PiccoloRisparmio

La crisi di Anglo Irish Bank

Dopo la nazionalizzazione avvenuta nel 2009, la banca irlandese continua a necessitare di iniezioni di liquidità.

E’ la terza banca di Irlanda, agli albori per il suo dinamismo e la sua spregiudicatezza (assimilabile a quella che fu in Italia la disgraziata Bipop Carire) fino allo scoppio della crisi finanziaria del 2008, dalla quale ne uscì solo grazie all’intervento dello stato che, nazionalizzandola, la ricapitalizzò nell’immediato e per il resto del 2009 con una dozzina di miliardi di euro.

Nel primo semestre 2010 la situazione della banca non aveva dato segnali di ulteriore peggioramento, solo le agenzie di rating l’avevano declassata, seppure di poco, a BBB (da BBB+) ma con outlook ‘molto negativo’. E in effetti ecco riemergere nuove difficoltà. Più pesanti del previsto.

Il Sole 24 ore informa di un recente intervento addirittura della BCE con uno stanziamento di ben 10 miliardi a favore della banca irlandese. E già il 9 settembre prossimo andrà in scadenza un bond per il quale la Anglo Irish Bank dovrà sborsare in un solo colpo più di 4 miliardi di euro.

Riusciranno gli ex eroi della tigre celtica ad uscire da questa crisi o sarà default? Io credo che ci riusciranno, ma la prudenza è d’obbligo.

Vediamo allora, nella peggiore delle ipotesi, quali rischi correrebbero gli italiani che detengono risparmi presso la filiale internazionale all’Isola di Man.

In caso di default della casa madre irlandese è scontato che anche la filiale internazionale ne seguirebbe le sorti. A quel punto, per i clienti isolani, scatterebbe il fondo di garanzia interbancario dell’Isola di Man che teoricamente assicura  fino a 50.000 sterline ciascun deposito.   L’Isola di Man è una piazza finanziaria che gode di ottima reputazione da parte delle agenzie di rating (AAA), per cui è presumibile che le risorse per assicurare il rimborso ai clienti ci siano realmente. Di certo tutti noi auspichiamo che non si debba arrivare a tale estremo,  e che dall’Isola di Man la Anglo Irish Bank International possa continuare ad essere per sempre quella simpatica banca con le sue interessanti offerte che tutti noi conosciamo.

Scritto da Mauro Corradi

Condividi l'articolo!
Exit mobile version