Notaio low-cost
Scritto da Massimiliano Brasile
19 Luglio 2010 | Predefinito
Magari fosse possibile risparmiare con il notaio! Nonostante alcune semplificazioni realizzate recentemente (penso ai passaggi di proprietà per le auto e alla possibilità in un futuro non troppo lontano del rogito telematico), resta comunque un costo poco flessibile da sostenere ogni qual volta si debba registrare un atto.
In realtà l’unica strada percorribile per risparmiare (a meno che non si possa contare sull’accorpamento di più atti, sui quali in generale i professionisti posso operare sconti sensibili) è quella che vale un po’ per tutti i settori ossia consultare più di un professionista in modo da ottenere preventivi migliori.
Un aiuto fondamentale viene proprio dal sito del Notariato, organo professionale dei notai. Nel sito infatti è presente un motore di ricerca interno che permette di identificare i professionisti che operano nel comune o nella provincia di interesse. Nella maggioranza dei casi sarà poi possibile ottenere un preventivo per via telefonica e via e-mail (e personalmente invito tutti a diffidare dei professionisti che non lo fanno, dato che soprattutto via e-mail si risparmia molto tempo).
Segnalo però anche l’ottimo servizio offerto dal sito TrovaNotaio: oltre ad avere la possibilità di ricevere gratuitamente un elenco dei notai consigliati in base a precedenti feedback ricevuti da altri utenti (quindi un insieme ridotto rispetto a quello che si può trovare nel Notaiato), è presente un forum per utenti e notai dove si possono porre domande e in alcuni casi ricevere preventivi personalizzati direttamente online. Il servizio è forse più utile per chi risiede nei grandi centri urbani, dove il numero dei professionisti è maggiore e c’è quindi maggiore attività anche degli utenti, tuttavia lo consiglio data la gratuità.
Resta comunque che il forum può essere un utile punto di partenza anche nel caso in cui si sia alla ricerca di richieste simili alla propria e che permetta quindi di richiedere preventivi completi di tutte le informazioni necessarie ai professionisti che vogliamo consultare.
*** Aggiornamento ***
E’ stato pubblicato proprio oggi in «Gazzetta Ufficiale» n. 166, il Dlgs 110/2010 che manda a regime quanto anticipato, in particolare sarà possibile (tramite decreti attuativi) a partire dal prossimo 3 agosto ed entro fine anno: avere la possibilità di redigere atti in forma telematica per compravendite, atti societari e ipoteche.
Già dal 3 agosto le procure adotteranno la Posta Elettronica Certificata (PEC) per trasmettere le informazioni e (ad esempio) i notai potranno correggere unilateralmente errori su atti comunicando sempre tramite PEC alle parti interessate, con notevole risparmio di tempo e soldi, anche pubblici.
19 Luglio 2010 | Predefinito
Tags: low-cost, notaio, pra, rogito
Un notaio può chiedere anche 1000 Euro per un atto di donazione. Se interpreto correttamente le norme – le donazioni ai figli/figlie sono esenti da imposta fino a 1.000.000 di Euro, e le donazioni a fratelli/sorelle sono esenti da imposta fino a 100.000 Euro… Non si dovrebbe quindi incorrere in nessuna sanzione aprendo un conto cointestato in cui ogni cointestatario versi al massimo 100.000 Euro (per esempio su un c/c a firme disgiunte intestato a: Tizio + il figlio di Tizio + il fratello di Tizio) e ognuno attinga come meglio crede. In questo contesto (e prescindendo da questioni di diritti su future eredità, che non sempre sussistono) non è necessario sottoscrivere l’atto di donazione. Corretto?
Trovanotaio.it in effetti funziona e permette di risparmiare!
Grazie della segnalazione
No, direi che sta confondendo l’esenzione dalla imposta di donazione con la forma richiesta per le donazioni, cioè quella dell’atto pubblico con presenza dei testimoni.
E poi sta confondendo la donazione con l’apertura di un conto cointestato.
A) L’apertura di un conto cointestato è uno dei modi possibili per realizzare una “donazione indiretta”. B) La donazione indiretta non richiede necessariamente l’atto pubblico. Queste le conclusioni a cui ero giunto approfondendo la questione al tempo del mio intervento. Risparmiati i soldi per il notaio, rimane ovviamente la tassazione sulla donazione (qualora non si rientri nella franchigia). [ cfr http://www.studiorebecca.it/2010/la-tassazione-delle-liberalita-indirette.html ] “Sotto il profilo della forma, le donazioni indirette sono sottratte al requisito dell’atto pubblico, rimanendo soggette alla forma richiesta ai fini della validità del negozio-mezzo impiegato per realizzare l’intento liberale.”
Bene, ma come si fa a dimostrare lo spirito di liberalità in questo caso? Cioè dietro una semplice cointestazione ci potrebbero essere decine di ragioni diverse. Forse quindi dovrebbe comunque affiancarsi una scrittura privata per colmare la lacuna probatoria. Senza la prova, infatti, scatta una presunzione di contitolarità in pari quota delle somme.
Dal punto di vista della tassazione la questione è molto complessa, nel senso che normalmente le donazioni indirette non scontano le imposte di donazione e non erodono la franchigia perchè normalmente sono contenute in atti che scontano l’imposta di registro. Questo tipo di liberalità, però, non sconterebbe alcuna imposta di registro non essendo parte di un atto a sè stante. Ritengo quindi che andrebbe ad erodere la franchigia, ma per dare traccia di ciò, la liberalità, andrebbe comunque registrata e quindi, comunque, dovrebbe essere contenuta in un atto da presentare all’agenzia. Come aveva pensato di risolvere la questione della registrazione al fine di dare conto della parziale erosione della franchigia?
Relativamente allo spirito di liberalità, nel caso specifico, ho ritenuto sufficienti le “ragioni logiche” citate per esempio nella sentenza sottocitata. Concordo che in generale una scrittura privata aggiuntiva possa essere utile. Cass. 3499: http://s12.postimg.org/txbrb3ful/donazione_indiretta.jpg
Quanto al dar contezza della cosa, ho ritenuto che la tracciabilità delle transazioni bancarie (con causale “donazione indiretta”) e il libero accesso alle medesime da parte dell’AdE, dovrebbero risparmiarmi contestazioni che alla fine si risolverebbero solo in una perdita di tempo per me e per l’Agenzia. Certo potrei sbagliare… Ringrazio per l’intervento da “addetto ai lavori”.
Nel caso di specie evidentemente potrebbe non esserci problema. Ma la invito, per pura curiosità, a considerare l’ipotesi di donazione indiretta fatta attraverso la cointestazione di un conto in favore di un soggetto estraneo (quindi senza esenzione). In questo caso mancherebbe un atto da registrare e da tassare… forse l’unica possibilità sarebbe fare un atto ricognitivo, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, con il quale dare atto della donazione indiretta già avvenuta con la cointestazione. Molto curiosa come fattispecie 🙂
Ciao a tutti anch’io ho cercato il notaio di recente per comprare la mia casa e il preventivo migliore l’ho avuto grazie ad un altro portale che si chiama casamutuonotaio.it…ho compilato il modulo di richiesta e in 1 ora avevo il preventivo per mail e in più per qualsiasi cosa avevo a disposizione un referente personale che mi seguiva e mi spiegava cosa fare e ho risparmiato quasi 650 euro rispetto al preventivo dell’agenzia.
Lascio il link in caso possa servire:
http://www.casamutuonotaio.it/preventivo_notaio.php
grazie per la segnalazione!