Sinergie (2) – ContoTascabile & PostFinance
Scritto da Massimiliano Brasile
13 Agosto 2008 | Conti Correnti
Leggendo vari fogli informativi di conti correnti online compaiono sempre dei costi applicati ai bonifici diretti a paesi non appartenenti all’Unione Europea pur sempre in Euro.
Non è il caso però del ContoTascabile, che con la limitazione di poter movimentare al massimo 50.000 euro (mensili), permette di effettuare bonifici SEPA gratuiti anche verso la Svizzera (vedi foglio informativo in pdf).
Quale beneficio migliore quindi di usarlo per trasferire i fondi verso un conto PostFinance!
Da PostFinance i bonifici verso l’Italia sono gratuiti (aderiscono a SEPA) e quindi al costo di 1€ al mese è possibile usufruire di un servizio di trasferimento Italia-Svizzera e trasformare la multifunzione di CheBanca in un quasi-bancomat anche per PostFinance.
Tanto per fare un esempio, un solo bonifico da una banca online verso la Svizzera può costare tra i 7€ – 10€ (Mediolanum) e tra i 13€ – 15€ (WebSella, IWBank) o molti di più (BancoPosta/BancoPostaClick).
Con ContoTascabile pagando 12€ si ha diritto a bonifici SEPA illimitati.
13 Agosto 2008 | Conti Correnti
Tags: bancoposta, bancopostaclick, chebanca, contotascabile, euritenuta, Forme di investimento, iwbank, mediolanum, offshore, postfinance, sepa, sinergie, websella
Davvero interessante e utile questa annotazione. Un plauso a CheBanca! Sarebbe ora che anche altre banche aggiornassero i costi dei bonifici extra Ue sulla base dell’accordo SEPA. Purtroppo la mia banca (IW Bank),nonostante le mie lamentele a riguardo, fa orecchie da mercante continuando a far pagare 15 euro un bonifico verso la Svizzera. E così mi pare continuino a fare le altre principali banche online. Credo che sia un argomento che meriti una protesta generalizzata. Un blog come Piccolo Risparmio – che sta velocemente acquistando autorevolezza nel settore – deve farsene portavoce.
Anche io ho IWBank e purtroppo ho scoperto questa notizia troppo tardi.
Pensa che per ogni 15€ che spendi potresti avere un ContoTascabile pagato. Quindi ti conviene comunque aprirlo se effettui almeno 2 bonifici in un anno (chiaramente devi fare un doppio bonifico e perdere dei giorni di valuta a meno che non sfrutti anche il deposito di CheBanca).
Ti ringrazio per gli stimoli che stai dando e la proposta che fai è davvero interessante. Anche io mi stavo chiedendo il motivo di questi assurdi costi applicati dalle nostre banche dal momento che anche i paesi EFT aderiscono a SEPA. Ci sono sicuramente gli estremi per coinvolgere le associazioni dei consumatori.
Salve a tutti gli amici sono nuovo di questo direi meraviglioso sito forum,quindi ricapitolando Conto tascabile Chebanca bonifico gratuito per postfinance in svizzera,si ma volevo sapere l’ammontare massimo del bonifico tra chebanca italia e la Svizzera credo massimo 10.000 euro l’anno oppure sino a dopo 7 giorni non mi e’ chiaro questo passaggio ,inoltre se si mobilizzazo dall’italia alla Svizzera euro non vi e’ l’obbligo di dichiarali al fisco italiano e poi detrarli dall’Unico , mentre attraversoun paese euro per il segreto bancario come lussemburgo oppure belgio per la svizzera tale dichiarazione non si dovrebbe fare ,vi chiedo di chiarirmi questi passaggi che non sono ancora riuscito a capire grazie
Ciao anonimo, benvenuto nel nostro blog. Cerco di apportarti un pò di chiarezza perché prendo atto che hai le idee confuse in materia. L’ammontare massimo di 10.000 euro cui faceva riferimento Massimiliano Brasile nella sua recensione penso si riferisca all’importo massimo di ogni bonifico SEPA in uscita da Che Banca verso l’estero e non, come invece potresti aver temuto tu, l’importo massimo che la legge consente di bonificare all’estero. La legge non prevede, e non potrebbe neppure farlo, tetti massimi di trasferimento di denaro all’estero. Prevede solo che questi vengano dichiarati (se di ammontare annuo complessivo superiore ai 12500 euro) nella dichiarazione dei redditi nell’apposito quadro RW. Fermo restando l’obbligo, indipendentemente dall’entità della cifra trasferita all’estero e quindi anche per cifre sotto i 12500 euro l’anno, di pagare le tasse sugli interessi eventualmente percepiti negli investimenti all’estero (vanno dichiarati nel quadro RM della denuncia dei redditi). Ovviamente gli obblighi suddetti non riguardano chi trasferisce denaro “in nero” (quindi in contanti e non attraverso bonifici bancari) in quegli stati europei in cui vige ancora un minimo di segreto bancario, ovvero Svizzera, Austria, Lussemburgo e Belgio). Questi stati sono infatti autorizzati a non divulgare le generalità dei clienti italiani in cambio dell’applicazione di una ritenuta forfetaria sugli interessi loro erogati. Di tale ritenuta il 75% verrà versata allo stato italiano, mentre il restante 25% resterà nelle casse dello stato ove il cliente italiano intrattiene il conto bancario. Se però un italiano vuole aprire un conto negli stati suddetti “in bianco” senza segreti e quindi per vie trasparenti come un bonifico bancario, gli conviene optare per la rinuncia al segreto bancario. In questo modo il cliente italiano deve autorizzare la banca svizzera, austriaca, lussemburghese o belga allo scambio di informazioni con il fisco italiano, in questo modo la banca straniera non applicherà nessuna “euroritenuta” alla fonte e il cliente italiano dovrà pagare le tasse sugli interessi direttamente in sede di dichiarazione dei redditi. Per esercitare tale opzione che autorizzi la banca straniera allo scambio di informazioni è necessario inviargli: per quanto riguarda la Svizzera una dichiarazione, per quanto riguarda Austria, Belgio e Lusemburgo oltre la dichiarazione occorre presentare un apposito certificato che deve venire richiesto all’Agenzia delle Entrate territorialmente competente. Da evidenziare infine che, limitatamente alla Svizzera, tale opzione è esercitabile solo sui bond esteri e non ache sui bond emessi da società svizzere.
ciao anonimo.
il massimale è relativo a tutte le movimentazioni che fai (prelievi, pagamenti, bonifici, ricariche) ed è pari a 50000€ su base mensile, il che vuol dire che potresti fare ogni mese bonifici per 50000€ verso un qualunque stato (UE o Svizzera) senza altri costi oltre il canone di 1€ mensile (è chiaro che movimentazioni di un certo peso saranno soggette a maggior controlli da parte dell’Agenzia per le Entrate, ma ogni bonifico è in automatico tracciabile).
Non ci sono differenze se movimenti verso uno stato comunitario o extra-comunitario, ma per la normativa vigente sono comunque presenti delle soglie (basate sull’euro) sul totale che movimenti all’interno dell’anno fiscale.
Come indicato nei commenti di quest’altro post, il fatto di spostare proprio denaro in un altro stato non esime dall’obbligo di dichiararlo nei quadri RM e RW di Unico. Il quadro RM non va compilato per movimentazioni inferiori a 12500€, quello RW anche in questo caso.
Aggiungo che per movimentazioni vanno considerati anche i disinvestimenti quindi non solo i bonifici uscenti, ma anche quelli entranti.
Spero di aver risposto alle tue domande in modo esauriente.
Grazie mille luxor per il dettaglio del tuo post che va a integrare quanto stavo scrivendo.
Certo che se un italiano che vuole aprire un conto all’estero non gli interessa il segreto bancario allora è certamente più agevole aprire un conto in Germania, Olanda, Finlandia, ecc. ovvero laddove non esiste segreto bancario e quindi vige solo ed esclusivamente lo scambio di informazioni fiscali tra loro e l’Italia. In questo modo non esistono problemi di dichiarazioni o certificazioni in quanto tale stato estero comunicherà automaticamente all’Italia l’ammontare degli interessi erogati, senza applicare ritenute. Ovviamente si tratta di scoprire se esistono banche online in questi stati disponibili ad aprire conti agli italiani.
luxor scusami non potresti spiegarmi meglio il discorso della Svizzera relativo alla differenza tra i bond esteri o svizzeri perché non riesco ad afferrarne bene il concetto, premetto che non mi intendo di questioni fiscali per cui l’argomento è particolarmente interessante. Il resto che hai scritto è tutto chiaro
questo blog non è a conoscenza di conti di deposito online negli stati europei citati da luxor che non prevedono il segreto bancario e quindi le ritenute sugli interessi? A me piacerebbe aprirne uno in francia o in germania.
SALVE a tutti gli amici, volevo proporvi o meglio valutare insieme a voi le proposte di questa banca Svizzera che ho trovato attraverso un forum ,pertanto spero che tutti e in particolare Luxor e Massimiliano esprimino il loro giudizio http://www.cimbanque.com si tratta della C.I.M BANQUE con sede a Ginevra saluti
ciao Luigi, già conoscevo la CIM Banque ma ti ringrazio tantissimo di avermela ricordata perché noto con sorpresa che hanno fatto un restyling davvero migliorativo del loro sito e mi pare pure dei loro servizi. Il loro conto corrente in passato presentava l’handicap di prevedere una spesa trimestrale di tenuta conto di 50 euro, cifra esagerata che andava così a limare drasticamente il rendimento allettante dei loro investimenti proposti. Ora non trovo più menzione di questa commissione, spero l’ abbiano tolta, forse l’ hanno barattata con l’introduzione di un importo minimo di accesso (20000 euro per il conto e 25000 per sottoscrivere il loro investimento) che prima non c’era. Il loro sito si presenta ora davvero molto bene, resta da chiarire con precisione con loro via chat se confermano l’assenza di spese fisse nonché altri dettagli particolareggiati, dopodiché se per qualcuno di noi non è un problema investire presso tale banca la cifra minima che richiedono, un pensierino ritengo che sia d’obbligo farlo perché sembra essere diventata finalmente una gran bella banca che sa presentarsi come piace agli utenti più esigenti. Certamente Massimiliano Brasile si entusiasmerà a dedicarle un’apposita recensione.
Rispondo ad ‘anonimo 2’ circa la presenza di banche online aperte agli italiani in Germania o Francia. Purtroppo non ho notizie sulla Germania, sulla Francia avevo investigato trovando conti di deposito, peraltro tutti con rendimenti inferiori ai nostri italiani, ma esclusivamente dedicati ai residenti francesi o al massimo ai francesi residenti nella Ue, ma assolutamente non ne vogliono sapere di aprirsi agli stranieri.
Rispondo ad ‘anonimo 1’ specificando meglio le due opzioni di tassazione degli interessi in vigore in Svizzera. Praticamente se un cliente italiano di banca svizzera acquista presso tale banca un bond emesso per esempio dalla Germania o da altro stato o società internazionale, la banca svizzera applicherà l’euritenuta oppure, se il cliente ha optato con apposita istanza scritta per lo scambio di informazioni fiscali con l’Italia, non applicherà alcuna ritenuta.
Se invece il cliente italiano ha acquista presso la banca svizzera un bond emesso dallo stato svizzero o da società privata svizzera la banca, indipendentemente dal fatto che tale cliente abbia richiesto lo scambio di informazioni, applicherà solo ed esclusivamente la ritenuta svizzera del 35%. Il cliente italiano potrà comunque metterla in deduzione nella dichiarazione dei redditi.
P.S. Chiedo scusa ma gli ultimi due post indirizzati ad anonimo 1 e 2 figurano erroneamente inviati da altro anonimo mentre invece sono da ascrive al sottoscritto Luxor. Mi scuso per l’inconveniente di cui non riesco a capire l’origine.
AGGIORNAMENTO CIM BANQUE: devo purtroppo prendere atto con sommo dispiacere che l’assurda conmmissione trimestrale di 50 euro vige ancora, l’hanno ‘minimizzata’ in questa pagina secondaria:
http://www.cim-online.ch/It/HomeBanking.aspx#discoverCond
per cui viene meno ogni ipotesi di convenienza che si sperava potesse esserci. D’altronde era evidentissimo che il rendimento dei loro depositi vincolati è troppo alto (5% quello a 12 mesi) per non nascondere un balzello sotto altra voce.
Salve volevo comunicarvi quanto mi e’ stato detto questa sera per telefono da Postfinance,riguardo apertura conto ,il 35% sugli interessi guadagnati e’ obbligatorio in quanto la normativa Svizzera lo prevede e basta ,inoltre alla mia richiesta di rinunciare al segreto bancario pagando il 27% allo Stato Italiano ,mi veniva risposto che non e’ previsto alcun modulo di rinuncia al segreto ,che il segreto e’ obbligatorio e se voglio dichiarare i movimenti posso farlo pagando all’Italia il 27% piu’ il 35% alla Svizzera.Bene ho non ho capito io ,oppure la signorina del postfinance era col fuso orario strambato ,pertanto vi chiedo lumi in merito,ripeto non e’ previsto alcun modulo di rinuncia al segreto bancario e’ il 35 si paga lo stesso.Questo potrebbe anche essere vero in quanto nella lettera di postfinance che ho ricevuto questa sera non si fa alcun riferimento alla rinuncia al segreto bancario e quindi al pagamento del 35% e non e’ presente alcun modulo di rinuncia.
Altro problema ,postfinance sul e-deposito pretende che se il correntista vuole disinvestire una somma puo’ farlo solo per 30.000 euro in un anno ,se avete bisogno di una cifra superiore per disinvestirla dovete dare un preavviso di 3 mesi,altrimenti vi verra addebbitato un importo dell’1% sulla cifra eccedente,facciamo un esempio un correntista che ha 100 k e vuole disinvestirli subito perche’ ha una necessita’ deve pagare 1% su i70 k quindi 700 euro non vi sembra eccessivo un po capestro,che ne dite ,sarebbe meglio concentrasi sempre sul versante Svizzero e cercare una banca che dia un interesse superiore al 2% lordo come postfinance con condizioni meno esose e costi di esercizio inferiori .Infine senza cercare qua e la per non sapere dove si va sbattere,e se si sbatte si ci fa male veramente,la mia banca intesa sanpaolo offre ai propri correntisti sui pronti contro termine il 3,74 % netto ,questo e’ sicuro per io l’ho fatto ,3,74 netto anno ,se investi per tre mesi ,il tasso aumenta anche se di poco se investi per sei mesi o per una anno,a tre mesi ti danno il 3,74 sul conto di quello che hai investito sempre riportato a 12 mesi ,spero di essere stato chiaro e scusatemi se prolisso.
Ciao Luigi, riguardo Postfinance in questo blog già da tempo siamo arrivati ala conclusione che il mercato estero offre oggi prodotti decisamente migliori. Diciamo che Postfinance fu la prima novità di conto estero accendibile online, ma oggi è superata. Dalle nostre analisi possiamo affermare che oggi il prodotto migliore in Europa è quello della belga Keytrade Bank. Ma se proprio vuoi restare in Svizzera l’unica banca davero competitiva è la Migros: nient’altro. Riguardo poi il fatto che la signorina di Postfinance ti abbia detto al telefono che il 35% di ritenuta elvetica non è barattabile con l’autorizzazione allo scambio di informazioni fiscali con l’Italia è tutto vero. Gli interessi corrisposti su conti bancari o bond emessi da società SVIZZERE non sono assogettabili alla cosiddetta euroritenuta ma bensì alla cosiddetta imposta preventiva svizzera del 35%. A differenza dell’euroritenuta (che si può chiedere che non venga applicata in cambio dello scambio di informazioni fiscali), l’imposta preventiva svizzera non è previsto da nessun accordo internazionale che possa venire non applicata. Per cui ci paghi il 35% e poi lo metti in detrazione nella denuncia dei redditi (dopo averci però prima pagato l’imposta secondo l’aliquota in cui ricadi). Per quanto riguarda infine il conto e-deposito in effetti non è conveniente per cifre superiori ai 30000 euro e c’è un ulteriore vincolo, da te non citato, di non più di 5 movimenti all’anno, oltre i quali si deve pagare una commissione. Per cui, come vedi, Postfinance è un prodotto superato che appartiene al passato: il presente si chiama Migros se vuoi restare in Svizzera, si chiama Keytrade se ti va di spostarti in Belgio, si chiama Bundesschatz se ti piace l’Austria.
@luigi
penso che luxor abbia chiarito bene la situazione: PostFinance ha il vantaggio di consentire l’apertura online, per avere un conto in Svizzera; non è appetibile dal punto di vista degli investimenti, per i quali trovi diverse offerte già recensite nel blog.
@luxor
mi sembra chiaro che vada fatta una recensione su Banca Migros, a confronto con PostFinance (ho visto che applicano spese praticamente allineate, ma sicuramente non vale per tutto)
Hai detto bene Massimiliano: a livello di costi di tenuta conto Migros e Postfinance viaggiano appaiaiti in perfetta competizione, ma a livello di investimenti Migros offre l’accesso al mercato obbligazionario svizzero SWX ove sono negoziabili davvero un elevatissimo numero di eurobonds mondiali, in tante valute tra cui l’euro, davvero interessanti. Acqistabili ad un costo, e con un costo annuo di tenuta dossier titoli, che è in assoluto il più conveniente in Svizzera. Oltretutto questi eurobonds essendo NON SVIZZERI sono assogettati ad euroritenuta e non all’imposta preventiva svizzera, per cui optando per lo scambio di informazioni fiscali si ottiene la non applicazione dell’euroritenuta alla fonte e quindi il pagamento delle tasse sugli interessi verrà regolato solo in sede di denuncia dei redditi.
buona sera,vorrei chiedere cortesemente a luxor se e’ riuscito a trovare l’apposito certificato rilasciato dall’Agenzia delle Entrate per rinunciare al segreto bancario Belgio ,Lussemburgo ,Austria etc.,se per caso e’ scaricabile oneline dal sito o da qualche altro sito,come si compone e le domande a cui si deve rispondere.
Per quanto riguarda Keytrade essendo Belga ,credo che sia obbligatorio “alla luce del sole”inviare per apertura conto anche il modulo suddetto ,ammesso che si riesca a trovare,sempre riguardo a questa banca non sono riuscito a capire come si possano aprire in contemporanea il conto base e il conto Azur.
Infine e credo luxor mi possa dare risposta in un conto cointestato con mia moglie in caso di apertura conto il modulo agenzia entrate deve essere stilato dai due cointestatari in due copie ,ed infine nel modello Unico mio e il 730 di mia moglie le quote di movimentazione conto bonifici disinvestimenti etc devono essere detratti dal riquadro rm rw ognuno al 50%,stessa quota per l’aliquota del 27% (sempre meta’ per uno)grazie luxor
ED ECCOCI NUOVAMENTE sono entrato SUL SITO DELL”Agenzia delle Entrate i moduli ci sono e sono anche scaricabili ,il problema e’ sapere quale modulo scaricare di tutti, per rinunciare al segreto bancario all’estero ,chiedo pertanto a luxor essendo un tecnico ,se pazientemente puo’ fare questa ricerca e lo comunichi ,onde evitare di girare per gli uffici finanziari ed avere risposte evasive spesso da funzionari non del tutto aggiornati sulla normativa straniera ,se dovessimo riuscire in questo sarebbe una vittoria per tutti ,infine a quanto pare il modulo deve essere nella lingua in cui si trova la nuova banca ? grazie sempre
ciao luigi, mi fa piacere vederti particolarmente interessato alla materia. Vedo che come conto estero sei orientato ad andare in Belgio, per cui, a differenza della Svizzera, occorrerà produrre loro il certificato rilasciato dalla Agenzia delle Entrate. Io ci devo ancora andare (lo farò nelle prossime settimane perché sono impossibilitato ad andarci prima), ma comunque deponi ogni speranza circa il fatto di trovarci dei dipendenti preparati in materia perché lo escludo nel modo più assoluto. Dovremo essere noi a spiegare loro quello che devono fare! Ma visto che sei così interessato alla materia ti allego un dettagliato commento con riferimenti legislativi della normativa di cui stiamo parlando. Leggilo bene e attentamente perché è molto istruttivo (meriterebbe una recensione apposita da parte del gestore del blog):
L’art.13 della Direttiva 2003/48/Ce stabilisce che gli Stati membri Ue che prelevano una ritenuta
alla fonte (euroritenuta) sugli interessi da loro erogati (Austria, Lussemburgo, Belgio) possono derogarla, non applicandola, quando il beneficiario:
• autorizzi l’agente pagatore (banca austriaca, lussemburghese o belga) a comunicare le informazioni relative all’interesse erogato al proprio Stato di residenza (Italia);
• presenti all’agente pagatore un certificato rilasciato a suo nome dall’autorità del suo Stato
di residenza fiscale (Agenzia delle Entrate).
Il certificato dell’Agenzia delle Entrate per evitare la ritenuta
Norme applicate
• Dir 2003/48/CE art.13
• DLgs 84/2005 art.9
• Provv AE 25 luglio 2005
La richiesta
Il contribuente italiano detentore di attività finanziarie all’estero può
chiedere all’Agenzia delle Entrate il rilascio di un certificato (conforme all’Allegato 2 Provv. A.E. 25.7.2005) al fine di richiedere all’agente pagatore di non venir sottoposto a ritenuta all’atto della
percezione degli interessi.
L’istanza va presentata all’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate competente in relazione al domicilio fiscale del contribuente, mediante consegna diretta, raccomandata A.R. o non meglio precisati “mezzi postali similariâ€.
L’istanza va redatta in carta libera in conformità allo schema del Provv. 25.7.05 All.1.
Il contenuto dell’istanza
I requisiti dell’istanza sono disciplinati dall’art.1 c.3 del provvedimento attuativo. A pena di
inammissibilità , questa deve contenere:
• il nome e il cognome del beneficiario effettivo, il suo codice fiscale, la residenza
anagrafica e il domicilio fiscale, se diverso dalla residenza anagrafica;
• la denominazione ovvero il nome e cognome dell’agente pagatore non residente;
• una dichiarazione sostitutiva che comprovi che il soggetto è residente, ai fini fiscali, in
Italia, che egli è il beneficiario effettivo degli interessi, e che questi sono accreditati sul
conto indicato (in mancanza, deve essere indicato il titolo di credito da cui derivano gli
interessi).
L’istanza deve essere sottoscritta dal beneficiario dei pagamenti; tuttavia la mancata
sottoscrizione non determina l’inammissibilità della stessa. In tali casi, infatti, gli Uffici sono
tenuti ad invitare gli istanti a regolarizzare la pratica apponendo la sottoscrizione entro i 30
giorni successivi.
Il modello di istanza allegato al provvedimento del 25.7.2005 riporta, per un errore materiale,
l’indicazione secondo la quale questa deve essere sottoscritta “dal rappresentante
legale/negoziale/trusteeâ€. L’errore è stato corretto con un comunicato di rettifica del
19.8.2005, con il quale è stato specificato che il soggetto tenuto alla sottoscrizione è il
beneficiario effettivo.
Caratteristiche del certificato
• Va rilasciato entro due mesi dalla presentazione dell’istanza;
• è emesso in unico originale;
• ha validità per 3 anni dalla data del suo rilascio.
Il contenuto del certificato
Il certificato rilasciato dall’AE indicherà :
• il nome, il cognome, l’indirizzo e il codice fiscale del beneficiario effettivo;
• la denominazione e l’indirizzo del soggetto non residente che è tenuto all’applicazione
della ritenuta;
• il numero di conto del beneficiario effettivo su cui sono accreditati gli interessi o in
assenza di tale riferimento, l’indicazione del titolo di credito.
Gli effetti del certificato
L’esibizione del certificato all’agente pagatore produce la non applicabilità della ritenuta sugli
interessi corrisposti.
La disapplicazione della ritenuta produce due effetti specifici:
• i redditi prodotti sotto forma d’interesse nello Stato per il quale si chiede la disapplicazione
della ritenuta saranno, entro il 30 giugno dell’anno successivo alla percezione, conosciuti
da parte del fisco italiano;
• su tali redditi lo Stato di erogazione non opererà la ritenuta evitando così il crearsi di
fenomeni di doppia imposizione che imporrebbero al contribuente una sua diretta
attivazione nei confronti del fisco nazionale.
Limitazioni territoriali
La procedura per la disapplicazione della ritenuta si applica, oltre che ai rapporti intercorsi
con intermediari residenti in Austria, Belgio e Lussemburgo, anche a quelli:
• con il Principato di Andorra;
• con i Territori associati dell’UE, qualora essi abbiano concluso con l’Italia accordi per
l’adozione della procedura basata sulla presentazione all’intermediario del certificato.
Conseguentemente, la procedura prevista per la disapplicazione della ritenuta rimane, allo
stato attuale, inefficace nei confronti degli intermediari con sede in Svizzera, Principato di
Monaco, Liechtenstein e San Marino (almeno i primi due tradizionali destinazioni del
risparmio proveniente da oltre frontiera).
Per questi Stati, infatti, gli accordi con l’UE hanno condizionato la disapplicazione della
ritenuta alla sola autorizzazione, da parte del beneficiario, alla comunicazione dei dati relativi
agli interessi percepiti, e non anche alla presentazione all’intermediario di un certificato
rilasciato dall’Amministrazione fiscale dello Stato di residenza del beneficiario.
Buongiorno Luigi.
Le tue osservazioni sono molto interessanti. Sto guardando anche io sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ma effettivamente non trovo il modulo che indichi tu.
A me risulta comunque che devi comunicare alla tua banca estera la rinuncia al segreto bancario e sarà quindi la banca a comunicare all’Agenzia delle Entrate gli interessi che ti hanno accreditato nell’anno fiscale. Non so se con PostFinance la procedura cambia, ma si può sempre chiedere al loro efficiente staff.
Luigi per quanto concerne l’apertura del conto a Keytrade non esistono procedure differenziate per l’apertura del conto deposito Azur, in quanto la domanda di apertura conto che invierai loro automaticamente ti produrrà l’apertura di un conto corrente, di un conto deposito Azur, di un conto titoli. Praticamente ti aprono automaticamente tre conti con una richiesta sola. Non è possibile aprire il solo conto Azur.
Luigi hai ragione tu! Sul sito dell’Agenzia delle Entrate c’è il modulo! E’ disponibile in lingua francese ed inglese. Con Kaytrade penso che dovrai usare quello in francese, ma comunque guardali tutti due. Con tali moduli ufficiali spero sarà più facile districarsi all’Agenzia delle Entrate per trovare l’ufficio competente:
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Modulistica+bilingue/Modulistica+in+lingua+inglese/
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Modulistica+bilingue/Modulistica+in+lingua+inglese/
Purtroppo non si riesce a copiarti l’indirizzo completo, comunque segui questo percorso: nella home page dell’Agenzia delle Entrate clicchi su modulistica, poi su modulistica in versione multilingue, infine modulistica in lingua francese o modulistica in lingua inglese. Trovaerai il pdf DIRECTIVE 2003/49/EC. E’ quelo che devi scaricare e compilare!
luxor, il link che hai già postato permette di arrivare al pdf.
metto comunque qui l’indirizzo diretto
per scaricarlo.
@Massimiliano: la procedura che indichi tu è quella valida unicamente per la Svizzera. Purtroppo per Belgio, Austria e Lussemburgo ci vuole questo antipatico certificato che va scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate, compilato e trasmesso loro per la firma di autorizzazione.
grazie della precisazione luxor.
qui il link diretto alla versione in francese
@luxor
ma nel caso di Advanzia (Lussemburgo) è sufficiente chiedere a loro di fare questa comunicazione, senza inviare il documento dell’Agenzia delle Entrate.
mi confermi?
Nel caso di Advanzia, avendo questa sede in Lusemburgo, occorre il certificato dell’Agenzia delle Entrate.
Da un’attenta lettura del modulo online di cui abbiamo parlato sopra, mi è sorto il dubbio che quello sia un modulo predisposto per le società e non per i privati. Per ques’ultimi non vorrei sia previsto un apposito modulo che però non è presente nel sito. Comunque quandro andrò all?Agenzia delle Entrate chiarirò tutto di persona.
cari e gentili luxoer e massimiliano ,non avete risposto ad una domanda importante se il conto viene cointestato tra me e mia moglie ,dobbiamo richiedere un doppio certificato per ognuno di noi oppure basta uno solo ,inoltre siamo sicuri che keytrade inviera’ al nostro domicilio entro il 31 marzo la distinta degli interessi percepiti anche se non ne facciamo specifica domanda grazie
Luigi circa la cointestazione del conto non ti ho risposto perché non lo so neppure io se ci vogliono due certificati o ne basta uno cumulativo, per sicurezza bisogna che interpelli la stessa Keytrade via email.
Sul discorso della certificazione interessi io so per esperienza diretta che Advanzia la manda, Keytrade non l’ho acora purtroppo testata in tal senso, in ogni caso ne sono obbligati per legge, comunque per scansare ogni equivoco anche questa è una domanda che ti conviene fare via email alla stessa Keytrade nella lingua straniera che meglio conosci (inglese o francese)
Luigi ti consiglio inoltre di leggere attentamente la FAQ che Kaytrade ha dedicato all’argomento fiscale per gli stranieri sul suo sito. E’ impostato a domande e risposte e può contenere forse le risposte ai tuoi dubbi:
http://www.keytradebank.com/fr/support/faq/35
conosco maccheronicamente il Francese ma probabilmente per punirli di non aver fatto un sito in italiano ,visto che gli investitori sono Italiani, rinuncero’ ad aprire un conto da keytrade,l’investitore ha il diritto di conoscere chiaramente i termini del contratto senza ombra di dubbio e i dubbi esistono soprattutto in altra lingua.
Il tutto viene rinforzato dalla assurda burocrazia Italiana che vuole un fantomatico e difficile modulo dalla AGenzia delle entrate, modulo difficile per la compilazione e per di piu’ se sbagliato devi recarti all’agenzia delle entrate per chiarimenti perdendo un altra giornata no cosi’ non e’ possibile, sarebbe meglio la Svizzera che da pochi interessi ed alte spese di gestione conto.Volevo sapere se qualcuno dei gentili ospiti di questo sito ha mai pensato al Principato di Monaco, sbaglio se penso che basti solo la dichiarazione scritta come in Svizzera oppure necessita il solito modulo agenzia Entrate sic.
ono sempre io ,qualcuno ha pensato a creare un blog solo per i paesi dove non e’ obbligatorio presentare il fatidico modulo delle agenzie delle entrate ,ma basta una semplice dichiarazione di rinuncia al segreto bancario e pagare le tasse in Italia?mi sembra una buona idea ,selezionare le offerte solo di quei paesi dove vige solo la dichiarazione ,onde evitare che ogni qualvolte esiste una proposta interessante ,il risparmiatore deve fare i conti con la burocrazia Italiana per il fatidico modulo ,si perche’ il modulo lo devi andare a richiedere ogni qualvolta apri un nuovo conto in una nuova banca e pazzesco.Chiaramente mi riferisco ad un nuovo blog all’interno di questo, solo per le offerte dei paesi extramodulo agenzia entrate
Luigi capisco il tuo sfogo, purtroppo come vedi ad attivare conti accendibili agli italiani sono proprio le banche dei paesi dove ci vuole sto maledetto certificato (Austria, Belgio, Lussemburgo). C’è poi la Svizzera dove fortunatamente ci vuole solo una dichiarazione sottoscritta, ma come scrivi tu ha banche con alti costi di gestione e bassi interessi. Solo banca Migros ha costi di gestione accettabili. Ci hai dato un’occhiata? Io un conto ‘in bianco’ ce l’ho a banca Migros, purtroppo agli italiani non lo aprono online ma bisogna andare alla filiale di Lugano, e non so se tu hai voglia di girare…
Luxor come sempre sei squisito ,ho visto su Migros che il conto e’ oneline per conto risparmio credo,puoi darmi conferma?p.s.ho scritto a Keitrade che gli investitori Italiani vogliono il loro sito anche in lingua Italiana in quanto devono valutare le offerte e controllare tutte le clausole ,spero che serva a qualche cosa,lavoro in ambito della sanita’ e di burocrazia ne ho fin sopra i capelli ,non mi sento di fare la fila all’agenzia a spiegare come devono creare un modulo etc e di che modulo si tratta ,magari non lo sanno perche’ non gli e’ mai capitato
Luigi ti sento molto carico nella volontà di aprire un conto estero (probabilmente perché come me vuoi coprire parte dei tuoi risparmi da un possibile futuro default dello stato italiano), ma nel contempo ti sento demoralizzato perché difficoltà linguistiche da una parte e burocrazia dall’altra te ne fanno passare la voglia. Come sai io dei migliori conti esteri ne faccio collezione, ma questa assurda burocrazia di cui tu ti lamenti mi fa capire perché il 99% degli italiani i soldi all’estero ce li porta in contanti con la valigetta, sarà senz’altro perché sono soldi in nero, ma anche perché lo stato non ti incentiva senz’altro a portarceli in modo trasparente! Comunque tu Luigi adesso rilassati, valuta il discorso di apertura di conto all’estero con la massima calma e tranquillità , ricordati che la fretta è cattiva consigliera!
Signori ora mi è tutto chiaro. Più chiaro di così non si può. Dopo febbrili ricerche ho trovato il link con tutte , dico tutte (compreso il fac-simile della domanda) le informazioni che gli investitori come me bramosi di aprire conti ‘in bianco’(quindi senza ritenute alla fonte sugli interessi) in quei tre disgraziati stati dell’Ue chiamati Austria, Belgio e Lussemburgo. Per chi non ha tempo da perdere l’istanza alla Agenzia delle Entrate può essere inoltrata pure via postale, l’importante che venga scritta come da schema previsto e che si trova nel seguente citato link:
http://gazzette.comune.jesi.an.it/2005/179/7.htm
Ricordate: con calma e senza stress si fa tutto, basta volerlo!
Grazie Luxor.
Sto preparando un articolo riepilogativo in cui aggiungerò anche queste preziose informazioni (e i moduli disponibili).
Luxor se e resterai sempre l’unico,un ulteriore chiarificazione ,devi aprire prima il conto e poi invii se arriva il certificato dopo 2 mesi ,oppure devi avere prima il certificato e poi spedire i documenti completi alla banca del lussemburgo? in questultimo caso come fai ad inserire nella richiesta di modulo alla voce indica il numero del conto ,poi il titolo posseduto?ci vogliono dei chiarimenti;infine nessuno e’ riuscito a capire se nel conto cointestato a marito e moglie al 50% ci vuole un doppio certificato’? buona domenica P.S.la bramosia di essere in regola e’ giusta ,se il denaro viene dallo stipendio gia’ tassato alla fonte dallo Stato Italiano col 40% di imposta bene cosa dobbiamo nascondere? anzi verra’ tassato per la seconda volta col 27% si credo che in quasto caso possano fare tranquillamente i controlli gli daremo la busta paga- buona domenica
Luigi ovviamente prima devi aprire il conto all’estero presso la banca prescelta (ho già capito che ti sei innamorato di Keytade per cui so che i tuoi soldi andranno a finire in Belgio), poi in un lasso di tempo ragionevole, cioè prima che Keytrade abbia ad iniziare ad erogarti interessi, quindi entro il 31.12, tu invierai loro il certificato. Considerato che siamo negli ultimi mesi dell’anno, e il tempo stringe, per non stressarti più di tanto ti consiglierei di apettare gennaio per aprire il conto, cosicché avrai poi con calma 11 mesi di tempo a disposizione per andare o scrivere all’Agenzia delle Entrate della tua provincia a richiedere il certificato e poi rispedirlo a Keytrade in Belgio per lettera raccomandata.
Per quanto concerne la cointestazione con tua moglie secondo il mio parere di certificati ce ne vorranno due, ti consiglio comunque di interpellare prima Keytrade via email, avrai bene qualcuno tra parenti e amici che sa scrivere in francese o in inglese?! Oppure chiediamo al gestore di questo blog (che è ‘maestro’ nella lingua inglese)di istituire un servizio a pagamento (purché a prezzo modico…!) di traduzioni per gli utenti come te che necessitano di assistenza. Questo blog sta diventando un centro di raccolta di tutti coloro che vogliono portare soldi all’estero per cui c’è bisogno di tutta la consulenza e assistenza possibile.
ciao caro luxor,ti ringrazio per i tuoi preziosi consigli,si deve sempre vedere quando apriamo il conto la banca come ti identifica sin dall’inizio ,voglio dire se ti contabilizzano gia’ all’apertura come segreto bancario ,in quel caso potrebbe essere difficile convincerli a cambiare la tipologia;,in casa ho mia moglie che parla bene l’inglese ,ma purtroppo come ti dicevo ieri questo e’ un inglese economicofinanziario spesso chiaro solo agli addetti ai lavori ,modulo agenzia delle entrate ?vai a vedere se ti capiscono ,sono d’accordo con te per un servizio di traduzione a prezzi modici ,ma come dicevo deve essere un inglese specifico per il settore ,anch’io mastico un po di inglese e francese ma trattasi di inglese e francese scientifico, traduzioni da pubblicazioni e articoli di medicina ,nulla hanno a che vedere con i moduli dell’Agenzia delle Entrate ciao grazie sempre e scusa se ti disturbo continuamente .Per cimbanque forse a secondo dell’importo e’ una buona via ,su investimento ti danno il 5,10 lordo meno 200 euro di tenuta conto annuali ,il modulo di apertura conto riporta immediatamente e in automatico “rinunci al segreto bancario”basta biffarlo e loro fanno tutto ,si e’ abbastanza costoso come spese ,gli ho scritto vediamo se rispondono ciao e grazie luigi
Buona sera , chiedo cortesemente ,a voi esperti, se l’apertura di un conto in svizzera con 5000 euro va dichiarato nel mod 730 . Nessuno fino ad ora mi ha saputo rispondere grazie
Sergio.
ciao anonimo, se va dichiarato in denuncia dei redditi dipende da te: se ce li porti in nero tramite contante è evidente che non li dichiari, se invece li trasferisci in modo trasparente attraverso bonifico bancario allora dovrai dichiarare nel quadro RM gli interessi percepiti dall’investimento. Se poi i tuoi trasferimenti da e per l’estero diventasero superiori ai 12500 euro l’anno dovresti pure compilare il quadro RW (ma non mi pare il tuo caso in quanto mi sembra di capire che faresti un trasferimento unico di soli 5000 euro).
gentile luxor grazie per l’aiuto.
un’ultima cosa , se apro un conto con 5000 euro posso usare il mod 730 per dichiarare gli interessi?
o devo usare per forza il mod unico ?
Le pongo questa domanda perchè il mod 730 lo faccio tutti gli anni per i rimborsi delle spese sanitarie.
Grazie.
Premetto che questa materia la devi approfondire con chi ti fa la denuncia dei redditi (commercialista o patronato), io purtroppo ho sempre fatto l’Unico per cui non ho esperienza di 730, però considerando che quest’ultimo è riservato solo a chi ha redditi da lavoro dipendente e da fabbricati, sono fermamente convinto che, dovendo tu compilare il quadro RM per i redditi da interessi prodotti all’estero, dovrai fare il modello Unico.
grazie mille per i suggerimenti
SALVE a tutti per il modello 730 esiste la voce ed e’ al quadro d
Buongiorno Luigi.
Leggendo le istruzioni per la compilazione del Quadro D del mod. 730 (al par. 5.5) leggo che va presentato anche il Mod. UNICO come diceva Luxor:
Ai fini della determinazione e del versamento delle relative imposte, i contribuenti che presentano il Mod. 730 devono presentare
anche il quadro RM del Mod. UNICO 2008 Persone fisiche, se hanno percepito nel 2007 redditi di capitale di fonte estera sui
quali non sono state applicate le ritenute a titolo d’imposta nei casi previsti dalla normativa italiana, oppure interessi, premi e altri
proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali non è stata applicata l’imposta sostitutiva prevista dal D.Lgs.
1° aprile 1996, n. 239 e successive modificazioni.
Spett.le Massimiliano ti ringrazio per il chiarimento ,ma permettimi di dissentire ,quando il passo recita “se hanno percepito nel 2007 redditi di capitale di fonte estera sui quali non sono state applicate le ritenute a titolo di imposta nei casi previsti dalla normativa Italiana….”.pertanto secondo quanto espresso se ho un conto postefinance ,e lo stato Svizzero mi applica la ritenuta del 35% sugli interessi ,non devo presentare il modello Unico ,ma basta il riquadro d del 730( in quanto la ritenuta e’ stata applicata) ,sarebbe meglio approfondire questo argomento grazie
caro Luigi la tua osservazione è pertinente e merita davvero un approfondimento.
ho richiesto un consulto esterno per dirimere la questione e ti rispondo non appena ricevo un feedback appropriato.
ciao Luigi.
ti confermo quanto hai scritto tu:
Nel caso di reddito estero percepito da contribuente italiano e soggetto a tassazione in tale stato, si può utilizzare il modello 730 e l’imposta versata verra’ utilizzata come credito da scomputare sulle tasse da pagare in riferimento al reddito complessivo.
quindi nel caso svizzero effettivamente è sufficiente il 730.
Un saluto alla comunity.
Mi piacerebbe scambiare due chiacchiere con LUXOR o con MASSIMILIANO, è possibile avere un vostro contatto email diretto ?
Questa è la mia mail : sicurezzaedinvestigazioni@gmail.com
PS.
Non lasciatevi ingannare dall’intestazione della mail … 😀
ciao!
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