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Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

Aprire un conto all'estero: Svizzera (aggiornato)

In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.

E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.

La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.

Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:

Una volta autenticati si ricevono:

* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto

oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.

All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.

Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).

In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.

Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.

Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.

L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).

Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.

AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta  conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.

(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali

*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***

Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.

Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.

Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.

Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.

Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.

*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***

Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.

PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.

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29 Dicembre 2008   |   Conti Correnti

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1.630 commenti su “Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)”

  1. Fabio Perl ha detto:

    Gent. Massimiliano,

    Specifico nuovamente che, i miei genitori hanno aperto un SET PLUS il cui pacchetto prevede 2 c/c facenti parte del Set stesso ( uno in CHF ed uno in € – con IBAN diversi ). Ovviamente, pensando ad una possibile disgregazione dell’euro ecc. ecc., un primo versamento è stato effettuato direttamente sul c/c in CHF. Sul 2° c/c in €, si torna al precedente ragionamento inerente l’apertura, su tale c/c in €, di c/c in altre valute per evitare il doppio cambio ( da € a CHF e poi altra valuta straniera ).

    Il dubbio che mi rimane è il seguente :

    Aprendo posizioni di c/c in altre valute sull’IBAN in €, in caso di scomparsa dell’euro stesso ( caso estremo ), creazione x i paesi PIGS di un € 2 svalutato o di ritorno alla lira in Italia; si potrebbe rischiare una conversione forzosa dal c/c in euro di P.F. ?

    Scusatemi tutti x l’eccessiva logorroicità relativa all’ultimo quesito sopraindicato. 

    Ringrazio infinitamente ed auguro buona domenica.

  2. Andrea70ge ha detto:

    secondo me tutti gli iban sono indipendenti all’interno del patrimonio.puoi bonificare in euro dall’italia vso PF e poi scegliere se convertire gli euro in sek-usd-chf-etc. direttamente senza dovere passare dal chf

  3. sì, infatti anche io ragionavo in quel modo: una volta che entrano nel patrimonio, anche se hanno IBAN differenti, si può girocontare via e-finance.

    è sicuramente più conveniente applicare un unico cambio in questo modo.

  4. Marco ha detto:

    Buongiorno
    Ho una domanda. A seguito del futuro accordo per la tassazione dei capitali illegali in Svizzera, mi chiedevo come le autorità svizzere siano in grado di distingure tra conti illegali e legali. No vorrei che la “patrimoniale” del 30% vada a colpire indistintamente tutti i conti. Facciamo l’esempio di postfinance, conto tra l’altro su cui vige il segreto bancario.
    Io dichiaro il conto al fisco italiano ma come faccio ad essere sicuro che le autorità svizzere non procedano a tassarmi a seguito di accordi con l’Italia?
    Cosa ne pensi?

  5. Lucio ha detto:

    Ciao Massimiliano e amici del blog, una domanda.
    Nel 2011 ho acquistato oro fisico all’estero da un venditore tedesco.
    Ora il metallo è custodito in una cassetta di sicurezza in Italia e quindi non riuslta come investimento all’estero.

    Poiché per pagare il venditore ho fatto bonifici estero su estero utilizzando il mio conto svizzero (totale superiore a 10k), secondo voi devo riportarli come movimenti nel RW.

    complimenti per il blog

  6. tra i requisiti per la compilazione del Modulo RW c’è anche la movimentazione con/da estero di somme superiori a 10k e avendo pagato a mezzo bonifico penso proprio che vada presentato.

  7. Lucio ha detto:

    Massimiliano, grazie per la risposta.

    Il dubbio mi era venuto in quanto, leggendo altri post sul blog, mi era sembrato di capire che i pagamenti fatti dal conto estero non andassero dichiarati.

  8. capisco. se il pagamento è fatto a mezzo carta di credito con addebito su c/c estero non va dichiarato perché va a diminuire la consistenza come costo al pari di eventuali canoni bancari, ma il bonifico in sé ricade nelle movimentazioni che hai disposto e penso quindi che vada dichiarato.

  9. Gianni ha detto:

    Segnalo:

    Il Parlamento svizzero
    Interpellanza
    Scappatoie fiscali nelle convenzioni concernenti l’imposta liberatoria

    http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20114129

  10. Lucio ha detto:

    Massimiliano grazie per la risposta.

    In questi giorni ho studiato le normative e mi sono imbattuto in questo documento che chiarisce un vasto numero di casistiche:
    http://web.metaping.it/upload/14251/14251_8113.pdf

    In particolare il “CASO 7: UTILIZZO DEL C/C ESTERO PER SPESE DIVERSE DA INVESTIMENTO”, descritto a pag. 4 del documento, afferma che le spese pagate dal conto estero (anche quelle tramite bonifico) non vanno riportate in sez. III fornendo anche una spiegazione della motivazione.

    Cosa ne pensi?

  11.  in effetti nelle istruzioni di Unico si legge:

    – non devono essere indicati gli acconti versati per acquisti o investimenti non ancora concretizzati nel periodo d’imposta;

    il che confermerebbe la posizione dell’autore del pdf linkato. direi che a scanso di equivoci, conviene che conservi copia del bonifico e fattura d’acquisto insieme casomai ti venissero a chiedere un domani chiarimenti per un movimento non dichiarato.

  12. Lucio ha detto:

    Ora provo a scrivere una pec di chiarimento all’AdE.

    E’ corretto l’indirizzo
    agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it
    specificando nell’oggetto “Direzione Centrale Normativa”?

    Tu Massimiliano come fai?

    grazie
    Lucio

  13. meglio di così non si può.
    io ho sempre usato il subject per l’argomento comunque.

  14. Digitor ha detto:

    Salve,

    da diversi anni sono contitolare,
    con altra persona, di un conto corrente in Svizzera in valuta locale, di
    importo sempre superiore ai 10.000 euro (disgiuntamente, cioè con facoltà per
    entrambi di compiere operazioni l’uno indipendentemente dall’altro). Entrambi ne
    abbiamo sempre regolarmente fatto denuncia ogni anno nel quadro RW del Mod.
    UNICO, inserendo ciascuno un importo pro quota pari al 50% sia della somma
    totale detenuta al 31/12 di ogni anno (nella Sez. II del quadro), sia delle
    movimentazioni in entrata ed in uscita dal conto (nella Sez. III).

    In questi giorni, al momento di
    compilare UNICO 2012, ho però scoperto che il 13/09/2010 l’Agenzia delle Entrate
    ha emanato una circolare (la n. 45/E) contenente dei chiarimenti relativi al
    monitoraggio fiscale delle somme detenute all’estero, in cui si disponeva che,
    in caso di attività finanziarie cointestate, il quadro RW deve essere compilato
    da ogni intestatario con riferimento all’intero valore delle attività stesse,
    qualora egli ne abbia la disponibilità piena. Cioè, nel mio caso, nel Mod. UNICO
    2011 dello scorso anno (essendo la circolare datata settembre 2010) avrei
    dovuto inserire il 100% degli importi anziché il 50% come fatto da noi
    cointestatari.

    Per questo vorrei chiedere: l’avere
    dichiarato una quota pro capite anziché l’intero viene considerato dall’Agenzia
    delle Entrate come evasione, con sottoposizione quindi a severe sanzioni? Faccio
    notare che in realtà non c’è stato alcun minor pagamento di imposta dovuta,
    nessuna somma è stata sottratta all’Erario, in quanto ciascuno avrebbe comunque
    dovuto pagare il 50% degli interessi sul conto corrente.

    E cosa è consigliabile fare ora:
    applicare semplicemente in UNICO 2012 la circolare emanata nel 2010, oppure
    fare qualcos’altro?

    Ringrazio anticipatamente per un parere
    in merito.

    Luciano

  15. sicuramente per la dichiarazione di quest’anno devi compilare correttamente Unico. per gli anni passati puoi consultare un commercialista al fine di valutare possibili ravvedimenti.

    di fatto hai presentato delle dichiarazioni con omesse informazioni, quindi non sei certamente classificato come evasore. rischi al più su accertamento sanzioni amministrative.

  16. Digitor ha detto:

    Ringrazio il sig. Brasile per la cortese risposta. Volevo fare solamente
    un’ulteriore domanda: essendo trascorsi più di 90 giorni dalla scadenza del
    termine di presentazione di UNICO 2011 non posso fare una semplice integrazione
    di quest’ultimo, ma ricorrere al ravvedimento operoso. Dovrò quindi pagare un
    ottavo del 10% (cioè l’1,25%) degli importi apparentemente non dichiarati?
    Avendo sul c/c estero un importo non indifferente, si tratterebbe di una bella
    somma… e francamente, essendoci stata solo una svista relativa alla quota di
    possesso, che rimane pur sempre del 50% anche se va dichiarato l’intero, mi
    sembra una sanzione pesantissima.

  17. trattandosi di una questione delicata ti conviene affrontarla con un fiscalista che sappia consigliarti su come sia meglio procedere.

  18. Totigno1 ha detto:

    leggete qui, ma leggete anche i commenti. cosa ne pensate?

    http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/2012/05/il-franco-svizzero-i-tassi-negativi.html

  19. non ci facciamo mancare niente! anche il terrorismo della Banca Nazionale Svizzera (SNB).

    secondo me è una bufala, anche perché costituirebbe un precedente mondiale (chi più ne sa mi corregga pure!). magari il discorso prende le fila dalle precedenti aste che hanno offerto un tasso negativo ( http://www.lamiafinanza.it/default.aspx?c=10&a=19514&titolo=Tassi-negativi-per-i-bond-svizzeri ), ma è cosa diversa.

    per carità, in Svizzera è la SNB che decide.. ma non c’è solo la Svizzera al mondo e nell’infausta ipotesi di un interesse negativo è plausibile ipotizzare una decisa fuga di capitali verso altri lidi.

  20. Mount_Eiger ha detto:

    Innanzitutto un saluto a Massimiliano e a tutti voi, è un po’ che sono lontano dal sito, anche se mi piacerebbe essere più presente. Io ho PostFinance, ma il problema mi tocca minimamente, perché ho convertito in CHF solo un 10% dei liquidi, il resto sono in SEK, NOK, CAD e GBP, tutti cambiati piuttosto bene. Ultimamente il SEK era tornato a 9,15, valore cui avevo cambiato la prima tranche, e ne ho preso una seconda; i prezzi cui ho cambiato le altre valute sono per ora irraggiungibili, stante la debolezza dell’euro, ma in ogni caso sono grato a vari siti tra cui quello citato da Totigno1, in quanto seguendo le loro indicazioni ho cambiato a 1,24 (appena mi hanno attivato il conto) e mai a valori inferiori, inoltre se la SNB prendesse questa (per noi) sciagurata decisione, forse faccio in tempo a ricambiare a 1,24 o addirittura in lieve gain. Credo che il problema si ponga solo per chi ha principalmente franchi svizzeri: chi ha diversificato sufficientemente come me (nell’ambito delle poche valute consentite da PF…) dovrebbe essere abbastanza protetto. In ogni caso secondo me la Svizzera resta uno dei posti più sicuri dove detenere un conto estero, e non è detto che uno debba andare in Svizzera e avere obbligatoriamente franchi. Se parliamo di altre valute, posso tenerle dove voglio, anche in Svizzera: quelle, alla SNB non interessano 😉
    Quindi non vedrei alcuna fuga di capitali dalla Svizzera, se non per altri motivi (moltiplicarsi di accordi laterali tipo quelli stipulati con UK e Germania), che DOVREBBERO rendere la piazza finanziaria svizzera sempre meno appetibile per chi sposta i capitali illegalmente… costoro andranno in qualche paradiso fiscale, come gli italiani, che stanno avendo tutto il tempo per farlo, grazie a ben 2 governi (B. e Monti) che hanno cincischiato con le autorità di Berna senza mai chiudere davvero un analogo trattato (chissà come mai…. ;))

  21. grazie! soprattutto grazie per aver ricordato l’unico stratagemma che si può usare: oltre che diversificare su più stati, farlo anche su più valute.

    sull’accordo con l’Italia è evidente che non ci dicono tutto e che magari c’è più di qualche interesse a NON farlo.

  22. silvestertree ha detto:

    Cosa pensi delle obbligazioni PF o dei suoi Fondi in CHF? Potrebbe essere una possibilità di salvaguardia per chi ha già CHF con PF? (a parte il 35% preventivo, che comunque paghi anche sugli interessi)
    Ciao

  23. Mount_Eiger ha detto:

    Ciao, ne penso che l’offerta e la documentazione in merito da parte di PF è veramente scarsa, ho più volte valutato se considerarle o meno concludendo per un bel no: secondo me l’unica diversificazione sensata con PF è un paniere di valute col Set Plus, per investimenti più sofisticati ci vorrebbe direttamente un’altra banca 🙁
    Ne ero cmq già consapevole quando ho aperto il conto PF, poi se non si sono delocalizzati, o non si possono delocalizzare, chissà quanti K, secondo me va benissimo il “panierino”, mentre non vale la pena di andare su altra banca per prendere alla fine solo un’obbligazione e un paio di fondi.

  24. silvestertree ha detto:

    OK! Anch’io sono rimasto in dubbio a lungo come te. Infatti mi sono limitato al discorso paniere valute (EUR-CHF-USD-NOK). Su quali valute punteresti (come prospettiva long) escludendo NOK (già in portafoglio), USD (vendute), partendo da CHF?
    Ciao

  25. Antonio Guerra ha detto:

    Massimiliano, l’accordo si farà, sembra abbastanza chiaro anche dalle parole dello stesso Monti, sono cambiate le condizioni: a livello europeo c’è un atteggiamento diverso per ulteriori accordi bilaterali e sembra risolto e archiviato l’affaire frontalieri IT-CH

  26. Fabio Perl ha detto:

    Altro articolo di ieri 28 maggio ed altro terrore da parte di http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it : Prepariamoci ad eventi impensabili…. attenti al franco svizzero…. rischio di applicazione tassi negativi in tutti i c/c in CHF. ( La SNB a deciso di conferire incarico ad una commissione di esperti (già al lavoro ) per controllare l’ingresso di capitali, causa possibile uscita Grecia ( articolo del Financial Times – anche su http://www.finanza.com

    Cosa significa questa considerazione del Blog sopraindicato : Activtrades, noto broker per il  trading di valute,  ha informato che hanno raddoppiato il margine sulla coppia EURCHF, DOMANDATEVI PERCHE’….

    Sinceramente, sono molto preoccupato in quanto ho perso il treno con Postfinance x cambiare, sia da Euro in Dollari americani che da Euro in Corone norvegesi (al momento sono fermo in attesa…). Ho solo convertito Euro in CHF 40 K ad inizio gennaio e, poi, la scorsa settimana i restanti 10 K… ( tutto 50 K – cambio in carico ad 1,1968 CHF ). Forse ho sbagliato…. Sarei tentato di vendere CHF x Euro ( ci perderei qualcosina )….  

    Qualcuno mi può gentilmente consigliare ?

    Grazie a tutti, in particolare a Massimiliano…
       
    Buona giornata.

    Fabio Perl

  27. se anche il franco vacilla, si deve diversificare ulteriormente (E magari non solo in valuta.. nessuno considera mai Goldmoney?).

    una rapida soluzione per te: mandi una mail interna in eFinance chiedendo l’apertura di un c/c in NOK. tempo 24h è operativo e qualche giorno dopo ricevi la conferma cartacea a casa. tra i c/c all’occorrenza giri.

  28. Fabio Perl ha detto:

    Gent.mo Massimiliamo,

    Il C/C in corone norvegesi l’ho aperto a metà maggio ma, non ho fatto in tempo a versare quando era a 7,63 sull’euro; pertanto, come dicevo ho versato altri 10 K su CHF…

    Se non ho capito male, nonostante tutto, potrei, nel caso in cui la situazione degenerasse per intervento SNB sul CHF ecc. ecc., convertire direttamente il c/c in CHF in corone norvegesi ( tutto o in parte ), nonostante la corona si sia partcolarmente rivalutata ?

    Mille grazie x le informazioni.

    Buona giornata.

    Fabio Perl 

  29. silvestertree ha detto:

    L’unico problema è il tasso di cambio applicato da PF.
    Infatti mentre CHF/NOK=6,2748 il cambio proposto da PF è 1 CHF = 6,124 NOK.
    Però in caso di emergenza…

    Ciao

  30. Mount_Eiger ha detto:

    Ciao, scusa il ritardo, non so se ti hanno già risposto, non ho avuto neanche il tempo di leggere le successive notifiche. Mi sembra tutto un po’ caro ultimamente. Prenderei delle SEK se ridiscendono un po’ contro euro (e anche e a maggior ragione delle NOK, ovviamente).

  31. Mount_Eiger ha detto:

    Ciao, leggo ora, diciamo che PF si prende circa l’1-1,5% (dipende dal tipo di cross), es. su 1000 Euro ne ottieni l’equivalente di 985-990 nella valuta scelta e al reale cambio corrente: il cambio proposto da PF è fittizio, il maggior spread “nasconde” la loro commissione di cambio 🙂

  32. silvestertree ha detto:

    Ok! Sai se con e-deposito PF è possibile trasferire direttamente su conto in altra valuta? Il contrario l’ho già fatto (quindi dovrebbe essere possibile).
    L’unico timore, di aprire più conti in valuta, è la possibilità di essere tassato (in Italia) per ogni conto (indipendentemente dal saldo), come già succede per conti in paesi UE/SEE.
    Ciao

  33. Mount_Eiger ha detto:

    1. Non ho mai provato, ma a rigor di logica se è possibile in un senso, dovrebbe essere possibile anche il contrario: prova! Mal che vada ti rifiuterà l’operazione…
    2. Io ormai sono in ballo e… ballo! … Ma come vedi detenere CHF è rischioso, detenere EUR è rischioso… con PF resta solo la possibilità delle altre valute.
    Ciao.

  34. ho dovuto ricredermi.

    lo scorso novembre effettivamente c’è stata una mozione relativa agli interessi negativi, come misura di protezione del franco, ma il parlamento svizzero (consiglio federale) l’ha bocciata. questo non significa che non sia tenuta in considerazione.
    http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20113938

    infatti lo scorso giovedì il solo rumor di ineressi negaivi è stato sufficiente per causare una risalita del franco sull’euro
    http://www.ticinolive.ch/economia/giovedi-mini-crash-del-franco-svizzero-per-indiscrezioni-sulle-manovre-della-bns-38335.html

    la notizia viene passata sotto silenzio anche in Svizzera. è possibile che vi siano interessi speculativi non solo all’estero, ma anche all’interno della piazza elvetica.

  35. enrico ha detto:

    Ciao a tutti,
    qualcuno conosce i codici tributo per il pagamento del modello F24 relativamente agli interessi percepiti su conto estero e per il pagamento del 1×1000 ?
    (ho il conto presso PostFinance)
    Grazie

  36. lebezz ha detto:

    Salve a tutti

    Se percepisco una pensione privata
    svizzera, posso far accreditare la pensione direttamente sul conto
    corrente svizzero, invece di ricevere la pensione sul conto italiano
    per poi trasferirla sul conto svizzero?

    Nella dichiarazione dei redditi
    metterei la pensione come “reddito da pensione” mentre il saldo
    del conto corrente lo riporterei nel modello RW. Chiedo se questa
    procedura è corretta e legale.

    Ringrazio a tutti per l’aiuto. Vi seguo
    sempre.

  37. LUIGI ha detto:

    Salve Massimo e agli utenti del sito, ho aperto un conto presso postfinance plus  a dicembre 2011 con pochi risparmi che avevo sul cc italiano in previsione di un tracollo dell’euro in italia e un ritorno alla lira o euro B,  su piu’ valute, tra cui chf, euro, dollari americani e canadesi  NOK e moneta svedese, il conto principale è in euro, ho convertito poco in CHF , ora devo dichiarare il cc ( o i cc ? ) per la dichiarazione dei redditi,
    che devo fare? sono ancora in tempo? occorre solo la compilazione del quadro RW o altro? Sono un lavoratore dipendente in aspettativa da gennaio 2012…
    Non vorrei a causa della mia ignoranza in materia che il fisco mi prenda il 50% di quei pochi risparmi che ho …sotto i 30 K euro…
    grazie in anticipo e cordiali saluti
    LUIGI

  38. Leo ha detto:

    Ciao, ho un paio di domande rapide da sottoporvi
    1) Conto cointestato in italia e in svizzera su postfinance con la moglie. Sposto 20000 euro: devo fare 2 modelli unico per me la moglie e dichiarare 10000 euro io e 10000 la moglie, o 20000 io e 20000 lei?
    2) Parlando con un commercialista mi ha sconsigliato di portare i soldi all’estero e fare l’rw, perche’, dice, in questo modo mi espongo comunque ad una serie di verifiche e accertamenti fiscali e mi infilo in un ginepraio burocratico. Vi torna?

    Grazie In anticipo, buona giornata

  39. juventino doc ha detto:

    ma io infatti uso conto tascabile perché è un finto conto corrente che non pago il bollo e cmq mi trovo bene. Per la svizzera e dalla svizzera al conto i bonifici sono gratuiti.

    Poi se conto arancio ripeto ha uno strumento simile al conto tascabile che conto non è, allora valuto di cambiare per me non è un problema.

    Mi interessa capire la differenza.

    Proverà a fare qualche ricerca adesso nel sito

  40. un po’ datato, ma dacci un’occhiata
    https://piccolorisparmio.eu/index.php/iwbank-vs-fineco-zerocanone.html

    le differenze sostanziali sono che Conto Tascabile mi pare abbia un canone di 1€ al mese e come dici tu non è un vero c/c, con le limitazioni del caso.

  41. Antonio Guerra ha detto:

    Sai Massimiliano, a mio parere non è una questione di qualche euro in più o in meno di canone annuo, sono le retrovie di CB che mi lasciano perplesso (tant’è che chiuderò presto la mia residua posizione). Ma anche in prima linea trovi impiegati che, pur generalmente giovani, hanno l’impostazione della vecchia scuola bancaria italiana: cercano di dissuaderti se vuoi prelevare certi importi, sono insistenti per rifilarti prodotti assicurativi o previdenziali, fanno domande inopportune, tirano fuori la migliore tradizione burocratica italiana sia nel linguaggio (“una firmettina per una formalità”) che per certe operazioni più complesse, ritardi nell’accredito di bonifici, ecc, ecc. Al solo pensiero di fare un consistente bonifico IT-CH da CB mi si sono drizzati i capelli in testa, l’ho fatto con c/c arancio telefonicamente e con grande semplicità e velocità. CheBanca è il vecchio che si traveste di nuovo o, se preferisci, il lupo da pecora… ma questa è la mia personalissima opinione…

  42. ti ringrazio per questo feedback “negativo” su CB.

    penso che entrambi apparteniamo alla generazione dei soli conti online, quindi questi atteggiamenti (perché non si possono qualificare diversamente) li bolliamo oltre che come anacronistici anche come controproducenti perché, come nel tuo caso, portano il cliente altrove.

    penso che nell’era di internet, SEPA, libera circolazione di merci e persone, le banche debbano adeguarsi e molto in fretta. prima che le monete stesse diventino completamente virtuali e che le banche perdano letteralmente di significato.

  43. juventino doc ha detto:

    mi avete convinto e adesso mi studio il conto arancio. Infatti anche a me qualche euro in più non fa differenza ma andare via da una banca dove dietro ci sono Berlusca Doris ecc… (non per farne una questione politica ci mancherebbe), dio me ne liberi!!!

  44. juventino doc ha detto:

    Ho appena visto le condizioni del conto arancio.

    Non si paga il bollo ed è una sorpresa positiva.

    Unica nota negativa rispetto a Chebanca è che non si è avvisati via sms quando si usa il Bancomat ma al limite basta usare la carta di credito gratuita e si risolve il problema.

    Mi sembra inoltre che non vi è possibilità di fare operazioni al telefono ma solo via web mi confermate?

    Unico dubbio che ho in caso di clonazione del Bancomat e sottrazione indebita di denaro la banca risponde ?? E’ iscritta inoltra al fondo di tutela interbancario??

  45. Antonio Guerra ha detto:

    grazie a te per quello che fai su PR

  46. juventino doc ha detto:

    …

  47. juventino doc ha detto:

    Mi sono deciso per Conto Corrente Arancio visto che mi corta ancora meno del Tascabile di CheBanca ed ho un vero conto corrente con c. credito gratis.

    Avevo valutato anche Fineco che mi sembrava affidabile ma fa pagare l’imposta di bollo quindi l’ho scartato.

    Per Podstfinance apro anche quello e mi recherò a Lugano per la verifica visto che ho parenti in zona così ne approfitto.

    Faccio solo confusione per quanto riguarda 730 e Rw ovvero premesso che per il momento trasferisco sotto i 10k ed essendo lavoratore dipendente mi sembra che non devo fare ne 739 ne rw è corretto?

  48. juventino doc ha detto:

    qualche aiuto???

Grazie.