pr-logo

Prestazione occasionale in cassa integrazione

Scritto da

19 Maggio 2009   |   Lavoro

Prestazione occasionale in cassa integrazione

Finalmente un po’ di chiarezza da parte dell’INPS!

Da tempo si dibatte nel blog sui limiti e i vincoli che un dipendente in cassa integrazione deve considerare nel caso possa e voglia sopperire alla mancanza di lavoro con prestazioni accessorie o occasionali.

E’ riportato in forma ufficiale sul sito dell’INPS che l’importo per la prestazione, relativamente a un lavoratore in cassa integrazione, è stabilito in un massimo di 3000€ lordi in via sperimentale per l’anno 2009.

In questo documento si legge infatti che:

[..]

In base alla normativa attuale, sono considerate prestazioni di lavoro occasionale accessorio le attività svolte nell’ambito:
[..]
qualsiasi settore produttivo, in via sperimentale per il 2009, da parte di percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito, compatibilmente con quanto stabilito dall’art. 19, c. 10 della L. 2/2009.
[..]
Per i percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito (es. cassintegrati, lavoratori in mobilità), che hanno accesso al lavoro occasionale accessorio in via sperimentale per l’anno 2009, il limite economico dei compensi derivanti dallo svolgimento di prestazioni di natura occasionale accessoria è di 3.000 euro per anno solare.

*** Aggiornamento del 24/09/2009 ***

In riferimento ai voucher utilizzati come pagamento per le prestazioni occasionali, è disponibile una pagina informativa a questo link sul sito del Ministero del Lavoro. E’ disponibile anche l’acquisto telematico dettagliato in questa guida.

*** Aggiornamento del 4/02/2010 ***

Per la situazione aggiornata sulla prestazione occasionale in cassa integrazione per il 2010 vedi questo articolo.

Condividi l'articolo!

19 Maggio 2009   |   Lavoro

Tags: , , , , ,

361 commenti su “Prestazione occasionale in cassa integrazione”

  1. Laura ha detto:

    Buona sera,

    sono in CIGS da piu’ di un anno con pochissime speranze che la mia azienda si riprenda dallo stato di crisi strutturale in cui versa, e finalmente, dopo vari tentativi, ho ricevuto un offerta di lavoro come consulente commerciale all’interno di una agenzia di prodotti cosmetici. La proposta di lavoro mi piace ed e’ ben remunerata (sempre che riesca a piazzare buoni contratti!!), ed inoltre prevede un fisso mensile che quasi raggiunge i 2/3 dell’importo della CIGS.
    Ora, sono fortemente tentata (non ce la faccio piu’ a stare a casa senza far nulla) di chiudere la storia della CIGS ed intraprendere questa nuova strada. Il problema e’ che l’agenzia mi vuol fare un contratto da procacciatore d’affari (quindi lavoratore autonomo) e richiede obbligatoriamente di aprire una partita IVA, al piu’ passando prima per un contratto di collaborazione occasionale di 6 o 12 mesi che mi consenta di capire se posso procedere con… soddisfazione in questo lavoro.
    Mi hanno detto che la partita IVA avrebbe dei costi assistenziali-previdenziali piu’ alti rispetto a questo contratto, e quindi per il primo anno potrei essere avvantaggiata. Inoltre la stessa agenzia mi ha detto che, intraprendendo una nuova attivita’ autonoma come quella che ho descritto, ma solo a condizione di aprire una partita IVA, potrei chiedere all’INPS di pagarmi cio’ che manca della CIGS fino alla scadenza prevista dalla normativa. Ora, ci sono molte domande che mi frullano per la testa, ma quella che mi solletica di piu’ e’ se e’ vero che l’INPS puo’ pagarmi il resto della CIGS e a quanto ammonterebbe questo differenziale; se comprende anche i contributi figurativi corrispondenti? non mi pare possibile che l’INPS paghi tutto questo ! e quale la procedura da seguire?

    Massimiliano, scusami se sono stata cosi’ lunga, ma sono veramente ad un bivio importante….e delicato

  2. Massimiliano Brasile ha detto:

    premettendo che ti consiglio spassionatamente di parlare con un commercialista per definire la strategia migliore, ti dico cosa ne penso io.

    la possibilità di ricevere tutti i contributi mettendoti in proprio è subordinata allo status di mobilità che in regime di CIGS la tua azienda potrebbe sicuramente richiedere per te (ma devi quindi avere il loro appoggio). supponendo che la messa in mobilità vada in porto, effettivamente puoi fare domanda all’INPS di erogarti in un’unica soluzione tutti i contributi di mobilità cui avresti (avuto) diritto, presentando una specifica domanda in cui dichiari l’apertura di un’attività a partita IVA. trovi alcuni riferimenti in questo mio commento.

    dal momento che l’azienda è disponibile a darti la possibilità di un t.determinato, potresti approfittare quindi di entrambi le opportunità: con un t.determinato devi sospendere la cassa, comunicando all’INPS che hai una proposta a tempo e intanto valuti il nuovo lavoro. se è soddisfacente, in prossimità del termine concordi la mobilità con l’azienda e presenti quindi la domanda per i contributi. per rispondere all’altra tua domanda, dovrebbero esserti accreditati i contributi figurativi dal momento che ricevi comunque tutti i contributi previsti.

    data la delicatezza della questione ti consiglio chiaramente di leggerti la documentazione a riguardo (circolare INPS e se trovo altri link mi decido a scrivere finalmente un articolo dedicato) e chiedere conferme a patronati, consulenti del lavoro e l’INPS stessa. posso però confermarti che un mio amico ha seguito la procedura che ti ho descritto e ha ricevuto l’accredito per intero qualche mese dopo la presentazione della domanda.

  3. Laura ha detto:

    Ok, Massimiliano ti ringrazio vivamente per la risposta.
    Ho chiesto meglio presso l’agenzia commerciale che mi offre questa opportunita’ lavorativa e devo precisare pero’ che, in alternativa ad aprire da subito la partita IVA, loro mi offrono non un vero e proprio contratto a tempo determinato, tipico da lavoratore dipendente, ma un contratto da procacciatore d’affari quindi per lavoro occasionale che non puo’ superare il limite dei 5000 euro netti per una durata teorica di 30 gg (ma in realta’ loro dicono che usano uno stratagemma affinche’ questa durata possa coprire un periodo ben piu’ lungo).
    Anche in questo caso avrei la possibilita’ di sospendere la cassa, come dici?

    Se dovessi decidere invece di partire da subito con la partita IVA, non pensi che questa sia piu’ conveniente rispetto al contratto perche’ mi consentirebbe di scaricare i costi (benzina e auto quelli piu’ pesanti, prevedo)?

    In generale che tipo di costi fiscali-previdenziali avrei nelle due opzioni?

    Avevo letto ad esempio di una partita IVA cosiddetta ”del minimo” che veniva descritta come l’ideale per chi come me inizia un lavoro autonomo: credo di ricordare che avesse lo stesso prelievo fiscale del contratto di collaborazione occasionale, ma non so dire dei costi previdenziali, o altro, tipo costi del commercialista, ecc.

    Per il commercialista, che dovro’ certamente cercarmi, secondo te che compensi dovrei prevedere in media per affidargli la gestione fiscale della partita IVA?

    Considera che fino a ieri mi son sempre fatta la dichiarazione 740 da sola. Quind non ho proprio idea dei compensi. Sarei in grado di fare una dichiarazione per una partita IVA del minimo? Mah…..

    Grazie ancora

    Laura

  4. Massimiliano Brasile ha detto:

    cerco di rispondere un po’ a tutto.

    non ho capito se vuoi dimetterti oppure no.. posso dirti però che il limite, per un cassintegrato, è di 3000 netti (non 5000) e che la partita IVA è incompatibile con la cassa integrazione.

    inoltre se resti cassintegrata e accetti la prestazione occasionale, devi essere retribuita tramite voucher.

    per quanto riguarda il regime fiscale, per chi inizia puoi scegliere in genere tra il forfettino (imposizione fiscale al 10% per 3 anni), o forfettone (imposizione fiscale al 20%). il secondo ha il vantaggio di non ricadere negli studi di settore ed è probabilmente quello che ti hanno consigliato.

    come costo per un fiscalista, penso che puoi considerare sui 300-400 euro annui; ma è vero che con il regime dei minimi (il forfettone) puoi farne anche a meno.

  5. Laura ha detto:

    le intenzioni sono quelle di dimettermi, come ti avevo gia’ scritto le possibilita’ di rientrare in azienda sono ormai pressoche’ allo ZERO.

    quindi per sintetizzre avrei tre future possibilita’ contrattuali:

    1.contratto (l’hanno chiamato a ritenuta d’acconto del 20%) ma non va oltre i 5000 euro/annui, se va oltre non so che succede, bisogna rifarlo dopo che scade? bhooo

    2. P.IVA forfettino (mi piace…soprattutto per il 10%!!), ma ha altri costi? contributi previdenziali?

    3. P.IVA forfettone che sarebbe uguale al contratto del punto 1.(dal punto di vista fiscale) ma senza limite di reddito, con la possibilita’ di scaricare i costi essendoci la partita IVA come nel caso 2. Ma a livello di altri contributi previdenzali ne sai qualcosa? Nel senso che, cio’ che mi frena di piu’ e’ andare incontro a costi comunque prefissati a prescindere dai compensi: del tipo, per assurdo (ma spero non accada), in 12 mesi faccio ZERO contratti, allora nel caso 1 non avrei alcun costo, nel caso 2 e 3 invece?

    Un ultima cosa che mi frena e’ la seguente (certe volte prende il sopravvento il pessimismo purtroppo….): lavoro come lavoratore autonomo, faccio una serie di contratti, quindi un certo fatturato, quindi contributi fiscali e presumo previdenziali.
    Bene, ad un certo punto, diciamo dopo 18 mesi decido di smettere, lascio tutto e torno disoccupata oppure trovo di meglio ad esempio torno a fare la dipendente con un contratto metalmeccanico (come era fino a pochi mesi fa’). Mi chiedo: che fine fanno quei contributi previdenziali versati come lavoratore autonomo? Sarebbero sommati a quelli fino ad oggi versati come dipendente? Sarebbero cioe’ fruttiferi ai fini pensionistici? Faccio questa domanda perche’ avevo sentito che per i lavoratori autonomi esisteva un periodo minimo di contribuzione (mi sembra di 2 anni) al di sotto del quale i contributi versati si perdono, se si cambia tipo di lavoro (da autonomo a dipendente), cioe’ passando da una gestione INPS ad un altra INPS. Ti risulta?

    ciao e grazie di tutto

  6. Massimiliano Brasile ha detto:

    1. il discorso nel caso non hai vincoli di CIG è che puoi offrire N prestazioni occasionali per N committenti, ciascuna per un massimale annuo di 5mila euro lordi (quindi 4mila netti, tolta la ritenuta del 20% ai fini irpef). nel caso sfori si va in tassazione separata (credo), ma per questo ti rimando a un fiscalista.
    2. non farti tentare facilmente dal 10%: il discorso dura solo 3 anni, dopodiché devi comunque cambiare regime e inoltre ricadi negli studi di settore. sai che succede se per il tuo ruolo l’AdE prevede che devi fatturare X e tu hai fatturato molto meno?
    3. il regime dei minimi secondo me è il migliore, perché non hai vincoli di tempo (ossia puoi tenerlo finché vuoi) e un massimo fatturato annuo di 30mila euro (oltre il quale sei obbligata a cambiare regime). in realtà è improprio parlare di “scarico” perché ad esempio l’IVA tu la paghi, quindi se compri un bene ai fini dell’attività diventerà un costo al 100% da dedurre dal fatturato. il 20% lo pagherai solo sul guadagno e se fatturi zero non paghi nulla. ovviamente se non hai altre forme previdenziali e lavori come autonoma nel regime dei minimi dei aggiungere anche il 17% da versare all’INPS, anche questo calcolato sul guadagno. Se non lo hai già visto, ti mando il link dedicato, con la guida dell’AdE.

    per i contributi versati come lavoratrice autonma presumo che l’INPS si occupi di convertirli nel regime nel quale ti trovi successivamente, quindi se dipendente come se avessi lavorato.. ma devo rimandarti sempre a un fiscalista per conferme.

  7. Maria ha detto:

    Buona sera,

    sono in CIGS straordinaria da più di un anno e, da marzo, ho trovato una collaborazione occasionale di tipo accessorio, con pagamento voucher. Fortunatamente mi hanno chiesto la disponibilità per altri 3 mesi, ma a questo punto, senza bisogno di calcolatrice, so che accettando la proposta andrei facilmente a superare la soglia dei 3000€ netti per il 2011.
    Esistono possibilità alternative ai voucher per una proroga di questi contratti? (Il paradosso è doversi ritenere, tristemente, “fortunati” date le difficoltà per rientrare nel mondo del lavoro quando non si è più in età di apprendistato…)

    Grazie per l’aiuto!

  8. TONY ha detto:

    BUONASERA L’AZIENDA IN CUI LAVORO MI HA MESSO IN GIGS STRAORDINARIA A ZERO ORE, SONO ANCHE ISCRITTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO NELLA SEZIONE PICCOLO IMPRENDITORE DAL 1999, COME REGIME FISCALE UTILIZZO IL FORFETTONE. INSTALLO IMPIANTI IDRAULICI E CALDAIE DA 1 MESE SONO A CASA IN CIGS, DI CONSEGUENZA NON STO PIU LAVORANDO NEANCHE COME AUTONOMO PERCHE SAPEVO CHE NON SI POTEVA SVOLGERE UN ALTRA ATTIVITA ESSENDO IN GIGS, A ME CAPITA SALTUARIAMENTE DI FARE QUALCHE LAVORETTO ESEMPIO DOVREI SOSTITUIRE 1 CALADIA IN UN ALLOGGIO AD UN PRIVATO E UN LAVORO CHE DURA MEZZA GIORNATA. POSSO FARE QUESTI TIPI DI LAVORI SE MI CAPITANO VISTO CHE DEVO POI RILASCIARE LA CERTIFICAZIONE DI CONFORMITA E DI CONSEGUENZA LA FATTURA DEL LAVORO ESEGUITO.

    1) RIMANENDO NEI LIMITI DEI 3.000,00 EURO ANNUI POSSO LAVORARE SENZA AVERE PROBLEMI CON L’INPS.

    2)DEVO AVVISARE L’INPS

    3)IL MIO ORARIO DI LAVORO IN AZIENDA E DAL LUN AL VEN CON 2 TURNI DALLE 6,00 ALLE 14,00 E DALLE 14,00 ALLE 22,00, IL SABATO E DOMENICA NON LAVORO SONO A CASA SEMPRE, POSSO IN QUESTO CASO FARE IL MIO LAVORO AUTONOMO NELLE GIORNATE DI SABATO O DOMENICA PER NON AVERE PROBLEMI E FATTURARE IN QUESTI GIORNI.( SABATO E DOMENICA)

    GRAZIE CORDIALI SALUTI

  9. Massimiliano Brasile ha detto:

    le risposte sono tutte negative perché purtroppo la p.iva è incompatibile con la cassa integrazione e non è prevista alcuna deroga.

    nel tuo caso vi è certamente buona fede, dal momento che l’attività è in piedi da molto prima della cigs, ma purtroppo devo rimandarti a un commercialista per approfondire la questione e trovare eventuali soluzioni.

  10. Giulio ha detto:

    Domanda…ho fatto un anno di CIGO ed ora sono in CIGS a zero ore,pero’ son 8-9 mesi che sto lavorando tramite agenzie e di conseguenza ho comunicato e comunico ogni qual volta mi viene rinnovato il contratto,sia all’INPS che alla mia ditta (per cui mi trovo in CIG)che sospendo la CIGS fino a quando non mi viene rinnovato il contratto,in caso contrario la CIGS si riapre automaticamente.

    Quel che volevo sapere e’,ogni bustapaga che prendo della ditta dove mi trovo in CIGS son piu’ le trattenute che il tot.competenze,quindi netto 0, c’e’ una voce “PERMESSO NON RETRIB.ORE” con sotto riportati i giorni es. 01/05/11 al 31/05/11 e’ normale che venga considerato permesso retribuito dopo che sospendo la cassa con comunicazioni all’ INPS e alla ditta?
    E’ normale che pago piu’ trattenute(senza lavorare)che competenze nonostante lavorando presso altre agenzie pago,come giusto,le trattenute?

    Grazie per l’aiuto!

  11. TONY ha detto:

    SALVE UN ULTIMA DOMANDA MI CHIEDEVO SE DEVO CHIUDERE L’ATTIVITA IN OGNI CASO VISTO CHE MI COSTA SOLO 85 EURO ALL’ANNO DI CAMERA DI COMMERCIO E NON HO ALTRI COSTI, NATURALMENTE SENZA LAVORARE E FATTURARE AUTONOMAMENTE FINO A QUANDO NON SI RISOLVE IL PROBLEMA DELLA GIGS LO FAREI SOLO PER NON DOVERE CHIUDERE E APRIRE L’ATTIVITA MI COSTEREBBE MENO TENENDOLA APERTA COME DICEVO PRIMA 85 EURO.
    IN OGNI CASO NON VORREI INCORRERE PROBLEMI CON L’INPS.

    GRAZIE CORDIALI SALUTI.

  12. Massimiliano Brasile ha detto:

    @Giulio
    devo per forza rimandarti a un fiscalista o patronato.

    @Tony
    chiedi direttamente all’INPS, comunque in teoria dovresti aver ragione: se non fatturi, non dovrebbero eccepire nulla.

  13. Giulio ha detto:

    Ok,grazie lostesso.

  14. Maria ha detto:

    Buongiorno, una domanda alla quale non ho purtroppo, trovato risposta: se si superano i 3000 Euro di tetto con i voucher, per lo stesso comminttente, come bisogna procedere?
    Bisogna dare comunicazione preventiva all’INPS? Quali sono le conseguenze?

  15. credo che in quel caso si rischi una tassazione differente, ma devo rimandarti direttamente all’INPS.
    vedi anche la circolare in merito alla cumulabilità.

  16. Roberto ha detto:

    buongiorno,sono un lavoratore in cigs per due anni nell’ambito del settore metalmeccanico …è uscita ora la possibilità di svolgere un attività lavorativa,presso un amica, al fine di poter integrare il nuovo stipendio della cigs (lavoro di qualche ora al giorno per un mese circa) ….verrei pagato tramite ritenuta d’acconto (no voucher)….e non raggiungerei mai comunque il tetto dei 3000 euro in un anno
    chiederei se è possibile farlo senza incorrere nell’inps che magari mi toglierebbe il sussidio della cigs ed eventualmente come potrei comportarmi per essere in regola

    grazie roberto

  17. visto che non superi il tetto previsto e che il lavoro è svolto presso una tua amica, non dovresti avere difficoltà ad essere retribuito tramite voucher, che ti cautelerebbero da possibili contestazioni.

    tuttavia, alla luce della recente circolare sulla cumulabilità ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/cumulabilita-di-cig-e-lavoro.html ) penso che la tua situazione resta abbastanza serena.

  18. Roberto ha detto:

    grazie massimiliano per la risposta….
    preciso alcune cose…
    1) la mia amica mi aiuterebbe a trovare questo lavoro che comunque tassativamente non è possibile retribuire se non attraverso la ritenuta d’acconto (i voucher questa ditta non ne fa uso)
    2) devo comunque comunicare all’inps di questo mio lavoro occasionale pagato con la ritenuta d’acconto?
    3) sulla circolare 130 dell 4/10/2010 le cose non sono molto chiare dicono se ho capito bene…di avvisare l’inps di questa mio lavoro occasionale (ma se poi l’inps dopo avermi dato il benestare mi blocca il sussidio di cigs?)
    la ringrazio nuovamente

  19. Roberto ha detto:

    Sig.Massimiliano Brasile ..potrebbe “illuminarmi” a tal proposito….

    grazie massimiliano per la risposta….
    preciso alcune cose…
    1) la mia amica mi aiuterebbe a trovare questo lavoro che comunque tassativamente non è possibile retribuire se non attraverso la ritenuta d’acconto (i voucher questa ditta non ne fa uso)
    2) devo comunque comunicare all’inps di questo mio lavoro occasionale pagato con la ritenuta d’acconto?
    3) sulla circolare 130 dell 4/10/2010 le cose non sono molto chiare dicono se ho capito bene…di avvisare l’inps di questa mio lavoro occasionale (ma se poi l’inps dopo avermi dato il benestare mi blocca il sussidio di cigs?)
    la ringrazio nuovamente

  20. 1) purtroppo da quanto mi risulta sembra che la piena compatibilità tra cassa e prestazione occasionale accessoria è garantita solo se il pagamento avviene via voucher (altre modalità di pagamento non sono ben viste dall’INPS). a men che non puoi dimostrare di lavorare al di fuori degli orari per i quali percepisci la cassa integrazione.

    2) la circolare 107 del 05/08/2010 indica chiaramente che se l’importo percepito è inferiore ai 3000 euro, non devi dare alcuna comunicazione all’INPS ( vedi par. 4, http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare%2520numero%2520107%2520del%252005-08-2010.htm&iIDDalPortale=&iIDLink=-1 ).

    3) come al punto 2, lo stesso compare anche nella circolare 130 del 04/10/2010 ( sempre par. 4, http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2fcircolari%2fcircolare%20numero%20130%20del%2004-10-2010.htm )

  21. Magito_1 ha detto:

    Ciao!Avendo fatto la domanda ISE,ed essendo stata accettata, prorogandomi la mobilità per  tutto il 2011(ad oggi non è ancora arrivato nulla),vorrei saper se posso firmare un contratto di lavoro,come collaboratore occasionale per un paio di mesi,senza dover rischiare che mi venga tolta la mobilità!Grazie!  Max

  22. certo che puoi, ma per la retribuzione (che non deve superare i 3000 euro) devi essere pagato tramite voucher.

  23. ilario ha detto:

    buona sera vorrei sapere se un dipendente in cigs in deroga a zero ore puo’ svolgere l’attivita’ di procacciatore occasionale versando regolarmente la dovuta ritenuta fino a 5000 euro  in caso di provvigione. inoltre vorrei sapere se si puo’ pubblicizzare  il prodotto da vendere nei vari canali pubblicitari  senza avere problemi nei confronti dell’inps

  24. andiamo per ordine.

    per quanto riguarda l’attività lavorativa, svolta durante la CIGS, essa deve obbligatoriamente essere retribuita tramite voucher. l’INPS non accetta al momento altre forme di pagamento e si rischia la sospensione della CIGS. a patto che la retribuzione sia fatta in questo modo, il limite per il 2011 è pari a 3000 euro netti (4000 lordi), ossia il limite dell’anno scorso (vedi http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=5590 ).

    invece il discorso della pubblicità, visto lo scopo “di lucro”, deve essere necessariamente essere legato a una P.IVA, che è incompatibile con lo status di cassintegrato. di fatto, il procacciatore è una figura tipica di lavoratore autonomo, per cui penso sia difficile giustificarlo agli occhi dell’INPS. prova a parlare con un fiscalista per conoscere eventuali alternative.

  25. roberto ha detto:

    Ciao sono Roberto,sono in cassa integrazione ordinaria a zero ore vorrei sapere se si può sospendere, per una  nuova attività lavorativa di qualche mese .e terminato il lavoro posso riprendere la cassa

  26. confermo. devi informare l’INPS sia prima di partire con il lavoro temporaneo, sia al termine per la ripresa del pagamento del contributo.

  27. Laura ha detto:

    Buon giorno, sono in cassa integrazione ordinaria, per 13 settimane, volevo sapere se posso svolgere un lavoro come cameriera, nei week end, a chiamata, senza perdere il diritto della cassa. Il mio contratto di lavoro sul quale è calcolata la cassa integrazione è di impiegata part-time 20 ore settimanali. Grazie Laura

  28. la risposta è affermativa solo se vieni retribuita con i voucher di cui si parla nell’articolo.

  29. ELENA ha detto:

    ciao,sono elena, sono una ex operaia metalmeccanica ,ora in cassa integrazione straordinaria per un un anno,poi spero di avere la mobilita’,(la mia ditta ha’ chiuso i battenti), posso eseguire dei lavori
    occasionali in ditte metalmeccaniche senza perdere il diritto alla cassa integrazione ?
    tanti saluti e grazie

  30. come ho risposto a Laura prima di te, basta che vieni retribuita con voucher come indicato nell’articolo.

  31. Mariangela Cerini ha detto:

    SALVE UN INFORMAZIONE, HO UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO E ORA SONO IN CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, POSSO ACCETTARE UN NUOVO CONTRATTO AD ESEMPIO DI APPRENDISTATO  SENZA PERDERE QUELLO A TEMPO INDETERMINATO?

  32. penso che si possa fare, se comunque si parla di un contratto a t.determinato. ma devo comunque rimandarti all’INPS. se accettano, si tratta di richiedere all’INPS la sospensione della cassa dal giorno in cui parte il t.determinato; una volta terminato con nuova comunicazione (tua) all’INPS, la cassa riprende, se ancora in funzione.

  33. katia ha detto:

    buongiorno..sono in cassa integrazione guadagni straordinaria zero ore.. volevo sapere se posso fare un secondo lavoro tipo promoter/hostess con contratti occasionali o a progetto quando capita o devo sospendere la cassa??

  34. puoi farlo, senza sospensione della cassa, a patto che la retribuzione sia fatta tramite voucher e che la retribuzione non superi i 3000 euro per anno solare.

    in alternativa, se ti fanno un t.determinato, devi sospendere la cassa comunicando all’INPS quando inzia l’altro lavoro e ricomunicando alla fine, quando termina per ripartire con la cassa.

  35. Luciano ha detto:

    Buongiorno, chiedo aiuto qui visto che ho le idee un po confuse, all’inps 2 impiegati hanno risposto esattamente l’uno il contrario dell’altro.
    Io ho un contratto full time a tempo indeterminato e sono in cassa integrazione straordinaria 20 ore a settimana. Posso, nelle ore in cui sono in cassa, svolgere lavori retribuiti tramite voucher?in particolare, essendo in cassa tutto il giovedì e tutto il venerdì, posso in quei giorni senza vincoli di orari (indicativamente 8 ore al giorno ma non obbligatoriamente) e per un periodo limitato, lavorare presso un’altra ditta?L’unico sistema di retribuzione è il voucher eventualmente o può andar bene anche la ritenuta d’acconto?

  36. stando alle interpretazioni fin qui assunte, quando sei in cassa puoi svolgere prestazioni occasionali fino a un massimo di 3mila netti annui, ma la retribuzione deve essere obbligatoriamente essere corrisposta tramite voucher. in questa situazione non devi sospendere la cassa.

    dai un’occhiata anche a questo articolo che fa riferimento ad apposita circolare INPS https://piccolorisparmio.eu/index.php/cumulabilita-di-cig-e-lavoro.html

  37. Luciano ha detto:

    Ottimo grazie, un ultima domanda, devo dare qualche comunicazione a qualcuno per questo lavoro o no?il mio attuale datore di lavoro e l’inps devono essere informati?
    Grazie mille per le risposte.

  38. L’INPS viene informata nel momento in cui riscuoti il pagamento tramite voucher. Non mi risulta che devi dare alcuna comunicazione alla tua azienda.

  39. Antonio ha detto:

    Buongiorno,
    probabilmente tra qualche tempo la mia ditta stabilirà la cassa integrazione ordinaria.
    E’ arrivato ai dipendenti un elenco di corsi da scegliere (anche se non è stato indicato se questi corsi verranno effettuati in regime di CIGO o in regime di lavoro normale).
    Ognuno dei dipendenti ha indicato sull’elenco i corsi di proprio interesse.
    Il giorno successivo i superiori hanno stravolto le scelte dei corsi effettate prima dai dipendenti, segnando di propria iniziativa corsi diversi da quelli indicati dai lavoratori.
    La domanda è questa: se i corsi venissero svolti in regime di CIGO il dipendente è tenuto a frequentare il corso scelto dal suo superiore anche se non corrisponde alla sua scelta ?
    Ringrazio antipatamente della risposta e porgo cordiali saluti. Antonio.

  40. forse no, sembra che l’obbligo è relativo solo alla CIGS. nella guida dell’INPS ( http://www.inps.it/docallegati/mig/doc/pubblicazioni/opuscoli/casintguad.pdf ) è riportato quanto segue:

    [,,] il lavoratore in CIGS perde il diritto all’integrazione nel caso in cui ri-
    fiuti un’offerta di lavoro nella pubblica amministrazione senza giustificato
    motivo oppure rifiuti di frequentare corsi di formazione e aggiornamento.

    mentre non viene menzionato nel caso di CIGO. chiedi comunque conferma all’INPS!

  41. Ospite ha detto:

    Salve, sono in cassa integrazione straordinaria, se dovessi ricevere una convocazione di supplenza come insegnate di scuola superiore per un breve periodo ad es. 1 mese, potrei accettarlo? In caso positivo cosa dovrei fare?

  42. trattandosi di un contratto con un ente pubblico, immagino che si applichino le facilitazioni del caso, ma mi aspetto che l’iter sia lo stesso dei contratti privati: informi l’INPS dell’inizio del contratto a t.determinato richiedendo quindi la sospensione della cassa per il periodo di supplenza e al termine della stessa richiedi all’INPS che sia erogata nuovamente.

    chiedi chiaramente conferma all’INPS.

  43. mimmo ha detto:

    salve attualmente sto lavorando con una ditta a tempo indeterminato da 8 anni datoche il lavoro scarseggia potrei lavorare presso unaltra azienda con contratto di tre mesi

  44. non dici se sei in cassa integrazione o no.

    se sei in cassa, puoi chiedere la sospensione all’INPS per svolgere il t.determinato. se non sei in cassa, puoi lavorare nell’altra azienda solo al di fuori dell’orario di lavoro della ditta dove hai il t.indeterminato.

  45. Alessandro_munzone ha detto:

    Buongiorno, lavoro presso un’azienda che opera all’interno di un aeroporto civile, l’azienda per la quale lavoro è in cigs, dopo un’estate strapiena di lavoro, ora ha deciso di aprire una cigs a ore e a giorni a rotazione,circa 7 giorni a casa al mese + 2 ore in meno per altri 4 giorni……….secondo noi una vera e propia “mattanza” in termini economici,può l’azienda chiamare all’ultimo momento e dirti che nel tuo giorno di cigs devi venire a lavorare,e se si in quali termini? recuperando poi in un altro giorno lavorativo la cigs o quel giorno lavorato viene smaltito dalla cigs comunque come “fatto”?Avrei tante altre domande in merito a cui i sindacati firmatari non  danno risposte a chi mi posso rivolgere? GRAZIE anticipatamente

  46. Loredana ha detto:

    SONO IN MOBILITà DA OTTOBRE 2010. HO LAVORATO 6 MESI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO NEL 2011. MI è STATO OFFERTO UN LAVORO RETRIBUITO CON I VOUCHER PER POCO PIù DI UN MESE…è COMPATIBILE CON IL MIO STATO DI MOBILITà RETRIBUITA?

  47. se è con voicher penso proprio di sì. nel dubbio chiedi conferma all’INPS.

  48. purtroppo sono molti i casi in cui le aziende abusano delle possibilità offerte dalla cassa integrazione. temo però che solo insistendo con i sindacati potrai avere risposte adeguate.

  49. Ela ha detto:

    Buongiorno,attualmente sono lavoratrice dipendente in Cigo 80% (lavoro un giorno a settimana),mi è stata offerta la possibilità di firmare un contratto di tipo lavoro occasionale pagato con ritenuta d’accontoavente la durata presunta di due mesi per un totale stimabile massimo di 29 giorni lavorativi. Specifico che orari e tempistiche dei due lavori sono compatibili inquanto non si sovrappongono.Inoltre metto in evidenza il particolare che il guadagno lordo da questo contratto di lavoro di tipologia “lavoro occasionale” si aggira sui 3800 € lordi e sarebbe l’unico per questo anno solare.
    Sono a chiederVi :1 – se posso svolgere questo lavoro occasionale senza perdere i benefici (compenso) della cassa integrazione 2 – se ricevo comunque anche per i due mesi in cui svolgero’ il lavoro occasionale il compenso della cassa integrazione3 – se (IMPORTANTISSIMO) devo avvisare l’INPS in qualche modo ( raccomandata AR , su qualche sito o altro)del lavoro occasionale    che voglio svolgere.
    Ringrazio anticipatamente per il gentile interessamento che vorrete offrirmi.
    Elisabetta R.

  50. trattandosi di prestazione occasionale non devi avvisare l’INPS, ma dato lo status di cassintegrata la retribuzione dovrà essere obbligatoriamente corrisposta tramite voucher (vedi riferimenti nell’articolo).

Grazie.