Aprire un conto all’estero: Francia (5)
Scritto da Barbamamma
14 Febbraio 2011 | Conti Correnti
La rinomata banca francese Boursorama offre la possibilità di aprire un conto non residenti a distanza. Grazie alla disponibilità di alcune persone, abbiamo testato la fattibilità di tale procedura.
Si deve compilare il formulario (vedi alla fine dell’articolo), mettendo in allegato i documenti richiesti versione italiana (es. bolletta enel, iban italiano, carta identità). Per l’apertura è richiesto un versamento di 300 euro, di solito richiedono la spedizione di un assegno non trasferibile intestato a voi. Potete spedirne uno tratto dal vostro conto italiano oppure allegare una lettera in cui precisate che preferite fare un bonifico all’apertura non appena ricevete il RIB (iban francese) tramite email. Una volta ricevuta la documentazione (circa una settimana dalla data di spedizione) Boursorama vi invierà un mail in cui vi indica il Rib al quale fare il bonifico (sarebbe opportuno, ma non obbligatorio, anche inviare una mail in risposta con i riferimenti del bonifico eseguito). Ricevuto il bonifico la Banca vi invierà una lettera con i codici di accesso web, per poter entrare nel sistema. Dall’home banking potete aprire livret A, e Compte sur Livret, ambedue per ora al 2% (di solito il Csl è superiore, non mi stupirebbe un prossimo ritocco).
Il conto Boursorama è gratuito, ma se volete usufruire di un bonus di 30 eur (in alcuni periodo promozionali come ora a marzo è di 60 eur) all’apertura, è sufficiente richiedermi il code offre (codice offerta) inviandomi un Ticket tramite la pagina dei Contatti (in alto a destra) . Non pagate e ci guadagnate.
Boursorama fa parte del gruppo Societé Generale ed è stata eletta banca più economica da Capital 2010, nonchè gode di riconoscimenti per il servizio clientela.
Il conto non costa nulla, idem la maggior parte dei servizi (bonifici sepa, e-c, spedizione assegni, ecc), ed avete la possibilità di aprire un conto deposito al 2% senza plafond, nonchè di aprire un livret A al 2% plafond 15300 euro, o anche un conto titoli a costi concorrenziali.
L’apertura del conto e dei servizi collegati è sempre soggetta alla valutazione della banca (consiglio di aprire solo il conto e poi gestire il resto delle vostre richieste direttamente online). Una volta aperto avrete una equipe di riferimento da contattate telefonicamente o via mail per ogni necessità con orari molto estesi di reperibilità.
*** Aggiornamento del 16/03/2011 ***
Conviene, in sede di compilazione del modulo di apertura conto Boursorama, compilare la parte relativa all’apertura del Livret A e/o del Compte sur Livret, così ve li troverete già aperti.
Poichè si aprono ambedue con minimo 10 euro troverete che dal vostro primo versamento di 300 euro con bonifico saranno “girati” 10 euro per ciascuna delle due forme di risparmio che vorrete aprire.
I suddetti saldi (livret A e Csl) non potranno scendere sotto i 10 euro pena la chiusura. Questo è fissato per regolamentazione francese e vale, (seppur con diversi montanti di saldo minimo) anche per le forme come Pel (minimo 225 eur) e Cel (300 eur).
*** Aggiornamento del 22/04/2011 ***
Per usufruire dell’accredito del bonus di apertura su invito di un altro correntista, se avete un indirizzo francese perchè studiate o lavorate in Francia anche se per alcuni mesi, dovete indicarmi nel ticket che inviate il vostro nome, cognome, email, e CAP (codice avviamento postale) al fine che vi possa fare inviare da Bourso la mail di invito all’apertura.
Riceverete una mail con un link, cliccateci sopra e potrete compilare il modulo di apertura direttamente online, poi stamparlo ed inviarlo alla banca.
Per i residenti in Italia è oppurtuno inviare i medesimi riferimenti, però dovrete stampare il modulo, compilarlo a mano e inserire nello spazio “code offre” il riferimento che vi inviero’ io per mail (sottolineatelo bene affinchè lo vedano subito) su vs richiesta tramite ticket. Monitorate la situazione e il mese dopo l’apertura se non ricevete nulla scrivete.
*** Aggiornamento del 24/06/2011 ***
CODE OFFRE:
-se avete una residenza in Francia: mandatemi un ticket (lo trovate in alto nel sito nel link dei contatti) comunicandomi la vostra email, il vostro Cap di residenza francese e il vostro nome e cognome. Vi verrà inviata una mail da Boursorama con un link, c’è da cliccare su quel link e da compilare i campi per aprire il conto. Solo le lo aprite da quel link vi sarà riconosciuto il bonus di apertura (attualmente 60 euro);
– se siete residenti in Italia e non avete indirizzi in Francia: mandatemi sempre un ticket, vi risponderò col codice offre e con le indicazioni operative da seguire per aprire il conto.
14 Febbraio 2011 | Conti Correnti
Tags: boursorama, capital 2010, francia, livret, societe generale
Grziue A te dei consigli che mi hai dato, ma di che cosa si tratta la bolla speculetiva in costa azzurra , il valore degli immobili è gonfiato?
Ho sentito parlare dell’acquisto nuda proprietà e che si usa molto in Francia, ma solo una voltaquesto tipo di annuncio in una rivista.
Faccio solitamente un bonifico ogni mese che pago €2,5 non sapevo che si potesse tresferire il denaro senza costi, in caso di necessità ho comunque una carta di credito della credit. A e le commissioni sono gratis
in questo perido Boursorama aumenta l’offerta di affiliazione e per chi apre un conto riconosce 80 euro. Se interessati chiedetemi il codice via formulario di contatto
opportunità ghiotta!
Vedo che Boursorama non rilascia alcuna certificazione al fine della dichiarazione dei redditi ai non residenti. Come vi siete comportati lo scorso anno?
Altro dubbio.
Chi apre un conto Bourso oltre al Essentiel apre, al fine di maturare interessi, anche il Livret A ed eventualmente il Compte sur Livret.
A questo punto, ai fini della nuova imposta di bollo, i conti su cui pagare il minimo di 34,20 euro sono uno oppure tre?
Qualche idea?
Per la certificazione di cui parli dovresti verificare sugli estratti conto il pagamento degli interessi di questo o quel libretto di deposito. Chiedi via mail o per telefono al gruppo di riferimento per la consulenza se ti rilasciano una sola lettera.
Quanto alla imposta di bollo, dovresti verificare il forum ” tassazione conti esteri” perchè c’è stato un acceso scambio e aiuto in tal senso, io non so esserti utile in quanto non più residente fiscale italiana quindi non sono più ferrata su tale argomento.
Si proverò a sentire il servizio consulenza. Ma i RIB di Essentiel, Livret A e Compte sur livret sono diversi e mi pare tutti movimentabili autonomamente sia in entrata che in uscita. Se è così grazie alle nuove norme, peraltro retroattive alla faccia dello statuto del contribuente, si devono pagare 34 euro di bollo per tre volte, ovvero la bellezza di 102 euro anche se il saldo di essentiel e di compte sur livret sono praticamente nulli.
i tre conti hanno rib iban diversi, l’essentiel è un conto corrente , gli altri due sono come dei conti deposito e quindi hanno iban autonomo.
Da un anno non sono aggiornata con la tassazione italiana per residenti, se è come prospetti è un bel salasso, che non esisteva al tempo in cui ho scritto l’articolo. Va quindi ben valutato quando si apre uno o più conti correnti all’estero che se lo si fà è bene usufruire del tasso di interesse prospettato, quindi aprire per investire, altrimenti aprire per lasciare a zero o quasi è un costo.
Preciso però che tale banca non fà pagare costi di tenuta conto, nè esistono bolli statali francesi, a differenza di altri Stati che invece fanno pagare. Purtroppo quanto è accaduto in manovra è frutto della frutta in cui imperversa il bilancio statale italiano, e dove possono prendono. La storia della retroattività la prendo per buona come scrivi(ripeto non ne sono aggiornata), ma davvero se siamo a norme retroattive siamo al caffé.
purtroppo il recente decreto fiscale di marzo-aprile ha modificato la patrimoniale ratificata a dicembre introducendo retroattivamente un’imposta fissa di 34 euro da versare in Italia per ciascun conto corrente e/o conto di deposito detenuto in UE/SEE.
in assenza di maggiori chiarimenti è da ritenersi a mio parere che se la singola posizione detiene un suo particolare IBAN, debba subire l’imposta di conseguenza, mentre nel caso di posizioni interne a un conto corrente si paghi una sola volta.
Esatto, quindi dato che Boursorama ha un RiB ovvero IBAN per ogni posizione purtroppo l’imposta si moltiplica. Inoltre il trasferimento da Essentiel a Livret A o a Compte sur Livret diventa un movimento estero su estero complicando di molto la compilazione della dichiarazione. La cosa assurda, infine, cara Barbamamma e’ che se il conto lo hai aperto in Svizzera paghi solo lo 0,10% sulla giacenza. Quindi su un Livret A con il Mac di 15.300 l’imposta e’ di 34 euro oltre ai 34 di Essentiel che non puoi non avere. Se la stessa cifra la depositi in Postfinance l’importo e’ di 15 euro. Il tutto alla faccia della libera circolazione dei capitali in UE: quanto basta per ricorrere alla Cortee di Giustizia Ue.
di fatto si premia chi all’estero porta cifre consistenti, mentre si penalizzano i piccoli: per i piccoli paradossalmente conviene trasferire verso la Svizzera piuttosto che in UE.
Signor Barbamamma,
abitando con i miei non ho bolletta della luce intestata a me, e non ho nemmeno il codice iban perchè non ho conto in banca. Mi aprirebbero un conto in Francia?
In francia si da boursorama no perché chiedono un altro cc. Per bollette basta che i genitori dichiarino su lettera che lei abita con loro. Chieda in una qualunque filiale bancaria o postale francese. Resta sempre loro discrezionalità aprire o no.
Salve, attualmente vivo in italia ma spero tra qualche mese di trasferirmi definitivamente a Parigi. Vorrei sapere come iniziare ad aprire qualcosa telematicamente da qui per poi una volta capitalizzato le mie piccolissime proprietà poterle trasferire li e modificare il tipo di c/c. senza troppe spese di trasferimenti soldi (vedi bonifici etc) resto in attesa. La mia mail è la seguente: baronedicarniola@libero.it
in Francia c’è l’acquisto dell anuda proprietà come lo conosciamo nel nostro codice di diritto privato, ovvero pago il prezzo scontato (in base all’età dell’usufruttuario) della casa, chi me la vende tiene la nuda propietà e quando muore la propeità di ricongiunge pienamente al nudo proprietario che ne dispone a piacimento. Nel frattempo , in Francia, si paga la tassa foncière (imu), nonchè le manutenzioni straordinarie (il nudo proprietario).
Però in Francia esiste un istituto giuridico che è il viager. Tale formula prevede che il nudo proprietario versi all’usufruttuario una cifra base di acconto (es.30mila euro) e poi ogni mese un tot (da 300 a 2000 eur). L’usufruttuario può anche lasciare libera la casa, cosi come può abitarvi (viager libre oppure viager occupé). Ciò permette dei vantaggi per l’usufruttuario ma anche per il nudo proprietrio che può pagare pian piano una casa, senza dover prendere prestiti bancari (paga la rata direttamente all’usufruttuario). Ci sono in tal senso dei piani di pensione che prevedono investimenti in beni reali e quindi pian piano ti compri casa per la pensione o per i figli (ma in Francia non si pensa a comprare per i figli, in genere è più una ns cultura quella di lasciare case, qui puntano soprattutto ad una istruzione di eccellenza, cosa che mi trova daccordo pienamente, la differenza fra dare il pesce e insegnare a pescare).
la bolla c’è da almeno dieci anni, anche grazie agli italiani che hanno acquistato in massa in Costa azzurra. Le transazioni scendono ovunque, i prezzi non so ma immagino siano più negoziabili visto che scendono le transazioni. Io consiglio di investire dove ci sono prospettive di crescita e rivalutazione cittadina. Oppure se si hanno grandi disponibilità di puntare subito a beni e posizioni doc. Attenzione poi alla tassazione sulla plusvalenza, che in Francia c’è, in Italia per ora no.
Complimenti per il sito, l’ho trovo molto interessante. Tra un paio di settimane parto per lavoro in Francia (6 mesi) e vorrei quindi aprire un conto corrente senza spese (magari con carta di credito) collegato ad un conto deposito. Boursorama mi pare possa fare al caso mio o avete altri suggerimenti? Grazie!!
Questa banca online è senz’altro la migliore in termini di costi e servizi, non ha concorrenti, te la consiglio vivamente.
Condivido perfettamente: ottima banca. L’unico problema e’ che non rilascia bancomat o carta di credito agli stranieri. Se questo e’ cio’ che ti interessa l’unica possibilita’ che conosco e’ La banque postale che pero’ richiede un canone trimestrale di poco superiore ai 10 euro.
Complimenti per le informazioni. Molto utili. In caso non sia un privato, ma una ditta a voler aprire un conto in Francia?
Nel nostro caso, una piccola ditta a gestione familiare, c’è la necessità di aprire un conto solo per ricevere pagamenti per eventuali acquisti online fatti da clienti francesi. Quindi non avremmo bisogno di carte di credito, assegni, prestiti, ecc. Solo la possibilità di aprire e poi gestire online il conto. Ci dobbiamo aspettare un iter complicato? grazie.
perdona la domanda, ma come mai ti occorre un c/c in Francia per l’attività? con le direttive SEPA i tuoi acquirenti francesi devono vedersi applicate le stesse tariffe “domestiche” per bonifici verso l’Italia.
riguardo all’apertura di un conto business penso che ti convenga contattare direttamente la banca prescelta. tienici aggiornati!
Ciao,
molti clienti francesi non vogliono pagare un bonifico all’estero, per mancanza di fiducia. Attendo riscontro, e in caso, qualche consiglio! grazie.
Ciao,
noto che l’apertura del conto corrente per non residenti non è consentita online, ma viene specificato di chiamare il servizio commerciale al telefono. Qualcuno ha avuto esperienza a riguardo?
Essendo francesi, si rifiutano come di consueto di parlare inglese? 🙂
Ciao,
noto che l’apertura del conto corrente per non residenti non è consentita online, ma viene specificato di chiamare il servizio commerciale al telefono. Qualcuno ha avuto esperienza a riguardo?
Essendo francesi, si rifiutano come di consueto di parlare inglese? 🙂
Ciao,
noto che l’apertura del conto corrente per non residenti non è consentita online, ma viene specificato di chiamare il servizio commerciale al telefono. Qualcuno ha avuto esperienza a riguardo?
Essendo francesi, si rifiutano come di consueto di parlare inglese? 🙂
Ciao,
noto che l’apertura del conto corrente per non residenti non è consentita online, ma viene specificato di chiamare il servizio commerciale al telefono. Qualcuno ha avuto esperienza a riguardo?
Essendo francesi, si rifiutano come di consueto di parlare inglese? 🙂
Ciao,
noto che l’apertura del conto corrente per non residenti non è consentita online, ma viene specificato di chiamare il servizio commerciale al telefono. Qualcuno ha avuto esperienza a riguardo?
Essendo francesi, si rifiutano come di consueto di parlare inglese? 🙂
Segnalo che fino al 15 novembre 2013 chi apre il conto Boursorama con presentazione di un cliente riceve, dopo l’apertura, un bonus di 80 euro. Se siete interessati contattatemi in PVT.
Volevo chiedere se qualcuno è piu riuscito ad aprire il Livret Zesto di RCI Banque del gruppo Renault.
https://www.livretzesto.fr/banque/epargne/rci/j_6/accueil
So che ci stava provando Mauro ma non ci ha più aggiornato.
Purtroppo vedo che il sito non viene più alimentato con continuità ed è un vero peccato.
hai ragione, purtroppo il tempo è tiranno e recentemente è diminuito 🙂
avevo aggiornato il risultato molto tempo fa da qualche parte del blog, purtroppo mi fecero perdere solo tempo, io inviai tutta la documentazione richiesta forte del fatto che disponevo pure del carnet di assegni di Boursorama. Mi restituirono tutto sostenendo che, a dispetto di quanto riportato allora nelle istruzioni (residenza nella Ue), bisogna essere residenti in Francia. Per curiosità sono tornato adesso a verificare nel loro sito e ho visto che hanno corretto l’errore.
deponete ogni speranza circa i bonus promessi, io ho provato a far iscrivere un amico ma non gli hanno acceso il conto, forse perché aveva indicato di voler aprire, oltre al c/c, solo un livret A, secondo me il bonus te lo danno solo se fai credere loro di voler fare operazioni di trading, che per boursorama è l’unica fonte di reddito per la quale vale la pena dispensare bonus. Nel 2011 andò diversamente perché avevamo beneficiato dell’intermediazione di Barbamamma, ora che è sparita dal blog senza di lei torna ad essere dura per noi italiani aprire un conto con boursorama.
Avevo provato anche io ma ho rinunciato per 2 motivi:
1. l’assistenza clienti non parla inglese, solo francese. Non un grosso problema per me e capisco che possono anche avere un centro assistenza situato chissà dove, ma al giorno d’oggi IMHO una banca online DEVE essere in grado di rispondere in inglese se è aperta anche ai non residenti fiscali
2. è richiesto un conto corrente francese d’appoggio, da cui inviare ad esempio l’assegno d’apertura. Boursorama non apre più il CC ai residenti con procedura online, quindi mi ero deciso a recarmi in Francia. Per i non residenti è possibile aprire un conto corrente con assegni, ma la mia esperienza nelle filiali di banche nella Lorena è stata abbastanza snervante (inglese ZERO ma almeno buon tedesco, TUTTI mi chiedevano di ritornare su appuntamento, e alcuni storcevano il naso a dare il carnet assegni).
Avrei dovuto prendere nuovo appuntamento per un conto corrente e pagarci qualche commissione mensile/annuale. Al ritorno dalla Francia la dogana francese mi ha inseguito in autostrada e perquisito l’auto alla ricerca di contanti oltre 10k 🙂 Mi son detto, non era destino che aprissi ‘sto conto, per i pochi mesi di promozione allettante non valeva la pena sbattersi oltre!
certo che sono rinco…
Nelle condizioni d’apertura dicono di consentire l’apertura ai residenti entro o fuori la Francia:
Conditions d’ouverture: Pour ouvrir un Livret ZESTO vous devez être un particulier majeur capable et domicilié fiscalement en France ou *hors de France*.
In sede d’iscrizione è infatti possibile selezionare paesi diversi dalla Francia (e non solo i territori francesi extra Europa, ma anche l’UE).
Nella fiscalità prevedono la non applicabilità della ritenuta alla fonte per i non residenti: Les non-résidents ne seront pas soumis au prélèvement s’ils justifient de leur résidence fiscale hors de France par la remise de leur attestation de résidence fiscale visée par leur fisc local.
Nei cambi residenza consentono il trasferimento fiscale al di fuori della Francia.
Poi in un’altra pagina si contraddicono, e in effetti hanno messo che tra le persone che possono aprirlo:
– pour les étrangers : être domicilié fiscalement en France.
Ergo, affidabili peggio delle auto che finanziano… 🙂
infatti hanno dimostrato di essere dei gran confusionari per cui ho lasciato perdere senza rinfacciargli queste ambiguità perché, come scrivi giustamente tu, dimostrano di essere affidabili come le loro auto (!)