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IBAN per i bollettini postali

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28 dicembre 2009   |   Opinioni


Lo scorso 23 aprile, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Poste Italiane per presunta posizione dominante nel settore dei servizi di incasso e pagamento, che si è conclusa oggi con un pronunciamento ufficiale, che ha chiuso il pronunciamento senza infrazione.

L’Autorità ha infatti accettato gli impegni assunti da Poste Italiane, che porteranno a breve alla possibilità di pagare ogni bollettino postale tramite bonifico bancario perché gli sarà sempre associato un IBAN.

Tutti coloro che dispongono già di un conto corrente che prevede la gratuità dei bonifici in area SEPA, guadagneranno davvero molto da questa novità, non dovendo più pagare maggiorazioni per il servizio di pagamento dei bollettini postali online (che nel caso di IWBank ad esempio, prevede il pagamento di 1,5€ oltre 1,10€ di commissione delle Poste) e potendo pagare anche tutti quei bollettini che per motivi ignoti non sono disponibili per il pagamento online (es. multe autostradali, TIA, …). Questo sarà da verificare, perché le Poste non obbligheranno comunque chi deve riscuotere un pagamento ad offrire un IBAN.

La procedurà diverrà operativa entro il 31 marzo 2010.

Solo a titolo di curiosità, vorrei segnalare che già qualcuno aveva trovato un escamotage per evitare il dazio delle poste.

*** Aggiornamento di aprile 2010 ***

Sono stati finalmente resi disponibili i nuovi bollettini di pagamento postali che recano lo spazio per l’inserimento del codice IBAN.

E vengono anche rilasciate le specifiche per stampare in proprio i bollettini postali: la procedura può essere autorizzata per professionisti o aziende ed enti no profit o di pubblica amministrazione che dispongano di un c/c postale.

Il documento in pdf è disponibile a questo link. Tra le istruzioni operative si legge:

Ricevuta di Versamento

Codice Iban si compone di 27 caselle: i clienti che si avvalgono dell’utilizzo delle coordinate IBAN, dovranno stamparlo completamente, contenendo dalla sesta (6) alla decima (10) posizione le cifre del codice ABI di Poste Italiane S.p.A: 07601. I clienti che non si avvalgono dell’utilizzo delle coordinate IBAN, dovranno “asteriscare” le 27 caselle preposte.
La posizione varia a seconda del Tipo Documento. TD 896: 16,5 mm dal bordo superiore.TD
674 e TD 451 14,5 mm dal bordo superiore.

Ricevuta di Accredito

Codice Iban si compone di 27 caselle: i clienti che si avvalgono dell’utilizzo delle coordinate IBAN, dovranno stamparlo completamente, contenendo dalla sesta (6) alla decima (10) posizione le cifre del codice ABI di Poste Italiane S.p.A: 07601. I clienti che non si avvalgono dell’utilizzo delle coordinate IBAN, dovranno “asteriscare” le 27 caselle preposte.
La posizione varia a seconda del Tipo Documento.
TD 896: 16,5 mm dal bordo superiore.
TD 674 e TD 451 14,5 mm dal bordo superiore.

Scritto da Massimiliano Brasile

Massimiliano Brasile

Ingegnere, autore di svariati articoli tecnici nel settore IT, appassionato di finanza personale, crawling e android. Vedi il profilo anche su Google+.

28 dicembre 2009   |   Opinioni

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  • Tooby

    Interessante l’escamotage, e magari si potrebbe approfondire l’argomento: l’ABI delle poste dovrebbe essere 07601, adesso basterebbe trovare il CAB dei CUAS, infilarli in un calcolatore di codici IBAN (se ne trovano vari su internet) e il gioco dovrebbe essere fatto, no?

    Non riesco a trovare i CAB, eventualmente potrei provare.

  • Michele

    L’ultima bolletta dell’ENEL (datata 2 Aprile) non riporta alcun codice IBAN per effettuare il bonifico. Ho capito male o sulle bollette deve comparire il codice IBAN ?

  • Per la verità le Poste entro fine marzo dovevano rendere possibile il pagamento via IBAN di bollettini postali; i singoli clienti delle poste (ENEL incluso) non hanno chiaramente obblighi.

    tuttavia da molto tempo pago via bonifico l’ENEL e altre utenze; per l’ENEL trovi le coordinate bancarie divise per regione a questo indirizzo.

  • michele

    Grazie mille per la dritta su ENEL. Volevo pagare tramite bonifico anche le bollette di ENI TOSCANA ENERGIA, per chi fosse interessato il link è questo: http://www.toscanaenergiaclienti.it/famiglie/info_generali/fatturazione/come_pagare_la_fattura.html

    Però mi chiedo se il bonifico viene accettato anche se l’intestatario del servizio è diverso da chi effettua il bonifico. (Sono in affitto).

  • non ti preoccupare che il pagamento viene comunque accettato: basta che nella causale indichi il numero e la data della fattura e il cognome del titolare del contratto.

    se pensi ti possa essere comodo, sappi che le stesse banche permettono anche la domiciliazione anche se chi paga non è l’intestatario del contratto (me lo ha confermato un direttore di filiale).

  • genny

    a tutt’oggi non si vedono in giro bollettini postali con iban, nè viene spiegato sul sito delle poste cosa scrivere nei campi del bonifico per una corretta rendicontazione

  • ciao genny,

    a onor del vero in questa pagina, alla voce “Pagamento bollettini tramite bonifico”, informano che i bollettini postali pre-marcati riportano anche il codice IBAN.

    quindi è compito di chi prepara questi bollettini, rendere disponbile il pagamento a mezzo bonifico (seguendo le linee guida delle Poste 2010).

  • genny

    ciao,

    l’intenzione dell’antitrust era di aprire alla libera concorrenza il pagamento dei bollettini entro il primo di aprile, tuttavia ad oggi nulla di tutto ciò, i bollettini non riportano alcun iban e se mai dovessero riportarlo non è chiaro come compilare in modo corretto il bonifico affinchè ci sia una rendicontazione senza disguidi. In sostanza, al di là di chi sia responsabile, a tutt’oggi poste mantiene il suo monopolio e scarica sugli utenti i costi.

  • NUNZIA

    ciao,
    non vedo l’ora che sui bollettini sia riportato anche il codice iban. spero che non manchi molto.
    i bonifici è possibili farli online e stampare la ricevuta così da poter ricordare di aver pagato il nostro bollettino?

  • diciamo che se paghi un bonifico online, la tua banca emette una ricevuta valida.

    relativamente al discorso dei bollettini, si tratta a quel punto di una facilitazione. ma come già scritto qualche commento sopra, ad esempio le aziende di servizi di pubblica utilità mettono già a disposizione i loro IBAN ed è possibile evitare il bollettino comunque.

    secondo me sarà interessante vedere se si adegueranno le pubbliche amministrazioni che riscuotono quotidianamente tramite bollettini postali.

  • genny

    Salve,

    l’oggetto del thread mi pare riguardi il pagamento dei bollettini postali tramite iban, non se qualche azienda decida di accettare come forma di pagamento i bonifici bancari che rappresentano un modo per trasferire denaro già consolidato; il punto importante è un altro, cioè che poste non consente il pagamento dei bollettini con l’iban per cui l’antitrust ha aperto un’istruttoria per abuso di posizione dominante senza comminare sanzioni solo in seguito agli impegni assunti da poste e che sarebbero dovuti essere già in atto da un mese; tuttavia personalmente non vedo ancora questi fantomatici bollettini con l’iban sia di aziende sia della pubblica amministrazione per cui al momento restano le stesse commissioni. Di fatto le aspettative degli utenti e dell’antitrust sono al momento disattese e poste mantiene la sua posizione dominante.

    Saluti

  • NUNZIA

    sono d’accordo con genny. poste sembra di non voler stampare il codice iban sui bollettini, mantenendo dominante la sua posizione. è passato più di un mese e ancora niente. l’antitrust dovrebbe prendere seri provvedimenti in quanto poste non sta mantenendo la sua parola.

  • Nunzia

    23-06-2010.
    Quasi 3 mesi e ancora niente. Vorrei vederci chiaro in questa storia. nessun codice iban sulle bollette. continuo a far la fila ore e ore per pagare una bolletta quando lo potrei fare comodamente da casa e anche gratis. ma perchè non si vede ancora nulla?

  • Kadarin

    bolletta del 18-08-2010 e di codice IBAN sul bollettino, nisba!!
    Ancora bonifico con
    http://www.enel.it/it-IT/clienti/enel_servizio_elettrico/la_tua_bolletta/paga_bolletta/pagamenti_estero.aspx
    ….

  • parli del bollettino ricevuto con la fattura? azzardo: hanno molti bollettini del tipo vecchio da riciclare…

    dovrebbe comparire però l’indicazione dell’IBAN nella prima pagina della fattura.

  • Carlo Turco

    Siamo al 26 settembre 2010 e – per quanto mi risulta – il pronunciamento ufficiale dell’Autorità Garante della Concorrenza nei confronti di Poste Italiane rimane inosservata alla grande. Continuo a ricevere fatture e bollette con richieste di versamento su ccp in cui non v’è traccia di codice IBAN. Il Comune di Roma, addirittura, si vanta di un accordo raggiunto con Poste Italiane per effettuare i versamenti dovuti ad esso o sue dipendenze, oltre che mediante l’usuale bollettino di ccp, anche mediante … carta Postepay!! Si escludono, quindi, altre carte di credito, Bancomat, ecc…. Alla faccia della tutela della concorrenza!!! Perché non avanzare una protesta collettiva presso l’Autorità?

  • dabliu

    e’ del tutto evidente che il canale postale non solo è il più sicuro e tracciato,ma in caso di errore o di ricerca è un sistema che esiste da più di 30 anni , quindi collaudato e consolidato . sono possibili annulli, rettifiche, storni , ricerche, invio copie attestazioni pagamento ecc ecc.

    è poi evidente che i titolari di conto postale come associazioni, ditte, enti, condomini,comuni, società ecc non vogliono il pagamento tramite bonifico o comunque preferiscono quello postale

    la spiegazione è tecnica: mentre il bonifico riporta una causale di difficile lettura/archiviaizone e costringe alla stampa ecc, il bollettino viene fisicamente inviato al titolare del conto ( ditta,società, condominio, ente ) per la rendicontazione e per la archiviazione. cosa che invece non esiste per un semplice bonifico.
    quel piccolo pezzo di carta che è la ricevuta di pagamento, riporta i dati esatti ( pensate a i pagamenti ici , o alle tasse auto , o alle rate della gerit ) e quindi è perfettamente archiviabile e rendicontabile e l’esecutore perfettamente riconoscibile e rintracciabile

    quindi è verissimo che il cliente può andare in banca a fare un bonifico oppure farselo da casa ( in america ad esempio non esiste il bollettino! ), ma essendo un sistema collaudato e sicuro in tutte le sue fasi, è evidente che sia titolari che clienti pagatori preferiscono tale servizio al bonifico

    altrimenti non si spiegherebbe perchè la stragrande maggioranza delle persone si ostina ad andare presso l’uffici postale ( e poi lamentarsi perchè c’è fila ) quando invece le alternative ci sono e come! evidentemente ci si fida comunque di più.

    è vero quello che si diceva sopra, e cioè che più che altro sono le amministrazioni pubbliche ora a doversi adeguare . infatti mi risulta che tiscali, vodafone, ecc ecc, mandano bollettini CON iban, mentre quasi tutti i premarcati di enti pubblici non ce l’hanno. ma ritorniamo al discorso di prima: il canale è di estrema sicurezza e reperibilità, non penserete che le poste vivino con l’1,10 di commissione del bollettino vero? credo che non ci si ripaghi nemmeno il costo fisico della stampa da sportello…

    quello che non è chiaro poi è questo : secondo voi perchè la tiscali, la vodafone, ecc ecc, che pure inseriscono l’iban, inviano al cliente a casa COMUNQUE il bollettino e non semplicemente e solamente un codice iban e un importo ? non è forse la stessa cosa per loro? per loro importa solo ricevere del denaro a fronte di un servizio erogato giusto??

    evidentemente no, siamo al discorso di prima: i titolari di conto corrente postale , comprese ditte, condomini, società ecc PREFERISCONO il canale postale.
    altrimenti la mia fattura del telefono potrebbe arrivare semplicemente con un iban e un importo e non anche o solamente con un bollettino da presentare alla posta ( pur contenendo l’iban )

    chiudo dicendo che svariati bollettini sono pagabili presso SISAL/tabaccai , e alcune ditte, associazioni sportive/culturali ecc riportano comunque l’iban di riferimento a prescindere dalla presenza fisica di un bollettino da passare in pagamento alla posta.
    o magari non hanno il conto alla posta, ovvio

    ma anche nei casi in cui c’è l’iban nessuno sembra accorgersene , nel senso che si affolla l’ufficio postale nonostante le evidenti ( e anche in alcuni casi più economiche ) alternative.

    e non ha nemmeno senso se si pensa di andare per forza alla posta perchè ufficio pubblico; a prescindere che è una s.p.a. che si finanzia con gli utili di gestione e non con rimesse dello stato che non ci sono più ormai da almeno 5 anni, ma in effetti i servizi veramente pubblici sono le Raccomandate, il Telegramma, le pensioni, e poco altro.

    il bollettino non è un servizio pubblico, non lo è mai stato, ancor di più non lo è ora che è cambiata la legge!

  • un’analisi estremamente interessante e in molte parti condivisibile, soprattutto per il lato di rendicontazione.

    qualche commento sopra si lamenta la mancata presentazione dell’IBAN su fatture e bollette ricevute a casa, tuttavia tendo a sottolineare che gli enti erogatori di servizi di pubblica utilità hanno sicuramente a disposizione nel loro sito web guide e informazioni che riportano le coordinate bancarie cui effettuare i pagamenti tramite bonifico. personalmente non pago più bollette ricorrenti alle Poste da qualche anno, cercando tali informazioni o richiedendole direttamente alle aziende nel caso non compaiano nella loro documentazione.

    non penso che ci sia una evidente volontà di Poste di non apporre il codice IBAN, è probabile che come dice dabliu siano i suoi clienti a non essere interessati a forme alternative di pagamento, ove possono evitarlo (ossia sulla stragrande maggioranza di persone che preferisce fare la fila alle Poste).

    io sospetto comunque che, complice il nostro essere rimarcati continuamente come fanalino di coda a livello europeo nello sviluppo tecnologico e nell’accesso a internet, manchi una cultura in genere che spinga ad effettuare pagamenti online. non so voi, ma ho molti amici o colleghi che non si “fidano” dei pagamenti online e qualcuno ha persino bandito le carte di credito!

    facendo l’avvocato del diavolo.. se i grandi clienti di Poste non sono così interessati a ricevere i pagamenti tramite bonifico, perché Poste dovrebbe promuoverli?

  • genny

    Salve, il punto è che esiste una precisa delibera dell’antitrust a cui poste non si è adeguata, indipendentemente dal gradimento degli utenti essa deve essere rispettata come tutte le leggi o normative varie, inoltre poste si è impegnata a fornire la corretta rendicontazione ai fatturatori.
    La scarsa diffusione di mezzi alternativi di pagamento è solo culturale, non esiste alcun problema di sicurezza o di rendicontazione, il supporto cartaceo non offre nulla in più di quello informatico che anzi consente in sicurezza la trasmissione dei dati in tempo reale. A titolo di esempio riguardo la sicurezza basti pensare che ogni giorno avvengono trasferimenti in tempo reale di enormi capitali da una parte all’altra del mondo attraverso le strade informatiche senza alcun vero trasferimento di denaro cartaceo, attraverso bonifici, carte di credito ecc. e tutto ciò avviene attraverso una corretta rendicontazione informatica; figuriamoci quali problemi possano creare poche decine di euro per il pagamento di una bolletta. Altro esempio è la famosa pec che stenta decollare e che consentirebbe di inviare lettere in qualunque orario in modo economico e in tempo reale, invece facciamo la coda alla posta chiedendo magari un permesso per assentarsi dal lavoro per spedire una lettera o del denaro che dovrà essere consegnato all’impiegato postale, trasportato dagli addetti, caricato sui vagoni ferroviari ecc. con spese inutili quando invece basterebbe qualche click.
    Purtroppo al mondo della carta sono collegati interessi difficili da eliminare, e maliziosamente penso che poste lo avesse previsto già. Tuttavia l’informatica avanzerà, altrimenti scolpiremmo le parole ancora su pesanti tavole di roccia se ad un certo punto qualcuno non avesse dimostrato che è più pratico scrivere con l’inchiostro su un foglio di carta che si può agevolmente trasportare o magari scrivere una cifra su una banconota di carta anzichè utilizzare una gran quantità di monete poco pratiche ovviamente andando a scardinare gli interessi collegati alla roccia e al metallo…

  • Un Suddito della castacrazia

    Imposta sull’automobile (detto IMPROPRIAMENTE “bollo auto”, ma “bollo” NON e’)

    Come al solito le cose buone arrivano in questo territorio solo se imposte dall’estero.
    Altrimenti ci sono solo le prese x il c….
    Ad esempio le imposte sulle imposte.
    Ora che siamo in periodo dell’imposta sull’automobile, provate a pagarla direttamene a chi impone la vessazione, ossia alla regione: mission IMPOSSIBLE. Devi per forza pagare un’altra imposta: la commissione (o meglio lo stipendio) dell’intermediario (amico di chi impone?).

    Altra burla: teoricamente ci sarebbe una norma che impone a Poste Italiane di fornire un IBAN per ogni conto corrente postale.
    Cosi’ anche se il problema principale comunque permane, almeno molti utenti potrebbero evitare di pagare la seconda imposta usando il bonifico in quelle banche (oggi ormai diverse) che non te lo fanno pagare.

    Ma qui c’e’ l’altra vessazione verso il popolo bove da mungere: chi conosce l’IBAN col quale eventualmente pagare l’imposta auto?
    NESSUNO, perche’ non si possono togliere le regalie agli amici degli amici, salvo un giorno che sia iposta dall’unione europea.
    SIAMO PROPRIO UN grande PAESE…….

    Un cittadino, no scusate un suddito della casta degli amici.

  • Valter

    Che vergogna..sono passati 16 mesi e ancora di IBAN sulle bollette non se ne vede traccia.E noi continuiamo a pagare balzelli,ha ragione il nostro amico che mi precede..siamo proprio un GRANDE PAESE

  • Ridatis

    “quel
    piccolo pezzo di carta che è la ricevuta di pagamento, riporta i dati
    esatti ( pensate a i pagamenti ici , o alle tasse auto , o alle rate
    della gerit ) e quindi è perfettamente archiviabile e rendicontabile e
    l’esecutore perfettamente riconoscibile e rintracciabile”
    Questa spiegazione non è più valida. Oggi moilti bollettini sono restituiti integri al debitore, questo perché la macchina della posta “legge” il conto del beneficiario e lo informa on line (non più con documento cartaceo) del’avvenuto pagamento.
    Autorità garante della concorrenza, sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Io ho ricevuto i bollettini con i vari IBAN.
    Quando ho telefonato ai vari enti per avere la conferma dell’IBAN, mi hanno dato degli IBAN completamente diversi!

  • efesen

    ciao, lascio anche per AcegasAPS e AcegasAPS Service nonchè EstEnergy i dati bancari; sono disponibili sul sito in formato PDF ma di certo non è così facile trovarli…

    questo il link: http://www.gruppo.acegas-aps.it/upload/mag/dr%20GUIDA%20Trieste.pdf

    e per comodità gli IBAN unicredit e Poste

    Unicredit Corporate Banking
    AcegasAps: IT41M0322602200000030000537
    AcegasAps Service: IT60I0322602200000030090214
    Estenergy: IT56H0322602200000030066934

    Poste Italiane Spa
    AcegasAps: IT30J0760102200000012061347
    AcegasAps Service: IT62G0760112100000085763183
    Estenergy Energia: IT89G0760102200000073598906
    Estenergy Gas: IT43H0760112100000077443810

  • grazie!

  • D.L. 179 del 18.10.2012 ( http://www.digitpa.gov.it/sites/default/files/DL_181012_179.pdf )

    Pagamenti elettronici alle pubbliche amministrazioni (art. 15). – E’ introdotto l’obbligo per le amministrazioni pubbliche, così come per gli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici, di accettare pagamenti da parte di soggetti privati in formato elettronico, a prescindere dall’importo della singola transazione. Le stesse amministrazioni sono tenute a pubblicare nei propri siti istituzionali e nelle richieste di pagamento i codici IBAN identificativi del conto di pagamento bancario e postale.

    Es. Regione Umbria
    http://www.trasparenza.regione.umbria.it/c/document_library/get_file?uuid=6aaff591-f4c3-42f3-9181-827da05b40f7&groupId=66070

  • Samarkanda

    D.L. 14 marzo 2013, n. 33

    Art. 36 Pubblicazione delle informazioni necessarie per l’effettuazione di pagamenti informatici

    1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano e specificano nelle richieste di pagamento i dati e le informazioni di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 […] Si riporta il testo dell’articolo 5 del citato decreto […] sono
    tenuti a far data dal 1° giugno 2013 ad accettare i pagamenti ad essi spettanti, a qualsiasi titolo dovuti, […]

    http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-04-05&atto.codiceRedazionale=13G00076

  • grazie per la segnalazione!

  • Samarkanda

    Conversione di un c/c postale in codice IBAN
    http://www.blia.it/utili/calcolocin/poste.php

  • ottimo! non vedo l’ora di provarlo con i bollettini postali che arriveranno per il nido (nessuna menzione alla possibilità di pagare via bonifico…)

  • efesen

    AcegasAps Service Trieste nuove coordinate Gruppo Hera (da gennaio 2013)

    Unicredit Corporate Banking
    AcegasAps Service IT66Q0200812028000030090214

    per fortuna al call center sono molto disponibili e a conoscenza degli IBAN (hanno conti su 4 banche diverse) per cui eventualmente basta chiamare.