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Iniziativa per il libero contante

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3 Gennaio 2013   |   Opinioni

Iniziativa per il libero contante

Sveliamo oggi l’iniziativa accennata da qualche giorno e per la quale è presente un banner in alto: il suo nome è Contante Libero.

PiccoloRisparmio insieme a molti altri blog che si occupano di informare in modo indipendente su temi legati alla finanza personale, aderisce a una campagna volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di mantenere libera la facoltà di scegliere la forma di pagamento che si preferisce, incluso il contante.

L’iniziativa non ha né colore né partito perché per sua natura interessa tutti.

Non si tratta infatti di schierarsi dalla parte di chi vuole solo i contanti o di chi vorrebbe solo pagamenti elettronici, ma di scegliere la via di mezzo che non precluda la libertà dell’individuo di scegliere e di non essere controllato in ogni suo movimento. Mentre la rimozione completa del contante avrebbe come immediata conseguenza la capacità da parte degli istituti di credito e di vigilanza di osservare ogni singolo movimento, quotidianamente, per ogni cittadino. Un grande fratello che non esiste, ancora, in nessuno stato del mondo.

Sono sempre stato un fautore delle nuove tecnologie, che considero un mezzo per migliorare lo stile e la qualità della vita e tra queste ci sono ovviamente carte di pagamento (di debito o di credito) e monete virtuali. Ma non ritengo debbano essere un obbligo per tutti e per tutto.

Per i detrattori del contante, che ritengono esso sia il mezzo principale dei fondi neri, dell’evasione fiscale e del sommerso in generale, invito a leggere il manifesto che approfondisce il tema.

Resto dell’idea che l’onesto cittadino debba avere sì l‘obbligo di dichiarare quanto è obbligato a dichiarare e a corrispondere quanto è obbligato a pagare, ma che debba parimenti essere libero di scegliere come, quando e dove utilizzare i propri risparmi senza che altri lo sappiano.

E per questo motivo vi invito sia a diffondere quanto più possibile questa iniziativa, anche prendendo spunto dalla mail di cui sotto, sia a firmare la petizione online.

Ciao,

scrivo per per informarti sull’iniziativa Contante Libero ( http://www.contantelibero.it/ ), una raccolta di firme in favore dell’uso e della circolazione del denaro contante, dunque per impedire alle banche e al governo di controllare la nostra vita e espropriare la nostra ricchezza.

Se vuoi saperne di più, vai su http://www.contantelibero.it/
Manifesto Integrale:   http://www.contantelibero.it/documenti/manifesto-contante-libero/
10 Punti Per Il Contante Libero : http://www.contantelibero.it/documenti/10-punti-per-il-contante-libero/

 

Non so quanto i media ufficiali ascolteranno il messaggio, anche se cercheremo di amplificarlo con il vostro aiuto, ma penso che non possa fare che bene aprire un dibattito e sensibilizzare l’opinione pubblica.

*** Aggiornamento del 04/01/2013 ***

Primo articolo sull’argomento pubblicato su Libero di oggi a pag. 4:

Contante_Libero_su_Libero

*** Aggiornamento dell’11/01/2013 ***

Oggi è stato pubblicato il comunicato stampa Contante libero in azione per la presentazione ufficiale dell’iniziativa del prossimo 16 gennaio a Milano.

Con l’occasione Paolo Rebuffo ha pubblicato questo interessante video che cerca di sintetizzare i risvolti legati alla possibile rimozione del contante.

*** Aggiornamento del 12/01/2013 ***

Pubblico l’intervista a Stefano Basso riguardo Contante Libero, andata in onda nella trasmissione di RAI2 l’Ultima Parola, con ospite anche Giulio Tremonti che dice la sua.

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3 Gennaio 2013   |   Opinioni

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14 commenti su “Iniziativa per il libero contante

  1. Marco ha detto:

    Fatto: postato su Facebook il link e gia’ firmata la petizione. A breve parto con il passaparola. Avevo fatto bene a dare l’adesione in bianco (anche se non richiesta). Come sempre una limitazione imposta per legge, in questo caso dei 1.000 EURO alla circolazione del contante tra privati, ha solo creato difficolta’ ai normali cittadini: i grandi evasori continueranno come prima. Senso (forse) ma non giustizia comunque, avrebbe avuto una limitazione a 100 EURO e far sparire i tagli da 100, 200 e 500 EURO. Inoltre, azzerare le commissioni agli esercenti di servzi a bassissimo margine % od assoluto (Benzinai, Tabaccai, Assicuratori, Edicolanti, Bar, Cartolibrerie) per POS e portare ad 1/10 delle standard quelle delle carte di credito! Far sparire gli assegni: troppi sono a vuoto.

  2. grazie del tuo contributo Marco!

    Il trend al momento sembra quello di eliminare il contante completamente e la progressiva riduzione è la tattica messa in atto per raggiungere lo scopo.. C’è già chi ha proposto la soglia dei 50 euro per capirci.

  3. Mauro Corradi ha detto:

    Già provveduto anch’io. Grande iniziativa unitaria, finalmente!

  4. i media iniziano ad accorgersi dell’iniziativa: su Libero di oggi, a pg. 4

  5. zuccavuota ha detto:

    Non metto in dubbio che PR appoggi questa iniziativa per un sano principio di libertà ma non bisogna dimenticare che siamo il secondo paese europeo per evasione fiscale (indovinate un pò che è il primo…).
    Nulla mi toglie dalla testa che con i pagamenti tramite denaro elettronico l’evasione subirebbe un colpo mortale.

    Visto il paese ed i tempi in cui viviamo forse è il caso di lasciare da parte qualche principio e badare una volta tanto al sodo; a meno che non si voglia scientemente o involontariamente favorire l’evasione.

  6. sulla lotta all’evasione siamo d’accordo, come lo sono i promotori dell’iniziativa.

    “purtroppo” però il grosso dell’evasione fiscale non ruota attorno al contante, ma a sistemi più sofisticati il cui scopo è l’occultamento di ricavi e compensi o l’indebita deduzione dei costi. cui si aggiungono altrettanti meccanismi elusivi, che si sommano all’evasione stessa.

    la rimozione del contante non avrebbe alcun effetto su questi grandi evasori, mentre lo avrebbe su tutti noi che paghiamo le tasse; con in più l’effetto collaterale che la nostra libertà sarebbe sensibilmente ridotta.

  7. zuccavuota ha detto:

    Se guardo alle dichiarazioni dei redditi suddivise per categorie professionali agli ultimi posti vedo tassisti, gioiellieri, ristoratori, etc. tra i quali, alcuni, dichiarano addirittura un reddito inferiore ai propri dipendenti (!!).

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-05-31/notai-farmacisti-guidano-classifica-081739.shtml?uuid=AbtrY5kF

    Fintanto che non si riuscirà a spiegare tale arcano non vedo come il problema possano essere i “grandi evasori”, i quali sono sicuramente un problema ma ESATTAMENTE quanto lo sono i piccoli; fatico a vederne la differenza.

    Infine é difficile non etichettare questa iniziativa sostenuta da un quoridiano che non fa mistero degli interessi di cui si fa normalmente portatore.

  8. il fatto che alcune categorie professionali raccolgano evasori facilmente individuabili, non c’entra proprio nulla con questa iniziativa: nel loro caso ben vengano maggiori controlli, anche i blitz sul modello di Cortina per quanto mi riguarda. tra l’altro da marzo sarà ufficialmente utilizzato il redditometro e mi aspetto che si ottengano concreti risultati.

    qui si sta parlando della libertà di ciascuno, inclusi noi due che sembriamo gli unici interessati a un dibattito 🙂

    non possiamo ridurre la questione a un affare di categorie. tra l’altro a nessuno salta in mente quello che è successo in Argentina? tutti a correre in banca per ritirare il contante… e se il contante non c’è più che vai a ritirare? immagino che con la rimozione del contante ci sarebbe un impennata nell’acquisto di metalli preziosi da tenere in casa (per chi può).

    persino gli Stati Uniti che sono famosi per l’uso di carte di credito e monete elettroniche non accetterebbero mai la rimozione del contante a colpi di leggi e senza una consultazione popolare.

    riguardo il commento capzioso, posso tranquillizzarti sul fatto che tutti gli organi di stampa saranno convocati in opportuna conferenza stampa (io stesso ho già contattato la redazione di Ballarò, Reuters Italia e Tiscali Notizie). a Libero va riconosciuto di essere stato il primo a riportare la notizia, a quanto mi risulta, senza che nessuno degli organizzatori lo allertasse direttamente; ma non penso che gli si possa rimproverare di aver fatto il proprio mestiere.

    io stesso nel post invitavo a contattare quante più persone possibili: lo scopo è sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che non mi sembra sia trattato da altri.

  9. touché.. il secondo contributo della stampa arriva da Il Giornale, sempre del 4 gennaio, a firma di Carlo Lottieri http://blog.ilgiornale.it/lottieri/2013/01/04/%E2%80%9Cmanifesto-per-il-contante-libero%E2%80%9D-e-per-liberare-tutti-noi/

  10. zuccavuota ha detto:

    Capisco che l’iniziativa non c’entra proprio nulla con il fatto che alcune categorie professionali raccolgano evasori facilmente individuabili, ma la limitazione del contante è un’arma contro gli evasori, non si può far finta che non lo sia.
    O uno crede che sia efficace (e io lo penso) oppure non ci si crede.

    E’ vero, gli Stati Uniti che sono famosi per l’uso di carte di credito e monete elettroniche, non accetterebbero mai la rimozione del contante ma qui torno al mio primissimo commento: gli americano non hanno problemi di evasione fiscale e possono quindi permettersi di affermare quel principio (che me ne faccio di un principio simile in una comunità dove gli evasori la fanno da padroni?).

  11. La recente adesione all’iniziativa da parte di Oscar Giannino ( http://www.mercatiematerie.it/component/content/article/36-companies/2587-oscar-giannino-come-molti-altri-aderisce-a-contante-libero.html ) rende l’idea della notorietà che la stessa sta raggiungendo.

    In occasione della presentazione della conferenza stampa della prossima settimana ( http://www.contantelibero.it/contante-libero-in-azione/638/ ), Paolo Rebuffo ha pubblicato nel suo blog un ottimo video ( http://youtu.be/TqnVIxq_zn4 ) che prova a sintetizzare i tanti risvolti legati alla possibile soppressione del contante.

  12. zuccavuota ha detto:

    A Rebuffo dispiace il fatto che dalla limitazione del contante ne gioverebbero i governi. Come mai?
    Non ho mai visto un cittadino essere “contro” i suoi governi; è legittimo beninteso, ma fa sorgere dubbi sulla sua credibilità riguardante il bene comune.
    Semmai c’è da porsi il problema di come i governi gestiscono questo vantaggio ma non se ce l’hanno.

    Contrariamente a quanto dice Rebuffo, secondo voi le transazioni per droga e armi le mafie le farebbero attarverso bonifici elettronci rintracciabili o tramite contante?
    mah…

    Infine, non una parola sui fondi neri, perchè?

    Guardatevi le statisctiche della BCE e vedrete che l’Italia è al primo posto per l’uso di contante.
    Negli altri paesi dove l’uso é più contenuto (per legge o meno) non mi risulta che le libertà individuali ne stiano risentendo e l’evasione fiscale in quei paesi è molto ma molto ma molto inferiore che qui da noi.

    Good night and good luck

  13. sulle transazioni di malavita e grandi evasioni fiscali penso (e spero) che gli organi di controllo ne sappiano più di noi, tuttavia qualcosa emerge lo stesso: vedi in proposito il caso Passera http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/30/frode-fiscale-il-ministro-corrado-passera-indagato-dalla-procura-di-biella/279678

    tuttavia l’iniziativa di Contante Libero ha il compito di promuovere quanto esposto nel manifesto, ossia di lasciare al singolo la libertà di scegliere di usare il contante, non certo elogiare i furbi o presunti tali.

    aggiungo un contributo di oggi: un’intervista andata in onda su Rai 2, a Stefano Bassi (grandebluff), alla presenza di Tremonti che dice la sua.
    http://youtu.be/152dL29IgHk

Grazie.