Dopo innummerevoli oscillazioni del fornito paniere Keytrade, oggi finalmente qualche novità di rilievo.
Vengono sospese le ormai non più appetibili offerte a 2, 4, 5 e 9 mesi e vengono introdotti degli investimenti a più lungo termine che possono essere comparabili con bund tedeschi e austriaci.
In particolare vengono aggiunte le offerte a 2, 3, 5, 7 e 10 anni.
Restano inspiegabilmente le offerte a 1 settimana e a 1 mese per investimenti inferiori a 25k che non corrispondono alcun interesse.
Interessante novità tra i bund austriaci: viene introdotto l’investimento a 4 anni.
Il nuovo taglio prevede un interesse lordo del 2,35% (per la ritenuta applicata, si faccia riferimento alla mini-guida agli investimenti all’estero) e qui è possibile leggere l’annuncio ufficiale (pdf purtroppo solo in tedesco).
Diventano quindi ben otto i tagli a disposizione della clientela che, come recensito per primo da questo sito, può essere benissimo anche italiana.
L’offerta completa è la seguente:
Bund 1 mese, interesse lordo 0,30% Bund 3 mesi, interesse lordo 0,65% Bund 6 mesi, […]
Al termine della giornata Unicredit aggiorna la pagina di Moneybox per abbassare l’interesse dell’offerta trimestrale:
MoneyBox (3) passa da 0.86% a 0.57% (-0.29%) (*)
Dopo la sospensione dell’offerta a due mesi, questa mossa fa presagire un comportamento simile agli altri istituti che hanno via via diminuito gli interessi corrisposti fino a sospendere del tutto alcune tipologie di investimento (vedi Keytrade e MyProfit di Webank).
Questo mentre in Germania ci sono nuovi segnali positivi relativi all’apprezzamento dei bund:
German Government Day-Bond passa da 0.20% a 0.22% (0.02%)
(*) interessi lordi
7 Ottobre 2009 | Opinioni
Completamente rinnovato il Deutsche-Finanzagentur, il sito istituzionale tedesco ove è possibile investire direttamente nel debito tedesco sotto forma di bund che ho già recensito in passato.
Le informazioni ora sono raccolte in modo semplificato e per approfondire vanno prelevati singolarmente i pdf di ogni scheda. Rispetto alla versione precedente, spariscono le schede informative delle singole offerte, ma migliora la leggibilità e il contrasto.
Proprio negli ultimi giorni, le offerte tedesche hanno fatto segnare qualche timida ripresa.
Conto di approfondire presto la procedura di attivazione di un account.
23 Settembre 2009 | Opinioni
Nella stessa giornata si apprezza il day-bund e salgono i Five-year Federal notes.
Segni positivi che evidenziano una seppur minima ripresa dell’economia tedesca, come riportato anche da Reuters.
Gli aggiornamenti sono i seguenti:
German Government Day-Bond passa da 0.20% a 0.21% (+0.01%)
Five-year Federal notes passa da 2.25% a 2.50% (+0.25%)
Un segno positivo nel mercato tedesco:
German Government Day-Bond passa da 0.19% a 0.39% (0.20%)
nessuna variazione nelle altre offerte.
A differenza della situazione italiana, dove per sottoscrivere un’obbligazione di stato si deve ricorrere a un mediatore, all’estero è possibile dialogare direttamente con i Ministeri e procedere all’acquisto dei titoli online.
E’ il caso dell’Austria, dove è possibile sottoscrivere online BOT austriaci (qui si possono consultare le aste recenti) e investire qualunque somma (si parte da 100€) per 1, 3, 6, 12 mesi oppure da 2, 5 o 10 anni, dialogando direttamente col Ministero del Tesoro austriaco (Bundesschatz) che si fa garante di un conto […]
Con questa denominazione viene reso disponibile un bel sito del Ministero del Tesoro che spiega in modo dettagliato le diverse forme di finanziamento del nostro Debito Pubblico.
Titolo
Durata
Remunerazione
BOT
3, 6, 12 mesi
Scarto d’emissione
CTZ
24 mesi
Scarto d’emissione
BTP
3, 5, 10, 15, 30 anni
Cedole fisse semestrali e scarto d’emissione
BTP€i
5, 10, 30 anni
Cedole reali semestrali, scarto d’emissione e rivalutazione del capitale
CCT
7 anni
Cedole variabili semestrali e scarto d’emissione
All’interno del sito è disponibile una interessante guida per il risparmiatore che voglia investire in titoli di stato che menziona le diverse tipologie di titoli con […]
Dopo aver girato virtualmente per l’Europa occupandomi essenzialmente di conti di deposito, mi sembra giusto approfondire anche i titoli di stato, così inflazionati ultimamente, in particolare dei BOT (per un’ottima introduzione consiglio questi due link: Cos’è un BOT parte I, Cos’è un BOT parte II) e BUND a confronto.
E’ notizia di ieri che rendano più i Bund tedeschi (di cui ho già parlato) rispetto ai BOT italiani dal momento che in Italia ormai la domanda ha superato di molto […]