pr-logo

Aprire un conto all’estero: Francia (6)

Scritto da

15 Febbraio 2011   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Francia (6)

Un’altra banca francese che pare predisposta ad accendere conti a distanza anche ai non residenti. Una opportunità ancora tutta da sondare, ma che rappresenta una grande opportunità perché stiamo parlando della più grande banca francese.

Si chiama Bnp Paribas.net, è la filiale online della più grande e blasonata banca francese. Inaugurata da circa un anno, negli ultimi tempi ha implementato il form  di apertura conto online disponendolo in modo da apparire inequivocabilmente aperto anche ai non residenti francesi.

Tra i documenti da inviare loro in allegato alla domanda (fotocopia C.I., bolletta utenza, assegno di importo minimo € 50,00) sorprende il fatto che non venga richiesto il RIB di una banca francese, mentre il consueto assegno richiesto non deve necessariamente essere di una banca francese ma è ammesso che sia di un istituto bancario dell’area Ue. Tutti questi elementi depongono a mio parere inequivocabilmente a favore di una apribilità anche a noi stranieri.

Per chi era alla ricerca di una grande banca francese apribile a distanza, senza troppi adempimenti burocratici, senza richiesta di assegno dall’importo troppo elevato da apparire rischioso spedirlo per posta, credo che si possa affermare di aver trovato la banca  giusta.

Il conto non presenta costi di gestione e, per quanto riguarda l’offerta di prodotti di risparmio, il più appetibile è il famoso Livret A (per cifre fino a € 15.300) con il 2% di rendimento, viene offerto anche il Compte sur Livret, che però offre al momento un modesto 1,25% di rendimento.

Personalmente non ne ho testato l’apertura in quanto come depositi bancari in Francia sono al momento già sufficientemente posizionato, voglio però sperare che tantissimi lettori di PiccoloRisparmio lo faranno al posto mio, perché questa è davvero una grande banca. Vi aspetto quindi numerosi a questo importante appuntamento.

Condividi l'articolo!

15 Febbraio 2011   |   Conti Correnti

Tags: , ,

87 commenti su “Aprire un conto all’estero: Francia (6)”

  1. Mauro Corradi ha detto:

    grazie Roberto per l’ottimo lavoro che hai svolto. Grazie a te abbiamo conosciuto tutti i risvolti dell’apertura di questo conto. Concordo comunque sul fatto che, nonostante sia fattibile, l’accensione di questo conto appare eccessivamente burocratizzata. Prendi quindi una decisione con calma e solo dopo attenta riflessione, non prima di aver valutato tutte le altre opportunità che le altre banche francesi da noi recensite offrono a distanza.

  2. Marco ha detto:

    @francesco: ciao Francesco sapresti indicarmi con precisione quali documenti bisogna inviare per l’apertura di un c/c alla banque postale? Se ho ben capito chiedono tra l’altro di inviare la copia di un documento che dimostri la provenienza del reddito. E’ quindi preclusa la possibilità di aprire un conto per uno studente che non riesce a dimostrare la provenienza del proprio reddito?

    Grazie.

    Marco

  3. francesco ha detto:

    Ciao Francesco,
    Se ricordo bene:
    1) Bolletta Enel
    2) Estratto Conto bancario
    3) Cedolino del mio stipendio mensile
    4) Carta d’identità
    5) Assegno.

    Nel tuo caso proverei a inviare il tutto senza
    il punto 3.

    Io avevo inviato un assegno male compilato
    mi hanno restituito l’assegno…
    hanno aperto il conto inviato la documentazione e dopo ho fatto un piccolo bonifico.
    L’indirizzo sulla carta d’identità deve corrispondere a quello sulla bolletta enel
    e sull’ estratto conto bancario

    Adesso hanno creato una messaggistica interna su internet per le richieste dei clienti
    che migliora il servizio a distanza.

    Farò richiesta della carta di credito che costa meno per abbassare i costi.

    Grazie enzo!!!

    Francesco

  4. Marco ha detto:

    Grazie Francesco cerco di risolvere con le info che mi hai dato.

    Marco

  5. Maurizio ha detto:

    @francesco per apertura conto banque postale.

    Ciao Francesco volevo porti una domanda per l’apertura a distanza di un c/c con la banque postale: i documenti (bolletta enel, estratto conto ecc.) li hai inviati in lingua italiana o c’è stato bisogno di tradurli in francese?

    Grazie in anticipo

    Maurizio

  6. francesco ha detto:

    Ho fatto le fotocopie dei documenti.
    Nessuna traduzione.

    Dopo mi hanno chiesto una precisazione
    per mail ho scannerizzato i documenti
    e inviato il tutto per mail.

    Francesco

  7. Maurizio ha detto:

    Grazie ancora.

  8. davide ha detto:

    mi sapete dire chi sono gli azionisti della BANQUE POSTALE….grazieee

  9. francesco ha detto:

    Penso sia un’azienda pubblica, ma chiederei
    a Barbamamma.

    Francesco

  10. barbamamma ha detto:

    la banque postale francese è nata come banca nel 2006, dall’area finanziaria delle Poste francesi. Il gruppo “la Poste” francese detiene il 100% delle azioni della banque postale.
    Vediamo ora chi è il gruppo “la poste”.
    NON è un ente pubblico. E’ un ente privato, diventato dal 2010 società anonima (cioè spa), detenuta dallo Stato francese,che conserva tuttavia il carattere di “servizio pubblico”. Quindi fà un servizio pubblico ma è una Spa. Ora il suo capitale è detenuto dallo Stato ma domani non è detto. E’ di pochi giorni fà la notizia che lo Stato e la cassa depositi finanzieranno un aumento di capitale per tot 2,7 mld di eur.
    Se pensi alla sicurezza, mamma Francia non farà mai fallire una tale struttura che conta oltre 11 milioni di conti correnti postali.

  11. davide ha detto:

    chi sarebbe così gentile da perdere un pochino del proprio tempo per me???ve ne sarei grato..sto leggendo lo statuto agdl x risarcimenti in caso di default di una banca nello stato del lussemburgo…mi pare di capire che rimborsano fino 100000 euro i depositi di denaro quindi desumo conto deposito…..poi parlano di altri 20k euro e di questi ci capisco poco…durante la lettura se ho capito bene dicono che risarciscono anche fondi comuni o certificati che vengono emessi a nome dellla banca dove si detiene il conto…..qualcuno mi potrebbe dare delle delucidazioni o conferme grazie in quanto posseggo un conto deposito–un fondo comune dellla banca—e dei certificati dellla stessa banca in lussemburgo—–grazie milleeee

  12. barbamamma ha detto:

    In Europa i fondi garanzia depositi solitamente coprono la liquidità sul conto e nel conto deposito in modo più ampio (sono i 100k euro dello statuto), mentre coprono meno i depositi in conto titoli (fino a 20k euro).
    Quindi se hai titoli (azioni, obbligazioni, fondi di qualunque genere) essi sono coperti fino a 20k euro.
    Per averne conferma ulteriore, essendo cliente della banca lussemburghese, è sufficiente che tu invii una mail al tuo consulente. Pregooo

  13. nico ha detto:

    vorei porvi una domanda secondo voi quale tra queste banca è la più sicura??anzi indicatemene due grazieee—–BCEE-BANQUE POSTALE-BANQUE ROBECO–BOURSORAMA–BNP PARIBAS-

  14. Mauro Corradi ha detto:

    Indubbiamente la BCEE. Robeco invece perde appeal a causa della sua uscita dal gruppo Rabobank.

  15. nico ha detto:

    che ne pensate della LGT BANK LIECHTESTEIN,hanno anche conti di risparmio….a proposito della banca mi sapete dare qualche informazione maggiore……graziee

  16. Massimiliano Brasile ha detto:

    appartiene alla famiglia reale del piccolo stato, penso sia un’ottima referenza.

  17. luca ha detto:

    Provando ad aprire un rapporto bancario in Francia, si può immediatamente constatare che le banche francesi –anche se ci si reca fisicamente oltralpe- pretendono sempre una bolletta di acqua, luce, gas, etc. intestata a colui che apre come “prova di domicilio” (pare invece che non accettino un certificato di residenza rilasciato dal comune italiano competente, benché –in teoria- dovrebbe essere considerato ancor più affidabile di una semplice bolletta). Solo che nel mio caso (ma ritengo che il problema possa essere comune anche a diverse altre persone), dato che io –pur possedendo anche un mio immobile- vivo in casa di mia moglie (immobile a lei intestato con relative bollette/utenze a suo nome), non posso esibire alcuna bolletta a me intestata riguardo all’indirizzo dove ho la residenza anagrafica (nel mio caso: appartamento di mia moglie, appunto, ma per un’altra persona potrebbe esservi intestazione ad un altro componente del nucleo familiare o simili). Sarà possibile trovare una banca francese che apra rapporti in questo genere di situazioni ? Sembra banale ma le banche francesi a cui ho scritto, paiono fermarsi tutte davanti a questa situazione… Qualcuno conosce qualche (legittimo) escamotage per venirne a capo?

  18. nico ha detto:

    scusa luca perchè non provi ad aprire il conto presso BCEE lussemburgo,è molto più semplice…poi lo stato ha un debito pubblico molto basso circa del 18%,,,poi se ti serve una mano ti posso aiutare….ciaoo

  19. barbamamma ha detto:

    luca, di persone nella tua situazione ce ne sono moltissime e per aprire il conto “l’escamotage” come dici tu, c’è ed è legalissimo: è sufficiente che tua moglie firmi una dichiarazione in carta libera (scritta in francese)che tu vivi con lei, ed allegare la bolletta intestata a tua moglie.

  20. luca ha detto:

    Ti ringrazio. Stavo tra l’altro vedendo proprio poco fa che sul sito della Banque Postale si dice, per questo tipo di casistica: “”Attestation d’hébergement signée par le tiers hébergeant, Justificatif d’identité du tiers hébergeant ET quittance de loyer émise par un organisme locatif officiel de moins de 3 mois : office de HLM”” benchè io non sia -ovviamente- “in locazione” presso mia moglie. E poi chissà se la firma sulla dichiarazione di quest’ultima la vorranno autenticata (e -se si- a cura di chi). I francesi sono molto più pignoli -ad esempio- dei belgi…

  21. barbamamma ha detto:

    Puoi farlo,senza nessuna autenticazione, ma devi scriverlo in francese. Ecco la normativa che ti tutela in questo caso e che puoi inviare alla banque postale:
    Les justificatifs de domicile autorisés

    Le décret n° 2000-1277 du 26 décembre 2000

    De nombreuses démarches administratives nécessitaient la production d’un ou plusieurs justificatifs de domicile. Dans un souci de simplification administrative, le décret du 26 décembre 2000 qui a supprimé les fiches d’état civil a également interdit aux administrations de demander des justificatifs de domicile pour les démarches les plus courantes : délivrance de carte grise, inscription au permis de conduire, inscription en crèche, ouverture de droits dans les caisses d’allocation familiale…

    Sont toutefois exclues de ce dispositif pour des raisons d’ordre public 6 procédures jugées particulièrement sensibles :

    délivrance d’une carte d’identité
    délivrance d’un passeport
    délivrance d’un titre de séjour
    immatriculation consulaire
    inscription sur les listes électorales
    remise du livret de famille

    Les justificatifs de domicile acceptés

    La carte d’identité
    Le passeport délivré depuis moins de 3 mois
    Quittance EDF-GDF, factures récentes de la compagnie des eaux, de téléphone
    Quittance d’assurance habitation, quittance de loyer…
    Carte de sécurité sociale
    Titre de propriété, ou contrat de location en cours de validité
    Certificat d’imposition ou de non imposition…
    ******Si la justification n’est pas établie à votre nom personnel : vous devez présenter une attestation d’hébergement sur l’honneur écrite sur papier libre par la personne qui vous héberge. ****

    L’attestation ne vaut que si cette personne fournit une photocopie de sa pièce d’identité et le justificatif de domicile.L’adresse mentionnée sur les documents justificatifs d’identité doit être la même que celle figurant sur la pièce justificative de domicile.
    ——————————-
    Quindi PUOI e DEVONO accettarti la dichiarazione di tua moglie, altrimenti cambia banca, vuol dire che sono incompetenti.

    Io vivo a qualche decina di km dal Belgio e ti confermo che i francesi sono più precisi e burocratici dei belgi, ma quanto a nazione e sistema bancario fra i due non ho dubbi. Il Belgio quanto a solidità economica e politica è in notevole crisi. Io ci vado giusto a comprare il cioccolato e la birra trappista.

  22. Giordano Cattani ha detto:

    Salve a tutti,
    vorrei aprire il conto online di BNP Paribas. Attualmente sono in Francia e ci sarò per 1 anno. Mi pare di capire che è completamente gratuito, è corretto?
    Purtroppo non ho bollette a mio nome (pago un affitto ma è tutto compreso nel canone mensile): sapete se si può aprire lo stesso?

    Grazie
    Giordano

  23. Barbamamma ha detto:

    Cla tutta l’Europa ha banche che hanno grossi problemi di capitalizzazione e di esposizione verso il debito estero di Paesi Pigs. Inoltre le negative performace borsistiche rendono ancora più vulnerabili gli istituti, e infatti non è tabù parlare di nazionalizzazione delle banche. Semmai io leggerei la notizia in altro modo: Siemens è fornitore di vari sistemi e sottomarini alla Grecia, ripagati col debito greco.. questa mossa la leggo più come una tutela da imminenti scossoni greci. Anche la Francia ha portato a casa ordini di acquisto militari per molti mld di euro, motivo per cui in caso di default, beh, capito..se default deve essere deve essere guidato, cosi come guidato deve essere il passaggio istituzionale libico, per tutelare i contratti petroliferi, ovvio..ma qui andiamo su geopolitica economica, che chiarisce molte cose, ma.. parlarne.. diciamo che siamo nel campo del sentito dire, del “mi sono fatto una idea”..giusta o sbagliata.. Inoltre se la Bce apre  a grandi gruppi industriali.. sarebbe interessante sapere dove erano messi quei depositi..cash?

  24. Mauro Corradi ha detto:

    In effetti le banche online francesi e belghe di cui siamo clienti (con la sola eccezione di Fortuneo) fanno parte dei gruppi bancari oggetto di declassamento. Speriamo che barbamamma, la quale vive in loco, ci sappia dare qualche indiscrezione in più

  25. Freekess ha detto:

    Il problema è sempre quello di capire qual’è il porto più sicuro. Qualche idea?

  26. Barbamma ha detto:

    il porto sicuro? beni reali baby! (voleva essere un remake di pretty woman)

  27. francesco ha detto:

    Buongiorno ho aperto un conto qualche tempo alla banque postale grazie ai vostri consigli.In italia ho in portafoglio azioni edf france telecom e total.Mi chiedevo se come non residente apro in qualunque banca francese un conto titoli che mi gestiscequeste azioni e eventuali acquisti di titoli di stato primari.In francia come vengono tassati i dividendi cedole e le plusvalenze per i non residenti ma appartenti alla eu.L’idea nasce dal problema della doppia tassazione sui dividendi applicata in italia e dal bollo suidossier titoli.Grazie in anticipoFrancesco

  28. Barbamamma ha detto:

    se non hanno cambiato, tu che sei residente fiscale in Italia, in Francia percepisci l’importo lordo del dividendo che poi pagherai in Italia con dichiarazione redditi. parli di un conto titoli per la gestione… okkio ai costi di trasferimento dal tuo conto titoli italiano al conto titoli francese(se fosse fattibile avrebbe costi non indifferenti). Non so le banche trasferiscono titoli su banche straniere ma ho visto il prezzario dei trasferimenti da banca italiana a banca italiana e si parla di centinaia di euro (dipende poi da quanti titoli hai, non come nr azioni ma come tipologia). Inoltre considera che la banque postale va bene per un conto basic o per finanziamenti di tipo governativo (i prestiti a tasso zero per i residenti) però su operazioni ed una gestione più puntuale nel caso si  presentasse un problema mi dicono qui(da esperienze sentite) che contattare il centro fiscale di competenza non è così facile (facile non inteso come contatto, basta una lettera o mail ma non facile come tempi di risoluzione). Nel caso ci provassi sarebbe interessante sapere come ti trovi.
    Segnalo a Massimiliano che dal sito della banque postale francese rispetto a un annetto fà ora chiaramente aprono anche a non residenti ed anche a distanza con una facilità maggiore rispetto a un tempo. Il conto ha un costo di tenuta annuale di poco più di 3 euro, annuali, poi il resto è sulla carta, quello che vuoi paghi (credit card, finanziamenti, dox, ecc).  

  29. mi sembrava che la situazione fosse simile anche quando l’ha recensita Mauro ( https://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-francia.html ), con la differenza che il canone era prima di 4,70€ mensili.. veramente ora si pagano solo 3€ annui?

  30. Stefano ha detto:

    Ciao francesco,avrei un paio di domande da farti su banque postale:
    -Come ti sembra questa banca?-La gestione on-line ?-Se ci son problemi sono reperibili oppure non rispondono mai?-Se una persona (tipo mio fratello) mi fa un bonifico sul mio conto francese…deve dichiararlo nell’unico?

  31. francesco ha detto:

    La posta francese per il momento non mi ha dato particolari problemi.
    Ho aperto un  livret a e un deposito standard.
    Mai andato in francia.
    Utilizzato solo mail.(non parlo bene francese).
    Meticolosità nei documenti che devi fornire e pazienza.
    Per questioni più complesse non so.  Come diceva Barbamamma meglio la banca tradizionale.
    Sulla questione bonifici tra fratelli non sono preparato.
    Francesco
     

  32. francesco ha detto:

    Alla banque postale Io pago 40 euro l’anno un forfait con carta e assicurazione
     Carte Realys . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40,20 €.
    nei prossimi giorni quando ho un attimo provo a inviare una mail per verificare se posso rientrare
    in questa tariffa (no carta no assicurazione)che ho visto su internetFrais de tenue de compte 0,85 €/trimestre.
    Un Grazie vero a Barbamamma

    Francesco

  33. stefano ha detto:

    @francesco  Grazie molte francesco della tua pronta risposta, domani provo ad andare in francia di persona alla banque postale e vedo che mi dicono….. hai per caso dei consigli?? grazie ancora
    Ste

  34. Francesco ha detto:

    se vai fisicamente mi interessa conoscere una tua impressione sul servizio. Se puoi fare una recensione sulla tua visita. Città scelta, difficolta’ di comprensione etc. Non sono in grado di dare particolari consigli. L unica cosa scegli su internet un ufficio postale che abbia la consulenza finanziaria senza appuntamento. Trovi tutto sul sito grazie francesco

  35. francesco ha detto:

    Ho scritto un messaggio con il telefonino non so se è passato…ora sono sul pc.
    Comunque mi interessava una tua recensione sulla visita. servizio… città scelta.. prodotti che hai
    scelto ect. Non sono in grado di dare consigli. L’unica cosa scegli un ufficio postale con la consulenza
    finanziaria senza appuntamento. Trovi tutte le indicazioni sul sito della banque Postale
    Grazie in anticipo 
    Francesco

  36. Regazzoni_roberto ha detto:

    Per Mauro Corradi

    Il link presente nell’articolo per l’apertura online di BNP Paribas

    https://www.secure.bnpparibas.net/banque/portail/particulier/Fiche?type=folder&identifiant=Entrer_en_contact_avec_la_NET_Agence_20090901074131&bloc=Ouvrir_compte_en_2_etapes

    porta a un form che, una volta precisato un luogo di nascita non francese, fa apparire e impone come obbligatorio un nuovo campo:

    Date d’entrée dans le territoire français

    Come si aggira l’ostacolo per chi non risiede in Francia ?

Grazie.