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Investire nel social lending in Francia: Prêt d’Union

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7 Giugno 2013   |   Conti di deposito

Investire nel social lending in Francia: Prêt d’Union

E’ il leader transalpino del social lending, l’equivalente della nostrana Smartika, ma con differenti modalità. Il Conto Investitori è accendibile da remoto da tutti i residenti nell’area Ue.

Seguivo già da tempo Pret d’Union e alla fine, da collezionista incallito di conti esteri facilmente accendibili da remoto e invogliato dalla promozione in corso, non ho resistito alla tentazione, tenuto anche conto che ho esperienza di social lending essendo operativo in Italia con Smartika già dal suo debutto. A differenza di quest’ultima, che come soci ha esclusivamente dei singoli privati, Pret d’Union ha come azionisti non solo i suoi fondatori e dipendenti (36%), ma anche società bancarie e finanziarie quali il Crédit Mutuel ARKEA (38%), Weber Investimenti (6%), Kima Venture Fund Xavier Niel e Jeremie Berrebi (4%), AG2R Il Mondo (3%) e Business angels (13%).

Come modalità operativa Pret d’Union si comporta in modo diverso rispetto al social lending tradizionale dove il prestatore viene coinvolto in modo passivo (esempio di Smartika) o attivo (esempio di Boober). In Credit d’Union il prestatore diventa a tutti gli effetti un investitore, in quanto non viene minimamente coinvolto nelle erogazioni dei finanziamenti, perché l’istituto si autofinanzia con l’emissione di obbligazioni a cadenza circa settimanale del valore nominale di 100 euro cadauna (non negoziate sul mercato quindi non vendibili anticipatamente) con scadenze da due a cinque anni e con rendimenti attuali che vanno dal 4% al 5,5%  senza commissioni, che l’investitore prenota, nella scadenza da lui preferita, dalla sua area riservata. Pret d’Union rimborsa ogni mese una quota di capitale e interessi, che a sua volta possono venire reinvestiti in nuove obbligazioni, e così via. A fine anno viene rilasciata documentazione fiscale sugli interessi percepiti, resta ancora da chiarire se ci produrranno, eventualmente a richiesta, un estratto conto al 31/12 come documentazione probante per noi residenti in Italia ai fini dell’applicazione della patrimoniale nostrana.

Nell’assenza di un coinvolgimento decisionale attivo o passivo dei finanziatori come può Credit d’Union garantire che i prestiti vengono erogati in modo scrupoloso e non disinvolto? Come risposta l’istituto afferma di partecipare pure esso alle operazioni con il 15% di proprio capitale, per cui è anche nel suo interesse agire con la dovuta prudenza.

L’apertura del Conto investitori avviene molto velocemente. Si compila il form online che genera la password per accedere già da subito all’area riservata, nonché il contratto da stampare e firmare. Il giorno successivo si viene contattati telefonicamente (perlomeno con me così è stato) dal responsabile commerciale della sezione investitori che chiede, in francese o in inglese, se tutto è chiaro o se ci sono domande. Con il mio francese ‘scolastico’ l’ho informato di avere capito perfettamente il funzionamento di Credit d’Union pregandolo però di tenere gli eventuali contatti via email e non telefonici in quanto così mi è più facile esprimermi. Mi ha comunque avvisato che eventualmente all’interno dell’istituto hanno una persona italo-francese che parla la nostra lingua. Il mattino successivo mi manda un’e-mail in cui mi comunica che se voglio accelerare i tempi posso inviargli la documentazione scansionata via e-mail anziché via postale. Cosa che faccio e nel pomeriggio il conto è già acceso. La documentazione è la solita richiesta dagli istituti bancari francesi: fotocopia C.I. e bolletta di utenza intestata, RIB in caso di conto bancario d’appoggio detenuto in Francia (io ho fatto il versamento da Boursorama e quindi lo ho allegato, ma si può bonificare direttamente da banca in Italia e in questo caso presumo non ci voglia niente o forse un estratto conto). Il versamento, con un minimo iniziale di € 1000, va eseguito sul c/c apposito di Credit d’Union presso il Credit Mutuel de Bretagne. Bisogna inoltre firmare, in quanto previsto dalla normativa francese, una dichiarazione (non verificata, serve solo a declinare l’istituto da ogni responsabilità civile) in cui ci si deve definire investitori professionali, barrando almeno due delle tre caselle del questionario (io ho barrato la seconda e la terza). E così sono già operativo.

L’istituto appare molto ben organizzato e determinato, all’altezza delle sfide di un mercato economico grande e importante come quello francese. Sul suo blog si legge che il 23 gennaio scorso ha addirittura fatto loro visita il ministro per il consumo Benoît Hamon. In un’ottica di delocalizzazione e diversificazione del proprio risparmio è un prodotto che, in una percentuale ovviamente prudenziale in proporzione al rischio, non poteva mancare nel mio portafoglio.

 

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7 Giugno 2013   |   Conti di deposito

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47 commenti su “Investire nel social lending in Francia: Prêt d’Union

  1. Guido ha detto:

    Ciao, l’offerta di cui parli é molto interessante. Ma devo poi inserite questo “conto” sull’unico? A cosa lo si può equiparare?
    Grazie e ciao, Guido

  2. Grazie per la recensione! Sembra davvero un’offerta originale che assicura una continuità vista la partecipazione del gestore. Ci sono notizie sulle somme scambiate, per capire quanto successo incontra?

  3. Mauro Corradi ha detto:

    I volumi di questa banca sociale sono impressionanti al cospetto di Smartika, sia perché erogano anche alle imprese sia perché il mercato francese e molto più ampio di quello italiano. Dal 2011, anno della sua costituzione, ha ricevuto richieste di finanziamento per 662milioni € e ne ha erogati 26milioni, quindi solo il 5% circa delle richieste è stato accolto, a dimostrazione di una attenta e prudenziale attività di selezione, dato che a differenza di Smartika non prevede quattro categorie di richiedenti (in base alla loro solvibilità e quindi rischiosità) ma una categoria sola. Una gran bella realtà per chi, come me, è un pioniere del social lending in quanto ci crede e ci vuole scommettere. Fa sensazione, a noi italiani, leggere che un ministro del governo francese ha fatto visita alla loro sede, ve l’immaginate cosa succederebbe se un ministro italiano facesse visita alla sede di SmartiKa per dargli una legittimazione istituzionale? Le lobby bancarie lo sbranerebbero facendolo dimettere in meno di 24 ore…!

  4. Mauro Corradi ha detto:

    grazie per la domanda. Sugli aspetti fiscali ci sto ragionando. I casi sono due: o i proventi sono equiparabili a interessi da obbligazioni (e quindi vanno indicati nel quadro RM pagando l’imposta sostitutiva del 20% e la minipatrimoniale delo 0,15% sul capitale al 31/12) o invece sono interessi da prestiti e, come per Smartika, vanno invece indicati nel quadro RL e in quest’ultimo caso andrebbero ad accumularsi nel quadro RN al reddito complessivo con tassazione Irpef senza assogettamento alla minipatrimoniale. Dato che c’è un anno di tempo per tali adempimenti fiscali studierò bene il da farsi in tempo utile. Resta inteso che i trasferimenti dal conto corrente personale al conto di Pret d’Union andranno indicati nel modulo RW essendo trasferimenti con l’estero.

  5. Giovanni_lux ha detto:

    probabilmente in Italia l’unica visita ufficiale che avrebbe ricevuto sarebbe un’ispezione da Banca d’Italia 🙂

  6. Guest ha detto:

    Prodotti simili apparentemente aperti a non residenti sono anche la tedesca https://www.auxmoney.com (richiesto un conto corrente in Germania, es DKB che è gratis) e la estone https://www.isepankur.ee (quest’ultima ha un sito anche in inglese e, non applicando alcuna ritenuta alla fonte, certifica annualmente gli interessi applicati da comunicare in dichiarazione dei redditi nel Paese di residenza).
    Vi sono anche siti pensati al finanziamento di progetti in Paesi in via di sviluppo, come https://www.zidisha.org o https://www.myelen.com , che consentono di investire indipendentemente dalla residenza.

    Si tratta ovviamente di prodotti non tutelati in caso di insolvenza del debitore: il credit risk è trasferito a chi presta. E’ pertanto raccomandabile suddividere il rischio del prestito su un numero ampio di soggetti finanziati e valutarne il rischio.

    Cfr
    http://www.forbes.com/sites/groupthink/2013/04/23/crowdfunding-in-europe-the-top-10-peer-to-peer-lenders/

  7. Guest ha detto:

    Prodotti simili apparentemente aperti a non residenti sono anche la tedesca https://www.auxmoney.com (richiesto un conto corrente in Germania, es DKB che è gratis) e la estone https://www.isepankur.ee (quest’ultima ha un sito anche in inglese e, non applicando alcuna ritenuta alla fonte, certifica annualmente gli interessi applicati da comunicare in dichiarazione dei redditi nel Paese di residenza).
    Vi sono anche siti pensati al finanziamento di progetti in Paesi in via di sviluppo, come https://www.zidisha.org o https://www.myelen.com , che consentono di investire indipendentemente dalla residenza.

    Si tratta ovviamente di prodotti non tutelati in caso di insolvenza del debitore: il credit risk è trasferito a chi presta. E’ pertanto raccomandabile suddividere il rischio del prestito su un numero ampio di soggetti finanziati e valutarne il rischio.

    Cfr
    http://www.forbes.com/sites/groupthink/2013/04/23/crowdfunding-in-europe-the-top-10-peer-to-peer-lenders/

  8. Guest ha detto:

    Prodotti simili apparentemente aperti a non residenti sono anche la tedesca https://www.auxmoney.com (richiesto un conto corrente in Germania, es DKB che è gratis) e la estone https://www.isepankur.ee (quest’ultima ha un sito anche in inglese e, non applicando alcuna ritenuta alla fonte, certifica annualmente gli interessi applicati da comunicare in dichiarazione dei redditi nel Paese di residenza).
    Vi sono anche siti pensati al finanziamento di progetti in Paesi in via di sviluppo, come https://www.zidisha.org o https://www.myelen.com , che consentono di investire indipendentemente dalla residenza.

    Si tratta ovviamente di prodotti non tutelati in caso di insolvenza del debitore: il credit risk è trasferito a chi presta. E’ pertanto raccomandabile suddividere il rischio del prestito su un numero ampio di soggetti finanziati e valutarne il rischio.

    Cfr
    http://www.forbes.com/sites/groupthink/2013/04/23/crowdfunding-in-europe-the-top-10-peer-to-peer-lenders/

  9. Guest ha detto:

    Prodotti simili apparentemente aperti a non residenti sono anche la tedesca https://www.auxmoney.com (richiesto un conto corrente in Germania, es DKB che è gratis) e la estone https://www.isepankur.ee (quest’ultima ha un sito anche in inglese e, non applicando alcuna ritenuta alla fonte, certifica annualmente gli interessi applicati da comunicare in dichiarazione dei redditi nel Paese di residenza).
    Vi sono anche siti pensati al finanziamento di progetti in Paesi in via di sviluppo, come https://www.zidisha.org o https://www.myelen.com , che consentono di investire indipendentemente dalla residenza.

    Si tratta ovviamente di prodotti non tutelati in caso di insolvenza del debitore: il credit risk è trasferito a chi presta. E’ pertanto raccomandabile suddividere il rischio del prestito su un numero ampio di soggetti finanziati e valutarne il rischio.

    Cfr
    http://www.forbes.com/sites/groupthink/2013/04/23/crowdfunding-in-europe-the-top-10-peer-to-peer-lenders/

  10. Giovanni_lux ha detto:

    Prodotti simili apparentemente aperti a non residenti sono anche la tedesca https://www.auxmoney.com (richiesto un conto corrente in Germania, es DKB che è gratis) e la estone https://www.isepankur.ee (quest’ultima ha un sito anche in inglese e, non applicando alcuna ritenuta alla fonte, certifica annualmente gli interessi applicati da comunicare in dichiarazione dei redditi nel Paese di residenza).
    Vi sono anche siti pensati al finanziamento di progetti in Paesi in via di sviluppo, come https://www.zidisha.org o https://www.myelen.com , che consentono di investire indipendentemente dalla residenza.

    Si tratta ovviamente di prodotti non tutelati in caso di insolvenza del debitore: il credit risk è trasferito a chi presta. E’ pertanto raccomandabile suddividere il rischio del prestito su un numero ampio di soggetti finanziati e valutarne il rischio.

    Cfr
    http://www.forbes.com/sites/groupthink/2013/04/23/crowdfunding-in-europe-the-top-10-peer-to-peer-lenders/

  11. Itatrader Borsa ha detto:

    Grazie Corradi per questa segnalazione.
    Volevo “buttarmi” ad investire una piccola somma, ca. 2k. Ho solamente un contoi in Italia c/o IWbank. E’ possibile con questo istituto o consiglia una alternativa ?

  12. Giovanni_lux ha detto:

    Io ho aperto con successo il conto da una banca non francese, quindi non dovrebbe aver problemi con iwbank.

  13. Mauro Corradi ha detto:

    come ha già sottolineato l’amico Giovanni non ci sono problemi riguardo il conto corrente di appoggio quando questi è di una banca con sede nella Ue.

  14. Giovanni_lux ha detto:

    A settembre Pret d’Union ha segnato un ulteriore +28% di nuovi finanziamenti emessi rispetto al mese precedente, come riportato sulla pagina http://www.wiseclerk.com/group-news/countries/germany-p2p-lending-services-loan-volumes-september-2013/ dove è possibile trovare ulteriori statistiche sul P2P banking europeo e statunitense.

    La maggior crescita percentuale la riporta la già citata Isepankur (dove io ho – con soddisfazione – un’utenza da diverso tempo). Per i non residenti vi è anche la britannica ThinCats che però eroga finanziamenti ad imprese e non al privato.

    Tornando a Pret d’Union, nel mio caso per ora funziona tutto a dovere con puntuali emissioni e rimborsi delle obbligazioni e tasso di default effettivo inferiore al 1% preventivato. Il servizio clienti mi risponde correttamente anche in inglese.

    Mi unisco ai ringraziamenti per l’utile recensione!

  15. Guest ha detto:

    E’ da qualche tempo possibile sottoscrivere due tipologie di fondi obbligazionari: rispettivamente di corta durata (denominato “Fonds 1 Conservateur / Court”, basato su una combinazione di prestiti con scadenza 2/3 anni, rendimento medio atteso dopo i default pari al 4%) e di lunga durata (“Fonds 2 Conservateur / Long”, scadenza 4/5 anni, rendimento stimato atteso dopo i default del 4,7%).
    A differenza delle obbligazioni standard, la novità più interessante è la possibilità di rivendere i fondi sul mercato secondario, dando quindi all’investitore la possibilità – se desiderato – di rientrare prima della scadenza del capitale investito.

    Non è, inoltre, più necessario investire multipli di 100 euro, ed è possibile reinvestire gli capitale e interessi ripagati mensilmente.
    Attualmente i tassi attesi dopo i default su 2 e 3 anni sono comunque inferiori o molto simili ai conti deposito vincolati più interessanti (es. maltesi), mentre pret d’union ha convenienza maggiore per quelli a 4 o 5 anni.

  16. Guest ha detto:

    E’ da qualche tempo possibile sottoscrivere due tipologie di fondi obbligazionari: rispettivamente di corta durata (denominato “Fonds 1 Conservateur / Court”, basato su una combinazione di prestiti con scadenza 2/3 anni, rendimento medio atteso dopo i default pari al 4%) e di lunga durata (“Fonds 2 Conservateur / Long”, scadenza 4/5 anni, rendimento stimato atteso dopo i default del 4,7%).
    A differenza delle obbligazioni standard, la novità più interessante è la possibilità di rivendere i fondi sul mercato secondario, dando quindi all’investitore la possibilità – se desiderato – di rientrare prima della scadenza del capitale investito.

    Non è, inoltre, più necessario investire multipli di 100 euro, ed è possibile reinvestire gli capitale e interessi ripagati mensilmente.
    Attualmente i tassi attesi dopo i default su 2 e 3 anni sono comunque inferiori o molto simili ai conti deposito vincolati più interessanti (es. maltesi), mentre pret d’union ha convenienza maggiore per quelli a 4 o 5 anni.

  17. Guest ha detto:

    E’ da qualche tempo possibile sottoscrivere due tipologie di fondi obbligazionari: rispettivamente di corta durata (denominato “Fonds 1 Conservateur / Court”, basato su una combinazione di prestiti con scadenza 2/3 anni, rendimento medio atteso dopo i default pari al 4%) e di lunga durata (“Fonds 2 Conservateur / Long”, scadenza 4/5 anni, rendimento stimato atteso dopo i default del 4,7%).
    A differenza delle obbligazioni standard, la novità più interessante è la possibilità di rivendere i fondi sul mercato secondario, dando quindi all’investitore la possibilità – se desiderato – di rientrare prima della scadenza del capitale investito.

    Non è, inoltre, più necessario investire multipli di 100 euro, ed è possibile reinvestire gli capitale e interessi ripagati mensilmente.
    Attualmente i tassi attesi dopo i default su 2 e 3 anni sono comunque inferiori o molto simili ai conti deposito vincolati più interessanti (es. maltesi), mentre pret d’union ha convenienza maggiore per quelli a 4 o 5 anni.

  18. Giovanni_lux ha detto:

    E’ da qualche tempo possibile sottoscrivere due tipologie di fondi obbligazionari: rispettivamente di corta durata (denominato “Fonds 1 Conservateur / Court”, basato su una combinazione di prestiti con scadenza 2/3 anni, rendimento medio atteso dopo i default pari al 4%) e di lunga durata (“Fonds 2 Conservateur / Long”, scadenza 4/5 anni, rendimento stimato atteso dopo i default del 4,7%).
    A differenza delle obbligazioni standard, la novità più interessante è la possibilità di rivendere i fondi sul mercato secondario, dando quindi all’investitore la possibilità – se desiderato – di rientrare prima della scadenza del capitale investito.

    Non è, inoltre, più necessario investire multipli di 100 euro, ed è possibile reinvestire gli capitale e interessi ripagati mensilmente.
    Attualmente i tassi attesi dopo i default su 2 e 3 anni sono comunque inferiori o molto simili ai conti deposito vincolati più interessanti (es. maltesi), mentre pret d’union ha convenienza maggiore per quelli a 4 o 5 anni.

  19. guzzibici ha detto:

    Ciao
    Ho aderito anche io a Pret d’Union con soddisfazione , almeno fino ad oggi.
    Il mio dubbio è quello di Guido: Interessi da obbligazioni o da Prestiti?
    Qualcuno sa dirmi qualcosa?
    Grazie a tutti in ogni caso.

  20. Mauro Corradi ha detto:

    nel quadro RM non sono indicabili come interessi da prestiti, trattasi di interessi equiparabili a quelli da fondi comuni (fino al novembre scorso erano obbligazioni, poi hanno cambiato formula). Nel quadro RM di Unico 2014 li ho identificati con la lettera B.

  21. guzzibici ha detto:

    Grazie Mauro per la rapida e cortese risposta!
    Quindi , ricapitolando, :
    – il Quadro RT non va compilato in quanto serve per le plusvalenze dovute a negoziazioni, che non ci sono su Pret d’Union
    – il Quadro RM va compilato solo se nel periodo abbiamo percepito redditi da Pret d’Union (disinvestimenti)
    – il Quadro RW va compilato sempre, per il pagamento dell’IVAFE
    Corretto?
    Grazie grazie grazie e ciao a tutti

  22. Mauro Corradi ha detto:

    hai capito male riguardo il quadro RM, devi compilarlo ogni anno sulla base degli interessi che ti vengono accreditati mensilmente e il cui importo preciso lo trovi ogni anno riportato nel modello ufficiale IFU, scaricabile in pdf nella sezione Documents téléchargeables

  23. guzzibici ha detto:

    Grazie per la precisazione…ho iniziato nel 2014 e quindi è la prima volta che affronto il problema della tassazione.
    In effetti sarei dovuto arrivarci da solo…è giusto pagare anno x anno con l’aliquota corrente (26%) e non tutto assieme al momento di disinvestire.
    Grazie ancora per l’aiuto!!
    Ciao a tutti

  24. guzzibici ha detto:

    Ciao Mauro
    Mi è parso di capire che hai un account anche su Isepankur.
    Oggi si chiama Bondora,il sito è anche in italiano e mi sembra interessante
    Tu che ne pensi? Lo consiglieresti? Com’è iter per il pagamento delle tasse (prestito tipo Smartika , o fondo tipo Pret d’union)?
    Ti ringrazio in anticipo per le info!!!
    Ciao a tutti

  25. Mauro Corradi ha detto:

    con Bondora sono attivo da sei mesi, prima di partire l’ho studiato minuziosamente, perché il rischio di non capire bene il funzionamento è alto e di conseguenza il rischio di perdere soldi. Tassi alti equivalgono a rischi alti. Il pagamento delle tasse avverrà sul tipo di Smartika, anche se Bondora pur contemplando nell’area riservata esaustivi estratti conti non li rilascia in formato pdf e nominativi, così da poterli fare valere come prova a fini fiscali. Io purtroppo non ho dimestichezza con l’inglese e quindi non riesco a chiederglielo, se qualche lettore volontario lo facesse gliene sarei grato. Eventualmente preparo una recensione sull’argomento così da coinvolgere un pò tutti nell’intrigante avventura.

  26. direi che una recensione è d’obbligo, ma se c’è da chiedere qualcosa in inglese posso farlo io. da quanto ho capito, non è chiaro se è possibile ottenere la certificazione fiscale a fine anno?

  27. Mauro Corradi ha detto:

    bravo Massimiliano, tu l’inglese lo mastichi alla stregua dell’italiano per cui sei l’uomo giusto per tale causa, bisogna spiegare a Bondora che necessiteremmo ogni anno di un estratto conto al 31/12, o meglio di una certificazione degli interessi al 31/12 (da riportare poi nel quadro RM di Unico) comprensiva del totale complessivo del deposito al 31/12 (da riportare poi nel quadro RW), in pdf con su indicato nominativo e numero del conto, da far valere come prova ai fini fiscali. Tale riepilogo esiste già nell’area riservata, è aggiornato giornalmente, ma non è scaricabile e non è nominativo! Spero che sia chiaro quanto ti ho spiegato.

  28. Giovanni_lux ha detto:

    L’income report annuale è scaricabile in CSV ed elaborabile per i propri fini (ci ho pagato le tasse l’anno scorso…). La richiesta di un report riepilogativo in PDF era già stata fatta in passato, ma ogni Stato ha le proprie esigenze di tassazione (oltre agli interessi, ci sono anche capital gain e capital loss dalle rivendite, commissioni passive per gli acquisti e le rivendite, commissioni attive per i pagamenti tardivi) e quindi se ne sono un po’ lavati le mani, lasciando alla responsabilità di ciascuno la produzione di report personalizzati. Per i soli interessi, comunque, potrebbe essere utilizzabile la pagina del cash flow (contiene interessi pagati, nominativo e nome della società).

  29. Mauro Corradi ha detto:

    grazie Giovanni per la tua esposizione, prendo atto che la richiesta fu già avanzata da te, ma senza esito. I report scaricabili sono utili per pagare le tasse ma in caso di controlli non hanno valore probatorio. Anche la pagina del cash flow, pur contenendo il nominativo dell’utente e della società, non riporta la data di rilevamento, per cui mai si potrebbe con essa provare che il rilevamento era riferito al 31/12. Per quanto riguarda ev. capital gain/loss da rivendite dei prestiti è un’operatività che sconsiglio proprio per evitare le complicanze fiscali che ne deriverebbero. Meglio limitarsi al prestito diretto iniziale da portare fino alla scadenza.

  30. concordo con Mauro: purtroppo un documento ufficiale della banca è l’unico ad avere valore. provvedo a inoltrare una richiesta a Bondora per delucidazioni in merito.

  31. guzzibici ha detto:

    Ciao
    quindi tu la pagina del cash flow non hai avuto problemi a compilare il 730-UNICO?
    Sperando che le rogne non arrivino dopo 4-5 anni..
    E poi noi dovremmo pagare le imposte solo sugli interessi percepiti, senza possibilità di plusvalenze, giusto?
    Riguardo al formato del report, qualunque file di testo o immagine è salvabile in PDF in un attimo con una stampante virtuale.
    Grazie e ciao a tutti!!!

  32. Mauro Corradi ha detto:

    grazie Massimiliano, hai capito l’importanza di un documento che abbia caratteristiche di ufficialità. Confidiamo nelle tue capacità di esprimerti in modo convincente in inglese.

  33. mi hanno assegnato un ticket con tempo di evasione massimo 3gg lavorativi… diciamo che entro martedì dovremmo ricevere un feedback.

  34. Giovanni_lux ha detto:

    nel mio Paese di residenza (Lussemburgo) – pur essendo necessario un modello separato ai fini di pagare un’aliquota fiscale agevolata – mi e` sufficiente comunicare nr di conto, istituzione finanziaria, stato estero dove ho percepito gli interessi. I capital gain sono invece tassati come il reddito principale
    Qualora l’amministrazione finanziaria locale volesse verificare la correttezza, puo` farlo direttamente con l’istituzione finanziaria.

  35. posso solo immaginare la serenità che puoi provare… qui in Italia devi sempre essere te a dimostrare di aver agito con la massima correttezza e quindi ci si deve tutelare in anticipo.

  36. Giovanni_lux ha detto:

    Utilizzare Bondora senza le rivendite e` molto limitante: si tratta di un’attivita` che consente di contenere il rischio, ottenere qualche profitto nel breve e da` la possibilita` di smobilizzare capitali prima della scadenza.

  37. Giovanni_lux ha detto:

    conoscendo l’amministrazione fiscale italiana, ho agito con mille attenzioni anche qua ed ero molto nervoso (anche perche` le dichiarazioni sono in tedesco o francese). Ma e` stato tutto semplice alla fine, e mi hanno gia` confermato la correttezza della dichiarazione su cui ho pagato il 10% di tasse.

  38. si vive bene in Lussemburgo? 😀

  39. Giovanni_lux ha detto:

    non mi posso lamentare, clima a parte 🙂
    PS confermo che Advanzia esiste davvero 🙂

  40. ho già avuto feedback (efficienti questi estoni!). chiaramente fanno riferimento ai PDF già disponibili nell’area riservata, ma mi hanno confermato due punti importanti:

    – possono fornire documentazione specifica su richiesta (ho fatto riferimento alla scadenza fiscale di fine anno e alla necessità di esibire documenti formali della banca, di conseguenza tirano in ballo l’autorità fiscale locale)

    – possono aggiungere in seguito nuovi documenti nell’area clienti (se evidenziano che una classe di clienti ha la stessa esigenza e rappresentano un certo numero).

    Immagino a questo punto che possa essere valido organizzare una petizione anche per Bondora.

    Questa la risposta appena giunta:

    Hello,

    We are able to provide official documents on request from authoritises.
    Otherwise we have these reports available as they currently are. Over time if there is enough requests new reports might come in.

    Kind Regards,

    Taavi Pertman

    Bondora.com

  41. Giovanni_lux ha detto:

    Per fortuna ti ha risposto il contatto giusto, è persona molto attiva sui vari forum di discussione e sul gruppo facebook dedicato a chi investe su bondora.

    E a differenza del “normale” helpdesk, sa di cosa si parla.

    Potrebbero implementare un PDF con dati della societa` e del cliente, lasciando all’investitore la scelta dei dati necessari da produrre per anno fiscale (interessi, commissioni percepite e pagate, capital gain/loss, versamenti e prelievi totali/annuali)

  42. guzzibici ha detto:

    XXX

  43. guzzibici ha detto:

    Ciao Mauro
    Scusa ma ho bisogno di un chiarimento ulteriore riguardo al quadro RM in riferimento a Pret D’Union.
    A seguito della mia richiesta del modello IFU , Pret d’Union mi risponde : “Nous vous mettons à disposition un Imprimé Fiscal Unique que lorsqu’une vente a été réalisée au courant de l’année. En 2014, vous n’avez vendu aucune parts de Fonds, il n’y donc aucune fiscalité à déclarer” cioè come pensavo io nel mio post di 6 mesi fa.
    Invece , tu mi dici che devo comunque dichiarare e pagare l’imposta su interessi “teorici” che però non ho incassato perchè non ho disinvestito alcuna somma …insomma dovremmo pagare una tassa su interessi che oggi sono positivi ma potrebbero pure essere negativi …
    Sei sicuro? Devo comunque insistere per fami mandare il modello IFU? Grazie ancora per la tua disponibilità!
    Marco

  44. Mauro Corradi ha detto:

    lo scorso anno mi misero a disposizione il modello IFU 2013 nell’apposita sezione dell’area riservata, in esso era indicato l’interesse maturato da riportare nella denuncia dei redditi. Al momento il modello IFU 2014 non è ancora stato reso disponibile, per cui non sono in grado di esprimermi. Quando lo inseriranno valuteremo se realmente è indicato un importo zero (come ti hanno ventilato) oppure saranno indicati come negli anni precedenti gli interessi maturati. Aspettiamo.

  45. guzzibici ha detto:

    Grazie per la risposta…ma mi par di capire , da quello che mi scrivono, che il modello IFU , in caso di assenza di disinvestimenti, non viene emesso.
    Stiamo a vedere….
    Inoltre , le istruzioni del quadro RM del modello UNICO , sezione V – REDDITI DI CAPITALE DI FONTE ESTERA recitano : “In tal caso i suddetti proventi vanno dichiarati per la parte maturata nel periodo di possesso e incassata, in modo esplicito o implicito, nel periodo d’imposta”
    Da ignorante , io interpreto che tali redditi vanno dichiarati solo quando sono effettivamente percepiti, come , per esempio le cedole di un bond.
    Ciao e grazie ancora
    Marco

  46. Mauro Corradi ha detto:

    certamente, però dato che PU distribuisce ogni mese una quota di capitale e interessi mi sembra sbagliato sostenere che il tutto avviene invece con il futuro disinvestimento finale. Comunque seguiamo attentamente l’evolversi della situazione.

  47. guzzibici ha detto:

    Ciao a tutti
    Vorrei dare un piccolo aggiornamento su Pret D’union , a beneficio delle persone eventualmente interessate alla cosa.
    Ho investito piccole somme in 4 dei 5 “fondi” a disposizione.
    Dopo oltre un anno direi più che soddisfacente , con interessi intorno al 3-4% , più che buoni di questi tempi, lo scorso anno in un fondo ho visto rendimenti mensili zero un paio di volte e una volta pure negativi, causati da un picco di insolvenze, che hanno dimezzato il rendimento annuale.
    Ora ho l’impressione che stia succedendo ancora in un altro fondo….
    Considerata la mia bassissima propensione la rischio ho deciso allora di disinvestire un 30% del totale.
    Attenzione che i tempi per rientrare sono minimo di un mese ….nel caso del fondo che era andato in perdita ci sono volute due tranche quindi quasi due mesi….quindi sappiatevi regolare.
    Resta il fatto comunque che alcuni fondi hanno rendimenti molto buoni , soprattutto il Dinamico che è attorno al 5% ma è il più rischioso…..
    Infine è giusto dire che Pret d’Union ha un servizio clienti eccezionale, il migliore che ho trovato.
    Puntualissimi , gentili e rapidi nelle risposte e nell’invio di documenti anche non “standard” richiesti dal cliente.

Grazie.