Rincari in PostFinance
Scritto da Massimiliano Brasile
27 Ottobre 2015 | Conti Correnti
Dopo la precedente stretta, relativa sia agli adeguamenti normativi e fiscali per la clientela estera, sia a variazioni nei costi di gestione dei conti correnti, arriva una nuova ondata di rincari per i conti commerciali delle poste svizzere, giustificati dall’abbassamento globale dei tassi di interesse.
A partire dal prossimo 1 novembre, il Conto di risparmio di cui abbiamo discusso informalmente da giugno, azzererà praticamente gli interessi riconosciuti passando dall’attuale 0,1% allo 0,05%.
A partire dal 1 gennaio 2016 saranno invece variati i canoni di tutti i conti correnti, dato che è stata rivista la politica di pricing che finora esentava chi aveva almeno un saldo di 7500CHF: a prescindere che si tratti di un conto in EUR/CHF o altra valuta estera, si pagheranno rispettivamente 60CHF/anno e 24CHF/anno per ciascun conto (paradossalmente il canone è inferiore appunto per conti in valute diverse da CHF/EUR secondo una valutazione prezzo-prestazione condotta da PostFinance). Si alzano anche i costi per gli estratti conto cartacei (restano gratuiti quelli elettronici).
Resterebbero “indenni”, a parte gli interessi inesistenti e l’operatività limitata, sia i Conti di risparmio sia gli e-Conti. Ma è legittimo chiedersi fino a quando.
27 Ottobre 2015 | Conti Correnti
Tags: conti commerciali, conto risparmio, e-conto, postfinance
quella dei rincari delle condizioni di c/c è una politica recentemente messa in atto anche da alcune banche italiane. Riducendosi i margini di guadagno sui prestiti – causa il calo dei tassi e l’aumento delle sofferenze – nel disperato tentativo di mantenere alta la redditività non resta loro che attaccarsi ad aumentare i costi a carico dei correntisti. In questa situazione se si ha un c/c affidato non si sfugge alla trappola, ma se si ha un conto in attivo non c’è nulla di più semplice che recedere chiudendo quel c/c e spostarsi su quelle banche che ancora non necessitano di apportare aumenti. Personalmente non sono mai stato disponibile a farmi carico dei problemi di una banca.
giusta argomentazione.
va però riconosciuto a PostFinance che gli aumenti, come già la volta scorsa, vengono segnalati con largo anticipo e sono sempre molto disponibili, come in apertura, anche per eventuali chiusure.
riguardo al Conto di Risparmio è stato di fatto il ripiego per chi come me teneva un conto corrente con la funzione di conto di deposito, sul quale è stato possibile spostarsi facilmente e senza alcun costo (e con il massimo supporto da parte loro).
effettivamente il loro servizio è ottimo e questo ha un costo. diffido sempre di chi offre alte remunerazioni ; da bancaria so che ciò significa aver bisogno di soldi.. sto tentando di aprire il conto deposito Santander ma stanno andando avanti con i tempi delle lumache. niente a che vedere con l’efficienza svizzera.purtoppo, guardandomi attorno, vedo solo banche in difficoltà, sia in Italia che all’estero . non so più come diversificare il rischio. chiederei al gentile Massimiliano se può farmi avere il testo dell’interpello. Considerato che l’ADE può anche non rispondere e che la mancata risposta è silenzio assenso, per capire come potrebbe essere interpretato il silenzio. grazie della consueta disponibilità
fa piacere avere un parere anche di chi è del settore.
per quanto riguarda il testo dell’interpello, conto di inviarlo con la newsletter di lunedì così da condividere (e criticare) il testo, eventualmente per sottoporlo nuovamente in futuro. non sono convinto che la proposta che ho fatto sia ortodossa, ma è pur vero che se non rispondono vale il tacito assenso.
in effetti conto di risparmio nella brochure
di postifinance è indicato nel novero dei prodotti di investimento, temo che l’ibrido propenda per il conto deposito. nNn ho avuto comunicazione dei cambi delle remunerazioni, com’è che a me non arrivano mai le comunicazioni in merito alle modifiche dulle condizioni?
riguardo ai rincari, non ho ricevuto neanche io alcuna comunicazione e ho riportato quanto presentato nel sito web. ad ogni modo, nell’interpello ho sì citato il prodotto in questione dando i riferimenti, nel caso volessero (e non credo) approfondire il caso specifico, ma in realtà ho chiesto quale criterio sia applicabile a situazioni come questa in cui è palese l’incertezza dato che non è definito a livello normativo cosa sia esattamente per l’erario un conto corrente.
ho appena spedito la newsletter con il link al testo dell’interpello. per gli iscritti la consultazione è chiaramente gratuita.
Buongiorno, come contributo sull’argomento segnanlo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n°15E di maggio 2013 che a pagina 7 distingue tra conto corrente e conto deposito.
Da tale distinzione mi pare che il conto di risparmio di Postfinance per la sua funzione sia assimilabile ad un conto deposito.
Cordiali Saluti
grazie, la segnalazione è sicuramente preziosa perché in effetti cerca di dirimere la questione. qui il link alla circolare citata http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/29f70b004f924b05b1edfb013c39b904/circolare+15e.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=29f70b004f924b05b1edfb013c39b904
devo ammettere però che mentre propendevo nel considerare il Conto Risparmio più un conto di deposito che un conto corrente, dopo aver letto più volte la circolare mi pare più vicino a un conto corrente dato che non è associato a un conto predefinito o di appoggio e vi è estrema libertà nel disporre delle cifre depositate.
l’unico punto grigio resterebbe quindi il “fine” con il quale si apre il Conto di Risparmio. ma qui si apre un mondo di interpretazioni
che facciamo con l’acconto che si avvicina? temo che nell’incertezza si debba pagare l’imposta più alta fra le due…
salve, mi aggancio qui per un chiarimento sul conto risparmio:
leggendo qui:
https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/acc/edep/offer.html
sembra che l’econto risparmio debba essere agganciato a un conto privato: ” Il e-conto di risparmio è gestito nella stessa valuta del conto principale (CHF o EUR)”
è cambiato qualcosa? mi sembrava di aver letto qui che l’econto risparmio era a costo zero e poteva anche “vivere” da solo, consentendo di evitare l’aumento delle spese di gestione.
ciao
questo vale per l’e-conto, in realtà parliamo del Conto di risparmio ( https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/acc/dep/offer.html ) che ti confermo essere autonomo e gestibile via e-finance.
ah ecco, avevo fatto confusione. mi confermi anche che il Conto di risparmio ha zero spese? grazie.
ciao
c’è un costo dopo il decimo prelievo (via bonifico o sportello) su base annua, poi 8 CHF l’uno, ma non ci sono canoni e visto che l’unica altra operatività è il prelievo al bancomat svizzero non ci sono altri costi.
ok grazie 1000
ciao
un dubbio: il canone annuo da 24CHF per il conto in valuta estera vale anche per i clienti italiani? oppure a questo va aggiunto un quid come accade attualmente (15CHF/mese contro i 5CHF/mese per clienti svizzeri)?
ciao
se parliamo di c/c, l’approccio di PF è quello di applicare un canone per i correntisti dei paesi confinanti (Italia compresa) e un canone maggiorato per tutti gli altri correntisti stranieri.
ho chiesto lumi a PF via email e mi hanno fatto notare che la variazione dei canoni per i conti in vigore dal 1° gennaio 2016 riguarda solo i conti di clienti commerciali e associazioni. per i conti privati non cambia nulla.
ciao
Aendo letto la circolare, anche io propendo ora per considerare il Conto Risparmio piu’ vicino a un conto corrente.
Beh si, tanto si potra comunque recuperare.