Unico PF 2013: pubblicati i modelli e le istruzioni definitivi
Scritto da Mauro Corradi
9 Febbraio 2013 | Opinioni
Nel quadro RM, per quanto concerne l’IVAFE, è stata fatta finalmente un po’ di chiarezza, dopo la confusa bozza delle settimane scorse. Ecco le importanti novità per noi detentori di attività finanziarie all’estero.
Su questa maledetta Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero finalmente si cominciano ad avere le idee un pò più chiare dopo che ci hanno fatto angustiare con continui decreti legge e circolari che modificavano da un giorno all’altro le modalità di applicazione dell’imposta.
Le istruzioni definitive riguardanti la sezione XV-B del quadro RM (IVAFE-Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero) ci forniscono i seguenti importanti verdetti applicativi, per noi importantissimi:
1) l’imposta fissa di € 34,20 sui conti correnti e libretti bancari detenuti all’estero non riguarda solo quelli detenuti presso gli stati UE/SEE (come riportato nella bozza del dicembre scorso), ma indistintamente quelli detenuti in tutti gli stati del mondo. E’ comunque confermata l’esenzione per giacenze medie (da non confondersi con il saldo di fine anno!) inferiori a 5000 euro (che andranno calcolate, mi raccomando, in modo preciso e conservati gli estratti conti da esibire in caso di controlli da parte dell’AE).
Da non dimenticare mai, al fine di non commettere errori, che secondo l’attuale normativa i conti di deposito non sono considerati conti correnti (e secondo la mia interpretazione neppure possono considerarsi libretti, anche se in Francia vengono confusamente chiamati livret) ma ‘altre attività finanziarie’ .
2) Su tale imposta viene introdotto l’acconto di giugno/novembre con le seguenti modalità:
Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto relativo all’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero per l’anno 2013 occorrerà controllare l’importo indicato nel rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie).
Per ciascun rigo, se l’importo:
-non supera euro 51,65, non è dovuto il relativo acconto;
-supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 99 per cento del suo ammontare.
L’acconto così determinato dovrà essere versato:
in unica soluzione entro il 2 dicembre 2013 se l’importo dovuto è inferiore ad euro 257,52;
in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad euro 257,52, di cui:
– la prima, nella misura del 40 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 17 giugno 2013 ovvero entro il 17 luglio 2013 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
– la seconda, nella restante misura del 60 per cento del rigo RM35 colonna 1 (attività finanziarie) entro il 2 dicembre 2013.
Se il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta.
3) Incredibile ma vero: si precisa che a seguito dell’entrata in vigore della Legge di stabilità 2013 l’imposta versata nel 2012, sebbene originariamente costituisse l’imposta per l’anno 2011 in base alla norma istitutiva dell’IVAFE, deve considerarsi acconto per l’anno d’imposta 2012. Non ho parole per commentare ciò. Siamo purtroppo sottomessi a dei burocrati casinisti che si divertono a complicarci la vita, anche se in questo caso torna a nostro favore perché ci restituiscono quanto versato lo scorso anno.
4) Conti di deposito all’estero: come scritto in precedenza sono equiparabili non ai conti correnti (e ragionevolmente neppure ai libretti) ma alle ‘altre attività finanziarie’ e, a differenza di quanto avviene per i conti di deposito detenuti in Italia che soggiacciono ad una imposta minima di 34,20 euro, quelli all’estero fortunatamente non risultano assogettati a tale minimo! (non sappiamo se per dimenticanza o per inapplicabilità normativa o per errata convinzione che i depositi all’estero sono solo di importi elevati), per cui sui conti di deposito pagheremo quest’anno l’imposta dello 0,10% indipendentemente dal montante del capitale depositato/investito: 1 euro ogni mille di capitale.
Nessuna novità è stata invece introdotta sulla imposta (20%) sugli interessi percepiti che come sempre va riportata nella sezione V rigo 12 del quadro RM. Su tale imposta non è stato fortunatamente introdotto l’obbligo di acconto.
grazie della paziente e chiara disamina Mauro! sembra che i burocrati si divertano a rendere le cose complicate.
mi domando infatti, chi durante l’anno scorso ha pagato quando si presumeva essere dovuto nel 2011 e ha chiuso le posizioni nello stesso 2011, come potrebbe mai recuperare quello che ora è considerato un anticipo per il 2012!
e se per i conti di deposito vige 1×1000, in pratica non si paga nulla fino a 12mila euro compresi ricadendo nell’imposta più bassa di 12 euro appunto?
caro Massimiliano, non se ne può davvero più di questa giungla fiscale nella quale è sempre più difficile districarsi. Impazzire per dover pagare le tasse è davvero il colmo. In ogni caso noi non ci molleremo mai: ci siamo uniti su questo blog anche per questo, perché come sempre l’unione fa la forza. Per il resto il tuo ragionamento sui 12k è esatto.
Buongiorno a tutti.
Quindi l’imposta da 34,20 Euro diventa obbligatoria anche per chi ha conti presso PostFinance.
Giusto?
Immagino poi che l’ imposta fissa da 34,20 Euro sia da considerarsi aggiuntiva alla “minipatrimoniale” istituita da Monti.
Corretto?
In pratica la “minipatrimoniale” Monti, per chi l’ha pagata lo scorso anno, diventa una specie di acconto per le tasse da pagare quest’anno.
Ho capito bene?
per quanto concerne il caso Postfinance si pagheranno 34,20 euro fissi per il conto corrente (oppure zero se la giacenza media annua risulterà essere inferiore ai 5k) e lo 0,10% per la giacenza sul conto di deposito. E quello pagato lo scorso anno (saldo 2011 in unica rata) diventa ora acconto per l’anno 2012. Se per ‘aggiuntiva’ intendi il fatto che nella versione iniziale l’imposta fissa di 34,20 per i c/c era prevista per i soli stati dell’area UE, è esatto.
In realtà per agguntiva intendevo chiedere se, ai 34,20 per i c/c, si doveva sommare anche la “minipatrimoniale Monti”.
Dalla tua risposta sembrerebbe invece che la “minipatrimoniale Monti” andrà pagata solo per i conti deposito.
Se è corretto ciò che scrivo, significa che sui c/c si pagheranno solo i 34,20 + il 20% sugli interessi maturati suk c/c?
Ciao Mauro e grazie per le risposte.
Sarebbe interessante capire a questo punto quanto si paghera’ per ciascun tipo di offerta. Ad esempio Keytrade e Boursorama richiedono entrambi l’apertura di un conto corrente e poi di ulteriori conti deposito per investire la liquidità. Qualora si superino i 5000 euro sommando i saldi dei diversi conti di ciascun istituto si pagheranno 34,20 euro per il c/c e lo 0,15% per il saldo dei conti di deposito. Quindi per un investimento di 10.000 euro il costo sarà’ pari 49,20 euro per anno. Se invece i saldi sono inferiori a 5.000 euro si paghera’ solo lo 0,15%. Almeno così mi pare di aver capito!!!!
allora specifichiamo meglio che i 34,20 fissi sono integrativi alla minipatrimoniale, per cui pagherai per il c/c esattamente come hai scritto, mentre per il conto di deposito pagherai lo 0,10% sul capitale e il 20% sugli interessi
attento: non devi prendere come riferimento i saldi di fine anno (sarebbe troppo facile, il fisco, come sai, vuole complicarci la vita) ma calcolare la giacenza media annua, e ogni conto (corrente o di deposito che sia), anche presso lo stesso istituto, va preso e indicato singolarmente. Per cui se per esempio a Boursorama hai una giacenza media sul c/c inferiore ai 5k (come presumo, dato che è infruttifero) e hai 10k di giacenza media sul livret A (che nonostante il nome fuorviante nella sostanza è un conto di deposito e non un libretto come lo intendiamo in Italia) e hai altri 4k di giacenza media sul compte sur livret (anch’esso è un conto di deposito e non un libretto), nella sezione XV del quadro RM compilerai tre righi, uno per il c/c che sarà ad imposta zero, il secondo e il terzo per i due conti di deposito che ti comporteranno un adebito di imposta di 10 euro il primo e 4 euro il secondo (pari allo 0,10%, non 0,15% come da te indicato, lo 0,15% partirà dal prossimo anno). P.S.: sul c/c se invece hai una giacenza media superiore ai 5k pagherai una imposta fissa di 34,20 indipendentemente dal montante depositato, fossero anche 100k.
Grazie Mauro tutto molto chiaro. Il problema, quindi, e’ capire quali rapporti possono essere intesi conto deposito. Sarebbe interessante classificarli sotto il profilo giuridico così da avere la prova in caso di controlli. Che ne dici?
Buon giorno Mauro. Mi intrometto anche io perchè sono piu o meno nelle stesse condizioni, se non peggio dal punto di vista dell’ incasinamento. Andiamo per ordine: nel 2012 ho avuto un set on line PF in €, costituito da un conto base e il relativo conto deposito. Siccome PF aveva poi deciso – ricordate ? – di introdurre per gli stranieri una tassa fissa di 5 CHF mensili, mi era stato proposto di smantellare il set e passare la cifra su un conto deposito, meno remunerativo ma non tassato. senonchè questa operazione non è stata fatta tutta in una volta: al 20/12 mi hanno chiuso il cto deposito con 5500 € e 57 di interesse, versando il tutto sul conto base, sul quale già c’ erano circa 1600 € per un totale di circa 7100 €: poi al 28 / 12 hanno spostato il tutto sul nuovo conto deposito….Allora io farei questo ragionamento, mi può dire se in linea di massima corretto?:
a) QUADRO RM sez. V RM12: 57 € di interesse, anche sommando altri 1,3 maturati sul base, portano a meno di 12 di tassa, perciò non dovuta.
b) QUADRO RM sez. XV B RM33: patrimoniale di 34,2 sul cto base: la giacenza media è stata ben inferiore a 5000 per almeno 11 mesi, in quanto i 5,5k sono stati aggiunti a dicembre….quindi non dovrebbe essere dovuta
c) QUADRO RM sez. XV B RM34: patrimoniale dello 0,1 % sul capitale medio del cto deposito, calcolato da me più o meno approssimativamente darebbe 5700, perciò saremmo a meno di 6 € di tassa, quindi anch’ essa evitabile.
Non avendo versato nulla lo scorso anno perchè l’ investimento era appena iniziato e nulla aveva fruttato, non dovrei essere coinvolto nel discorso acconti
Il nuovo conto deposito nemmeno lo indico, se non come transazione nel quadro RW sez III, perchè attivo solo negli ultimi giorni del mese, ma non nel RM come fonte di reddito.
La scocciatura solenne sarà di giustificare tutte le operazioni di trasferimento nelle poche righe del RW……..
Ho sbagliato qualcosa? Mi scuso per la lunghezza, ma è meglio essere precisi! Grazie mille!
Ho una seconda domanda, più tecnica (io non sono del mestiere) e riguarda il calcolo del valore medio e quindi anche degli interessi. Faccio un esempio numerico: entro nel 2012 con un conto di 5000 €; supponiamo che aggiungo 1000€ al 1° marzo, altri 2000 al 1° luglio e poi ne tolgo 500 al 1° settembre.
Io calcolerei così:
quota a = 5000 x 365 = 1825000
b = 1000 x (365 – 31 – 28) = 306000
c = 2000 x (365 – 31 -28 – 31 – 30 – 31) = 428000
d = -500 x (30 + 31 + 30 + 31) = -61000
totale a + b + c + d = 2498000
giacenza media 2498000 / 365 = 6843,83
Questo sarebbe il valore medio che è richiesto come calcolo delle patrimoniali del 0,1 o 0,15 % e come riferimento per le soglie di esenzione di 5000 €? E su cui viene poi calcolato l’ interesse?
Esempio, supponiamo tasso 0,5% = 0,5 x 6843/100 = 34,2
Penso il tutto sia corretto. Però a una mia domanda,mi pare che PF mi aveva detto che calcolavano i mesi in 30 e l’ anno in 360gg: non credo che possa cambiare molto, ma per l’ AdE cosa vale? Ma se conto tutti i mesi a 30, e un versamento lo faccio non al primo ma al 10 o al 20, per esempio?
sotto il profilo giuridico sarà difficile perché le definizioni di ‘conto corrente, libretto, conto deposito’ appartengono più agli usi e consuetudini bancarie che non alla legislazione. In ogni caso già avevo pensato ad un articolo apposito, che scriverò prossimamente, per sviscerare il più possibile il problema nei suoi aspetti.
a) nella sez. V sommerai in un unico rigo tutti gli interessi percepiti nel 2012 presso lo stesso intermediario bancario (nel tuo caso Postfinance).
b) nella sez. XV-B indicherai in un rigo la giacenza media annua del c/c che da come mi scrivi è stata inferiore ai 5k, per cui l’imposta sarà zero, non 34,20 come scrivi tu.
c) in secondo rigo indicherai la giacenza media annua del conto deposito, esattamente come hai scritto.
In verità il nuovo conto andrebbe comunque indicato nella sez. XV-B per i tre giorni di giacenza media anche se ovviamente l’imposta sarà zero o quasi.
Per le movimentazioni da indicare nel modulo RW non farti problemi sul numero limitato di righe per ogni foglio in quanto puoi aggiungere fogli ulteriori quanti ne vuoi, numerandoli da 1 in poi.
le modalità per il calcolo della giacenza media sono diverse, sarebbe bene però svilupparla con il metodo usato dalle banche. Dato l’interesse generale dell’argomento mi riservo di scrivere un apposito articolo nei prossimi giorni così da creare un apposito spazio di discussione e approfondimento. Se poi qualche lettore ci programmasse e mettesse a disposizione un foglio excel per tale calcolo sarebbe la ciliegina sulla torta.
Ah, OK. Quindi indichiamo anche il nuovo conto anche se solo per pochi giorni. A questo proposito, come si fa ad aggiungere fogli o righe? Si intendono copie della pagina originale – fotocopiata o stampata da PC – oppure un normale foglio con una tabella fatta da me magari anche a mano, sulla falsariga dell’ originale? Tanto poi il tutto va presentato all’ addetto in agenzia che lo riscrive nel PC…Grazie della risposta puntuale ed esauriente.
intendo copie della pagina originale, non importa se fotocopiate o stampate dal pc.
PS: non saresti così gentile da spiegarci brevemente le caratteristiche del conto di deposito che Posfinance ti ha proposto non gravato dal nuovo balzello per i non residenti??? Sarebbe interessante per tutti i lettori.
penso si riferisca a Deposito, la versione “cartacea” del conto di deposito che non permette l’operatività online. a fronte di questa limitazione, non è gravato dell’imposta e può essere quindi utilizzato come rifugio all’occorrenza.
ah grazie Massimiliano, ora mi è tutto chiaro.
Allora, il conto si chiama proprio “deposito” e non “e-deposito” come il precedente, che era legato ai set. Si può avere sia in € che in CHF e i tassi sono inferiori al precedente: per conto in euro, 0,65 anzichè 1%, per conto in CHF il tasso è ancora meno, cioè 0,4%; in nessun caso però si paga la tassa fissa di 5 CHF che era / è associata ai conti correnti e quindi anche ai set (perchè poi questa distinzione…). Quindi uno deve farsi due conti: se vuole investire molto, è meglio prendere il set, avere un interesse maggiore e pagare il fisso di 60 CHF = 50 € annui però facilmente ammortizzabili con l’ interesse; per chi, come il sottoscritto non arriverà mai a cifre attorno ai 20k € è meglio accettare una decurtazione del tasso ma evitare un fisso annuale così incisivo. Tra l’ altro, quando mi è stato proposto – ottobre 2012 – il tasso promesso era 0,75 e non 0,65. Essendo un conto deposito, naturalmente è molto meno flessibile del base: posso fare solo 10 prelievi annui gratuiti, e solo di persona alla posta (forse ai terminali automatici tipo bancomat, ma non ne sono sicuro, ci vorrà un’ altra tessera, a pagamento). In ogni caso non posso usare la card, che serve per versare, come carta di pagamento in negozio. In pratica è un salvadanaio e basta. Che dire, è stata una soluzione di ripiego e di attesa per non smobilitare il tutto. C’ è da dire che io abito a Como vicino al confine, e non ho problemi ad andare in posta a versare; il conto poi può comunque essere visto e gestito da casa on line. Vi metto il link al loro sito dove parla proprio di questo; spero funzioni.
http://www.postfinance.ch/it/priv/prod/acc/dep/offer.html
ok tutto chiaro, la tua segnalazione mi è stata molto utile. Continua a seguirci e a scriverci.
bene attendiamo il tuo prossimo articolo. Ma per cominciare come potremmo inquadrare il PEL francese? Oggi e’ il più interessante dopo che il Livret A ha visto scendere il tasso a 1,75%. Offre il 2,5% che in terra di Francia e’ un signor tasso. Chissà se Barbamamma ha voglia di aiutarci.
In francia il 2,5% te lo dà anche il conto deposito non vincolato della RCI Banque: https://www.livretzesto.fr/banque/epargne/rci/j_6/accueil
Sto aspettando che mi arrivi il libretto degli assegni di Boursorama (spedito il 23/1 e non ancora recapitatomi!) per completare la documentazione e spedire la domanda.
IVAFE: compilazione del Quadro RM troppo complicata
La compilazione del quadro RM di UNICO PF 2013 per il calcolo dell’IVAFE risulta essere troppo complicata ed onerosa
Nelle istruzioni alla sezione XIV – B del modello UNICO Persone Fisiche 2013, dedicata alla liquidazione dell’imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero (IVAFE), si legge che deve essere compilato un rigo per ogni attività finanziaria detenuta all’estero. E’ richiesta, in sostanza, un’indicazione analitica delle attività finanziarie e questo comporta una certa onerosità per il contribuente che si accinge a compilare la dichiarazione dei redditi. Si provi a immaginare il caso di un contribuente che ha, ad esempio, una cinquantina di titoli esteri: egli dovrebbe compilare cinquanta righi RM34 (quindi cinquanta modelli Unico), che potrebbero anche moltiplicarsi se, nel corso dell’anno, sia variata la quota di possesso una o più volte.
fonte: professionefinanza.com
è una domanda che mi sono posto anch’io: per un conto italiano fa testo la caratterizzazione riportata sul contratto, ma per esempio il conto norvegese “Fastrente Konto” letteralmente è solo un “Conto a Tasso Fisso”. Problemi analoghi sono sorti con il concetto di “valore catastale” per l’IMU su proprietà estere. Non tutto l’universo è riconducibile ai modelli dell’AdE…
qui puoi scaricare un foglio per il calcolo della giacenza media: http://goo.gl/kRcjC
grazie Samarkanda, sei stato molto utile! Mi potresti confermare se i prelievi vanno indicati nella colonna C e i versamenti nella colonna D, oppure è indifferente?
quindi se ho capito bene, l’ imposta pagata nel 2012 viene recuperata a credito nell’imposta da versare nel 2013? grazie
corretto
è indifferente, ma per mantenere ordine io metterei il totale degli accrediti relativi a un certo giorno in una colonna, e il totale degli addebiti relativi a un certo giorno (preceduto dal segno meno!!!) nell’altra. Ho aggiunto una casella in cui inserire il saldo residuo dell’anno precedente.
il cambio come va rilevato: cambio medio ovvero al 31.12.2012? grazie per la risposta!
In assenza di precise istruzioni a riguardo ritengo che tu debba applicare come valore di cambio di ogni movimento eseguito quello riportato negli appositi provvedimenti a cadenza mensile dell’Agenzia delle Entrate relativi alle medie dei cambi delle valute estere rilevanti ai fini delle imposte sui redditi delle persone fisiche.
Fino al 2012 avevo un conto keytrade, con relativo conto azur.
Ho sempre dichiarato un conto solo utilizzando l’iban del conto corrente.
Dovevo dichiararne due? Errore formale?
L’anno scorso ho pagato il 34€ piu’ il 27% degli interessi.
Visto che nel 2012 l’ho chiuso, a quanto capisco quest’anno non paghero’ i 34€, ma il 20% degli interessi e lo 0,1% sulla giacenza media.
Corretto?
anch’io, in assenza di istruzioni più precise, avevo erroneamente dichiarato un conto solo anziché c/c e c/deposito separati. Ques’anno occorre mettere ordine, per cui farò tutte le separazioni necessarie. Se li hai chiuso nel 2012 dovrai pagare la minipatrimoniale in base alla giacenza media dei mesi in cui hai posseduto il c/c (solo se superiore ai 5k) e al saldo del c/deposito Azur alla data di chiusura.
qui puoi scaricare un foglio semplificato e commentato per il calcolo della giacenza media su 366 giorni e delle giacenze medie trimestrali: http://goo.gl/kRcjC [edit: sono state apportate correzioni, utilizzare solo l’ultima versione del file]
Grazie Samarkanda per l’importante contributo che stai dando per facilitare i lettori nel calcolo della giacenza media.
Dove trovo il modello dell’AdE per i cambi da applicare alle valute non Euro? Grazie
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/Provvedimenti/Provvedimenti+Direttore/Archivio+provvedimenti/
mese per mese trovi gli accertamenti ( es. “Accertamento del cambio valute del mese di gennaio 2013” )
Grazie!
Sono un po’ di coccio e pertanto mi serve un chiarimento: se al 1/7/2012 ho aperto un conto versando ad es. 15.000,00 Euro la giacenza media è 15.000,00 o 7.500,00? Grazie!
Giacenza media annuale 7.500. Giacenza media nel 3° trimestre15.000, Giacenza media nel 4° trimestre15.000,
per i Conti Deposito detenuti all’estero, mi par di capire che si considera convenzionalmente una “rendicontazione annuale”, lo 0,10% si calcola sulla giacenza media, e la giacenza media 2012 si calcola su 366 giorni indipendentemente dalla data di apertura/estinzione del conto. Corretto?
Faccio riferimento al
modulo RW, sezione III (Trasferimenti verso l’estero)
E’ richiesto il numero del
conto corrente utilizzato. Ma quale? L’italiano da cui parte il bonifico o
quello estero che lo riceve ?
Inoltre se il trasferimento è
avvenuto in contanti non mi sembra ci sia modo di specificarlo. Per aprire un conto
in Francia finalizzato alla successiva apertura di un PEL, ho dovuto versare
225 euro in contanti. Che cosa posso fare nel rigo RW10 ? Non mettere né il codice ABI/CAB di banca italiana né il BIC/SWIFT della banca francese, ma solo l’IBAN del mio nuovo conto corrente francese ?
no, se il conto ha avuto una durata inferiore, in quanto acceso o estinto durante l’anno, la media va calcolata sui giorni di effettiva accensione.
se calcolo la media sui giorni di effettiva accensione, devo poi rapportare anche l’imposta alla quota parte dell’anno (pervenendo di fatto allo stesso risultato finale che otterrei con la media annuale)? Credo che questo sia ciò che farebbe una banca per calcolare l’imposta di bollo su conti in Italia…. ma non è detto che si applichi anche alla IVAFE.
In effetti il modello Unico chiede il periodo di possesso, pertanto Corradi ha ragione!
il modello non lo ho visto, ma se lo chiede probabilmente è per applicare la quota parte in fase di calcolo… quindi alla fine i conti tornerebbero. Aggiungo una nota in proposito nel file Excel.
Anch’io sono interessato al conto RCI. Però chiedono:
“Pour les non-résidents fiscaux français, veuillez joindre un justificatif de résidence fiscale visé par le fisc local”.
Che tipo di documento invii per soddisfare questa richiesta ?
Scusate ho rifatto la domanda e gli esempi in data 5 marzo in quanto non avevo capito se era stata acquisita o no
Salve a tutti. Ho scaricato e provato anche io la tabella, per cui ringrazio Samarkanda. Però adesso mi fate venire un grosso dubbio per quando riguarda il periodo per il calcolo valor medio. Farò un esempio che riguarda il mio caso, simile non nelle cifre ma nello schema: un conto tenuto da inizio gennaio per quasi un anno, e poi a pochi giorni dalla fine dell’ anno solare, smobilitato e trasferimento su altro conto stessa banca (nel mio caso P. Finance). Io faccio un esempio numerico semplificato, calcolato dalla tabella Excel. Conto “A” all’ inizio anno 2012, valore 5000 €. Ogni 2 mesi, a partire dal primo febbraio, verso 500 €; poi al 20 dicembre, chiudo il conto e sposto l’ intera cifra sul conto “B”, che quindi per il 2012 contribuisce solo per 11 giorni. Calcolo il valore medio dei due conti:
A) da 01 / 01 a 19 / 12 = 6452 € valore medio nel periodo; 8000 valore effettivo alla smobilitazione. Come ci aspetta, il valore medio, data la costanza nell’ entità e nella frequenza versamenti, è circa a meta’ strada tra il valore di ingresso e il valore finale
B) da 20 / 12 a 31 / 12 = valor medio 8000 € pari al valore effettivo, in quanto nessuna variazione presente.
Ora, da un punto di vista fiscale, io dovrei dichiarare nell’ anno 2012 due conti di cui il secondo, di pochi giorni, con un valore medio esageratamente alto, e la somma dei due addirittura pari a 14452 €, e su questa pagare lo 0,1%, cioè come se avessi avuto un unico conto con così tanti versamenti da avere, che so, 25k € a fine anno…mentre il mio conto unico sarebbe arrivato solo a 8000. Oppure come se i due conti distinti fossero stati tenuti contemporaneamente, mentre uno era solo la prosecuzione dell’ altro.
Secondo me c’ è qualcosa che non va. Se dovessi fare un ragionamento secondo le mie conoscenze di valor medio in matematica, non necessariamente finanziaria, io i valori medi li calcolerei entrambi nel periodo corrispondente all’ anno solare:
in tal caso i due valori sarebbero rispettivamente (sempre secondo la tabella Exel di Samarkanda):
A = 6240 e B = 262 . Se faccio il totale, il valore sarebbe 6502, cioè quanto mi aspetterei se il conto iniziale avesse proseguito fino a fino anno; quindi, naturalmente, essendo rispettate le proporzioni, anche la tassa dello 0,1% sommata sui due conti distinti, darebbe lo stesso valore come su un conto unico. Vorrei allegare le due tabelle con i miei esempi ma non so come fare. Comunque sicuramente avete capito cosa intendo. Cosa c’ è di sbagliato???? Scusate per la lunghezza – come sempre! Grazie mille a tutti voi!
Se vuoi condividere files puoi caricarli gratuitamente (esclusi video) su http://www.nowdownload.eu/index.php . Ti restituisce il link al file caricato, poi condividi il link. Riguardo alla media B) tieni conto che se poi il modello Unico ti chiede i giorni di possesso (11) e ti computa solo undici trecentosessantacinquesimi dell’imposta… i conti tornano
Allora, grazie per la segnalazione di come condividere i files e per la risposta al mio quesito. Per quanto riguarda il mio dubbio, vediamo se ho capito con un altro semplice esempio – scusate ma sono un pò lento a entrare in certi meccanismi e ho bisogno sempre di un esempio pratico:
ho un conto con 8000 € dal primo gennaio; non faccio nessun prelievo e nessun versamento; al 30 giugno lo smobilito totalmente e verso gli 8000 su un altro conto, e anche qui non faccio operazioni. Alla fine dell’ anno, secondo il mio sistema, avrei da denunciare 2 conti ognuno con valore medio annuale di 4000 €, e tassati a 0,1% cioè 4 più altri 4 = 8 euro.
Invece con il sistema di Unico (che sarà poi anche quello ufficiale degli addetti ai lavori, questo non so), calcolo al media sui 6 mesi di possesso, cioè due conti a valor medio 8000 ciascuno; poi però il frazionamento lo faccio sul tasso, cioè 6 mesi = 1/2 anno e quindi 0,5% anzichè 1%; quindi sono sempre 4 + 4 € . In pratica 8 € sono la stessa cifra che pagherei se il conto avesse proseguito per tutto l’ anno nelle stesse condizioni (8000 € per 365 gg) e non fosse stato smobilitato! Già, quando si dice che la matematica non è una opinione….ovviamente nei casi reali non avrò certo 183 + 183 giorni ma magari, come successo a me, 355 + 11, ma il concetto non cambia: pago su uno 0,1x 100 x 355 / 366, e sull’ altro 0,1 x 100 x 11 /366 . Grazie di nuovo per l’ aiuto!
Io ho allegato un certificato di residenza rilasciato dal mio Comune (anche perché non saprei quale alternativa ci possa essere). Vediamo come va a finire. Sono ancora in attesa dell’esito, la busta è partita il 22 febbraio.
Nella sez. III va sempre indicato il codice della banca italiana, sia che il denaro sia in uscita che sia in entrata. Il trasferimento a mezzo contanti non è previsto nella sezione III per operazioni di investimento, ma solo nella sez. I per operazioni di spesa corrente. Essendo la tua operazione di investimento potresti tranquillamente, vista l’esiguità dell’importo, cumularlo con il bonifico che successivamente presumo tu abbia fatto.
Si, io la ho capita così:
(8000 x 1‰ ) x 355 / 366 + (8000 x 1‰ ) x 11 / 366 = 8
Mauro, mi puoi chiarire questo dubbio :
come si deve indica nella sezione III il girofondi da Conto Privato PFinance ad e-deposito ?
Io farei cosi :
Colonna 4 Lasciare in bianco (codice ABI/CAB)
Colonna 5 Codice Bic/Swift di PF
Colonna 6 No. CC del Conto Privato
Ti sembra corretto ?
Hai qualche novità?
quello che indichi è un giroconto non un girofondi, e i giroconti fai senza indicarli, limitati ai trasferimenti tra i diversi istituti bancari
Mauro, siccome la tassa per il CC è di 34,2 euro mentre la tassazione per e-deposito è dello 0,10% come si può far evincere nel mod. UNICO la suddivisione degli importi tra CC e CD se non si indicano questi i trasferimenti sul quadro RW ?
Se non indico il trasferimento si potrebbe a questo punto ritenere che tutta la consistenza è relativa al conto privato e quindi pagare solamente i 34,2 euro e non dichiarare lo 0.10% della parte e-deposito.
Ciao
il modulo RW è solo per il monitoraggio dei trasferimenti tra istituti bancari e stati, non ha valenza per controlli incrociati con il quadro RM, almeno sotto questo punto di vista stai tranquillo
Grazie, Mauro.
Quindi, se ho capito bene, nel modulo RW sezione III per i bonifici che ho fatto dal mio c/c di banca italiana a favore del mio nuovo c/c di banca estera devo inserire:
1) codice ABI/CAB della mia banca italiana,
2) nessun codice BIC/SWIFT della mia banca estera ???
3) numero del mio c/c presso la banca italiana,
4) codice del paese di destinazione, data e importo.
E’ così ?
Attendiamo l’esito.
Se non fosse sufficiente il certificato di residenza rilasciato dal comune, forse una possibile soluzione è l’istanza in carta libera prevista dal Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 25 luglio 2005 finalizzata ad evitare le doppie imposizioni. Il provvedimento è stato pubblicato nella G.U. n.179 del 5 agosto 2005.
chiedo una informazione, come si deve procedere al calcolo della media di deposito di un conto corrente?grazie……….la media deve essere calcolata su 365 giorni all’anno???help to me p..please
Ciao a tutti,
intanto mi congratulo e mi complimento con TUTTI a iniziare dall’autore del sito per l’ottimo e utilissimo servizio di questo e altri thread indispensabili in campo tanto vasto quanto fosco come il fisco…e scusate il gioco di parole…Volevo solo chiarire un dubbio riguardande i conti correnti all’estero che leggendo il regolamento di unico 2013 nella sezione XV-B del quadro RM mi è sorto . Se ho 2 c/c, ad esempio in due valute differenti, la cui somma delle giacenze medie supera i 5000 euro (giacenza m. conto A (6000 €) + giacenza m. conto B (500€)) ; in tal caso sono tenuto a pagare i famigerati 34,2 €…ma questa imposta va pagata per ogni conto corrente (e quindi 34,2 + 34,2) o solo per quel conto corrente che supera i 5k € di giacenza media (nella fattispecie conto A) ? Il dubbio deriva dall’esempio sibillino riportato a pag 22 delle istruzioni per la compilazione della colonna 4 dei righi RM33 e RM34…grazie a tutti e a presto! Saluti, John
Scusate se insisto ma proprio ieri mi è arrivato il rendiconto del conto che ho con Bancoposta dove un avviso ai signori clienti specifica alcuni dettagli riguardanti la nuova tassazione dei c/c e libretti postali in Italia facendo esplicito riferimento al decreto leggo 6 dicembre 2011, quello del nostro amatissimo sig. Monti…se fosse possibile e sopratutto se coerente con la tassazione applicata sui conti all’estero vorrei poterlo allegare dopo opportuna scansione…intanto vi riporto una frase a dir poco inquietante per chi (come il sottoscritto) avesse due o più conti intestati alla stessa persona all’estero:
“Ai fini dell’esenzione [si parla dei 34,20 € in caso di giacenze medie 5000 € l’imposta di bollo si rende dovuta in misura di 34,20 € per ciascun conto corrente o libretto, indipendentemente dalla giacenza media presente sul singolo rapporto.”
Insomma se così fosse sarebero dolori per chi rientrasse in esempi simili a quello da me riportato qui sotto…e conoscendo gli istinti primordiali dell’universo fiscale italiano temo che le cose stiano così anche per chi ha dei c/c all’estero…in considerazione sopratutto dell’omologazione del balzello da pagare, che risulta così essere i famosi 34,20€ in tutta l’area UE/SEE…insomma un bel regalo per tutti i c/c…italici e non!!!
Non compilerò il modello Unico, ma allegherò il modulo RW e il quadro RM alla dichiarazione dei redditi con il modello 730.
Mi chiedo:
l”imposta sostitutiva del 20% sugli interessi maturati all’estero e
l’IVAFE sui capitali all’estero
non andranno nel prospetto di liquidazione del modello 730 che determina il credito o debito di imposta, ma penso che li dovrò pagare a parte tramite F24.
E’ così ?
Con quali codici tributo ?
premetto che non mi intendo di 730 ma solo di Unico, ma a parte questo i codici tributo della minipatrimoniale, essendo stato recentemente introdotto il regime di acconto e saldo, non sono ancora noti e si presume lo diventino non prima di giugno (salvo che quest’anno il fisco ci sorpenda in tempestività), per cui è probabile che quest’anno dovrai presentare RW e RM, uniti al frontespizio di Unico, in separata sede rispetto al 730 e nella tempistica prevista per la presentazione di Unico.
Ho un dubbio che, leggendo le istruzioni di Unico, non sono riuscito a risolvere: i proventi distribuiti da fondi comuni svizzero (Postfinance Fonds 1 e 2) sono da
indicare nel quadro RM o nel quadro RL del modello Unico Persone Fisiche,
trattandosi di organismi d’investimento collettivo del risparmio (OICR) non
armonizzati UE ed aventi sede in un paese a “fiscalità privilegiata” come la
Svizzera? E qualora fosse buona questa seconda ipotesi (come mi sembra), visto che sono già in possesso della documentazione relativa alla distribuzione dei proventi (fatta in novembre 2012) e visto che nel caso di fondi comuni esteri domiciliati all’estero (senza intermediario italiano) la tassazione avverrebbe con l’aliquota marginale e non con imposta sostitutiva,dovrei inserire il totale dei proventi nel 730?
Ma non è sufficiente usare il cambio stabilito dal provvedimento dell’AdE che dovrebbe uscire, come di consueto, nei primi mesi dell’anno successivo a quello di riferimento? Bisogna quantificare il cambio mese per mese e applivcarlo ad ogni operazione, prima di calcolare questa famigerata giacenza media?
Beh, posso consigliare il link postato in queste discussioni. E’ una tabella Excel: io l’ ho usata e mi ci sono trovato abbastanza. I risultati sono molto simili a quelli trovati da me provando per conto mio. Tieni presente che è stata fatta per il 2012, anno bisestile, quindi 366 gg , ma penso che non cambi pressochè nulla…è buona perchè puoi stabilire velocemente anche periodi ben delimitati, non necessariamente 3 o 6 o 12 mesi.
Per quanto riguarda i giorni per il calcolo, da quanto hanno spiegato a me, vanno inseriti i giorni di durata effettiva del conto: cioè, se ce l’ avevo dal 2011, e l’ ho smobilitato ad esempio il 30 giugno, i giorni sono la metà dell’ anno, cioè 183; se invece è durato tutto l’ anno, sono 366 (365 per gli anni normali)
http://goo.gl/kRcjC
Mi confermate che se la tassa dovuta (RM12 e RM33) è inferiore ai 12 Euro detta cifra va indicata, ma non pagata? Grazie
Per Mauro Corradi.
Vorrei sapere se la tua richiesta di apertura con RCI Banque è stata accettata allegando certificato di residenza del comune.
esatto, devi comunque indicarla, sarà poi il software stesso che andrai ad utilizzare (Uniconline o Unicoweb) a segnalarti l’importo o meno da pagare.
esatto, nella data riporterai l’importo del bonifico maggiorato di quello in contanti versato in precedenza.
la vicenda di RCI si è tinta di ridicolo. Dopo venti giorni mi arriva la busta di risposta in cui mi dicono che la mia domanda di accensione conto non è purtroppo approvabile, e mi restituiscono tutta la documentazione inviata. Per ulteriori chiarimenti sta scritto di telefonargli. Non essendo in grado di tenere bene una conversazione telefonica in lingua francese, ho chiesto loro chiarimenti via email. Mi rispondono dicendo che (contrariamente a quanto ben specificato nelle istruzioni dove si parla di residenza nell’Ue) la domanda non è stata accettata in quanto bisogna essere residenti francesi! Meglio così: a simili pagliacci e casinisti è meglio stare alla larga.
buongiorno a tutti:la patrimoniale pagata allo stato estero di cui è consentita la detrazione dalla patrimoniale Monte nell’unico 2013 può essere rappresentata dal 35% pagato alla confederazione svizzera? ringrazio ed auguro buona pasqua!
il 35% cui ti riferisci è la tassazione alla fonte sugli interessi riconosciuti, sopra i primi 200 CHF. puoi quindi calcolare un credito di imposta rispetto all’imposta sostitutiva al 20% che devi pagare per gli stessi interessi in Italia.
no, ai fini della dichiarazione basta quello di inizio anno
Quindi, riassumendo:
– per i cambi da usare per tradurre in euro i movimenti ai fini del calcolo della giacenza media annuale per pagare l’IVAFE bisogna fare riferimento ai provvedimenti mensili dell’AdE relativi ai mesi del 2012;
– per i cambi da usare per quantificare in euro gli interessi percepiti (per poi calcolare l’imposta sostitutiva del 20% da indicare nel quadro RM) bisogna fare riferimento al cambio fiscale (Banca d’Italia) del giorno in cui gli interessi sono stati, appunto, percepiti (normalmente 31-12-2012 o, se del caso, anche prima);
– per dichiarare movimenti e consistenze nel quadro RW, invece, occorre riferirsi allo specifico provvedimento AdE che ti ho segnalato in altro post.
Sbaglio?
stando a quanto riportato a pag. 25 della circolare Ivafe 28/E del 2.7.12 sembrerebbe che l’unico valore di cambio da prendere come riferimento sia quello annuale pubblicato a fine gennaio. Se tale interpretazione è esatta la giacenza media la devi calcolare in valuta locale, il cambio lo farai quindi solo sul valore finale ottenuto applicandovi quindi il cambio di cui la disposizione del 31.1.13, valida anche per i calcoli del modulo RW.
ovviamente la detrazione non può essere superiore a quanto paghi di tassa in Italia (20%), per cui il 35% di ritenuta svizzera non potrai detrarla integralmente.
Vorrei riproporre il quesito di John, specificando che la frase “In presenza di più rapporti di conto corrente o libretti di
risparmio intrattenuti con la medesima banca, con Poste Italiane spa o
con Cassa depositi e Prestiti, con medesima periodicità di
rendicontazione, occorre cumulare i valori di giacenza media di ciascun
rapporto; se tale valore è superiore a 5.000 euro l’imposta deve essere
applicata per ciascuna rendicontazione.” è tratta dalla circolare “esplicativa” 48/E del 21 dicembre 2012, http://goo.gl/vcc1I . In pratica, se ho diversi conti aperti presso Postfinance e uno solo di questi supera la giacenza media di 5000 euro, devo pagare il bollo su tutti, anche su quelli con giacenza inferiore a 5000 euro, solo perché UNO dei conti la supera???????????
in merito all’IVAFE. Per i conti deposito esteri va indicata la giacenza al 31/12. Se poco prima di fine anno sposto la giacenza dal conto deposito al conto corrente estero, non pago l’1 per mille di IVAFE e l’imposta sul conto corrente non varia perchè è fissa a 34,20. (anche se cambia la giacenza media annua)
Giusto ?
grazie
esatto, per cui cerca sempre di mantenere presso ogni banca non più di 5k COMPLESSIVI su tutti i c/c che detieni presso quella banca.
Ecco, ma parliamo per esempio di Postfinance:
se il signor
XY ha un set presso Postfinance con un conto in CHF e un conto in euro
sui quali tiene poco o niente, diciamo circa 100 euro (o l’equivalente),
e ha INOLTRE due conti deposito rispettivamente associati ai precedenti
e su almeno uno di questi detiene mediamente “più di 5000 euro”
(altrimenti non avrebbe molto senso aver aperto il set di conti con
Postfinance)… deve pagare il bollo sui singoli conti correnti in CHF e
in euro dove tiene pochi spiccioli! Giusto?
tu stai facendo una pericolosa confusione tra c/c e conto deposito (vatti a leggere l’articolo ‘Conti all’estero: istruzioni per non soccombere d’innanzi ai controlli’), da quello che scrivi non pagherai nulla sui c/c mentre pagherai l’imposta proporzionale dello 0,10% sui conti di deposito
Mi scuso se ho fatto confusione; ma quando la citata circolare fa riferimento a “tutti i rapporti detenuti con la medesima banca”, non devono essere considerati anche i conti deposito detenuti con Postfinance? Io avevo inteso che anche questi entrassero nella valutazione del superamento del limite di “giacenza media”, sebbene su questi non si paghi l’imposta fissa di 34 euro ma solo quella dello 0,1%.
Formulo un altro quesito: se il signor XY del mio quesito precedente ha detenuto per un certo periodo, sempre con Postfinance, anche un terzo conto corrente in una valuta estera diversa da CHF e da euro e se su questo conto aveva una giacenza media superiore ai famigerati 5000 euro, in questo caso deve effettivamente pagare il bollo per tutti e tre i conti correnti, anche su quelli in CHF e euro, dalla giacenza media irrisoria? Mi scuso di nuovo ma non mi pare di aver trovato un esempio di questo tipo negli articoli, o forse si tratta della mia incapacità…
si, nell’ipotesi da te descritta paghi il bollo su tutti 3 i c/c (€ 34×3)
No, la patrimoniale Monti (0,1% per il 2012) colpisce la giacenza media dei conti deposito per il 2012, non il semplice saldo di fine anno. Magari fosse così. Poi l’imposta di bollo sul conto corrente è di 34,20 euro solo se la giacenza media annuale del conto ha superato, nel nostro caso nel 2012, i 5000 euro.
La semplice giacenza al 31/12 dei conti deposito e dei conti correnti esteri va, invece, indicata nel quadro RW.
Le indicazioni delle istruzioni Unico fascicolo 2, confermate anche da una mia telefonata ADE, riportano per il quadro RM “L’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) è dovuta nella misura dell’1 per mille del valore di mercato rilevato al termine dell’anno (o del periodo di detenzione) nel luogo in cui sono detenute le attività.”
Nelle istruzioni del rigo RM33 colonna 1 “Nel caso di conti correnti e libretti di risparmio, per i quali l’imposta è stabilita in misura fissa, indicare il valore medio di giacenza annuo…..”
Quindi come stanno le cose ?
Salvo smentite, poco fa l’ADE mi ha confermato che 0,1% si calcola sulla giacenza al 31/12 come scritto a pag.22 del secondo fascicolo istruzioni Unico2013.
La giacenza media riguarda i conto correnti
Forse non sono stato troppo chiaro. A quanto mi risulta, innanzitutto (e i certo più competenti moderatori di questo blog possono confermare o correggere, se del caso) bisogna distinguere fra “conti correnti e libretti di risparmio” e conti deposito, che sono “altre attività finanziarie”. Ai fini IVAFE i conti correnti esteri pagano un’imposta fissa di 34,20 eur ognuno, a meno che la loro giacenza media (che in caso di più conti presso un unico intermediario estero va sommata) non sia inferiore a 5000 eur. In tal caso non si paga niente. Per i conti deposito (che non sono “libretti di risparmio”), invece, per il 2012 si paga lo 0,1% sulla giacenza media di ogni conto e non c’è la soglia minima dei 5000 eur. E tutto questo si fa nel quadro RM.
Nel quadro RW (che serve al mero monitoraggio), invece, vanno indicate, oltre ai movimenti, le consistenze al 31-12-2012.
Sarebbe troppo comodo (e bello…) tenere, ad esempio, 100K su un conto deposito e al 30-12 spostare tutto sul conto corrente, pagando così 34,20 per il conto corrente e nulla per la giacenza sul conto deposito, che al 31-12 sarebbe uguale a zero. Figurati se i banchieri al governo, tutti intenti a spremerci quanto più possono, non ci hanno pensato…..
Concordo su tutto eccetto sulla base di calcolo dell’IVAFE sui conti deposito. Le istruzioni parlano chiaro : “L’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) è
dovuta nella misura dell’1 per mille del valore di mercato rilevato al
termine dell’anno (o del periodo di detenzione) nel luogo in cui sono
detenute le attività.”
Prova anche a chiedere all’Agenzia delle Entrate e sentirai cosa ti dicono.
Innanzitutto tengo a precisare che sarei ben contento che fosse come dici tu e come ti hanno detto all’AdE (però non mi stupirei se chi ti ha risposto ne sapesse anche meno di noi….. ). Perché in tal caso si potrebbe fare la furbata di svuotare il conto deposito, senza estinguerlo (per cui non ci sarebbe termine “del periodo di detenzione”), verso la fine dell’anno, lasciando una giacenza poniamo di 10 euro al 31-12 e trasferire velocemente il tutto in Italia (così non si pagano nemmeno i 34,20 euro dell’imposta sul conto corrente estero di appoggio del deposito, sempreché la giacenza media sia inferiore a 5000). Per poi fare l’inverso a decorrere dal 1 gennaio. Mi parrebbe un pò troppo comodo. In ogni caso mi sembra che le tesi argomentatamente sostenute in questo blog mi diano, purtroppo, ragione. Che ne dicono Corradi e Brasile? I
è stato un punto molto dibattuto già l’anno scorso, chiarito di fatto solo con il rilascio di UnicoOnline; quest’anno nelle istruzioni di Unico 2013, fascicolo II SEZIONE XV-B, riguardo l’IVAFE si legge chiaramente che:
L’imposta è dovuta in proporzione alla quota di possesso e al numero di giorni di possesso nel corso dell’anno.
quindi la fuga del 30/12 farebbe risparmiare la giacenza di un solo giorno.
Rispetto allo scorso anno, quando ancora questa imposta era in fase transitoria, le cose sembrano poter essere cambiate, e il discorso della valorizzazione al 31/12 del deposito titoli e conto deposito (quindi con la possibilità di svuotarlo 15 giorni prima verso un c/c) anche se assurdo non è da escludere, pur andando in contraddizione con il passo evidenziato da Brasile. Vedremo se nelle prossime settimane usciranno approfondimenti sull’argomento, o sarà lo stesso Uniconline a guidarci in automatico.
potrebbe anche essere così, troppo bello per essere vero, anche se in Italia, si sa, le vie dell’elusione sono infinite. Il fisco potrebbe comunque fregarci introducendo all’ultimo momento la finora dimenticata imposta minima di 34 euro anche sui conti deposito e sui deposito titoli detenuti all’estero.
Sommo le seguenti istruzioni :
-L’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE) è dovuta nella misura dell’1 per mille del valore di mercato rilevato al termine
dell’anno (o del periodo di detenzione) nel luogo in cui sono detenute le attività.
-L’imposta è dovuta in proporzione alla quota di possesso e al numero di giorni di possesso nel corso dell’anno.
-in colonna 1, indicare il valore delle attività finanziarie detenute all’estero. Nel caso di conti correnti e libretti di risparmio, per i quali
l’imposta è stabilita in misura fissa, indicare il valore medio di giacenza annuo
Calcolo l’0,1% sulla giacenza del conto deposito al 31/!2, poi la rapporto alla % di possesso e al numero dei giorni di possesso (/ 366 * x).
E’ chiaramente specificato che va indicata la giacenza media NEL CASO DI CONTI CORRENTI.
Può darsi che una delle prossime circolari chiarisca questo aspetto, ma al momento quello che c’è scritto nelle istruzioni è quanto ho riportato
Sì, in effetti la circolare 28/E del 2012 pare abbastanza chiara. Quindi ai fini IVAFE (calcolo giacenza media e/o consistenze imponibili) il cambio da applicare è quello indicato nel provvedimento AdE di inizio anno. Idem per la compilazione del quadro RW. Invece per il pagamento dell’imposta sostitutiva 20% sugli interessi percepiti da conti correnti e/o deposito o per la sottoposizione a tassazione progressiva dei proventi derivanti da fondi comuni non armonizzati UE o altro si adopera il cambio contenuto nel provvedimento mensile AdE relativo al mese di percepimento. E’ giusto secondo te?
scusate ma non ho capito: non posso detrarre gli interessi pagati all’estero come patrimoniale e posso invece vantare un credito di imposta relativamente al 20% di imposta sostitutiva?
Facendo l’avvocato del diavolo (anzi…..del fisco), facciamo un esempio concreto. Hai 10K euro su di un conto deposito fino al 31.10.2012. L’1.11.2012 ritiri (o riporti in Italia) 4K euro. Se fosse come interpreti tu (e andrebbe benissimo anche a me) l’IVAFE sarebbe dello 0,1% SOLO sui 6K euro che rimarrebbero fino al 31.12.2012. Ma come la metteresti con il “rilevato al termine…..o del periodo di detenzione”? I 4K euro che hai ritirato l’1.11.2012 li “detenevi” fino a quella data o no? E il 31.10.2012 è il “termine del periodo di detenzione” di quei 4K euro o no? E come faresti a pagarci su l’IVAFE? L’unica soluzione è quella della giacenza media, anche se magari non sta scritto in modo esplicito da nessuna parte. D’altronde non sono mai stato un gran matematico, ma a braccio mi pare che calcolare lo 0,1% su 10 mesi di consistenza pari a 10K euro più lo 0,1% per 2 mesi di consistenza pari a 6K euro sia lo stesso che considerare la giacenza media.
Si potrebbe fare un sintetico riepilogo dei cambi da usare per tutti gli adempimenti fiscali di chi ha conti all’estero?
Qui sotto ne abbozzo uno:
QUADRO RW – per la trasformazione in euro degli importi da indicare nel quadro RW (trasferimenti e consistenze) vale il cambio fissato dall’apposito provvedimento del direttore AdE, per quest’anno emanato in data 31.01.2012;
QUADRO RM – IVAFE – per il calcolo dell’imposta (calcoli per definire giacenze medie, valore consistenze finali) vale sempre il cambio di cui sopra, perché la circolare AdE 28/E del 2012 al punto 2.5, secondo paragrafo, fa espresso riferimento al cambio di cui sopra ai fini di tutti i calcoli necessari per l’IVAFE;
QUADRO RM – IMPOSTA SOSTITUTIVA SUGLI INTERESSI PERCEPITI (per capirci il pagamento del 20%) – vale il cambio valido ai fini IRPEF fissato negli appositi provvedimenti mensili del direttore AdE.
E’ corretto?
Significa all’ora che è sufficiente e corretto pagare solo € 34,20 sul c/c e niente sul conto e-deposito, perché quest’ultimo si configura solo come un’appendice del conto privato?
Poichè il c/c privato ed il conto e-deposito sono cointestati a me ed a mia moglie, dobbiamo entrambi compilare produrre il mod. RW (Sez. II e III) per l’intera consistenza degli stessi, avendono ambedue l’intera disponibilità? E qual’è il provvedimento del direttore dell’AE in base al quale operare il cambio da FSCH a Euro?
Mentre con riferimento al Mod. RM la tassazione alla fonte degli interessi lordi deve essere indicata e versata per la quota spettant, ovvero 50% ciascuno, cosi’ come la patrimoniale di € 34,20 e l’eventuale all’0,1%°? Grazie Dr. Corradi per i chiarimenti che potrà fornirmi.
Nel caso di c/c privato e conto e-deposito presso Postfinance è sufficiente e corretto pagare solo € 34,20 sul c/c e niente sul conto e-deposito, perché quest’ultimo si configura solo come un’appendice del conto privato? Poichè il c/c privato ed il conto e-deposito sono cointestati a me ed a mia moglie, dobbiamo entrambi compilare e produrre il mod. RW (Sez. II e III) per l’intera consistenza degli stessi, avendone ambedue l’intera disponibilità? E qual’è il provvedimento del direttore dell’AE in base al quale operare il cambio da FSCH a Euro?
Mentre con riferimento al Mod. RM la tassazione alla fonte a titolo definitivo degli interessi lordi deve essere indicata e versata per la quota spettante, ovvero 50% ciascuno, cosi’ come la patrimoniale di € 34,20 e l’eventuale patrimoniale all’0,1%°, se dovuta? Grazie Dr. Corradi per i chiarimenti che potrà fornirmi.
Buon giorno. Mi rifaccio vivo per qualche altra info all’ avvicinarsi della scadenza….Siccome non ricordo più esattamente la procedura dello scorso anno, volevo riassumere e nel contempo chiedere conferma: per chi ha già compilato il mod. 730 (lavoratore dipendente, nessun altro reddito, ma con spese sanitarie, assicurazioni e simili da segnalare), per le denunce dei capitali all’ estero occorre integrare con il mod Unico fascicolo 2, cioè i moduli RM e RW. Ma su questo non c’ è la pagina con i dati generali, quindi occorre presentare anche il mod. Unico “normale”, di cui però si compilerà il solo frontespizio e si allegheranno i fogli del fascicolo 2 spuntando le varie sigle nella tabella a pag. 3 dove si appone anche la firma, è così? Ma dove va segnalato che è stato già fatto un 730 per il reddito “principale”?
Nei dettagli della denuncia, in attesa di conferme o smentite dell’ ultima ora, e nell’ attesa che pubblicano il modulo on line per aiuto e controllo, anche qui riassumo e chiedo conferma: interessi tassati al 20% vanno nel quadro RM , sez. 5 rigo RM 12.
Alla sez. XV B, righi RM 33 e 34, tassa sul capitale, eventualmente da scorporare in cto corrente e cto deposito; la prima tipologia tassata fissa con 34,2 €, purchè valore medio superiore a 5000; i conti deposito invece con lo 0,1 % sul capitale a fine anno, però con tassa rapportata ai giorni di possesso.
Da ultimo, il mod RW per il monitoraggio, dove indicheremo in RW sez. II i totali a fine anno dei vari investimenti, sempre divisi per numero di conto, e di cui dettaglieremo i movimenti nella sezione successiva. A questo proposito, se ho fatto 10 versamenti dall’ Italia al cto corrente CH, e altrettanti spostamenti dal cto corrente al deposito, mi è concesso compilare 2 sole righe con i rispettivi totali, anzichè 20 movimenti singoli, e indicare la tipologia con i codici 1 o 2 o 3….Tutto giusto? Grazie mille!
Ho riletto le istruzioni di unico fascicolo due:
1) non mi è chiaro se l’imposta del 20% su cedole e dividendi in genere scende al 12,5% in caso di titoli di stato ue e obbligazioni sovranazionali BEI World Bank e simili magari ci vorebbe un sito dove si possa cpntrollare gli isin dei titoli a cui spetta l’imposta ridotta
2) per i Righi RT 20 – RT30 non è chiaro se possono essere compensate le minus con le plus solo in ordine creonologico come verificatesi nel corso del 2012 oppure tutte durante l’anno, per capirci sui conti in italia in cui la banca trattiene le tasse sulle plusvalenze se hai una plus il 26 aprile a il 10 maggio hai avuto una minus questa minus la compenserai solo se farai delle plus nei prossimi 4 anni, e ancora le plus minus si compensano solo tra settori di titoli omologhi quelle con etf etc non si mescolano con azioni obbligazioni
Grazie a chi sapra rispondere in modo esaustivo
Ma e’ normale che UnicoOnline non consenta ancora di compilare Unico 2013? Non trovo neanche il software unicoWEB per 2013.
Sono io che non li trovo oppure dite che dobbiamo aspettare ancora?
Non ricordo le date ma ho l’impressione che gli scorsi anni a fine aprile c’erano, mah!
Veramente li ho cercati anche io, proprio pochi minuti fa e non li trovo. Di sw finora ho visto solo quello per il 730 / 2013. Ma mi pare che anche lo scorso anno sono arrivati a maggio
Dalle istruzioni dell’Unico PF fascicolo 2 righi RM33 e RM34 leggo per la colonna 5: “riportare il credito d’imposta pari al valore dell’imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è detenuta l’attività finanziaria.Tale credito d’imposta non può superare l’ammontare dell’imposta calcolata (colonna 4);”.
E’ possibile considerare come “imposta patrimoniale” (per i conti correnti detenuti in Svizzera) il 35% applicato come tassazione alla fonte sugli interessi riconosciuti, sopra i primi 200 CHF?
Grazie.
Ciao
Direi proprio di no, purtroppo. L’imposta preventiva svizzera del 35% ha la natura di acconto di imposta o di imposta sostitutiva. A quanto mi risulta, i cittadini svizzeri (beati loro…!) avranno poi la scelta di farla valere, appunto, come acconto sulle tasse che dovranno pagare complessivamente sui loro redditi per quell’anno oppure di considerarla imposta sostitutiva, senza dover poi pagare più nulla sul reddito interessato dal 35%. In ogni caso mi sentirei abbastanza sicuro nell’escluderne una natura di “imposta patrimoniale” (figurati se i banchieri al governo non ci avevano pensato…). E’ comunque possibile chiederne il rimborso, ma si tratta di una procedura un pò complessa che richiede, fra l’altro, anche un visto dell’AdE sul modulo col quale si chiede il rimborso al fisco svizzero. Non mi pare che ci sia nessun frequentatore del blog che abbia mai intrapreso questa procedura. In passato avevo chiesto lumi in proposito al fisco svizzero, che entro pochi giorni mi rispose con una dettagliata mail che avevo postato in questo blog. Se ti interessa la cerco.
Grazie per la risposta. Ero a conoscenza della difficoltà per ottenere l’eventuale rimborso, ma mi ero fatto attrarre da quanto riportato nelle istruzioni di cui non ricordavo la presenza in precedenza.
Ho appena intrapreso la tortuosa strada (quest’anno per me sarà l’ultimo) per la compilazione dei quadri RW, RM etc.
Ciao
Nessuna scappatoia. Infatti la circolare n.
28/E par 2.3 precisa che:
La circolare n.
28/E par 2.3 precisa che:
“…..il “valore delle
attività finanziarie” è costituito dal valore di mercato, rilevato al termine
di ciascun anno solare nel luogo in cui esse sono detenute, anche utilizzando
la documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole
attività ovvero dell’impresa di assicurazione estera;
qualora le attività non siano più possedute alla data del 31dicembre si deve fare riferimento al valore di mercato delle attività rilevate al termine del periodo di detenzione”
mi interessebbe molto la mail del fisco svizzero! grazie in anticipo se me la potrai far rivedere.
http://www.estv.admin.ch/verrechnungssteuer/dienstleistungen/00253/00626/index.html?lang=it
al link si dovrebbe scaricare il modulo ma bisogna iscriversi sembra non costare nulla ma mi pare complicato.
In pratica se ho ben capito se nel 2012 hai incassato 1000 eur in controvalore di cedole su cui hai pagato 350 eur di imposta alla confederazione ne ripaghi altri 200 in Italia l’ade dovrebbe timbrarti il modulo 95 (quello da scaricare) da spedire in CH non so dove e ti rimborseranno i 350 eur, pero pero ne si tratta di pochi soldi non vale la pena secondo me, io ho una obbigazione che paga la cedole a fine maggio e la venderò a brevissimo cosi non pago l’imposta preventiva
Compilazione Sez.XV B righi RM33 RM34.
Nel caso di detenzione di più conti correnti presso lo stesso intermediario finanziario, con quota di possesso al 100%, per periodi di possesso dei singoli conti diversi fra loro (eventualmente inferiori ai 365 giorni) ed un totale di giacenza media annua dei cc superiore ai 5000 euro, la compilazione dovrà essere la seguente:
Rigo RM33 (compilazione di un rigo per conto corrente)
colonna 1: valore medio di giacenza annua del cc (se il cc viene estinto prima del 31/12/2012 si riporta il valore medio di giacenza sino alla data di detenzione)
colonna 2: 100
colonna 3: numero giorni di detenzione
colonna 4: (34,20×100%xgiorni possesso):366
colonna 5: credito d’imposta (…nel caso PostFinance praticamente impossibile)
colonna 6: imposta dovuta
colonna 7: la casella va barrata
Mi confermate se la compilazione vi risulta corretta?
Vi ringrazio.
Ciao
A me sembra che nella colonna 1 vada riportato il valore medio di giacenza ottenuto considerando tutti i conti insieme. Voi come interpretate?
Grazie.
A me personalmente sembra ok.
Per i trasferimenti in valuta (RW) l’anno scorso avevo utilizzato il cambio del giorno della banca d’italia. Sembrerebbe invece che (quest’anno) si debba utilizzare il cambio annuale AdE.
Qualcuno conferma?
Grazie.
RW Sez II colonna 2
Un conto corrente in Svizzera in USD, secondo voi va indicato come “Conti correnti e depositi esteri”(codice 1) o come “Valute estere da depositi e conti correnti” (codice 5)?
Grazie!
Le istruzioni del PF2 recitano in maniera sufficientemente chiara: “In caso di più conti correnti e libretti di risparmio detenuti presso lo stesso intermediario, dovranno essere compilati distinti righi indicando in questa colonna il valore medio di giacenza riferito a tutti i conti o libretti di risparmio;”. Dove “tutti i conti…” penso sia da intendere come “ciascun conto…”.
Ciao
Codice 1.
Ciao
Grazie mille silvestertree (anche per l’altra sollecita risposta).
Se ho ben compreso, la sostanza è che se anche uno solo dei conti supera la giacenza media di 5000, si devono pagare i 34 euro (eventualmente rapportati al periodo di possesso) per ciascuno di essi.
Se questo è corretto (temo di si :-), forse è ragionevole pensare che “tutti i conti” significhi “il valore complessivo di tutti i conti”: in questo modo diviene evidente la necessità di pagare per ciascun conto.
Cosa ne pensi?
Grazie e ciao
Un dubbio sull’ RM33. Dati fittizi:
Ho un conto deposito dal 1/1/12 a saldo 0.
Verso 150 000 euro il 1/1/12.
In colonna 1 scrivo 150 000 (è
discutibile, ma nelle istruzioni si parla di valore medio solo per i
conti correnti).
Il periodo da indicare in colonna 3 è 31 o 365?
Grazie.
Ho scaricato il modulo. Non sembra complicato (almeno non quanto il modello Unico :-). Ho notato anche che si può richiedere il rimborso relativo a più anni – quindi può valerne la pena. L’unica difficoltà al limite è che deve essere firmato dalla nostra age, per certificare la nostra residenza in italia: non so se questo poi potrebbe svegliare il can che dorme, anche non avendo nulla da nascondere.
Proprio nessuno ha esperienza concreta di questo modulo e della procedura?
Sulla compilazione della colonna 1 sono ancora dubbioso. Non riesco a capire il senso logico, dovendo compilare singoli righi per ogni conto, di ripetere per ogni rigo il valore medio di giacenza di tutti i conti.
Ritengo l’istruzione, in quel punto, piuttosto ambigua.
Ciao
un 15%, relativo alla differenza tra il 35% pagato alla fonte sugli interessi e il 20% che ti compete, in quanto residente fiscale in Italia.
Ho qualche dubbio sulla conversione in euro degli importi nelle varie colonne dei diversi quadri.
Nel mio caso, in momenti diversi del 2012, ho chiuso dei conti presso PostFinance, alcuni dei quali in valuta diversa dall’euro.
Pensi che anche in questo caso sia corretto utilizzare il cambio fissato dall’apposito provvedimento del Direttore dell’AdE o sia meglio utilizzare i cambi giornalieri delle valute estere presenti sul sito della Banca d’Italia?
Ciao
Buongiorno a tutti,
chiedo un consiglio perchè mi trovo in difficoltà con la compilazione
Guarda, le conclusioni cui sono giunto con i miei “studi” e anche sulla base di quanto si è detto in questo utilissimo blog (questo è per me il primo anno d’integrazione del 730 con i quadri RW e RM) sono queste:
– per tutto ciò che riguarda l’IVAFE (calcolo giacenze medie, quantificazione imponibili) applico il cambio medio annuale che vale per il quadro RW (provvedimento direttore AdE 31-1-2013, se non sbaglio data, in base a quanto previsto dalla circolare AdE del luglio 2012 (di cui non ricordo al momento gli esatti estremi);
– per il quadro RM (intendo l’imposta sostitutiva sugli interessi, non IVAFE) mi rifaccio a quanto contenuto nelle premesse delle istruzioni del fascicolo 1 di unico PF e applico il cambio fiscale del giorno di percepimento degli interessi stessi.
Ok! Sono d’accordo con le tue conclusioni.
In linea di massima, per importi in valuta diversa dall’euro, il cambio fissato dall’apposito provvedimento del Direttore dell’AdE, va utilizzato (in generale quando ci sono medie) nel :
– quadro RW Sez. II (consistenze)
– quadro RM sez. XV B (imposta attività finanziarie).
Mentre i cambi giornalieri delle valute estere presenti sul sito della Banca d’Italia, vanno utilizzati nel caso di date specifiche:
– quadro RW Sez. III (trasferimenti da, verso e sull’estero)
– quadro RM Sez. V (calcolo degli interessi).
Sarebbe interessante avere il parere di Mauro Corradi e/o di Massimiliano Brasile.
Ciao
Per il quadro RW ritengo – sulla base delle istruzioni al quadro RW di UnicoPF e della circolare 45E del 13 settembre 2010 – che sia da applicare il cambio medio annuale fissato nell’apposito provvedimento del direttore AdE (per il 2012 provvedimento del 31-12-2013) sia per la sezione II (consistenze), SIA PER LA SEZIONE III (trasferimenti). D’altronde, parlando della sezione III, esiste la possibilità di indicare in un rigo più operazioni di analoga natura, sommandone gli importi, e l’applicazione del cambio medio annuale mi pare rispondere alla stessa logica. In fin dei conti l’RW è un quadro per il monitoraggio e non per l’imposizione fiscale.
Ciao.
Ok! Convengo anche con quest’ultima dopo aver riletto anche le istruzioni del PF2 a pag.21 “MODALITA’ DICHIARATIVE”.
Ricapitolando, per gli importi in valuta diversa dall’euro, va utilizzato l’apposito provvedimento del Direttore dell’AdE nel:
– quadro RM sez. XV B (imposta attività finanziarie)
– quadro RW sez. I II III.
Mentre i cambi giornalieri delle valute estere presenti sul sito della Banca d’Italia, vanno utilizzati nel caso di date specifiche:
– quadro RM Sez. V (calcolo degli interessi).
Ciao
Adesso però sarebbe anche ora che si sbrigassero a rilasciare qualcosa…ma possibile che bisogna sempre ridursi a fare le cose di corsa, alle ultime settimane, con gli uffici sotto stress? In fin dei conti non devono lavorare su niente di nuovo, credo: il sw per il 2013 sarà poi alla fine molto simile a quello degli anni passati con poche variazioni o aggiunte….mah, mi chiedo sempre in quale paese vivo!
Beh, suona abbastanza strano anche a me. Tutavia, se non fosse come ho suggeito, a che servirebbe la frase che hai riportato (“in caso di più conti correnti…”)?
Spero in un input anche da altri.
RAGAZZI, MI HANNO SENTITO!!!
Pubblicati finalmente i sw per compilazione o controllo on line; già scaricato, appena ho un pò di tempo proviamo e vediamo cosa ne esce!
grazie per la segnalazione!
inserisco il link al software
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/dichiarare/dichiarazioniredditipf/unicopf13/compilazione+invio+unico+pf+2013/software+unico+pf+2013/indice+software+unico+pf+2013
dalle prime prove non mi sembra che calcoli ancora l’imposta IVAFE.
Se sei utente abilitato Fisconline, mi puoi dire se trovi già il “Precompilato per Unico” dell’anno scorso?
Grazie.
Ciao
Ehm, veramente ho richiesto il pin, ma non mi è ancora arrivato; per il momento pensavo di usare il sw come aiuto / verifica per la compilazione. Se mi arriva presto, comunque provo a entrare come utente e cercare quello che chiedi.
Ma a me dalle prime prove che ho fatto la calcola: avevo un conto deposito e mi ha applicato l’ 1 per mille, per un valore di 4, 95 €; poi un conto corrente a valore medio circa 500 € e mi ha messo zero; ho provato poi imbrogliare e mettere 5010 e ha messo 34€. L’ unica cosa che non mi torna, a differenza dello scorso anno, è che mi ha consentito di compilare un mod- F24 per soli 4, 95 €, mentre non mi considera 12 € netti sull’ interesse. Qualche regola nuova per cui l’ IVAFE va pagata anche se di pochi euro???
Nuovi dettagli: mi genera un mod. F24 per 4,95 € da pagare entro il 2 / 12 / 2013 con codice tributo 4048. Nei passaggi precedenti, in una tabella generata veniva indicata come “secondo acconto IVAFE rata unica”. Ma non capisco da dove viene: se si riferisce al rigo 33, cioè lo 0,1% , allora dovevano essere 5,40 €, ammesso che vadano pagati…..a meno che li considera un acconto per il prossimo anno…ma come mai proprio 4,95 senza arrotondamento? Boh, chiederemo al funzionario Ade a tempo debito.
i giorni sono 365
qualcuno di voi mi puo aiutare: ho fondi comuni armonizzati nei miei due conti in svizzera e lussemburgo:come codice attività devo mettere 4 o 13..? e come lettera x interessi percepiti devo mettere A o I …?grazie
Perché i cambi della Banca d’Italia? Il sito dell’ADE oltre ai cambi medi annuali, pubblica anche i cambi mese x mese. Io penso che per gli interessi vadano utilizzati i cambi dell’ADE del mese di dic. 2012. Che ne pensi?
Per gli interessi, percepiti in valuta diversa dall’euro, faccio riferimento a quanto indicato nelle istruzioni per la compilazione PF2013 Fascicolo 1 pag.13 – “Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti all’euro”.
Ciao
L’imposta è rapportata al periodo rendicontato in base ai giorni
dell’anno civile (365 giorni, che salgono a 366 per gli anni bisestili
come il 2012).
Ciao
Ciao. E’ arrivato il pin, l’ ho convalidato ed eseguito l’ accesso. Ho anche compilato una prima bozza dell’ unico 2013, anche se penso che per maggior sicurezza e tranquillità mi limiterò a stamparla e presentarla di persona ad uno sportello. Per quanto riguarda il tuo quesito, ho trovato la voce “Precompilato”, ma è vuota. Ho copiato quello che c’ è scritto:
“Non è stato possibile reperire alcuna dichiarazione dei redditi, nè versamento relativi allo scorso anno. Ciò può derivare dal fatto che l’anno scorso non sia stata presentata una dichiarazione modello UNICO o modello 730, oppure che la precompilata non sia stata ancora elaborata. In questo secondo caso, è necessario attendere qualche giorno dalla disponibilità del pacchetto di compilazione UnicOnline PF.”
Veramente lo scorso anno ho fatto sia 730 per redditi di lavoro che Unico per gli investimenti, può essere che per motivi loro, come dicono, non sia stata ancora elaborata. Ma di cosa si tratta, di rivedere i documenti presentati lo scorso anno?
Accedendo ai servizi online alla voce “La mia scrivania ->Comunicazioni ->Unico Precompilato” ritrovo anch’io lo stesso tuo messaggio di cui non riesco a capire il senso.
Per il resto mi ritrovo nella tua identica situazione e penso di controllare la dichiarazione con UnicoOnline, stamparla e consegnarla tramite sportello postale. La stessa cosa avevo fatto l’anno scorso, anche se avevo la possibilità di inviarlo online.
Purtroppo mi rimangono ancora dei dubbi su RM33 e RM34, in particolare per i conti deposito, su quale importo riportare in “Valore attività finanziaria”. Nel mio caso, sono incerto se indicare il saldo prima della chiusura o la media del periodo di detenzione per il 2012 (media che invece, parrebbe, da utilizzarsi per i cc)?
Hai provato a compilare UnicoWeb?
Ciao
Aspetta, io forse faccio confusione con i termini. Prima che mi arrivasse il pin, e quindi mi dessero la possibilità di presentare on line la dichiarazione, avevo comunque già usato il loro software, scaricabile da qualche giorno dal sito AdE; anzi, avevo proprio dato io la comunicazione qua sopra in risposta ad Andrea Graziani che aveva sollevato perplessità; però adesso non so se questo era quell’ UnicoWeb che intendi tu. Comunque la risposta è che i due programmi si comportano allo stesso modo: per quello che ci riguarda, se inserisci un imponibile come conto corrente ti calcola i 34 € – sempre che superi i 5000 anche solo di un euro, altrimenti nulla; se invece non spunti la casella in ultima colonna, calcola lo 0,1%. Ma penso che questo lo hai scoperto anche tu. Quello su cui possiamo avere dubbi sono le operazioni “non in automatico”, cioè se considerare un conto come corrente o deposito (quesito in cui ci sono già discussioni aperte, per esempio vedi qui: http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/lagenzia-delle-entrate-prova-a-fare-chiarezza.html )
oppure, come chiedi tu, se calcolare valor medio o valore finale. Personalmente, per quanto riguarda il conto deposito, io l’ ho smantellato (non per mia volontà) al 20 dicembre, spostando il capitale sul conto corrente associato. Però essendo una cifra relativamente piccola ed operazione fatta a pochi giorni dalla fine anno, il, valore medio del cto corrente è cambiato di poco; per il conto deposito ho messo il valore al momento della smobilitazione, mi pare di avere interpretato così la norma…ma io sono un incompetente in materia! Comunque nel mio caso le cifre sarebbero cambiate di poco.
La differenza sostanziale tra UnicoWEB e UnicoOnline è che: UnicoWEB ti consente di compilare e trasmettere l’Unico direttamente in via telematica (senza scaricare software), mentre UnicoOnline ti consente di compilare l’Unico offline (scaricando l’opportuno software). In tutti e due i casi dovrebbe essere possibile recuperare i dati della dichiarazione precedente. Ambedue consentono la generazione del modello F24.
Per quello che riguarda la compilazione RM33 e RM34 ho seguito la discussione, ma purtroppo rimangono in piedi tutti i dubbi.
Speriamo che arrivi qualche indicazione più precisa dovendo entro il 17 giugno pagare l’acconto.
Ciao
Buongiorno a tutti,
ho un dubbio sulla scadenza per il pagamento da effettuare per le imposte relative al conto estero:
nelle istruzioni relative al pagamento delle imposte sulle attività finanziarie all’estero è riportato che, qualora l’importo
dell’acconto dovuto non supera i 257,52 euro, detto importo deve essere pagato in un’unica soluzione entro il 2 dicembre 2013.
Nella sezione relativa all’imposta sostituiva sugli interessi maturati, è riportato quanto segue:
‘I versamenti delle imposte relative ai redditi indicati nella presente Sezione devono essere effettuati con i termini
e le modalità previsti per il versamento delle imposte risultanti dalla presente dichiarazione.’
In tal caso anche l’imposta del 20% sugli interessi maturati nel corso del 2012 può essere pagata entro il 2 dicembre 2013?
Grazie
mi pare che fai confusione tra quelle che sono le direttive circa la minipatrimoniale e l’imposta sostitutiva sugli interessi, per ques’ultima non è previsto il regime dell’acconto di novembre come invece per la minipatrimoniale. In ogni caso tranquillo, sarà il software Unicoweb o uniconline che andrai ad utilizzare a compilarti automaticamente gli F24 con le imposte dovute al posto giusto e al momento giusto.
secondo me codice 5, ma non ci sono precisazioni ufficiali
Sembrerebbe proprio sia così, anche per esclusione (non vedo per che altro si dovrebbe utilizzare il codice 5).
Certo, e spero di non andare OT, ma a questo punto mi sembra più opportuno investire in un fondo estero (Mauro conosco la tua posizione sui fondi, che sostanzialmente condivido ma non in tutti i casi) tipo absolute return in usd,alternativa molto simile a un conto deposito e comunque meglio del conto usd di postfinance a interessi nulli (non metto un ISIN preciso per non fare publicità, ma se interessa lo posto senza problemi).
Ciao
Un piccolo dubbio, per essere scrupolosi. Poiché nel quadro RW – sezione III esiste la possibilità di accorpare movimenti di natura analoga, utilizzando un solo rigo per ciascun “accorpamento”, che data bisognerebbe indicare? Posto, poi, che indicare una data per più movimenti abbia un senso (e secondo me non ce l’ha). Io ho compilato UnicoWeb in bozza senza indicare alcuna data e ho visto che l’indicazione della data non è un requisito indispensabile per “farsi accettare” la compilazione..Voi che ne pensate?
Si dovrebbe indicare la data dell’ultimo movimento (trasferimento), ma io preferisco non accorparli (tanto pagina più pagina meno…). E’ una scelta personale .
Ciao
Quindi anche per RW Sez III colonna 3 useresti il codice 5?
In dichiarazioni precedenti per conti (presso Postfinance) in USD, CHF, etc. ho sempre usato il codice 1. Spero di non essermi sbagliato.
Ciao
non credo che quelli della AE ti farebbero delle storie per un particolare come questo, anche perché neppure loro sanno con certezza quale sia il codice appropriato
Sì, in effetti la data dell’ultimo movimento ha una sua logica. Penso che farò anch’io così.
Ciao.
Ok! Penso si possa, quindi, liberamente usare il codice 1 oppure 5.
Parlando di dubbi più corposi, hai qualche novità sulla valorizzazione del rigo RM33 colonna 1 “Valore attività finanziaria” per quello che riguarda i Conti deposito? Deve essere indicato il valore medio annuale dell’attività finanziaria o il valore rilevato al termine dell’anno (ultimo saldo nel caso di chiusura del conto)?
Nel mio caso, prima della chiusura di un conto deposito (in valuta diversa dall’euro), ho trasferito le consistenze su altro conto corrente lasciando a zero il saldo. Diversi giorni dopo ho disposto la chiusura dello stesso Conto deposito. In questo caso che importo dovrei indicare nella colonna 1 “zero”?!
Grazie.
Ciao
UnicOnline è stato aggiornato alla versione 1.0.1.
Ciao
Mi autorispondo. Per chi ancora non avesse provato, con la nuova release del 23.05, la 1.01 appunto come segnalato da Massimiliano, il problema di questo acconto “ingiustificato” sembra superato, ad una prima prova veloce, questa volta non me lo ha generato.
Mi correggo rispetto alla compilazione del rigo RM33 colonna 1.
Compilando l’UnicOnline mi sono reso conto che in colonna 1, se non viene inserito un importo superiore ai 5000 euro, non viene calcolata nessuna imposta.
Per cui è chiaro che deve essere inserito il totale della giacenza media annua di tutti i conti correnti, altrimenti, se dovessi inserire le singole giacenze medie, non potrei dichiarare quelli con giacenza media inferiore ai 5000 euro.
Ciao
Buongiorno.
Chiedo una consulenza. Presso una banca Svizzera ho percepito cedole du obbligazioni alcune delle quali emesse da enti nazionali/sovranazionali con quindi tassazione agevolata del 12,50%.
Se ho capito bene le cedole vanno indicate nella sez.V RM12.
Essendo alcune tassate al 20% e altre al 12,50% come vanno indicate dato che nel modello unico vi è una sola riga ?
Grazie in anticipo.
compilando più pagine
Vedo che l’argomento è discusso in altro topic – riporto una possibile elegante soluzione (da blackeagle):
“indicare in più righe ogni variazione del saldo con i rispettivi giorni in cui tale saldo è invariato”.
Quindi 0 per 11 mesi (in giorni),
150000 per 1 mese (sempre in giorni).
chiedo un vostro aiuto…ho acquistato fondi comuni BCEE (i
quali sono sotto organo di vigilanza) e fondi SWISSCANTO (che è presente
anche in italia come società e sono domiciliati in lussemburgo ),precedentemente ho pagato imposta
sostitutiva sui rendimenti…..secondo voi è corretto applicare imposta sostitutiva?grazie
Per favore qualcuno può suggerirmi cosa riportare nella sez. II del Mod. RW in presenza di un conto privato aperto presso Postfinance e un conseguente conto e-deposito. Si deve riportare un’unica consistenza al 31-12-12 (la somma dei due conti) oppure le consistenze distinte dei due conti? Ovviamente nella Sez. III ritengo debbano essere riportati solo i trasferimenti da e per il conto privato e quello presso la banca italiana, senza specifica del codice BIC. Avrei urgenza dei chiarimenti, grazie.
Per favore qualcuno può suggerirmi cosa riportare nella sez. II del Mod. RW in presenza di un conto privato aperto presso Postfinance e un conseguente conto e-deposito. Si deve riportare un’unica consistenza al 31-12-12 (la somma dei due conti) oppure le consistenze distinte dei due conti? Ovviamente nella Sez. III ritengo debbano essere riportati solo i trasferimenti da e per il conto privato e quello presso la banca italiana, senza specifica del codice BIC. Avrei urgenza dei chiarimenti, grazie.
Marcello
chiedo un vostro aiuto…ho acquistato fondi comuni BCEE (i
quali sono sotto organo di vigilanza) e fondi SWISSCANTO (che è presente
anche in italia come società e sono domiciliati in lussemburgo ),precedentemente ho pagato imposta
sostitutiva sui rendimenti…..secondo voi è corretto applicare imposta sostitutiva?grazie
@ david – Mi sembri molto preoccupato e – oltre che reiterarti l’invito a rivolgerti al più presto ad un commercialista o, comunque, a un professionista competente – ti riporto la mia esperienza personale di presentatore di 730 e possessore di quote di fondi non armonizzati UE acquistati e detenuti all’estero, senza intermediario italiano. Nel mio caso i proventi distribuiti da tali fondi vanno riportati nel 730 al quadro D, rigo D2 e verranno poi sottoposti a tassazione progressiva. Se non avessi potuto presentare il 730 li avrei inseriti nel quadro RL di Unico, sezione I A, rigo RL2. Di più non so dirti, perchè la materia dei fondi esteri armonizzati UE non l’ho approfondita perchè non coinvolto in essa. Posso solo dirti che la forma di tassazione dei fondi comuni non armonizzati UE tipo i miei è quella più penalizzante e che, in effetti, mi pare che quelli armonizzati UE siano da sottoporre a imposta sostitutiva. Ma qui mi fermo, perché non ho certezze.
Nella sezione II del quadro RW le attività finanziarie vanno raggruppate, secondo le istruzioni di Unico2, per tipologia di investimento e per stato estero. Quindi nel tuo caso codice 071 (Svizzera) e tipologia 1 (conti correnti e depositi esteri), indicando la somma delle consistenze dei due conti al 31-12. Se sono in chf il cambio da applicare per tutto il quadro RW é quello di EUR/CHF 1,20528 (provvedimento direttore AdE del 31-1-2013).
Nella sezione III ritengo siano da indicare anche i trasferimenti fra conto privato e conto e-deposito, eventualmente raggruppandoli per tipologia, come le istruzioni consentono esplicitamente di fare. Nei trasferimenti con l’Italia devi sempre indicare iban del conto italiano, senza BIC-SWIFT, sia in uscita che in entrata. Nei trasferimenti estero su estero (codice 3) devi indicare sempre il conto di destinazione, specificando BIC-SWIFT dell’istituto bancario (o postale) e numero di conto. Nel caso di PF, se non ricordo male, devi anteporre tre “0” al numero che vedi sui documenti; comunque l’iban lo puoi controllare sul sito. Ovviamente ABI e CAB non li devi indicare.
Buon giorno blackeagle, ti ringrazio per i chiarimenti circa la compilazione del Mod. RW, avevo già sbagliato riportando in Sez. II i distinti saldi sia del conto privato che di e-deposito. Sono meno d’accordo nell’indicare i movimenti in Sez. III dal conto privato al conto e-deposito e viceversa, perchè a mio avviso e come ho avuto occasione di leggere su questo blog, si tratta di giroconti nell’ambito dello stesso istituto. Tu puoi approfondire comunque l’argomento?
Inoltre, esponendo in Sez, II Mod. RW la somma dei saldi di fine anno dei due conti, nascono delle incongruenze con quadro RM Sez. 15 B, poiché per la patrimoniale dello 0,1% sul conto e-deposito espongo il saldo al 31-12-12 al cambio di 1,20528, ma per il conto privato sono costretto ad esporre la giacenza media per verificare se la stessa > di 5000 e quindi pagare € 34,2 e conseguentemente la somma delle due esposizioni non quadra con quanto esposto in Sez. II Mod. RW. E’ corretto così?
Grazie
Marcello
Può anche darsi che sia uno scrupolo non dovuto, ma, considerando che i conti privato ed e-deposito hanno iban diversi, a me è sembrato più corretto indicare i trasferimenti. E poi tieni conto che da un conto e-deposito di PF in chf è possibile acquistare quote di fondi di Postfinance senza dover passare per il conto privato e senza che questi movimenti facciano cumulo per il raggiungimento della franchigia di 10 movimenti gratuiti annuali. E’ vero che si rimane sempre in ambito PF, anche se i loro fondi sono gestiti da UBS, ma anche in Svizzera il patrimonio dei fondi comuni ha una sua autonomia.
Quanto alle incongruenze fra RM e RW sono inevitabili, viste le istruzioni. E poi non sta scritto da nessuna parte che le risultanze dei due quadri debbano per forza coincidere. Non dimentichiamo che il quadro RW è uno strumento di monitoraggio, non di determinazione dell’imponibile e dell’imposta.
P.S. a proposito di cambi, ricordati che per la tassazione degli interessi (quadro RM sezione V) vale il cambio fiscale del giorno di percepimento, non quello medio annuale che vale per tutto ciò che concerne IVAFE e RW. Se sono percepiti al 31-12-2012 il cambio fiscale da usare è 1,2072.
Ti ringrazio ancora per il validissimo aiuto che mi hai concesso, ritengo anch’io che sia meglio abbondare che risultare carenti, per cui ho già provveduto ad inserire i movimenti da e per il conto deposito. Devi però farmi un’ultima cortesia e più precisamente indicarmi se dove esprimere il numero di conto di destinazione sia necessario inserire l’IBAN dei conti (privato o e-deposito) o soltanto il numero che identifica gli stessi. Chiedo scusa per la mia totale ignoranza in materia. Grazie
Buonasera, avrei dei dubbi da chiarire.
Ho un conto svizzero dove sono stati acquistate azioni e obbligazioni NON euro.
Tali prodotti mi hanno reso cedole e dividendi.
Le domande:
1- Per IVAFE (RM33) valore di mercato al 31-12-2012, ed essendo NON euro, cambio in base alla circolare dell’ade del 31/01/2013.
2- Quadro RW: valore al 31/12/2013 ma a che cambio?
3- Rigo RM12: valore delle cedole e dei dividendi a quale cambio? Quello della giornata di incasso con cambio dell’Ufficio italiano cambi? Come compilo i vari campi…..il 1-2-3-4-5?
Grazie per la risposta.
Devi soprattutto ringraziare questo blog – di cui sono un semplice commentatore come te – che mi ha fornito a suo tempo utilissime informazioni e orientamenti che ora, a mia volta, fornisco volentieri a te.
Nei movimenti estero su estero (RW sezione III) nel caso di Postfinance colonna 4 va lasciata in bianco, colonna 5 indicare POFICHBEXXX, colonna 6 il numero di conto postale di destinazione, che, come potrai verificare a questo link https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/pay/iban.html
è composto da 12 cifre (in pratica il numero di conto con anteposti gli zeri necessari). Se raggruppi più operazioni analoghe in un unico rigo (come ho fatto io), come data indicherei (accogliendo un suggerimento di silvestertree) la data dell’ultimo movimento.
posso sapere se non è problema per te che tipo di fondi hai acquistato?le mie banche dicono che sono armonizzati ue..
Buonasera,
ho un conto deposito postfinance, e’ stata applicata l’imposta preventiva svizzera del 35% sugli interessi. Chiedo se c’e’ altro modo di detrarre l’importo dalle imposte Italiane, oltre alla domanda di rimborso da fare in agenzia entrate e che prevede pagamento di bolli.
Inoltre chiedo se l’importo degli interessi che dovro’ dichiarare su unico e’ al netto dell’imposta preventiva.
Grazie in anticipo per la risposta.
Per quanto riguarda l’imposta da indicare è quella lorda, per la seconda domanda non avendo depositi in Svizzera non ho approfondito più di tanto, ma a me risultava che di quel 35% di imposta preventiva un 15 lo si poteva detrarre in Unico mentre per il restante 20 si doveva chiedere il rimborso direttamente all’amministrazione elvetica con la procedura burocratica e costosa che tu stesso citi. Secondo il lettore Blackeagle, invece, l’imposta preventiva non è assimilabile ad un’imposta patrimoniale per cui non sarebbe detraibile.
1) esatto quanto scrivi
2) cambio in base alla circolare ade 31/01/13
3) non è specificato chiaramente, secondo il blogger blackeagle che ha approfondito l’argomento si deve usare il valore di cambio ade riferito al periodo di distribuzione dividenti o interessi (mi pare che lo pubblichino ogni mese).
Per il punto 3), come d’altronde per la tassazione degli interessi percepiti a fine anno direi che, secondo le istruzioni di UnicoPF1 (pag. 13 dell’edizione cartacea) “Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti all’euro”, vada utilizzato “il cambio indicativo di riferimento del giorno in cui gli stessi sono stati percepiti…….o quello del giorno antecedente più prossimo”. E si rinvia esplicitamente ai cambi fiscali rilevabil dal sito della Banca d’Italia. Il cambio medio mensile pubblicato dall’AdE va utilizzato, sempre secondo queste istruzioni, “se in quei giorni il cambio non è stato fissato”.
Io ho acquistato dei fondi di Postfinance e non sono armonizzati UE.
@blackeagle A proposito di IBAN Postfinance, mi sorge un dubbio. L’esempio riportato sul loro sito indica un IBAN con cod. paese, num. verifica, identificaz. istituto finanziario e numero di conto di 12 cifre (per un totale di 21 caratteri). Quando si bonifica dall’Italia si indicano non solo le 12 cifre, ma anche il resto (oltre ovviamente al BIC). Secondo te è da indicare l’intera stringa alfanumerica?
Ciao
@silvestertree – Io indico solo le ultime 12 cifre. Le istruzioni parlano di numero di conto, non di IBAN, e nell’IBAN svizzero il numero di conto è rappresentato, appunto, dalle ultime 12 cifre (come dice l’apposita pagina sul sito di PF). E poi il fisco può benissimo identificare l’istituto con il codice BIC-SWIFT.
Compilando UnicoWeb alla sez. XV B del quadro RM, dopo avere inserito il valore dell’attività finanziaria (che nel mio caso è un c/c), giorni e percentuale di possesso, il software compila automaticamente un’imposta dovuta che non è quella fissa (e che mi aspettavo) di € 34,20 ma calcola un’imposta che corrisponde a circa allo 0,1% dell’importo.
Come si fa ad inserire nel software l’imposta fissa di € 34,20?
Grazie
E’ necessario barrare la colonna 7, come prevedono le istruzioni, per indicare che trattasi di c/c e libretti di risparmio, e quindi consentire al sistema di conteggiare l’imposta fissa.
Salve.
Grazie.
Mi era sfuggito quel particolare perchè lo scorso anno, quel rigo, era leggermente diverso.
Salve
Concordo, ma … “Il dubbio è un omaggio alla speranza”.
🙂
Ciao
Nel 2012 ho aperto un conto corrente presso le poste Svizzere che ho alimentato SOLO con 2-3 versamenti eseguiti direttamente ( quindi con denaro al seguito nei limiti doganali consentiti) presso l’ufficio postale a Lugano.
Sono a conoscenza che devo compilare la sezione II del modulo RW,ma so anche che devo indicare i trasferimento nella sezione III. Il mio dubbio è: cosa riporto alla voce 4 e 6 dal momento che non ho fatto alcun bonifico avendo sempre fatto con denaro al seguito e mai tramite la mia banca? Faccio presente che a pag. 37 delle istruzioni è scritto:…Per le operazioni individuate nella colonna 2 con i codici 1 e 2 (trasferimenti da e verso l’Italia), nella colonna 4 devono essere indicati gli estremi dell’intermediario italiano.
Grazie.
Nel 2012 ho aperto due conti correnti presso PostFinance, uno in EUR e l’altro in CHF.
Ho letto più volte le istruzioni del quadro RM ma non sono riuscito a capire come compilare questo quadro e calcolare l’imposta nel mio caso.
Per entrambi i conti la giacenza media è inferiore ai 5000 Euro, ma la somma delle giacenze medie è superiore ai 5000 Euro.
Non mi è chiaro se l’imposta di 34,20 Euro è dovuta su entrambi i conti o una volta sola. In questo caso come si compilano i righi RM33-34 ?
Ho provato a generare l’F24, con l’ultima versione di UnicoOnline (v. 1.0.2), ma ottengo l’errore che allego. Vi risulta?
La versione installata di “F24 da UNICO PF 2013” è la v. 1.0.7
Ho provato ad utilizzare la stessa funzione anche con la distro Linux Ubuntu, ma ho l’identico problema.
🙁
@Massimilano Brasile E’ possibile cancellare una immagine allegata o aggiungerne una seconda in fase di modifica?
Ciao
se trattasi veramente, come scrivi, di c/c e non conti deposito, è previsto che pagherai 34 euro per ciascuno dei due conti. Li indicherai entrambi uno al rigo 33, l’altro al 34 mettendo in ambedue come giacenza media l’importo complessivo dei due c/c e non il parziale di ciascuno
indica ciascun movimento senza indicare gli estremi dell’intermediario bancario. Qualora causa ciò tra anni ti venissero richiesti chiarimenti dall’AE spiegherai che i trasferimenti erano stati eseguiti con denaro contante al seguito, nei limiti consentiti dalla legge.
Grazie, ero certo che solo qui da Voi avrei avuto una risposta certa e logica.
Pensavo anche io di fare a quel modo e comunque per sicurezza stamperò il pdf dei movimenti eseguiti nel 2012 e lo conservo pronto ad esibilrlo alla bisogna.
E pensare che al call center dell’ Agenzia, l’ impiegato di turno mi aveva detto che avevo infranto le norme antiriciclaggio perchè avevo portato all’ esterno in contanti più di 10000 euro …niente è valso spiegargli che avevo eseguito i versamenti nell’ ambito di 3 brevi vacanze …non ci siamo…ma come si fa ad aver fiducia negli organi dello stato se poi ci si trova di fronte a persone incompetenti e per giunta anche arroganti.
Scusa lo sfogo e grazie ancora.
Mauro, forse intendevi dire il totale dei valori medi dei singoli conti. Oppure ho interpretato male le istruzioni?
Grazie,
ciao
Buona sera blackeagle, ho nuovamente bisogno del tuo supporto per mio figlio e mio fratello.
– Mio figlio nel 2012 ha aperto un c/c presso PF in Svizzera trasferendovi in due volte 8400 Franchi; personalmente ritengo che trattandosi di importo < di 10000 Euro non debba compilare il Mod. RW nelle Sez. II e III, ma debba peraltro produrre il quadro RM per la Sez. 5 con un'imposta sugli interessi pari ad € 1, da non versare, e la Sez. XV B per il versamento dell'imposta sulle attività finanziarie detenute all'estero in cifra fissa pari a € 21.
– Mio fratello l'estate scorsa ha aperto un conto deposito presso una banca Svizzera in euro, versandovi allo sportello € 400. Successivamente ha provveduto a bonificare importi per € 14600 raggiungendo un saldo di conto di € 15000. E' indubbio che debba redigere il Mod. RW, nelle Sez. II e III, ma come giustifica i 400 € versati in contanti allo sportello?
Puoi cortesemente darmi un consiglio. Grazie
Buongiorno.
Avrei bisogno cortesemente di una conferma.
Per ciò che riguarda dividendi e plusvalenze generati da fondi comuni e SICAV acquistati presso banca estera, in entrambi i casi devono essere indicati e tassati nel riquadro RM12 ?
E per ciò che riguarda le minusvalenze di fondi comuni e SICAV bisogna far riferimento al riquadro RT sezione II-B insieme a minusvalenze e plusvalenze ad esempio generate da obbligazioni ?
Grazie nuovamente.
no, devi mettere il valore complessivo dei due conti in entrambi i righi perché se metti i valori di cadauno il software di compilazione (Uniconline o Unicoweb) in ciascun rigo ti darà erroneamente imposta 0 anziché 34
Io per essere più completo possibile, ho messo tutto quello che ci sta nelle caselle: riamane fuori solo il prefisso CH; sono 19 cifre. Anche impacchettando tutto, 2 cifre in più non me le prendeva proprio!
Forse la mia affermazione non era chiara e provo a proporre un esempio.
Esempio
Conto A possesso 100% valore medio 48.000 euro
Conto B possesso 100% valore medio 0.000 euro
Conto C possesso 100% valore medio 5.500 euro
Conto D possesso 100% valore medio 7.500 euro
Totale valore medio = 48.000 + 0 + 5.500 + 7500 = 61.000 euro.
L’identico valore da inserire nei 4 righi (RM33-34 per un tot. di 2 fogli) è di 61.000 euro?
Ovviamente per il calcolo del valore medio, dei singoli conti, si considerano i giorni di possesso oltre alla quota di possesso.
Grazie Mauro.
Essendo richiesto, dalle istruzioni Unico, il n. di conto, concordo con la soluzione di blackeagle, quindi le 12 cifre.
Infatti l’esempio riportato sul sito di Postfinance è abbastanza chiaro:
—–
Ecco ad esempio l’IBAN del conto postale 25-9779-8
CH = codice paese per la Svizzera
63 = numero di verifica (individuale per ogni conto)
09000 = identificazione dell’istituto finanziario (clearing)
000250097798 = numero del conto postale 25-9779-8
IBAN COMPLETO= CH6309000000250097798
—-
Ciao
esatto
Devono aver letto il post 🙂
Il problema è stato risolto poco fa con la: “F24 da UNICO PF 2013” v. 1.0.9 del 03/06/2013.
Ciao
Salve, non sono blackeagle ovviamente, comunque M. Corradi ha risposto ad un mio quesito analogo ( soldi versati direttamente allo sportello ) ieri domenica 2 giugno.
Lo puoi trovare se scorri questa pagina verso il basso.
Ti ringrazio, mi rivolgevo a blackeagle, perché un paio di giorni fa mi ha aiutato in ulteriori problematiche. Mi servirebbe anche una conferma circa il primo quesito. Un saluto.
Buona sera blackeagle, ho nuovamente bisogno del tuo supporto, questa volta per mio figlio.
Mio figlio nel 2012 ha aperto un c/c presso PF in Svizzera trasferendovi in due volte 8400 Franchi; personalmente ritengo che trattandosi di importo < di 10000 Euro non debba compilare il Mod. RW nelle Sez. II e III, ma debba peraltro produrre il quadro RM per la Sez. 5 con un'imposta sugli interessi pari ad € 1, da non versare, e la Sez. XV B per il versamento dell'imposta sulle attività finanziarie detenute all'estero in cifra fissa pari a € 21.
Puoi cortesemente darmi una conferma in merito. Grazie.
Anche a me ha dato lo stesso messaggio ma in formato diverso (io uso Mozilla).
Grazie per il chiarimento. A questo punto dovrò fare un F24 con codice tributo 4043 per il 2012 e, essendo l’importo superiore a 51,65 Euro, dovrò pagare anche l’acconto del 99% (entro il 2/12/2013) con codice tributo 4048 ?
Invece per l’imposta sostitutiva sugli interessi esteri (Quadro RM Sez. V) mi confemate che il codice tributo è 1242 ?
Il problema dovrebbe essere stato risolto. Quale versione di “F24 da UNICO PF 2013” usi?
@Marcello – Per quanto concerne il primo quesito, se, come mi sembra di capire, anche la movimentazione complessiva del conto è stata inferiore a 10K euro, il quadro RW non è da compilare. Per quanto riguarda il quadro RM, concordo con quello che scrivi, presumendo ovviamente – dati i 21 euro di imposta in cifra fissa – che il periodo di detenzione del conto corrente sia stato inferiore all’anno.
@silvestertree – A proposito di dubbi ne ho uno anch’io e vorrei sapere il tuo parere circa la soluzione che gli ho dato. Ne corso del 2012 ho acquistato in più riprese, tramite un piano d’investimento in uscita dal conto e-deposito in chf, quote dei fondi Postfinance 1 e 2. Come mi pare di averti già scritto, io intendo utilizzare la possibilità di accorpare i movimenti analoghi, per cui per i fondi compilo due righi, uno per ciascuno. Ma come conto di destinazione (colonna 6) cosa indicheresti? Esiste un numero del conto deposito presso cui sono allocate le mie quote dei fondi, ma se indicassi quello sarebbe lo stesso per tutti e due. Esistono, invece, per ogni fondo svizzero (anche non di PF) dei cosiddetti “numeri di valore” che lo identificano. Io ho pensato, perciò, di indicare (oltre al codice operazione 13 in colonna 3) in colonna 6 dei due righi della sezione III del quadro RW che riguardano i fondi “numero di valore xxxxxxx”, in modo che si possa identificare ogni fondo. Che ne pensi?
Sinceramente non saprei cosa consigliarti in quanto, le istruzioni di Unico, parlano esplicitamente di numero di conto corrente. Ti chiedo, ma i movimenti che devi indicare sono poi così tanti da doverli assolutamente accorpare?
Ciao
Solo per i fondi saranno almeno 20/30, più i vari movimenti fra conti, a occhio direi altrettanti. Mi scoccia compilare 60 righe di RW, anche se con Unicoweb sarebbe agevolmente possibile. E poi le istruzioni, almeno in questo caso della possibilità di accorpamento per chi “ha posto in essere una pluralità di operazioni dello stesso tipo”, parlano chiaro, no?
Ciao
Di nuovo grazie per le preziose conferme. Un saluto.
Le istruzioni non lasciano dubbi sulla possibilità di accorpare i movimenti.
Direi che non essendo il tuo caso esplicitamente contemplato in nessuna istruzione ufficiale, potresti comportarti come meglio ritieni e sempre pronto, dopo eventuale richiesta di chiarimenti da parte dell’AE, a chiarire il tutto.
Ho provveduto diversamente.
Ho pagato l’F24 tramite il conto online.
Vi ringrazio….sebbene in ritardo.
Buona sera. Qualcuno puo’ essermi utile per alcuni codici di pagamento nel F24 ?
Per i redditi di capitale soggetti ad imposizione sostitutiva (Rigo RM12) è corretto 1242 ?
E per le plusvalenze di natura finanziaria (ad esempio su compravendita obbligazioni) (Rigo RT29) che codice devo indicare ?
Di nuovo ringrazio.
Nella sezione III del quadro RW , dovendo indicare un trasferimento, dall’estero sull’estero (ad esempio da Advanzia a Keytrade o similari), bisogna indicare gli estremi del conto di destinazione, secondo quanto precisato nelle istruzioni.
Qualcuno di Voi sa come riempire esattamente le caselle ? Intendo dire: naturalmente all’estero non esistono codici ABI e CAB: si indica (sull’RW) solo il numero del conto corrente (IBAN completo) oppure anche BIC/SWIFT ? Lo chiedo perchè lo scorso anno io non compilai BIC/SWIFT (lasciato in bianco) e il software di UNICO online MI ACCETTO’ il quadro senza compilare questa voce (benchè, parlando di estero, il BIC dovrebbe essere rilevante). Qualcuno sa qualcosa al riguardo ?
Nei trasferimenti estero su estero (codice 3) va indicato il numero del conto di destinazione (dovrebbero essere 12 cifre) e il BIC-SWIFT dell’istituto bancario.
Ciao
esistono anche all’estero i codici abi e cab, solo che in taluni casi sono diversi da quelli italiani. Per determinarli nel modo il più preciso possibile ti consiglio questo elaboratore:
http://www.compraeaffitta.it/abicab/calcolacodiceibaninternazionale.asp
Io e mia moglie abbiamo in Francia ciascuno un conto corrente e investimenti separati che partono da quei conti. Ciascuno ha però piena possibilità di operare sul conto e sugli investimenti dell’altro; la banca conferma che entrambi abbiamo l’un l’altro “procuration sur l’ensemble de placements”, anche se gli intestatari sono ben distinti. Seguendo le istruzioni delle circolari AdE, al modulo RW dovremmo quindi inserire in entrambe le nostre dichiarazioni alle sezioni II e III l’ammontare totale degli investimenti, mentre nel modulo RM ciascuno verserà alla sezione V la ritenuta degli interessi e nella sezione XVI l’IVAFE corrispondente ai propri singoli investimenti. E’ corretta tale procedura? E, soprattutto, l’ammontare più elevato in RW degli investimenti (totale di entrambi) risultanti al 31/12 rispetto ai singoli indicati in RM non sarà sicura e immediata occasione di contenzioso da parte dell’AdE??? E’ vero che la finalità statistica dell’RW è ampiamente indicata anche nella documentazione dell’AdE, ma all’atto pratico gli uffici valuteranno molto meno la teoria, anche perché avranno a riferimento solo l’esatta corrispondenza tra i numeri dei due moduli, che nel nostro caso non potranno essere uguali con la corretta interpretazione delle stesse regole dettate dall’AdE..
Ciao , per quanto riguarda l’imposta sugli interessi (sezione V rigo 12) volevo sapere se è previsto un importo minimo per il pagamento o va pagata comunque . La mia imposta risultante è di 10 euro : devo fare un F24 o sono esonerato ? Grazie mille
UnicoOnline PF 2013, alla fine della compilazione dei vari quadri, mi genera due F24 uno con scadenza 17-06-2013 e l’altro con scadenza 02-12-2013.
Il primo F24 è così composto:
4043 0101 2012 importo1
1242 0101 2012 importo2
con un saldo totale di importo1+importo2 (inferiore ai 257,52 euro). L’importo1 è ciò che mi ritrovo nel rigo RM35 e l’importo2 è l’imposta che devo per gli interessi percepiti (RM12).
Il saldo totale, visualizzato nel primo F24, è proprio quello che mi aspetto di dover pagare secondo i miei calcoli.
Il secondo F24 contiene un unico codice con un unico importo:
4048 2013 importo3
Con un saldo pari all’importo3.
Non riesco a capire cosa sia questo ulteriore terzo importo che fa riferimento a l’anno 2013.
Quale F24 dovrei utilizzare? Ho commesso qualche errore nella compilazione dell’UnicoOnline per cui mi ritrovo questo terzo importo? Vi ringrazio per il chiarimento.
Ciao
P.S. Entro il 2012 ho chiuso tutti iconti esteri
io lascerei perdere la delega non considerandola dato che negli estratti conti non compare, devi cercare di semplificarti il più possibile la contabilità altrimenti, come tu stesso vedi, si corre il rischio di creare una controproducente confusione ai controllori del fisco
non sono ancora arrivato a quel passaggio finale per cui non ti so dire, probabilmente è l’acconto della patrimoniale, che tu non dovrai pagare in quanto per l’anno fiscale in corso non avrai più redditi esteri da dichiarare.
Il secondo F24 con scadenza Dicembre e codice tributo 4048 è l’acconto relativo al 2013 dell’IVAFE (99% del rigo RM35).
Quindi nel tuo caso non va pagato, avendo tu chiuso i conti entro il 2012.
La patrimoniale versata nel 2012 dovrebbe essere indicata nella colonna 2 del rigo RM35.
Volevo innanzitutto ringraziarti e ringraziare madp01 per le risposte. Mi sono riletto, con più attenzione, le istruzioni relative alla Sez. XV ed effettivamente il secondo F24 generato riguarda l’acconto 2013 che, nel mio caso, non è dovuto avendo chiuso i conti entro il 2012. Su come indicare la patrimoniale dell’anno scorso concordo con madp01 (vedi istruzioni Rigo RM35 colonna 2).
Dopo aver provato sia UnicoOnline che UnicoWeb sono arrivato alla conclusione di presentare (potendolo fare) la “classica” dichiarazione cartacea e pagare l’F24 tramite banca online aspettando l’ultimo momento utile (dovrebbe arrivare la proroga?!) sperando di chiarire qualche dubbio pendente.
I file, in formato pdf, generati da UnicoOnline contengono delle piccole imprecisioni che non mi convicono, tipo:
– nel frontespizio viene spuntata la casella “Redditi”,
– fra i quadri dichiarati viene spuntata la casella “RV” …
La compilazione dell’UnicoWeb, invece, la trovo piuttosto “ingessata” costringendoti a valorizzare quadri che caso mai non ti interessano e lasciandoti nel dubbio di cosa succederà nel successivo passaggio.
Ciao
@silvestertree – Per quanto riguarda il quadro RV, se lo apri noterai che appare per default l’aliquota dell’addizionale relativa al tuo comune di residenza. Se la cancelli e salvi la spuntatura di RV nel frontespizio sparisce e, a pagina 3 del frontespizio, risulterà spuntato solo il quadro RM. Ma attento: se riapri la dichiarazione per un controllo devi aprire, eventualmente cancellare l’aliquota comunale, chiudere e salvare ogni volta ogni quadro che ti appare attivo nel menù a sinistra.
Per la voce “redditi” io non mi preoccuperei: anche se ho già presentato il 730,in fin dei conti quelli di capitale che riporto al quadro RM non sono forse redditi?
Ciao.
@silvestertree- Preciso che mi riferivo a UnicoWeb.
Per UnicoOnline, invece, mi pare che lo stesso trucco non si possa applicare. Non vedo il quadro. O sbaglio?
In quanto alla voce “redditi” secondo me la casella non va spuntata (avendo presentato il 730).
Ciao
Dalla postazione dove opero non posso scaricare nulla, perciò UnicoOnLine non l’ho mai considerato e, quindi, non ti so dire.
Hai già preparato l’F24? Per quello che riguarda l’Unico penso di presentare il cartaceo modificando il pdf generato. A questo punto l’unico dubbio che mi rimane è su quale saldo considerare per l’e-deposito (quasi sicuramente opterò per l’ultimo saldo utile 0).
Ciao
L’F24 me lo sono già fatto a mano in bozza e ho intenzione di pagarlo alla fine, entro lunedì prossimo (salvo proroghe). Mentre non so al 100% se utilizzerò UnicoWeb per la presentazione o gli uffici postali (all’80% la prima ipotesi). Di pagare l’F24 tramite sito AdE non mi fido. Sai mai che si verifichino disguidi. Per cui provvederò tramite la mia banca online. Anche per me la questione dell’imponibile del conto deposito resta un dubbio non chiarito. Ma non sentendomela di utilizzare le poche decine di euro di interessi che residuavano alla chiusura del conto prima del 31-12, ho già deciso di considerare base imponibile il saldo prima dell’ultimo prelevamento (circa 5K) che ha ridotto a zero il conto, anche se avvenuto una ventina di giorni prima della chiusura effettiva, aggiungendo gli interessi accreditatimi alla chiusura del conto. D’altronde se si scarta la giacenza media (come, secondo me, assurdamente si deva fare secondo le istruzioni) non vedo altra soluzione.
Qualcuno sa dirmi se le perdite su cambio possono essere inserite su qualche quadro del Modello UNICO per essere in qualche modo anche parzialmente recuperate? Mi è venuto questo dubbio in fase di invio della dichiarazione dei redditi che ho stoppato in attesa di vostri preziosi chiarimenti in merito.
non si possono recuperare le perdite sugli investimenti figuriamoci sul cambio.
Finalmente! “Prorogato all’8 luglio il termine per il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni UNICO ed IRAP 2013.”
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2013/comunicato_0094.html
Ciao
come al solito si sono portati all’ultimo giorno, io nell’incertezza avevo già versato
Meglio così, certamente. Però come al solito si comportano in modo assurdo e inconcepibile nonchè scorretto nei nostri confronti. Perchè ogni anno mettere scadenze che sanno che non possono mantenere e debbono prorogare? Perchè fare correre la gente nel dubbio di non farcela e poi spostare il limite all’ ultimo? Mettiamo subito luglio allora….Per esempio, io l’ ho già presentato in ufficio, però, non trovando appuntamenti liberi nella mia città, ho dovuto ripiegare su una agenzia “minore” in un paese della provincia, dove ho quasi dovuto spiegare io all’ impiegata quali erano le regole da applicare; e non avendolo inserito al terminale da subito, finora non mi hanno neppure rilasciato una copia: in caso di errore loro, dove dimostro che il mio originale era diverso? magari se sapevo che avrebbero prorogato, aspettavo 7 -10 giorni e trovavo anche lo spazio per un appuntamento allo sportello nella sede provinciale centrale.
Io penso e spero (anche per me…..avevo circa 11,80 €) che non vada pagata in quanto si paga solo se superiore a 12; tenuto conto anche delle approssimazioni, teoricamente fino a 12,49 sei esente perchè è come se fosse 12; da 12,50 in su, scatta subito a 13 e va pagata. Occorre tenere conto che non sono cumulabili tassa su interessi (sez V) e tassa sul capitale (sez..XV B righi 33 e successivi): es. se si ha fino a un limite di 12 e 12 non si dovrebbe pagare nulla – vanno invece sommate per tipologia, esempio due o più imposte da interessi e due o più imposte da capitale. Qualcuno conferma o rettifica? io l’ ho già consegnata in sportello, ma l’ impiegata ha preso per buono tutto quello compilato da me come se lei fosse lì solo per mettere le cose in bella copia!
Buonasera, sono ancora a chiedere info… convinto di non superare i 51,65 me la sono presa comoda. Ieri ho presentato il modello su unico online (solo i quadri RW e RM, avevo gia’ presentato 730), e mi ha generato un f24 di poco superiore alla fatidica soglia, con scadenza 17/7.
Cercando in rete mi pare di capire che bisogna fare un ulteriore f24 di ravvedimento con gli interessi dello 0,2% per ogni giorno di ritardo; il codice tributo da indicare dovrebbe essere 1992 “INTERESSI SUL RAVVEDIMENTO IMPOSTE SOSTITUTIVE” nel campo mese “07” (luglio) e anno di riferimento 2012, corretto?
grazie….
frenky sei finito in una situazione in cui credo nessuno dei lettori, me compreso, sia finora mai incappato, comunque la procedura che stai attuando mi pare corretta essendo risaputo esserci l’opportunità di ravvedimento operoso entro un certo termine, per cui procedi così, come mi diceva un funzionario della AE l’importante per loro è che si paghi il dovuto, sugli eventuali errori di procedura tendenzialmente transigono.
Ma se trasferisco da conto corrente a conto deposito (ad es. Keytrade
cc -> Keytrade Azur cdeposito) devo registrare il movimento nel
quadro RW pur trattandosi di fatto dello stesso istituto?
Registrerai nel quadro RW anche i girofondi tra conto Keytrade e conto deposito Azur?
io non li ho registrati perché mi parrebbe eccessivo, essendo la finalità della sez. III del modulo RW quella di tenere monitorati i trasferimenti tra stati e banche estere diversi e non interni alla stessa banca, però altri lo hanno invece fatto per zelo. In ogni caso il problema non dovrebbe più proporsi in quanto a partire dal prossimo anno dovrebbe scomparire finalmente da Unico tale sez. III del modulo RW, grazie ad una direttiva europea.
Buongiorno, e complimenti per il vostro sito.
Nell’agosto del 2012 ho aperto un conto cointestato in CHF presso PostFinance sul quale ho depositato (tramite bonifico) 8100 CHF, che mi hanno generato 3 CHF di interessi.
Da me interpellato, un addetto del call center dell’AE mi ha detto che non dovevo compilare il modello unico (io faccio il 730). Dopo aver letto molti dei vostri post e le istruzioni del modello PF 2013, se ho ben capito, devo compilare (entro il 30 settembre) solo il quadro RM, sezione XV B senza versare nulla perché la giacenza media rapportata alla quota di possesso non è superiore a 5.000 euro. E’ corretto?
Mi confermate anche che se trasferirò in futuro altri soldi sul conto, non dovrò compilare il quadro RW purché lo faccia con bonifico della mia banca italiana (anche per importi superiori a 10.000 euro l’anno)?
Infine, avere un conto corrente all’estero, per l’AE, significa avere “investimenti all’estero” o “attività estere di natura finanziaria”?
Grazie.
1) corretto; il limite per il pagamento dell’imposta è di 12 euro complessivi (se hai più attività, le tassazioni si cumulano)
2) non appena superi il saldo estero o movimenti nello stesso anno cifre superiori a 10k (es. bonifico verso estero di 5000 e 50001 verso l’Italia), devi compilare il Modulo RW; quindi se quest’anno hai meno di 10k e con successivi bonifici superi il saldo di 10k devi compilare il Modulo RW, ecc.ecc.
3) ai sensi dell’articolo 4 del Dl 167/1990, indicano la stessa cosa; l’elenco completo di cosa è tassato dall’IVAFE lo trovi qui http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Versare/Imposta+valore+att++estero+Ivafe/SchedaInfo+IVAFE/
aggiungo che avendo un c/c cointestato la dichiarazione va fatta separatamente da entrambi gli intestatari, sia per il quadro RM che RW, dividendo al 50% interessi e saldi (e quindi imposte).
Ricevuto!
Grazie mille per la risposta.
Da questo comunicato stampa risulta che la scadenza per l’F24 è stata prorogata al 20 Agosto (con una maggiorazione dello 0,40%):
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2013/comunicato_0094.html
Credo riguardi solo chi e’ interessato dagli studi di settore
Sent from my BlackBerry® wireless device from WIND
Hai perfettamente ragione…
comunque si può fare il ravvedimento operoso pagando gli interessi con codice tributo 1992 ed anche la sanzione, nella misura del 3%, con codice tributo 8913.
Avendo pagato entro 14gg ho utilizzato quello descritto sopra, 0,2% per ogni giorno di ritardo, spero vada bene… Sent from my BlackBerry® wireless device from WIND
se il conto corrente estero viene usato semplicemente per alimentare una carta di credito ricaricabile collegata al conto, la giacenza media sul c/c può risultare praticamente nulla (mentre magari non lo è quella sulla carta di credito). In questo caso il conto corrente non deve essere incluso nel quadro RM rigo 33. Corretto?
Se ti riferisci a Paypal ce l’ho anche io e ho sempre omesso di indicarlo, in verità le istruzioni di Unico indicavano di riportare anche i c/c a saldo zero, io però non l’ho mai fatto perché mi appare un adempimento troppo assurdo.
dato che anche in questi casi le istruzioni sono soggette a interpretazione, ritengo che il nodo sia legato a un semplice fatto:
– se i soldi caricati sulla carta possono solo essere spesi, una volta trasferiti dal conto costituiscono un abbattimento del saldo del c/c al pari di una spesa già effettuata;
– se invece la carta può ritornare indietro i soldi (come un conto di deposito) o disporre bonifici (magari è anche dotata di IBAN), è equiparabile a un conto-moneta e ricade secondo me negli obblighi dichiarativi.
Ciao, ho bisogno un aiuto, ho aperto a gennaio del 2012 un conto in Post Finance, bonificando dall’italia 10.000 chf quindi circa 8400 euro, il saldo non è mai cambiato e a fine 2012 ha prodotto interesi per circa 3 euro, adesso a quanto ho capito dovrei compilare il quadro RW e pagare imposta di bollo e tassazione sui tre euro di interesse??? Se si con che codice e fino a quando ho tempo?
Andrebbe aggiornato l’articolo con questa novità http://www.fiscal-focus.info/fisco/ivie-e-ivafe-con-acconti-maggiorati,3,18378
contatta quanto prima un fiscalista dato che dovresti essere in tempo per un ravvedimento operoso e pagare solo una mora amministrativa per il versamento oltre scadenza.
direi di consultare quanto prima un fiscalista per valutare gli estremi di un ravvedimento operoso. dovresti cavartela con una mora di circa 260 euro per omessa dichiarazione nel 2013 del Modulo RW, quadro RM e relativo versamento IVAFE (che dovrai comunque versare, forse anche quello con interessi di mora) mentre per il 2012 non avevi obblighi.