Offerta non vincolata
Si tratta di Euro-Plus Saving Account, un conto di deposito non vincolato offerto dalla Yapı Kredi Bank Nederland N.V., banca olandese collegata tramite joint-venture al gruppo Unicredit e aperto alla sottoscrizione sia da parte di cittadini europei che extra-europei.
L’interesse base è pari al 2,50% ed è necessario un versamento minimo iniziale di 5000€. Sottroscrivendo e spedendo alla banca il documento “Fax-. E-mail- and Telephone Declaration” si acquista la piena operatività sul conto da remoto, permettendo di richiedere tramite questi canali anche operazioni dispositive verso altri conti intestati allo stesso titolare. Non vengono applicate commissioni, in accordo a SEPA, solo per trasferimenti urgenti vengono addebitati 10€.
Mensilmente viene inviato un estratto conto solo se c’è movimentazione; se il conto non viene movimentato viene invato un estratto conto su base trimestrale.
La capitalizzazione è trimestrale, con accrediti alla fine di marzo, giugno, settembre e dicembre.
Offerta vincolata
Una volta aperto il conto di deposito non vincolato, si ha accesso anche a Euro-Plus Deposit, ossia l‘investimento vincolato. Tali investimenti non possono essere revocati prima della loro scadenza naturale eccetto che per i seguenti motivi:
- acquisto di un’abitazione per uso personale
- matrimonio
- morte di uno dei cointestatari
- inabilità al lavoro
- disoccupazione
A fronte di questa forte limitazione, gli interessi corrisposti salgono progressivamente:
- per l’investimento a 3 mesi, viene corrisposto il 2,50%
- per l’investimento a 6 mesi, viene corrisposto il 2,60%
- per l’investimento a 12 mesi, viene corrisposto il 2,75%
- per l’investimento a 2 anni, viene corrisposto il 3,05% al termine o 3,00% annuale
- per l’investimento a 3 anni, viene corrisposto il 3,60% al termine o 3,50% annuale
- per l’investimento a 4 anni, viene corrisposto il 3,70% al termine o 3,50% annuale
- per l’investimento a 5 anni, viene corrisposto il 4,30% al termine o 4,00% annuale
La capitalizzazione è annuale. La scelta sull’accredito degli interessi va fatta prima di avviare l’investimento.
Come aprire il conto di deposito
Per aprire il conto non vincolato occorre un codice fiscale olandese, poi va compilata e spedita la scheda di apertura. Alla scheda va allegata una fotocopia di un documento di identità e va effettuato un bonifico di apertura da un conto avente medesimo intestatario del conto di deposito che si richiede di aprire.
Ho provato a fare la richiesta tramite form e vi aggiornerò in merito al feedback dalla banca (verificando che venga fornita la stessa documentazione). La banca non mi ha fornito alcun feedback in merito alla possibile apertura da parte di un residente in Italia.
Riferimenti
- il sito dell’offerta è http://www.ykb.nl
- il foglio informativo è disponibile a questo indirizzo (purtroppo i link ai documenti in inglese del sito della banca è sbagliato e l’ho già segnalato)
- in merito alla tassazione applicata far riferimento alla mini-guida sugli investimenti all’estero.




ottobre 28th, 2009 @ 10:30 am
grande Massimiliano! Questa è una scoperta davvero interessantissima per chi vuole diversificare gl investimenti all’estero. Dall’Olanda non conoscevamo finora opportunità alcuna, per cui questa giovane banca online del gruppo Unicredit è la benvenuta. Un’offerta tutta da analizzare e monitorare.
ottobre 28th, 2009 @ 12:48 pm
Grazie luxor.
Sai che sono costantemente alla ricerca di nuove opportunità , ma recensisco solo quelle che rispettano la sottoscrivibilità da parte di noi italiani!
Dalla banca mi hanno fatto sapere che hanno sistemato già stamattina i link che gli ho segnalato (ottimo feedback); questa la loro e-mail:
Dear Sir Brasile,
Thank you for pointing out the mistakes on our web-site. We have corrected it directly.
Best regards,
………………………………………………………
Ilban Mizrak
Yapi Kredi Bank Nederland N.V.
Supervisor Retail Banking
……………………………………………………….
ottobre 28th, 2009 @ 5:49 pm
il sito si presenta molto scarno, e non mi pare sia previsto l’home banking, una situazione quindi apparentemente simile a quella della lussemburghese Advanzia. Ciò non toglie comunque valore all’offerta che rimane interessante e da approfondire con la massima attenzione.
ottobre 28th, 2009 @ 8:16 pm
in effetti la gestione via internet è a mezzo e-mail, ma il sito è tuttavia redatto correttamente in tre lingue (a differenza di Advanzia) e la documentazione è molto chiara.
ho appena aggiunto tutto il paniere Yapi Kredi al monitoraggio.
ottobre 29th, 2009 @ 11:08 am
Si ma si tratta di una banca per metà turca e il nome della persona che ha risposto alla mail non mi sembra molto olandese…
Avrei un po’ di paura a dare i miei soldi a una banca olandese senza alcun legame con il territorio, con forte azionariato turco, paese che fa un po’ come gli pare su molti fronti…Esempio stupido ma significativo: la UE sono anni che cerca di far chiudere alcuni “siti truffa” turchi senza alcun successo. Certo il 50% è unicredit, ma questo non mi fa stare così tranquillo quando molte banche quest’anno sono comunque fallite… e l’investimento unicredit potrebbe essere unicamente finanziario e facilmente dismesso…
ottobre 29th, 2009 @ 1:33 pm
ciao Gigi.
dubbi legittimi, però considera che si parla di una realtà finanziaria che deve sottostare alle tutele olandesi (vedi ING Direct) prima ed europee poi (copertura fino a 50k per deposito se non erro, dall’anno scorso).
anche se l’investimento di unicredit fosse solo “strategico”, ritengo sia comunque una garanzia aggiuntiva.
ottobre 30th, 2009 @ 10:47 am
Hai ragione, ma per spuntare qualche euro in più, perchè di quello si tratta, difficilmente metterei i miei (purtroppo pochi, ma sudati) soldi in mano a dei turchi olandesi… con tutte le rotture del caso (avere i soldi non in italia, segnalazione in dichiarazione e quindi all’agenzia delle entrate, sottostare a una differente legislazione, non poter seguire direttamente le vicende legate a quella banca dall’italia sui giornali…etc..etc..)… il rendimento è lo stesso che si ha con Rendimax (2,50%)… se poi li voglio vincolare pesantemente como richiedono loro per avere magari un 1% in più (su 10.000 euro = 100 euro anno) mi sembra proprio una follia… rinuncio a 100 euro ma ho i soldi SEMPRE disponibili in una banca italiana…
ottobre 30th, 2009 @ 2:59 pm
L’opinione di Gigi è legittima per chi dispone di pochi risparmi e quindi è naturale che debba tenerseli a portata di mano, cioè in Italia. L’estero interessa a coloro che avendo una certa quota di risparmio vogliono diversificare il rischio paese. In quest’ottica questa filiale olandese di banca turca è da tenere in seria considerazione, assieme alle altre opportunità straniere che già conosciamo.
ottobre 30th, 2009 @ 3:23 pm
E’ vero mauro quello che dici e perdonami se faccio l’avvocato del diavolo…mai forum servono anche a questo giusto?
non sono d’accordo che sia per chi ha grosse disponibilità … esempio: se ho 2milioni in banca e voglio investire 1/4 del patrimonio per spuntare qualcosa in più e diversificare il rischio paese, non li metto in mano a dei turchi olandesi… non credi? anche perchè l’1% in più di 500.000 euro (per tornare all’esempio da me fatto) sono 5.000 euro LORDI e a uno che ha un capitale liquidio di 2milioni di 5.000 euro in più o in meno non credo inteteressi molto…quando deve investire in olanda, con dei turchi e bloccare la cifra con paletti pesanti… mettici pure che chi ha 2milioni liquidi molto probabilmente non ha molta voglia di avere la “segnalazione” all’agenzia delle entrate…
La realtà di chi ha 2milioni è che si affida a un private banker che gli apre un mondo di investimenti che a noi umili mortali non è concesso utilizzare (vedi hedge found)…
quindi, riassumendo, credo che questi consigli, che trovo comunque molto validi e ben descritti, siano diretti a una fascia medio-bassa di risparmio…
ottobre 30th, 2009 @ 4:13 pm
certamente questi consigli sono rivolti ad una fascia di piccoli risparmiatori come me che dispongono mediamente di 100/200k di capitale liquido e una quota di esso vogliono diversificarla all’estero in piccole quote di 20k max per banca estera (non certamente tutti nella stessa banca!). Chi ha capitali milionari invece non può che affidarsi unicamente al private banker.
novembre 3rd, 2009 @ 2:01 pm
Ciao, ma sei sicuro che si può aprire dall’Italia? Io ho appena scritto e mi hanno detto che
“We only open accounts for people who have a Dutch or a German Tax Number.”
Che credo sia l’equivalente del codice fiscale. Temo che per gli italiani sia non accessibile. Qualcuno di voi ha provato ad aprirlo?
novembre 3rd, 2009 @ 3:22 pm
ciao Danilo,
ti ringrazio enormemente del feedback.
ero “sicuro” finché non mi hai notificato questa comunicazione.
in accordo al loro regolamento (vedi FAQ, punti 7 e 10) viene richiesta una copia del proprio passaporto nel caso si sia cittadini europei, ma non olandesi. non viene menzionato il BSN che invece compare nel documento di richiesta apertura conto, né viene richiesto che il conto di appoggio debba essere olandese.
per escludere ogni dubbio ho comunque già scritto alla banca per avere chiarimenti in merito. precedentemente avevo fatto la richiesta tramite il form online, ma non avevo ricevuto alcun feedback.
novembre 3rd, 2009 @ 9:27 pm
Gran brutta notizia quella postata da Danilo. Ci eravamo illusi che la lista di banche online europee aperte agli stranieri si fosse allungata di una gradita nuova unità e invece, come una doccia fredda, torniamo alla situazione precedente. E’ paradossale che in un’Europa monetariamente unita continuino ad essere ancora troppe le diffidenze che ostacolano nei fatti un libero commercio del risparmio nei paesi Ue.
novembre 3rd, 2009 @ 10:17 pm
Di niente. La persona che mi ha risposto è lo stesso “Ilban Mizrak”…io avevo scritto “I live in Italy” quindi credo che il messaggio sia abbastanza chiaro…comunque vediamo anche a te che feedback danno
novembre 6th, 2009 @ 7:27 pm
Dopo tre giorni dalla mia richista non ho ancora ricevuto alcuna risposta. Devo concludere quindi che non siano interessati ad avere clientela italiana.
novembre 9th, 2009 @ 2:26 am
Salve a tutti, ho appena scoperto questo sito e vorrei farvi i complimenti per l’ottimo lavoro, in particolare sui conti esteri. Mi pare di capire che questo sia il primo post su conti deposito olandesi. Dato che il segreto bancario in Belgio è crollato, l’Olanda offre le stesse (o migliori) opportunità , mentre gli interessi sono + alti (di sicuro rispetto a Svizzera e Austria).
In generale infatti volevo segnalarvi che in termini di competitività sul risparmio retail le banche olandesi non sono seconde a nessuno. Non a caso ING ha esportato con successo il modello conto arancio (che tra l’altro in Olanda ha sempre reso più che altrove). Per anni l’Olanda è risultata negli studi di comparazione europei avere i conti + convenienti (costi + bassi e rendimenti + alti).
Fino a poco fa si trovavano ancora conti deposito con interessi anche del 4,5%, la crisi ha però imposto un minimo di prudenza e in particolare proprio il mese scorso una piccola banca, che offriva alti rendimenti, è fallita ( la banca centrale olandese DNB cmq garantisce per 100K€ i risparmiatori) ciò ha provocato un abbassamento generale dei tassi, che rimangono tuttavia tra i + alti in Europa. Ora solo i vincolati arrivano a 4.6%. Impportante: i tassi sono reali, per clienti vecchi e nuovi, perchè per trasparenza non si possono usare i tassi civetta (tipo MPS che offre 3.3% fino a 31/12, poi passa a 0,01%!). Oltre all’Olanda, in Europa credo che anche in Spagna le banche offrano tassi interessanti, ma lì pubblicizzano i tassi per nuovi clienti, quindi bisogna studiarsi bene le condizioni…
Per quanto riguarda la disponibilità per clienti stranieri, le banche olandesi in genere offrono conti anche a non residenti. Tra le banche principali, l’AbnAmro (gruppo RBS) è in generale la + consigliata per gli stranieri, offre tutti i suoi prodotti in inglese per expat in NL e non residenti.
AbnAmro ha diversi conti deposito: al momento uno dà 2,80% (netto), non è proprio un vincolato ma l’interesse si applica sulla quota che rimane sul conto almeno 3 mesi (fino a Giugno era 3.5%). Altrimenti senza alcun vincolo 2,50%.
Un’alternativa molto interessante è il conto deposito legato per 6 mesi all’indice di borsa e garantito: dà il 7% se la borsa sale (7 o oltre), garantisce il 100% del capitale (il deposito rimane invariato) se la borsa scende. ING ha appena introdotto un prodotto simile in Italia, ma con interesse + basso (4.6%, e in caso di forte calo garantisce solo il 75% del capitale).
Le condizioni di conto sono le migliori possibili: non ci sono costi, il prelievo è gratuito in tutta Europa, così come i bonifici. Bancomat e carta credito incluse. I bassi costi non vanno a discapito dei servizi, anzi AbnAmro offre servizi top, incluso un personal advisor (con nome cognome e tel) a disposizione. Il conto online include anche la gestione di investimenti in fondi e azioni su diversi mercati (tipo Fineco) con costi per transazione molto competitivi.
Inoltre considerate che non viene applicata tassazione su interessi o capital gain.
Info in inglese:
http://www.abnamro.nl/en/non_residents.html
Purtroppo negli ultimi tempi tutte le grandi banche in Europa richiedono per l’apertura una visita ai propri uffici, ma Abn-Amro permette anche l’invio dei documenti dalla filiale estera, hanno un ufficio a Milano in Via Turati e forse anche a Roma. Non so invece se gli sportelli dell’Antonveneta possono più aiutare per certificare i documenti (era AbnAmro, ma ora ceduta a MPS). Eventualmente hanno anche uffici dentro l’aeroporto di Amsterdam e un desk per non-residenti ad Amsterdam. Pare che un’altro requisito per l’apertura conto sia il deposito di 25k€, questo potrebbe essere un ulteriore ostacolo per alcuni, ma vale la pena verificare. Dovendo comunque scegliere una banca estera, competitiva che offre tutti i servizi, direi che qui non si casca assolutamente male, certamente una delle migliori soluzioni possibili in Europa.
PS – Giusto per gli scettici, non ho alcun interesse con questa banca o sue affiliate, ma finchè le banche italiane non abbandoneranno protezionismo e lobby, imponendo costi esosi a noi clienti, finchè non diventeranno effettivamente competitive, credo sia giusto che gli italiani possano anche rivolgersi altrove.
Se avete dubbi o altre domande sulle offerte delle banche olandesi in genere, spero di poter essere d’aiuto.
novembre 9th, 2009 @ 8:24 am
Ciao Kowalski e benvenuto tra noi!
Il tuo interessantissimo feedback avvalora l’idea di base da cui sono partito per il sito: grazie alla moneta unica e soprattutto agli accordi SEPA, per il risparmiatore italiano (o europeo) il mercato di riferimento si è allargato e si può puntare con ragionevole sicurezza a diversi investimenti comunitari.
In merito alla tua segnalazione, devo osservare che a differenze di altre realtà (tra tutte il caso di PostFinance), che sono sì aperte ad investitori stranieri, ma richiedono per l’apertura il riconoscimento fisico del nuovo correntista presso una loro filiale, sembra che per ABN ci sia la possibilità di aprirlo da remoto a giudicare da questo link.
direi che l’offerta a questo punto va approfondita nei dettagli e non sarebbe male avere un feedback da qualche correntista!
chiaramente sentiti libero di segnalarci anche altre offerte olandesi che fin da subito siano disponibili all’attivazione da remoto (sembra che con la crisi siano diminuite sensibilmente purtroppo), così che i lettori di PiccoloRisparmio possano prenderle sempre in seria considerazione.
dicembre 2nd, 2009 @ 10:52 pm
Da un’attenta lettura il conto di Abn-Amro pare realmente alla portata di noi italiani.
Pagina di riferimento per aspiranti clienti esteri:
http://www.group.abnamro.com/cs/nonresidents_private.cfm
Contrattempi burocratici:
1-Passaporto anziché C.I.
2-Riconoscimento solo fisico in Olanda o presso filiale estera (Milano?).
Procedura preliminare:
1-Mandare email al referente Mr. J. Otten, il quale nella risposta darà tutte le informazioni procedurali per aprire il conto.
Gli ho inviato all’uopo proprio poco fa una mail in inglese, sperando mi risponda. Gli ho chiesto se mi comunica le istruzioni procedurali, le condizioni economiche e se c’è la possibilità di farsi identificare presso una loro sede italiana. Presumo che per simili informazioni dispongano di una email standard, per cui la risposta non dovrebbe farsi attendere eccessivamente. Riferirò sugli sviluppi, se ci saranno.
dicembre 2nd, 2009 @ 11:58 pm
Ottimo!
Il riconoscimento in una filiale italiana semplificherebbe molto le cose e soprattutto renderebbe più rapida l’apertura.
dicembre 9th, 2009 @ 9:31 pm
Sono trascorsi sette giorni dalla mia email a Mr. Otten, referente per la clientela estera di Abn-Amro, ma non ho ricevuto alcuna risposta. I casi sono due: o non è interessato a un cliente come me, o mi sono espresso male. Questo il testo che gli ho inviato:
Dear Mr. Otten,
my name is Mauro Corradi, I am living in Italy, I would open a saving account at your bank in the Netherlands for an amount of EUR 30.000.
I ask you if you accept me as a customer is not established, I wonder if I provided the economic conditions, I wonder whether the delivery of the documents you have a home in Italy (Milan?).
Yours Sincerely
Massimiliano tu che conosci benissimo l’inglese esprimi un giudizio sulla chiarezza del mio testo ed eventualmente, se ti va, prova a scrivergli anche tu. Verso una ottima banca come Abn-Amro vale davvero la pena di fare tutti i tentativi possibili…
dicembre 10th, 2009 @ 12:01 am
ciao Mauro.
mi sembra che i concetti chiavi siano espressi chiaramente, quindi non capisco il motivo per un mancato feedback.
tra l’altro non mi sembra trascurabile l’importo che hai proposto che supera la soglia minima per l’adesione al programma: dovrebbe sicuramente fargli piacere acquisire un potenziale buon risparmiatore!
mi riprometto di contattarli a breve e ti faccio sapere.
dicembre 10th, 2009 @ 6:42 pm
Grazie Massimiliano. Bisogna anche ipotizzare che taluni funzionari di banca preferiscano, per ragioni di celerità , essere contattati telefonicamente anziché via email, in quanto rispondere ad una mail comporta ovviamente per loro una maggior perdita di tempo che non un dialogo vocale.
giugno 19th, 2010 @ 12:36 pm
[...] Brasile il 14 giugno 2010 in conti-correnti Avevo parlato qualche tempo fa dell’offerta della banca turco-olandese Yapi-Credi, rilevando però che l’apertura era riservata ai soli [...]