Aprire un conto all'estero: Francia (2)
Scritto da Mauro Corradi
13 Gennaio 2010 | Conti Correnti
Oggi vi presentiamo il conto di deposito della Banque Robeco, accendibile a distanza anche ai non residenti francesi: un grande prodotto da una grande banca.
La Robeco è una banca d’investimento internazionale specializzata nelle gestioni patrimoniali, presente in Francia dal 1988, dal 2002 è interamente controllata dal colosso bancario olandese Rabobank.
Tra i prodotti di investimento che offre online al pubblico, dal suo sito in lingua francese, quello di nostro interesse è il conto di deposito, che in Francia viene comunemente denominato compte sur livret.
Pur essendo stato abbassato dal 1° gennaio scorso al 2% (contro il 2,30% precedente), il rendimento proposto rimane comunque ottimo in rapporto alla solidità dell’istituto bancario.
Essendo una banca per target di investitori di livello elevato, il suo conto di deposito prevede un versamento minimo iniziale di ben 15k euro, livello tra i più alti in assoluto ma comunque non proibitivo per noi piccoli risparmiatori, e non è consentito coi prelevamenti scendere mai sotto tale livello. In pratica deve persistere sempre sul conto una giacenza minima di 15k euro.
Non è previsto alcun costo di apertura, gestione e chiusura. Un ulteriore aspetto positivo di questo conto di deposito è che la sua accensione non è condizionata dalla contestuale apertura di un conto corrente ordinario, con conseguente semplificazione e azzeramento di qualsiasi costo.
Per la sua accensione bisogna compilare il form demande d’information, nel quale andrà specificato in lingua francese che si è cittadini italiani e si è interessati ad aprire il compte sur livret. Dopo alcuni giorni si riceverà un email con allegato il modulo di domanda (vedi allegato) da compilare manualmente e rispedire assieme alla documentazione burocratica richiesta:
- fotocopia di carta d’identità
- codice fiscale
- assegno bancario tratto dal proprio c/c italiano per l’importo minimo di 15k euro
E su quest’ultimo punto occorre soffermarsi per una seria riflessione. Era già risaputo che in Francia per aprire un conto a distanza viene di norma richiesto il riconoscimento attraverso un assegno tratto da un c/c a se intestati, che, se per importi simbolici di poche decine di euro non presenta problemi, in questo caso invece l’invio per posta di un assegno di ben 15k euro ci espone ad un reale doppio rischio:
1) il rischio viaggio: anche spedendolo in busta raccomandata credo che nessun italiano dormirebbe sonni tranquilli nel sapere in viaggio all’estero un assegno di simile importo,
2) le commissioni bancarie: la maggior parte delle banche italiane applica commissioni mediamente del 2% sugli assegni eventualmente negoziati all’estero: ciò significa che nel nostro caso ci si espone al rischio di vedersi addebitare una commissione di circa 300 euro!
Per cui ritengo che prima di aprire questo conto con simile formalità sarebbe necessario, telefonicamente o via email, fare presente tali rischi alla Banque Robeco, e concordare eventualmente l’invio di un assegno di importo simbolico di poche decine di euro seguito poi da bonifico per l’importo rilevante.
A parte comunque la necessità di sviscerare questo importante aspetto procedurale, ritengo che il compte sur livret della Banque Robeco sia una delle migliori offerte per noi disponibili sul mercato bancario estero, da non trascurare assolutamente.
13 Gennaio 2010 | Conti Correnti
Tags: banque robeco, francia, predefinito, rabobank
barbamamma…una cosa a proposito di bnp paribas..sede del principato di monaco,,,c e anche la lingua italiana,,,ma chissà come si comporteranno nell apertura di un contoa distanza e la tassazione degli inetressi come sarà ???…
Vorrei approfittare spudoratamente della gentilezza di barbamamma:
a proposito della Circolare 45E, potresti indicarmi un testo (nel tuo ottimo francese) per richiedere alla banca francese il bonifico immediato degli interessi sul mio conto italiano (e comunque entro 30 gg dalla capitalizzazione), dando specificazione dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero come previsto dalla Circolare?
Grazie!
una cosa del genere.. (ringrazio del complimento ma il mio francese è poco più che scolastico e da sopravvivenza a Lille)
“Messieurs,
afin de réspecter la loi italienne des impots, circolare agenzia entrate n 45 E, je vous démande, à partir d’aujourd’hui, de bien vouloir virer les interets perçues sur mon compte et mes livret de dépots vers l’iban XXXX, dans un delai de 30 jours à partir du versement des interets. Les virements doivent indiquer dans le motif la chiffre des interets lourd avec mention “louds” et l’eventuelle chiffre de la retenue à la source s’il y à une taxation à la source sur les interets.
Bien cordialement
mario rossi
barbamamma..potresti rispondere anche alla mia domanda graziee….
Ciao barbamamma, intanto grazie ancora e poi mi permetto di chiederti conferma e me ne vergogno un po’, ma il mio modestissimo francese me lo impone:
la menzione è louds=pesanti o lourds=lordi?
Immagino ci sia solo un piccolo errore di battitura, ma non si sa mai…
😉
cesarito: si, è un errore di battitura, ne faccio sempre molti perchè scrivo in poco tempo;
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Nico: non avevo fatto caso al tuo post.. si in pdm le banche hanno personale che parla italiano, non mi risulta che nemmeno loro aprano conti a distanza ma solo in loco (dovresti quindi andarci di persona). quanto alla tassazione non la conosco, ma so che selezionano molto. In Italia ho conosciuto solo due persone che hanno conti a Monaco come non residenti ma si tratta di depositi elevati, qui in Francia invece nessuno anche perchè c’è una legislazione molto ostruttiva per i francesi verso il Principato.
Tuttavia in costa azzurra c’è anche la banque populaire de la cote d’azur che parla italiano e sul loro sito puoi contattarli via mail.
Tuttavia ripeto che a totale distanza non si fa nulla, al massimo fanno una pre apertura ma poi ti presentare almeno una volta.
ma che poi.. essendo residente in Italia Nico, tu comunque pagheresti le tasse al 27%
Ho scritto a BNP Paribas, mi permetterebbero l’apertura a distanza autenticando la firma in ambasciata o in consolato francese (e fornendo diversi altri documenti..), sembra una buona notizia insperata e interessante!
Certo, non è Crédit du Nord, che pur essendo più piccola ha un consulente di lingua italiana, loro però mi hanno chiesto un viaggio in Francia..
Qualche consiglio sui c/c o deposito possibili per gli stranieri che già ne hanno in Francia (CdN), barby? 😉
caspita, notiziona, ma costa qualcosa l’autentica della firma al consolato francese? non sapevo si potesse fare l’autentica della firma di un italiano presso un consolato straniero.. qua ci rivolgiamo al consolato per le autentiche relative alle pratiche italiane ma lo facciamo presso il consolato italiano che può garantire la nostra identità .
Quanto ad altri conti..se vuoi che parlino italiano devi rivolgerti alle filiali della costa azzurra ( banque populare cote d’azur, ed altre , quasi tutte parlano italiano da mentone a nizza o antibes). Qui noto anche molte filiali di banca assicurazione Axa. Ma vuoi aprire quanti conti? non farai concorrenza a Mauro!? 🙂 Come conti secondari a partire da primo conto francese ci sono le banche come boursorama, fortuneo, ing, ma aprono solo a residenti, almeno per ora. Con Boursorama sto sperimentando un buon servizio clienti, se apriranno a non residenti ne potremo fare un articolo.
barby? eddai ‘rito..
Ragazzi tra i conti francesi apribili a distanza non dimenticatevi di Cortal Consors (già da me acceso), è la banca online del gruppo BNP Paribas e non richiede autentiche di firma. Unica pecca per disporre bonifici all’estero bisogna richiederlo tramite una lettera e non tramite l’internet banking.
ma con bnp paribas si parla anche in italiano?tu cesarito con quale lingua haoi scritto a bnp?potresti dire che tipi di conti ci sono…grazieee
Purtroppo BNP Paribas (private banking) non parla italiano nelle sedi francesi, ma sto sperimentando un contatto email con i consulenti commerciali madrelingua italiani, vediamo..
Devi scrivere in francese, barbamamma ci aiuta sempre, e “..come ogni barbapapà , può trasformarsi in ciò che le va..”
😉
Invece brutte notizie da ROBECO:
ho scritto per chiedere gentilmente l’accreditamento degli interessi sul mio conto italiano, come da Circ. 45E, nell’ottimo francese barbamammesco, e per tutta risposta ho avuto conferma della eliminazione del messaggio senza lettura ..cosa si può fare in questo caso?
E avevo scritto a due livelli: generale e personale del consulente..
Aspetto ancora un po’, ma non mi è piaciuta proprio..
mmm.. piacerebbe poco anche a me una lenta reattività di una banca a distanza. Alla peggiore ipotesi invia una raccomandat itz, ti costa circa 7 euro ma per risolvere gli aspetti fiscali direi che è importante avere il documento richiesto.
cesarito….quale contatto??possibile che le banche estere non considerino la lingua italiana?potrebbero avere molte opportunità ….chissà quando lo capiranno…
Nico so che ti rivolgi a Cesarito ma ti posso dire che qua in Francia la lingua italiana vale molto poco,questo in genere, e qualche docente che prima insegnava italiano ora si trova a fare lo scribacchino in qualche ufficio poichè le ore diminuiscono nelle scuole a favore dell’inglese, dello spagnolo e del cinese. Detto questo in genere, nel particolare quanto a conoscere la lingua per opportunità , le sedi bancarie francesi hanno i loro bei clienti internazionali, e credo che avere qualche conto italiano possa fare piacere ma senza fare politiche in proprosito perchè hanno già fior fior di capitali provenenti da altri Paesi. Pur avendo abitato a Milano e Torino non ho mai visto un tale melange di europei (ci sono dei quartieri inglesi dove sono io), nonchè di americani , cinesi e giapponesi. Poichè spesso si tratta di quadri e dirigenti il giro economico non manca, e di banche se ne trovano moltissime anche in cittadine. Questo almeno nel centro nord francia, poi nel sud è un pò diverso e allora si, trovi più interesse per le banche ad aprire conti italiani, specie in frontiera.
Aiuto Mauro, barbamamma, Massimiliano!
Parlavamno di Robeco: se mando loro una raccomandata devono rispondermi per forza?
Ho mandato loro un fax di cui ho ricevuta, non è lo stesso?
E poi mi domando: e se non mi rispondono affatto, cosa faccio? La differenza dovrebbe essere solo nella compilazione del modello Unico riferito al 2010..
Tutto quello che è successo sono 15.000 euro depositati al 1,50% per due mesi, che fanno 37 euro di interessi, sui quali dovrei (e vorrei) pagare il 27% al fisco italiano, che fanno 10 euro tondi tondi, che spenderò in raccomandata..
Mi viene da ridere..
Questo piccolo capitale a questo punto lo farò rientrare (soprattutto se non mi rispondono nemmeno..) ma non so se girarlo sul CdN oppure farlo tornare in Italia, e a quel punto dovrei dichiararne la provenienza o pagarci delle tasse sugli interessi, posso autodichiarare..???
Non vorrei incasinarmi più del dovuto per 10 euro…
Che faccio?
La eventuale multa la pagherei
Concludo, mi è partito l’invio..
La eventuale multa la pagherei volentieri se fosse in percentuale sull’evaso, se non mi immaginassi la cosa talmente farraginosa che già mi è passata la voglia..
Qualcuno può aiutarmi a chiarirmi le idee?
Grazie 😉
Aspetta qualche giorno e verifica se ti rispondono al tuo fax. Io suggerivo la raccomandata perchè solitamente per i reclami si utilizza questo mezzo.
Cesarito lascia perdere la richiesta di accredito degli interessi sul conto italiano, non tutti gli istituti sono preparati su questa procedura e soprattutto quanto si è piccoli clienti come nel tuo caso in Robeco, regolerai il tutto con la denuncia dei redditi a giugno. In ogni caso aspetta a chiudere il conto a Robeco, non prima di verificare che la cessione della banca vada realmente in porto, in ogni caso per una cifra di 15k puoi lasciarceli tranquillamente anche se il nuovo padrone non sarà più Rabobank.
@ barbamamma: vorrei un contatto email, non trovo l’indirizzo, vorrei chiedere un parere un po’ più riservato, c’era un ticket aperto ma non trovo più i riferimenti..! grazie
puoi scrivere un ticket indirizzato ad “investimenti esteri”, di modo che possa leggerlo e risponderti
Io ho scritto sul Ticket, a presto e grazie
Do it!