tra loro. Diverso discorso tra Italia e Svizzera: la Svizzera viene trattata come paese extra-UE dalle nostre banche e vengono quindi applicati costi elevati ai bonifici classificati come internazionali (non transfrontalieri). Il paradosso è che al contrario, da PostFinance non viene applicata alcuna commissione per bonifici verso l’Italia dal momento che la Svizzera (e PostFinance) partecipa agli accordi SEPA.
Il risultato è quello di poter trasferire solo una volta i fondi verso il conto di deposito ed è possibile poi recuperarli tramite il bancomat (o carta di credito nel caso si attivi una delle numerose carte previste da PostFinance) o renderli liquidi per ulteriori investimenti sempre all’estero e senza quindi incorrere in sanzioni o obblighi fiscali aggiuntivi (oltre chiaramente all’obbligo di dichiarare eventuali interessi percepiti all’estero).
Non ultimo come vantaggio: passando attraverso Advanzia è possibile trasferire fondi in Svizzera gratuitamente dal momento che i bonifici tra Italia e Lussemburgo sottostanno a SEPA e Advanzia non applica commissioni in uscita verso paesi EFTA come la Svizzera. Chiaramente i tempi si allungano, dato che con due bonifici internazionali in mezzo i tempi tipici possono arrivare fino a 10 giorni lavorativi, ma se non c’è urgenza può essere un modo per risparmiare sulle esose commissioni applicate dalle banche italiane.




gennaio 2nd, 2009 @ 9:25 pm
A proposito di Advanzia: propongo di tenere monitorato il ricevimento dell’estratto conto mensile via email. Ad oggi a me personalmente non è ancora arrivato. Massimiliano, tu che lo ricevi statisticamente in modo puntuale ogni mese tienici al corrente quando ti arriverà o se ti è già arrivato…
gennaio 3rd, 2009 @ 11:49 am
non mancherò. ho ricevuto sempre l’e/c fin dall’apertura entro i primi 3 giorni lavorativi del mese successivo all’e/c. in qualche caso l’hanno inviato anche alla fine dello stesso mese. considerando che ieri era il primo giorno lavorativo, penso che lo riceverò tra lunedì e martedì.
gennaio 6th, 2009 @ 10:42 am
@luxor
ho ricevuto, come previsto, l’e/c nella giornata di ieri.
gennaio 6th, 2009 @ 10:47 am
Io invece non ho ricevuto un cavolo di niente. Mi ero illuso nei due mesi scorsi quando per la prima volta mi era arrivato per due mesi consecutivi: speravo in una svolta, invece queste mese è tornato a calare il buio sul mio conto…
gennaio 19th, 2009 @ 1:11 am
“se si movimentano con l’estero cifre superiori ai 10.000€ si deve giustificare il trasferimento e va considerato che per movimentazioni si intengono gli investimenti e i disinvestimenti. Per fare un esempio, se ho aperto il conto con un bonifico dall’Italia di 5000€ e ho maturato 100€ di interessi, disinvestendo completamente (tramite un bonifico diretto al conto predefinito in Italia) avrei movimentato complessivamente (5000€ x 2) + 100€ = 10100€ e dovrei dichiarare di conseguenza la movimentazione in dichiarazione.”
Ciao Massimiliano mi spieghi questo fatto delle movimentazioni?
Significa che scegliendo l’euritenuta e tenendo le movimentazioni da e verso l’italia sotto i 10000 euro per anno si può non dichiarare niente?
Saluti
gennaio 19th, 2009 @ 7:35 am
buongiorno Cesare,
grazie della domanda.
La movimentazione prescinde chiaramente dall’offerta di Advanzia, dato che riguarda la normativa nazionale. Nessuno ti impedisce di superare la soglia se effettui un bonifico, perché hai una banca che fa da intermediatore (e la soglia a proposito è di 12500€ e devo quindi aggiornare i vari post in cui indicavo 10mila..) e mi sembra che fino a 50000€ non ci siano neanche particolari gabelle applicate dalle banche, almeno in area SEPA.
Questo non esime dal dichiarare comunque gli interessi generati all’estero, come ho indicato nell’articolo. Se resti al di sotto dei 12500, in meno hai la necessità di giustificare il movimento.
Per l’euritenuta fai riferimento alla guida agli investimenti esteri. Sostanzialmente essa si applica se viene scelto il segreto bancario e i soldi (ad esempio) sono versati in contanti.
Spero di aver chiarito i tuoi dubbi.
gennaio 19th, 2009 @ 3:41 pm
grazie, chiarissimo come sempre
febbraio 8th, 2009 @ 4:32 pm
E’ già in rete sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello Unico 2009 (da utilizzare per la denuncia dei redditi prodotti nel 2008): tra le novità di nostro interesse l’abbassamento a 10000 euro contro i precedenti 12500 (era già nell’aria) del limite di traferimento fondi, da e per l’estero, sopra il quale è obbligatoria la compilazione del quadro RW.
febbraio 8th, 2009 @ 4:37 pm
In materia di sinergie tra conti esteri ho una importante novità da segnalare dall’Austria: Bundesschatz accetta come conti d’appoggio anche conti svizzeri purché siano conti in valuta euro e non in franchi svizzeri. Dato che tutti noi il conto che abbiamo in Svizzera è in valuta euro, è possibile la sinergia. Io ho già richiesto e ottenuto l’abbinamento con il mio conto in Banca Migros. Chi ha il conto in PostFinance può tenere quindi in considerazione d’ora in avanti questa importante opportunità .
febbraio 9th, 2009 @ 7:19 am
Mauro, grazie mille delle segnalazioni!
Per quanto riguarda l’offerta austriaca, sottoscritta da remoto, sorgono due domande:
1) a quale tassazione si andrebbe incontro?
2) quali sarebbero gli adempimenti fiscali da assolvere?
presumo che in base al segreto bancario si dovrebbe applicare l’euritenuta, quindi in dichiarazione avere un credito di imposta.
che ne pensi?
febbraio 9th, 2009 @ 6:20 pm
Massimiliano con Bundesschatz se rinunci al segreto bancario (così da evitare l’euroritenuta) c’è la possibilità in sede di denuncia dei redditi di pagare solo il 12,50% di tasse sugli interessi percepiti se si opta per l’imposta sostitutiva anziché la tassazione ordinaria. Il tuo consulente fiscale saprà essere più preciso.
febbraio 11th, 2009 @ 8:03 am
Grazie Mauro.
In pratica in questo caso non solo si è in regola ma si beneficia di una tassazione più favorevole!
febbraio 12th, 2009 @ 10:13 pm
Mauro, puoi dare qualche dettaglio di piu’ csul fatto che con Bundesschatz c’è la possibilità in sede di denuncia dei redditi di pagare solo il 12,50% se si opta per l’imposta sostitutiva? il mio commercialista non ne capisce molto e credo che il 12,50% sia applicabile solo per gli intermediari autorizzati, cosa che non mi sembra sia Bundesschatz. GRAZIE!!
Fabio
febbraio 14th, 2009 @ 11:31 am
ciao Fabio.
provo ad anticipare la risposta di Mauro, che potrà correggere o integrare quanto scrivo.
dal momento che si può scegliere di rinunciare al segreto bancario, Bundesschatz sarà autorizzata a comunicare al nostro fisco gli interessi che maturi nel loro deposito (a prescindere che tu li reinvesta o meno).
semplicemente si dovrà dichiarare la stessa cosa (allegando probabilmente un certificato emesso dal ministero austriaco), nella dichiarazione dei redditi.
dal momento che si tratta di titoli di stato esteri, si applica la tassazione da capital gain.
febbraio 14th, 2009 @ 8:56 pm
Caro Fabio, sulla spinosa questione della tassazione degli interessi percepiti all’estero (tassazione ordinaria del 23 o 27% in base al proprio scaglione di reddito 23 o imposta sostitutiva al 12,50% (bonds) o 27% (conti di deposito)sarò più preciso nei prossimi mesi dopo che avrò messo a fuoco la situazione col mio commercialista. Di certo Bundesschatz, essendo un prodotto obbligazionario, in caso di imposta sostitutiva andrà tassato al 12,50%. Ma, ripeto, ne riparliamo in modo preciso nei prossimi mesi.
febbraio 18th, 2009 @ 8:18 pm
Nei giorni scorsi Advanzia mi ha recapitato per posta la certificazione degli interessi corrisposti nel 2008. Puntuale come lo scorso anno. L’unica cosa di cui Advanzia non riesce, nei miei confronti, ad essere altrettanto puntuale è invece l’inoltro via email dell’estratto conto mensile: nel 2008 mi era arrivato solo 3 volte.
febbraio 23rd, 2009 @ 7:56 am
ciao luxor,
ho ricevuto anche io la certificazione per il 2008 in questi giorni.
novembre 27th, 2009 @ 11:20 pm
[...] interesse lordo così basso e l’unico vantaggio di Advanzia sembra essere quello di avere un conto di appoggio per eventuali trasferimenti in Svizzera. Categorie: piccolorisparmioTags: advanzia > [...]
luglio 11th, 2010 @ 4:12 pm
Ciao Massimo, è da poco che ho scoperto il tuo sito e lo trovo molto interessante. complimenti.
Dato il mio interesse per questo post ti volevo chiedere a te e a tutti gli altri se esiste una versione almeno inglese del sito advanzia che non capisco niente di tedesco.
grazie
luglio 11th, 2010 @ 8:34 pm
ciao Marco,
grazie.
Advanzia rende disponibile il sito web in quattro lingue, tra cui l’inglese.
il link diretto al sito in inglese è questo.
luglio 22nd, 2010 @ 1:54 pm
Ciao Massimiliano, grazie per il link. Cmq guardando il link adesso il deposito è remunerato al 1.8% e non piu’ 6% e poi 5.4%…
Grazie
Marco
luglio 22nd, 2010 @ 7:33 pm
ciao Marco.
purtroppo quegli interessi erano riconosciuti alla data di questo articolo. tuttavia teniamo d’occhio Advanzia da quando è stato creato PiccoloRisparmio e puoi trovare gli interessi sempre aggiornati sia nel Monitor Risparmio che negli articoli dedicati agli aggiornamenti (l’ultimo è dello scorso primo luglio).