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Aprire un conto all’estero: Svizzera (4)

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14 novembre 2011   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Svizzera (4)

Argomento gettonatissimo del momento: come aprire un conto in Svizzera online senza doversi recare fisicamente in filiale?

La banca finora più apprezzata, PostFinance, da fine 2008 ha cambiato la propria politica di apertura obbligando i nuovi sottoscrittori alla firma del contratto in filiale per l’apertura della posizione. Un vero peccato, soprattutto per via dell’offerta semplice ed economica e per la sicurezza che offre ancora una banca pubblica anche se in via di parziale privatizzazione. Inoltre non è possibile accedere al trading online se non si è cittadini svizzeri.

Ma è da poco disponibile anche l’offerta di un altro istituto che permette di gestire tutto comodamente da casa sottoscrivendo l’offerta nel proprio sito web a condizioni concorrenziali rispetto alle poste svizzere, con in più la possibilità di fare trading e forex online anche per clienti italiani. Abbiamo ricevuto infatti il feedback diretto sia della banca, sia di chi seguendo la procedura di seguito descritta ha potuto aprire il conto da remoto.

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paypal

Scritto da Massimiliano Brasile

Massimiliano Brasile

Ingegnere, autore di svariati articoli tecnici nel settore IT, appassionato di finanza personale, crawling e android. Vedi il profilo anche su Google+.

14 novembre 2011   |   Conti Correnti

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  • francesco

    ciao. scusa con paypal non è possibile acquistarlo?

  • mi risulta che con paypal purtroppo non si possono fare micropagamenti in Italia: la tariffa minima della loro commissione parte da 35cent + 1,8% ( vedi https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_display-fees-outside ).

    all’estero hanno già attivato qualcosa https://micropayments.paypal-labs.com/

  • Anonimo Codardo

    Ciao, inserita la password mi chiede i dati della carta di credito (tra l’altro il sito sbaglia la localizzazione della lingua e mi dirotta verso la traduzione in russo). Il tutto non è molto rassicurante, ed infatti mi sono fermato. Ma l’acquisto non scala dal credito telefonico ?

    Saluti.

  • purtroppo hanno ancora qualche problema e temo che di fatto l’importo sia troppo piccolo per l’addebito su carta di credito, che infatti non va a buon fine (nei test utilizzavo un credito già presente in conto).

    l’addebito ( come spiegato in questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/micropagamenti.html ) va sul conto, nel caso non sia coperto è richiesta una carta di credito.

    potrei passare il pagamento a OneBip, ma il prezzo minimo salirebbe a 1€ per motivi indipendenti dal sottoscritto…

  • Marco

    Buonasera

    leggo sempre con interesse.
    Mi chiedevo come acquistare l’articolo visto i problemi evidenziati.
    Grazie

  • Ho passato proprio ora la gestione a OneBip, sperando che il prezzo di un caffé non sia una richiesta eccessiva!

  • Totigno1

    da voi proprio non mi aspettavo che lucraste sulla necessità dei cittadini di essere informati.

  • giorgio94

    Voglio acquistare l’articolo, ma non voglio dare il numero di cellulare in rete.
    Perchè non posso farlo con la credit card, come fanno la stragrande maggioranza dei siti?
    Userei infatti la c.c. card usa e getta, che uso sempre per gli acquisti in rete, che permette il max grado di protezione e che non ha mai sbagliato un colpo…!

  • penso sia una critica mal posta: nessuno ti obbliga a comprare un articolo a pagamento e tu puoi informarti liberamente e reperire le notizie dove vuoi.

    vorrei invece dire che la corresponsione di una piccola cifra gratifica (e stimola) il lavoro di ricerca e approfondimento continuo che viene fatto quotidianamente da tutto lo staff. penso inoltre che concorderai che qui puoi trovare contenuti che non leggi sempre altrove.

  • Agenproc

    o anche paypal

  • il numero viene utilizzato solo dal tuo gestore per identificare la sim sulla quale addebitare la cifra. non viene comunicato né a me, né all’intermediario (OneBip).

    non ho attivato un bottone paypal perché volevo tenere il costo dell’articolo a 10 cent, mentre con paypal solo di costi si parte da 35 cent + 1,8%; tuttavia visto che anche con OneBip il prezzo sale a 1 euro indipendentemente dalla mia volontà (non gestiscono tagli più piccoli) concordo con te che va aggiunta anche questa opzione. se puoi pazientare, penso che già stasera attiverò questa opzione, altrimenti utilizza la pagina delle donazioni in alto per pagare con paypal e ti mando le istruzioni in privato.

  • stasera attrezzo 😉

  • Lwsco

    non trovo l Italia nell’elenco

  • parli di OneBip? ho notato anch’io questa variazione da ieri. penso stiano aggiornando qualcosa.

    apro un ticket con l’assistenza comunque.

  • Davide 0plus1

    Anche io vorrei paypal, onebip non mi pare cosa seria, in più nel menu a tendina non compare l’ italiano, questo è un tipico caso di: “ti vorrei pagare ma non posso”

  • Bcolma

    Ciao,
    ho comprato l’articolo, ma ho dei dubbi sulla banca che consigliate per l’utilizzo che ne farei.
    Io ho bisogno di un conto dove tenere i risparmi (circe 110k) per essere al sicuro da eventuali default, possibilmente senza spese. Mi consigliate Swissquote per questo tipo di utilizzo?

  • Fede

    Ciao,
    anche selezionando italiano come linguaggio (nell’interfaccia di onebip)
    nel menu a tendina del prefisso internazionale del cellulare
    non si può scegliere il prefisso dell’Italia
    Federico

  • Roberto Zanotti

    Non posso pagarti tramite pay-pal, non riesco ad accedere !!!

  • ma parli della pagina delle donazioni? paypal per ora è presente solo lì ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/donazioni.html ).

  • credo che OneBip stia aggiornando qualcosa riguardo l’Italia dato che i nostri gestori mobili hanno cambiato alcuni regolamenti proprio in questi giorni.

    apro un ticket con l’assistenza, comunque spero di partire a brevissimo con pagamenti anche via paypal.

  • questa banca ti permette di muoverti sui mercati, oltre ad avere prodotti dedicati al risparmio e investendo nelle tecnologie offre il top per trading e forex. Se non sei interessato a questo, forse sono più indicati PostFinance o Keytrade che in cambio di meno flessibilità hanno costi contenuti.

  • beh… OneBip lo usava fino a poco tempo fa il Sole24Ore. appena possibile parto anche con i pagamenti via paypal.

  • Simone Al

    Ho un conto con postefinance, ma volevo sapere se mi consigliate di convertire ora i miei euro in franchi o attendere un cambio superiore all’ 1.23

  • francesco

    ciao. aspetto paypal. è più semplice. a volte meglio spedere un pò di più ed avere la comodità d fare tutto al volo che usare questi 2 servizi, pessimi a  mio avviso.

  • ma in realtà costa molto di più OneBip, comunque inserire PayPal mi obbligherà a chiedere tutti i dati degli acquirenti per emettere regolare fattura (PayPal non funge da intermediario come gli altri). ho già aperto il conto business, a breve compariranno i bottoni.

  • Kkrevenge

    ma i dati non li compila automaticamente paypal?

  • li richiede in fase di registrazione al servizio; mentre vedo che in acquisto, è possibile inserire dati arbitrari, non c’è verifica. dato che sono obbligato a emettere fattura, con dati corretti dell’acquirente, va sciolto questo nodo.. o se lo trovo, un intermediario.

  • Bilanciaoro

    Ma allora aprendo un conto in Svizzera si pagano sugli interessi maturati sia le tasse in Svizzera che in Italia ?

  • esattamente. in Italia però dichiarando la tassazione subita maturi un credito d’imposta.

  • Sperando di fare cosa gradita, ho sostituito il pulsante di acquisto, che ora canalizza verso PayPal.

    Considero al momento questa modifica ancora in testing: dovendo emettere successivamente una fattura diretta spero di ricevere tutte le informazioni necessarie durante la transazione.

  • giorgio94

    Un’ultima, importante domanda:  ottima la possibilità di “gestire tutto comodamente da casa sottoscrivendo l’offerta nel proprio sito web”, altrettanto ottima la “possibilità di fare trading e forex online anche per clienti italiani”, ma… il sito è (anche) in italiano oppure no?
    Grazie 🙂

  • come ho indicato, l’italiano non è purtroppo tra le lingue d’interfaccia, mentre è utilizzabile nelle comunicazioni con la banca.

  • akasa

    Ho capito male ma la tassazione sugli interessi di un conto estero va pagata da entrambi i cointestatari del conto?
    Significa che si pagherebbero doppie imposte? A che titolo?
    Grazie della risposta

  • hai capito bene: il titolo è legato al fatto di poter disporre del conto, di conseguenza va dichiarato per entrambi.

  • akasa

    Scusami, ma sono un po’ confuso….. cosa significa “disporre del conto”? Va bene dichiararlo ma pagare doppia imposta che senso ha?
    Se per caso maturo 200 euro di interessi le tasse sarebbero su 400 euro?!!!!
    Che convenienza c’è allora ad avere il conto cointestato?
    Grazie

  • disporre del conto vuol dire che puoi ordinare ad esempio bonifici via internet: se ogni intestatario ha le chiavi per accedere, vuol dire che può disporre liberamente delle somme.

    la convenienza qui c’entra poco, si parla di normativa vigente in Italia. al fisco interessa monitorare le cifre esportate, chi ne può disporre liberamente e se maturano interessi vanno comunicati per esserne tassati in Italia.

    riguardo i conti cointestati, la circolare 45E/2010 dice esplicitamente:

    [..] in caso di attività finanziarie o patrimoniali cointestate il modulo RW deve essere compilato da ogni intestatario con riferimento all’intero valore delle attività (e non limitatamente alla quota parte di propria competenza) qualora questi abbia la disponibilità piena delle stesse. E’ il caso, ad esempio, del conto corrente cointestato ad entrambi i coniugi.

    quindi come hai detto te, se maturi 200 euro indicherai nel quadro RW di ciascuno tale cifra; confermato anche qui ( http://www.ipsoa.it/Esperto/Fisco/quadro_rw_modalit_agrave_di_compilazione_in_caso_di_attivit_agrave_estere_di_natura_finanziaria_id1039614_art.aspx ) dove riportano lo stesso stralcio della circolare.

  • topo

    Non ho capito, la Svizzera trattiene il 35% sugli interessi, giusto?
    Si maturano crediti d’imposta da parte dello Stato Italiano? che a quel punto ci rimette?

  • akasa

    Allora, se non ho capito male:
    maturo 200 euro di interessi e nel caso del conto cointestato (due persone) devo pagare DOPPIA imposta, giusto? Visto che entrambi devono dichiararli nel modulo RW.
    Se fossero dieci i cointestatari, dovrebbero pagare 10 !!!!! volte le TASSE sui 200 euro?
    Questa è la normativa fiscale in vigore?
    Vabbè monitorare le cifre esportate, ma pagare n° volte le TASSE in base al n° dei cointestatari mi sembra un’assurdità!!!! O sbaglio?
    Scusami ma non ci trovo una logica in tutto questo….. :-((

  • se parlavamo di normative tecniche ti davo ragione, ne cercavamo una logica.
    purtroppo trattasi di normative di legge, dedicate al monitoraggio fiscale. comunque consulta un fiscalista per avere conferma.

  • assolutamente no. esistono già accordi bilaterali e il Ministero del Tesoro si fa restituire le somme da quello svizzero.

  • Info

    Lei parla di italiani residenti in Italia che aprono un conto corrente in Svizzera. Ma se se un italiano emigrato risiede da 50 anni in Svizzera e vuole trasferire i soldi dal libretto postale in Svizzera su un conto corrente in euro a lui intestato, quale è la prassi e quale è la trattenuta fiscale in Italia dell’operazione?

  • ma in questo momento lei vuole portare i soldi in Italia avendoli già al sicuro?

    ad ogni modo, tutto dipende dalla residenza. se ha già la residenza in Italia si applica indubbiamente l’obbligo di compilare per l’anno prossimo il quadro RW riguardo la movimentazione e anche gli interessi maturati quest’anno in Svizzera; la tassazione ordinaria sarà applicata poi nel libretto postale in Italia.

    tuttavia data la delicatezza della questione è opportuno consultare un fiscalista, potrebbe ad esempio applicarsi la normativa per i frontalieri. se posso cerco della documentazione in proposito.

  • Info

    Lei ha capito male, io non voglio portare i soldi dalla Svizzera in Italia, ma dall’Italia alla Svizzera.
    Io ho da diversi anni un libretto postale in Italia, ma risiedo come emigrato in Svizzera da 50 anni e sono iscritto all’AIRE del mio comune di provenienza. Fino ad oggi andavo al mio paese per ritirare i soldi dal libretto e pagare le spese che facevo durante la mie permanenza in Italia, ma ora sono molto anziano e non posso più fare un lungo viaggio in bus. Quindi vorresi portare i  soldi che sono sul mio libretto postale italiano in Svizzera. È possibile?, come fare?
    Grazie

  • mi fa piacere aver capito male allora.

    direi che il trasferimento può avvenire tranquillamente in una delle modalità previste da PosteItaliane per chi non ha conti correnti ( veda http://www.poste.it/bancoposta/trasferimentofondi ).

    In particolare le consiglio Eurogiro, visto che la Svizzera è tra i paesi abilitati al trasferimento ( http://www.poste.it/bancoposta/eurogiro/paesiabilitati.html ) e i tempi tipici sono di 3-4 giorni perché il trasferimento sia completato con un costo di 20 euro per cifre superiori ai 400 euro ( http://www.poste.it/bancoposta/eurogiro/tariffe.html ).

  • PaoloF

    Un saluto a tutti.
    Il mio obbiettivo è non subire un eventuale switch da euro attuale ad Euro2 nello scenario che
    Germania,Olanda e Finlandia passino ad un Euro1 ipotetico.
    La patrimoniale sarà applicato su ogni conto legale anche sui quelli esteri,quindi non è mio interesse evitarla.
    Ho quindi un conto PosteFinance.
    La mia domanda è:

    1) avendo titoli OBBLIGAZIONARI in chf (nelle ultime settimane legato al cambio dell’ Euro ed IPOTIZZO
    nel caso di Euro1/Euro2 legato probabilmente ad Euro1) in un conto bancario in Italia di banca italiana
    in caso di passaggio ad Euro2 è possibile qualche imposizione legale da parte dello Stato Italiano che
    forzi una “simulata” conversione?

    2)Analogamente.Avere titoli obbligazionari Tedeschi o Olandesi garantisce ugualmente da una conversione
    in Euro2?

    Grazie a chi vorrà/potrà rispondere

    PaoloF

  • Bigfoot

    No…a breve la Banca Nazionale Svizzera ‘fisserà’  il cambio minimo EUR/CHF a 1.25, dopo averlo portato a settembre a 1.20 (era vicino ad 1). Aspetta come si evolve la situazione finanziaria, cmq basta un click per farlo…ma diventa importante farlo al momento giusto.

  • Lwsco

    Potresti portarli i soldi dalla svizzera all italia , poi ti leggiamo sul Guinness dei primati.

  • domande che afferiscono più a tecnici bancari che alle nostre conversazioni.

    tuttavia leggendo la tua situazione mi sono chiesto come mai non valuti direttamente un trasferimento di titoli dalla tua banca a una banca oltre confine, avendoli tra l’altro già in franchi.

  • danfic

    Vi leggo da un po’ ed ho appena acquistato questo interessante articolo. Complimenti per l’impegno che mettete nel dare questa informazione, mai tanto utile come di questi tempi 🙂

    Il mio scopo è salvaguardare i miei pochi risparmi, circa 20k da una possibile passaggio ad Euro di serie B. Ma ho i seguenti dubbi:

    – questo conto può essere aperto interamente online? Non ho la possibilità di recarmi in Svizzera.
    – Considerato il mio obiettivo, mi conviene aprire subito il conto in CHF oppure in Euro e convertirli successivamente in CHF? A quali costi potrei andare incontro?

    Ringrazio fin d’ora uqanti avranno la cortesia di darmi chiarimenti.

    Daniele.

  • Marghe

    Buongiorno
    Ho la possibilità di aprire un conto bambini con postfinance, collegandolo al mio. Il vantaggio sarebbe un tasso d’interesse leggermente piu’ elevato. Mio figlio percepisce in Italia solo reddito da pensione e non presenta dichiarazione dei redditi (reddito inferiore al minimo previsto).  Di conseguenza, come potrei recuperare l’euroritenuta applicata sugli interessi da PF?
    Cosa mi consigliate? 

  • credo che l’unica strada è presentare dichiarazione con il quadro RW anche se si è esentati.

  • come indicato nell’articolo è apribile online e già in multivaluta.

  • Freekess

    Volevo chiedere a Massimiliano se una volta pagato e letto l’articolo c’è modo di potervi riaccedere in un secondo momento e, se sì, come.
     

  • se sei un utente registrato a paypal dovresti ricevere il link nella mail di avvenuto pagamento. altrimenti, finché non trovo altre soluzioni, devi contattarmi.

  • Freekess

    In effetti sono utente paypal ma nella mail di avvenuto pagamento c’è solo il link all’ID transazione che accedendo al sito di Paypal fa vedere la transazione ma nessun link ad un oggetto quale l’articolo…

  • In effetti con la modalità iniziale di pagamento che avevo abilitato (senza redirect automatico), PayPal inseriva il link in ricevuta. Comunque sto lavorando alla fatturazione automatica e nel documento che invierò via e-mail aggiungerò il link.

  • Fabio Perl

    Gent.mo Massimiliano,

    Anch’io ha avuto lo stesso problema di Frekess. Mi sopno iscritto e ho attivato paypal con il contributo x avere informazioni sulla banca svizzera che propone condizioni migliori di Post Finance, ma non c’erano nè l’accesso ai dati nè ho ricevuto una mail. E’ Possibile ? Buona gionata.

    Fabio Perl  

  • come ho accennato, sto lavorando alla fatturazione automatica in modo che si riceva nel documento il link per leggere l’articolo ogni volta che si vuole (paypal sembra non permettere di includerlo nella ricevuta che invia per e-mail).

    ma non ho capito comunque se a seguito del pagamento l’articolo si è aperto o meno online? la procedura prevede l’apertura automatica non appena concluso il pagamento.

  • Carlo

    Salve io ho trovato questo su internet.
    Sapete darmi spiegazioni?
    Grazie
    Posso aprire un conto online in svizzera?
    No, poiché per motivi tecnici e legali non è possibile effettuare esclusivamente online via Internet la procedura d’identificazione del cliente. Attualmente, le banche in Svizzera devono seguire la procedura di identificazione in vigore per l’apertura di una relazione d’affari per corrispondenza. In ottemperanza alla “Convenzione relativa all’obbligo di diligenza delle banche” (CDB 08), la banca verifica l’identità del contraente facendosi inviare una copia autenticata di un documento d’identità (passaporto, carta d’identità, patente o simili). La copia autenticata può essere rilasciata da una succursale, rappresentanza o società del Gruppo bancario, da una banca corrispondente, da un intermediario finanziario appositamente scelto dalla banca oppure da un notaio o da un altro ufficio pubblico che rilascia usualmente conferme di autenticità. Inoltre, la banca verifica l’indirizzo del nuovo cliente mediante invio postale.

  • non leggo nulla di strano. si comportano così tutte le banche, sia in Italia che all’estero. trovi diverse recensioni di conti correnti apribili da remoto ( richiedi la procedura online, ma poi devi inviare il contratto firmato via posta e spesso allegando documenti autenticati o fatture autentiche; dai un’occhiata a questi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/conti-esteri.html ). se vuoi approfondire il discorso accennato da quella che sembra la risposta di qualcuno in un forum, qui trovi il documento citato http://shop.sba.ch/11008_i.pdf

    quindi, per rispondere alla tua domanda, sì che puoi.

  • Freekess

    Nel mio caso il link si è aperto e l’articolo l’ho letto. Tuttavia non avendolo stampato non posso rileggerlo.

  • grazie per il feedback. in effetti questo è il funzionamento corretto, anche per sveltire il tutto. appena disponibile, la fattura avrà anche la funzione di “back-up” del link.

  • Fabio Perl

    Gent.mo Massimiliano,

    Vedo ora la risposta ( per problemi di accesso al sito ). L’articolo non si è aperto on line… Cosa dovrei fare : contattare pay pal al call center o riacquistarlo ?

    Mille Grazie. Buona serata.

    Fabio Perl 

  • una volta acquistato il diritto di visione, non devi riacquistarlo, ci mancherebbe! ti ho appena inviato le istruzioni in posta privata.

  • WALLAS

    Buonasera.
    Ho aperto da un paio di mesi una posizione sottoscrivendo il modulo “Trading” che permette di operare con conto multivalute (se ne possono far aggiungere anche altre tramite richiesta telefonica) e di effettuare operazioni di trading. Sottoscrivendo il” Trading” ripetto al “EPB” le commissioni annue di custodia sono notevolmente ridotte rispetto a quelle di gestione del “EPB” e più precisamente ” 0.025% quarterly (min CHF 12.50, max CHF 25)”.
    Da quello che ho capito l'”EPB” permette di fare trading tramite una piattaforma che aiuta anche nelle scelte e usufruendo anche di una sorta di aiuto anche del gestore 24 ore su 24, e per questo il costo di gestione è piu’ alto.
    Non ancora avuto la riprova in quanto le prime spese mi verranno addebitate a fine anno ma da quello che ho capito la soluzione migliore e più economica e il “trading”.

  • Ciao Massimiliano. Non riesco a creare un’account. Clicco sul link nuovo ticket ma esce una pagina bianca. Mi confermi che si può fare tutto online senza andare fisicamente in Svizzera? Ciao.

  • grazie per la segnalazione!
    in serata cerco di sistemare la pagina dei contatti.

    ti confermo che la procedura di apertura è tutta online e a meno di cambiamenti dell’ultim’ora puoi aprire una posizione senza recarti fisicamente in Svizzera.

  • Massy-3

    In caso di default dell’italia cosa accadrebbe all’euro? se si ritirassero i propri risparmi dalla banca nell’eventualita’ di un ritorno alla lira gli euro in nostro posseso che valore avrebbero? se si dovessero svalutare come la lira si potrebbero cambiare ad esempio in Germania?oppure sarebbe piu’ conveniente cambiarli con altre monete prima che la situazione si aggravi?

  • Buon Giorno a tutti,

    ho provato a cercare info relative allo step successivo all’apertura conto ma non ho trovato niente quindi mi scuso se l’argomento fosse gia postato…

    In sostanza…il primo step di apertura conto è stato effettuato..ma poi??? come trasferire i soldi da banca a banca? e quanto si pigliano di commissione cambio ecc ecc.

    Con Fineco si puo trasferire i soldi dal multicurrency?

    Un grazie a tutti quelli che vorranno intervenire sull’argomento.

    David

  • Ospite

    Vi risulta che con Postfinance solo i residenti in Svizzera possono aderire all’E-Trading ?

  • esattamente. se ti interessa il trading ti consiglio l’offerta qui recensita.

  • scenari imprevedibili.. considera però che le banche tutelerebbero i propri interessi garantendo il cambio verso valute stabili in alternativa all’euro, non penso certo verso la lira.

    chi può ha già trasformato parte del proprio capitale in CHF e NOK.

  • non dispongo di un conto Fineco, quindi non so dirti come funzioni il multicurrency. tuttavia per trasferire i soldi verso la Svizzera ogni istituto applica le sue commissioni; devi guardare al tuo foglio informativo.

    ti segnalo comunque alcuni articoli dedicati a come risparmiare per i trasferimenti oltralpe http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/sinergie.html

  • Ospite

    E per quanto riguarda le carte di credito ?

    Nelle condizioni generali c’è scritto “Qualora il titolare della carta
    sia domiciliato all’estero, i pagamenti devono essere effettuati tramite
    Debit Direct o addebitamento diretto”.

    Quindi sembrerebbe possibile, ma ho sentito notizie contrastanti.

  • ne stavamo discutendo proprio oggi con un altro lettore ( http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-re-print.html#comment-393049075 ): in pratica PF ai residenti all’estero offre solo una carta di credito ricaricabile, oltre al bancomat.

    come per il trading, anche in questo caso l’offerta qui recensita risulta più completa di PF, perché sono offerte sia VISA che MASTERCARD.

  • emerson 1

    Parere riguardo la Banca del Cantone Ticino e se, su richiesta, si può rinunciare al segreto bancario così da poter recuperare la tassazione del 35% sugli interessi già in fase di conpilazione del modello unico ( quadro RW e RM ) evitando così la trafila lunga e complicate del modello 95.

    Grazie.

  • Ignazio

    Buongiorno e buon Natale a tutti voi. Seguo Piccolo Risparmio da tempo ed anch’io ho aperto un conto presso PF. Visti i tempi nebulosi vorrei trasferirvi tutto il mio modesto risparmio. C’è però un dubbio che è diventato ancor più assillante dopo la tassazione delle attività finanziarie all’estero, introdotta con la recentissima manovra. Nel caso del paventato default con ritorno alla lira, credete possibile una disposizione che obblighi il rientro coatto dei capitali legalmete detenuti all’estero o in alternativa una tassazione dei capitali stessi, che si suppone siano in Euro o comunque non in lire,  pari alla svalutazione della lira stessa, diciamo 35-40 per cento? Ciò evidentemente  renderebbe vani i nostri sforzi per salvare i nostri sudati risparmi. Paure esagerate? Se no, c’è qualche altra soluzione? Grazie sin d’ora a coloro che mi faranno sapere cosa ne pensano.
    Ancora saluti ed auguri di buon Natale.

  • abbiamo parlato della Banca del Canton Ticino in questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-3.html

    rispetto a PF dovrebbe permettere la rinuncia al segreto bancario, ma in luogo della ritenuta federale penso che sarà comunque applicata la tassazione del 35% come euritenuta (che a quel punto potrai recuperare, vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html).

  • emerson 1

    Grazie, comunque penso sia meglio l’euroritenuta che posso compensare con la tassazione italiana compilando l’unico che invece la ritenuta federale che è possibile  recuperare solo attraverso la più complicata trafila del modello 95 o sbaglio ?

  • emerson 1

    Altro quesito secco secco: che voi sappiate è possibile avere due conti tipo set con PF ?
    In caso affermativo se ciascuno dei due conti frutta interessi sotto i 200 chf ( es 150 chf il primo e 160 il secondo ), verrà applicata la ritenuta preventiva ?

  • no, non sbagli.

  • grazie per la segnalazione!

  • martin37

    ciao e buon Natale…anche io pensavo di portare parte dei risparmi all’estero aprendo un conto magari in Svizzera come hai fatto tu. Certo il rischio di una tassazione al momento del rientro c’è come del resto penso sia certo che, in caso di uscita dall’euro o di crollo di quest’ultimo, imporrebbero dei controlli per impedire il trasferimento on line di capitali all’estero. Ma, è una mia opinione, sarebbe complicato imporre una tassazione del genere dato che in questo caso nessuno cambierebbe la valuta estera nella nuova lira almeno per un pò.
    Mi puoi dire, per cortesia, come hai fatto ad aprire il conto in Svizzera? e se attualmente hai CHF o altra valuta non euro? Grazie

  • emerson 1

    Grazie per la risposta,…a “lavoro” anche per Natale…come me…un caro augurio.

  • grazie.. ricambio!

  • certo! è possibile avere due conti set, che saranno associati allo stesso nominativo (apri il primo set in filiale e il secondo comodamente via internet).

    la franchigia si applica però a “tutti gli averi” dei clienti, questo implica secondo me che vengono cumulati gli interessi anche di conti separati per detrarre i 200 CHF.

  • i miei 2 cent di opinione.

    non vorrei che fosse trascurata la capacità elvetica di proteggere i propri asset e in seconda battuta (anche se loro direbbero in prima) proteggere i propri clienti: dal momento che la Svizzera ha il suo core business proprio nel settore finanziario, ritengo alquanto improbabile che possa essere mai costretta a far rientrare in modo coatto capitali detenuti legalmente da parte di cittadini stranieri (per ipotesi italiani) solo a causa di un default italiano. una misura del genere potrebbe aver luogo (sempre fantasticando) solo con pressioni congiunte di più stati europei, ma nel caso di default Italia con ritorno alla lira, ammesso che l’euro sopravviva, non penso che eurolandia avrebbe interesse.

    se l’euro dovesse morire.. con svalutazione delle monete locali si eviterebbe il default tecnico e forse i cittadini italiani potrebbero essere costretti a versare quote, ma occorrerebbe sempre un accordo con la Svizzera. dubito invece fortemente che se i patrimoni sono in CHF ad esempio, si possa essere costretti a un cambio coatto… ne andrebbe di mezzo oltre al libero mercato, anche la stessa credibilità della moneta svizzera. le banche per prime diversificano in valute e il cambio è disponibile per tutti.

    è vero che in Svizzera cercano valute alternative all’euro, a dimostrazione che le banche elvetiche oltre a diversificare gli investimenti in tutta l’area euro considerano anche il rischio valuta. ma accettano tranquillamente capitali stranieri, certi che il diritto internazionale resterà in vigore.

  • Dademi1

    io ho aperto conto risparmio presso BANCA STATO, personalmente te lo consiglio rispetto alle poste, la banca offre una miriade di fondi comuni con un rating di tripla A,chiamti swisscanto,investendo in alcuni fondi non ti viene trattenuta alcuna tassa,,quindi è sufficiente dichiarare interessi e pagrci imposte in italia,,invece sui pochi soldi lasciati sul conto non pagherai nemmeno 35% ,perchè esente fino 200 fr….se hai bisogno altre informazioni chiedi e non farti problemi.

  • martin37

    ho visitato il sito di Banca Stato…ma visto che tu ne hai personale esperienza ti disturbo per chiederti  se hai dovuto fare il riconoscimento de visu o se invece si può aprire e gestire on line del tutto.
    Inoltre puoi switchare da franchi in sterline o dollari?Non lo chiedo perchè mi interessi lucrare sul cambio ma perchè, nell’ipotesi che tutti conosciamo, trovo più affidabili dollari o sterline che non i franchi il cui cambio contro l’euro è fisso da un pò.
    Grazie…ciao

  • Dademi1

    il riconoscimento lo devi fare di persona presso la filiale,quindi quella più vicina è certamente quella di chiasso,molto confortevole ,vieni messo proprio a tuo agio,ti offrono da bere anche caffè,attualmente il conto di risparmio può essere visionato tramite internet ma gli ordini vengono impartiti tramite email,per evitare di pagare imposta preventiva di consiglio di sottoscrivere fondi swisscanto che hanno un rating tripla,diciamo che sono i leader in svizzera,sono stati costituiti con il contributo di tutte le banche cantonali svizzere,,quindi possimao dire statali,,ci sono parecchi fondi di liquidità nelle valute che tu hai citato ,,anche altre comunque……..se hai altre domande resto a tua completa disposizione ,,preferisco aiutare un mio simile che uno stato parassitario……ciaoo

  • ferro1

    Riguardo all’offerta recensita e proposta nell’articolo, non sono riuscito a rintracciare sul sito informazioni riguardo alle garanzie bancarie sulla liquidità depositata. Avete notizie se sia disponibile sulle varie proposte (banking e trading) la garanzia sui depositi generalmente applicata in Svizzera (100.000CHF)? Grazie mille

  • ogni banca autorizzata ad operare in Svizzera deve aderire al fondo di tutela bancario elvetico che offre una copertura per ciascun cliente fino a 100mila franchi.

    cito: Quali banche aderiscono alla garanzia dei depositi?
    Tutte le banche che hanno una succursale in Svizzera e accettano depositi privilegiati sono tenute per legge ad aderire alla garanzia. [..]

    Il privilegio si applica per conto o per depositante?
    Il privilegio si applica soltanto per depositante e per banca. [..]

    Quali depositi sono privilegiati?
    Sono considerati depositi privilegiati gli averi su conti intestati a nome del cliente della banca. [..] Sono inoltre privilegiate le obbligazioni di cassa [..]

    vedi http://www.einlagensicherung.ch/it/bankkunden-link/bankkunden-faq.htm

    ho aggiunto una sezione dedicata alla garanzia bancaria elvetica nelle domande frequenti ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html ).

  • claudio

    Ciao Dademi1, scusa se mi intrometto nella discussione, sarei pure io interessato alla banca del canton ticino, mi potresti indicare effettivamente qual’è la spesa di tenuta conto annuale?
    altra cosa se mi permetti, è possibile aprire conti deposito in altre valute presso questa banca? grazie e BuonAnno….

  • Dademi1

    claudio,il semplice conto corrente ha interessi molto bassi,quindi aprire un conto e lasciarvi sopra i soldi lo vedo poco conveniente,io ti consiglio come ho fatto io,ti apri un conto di risparmio in euro,possibile anche in franchi ma visto che ci sono voci che la banca svizzera vorrebbe portare a 1,40 te lo sconsiglio.aprendo un conto in euro paghi una tassa di aggio al deposito e al prelievo dello 0,4% molto bassa rispetto banche svizzere, tipo a credit suisse pagano 1%,,comunque poi ti puoi accordare con il consulente a me per esempio l ‘hanno tolta x quanto riguarda i versamenti,poi una volta aperto il conto puoi sottoscrivere fondi swisscanto che hanno tripla a,,anche in valuta ,,,e paghi 0,105% annuo,,mi raccomando sottoscrivi solo fondi dove non paghi euroritenuta,,,se hai altre informazioni puoi chiedere resto tua disposizione…

  • Dademi1

    poi se vuoi ti posso parlare anche di BCEE dove ho aperto anche lì un conto…

  • claudio

    Grazie molte per la celere risposta, mi permetto di farti ancora una domanda, se apro il conto e ci metto sopra 100 euro giusto per tenerlo aperto quanto mi costa all’anno? vorrei tenerlo aperto così in caso di bruttissima aria in Italia sposto tutto in  una botta in tempi brevi…almeno credo…. grazie molte e ti Auguro e ci Auguro un Buon2012 a tutti..

  • Dademi1

    solo tassa di aggio 0,4% x il deposito che penso non ti facciano nemmeno pagare come hanno fatto a  me…..poi non pagherai piu nulla….felice 2012…ps:se accadrà qualkosa claudio non avrai assolutamente tempo di trasferire soldi…..ti conviene farlo prima….

  • enrico

    Salve,
    nel corso del 2011 ho aperto un c/c presso PostFinance ed ho effettuato dei movimenti tra il conto corrente ed il conto e-deposito.
    I movimenti tra c/c e conto e-deposito devono essere dichiarati sul quadro RW?

    Grazie
     

  • mi risulta che i movimenti interni allo stesso conto non siano significativi ai fini del quadro RW e non vanno quindi dichiarati.

  • emerson 1

    Bene o meglio peccato…allora la via praticabile, per evitare la ritenuta preventiva mantenendo gli interessi sotto i 200 chf annui a cliente per istituto, potrebbe essere  quella di aprire un set con PF ed un altro conto presso la Banca Cantonale o qualsiasi altro istituto che non sia PF?
    Giusto?
    In questo modo poco meno di 40k tra i due conti ( es 19000chf in PF+ 19000chf in Banca Cantonale)  si possono tenere senza tassazione perchè ciascono frutterà sempre meno di 200chf all’anno in quanto entrambi i due istituti offrono al massimo 1% annuo di interesse.
    Sbaglio qualcosa?

  • è sicuramente una strada praticabile, ma non mi è chiaro se la franchigia si applica a tutti gli averi anche se distribuiti su più istituti o per singolo rapporto.

  • enrico

    Qualcuno sa come vanno riportati nel quadro RW sezione III i prelevamente e versamenti in contanti su conto estero?
    Grazie

  • Dademi1

    x i versamenti in contanti ci dovrebbe essere una casella da spuntare…

  • Dademi1

    una doamnda massimiliano,,il bollo cantonale pagato su conto corrente svizzero è possibiloe defalcarlo dalla nuova patrimoniale??grazie

  • da approfondire, ma temo di no, perché il credito di imposta eventuale è valido solo se all’estero è stata versata una patrimoniale locale. dato che il bollo cantonale non è una tassa sul patrimonio, ma sulla documentazione (http://www4.ti.ch/?id=21151), non penso che si possa recuperare.

    questi gli articoli relativi della manovra:

    18. A decorrere dal 2011 e’ istituita un’imposta sul valore delle
    attivita’ finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche
    residenti nel territorio dello Stato.
    19. L’imposta di cui al comma 18 e’ dovuta proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione.
    20. L’imposta di cui al comma 18 e’ stabilita nella misura dell’1 per mille annuo per il 2011 e il 2012 e dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013 del valore delle attivita’ finanziarie. Il valore e’ costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le attivita’ finanziarie, anche utilizzando la documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole attivita’ e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso.
    21. Dall’imposta di cui al comma 18 si deduce, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’ammontare dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui sono detenute le attivita’ finanziarie.

  • Dademi1

    mi sembra che il bollo si applicare sull’ammontare della giacenza,tipo x i fondi della banca 0,105% invece su latri titoli 0,2%….

  • fatturazione automatica attiva con link all’articolo presente all’interno del documento.

  • grazia59

    Perdonate l’ingenuità, ma possibile che fare un bonifico vs una banca svizzera costi l’1 – 1,5 per mille dell’ammontare del bonifico ? Tanto mi hanno chiesto oggi in una banca (BPER). Non ci sono modi legali e trasparenti per spostare i propri risparmi che siano meno follemente costosi ?????

  • ce ne sono diversi: guarda in alto alla voce Sinergie, cui si aggiunge il c/c di ING Direct che non applica commissioni verso la Svizzera.

  • 8efelante8

    In seguito alle mie ricerche vi segnalo banca Migros  l’aggio si paga solo sui titoli non sulla liquidita, il costo 0,19% secondo me il più basso possibilità di avere conti in più valute CHF e EUR di base con piccola remunerazione dell aliquidita, obbligazioni di cassa in CHF on line non si vede il book sono trattate molte obbligazioni quelle non presenti sono comunque negoziabili on line ti inseriscono i 5 10 min loro l’ordine, 40 chf per ordine online 100chf in filiale

  • Paolo

    Salve a tutti e grazie per l’impareggiabile servizio che state facendo, soprattutto in momenti incerti e turbolenti come questo. Avrei un paio di domande alle quali sto cercando di dare una risposta, le ho fatte anche in banca, ma non mi sento soddisfatto…
    Allora ecco le domande:
    nel mio dossier titoli di una banca italiana ci sono titoli di stato di : Italia, Norvegia, Australia e Usa.
    In caso estremo di default dell’Italia, cosa succede ai “miei” titoli ?
    Se volessi portare i titoli in un altro dossier di una banca estera (per es. svizzera) lo potrei fare ? e come ?
    Grazie ancora
    Paolo

  • enricobertuccioli

    a marzo o aprile dovrei vendere un appartamento, potrei intanto recarmi a lugano e aprire un conto pf per poi farmi inviare contestaulamente il netto della compravendita immobiliare senza farmi derubare dalla mi a banca italiana per poi bonificare la cifra?

  • prendila con le molle, ma mi sembra di capire dai documenti che leggo che in Svizzera non sono tassati i capital gain ai quali ti riferisci. altro paio di maniche il fatto che tali capital gain vanno dichiarati nell’Unico.

  • Luc Consulent

    Sto valutando anche io Migros…
    scusa ma mi sembra di capire che quindi l’operatività online è limitata. Cosa intendi con la frase “non si vede il book” ?
    Grazie

  • Donatogiulio

    Posso sapere almeno se l’istituto dell’articolo premium opera in italiano o in inglese? Geazie.

  • entrambi.

  • Ospite

    Mi stavo chiedendo se, avendo un conto in Svizzera (o in altro paese estero), con relativa carta di prelievo (bancomat) o con carta di credito con addebito sul suddetto conto, un eventuale prelievo di contante in Italia o utilizzo della carta di credito in Italia si deve considerare come un movimento di capitali da dichiarare nel quadro RW. Spero di no, ma mi piacerebbe sentire altri pareri …
    Grazie

  • 8efelante8

    significa che nella pagina che ti si apre per inserire un ordine ne in altre di migros puoi vedere il book ma vedi solo un prezzo di riferimentoma di cerrto un conto in svizzera non credo sia adatto per fare trading anche perche poi avere un mare di eseguiti complica la dichiarazione

  • pier

    ….sul sito sono indicate tre lingue ma non l’italiano. Forse Vi riferite al call center?
    Grazie

  • il sito è trilingue, ma l’interfaccia utente offre anche l’italiano. inoltre l’italiano è offerto anche a livello di call-center.

  • Lwsco

    io quando apriro’ un conto in svizzera non compilero’ nessun quadri del 730 e nel caso mi facessero dei controlli prendo per un orecchio quello delle agenzie delle entrate o gdf lo porto in un ostabilineto balneare e poi mi deve spiegare perchè ci lavorano dipendenti partime per 14 ore al giorno

  • tralasciando la parte colorita, nulla ti vieta di aprire un conto con una cifra inferiore ai 10mila euro il che ti esenta, senza infrangere alcuna regola, dal dichiarare la consistenza.

    fermo restando che sono auspicabili maggiori controlli.

  • ferro1

    Per informazione, nel caso in cui il conto cointestato sia quello “Italiano” da cui si trasferisce la valuta verso il conto non cointestato in Svizzera, la dichiarazione sul quadro RW è tenuta a farla solamente l’intestatario del conto svizzero? cioè chi può disporre del conto estero?
    Grazie mille

  • esattamente, solo chi può disporre delle somme all’estero è tenuto alla dichiarazione ai fini del monitoraggio.

  • Gino

    buongiorno, ho letto da qualche parte che la banca richiede, per aprire il conto, di recarsi personalmente in svizzera, nell’articolo di Brasile c’è scritto che non è necessario, qualcuno può confermare, magari per esperienza personale?

  • l’amico WALLAS ha seguito la procedura descritta e mi ha confermato personalmente via e-mail. vedi il suo commento http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-4.html#comment-384290277

  • Gino

     il collegamento che hai indicato mi riporta su questa stessa pagina, non riesco quindi a visualizzare il commento di WALLAS

  •  prova con questo http://disqus.com/guest/61aa599181d97a0462ea6166e4c6f512/

    dovresti vedere tutti i suoi commenti.

  • EG

    Salve e complimenti per l’utilissimo servizio che prestate.
    Dal momento che indicate questo tipo di conto come più concorrenziale rispetto a quello di Postfinance, posso preliminarmente sapere il dettaglio dei costi?
    Grazie.

  • richiesta legittima, però purtroppo è difficile non dare informazioni che permetterebbero di individuare autonomamente l’offerta, avendo i riferimenti. posso dirti che come anticipato in testa all’articolo i costi sono comparabili con offerte di PF, con il vantaggio di non doverti recare fisicamente in Svizzera.

  • EG

    Capisco.
    L’importante, per me, è che abbia un’operatività tipo quella di Postfinance, sia per quanto riguarda la mera attività bancaria (bonifici, pagamenti, SICAV, ecc.) che in ordine ai livelli dei costi (spero pari a zero), dal momento che non sono interessato a fare trading o forex.
    Grazie.

  • valis975

    non mi sembra molto concorrenziale ripetto a pf, mentre pf oltre i 25.000 euro è gratis qui se ho capito bene il costo è pari allo 0.5% del capitale, quindi su 25.000 eur sono 125 euro/anno, se ci si vuole depositare il max consentito dalle norme di tutela, circa 80.000 euro il costo è pari a 400 euro/anno. sempre se ho capito bene…

  • la concorrenzialità è data dalla possibilità di sottoscrivere la posizione online e di poter fare trading anche per i residenti italiani. ho ribadito che PF ha un’offerta più economica, ma con le suddette limitazioni: non permette l’apertura da remoto e non permette di operare con il trading a residenti italiani.

    ai costi che hai calcolato vanno detratti gli interessi maturati, comunque le commissioni sono quelle indicate.

  • Odixeuus

    Salve a tutti, vi chiedo: qualcuno di voi ha ricevuto “attenzioni” del fisco dopo avere dichiarato un conto in CH?

  • Papez1

    Salvo errori non mi sembra che ci sia un interfaccia in italiano….

  • ammesso che chi possa averne avute, abbia anche intenzione di parlarne, le attenzioni del fisco sono su chiunque non solo su chi apre posizioni in CH.

    c’è stato solo un lettore che di ritorno dalla Svizzera è stato fermato dalla GdF che ha semplicemente messo a verbale la constatazione di apertura di c/c in Svizzera trovando i documenti su perquisizione dell’auto. ma appunto è una constatazione.

  • quanto indicato nell’articolo è confermato interamente da chi ha aperto il conto.

  • Sagipto

    salve, tempo fa credo di aver letto in questo blog qualcosa sui costi dei bonifici vs svizzera applicati dalle varie banche italiane: non riesco a risalire ai post, c’è qualcuno in grado di dirmi qualcosa in merito? se non ricordo male si parlava di ing c/c arancio…grazie in anticipo

  • silvestertree
  • 8efelante8

    Conto arancio non fa pagare i bonifici verso ch fono a 50k al giorno oltre 5 eur volendo ma non l’ho mai fatto si possono fare a 31 eur direttamente in chf e credo a buone condizini di cambio, ma non l’ho mai fatto a Lugano segnalo Parini SA cambista in piazza cioccaro a due passi dal parcheggio multipiano Motta applica spread minori dell’1% con i contanti e gia per importi di 1000 eur cisi puo avvicinare allo 0,5% il mio consiglio trattare se volete posto anche il telefono ma penso si reperisca in rete facilmente.
    La banca migliore per cponti dichiarati e Migros non Postfinance

  • Sagipto

    grazie a silvestree e 8efelante8

  • Enrico

    Buongiorno, io vorrei aprire un cc in svizzera e comprare dei fondi comuni che investono in titoli di stato di paesi come norvegia, australia ecc…
    sono quindi alla ricerca della soluzione che costi di meno sotto il punto di vista delle commissioni di gestione del portafoglio titoli.
    Leggo in quest’articolo che la banca applica lo 0.5% che reputo tanto, anche perchè bisogna poi pagare lo 0.15%(dal 2013) allo stato italiano.
    Banca Migros applica lo 0.19%, mentre le poste non applicano costi ma non permettono di investire se non attraverso i loro fondi.
    Ci sono queindi delle alternative migliori a banca Migros sotto l’aspetto dei costi di gestione?? Grazie

  • Xana

    Salve a tutti,
    anche io come molti di voi ho un conti in Svizzera presso Postfinance.

    Inoltrandomi nei meandri della dichiarazione dei redditi ho scoperto questo:

    Lotta ai paradisi fiscali (articolo 1, comma 3). Per
    “stimolare” i contribuenti con capitali detenuti illecitamente
    all’estero, viene previsto il raddoppio dei termini di accertamento. Il Fisco
    avrà, così, non più 4, ma 8 anni per stanare gli evasori che hanno portato i
    beni oltre confine. Previsto, anche, il raddoppio dei termini di decadenza e
    prescrizione previsti dall’articolo 20 del Dlgs 472/1997 per le violazioni
    riferite alla mancata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi di
    investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria.

    è un estratto da un articolo del sole 24 ore in merito al milleproroghe 2009.

    I dubbi miei sono:

    1 – i termini per gli accertamenti del fisco sono raddoppiati per tutti coloro che hanno attività finanziarie all’estero? (anche legalissime e dichiaratissime come noi?)

    2- che vuol dire “gli investimenti e le
    attivita’ di natura finanziaria detenute negli Stati o territori a regime
    fiscale privilegiato […] ai soli fini fiscali si presumono costituite,
    salva la prova contraria, mediante redditi sottratti a tassazione” ?

    La cosa è abbastanza ingarbugliata e fa riferimento alla legge 3 agosto 2009, n. 102 che riguarda:

    Art. 12.

    Contrasto ai paradisi fiscali

    1. Le norme del presente articolo danno attuazione alle intese raggiunte
    tra gli Stati aderenti alla Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo
    economico in materia di emersione di attivita’ economiche e finanziarie detenute
    in Paesi aventi regimi fiscali privilegiati, allo scopo di migliorare l’attuale
    insoddisfacente livello di trasparenza fiscale e di scambio di informazioni,
    nonche’ di incrementare la cooperazione amministrativa tra Stati.

    2. In deroga ad ogni vigente disposizione di legge, gli investimenti e le
    attivita’ di natura finanziaria detenute negli Stati o territori a regime
    fiscale privilegiato di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 maggio
    1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10
    maggio 1999, n. 107, e al decreto del Ministro dell’economia e delle
    finanze 21 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
    italiana del 23 novembre 2001, n. 273, senza tener conto delle limitazioni ivi
    previste, in violazione degli obblighi di dichiarazione di cui ai commi 1, 2 e
    3 dell’articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito dalla
    legge 4 agosto 1990, n. 227, ai soli fini fiscali si presumono costituite,
    salva la prova contraria, mediante redditi sottratti a tassazione. In tale
    caso, le sanzioni previste dall’articolo 1 del decreto legislativo 18 dicembre
    1997, n. 471, sono raddoppiate.

    2-bis.
    Per l’accertamento basato sulla presunzione di cui al comma

    2,
    i termini di cui all’articolo 43, primo e secondo comma, del

    decreto
    del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e

    successive
    modificazioni, e all’articolo 57, primo e secondo comma,

    del
    decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,

    e
    successive modificazioni, sono raddoppiati.

    2-ter.
    Per le violazioni di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 4

    del
    decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con

    modificazioni,
    dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive

    modificazioni,
    riferite agli investimenti e alle attivita’ di natura

    finanziaria
    di cui al comma 2, i termini di cui all’articolo 20 del

    decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
    472, sono raddoppiati.».

    Cosa ne pensate?

  • Xana

    In pratica la mia lettura è questa:

    – se detieni anche legalmente denaro all’estero (con C/C a te intestati ed inviato tramite bonifici) e non lo dichiari in Unico nel quadro RW è come se fosse illegale e quindi si presume “redditi sottratti a tassazione”

    sul discorso degli 8 anni di spada di damocle degli accertamenti fiscali anzichè 4 non mi è affatto chiaro.

  • se non dichiari, quando obbligato, non è “come se fosse..”, stai commettendo un reato amministrativo per omessa dichiarazione o dichiarazione mendace/incompleta.

    per gli anni.. mi sembra che si possano chiedere chiarimenti fino a 10 successivi alla dichiarazione.

  • Xana

    Salve, vorrei capire come mai il mio messaggio è stato rimosso. E vi chiedo una risposta in merito all’eventualità di raddoppio dei tempi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi (8 anni anzichè 4) per chi detiene attività finanziarie all’estero.

    In particolare, vale per tutti coloro che dichiarano le attività sul modulo RW di Unico?
    Saluti

  • non mi risulta sia stato rimosso alcun tuo messaggio. il precedente lo trovi a questo link http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-4.html#comment-555417456 , cui tra l’altro avevo anche risposto.

    in merito all’accertamento, esso può riguardare tutti i contribuenti (a prescindere che presentino o meno Modulo RW a mio parere).

  • juventino doc

    Buongiorno.

    Vorrei un consiglio per aprire un conto con Postfinance e portare 10k circa trasferendoli dalla banca presso l quale adesso sono depositati.

    (attualmente sono nel conto tascabile con CHEBANCA)

    Per quanto riguarda Postfinance qual è la differenza tra il “conto” e un “set”, perché ho guardato il loro sito internet ma non ho ben capito che differenza ci sia.

    Sarei interessato a questa opzione :
    https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/setoffer/online/offer.html

    Il mio obbiettivo era quello di trasferire i pagamenti che ricevo in italia in una cassaforte lontana da qui per cautelarmi in caso di problemi con l’euro, quindi avere già una via di fuga aperta per il denaro.

    Devo avere la possibilità di operare completamente on-line, ovvero controllare il mio saldo, bonifici e al max fare in conto deposito che mi permette di avere il set gratis.

    Ricapitolando quindi vorrei avere i miei soldi in svizzera e mantenere nel conto tascabile di chebanca i soldi necessari per le mie spese in italia.

    A tal proposito il bonifico da Postefinance a Chebanca è oneroso?

    Ultima cosa… conviene aprire in conto in EUR O CHF??

    Grazie.

  • qui trovi le differenze https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/setoffer/compare.html e ovviamente ti consiglio il setonline; con singolo conto i 10k ti permettono di abbattere il canone mensile e quindi avere il c/c e conti di deposito gratis.

    inoltre per i bonifici verso area UE/SEPA il costo è zero.

    tra le due valute scegli a tuo gusto, all’occorrenza via internet chiedi l’apertura di una seconda posizione nella valuta che vuoi (però a quel punto su quella ci paghi il canone; per abbattere tutte le spese occorrono 25k CHF e apri il set multivaluta in tre valute).

  • juventino doc

    grazie Massimiliano adesso guardo il link.

  • juventino doc

    Chebanca mi ha confermato che i bonifici verso area SEPA sono gratuiti. Nel caso però non avessi CHEBANCA come punto di appoggio per prelevare in Italia con il bancomat di Postfinance posso prelevare e se si a che costi?

  • juventino doc

    bene ho capito le varie differenze e caratteristiche.

    Ultimo mio dubbio è forse il più grande ovvero se faccio un conto in EUR averlo in svizzera o in italia dal punto di visto del valore della moneta non cambia nulla in caso di default italiano.

    Allora mi chiedo è possibile per me aprirlo in CHF ( correndo in rischio valuta anche se remotissimo ) e fare i bonifici verso tale conto dei pagamenti in EUR che ricevo?

    Esempio: se bonifico 1000 EUR verso il mio conto in CHF mi vengono cambiati al tasso giornaliero o è una operazione impossibile?

    quello che mi preme è avere il mio capitale in CHF per mettermi al sicuro dal default, ma se fosse un’operazione breve allora potrei mantenere il conto in EUR e modificarlo in CHF appena ve ne è la necessità.

    Che ne pensi Massimiliano?

    Ps grazie per il tempo che dedichi alle mie ( magari banali) domande te ne sono grato.

  • puoi senza dubbio aprire in CHF e bonificare EUR: la banca applicherà il tasso di cambio più commissione per ogni bonifico entrante non in franchi.

    non puoi invece modificare la valuta di un c/c, quindi eventualmente dovresti aprirne due tra i quali girocontare da EUR a CHF (o viceversa) o altre valute a tua scelta tra quelle gestite.

  • juventino doc

    ok tutto chiaro. Allora opto per apertura in EUR così valuto tempistica e operatività e se ve ne sarà la necessità ne apro un altro in CHF.

  • Antonio Guerra

    occhio a CheBanca, personalmente non ho avuto esperienze entusiasmanti, anzi… non è difficile trovare di meglio

  • littlefrog

    Ciao,

    sembra che per aprire il conto bisogna comunque andare di persona …… è cambiato qualcosa?

    Grazie

  • alla data di pubblicazione dell’articolo l’apertura era possibile online, come è stato confermato in seguito anche da chi seguendo la procedura ha aperto il conto da casa.

    non mi risulta ci siano stati cambiamenti in seguito.

  • lebezz

    Gentili utenti
    Chiedo a voi esperti se ho inserito bene i dati nel modello unico.
    Accreditati a mano 100 chf.

    Quadro RW sezione III
    codice stato estero: 071 // tip. trasferimento: 3 // cod. operazioni con estero: 1

    Nella sezione II non ho dichiarato nulla.

    Gli importi sotto un euro non vanno dichiarati (il programma unico non lo consente)?
    Un’altra domanda se posso….
    Il mio conto corrente ha le iniziali CH davanti al numero di conto. Non mi è possibile inserire il numero di conto corrente incluse le iniziali nel modello unico, per il fatto che risulta essere troppo lungo. Mi manca l’ultimo numero del conto corrente che è uno zero.
    Posso non inserire le iniziali CH nel numero corrente, tanto risulta comunque essere un conto svzzero nel codice bancario BIC/SWIFT?

    Grazie a tutti per il grande aiuto che date sempre.

  • littlefrog

    Salve,

    andando nel sito della banca viene fuori un pop-up che dice che la banca è regolata dalla FINMA e che non “è certificata” (lasciatemi passare il termine) dalla CONSOB – Banca d’Italia …..

    Che cosa significa?

    Grazie

  • si tratta semplicemente di una liberatoria automatica della banca nei confronti di un italiano intenzionato a leggere informazioni sul loro sito e potenzialmente ad acquistarne i servizi, visto che non sono stati autorizzati a venderli di loro sponte in Italia.

    è chiaro che la banca opera in Svizzera ed è in regola con la normativa bancaria locale. dato che internet però non ha confini, si tutela da eventuali obiezioni degli organismi di controllo bancari al di fuori della Svizzera, indicando chiaramente che se l’utente (il cuo indirizzo internet dà un’indicazione geografica) prosegue è lui che vuole avere informazioni e non è la banca a sottomettergliele senza che siano state richieste.

    mi sembra abbastanza trasparente ed è scritto in italiano corretto.

  • Xana

    Si, scusami Massimiliano, non avevo capito come erano ordinati i commenti.

  • Xana

    Grazie della risposta Massimiliano. Ti suggerisco di evidenziare questi due aspetti comunque. Sia il fatto che avendo investimenti di questo tipo hai controlli fino a 10 anni (e quindi devi conservare scontrini ecc. per il doppio del tempo), sia il fatto che omettere la dichiarazione è pericoloso.

    Di fatti non commetti solo un reato di omessa dichiarazione (grave di per se). Ma dovremmo rendere tutti edotti che, in caso di mancata dichiarazione, la sanzione è da 500 a 1000 euro (art. 1 dl 471/97) per l’omessa dichiarazione e che, essendo quanto depositato considerato “non dichiarato al fisco” verremmo tassati come se quei redditi provnissero da una fonte non ben specificata, con pagamento di IRPEF ed altre tasse per un decurtamento di almeno un 30% del patrimonio…

  • littlefrog

    ti spiego la mia domanda, mentre stavo per leggerlo ho pigiato ok ed il pop-up si è chiuso, al momento che sono rientrato nella pagina, avendola già visitata non mi è apparso di nuovo e non ho potuto leggerlo tutto e bene.

    Grazie

  • nessun problema: a me il pop-up non è comparso e mi sono andato a cercare la pagina appositamente.

  • Panomar

    In caso di accordi bilaterali tra Italia e Svizzera come faranno le banche a distinguere tra conti dichiarati legalmente in Italia e conti non dichiarati al fine di applicare la tassazione prevista? (Si parla fino a un 30% delle somme depositate).

  • gli evasori non fanno sicuramente bonifici per versamenti dall’Italia alla Svizzera tra conti intestati a se stessi 🙂

    già distinguendo tra chi accredita solo in contanti e chi usa metodi tracciabili penso che è facile far emergere il grosso. ci sono sicuramente anche molti conti con prestanome, ingenti somme che restano semplicemente immobili e quasi infruttifere da anni… anche lì sai quante cose si potrebbero scoprire solo volendo?

    secondo me chi fa le cose alla luce del sole non deve temere i necessari maggiori controlli.

  • tot

    caro Masismiliano Brasile, secondo te è vera la voce che la Svizzera potrebbe applicare tassi di interesse negativi ai conti correnti nelle sue banche (ad es. Postfinance)?
    E se è vero, quanto dobbiamo preoccuparci noi che abbiamo mesos i soldi in Postfinance?

  • purtroppo non è solo una voce, ma di una mozione documentata. ne ho accennato anch’io un mese fa http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-re-print.html#comment-542221894 quando la ritenevo come te solo una voce.

    apparentemente c’è anche stata una risposta positiva dei mercati quando si è sparsa davvero una voce (infondata) che la Svizzera li avrebbe anche iniziati ad attuare. quasi fosse stato un test per sondare il terreno economico.

    penso di scriverne appositamente in un articolo, ma la preoccupazione purtroppo è una costante di questi ultimi anni.

  • tot

    sai una cosa però? se pure applicassero interessi negativi per l’1%, in fondo potrebbe ancora convenire per un pò, perchè anche perdendo l’1% annuo sul capitale, è molto meglio che perdere il 40% sul capitale stesso di svalutazione sui depositi in Italia.
    In fondo (ad es. su 100.000 euro di capitale) meglio perdere 1000 euro in un anno che 40000 in un colpo solo dovuto all’eventuale ritorno improvviso alla lira.
    Sbaglio qualcosa nel ragionamento?

  • Lore

    Il ragionamento è corretto, ma solo se la seconda parte si avvera.

  • Freekess

    Massimiliano, il tasso di cambio e le commissioni applicate da questa banca sono migliori rispetto a PF? Oppure è sempre meglio aprire Fineco multicurrency e trasferire da lì?

  • Mauro

    buonasera
    ho aperto un c/c in svizzera
    ho effettuato un cambio valuta da € a chf
    ipotizzando l’acquisto di un immobile all’estero
    come devo procedere con la compilazione dei quadri rw= dove posso trovare delle istruzioni complete per la corretta compilazione?
    grazie
    Mauro

  • 8efelante8

    Per non sbagliare meglio aver obbligazioni in chf a tasso fisso 3 5 anni

  • angelo

    Buongiorno. Ho lavorato in Svizzera per tre anni e ora sono ritornato in Italia. Votrrei sapere come devo comportarmi fiscalmente con i risparmi che ho sul conto corrente svizzero. sia che li tenga depositati in Svizzera o che li trasferisca in Italia.Nei tre anni lavorativi avevo la residenza fiscale in svizzera. Grazie

  • dall’anno successivo a quello in cui la residenza fiscale torna in Italia, devi presentare quadro RW e versare la patrimoniale Monti. vedi le guide (link in alto) e anche questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html

  • foreigner

    io sono stato fermato di ritorno dalla Svizzera, hanno messo a verbale la constatazione che avevo le due carte bancomat dei conti in euro e franchi svizzeri… e il tutto si è riversato in controlli da parte dell’AdE che mi ha inviato un invito con richiesta di chiarimenti e documentazione bancaria relativa ai conti esteri, regolarmente dichiarati… credo che, soprattutto per chi magari precedentemente non aveva movimentato nulla (come me), questa sia la loro attuale prassi di investigazione… diciamo che vogliono vederci chiaro!

  • grazie per la tua testimonianza. mi sembra evidente che questo tipo di controlli andrà solo a intensificarsi, l’importante è avere chiaro che si ha tutto il diritto di aprire un c/c all’estero e dare tutte le evidenze richieste, in termini di dichiarazioni, movimentazioni e certificazioni degli interessi.

  • roberto

    Buonasera,

    nel 2010 ho aperto a scopo “sicurezza” un conto postfinance regolarmente dichiarato e tassato ogni anno. Il motivo dell’apertura era da ricercare nella diversificazione dei miei investimenti, per una riduzione dell’eventuale rischio default paese.
    Recentemente ho ricevuto un’offerta di lavoro in Inghilterra che ho accettato, quindi da gennaio saro’ residente la’. Penso di estinguere il mio conto italiano, ma cosa mi consigliate di fare col conto postfinance? Lo chiudo, oppure puo’ avere un senso conservarlo? Come funziona la tassazione inglese sui conti esteri, piu’ alta o piu’ bassa della nostra?
    Grazie

  • intanto in bocca al lupo per la tua nuova esperienza ( e ti segnalo questo post, nel caso possa esserti di aiuto http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/trasferirsi-allestero.html ).

    personalmente ti consiglio di attendere prima di chiudere il c/c in Svizzera, proprio per valutare da te l’eventuale vantaggio; non ti so invece dire quale sia il peso fiscale in Inghilterra, sicuramente più vantaggioso del nostro (wikipedia millanta addirittura l’esenzione dalla tassazione per i conti di deposito! http://en.wikipedia.org/wiki/Taxation_in_the_United_Kingdom ).

    a questo punto dovrai aggiornarci tu quando ne saprai più di noi!

  • roberto

    Grazie Massimiliano, crepi il lupo! (vado a leggermi il post).

    Magari aspetto un po’ a chiudere, anche perche’ mi dovranno versare il tfr nel 2014 quindi credo che una dichiarazione dei redditi italiana dovro’ pur sempre farla…no? Peccato che da quest’anno PF ha introdotto quei 5chf mensili per i non residenti, mi stanno pian piano erodendo i conti (avevo tutto su due e-deposito ma stavo andando in rosso e ho dovuto trasferire qualcosa)…

  • quinti.dorado

    a postfinance non danno nulla di interessi a differenza delle altre banche.

  • Itatrader Borsa

    ma si deve pagare per un articolo del 2011 chissa quante cose sono cambiate

    anche se la cifra ovviamente è irrisoria

  • la cifra è volutamente irrisoria per parificarla a una piccola donazione, infatti abbiamo pubblicato solo qualche articolo a pagamento su centinaia gratuiti (a momento sono 776 per la precisione). riguardo l’articolo confermo che recensisce un’offerta tutt’ora sottoscrivibile da remoto, che è sicuramente l’informazione più interessante ed è in chiaro nell’articolo.

  • seratanera

    per l’anno 2016 ho portato l’unico alle Poste stante l’impossibilità di compilarlo online, dopo aver già compilato il 730.
    la mia dichiarazione dei redditi dalle Poste è stata persa. inutilmente ho presentato reclamo: nessuna risposta. Non sono tenuti a rispondere per questo tipo di servizio e, sempre per questo motivo, nemmeno appare possibile promuovere la conciliazione. attenzione quindi per chi usa questo mezzo per trasmettere i quadri RW e RM!

  • Mauro Corradi

    grazie della segnalazione, non avevo dubbi circa i disservizi delle poste, per cui mai affiderei loro un servizio erariale. Mi dispiace che tu non abbia usato unicoweb, semplice. intuitivo, sicuro. Avrai avuto i tuoi validi motivi. Per il prossimo appuntamento con il fisco vedi di organizzarti meglio.