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Aprire un conto all’estero: Malta (2)

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29 Novembre 2011   |   Conti Correnti

Aprire un conto all’estero: Malta (2)

Abbiamo parlato da poco della possibilità di aprire un conto da remoto nell’isola di Malta, piccolo stato dall’invidiabile solidità economica.

Sempre sulla stessa piazza finanziaria, ci andiamo ora ad occupare di un’altra banca: National Bank of Greece.

La banca in questione è la filiale maltese del primo e più importante istituto bancario greco, fondato nel 1841 e che, fino al 1928, ha avuto il privilegio di stampare le banconote greche, prima che fosse fondata la Banca di Grecia. Si tratta di una banca quotata alla borsa di Atene e a quella di New York. E’ insomma una banca che vanta una lunga ed interessante storia alle spalle.

La banca in questione è regolarmente autorizzata dalla Financial Service Authority di Malta ad operare nel settore creditizio, come può ricavarsi dalla copia conforme della sua licenza.

Sebbene si tratti di una banca greca, che quindi dà qualche giustificato motivo di preoccupazione, va sottolineato che stiamo qui parlando della sua filiale maltese, che aderisce al fondo interbancario di tutela dei depositi dell’isola in questione. Si tratta quindi di una banca incardinata in un sistema economico più affidabile di quello greco.

Ma veniamo alle offerte della banca, che offre un variegato quadro di conti di deposito vincolati, tutti a costo zero.

Come può leggersi, le offerte fanno riferimento ad orizzonti temporali diversissimi: si va da pochi giorni ad un anno, e con interessi, per i depositi in euro, piuttosto alti: fino al 6.10% annuo.

Da tener presente che è possibile aprire il conto anche in franchi svizzeri, dollari americani o lire turche.

Gli interessi sono sempre calcolati su base annuale e, alla scadenza del termine, si può scegliere se rinnovare il deposito per periodi differenti, oppure vedersi accreditati sul conto “predefinito” i soli interessi o tutta la somma.

Per l’apertura del conto, va compilato il form a questo indirizzo. Si compila quindi un breve questionario al termine del quale verrà inviata, nella propria pagina di posta elettronica, una password.

Muniti di questa password, si dovrà tornare sul sito dove, in alto al centro della pagina, c’è scritto “I-Bank”. Si aprirà un menù a tendina con su scritto “account opening”. Si dovrà quindi cliccare su tale scritta.

Verrà richiesto quindi di compilare un nuovo questionario, contenente gli stessi dati del primo, più notizie aggiuntive soprattutto sull’origine dei propri fondi. Terminata tale procedura, si avrà quindi a disposizione il contratto pre-compilato in formato PDF, che andrà stampato, firmato ed inviato alla banca in questione, con allegati i seguenti documenti (gli ultimi due inviati via mail dalla banca):

  1. una copia del proprio documento di identità autenticata;
  2. una bolletta o altro documento su cui è riportata la propria residenza;
  3. il proprio codice fiscale;
  4. un documento denominato NBG Bank Malta Ltd. Waiver of Fraudulent Orders, che solleva la banca da responsabilità per ordini di bonifico fraudolenti (nel caso qualcuno usando le proprie credenziali ordini bonifici, ad esempio);
  5. le condizioni generali del contratto con la banca, contenute in un documento denominato NBG Bank Malta Ltd. General Terms & Conditions;

Nel caso si abbia intenzione di non vedersi applicata la ritenuta maltese sugli interessi, si dovranno dare in tal senso specifiche indicazioni alla banca, che chiederà di compilare un ulteriore documento.

La banca, successivamente, una volta valutata la posizione del potenziale cliente, comunicherà se la richiesta di apertura conto è stata accettata o meno. Se accettata, verranno inviate le coordinate del conto su cui inviare bonifici.

Alcune considerazioni credo sia necessario fare su quelle che ritengo essere delle “criticità” della banca in questione per chi, come il lettore medio di questo sito, non ha certo disponibilità economiche illimitate:

  1. c’è un deposito minimo iniziale di 10.000 euro, somma che intimorisce un piccolo risparmiatore (me compreso), alle prese con una banca in cui la lingua ufficiale di comunicazione non è la propria (visto che la corrispondenza può essere in inglese o maltese);
  2. non è disponibile Internet Banking, sicchè, una volta aperto il conto, sarà possibile solo consultare il proprio conto, ma non disporre bonifici online; i bonifici quindi dovranno essere disposti via mail o per telefono;
  3. sul contratto e sul sito non ci sono notizie chiare sui costi di apertura o gestione; tutte le notizie in tal senso mi sono state fornite da personale della banca per email; gli unici costi sono quelli per i bonifici in uscita, fissati univocamente in euro 30. Visto che tali costi non sono riportati da nessuna parte sul contratto, per assurdo è possibile che siano aumentati senza molte possibilità di controbattere, in considerazione del fatto che, sul contratto che si va a firmare, è scritto genericamente che se i costi non sono pattuiti tra cliente e banca, la banca applicherà le commissioni che le sono solite.

 

E’ insomma una banca che sembrerebbe avere tutte le carte in regola, ma che forse pecca di poca trasparenza per ciò che riguarda i rapporti con la clientela (almeno paragonandola all’ottima e solida alternativa di cui abbiamo già parlato).

Come al solito però, invito i lettori del sito ad esprimere le proprie opinioni.

Scritto da Michelangelo

29 Novembre 2011   |   Conti Correnti

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