Aprire un conto in Belgio (2):<br>Monte Paschi Belgio
Scritto da Massimiliano Brasile
18 Ottobre 2010 | Conti Correnti
Ringrazio ancora una volta Michelangelo per la segnalazione!
Non è la prima volta che capita di incontrare offerte estere collegate a banche italiane (un esempio su tutti, Unicredit in Russia), tuttavia è certamente la prima volta che parliamo di un’offerta che con qualche riserva è possibile aprire anche da remoto a rispiarmiatori italiani, con il vantaggio di potersi interfacciare a una banca il cui personale è in grado di parlare in italiano.
Si tratta di aprire un conto corrente e un conto di deposito a distanza presso la filiale belga della Monte Paschi di Siena, denominata Monte Paschi Belgio.
Le offerte sembrerebbero riservate ai soli residenti in Belgio, tuttavia grazie a uno scambio di corrispondenza è emerso che è possibile anche agli italiani sottoscriverle ed è possibile farlo a distanza, effettuando un riconoscimento tramite una qualunque agenzia MPS (o in alternativa un’ambasciata o un consolato).
Per quanto riguarda il conto di deposito, viene proposta l’offerta chiamata Paschi Plus che riconosce al risparmiatore l’1,20% di interesse cui si aggiunge uno 0,30% di fedeltà dopo 12 mesi dall’apertura raggiungendo quindi l’1,50%.
Il conto di deposito va associato obbligatoriamente a un conto corrente e la filiale propone Paschi Easy (in euro), un conto che risulta gratuito a patto che sia rispettata una delle seguenti condizioni:
- venga effettuato almeno un accredito mensile in conto tramite bonifico
- il saldo del conto sia di almeno 2500€
Nel caso non fosse rispettata una delle due condizioni, vengono applicati i costi del conto Paschi Basic che ha un canone annuo di 12€. Va inoltre osservato che per saldo inferiore a 2500€ non vengono riconosciuti interessi in conto, pari allo 0,10% annuo.
Per quanto riguarda gli altri costi e servizi principali:
- va acquistato un Digipass (token) per 40,00€ una tantum per l’accesso online (Paschiweb);
- sono previste due carte bancomat gratuite associate al conto (per queste tuttavia la Banca si riserva di rilasciarle solo quando si abbia la residenza in Belgio);
- online è possibile movimentare al massimo 5000€ per transazione per un massimo di 50000€, mentre allo sportello è possibile movimentare al massimo 50000€ con un costo di 1€ per operazione
- in modo del tutto opzionale può essere collegata al conto una polizza vita con un costo di 6€ annui
Per tutti i dettagli far riferimento al riepilogo delle condizioni applicate (solo in francese purtroppo).
Eccettuando il costo del Digipass, l’accoppiata Paschi Easy / Paschi Plus rappresenta a mio parere un’ottima alternativa alle offerte di Keytrade e inoltre la polizza vita inclusa e la possibilità di dialogare in italiano sono evidentemente sostanziali valori aggiunti, nonostante i minori tassi applicati.
18 Ottobre 2010 | Conti Correnti
Tags: belgio, keytrade, monte paschi belgio, monte paschi di siena, mps, polizza vita, unicredit
Ciao Max, ti scrivo qui sul sito più che altro a beneficio degli altri lettori, visto che te ne ho già parlato per mail: a me, dopo alcune mail di corrispondenza con un’impiegata della MPS Belgio, non è stata richiesta l’autenticazione presso una filiale Italiana, quindi la procedura sarebbe stata ancora meno burocratizzata.
A quanto mi ricordo, si accontentavano dell’identificazione a distanza (invio di tutti i documenti per posta, senza necessità di autenticarli, con recapiti telefonici a cui essere ricontattato).
Va detto che mi sembravano impreparati per una richiesta di apertura conto a distanza, segno che la mia era per loro forse una richiesta mai giunta prima.
Non escludo quindi che abbiano poi “studiato” la vicenda e “affinato” la procedura.
Non ho acceso il conto con loro perchè è di nuovo uscita l’offerta Keytrade Booster, su cui mi sono diretto, ma non escludo di poterlo fare in futuro, perchè poter corrispondere in Italiano è semrpe un vantaggio, inutile negarlo.
Certo, come ho detto anche all’impiegata (molto gentile tra l’altro) con cui ho interagito, assai meglio sarebbe se fosse possibile sottoscrivere l’offerta BMP Top, che ha tassi assai più vantaggiosi, ma purtroppo per ora niente.
Speriamo che in futuro ciò diventi possibile.
grazie dell’integrazione.
per dovere di cronaca ho riportato la modalità che prevedono sul sito istituzionale, tuttavia spero che diano ufficialmente conferma del metodo semplificato di riconoscimento in seguito (che poi, insisto… ormai con un bonifico o un RID possono ottenere tutte le conferme che vogliono).
Buongiorno Sigr. Massimiliano Brasilee.
Mi chiedevo pero’ che senso poteva avere aprire un Conto in Belgio che come stato non vanta Condizioni Debitorie tanto migliori rispetto all’ Italia, inteso come sicurezza per escludere eventuali Default di Stato.
Grazie per la risposta.
buongiorno Roberto (spero possiamo darci del tu).
grazie per la domanda, che mi permette di fare una precisazione: come indicato nelle Avvertenze a fondo pagina, le informazioni che forniamo e le recensioni che facciamo vanno prese con la dovuta cautela. I lettori del sito sono interessati alle offerte rese disponibili dal mercato e dalla moneta unica, tuttavia è chiaro che vanno analizzati pro e contro tra cui ovviamente ricade il rischio paese in cui viene erogata l’offerta stessa. se dai un’occhiata alla pagina dei Conti esteri, ti renderai poi conto che le recensioni non sono basate tanto sulla stabilità di una particolare nazione, quanto piuttosto alla disponibilità dell’istituto di credito ad accogliere risparmiatori stranieri, in particolar modo italiani.
premesso questo, per provare a rispondere in modo adeguato alla tua domanda, vorrei far presente che il Belgio, nonostante l’attuale situazione economica (e soprattutto politica) instabile, rappresenta uno stato di riferimento per gli investitori: dati i recenti aggiornamenti, relativi alla caduta del segreto bancario e quindi alla maggior trasparenza nei confronti delle transazioni internazionali, è sicuramente uno stato da considerare e rivalutare a mio parere. poi ovviamente ognuno deve fare le sue valutazioni.
nel caso in cui ci si debba trasferire poi dall’Italia al Belgio, si avrebbe la possibilità di avere un c/c già operativo che è possibile gestire (parlo per il lato burocratico) in entrambi gli stati, grazie all’origine italiana dell’istituto. se parliamo di default, ovviamente il discorso cambia: nel caso di crollo italiano, immagino che la MP Belgio verrebbe congelata nel caso la MPS fosse nazionalizzata.
spero non tanto di averti risposto in modo esauriente, quanto di stimolare questa interessante conversazione e approfondirla con gli altri.
Grazie per l’ esauriente risposta.
A presto!!
P.s.
Il tu e’ sottointeso, ma essendo la prima volta che mi rivolgevo a te non volevo essere scortese!!
Grazie ancora e a presto!!!
quindi in caso di nazionalizzazione,,i risparmi verrebbero congelati,,,e in caso di uscita dall euro verrebbero ocnvertiti in euro 2 oppure no???grazie
Ciao a tutti.
Provo, con gli scarsi strumenti conoscitivi che ho, ad intervenire nell’interessante discussione.
Allora, è vero, i dubbi espressi da Roberto sono più che legittimi: il Belgio ha un rapporto deficit PIL non certo entusiasmante, anche se non drammatico come quello Italiano, e quindi verrebbe da chiedersi perchè investire lì:
http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_di_stabilit%C3%A0_e_crescita
Be’, oltre a quanto già detto da Massimilianio, io credo che in questi casi sia la storia ad insegnare qualcosa: il Belgio è uno dei pochi stati al mondo che, negli ultimi 210 anni, non ha mai avuto default o rinegoziazioni del proprio debito estero:
http://www.investireinformati.com/approfondimenti/default-degli-stati-sono-sempre-accaduti/
Credo che qualcosa voglia pure dire.
Non dimentichiamo poi che il Belgio è un po’ il cuore politico dell’Europa. Bruxelles è lì, e io penso che a livello politico sarebbe considerato inaccettabile avere la propria capitale (perchè sì’, bisogna sforzarsi di considerarci Europei, prima di ogni altra cosa…)in uno Stato “fallito”.
Per ciò che riguarda un eventuale fallimento della Monte dei Paschi, io immaginerei uno scenario differente da quello tratteggiato da Massimiliano. Secondo me, se fallisse la “casa madre” Italiana, i risparmi in belgio sarebbero a sicuro e accessibili comunque, perchè inseriti in
QUEL sistema bancario. Io credo che la filiale belga verrebbe poi comprata da un gruppo bancario francese o belga e continuerebbe ad operare senza troppi problemi.
Chiedo scusa per il post frazionato ma non l’ho fatto apposta!
che ne dite di guardare la classifica stress test itliana ed europea per vedere la patrimonializzazione di MPS?
la base cor tier per superarlo era del 6% e già abbiamo criticato i parametri, ma per ora consideriamoli.
la Mps supera con 6,2%. Se guardiamo ad altre banche come unicredit oltre il 7% se non addirittura le francesi che superano il 9% di cortier1, ci rendiamo conto che pur superando il test di poco, la patrimonializzazione in caso di shock è inferiore ad altri istituti.
Questo lo segnalo solo per rendere consapevoli i lettori, del resto nulla di nuovo poichè tali notizie le ritrovate in tutti o quasi i mass media di fine luglio.
quindi i risparmi in belgio,in caso fallisse la csa madre dovrebbero essere al sicuro??come s euno investisse in keytrade belgio???grazie..
@Michelangelo/Nicola
io ho sempre in mente come è andata a finire con Kaupthing Edge (e Mauro ne sa qualcosa): fallita l’Islanda hanno bloccato tutte le filiali in Europa (inclusa la Svizzera e il Belgio) congelando i conti dei risparmiatori. tuttavia anche a me è venuto in mente lo stesso pensiero di Michelangelo sulla “capital” politica che si trova lì… in caso di guai certamente farebbero di tutto per tenere a galla l’economia belga.
@Barbamamma
se capisco bene il ragionamento, intendi dire che MPS non supererebbe in modo sereno uno shock economico?
@massimiliano:secondo lo stress test lo supererebbe di poco. Ma sappiamo di cosa parliamo no? Lo stress test ipotizza scenari secondo me ben distanti dalla realtà . Comunque la mia considerazione era solo per rendere consapevoli e far riflettere su aspetti diversi nella scelta di una banca che non siano solo il fatto che parlino italiano che è certo un plus ma ai fini del risparmio ritengo opportuno chiarirsi le finalità per le quali si portano i capitali all’estero e se le banche scelte possano rispondere pienamente a queste finalità . Valutato questo la scelta è ovviamente libera e certamente è così poichè l’Europa è piena di banche che sono a loro volta piene di correntisti.
@Nicola.
Molto brevemente: secondo me sì. C’è il loro fondo di garanzia di tutela dei depositi che garantisce fino a 100.000 euro. Io comunque non credo ad un fallimento della MPS come si è verificato per la Kaupthing Edge. A parte la differente solidità del gruppo, va detto che secondo me, in caso di crisi della MPS, la banca comincerebbe a recuperare denaro, ed una delle prime mosse sarebbe probabilmente vendere le sue succursali estere, quindi credo che la MPS Belgio verrebbe comprata da un grosso gruppo bancario di quelle parti (Francese o Belga).
@Barbamamma
I dati di MPS non mi sembrano tanto malvagi. Voglio dire, si tratta pur sempre di una delle banche più capitalizzate, e con una situazione manageriale meno “problematica” di quella di Unicredit, giusto per fare un esempio, in cui la partitocrazia Italiana ha fatto la sua solita parte di cancro che tutto corrode…
Questa è un’opinione mia per carità , però io, parlando di scenari catastrofici, mi fiderei più a tenere il mio gruzzoletto in una banca collegata alla MPS che non in una collegata alla Unicredit.
@michelangelo: non so da cosa quali dati statistici o informazioni derivi il suo ragionamento. Se parliamo di capitalizzazione lo stress test europeo dimostra che unicredit è migliore di mps(non lo dico io quindi); se parliamo di banche e partitocrazia o lobby, direi che non se ne salva nemmeno una in Italia, da Unicredit ad Mps (ricordo le vicende P2).
Ad ognuno la scelta di dove mettere il proprio denaro. Con questo non indendo mica ipotizzare fallimenti, ci mancherebbe, intendo solo sottolineare attenzione e senso critico documentato da dati e notizie ufficiali. Quanto alle ipotesi di crisi di una qualunque banca, eviterei di fare fanta finanza, nessuno può davvero ipotizzare le mosse che quella banca o quel sistema o quello Stato potrebbero fare. Meglio cercare banche che ci diano più sicurezza piuttosto che ipotizzare scenari in caso di crisi, perchè davvero abbiamo visto anche in Usa, dipende da situazione a situazione, da banca a banca, alcune le hanno fatte fallire, altre le hanno salvate.
Mi sono evidentemente espresso male. Il mio ragionamento era: anche se la Unicredit è più capitalizzata di MPS, io mi fiderei più di MPS.
Dico ciò dando un’occhiata alle ultime vicende della Unicredit. Voglio dire: a quanto pare hanno sbattuto fuori Profumo in gran parte perchè era poco accomodante nei contronfti della Lega (che, come tutti i partiti, vuole propri uomini a capo di banche, ospedali, asl etc. etc.).
La MPS inoltre, è meno esposta di altre banche con i paesi cosiddetti PIGS:
http://oddo.blog.ilsole24ore.com/finanza_e_potere/2010/07/unicredit-e-intesa-sanpaolo-ecco-lesposizione-nelleuropa-dellest-delle-due-maggiori-banche-italiane.html
Fatta questa doverosa premessa, ci tengo a dire che io non ho conti alla MPS e non ci lavoro (giusto a scanso di equivoci).
😀
ok , ora mi è più chiaro. Bravo, per capire una banca e un sistema bisogna capire chi c’è al vertice,prima ed ora, e poi capire gli investimenti.
Su Unicredit è corretto verificare i movimenti della dirigenza, così come lo è su Mps sapere di chi era la tessera 521 della loggia P2 (ti anticipo wikipedia, è Giovanni Cresti, ex DG di Mps).
Ma se guardiamo bene, troviamo dirigenti di banche nello Ior, ecc..
Ma anche in grandi banche estere notiamo ad esempio che ci sono strani movimenti: forse avete notato che la Goldman sachs aveva venduto le azioni Bp guarda caso prima della notizia del disastro (e del crollo azionario di Bp); e guardacaso il presidente di Goldman sachs int era fino a poco prima il presidente di Bp.
Queste sono le banche, il vero potere che muove il mondo, non Obama, non i partiti, welcome to the reality 🙂
Ho scritto un post e mi si è cancellato perchè non avevo inserito il codice captcha. Grrrrrr!
Lo riassumo:
Barbamamma cercare di capire i “magheggi” politici che si muovono dietro una banca è l’unico modo davvero consapevole che ho io per capire se una banca è seria o meno. Fidarsi degli uffici stampa delle banche stesse o dei proclami dei vari politici non fa certo per me! E anche i giornali non è che facciano davvero informazione in Italia.
Io credo di avere due timori comuni a tanti altri qui nel sito: 1) Una patrimoniale come quella di Amato di inizi anni ’90 (molto probabile); 2) Un tracollo del sistema Italia (improbabile ma non troppo secondo me).
La soluzione che io ed altri qui abbiamo trovato è stata spostare parte dei propri risparmi in maniera onesta e trasparente all’estero.
Del resto, se una banca europea mi offre rendimenti più alti di una banca Italiana e mi dà idea di solidità e serietà come e più di quella Italiana, perchè non ne devo approfittare? Voglio dire, siamo o non siamo in Europa? da consumatore avrò pure il diritto di rivolgermi a chi mi fa le migliori condizioni?
Quindi, per tornare all’argomento del post, se io fossi un correntista MPS Italiano non ci penserei due volte a spostare i miei risparmi sulla MPS Belgio: mi darebbe interessi più alti e sarebbe pure meglio garantita della sua sorella Italiana.
E se fossi un piccolo risparmiatore con dei soldi da mettere su un conto e dovessi scegliere tra Unicredit e MPS, a parità di condizioni, opterei per la MPS.
Sarò magari un inguaribile “naif”, però tendo a fidarmi di più di una banca che ha più di cinque secoli di storia, che nasce come banca cattolica per i poverelli, che ha una buona parte della proprietà in mano a cooperative e che comunque all’estero si è radicata in Stati solidi.
Che poi nei cda delle banche Italiane ci siano spesso individui quantomeno discutibili nessuno lo mette in dubbio. Io ci vedo un altro buon motivo per far “emigrare” i miei sudati guadagni all’estero. 😀
quindi mi sembrate poco convinti sull’apertura di questo conto…..a proposito qualcuno conosce cosa è successo in grecia alle banche?se sono fallite o se sono state nazionalizzate, e quelle banche che avevano conti all’estero come si sono comportate su tali conti…grazie
Nicola io non ho affatto detto che non sono convinto. Anzi!
Al momento ci sono secondo me offerte più convenienti e quindi ho dirottato la mia attenzione su quelle, anche perchè non ho mica un miliardo da investire, ma in futuro non escludo affatto di poter aprire un conto alla Monte dei Paschi Belgio, soprattuitto se permetteranno di aprire il deposito Top, che per adesso è riservato solo ai residenti in Belgio.
Per ciò che riguarda la Grecia, le banche non sono state nazionalizzate. Che io sappia nessuna delle maggiori banche è fallita e non so cosa abbiano fatto quelle esposte all’estero.
Il governo ha varato una serie di misure draconiane (del resto Dracone era greco…) per rientrare dal deficit, ma sui risultati si dovrà aspettare a lungo, e francamente non mi sento molto ottimista.
Nicola, ti aggiorno sulla situazione delle banche greche con un articolo del sole24h.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2010/crisi-grecia/approfondimenti/grecia-banche-crisi-fondi.shtml?uuid=c4eaaad8-42e0-11df-bf88-fcd0de901962
Preciso che le banche greche sono tecnicamente fallite, ma vengono tenute in vita solo da fondi pubblici. Idem per la Grecia del resto (in questo caso fondi europei). Ovviamente sono opinioni personali,certo basate su dati economici, ma non confermate da fonti ufficiali (finchè non dichiarano ristrutturazione del debito il domino resta in piedi con sostegni notevoli). La politica si muove lentamente. In Argentina dopo 3 anni di fortissima crisi e dopo ristrutturazione del debito interno furono bloccati i conti, quindi se la Grecia è ancora “viva” non hanno motivi ufficiali per bloccarli. Per ora.
Scusate la domanda, ma aprendo un conto corrente con il Monte Paschi Belgio implica un collegamento diretto con l’Italia?
Intendo: se io ricevo soldi su quel conto, questi soldi vengono immediatamente comunicati automaticamente alla banca d’Italia pur essendo una banca in Belgio? Oppure La banca è autorizzata a comunicare le mie informazioni solo esclusivamente previa richiesta dello stato italiano?
È una curiosità che mi sono sempre chiesto, forse non ho mai capito come funziona bene la cosa.
Complimenti per il sito web, veramente utile e ben fatto!
Capitan Baracca non vengono comunicati tutti i tuoi movimenti ovviamente ma comunque, vista la cessazione del segreto bancario in Belgio, vengono comunicati gli interessi, che tu hai percepito sul quel conto, alle autorità Italiane, affinchè queste ultime possano controllare se tu li hai correttamente dichiarati in denuncia dei redditi.
io lavoro da 18 anni in mps e francamente non so più cosa pensare del sistema bancario italiano..per quel che riguarda noi, i 500 anni di storia e quel briciolo di etica che conservava il ns gruppo ce lo siamo “bruciato” negli ultimi 9 anni..menomale che nelle Filiali esistono ancora delle Persone che hanno voglia,magari pagando in termini di carriera, di guardare in faccia i clienti e cercare di fornire consulenza sulla base dei LORO bisogni.parlando con colleghi di altri istituti, mi dicono che la situazione sia la medesima…capisco di non aver risposto a nessuno dei vostri quesiti, scusate lo sfogo…
questo di marco è lo sfogo di un addetto ai lavori che ci conferma quanto già sappiamo: in materia di investimenti diffidare in modo assoluto dei consigli dei sedicenti consulenti bancari.
@marco: hai sottolineato il LORO, scrivendo dei clienti. La consulenza è diventata vendita, con budget e premi “produzione”.
Salve, da 9 mesi a questa parte c’è stata qualche altra novità su questa banca?
Grazie
Un’ulteriore indicazione oltre a Monte Paschi Belgio. Per esperienza personale, ho scoperto la filiale in Belgio (Anversa) di una banca (giuridicamente “olandese”, anche se il pacchetto azionario è in mano a una società turca) i cui depositi sono comunque garantiti dal fondo interbancario dei Paesi Bassi (Amsterdam). Questa banca apre da remoto a italiani, purchè abbiano un altro conto in Belgio (esempio: chi ha già Keytrade, Monte Paschi Belgio o Fortuneo Belgium).
Si tratta di Credit Europe http://www.crediteurope.be (banca presente anche in Germania, Olanda e altri paesi europei). Anche se il sito della filiale belga è in lingua francese e in lingua fiamminga, si può corrispondere via email in inglese. Stando a quello che si legge su alcuni siti di finanza tedeschi (e di altri paesi), l’unico problema sembrerebbe essere che hanno un servizio clienti non sempre all’altezza e che quindi, quando i depositi vincolati scadono (presso questa banca vengono rinnovati “automaticamente” per un uguale periodo in assenza di istruzioni diverse), bisogna appunto dare istruzioni di non-rinnovo per scritto (non per email) e conservare una prova di questo da esibire in caso di contestazioni. E poi, come per tutte le banche estere, è sempre opportuno far presente con molta chiarezza che si è “non-residenti” (affinchè non applichino, per errore, le ritenute locali agli interessi in pagamento; dopo diventa una scocciatura farseli stornare).
Naturalmente, il fondo interbancario di tutela dei depositi olandese copre -come quelli di quasi tutti i paesi europei- fino a 100.000 euro (non oltre)
grazie per questa interessante segnalazione!