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Conto Corrente Arancio [anticipazione]

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28 Settembre 2008   |   Conti Correnti

Conto Corrente Arancio [anticipazione]

Ad alcuni correntisti di Conto Arancio è stata proposta l’apertura anticipata dell’offerta che dovrebbe partire verso fine ottobre: un conto corrente a zero spese e zero interesse in cui viene rimborsato anche il bollo annuale di 34,20€ nel caso si mantenga una cifra di 3000€ sul conto o ci sia l’accredito dello stipendio o pensione.

E’ chiaro che la prima delle due possibilità è totalmente svantaggiosa: una qualunque offerta di deposito, che offra poco oltre l’1,14% di interesse netto annuo matura una cifra superiore al bollo su 3000€ immobilizzati. In questo caso avrebbe comunque più senso investirli anche in Conto Arancio (2,19% di base), restando sempre nell’offerta di ING Direct.

Il secondo caso è invece più interessante, perché non c’è un’offerta simile al momento e può interessare un qualunque lavoratore dipendente o pensionato.

Nulla vieta di mantenere attivi i canali verso altri conti di deposito in tutta Europa cui agganciare il conto corrente arancio, dal momento che le spese sono nulle. Di seguito le condizioni economiche comunicate.

Per ora sono pochi i clienti selezionati per l’offerta, vedremo probabilmente da qui a un mese se l’offerta ufficiale manterrà questa interessante novità e quindi se ci sarà risposta dalla concorrenza.

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28 Settembre 2008   |   Conti Correnti

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7 commenti su “Conto Corrente Arancio [anticipazione]

  1. luxor ha detto:

    Questa del c/c arancio era la novità più attesa di quest’anno, è dalla primavera scorsa che se parla, finalmente arrivano le prime indiscrezioni ufficiali. A prima lettura non sembra davvero male, l’incognita principale riguarda la possibilità o meno di avere un canale convenzionato per effettuare versamenti di assegni o contante. Entro un mese speriamo veramente che mettano a disposizione il foglio informativo completo.

  2. luxor ha detto:

    Interessante, ma al contempo ambigua, la dicitura sul costo zero per i bonifici in uscita per l’Europa. Cosa intendono per Europa? Intendono la Ue come solitamente fanno le altre banche oppure, novità assoluta, anche gli stati europei geograficamente ma politicamente non aderenti all’Ue come la nostra amata Svizzera? In questo secondo caso le condizioni sarebbero davvero interessanti e segnalerebbero finalmente una esemplare attuazione della convenzione SEPA che finora i principali gruppi bancari italiani non hanno mai applicato.

  3. Sandra ha detto:

    Per “Europa” le altre banche intendono “Area-Euro”, vale a dire tutti i paesi che usano come valuta l’euro. Non è un criterio geografico dunque, e la Svizzera, in base a ciò, resta esclusa.

  4. luigi ha detto:

    salve vorrei chiedere a luxor una ulterioere e spero ultima informazione,la cimbanque apre un conto di investimento a tasso fisso ,mi dicevano che applivano il 20% sugli interessi mentre il 35% solo per i residenti in Svizzera,siccome optero’ per la rinuncia al segreto bancario ,la tassazione su investimenti quando vado a acalcolare l’aliquota italiana sul mio modello Unico devo calcolare il 27% oppure il 12,50%,trattasi di investimento a tasso fisso 5,20 circa a paniere azioni ,obligazioni etc ti ringrazio se puoi rispondermi ,infine cosi’ chiudiamo apriro’ due conti giovani per i miei due figli minorenni sono conti a risparmio 4% sempre lordo,bene l’aliquota sugli interessi in questo caso dovrebbe essere 27% senpre sugli interessi e da apporre sempre al mio modello Unico ti ringrazio della risposta che mi vorrai gentilmente concedere

  5. luxor ha detto:

    Grazie Sandra della conferma che mi hai dato. Purtroppo dala tua risposta devo dedurre che in Italia nessuna banca ancora ha recepito la convenzione SEPA secondo la quale dal 2008 i bonifici verso i paesi appartenenti all’area EFTA (Norvegia, Islanda, Svizzera)devono venire equiparati come costi ai bonifici tra paesi dell’area Euro.

  6. luxor ha detto:

    ciao Luigi, vedo che dopo aver analizzato tante banche stai finalmente indirizzandoti in Svizzera da CIM Banque. Evidentemente sono riusciti a farti digerire i 50 euro trimestrali di spese tenuta conto. Sugli interessi che percepirai dall’investimento nel deposito fiduciario che ti offrono mi pare che ti sei già accordato verbalmente con loro nel rinunciare alla euroritenuta in favore dello scambio di informazioni fiscali con l’Italia. Ora mi chiedi se nella denuncia dei redditi su tali interessi dovrai ‘calcolare’ il 12,50 o il 27%. Ti rispondo che la domanda è formulata male. Le due percentuali che hai indicato riguardano l’imposta sostitutiva che viene applicata in Italia rispettivamente sugli interessi da titoli e conti correnti. Ma in denuncia dei redditi le aliquote delle imposte sostitutive non c’entrano un fico secco. Gli interessi che percepirai verranno sommati al tuo reddito complessivo e su tale reddito complessivo pagherai le tasse secondo l’aliquota Irpef in cui ricade il tuo scaglione di reddito complessivo. Per redditi complessivi fino a 15000 euro si paga il 23%, oltre il 27%. Se percepisci redditi molto alti l’aliquota irpef arriva anche al 33% e oltre. Ma in questa sede non voglio sapere i tuoi interessi per cui non posso ovviamente chiederti di fornirmi il tuo reddito complessivo annuo. Ciao e auguri con Cim Banque. Tienici informati su come ti troverai con essa.

Grazie.