Aprire un conto all’estero: Svizzera (3)
Scritto da Michelangelo
25 Giugno 2010 | Conti Correnti
Dopo un po’ di tempo che non accadeva, torniamo ad occuparci questa volta dei nostri vicini di casa della Confederazione Elvetica.
Analizziamo infatti le interessanti possibilità di risparmio che ci sono offerte da due banche svizzere: la Banca Coop e la Banca dello Stato del Canton Ticino.
Prima di cominciare è necessario fare una premessa: per entrambe queste banche, a differenza di quanto accade ad esempio con i loro connazionali di Swissquote, non è possibile l’apertura “a distanza”.
E’ quindi necessario recarsi fisicamente in Svizzera ma i vantaggi, al di là dei dettagli delle singole offerte, sono i “soliti” della Svizzera:
- è possibile parlare in Italiano (e non è un vantaggio da poco, soprattutto in caso di controversie)
- le banche sono di invidiabile solidità e serietà
- la Svizzera è facilmente raggiungibile con ogni mezzo e per ogni tasca, visto che ci sono voli di compagnie Low Cost che collegano le maggiori città Italiane alla Svizzera e oltretutto le due banche in questione hanno sedi a Chiasso (la Banca dello Stato del Cantone Ticino) e a Lugano (entrambe). Insomma, non sono proprio dietro l’angolo ma di certo non sono in Lussemburgo o all’Isola di Man.
Ma passiamo ora all’analisi in dettaglio di alcune delle offerte di queste banche, cominciando dalla Banca Coop.
L’istituto in questione è una banca in cui ha quote di maggioranza la Banca del Cantone di Basilea. E’ quotata alla borsa svizzera ed ha utili in ascesa da anni. Si tratta di una banca cooperativa con un particolare occhio di riguardo allo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera e con un ottimo rating. Sulla sua solidità e serietà, quindi, non ci dovrebbero essere dubbi.
Tra i vari prodotti di risparmio che la banca pubblicizza sul proprio sito (a cui si rimanda), potrebbero essere degni di nota, per un risparmiatore Italiano:
- Il conto di risparmio in euro, con interessi allo 0,750%. Il conto in questione è gratuito tanto nell’apertura che nella tenuta. Presenta solo un costo di 3 franchi per la chiusura. I bonifici in uscita (da informazioni fornite da personale della Banca) costano 6 franchi. Gratuiti sono quelli in entrata.
- Oltre al conto ora menzionato, è degno di nota anche il conto in valuta straniera, per chi volesse diversificare i propri risparmi su dollari, sterline o yen. L’apertura di questo conto è gratuita. Le operazioni hanno un costo di registrazione di 50 centesimi di franco e la sua eventuale estinzione costa 10 franchi. Un vantaggio non da poco di questo conto è che su esso non viene applicata l’imposta preventiva federale svizzera al 35%.
Entrambi questi conti hanno però, per un piccolo risparmiatore Italiano, un grave handicap: all’atto dell’apertura deve essere depositata una somma di almeno 50.000 franchi, cioè, allo stato attuale, circa 37.000 euro.
Questo proibitivo limite non esiste invece se si apre un conto presso la Banca dello Stato del Cantone Ticino, cioè della banca cantonale dell’unico cantone Italiano della Svizzera.
Come tutte le banche cantonali, gode della garanzie e del controllo del cantone di riferimento, fattori che fanno da “assicurazione” sulla sua serietà (qualora ce ne fosse bisogno).
Tra i vari conti offerti dalla banca, sono a mio avviso degni di nota:
- Il conto Prima, che può essere aperto sia in euro che in franchi svizzeri. Il conto in questione è gratuito se si ha su di esso una giacenza di almeno 10000 franchi o equivalente in euro (circa 7000 euro al cambio attuale). I bonifici sono gratuiti se il conto è in franchi e se si utilizza il servizio di internet banking della banca denominato Selfnet. Qualora invece fosse aperto in euro (o i trasferimenti fossero extra-Svizzera), i bonifici in entrata sarebbero gratuiti, quelli in uscita costerebbero cinque franchi. L’interesse è piuttosto basso, ovvero lo 0.250% lordo, ma tenendo il conto acceso si ha diritto a condizioni agevolate per l’eventuale acquisto di metalli preziosi o altre forme di investimento.
- Il Conto di risparmio Premia, anch’esso sia in euro che franchi, che necessita di un deposito iniziale di 10000 franchi (7000 euro circa, come già detto) e che riconosce, oltre all’interesse dello 0.250%, un ulteriore bonus dello 0.750% qualora si depositino su di esso, nell’anno di riferimento, altri 4000 franchi o equivalente in euro (meno di 3000 euro all’anno, quindi meno di 250 euro al mese). Funziona in sostanza un po’ come funziona il libretto postale Italiano, con la sua differenziazione tra rendimento oro e rendimento giallo.
Certo, entrambe le banche sopra indicate sono ben lontane dall’offrire i favolosi tassi che fino a poco tempo fa offrivano Advanzia o Anglo-Irish ma, per i motivi già indicati (parlano Italiano, la Svizzera è vicina, il sistema di controllo bancario in Svizzera è serio e coscienzioso etc.) sono comunque degne di interesse per chi volesse porre i propri risparmi al riparo da eventuali rischi di collasso del “sistema Italia”, o volesse diversificare i propri risparmi.
25 Giugno 2010 | Conti Correnti
Tags: advanzia, anglo irish, banca coop, basilea, canton ticino, default, libretto postale, lussemburgo, oro, svizzera, swissquote
Notizia importante per i piccoli risparmiatori: se gli interessi sono al di sotto dei duecento franchi (circa 150 euro) la Banca del Canton Ticino non li tassa.
Ciò semplifica di tanto la dichiarazione dei redditi in Italia, visto che il calcolo sarebbe da fare sul lordo “integrale” che la Banca svizzera in questione attribuisce sul conto.
Caso esemplificativo: conto risparmio con diecimila euro depositati. Interessi a fine anno: 100 euro (non tassati) su cui vanno pagati in Italia 27 euro di tasse.
Insomma, il conto in questione, per chi ha la possibilità e la comodità di aprirlo, sarebbe davvero un’ottima alternativa al libretto postale italiano.
grazie dell’aggiornamento!
penso che sia relativo alla normativa federale entrata in vigore a gennaio, perché anche PostFinance non tassa gli interessi se sono inferiori a 200 CHF.
Buonasera a tutti,
prima di tutto complimenti per il sito e le informazioni che divulgate.
Da un po di tempo mi sto informando sul tema conto all’estero, mi sono rimasti alcuni dubbi.
Mi spiego con un esempio:
Bonifico 20K al conto estero.
Nel corso dell’anno 2010 ho necessità di riprendere in IT 5K.
quanto devo dichiarare nel modulo RW 15,20,25?
Supponiamo che da quel momento non movimento piu’ il conto neanche per tutto l’anno 2011.
Quanto devo dichiarare in RW l’anno successivo 0,15..?
Andrea
2010: quadro RW sez. III: indichi sia il bonifico Italia-Estero da 20K che quello Estero-Italia da 5k. Sez. II: indichi il saldo al 31/12: 15k + ev. interessi percepiti.
2011: quadro RW sez. III: non indichi nulla. sez. II: indichi il saldo al 31/12 (anche se non variato rispetto all’anno precedente).
Mauro, ti pongo anch’io un quesito tramite un esempio:
Se io avessi due conti esteri e dall’Italia trasferissi es. 20K verso il primo conto estero e poi, dal primo conto estero, girassi 15K al secondo conto estero, come dovrei compilare i vari moduli del modello unico?
Aldo
Quadro RW sezione III: indichi nel primo rigo gli estremi del bonifico Italia verso estero da 20k, nel secondo rigo gli estremi del bonifico estero su estero da 15k.
Quadro RW sezione II: indichi la situazione al 31/12: 5k nel tal stato estero (+ eventuali interessi maturati al 31/12), 15k nell’altro stato estero (+ eventuali interessi maturati al 31/12).
vorrei porvi una domanda,,,ma la banca dello stato del canton ticino,,è una banca pubblica??gestita dal cantone??quindi è sicura come postfinance??,,graziee
da quanto si può leggere, effettivamente sembra si tratti di una banca pubblica che ha ricevuto il mandato del cantone per occuparsi del suo sviluppo economico (e socialmente sostenibile).
appartiene inoltre all’Unione delle Banche Cantonali Svizzere, il che implica che ci sia un particolare controllo sulla stabilità e correttezza dei conti, nell’ottica della maggior trasparenza possibile. c’è ampia documentazione consultabile a questo indirizzo.
penso proprio che in termini di sicurezza sia paragonabile a PostFinance.
Faccio qui la mia proposta anche se rischio di essere un po’ OT.
Poichè, frequentando anche altri blog di finanza/economia esprimo la mia idea che questo è probabilmente uno dei migliori per competenza e disponibilità , mi piacerebbe sentire le opinioni di Mauro e Massimiliano sulla
situazione Macro alla luce degli avvenimenti giornalieri/settimanali.
Sarebbe interessante un Thread in cui, anche con piccoli interventi,sia possibile fare il punto della situazione economica italiana/europea alla luce delle news che arrivano.
Faccio un breve esempio.
Anche per numero di interventi i thread di apertura conto all’ estero hanno avuto un picco nei giorni in cui il tam-tam mediatico parlava della crisi graca (e di quella imminente spagnola).
Dopo il collocamento del debito Spagnolo la settimana scorso, si puo dire che la crisi sembra rientrare?
o si è trattato dell’ ennesimo rinvio dell’ inevitabile?
Dico questo perchè mi sembra utile capire
“che aria tira” al di’ dei media che mistificano le notizie per “fregare” i piccoli risparmiatori.
Grazie comunque ancora a Massimilano e Mauro per il loro straordinario lavoro.
Paolo
scusa, non era indirizzato a me il tuo post ma non resisto dal risponderti.
Domanda: Chi ha comprato i titoli all’asta spagnola?
Mi fermo qui. C’è già la risposta.
Se non fosse chiara ti ricordo che storicamente in finanza ogni volta che esce un titolo di prima pagina qualcosa è già accaduto;la finanza non è cronaca, le cose non accadono dall’oggi al domani, sono solo dichiarate dall’oggi al domani.
Buone vacanze a tutti!!
@paolo
il tuo commento è tutt’altro che OT e anzi ci stimola ad aprire nuovi spazi di discussione. nei prossimi giorni proporremo sicuramente qualcosa!
@monica
la sensazione è quella di sentire il riassunto di come finisce un film che non abbiamo visto, è vero. però nel nostro piccolo possiamo provare a tener d’occhio almeno i cassieri del cinema 😉
Buongiorno.
Due cose: scusate, ma non so chi ha comprato i titoli spagnoli? Siccome la cosa mi sembra d’un certo interesse, si può essere più espliciti?
Seconda. Non è la sede adatta, ma ve lo chiedo qui: nessuno si è cimentato nell’acquisto diretto di titoli di stato tedeschi? Come mai una cosa che sembrerebbe tanto interessante è caduta completamente nell’oblio? Io ne sarei interessato, ma mi sono arreso di fronte ad un tedesco/inglese tecnico di cui non sono riuscito a capire a fondo, come d’obbligo quando si parla di investire i propri sudati risparmi. I rendimenti saranno risicati, però compensati dalla loro, penso, indiscutibile sicurezza. Grazie e saluti a tutti.
per i bund tedeschi, hai dato un’occhiata a questo articolo?
Grazie Massimiliano per la tempestiva risposta.
Conosco bene quell’articolo, così come ho provveduto a stampare i pdf dei form d’iscrizione per studiarli con attenzione, ma, come dicevo, alla fine ho preferito lasciar perdere in quanto mi è sembrato di non capire a fondo la terminologia tecnica usata.
Per questo chiedevo se qualcuno non si fosse avventurato su questa strada, onde avere da lui
lumi su eventuali dubbi, sembrandomi l’investimento diretto in titoli di stato tedeschi sicuramente interessante. Qualcosa come a fatto luxor con i titoli austriaci, per capirci (tra titoli di stato tedeschi ed austriaci mi sembrerebbero i primi quelli di maggior interesse).
Nuovamente saluti e grazie.
@stefano
Non ci è dato di sapere chi acquista titoli del debito pubblico italiano o spagnolo. L’unico dato che viene fornito è la percentuale detenuta da estero o da mercato interno. Ciò, oltre ad essere poco trasparente(chi detiene il grosso del debito pubblico di uno stato con debito alto detiene la sua economia politica), non ci dà la corretta idea di ciò che avviene. Quindi sapere che i titoli sono stati venduti è una mezza buona notizia: significa che per ora quello stato non sarà in crisi ufficiale, o default tecnico, ma significa anche che potrebbe esserlo ma qualcuno copre. Questo qualcuno può benissimo essere la Bce che dopo recente meeting europeo si è resa disponibile a comprare titoli non collocati (anche bond ellenici). Va bene per sostenere momentaneamente il sistema, ma ribadisco, il sistema presenta punti di criticità , quindi sapere che un’asta è andata ok non significa che la crisi sia finita ma solo che una mano non invisibile ha operato. Tutto bene. Ma fino a quando?
qualkuno ha aperto un conto presso la banca di stato del cantone ticino??se si puo dirmi come si trova grazieee….
scusate,,,,ma nessuno è interessato a banca di stato???preferite banca migros,,,ma che differenza c e con il discorso dell euro ritenuta?????
Ciao, sarei interessato ad acquistare dei titoli di stato svizzeri e a tenerli depositati presso una banca svizzera. Qualcuno mi sa dire come devo fare, se si può, quale banca è meglio contattare e come contattarla, se è necessario accendere un conto corrente di un certo valore presso la banca ecc ecc. GRazie!
Ciao a tutti volevo sapere se qualcuno aveva aperto un conto presso la Cimbanque .
La loro promotrice mi ha detto che posso aprire un conto validitando la mia identità anche tramite webcam se non fossi in grado di recarmi fisicamente da loro.
La banca dovrebbe essere seria, è la stessa utilizzata in passato per nscondere fondi da parte di un noto personaggio italiano passato nei guai nella vecchia prima repubblica.
Grazie!
Volevo inoltre segnalare che su Swissquote ci sono dei commenti negativi secondo i quali i bonifici passano tramite la deutch bank in realtà e che non forniscono un codice iban proprio per questo motivo,è vero?
leggete qui:
http://www.talkgold.com/forum/r114670-.html
credo che non lo abbia aperto nessuno per via dei costi di gestione conto altissimi, mi pare 50 euro al trimestre, davvero troppi per un piccolo risparmiatore. E’ indiscutibilmente meglio Swissquote.
Ho letto a queto link http://www.quagliarella.com/tef46.html:
Per i conti correnti posseduti all’estero è prevista anche l’ipotesi di esonero dell’obbligo di compilazione del modulo RW nel caso in cui il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero, immediatamente e comunque entro il mese della maturazione, su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero.
Se e’ vero fisicamente che si attiva questa procedura?
Ne parliamo qui.
Ho sentito con Credit Suisse e UBS per l’apertura di un conto ma i costi sono esagerati sia per la gestione del conto sia per l’acquisto di titoli. Per la gestione del conto chiedono anche se hai pochi franchi o euro circa 50 euro all’anno e se hai un portafoglio titoli anche non gestito a loro quasi l’uno per cento sul valore dei titoli. Qualcuno può confermare?
Ho dimenticato uno zero, per la gestione del conto la spesa è di euro 500,00-
Mark ti confermo che le due banche da te citate hanno costi assurdi, tanto che su questo blog, ove trattiamo solo banche interessanti sotto il profilo delle condizioni, non le abbiamo mai prese in considerazione.
Nel caso di apertura di uno di questi due conti, Banca Coop o Banca dello Stato del Canton del Ticino, è possibile acquistare azioni o obbligazioni senza limiti o vi è una limitazione nell’acquisto di titoli per i clienti non residenti in Svizzera sul tipo di PostFinance che fa acquistare solo suoi prodotti, come detto molto gentilmente da Mauro Corradi.
si con loro è possibile. I limiti di Postfinance sono provocati dal fatto che non ha una licenza bancaria e in base alla normativa Svizzera ciò gli impone restrizioni nell’attività .
Ciao Mauro,
Massimiliano mi ha suggerito di chiedere a Te per alcuni chiarimenti.
Innanzitutto, mi riaggancio a quanto riportato nei sopra riportati interventi dal n.4 al n.6:
– relativamente alla Tua risposta al punto n.4, ritengo che, per il secondo anno, la sez. II vada compilata solo se si continuano a superano i 10.000 euro. Giusto? Nella sezione III, inoltre, si indica un unico valore cumulativo di 25 k (20 in entrata + 5 in uscita) o si devono utilizzare due righi diversi?
– relativamente al punto 6, se i due conti esteri solo nello STESSO stato (nel mio caso Malta) si possono accorpare i dati in un unico rigo, visto che lo stato estero è unico, anche se le due banche sono diverse?
Un’altro quesito:
ai fini della compilazione della sezione III, i prelievi ATM con carta di debito tipo bancomat, contano oppure, non essendo movimenti da conto a conto ma direttamente in contanti, non entrano in gioco?
Grazie
Arturo quando avete dei quesiti raccomando sempre di postarne uno solo per volta perché non ho il tempo materiale per scrivere risposte così lunghe. Vedrò comunque di darti risposte parziali un poco alla volta. Oggi ti rispondo alla prima: quando si rischia di saliscendere di anno in anno sopra e sotto i 10k io consiglio sempre compilare il modulo RW così da facilitare il compito ai controllori della AE ed evitare così poi eventuali noiosi avvisi di convocazione per chiarimenti. Nella sez. III poi non devi assolutamente cumulare i valori in entrata e uscita ma usare due righi diversi. Non avere paura ad usare i righi: meglio scrivere di più che di meno.
Grazie Mauro,
per la Tua iniziale risposta.
Ok, per il futuro … una domanda per volta!
Per questa volta, però, … pazienza …!
Resto in fiduciosa attesa!
Grazie ancora per la Tua disponibilitÃ
Arturo anche se i due conti esteri sono nello stesso stato io consiglio, seppure non ci siano istruzioni puntuali a riguardo, di elencarli distintamente perché, ripeto, nei confronti della AE è meglio essere il più analitici possibile così da evitare incomprensioni (per quanto possibile) che darebbero poi origine a sgradevoli avvisi di convocazione. Alle altre domande risponderò solo se prima mi spieghi un pò come hai aperto quei conti a Malta..(?!)
Ciao Mauro,
grazie per i Tuoi … iniziali chiarimenti.
Suvvia, fai l’ultimo sforzo, rispondi anche agli altri quesiti!!!
Scherzo, ovviamente, Ti accenno all’apertura dei conti a Malta: ho mandato una mail sia a Hsbc che a Bov; mi hanno rapidamente risposto, così come puntualmente hanno risposto a tutte le ulteriori 10.000 richieste di delucidazioni da parte mia! Se vuoi, Ti posso indicare, magari, al momento, su email Tua personale, gli indirizzi dei due funzionari con cui ho avuto i contatti.
Mi hanno mandato tutta la modulistica via email ed ho aperto i conti spedendo loro i moduli compilati. Contrariamente a quanto mi avevano detto, Hsbc molto più veloce e … informale rispetto a Bov, leggermente più burocratica, ma, in ogni caso, molto scrupolosa e chiara. Per l’autenticazione dei pochi documenti, è sufficiente la firma ed il timbro del responsabile della tua banca in Italia.
Non scendo, al momento, in ulteriori dettagli, in quanto so che Massimiliano dovrebbe trattare a brevissimo l’argomento, con una specifica recensione; non mi sembrerebbe corretto anticiparlo. Sono certo che ne converrai.
Io ho fatto la mia parte …
… adesso fai tu la tua …!!!
Con un gran sorriso (quasi una risata) ti saluto affettuosamente e ti ringrazio sempre per il tuo aiuto.
Ciao e buona giornata
Davvero fantastico quanto mi scrivi sulla tua esperienza maltese a distanza. Per quanto concerne l’ultimo quesito io sconsiglio sempre prelievi in contante o utilizzo di carte sui conti esteri perché, in carenza di istruzioni precise a riguardo da parte della AE, diventa problematico gestirli. I conti esteri per un privato devono avere solo funzione di deposito fruttifero, evitare altre tipologie di utilizzo per non complicarsi la vita. Se non si indicano questi movimenti nella sez. III poi succede che i conti non tornano nel raffronto con la sez. II, e il funzionario della AE che controlla ti deve mandare un avviso di convocazione per capirci meglio. Occhio quindi, guai a prendere alla leggera un conto estero perché i rischi possono essere salati.
Grazie Mauro,
per le puntuali e chiarissime risposte. Ne trarrò le dovute cautele. Aveva davvero ragione Massimiliano a suggerirti come il massimo esperto sul tema. Grazie di cuore.
Solo su un punto sono in leggerissimo disaccordo: io ho aperto due conti INfruttiferi, in quanto al momento non mi interessava un guadagno, bensì creare i presupposti per eventuali (molto eventuali, al momento) eventi futuri.
Inoltre, nel momento in cui uno non abbia nulla da nascondere e faccia tutto in piena regola, nel rispetto delle leggi ed alla luce del sole, ritengo che NON debba avere timore ad utilizzare, ad esempio, la carta di debito. Hai ragione quando dici che, magari, qualche funzionario di AdE può rompere le scatole. Ma credo che uno abbia tutti gli elementi per dare le necesarie delucidazioni.
Dico questo perchè, a mio parere, io devo sentirmi libero, se vado da turista a Malta, di utilizzare il bancomat (si chiama diversamente, ma è quello) come meglio ritengo. E devo sentirmi libero di utilizzarlo anche in Italia, se voglio utilizzarlo per prelevare MIEI soldi, lecitamente detenuti. D’altra parte, nello “statement”, l’estratto conto, o una qualsiasi stampa dei movimenti fatta anche da casa, risulteranno anche queste eventuali operazioni e AdE … si può attaccare al tram …!
Buongiorno a tutti. Vi scrivo per segnalarvi due cose. Ho preso contatto e incontrato un consulente della Banca di Stato del Canton Ticino: mi premeva chiedegli se i depositi presso la banca sono garantiti illimitatamente dallo stato. Mi ha detto essere garantiti fino ad un importo di 150.000 CHF.
Tornando, mentre stavo passando il confine a Chiasso, ripeto, tornando, sono stato fermato dai finanzieri italiani. Prima hanno controllato baule, crustotto, guardato con la pila sotto i sedili. Poi mi han fatto vedere un foglio in cui era scritto che si possono portar con sè massimo 10.000 Euro e chiesto se ne ero a conoscenza: ho risposto ovviamente di sì. Fattomi accomodare in una saletta mi han fatto aprire borsello, portafogli, controllata ogni carta di questo (compreso un foglietto con gli auguri di buon compleanno di mia moglie) ed infine fatte svuotare tutte le tasche. Lo stesso ha dovuto fare mia moglie prima di me. Visto, ripeto, che stavo tornando mi chiedo, e chiedo un vostro parere, che senso ha tutto ciò?
grazie per la tua testimonianza.
probabilmente controllano anche in ingresso, perché nulla vieta di credere che tu possa essere un cosiddetto “spallone” che riporta dei capitali per conto terzi.
I doganieri italiani, quando ti fermano, ti fanno le pulci nel vero senso del termine. Un altro lettore che si era recato in Svizzera per aprire il conto a Postfinance ci raccontava che gli aprirono e fotocopiarono addirittura la busta contenente il pin. Che dire? Portiamo pazienza, in Italia ce ne vuole tanta, lo sappiamo.
mauro e massimiliano…..possimao aggiungere anche il liechtenstein x l’apertura di un conto di risparmio….non hanno costi di gestione , si possono sottoscrivere obbligazioni dellla banca tassate al 4%,fondi e altri prodotti,,,,l’unico problema il riconoscimento da afre in filiale a lugano….non penso sia un abruttta banca..LGT BANK dellla famiglia regnante del liechtenstein…fatemoi sapere qualcosa graziee,,
La banca è senz’altro interessante, fammi sapere però dove hai trovato indicazioni circa l’assenza di costi di gestione.
ho scritto direttamente alla banca e siccome parlano anche in italiano come puoi vedere nel sito dellla stessa mi ha risposto dicendomi che non ci sono spese di gestione, e non è necessario nessun importo minimo per l apertura….poi mi ha inviato un folgio con tutti i tipi di conti sottoscrivibili,è possibile aprire conti in dollari-franchi-euro–gli inetressi non sono molto alti perchè si aggirano intorno allo 0,50% poi dipende dalla cifra comunque poi si possono sottoscrivere diversi prodotti…tipo obbligazioni dellla banca che rendono bene(pagando solo 4% di imposta) e poi altri prodotti,,,,chissa che reating ha questa banca??
Il 4% di imposta ha significato solo per coloro che ci portano i soldi in modo illegale, per chi ce li trasferirebbe in modo legale bisognerà sottoscrivere l’opzione per lo scambio di informazioni fiscali per cui non ti applicherebbero alcuna ritenuta in quanto ci pagherai le imposte direttamente in Italia. Quello che però più ha significato è conoscere il tasso delle loro obbligazioni, presumibilmente bassissimo, al massimo uguale a quello della BCEE.
@nico
se ti è possibile, inviami il documento che ti hanno mandato così iniziamo ad approfondire le loro offerte. puoi scrivermi a
massimiliano#brasile@piccolorisparmio#eu
sostituendo il punto al posto del #
x mauro….ci sono le obbligazioni di cassa che rendono qualcosina meno delle BCEE tipo 2anni-1,8750%,3anni-2,00%,4anni-2,1250%….poi ci sono le obbligazioni emesse dalla banca tipo:LGT FIN 2,25% scadenza 10.02.2014—LGT FIN 2,00% scadenza 18.05.2012…..premetto che è tutto gratuito dal deposito titoli allo stacco cedole e conto risparmio…poi si possono sottoscrivere anche i fondi della banca stessa…inoltre sulle cedole si paga un aritenuta del 4%…..
QUALCUNO DI VOI HA APERTO UN CONTO PRESSO BANCA STATO ??…COME VI TROVATE??
tra tutte le incognite, nessuno ha paura che l’euro possa diventare carta straccia?
personalmente la vedo altamente improbabile, anche perché i primi a credere nell’euro sono i tedeschi.. semmai potrebbe essere più probabile uno split dell’euro.
In caso di split dell’euro, gli euro tenuti in Svizzera da un residente in Italia, come verranno convertiti?
ottima domanda. ce lo chiediamo da tempo e non mi è chiaro personalmente se prevarrà il discorso di bilancio della singola banca (che se diversifica può prescindere dall’origine di tali euro) o di questioni finanziarie legate a accordi bilaterali in base ai quali potrebbero essere convertiti in funzione della residenza del risparmiatore.
Ma accordi bilaterali ancora da fare immagino: si avrebbe dunque il tempo di convertire in altra valuta, penso.
mi sai dire che rating hanno banca dello stato del canton ticino e postfinance svizzera?pensi che siano più sicure di una banca italiana o anche qui non c’è da stare troppo tranquilli ?
Banca Stato AA- / negativo ( http://www.bancastato.ch/bancastato/Area-media/Novita/Ultime-novita/Rating.html ), mentre per PostFinance garantisce direttamente lo Stato quindi tripla A ( vedi alle garanzie, http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html ).
Link molto interessanti e li leggerò attentamente,una considerazione però che ho notato è che bancastato dice di essere garantita direttamente dallo stato e quindi dovrebbe avere la triplo A ma soprattutto postfinance che dice di avere la garanzia non scritta ma implicita dello stato ( e mi sta bene) sul suo sito scrive questo “La garanzia statale per PostFinance non è menzionata espressamente da alcuna legge: si parla quindi di una garanzia statale implicita o di fatto. La nuova Legge sull’organizzazione delle poste prevede una graduale soppressione della garanzia statale implicita” e dice sarà il parlamento a decidere.
Cosa significa a livello di garanzie per chi investe su un conto e-deposito in postfinance,come cambierà e quando pensano di farlo.
tutti e due gli istituti mi hanno fatto una buona impressione e come interessi più o meno cambia poco,ma ti chiedo,per uno come me che cerca innanzi tutto se possibile di ripararmi da un eventuale default dell’italia e soprattutto la solidità dell’istituto che sceglierò,secondo la tua esperienza quale dei due da più affidamento .grazie
la differenza tra le due banche è che PF anche se verrà parzialmente privatizzata resterà sotto il controllo della federazione. questo mi pare da solo un motivo per preferirla alle altre dal punto di vista delle garanzie.
aggiungo che dal punto di vista delle garanzie, in Svizzera non si distingue tra conto corrente, conti di deposito o obbligazioni di cassa, ma si fa sempre riferimento agli “averi in conto” associati al cliente e sugli stessi viene riconosciuta una garanzia per così dire uniforme.
dal punto di vista del default eventuale non farei invece distinzione tra i due istituti: sicuramente diversificano le proprie valute su tutta l’eurozona e vedo improbabile che sarebbero in difficoltà.
in caso di default dello STATO ITALIANO se io ho una parte dei miei risparmi sul conto e-deposito di postfinance o bancastato ,quest’ultimo ( lo stato italiano) siccome io sono italiano, può congelarmi il conto in svizzera e prelevarmi dei soldi come farebbe sul conto che ho in banca in italia?oppure quelli in svizzera non può requisirmeli e sono al sicuro?il mio non è un tentativo di sfuggire a eventuali patrimoniali ma di proteggere almeno una parte di quello che messo da parte lavorando.grazie
non ci sono al momento accordi in tal senso con la Svizzera da parte di nessuno stato al mondo (eccettuando le liste di evasori a disposizione di fisco americano e tedesco e gli accordi per prelievi forzosi con gran bretagna e germania).
quindi nulla potrebbe fare lo Stato in caso di default su beni che hai in Svizzera, a meno di richiedere a te di rimpatriarli o versarne una percentuale.
molto bene,e se con la mia banca in italia compro qualche bund tedesco,anche questi sono salvi da un eventuale default italiano oppure me li possono requisire?
sulla carta, il tuo deposito titoli dice che i tuoi soldi sono impegnati in Germania… ma in caso di default chi ti assicura nulla? penso sia molto meglio gestirli in un conto titoli estero.
grazie
Quello che dice il sig. Brasile è corretto ma al momento in tutti i casi di default negli ultimi 50 anni i titoli esteri detenuti in banca non sono stati mai toccati, ultimo esempio la Grecia.
costi di bancomat, prelievi da bancomat all estero viasa, e limiti di utilizzo
basta dare un’occhiata ai siti, molto chiari e semplici da navigare
http://www.bankcoop.ch/it/index/privatkunden/karten.htm
http://www.bancastato.ch/prodotti/rapido/Carte.html
Ma scusate, se uno apre il conto in CHF e il franco torna a 1,80 si perde circa il 40% dei propri risparmi!!
il rischio di volatilità c’è, tuttavia la BNS lavora a tempo pieno per mantenerlo a 1.20 e chi sceglie il conto in valuta lo fa perché non si fida dell’euro.
Ma scusate, mi domando…per un ragazzo di 18 anni che comincia a lavorare e ha bisogno di un conto corrente per depositare lo stipendio, come fa ad aprirlo se chiedono una giacenza di tra i 10.000CHF e i 50.000CHF?
non vorrei toccare un tasto dolente, ma da colloqui intercorsi con una multinazionale svizzera ho appreso che lo stipendio per un neolaureato che entra nel mercato elvetico tipicamente guadagna almeno l’equivalente dei nostri 2500 euro al mese. poi chiaramente la situazione varia da cantone a cantone.
uguale identico a quanto è successo a me e a mio padre! 😉 ciao
Un conto in Svizzera ,è visibile dal fisco Italiano?