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Aprire un conto all’estero: Svizzera (aggiornato)

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29 dicembre 2008   |   Conti Correnti


In un mercato sempre più globalizzato è inevitabile che sia per ragioni private che d’affari ci si rechi più di frequente e con più facilità rispetto al passato all’estero e magari si possa sottoscrivere qualche offerta più vantaggiosa rispetto a quelle presenti in Italia. Ma grazie alle banche online, che hanno portato una maggior concorrenza sulle tariffe legate ai trasferimenti di denaro oltre a un abbattimento dei costi di gestione e grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.

E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.

La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.

Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali).
Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:

Una volta autenticati si ricevono:

* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC)
* una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta
* svariati moduli per versamenti in euro
* il bancomat (PostFinance Card)
* il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto
* la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito)
* i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto

oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.

All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.

Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).

In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta.
Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.

Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.

Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito.

L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).

Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito). si può far riferimento a questa piccola guida.

AlternativamenteGeneralemente in Svizzera si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva dell’euritenuta  conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate (maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero). Tuttavia questa possibilità non c’è con PostFinance che applicherà quindi la ritenuta federale al 35% sugli interessi maturati, con una soglia di esenzione pari a 200 CHF.

(*) al netto di eventuali costi addebitati dalla banca ricevente per bonifici internazionali

*** AGGIORNAMENTO DEL 13/01/2009 ***

Devo annunciare il cambio di rotta operato da PostFinance: non è più possibile procedere all’autenticazione descritta nel post sottostante, dal momento che ora è richiesto esplicitamente di farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.

Questo è un purtroppo un vincolo insuperabile per molti che non possono fisicamente recarsi in Svizzera e non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui motivi per cui la politica è cambiata, propendo nel credere che PostFinance al pari di altri istituti voglia tutelarsi maggiormente nei confronti di nuovi clienti in questo momento di crisi.

Non mi sembra corretto tuttavia, che sia possibile per un cittadino europeo attivare la procedura di apertura conto e solo su ricezione dei documenti a domicilio si venga informati della necessità di recarsi fisicamente in Svizzera. E’ una perdita di tempo per entrambi le parti, che per di più non viene giustificata ufficialmente.

Mi dispiace di aver fornito nell’ultimo periodo involontariamente delle informazioni non più rispondenti al vero, ma senza il vostro feedback non avrei potuto saperlo.

Se si presenterà la possibilità di usufruire di altri canali ne darò immediatamente notizia.

*** Ultimo aggiornament del 06/01/2012 ***

Ho modificato alcune informazioni inesatte riguardo gli aspetti fiscali, rimandando agli articoli dedicati per approfondimenti.

PostFinance dopo oltre tre anni dal cambio di rotta non prevede ancora l’apertura da remoto. Chi fosse interessato a un conto svizzero apribile online può considerare quest’altra possibilità.

Scritto da Massimiliano Brasile

Massimiliano Brasile

Ingegnere, autore di svariati articoli tecnici nel settore IT, appassionato di finanza personale, crawling e android. Vedi il profilo anche su Google+.

29 dicembre 2008   |   Conti Correnti

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  • Stefano

    Quindi lasciano anche carte di credito?
    E assegni?

  • luxor

    Gli assegni ovviamento non possono venire rilasciati agli stranieri. Le carte invece sì. Nello specifico PostFinance rilascia gratuitamente una carta bancomat che ti consente di prelevare in tutti gli sportelli automatici mondiali recanti il marchio PLUS (vale a dire quasi tutti in Italia).

  • sergio

    grazie mille per le informazioni , una cosa non mi è chiara se apro il conto in postfinance loro mi inviano anche il foglio per la RINUNCIA AL SEGRETO BANCARIO?? se è cosi la cosa è molto semplice e mi resterebbe soltanto dichiarare al fisco italiano gli interessi percepiti sul conto con il mod 730 oppure il mod unico.
    grazie
    sergio.

  • buongiorno Sergio.

    in Svizzera applicano preventivamente la ritenuta federale (35%) che coincide con la euritenuta che entrerà in vigore in tutta Europa a partire dal 1 luglio 2011 e NON comunicano automaticamente le informazioni all’Italia.

    ti inviano però una certificazione in cui si evince quanto hai pagato l’anno precedente che potrai portare in detrazione in dichiarazione (trovi maggiori chiarimenti nei commenti di questo post).

    io mi sono attivato per comprendere invece come è possibile attivare la comunicazione automatica: in base a quanto ho riportato nella mini-guida, è possibile presentare istanza di rimborso della ritenuta federale agli istituti elvetici, data la residenza in Italia. in questo modo si riceverebbero completamente gli interessi da tassare secondo la propria aliquota irpef in dichiarazione.

    nella mini-guida è presente il documento da compilare e sono in attesa di un feedback da PostFinance in merito alla trasmissione dello stesso. vi terrò aggiornati.

  • becke

    Ciao Massimiliano,
    in rete ho trovato questo.
    Sembra una soluzione interessante: fa evitare compilazioni di moduli RW, ma non capisco se così si perde la possibilità di compensazione relativa alla differenza degli interessi pagati in più rispetto all’Italia o se questa viene fatta dalla banca Italiana…

    “Nell’ipotesi in cui un soggetto residente in Italia detenga un conto corrente bancario o postale all’estero, la circolare n. 54/E del 19 giugno 2002 ha chiarito che se i redditi derivanti dal conto corrente sono riscossi attraverso l’intervento di intermediari italiani, non sussiste l’obbligo di dichiarazione nel modulo RW. Per usufruire dell’esonero il contribuente deve dare disposizioni alla banca estera, presso cui è detenuto il conto, di bonificare automaticamente gli interessi maturati sul conto estero al massimo entro il mese di maturazione su un conto corrente italiano specificando nella causale:
    •l’ammontare lordo;
    •l’eventuale ritenuta applicata all’estero.

    Autore: Francesco Pau
    Fonte: ItaliaOggi Sette – 15 Maggio 2006”

  • @becke

    questa notizia è grandiosa! effettivamente può essere la soluzione più semplice. una copia della circolare è scaricabile a questo indirizzo e il passo citato è al paragrafo 14 MODULO RW (pag 23).

    dal momento che nella causale compare la ritenuta applicata, se si ricade in una fascia inferiore non penso decada la possibilità di avere il credito di imposta.

    provo a chiedere un chiarimento a un commercialista.

  • sergio

    mi state dando notizie grandiose!!
    Chiedo scusa per la mia inesperienza , se dovessi aprire un conto in post finance (set on line) sensa aprire conto di deposito e per iniziare metto 12000 euro devo compilare lo stesso il mod unico o mod 730 o sono esentato di farlo?
    siccome anche se minimi gli interessi non andrebbero dichiarati?
    grazie mille per il vostro e certo aiuto.

  • Mauro Corradi

    Sono da sempre a conoscenza della possibilità, più teorica che pratica, di far bonificare gli interessi esteri su una banca italiana la quale a sua volta pagherebbe le imposte dovute, così da evitare le trafile burocratiche sul modello Unico. Quando però vai a chiedere alla tua banca straniera di fare ciò ti dicono che simile operazione ha un certo costo, e la tua banca italiana ti dice che è una prassi per loro inusuale e, oltre a probabili alti costi, non è detto che accettino di fartela. Come vedete non è detto che alla fine sia una operazione fattibile e conveniente. Comunque non è male informarsi presso le proprie banche.

  • Mauro Corradi

    ciao sergio, il tuo entusiasmo per il meraviglioso mondo dei conti bancari esteri è ammirevole. Mi pare che hai afferrato abbastanza bene le prpoblematiche inerenti la fiscalità degli interessi percepiti all’estero: il fatto che tu trasferisca annualmente all’estero una cifra inferiore ai 12500 euro ti consente di evitare la compilazione del quadro RW ma gli interessi percepiti devi comunque riportarli nel modello Unico (quadro RN) mentre al quadro CR dovrai indicare le ritenute subite.

  • sergio

    grazie mille sig Mauro, approfitto della sua conoscenza in materia fiscale. io sono un lavoratore dipendente ed ogni anno compilo il MOD 730 per lo scarico di eventuali spese mediche + il mutuo , E’ possibile secondo lei riportare gli interessi e le ritenute sul mod 730? la cosa mi faciliterebbe il tutto evitando cosi anche le spese per la compilazione del mod unico. sempre in questo blog una volta affrontai il problema ma poi il blog fu bloccato e persI le varie risposte date da voi esperti in materia. LA RINGRAZIO E RINGRAZIO TUTTE LE PERSONE CHE IN QUESTO BLOG AIUTANO LE PERSONE CHE HANNO BISOGNO DI CAPIRCI QUALCOSA NEL MARASMA DELLE LEGGI ITALIANE. GRAZIE MILLE!.

  • ciao sergio.

    purtroppo il blocco di google è stato uno scoglio duro da superare, ma ora nel nuovo sito sono presenti tutti i commenti ed è sicuramente possibile ritrovare quello che scrivevi se ti ricordi il post.

    per rispondere alla tua domanda, il commercialista che consulto mi ha detto che non è necessario Unico. Ti riporto quello che mi ha scritto:

    Nel caso di reddito estero percepito da
    contribuente italiano e soggetto a tassazione in tale stato, puoi
    utilizzare il modello 730 e l’imposta versata verra’ utilizzata come
    credito da scomputare sulle tasse da pagare in riferimento al tuo
    reddito complessivo.

    riepilogando (Mauro correggimi se sbaglio):

    1. è possibile presentare il solo 730 se le movimentazioni sono comunque inferiori a 12500€ recuperando l’imposta versata all’estero come credito sulle tasse;

    2. se si potesse attuare la procedura indicata da becke, si potrebbe chiedere alla banca di effettuare un bonifico di tali interessi in modo da non doversi preoccupare neanche dell’aliquota da applicare (ma per questo secondo punto attendo conferma sempre dal commercialista).

  • sergio

    in attesa dei vostri chiarimenti ,per me veramente importanti, chiedo cortesemente visto la vostra esperienza ,quale tipo di conto svizzero è più gestibile , tra quello di post finance e quello di migros banca.
    graize mille!!
    alcuni mi hanno consigliato la posta svizzera sia per sicurezza che per professionalità a costi estremamente contenuti.
    grazie
    sergio.

  • il servizio di PostFinance è ottimo sotto ogni punto di vista (rapidità, professionalità, cortesia, chiarezza dell’interfaccia web), ho letto feedback positivi anche di Migros, ma non ne ho un’esperienza diretta.

  • Mauro Corradi

    PostFinance e Banca Migros sono i due conti più convenienti in tutta la Svizzera, offrono proposte di investimento diverse, per cui per decidere quale delle due scegliere occorre prima di tutto sapere in cosa si è interessati ad investire.

  • sergio

    ringrazio per i consigli . il conto mi serve come appoggio per un eventuale problema dello stato italiano(anche se improbabile)con i conti pubblici. userei il conto estero tipo il conto arancio anche se gli interessi sono minimi ma con un pò piu di sicurezza (come letto su vari giornali economici). grazie mille per i consigli . resto in attesa per i chiarimenti sul mod 730 , ho chiesto al mio caaf ma non mi hanno saputo dire nulla se è possibile usarlo per pagare gli interessi percepiti all’estero. grazie
    Sergio.

  • sergio

    Buona sera , sul sito di post finance ho visto l’offerta set on line devo dire che è molto conveniente, L’unica cosa che mi ha lasciato perplesso è che NON E’ INDICATO DA NESSUNA PARTE IL COSTO DELLA CHIUSURA CONTO.
    chiedo lumi a chi è più informato di me.
    grazie
    Sergio.

  • Ciao Sergio.

    Effettivamente non è menzionato da nessuna parte un costo di chiusura. Data la precisione con cui indicano ogni cosa, ritengo non ci sia un costo per la chisura del conto così come non c’è un costo per l’apertura e neanche un versamento minimo iniziale.

    Ad ogni modo può convenire chiedere conferma.

  • Grazia

    Salve. Volevo sapere se si poteva anche aprire un conto personale sulla banca svizzera in quanto quando compilo il modulo di contatto mi richiede obbligatoriamente il nome della ditta.
    E’possibile? Ci sono limitazioni? Grazie.

  • Grazia

    Rettifico. sulla posta svizzera

  • Gianni

    Salve,
    io ho provato a fare la richiesta per aprire c/c su postfinance, mi è arrivato tutto in pochi giorni…solo che che mi chiedono di recarmi in Svizzera per l’identificazione. Da nessuna parte nei documenti che mi sono stati inviati si specifica che basta una notarizzazione e relativo documento…dal momento che nel post sopra c’è scritto che non era necessario recarsi in svizzera, vorrei capire un po’, anche per eventualmente aggiornare il post sopra per evitare che, non so, un abitante di Canicatti chieda di aprire il conto salvo poi scoprire che deve spendere 600 eur di volo per aprirlo.

  • Ciao Gianni,

    ti ringrazio per il feedback e mi dispiace che ci sia questa difficoltà.

    Il post è originato da esperienza personale, quindi ti assicuro che la procedura è stata autorizzata così come descritto.

    E’ possibile che negli ultimi sei mesi PostFinance abbia cambiato politica, pur non dando alcuna notizia in merito, forse in merito alla recente crisi finanziaria.

    Ti consiglio di contattarli per avere un riscontro. Contatto anche io il mio referente per avere feedback.

  • luxor

    A tutti coloro che sono interessati ad aprire un conto a PostFinance confermo che da diverso tempo è purtroppo in atto una nuova procedura di identificazione che obbliga ad andare direttamente in Svizzera ad effettuare il riconoscimento, mentre in precedenza era sufficiente inviare loro copia autenticata dal proprio Comune residenza del documento di identità.

  • luxor

    @ Grazia: per quanto riguarda il problema segnalato è ipotizzabile che tu sia erroneamente entrata nell’area denominata ‘clienti commerciali’ , devi invece entrare nell’area ‘clienti privati’e da li selezionare il conto che preferisci (presumo l’offerta set online)e quindi compilare il relativo form di richiesta dove non ti verrà chiesto alcun nome di ditta.

  • Gianni

    Ho sentito parlare anche di una certa banca Migros per aprire conti online, è affidabile?
    Sul sito pare che si possa aprire il conto online, chi ha avuto esperienza di recente, sa se anche loro richiedono di recarsi di persona in sede per l’identificazione?

  • Mauro Corradi

    Migros e postFinance sono le due banche più affidabili della Svizzera. Il modulo di apertura online presente sul sito di migros è però riservato solo ai residenti svizzeri, per gli italiani bisogna andare di persona alla filiale di Lugano che è particolarmente predisposta per questo tipo di clientela. Premetto che per un italiano aprire un conto a Migros non è cosa scontata: essendo una banca non mercenaria accetta solo clientela o residente nella vicina Lombardia, oppure, se di altre regioni, presentata da uno che già è cliente, oppure che dimostrandosi persona seria in sede di colloquio dichiara di trasferire fondi in modo regolare rinunciando al segreto bancario (come feci io). La banca è molto seria e le condizioni pubblicate sul sito di tenuta conto e deposito titoli vengono da loro effettivamente rispettate.

  • Mauro Corradi

    P.S.: se qualche lettore di PiccoloRisparmio è interessato ad aprire il conto a Banca Migros è autorizzato a presentarsi alla filiale di Lugano a mio nome come referenza di persona già cliente.

  • Devo purtroppo confermare quanto già riscontrato da Gianni: il mio referente in PostFinance afferma che non è più possibile aprire un conto da remoto, come è stato possibile a chi lo ha sottoscritto l’anno scorso, dal momento che è necessario farsi autenticare presso una filiale di PostFinance.

    Ho chiesto eventuali alternative, ma non penso ce ne siano. Aggiorno di conseguenza il post e mi scuso per aver dato delle informazioni purtroppo superate dalla nuova politica di PostFinance, di cui purtoppo non avevo notizia.

  • luxor

    Ragazzi farsi un giretto a Lugano non è poi la fine del mondo, posso assicurarvi che è un luogo indimenticabile, non solo belle banche ma anche bei monti, bei laghi, belle donne, cosa volete di più???

  • Gianni

    Be’, se tu cerchi un buon conto ultra low-cost e poi devi spendere denaro per volo o viaggio, tutto il risparmio va a farsi friggere.
    a questo punto ti apri un bancoposta.
    giusto quindi rettificare l’articolo.
    p.s.= luxor hai dimenticato il casino di mendrisio tra i vari “svaghi” 🙂

  • @Gianni

    in effetti le ragioni per aprire un conto estero sono diverse, non esclusivamente legate ai costi d’apertura ovviamente.

    è chiaro però che a parità di politica applicata, se prima si poteva preferire PostFinance rispetto a Banca Migros, ora non è più così.

  • Richard

    Nel dicembre 2008 presi contatto con Postfinance e mi dissero che dai primi giorni di quel mese non potevano più aprire conti a distanza ma volevano conoscere di persona i propri clienti.
    Pertanto presi appuntamento con la consulente della filiale di Lugano per un sabato mattina.
    Io abito in Friuli-Venezia Giulia e ho viaggiato in treno per 5 ore, l’arrivo a Lugano è stato molto piacevole e la sede è situata proprio in centro città a 15 minuti dalla stazione.
    La consulente mi ha fatto alcune semplici domande (quale lavoro faccio, per quale motivo voglio aprire un conto da loro)èd è stata molto gentile ed esauriente nelle spiegazioni.
    Il conto non ha nè spese di apertura, nè di chiusura ma vogliono essere informati con un certo anticipo se si ha intenzione di smobilizzare cifre di una certa consistenza (è tutto indicato chiaramente nel prospetto informativo).
    Per quanto riguarda la solidità finanziaria Postinance è garantita dalla Confederazione svizzera e questa mi sembra una buona garanzia.
    Unica difetto da me riscontrato è che non è possibile procedere all’acquisto di titoli di stato.
    Se qualcuno come me desidera tenere aperto un conto corrente all’estero da usare come scialuppa di salvataggio per tutelare i propri risparmi dal progressivo dissesto del sistema Italia credo che Postfinance sia un’ opportunità da valutare.

  • luxor

    grazie Richard per questa tua esaustiva descrizione del viaggetto che ti sei fatto a Lugano. Io faccio parte di quella schiera di “privilegiati” i quali, avendo aperto il conto prima del 2008, hanno avuto l’agevolazione di farlo per via postale. Ma come diceva pure Mauro Corradi (che per aprire il conto con Banca Migros si è fatto un viaggetto a Lugano come te), vale davvero la pena di fare questo piccolo sacrificio di un viaggio comunque piacevole e in quel di Lugano.

  • Marco

    Salve, un piccolo aiuto. Nella compilazione del modula “Set online” di Postfinance mi chiede nazionalita’ (italiana) permesso di soggiorno (B;C;F;G;L;N), non avendo un permesso di soggiorno ed essendo cittadino italiano, qualcuno puo indicarmi cosa scrivere? grazie

  • luxor

    ciao marco, l’indicazione del permesso di soggiorno riguarda i soli residenti in Svizzera, tu come residente all’estero devi solo indicare la nazionalità italiana e ignorare la casella successiva. Ciao e benvenuto in PostFinance. Facci sapere quando andrai a Lugano a farti identificare.

  • marcello

    In riferimento all’apertura di un conto online con PostFinance, qualcuno mi saprebbe consigliare se è più conveniente aprirlo in EURO o CHF, nell’ottica di proteggere i miei risparmi da un ipotetico (…neanche tanto) fallimento dello stato italiano.

    Grazie a chi vorrà rispondermi
    Marcello

    PS: Presumo che una volta aperto non si possa cambiare valuta,o no?

  • luxor

    Per proteggerti da un eventuale default dello stato italiano puoi tranquillamente aprire il conto in EUR, che è la moneta dell’intera Ue e non solo dell’Italia, quindi per perdere i tuoi soldi sarebbe necessario un default su scala europea che coinvolgesse la stessa Germania, cosa quindi assai improbabile.

  • marcello

    Grazie Luxor, adesso posso progettare il mio viaggetto in quel di Lugano…

  • ghigo

    scusate ma vedo che qui si dà quasi per scontato un default italia e altrettanto per scontata la storica graniticità svizzera.
    prima di fare viaggetti finanziari verso la mecca-lugano io valuterei qualche fatto.
    vero è che hanno passato indenni le peggiori buriane del secolo scorso ma è vero anche che non si era vista ancora una cosa del genere:

    Una breccia nel muro del segreto bancario

    e questo tipo di discorsi proprio sul default:
    «Più vulnerabile una Svizzera senza euro»

    l’italia è sicuramente messa male (sicuramente non più di USA, GB e giappone) ma forse nemmeno i confederati se la passano tanto bene visto che hanno già dovuto pompare un bel po’ di miliardi in ubs.

    nessun giudizio solo spunti di riflessione

  • senzareddito

    Sulla fine del segreto bancario: leggi bene, UBS è accusata di aver partecipato attivamente alla vicenda.

  • in generale è vero che la Svizzera non rappresenta più quel luogo inviolabile ove “nascondere” fortune. la vicenda UBS è forse un caso a parte, in cui la banca ha di fatto infranto la legge ed è giustamente perseguita.

    ciò non toglie che se la crisi perdura, altri luoghi anche in Europa possono essere rivalutati proprio alla luce del mantenimento del segreto bancario (Austria, Belgio, Lussemburgo). il fattore euro sembra decisivo per ciò che concerne la stabilità e non ci si sottopone a rischi di cambio.

  • Francesco

    Ringrazio intanto per la cortese lettura di questa domanda. A quali obblighi verso lo Stato Italiano è tenuto un cittadino italiano che desidera aprire un conto on-line in Svizzera? Grazie per la cortese attenzione.

  • Ciao Francesco.
    Se ancora non l’hai fatto ti consiglio di dare un’occhiata alla Guida agli investimenti all’estero che ha informazioni specifiche per la Svizzera.

    In breve, puoi scegliere se richiedere o meno alla banca Svizzera di comunicare gli interessi percepiti all’Italia o lasciarti tassare dalla loro ritenuta federale ed avere un credito d’imposta in dichiarazione dei redditi.

  • Francesco

    Grazie Massimiliano, per la tua risposta. Ne terrò conto nell’eventualità di aprire un conto presso una banca svizzera. Ma se non si dovesse scegliere di richiedere alla Banca Svizzera di comunicare all’Italia (ma a quale ufficio?) gli interessi percepiti, si va incontro a denunce o sanzioni della finanza italiana? Dove trovare tutte le leggi che regolano questa materia? Grazie per la tua pazienza. Buona giornata. Francesco

  • Ciao Francesco.

    Sempre in fondo alla guida trovi alcuni riferimenti normativi, tuttavia ti consiglio di parlare con un consulente fiscale che saprà certamente informarti in maniera esauriente.

    Se richiedi alla banca Svizzera di comunicare le informazioni provvederanno loro a contattare l’Agenzia delle Entrate. In generale può essere sufficiente una tua richiesta all’istituto, ma potrebbero richiederti prima un documento rilasciato da un locale ufficio dell’Agenzia delle Entrate nel quale richiedi tale comunicazione (il che scarica immediatamente te dalla responsabilità di mancate comunicazioni da parte dell’istituto elvetico). Sempre nella guida trovi un fac-simile.

    Fermi i punti sopra, se un libero cittadino vuole aprire un conto all’estero, esporta un capitale al di sotto dei limiti previsti (mi pare 10mila euro con la Svizzera) e accetta di essere tassato alla fonte ritengo sia perfettamente in regola. Eticamente dovrebbe denunciare gli interessi percepiti, ma la legislazione in piedi serve a contrastare esportazioni di capitali ben più importanti o riciclaggio di denaro.

  • Richard

    Volevo comunicare che recentemente ho contattato l’ufficio competente in materia fiscale del Cantone Ticino perchè volevo sapere con certezza se è possibile chiedere il rimborso della ritenuta fiscale del 35% che la Svizzera applica sugli interessi dei conti correnti. Ciò allo scopo di poter pagare le tasse in Italia dove l’aliquota è inferiore. Mi hanno risposto che questo è possibile solo se sei un cittadino Italiano residente in Svizzera. Se hai la residenza in Italia non puoi chiedere nessun rimborso. Ciò conferma quanto mi è stato detto dalla consulente di Postfinance. Qualcuno ha ulteriori informazioni da dare al riguardo?

  • Cristoforo

    Ciao a tutti, vorrei avere delle informazioni in merito ad una particolare situazione:
    se si lavora per conto di una società estera, con sede non in Italia, senza nessun contratto ne in Italia ne il altri paesi; se questa società paga per il lavoro attraverso bonifici bancari provenienti dal paese dove ha sede; è possibile ricevere questi bonifici in un conto estero (in Svizzera per esempio) senza dover dichiarare reddito in Italia? Si ha cmq l’obbligo di dichiarare il reddito nel paese dove si apre il conto? Vi chiedo questo perchè la società per cui lavoro non assume, gestendoti come una sorta di freelance e pagandoti ogni fine missione (che avviene a bordo di navi oceanografiche in diverse parti del mondo) con un bonifico proveniente dall’estero. Quindi per l’Italia risulto disoccupato e senza reddito. Siccome questa società non paga i contributi e quindi sono costretto a investire in una pensione privata, se dovessi pure dichiarare e pagare le tasse in Italia mi resterebbe ben poco di quello che guadagno lavorando lontano da casa per mesi. Spero proprio che qualcuno possa aiutarmi perchè non so proprio come comportarmi. Grazie in anticipo a tutti.

  • Mauro Corradi

    Ciao Cristoforo, il tuo è un esemplare caso i cui redditi da lavoro percepiti all’estero andrebbero denunciati nel modello Unico quadro RM sezione V. Se poi tale reddito te lo fai bonificare su un conto svizzero sfuggi senz’altro al controllo del fisco italiano (salvo improbabili specifici accertamenti mirati sulla tua persona), in quanto non esiste (almeno fino ad ora) scambio automatico di informazioni tra stati per redditi da lavoro. Di certo comportandoti così sei a tutti gli effetti perseguibile per evasione fiscale. Valuta quindi tu stesso soggettivamente a quali rischi puoi andare incontro.

  • sergio

    Buona sera, chiedo lumi al blog in merito all’apertura di un conto corrente in belgio.
    Da voi esperti ho letto che per in Belgio il segreto bancario non esiste e che trasmette i dati al nostro fisco.
    La mia domanda è, se apro un conto in una banca Belga on line devo dichiararlo comunque nella dichiarazione dei redditi oppure è possibile richiedere alla banca belga di tassarmi come se fossi in Italia?
    Grazie mille .

    Sergio.

  • ciao Sergio.

    in realtà il Belgio (insieme all’Austria e al Lussemburgo, per quanto riguarda la UE) mantiene preventivamente il segreto bancario e solo su tua esplicita richiesta comunica i dati al nostro fisco.

    l’unica tassazione prevista per residenti UE è l’euritenuta, applicata in caso di mantenimento del segreto bancario. se rinunci al segreto non viene applicata alcuna tassazione e gli interessi vengono comunicati al fisco, obbligandoti a dichiararli per l’applicazione delle ritenute nazionali.

    questo meccanismo è in piedi proprio per evitare una doppia tassazione.
    se non lo hai già fatto ti invito a leggere la mini guida sugli investimenti esteri.

  • sergio

    Grazie mille per le solite precise ed impeccabili informazioni .
    Sergio.

  • Michele

    Vorrei riportare la mia esperienza nell’apertura di un conto con PostFinance.
    In particolare il fatto che non mi è stata concessa l’opzione aggiuntiva “e-trading”;
    ribadendo che la stessa è riservata ai soli residenti svizzeri.
    Qualcuno può confermare la cosa?

    Michele da Venezia

  • luxor

    Michele ti confermo che con PostFinance gli stranieri possono acquistare solo prodotti finanziari di propria emissione. Ne abbiamo già discusso in passato. Se un cliente italiano volesse acquistare obbligazioni deve aprire il conto a Banca Migros che offre l’accesso al mercato telematico obbligazionario e azionario svizzero. Premetto che in Svizzera per noi stranieri è conveniente solo l’acquisto di obbligazioni perché la negoziazione di azioni è eccessivamente gravata da imposte alla fonte.

  • Mauro Corradi

    Porto a conoscenza che la Keytrade Bank ha recentemente aperto una sede in Svizzera, offre l’apertura del conto a distanza e consente la negoziazione di obbligazioni e azioni a prezzi diversificati ma complessivamente analoghi a quelli di B. Migros. Vale la pena di valutarla e tenerla in considerazione.

  • Mauro questa è una notizia grandiosa, grazie della segnalazione.

    Abbiamo quindi nuovamente la possibilità di aprire un conto in Svizzera direttamente online!

  • Silvia

    Io ho necessità di aprire un conto in Svizzera, siccome ci lavorerò per sei mesi a partire dal 1° maggio. Qualcuno mi potrebbe spiegare qual è la differenza tra il set online della posta svizzera (e in generale i set) e un semplice conto privato della medesima? Mi pare di capire che anche col conto privato si possa accedere ai servizi on line..Inoltre per me il conto privato sarebbe conveniente, perchè se si invia un modulo per aprirlo entro il 31 marzo regalano 100 F col primo stipendio versato.
    Grazie mille per i consigli!

  • Mauro Corradi

    Gentile signorina, complimenti per il lavoro che si appresta ad andare a svolgere in Svizzera, seppure in modo temporaneo. La differenza tra il conto privato e i conti offerti in set è essenzialmente di costi e di renumerazione. Ad esempio ha un canone mensile di 3 CHF indipendentemente dal montante del patriminio in deposito (mentre per i set è gratuito se si hanno depositi oltre i 7500 CHF), la card costa 12 CHF mentre per i set è gratuita. Sono costi comunque non traumatici e per l’uso che ne deve fare lei penso che possa andare senz’altro bene anche il conto privato. Spero di essere stato sufficientemente esaustivo. Ci tenga informati sulla scelta che effettuerà.

  • Michele

    Mi chiedo se l’obbligo di dichiarare sul modello RW di UNICO gli acquisti in valuta >51k Euro, se detenuti per + di 7 giorni, vale anche nel caso di valuta acquistata su un conto “multicurrency” in Italia per il tramite di un intermediario italiano (Fineco).

  • ciao Michele.

    penso che la risposta alla tua domanda debba darla qualcuno più esperto di me, ma propenderei per fare la dichiarazione anche se l’intermediario è italiano.

    immagino che Fineco informi l’Agenzia delle Entrate per tali movimenti e forse producono documenti appositi utili alla compilazione del modello RW. prova a contattarli!

  • paolo

    Salve a tutti,ho letto alcuni post su Banca Migros.In particolare volevo sapere se risponde al vero che per l’apertura di un conto ad un cittadino italiano è necessario essere presentati.Mi sembra un pò eccessivo.Grazie della risposta

  • Paolo

    Salve a tutti,ho letto alcuni post su Banca Migros.In particolare volevo sapere se risponde al vero che per l’apertura di un conto ad un cittadino italiano è necessario essere presentati.Mi sembra un pò eccessivo.Grazie della risposta

  • Mauro Corradi

    Ciao Paolo, ti confermo che per l’apertura di un conto a Migros sarebbe preferibile essere residenti in Lombardia e/o presentarsi come amico di uno che già è cliente. Ma non indispensabile. Io sono emiliano e mi aprirono ugualmente il conto pur presentandomi senza conoscenze. Dipende da come ti presenti personalmente. E’ una banca seria e non vuole assolutamente immischiarsi con clienti sospetti. Per aprire il conto andare alla filiale di Lugano che è appositamente attrezzata per questo tipo di clientela.

  • mario

    Gentile Signor Corradi,

    vorrei aprire un conto in Svizzera per vendere allo scoperto un titolo azionario di una società italiana che, avendo avviato un aumento di capitale, non può essere prestato dalle banche italiane (soggette alla normativa CONSOB). A tale proposito può vedere l’articolo
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/10/Vendite-scoperto-short-selling-etf-opzioni.shtml?uuid=487d814a-962b-11dd-90a6-de6808ab7dd1&DocRulesView=Libero

    (che fa riferimento al periodo in cui vigeva il divieto totale di short selling).
    Chiedo a Lei, che mi pare ben informato, se la banca Migross:
    – offre il servizio di prestito titoli;
    – consente di operare sul mercato italiano (la Borsa di Milano non compare tra quelle elencate nel sito della banca);
    – aprendo un conto investimenti consente di effettuare la vendita allo scoperto di cui sopra.
    Beninteso che denuncerò le plusvalenze nella dichiarazione dei redditi: non vi è alcun intento di evasione fiscale.

    La ringrazio fin d’ora se vorrà rispondermi.
    Cordiali saluti.

  • Mauro Corradi

    Egregio Signor Mario, le posso confermare che con Banca Migros sono negoziabili pure le azioni quotate sul mercato italiano, ma purtroppo non offrono un servizio di prestito titoli e short selling. In Svizzera neppure la Swissquote (leader del trading on line elvetico) offre lo short sui titoli, per cui ho motivo di pensare che, in modo esplicito, non lo offra nessuna banca. Se è così convinto di voler shortare Unicredit mi sa che dovrà forzatamente fare ricorso agli strumenti derivati, oltretutto dai costi decisamente più convenienti.

  • mario

    La ringrazio per la sollecita risposta.

    Tuttavia, dato che preferirei rimanere sull’azionario (temo i derivati), Le chiedo se possa indicarmi una SIM affidabile domiciliata in Belgio o Lussemburgo che consenta lo short selling su titoli italiani.

    Mi scuso per il disturbo e la ringrazio nuovamente per la disponibilità.

  • mario
  • mario
  • Mauro Corradi

    Purtroppo delle banche online che accendono il conto agli stranieri nessuna offre lo short selling suul’azionario nè in Belgio né in Lussemburgo. Non so le banche fisiche, tenga presente però che difficilmente una banca ha un portafoglio titoli così ampio da comprendere pure quelli stranieri.

  • Piotr

    Salve a tutti, sono nella stessa situazione di Cristoforo (post n. 46), solo che i redditi che ho percepito dal datore di lavoro estero per mesi, lavorando all’estero e su conto estero (obbligatorio aprirlo nel Paese, extra UE, dove lavoro), li ho in parte bonificati mensilmente sul mio conto italiano (per pagare mutuo, bollette e spese varie). Ora mi chiedo, i redditi percepiti sono relativi a rapporto di lavoro estero, pagati all’estero e percepiti all’estero, ma adesso questi bonifici mensili di circa 2000 euro, per un totale quindi di 24.000 euro in un anno, mi tocca dichiararli nel quadro RW? Solo per fini valutari o una volta che li dichiaro ci debbo pagare le tasse in Italia? E cambia qualcosa se, come sembra faranno dal prossimo anno, mi bonificheranno direttamente lo stipendio sul conto italiano? (nella causale figurerà chiaramente che è di un datore di lavoro estero, proveniente da paese extra UE).
    E, infine, se invece mi faccio pagare tutti gli stipendi sul conto estero e li tengo li, devo comunque dichiarali sul quador RW? Purtroppo nessuno ha saputo darmi una risposta chiara. Inoltre, pur essendo residente all’estero, mi dicono che il domicilio fiscale resta in Italia, dove ho casa, famiglia e quindi “centro di interessi”. Anche io però sono nella situazione dell’altro lettore di cui al post 46. Dopo mille sacrifici, lontano da famiglia ecc., se su poco piu di 2000 euro ci devo pagare il 30% di tasse, tanto vale tornare a lavorare in Italia (p.s.: nessuno delle centinaia di colleghi ha mai dichiarato, dicono, in quanto si considerano residenti esteri ed esenti, ma loro non hanno famiglia in Italia e, molto più saggiamente, non hanno mai bonificato una lira nel conto italiano.

  • Piotr

    Addenda. Ulteriore dubbio sul quadro RW.
    Il modulo RW è diviso in tre sezioni riguardanti:
    1) i trasferimenti dall’estero verso l’Italia e dall’Italia verso l’estero di denaro, certificati ecc., effettuati attraverso non residenti e senza il tramite degli intermediari residenti, per ragioni diverse dagli investimenti all’estero e dalle attività estere di natura finanziaria.
    2) le consistenze degli investimenti esteri e delle attività finanziarie detenute all’estero al termine del periodo di imposta;
    3) i flussi dei trasferimenti dall’estero verso l’Italia, dall’Italia verso l’estero e dall’estero sull’estero di denaro, certificati in serie o di massa o titoli, effettuati attraverso intermediari residenti, attraverso non residenti ovvero in forma diretta, che nel corso dell’anno hanno interessato investimenti esteri ed attività estere di natura finanziaria.

    Bene, ma questi trasferimenti da indicare nel quadro RW sono quelli fatti da “me” a “me” stesso? Cioè dal “mio” conto estero al “mio” conto italiano” ?
    Oppure anche i bonifici sul mio conto italiano provenienti da un terzo (cioè, nella specie, dall’Ente estero datore di lavoro).
    In altri termini, se io non bonifico nulla dall’estero sul mio conto, ma è il mio datore di lavoro che mi versa mensilmente il “salary”, dall’estero, io, quale mero beneficiario dei versamenti, devo dichiararli nel quadro RW?
    A prescindere dal fatto che poi ci debba pagare le tasse o meno (da verificare).
    Quali sono le sanzioni per chi si è dimenticato di farlo? E’ vero che dopo la recente legge sullo scudo fiscale sono dal 200 al 400%? Cioè, se mi dimentico di indicare un bonifico ricevuto, potrei dover pagare il 400% della relativa somma? …

  • Mauro Corradi

    Ciao Piotr, il tuo è uno di quei casi complicati che necessitano inevitabilmente dell’assistenza di un buon commercialista, in quanto fuoriesce dalla casistica generale del piccolo risparmio di italiani in paesi stranieri. Concordo con te che sia una rottura di scatole non indifferente, soprattutto in un’epoca di globalizzazione del lavoro, dover fare i conti con sto quadro RW, pena pesanti sanzioni amministrative. Ti prego però di non esagerare: ora la sanzione va dal 10% al 50% (prima era dal 5% al 25%) e non dal 200% al 400%! D’accordo che siano dei ladri, ma c’è un limite a tutto!

  • Gino

    Se il versamento dello stipendio avviene in banca non è escluso dall’indicazione del quadro RW?

    Non credo che tutti gli immigrati che trasferiscono denaro ai loro famigliari all’estero facciano la dichiarazione del quadro RW….

  • Piotr

    grazie mauro, forse ho fatto un po di confusione…
    leggendo meglio, sembra che la sanzione sia dal 200 al 400 se l’omissione riguarda redditi prodotti all’estero (e purtroppo è il mio caso) e non è chiaro se tale maggiore sanzione è relativa solo ai paesi in black list (non è il mio caso per fortuna), oppure se tutti i paesi esteri
    (purtroppo, per quanto legga e rilegga legge e circolari varie, non è chiaro)
    mi rivolgerò comunque ovviamente ad un buon studio tributario, per non sbagliare 🙂

  • Mauro Corradi

    Gino mi pare che in sintesi la tua sia una situazione analoga a quella di Piotr: consiglio anche a te di consultare un buon commercialista perché non devi dare per scontato che l’aver bonificato soldi dal conto personale estero al conto familiare italiano non comporti l’obbligo di compilazione del famigerato quadro RW!

  • Piotr

    esatto, Gino, sono le domande alle quali mi piacerebbe avere una risposta! 🙂
    Non ne sono sicuro, sono settimane che consulto, studio, chiedo (anche nei forum), ma nessuno sembra sapere con chiarezza se: 1) nel RW vanno dichiarate le soome ricevute da terzi, tramite regolare bonifico su banca italiana (però da banca estera ovviamente) 2) se vanno dichiarati i bonifici ricevuti dalla moglie, dallo zio, ecc. ecc. 🙂

  • ciao Piotr.

    in merito alle tue ultime domande, ti giro un primo feedback (che non può certo essere del tutto esauriente) che ho ricevuto da un amico commercialista, in merito ai trasferimenti di denaro puro, quindi non legato ad investimenti.

    L’obbligo di indicare i movimenti valutari nel quadro RW è determinato dal modo secondo cui si opera il trasferimento ITALIA – ESTERO o ESTERO – ITALIA:

    1) se si effettua un bonifico tramite una banca nazionale è la stessa filiale che provvede alla segnalazione e l’obbligo non sussiste.

    2) Nel caso si usi il trasporto al seguito oppure un intermediario non residente ( esempio:filiale italiana di un soggetto estero) ed il valore trasferito supera i 10.000€ si innesca l’obbligo.

  • Gino

    Confermo quanto riportato da Massimo.

    Nel caso di versamenti da/ verso un proprio conto all’estero invece, vanno sempre indicati gli importi trasferiti, independentemente dal modo in cui vengono trasferiti e da chi vengono trasferiti.

  • Piotr

    Grazie Massimiliano e Gino. 🙂
    Tuttavia resto con non poche perplessità…

    Massimiliano ipotizza: “1) se si effettua un bonifico tramite una banca nazionale è la stessa filiale che provvede alla segnalazione e l’obbligo non sussiste.”

    Gino invece conferma che: “Nel caso di versamenti da/ verso un proprio conto all’estero invece, vanno sempre indicati gli importi trasferiti, independentemente dal modo in cui vengono trasferiti e da chi vengono trasferiti.”

    Io poi rileggendo le istruzioni dell’agenzia delle entrate sul quadro RW noto che c’è scritto: “”nella sezione III vanno indicati i flussi dei trasferimenti dall’estero verso l’Italia, dall’Italia verso l’estero e dall’estero sull’estero di denaro, certificati in serie o di massa o titoli, effettuati attraverso intermediari residenti, attraverso non residenti ovvero in forma diretta, che nel corso dell’anno hanno interessato investimenti esteri ed attività estere di natura finanziaria”.

    Quindi andrebbero indicati TUTTI i trasferimenti, effettuati anche attraverso intermediari italiani? ma solo relativi ad investimenti o appunto anche a salari ed altre somme semplicemente “girate” dal mio conto estero a quello italiano? per pagare le bollette, ecc? (nel concetto di “attivita’ estere di natura finanziaria” puo’ rientrare di tutto)? Nella III sezione va quindi indicato tutto, senza alcuna esclusione?

  • Piotr

    E, Massimiliano, un ulteriore chiarimento, se posso 🙂

    leggo: “se si effettua” un bonifico tramite una banca nazionale è la stessa filiale che provvede alla segnalazione e l’obbligo non sussiste

    Ok, ma se lo si “riceve” (il bonifico) nella banca italina, dalla banca estera?

    1. Il mio problema principale è capire se vanno indicati nel quadro RW gli stipendi ricevuti sulla mia banca italiana dal datore di lavoro estero (e quindi “inviati” ovviamente da una banca estera)
    2. Nonchè se vanno indicate le somme, sempre bonificate sul mio conto italiano (al fine di pagare bollette e spese varie) dal mio conto estero, ma sempre di stipendi trattasi… non certo di investimenti…

    Quindi, in entrambi i casi, i bonifici non sono “effettuati” dalla banca italiana verso l’estero, ma “ricevuti” dalla banca italiana: val forse la stessa regola secondo cui non andrebbero indicati in RW?

    Non vorrei che, per eccesso di zelo, indichi cose che non dovrei, creando maggiori problemi e confusionec che se non indicassi nulla….

  • ho girato gli ultimi due post di Piotr al mio amico e vi riporto il suo parere:

    1. L’affermazione di Gino [rif. “Gino invece conferma che: “] secondo me non è corretta in quanto ( stiamo parlando della sezione I ) proprio nella normativa di riferimento il decreto legge 167/90 che ha introdotto il monitoraggio fiscale viene effettuata la distinzione ( art.1 e art.2) in merito alle modalità con cui vengono effettuati i trasferimenti da o verso l’estero, ossia se si usa un intermediario oppure un soggetto non residente. Dalla lettura della normativa si rilevano i due soggetti tenuti alla comunicazione; se siamo nel caso dell’ art. 1 saranno gli intermediati se siamo nel caso dell’art. 2 sarà il contribuente.

    2. Nella sezione III, strettamente legata alla sezione II, vanno indicati i trasferimenti o flussi finanziari che si liberano dagli investimenti indicati nella sezione II esempio dividendi esteri, interessi derivanti da partecipazioni, ma anche delle disponibilità che sono necessarie per le manutenzione su immobili esteri, quindi non vengono compresi tutti i trasferimenti ma solo quelli legati agli investimenti. In questo caso vanno dichiarati al superamento dei 10.000,00 qualunque sia la modalità secondo cui il trasferimento è stato operato.

    3. Nelle attività finanziaria vengono compresi esempio bot, partecipazioni societarie, depositi bancari, azioni e non rapporti si lavoro dipendente.

    4. In merito a somma di denaro ricevute dall’estero è l’intermediario italiano che poi effettuerà la segnalazione quindi vale lo stesso discorso del bonifico verso l’estero.

  • Mauro Corradi

    Non mi convince assolutamente l’interpretazione del commercialista di Massimiliano. Io i trasferimenti da e per l’estero tramite bonifico bancario li ho sempre indicati uno per uno nel quadro RW, il fatto che la banca faccia segnalazione dell’operazione mi risulta essere uno strumento di controllo incrociato che il fisco utilizza poi per verificare se la segnalazione della banca trova riscontro nel qualdro RW della dichiarazione del contribuente. E tale segnalazione non mi esime dall’indicare tale movimentazione nel quadro RW.

  • Mauro Corradi

    Stamani il mio commercialista mi ha confermato che nella sezione II del quadro RW secondo lui vanno indicati tutti i trasferimenti da e per l’estero che abbiano per oggetto investimenti indipendentemente dal fatto che vengano trasferiti con bonifico o altro. Non è comunque la prima volta che tra fiscalisti c’è divergenza di vedute, occorrerebbe rivolgersi a chi ha una forte esperienza di compilazione di quadro RW (e non tutti i fiscalisti ce l’hanno),per cui invito i lettori a non prendere per oro colato quanto si legge in giro e affidarsi sempre ad un fiscalista esperto che vi dichiari aver maturato una significativa esperienza con clientela che investe sull’estero.

  • Ciao Mauro,

    si fa davvero interessante la questione. Cerchiamo di fare chiarezza e dare le informazioni più precise che possiamo.

    Se il tuo commercialista è convinto di questa interpretazione avrà sicuramente avuto in passato la necessità per qualche suo cliente. Personalmente, vorrei avere qualche riferimento normativo che chiarisce in modo univoco la questione.

    Ad ogni modo ho girato il tuo feedback al mio amico e appena mi risponde vi aggiorno.

  • Mauro Corradi

    ma cosa vuoi mai che ti dica Massimiliano, nel corso della mia vita lavorativa ho notato che in materia fiscale ogni commercialista si muove in modo diverso, vuoi perché le leggi sono interpretabili in diversi modi, vuoi perché uno ne capisce più o meno di un altro, per cui è sempre un gran casino. Io consiglio sempre di non impazzire più di tanto e affidarsi ad un commercialista che però si assuma la responsabilità civile di eventuali errori nella compilazione (e anche qui ce ne sarebbe da dire..!).

  • Piotr

    Grazie a tutti per le risposte e gli input, la questione è interessante (oltre ai risvolti pratici).

    Massimiliano, nel post sopra, al punto 3 leggo:
    3. Nelle attività finanziaria vengono compresi esempio bot, partecipazioni societarie, depositi bancari, azioni e non rapporti si lavoro dipendente.

    E’ qui, secondo me, che sta il problema: anche i depositi bancari vengono considerati attività finanziare. Ed anche i conti correnti esteri? In tal caso, ovviamente, ci rientrano anche gli stipendi, che nel momento in cui sono versati nel conto estero sono attività finanziarie.
    E’ semplice: gli stipendi vengono versati dal datore di lavoro sul conto estero > quindi sono titolare di un conto estero, che da’ anche un (basso) interesse > a fine anno ci saranno delle somme residue su tale conto > non ci si può esimere dall’indicare nel RW rale conto estero (che è appunto un’attività finanziaria)
    (parlo dell’ipotesi in cui gli stipendi sono pagati con bonifico sul conto estero; credo che problema non ci sia se vengono bonificati dal datore di lavoro direttamente sul conto italiano)
    Almeno questo è quello che penso…

  • Gino

    A me sembra che le conslusioni di Massimiliano e Mauro siano le stesse….

    Sezione I – se non si possiedono attivita finanziarie all’estero, vanno indicati solo i bonifici effettuati senza l’intervento di un intermediario.

    Sezione II – vanno indicate le attività finanziarie estere (nel caso di Piotr il conto corrente estero sul quale viene versato lo stipendio)

    Sezione III – vanno indicati i movimenti relativi alle attivita della sezione II (es. trasferimento dal conto estero al conto italiano)

  • Piotr

    ho trovato questo principio in una recente circolare dell’agenzia delle entrate, e mi chiedo se possa trovare applicazione anche in casi simili:

    Si ritiene che i contribuenti la cui residenza fiscale in Italia sia determinata in
    base ad accordi internazionali ratificati in Italia e che prestano in via continuativa
    attività lavorative presso organismi comunitari, non siano soggetti all’obbligo di
    compilazione del modulo RW in relazione alle disponibilità costituite all’estero
    mediante l’accredito degli stipendi o altri emolumenti derivanti da tali attività
    lavorative.

  • Gino

    Direi di no…
    Riguarda solo per contribuenti che lavorano presso organismi comunitari.

  • grazie Gino. aggiungo il feedback del mio amico in risposta al commento di Mauro (#81) che spero possa chiarire meglio la questione:

    c’è un po’ di confusione in quanto Mauro parla di sezione II del quadro RW, dove secondo lui vanno indicati tutti i trasferimenti da e per l’estero che abbiano per oggetto investimenti indipendentemente dal fatto che vengano trasferiti con bonifico o altro, confermata anche dal suo commercialista.

    Partendo dal fatto che non è la sezione II ma la III (in quanto nella sezione II vanno indicati gli INVESTIMENTI detenuti all’estero), se lui parlando della sezione II intende la III riferendosi ai trasferimenti, siamo d’accordo sempre però al superamento del limite (PUNTO 2 della mia risposta, vedi #79).

    Nella mia risposta ho voluto esplicitare le sezioni appunto per evitare confusioni.
    Per il resto il decreto legge e le istruzioni ministeriali parlano chiaro.

  • Piotr

    Ok, capito (piu’ o meno)

    ma quali sono, o potrebbero essere, in concreto le sanzioni per l’omessa compilazione?
    Tanto per sapere a cosa si può andare incontro.
    Nella legge leggo dal 10 al 50%, ma in un articolo ho letto che in passato hanno sempre applicato il minimo (che allora era il 5%, ora il 10%), ulteriorioormente diminuito di 1/5 (non so in base a quale norma però).
    Quindi, alla fine, sarebbe il 2% se non erro.

    Qualcuno sa se è vero?

  • Mauro Corradi

    Piotr questo è un dilemma che interesserebbe tantissimo anche a me, purtroppo non sono ancora riuscito a capirci molto sul come vengano comminate le sanzioni nel contesto di una forbice così ampia dal 10 a 50%. Di certo dubito che possa essere inferiore al minimo del 10% perchè allora non converrebbe neppure aderire allo scudo fiscale: se ci dicono che il 5% di sanzione dello scudo è un grosso affare dubito che la sanzione effettiva possa essere bassa come prospetti tu.

  • Piotr

    Si, Mauro. Pensavo anche io. L’ho letto su un sito e non riesco a trovare il riferimento normativo della riduzione ad 1/5 (forse dipende anche dalla gravità dell’infrazione… chi ad esempio ha dimenticato di inserire nel quadro RW 20.000 euro spediti a casa per far mangiare la famiglia è meno “colpevole” di chi ha nascosto milioni di euro all’estero 😉 , almeno io la vedo così, poi è da vedere come la pensa l’agenzia…)

  • Piotr

    riduzioni ex art. 15 d.lgs. 218/97
    (ad 1/4 del minimo)
    se si applica anche alla mancata dichiarazione RW sarebbe davvero mimima la sanzione finale… il minimo è 10%, un quarto del minimo è 2,5%
    Nessuno sa se si applica questo articolo al caso in esame?

  • lorenzo

    Buonasera, vorrei sapere i requisiti per la carta di credito e l’eventuale deposito a garanzia per un cc svizzero.
    Grazie per la risposta.
    Lorenzo

  • ciao lorenzo,

    trovi tutti i riferimenti alle diverse carte di credito di PostFinance a questo link.

  • vitto

    Scusate, per carità io ho 18 anni e sono ben ignorante in materia finanziaria, ma, un conto svizzero non conviene sopra i 10000/15000 Sfr./mese? Siete tutti ricchi?

  • ciao vittorio.

    la convenienza che intendi riguarderebbe…?
    considera che il conto di postfinance costa circa 20€ l’anno; un qualunque conto italiano solo di tasse all’erario costa 34,20€ cui si aggiungono eventuali canoni bancari.

  • davide

    vorrei porvi una domanda,ma gli interessi percepiti su un conto estero tipo postfinance possono essere dichiarati nel riquadro d del modello 730?grazie

  • Mauro Corradi

    Ciao Davide, se ne è già parlato in tante occasioni su questo blog, per cui anche a te ripeto che quando si devono dichiarare interessi percepiti all’estero è necessario compilare il modello Unico, per la precisione i quadri RM e RW, che non sono presenti nel mod. 730. Nulla di traumatico e difficile, comunque.

  • Mauro Corradi

    Davide a completamento della tua domanda credo importante precisarti che i cosiddetti “redditi diversi” di cui il quadro D del modello 730 si riferiscono esclusivamente a redditi conseguiti in Italia.

  • nicola

    gli interessi percepiti su un conto tipo svizzero postfinance possono essere dichiarati anche nel modello 730 sezione D ? grazie

  • nicola

    se non si potesse dichiarare interessi percepiti all estero con 730 è possibile presentare sia il 730 che il modello unico contemporaneamente oppure ciò non è possibile,,,grazie

  • Mauro Corradi

    No, non puoi presentare sia il 730 che l’Unico. Devi compilare l’Unico e basta.

  • Michelangelo

    Innanzituto salve a tutti e complimenti vivissimi agli organizzatori e gestori del sito per il servizio offerto.
    Desideravo rivolgere una domanda al sig. Massimiliano Brasile, in merito alla richiesta da fare a Postfinance per la restituzione della ritenuta federale (menzionata in un suo post del 7 gennaio 2009). Volevo sapere nello specifico: Postfinance cosa le ha risposto? E’ possibile ottenere la restituzione dell’imposta federale su un conto Italiano che così tasserebbe questo denaro direttamente senza avere obblighi di dichiarazione dei redditi o no?

  • ciao Michelangelo,

    grazie per i complimenti.
    PostFinance mi rispose di compilare il “modello 95” (vedi a questo link), un documento che va inoltrato poi direttamente al ministero delle finanze svizzero.

    tuttavia è possibile recuperarla in altri modi.
    trovi la procedura illustrata in questo post (vedi commento #74 di Mauro Corradi).

  • Michelangelo

    Signor Brasile premetto col dire che i complimenti sono meritati. E’ grazie a questo sito che un’idea che mi frullava per la testa (quella di mettere parte dei miei sudatissimi risparmi in un conto svizzero di Postfinance, per timore di un crollo Italiano) è diventata realtà.
    Ringrazio poi per la risposta al mio quesito.
    Il mio commercialista (che nel mio caso non credeva si dovesse fare la dichiarazione, visto che la mia giacenza sul conto svizzero non superava i 10.000 euro) si è poi convinto e si è occupato della compilazione dei quadri necessari, con l’indicazione del credito d’imposta a cui avrei diritto.
    Non so francamente se questi soldi (risibili tra l’altro) li riprenderò mai dallo Stato Italiano, ma per un discorso etico mi andava comunque di dichiarare al fisco tutto quello che c’era da dichiarare.
    Certo è che la procedura è davvero super farraginosa!
    Desidero comunque far presente a chi ha interesse ad aprire un conto deposito alle poste svizzere e ne vede le caratteristiche su Postfinance, che l’interesse da loro pubblicizzato sul sito (che è dell’1% lordo per conti in franchi svizzeri e del’1,375% lordo per conti in euro) ha fluttuazioni durante l’anno che NON vengono comunicate al cliente, sicchè facendo due conti a fine anno ci si ritrova magari con un accredito di interessi minore di quello sperato.
    Devo comunque dire che finora mi sono davvero trovato bene con loro, sono precisi nell’invio dell’estratto conto a fine anno, non hanno spese nascoste di tenuta conto (che davvero è totalmente gratuito, salvo ovviamente l’imposta svizzera federale del 35%) e sono sempre veloci e gentili nel rispondere alle mail e alle telefonate.

  • Grazie Michelangelo.

    Il tuo feedback è sicuramente importante per quanti hanno dubbi e timori che non ritengo debbano sussistere nei confronti di un istituto che si è dimostrato sempre molto professionale.

    Grazie anche per l’interessante informazione sugli interessi in franchi: avendo esperienza solo del conto in euro, non ero al corrente di queste oscillazioni.

  • Michelangelo

    Massimiliano (mi rivolgo in maniera più confidenziale, se la cosa non è un problema :-)) io credo che il discroso sugli interessi valga per tutti i conti.
    L’operatrice con cui ho parlato per telefono non ha infatti fatto distinzioni.
    Giacchè ho comunque aperto anche un conto in euro, controllerò a fine anno gli interessi che mi sono stati dati su questo conto e vedrò come si è comportata Postfinance.
    Può benissimo darsi che l’operatrice mi abbia detto castronerie (ma non credo) o che semplicemente si siano sbagliati nell’attribuazione degli interessi (e comunque è ormai troppo tardi per contestarli…).

  • ignazio

    Gentilissimi Massimiliano e Mauro,
    dopo aver esitato a lungo, alla fine mi decido
    e stamattina telefono a banca Migros per prendere un appuntamento alla sede di Lugano onde aprire un conto.
    Dopo essere rimasto in attesa per quasi tutta la giornata, a metà pomeriggio vengo contattato
    dalla sede di Lugano e mi si comunica che loro non aprono più conti per non residenti, neppure se presentati da cittadini svizzeri (abbiano dei cari amici a Lugano) e nemmeno se si conosce qualche altro correntista (intendevo, come extrema ratio, fare il nome di
    Mauro Corradi, come da lui cortesemente ed espressamente permessoci).
    La domanda che mi faccio é: sono incappato in un equivoco od è cambiata la politica di banca Migros? Consta anche a voi che sicuramente siete più informati di me?
    Devo mestamente abbandonare il proposito di aprire in conto in banca Migros e ripiegare (si fa per dire) su postfinance, rinunciando così a poter operare sulla borsa Svizzera, sempre che anche qui non ci siano sorprese?
    Se poteste darmi qualche chiarimento in merito ve se sarei sinceramente grato.
    Distinti saluti e complimenti per il sito.

  • Mauro Corradi

    caro Ignazio, quanto accadutoti mi dispiace e mi ratrista. Purtroppo non sono in grado di dirti se la politica di Banca Migros sia diventata restrittiva dopo l’avvenuta apertura del mio conto, di certo a livello di banche estere di ambiguità nei confronti di noi stranieri se ne sono viste di tutti i colori, a cominciare da Keytrade e Fortuneo che senza motivazioni comprensibili ad alcuni hanno aperto il conto e ad altri no. Circa Banca Migros ti devo però fare una confidenza: per ragioni di diffidenza non sono vezzi a dare risposte affermative per telefono o email, preferiscono guardarti in faccia e sapere con chi hanno a che fare prima di accendere un conto. Io infatti quando aprii il conto ci andai senza appuntamento (per email mi dissero come a te che non aprono conti agli stranieri,ma sapevo che non era vero), poi presentandoni in modo serio ed educato in sede di colloquio feci loro una buona impressione e il conto me lo accesero. Se proprio sei interessato a Migros fai come me, e quando sarai là di al consulente che ti riceve che sei un mio conoscente e che vuoi optare per lo scambio di informazioni fiscali. Tieni però presente che negoziare eurobond sul mercato svizzero in questi periodi non è conveniente, i rendimenti sono quasi a zero. Al momento è certamente più renumerativo il conto e-deposito in EUR di PostFinance che con il suo 1,875% è veramente imbattibile sulla piazza svizzera.

  • Bruna

    Salve,abitando in Italia,comprando azioni svizzere online,qualcuno per favore mi sa dire come viene tassato il dividendo,che la mia banca non sapeva darmi una risposta certa?Grazie mille

    Ps.grazie mille per il sito molto utile

  • Mauro Corradi

    In Svizzera i dividendi azionari non sono tassati, sono però tassate (e molto) le compravendite azionarie: 0,15% se trattasi di azioni estere e 0,075% se trattasi di azioni svizzere. Una tassa davvero troppo alta che, aggiunta ai costi bancari di compravendita e del dossier titoli, demotiva gli stranieri che hanno conti in Svizzera agli acquisti azionari. Solo le obbligazioni estere e i derivati non sono assogettati a tasse governative, e quindi convenienti per i clienti stranieri.

  • Michelangelo

    Scrivo questo post a beneficio di Ignazio e di tutti i frequentatori del sito.
    Stranamente su Piccolorisparmio non è menzionata “Swiss Quote” (www.swissquote.ch), una delle più famose banche online svizzere, specializzata soprattutto nel trading online.
    Con loro è possibile per chi, come me, non è interessato a “giocare” in borsa, aprire un conto di deposito con interessi all’1,81% lordi (conto di risparmio dinamico) che è gratis come apertura e tenuta conto, gratis come bonifici in ingresso e che fa pagare i bonifici in uscita due euro.
    I cittadini Italiani possono aprire il conto a distanza, inviando, come è ovvio, copia autenticata del proprio documento di identità.
    La società in questione, di cui mi ha parlato un mio amico svizzero, dovrebbe essere affidabile. E’ in giro da svariati anni e sembrerebbe essere solida.
    Devo essere sincero: da piccolo risparmiatore quale sono, non interessato a operazioni in borsa, continuerei a preferire il conto alle Poste Svizzere, che sono di proprietà statale, ma comunque questa Swissquote mi sembra davvero un’ottima alternativa a tanti altri conti menzionati qui sul sito, non foss’altro perchè è in Svizzera, parlano Italiano, ed è a costo zero.

  • ciao Michelangelo,

    grazie per la segnalazione che merita sicuramente un approfondimento.

    devi sapere che le offerte che vengono recensite su PiccoloRisparmio provengono o da nostre ricerche o dalle segnalazioni come la tua di chi ci segue. data la vastità del panorama online non stupirti quindi se manca qualcosa di interessante come l’offerta di SwissQuote.

  • Donatello

    Buongiorno e complimenti sinceri a tutti.

    Spero la mia domanda non risulti “stupida” , ma nella sua semplicità per me e’ importante.

    Una persona che NON HA REALMENTE NULLA DA NASCONDERE AL FISCO ITALIANO (come nel mio caso, lavoro dipendente e nient’altro) e che non teme un default del nostro Stato, ma che vuole aprire un conto in Svizzera (PostFinance) SOLO PER NON FAR CONOSCERE LA PROPRIA SITUAZIONE FINANZIARIA A NESSUNO IN ITALIA, mi sembra trovi un ostacolo importante a cio’ nella dichiarazione dei redditi, dovendo cioe’ dichiarare le movimentazioni e le attivita’ finanziarie detenute all’estero a fine anno.
    Per molti e’ facile accedere ai dati delle dichiarazioni dei redditi, dal familiare o conoscente che lavora all’Agenzia delle Entrate o che conosce chi vi lavora, o altre fattispecie.
    Pensate si possa ovviare a tutto questo?
    Ringrazio tutti e chi vorra’ rispondermi.

  • Donatello

    Preciso, una persona che NON HA REALMENTE NULLA DA NASCONDERE AL FISCO ITALIANO e CHE NON HA PROBLEMI A PAGARE TUTTE LE IMPOSTE ITALIANE E/O ESTERE su tutti i guadagni!

  • ciao Donatello.

    temo che la scelta sia unica: o richiedi lo scambio con l’Agenzia delle Entrate, o te la vedi solo con l’autorità elvetica chiedendo l’applicazione del segreto bancario e quindi della tassazione federale.

    eticamente non sei esentato da dichiarare questi investimenti, ma sicuramente sei tutelato dal riserbo svizzero.

    poi personalmente ritengo che il fisco sia (e debba essere) interessato più agli evasori, che ai piccoli risparmiatori.

  • Donatello

    Grazie Massimiliano Brasile per la risposta.

    Scusate se insisto, ma come detto prima per me e’ importante.

    Non dichiarare questi investimenti, oltre alla questione etica, comporta gravi rischi -vedi capitolo Sanzioni- in generale (attualita’ della fuga di elenchi di correntisti svizzeri non residenti) , o nel caso ad esempio ci si trovi nella necessita’ eventuale futura di dover far rientrare in Italia gli investimenti, magari di fretta.

    Quanto alla differenza tra evasori e piccoli risparmiatori, e’ noto come in Italia (e non solo) spesso finisca per pagare il soggetto piu’ debole, il ladro di galline per fame, piuttosto che altri! La burocrazia e’ spesso cieca…
    C’e’ qualcuno che ha affrontato questo aspetto di riservatezza?
    Grazie ancora.

  • forse l’unica possibilità potrebbe essere quella di usare una fiduciaria (ma non so esattamente quali implicazioni possa avere per il risparmiatore). in questo caso la fiduciaria sarebbe il tramite con il quale paghi le tasse in Italia, ma non compari direttamente tu.

    ho girato la tua interessante domanda al mio amico commercialista. appena può rispondermi ti aggiorno.

  • Mauro Corradi

    La riservatezza cui fai rifermento è quella tipica di chi vorrebbe avere soldi nascosti per per pararsi legalmente dalle pretese economiche dell’eventuale coniuge separato. In una situazione del genere il legale della controparte debole riuscirà senz’altro a farsi produrre dall’Agenzia delle Entrate copia della dichiarazione dei redditi in cui traspare poi dal quadro RW il possesso di capitali finanziari all’estero. E’ questo il motivo per cui chi vuole nasconderli al coniuge li ha sempre portati all’estero nel modo più sommerso possibile.

  • @Donatello

    il mio amico mi conferma che la fiduciaria potrebbe essere la soluzione che cerchi in quanto mantieni la riservatezza.

    resta comunque che il potere ispettivo dell’amministrazione finanziaria e guardia di finanza ha la facoltà di effettuare controlli sulle fiduciarie e sui rapporti con i clienti.

  • Donatello

    Mi sono subito appassionato a questo sito perche’ oltre a trattare delle questioni che mi interessano, se ne tratta in maniera seria, e le risposte di Massimiliano Brasile
    e Mauro Corradi sono molto pertinenti (ho da poco chiuso l’ennesima telefonata “ricattatoria” del legale del coniuge controparte) , e percio’ li ringrazio.

    La fiduciaria, per quanto ne so io, ha principalmente 2 grossi limiti, oltre a non reggere davanti al fisco o a un P.M. ,
    1) i costi sono generalmente proporzionati a patrimoni di almeno 1milione,
    2) se l’investimento non “nasce” subito in grembo alla fiduciaria ma gli viene “girato” dopo, e’ facilmente rintracciabile,
    oltre al fatto che spesso vi lavorano giovani interinali che, specialmente nel Centro-sud e/o in piccoli centri, non sono garanzia di riservatezza!

    Se conoscete una fiduciaria che si rivolge a piccoli risparmiatori soprattutto per i costi, vi sarei grato se me la faceste conoscere.

    Che ne dite della cara e vecchia societa’ di persone di diritto italiano, non ovviamente per la riservatezza, ma per, credo, la perdurante impignorabilita’ delle quote?

    Grazie ancora.

  • paolo.f

    Ringrazio tutti per i commenti in particolare Massimiliano Brasile e Mauro Corradi.
    A metà Aprile andro’ a Lugano, per una breve vacanza/ricognizione,in attesa (spero) di trasferirmi in estate.
    Dai vs interessanti post mi pare di aver capito che:
    i)se andro’ ad aprire direttamente in PostFinance posso fare menzione a Mauro Corradi come referente per l’ apertura di un conto.
    ii)Posso aprire online (senza recarmi fisicamente in filiale) il conto swissquote.ch

    Poichè i post sono molti e articolati volevo
    capire se chi come me,dovessi diventare residente in Svizzera (con qualche tipo permesso) puo’ trasferire una cifra qualsiasi
    (da eredità e vendita di immobili)da conto italiano a conto svizzero senza problemi e dichiarazione alcuna.
    Non ho nulla da nascondere al Fisco Italiano
    (ne a mia moglie).
    Grazie a chi potra’ darmi indicazioni a riguardo.

    Paolo

  • ciao Paolo.

    valuta anche il conto di Keytrade in Svizzera, di cui abbiamo appena pubblicato la recensione. non ha costi e può essere aperto da remoto.

    in merito al trasferimento, considera che devi risiedere oltre 6 mesi all’estero per non essere considerato residente fiscale in Italia.

    per quanto riguarda i trasferimenti tramite bonifico, sono presenti delle limitazioni che derivano dalle leggi contro il riciclaggio di denaro. tuttavia, se effettui trasferimenti tra conti a te intestati ed effettui i trasferimenti in filiale, non penso che nessuno possa obiettare alcunché.

    semmai, in base alla cifra, la banca potrebbe proporti qualche offerta per trattenere la liquidità.

    supponendo poi che non hai più residenza fiscale in Italia (ed è da valutare dopo quanto tempo si perde tale status), chiaramente non hai obblighi di dichiarazione verso il fisco italiano.

  • Bruna

    Salve,volevo ringraziare Mauro Corradi che mi ha risposto in merito alla mia domanda sul dividendo.Lei però mi scrive che abitando in Italia,e comprando online non è tassato.Mi è arrivato il dividendo delle azioni,ho fatto i conti perchè non mi quadrava con quello che la società ha elargito per azione x le azioni che ho,e mi hanno tolto il 35% dalla parte svizzera e il 12.50 dalla parte italiana,ed è rimasto pochino.C’è qualche errore allora da qualche parte? Grazie mille

  • Mauro Corradi

    Bruna per risponderle con precisione lei mi deve specificare meglio se le azioni svizzere le ha comprate online con una banca italiana o con una banca svizzera. Non mi è chiaro questo importante aspetto. Ero partito dal presupposto che il conto fosse svizzero, ma da questa sua ultima domanda mi sorge il dubbio che il conto sia invece italiano. Se me lo specifica meglio mi fa un favore.

  • Mauro Corradi

    Bruna nel caso in cui, come prevedo, lei si riferisse ad azioni svizzere depositate in una banca italiana le posso confermare che la trattenuta del 35% di imposta preventiva, in aggiunta al 12,50%, è legittima. Tenga presente però che in base all’accordo per evitare la doppia imposizione tra Italia e Svizzera, il cittadino italiano non può essere tassato su un dividendo/interesse più del 15% in Svizzera.
    Questo significa che il cittadino italiano tassato in Svizzera ha la possibilità di recuperare la differenza tra il 35% ed il 15% dalle autorità fiscali svizzere e portare il rstante 15% come ritenuta d’acconto straniera in Italia. In pratica ha la possibilità di recuperare il 100% di quanto trattenuto all’estero. Purtroppo però come vede è una prassi molto brigosa,le banche difficilmente offrono questo servizio, bisognerebbe rivolgersi ad un buon commercialista, ma immagino che i costi sarebbero superiori all’importo recuperato.

  • paolo.f

    Grazie ancora per i suggerimenti e la chiarezza a Massimo.
    Mi piacerebbe avere conferma da Mauro Corradi se,come segnalato qualche settimana fa, posso effettivamente citarlo come referente per
    l’ apertura di un conto PostFinance attorno al 20 Aprile (periodo in cui saro’ fisicamente a Lugano).
    Grazie

    Paolo

  • Mauro Corradi

    Paolo tengo a precisare che per referenza necessaria io mi riferivo a Banca Migros non a PostFinance, con quest’ultima non sono mai stati segnalati problemi di apertura conto per cui farai senza referenze particolari. Se per caso hai sbagliato a scrivere e invece volevi appunto riferirti a Banca Migros allora puoi senz’altro usare il mio nominativo come referente, anche perché così, grazie a te, scopriremo se realmente Banca Migros ha smesso di accendere conti agli stranieri. Ovviamente se userai il mio nome avrai bisogno di qualche mio dato in più, che ti fornirò volentieri.

  • paolo.f

    Grazie Mauro.
    Avevo capito male.
    Penso che provvedero’ ad apire il conto con
    PostFinance.
    Ad ogni modo,grazie ancora per la disponibilità

    Paolo

  • Bruna

    Per Mauro Corradi.Mi scusi se non sono stata precisa,abito in Italia,le azioni svizzere le ho comprate usando la piattaforma della mia banca italiana online.Grazie mille Bruna

  • Bruna

    Per Mauro Corradi.Grazie per la chiarezza sul dividendo e la doppia imposizione.Il difficile è trovare appunto come dici,un commercialista che sappia come fare per la detrazione,penso poi che sia una battaglia inutile comunque,conconrdo,in quanto poi dinuovo con i costi,alla fine rimangono le briciole,a fronte del dispendio di tempo per trovarne uno professionalmente preparato.Grazie per l’aiuto e la chiarezza nelle risposte che ci date,a volte è veramente difficile districarsi,tra le cose e una luce nel buio,rende tutto più semplice. Grazie ancora Bruna

  • Mauro Corradi

    Bruna purtroppo gli stati e le banche sono molto svelti ad applicare le ritenute, ma quando si tratta poi di organizzare i rimborsi ti complicano maledettamente la vita nella speranza di farti così rinunciare ad esercitare l’azione. Purtroppo non possiamo farci niente.

  • nicola

    secondo voi la svizzera abbandonerà il segreto bancario????grazie

  • Mauro Corradi

    Nicola in Svizzera la discussione in corso sull’abbandono del segreto bancario è animata ed aperta a tutte le soluzioni possibili. Di certo non mi fiderei a portare denaro ‘occulto’ in Svizzera confidando nel segreto bancario. Per chi già ce l’ha può eventualmente temporeggiare prima di smobilizzare tutto, ma portarcene dell’altro o aprire un nuovo rapporto sarebbe da sprovveduti. L’epoca dei paradisi fiscali in Europa è finita. Oggi all’estero il denaro lo si trasferisce in modo trasparente solo per diversificare il rischio paese, non più per nasconderlo al fisco.

  • nicola

    no mauro,,non è per nasconderlo al fisco,,sono soldi sudati dove uno ha pagato già le tasse,,,ma per paura di una forte patrimoniale,,per questo mi premeva portare qualke soldino in svizzera,grazie

  • Mauro Corradi

    se è per sfuggire ad una patrimoniale allora condivido in pieno il tuo scrupolo. In questo caso non sembrano più esserci alternative che tenersi i soldi a casa, purtroppo. Con rischi di altra natura che conosciamo.

  • nicola

    ho qualke dubbio che il segreto bancario svizzero sparisca,,ho letto parecchie informazioni in giro,che dicono che probabilmente verrà inserito nella costituzione,,quindi ancora più forte sarà il segreto bancario,,ma dura lotta all evasione e frodi con scambio di informazioni,quindi se uno porta soldi contanti in svizzera già tassati non dovrebbero esserci problemi,,ehh

  • nicola

    come vedete la situazione europea??io molto male,,,,ma s euno porta soldi svizzera dichiarandoli e lo stato mette una forte patrimoniale è come tenrli qui in italia o sbaglio? grazie

  • buongiorno Nicola.

    dove hai letto di questa volontà di inserire il segreto bancario in costituzione?

    per la situazione europea, vediamo come reagiscono i mercati a seguito delle recenti decisioni dell’eurogruppo (vedi ultimo articolo pubblicato).

    a proposito invece dell’ipotesi di default Italia e capitali in Svizzera, avevamo parlato in questo articolo.

  • nicola

    massimilinao l ho letto in giro su internet su qualke sito ma non ricordo nome,,

  • nicola

    notizia scoop,,,,in svizzera la lega ticinese sta raccogliendo le firme per un referendum popolare “DIFENDIAMO LA SVIZZERA!IL SEGRETO BANCARIO NELLA COSTITUZIONE FEDERALE”,,,,meditate,,,,,,,

  • Mauro Corradi

    Le iniziative contro l’abrogazione del segreto bancario cui fa riferimento Nicola sono però limitate ai soli residenti svizzeri e non anche agli stranieri. Per quest’ultimi il rischio che si passi nei prossimi anni ad un sistema di scambio automatico di informazioni è stimabile al 40% di probabilità. Resta un 60% di probabilità che invece ci si limiti ad un scambio di informazioni non automatico ma ‘a richiesta’ nominativa specifica.

  • Giulio

    Domanda sciocca: ma per aprire il conto bisogna per forza recarsi a Lugano? Essendo di Varese, preferirei recarmi a Ponte Tresa, dove c’è un ufficio PostFinance. Mi è parso di capire dal commento di Richard, che la consulente faccia delle domande particolari: quale lavoro faccio, per quale motivo voglio aprire un conto da loro, ecc. Poiché sarei interessato al conto corrente svizzero per difendermi da una eventuale crisi finanziaria italiana, può essere una motivazione valida per loro? Sono inoltre lavoratore precario, è un problema?

  • ciao Giulio.

    Puoi scegliere la sede che ti è più comoda.
    Per velocizzare la procedura ti conviene fare la richiesta online, indicando la filiale che preferisci e poi recarti lì per l’autenticazione.

  • Richard

    Per rispondere a Giulio credo che quelle due domande che mi hanno fatto erano poste soltanto allo scopo di inquadrarmi un attimo e capire chi sono.
    Le motivazioni che daresti tu sono le stesse che ho dato io.
    Non occorre che gli dici che sei un precario e comunque penso che a loro non interessi neanche.
    Loro sono ben contenti di ricevere i nostri soldi, non avrai nessun problema ad aprire il conto.

  • Giulio

    Grazie ragazzi per le risposte. Dunque ho fatto la richiesta online e ho ricevuto la documentazione, che porterò prossimamente alla filiale di Ponte Tresa. Magari fisso prima un appuntamento.

  • Sì, contattali e concorda l’appuntamento.
    Ho trovato cortesia e professionalità con la sede di Lugano; sicuramente ti troverai bene anche a Ponte Tresa.

    Tienici aggiornati!

  • Preoccupato

    Ciao a tutti,

    avevo letto tempo addietro che Banca Migros non aprisse piu’ c/c a stranieri.
    Avete aggiornamenti in merito?
    Ho visto che vi e’ addirittura una sezione per l’apertura on-line.
    E’ rivolta solo agli svizzeri o a tutti?
    Oppure per gli stranieri e’ solo un modo per avviare le pratiche e poi ci si dovra’ comunque recare presso una sede?

    Nel caso io per comodita’ andrei a Chiasso.
    Qualcuno ha esperienza in merito a questa filiale?

    Grazie a tutti!

  • Mauro Corradi

    Non ci sono più stati aggiornamenti su Banca Migros e non ci saranno finché qualcuno non andrà di persona a provarci (eventualmente a nome mio in quanto già cliente). Lascia perdere la filiale di Chiasso che non è attrezzata per questo genere di clientela: ti dicono di no direttamente allo sportello senza farti neppure accomodare (esperienza personale). Bisogna andare a Lugano dove hanno un front office attrezzato per la clientela più problematica. Il modulo online è riservato solo ai residenti svizzeri. Noi stranieri possiamo solo presentarci di persona a Lugano e fare loro una bella impressione. Mi farebbe piacere se tu ci andassi così da verificare di persona se veramente, a seguito delle recenti polemiche sui capitali illeciti depositati nelle banche svizzere, hanno deciso di non aprire più conti agli stranieri.

  • Pier

    Buongiorno a tutti, ho scoperto oggi il sito. Complimenti agli autori!
    Dispongo di azioni, obbligazioni, fondi e cash. Siccome sono sicuro che prima o poi una patrimoniale (grande o piccola) ci sarà domando: questa può colpire il denaro immobilizzato o colpirebbe solo il cash? Perchè il mio obiettivo è spostare più cash possibile(superlecito….sono lavoratore dipendente)
    e tenere l’altro “immobilizzato” qua sul conto Fineco.
    Ma lo Stato Italiano potrebbe tassarmi la parte immobilizzata in azioni, obbligazioni e fondi?

    Grazie per la risposta.

  • Pier

    Spostare più cash possibile intendevo portarli in un c/c svizzero

    Scuasate

  • Mauro Corradi

    Ciao Pier, nel 1992 la patrimoniale colpì solo il cash, la prossima non si sa, io temo che il cash non sarà sufficiente per cui con la prossima colpiranno anche i dossier titoli. Nei prossimi mesi su questo sito analizzeremo in dettaglio tutte le possibilità. Perché nel prossimo autunno potrà capitare di tutto.

  • Pier

    ….intanto grazie Mauro.
    Difatti suppongo che la supposta sarà da…….cavallo!

    Vi/Ti chiedo. Se porto in Svizzera, in forma anonima, dei soldi cosa rischio? Sono soldi naturalmente leciti frutto di lavoro e trading…..

    Grazie e buonasera

  • Mauro Corradi

    A portarli all’estero in forma anonima rischi, se il fisco te li scopre, che te li mangino per circa la metà in sanzioni, e se sono frutto di evasione fiscale te li mangiano quasi tutti. Per cui valuta attentamente se ne può valer la pena. La decisione dipende solo da te.

  • Pier

    Grazie infinite Mauro…….probabilmente a giugno provo ad andare di persona e vedere quel che si può fare (vado in gita in sfizzera :-))……
    Ho bisogno di qualche raccomandazione o parola d’ordine? :-))

    Visto che nel sito siete mooolto più afferrati del sottoscritto….Bullion Vault è una “ciofeca” o è un servizio affidabile?

    Grazie e buona giornata.

  • ciao Pier.

    non ho esperienza di BullionVault, ma non ho motivo di dubitare della loro serietà.
    se non lo hai già letto, trovi un articolo sull’argomento qui

  • paolo.f

    Scusa Mauro una domanda sulla (eventuale) patrimoniale.
    Cosa significa portarli all’ estero in forma anonima?
    Facciamo un esempio.
    Io ho diciamo 100k eur regolarmente dichiarati e “puliti”.
    Decido di portarli in Svizzera, **dove risiedo**.
    Dopo un po’ di tempo (mi pare 6 mesi dicevi tu o Massimiliano in qualche post passsato) perdo il domicilio fiscale italiano.
    i)Puo’ lo stato imporre una patrimoniale cash anche su quella cifra perso il domicilio fiscale italiano?
    ii)Se sposto i soldi in una fiduciaria anonima Svizzera per evitare la patrimoniale (soldi che non sono frutto di evasione o illeciti) a quali sanzioni posso andare incontro?

    Grazie

    Paolo

  • Mauro Corradi

    Le tasse le devi versare allo stato in cui risiedi, se diventi ufficialmente residente in Svizzera lo stato italiano non potrà addebitarti alcuna imposta patrimoniale.

  • paolo.f

    Grazie.
    Come al solito preciso e puntuale.

  • Pier

    Scusate…ma se io decido di portare in Svizzera tramite bonifico bancario un 500k (naturalmente soldi regolari che ci sono nel c/c) a cosa vado incontro?
    si pagano tasse?

    Grazie anticipatamente.

  • Mauro Corradi

    Pier ho già scritto in centinaia di occasioni che se trasferisci soldi all’estero via bonifico automaticamente è da considerarsi un trasferimento ‘regolare’, per cui dovrai d’ora in avanti compilare il modello Unico quadri RW e RM per il monitoraggio dei traferimenti all’estero e per pagamento delle imposte sugli interessi percepiti.

  • Pier

    ….è vero Mauro, andando a rileggere…..
    ma veramente in questo momento non so che fare…se anche li porti via bonifico in Svizzera te li possono “patrimonializzare” :-))

    Grazie ancora

    Buona giornata

  • Mauro Corradi

    esatto, vedo che hai ben capito il sunto delle mie lezioni precedenti. Per cui, ripeto, valuta attentamente il da farsi in base a quelle che sono le tue motivazioni che ti portano a trasferire i tuoi risparmi all’estero.

  • Preoccupato

    Forse sara’ gia’ stato detto…
    Ma se acquisto obbligazioni estere, queste possono essere “patrimonializzate”?
    E quelle italiane?
    O puo’ essere soggetto a tassazione solo il denaro contante sia che questo si trovi in italia o che sia stato trasferito in modo ufficiale all’estero?

    Grazie e scusate se vi faccio ripetere alcuni concetti…

  • Mauro Corradi

    Si è già stato risposto che la patrimoniale del 1992 colpì solo il cash sui conti correnti detenuti in Italia, nulla esclude che la prossima (se e quando verrà) non vada a colpire anche i dossier titoli in banche italiane, che in tale dossier tu abbia obbligazioni italiane o estere non farà alcuna differenza. Per quanto riguarda la detenzione di conti e depositi titoli all’estero, non potendo lo stato prelevarti la patrimonile direttamente tramite le nostre banche, nulla esclude che ti imponga di autotassarti la patrimoniale su questi conti esteri attraverso una autodichiarazione con versamento dell’imposta attraverso modello F24. Quest’ultima eventualità la giudico possibile al 75% di probabilità.

  • marty

    buonasera
    ho scoperto oggi il sito
    semplicemente: complimenti
    per cortesia
    avrei bisogno di sapere alcune cose:
    aprire un conto in svizzera regolarmente
    per depositare in euro un po di risparmi onde tutelarsi da un eventuale default dell’italia

    a quanto ammontano le tasse da pagare nell’dell’anno? quale banca mi consigliate?

    ringrazio e saluto cordialmente marty

  • Mauro Corradi

    Le consiglio Postfinance se per l’identificazione si è disposti ad andare a Lugano, altrimenti un apertura di conto a distanza è possibile con Swissquote. Le tasse sugli interessi percepiti sono alte: un 35% le viene ritenuto direttamente alla fonte (recuperabile ma con una prassi molto dispendiosa), un ulteriore 27% dovrà versarlo con la denuncia dei redditi.

  • marty

    Mauro,
    ringrazio per la risposta
    ora valuto
    marty

  • sidelait

    Salve, vorrei sapere se secondo voi è meglio aprire il conto presso postfinance in euro o franchi, il mio obiettivo sarebbe quello di difendere i miei sudati risparmi contro una prossima pesante svalutazione dell’euro e, perchè no, anche dalla possibilità eventuali default.
    Se decidessi di aprirlo in franchi versando euro, quanto ci perderei nel cambio? % o importo fisso?
    Grazie

  • Mauro Corradi

    Io consiglio di mantenere la valuta euro, i rischi che tu temi sono su certi stati (Italia compresa)che ne possono venire estromessi, non sulla valuta in se stessa che, finché Germania e Francia resteranno le capofila, non si corrono rischi. Con un conto in franchi ti esponi invece al rischio cambio che non è valutabile a priori: dipenderà dalle sua fluttuazioni nei confronti dell’euro che avrà in futuro e che non sono prevedibili.

  • sidelait

    La ringrazio per la risposta ma le faccio una domanda appendice:se aprissi il conto in euro come lei mi consiglia, in qualità di cittadino italiano QUALORA dovesse palesarsi un’ipotesi tipo EURO2 per i paesi piigs deprezzato rispetto all’euro “normale”, il mio denaro non trovandosi in Italia come verrebbe “trattato”?
    Inoltre può essere una buona scelta l’e-deposito che mi pare avere pure una discreta remunerazione?
    Grazie

  • sidelait,

    ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo relativo alla gestione di PostFinance.

    direi che c’è da stare abbastanza tranquilli.

  • Mauro Corradi

    E-deposito è una scelta obbligata per cercare di ottenere il massimo rendimento possibile in Postfinance. Circa la sua domanda le confesso che in precedenza l’ho meditata parecchio pure io, sono giunto alla conclusione che gli euro depositati in Svizzera da un cliente italiano continuerebbero ad essere euro (quindi non declassati alla futura moneta italiana) anche se l’Italia ne venisse estromessa. Di certo sotto questo aspetto mi sentirei comunque più tranquillo al 100% a possedere euro in Lussemburgo che non in Svizzera.

  • marty

    per favore, sono molto ignorante in materia quindi vorrei fare questa domanda:
    apro conto regolarmente in svizzera
    deposito una cifra e e l’anno prossimo li metto nella denuncia dei redditi oppure nel frattempo , per esserre in regolaci sono altri adempimenti?
    grazie marty

  • marty

    chiedo scusa per gli errori ma la chat non mi funziona bene
    marty

  • ciao marty,

    gli adempimenti riguardano la dichiarazione di eventuali interessi e il trasferimento di somme superiori ai 10k, nel caso si versino contanti.

    infatti se movimenti tramite bonifico è la tua banca che lo segnala all’Agenzia delle Entrate e non hai quindi alcun (altro) obbligo oltre alla dichiarazione l’anno prossimo.

  • Frank

    Innanzitutto faccio i miei complimenti al sito ed agli esperti per la cortesia e puntualità con la quale viene data risposta ai quesiti che vengono posti in questo spazio di discussione.
    Passo alla mia richiesta d’informazione premettendo che ho letto tutta la discussione e quindi chiedo scusa se ancora non ho ben capito qualche passaggio fiscale nel quesito che mi appresto a porvi:
    veloce premessa, io siccome penso che prima o poi i nodi vengono al pettine ho intenzione di tentare di proteggere il più possibile una parte dei miei risparmi da futuri problemi dell’Italia nel modo più possibile legale.
    Individuando nel conto corrente postale svizzero un tentativo di difesa verso l’eventuale rischio paese Italia, se aprissi tale conto con un versamento di 10.000 € e lasciassi i soldi fermi nel conto postale senza effettuare alcun investimento quali sarebbero i miei obblighi fiscali in Italia.
    Ringrazio anticipatemnte per la vostra risposta.

  • Cesarito

    Salve,
    mi interessano molto gli argomenti di questo post.
    Qualche giorno fa ho compilato e inviato un modulo online per l’apertura di un conto con PostFinance.ch.
    Spero di essere contattato presto, mi hanno detto entro una settimana, per avere altre info ed eventualmente recarmi a Lugano per l’identificazione personale. Volendo cointestare il conto a mia moglie, non ho capito se dovrebbe venire con me (sarebbe molto complicato) ma non credo.
    Certo non credo che possa essere data una parola definitiva sui depositi in Svizzera (ufficialmente dichiarati, con bonifico bancario dall’Italia) per quanto riguarda la loro sorte nel caso di uscita dell’Italia dall’Euro (o quanto meno dall’Euro di categoria “A”).
    Voi che ne pensate, avete analizzato la cosa?
    E poi, perché dovrebbe essere più sicuro da questo punto di vista un deposito in Lussemburgo, magari con la BCEE?
    Perdonatemi, ma non me ne intendo così tanto..
    Poi mi pare che la BCEE dal mio punto di vista presenti un ostacolo notevole: mi pare Mauro Corradi (che ringrazio con gli altri per pazienza e competenza..) diceva che sui loro conti non possono essere disinvestite grosse cifre senza preavviso.. questo riguarda solo i Conti di Deposito (in quel caso con PostFinance sarebbe uguale) oppure anche i Conti semplici, con pochi interessi? (in quel caso invece PostFinance è meglio perché lo consente).
    Grazie, anche per l’utilissimo servizio che ci rendete!

  • Mauro Corradi

    @ Frank: per non avere adempimenti fiscali da assolvere bisogna che i trasferimenti all’estero non superino la soglia dei 10k e che non si percepiscano interessi. Il problema in quest’ultimo punto è che Postfinance eroga interessi dello 0,5% anche sul conto corrente base, per cui quei 25 euro annui di interessi che percepiresti teoricamente dovresti autotassarteli in Italia compilando il quadro RM del mod. Unico. A meno che ti accordi con Postfinance di rinunciare a tale renumerazione, chiedendo un conto a tasso zero. Dato che ciò volgerebbe a loro favore credo non dovrebbero avere problemi ad assecondarti.

  • Mauro Corradi

    @ Cesarito: se cointesti il conto, tua moglie dovrà venire a Lugano a farsi autenticare pure lei. Per quanto concerne il discorso se sia meglio avere un conto in euro o in franchi, o averlo in Lussemburgo anziché in Svizzera, la questione è in fase di studio da parte mia, quando avrò concluso l’approfondimento non mancherò di pubblicare un articolo. Riguardo infine la BCEE essa autorizza via web bonifici in uscita per soli 6250 euro settimanali (livello forse elevabile dietro richiesta), mentre Postfinance non pone limiti.

  • salvatore

    Qualcuno ricorda benissimo che vi ho parlato di banca remida e del rendimento al 10% ora vi allego la prova così vi rendete conto che pagano gli interessi da notare il swift emittente

    Welcome: Salvatore Oliviero

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    DATE SUM DETAILS

    13-05-2008 13:16:31 0.00
    13-05-2008 13:17:08 + 1000.00 Expires on 13/05/2009
    12-05-2009 05:50:28 + 100.00 Interesting 10%
    12-05-2009 05:53:45 – 100.00 Che Banca Milano MICOS BANCA MILANO MCSITM1XXX Che Banca Milano MICOS BANCA IT************************** Interessi deposito famiglia
    13-04-2010 13:25:00 + 100.00 INTERESTING 10%
    13-04-2010 13:25:50 – 100.00 SWIFT CESCESBBXXX

    1000.00

  • buongiorno Salvatore,

    grazie per il tuo aggiornamento, che è a dir poco eccezionale. i commenti cui ti riferisci sono in questo post.

    solo una nota: mi sono permesso di oscurare le coordinate del tuo c/c in CheBanca

  • Manuel

    Salve a tutti,
    Anch’io, come molti utenti di questo blog, sarei interessato a proteggere il più possibile una parte dei miei risparmi da futuri problemi dell’Italia, sempre in maniera legale.
    In tal senso, aprire un conto corrente nella Repubblica di San Marino (piuttosto che in Svizzera o in altri Paesi europei) potrebbe aver senso? Qualcuno saprebbe darmi maggiori informazioni al riguardo?
    Ho cercato nel blog ma pare che l’alternativa San Marino non sia stata presa in considerazione… forse sto dicendo una sciocchezza?
    Grazie per un vostro chiarimento!

  • luca

    complimenti per la qualità e la chiarezza della trattazione degli argomenti.
    Nel mio piccolo volevo portare la mia esperienza con i contatti con alcune banche in svizzera.
    Premesso che sono frontaliero e che parlo francese (non sò se queste siano delle discriminanti), non ho avuto nessuna preclusione di sorta dalle banche da me contattante Migros, Postfinance e banque cantonale du valais, tutte disposte ad aprirmi un conto che comporta ben inteso il presentarsi presso una delle loro sedi.
    Ho intenzione di effettuare l’apertura conto con tutti gli adempimenti fiscali del caso con l’Italia.
    In tal senso ho letto che nessun problema sorge nel caso di bonifico dall’Italia per la sua rintracciabilità, ma avendo io già svuotato il conto in banca in italia per scarsa fiducia porterei in svizzera i contanti dell’ammontare consentito.
    Riscontrare qualche problema? Consigliate di fare un bonifico dall’Italia magari con le poste.
    Grazie e complimenti ancora

  • Mauro Corradi

    @ Luca: Finalmente una testimonianza che ci conferma che Banca Migros è ancora disponibile ad aprire conti agli stranieri, a dispetto di chi, telefonicamente, si era sentito rispondere il contrario. La verità è che Migros gradisce vedere in faccia i potenziali clienti. Postfinance invece non ha mai lasciato dubbi a riguardo. Per quanto concerne il tuo caso non ci sono problemi a portarvi i risparmi in contanti, basta non superare la fatidica soglia dei 10k. Tieni sempre presente gli adempimenti fiscali che dovrai assolvere qualora il montante dei soldi complessivamente portasti all’estero sia superiore ai 10k: compilazione del quadro RW e RM del modello Unico.

  • Mauro Corradi

    @ Manuel: assolutamento no. San Marino non è neppure minimamente da prendere in considerazione. Ha un’economia totalmente dipendente da quella italiana, per cui se l’Italia va in default inevitabilmente San Marino ne viene travolta. I risparmi per essere più al sicuro bisogna portarli in stati con economie autonome dall’Italia.

  • Frank

    ringrazio Mauro e chiedo una conferma, quindi la tassazione degli interessi da parte della Svizzera non esclude comunque una tassazione da parte del fisco Italiano che deve essere assolta nel modello UNICO, anche nel caso in cui si presentasse il mod. 730?

  • sidelait

    Ciao, domandine “quasi” veloci: per chi decidesse di andare direttamente sul posto (senza nessuno step online) l’ufficio postale più vicino dove poter aprire un conto con postfinance è Lugano o ve ne è uno più vicino alla frontiera? Leggevo addirittura di un utente che parlava di Ponte Tresa, sul territorio italiano quindi, possibile?
    Se uno apre il conto deposito, riceve comunque il bancomat per prelievi anche in Italia?
    Leggevo di vincoli particolare per grosse smobilitazioni dal conto, nel caso il conto fosse l’e-deposito… a cosa corrisponderebbero questi vincoli?
    Dove reperite maggiori informazioni su questa banca remida???
    Grazie

  • sidelait

    Ah ne dimenticavo una!!!! 🙂
    Il vincolo dei 10k per gli obblighi fiscali italiani, può esser “aggirato” aprendo più conti da max 10k l’uno???

  • marty

    ciao Massimiliano,
    grazie per la risposta e complimenti per la competenza
    ciao

  • Mauro Corradi

    @ Frank: bravo, hai capito perfettamente, in pratica in Svizzera ti applicano una ritenuta alla fonte del 35% sugli interessi, poi nella denuncia dei redditi dovri autotassarti per un ulteriore 27% sugli interessi attraverso la compilazione del quadro RM, senza ovviamente dimenticarti mai di compilare il quadro RW.

  • Mauro Corradi

    ciao Sidelait, Lugano è la località più gettonata per andare a farsi identificare a Postfinance, ma non ci sono limitazioni, certo che farlo a Ponte Tresa in territorio italiano mi pare davvero incredibile. Comunque devi valutare tu la località a te più comoda. Non ci sono problemi o limiti per grosse smobilitazioni, il bancomat per prelevare in Italia te lo danno, però vai piano ad usarlo perché poi ogni anno dovrai indicare le movimentazioni nel quadro RW (e se ne fai troppe non finisci più di tenere dietro ai conteggi). Il limite dei 10k non è riferito ad un singolo conto bancario estero ma alla sommatoria dei soldi che hai all’estero, per cui non è raggirabile nel modo che proponi tu.

  • nicola

    vi pongo una doamnda,,,una persona apre un conto presso postfinance,mette meno di 10000 euro,,investe tutto in fondi comuni della posta che non distribuiscono cedola,,,,deve sempre presentare dichiarazione???grazie

  • @Sidelait

    ho verificato sul sito di PostFinance (sezione Ricerca Ubicazione) che a Ponte Tresa è presente un ufficio postale con postamat, ma non è una filiale di PostFinance (la più vicina alla tua zona resta quella di Lugano).

    ritengo sia tuttavia possibile procedere al riconoscimento, concordando preventivamente la cosa con il consulente che ti viene assegnato al momento della richiesta di apertura del c/c.

  • Mauro Corradi

    @ Nicola: bravo, pur non avendo personalmente mai valutato finora tale eventualità, la tua dovrebbe proprio essere la soluzione giusta per eludere il discorso degli interessi da autotassare in denuncia dei redditi. Resta da approfondire però se quando in futuro andrai a vendere tali quote di fondi comuni l’eventuale plusvalenza dovrai autotassarla con la compilazione del quadro RT del modello Unico.

  • pier

    Nicola e Mauro Corradi:
    e se uno con gli interessi o plusavalenze derivanti dai fondi riesce a “sfondare” il muro di € 10.000 cosa succede?
    E se apro un c/c in euro e sucessivamente fanno l’euro 1 e l’euro 2……noi italiani con c/c in Svizzera cadiamo sull’euro 1 o 2?
    Io penso sia meglio per un c/c in euro andare alla BCEE in Lussemburgo!
    In Svizzera in franchi!
    Oppure c/c in euro in Germania.

    Buona serata

    ps. scusate la sintassi ma il sito non funziona benissimo.

  • Mauro Corradi

    A dire il vero l’ho sempre sostenuto anch’io che per l’area euro il porto più sicuro è la BCEE. Anche se ho motivo di pensare che gli euro in Svizzera dovrebbero restare tali anche se l’Italia venisse declassata ad una moneta di rango inferiore. Ma a scanso di equivoci personalmente preferisco optare per la BCEE. Per qunato riguarda la soglia dei 10k è inevitabile che dal momento in cui il montante dovesse superare i 10k si dovrà cominciare a compilare anche il quadro RW. Nulla di traumatico, comunque.

  • Frank

    ringraziando per la cortesia delle risposte di Mauro, espongo un quesito un pò “delicato”: nel caso di apertura di un conto con Postfinance entro 10000 € mi sembra di aver capito che non sono obbligato a dichiararli nel modello UNICO, ma se per un qualsiasi motivo non dichiarassi ogni anno gli interessi percepiti su tale conto, una volta che questa irregolarità venisse scoperta la sanzione fiscale alla quale si và incontro è riferita all’importo degli interessi “evasi” o alla cifra globale detenuta sul conto?
    tradotto in numeri e con un esempio di massima: l’eventuale sanzione del 50% si applica a 10000 (capitale versato) + 50 (interessi evasi) o solo a 50 (interessi evasi)?

  • Mauro Corradi

    in quel caso viene sanzionato il solo mancato versamento delle imposte sugli interessi

  • Cesarito

    Salve,
    oggi ho telefonato a PostFinance.ch (call-center versione italiana) e ho trovato una signorina veramente preparata ed efficiente.
    Mi ha consigliato, sulla base delle mie esigenze di gestione, di recarmi in Svizzera per autenticarmi (inevitabile ormai), di aprire un Set Plus che consente di avere, per una congrua cifra depositata (vado a memoria): un conto in euro con relativo conto deposito (1,5%) e un conto in franchi svizzeri con relativo conto deposito(1,0%) il tutto completamente gratis da parte loro, movimenti compresi (tranne richieste della banca esterna).
    Posso fare una delega per mia moglie e depositare la sua firma via posta ordinaria (dopo aver aperto il conto di persona) per avere la doppia firma senza farle fare un viaggio.
    Sul conto privato base in EUR si possono fare tutti i movimenti e bonifici per qualunque cifra senza limiti, mentre per il conto deposito mi pare fino a 100.000 CHF senza preavviso ed entro l’anno. Il tutto va approfondito al momento della visita in Svizzera con un appuntamento con un loro consulente.
    Avevo capito che ci fossero limiti ben diversi, devo approfondire.
    Ne sapete qualcosa in più?

    E poi: in caso di default Italia o di Euro “classe B” o di ritorno alla Lira, quei depositi si comportano come se fossero di cittadini svizzeri (quindi fuori da questi problemi), almeno così dicono.

    Non avendo io problemi fiscali (dichiaro tutto) sto valutando anche altri lidi, cerco più che altro comodità e sicurezza.

    Devo approfondire la BCEE lussemburghese, ma mi frena un po’ il limite (verificato?) delle somme in uscita dai conti e la mancanza di riferimenti in italiano su contratti e varie.
    Un po’ di lingue le conosciamo, ma quando si va sul tecnico…

  • Mauro Corradi

    Bravo Cesarito,ci hai fornito un resoconto dettagliato e impeccabile. Se cerchi comodità e sicurezza Postfinance, con cui dialoghi in italiano e gode di un rating AAA, possiede ambedue i requisiti. Sei nella cassaforte più sicura d’Europa.

  • paolo.f

    Grazie di nuovo a tutti.
    Volevo chiedervi qualche informazione su questa eventualità.
    Italiano,**residente in Svizzera**, con conto corrente con WeBank (3% sul conto deposito).

    i)L’ aliquota dovrebbe essere del 35% sugli interessi percepiti?

    ii)in caso di Euro2 in Italia, l’ ammontare sul conto italiano potrebbe (come ipotesi ovviamente) essere convertito in Euro2?

    iii)Italiano, residente in Svizzera, conto postfinance.L’ aliquota resta del 35% sugli interessi e il fisco italiano non puo’ richiedere niente?

    Grazie (soprattutto a Mauro e Massimo) per la Vs competenza e disponibilità.

    Paolo

  • Frank

    ringrazio ancora Mauro per la sua cortesia e specifico che la domanda del post 199 era per capire quanto potrebbe costarmi in termini di sanzioni un eventuale errata compilazione dei quadri in Unico, visto che non l’ho mai fatto in quanto non possiedo nulla all’estero. Penso non sia nulla di traumatico, però è sempre meglio sapere eventuali errori a cosa possono portare.

  • Mauro Corradi

    Paolo ai quesiti 2 e 3 la risposta è affermativa, sul quesito 1 non sono in grado di rispondere perché non so se la Svizzera faccia pagare ai suoi residenti il 35% solo sugli interessi percepiti in patria oppure anche su quelli percepiti all’estero.

  • sidelait

    Grazie ancora per le risposte.
    Ultima di carattere fiscale/normativo: se io passo la dogana con 10000 euro in contanti che poi andrò a depositare sul conto, alla domanda se ho qualcosa da dichiarare posso starmene zitto quindi?
    Vi ringrazio anche per le vostre domande, ora sono + tranquillo sapendo che nel caso di “infrazioni” ad esser sanzionati sarebbero i soli interessi e non il capitale…

  • Mauro Corradi

    alla dogana, se dovessero fermarti, ti chiederanno se trasporti più di diecimila euro in contanti, tu ovviamente gli dirai di no, portandone al seguito 9990 non ti contesteranno nulla perché è tutto nella regolarità.

  • Mauro Corradi

    Non dimenticare mai che dal momento in cui i tuoi depositi all’estero dovessero superare, in virtù degli interessi ogni anno maturati, il montante dei 10k saresti tenuto ad iniziare a compilare il quadro RW del modello Unico.

  • Carlos

    Quindi se non supero 10k su conto e-deposito non pago tasse in italia.Giusto?
    I 10k a testa oppure in totale? Con moglie in separazione dei beni è possibile aprire 2 set-online con PostFinance? non sarebbe poi così male!
    Grazie a tutti per le informazion. ora blocco qui e poi parcheggio oltre confine.
    Ciao.

  • sidelait

    Ma se il totale dei miei depositi dovesse superare i 10k in virtù sia di interessi che di versamenti successivi, cosa succederebbe?
    Cioè nel qualcaso fossi “beccato” per non aver dichiarato questi nel quadro RW (a proposito, per versamenti/interessi relativi a quest’anno il modello unico interessato sarebbe quello del 2011, giusto), oggetto di passibile sanzione sarebbero i soli interessi?
    Esempio verso prima 10k… poi maturo 200 euro di interessi… e poi verso altro 10k…. e non dichiaro nulla nel RW dell’unico 2011… mi beccano… cosa rischio???

  • Mauro Corradi

    Carlos sotto i 10k non paghi tasse in Italia solo se quei 10k non ti fruttano interessi, altrimenti su quegli interessi devi pagarci il 27% di tasse e compilare il quadro RM del modello Unico.

  • Mauro Corradi

    Sidelait non fare cose del genere perché quegli assatanati del fisco se ti beccano ti mangiano almeno metà di quei soldi in sanzioni. O le cose le fai bene o non le fai.

  • luca

    Ho visto che alcune banche svizzere offrono dei conti metalli preziosi, con migliori condizioni rispetto a Goldmoney e Bullionvault, la banca Swissquote parla invece di forex sui metalli, e nei post ho letto che si parlava di forex nella descrizione del conto Goldmoney.
    Questo cosa significa, che ogni conto metalli preziosi in realtà è un forex anche se non si parla di spreads e leve, o le ci sono differenze sostanziali.
    grazie per l’attenzione
    luca sere

  • Carlos

    Vediamo se ho capito:
    Inizio il mio deposito con 5k con tasso 1,5 lordo (non pago tasse?)
    Passa il tempo e arrivo a 8k con tasso 1,5 lordo (non pago tasse?)
    Arrivo a 10k devo compilare quadro RM, Giusto?
    Grazie mille per la disponibilità.
    Ciao.

  • Mauro Corradi

    No Carlos, non hai capito. Il limite dei 10k riguarda solo la compilazione del quadro RW, ma se percepisci interessi non esiste alcun limite per doverli dichiarare nel quadro RM.

  • sidelait

    Cosa intendi quando dici “o fai le cose bene”?
    Io non ho milioni da proteggere, ma vorrei mettere al sicuro quelle poche migliaia di euro che ho da manovre “inconsulte” del nostro governo e, perchè no, eventuali patrimoniali… se facessero delle patrimoniali, verrebbero a colpirmi anche se fossi all’estero, giusto?

  • marty

    ciao Mauro,
    ho aperto un conto presso le poste svizzere,
    una volta fatto il trasferimento tramite bonifico che adempimenti devo effettuare?
    Ci pensa il mio commercialista al momento della dichiarazione dei redditi

    grazie per la risposta marty

  • Mauro Corradi

    @ Marty: ora che hai aperto il conto ti consiglio di conservare la nota contabile del bonifico che hai effettuato dal tuo conto in Italia e l’estratto conto di Postfinance che riguarderà il mese in cui hanno contabilizzato il bonifico, poi conserverai la dichiarazione degli interessi che ti invieranno a fine anno. Le fotocopie di quei documenti le passerai al tuo fiscalista.

  • Mauro Corradi

    Sidelait come ho già avuto occasione di scrivere io temo che quando arriverà la maxi patrimoniale ci obbligheranno ad autotassarci i depositi all’estero, mentre su quelli in Italia, come sai, ci penseranno le banche stesse in tempo reale a sottrarli dal nostro conto in qualità di sostituti d’imposta. Ovviamente la mia, per quanto riguarda il discorso estero, è solo un’ipotesi, diciamo che ha un 75% di probabilità, ma speriamo che non si avveri, speriamo che lo stato ritenga troppo dispendiosa tale procedura in rapporto al gettito previsto e quindi non ci colpisca, di certo dobbiamo stare sempre pronti e valutare ogni possibilità.

  • Carlos

    Ok Mauro, ora è tutto chiaro. Un’ultima domanda poi non ti stresso più. Come lavoratore dipendente è possibile anche col mod. 730 oppure?
    Grazie mille per le preziose info.
    Ciao.

  • marty

    Mauro,
    grazie mille
    ciao
    marty

  • Mauro Corradi

    Carlos leggi cosa ho scritto in questo articolo e troverai la risposta alla tua domanda:
    http://piccolorisparmio.eu/?p=3140

  • zucca vuota

    Salve Mauro.
    Penso che, qualora arrivasse un’autotassazione patrimoniale per gli italiani che hanno c/c esteri, la parte di liquidità soggetta alla tassazione dovrebbe essere solo quella presente sul c/c ma non quella investita in ETF, azioni o fondi.
    Sbaglio?

    Grazie

  • Mauro Corradi

    Dipende da cosa lo stato deciderà di tassare. Nel 1992 tassò solo la liquidità, ma la prossima volta se sarà con l’acqua alla gola potrebbe applicare anche un’aliquota sul controvalore dei dossier titoli. Tutto vè possibile.

  • nicola

    una domanda,per caso qualkuno di voi ha conto non dichiarato in italia presso postfinance?se si vi trovate bene??ma le comunicazioni scritte che vi pervengono hanno come mittente postfinance???grazie

  • luxor

    a parte il fatto che gli estratti conto sono online, per posta ti mandano solo la certificazione annuale degli interessi, ti arriva in una busta discreta senza alcun mittente.

  • nicola

    ho trovato una soluzione per non compilare modello unico,,se una persona deposita 10000 euro può sottoscrivere una polizza assicurativa con postfinance fino 10000 così non paga imposte e nno ci sono interessi ma vengono cumulati quindi non si compila modello unico…………………

  • ciao nicola.

    esattamente di quale prodotto stiamo parlando?

    le proposte integrative, mi sembra di capire che siano vincolate al sistema pensionistico elvetico. le polizze sulla vita, senza cassa pensioni, vincolano alle AVS (casse contributive sempre legate al tessuto lavorativo svizzero, sempre se interpreto correttamente).

  • nicola

    parlo di assicurazione vita e pensionistica di postfinance,,,penso si possa sottoscrivere,,,,,altrimenti cosa si puo fare con postfinance???grazie e buon lavoro

  • Cesarito

    Estraggo dalla parte finale del Post Ufficiale di Massimiliano Brasile:

    …”Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito).
    Alternativamente, si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva e conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate. Maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero.”

    Parlando con le gentili signorine di PostFinance, che sono vere consulenti e non il solito call-center, mi hanno detto che si paga alla fonte l’aliquota del 35% e a fine anno mandano il resoconto scritto degli interessi maturati.
    C’è comunque qualcosa che non capisco:
    se deduco nel rigo RN l’aliquota svizzera già pagata, che me ne faccio del segreto bancario se sto dichiarando gli interessi?
    E poi, non so se si sono sbagliate o se qualcosa è cambiato nel frattempo,
    ma loro sostengono che si viene tassati del 35% e in più si riceve l’attestato degli interessi percepiti. Che significa, che se voglio non lo comunico all’Agenzia delle Entrate? E che ci faccio?
    Non mi è chiara la differenza tra le due possibilità alternative.

  • Mauro Corradi

    Cesarito non conosco lo stralcio di articolo che hai citato, di certo non è aggiornato. Riguardo la Svizzera, come ho già avuto occasione di ripetere più volte, vige la doppia imposizione: loro ti applicano una ritenuta del 35% alla fonte, poi tu in denuncia dei redditi dovrai pagarci, con la compilazione del quadro RM, un ulteriore 27% che è l’aliquota applicata in Italia sugli interessi da c/c e conti deposito. Puoi optare anche per la tassazione ordinaria (gli interessi andranno a sommarsi agli altri redditi da lavoro che produci), ma non è mai conveniente. Per recuperare il 35% di ritenuta che in Svizzera ti hanno applicato dovrai disperdere molte energie, e per pochi soldi non ne vale la pena. In pratica un 15% di quel 35% puoi recuperarlo in denuncia dei redditi come credito d’imposta compilando il quadro CR, il restante 20% di quel 35% dovrai chiederne il rimborso all’autorità fiscale svizzera con un modulo che mettono disponibile sul loro sito.

  • Cesarito

    Sta scritto su questa stessa pagina, alla fine dell’articolo che dà vita alla discussione, poco prima della firma.
    Devono esserci stati degli sviluppi ulteriori, in tempi di normative sulle BlackList..
    Grazie per le spiegazioni, purtroppo era come immaginavo.

  • LightQuantum

    Ciao a tutti i frequentatori del blog. Ho ricevuto un’offerta di lavoro in svizzera e, in caso accettassi, avrei la necessità di aprire un conto corrente presso una banca svizzera. L’idea sarebbe prendere la residenza svizzera a quel punto… magari passando 2-3 weekend al mese in Italia.
    Vi chiedo, dal punto di vista delle funzionalità online, quale portale è il migliore secondo voi fra quello di post-finance e banca migros?
    Siete a conoscenza di qualche altra banca online svizzera “meritevole”. Io attualmente ho iwbank e devo dire che per quello che ho potuto vedere (dei demo) i servizi online di queste due banche non sono per niente all’altezza.
    Grazie.

  • Mauro Corradi

    A livello qualitativo i servizi di internet banking svizzeri sono decisamente inferiori a quelli italiani. Dal punto di vista della funzionalità quello di Postfinance è il più evoluto ed intuitivo tra le banche svizzere.

  • @LightQuantum

    obiettivamente iwbank offre un livello molto elevato di interfaccia, in continuo miglioramento. purtroppo non hanno una filiale in svizzera e devi “accontentarti” delle altre.

    tuttavia, data la tua situazione di “privilegio” (cittadino italiano, lavoratore in Svizzera) potresti valutare anche i conti correnti per transfrontalieri che potrebbero avere dei vantaggi (e che purtroppo non abbiamo ancora approfondito!).

  • Cesarito

    Perdonatemi,
    ma sto per farmi un viaggetto in Svizzera (da Roma!) e ancora non ho le idee abbastanza chiare..
    Parliamo di imposte:
    il famoso 35% sugli interessi alla fonte viene prelevato comunque, e poi bisogna faticare per riprendersene anche una parte se si pagano le tasse in Italia,
    oppure si può presentare apposita domanda alle autorità elvetiche di inoltrare direttamente una dichiarazione degli interessi percepiti alla Agenzia delle Entrate italiana, così che per evitare la doppia tassazione gli svizzeri non applicano più il 35%?
    Scusatemi, ma mi sembrava di aver visto delle smentite..
    Ora è così?
    Grazie

  • Mauro Corradi

    E’ esatta la prima ipotesi da lei formulata, in ogni caso rilegga attentamente e memorizzi quanto ho scritto al punto 231. Comunque sarà il suo fiscalista a gestirle il tutto in sede di denuncia dei redditi. Ci tenga informati sugli esiti del suo viaggio a Lugano.

  • sidelait

    Domanda: ma i versamenti effettuati quest’anno vanno dichiarati al fisco l’anno prossimo, giusto? e vanno dichiarati solo il saldo al 31/12/2010 è superiore ai 10000€, corretto?

  • luxor

    vanno dichiarati l’anno prossimo se la somma dei trasferimenti da e per l’estero nel corso del 2009 risultano superiori ai 10k.

  • sidelait

    no no fermo, l’anno prossimo (2011) quelli del 2009?? penso intendessi 2010… e cmq penso che quello che hai scritto tu equivalga a quello che ho scritto io: se il saldo al 31/12 è > 10000 si dichiara, altrimenti no… quindi per esempio io potrei avere depositato nel corso dell’anno 30k, il 31/12 ne prelevo 20500 per stare largo, e sarei a posto… poi li riverso sul conto a gennaio!

  • Mauro Corradi

    si intendevo dire 2010… invece hai purtroppo capito malissimo il discorso trasferimenti: se nel corso del 2010 muovi avanti e indietro con l’estero più di 10k l’anno prossimo sarai tenuto a compilare il quadro RW sezione III del modello Unico, il saldo al 31/12 (che tu citi) riguarda la sezione II del quadro RW e si riferisce all’ammontare complessivo degli investimneti che si possiedono all’estero in quella data. Ti raccomando la massima attenzione in queste cose perché come sai le sanzioni sono poi pesantissime.

  • zucca vuota

    Scusate, ma in fase di dichiarazione dei redditi, andrebbe indicato il CONTROVALORE degli investimenti (per es. azionario) al 31/12?
    Chiedo questo in quanto se qualcuno investe oggi, all’estero, 10000 euro, al prossimo 31/12/2010 il controvalore dell’investimento sarà quasi sicuramente diverso da 10000 euro.
    Quale valore quindi dovrà essere indicato?

    Grazie

  • Mauro Corradi

    io uso sempre il valore “storico” ossia quello nel momento di acquisto

  • Cesarito

    Qual’è il limite per le operazioni (bonifico Italia per Italia tra coniugi) non sottoposte ad accertamenti obbligatori?
    Sapevo 12500 per bonifico, con il limite di 15000 totali a settimana, ma posso sbagliarmi..
    Con la manovra correttiva 2010 in approvazione è cambiato qualcosa?
    Grazie

  • Mauro Corradi

    Con la manovra correttiva potrebbe essere sceso a 5000, ma è da verificare attentamente in questi giorni man mano che la manovra verrà spiegata nei dettagli. Al momento tutto è ancora troppo generico.

  • Cesarito

    Report dalla frontiera, appena tornati da Chiasso-Lugano con mia moglie.
    Scesi a Chiasso, a 100 mt dalla stazione piccolo ufficio postale aperto con orario continuato.
    Allo sportello, gentile signorina ci sta a sentire e ci aiuta in 15 minuti (ci avverte pure del tempo che ci vorrà) a presentare la domanda di apertura di due conti privati (uno in CHF e uno in EUR) con opzione e-finance (operatività e rapporti via internet). C’è quindi bisogno solo della presenza fisica, della carta d’identità e di due firme (una per la procura).
    Cinque giorni per fare i loro controlli internazionali su di noi, poi ci spediranno parecchia roba in busta anonima, i PIN per raccomandata (alla fine, una decina di gg. lavorativi).
    Poi saremo in grado di operare via web e via interbancaria, lì purtroppo con gravi costi operativi della banca italiana (UniCredit) sui bonifici extra-areaeuro (costi fissi + 0,2%!!!).
    Per cifre totali per cliente depositate superiori a 25.000 CHF, conviene inserire i conti nel servizio chiamato Set-Plus che sopra quegli importi ha spese zero su tutto o quasi.
    Ci avanzavano tre ore e ci siamo fatti una passeggiata a Lugano, dove in Via della Posta,7 c’è un ufficio PostFinance.
    Mi volevo togliere qualche dubbio sulla questione dei cambi valuta nel caso volessi operare tra i miei due conti (EUR e CHF), gli operatori (che in teoria dovevano essere ancora più specializzati degli sportellisti di Chiasso) mi hanno lasciato nel buio più totale…
    A questa pagina web

    https://www.postfinance.ch/pf/content/it/seg/priv/prod/info/fincalc/change.html?webAppUrl=evtCRSubmitInit.do

    dovrebbero apparire delle anteprime sui cambi in corso, ma non mi è chiaro (e nemmeno a loro) a quale delle tre tabelle ci si debba riferire, per esempio per conoscere lo spread Acquisto-Vendita, che varia molto tra il 3% ca. della prima (“Per i trasferimenti di conto come anche i pagamenti per l’estero (Giro international incl. SEPA e urgent) e gli ordini permanenti trasmessi mediante ordine di pagamento o elettronicamente”) e il 6% abbondante delle altre due (“Per Cash international (pagamento in contanti ad un beneficiario all’estero) come anche pagamenti per l’estero inoltrati nell’ufficio postale” e “Per prelievi in contanti in euro al Postomat e operazioni di cambio nell’ufficio postale”).
    A quale tabella dovrei riferirmi secondo voi per avere un’idea dei cambi passando semplicemente da un mio conto EUR a uno CHF, sempre nella loro banca postale?
    Per loro alle seconde due, per me (spero!) alla prima.
    Sembra un dettaglio, ma non lo è…
    Concludendo, una bella gita di 1500 km. in giornata, col Frecciarossa passano abbastanza presto, a Lugano l’aria è pura e frizzantina nonostante le nebbie dei consulenti…

  • Mauro Corradi

    L’ho sempre detto io che non bisogna mai fidarsi delle presunte competenze dei consulenti, ma bisogna documentarsi da sè attraverso un’attenta lettura delle informazioni contenute nei siti web. Grazie Cesarito del prezioso report che hai postato. Consentimi di definire scandalosa la commissione dello 0,20% richiestati da Unicredit. Per una cifra di 450k fanno 900 euro di commissioni! Io se fossi in te prima di trasferirli in Svizzera aprirei un conto online che ti offra i bonifici verso la Svizzera gratuiti (ad esempio Zeroconto di Intesa Sanpaolo), e il trasferimento in Svizzera lo farei poi da quel conto.

  • Cesarito

    Grazie per il consiglio…
    …per curiosità, sicuramente hai una preparazione molto superiore alla mia da dilettante, potresti dare un’occhiata al problemino che citavo nel post precedente sullo spread Acquisto-Vendita di valute e darmi un tuo parere?
    Per accedere alla pagina di PostFinance dedicata ai cambi bisogna andare qui

    https://www.postfinance.ch/pf/content/it/seg/priv/prod/info/fincalc/change.html

    poi digitare una cifra x , ad esempio 300000, selezionare da valuta estera in CHF, selezionare la valuta EUR, e premere invio.
    In un secondo si apre la pagina che è sì indicativa, ma non riesco proprio ad interpretare (vedi post 246).

    Potete aiutarmi?
    Grazie

  • Aldo

    E’ mia intenzione aprire un conto corrente in Postfinance.

    Mi domando quali siano le garanzie previste dal diritto elvetico per il cittadino straniero che voglia tutelare i propri risparmi (e quindi la propria posizione giuridica) in caso di contenzioso con la banca.

    In generale, qualora volessi tutelare i miei diritti/interessi di cliente nei confronti della banca (o posta) anche solo perché ritengo di non aver ricevuto il trattamento prestabilito, che succede?

    In Italia (di cui sono cittadino) ho la Costituzione che tutela i miei diritti, ci sono le associazioni consumatori e poi probabilmente non mi troverei solo davanti ad un magistrato a farmi le mie ragioni, ma lì in Svizzera invece? Che tutele ha lo straniero non essendo la Svizzera paese europeo? Quale sarebbe il foro competente in caso di controversia con la banca? (presumo svizzero!)

    Perdonate la mia ignoranza in materia, ma è giusto documentarsi sul proprio status giuridico prima di lasciare denaro in un paese di cui non faccio parte.

    grazie e complimenti per l’ottimo lavoro
    Aldo

  • Cesarito

    @ Mauro:

    attendo il tuo illuminato parere sulla questione dei cambi valuta con PostFinance.. se puoi aiutami..

    Ho seguito il tuo consiglio e ho chiesto a Intesa Sanpaolo, ma il conto Zerotondo è fatto per operare in internet (per questo è a spese zero). Il problema è che via internet ci sono dei limiti di importo nei bonifici: 50.000E al giorno e 100.000E al mese.

  • Mauro Corradi

    @Cesarito: per quanto riguarda gli spread anche secondo me bisogna riferirsi alla prima tabella (ma è poco chiaro e in ogni caso dipende da loro), ma per tutti i dettagli potrai fare riferimento al team del tuo consulente personale il cui nominativo e il cui numero telefonico ti verranno comunicati in sede di attivazione conto. Con quel numero avrai sicuramente una risposta esaustiva e ufficiale a tutti i tuoi dubbi, non solo riguardanti il cambio.
    Per quanto riguarda i bonifici esteri a costo zero delle banche online ti ho citato lo Zerconto per caso, puoi sentire anche altre banche, ad esempio mi pare che IwBank faccia pagare una quota fissa di 15 euro senza limiti. La cifra che andresti a risparmiare è tale da giustificare un’accurata ricerca.

  • luxor

    per Aldo: gli scrupoli che ti poni sono secondo me esagerati, in ogni caso esiste in Svizzera, come in Italia, un organismo pubblico per i reclami bancari, questo è il suo sito internet:
    http://www.bankingombudsman.ch/it
    E sicuramente esistono leggi e tribunali per far valere i diritti anche degli stranieri. Personalmente sono rimasto molto soddisfatto due anni fa quando, cliente della poi fallita Kaupthing Edge Swiss, mi vidi rimborsare senza lunghe attese nè solleciti i soldi depositati sul conto dal fondo di garanzia interbancario svizzero.

  • Cesarito

    @ Mauro:
    ottima consulenza, come sempre..
    Stamattina ho telefonato a IWBank:
    l’operatore del Customer Care (non è un anonimo call center) ma ha nome e cognome e continuerà ad assisterci. Mi ha confermato il costo fisso di 15 Euro per bonifici in area extra-euro senza percentuali aggiuntive scandalose..
    Ti danno anche una PEC (posta elettronica certificata) gratis per tutta la durata della apertura del conto.
    Si pagano solo i bolli annuali (34 euro) e i versamenti in contanti agli sportelli convenzionati (quelli loro sono solo a Milano, è una banca online del gruppo UBI). Per aprire il conto bisogna versare e lasciare 50 euro (garanzia sul pagamento dei bolli).
    I bonifici per cifre superiori a 50.000 Euro hanno sempre gli stessi costi ma vanno eseguiti con l’assistenza telefonica degli operatori.
    Niente male..
    Io sto procedendo un po’ sulla fiducia, ma la banca non la conosco.. per operazioni di quel tipo (importanti ma brevi, solo transito) c’è da fidarsi?

  • ciao Cesarito.

    posso garantirti l’affidabilità e l’elevata qualità dei servizi offerti da IWBank di cui sono correntista da circa 4 anni.

    ti confermo anche il costo fisso di 15€ per i bonifici verso la Svizzera. se vuoi un c/c cui paghi solo i bolli e i 15€ sui bonifici verso la federazione elvetica, è sicuramente il conto per te.

    vorrei però segnalare alcuni articoli che avevo scritto proprio al riguardo di come contenere le spese per movimentazioni da e verso la Svizzera (le cosiddette Sinergie):

    – utilizzando Advanzia
    – aprendo un conto moneta virtuale, come il Conto Tascabile di CheBanca

    nel primo caso, con una doppia movimentazione i costi sono esattamente nulli; nel secondo caso, si pagano 12€ annui come canone mensile di 1€, che giustifica in sé rispetto al solo costo di IWBank che ti addebita chiaramente anche i bolli allo stato.

    visto l’interesse, approfitto per ripristinare la pagina delle Sinergie.

  • Cesarito

    Con Conto Tascabile di CheBanca! credo che non si possano fare bonifici superiori a 50.000 Euro

  • luxor

    conto corrente arancio: bonifici area Sepa oltre 50k a soli 5 euro (la Svizzera rientra nell’area Sepa)! Per Cesarito ci sono diverse opportunità interessanti in alternativa a quei ladri di Unicredit.

  • hai ragione luxor! non mi ero accorto di questo vantaggio di CCA rispetto agli altri istituti.

  • zucca vuota

    @ cesarito,
    grazie del report.
    Avevi già valutato le condizioni di Banca Migros?
    Grazie

    @Mauro,
    per Banca Migros e’ come per Postfinance che non permette l’accesso alle piazze borsistiche per i non residenti?
    che tu sappia, quanto è ampia l’offerta di Banca Migros per quanto riguarda la piattaforma borsistica, in special modo per gli ETF?
    Grazie

    Il mio viaggio a Lugano è previsto per settimana prossima ma sono ancora indeciso tra banca Migros e Postfinance.

  • Mauro Corradi

    Migros si differenza da Postfinance proprio perché consente l’accesso anche ai non residenti al mercato telematico elvetico SIX. Io ho comprato bonds fino allo scorso anno quando i rendimenti erano allettanti. Quest’anno ho quasi svuotato il conto perché i rendimenti sono scesi sotto lo zero, trasferendoli su conti di deposito esteri. Non so dirti circa gli etf perché non ne ho mai negoziati, devi leggere sul loro sito. Tieni presente che Migros non mette a disposizione piattaforme di trading. In ogni caso se scegli la Svizzera per negoziare titoli fai una preliminare attenta valutazione delle tasse di negoziazione, come avrai già letto qui: http://piccolorisparmio.eu/?p=3053

  • zucca vuota

    Grazie Mauro per la risposta e per il consiglio, in effetti avevo già valutato (in modo negativo) la tassazione svizzera sulle compravendite proprio grazie al post che mi hai indicato.
    In realtà sto facendo uno slalom per cercare di aprire un conto estero dove parcheggiare la liquidità e destinare una parte di questa liquidità agli investimenti azionari.
    Ti chiederei se, oltre alle tasse governative che indicavi nel vecchio post, i dividendi ed i capital gain in Svizzera, sono sempre tassati alla fonte o se possono essere dichiarati nel 730 e/o Unico.

    Grazie

  • nicoal

    se uno apre un conto presso postfinance intestato a due persone oppure a una sola persona,,,in caso di decesso come bisogna comportarsi??? grazie

  • striker

    Salve a tutti,
    mi sono arrivati i documenti di Postfinance da riconsegnare allo sportello, ho scelto il set online. Se avessi da fare modifiche, cioe’ scegliere un set diverso (ad esempio il plus, non so se mi conviene) o un conto deposito, voi pensate che possa chiederlo direttamente in filiale?
    Tra i lettori di questo sito che hanno gia’ fatto il conto PF, qual’e’ la “formula” che va’ di piu’ e che consigliate a un piccolo risparmiatore (impiegato, reddito fisso)?
    Grazie, cordiali saluti a tutti.

  • Aldo

    grazie luxor… è vero ogni tanto mi faccio qualche scrupolo di troppo ma sono comunque convito che sia giunto il momento di agire, velocemente e senza esitazioni… per questo sto procedendo con l’apertura del conto postfinance ed a breve aprirò anche quello con la BCEE come consigliato da Mauro.

    Per quanto riguarda i bonifici verso l’estero, confermo a Cesarito i 15 euro di iwbank (di cui sono cliente dal 2005) per i non transfrontalieri mentre quelli transfrontalieri sono gratuiti (http://privati.iwbank.it/condizioni-generali-conto-privati-privati.html).

    Ho anche verificato che postfinance non prevede “spese di accredito” per i bonifici provenienti dai conti italiani. Anche i bonifici verso l’Italia sono gratuiti.

    Per quanto riguarda BCEE sapete dirmi se ci sono “spese di accredito” ed il costo eventuale dei bonifici da BCEE verso l’Italia ?

  • luxor

    aldo con la BCEE mi pare che ci sia un certo numero di bonifici gratuiti al mese

  • luxor

    Striker come presumo avrai letto sul loro sito il set plus ha il solo vantaggio della gratuità dei prelievi all’estero con la carta, ma impone una giacenza minima di 25k euro, sotto la quale scatta un pesante canone. Vai a verificare attentamente.

  • luxor

    @ zucca vuota: i capital gain non sono tassati in Svizzera (quindi li autotasserai solo in Italia), sui dividendi invece pagherai la doppia imposizione.

  • Aldo

    luxor, leggendo un tuo commento nel post
    http://piccolorisparmio.eu/?p=413
    parlando di postfinace affermavi:
    <>
    Ti risulta siano ancora valide queste condizioni?

  • Aldo

    luxor, leggendo un tuo commento nel post
    http://piccolorisparmio.eu/?p=413
    parlando di postfinace affermavi:

    “Per quanto riguarda infine il conto e-deposito in effetti non è conveniente per cifre superiori ai 30000 euro e c’è un ulteriore vincolo, da te non citato, di non più di 5 movimenti all’anno, oltre i quali si deve pagare una commissione”

    Ti risulta siano ancora valide queste condizioni?

  • zucca vuota

    @luxor,
    quindi la “famosa” ritenuta del 35%, di cui si é parlato spesso anche nei commenti a questo post, si applica solo agli interessi (di c/c e di obbligazioni) ed ai dividendi (di azioni e di ETF).
    E’ corretto?
    Te lo chiedo perchè ho notato un po’ di confusione su questo aspetto.

  • Mauro Corradi

    @ zucca vuota: bisogna precisare l’affermazione di luxor circa i dividendi: sono assogettati alla doppia imposizione solo quelli emessi da società o enti svizzeri, se sono azioni di società estere non vengono invece assogettati ad alcuna ritenuta (se hai optato per lo scambio di informazioni fiscali con l’Italia).

  • Mauro Corradi

    @ zucca vuota: bisogna precisare meglio l’affermazione di luxor circa i dividendi: sono assogettati alla doppia imposizione solo quelli di azioni emesse da società o enti svizzeri, se sono azioni di società estere non vengono invece assogettati ad alcuna ritenuta (se hai optato per lo scambio di informazioni fiscali con l’Italia).

  • Cesarito

    @ Mauro:
    Condizioni generali e condizioni di adesione di PostFinance (aggiornato maggio 2010)

    13. Conti in valuta estera
    “Gli attivi di PostFinance corrispondenti all’avere in conto del cliente in
    valuta estera vengono investiti nella medesima valuta all’interno o
    all’esterno del paese della rispettiva valuta. Il cliente si assume le conseguenze
    economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel
    paese della valuta o dell’investimento.
    Per le valute estere PostFinance adempie i propri obblighi esclusivamente
    presso la sede dell’Operations Center che amministra il conto e unicamente
    mediante accredito nel paese della valuta presso la banca corrispondente
    o presso una banca designata dal cliente.”

    Questo articolo delle condizioni generali era già stato oggetto di un thread un paio di anni fa,
    http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=951519
    non è cambiato (solo il numero), e continua a preoccupare.
    Secondo te intendono le conseguenze della eventuale evasione fiscale o anche rischi di patrimoniali o peggio di default?
    Non riesco a interpretare..
    E poi, allora depositando nel contoprivato in CHF questi rischi non si corrono o si corrono meno?
    Grazie

  • Cesarito

    @ Aldo:
    occhio che con BCEE hai dei limiti per eventualmente riprenderti i tuoi liquidi, mi pare che puoi farlo solo un po’ per volta..
    Per grosse cifre se fosse così non andrebbe bene per niente..
    Puoi verificare?
    Ciao

  • Dagam

    Leggendo i vari post riguardo PostFinance, viene spesso citato che per quanto riguarda l’apertura del conto con la posta svizzera si può optare per lo (scambio di informazioni fiscali con l’Italia).
    Quello che io vorrei sapere è cosa si deve fare, all’atto dell’apertura del conto, per aderire a tale scambio di informazioni con il fisco italiano.
    Grazie per la risposta

  • Cesarito

    @ Mauro e altri:
    qui parliamo di conti in Svizzera, ne ho appena aperto uno con PostFinance.
    Sto per trasferire un po’ di risparmi, per tranquillità, senza guardare troppo agli interessi.
    Invece ancora una cosa mi preoccupa: l’Euro.
    Sta ai minimi di sempre col CHF (Franco Svizzero), avrei voglia di cambiare in franchi, ma ai minimi di sempre mi sembra proprio una stupidaggine..
    E se lasciassi in Euro?
    Come si fa a capire se, in caso di uscita della Germania dall’euro, gli EUR depositati in un conto svizzero sarebbero “buoni” come i tedeschi o verrebbero trascinati in basso con gli altri? L’ho già chiesto, Mauro mi rispose: “..se la vedi brutta, cambia tutto in CHF”. Ci sto pensando seriamente, ma stiamo un po’ troppo giù per farlo a cuor leggero..
    Lo so che nessuno ha la palla di vetro, ma riuscite a fare una ipotesi almeno probabilistica sul destino degli Euro nei conti svizzeri?
    Grazie!

  • Mauro Corradi

    Dagam non devi fare nulla nei confronti di Postfinance in quanto offre solo prodotti svizzeri, lo scambio di informazioni è da richiedere solo a quelle banche (come Migros) che offrono pure prodotto esteri assogettabili ad euroritenuta. Per cui Postfinance non può scambiare nulla, sarai tu personalmente in denuncia dei redditi a denunciare nel quadro RW tali trasferimenti di denaro in Svizzera, e col quadro RM pagare le tasse sugli interessi percepiti (Postfinance ti invierà a fine anno apposita certificazione da conservare accuratamente).

  • Mauro Corradi

    Cesarito ti ho già detto in passato che secondo me gli euro svizzeri sono ‘tedeschi’, in ogni caso tu avendo anche il conto in CHF ci metti un secondo, al momento opportuno, a trasformarli in franchi con un semplice clic del mouse. In ogni caso stai tranquillo che l’euro non salterà domattina, anche se la Grecia probabilmente si sta preparando ad uscirne. Quando dovrà uscirne l’Italia non accadrà dalla sera alla mattina ma lo si saprà con largo anticipo (come avvenuto con la Grecia per la quale le avvisaglie c’erano già da mesi).

  • zucca vuota

    @ Cesarito,

    e’ per il motivo che dici tu che io avrei aperto più volentieri un conto in Germania.
    Ma anch’io mi dovrò rassegnare ed aprirlo in Svizzera.
    A dir la verità avevo trovato una Volksbank a Costanza che era dipsonibile ad aprirmelo un conto(avevano anche un interprete),ma aprirlo in Germania avrebbe richiesto più tempo, maggior organizzazione e, ritengo io, una seppur minima conoscenza della lingua.
    In ogni caso se lo aprirò in Svizzera la scelta, più che tra EUR e CHF, la farò tra EUR e USD.
    Anch’io, come te, ai minimi penso sia un’operazione rischiosa, magari quello che potresti fare è aumentare molto gradualmente le posizioni in CHF.
    Che rifeirmento usa PostFinance per il tasso di cambio? e quanto tempo ci vuole per la conversione della valuta dal momento in cui inserisci l’oridne?

    Grazie

  • zucca vuota

    Spero di sbagliarmi e che abbia ragione Mauro, ma temo che non si saprà nulla con largo anticipo e che accadrà tutto dalla sera alla mattina (come la patrimoniale del ’92).
    Se così non fosse, non vedo come lo Stato Italiano possa, nel frattempo, permettere che tutti molto tranquillamente se ne vadano all’estero ad aprire conti.
    Se lo permetteranno è perchè, secondo me, sapranno già che gli “euro” svizzeri proprio tedeschi non saranno.
    Se poi lo saranno penso che tutti saremo più contenti.

  • Cesarito

    @ zuccavuota:
    i tassi di cambio variano con la somma interessata, ovviamente più è alta e minore è lo spread tra acquisto e vendita di una divisa.
    Loro mi hanno dato come indicazione di massima il sito di swissquote
    http://www.swissquote.ch/index/index_quote_i.html
    dove devi cliccare in alto a sinistra su EURO per avere un grafico interattivo.
    Devi chiamare un numero dedicato dell’Ufficio Cambi, dove puoi chiedere il cambio istantaneo e se lo vuoi bloccarlo subito, ma puoi farlo solo se devi trasferire internamente a PostFinance da conto in EUR a conto in CHF.
    Oppure puoi, come per i titoli, chiedere il cambio solo nel caso di raggiungimento in giornata di un target.

    @ Mauro:
    per gli euro “svizzeri”: spero che tu abbia proprio ragione, ma qual’è il motivo tecnico che ti porta a pensarla così?

    Ciao a tutti e grazie allo staff di PiccoloRisparmio per l’ottimo e utilissimo lavoro!

  • Mauro Corradi

    il motivo è che la Germania è la capofila dell’euro, sono gli stati meno virtuosi che ne dovranno uscire, non la Germania. L’euro vivrà finché lo vorrà la Germania, non gli altri stati. Quando la Grecia uscirà dall’euro per tornare alla dracma, credi che i risparmiatori greci che avevano acceso un conto estero a Postfinance in EUR si troveranno all’improvviso il conto commutato in dracme? Impossibile.

  • zucca vuota

    Mauro,
    perchè é impossibile che i greci che hanno un conto in CH si potrebbero trovare delle dracme?
    Tutto questo non dipendererebbe certo dalle banche ma da ciò che deciderà lo stato svizzero.
    Per esempio la confederazione elvetica per ragioni di politica internazionale, potrebbe anche decidere che se sei cittadino greco e non residente in Svizzera, i tuoi soldi EUR saranno convertiti nella “nuova” valuta del tuo paese: le dracme.
    Diversamente non potrebbero farlo, secondo me, con CHF o altra valuta estera.
    Io non escluderei, a priori, che di fronte a eventi eccezionali si possano prendere provvedimenti eccezionali, persino in Svizzera.
    Comunque spero sempre che, se succederà, avrai ragione tu.
    Mi associo ai complimenti di Cesarito.

  • Mauro Corradi

    assolutamente no. All’estero sono io che decido la valuta del mio conto, e se la valuta è EUR, CHF o USD sono io a deciderlo a priori. Da quel momento il mio conto resterà in quella valuta, indipendentemente dai cambi eventuali di valuta del mio stato di residenza. Ma comunque considerato che la Grecia ci precederà in questa disgrazia avrete modo di rendervene conto personalmente. Per me l’importante è che non venga soppressa la valuta euro, solo in quel caso saremo obbligati, entro il giorno di soppressione stabilita, a commutare in un’altra valuta a nostra scelta.

  • zucca vuota

    L’Art. 13 delle “Condizioni di adesione di PostFinance”, relativi a conti in valuta estera (e l’EUR essendo banca CH è una valuta estera), dice che “…Il cliente si assume le conseguenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel paese della valuta o dell’investimento”.

    Io non sono un avvocato nè un giurista ma temo che una svalutazione dell’euro (a euro 2) in Italia possa configurarsi come “conseguenza economica e giuridica nel paese della valuta..”.
    Capisci perchè un conto in EUR in una banca tedesca lo riterrei più sicuro?
    E’ un paese che non uscirebbe mai dall’euro, piuttosto sbatterebbe fuori gli altri.
    Il conto estero in EUR ed in Svizzera dà garanzie solo per i default, ma penso che quello scenario, per ora, non sia da prendere in considerazione.
    Valuterò tra CHF / USD / NOK, ma euro italiani a questo punto non so se tenerli…
    Visto che farò 30 non vedo perchè non fare 31.

  • @zucca vuota

    avevo già indicato al #140 un articolo che spiega la posizione di PostFinance in merito all’art. 13 (precedentemente era l’art. 12).

    lo riporto anche qui.

  • zucca vuota

    Gentile Massimiliano,
    in effetti avevo già letto la posizione di PostFinance e come dicevo al #282, nel malaugurato caso di una svalutazione dell’euro “italiano” (NON DI DEFAULT), a mio parere il problema, non sarebbero le banche svizzere ma lo Stato svizzero che, come saprà, legifera anche sulle banche e non viceversa 🙂
    In pratica all’articolo a cui fa riferimento lei, viene riportata la posizione di PostFinance e non dello Stato elvetico.
    La domanda a PostFinance dovrebbe essere posta in altri termini e cioè se il titolare di un conto in EUR presso PostFinance, non residente in Svizzera, è al riparo da un’eventuale svalutazione dell’euro determinata dal governo del paese di residenza.
    Sono queste, a mio parere le ormai note “..conseguenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel paese della valuta…”.

  • nicola

    vediamo se ho capito-apro un conto presso psotfinance e a fine anno percepisco per esempio 1000 euro di interessi-pago il 35% come aliquota svizzera quindi 350euro-poi dovrò dichiarare quadro rn di unico 1000 euro o 650 euro e pagarci l aliquota irpef di riferimento??la cifra indicata nel quadro rw va compilato solo una volta giusto???

  • Mauro Corradi

    nel quadro RM pagherai le tasse italiane sugli interessi lordi (1000 euro) in due possibili modi: o con imposta fissa del 27% o optando per la tassazione ordinaria pagandoci l’aliquota irpef di riferimento (scelta consigliata se si vuole recuperare l’imposta svizzera del 35%).

  • Cesarito

    @ zuccavuota, Mauro e Massimiliano:

    ho l’impressione che prevedere la fine che faranno gli Euro su un conto svizzero intestato ad un cittadino italiano non residente in svizzera sia molto difficile se non impossibile, sia nel caso di uscita dell’Italia dall’Euro sia nel caso di un Euro “a zone” in cui l’Euro B svaluta per sopravvivere.
    Sono decisioni politiche degli Stati sovrani sulle quali è difficile fare previsioni.
    Si può al massimo immaginare uno scenario e delle motivazioni tecniche o politiche: in quest’ottica, parliamone.

  • nicola

    ma poi per recuperare l’ imposta svizzera quale quadro devo compilare grazieee,,

  • Mauro Corradi

    di quel 35% di ritenuta un 20% devi chiederne il rimborso direttamente all’autorità finanziaria svizzera con apposito loro modulo, l’altro 15% lo puoi recuperare in denuncia dei redditi attraverso il complicato quadro CR. Procedura che necessita dell’assistenza di un fiscalista.

  • Mauro Corradi

    Cesarito ha messo il dito nella giusta piaga: è inutile struggersi in ipotesi sul come sia meglio organizzarsi contro quello che accadrà, intanto piazziamoci all’estero, poi approfondiremo la tattica in base a come si evolveranno gli eventi. Cesarito si è piazzato in Svizzera con un doppio conto EUR/CHF (scelta tattica al momento più gettonata), altri hanno optato per la miglior piazza e banca dell’area euro (BCEE), i risparmiatori minori, invece, hanno diversificato le loro poche decine di keuro in parte ad Advanzia, in parte a Keytrade, in parte ad Anglo Irish Bank.

  • zucca vuota

    Ovviamente sottoscrivo il commento di Mauro.
    Sono forse discorsi prematuri ma che ritengo utili per eventuali opzioni future.
    Anche se resto convinto che un’eventuale svalutazione, a mio parere lo scenario più probabile, non potrà che avvenire in tempi rapidissimi (anche nel giro di 24-48h).

  • Cesarito

    @ zucca vuota:

    se ti riferisci al rapporto di cambio EUR/USD oppure EUR/CHF (meno speculativo ma più stabile secondo me) sicuramente è già tardi, e potrebbe facilmente scendere ancora..
    Io purtroppo, con i tempi tecnico-amministrativi di apertura ancora non sono operativo, mannaggia…
    …va a finire che se come credo nei giorni che mi restano (5-6 circa) per essere operativo l’Euro andrà ancora più giù, mi toccherà aspettare un po’, qualche movimento lo fa sempre..
    Qualcuno ha qualche idea sul prossimo futuro di questi cambi?
    (difficilissimo fare pronostici, lo so, ma proviamoci..)

  • zucca vuota

    Tra EUR, USD e CHF ritengo ancora il dollaro un bene rifugio, meno “rifugio” di qualche tempo fa, ma sempre più rifugio dell’EUR attuale.
    Dipende dalla prospettiva di ciascuno, penso che questa buriana possa durare minimo 1 anno e massimo…non saprei.
    per cui spazio per apprezzarsi il dollaro penso ne avrà ancora.

  • Raffaella Spiezia

    SALVE HO APERTO IL CONTO CON SWISSQUOTE E VOLEVO SEGNALARE IN MERITO ALLA DISCUSSIONE APPENA PRECEDENTE CHE E POSSIBILE CON TALE CONTO EFFETTUARE CAMBI DI VALUTA IMMEDIATA (CHF,EUR,USD) inoltre sembra (anzi e’) essere un conto multivaluta delle 3 dette ed inoltre e’ scritto chiaramente che se rinunci al segreto bancario non paghi la ritenuta del 35% ed e possibile acquistare titoli cio’ sembra configurarlo piu ‘ efficente di postfinance a parte il solito dubbio sulla affidabilita’sua rispetto alla posta svizzera.che ne pensate????

  • Mauro Corradi

    Grazie Raffaella per il preziosissimo contributo. Spero che ci vorrà fornire pure informazioni circa la qualità e la intuitività del loro servizio di internet banking. Interessantissima la possibilità di cambio valuta in tempo reale e la possibilità di negoziare anche titoli e depositi vincolati non svizzeri (quindi non assogettabili al 35% di imposta preventiva dietro rinuncia al segreto bancario). Circa la qualità della banca gode di rating A, per cui niente male, di certo è indicata per depositi di qualche decina di migliaia di euro, invece per depositi di centinaia di migliaia di euro è indiscutibilmente da preferirsi Postfinance, anche se ha un’offerta di prodotti più limitata.

  • Cesarito

    Salve,
    vi sottopongo qualche dubbio.
    Come sapete, ho aperto due conti in PostFinance (EUR e CHF) per poter agire sulla valuta in caso di bisogno.
    Ancora devo trasferire i miei risparmi, la cifra è (per me) alta venendo dalla vendita di una casa a Roma.
    Gli interessi netti, seguendo il vostro consiglio della aliquota irpef, sarebbero, base 1000, 1000-350-370= 280 !!! Cioé Un deposito, mettiamo, di 400.000 Euro, al 1,50% di interessi lordi del conto e-deposito in Euro, frutterebbe in un ANNO 1.680 Euro, cioé lo 0,42%, e sono pure un po’ vincolati!!!
    Stiamo scherzando?
    A questo punto mi viene voglia di diversificare un po’ verso ad esempio Advanzia, che frutterebbe il 2,10% che con il -27% di aliquota fissa fa, sulla stessa cifra, 6.132 Euro.. mica è uguale!
    Che rating ha Advanzia? Fino a che cifra siamo garantiti veramente?
    Avete altre idee luminose, lasciando PostFinance come base di partenza?
    Grazie

  • Mauro Corradi

    Cesarito come ho già detto in più occasioni banche come Advanzia, Keytrade, Anglo Irish Bank sono bellissime realtà che però sono adeguate per depositi di soli qualche decina di migliaia di euro, per una cifra importante come 400k hai scelto, con Postfinance, la base giusta. Non credo sia il momento storico adatto per ‘speculare’ sugli interessi. Se vuoi integrare Postfinance per una cifra importante hai una sola alternativa: Banque Robeco. Ingegnati a parlare il francese…

  • Michelangelo

    Scrivo questo post a beneficio di Raffaella e di Mauro, in relazione al conto Swissquote.
    Tutte le informazioni date da Raffaella sull’operatività del conto in relazione alle valute sono giuste.
    Per ciò che riguarda invece il discorso della ritenuta al 35% personale della banca, che ho contattato, ha detto che comunque essa verrebbe applicata. Per la verità non ho capito bene perchè, ma in sostanza rinunciando al segreto bancario l’unica cosa che cambia è che da Swissquote avvertono le autorità fiscali Svizzere (che poi dovrebbero avvertire quelle Italiane) dell’esistenza del conto.
    Credo che ciò serva solo a semplificare un’eventuale richiesta di rimborso dell’aliquota già pagata, nel caso si scelga di avvalersi del modello I95 (credo si chiami così) per ottenere il rimborso dalle autorità svizzere.
    Quindi, ricapitolando: il 35% preventivo si paga comunque. Rinunciare al segreto bancario fa cambiare poco o punto.

  • zuccavuota

    Anche a me risulta ciò che scrive Michelangelo.

  • zuccavuota

    @Mauro,
    scrivi che per pochi keuro sono meglio conti tipo Advanzia, Keytrade, etc. mentre per importi superiori sarebbe meglio basarsi su PostFinance.
    Io penso che chi dispone di pochi keuro, come me, e che quindi potrebbe averne bisogno in qualsiasi momento deve basarsi invece su conti come PostFinance che consentono una maggior flessibilità sia nei pagamenti che nella disponibilità, rispetto a conti deposito come Advanzia, studiati proprio per essere dei…depositi.
    Dando per “sicure” certe banche, penso anch’io come Cesarito che per importi importanti come i suoi, e di cui si pensa non avere delle necessità a breve, valga la pena pensare a conti depositi maggiormente remunerativi rispetto a PostFinance.

    @Cesarito,
    se in PostFinance ti hanno detto che anche loro avranno problemi se l’Euro va giù, ma allora a cosa servirebbe aprire un conto da loro?
    Sarebbe utile “solo” in caso di default dell’Italia?
    Allora è un caso piuttosto remoto visto che la Grecia era messa ben peggio di noi e non l’hanno fatta fallire.

  • Cesarito

    @ zuccavuota:
    gli importi sono quelli che pensi, ma vorrei pure la disponibilità totale, e non riesco a capire chi riesce a garantirla.
    PostFinance e-deposito ti dà tutto indietro ma con preavviso di tre mesi o penale 1%.
    Invece non ho capito come funziona Robeco, qualcuno lo ha capito?
    Grazie

  • Mauro Corradi

    il default dei titoli di stato greci è solo questione di “quando” e non di “se”. Il triliardo di dollari di aiuti approntati per la Grecia servono solo a rinviare la svalutazione dei titoli di Atene, dando tempo alla Spagna e all’Italia “e possibilmente al Portogallo” di mettere in ordine le proprie finanze, evitando il rischio di un contagio. Ma difficilmente ci riusciranno.

  • luca

    296 Raffaella Spiezia, per quanto riguarda il conto risparmio di swissquote, le richiedo gentilmente se il cambio real time della valuta è riuscita a farlo direttamente online e se sul sito è indicato il prezzo di acquisto e vendita della valuta (non penso che le condizioni siano le stesse indicate nella sezione forex)
    grazie per l’attenzione

  • FRANCAROSS

    Avete parlato della Grecia.Bene, questo e’il mio problema. Sono italiresidente in Italia,ma sono spesso in Grecia per motivi famigliari : marito greco, figlie con doppia cittadinanza. Ho lavorato in Grecia (allora ero rana, esidente in quel Paese) alle dipendenze dello Stato Italiano, retribuita in Dollari. Da allora ho aperto un conto in Grecia a nome mio, di mio marito e figlie.Da quindici anni sono in pensione, risiedo in Italia, non faccio la denuncia dei redditi in quanto ho solo la pensione e un modesto appartamentino quindi sono esentata.In Grecia come sapete la crisi è grave, quindi vorrei esportare i miei
    risparmi in Euro e in dollari, magari una parte anche in Italia, e il resto altrove.Per la parte che verserei in Italia, la Banca mi ha detto che dovrà dichiararla alla Agenzia delle Entrate, che potrebbe chiedermi spiegazioni, ma se provo che sono i risparmi dei miei stipendi dovrei essere a posto! Io invece non credo mica più di tanto alla Banca,
    e forse voi potreste essere più precisi in merito. Cosa mi consigliate di fare?Grazie!!!!

  • Mauro Corradi

    Gentile signora Franca, piacere di annoverarla tra i nostri lettori. La sua banca le ha detto la verità. Ad essere più precisi se il suo conto in Grecia è fruttifero di interessi già in passato ogni anno l’autorità finanziaria greca ha trasmesso a quella italiana l’ammontare degli interessi erogati, questo in virtù dello scambio automatico di informazioni fiscali vigente tra Grecia e Italia. Se l’Agenzia delle Entrate non le ha finora mai richiesto chiarimenti a riguardo è probabile che non lo faccia neppure quando dovesse decidere di rinmpatriare quei soldi. Per cui può stare sufficientemente tranquilla.

  • FRANCAROSS

    Grazie per la cortese pronta risposta.Ma se la banca greca dovesse non aver informato l’autorità greca sugli interessi maturati dai capitali in quanto tre dei quattro intestatari sono cittadini greci ed io, pur essendo cittadina italiana, al momento dell’accensione dei conti ero residente in Grecia? Inoltre, per inciso, credete che si torni presto alla dracma? In tal caso, oltre agli euro mi verrebbero commutati in dracme anche i dollari?
    Grazie di nuovo e cordialità.

  • Raffaella Spiezia

    X LUCA, NON HO EFFETTUATO IL CAMBIO MA HO SOLO VISTO LA SCHERMATA CHE LO PERMETTEVA ,INOLTRE AVVERTIVA CHE UNA VOLTA IMPOSTATO L’IMPORTO SAREBBE STATO VISUALIZZATO “DINAMICAMENTE ” IL TASSO DI CAMBIO CHE QUINDI SUPPONGO SIA PIU’ SVANTAGGIOSO RISPETTO ALLA QUOTAZIONE FOREX.
    VOLEVO INOLTRE CHIEDERE AL SIGNOR BRASILE SE CONFERMA COME GIA’ SCRITTO SU PICCOLO RISPARMIO CHE LA RITENUTA FEDERALE DEL 35% NON SI APPLICA PER IMPORTI (INTERESSI) INFERIORI AI 200 CHF VALIDA DAL 1/1/2010 CIO’ SAREBBE MOLTO IMPORTANTE PERLOMENO PER RIENTRARE DELLE SPESE DEL CONTO POSTFINANCE SETONLINE CON UNA CERTA CIFRA SUL CONTO E-DEPOSITO ASSOCIATO.
    ATTENDO CONFERMA
    GRAZIE.

  • Raffaella Spiezia

    SIGNOR BRASILE LEI DICE CHE PER ANNULLARE IL CANONE SETONLINE E SUFFICENTE 7500 CHF INDIFFERENTEMENTE SU CC,DEPOSITO ,FONDI ,INVESTIMENTI,TRADING MA A ME SEMBRA VERO SOLO SE SUL CC CHE NE PENSA??
    GRAZIE

  • buonasera Raffaella.

    le informazioni che ho scritto sono documentate, può quindi trovare tutte le conferme nei documenti ufficiali indicate nell’articolo dedicato.

    per quanto riguarda il canone di PostFinance, indicano chiaramente che la soglia da superare riguarda il patrimonio del set e non soltanto l’avere in conto. un’ulteriore conferma viene dalla calcolatrice che spiega che viene considerato il saldo complessivo medio mensile:

    Il capitale complessivo comprende tutti i conti privati, i conti Deposito, i conti E-Deposito, i fondi, le obbligazioni di cassa, i depositi a termine, il conto previdenza 3 a e l’e-trading.

  • paolo.f

    Volevo ringraziare Mauro Corradi e Massimiliano Brasile per i loro continui seuggerimenti,consigli e per le saggie considerazioni che, senza arroganza dispensano quotidianamente.
    Vi seguo da mesi.
    Un blog, senza pubblicità (palese o occulta), con qualità di competenze e consulenze di questo livello e GRATIS non esiste in lingua italiana.
    L’ equilibrio e la saggezza che dimostrate è altra merce ormai assai rara.
    Spero che le mie benedizioni (da bene-dicere latino) vi aiutino e vi portino fortuna.
    Grazie.Grazie.Grazie.

    Paolo

  • troppo buono!
    😀

  • FRANCAROSS

    Per Sig. Corradi : P.S.alla mia domanda del 13
    cm.” E se fosse mio marito – greco e residente in Grecia – a trasferire sul mio c/c in Italia
    una certa cifra, sarebbe fattibile? Con quali
    eventuali conseguenze? Quale il modo più celere
    e a quale costo?” Grazie per la pazienza…

  • Mauro Corradi

    Franca il suo è un caso abbastanza raro per cui non sono in grado di darle una risposta che abbia assoluta certezza. In ogni caso a mio parere procedere nel modo da lei ipotizzato potrebbe essere un modo intelligente per eludere la normativa. Se la cifra da trasferire è particolarmente elevata le consiglierei comunque di effettuare i bonifici in diverse tranche distanziate più di un mese tra loro, così da passare il più possibile in modo inosservato.

  • FRANCAROSS

    La ringrazio infinitamente.Conosco la “rarità” del mio caso,e non mi resta che procedere come
    ipotizzato a scanso di eventuali intoppi.Il bello è che sono soldini sacrosanti e sudati e alla luce del sole!Beh,pazienza : coi tempi che corrono, si ha paura persino della propria ombra!Qui, comunque, le cose vanno malino, e non si sà come andremo a finire (speriamo venga
    smentita la Moodys).Complimenti per questo interessantissimo site,tanti tanti auguri e un forte GRAZIE.

  • zucca vuota

    Dopo avere inivato tutta la documentazione richiesta e la correttezza della stessa,
    Swissquote mi ha inviato un questionario, tipo Keytrade, nel quale si chiede, tra le altre cose, l’origine dei capitali (e dichiarazione dei redditi annessa), l’indirizzo del proprio datore di lavoro (se salariati), scopo di apertura del conto, etc.

  • luxor

    nulla di traumatico spero. Altrimenti Raffaella, che il conto a Swissquote già lo ha acceso, ce ne avrebbe fatta citazione.

  • maurizio

    Buongiorno a tutti.
    Ho letto d’un fiato i non pochi interventi essendo l’argomento di grande interesse.
    Un chiarimento su due cose.
    Quando Mauro Corradi parla di banche come Advanzia e Keytrade per poche decine di migliaia di euro e Postfinace per somme più considerevoli, include tra le prime anche banca
    Migros? Insomma, banca Migros è affidabile per
    cifre sostanziose?
    Non ho ben capito (sicuramente se ne sarà parlato ripetutamente: non vogliatemene, ma per cortesia toglietemi il dubbio) se presso
    Postfinance è possibile scegliere tra comunicazione e non comunicazione al fisco italiano?
    Grazie a tutti.

  • ciao Maurizio.

    provo a risponderti io.
    fondamentalmente Migros è concorrente di PostFinance, ma in generale le banche svizzere sono affidabili per definizione (magari Mauro potrà darti indicazioni più precise in merito a eventuali rating..).

    per quanto riguarda il lato fiscale, ti consiglio di approfondire il discorso con la guida sugli investimenti esteri. resta comunque che devi dichiarare tu gli interessi, dato che la banca non farà comunicazioni.

  • Simone

    Buongiorno,
    volevo fare una domanda simile a quella di Maurizio (319) che mi ha anticipato di qualche ora.

    Nell’ottica di diversificare il mio modesto patrimonio, vorrei aprire un conto presso PostFinance e contestualmente aprire una posizione presso un altro istituto che mi permetta di mantenere e gestire tramite Internet un dossier titoli ( BTP e ETF ).

    Si parla di importi legali minori di 100.000 euro, ma sono i risparmi di vita ….. vorrei avere la massima affidabilita’.

    Quale il piu affidabile secondo Voi: Keytrade o Banca Migros ( sia come banca che come servizio ) ?

    Grazie per la risposta
    Simone

    PS: una considerazione ad alta voce pro-Migros: in fondo Migros e’ una banca reale, se non dovesse funzionare Internet per qualsiasi ragione, in caso di emergenza posso sempre recarmi di persona. Sono troppo pessimista ?

  • Mauro Corradi

    Migros andava bene fintanto che i bond internazionali (di cui consente la compravendita) offrivano interessi allettanti. Ora che gli interessi sono scesi, al lordo dei costi di tenuta dossier titoli, sotto lo zero, non è più conveniente aprire un conto a Migros. Io stesso sto valutando di chiuderlo. Per una cifra di 100k da salvaguardare il più possibile ti consiglierei di mantenerti sui conti di deposito, usando Postfinance in sinergia preferibilmente con Banque Robeco, o in alternativa meno solida con il terzetto minore Advanzia, Keytrade, Anglo Irish Bank International. Per quanto riguarda i rating delle banche svizzere: Postfinance AAA, Migros A.

  • FRANCAROSS

    Mi è balenata un’idea mica poi così tanto sciocca(forse!): visti gli interessi netti quasi tutti sotto lo zero, viste le trafile
    sempre piuttosto complicate per aprire, intrattenere, chiudere un conto,le eventuali sanzioni in cui si potrebbe incappare malgrado la buona fede, non sarebbe una soluzione affittare una cassetta di sicurezza e mettere lì i nostri risparmi? Non ci sarebbe neppure bisogno di andare all’estero, e i nostri soldi sarebbero altrettanto sicuri. O sbaglio?
    Cordialità.
    Franca

  • Cesarito

    dal Post n. 299: ((Cesarito come ho già detto in più occasioni banche come Advanzia, Keytrade, Anglo Irish Bank sono bellissime realtà che però sono adeguate per depositi di soli qualche decina di migliaia di euro, per una cifra importante come 400k hai scelto, con Postfinance, la base giusta. Non credo sia il momento storico adatto per ’speculare’ sugli interessi. Se vuoi integrare Postfinance per una cifra importante hai una sola alternativa: Banque Robeco. Ingegnati a parlare il francese…))

    Hai idea se Banque Robeco abbia dei limiti in uscita, per rientrare in possesso di tutto il capitale? Non sono riuscito a capirlo..
    E poi ho visto un articolo interessante su ABN Amro che offre interessi molto simili: chi sarà più affidabile e sicuro in tempi di crisi?

  • Mauro Corradi

    @Franca: la sua soluzione sarebbe la più tranquilla sotto ogni aspetto.
    @ Cesarito: secondo me con Robeco non ci sono limiti in uscita, non se ne trova menzione alcuna nel loro sito. Per quanto riguarda le banche olandesi Abn Amro non è un granché come solidità, la paragonerei ala nostra Unicredit. La banca più solida in Olanda resta, nonostante le vicissitudini del 2008, la Ing, non per nulla lo stato olandese intervenne per sostenerla. Ad oggi ha già rimborsato il 50% del prestito statale ottenuto.

  • FRANCAROSS

    Per Sig. Corradi : Lei è un tesoro! Per ora GRAZIE e se avrò novità Le farò sapere.Tantissimi auguri.

  • Signora Franca, ci tenga informati sui costi che le chiederanno per la cassetta! In effetti è una soluzione semplice e alla portata di tutti.

  • FRANCAROSS

    Per Sigg. Corradi e Brasile : Notizie che potrebbero interessare.
    C’è un sito che ricalca in qualche modo il vostro anche se diretto per lo più ai cittadini greci, che vi consiglio senz’altro di visitare :
    http://www.tsig.gr/
    e che può essere letto anche in inglese.Grazie a quel sito, ho saputo che in caso di bancarotta o ritorno alla vecchia valuta, le cassette di sicurezza presso le banche verrebbero aperte solo in presenza di ufficiale
    giudiziario il quale eseguirà quanto segue :
    1 – se il denaro non era stato dichiarato,
    verrà tassato analogamente;
    2 – gli euro verranno comunque convertiti nella
    nuova (vecchia) valuta al cambio che sarà
    allora deciso.
    Questo “pare” quanto!!!!Quindi?
    Per ciò che concerne il costo annuale della cassetta di sicurezza, mi è stato confermato che si va’ dai 30 ai 150 euro, e oltre, a seconda della banca e delle misure della cassetta medesima. Penso che in Italia sia la stessa cosa, ma domani farò una telefonata alla mia banca.
    Vi sarei davvero grata se vorrete appena vi sarà possibile, e se del caso, commentare quanto sopra. Cordialità.

  • Cesarito

    A questo link
    http://www.tsig.gr/lang-en/foreign-bank-deposits
    trovate una interessante discussione in inglese su quello che sta succedendo in Grecia a proposito di liquidi spostati da cittadini greci su conti all’estero.
    La Grecia non è l’Italia, ma quello che succede ora lì potrebbe comunque darci un’idea di quello che potrebbe succedere se andasse male..
    Mi sembra di aver capito (ma non ne sono sicuro) che per detenere capitali versati all’estero in Grecia si paga adesso l’8% all’anno !!!! E non una-tantum..
    Spero di aver capito male, vorrei che chi se ne intende più di me ci desse un’occhiata nell’interesse di tutti noi..
    Grazie!

  • luxor

    mi pare che le perplessità e i timori di Franca siano gli stessi che già aveva avanzato Cesarito in precedenti discussioni, è evidente che tenendo i soldi a casa o in una cassetta di sicurezza ci si salva dalle patrimoniali ma non dal default di uno stato e/o della rispettiva valuta, dracme o euro greci che siano. Noi seguiamo con attenzione quanto avviene in Grecia perché sappiamo esserci altissime probabilità che quanto ora avviene là in futuro potrebbe avvenire qui da noi.

  • Cesarito

    @ Mauro, Massimiliano, luxor e altri :

    se avete letto quanto riportato qui
    http://www.tsig.gr/lang-en/foreign-bank-deposits
    potete darmi una vostra opinione?
    Parlo anche dei depositi esteri, tema fondamentale di questo FORUM, in Grecia adesso pare che li stiano tartassando all’8% all’anno!!
    Spero di sbagliarmi, e non ho capito se ci sono eccezioni o no..
    E’ una specie di scudo fiscale o è una vera tassa? (visto che è un tot all’anno…)
    Ci sono dei sistemi per salvarsi?
    Non ho capito se è solo in area euro, in quel caso forse la Svizzera ne è fuori!
    Grazie

  • @Franca

    grazie per l’interessantissima segnalazione!

    @Cesarito

    circa un mese prima dell’articolo, avevamo segnalato il fenomeno della fuga dei capitali dalla Grecia.

    la tassazione dell’8% rappresenta la percentuale di tasse da pagare per chi ha la residenza fiscale in Grecia e ha somme di denaro all’estero che non intende rimpatriare con lo scudo fiscale greco al 5% entro 6 mesi (vedi notizia Ansa).

  • Cesarito

    @ Massimiliano:
    quindi per capitali usciti regolarmente (bonifico e dichiarazione l’anno successivo) non dovrebbero esserci problemi, almeno volendo fare il parallelo con la Grecia, giusto?
    Quali altre problematiche si intravedono secondo te per capitali regolari all’estero in tempi di crisi degli Stati sovrani?

  • Mauro Corradi

    al momento non ritengo ci possano essere problematiche o penalizzazioni sui soldi regolari all’estero che possano essere maggiori di quelle sui soldi tenuti in Italia.

  • Cesarito

    Eheh..
    ..io veramente speravo che fossero inferiori..
    ..sennò chi ce lo fa fare?
    😉

  • FRANCAROSS

    Cassetta di sicurezza (misure :ca. 20x30x10)
    – c/o la mia banca greca : euro 121,00 annuali
    – c/o ” ” ” italiana : ” 120,00 ”
    Cordialità e auguri a tutti!

  • Cesarito

    @ Mauro, Massimiliano, e utenti esperti:

    Il direttore della mia banca ovviamente sta cercando di farmi desistere dal trasferire i miei risparmi fuori (dalla sua banca..), invogliandomi con tassi di interesse preferenziali (1,25 già attivo, forse anche 1,75%).
    E mi ha fatto riflettere su una cosa: anche se ci fossero manovre aggiuntive, tasse patrimoniali ecc., dovrebbero comunque essere discusse e ci vorrebbe almeno uuna ventina di giorni per approvarle. Ora che ho aperto un conto in svizzera, ci metto tre-quattro giorni
    a compiere il passaggio e quindi dovrei essere al sicuro, stando attento..
    Ora mi chiedo: riusciremo a saperlo in tempo?
    Com’è andata ai tempi di Amato? (1992)

    E poi: questa tassa sulle transazioni finanziarie voluta dalla Merkel e osteggiata da Berlusconi in che consisterebbe e che ricaduta potrebbe avere sui conti correnti italiani (e di tutta l’area euro)?
    In questo caso pure converrebbe stare in Svizzera o no?
    Grazie!

  • Cesarito

    Per la tassa sulle transazioni finanziarie forse ho trovato la risposta:

    http://www.banknoise.com/2009/11/tassa-sulle-transazioni-finanziarie-puo-essere-unidea-ma-attenzione-agli-effetti-collaterali.html

    Sembra poco preoccupante per noi piccoli risparmiatori, dovrebbe dar fastidio piuttosto agli speculatori e ai traders veri e propri che si muovono nel brevissimo termine, rendendo troppo volatile il mercato.

    Le altre questioni rimangono aperte, fatemi sapere cosa ne pensate!
    Grazie

  • @Franca

    grazie per il feedback. forse ha già letto nell’articolo sul libretto di risparmio in valuta estera che la banca in questione offre cassette di sicurezza gratuite presso alcune filiali. forse può interessarle.

    @Cesarito
    il tuo direttore fa gli interessi della sua banca: al tuo posto, non mi aspetterei infatti di poter agire rapidamente e indisturbato.

    tra l’altro non mi sembra neanche che ti offra interessi così allettanti!

  • Cesarito

    @ Massimiliano:
    perché pensi che non sia possibile agire per muovere capitali in caso di problemi?
    E quali potrebbero essere interessi convenienti ma realistici per una forte somma ma non vincolata, presso un buon Istituto italiano?

  • è chiaro che se consideri per il tuo portafoglio solo istituti italiani, i tassi sono oramai allineati (al di là di promozioni temporanee chiaramente) e solo con una contrattazione privata puoi cercare di ottenere qualcosa in più.

    per rispondere alla tua domanda, se si realizzasse uno scenario come quello che paventi, ma che mi sembra sospetti pure Mauro, dubito che si avrebbe il tempo di intervenire con l’anticipo necessario. questo perché non sarebbe efficace la “patrimoniale” se ognuno avesse il tempo di mettersene al riparo, non pensi?
    tra l’altro nel tuo caso parli di cifre sostanziose, che come saprai possono essere soggette a limitazioni di libera movimentazione da parte della banca (mi pare che il limite è sopra i 50k per movimentare liberamente le somme in Europa, ma dovrei approfondire le normative).

    mi sembra che con postfinance hai già intrapreso una strada cautelativa, per cui mi chiedo perché non farti consigliare direttamente da loro su come diversificare il portafoglio invece che ascoltare il tuo direttore. se avessi la tua disponibilità, sicuramente darei retta ai consigli di Mauro (vedi commento #322), ma chiederei senz’altro un parere anche agli svizzeri.

  • FRANCAROSS

    Cesarito ore 11.48 am.
    – Nel 1992 tutti indistintamente i depositi bancari sono stati alleggeriti del 6×1000 dalla sera alla mattina, senza possibilità di fuga.
    РIl portavoce del governo tedesco ha dichiarato chela proposta di una tassa europea sulle transazioni finanziarie ̬ stata approvata
    da TUTTI i membri del consiglio, ivi incluso Berlusconi, con unica titubanza della repubblica ceca.

  • grazie della segnalazione Franca.

  • FRANCAROSS

    Un uomo d’affari greco ha proposto di acquistare obbligazioni tedesche presso banche greche, il che metterebbe al riparo da qualsiasi default o ritorno alla dracma,evitando oltretutto ogni iter difficoltoso inerente ai trasferimenti di capitale e quanto ne conseguirebbe.Ci sarebbe da definire in quale modo ciò possa avvenire, a quale costo, se esiste un limite min/max, e se “veramente” non si perdono i soldini impiegati nell’operazione di cui trattasi,dando per scontato che il titolo dovrebbe essere nelle mani dell’investitore il quale, eventualmente, potrebbe presentarlo al-l’emittente tedesca per l’incasso. Ho posto queste domande a chi potrebbe sciogliermi i dubbi, e non mancherò di girarvele non appena in possesso.Nel frattempo, qualche lettore potrebbe già esserne a conoscenza, e anticiparle? Grazie.

  • Mauro Corradi

    Franca anche qui sul nostro sito qualcuno aveva proposto una simile soluzione, noi l’abbiamo ritenuta un pò parziale, nel senso che si ha certamente maggiore sicurezza nel sisterare i risparmi direttamente all’estero. E’ comunque, la sua, una soluzione intermedia da tenere in considerazione.

  • bbduck

    Sto pensando seriamente di aprire un conto in dollari, in cui farei affluire i miei risparmi, e quindi sono necessariamente alla ricerca di una banca che mi faccia un buon cambio senza dissanguarmi. Questo la prima discriminante.
    La seconda è che vorrei aprirlo in Germania o in Svizzera, meglio la prima se possibile. Sempre che non siano necessari requisiti come la residenza, visto che non ne sono in possesso.
    Qualcuno di voi mi sa dare delle buone dritte?
    Nessun tentativo di evasione fiscale, sono un dipendente…

  • sulla Germania non abbiamo ancora recensito nulla, tuttavia non escluderei a priori nazioni come Belgio e Lussemburgo, sempre comunitarie e con economie stabili.

    se non lo hai fatto, dai un’occhiata alle recensioni nella pagina dei conti esteri.

  • davide

    Buongiorno,
    volevo sapere che problemi puo’ incontrare chi decide di aprire un conto in svizzera ma ha momentaneamente perso il posto di lavoro.

  • luxor

    Ti faranno molte storie. Se comunque deposito una certa cifra dichiarando che sono proventi da risparmi o eredità qualcuno te lo aprirà comunque. In ogni caso potresti dichiarare un tipo di lavoro qualsiasi tanto non è che poi vanno minuziosamente a controllare.

  • Michelangelo

    Per BBduck: non so quale banca tedesca permetta di aprire un conto in dollari (presumo siano in diverse a farlo, vista la presenza di numerose basi NATO con relativi soldati americani da quelle parti…). Ti posso però dire che, leggendo i post su argomenti di discussione simili in siti inglesi, vanno per la maggiore la banca postale (http://www.postbank.com/ in Inglese, ma poi ti reindirizza sulla pagina in tedesco) e la Norisbank, che tra l’altro ha un interessantissimo conto a zero spese (http://www.norisbank.de/produkte/girokonto.html?WT.mc_id=010710&mc_wp=91). Resta il problema della lingua e quello dell’apertura di conto ai non residenti. Da quello che leggo in giro c’è un po’ di discrezionalità sulla richiesta della residenza. C’è chi te la chiede e chi no.

  • Raffaella Spiezia

    A TITOLO INFORMATIVO POICHE ABITO A GENOVA HO PROVATO AD APRIRE ALLA FILIALE POSTALE DI MENTONE UN COMPTE SUR LIVRET : MI HANNO RICHIESTO UN CERTIFICATO DI RESIDENZA (COSA NON INDICATA NEL SITO) MA ANCOR PEGGIO MI STAVANO LETTERALMENTE BUTTANDO FUORI SE NON DICHIARAVO DI VERSARE ALL’ATTO DELL’APERTURA ALMENO 5000 EURO (IL SITO INDICAVA POSSIBILITA’ DI APERTURA 10 EURO ) INOLTRE PER RIBADIRE LA SERIETA’ DEGLI ALTRI PAESI CHE ESALTIAMO SEMPRE RISPETTO ALL’ITALIA NELL’INFORMATIVA DI SWISSQUOTE E’ CHIARAMENTE E INEQUIVOCABILMENTE RIBADITO CHE SE SI OPTA PER LA DICHIARAZIOBNE AL FISCO ITALIANO LA RITENUTA FEDERALE NON VIENE APPLICATA CONTRARIAMENTE A QUANTO DETTO IN DUE COMMENTI SOPRA (DI CUI PERALTRO MI FIDO )INOLTRE NON RIESCO A TROVARE MENZIONE PER SWISSQUOTE DELL’ANNULLAMENTO DELLA RITENUTA FEDERALE SE GLI INTERESSI SONO < DI 200 CHF COME PREVEDE LA LEGGE SVIZZERA SIGNOR BRASILE LEI CHE NE PENSA? IO HO L'IMPRESSIONE CHE ANCHE IN FRANCIA E SVIZZERA SI HA LA CERTEZZA DELLE REGOLE COME E FORSE PEGGIO NEL NOSTRO PAESE COME FA UNA BANCA A SCRIVERE X SULL'INFORMATIVA E POI PROCEDERE Y MI SEMBRA SURREALE.
    CORDIALI SALUTI
    RAFFAELLA.

  • buonasera Raffaella.

    immagino che il compte sur livret cui si riferisce, fosse quello recensito di Banque Postal.

    purtroppo rimango allibito quanto lei leggendo la sua cronaca direttamente in contrasto rispetto a quanto enunciato nel sito. al suo posto forse avrei rinunciato, se non altro per i modi che mi sembrano alquanto discutibili.

    per quanto riguarda la recente normativa fiscale Svizzera, essa si applica a tutti gli istituti quindi anche Swissquote dato che recita chiaramente:

    1° gennaio 2010:

    Per quanto riguarda l’imposta preventiva sarà introdotto un importo esente da imposta di 200 franchi per gli interessi di tutti gli averi di clienti (finora 50 franchi, ma soltanto sui conti di risparmio).

    Mando una mail a Swissquote per avere informazioni in merito.

  • Mauro Corradi

    Mi permetto puntualizzare che l’esenzione dall’ imposta preventiva sui primi 200 CHF di interessi è valida solo se gli interessi sono corrisposti ANNUALMENTE. Nel caso di Swissquote, dove gli interessi sono corrisposti MENSILMENTE, l’esenzione non trova applicazione.

  • grazie della puntualizzazione Mauro, non avevo proprio colto questa differenza sostanziale (nel comunicato dell’agenzia elvetica non lo dettaglia). in effetti PostFinance parla di esenzione per interessi annui; tuttavia vi tengo aggiornati non appena Swissquote mi risponde.

  • Mauro Corradi

    Raffaella Spiezia ci conferma, attraverso la sua testimonianza, che i limiti minimi previsti dalla legislazione francese per l’apertura di un compte sur livret sono solo teorici, nella pratica se hai pochi cash non ti prendono in considerazione. Ecco perché Robeco, senza vendere illusioni a nessuno, puntualizza da subito un versamento iniziale minimo di 15k: meglio la chiarezza che l’ambiguità.

  • Mauro Corradi

    Per quanto riguarda la polemica di Raffaella sull’imposta preventiva svizzera che dalle condizioni di Swissquote da lei lette sarebbe eludibile dietro la rinuncia al segreto bancario, secondo me ha frainteso l’imposta preventiva con l’euroritenuta. Solo quest’ultima in Svizzera non viene prelevata in caso di autorizzazione allo scambio di informazioni fiscali, in nessun caso invece l’imposta preventiva. Probabilmente Swissquote negozia anche titoli e depositi vincolati non svizzeri, è su questi che viene applicata l’euroritenuta ed è quindi su questi che si può evitarla autorizzando lo scambio automatico di informazioni fiscali con l’Italia. Raffaella io non ho letto l’informativa cui fa riferimento ma le chiedo di rileggerla attentamente perché non può che essere come ho esposto io.

  • Cesarito

    Come vi ricorderete, assieme a mia moglie abbiamo aperto un conto presso PostFinance, anzi due, uno un EUR e uno in CHF, pensando di cambiare per maggior sicurezza (certo non adesso, siamo arrivati tardi..).
    Ancora non abbiamo versato nulla, dato che per ora ci sembra più conveniente anche fiscalmente mettere i nostri risparmi in Francia, presso Robeco Banque (Compte sur Livret).
    Vorremmo però, visto che il viaggio l’abbiamo già fatto, mantenere il conto aperto per avere una soluzione alternativa in caso di problemi grossi, o se il CHF ritracciasse un po’..
    Per ora non ci fanno problemi, ma ci hanno scritto due lettere molto discrete (una per conto) in cui genericamente ci invitavano a sfruttare le loro possibilità d’investimento..
    C’è un modo per pagare le spese (quelle non ci spaventano) senza versare altro, e quindi senza dover fare troppe dichiarazioni ai fini fiscali?
    Di solito come si fa in questi casi?

  • luxor

    io se fossi in te ci verserei 6000 EUR così da non pagare il canone mensile di 3 CHF, oltretutto gli interessi annuui che andrai a maturare saranno inferiori ai 200 CHF, così non ci pagherai neppure l’imposta preventiva.

  • Raffaella Spiezia

    SIGNOR CORRADI GRAZIE HA PERFETTAMENTE RAGIONE LEI HO FATTO CONFUSIONE TRA LE DUE RITENUTE.
    SALUTI
    RAFFAELLA.

  • Aldo

    Io sono un lavoratore dipendente ed ogni anno compilo il MOD 730 per lo scarico di eventuali spese mediche, ottenendo il rimborso nello stesso anno in cui presento la dichiarazione
    Con il modello Unico, necessario per chi apre un conto estero, il rimborso per le spese mediche avviene qualche anno dopo.

    Leggendo nel sito dell’agenzia delle entrate
    ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/Nsilib/Nsi/Strumenti/Modulistica/Modelli+di+dichiarazione+2010/Unico+2010/Unico+PF+2010/ )
    sembra si possa compilare, anche per chi possiede un conto estero, il modello 730, integrando poi con i quadri RM e RW del modello Unico.
    Questa soluzione, per un lavoratore dipendente che deve recuperare delle spese, potrebbe essere più conveniente.

    Di seguito quanto riportato nell’Appendice delle “Istruzioni per la compilazione del Modelli Unico PF 2010” (Fascicolo 1):

    ———–
    Modello 730 e compilazione di alcuni quadri del modello UNICO
    persone fisiche

    I contribuenti che hanno presentato il Modello 730/2010 devono, al-
    tresì, presentare unitamente al frontespizio del Mod. UNICO/2010:
    • il quadro RM del Mod. UNICO/2010 Persone fisiche:
    – se hanno percepito nel 2009 redditi di capitale di fonte estera sui
    quali non siano state applicate le ritenute a titolo d’imposta nei casi
    previsti dalla normativa italiana, oppure interessi, premi e altri pro-
    venti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali
    non sia stata applicata l’imposta sostitutiva prevista dal D.Lgs. 1° apri-
    le 1996, n. 239 e successive modificazioni;
    – se hanno percepito nel 2009 indennità di fine rapporto da soggetti
    che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta;
    – se nel 2009 hanno percepito proventi derivanti da depositi a garan-
    zia per i quali è dovuta una imposta sostitutiva pari al 20%, ai sensi
    dell’art. 7, commi da 1 a 4, del D.L. n. 323 del 1996 convertito in
    legge n. 425/1996;
    • il quadro RT del Mod. UNICO/2010 Persone fisiche: se nel 2009 han-
    no realizzato plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate
    ed altri redditi diversi di natura finanziaria, qualora non abbiano opta-
    to per il regime amministrato o gestito.
    Inoltre, possono presentare in aggiunta al modello 730 il quadro RT i
    contribuenti che nel 2009 hanno realizzato solo minusvalenze deri-
    vanti da partecipazioni qualificate e/o non qualificate e perdite relati-
    ve ai rapporti da cui possono derivare altri redditi diversi di natura fi-
    nanziaria ed intendono riportarle negli anni successivi;
    • il modulo RW, se nel 2009 hanno detenuto investimenti all’estero ov-
    vero attività estere di natura finanziaria per un valore superiore a
    10.000,00 euro o hanno effettuato trasferimenti da e verso l’estero, at-
    traverso soggetto non residente senza il tramite di intermediari per un
    ammontare complessivo superiore a euro 10.000,00.
    Si precisa che nei suddetti casi non occorre barrare la casella “Dichiara-
    zione integrativa” posta sul frontespizio del Mod. UNICO 2010.

    ———–

  • Mauro Corradi

    Esatto Aldo, ne avevamo per l’appunto parlato in questo articolo: http://piccolorisparmio.eu/index.php/al-via-la-presentazione-del-modello-730.html

  • Cesarito

    @luxor e Mauro:
    sempre a proposito di tenere due conti PostFinance in vita senza troppi problemi,
    versando 3000 + 3000 eur per non pagare spese e poi il resto su Robeco, nel modulo RW dovremo indicare entrambi?
    Il limite di 10000 eur vale a quali fini?
    Grazie

  • Mauro Corradi

    Su Postfinance ti consiglio di versare i 6k (come ti consigliava luxor) tutti (o quasi) sul conto e-deposito EUR 1,5% di rendimento. Gli interessi che maturerai saranno inferiori ai 200 CHF annui per cui non ti applicheranno l’imposta sostitutiva! Ovviamente nel quadro RW sezione III dovrai indicare tutti i trasferimenti, sia quelli verso Posfinance che verso Robeco. Il limite dei 10k vale solo per chi trasferisce e detiene all’estero somme COMPLESSIVE inferiori a tale cifra.

  • luxor

    Cesarito potrebbe mettere 50 euro simbolici sui conti correnti EUR e CHF e 6000 euro sul conto e-deposito. Gli altri 400k circa tutti su Robeco. Secondo me sarebbe la miglior soluzione prospettabile al momento.

  • Cesarito

    Se non cambia dal punto di vista fiscale,
    le alternative sono (volendo mantenere i due conti privati EUR e CHF in vita per motivi di sicurezza):

    mettere in un Set Plus un po’ più dell’equivalente di 25.000 CHF ma sul conto in EUR (cambiare ora EUR in CHF non mi pare il caso) collegandolo all’e-deposito all’1,50% e mantenere tutto aperto a spese zero;

    mettere in due Set OnLine (uno per conto) un po’ più dell’equivalente di o esattamente 7.500 CHF (totali 15.000 CHF) e collegandoli a due e-deposito all’1,50% EUR e 1,25% CHF e mantenere tutto aperto a spese zero.

    Complicatuccio eh?

  • sergio

    Buona sera , gentilmente per capire, se dovessi aprire un conto in postfinance con 8000 euro, secondo la norma vigente il prossimo anno dovrei dichiarare al fisco italiano gli interessi percepiti? visto che sono sotto i 10000. Quindi come lavoratore dipendente ogni anno faccio il mod 730 per i rimborsi delle spese mediche sostenute potrei non segnalare il conto in postfinance visto che sono sotto i 10000? per carità io sono per pagare le tasse fino all’ultimo cent ma se la legge prevede questa clausola si può sfruttarla? grazie Sergio.

  • Mauro Corradi

    Il limite dei 10k riguarda solo la compilazione del quadro RW per il monitoraggio dei trasferimenti/investimenti all’estero. Gli interessi percepiti vanno in ogni caso denunciati nel quadro RM del modello Unico, per poi pagarci l’imposta. Secondo alcuni lettori è possibile pagare tale imposta anche col modello 730, io personalmente non ne sono convinto, in ogni caso sarà il proprio fiscalista a valutare la dovuta procedura.

  • ale983

    Salve a tutti e complimenti per le info utilissime.
    Avrei da sottoporvi il mio caso, molto brevementee.
    Tra breve inizierò a lavorare in Svizzera a Lugano continuando a risiedere in Italia, almeno per il momento.
    Mi si prospettano varie scelte,la prima è stipendio in CHF o EURO? Poi meglio aprire un conto svizzero e spostare i soldi sul conto italiano all’occorrenza oppure meglio ricevere i soldi direttamente sul conto italiano?
    Quanado dico “meglio” mi riferisco non solo alla convenienza economica ma soprattutto alle minori complicazioni burocratiche.

    Grazie

  • Mauro Corradi

    ciao Ale, su questo sito ci occupiamo di trasferimenti all’estero per motivi di risparmio, non di lavoro. Comunque il tuo caso rientra nel novero dei chiarimenti forniti dalla Agenzia delle Entrate con circolare n. 48/E del 17/11/2009. Cercala in rete e leggila attentamente.

  • ale983

    ciao Mauro, grazie per la risposta e scusa per l’involontaria intrusione il fatto è che ci sono un sacco di siti in giro dove la qualità delle informazioni è bassissima, qui invece mi sembra molto buona, quindi ho provato a chiedere.
    Ho visto la circolare, non credo mi riguardi visto che sono frontaliere, in ogni caso grazie non vi rubo altro tempo 😉

    Ciao

  • nicola

    vorrei porvi una domanda: ma con il conto postfinance si può solo utilizzare il conto di deposito,,,,non si possono nemmeno acquistare i fondi comuni della posta???

  • cesarito

    Mi pare di sì, ma devi chiedere a loro, hanno un’ottima assistenza telefonica anche in italiano, se glielo chiedi..

  • Massimo

    Sono cliente da oltre un anno e confermo che ai cittadini stranieri (non residenti – non frontalieri) è consentito investire nei fondi comuni di PF (altre forme di investimento sono riservate ai residenti). Le informazioni sui tipi di fondo le puoi ricavare direttamente sul sito, “mentendo” sulla residenza (altrimenti compare un avviso che ti invita a rivolgerti ad un consulente). L’assistenza telefonica che avevo interpellato si è limitata a fornirmi solo informazioni generali (le stesse presenti sul sito), invitandomi a prenotare un appuntamento per approfondimenti e (necessario) per la sottoscrizione.

  • nicola

    grazie massimo,,,un ultima domanda,,,se una persona una volta aperto il conto presso postfinance deposita una certa somma di denaro,,poi,,,può lasciare il conto non movimentato anche per diversi anni oppure deve fare delle movimentazioni??grazie

  • luxor

    no, non c’è alcun obbligo di movimentazione.

  • Massimo

    Confermo. Se non movimenti sul conto corrente continui a ricevere mensilmente l’estratto conto, mentre se non movimenti sul conto deposito non ricevi più l’estratto conto trimestrale (fino a nuova movimentazione) ma solo quello di fine anno con l’accredito degli interessi.

  • Mr Dany

    A proposito dei tassi di cambio applicati da Postfinance volevo segnalare che la conversione e’ attuabile una volta cliccata la sezione Pagamenti e poi procedendo con un trasferimento tra i propri conti. In questo caso pero’ il tasso di cambio proposto e’ incredibilmente sfavorevole in quanto puo’ sfiorare il 3% di perdita anche se non e’ detto che venga applicato proprio quello in quanto una nota avvisa che potrebbe subire variazioni in base all’andamento dei cambi sul mercato. Ad una mia richiesta telefonica di chiarimenti al numero dedicato ai cambi di valuta l’operatore, che con una risatina sarcastica mi ha detto che loro non rispondono in italiano (curioso eh?), consigliava di non cambiare tramite il sito della banca in quanto quel tasso di cambio proposto viene fissato ogni giorno alle 9 am e non piu’ modificato. Mi invitava dunque ad effettuare il cambio telefonicamente e di fronte alle mie rimostranze per il tasso di cambio comunque svantaggioso mi informava che loro applicano una commissione del 1,10% fissa… prendere o lasciare. Insomma se cambio un certo importo mi costa l’1,10% poi quando decido di disinvestire da quella stessa valuta mi becco un altro 1,10%… totale 2,20% magari in pochi giorni quando persino un conto deposito mi rende molto meno e solo dopo 1 anno di attesa!!!
    Conclusione: Postfinance ha tanti aspetti positivi e sono molto soddisfatto ma quando si tratta di movimentare altre valute e’ una trappola! Alte commissioni e come se non bastasse non riconoscono interessi su valute che non siano EUR o CHF, persino al Dollaro Australiano non riconoscono un centesimo di interessi e tutti sappiamo quali siano i tassi d’interessi attuali fissati dalla banca centrale australiana! Percio’ consiglierei di ripiegare utilizzando, se e’ previsto e se piu’ conveniente, il tasso di cambio applicato dalla propria banca italiana e poi trasferire direttamente la valuta estera appena cambiata a Postfinance. Mr Dany

  • sembra proprio che PF non ci tenga a farti giocare con il forex. forse Swissquote è più indicato, magari da usare in sinergia con PF.

  • Marco

    Buonasera e grazie per le utilissime informazioni. Mi stavo appunto chiedendo come far perdere le “tracce” di alcuni (pochi) capitali ad avvocati divorzisti, e il conto keytrade sembra adeguato – almeno, ad una veloce scorsa.
    Tuttavia, non avendo mai operato con conti esteri, mi sorge una domanda forse sciocca: nel momento in cui decido di spostare la liquidita’ ed i titoli dal conto XXX di MPS a Keytrade mi verrebbe ovvio chiudere il conto MPS.
    Se fra due anni ho necessità di liquidità (non cifre da bancomat) come si fa, operativamente?

  • ciao Marco.

    visto che parli di Keytrade, ti invito a continuare la conversazione nell’articolo dedicato.

    al di là dei motivi che ti spingono ad aprirlo, posso però dirti che oltre al bonifico, potresti riuscire ad ottenere una carta di credito (anche se mi sembra di ricordare che ci sono dei limiti nell’emissione per i non residenti). chiaramente poi hai rispettivamente limiti sui bonifici (tipicamente 50k a movimentazione) e platfond per la c/c.

  • Massimo

    Vi racconto la mia esperienza, con le valutazioni di una persona non qualificata a parlare di cambi e valute, spero me ne scuserete. Ho aperto da poco un conto in CHF in aggiunta a quello in EUR (per il set “plus” entrambi i conti correnti + i collegati conti deposito sono gratuiti), pensando di salvare qualche risparmio da un possibile tracollo della nostra valuta. Ho sempre saputo (luogo comune?) che acquistare valuta estera nel proprio Paese è più conveniente che acquistarla nel Paese di emissione. Beh, la scorsa settimana ho chiamato IntesaSanPaolo, di cui sono cliente, per chiedere a quanto avrei potuto acquistare una certa somma in CHF. Per quel giorno il cambio praticato era 1,3113 se facevo un bonifico in CHF + il costo del bonifico estero + le commissioni (che non mi sono state specificate). L’acquisto di cash era ad un tasso di cambio meno conveniente. In entrambi i casi il cambio era solo indicativo, in quanto il bonifico sarebbe stato eseguito l’indomani dalla data d’ordine, e il cash sarebbe stato consegnato dopo tre giorni, con applicazione del tasso di cambio attualizzato alla data di esecuzione. Orbene, sono andato sul sito di PF, ho verificato il tasso praticato da loro (disponibile anche a chi non è cliente): 1,3217, senza commissioni (anche qui comunque l’acquisto di cash era meno conveniente). Sono entrato nella mia posizione ed ho fatto un giroconto dal conto in EUR a quello in CHF: istantaneo, al tasso di cambio pubblicato sulla pagina pubblica.
    In sintesi, almeno facendo il confronto con l’offerta di ISP, per chi ha il conto sia in EUR che in CHF è più conveniente versare i propri EUR sul conto di PF e poi fare un giroconto: certo per importi di un certo rilievo l’operazione sarà comunque onerosa (del resto anche il tasso di cambio è diversificato a seconda degli importi cambiati), ma almeno nel rispetto delle aspettative. Certo non penso di essermi affidato a un ente di beneficenza, ma in Italia non conosco un Istituto finanziario di analoga solidità che faccia un offerta complessiva altrettanto conveniente.

  • Massimo

    Scusate, una precisazione: “per il set “plus” entrambi i conti correnti + i collegati conti deposito sono gratuiti” solo per un patrimonio complessivo (compresi eventuali investimenti in fondi) superiore a 25000 CHF, altrimenti il costo è di 12CHF/mese

  • sarà che me lo aspettavo… ma le informazioni che ci dai su MPS non mi stupiscono affatto!

    sarebbe interessante poter confrontare a questo punto tassi di PF e quelli della BP Volksbank per la medesima operazione.

  • Massimo

    Un’ultima cosa: con il cd. “set plus” c’è la possibilità di aprire anche un conto in dollari, sempre gratuito alle condizioni di cui sopra: personalmente non l’ho preso in considerazione perché ho preferito la maggiore stabilità del franco e perché il conto in dollari non è remunerativo.

  • Massimo

    Grazie una volta in più a Massimiliano per lo spunto dato su BP Volksbank; ho cercato di informarmi meglio e vi riporto il feedback. Spero di non essere OT, posto qui l’esperimento (piuttosto empirico, a dire il vero), dato che si parlava di un confronto con PF.
    Il sito della banca purtroppo non ha una pagina pubblica con evidenza dei corsi di cambio: ho quindi chiamato il call center (bilingue, molto gentili) che mi ha dirottato alla filiale per me più comoda (si fa per dire, data la concentrazione di tutte le filiali nel nord-est). Anche qui ottima impressione, anche se due contatti non fanno statistica.
    La domanda è stata: “Se mi presentassi allo sportello e chiedessi di fare un versamento di 1000 EUR su libretto in CHF, quale cambio sarebbe applicato?”
    Risposta: “Cambio 1,394 + 5 EUR di spese fisse; il cambio viene aggiornato ogni due ore”.
    Alla data odierna, e per tutto il giorno, il cambio praticato da PF per movimenti no cash è 1,3435, senza spese ulteriori; per importi di un certo rilievo risulta quindi molto più vantaggioso il cambio di BP Volksbank, anche se bisogna considerare la ridotta operatività del libretto rispetto a un conto, la stretta territorialità delle filiali, e il fatto che le oscillazioni giornaliere dei cambi, considerato il frequente aggiornamento dei tassi applicati, potrebbero anche portare a un’operazione spot meno conveniente di quella di PF, in caso di improvviso deprezzamento dell’EUR. Da notare inoltre che mentre sto scrivendo il cambio ufficiale EUR/CHF è di 1,3578: non vorrei quindi che mi fosse stato letto l’importo per la vendita, anziché per l’acquisto di CHF, ma data la cortesia dell’interlocutore non me la sono sentita di mettere in dubbio l’informazione fornita.
    In sintesi: da approfondire, per chi se la sente 🙂

  • nicola

    vi pongo 2 domande:quando uno apre conto presso pfinance deve anche presentare un modulo epr rinuncia segreto bancario opppure te lo fornisce la posta?la seconda domanda:è vero che con postfinance non è possibile versare sul proprio conto più di 20k euro incontanti anche secon diverse operazioni??grazie

  • Mauro Corradi

    Rispondo solo alla prima domanda perché il secondo quesito mi è sconosciuto. Postfinance non accetta richieste di rinuncia al segreto bancario (scambio automatico di informazioni fiscali) in quanto questo per convenzione è limitato agli interessi erogati su prodotti non svizzeri (quindi assogettati ad euroritenuta e non ad imposta preventiva svizzera). Dato che Postfinance offre ai clienti stranieri solo prodotti ‘svizzeri’, diventa improponibile uno scambio automatico di informazioni su tali prodotti in quanto la convenzione con l’Italia non lo prevede.

  • Andrea

    Si ma, portare i soldi direttamente lì in sede, comporta dei rischi e\o comunque delle limitazioni alla dogana ?
    Ho sentito storie di gente che ha dovuto poi fornire documenti che dimostravano la provenienza del denaro e non avendoli è quindi dovuta tornare indietro !!

    Confermate ?

  • luxor

    nessuna limitazione fino a 10k di contanti. Se i doganieri ti fermano questa è la prima domanda che ti fanno, perché oltre tale cifra non si può. Che poi, se ti trovano con più di 10k in tasca, ti facciano domande e verbali questo presumo sia fisiologico. Se poi hanno la ‘gentilezza’ di mandarti indietro senza levarti verbale è senz’altro un favore che ti fanno.

  • Andrea

    Bene, ma il timore era quello che facessero comunque controlli anche sotto i 10K … parli per esperienza diretta e quindi sei sicuro di questa cosa ?

    Tutte le banche menzionate negli articoli offrono un appoggio su carta di credito internazionale ?

    Esistono banche che vengono a prendere i soldi come si narrava nelle varie vicende ritrovate in rete ?

    Grazie.

  • Massimo

    Andrea per una risposta chiara forse sarebbe meglio capire la tua esigenza.

    Ti confermo che sotto i 10k se rispondi “nulla da dichiarare” dici il vero: confermato da un doganiere a cui l’ho esplicitamente chiesto. Se versi in contanti, l’operazione è “teoricamente” invisibile all’Amministrazione finanziaria, ed uso le virgolette sia perché, in generale, tutti concordano sul fatto che il segreto bancario verrà progressivamente meno, sia per il fatto che, se un dipendente infedele di una grossa banca ha potuto a livello centralizzato sottrarre e rivendere migliaia di nominativi, è ben possibile che un modesto impiegato delle poste possa, dietro ricompensa, fornire i nominativi di chi versa importi in contanti oltre una certa soglia.
    Piuttosto, quando versi in contanti vengono controllate una ad una le banconote, e se non hai esigenze di (presunta) invisibilità, un bonifico ti cautela dalla possibilità di avere per accidente qualche banconota falsa.

    Il bancomat di PostFinance, dato che è di quella che parliamo in questo 3D, funziona anche all’estero nel 95% dei bancomat; se hai un set “normale” il prelievo all’estero è a pagamento, se hai il set “plus” è gratuito. Quando ho aperto il conto in CHF mi hanno anche mandato una brochure per la sottoscrizione di una carta di credito, ma a differenza di altri conti esteri il servizio è a pagamento, e più caro di una carta su conto italiano, che in alcuni casi è addirittura gratuita.

    Infine spero di non sbagliare se penso che banche che “vengono a prendere i soldi” operino in tal modo per importi che esulano dagli ambiti di un forum dedicato al piccolo risparmio.

  • Massimo,

    grazie davvero per l’esauriente (e completo) punto di vista e soprattutto per aver evidenziato che PiccoloRisparmio vuole essere un punto di incontro per piccoli investitori in cerca di opportunità a largo raggio, ma nella piena legalità.

  • LightQuantum

    Se può essere d’aiuto, per il discorso cambio valuta EUR/CHF, ho sentito che un servizio molto conveniente è questo: http://www.wechselstube.ch/index.php?id=167

    Sto iniziando ad informarmi xché a breve mi sposterò in svizzera per lavoro…

    Per Massimo invece avrei una domanda sul “set-plus” di PF. Sai se è possibile trasferire da un conto italiano (iwbank) a postfinance anche titoli che uno ha già in portafoglio? La cosa è semplice? Di solito prevede dei costi?

    Grazie.

  • nicola

    una domanda a proposito della non ritenuta su interessi fino 200fr.se una persona apre due conti uno presso postf altro banca di stato con 6000 euro ciascuno pagherà imposta su interessi oppure no???grazie

  • Massimo

    @ Massimiliano: dovere, se ringraziassi io per ogni prezioso consiglio trovati su questo forum, non finirei più 😉
    @ LightQuantum: grazie per il link, domani confronterò col cambio PF aggiornato, a prima vista sembra molto conveniente; anche se per operazioni di modesta entità o una tantum ho qualche dubbio (iscrizione con invio di copia autenticata del passaporto, e soprattutto gestione delle controversie in caso di disguido, data l’esecuzione non istantanea del doppio bonifico, e dovendo interagire con due società all’estero e con almeno una delle quali non in lingua italiana…).
    Circa il deposito titoli di PF, è gratuito e virtualmente aperto a qualsiasi titolo, ma è riservato ai residenti: non voglio rischiare di darti info errate: per chiarimenti puoi chiamare lo 0848 800 000 (lunedì-venerdì, 08.00-22.00), l’info generica te la danno subito, per approfondimenti ti possono fissare un appuntamento. Se invece manterrai la residenza in Italia, ti consiglio di cercare il post del sempre esaustivo Mauro Corradi, che documenta come in questo caso sia preferibile avere un conto, ugualmente conveniente, con Banca Migros, che consente il trading di titoli esteri anche ai non residenti, e inoltre nel caso di autorizzazione alla trasmissione dei dati, permette di non subire l’euroritenuta.

  • LightQuantum

    Massimo,
    Sì in effetti non avevo fatto caso al discorso documento autenticato… e se mi dici che con PF il giroconto è immediato, i vantaggi a questo punto ci sono solo per cifre considerevoli.
    Grazie anche per le altre info, ma credo proprio che per non avere troppe complicazioni col fisco italiano succhiasangue trasferirò la residenza.
    Facci poi sapere del confronto tra i tassi di cambio!

  • Massimo

    Ecco la comparazione in tempo reale col tasso odierno:
    cambio EUR/CHF PF: 1,3463 – Wechselstube 1,3482.
    Wechselstube inoltre chiede 2CHF di commissioni per importi inferiori ai 5000 CHF. Considerati anche i dubbi sopra esposti per l’iscrizione al servizio, l’offerta potrebbe essere conveniente solo per grossi importi; ma in questo caso anche PF offre tassi più convenienti (oggi 1.3519 oltre i 50000 CHF di controvalore).
    Insomma, ancora una volta, per un piccolo risparmiatore che cerchi una gestione “senza ansie” di una modesta somma di denaro, l’offerta di PF mi sembra la risposta più equilibrata: non generosa ma neppure esosa. Insomma, il “prodotto postale tipo” 😉
    Personalmente ho scelto questo prodotto proprio perché trattandosi di depositarvi un piccolo “capitale di emergenza”, nelle intenzioni da tenere al riparo da un possibile default del nostro Paese, pur avendo una certa attenzione alla performance in termini di costi e interessi, ho trascurato i decimali a vantaggio di un maggior senso di sicurezza, fino ad oggi non smentito dai fatti.
    Una cosa sola mi lascia perplesso: le condizioni generali di TUTTI i contratti con Società finanziarie svizzere che ho letto (compreso PF) sono poche, semplici, ed apparentemente chiare. Il che è di sicuro un vantaggio, in prima battuta, ma in caso di controversia con l’istituto finanziario apre serie possibilità di soccombere a fronte di maggiori risorse difensive della controparte (maggiore la possibilità di interpretare le norme contrattuali = maggiore rilievo alla difesa tecnica). Finora non ho mai avuto problemi neppure in Italia, ma chi sottoscrive un contratto all’estero è bene che sappia anche i possibili costi dell'”accidente” (che, ovviamente nessuno si augura).

  • LightQuantum

    Grazie ancora per il confronto. L’unico dubbio che rimane è se il confronto è rappresentativo per il fatto che Wech ti dà il valore praticamente in tempo reale, mentre PS lo fissa tot (quante?) volte al giorno.

    Un ultima cosa: dal sito pubblico di PS si può vedere il cambio EUR/CHF applicato? Se sì dove?

  • Massimo

    Lo trovi a questa pagina

    https://www.postfinance.ch/pf/content/it/seg/priv/prod/pay/extrade/spot/calculate/change.html?webAppUrl=evtCRInit.do

    Il valore è stabilito una sola volta al giorno, verso le 9:30 di mattina, e a seconda delle oscillazioni giornaliere potrebbe anche diventare più conveniente rispetto a quello aggiornato ogni due ore da Wechselstube; l’importo che devi confrontare è il primo (Corso Giro international), che è quello che viene applicato in caso di giroconto; il secondo, meno conveniente, è applicato in caso di acquisto di banconote, o di prelievo di CHF da bancomat su conto in EUR.

  • Carlos

    Saluti a tutti, è da un paio di mesi che sono operativo con PF e mi domandavo se ci possono essere dei problemi se mi faccio accreditare lo stipendio direttamente in svizzera.
    Per le tasse fare Mod unico per versamenti da e per l’estero, ma se i vesamenti li fa il mio datore di lavoro come faccio? devo farmi rilasciare l’ordine di bonifico oppure è sufficente presentare interessi maturati?
    Spero di essermi spiegato, grazie e buon info e dritte a tutti.

  • ciao Carlos.

    in linea di principio, dove depositi i tuoi risparmi è affar tuo. quindi compilando l’Unico per eventuali interessi maturati all’estero saresti a posto.

    il problema semmai può essere per la tua azienda che deve forse giustificare la transazione verso l’estero e che dovrebbe pagare delle commissioni sul bonifico internazionale (solitamente caro nei contratti business).

    se le mie osservazioni non sono un problema, non penso ci siano ulteriori difficoltà! se pensi di procedere in questo senso, facci sapere ché la cosa è molto interessante.

  • nicola

    una domanda,,la non applicabilità della ritenuta sugli interessi fino a 130 euro circa è nominativa oppure per ogni conto??grazie..

  • Aldo

    Mi chiedevo se i trasferimenti dal conto privato di PF a quello e-deposito (e viceversa), debbano essere riportati nel modulo RW del modello unico… io penserei di si, in quanto sono due conti distinti. Voi cosa ne pensate?

  • bianco

    Buongiorno qualcuno mi spiega se e’ meglio accreditare i soldi su un cc svizzero adagio adagio 5000 alla volta ad esempio o se e’ meglio fare un accredito dall’italia tramita la propria banca.

    grazie

  • Carlos

    ciao Aldo, se non erro contano i trasferimenti da e verso l’estero. se il capitale trasferito rimane nello stesso paese non va riportato in RW. Ripeto se non erro.

    Buone info a tutti

  • nicola

    x massimo o mauro,,vi pongo una domanda,,mi potreste consigliare un conto presso banca stato canton ticino,,gestibile completamente in internet,con possibilità acquisto titoli senz aspese gestione,,grazie

  • vedi Nicola, le recensioni che abbiamo già redatto rappresentano le offerte che per ora abbiamo conosciuto direttamente o su segnalazione.

    da quanto abbiamo visto, comunque, tutte le banche offrono un’operatività completa online. penso che tra quelle di cui abbiamo già discusso, forse Swissquote è quella che si avvicina maggiormente alle tue richieste.

  • ermanno

    Buongiorno a tutti e grandissimi complimenti per il blog!
    Vorrei chiedre qualche chiarimento se possibile a Massimo che ha gia’un’esperienza diretta:
    1)E’sufficiente andare con il passaporto o e’necessario autenticarlo al comune per l’apertura del conto?
    2)Che tipo di conto e’piu’ conveniente aprire(dal punto di vista delle spese e degli interessi considerando che il conto non sarebbe mai o quasi mai movimentato) volendo anche un accesso on-line?
    3)Ipotizzando di fare un bonifico per il primo anno di 50000 euro,cosa dovrei fare per adempire ai miei obblighi fiscali in Italia?
    Grazie per la risposta.A presto.Ermanno

  • Mauro Corradi

    Ermanno prima di rispondere alle tue domande voglio sperare che tu abbia ben chiaro che per uno straniero aprire un conto in Svizzera è penalizzante rispetto agli altri stati per via della doppia tassazione degli interessi, la cui componente interna svizzera (imposta preventiva 35%) è poi recurabile a fatica. Qualora tu sia già consapevole di ciò passo brevemente a rispondere alle tue domande:
    1) a Postfinance è sufficiente andare con la carta d’identità o il passaporto, ci pensano poi loro ad autenticarne la fotocopia,
    2) ti conviene aprire il ‘set online’ che non costa nulla in presenza di un patrimonio depositato di soli 7500 CHF (vale a dire meno di 6000€).
    3) gli adempimenti fiscali sono quelli già noti: compilazione nel modello Unico dei quadri RW (monitoraggio trasferimenti) e quadro RM (tassazione interessi).

  • ermanno

    Grazie per la tempestiva risposta caro Mauro,
    quindi per fare un esempio se il conto mantenesse per un anno un saldo di 50000 euro e gli interessi(all 1,50% circa) fossero quindi 750 euro circa,la Svizzera tratterrebbe 262 euro circa(che sarebbero difficili da recuperare e quindi per ipotesi non li considero neanche),alla fine dovrei dichiarare nel quadro RM 488 euro di interessi o 750?E che aliquota si andrebbe a pagare su questi ultimi?
    Grazie
    Ermanno

  • Mauro Corradi

    sul modello Unico le tasse le pagheresti su tutti i 750 euro all’aliquota del 27%. Come vedi non conviene. E’ da un pò che su questo blog non consigliamo di aprire conti in Svizzera ma preferire le altre opportunità accendibili a distanza in area Euro (Francia, Belgio, Lussemburgo, Austria, Isola di Man)

  • ermanno

    Grazie Mauro per la spiegazione.
    Mi pare interessante a tal proposito l’esperienza di Monica per il credit du nord a Menton;interessante per gli interessi,per la vicinanza e la possibilita’di parlare in italiano,ma anche per la semplicita’da lei descritta…provo a chiederle info nella sezione”Francia”.
    Grazie ancora!
    Ermanno

  • Carlos

    Ora come ora bisogna capire se vale la pena pensare agli interessi. Personalmente credo sia meglio salvare i risparmi da possibili fallimenti.
    Ciao a tutti e buone info!

  • Mauro Corradi

    Carlos hai messo il dito nella piaga: su questo blog si stanno ipotizzando da tempo tutti gli scenari futuri possibili e le conseguenti mosse migliori. Poi sta a ciascuno di noi, in base alla propria indole, scegliere la strategia che più si ritiene consona.

  • Massimo

    Chiedo scusa a Ermanno per la risposta tardiva, ma nei giorni passati non potevo accedere al forum; vedo comunque che l’ottimo Mauro ha già risposto esaustivamente.

    Personalmente, quando decisi per l’apertura di un conto in Svizzera, gli interessi furono l’ultimo degli elementi presi in esame (anche se non del tutto trascurato), anche in considerazione di un capitale in deposito non modesto ma neppure molto elevato.
    La scelta di aprire un conto con PF deriva essenzialmente da tre esigenze:
    – deposito in area non euro di un capitale da convertire in valuta straniera, ma all’occorrenza prontamente disponibile;
    – solidità di PF, di proprietà statale;
    – possibilità di prelevare in tutto il mondo senza commissioni;
    – gratuità dei bonifici da e verso l’estero.

    Il set “Plus” di PF offre tutto questo gratuitamente, a condizione che il valore complessivo del capitale depositato (o investito in fondi di PF) non sia inferiore a 25000 CHF; offre inoltre la possibilità di avere anche tre conti contemporaneamente (in EUR, CHF e USD), fra i quali è possibile fare lo switch di valuta in tempo reale al tasso di cambio fissato una volta al giorno. In tempi di variazioni repentine (solo quindici giorni fa il cambio EUR/CHF è passato dalla mattina alla sera da 1,38 a 1,31, ora è a 1,29 e continua a scendere) questa operatività è di particolare conforto, nell’ipotesi di una corsa ai ripari d’urgenza…

    Personalmente faccio parte dei “catastrofisti” e chiaramente mi auguro di avere torto, ma l’impennata del CHF, quando solo un anno fa sembrava che si dovessero vendere le Alpi per coprire i buchi di UBS e CS, fa pensare che non sono il solo a pensarla così…

  • Ralph

    Argomento interessante… chiedo avete sentito parlare di CIM banque? cosa ne pensate? per aprire occorre andare in filiale?? grazie

  • se ne è parlato tra i commenti in diversi post (vedi questi link). sicuramente una realtà da approfondire.

  • MARCIONE

    Grazie alle informazioni datemi da tutti voi ho aperto postfinance set plus ora devo trasferire la liquidita necessaria perlomeno per azzerare il canone cioe’ circa 20000 euro benche siano soldi in super bianco (risparmi) non vorrei trovarmi il fisco addosso quindi avete qualche consiglio circa il bonifico? so che sotto i 12500 euro non c’e segnalazione ma poiche’ il periodo di osservazione e di un anno farne 2 o piu non avrebbe molto senso ?sempre che il secondo bonifico non lo faccia nel 2011 o no? oppure versi una parte in contanti ? avete suggerimenti ? ripeto i soldi sono puliti e saranno regolarmente dichiarati ma io sono un lavoratore autonomo e l’equazione e’ chiara conto all’estero = evasione (perlopiu’ vero).Ringraziandovi per l’attenzione e per gli eventuali suggerimenti vi saluto.

  • Mauro Corradi

    ciao marcione, ti vedo ben documentato sull’argomento per cui ogni consiglio ulteriore sarebbe superfluo. Tu stesso già sai cosa bisogna fare. Le alternative sono soltanto due, scegli dopo attenta valutazione quella che ritieni più opportuna al tuo caso. Io ufficialmente ho il dovere di consigliarti di trasferirli con bonifico e poi affrontare la procedura prevista ogni anno con il modello Unico. L’altra opzione è a tuo rischio e pericolo, anche se mi rendo conto che ti libererebbe da ogni incombenza e soprattutto ti eviterebbe di finire in una lista di sorvegliati speciali da parte del fisco.

  • Epi

    Salve e complimenti per il sito, molto, molto interessante.
    Vi chiedo solo un chiarimento sul set online di PF (non set plus).
    In particolare, il sito di PF dichiara, per il set online, l’esenzione di spese di tenuta per conti di almeno 7500 CHF (o il corrispettivo in Euro), ricomprendendo in tale soglia anche eventuali somme versate sul e.deposito.
    Il mio dubbio è il seguente:
    Con un unico set online posso avere 2 conti (uno in Euro ed uno in CHF) ed altrettanti e.deposito nelle 2 valute?
    Se si, posso avere l’esenzione se i due conti, presi singolarmente, non superano la soglia di CHF 7500, mentre se sommati, riescono a superare il corrispettivo di 7500 CHF?
    Cerco di spiegarmi meglio con un esempio, se il conto n°1, in CHF, ammonta a CHF 7000, e quello n°2 in Euro, ammonta ad Euro 1000, ho l’esenzione delle spese di tenuta conto? (quindi nessuno dei due conti, da solo, supera la soglia dei 7500 CHF, ma entrambi, sommati, si).
    Sperando di essere riuscito a farmi capire, vi ringrazio anticipatamente per la gradita risposta che, spero, vorrete fornirmi. Cordiali saluti.

  • In fase di apertura il Set Online prevede che venga scelta la valuta di riferimento che è unica. Per ciscun conto poi vale il discorso dell’esenzione.

    L’unico vantaggio eventualmente è sull’aliquota applicata agli interessi: dallo scorso gennaio, la Svizzera tassa gli averi nel complesso del singolo risparmiatore e non il singolo conto e fino a 200 CHF non viene applicata aliquota.

  • Zozzone

    Scusate ma se io sono un disoccupato ma possiedo una piccola somma derivata da una eredità e volessi investirla in un conto online delle poste svizzere considerando il fatto che prima o poi vorrei trasferirmi li, dovrei per forza compilare una dichiarazione dei redditi anche solo per quelli? Grazie

  • Massimiliano Brasile

    ci vorrebbe il parere di un fiscalista, tuttavia se parliamo di una somma già depositata presso un conto corrente bancario o postale italiano (quindi assoggiata a un’imposta italiana alla fonte) e non hai altri redditi, sei esentato dalla dichiarazione; presumo quindi che non hai l’obbligo di dichiarare eventuali interessi percepiti all’estero se trasferisci tale somma.

    viceversa nel caso in cui superi la soglia di esenzione, anche se ti trasferisci all’estero devi fare la dichiarazione dei redditi in Italia.

  • Mauro Corradi

    la guida alla compilazione del modello Unico è chiara su questo quesito: se non si hanno altri redditi è comunque obbligatorio (in un caso specifico come quello di Zozzone) presentare il modello RW (solo per trasferimenti superiori ai 10k) e il quadro RM (se si percepiscono anche interessi) assieme al frontespizio del modello Unico.

  • Massimiliano Brasile

    grazie Mauro!

  • Zozzone

    Grazie milla

  • SIL

    Salve.
    Complimenti per il sito.
    Ho una perplessità che ancora mi frena ad aprire un conto con Postfinance.
    Sono un piccolo imprenditore;se apro un conto risparmio inizilamente sotto i 10K per diversificare i risparmi,automaticamente si aprirebbe una specie di caccia alle streghe da parte del fisco Italiano?
    Grazie

  • SIL

    SCUSATE HO SCRITTO LO STESSO MESSAGGIO 2 VOLTE ANCHE NEL BLOG LUSSEMBURGO 2.
    ERA SICURAMENTE SVIZZERA
    GRAZIE

  • nicò

    scusa…allora aprilo in modo regolare alla BCEE,in lussemburgo…con trasferimenti dal tuo conto in italia..

  • luisa1958

    Buonasera, ho letto abbastanza ma non tutto quindi magari mi è sfuggito l’argomento;
    cosa ne pensate di Raiffeisen ? mi pare sia una rete (seria) di cooperative con – fra l’altro – garanzia centrale “dell’associazione” e forse anche dello stato
    complimenti per le risposte, tecniche e centrate

  • Mauro Corradi

    Luisa purtroppo le banche Raiffeisen presentano il difetto di non offrire prodotti interessanti per noi risparmiatori esteri, non che le nostre preferite Postfinance e Swissquote abbondino in proposte, ma almeno ci offrono un conto di deposito renumerato ai massimi livelli in Svizzera (seppure comunque magri).

  • Fiore

    Ragazzi un chiarimento:
    Se faccio 5 viaggi in treno a Postfinance di Lugano con 9990E a viaggio e li riprendo con
    5 viaggi in senso contrario.
    Avrò probblemi alla dogana e con l’agenzia delle Entrate se non dichiaro nulla nel modulo RW.

  • Mauro Corradi

    Alla dogana non avrai problemi, ma con l’Agenzia delle Entrate, se non li dichiarerai nel quadro RW, i problemi li avrai eccome. Come abbiamo scritto più volte il fatidico limite dei 10k non si riferisce ad un singolo movimento ma è cumulativo di tutti gli importi trasferiti all’estero. Ma se il tuo proposito, dato che li porteresti in Svizzera in contanti e non tramite bonifico, è quello di occultarli al fisco italiano, allora è un altro discorso.

  • Fabio

    Buongiorno a tutti, vorrei chiedere un paio di chiarimenti/consigli. Ho intenzione di aprire su pf due conti gioventù + e-deposito per i miei due figli entrambi minori di dodici anni. Il primo dubbio è se aprirlo in franchi o euro. Chiaramente al momento il cambio è sfavorevole inoltre il tasso di interesse sul conto in euro è migliore, però l’attuale situazione zona euro mi spaventa parecchio. Altro dubbio riguarda la fiscalità, considerando che ho entrambi i figli a mio carico, dovrò indicare i loro redditi sul mio 730/unico? Considerate che andrei a versare inizialmente circa 2500 euro a testa per poi salire nel corso degli anni ed è l’unico reddito che hanno a parte qualche buono postale…Grazie mille e complimenti per l’impegno e la costanza che impegnate nel blog!

  • Fabrizio

    Ciao a tutti e complimenti.
    Dunque, ho letto i vari commenti e, se ho ben compreso, potrei aprire un conto in svizzera con PF senza dichiarare nulla sul 730 a patto che non invii un bonifico di importo superiore ai 10K euro. Ora, per evitare anche di dover dichiarare gli eventuali interessi ho pensato che potrebbe bastare sottoscrivere con loro un fondo di investimento o qualcosa di similare che cumuli gli interessi senza staccare dividendi. Giusto? qualcuno ha già adottato questa soluzione?
    Vi chiedo ulteriore aiuto per capire anche….
    a)Posso aprire un conto in CHF inviando però un bonifico di 9,9k in Euro? nel caso sarebbe sconveniente farlo per qualche motivo?
    b)se le esigenze sono quelle sopra citate, quale sarebbe tra le varie formule di c/c proposte da PF sarebbe la migliore?
    c)se il conto è intestato solo a me, in caso di decesso, mia moglie potrebbe tranquillamente recuperare il denaro o ci sarebbero grossi problemi burocratici?

    Ringrazio in anticipo chiunque voglia rispondermi.

  • sergio

    Salve a tutti , una domanda anche io . alla luce dei fatti volevo chiedere cosa succede se una persona ha in deposito 9800 euro presso post finance e non lo scrive sul modulo rm?grazie
    Sergio

  • Mauro Corradi

    Risposta cumulativa a Fabio, Fabrizio e Sergio: per quanto riguarda i figli minori di Fabio non conosco la normativa circa tale caso, mi pare che neppure la circolare 45/E del settembre scorso affronti l’argomento, per cui devi forzatamente consultare il tuo fiscalista. Per quanto concerne la scelta della valuta io al momento continuerei a fidarmi dell’euro. Fabrizio hai capito giusto: bonifica su PF meno di 10k complessivi ed investili tutti in uno strumento che non sortisca la distribuzione di interessi annuali. Come scelta di conto è ovvio che il più conveniente è il ‘set online’. Per quanto riguarda il caso di morte ne avevo parlato anni fa con un consulente della sede di Lugano il quale mi specificò che la prassi è un pò come in Italia, si dovrà produrre loro i soliti certificati vari, nulla di traumatico quindi. Per quanto riguarda infine il dubbio di Sergio scatterebbe, nel momento in cui ti scoprissero, la sanzione per elusione di imposta sui redditi, anche se sarebbe una cifra molto modica in quanto gli interessi annui su un deposito inferiore ai 10k sono una cifra davvero insignificante, circa 150 euro, sui quali dovresti pagare allo stato italiano il 27%, quindi soltanto 40 euro.Una ‘evasione fiscale’ davvero ridicola. Forse vale la pena di tentare. Anche che la sanzione fosse del 50% dell’imposta si tratterebbe di soli 20 euro per anno!

  • nico

    scusa mauro…allora se uno porta 20k euro e non li dichiara se venisse scoperto dovrebbe pagare il 50% sugli interessi dellla somma???grazie

  • Mauro Corradi

    no, se trasferisci più di 10k sei obbligato pure alla compilazione del modulo RW, e quello se non lo trasmetti sono dolori

  • nico

    in che senso dolori??

  • Federico

    @ nico:

    credo che la normativa rilevante sia questa:

    – In caso di omessa dichiarazione ovvero di dichiarazione contenente informazioni inesatte o incomplete, il dichiarante è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria fino al quaranta per cento dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire eccedente il controvalore di € 10.000, con un minimo di € 103,29 (art. 3 del Regolamento 1889/2005/CE e art. 5 c.3 del Decreto Legge 167/1990, convertito in Legge 227/1990) ed i relativi valori sono soggetti a sequestro (art. 5 ter del Decreto Legge 167/1990, convertito in Legge 227/1990).
    -Chiunque ometta di indicare le generalità del soggetto per conto del quale effettua il trasferimento da o verso l’estero di denaro, titoli o valori mobiliari, ovvero le indica false, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da sei mesi ad un anno e con la multa da € 516,46 a € 5.164,57 (art. 5, comma 8 bis,
    Decreto Legge 167/1990, convertito in Legge 227/1990).

    tenuto conto dell’abbassamento da 12,5 a 10 intriditto dal decreto del 15 giugno 2007

  • Federico

    Ho letto con interesse il blog e sto studiando il prodotto PF Plus, qui da voi trattato in maniera approfondita.

    Tuttavia, come qualcuno suggeriva, a fronte di tassi così bassi, se l’obiettivo è proteggersi contro un crack dell’euro, trovo che la miglior cosa sia cambiare alla propria banca eur vs valuta (che si ritiene) stabile e mettere in cassetta. Occorrerà comunque dichiarare in banca la finalità del prelievo, se superiore ai 10, ma si può benissimo indicare spese personali. E ritengo anche che uno sia a posto con l’antiriciclaggio, perchè di fatto il denaro non viene trasferito tra soggetti. Un inconveniente è che, a meno di oneri clamorosi, il contenuto delle cassette è assicurato solo fino ad un importo di default piuttosto basso.

  • Roberto

    Ma scusate,
    se apro in italia un conto corrente in valuta, ad esempio dollari, lasciando stare il fattore cambio attuale, trasferisco tutto li.
    poi se l’euro fa crack mi salvo oppure mi svalutano anche li ??

  • nico

    ma non c’è assenza di passaggio informazione tra 2 stati?

  • bepi

    Per Federico: in caso di furto del contenuto della cassetta di sicurezza, cosa succede?

  • Antonio

    Buongiorno, scopro solo ora -purtroppo- questo sito. Innanzitutto saluti a tutti e apprezzamenti per Brasile e Corradi per argomenti, competenza e simpatia che si deduce dalla pazienza “Giobbesca” con cui replicano senza tregua ai numerosissimi post dall’uguale contenuto (come il mia, per esempio)!!!
    Sto valutando seriamente l’apertura un conto in CH, ma anche, in aggiunta, le cassette di sicurezza anche in virtù del principio del frazionamento del rischio e della diversificazione. Vorrei riuscire a depositarvi oro in cassetta di sicurezza c/o banca svizzera.
    L’oro, si sa, è il bene-rifugio per eccellenza e rimarrà tale anche dopo un altro diluvio universale, peraltro ha dato prova negli anni di rivalutarsi molto più dell’inflazione. Il problema è che compro al prezzo del nuovo e lo rivendo al prezzo dell’usato, anche se in forma di lingotti. Peraltro in Italia, mi pare, è consentito un mercato di oro usato fra privati. Qualcuno ha suggerimenti in merito? E’ possibile comprare da privato oro usato all’estero?
    Comunque a mio parere una parte minore del proprio patrimonio occorrerebbe investirlo in oro, anche accettando il gap nuovo/usato, ad esempio rivolgendosi a società specializzate che consentirebbero di acquistare alla differenza minore possibile (ad esempio http://www.cashgold.eu). Oltretutto non arrugginisce (!) e non rischia di andare fuori corso!! E’ un’idea condivisa?

  • Antonio

    scusate, correggo il mio post precedente: NON è consentito il mercato dell’oro usato fra privati…

  • zucca vuota

    Mauro,
    in caso di c/c estero cointestato, in fase di dichiarazione dei redditi dovranno essere presentati due modelli UnicoWeb oppure sarebbe possibile presentarne uno solo congiunto?

    Grazie in anticipo per la consueta disponibilità.

  • nico

    x antonio…..sei di milano??ci sono 2 società molto serie confinvest e banco villa….dai un okkio…ciao

  • Antonio

    grazie nico, vado spesso a MI, mo’ vedo. ciao

  • Antonio

    Torno a postare perché sono tornato a leggere più attentamente la sequenza di interventi e mi viene spontaneo fare delle considerazioni.
    Qualcuno di tanto in tanto si affretta –giustamente- a motivare la sua scelta di fruire degli strumenti bancari svizzeri: paura di default dell’Italia e/o scomparsa della moneta unica europea (o viceversa).
    Se questo è il tema mi sembra ci sia un allarmismo esagerato -almeno questa è la mia sensazione- che offusca il nostro modo di farci due conti in tasca. Mi spiego meglio. Ove dovesse persistere la situazione di crisi è probabile che si ricorra ad una patrimoniale, soprattutto se mandiamo a casa Tremonti, con aliquota stimabile non superiore all’1% (e non solo sui conti correnti). Oggi non è difficile in Italia trovare conti di deposito che offrono il 2% netto, che, in caso di patrimoniale, si ridurrebbe all’1% NETTO. A ben vedere molto meglio degli interessi netti su un conto PostFinance o simile. L’unico pericolo vero rimane un default totale del Belpaese, che a mio parere non è improbabile alla lunga, ma che non è né dietro l’angolo né improvviso, come potrebbe succedere con la patrimoniale. Prima vedremmo saltare la Grecia, l’Irlanda, il Portogallo, la Spagna; quindi, assisteremmo allo smembramento dell’Europa. Solo in quel caso potremo considerare a serio rischio i ns contanti nelle banche italiane, stile Argentina o peggio. Ma un simile cataclisma non ci mette al riparo né da un rischio Paese Svizzera, né da un accordo bilaterale Italia-Svizzera che costringa –direttamente o indirettamente- al rientro dei capitali. Ma, concorderete, è uno scenario apocalittico oggettivamente non attuale.
    Diciamo, per concludere, che si può prendere in considerazione l’ipotesi di tenere un conto “dormiente” in Svizzera con il deposito minimo per compensare le spese e da tenere pronto per trasferirvi fondi in casi di emergenza. Non mi spingerei oltre. L’idea dell’oro non è da scartare, se si potesse comprare al prezzo dell’usato. Sono troppo attendista/ottimista?
    2) Se per qualcuno il tema riguarda l’occultamento di fondi di provenienza non ufficializzabile (diciamo così…), allora cambia completamente la prospettiva. Ne possiamo anche parlare (anche in termini teorici), non è apologia di reato, ma è una prospettiva non sovrapponibile a quella di questo blog. L’importante è tenere le due cose separate per evitare che ciò che non si vuole nominare possa confondere le idee sui meccanismi di cui stiamo liberamente discutendo.

    PS- X NICO – le società che mi hai indicato sono equiparabili a quella che avevo indicato io nel precedente post. Il problema è che in Italia compro e rivendo oro, a parità di quotazione, con una differenza di almeno il 15%. Sarebbe molto interessante vedere se all’estero si può rimediare all’inconveniente.-

  • Alex

    Vorrei fare i complimenti a tutti voi, davvero un forum interessantissimo.
    Vorrei porre alla vostra attenzione i conti on line (non conti correnti) tipo Neteller o Moneybookers. Sono conti che si possono aprire comodamente da casa e, dopo aver prodotto una serie di documenti (bolletta intestata, carta d’identità etc) e dopo aver fatto l’autenticazione del conto corrente (semplicissima), inviano una carta di credito prepagata gratuita (Neteller) o a costi irrisori (Moneybookers). Le spese di gestinone sono nulle salvo i prelievi con le carte di credito. Io ho aperto Neteller solo per avere la Mastercard prepaid per abbattere le commissioni Ryanair ed ha un’interfaccia semplice, lo ricarico con bonifico nazionale (gratuito con Ing) e, dopo aver evoluto il conto in “extended” posso arrivare a depositare fino a 36K. Capisco che non è un’alternativa a PF ma vorrei sapere cosa ne pensate circa l’affidabilità in caso di catastrofi per il belpaese.

  • Antonio

    ciao alex, neteller/moneybookers/paypal stanno ad una banca come una minicar sta ad una lamborghini. tienici solo pochissimi spiccioli e giusto il tempo di fare l’operazione che ti serve. bye

  • Paolo.F

    Un saluto a tutti.
    Ho aperto qualche mese fa Postfinance (sia in EUR che in CHF).

    Tuttavia per una serie di ragioni il trasferimento mio e della famiglia in CH non è andato a buon fine.
    Stiamo pensando di muoverci in Slovenia.
    La domanda per Massimo e Mauro è:
    ritenete che in caso di adozione dell’ Euro2 per i PIIGS,la Slovenia ne rimarebbe (con buona probabilità) fuori?
    Un Italiano residente in Italia con conto corrente e deposito consistente in Slovenia deve fare qualche dichiarazione al Fisco italiano? Si corre qualche rischio Paese?
    Un Italiano residente in Slovenia ha qualche obbligo nei confronti del Fisco italiano?

    Grazie

    Paolo.F

    P.S.Il tema Svizzera mi sembra abbastanza sviluppato,sarebbe interessante aggiungere qualche indicazione per la Slovenia.

  • dubbioso

    il conto corrente dormiente “deposito” svizzero mi interessa nel canton ticino ma quale banca? quanto costa? quali interessi? grazie per l’informazione

  • Alex

    Seguirò il tuo consiglio. Grazie Antonio

  • Aldo

    complimenti per il livello qualitativo di questo blog che ho messo subito tra i preferiti. non sono riuscito però vista la gran quantità di commenti a leggerli tutti. una cosa non mi è ancora chiara: in caso di apertura di conto PF, aldilà degli obblighi in sede di dichiarazione vi è una qualche comunicazione “tra stati” relativa alla apertura stessa? cioè la svizzera “avverte” l’italia che il sig. mario rossi ha rihiesto apertura c/c presso banca locale? grazie per il chiarimento

  • Mauro Corradi

    Paolo la Slovenia meriterebbe approfondimenti in quanto l’Alpe Adria è una delle aree più dinamiche dell’Europa, anche se banche che ti aprono a distanza non mi risultano ce ne siano. Se andrai in loco ti raccomando di tenerci informati. Ovviamente i tuoi obblighi verso il fisco italiano resteranno fintanto che avrai la residenza qui.

  • Mauro Corradi

    Aldo tra Svizzera e Italia non c’è scambio automatico di informazioni, è in virtù di questo che molti connazionali vi portano i soldi in modo illegale. Ma prima o poi tutto ciò finirà o verrà ridimensionato.

  • Giovanni

    Per la Slovenia, la NLB (una delle maggiori banche slovene) ha filiali italiane a Trieste e Gorizia. Peraltro il sito della banca è ben curato anche in inglese.

  • Enzo

    Che ne dite di questa notizia dell’ANSA 6/12/2010 ore 17 e 43?

    CHIUSO CONTO SVIZZERO DI ASSANGE – Postfinance, la filiale bancaria della posta svizzera ha chiuso il conto bancario di Julian Assange. La decisione, annunciata oggi, è stata presa a causa di “false indicazioni sul domicilio” del fondatore di Wikileaks. Il fondatore di Wikileaks – si legge in un comunicato reso noto da PostFinance – ha infatti indicato Ginevra come domicilio, informazione che si è poi rivelata falsa. “All’apertura del conto, il cittadino di nazionalità australiana ha fornito false generalità indicando Ginevra come suo domicilio: informazione che si è poi rivelata falsa nell’ambito di una verifica dei dati”, afferma la nota. PostFinance spiega che il domicilio in Svizzera “é una delle condizioni necessarie per stabilire una relazione commerciale con PostFinance. In mancanza di tale requisito, l’istituto è autorizzato a chiudere il conto del titolare”. WikiLeaks sul suo sito internet aveva fatto figurare l’indirizzo del conto aperto presso PostFinance per le le donazioni dirette al Fondo in difesa di Julian Assange e altri membri di WikiLeaks.

  • Massimiliano Brasile

    Avevo letto la notizia, ma non ho dato troppo peso. Se infatti la dichiarazione è mendace, qualunque banca ha diritto di recedere, anche se sarebbe curioso conoscere in che modo è stato appurato.. Trattandosi di Assange ritengo sia un mero pretesto per scaricare lo scomodo cliente.

  • Antonio

    C’è qualcosa che mi sfugge. E’ necessario avere un domicilio in Svizzera per un italiano che intende aprire un conto PF? Qualcuno che ha il conto in argomento ha letto una simile clausola nel contratto? Non si tratterà per caso di una clausola da far valere all’occorrenza? Sarebbe una cosa gravissima, così come sembra molto grave la decisione di PF su Assange, per quanto scomodo…

  • Massimiliano Brasile

    nel caso di Assange, ha dichiarato il domicilio a Ginevra senza (evidentemente) averlo. si parla infatti di dichiarazione di “falso domicilio”.

    nel caso di un risparmiatore italiano che apre il conto PF, indicherà sicuramente un domicilio in Italia. non c’è quindi alcuna dichiarazione mendace.

  • Michelangelo

    C’è da dire che la decisione mi sembra un po’ pilatesca. Leggendo la nota stampa della stessa Postfinance si ha come l’impressione che sia stata presa in maniera “cautelativa” e comunque altre autorità devono esprimersi sulla legittimità della decisione presa:
    http://www.postfinance.ch/it/about/media/press/pressrelease/press101206.html

  • Antonio

    Il link gentilmente postato da Mik ci consente di leggere direttamente dal sito di PF:

    “Il domicilio in Svizzera è una delle condizioni necessarie per stabilire una relazione commerciale con PostFinance. In mancanza di tale requisito, l’istituto è autorizzato a chiudere il conto del titolare.”

    In claris non fit interpretatio…

    Il caso Assange sarà pure fuori dall’ordinario ma non mi pare di ricordare episodi del genere da parte di banche svizzere anche nei confronti di criminali “veri” (trafficanti, mafiosi, nazisti, etc.). E’ l’ennesima riprova del progressivo ed inesorabile cedimento del “sistema svizzero” e di quanto esso sia diventato particolarmente cedevole alle aspettative internazionali.

  • Mauro Corradi

    oggi il sito di Postfinance è raggiungibile a fatica, pare a causa di attacchi di hacker che in tal modo avrebbero voluto “punire” la scelta di abbandonare il giornalista.

  • Massimiliano Brasile

    per chi fosse interessato a questa pagina è possibile rivedere la cronologia degli eventi, dalla chiusura degli account di Assange presso PayPal e PostFinance e gli attacchi subiti da Wikileaks e i siti finanziari ad opera di diversi gruppi. il testo è in inglese, tuttavia sono presenti grafici che danno un’idea chiara dei tempi di disservizio causati.

  • Paolo.F

    Grazie Giovanni per l’ informazione su NLB.
    Vivi in Slovenia?

    Paolo

  • Enzo

    Il sito di Postfinance non è ancora raggiungibile. Certo un bello smacco per una banca svizzera. Mi aspettavo di vederli lavorare giorno e notte per ripristinare la situazione ma evidentemente non è così.

  • Paolo.F

    Sarebbe interessante sapere,in caso di Euro1 (Germania,Francia,Austria,Olanda e Slovenia) e Euro2 (Gli Altri),cosa potrebbe succedere nelle seguenti situazioni:

    i)cittadino italiano residente in Italia in possesso di obbligazioni di un Paese dell’ Euro2 in un conto Svizzero

    ii)cittadino italiano residente in Svizzera con obbligazioni di un Paese dell’ Euro2.

    iii)cittadino italiano residente in Italia con liquidità in euro su conto sloveno.

    iv)cittadino italiano residente in Slovenia con lqiuidità su conto sloveno.

    ——-
    Altra curiosità è:
    come potrebbero venire tassati conti/depositi/obbligazioni in valute NON EURO?

    —-
    L’ obbiettivo è chiaramente evitare di dover pagare una (ingiusta) patrimoniale sui risparmi di una vita.

    Grazie

    Paolo

  • Paolo.F

    e aggiungo…
    Evitare il 25/30% di svalutazione prevista per l’ Euro2.
    Una manna per chi esporta/vende.
    Una mazzata per i risparmiatori.

  • zucca vuota

    A beneficio di chi può interessare, a pag. 6 delle istruzioni del Mod. 730/2010 è indicato che si può presentare ANCHE il modulo RW e RM per i c/c esteri (flussi e interessi).
    In questo modo si eviterebbe di presentare il Mod. Unico successivamente.
    Corretto?

  • Mauro Corradi

    no. Leggi attentamente l’ultima frase del paragrafo cui fai riferimento, sta scritto che dovrai presentare quei quadri (RW e/o RM e/o RT) assieme al frontespizio di Unico entro i termini di presentazione di Unico (metà giugno).

  • zucca vuota

    Non sono del tutto convinto.

    Subito dopo quello che dici tu c’è scritto anche
    “Resta inteso che i contribuenti, in alternativa alla dichiarazione dei redditi operata con le modalità sopra esposte, possono SEMPRE utilizzare il Mod. UNICO 2010 Persone fisiche”.

    Quale sarebbe la ragione di questa precisazione che fa l’Agenzia?
    Oppure che ragione ci sarebbe di indicarla sulle istruzioni del Mod. 730 se non quella della possibilità di farlo anche con tale modello?

    Infatti se leggi le due frasi “incriminate” in modo invertito, la cosa appare più chiara e cioè:

    “Resta inteso che i contribuenti, in alternativa alla dichiarazione dei redditi operata con le modalità sopra esposte, possono SEMPRE utilizzare il Mod. UNICO 2010 Persone fisiche.
    I quadri RM e RT e il modulo RW devono essere presentati, unitamente al frontespizio del Mod. UNICO 2010 Persone fisiche, nei
    modi e nei termini previsti per la presentazione di tale modello.”

  • Mauro Corradi

    L’affermazione cui fai riferimento vuole significare che in alternativa a presentare il 730 ad aprile e i quadri RW, RM, RT col frontespizio di Unico a giugno, ti è data la possibilità di presentare solo il modello Unico inserendo in esso anche il reddito da lavoro dipendente.

  • zuccavuota

    In effetti la tua lettura sembra più aderente alle istruzioni del fisco.
    In ogni caso è quella che non lascia dubbi, nel senso che presentando il 730 prima e l’unico nel periodo succesivo(con RW e RM) la procedura è corretta.

  • Stefano

    Salve a tutti e buone feste , averi bisogno di una informazione , in un conto presso Bullionvault di compravendita oro , ho messo 130 euro per provare la piattaforma , per una plusvalenza di circa 6 euro devo dichiarare qualcosa ? Grazie.

  • Giovanni

    Paolo.F >
    no, non vivo in Slovenia ma nella confinante regione Friuli Venezia Giulia, e lavoro parecchio con gli sloveni (ho clienti nella frizzante comunità finanziaria slovena).

  • Mauro Corradi

    Stefano le plusvalenze all’estero andrebbero indicate nel quadro RT, ma per soli 6 euro sarebbe ridicolo farlo.

  • Antonio

    Chiedo agli autori di aprire un nuovo argomento sull’importante tema dei metalli preziosi, riguarda pur sempre il piccolo risparmio. Che ne dite?

  • Massimiliano Brasile

    abbiamo trattato diverse volte i metalli preziosi, in particolare l’oro per cui ho creato
    una categoria dedicata. è sufficiente che clicchi qui per vedere tutti gli articoli sull’argomento.

  • Cesarito

    @ Mauro: su PostFinance devo precisare che in realtà le cose sono meno complicate di quello che dicevamo:
    il c/c privato (che sia EUR o CHF) non ha limiti di prelievo, anche se ha interessi bassi (in ulterioire ribasso dal 1 gen 2011), e anche il conto e-deposito (EUR o CHF) ha in effetti dei limiti, ma ragionevoli: 10 prelievi l’anno entro un totale di 100.000 CHF senza preavviso, qualunque cifra con 3 mesi di preavviso, qualunque cifra senza preavviso con 1% di penale. Interessi (e-deposito): 1,25% CHF e 1,50 in EUR, da abbassare al 1,25% dal 1 gen 2011.
    I problemi sono più che altro legati alla fiscalità e alla probabile segnalazione..

  • Mauro Corradi

    Cesarito finalmente una schiarita in senso positivo nei tuoi dubbi verso Postfinance. I problemi restanti non credo ti riguardino più di tanto, in particolare la ‘segnalazione’: tu non hai nulla da nascondere. E per quanto riguarda la fiscalità (doppia tassazione) mi hai sempre detto che più che gli interessi ti preme la salvaguardia del capitale.

  • sidelait

    Salve,
    si configura reato penale in caso di esportazione oltre i 10000 euro?
    Cioè se io passo la frontiera con oltre 10000 euro, vado a lugano apro il conto… rischio nel penale o “solo” sanzioni amministrative
    Grazie

  • nico

    ci dovrebbe essere il sequestro della cifra eccedente……comunque anzichè fare un viaggio fanne due così risolvi problema….giusto??scusa eviteresti casini per nulla

  • sidelait

    scusate ma il “dovrebbe” non mi basta, vorrei notizie certe.
    E cmq il problema non è tanto quello ma: se io verso su di un conto esttero una cifra > 10000 euro e non lo dichiaro nel modulo RW, rischio nel penale o no?

  • Mauro Corradi

    no, sono previste solo sanzioni amministrative, allo stato non interessa più comminare condanne, lo stato è affamato di soldi e basta.

  • Federico

    Il movimento di denaro è tema complesso.
    Senza alcuna pretesa, ho provato a documentarmi e a riassumere, sperando nel vostro supporto per correggere.

    Allora, gli aspetti legali riguardo alla movimentazione del denaro sono principalmente due, vediamole:

    1) la normativa antiriciclaggio
    2) la normativa valutaria

    DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO:

    Dlgs 197/1991 e dalle successive modifiche ed integrazioni legislative.
    Terza Direttiva 2005/60/CEE cui ha fatto seguito
    Dlgs 231/2007.

    E’ vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti privati, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 5.000 euro.

    Mi sembra molto chiaro

    Questo NON significa però che:

    1) Non posso prelevare più di 5.000 euro.
    Falso. Questo lo dico per logica e anche per esperienza diretta: infatti si parla di divieto di “trasferimento”, non divieto di “prelievo”.
    Quindi, se io per esempio ritiro 100.000 euro e li tengo in tasca oppure in cassetta di sicurezza non infrango la legge, perchè non li ho trasferiti.
    Controlli e segnalazioni: il tema è già stato affrontato altrove su questo forum, magari lo approfondiamo altrove per semplicità. Anticipo solo che, al momento del prelievo allo sportello bancario, il cliente deve dichiarare la destinazione del denaro, che la banca annota formalmente: se dico “devo comprare UNA barca a vela in contanti”… Ma approfondiremo altrove questo aspetto.

    2) Non posso trasferire più di 5.000 euro
    Falso. Infatti, il trasferimento può essere eseguito tramite banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.

    DISCIPLINA VALUTARIA

    – Decreto legge 28 giugno 1990, n. 167 modificato e convertito in legge 4 agosto 1990, n. 227 + successive modifiche (decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 125) e, sostanzialmente solo sull’abbassamento da 12.500 a 10.000:
    – regolamento CE n. 1889/2005 e
    – Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 15 giugno 2007

    In tema valutario ci sono due momenti principali:

    1) movimentazione del denaro, valori e titoli (da ora dico solo denaro per brevità)
    2) dichiarazione dei redditi

    Ciascuno di essi ha aspetti, diciamo così, operativi e sanzionatori. Vediamoli partendo dal punto 1, movimentazione di denaro, e cercando di seguire il d.l. 167 e l.227/90

    Movimentazione di denaro, parte operativa:
    Se escludiamo per brevità i trasferimenti di denaro tramite intermediari (art.1) e non residenti (art.2), l’art.3 (trasferimento al seguito di denaro, etc.), quello che ci interessa di più credo, ci dice che:

    dobbiamo dichiarare all’Ufficio Italiano Cambi le somme di denaro superiori a 10.000,00 Euro.

    Ma in che modo? Come facciamo? Dipende.
    1.1) per i passaggi extracomunitari, alla dogana al momento del passaggio.
    1.2) Per i passaggi intracomunitari “presso una banca in occasione di un’operazione svolta presso la banca stessa, oppure presso un ufficio doganale, un ufficio postale, un Comando della Guardia di Finanza, entro le 48 ore successive all’entrata nel territorio della Repubblica o entro le 48 ore antecedenti l’uscita dal territorio della Repubblica. I giorni festivi sono esclusi dal computo di tali termini”

    Movimentazione di denaro, parte sanzionatoria:

    l’art.5 comma 3 ci parla delle sanzioni relative al punto precedente:
    in caso di omessa dichiarazione ovvero di dichiarazione contenente informazioni inesatte o incomplete, il dichiarante è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria fino al quaranta per cento dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire eccedente il controvalore di € 10.000, con un minimo di € 103,29 ed i relativi valori sono soggetti a sequestro (art. 5 ter).

    qualcuno parlava di conseguenze penali…eccole qua.

    l’art. 5 comma 8bis ci dice che: “chiunque ometta di indicare le generalità del soggetto per conto del quale effettua il trasferimento da o verso l’estero di denaro, titoli o valori mobiliari, ovvero le indica false, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da sei mesi ad un anno e con la multa da € 516,46 a € 5.164,57 .

    *

    Passiamo ora alla parte 2), quella relativa alla dichiarazione dei redditi, aspetto sul quale non mi dilungo in quanto si è già espresso con grande proprietà e dettaglio il Guru Mauro Corradi.
    Voglio ricordare solo, per concludere, che la ratio del modulo RW è ispirata alle stesse fonti normative finora citate:

    Dichiarazione dei redditi (solo RW), parte operativa:

    in breve, Il quadro RW di ha tre distinte sezioni in cui vanno indicati:
    – i trasferimenti, di ammontare superiore a 10.000 euro, da o verso l’estero di denaro: qui ricordiamoci che c’è cumulo, anche su movimenti avanti e indietro della stessa somma.
    – gli investimenti all’estero ovvero le attività estere di natura finanziaria in essere al 31/12, sempre se maggiori di 10.000,00 euro
    – i trasferimenti da, verso e sull’estero che hanno interessato i suddetti investimenti e attività, se l’ammontare complessivo dei movimenti effettuati nel corso dell’anno, tenendo conto anche dei disinvestimenti, sia stato superiore a euro 10.000,00.

    Dichiarazione dei redditi (solo RW), parte sanzionatoria:

    l’art.5, commi 4 e 5 modificati, ci dice che la violazione di quanto detto nella parte operativa comporta una sanzione dal 5 al 25 per cento dell’ammontare degli importi non dichiarati in sezione I, dal 10 al 50 per cento dell’ammontare degli importi non dichiarati in sezione II e III, con sanzione accessoria della confisca di beni di corrispondente valore per le violazioni relative alle comunicazioni delle consistenze degli investimenti e attività estere e ai trasferimenti da e verso l’estero che hanno interessato tali investimenti e attività (Sezioni I e II). Rimangono poi, come diceva Corradi @58, la contestazione della liceità dei capitali, con onere della prova a carico del dichiarante (si fa per dire).

    Lascio l’esposizione e l’approfondimento del quadro RM, destinato ai redditi soggetti ad imposizione sostitutiva o a tassazione separata, agli esperti del forum.

    Prego tutti di correggere quanto di sbagliato trovano.

    Grazie!

  • mark

    Ma per aprire un conto con postfinance non è necessario essere domiciliati in Svizzera?
    E poi in relazione al segreto bancario è come aprire un conto al Credit Suisse o in UBS?
    Da ultimo, qualcuno conosce la solidità patrimoniale di Swissequote che mi pare sia una banca ottima per investimenti.
    Sarebbe interessante riguardo a Swuissequote conoscere nel dettaglio i costi sia di tenuta conto che di commissioni annue sul patrimonio del correntista.

  • Michelangelo

    Un grazie a Federico per la sintesi, che provvederò a stamparmi e a tenere come promemoria, oltre alle indicazioni di Mauro.
    @Mark rispondo punto per punto in maniera sintetica:
    1)Non è necessario essere domiciliati in Svizzera per aprire il conto con Postfinance. E’ però necessario andare in uno dei loro uffici, magari previo appuntamento che puoi prendere anche via mail o per telefono (vai sul sito di Postfinance per indicazioni);
    2) Sì, in relazione al segreto bancario funziona allo stesso modo;
    3) La Swissquote ha rating (per quello che può significare…) indicato qui:
    http://www.corporateinformation.com/Company-Snapshot.aspx?cusip=C756BS390
    4) Swissquote NON ha costi di apertura e gestione (salvo il costo di 14,62 euro per farti autenticare il documento in Comune, che dovrai poi inviare a loro). L’unico costo è di due euro o dollari o franchi per i bonifici in uscita (se disponi un bonifico in euro ti addebitano due euro, se lo fai in dollari due dollari etc.). Tra l’altro i bonifici puoi disporli solo verso conti intestati a te. Ritirare contante da loro è poi costosissimo. Oltre a doverli preavvisare c’è, a quanto ricordo, un diritto fisso che potremmo definire come di “quota 90”. SE ritiri, che ne so, 1000 euro, paghi 90 euro di “tassa”. Se ritiri 1500 Franchi, 90 franchi etc. Non importa quanto ritiri, ti sottraggono sempre questi “90” come diritto fisso, e c’è la scomodità di dover andare alla loro sede di Gand. In sostanza, devi considerare swissquote come una specie di conto deposito, con in più la possibilità di fare compravendita titoli.
    Spero di essere stato esauriente.

  • Mauro Corradi

    @ Mark: Postfinance apre conti anche agli stranieri non residenti, bisogna però andare di persona in loco a farsi identificare. Swissquote apre invece il conto a distanza, non pare abbia costi di tenuta conto, in ogni caso puoi verificarli sul loro sito sufficientemente esaustivo. Non le conosco la solidità, comunque è una banca quotata alla borsa svizzera.

  • Fabrizio

    Grazie ancora per tutte le preziose info. Ho appena effettuato la richiesta di apertura conto su PF a seguito di dialogo con i loro call center. ora attendo la documentazione cartacea via posta.

    una domanda/dubbio… il limite dei 10.000 euro vale per singolo dichiarante? mi spiego, nel caso di due coniugi che aprono un conto comune in svizzera il limite diventa 20.000 euro (10.000 cadauno) o resta comunque 10.000?

    grazie

  • zucca vuota

    Secondo me, se il conto è cointestato, il limite resta 10000.

  • Aliosha

    Ciao, sto per intraprendere anch’io il passo con Postfinance. Qualcuno sa se esiste l’analogo dei Buoni Fruttiferi Postali per la Svizzera (così da evitare almeno per 2-3 anni di dichiarare interessi?)
    Grazie
    Aliosha

  • Michelangelo

    Aliosha un qualcosa di paragonabile ai nostri BFP sono le obbligazioni di cassa.
    Trovi i loro rendimenti qui:
    http://www.postfinance.ch/it/priv/prod/invest/obligation/offer.html?WT.ac=zinslink_PK_Kassenobligationen_it
    Come vedi sono lontani dall’essere esaltanti…

  • Michelangelo

    Aggiungo però che gli interessi te li accreditano anno per anno…

  • nico

    mi sembra di avere letto in questo sito un link dove si possono trovare informazioni per il recupero dell imposta preventiva svizzera ma non riesco piu a trovarlo, potreste essere così gentili di rimetterlo,,,grazie

  • Massimiliano Brasile

    penso che ti riferisci a questo: Guide -> Investimenti all’estero -> riferimento [4]

  • nico

    mi sono sbagliato era un altro sito delle poste svizzere http://www.postefinance.ch/imposta preventiva….è un sito molto dettagliato, leggendolo ho capito che lo stato ti rimborsa solo il 20% del 35% pagato..poi uno deve dichiarare inetresasi in italia e pagare all’ aliquota di riferimento,facendo bene i conti si paga un imposta che va dal 38% al 42% sugli interessi, quindi sarebbe emglio aprirlo in un abanca europea il conto…

  • aldo

    vorrei capire meglio… ma se dovessi recarmi in svizzera per aprire un conto PF, al mio rientro in italia (con contrattomin tasca + eventuale bancomat, etc) come dovrei comportarmi in dogana?
    – fermarmi e dichiarare apertura conto
    – nulla da dichiarare e spiegare, in caso di eventuale controllo, che l’apertura del conto verrà dichiarato nel successivo Unico?
    grazie per il chiarimento

  • Mauro Corradi

    alla dogana interessa solo che tu non abbia a seguito più di 10k in contanti, tutto il resto a loro non interessa e tu puoi, eventualmente dietro loro domande, dichiararlo senza problemi.

  • Marco

    Al post 483 si parla di PROBABILE SEGNALAZIONE: ciò significa che le poste svizzere segnalano in automatico all’agenzia delle entrate l’apertura di un c/c da parte di un cittadino italiano ?

  • ermanno

    Ciao Michelangelo,
    potresti confermarmi la seguente procedura procedura fiscale?
    Con Swissquote(o postfinance),ad inizio 2011 ricevi da loro la documentazione degli interessi percepiti(nel 2010) e l’estratto conto al 31.12.2010.quindi a giugno 2011 non devi fare altro che dichiarare tutto cio’sull’UNICO(su riquadri RM e RW) e pagare le tasse(27%)sugli interessi percepiti?In caso di altri redditi le tasse si cumulano?E un’ultima domanda,in caso di conto trading tutto questo si complica?
    Grazie!
    Ermanno

  • Michelangelo

    Allora Ermanno: partendo dal presupposto che, in materia fiscale, Mauro Corradi è senza alcun dubbio molto più esperto di me, posso comunque dirti che:
    1) Sì, Swissquote ti comunica gli interessi che tu inserirai sul quadro RM dell’Unico integrativo.
    2) Sul quadro RW devi indicare gli spostamenti dall’Italia;
    3) Se hai interessi da altri conti esteri è ovvio che dovrai sommarli a quelli percepiti da Swissquote e tassarli (al 27% se rientri in tale fascia, come tanti…).
    4) Col conto trading non so come funziona, ma presumo allo stesso modo: sugli interessi che ti danno devi “caricarci” le tasse in dichiarazione.

  • ermanno

    Grazie Michelangelo!
    A presto.Ermanno

  • Aliosha

    Dal sito di normativa finanziaria

    “Con riferimento ai conti correnti all’estero, l’obbligo di compilazione del modulo RW non sussiste qualora il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente e comunque entro il mese della maturazione) su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero. Tale disposizione può essere resa dal contribuente anche nell’ipotesi di un conto corrente infruttifero nel presupposto che l’incarico può avere ad oggetto i proventi che dovessero maturare in futuro per effetto, ad esempio, di modifiche contrattuali successivamente intervenute.”

    Quindi se trasferisco entro l’anno fiscale gli interessi su C/c italiano e non movimento più di 10000 EU, non dichiaro nulla?

    Aggiornamenti:
    1) per le obbligazioni di cassa PF dichiara cmq interessi annuali…
    2) ho contattato anche POPSO Ch ma offre tassi inferiori

    Ciao, Ale

  • Aliosha

    per trovarla fate prima a cercare
    “Circolare del 13/09/2010 n. 45 – Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa”

  • Massimiliano Brasile

    ho corretto il link al 507, ora apre la pagina diretta.

  • jack

    sono veramente perplesso. se portare in svizzera soldi (NB: onestamente guadagnati) serve a evitare la patrimoniale… il comportarsi bene con un fisco che ti vuole rubare i tuoi soldi non ha senso, visto che se sanno che hai soldi all’estero ti intimeranno di pagare la tassa patrimoniale corrispondente in Italia. boh! a sto punto è meglio comperare franchi svizzeri od oro e seppellirli in giardino. beato chi vi capisce…

  • Massimiliano Brasile

    in realtà molti dichiarano di farlo per scongiurare default o per operare su piazze diverse. immagino quindi che chi vuole evadere il fisco e la patrimoniale non è presente tra i commentatori.

    nulla vieta poi di scegliere conti a interesse zero che esentano dalla relativa dichiarazione.

  • jack

    Evadere la patrimoniale? mi pare una contraddizione in termini. Se mi portano via una parte di quello che ho comperato (o risparmiato) utilizzando il mio reddito da lavoro dipendente già ultra tassato, pagando tutte le tasse previste (che in idaglia sono come noto mostruose), lo chiamerei con il suo nome: furto. E difendersi dai furti dovrebbe essere un diritto. Inoltre cercare di prevenire il cambio forzoso degli euro che abbiamo in contro da EURO A ad EURO B con magari una svalutazione del 25%/30% mi pare doveroso nel confronto dei propri sudati risparmi.
    Qui non si sta parlando di chi ha milioni di euro che si fa aprire una bella sicav in Lussemburgo o in Irlanda o peggio alle isole vergini (quelli non pagano mai) . Qui si parla di rubare a pensionati, impiegati ecc. che con una casa e qualche risparmio per qualcuno dei nostri politicanti fanno parte dei RICCHI.
    Comunque apprezzo molto il sito e le discussioni che ci sono e vi ringrazio di dare la possibilità a molti (compreso me) di imparare molte cose utili.

  • Jack cosa possiamo dirti di più? L’Italia, come sai, è un paese ‘strano’, dove si è vissuti al di sopra delle possibilità a causa di politicanti senza scrupoli che ci hanno riempito di debiti oltre ogni logica. E chiaro che per quei debiti, quando verrà il momento di dover rientrare da essi, il conto lo presenteranno a noi risparmiatori ‘trasparenti’, non certo a chi vive sempre indebitato o a chi astutamente li ha nascosti all’estero o sotto un mattone di casa.

  • barbamamma

    secondo voi tutto il patrimonio dei politici e dei grandi imprenditori è in Italia? no, direte voi, diversificano anche loro.
    Quello in Italia è intestato a loro? quello all’estero è intestato a loro?
    e se si, in quale percentuale?
    che differenza c’è fra diversificazione ed elusione?
    se ci fosse reale trasparenza del patrimonio dei politici e dei grandi imprenditori residenti fiscali italiani, sapremmo molto su quanto ci aspetta.

  • Barbamamma le tue intriganti alchimie mi affascinano. La risposta ai nostri problemi potrebbe proprio essere quella di indovinare come i politici nostrani hanno ‘diverificato’ i loro ‘sudati’ risparmi e disporre i nostri in modo uguale al loro.

  • Miro

    Ho visto sul sito post finance: http://www.postfinance.ch/it/about/media/press/press2011/press110223.html che post finance diventerà una società anonima con capitale proprio e lo stato garantirà i depositi ancora solo per cinque anni(visto in altro link). Vorrei chiedere un vostro commento sulla notizia, a sensazione non mi sembra proprio positiva!

  • Mauro Corradi

    E’ da parecchio che Postfinance si batteva per ottenere la sua trasformazione in banca, così da poter meglio competere nell’offerta di prodotti che, allo stato attuale, gli erano inibiti. Ovviamente da quel momento i depositi non avranno più la garanzia statale ma entreranno nella tutela del fondo di garanzia bancario.

  • nico

    allora sarà meglio rivolgersi a BANCA STATO CANTON TICINO…..dovrebbe rimanere pubblica penso…??

  • Mauro Corradi

    Nico io dubito che la garanzia di un cantone, peraltro piccolo come quello del Ticino, possa essere equiparabile a quella della confederazione svizzera.

  • Nikola Nikolic

    Salve,
    sono residente in italia, non italiano. Ho aperto il conto in svizzera ma anche prima di arrivo in italia avuto altri CC esteri privati e familiari. Alla dogana mi hanno detto che devo dichiarare la esistenza del conto (poi mi hanno aperto la mia busta con il relativo codice PIN e me l’hanno fatta fotocopiare che dubito di legitimità di questa azione). La domanda è: devo dichiarare il CC in svizzera in generale? altri conti anche aperti prima di mio arrivo in italia? se verso poco e cmq sotto 10.000 €/ anno cosa devo fare?
    Grazie

  • Mauro Corradi

    grazie Nikola per averci riportato questa tua esperienza. Alla dogana possono perquisirti auto e documenti personali, per cui potrebbe essere legittima la fotocopiatura di questi. Dall’annualità in cui sei tenuto alla dichiarazione dei redditi in Italia dovrai indicare i movimenti da e per l’estero nel modulo RW e gli interessi percepiti nel quadro RM. Il limite dei 10k (da non indicare nel modulo RW) vale se ritieni di non superare mai tale montante. Se ritieni di superarlo già nelle annualità successive ti consiglio di indicarlo fin dal primo anno per facilitare le operazioni di controllo da parte della AE.

  • Nikola Nikolic

    Gentilissimo Sig. Mauro. Grazie per la tempestività della risposta. Siccome non ho mai superato il limite 10.000€ e il conto svizzero l’ho aperto in mese di febbraio con non intenzione di superare il tale limite la mia domanda magari potrebbe essere semplice: dovrei dichiarare cmq solo il conto corrente cosi aperto anche se non ho fatto nessuna operazione, opure l’ho devo dichiarare con valore 0 per il momento, non avendo mai fatto questa dichiarazione ne visto RW come modulo?

    Grazie 1000 (se fossero tutti come voi nelle risposte che mondo sarebbe… ) Grazie di nuovo.

  • Mauro Corradi

    Se con la somma di tutti i conti esteri ‘dichiarati’ che hai prevedi di non superare mai la soglia di 10k allora non devi presentare il modulo RW. Resterebbe però l’obbligo di compilazione del quadro RM per gli eventuali interessi che andrai a percepire. Se sono di importo irrilevante potresti anche omettere quest’ultima formalità in quanto il rischio di sanzioni sarebbe minimo. Ma questa valutazione finale dipende da te.

  • sergio

    scusi sig. corradi gentilmente le chiedo cosa vuol dire che le sanzioni sarebbero minime? se per esempio dovessi avere 100 euro di interessi non dichiarati di quanto sarebbe la sanzione? e se avessi un ipotetico conto da 10 anni con interessi di 100 euro all’anno cosa succederebbe se da un controllo risultasse il conto? grazie Sergio.

  • Mauro Corradi

    le sanzioni sono sempre difficilmente quantificabili a priori in quanto vanno da un minimo a un massimo, in ogni caso si può approssimativamente valutare una sanzione media del 40%. Per cui ciascuno è in grado di farsi due conti, più è alta la cifra evasa più rischi si corrono, e viceversa.

  • LELLA

    Buongiorno signor Corradi signor Brasile e tutti gli utenti del blog, grazie a voi tutti ho facilmente aperto un conto con postfinance in cui nel 2010 ho provveduto a versare una cifra inferiore a 10000 euro cosi’ da evitare il modulo rw e lasciarmi comunque una (sperabile) via di fuga qualora le cose nel nostro paese si mettano proprio male,poiche’ sono lavoratore dipendente e il commercialista mi fa il 730 ma non voglio informarlo mi sembra quindi di aver capito che dovro ‘ presentare unico frontespizio e modulo RN in cui dichiarero’ i miseri interessi tassandomeli al 27% con tasso di cambio di quel giorno e poi inviarlo online all’agenzia delle entrate previo registrazione dal sito e pagare poi un F24 con l’importo delle imposte giusto??????
    Domande: la registrazione per l’invio di unico presso il sito dell’agenzia e’ tranquillamente fattibile o ci sono delle paranoie? Unico entro quando va presentato? Entro quando va pagato l’F24? Ci sono cose importanti che non ho colto ??? il modello unico elettronico online deve lo trovo forse nel sito stesso dell’agenzia? E per la compilazione dell’F24 come faccio a sapere i codici tributi cioe’ come lo compilo??? Forse mi sembra una volta di aver letto che e’ reso disponibile anch’esso con unico sul sito delle entrate???
    Vi ringrazio in anticipo fiducioso che mi aiuterete per questo esordio dichiarativo come avete sempre aiutato tutti creando un magnifico blog forse piu’ piccolo e meno noto di altri in ambito economico finanziario ,ma che a livello di utilita’ pratica e immediata non ha eguali
    Saluti.

  • Mauro Corradi

    Buongiorno signora Lella, tendenzialmente quando mi interpella una donna sento il dovere morale di essere gentile e galante, ma lei non ne ha bisogno, perché leggo che ha già capito perfettamente tutto. Si registri pure senza difficoltà sul sito della AE, poi quando sarà il momento utilizzerà il servizio Unicoweb. Mi pare che, limitatamente a frontespizio – modulo RW – quadro RM, si possa utilizzare anche i moduli cartacei e consegnarli in banca, ma preferirei che lei si allenasse alle trasmissioni via web, perché questo è quello che la AE preferisce. Il pagamento con F24 va effettuato entro metà giugno, per l’invio del modello Unico c’è tempo fino a settembre, anche se io solitamente li faccio contestualmente così non ci penso più. Il codice tributo da indicare glielo dirò quando sarà il momento (così da obbligarla a scrivermi un’altra volta!). Le consiglio infine, dato che dovrà attivare questa per lei nuova procedura, di compilare ‘volontariamente’ anche il quadro RW (sebbene lei sia sotto i 10k), così da facilitare i controlli da parte della AE ed evitare fastidiose convocazioni qualora i conti non tornassero loro.

  • LELLA

    Grazie molte signor Corradi gentilissimo a risentirci in prossimita’ del pagamento f24 per i codici.
    Raffaella

  • hackjazz

    Buongiorno a tutti,
    mi è sorto un dubbio sulla tassazione degli interessi.L’aliquota è al 27% e su questo purtroppo non vi è nessun dubbio.
    Ma gli interessi del conto post-finance vengono già tassati al 35 %!!
    Quindi dovrebbe esserci un credito d’imposta dell’ 8%.
    Mi stò sbagliando di grosso o no?
    Mi sembra assurdo pagare alla fonte il 35% e poi ancora il 27%.
    Grazie dell’attenzione

  • Mauro Corradi

    Certo che ti stai sbagliando, lo abbiamo scritto un’infinità di volte, con i prodotti finanziari svizzeri vige la doppia imposizione, ingiusto e assurdo che possa sembrare. E’ anche per questo che consigliamo da tempo di investire a distanza in opportunità bancarie offerte in altri paesi Ue.

  • Massimiliano Brasile

    @hackjazz

    esiste anche la via del rimborso, che non è detto sia comunque semplicissima (vedi anche la mini-guida).

  • mario

    Salve, ho un grosso problema.
    tempo fa avevo un attività di trasporti che purtroppo a causa della crisi mi ha portato alla rovina. ho accumulato un grosso debito con lo stato che per me è imnpossibile sanare. L’agenzia delle entrate mi ha pignorato il conto corrente, dove verso regolarmente il mio stipendio come dipendente. Mi sono rivolto ad un avvocato che mi ha fissato un appuntamento, in quanto non credo che mi possano portare via tutto lo stipendio, perche dovrò pur vivere, io mia moglie e due figli. Ho pensato che potrei aprire un conto in svizzera e farmi versare lo stipendio. L’agenzia delle entrate può pignorare anche li? Sono disperato, grazie

  • Mauro Corradi

    non risolvi nulla ad andare da un avvocato, il creditore in questa prima fase ha ottenuto il legittimo pignoramento della tua liquidità, nella seconda fase ti pignorerà il quinto dello stipendio mensile (importo massimo previsto dalla legge) attraverso il tuo datore di lavoro, il quale verrà convocato in tribunale e gli si intimerà di trattenerti dalla busta paga il 20% e destinarlo al creditore. A farteli bonificare su un conto estero non risolveresti il problema in quanto sarà il tuo datore di lavoro stesso a trattenerti l’importo pignorato.

  • mario

    Grazie per avermi risposto ma non capisco, allora mi sta bene il quinto dello stipendio, quindi vediamo un pò. Ora si sono rivalsi sul conto, nel frattempo io lo stipendio lo sto prendendo tutto, quindi loro si portano via tutto quello che io verso?

  • Mauro Corradi

    In effetti da quando Equitalia può irrompere direttamente sui conti correnti è consigliabile, in casi come il tuo, farsi versare a mano lo stipendio (tanto il quinto dello stipendio già te lo trattiene il datore di lavoro)e non tenere soldi su c/c. Ora con l’avvocato c’è anche il caso che tu riesca a farti rimborsare qualcosa, ma sono problematiche che sarebbe meglio avere l’arguzia di saperle prevenire.

  • Ulisse

    E’ difficile spegnere il fuoco quando ha già preso una casa. E’ compito di commercialisti e avvocati consigliare bene PRIMA un imprenditore che si accinge a fare impresa. Società di capitali per l’impresa e trust per il patrimonio personale sono la soluzione preventiva agli imprevisti come quello di Mario.

  • Luca

    Innanzitutto complimenti per il forum.Avrei una domanda da fare.Con la postfinance card si possono prelevare contanti dai bancomat italiani?Qualcuno ha gia provato?Funziona anche all’estero es.francia germania spagna?
    Ringrazio chi mi sapra’ dare delle delucidazioni in merito.

  • Zuo Dong

    Ciao a tutti…una domanda
    Volevo aprire un conto in Svizzera per fare dei bonifici esteri. Questi soldi vengono da lavori non tassati in Italia. Se porto i soldi personalmente in Banca e da li faccio il bonifico. Le autorità competenti italiane possono arrivare al mio conto e alle mie transazioni? Non si parla di cifre assurde ( esempio 15000euro).
    Grazie per l’attenzione e eventuali suggerimenti.

  • Massimiliano Brasile

    premesso che se hai la residenza fiscale in Italia, hai l’obbligo di dichiarare rendite estere (ad esempio per eventuali interessi maturati sulle cifre versate), la Svizzera adotta il segreto bancario a meno che non sia te a chiedere alla banca elvetica esplicitamente lo scambio di informazioni fiscali.

  • Zuo Dong

    Ciao Massimiliano….quindi se io non dò alla banca l’autorizzazione, le autorità italiane non possono sapere del conto e degli eventuali interessi maturati.
    Se ci fosse in atto un’indagine nei miei confronti, possono arrivare a questo conto?
    Il mio principale obbiettivo è mandare i soldi(guadagnati in nero) all’estero (esempio Cina). Secondo te questo sistema protrebbe funzionare?
    In Svizzera si possono fare bonifici senza aprire conti? ci sono limitazioni(esempio in italia max 5.000 euro)?
    Grazie per info….!

  • LELLA

    Buonasera signor Corradi,sono Raffaella,le avevo gia’ chiesto alcune informazioni;mentre cercavo di capire come compilare il modulo RM e su base volontaria anche il modulo RW ,come da lei consigliato pur avendo su due set online (uno in chf ed uno in eur con relativi conti e- deposito) poco meno di 10000 euro mi e’ venuto un atroce dubbio: poiche’ ho giocato con le valute dei 2 setonline e relativi e-depositi trasferendo nei momenti piu’ opportuni non e’ che tali movimentazioni tra conti di POST FINANCE si sommano alla movimentazione di poco meno di 10000 euro facendomi eccedere il limite per cui scatta l’obbligo di compilazione dell’RW???? Lo chiedo in quanto leggendo bene la normativa questa parla di trasferimenti validi ai fini segnalazione dell’RW da/per l’estero ed estero su estero o sull’estero quando nello stesso paese, ma nella stessa banca ???
    Lei cosa ne pensa ??? cio’ peraltro mi creerebbe problemi in quanto ho effettuato diverse movimentazioni magari semplicemente per posizionare perlopiu’ sul conto in chf quei pochi euro per la spesa del canone poiche’ non raggiungevo la soglia di esclusione.
    La ringrazio per l’attenzione.
    Raffaella

  • Mauro Corradi

    Ne abbiamo discusso in tante occasioni su questo blog, i giroconti non non sono equiparabili ai trasferimenti da una banca all’altra, per cui lei se vorrà volontariamente compilare il modulo RW si limiti ad indicare il trasferimento dalla sua banca italiana a quella Svizzera. Mi sembrava di ricordare che lei Raffaella avesse acceso il conto a Swissquote, prendo invece atto che trattasi di Postfinance. Si ricordi nel quadro RM di applicare il 27% sugli interessi lordi, non quelli netti da imposta preventiva.

  • LELLA

    Grazie molte signor Corradi,mi scusi forse sono un po’ paranoica ma con i tempi che corrono certo non aiuta;mi sembra di aver capito dalle varie discussioni che per versare l’imposta con l’F24 si debba compilare la sezione ERARIO con il codice tributo 1242 e’ corretto ? ma nelle voci successive nella riga del codice tributo cioe’ RATEAZIONE/REGIONE/MESE DI RIFERIMENTO e ANNO DI RIFERIMENTO dovro’ mettere credo 12 come mese di riferimento e 2010 come hanno di riferimento in quanto gli interessi sono stati percepiti il 31/12/2010 e’ corretto???
    Grazie molte se vorra’ aiutarmi ancora una volta mi scusi per l’ennesimo disturbo ma e’ la prima volta e sono terrorizzata nel sbagliare qualcosa
    grazie ancora
    Raffaella

  • Mauro Corradi

    Lei Raffaella è una gentile amica che non mi disturba mai, anzi se troppi dubbi dovessero assillarla me lo dica che le fornisco pure il mio numero telefonico. Ovviamente essendo io uomo e lei donna la prego di non fraintendermi, non è certo questo il luogo per degli approcci, diciamo invece che tra colleghi appassionati di risparmio è senz’altro bello conoscersi anche oltre un blog. Ma a parte questo per il momento le confermo l’esattezza dei codici che ha indicato: 1242 – 12 – 2010. Per finire approfitto dell’occasione per porle pure io una domanda, se vorrà avere la gentilezza di togliermi la curiosità: con la francese Banque Postale l’aveva poi aperto il livret A (ricordo che era andata di persona ad informarsi presso un ufficio postale di Mentone) oppure aveva rinunciato spostando l’attenzione a favore di una banca svizzera?

  • LELLA

    Grazie ancora signor Corradi,all’ufficio postale di mentone contrariamente a quanto scritto sul sito volevano 5000 euro di deposito per aprire il livret A e comunque erano dubbiosi e parlavano tra loro chiaramente in francese a mio sentore nel tentativo di non farsi capire quindi ho rinunciato ,volevo inoltre dirle che in effetti ricordava bene ho aperto il conto con swissquote ma ad oggi non vi ho versato nulla in quanto la mia strategia ,almeno fino ad oggi ,e’ quella di avere un presidio estero di sicurezza se le cose nel nostro paese si mettessero molto male e PF oltreche’ ad essere secondo me piu’ sicura prevede l’accredito annuale degli interessi contrariamente a swissquote che e’ mensile quindi se sto sotto i 200 chf niente imposta preventiva,sarei lieta di avere il suo numero in quanto uno scambio a voce e’ sempre meglio
    grazie ancora una volta per il magnifico blog che ripeto a livello di utilita’ operativa ( in fondo la piu’ utile) non ha eguali
    Raffaella

  • LELLA

    Buonasera signor Corradi e utenti del blog sono di nuovo Raffaella ,curiosavo sul sito di PF sbaglio o hanno rimosso la clausola che prevedeva il trading online per i soli clienti svizzeri? non riesco piu’ a trovarla,sarebbe una buona notizia tassazzione pesante a parte
    saluti
    Raffaella

  • Mauro Corradi

    Raffaella mi dispiace deluderla (se mi consente essendo più anziano di lei potremmo darci del tu come solitamente faccio con tutti gli utenti del blog) ma è stato un abbaglio, sono corso proprio ora a verificare perché la notizia sarebbe stata davvero sensazionale (commissioni stratosferiche di negoziazione e tassazione a parte), invece ho trovato tutto come prima: residenza svizzera ben specificata tra i requisiti e se tento di compilare il form online mi compare l’alert quando inserisco lo stato estero. Ma non importa, invece davvero interessante la sua scelta di optare in un secondo momento per Postfinance non appena accortasi che Swissquote eroga gli interessi mensili anziché annuali e a causa di ciò avrebbe dovuto pagare l’imposta preventiva anche sotto i 200 CHF di interessi annui. In effetti bisogna stare sempre molto attenti. Quando ha bisogno di un consiglio o è in difficoltà le raccomando di contattarmi tranquillamente quando vuole al mio numero di portatile 3491935135. Inserisca pure il mio numero nella rubrica del suo cellulare. E’ autorizzata a chiamarmi quando vuole, anche nelle ore serali.

  • hackjazz

    provo a fare uno specchietto riassuntivo (vi prego di correggermi se ho sbagliato)

    Modello Unico online entro settembre:

    Quadro RW: totale trasferimenti da Italia a conto estero (in questo caso conto svizzero) se superiori a 10000€ nell’anno solare (consigliabile farlo anche se inferiori alla soglia)

    Quandro RM: totale di interessi lordi percepiti (da cui verranno automaticamente sottratti il 35% di imposta preventiva dalla banca svizzera e su cui pagare il 27% di ritenute in Italia)

    esempio: 100 € di interessi lordi
    35 € imposta preventiva svizzera
    calcolo imposta italiana: 100-27%= 27 € (da pagare mediante F24)
    totale interessi netti= 100-35-27= 38€

    modello F24 da effetture entro metà giugno:
    da compilare in sezione erario con codice tributo 1242
    RATEAZIONE/REGIONE/MESE DI RIFERIMENTO 12
    ANNO DI RIFERIMENTO 2011 (per quest’anno)

    inserire l’ammontare da pagare 27%degli interessi lordi percepiti (vedi sopra)
    nel caso dell’esempio 27€

    a questo punto tutte le pratiche burocratiche sono state svolte correttamente e si possono dormire sonni tranquilli 🙂

  • LELLA

    Grazie signor Corradi il tu va benissimo,peccato per e-finance a presto
    ciao
    Raffaella

  • Michele

    Buongiorno sig. Corradi,

    grazie innanzitutto per tutte le dritte in tema di Unico online. Lo stavo proprio compilando, ma ho notato che non è possibile effettuare la spedizione senza aver salvato, oltre ai riquadri RM ed RW, anche l’RN/RV e l’RX. Che bisogna fare? Lasciarli vuoti e salvarli semplicemente?
    saluti
    Michele

  • nico

    il modello unico è già presente sul sito dell’agenzia delle entrate??? se si nno riescoa trovarlo…..potreste darmi una mano….ve ne sarei grato……grazieee

  • Michele
  • zucca vuota

    Michele, l’UnicoWeb disponibile, per ora, è quello del 2010 relativo al periodo d’imposta 2009!
    Anche al link da te segnalato risulta così.

  • Michele

    mannaggia, non me ne ero mica accorto 🙁

  • dave

    Ho dato un occhiata ai 2 conti privati post finance e banca migros.
    Tenendo conto del fatto che vorrei aprire un conto in svizzera per tutelare i miei risparmi diversificando in banche di altri paesi, e che non mi interessa eseguire investimenti tramite questi conti, quale dei 2 conti mi conviene aprire in termini di servizi offerti e costi?

  • hackjazz

    Buongiorno a tutti,
    non sono riuscito a capire se gli interessi percepiti dal conto corrente svizzero devono essere inseriri al lordo (prima dell’imposta del 35%) o al netto (cioè quello che si è effettivamente ricevuto) anche se credo, per logica, la seconda opzione.
    In quale sezione del quadro RM vanno inseriti?
    da quello che ho capito si parla della VIII sezione RM17, giusto?
    grazie a tutti

  • Mauro Corradi

    Lascia perdere la logica: i burocratica si comportano sempre al contrario. Per cui devi inserire l’importo lordo al rigo RM12.

  • Francesco piras

    Salve a tutti,mi scuso per la mia ignoranza ma sto iniziando ora a interessarmi per aprire un conto svizzero non per investire ma per conservare un capitale che ho ereditato mantenendone la segretezza.da quel che ho capito,bisogna recarsi personalmente in svizzera per la conferma dell’operazione giusto?
    bisogna prima iscriversi sul sito di postfinance?qual’è il sito?

  • Massimiliano Brasile

    c’è ancora qualche possibilità di apertura remota, ovviamente questo non ti esime dal dichiarare gli interessi percepiti all’estero e sottostare a massimali su trasferimenti con l’estero.

    dai un’occhiata alla pagina dei Conti esteri e alle prime due guide.

  • SOLONE

    Ci sono novità in merito alla garanzia illimitata statale sui depositi di postfinance?
    Non riesco a trovare conferme sull’entrata in vigore della modifica della legge postale che prevede l’eqiparazione dei depositi postali a quelli bncari, con la conseguente limitazione della garanzia a 100.000,00 FRSV.
    Grazie.

  • GC

    Scusate, aiutatemi a capire:
    NE CASO dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero:
    NON DOVRO COMPILARE I MODULI RW – RM ??

  • GC

    (intendevo banca svizzera)

    grazie,
    Gae

  • Mauro Corradi

    non li dovrai compilare, purché la banca italiana diligentemente vi applichi tempestivamente l’imposta sostitutiva da versare al fisco italiano. Altrimenti quel bonifico diventerebbe semplicemente un bonifico ordinario.

  • Xava

    Ciao a tutti,

    ho aperto da qualche mese il conto Postfinance, mi sono dovuto recare in svizzera per il riconoscimento naturalmente. Il servizio del numero verde e di assistenza in generale è molto cordiale e parla italiano anche se qualche volta ci sono degli operatori che lasciano un po’ a desiderare. I costi sono molto contenuti, io l’ho aperto solo per salvaguardarmi quando ci sarà il fallimento di quei 4-5 stati europei che faranno da capro espiatorio per la crisi mondiale, nell’ipotesi che tra questi ci sia -come probabile- l’Italia.

    Quindi mi sento di consigliarvi Postfinance… ma, vi scrivo per un’altra questione. Io ho il conto con Poste Italiane… non vi dico quello che ho dovuto fare per trasferire 100 euro in Svizzera!!! o meglio, alla fine ho rinunciato e l’ho fatto con un’altra banca!

    Poste Italiane permette di fare bonifici all’estero solo online, ok dico, nessun problema visto che opero con l’Internet Banking da quasi dieci anni con loro, ma… i beneficiari di bonifici esteri possono essere solo residenti nel paese di residenza della banca! va beh dico, chiamo il call center ci sarà una soluzione per me che risiedo in Italia anziché in Svizzera, mi assegnano la pratica e dicono che mi richiameranno… passano 10 gg nessuno chiama, richiamo e mi dicono che hanno trattato la mia pratica, la soluzione è che devo rivolgermi all’ufficio postale… ok vado all’ufficio postale e chaos totale! perdo un’ora e mezza con 4 impiegati vicedirettori direttori che dopo avermi guardato con sospetto, aver velatamente accusato che stavo “trasferendo capitali all’estero” -100 euro- mi dicono che hanno aperto una richiesta alla loro assistenza, mi fanno risapere e mi lasciano il numero… richiamo dopo 3 o 4 gg (volevo evitare di andare in rosso con postfinance e pagare 20 franchi per la loro incompetenza) mi dicono che non hanno ancora la soluzione ma che per martedì 30 Maggio mi faranno sapere…

    Oggi è il 19 Giugno, ho fatto quello che dovevo fare con un’altro conto di un’altra banca (in circa 10 minuti) e sono molto incazzato perché mi sono sempre trovato bene con Poste Italiane e non capisco come non consentano di effettuare una operazione così semplice…

    un saluto a tutti ed un grazie al blog per alcune info che mi sono tornate utili per aprire il conto.

  • Grazie davvero per la tua testimonianza! Devo dire che hai avuto la pazienza di Giobbe ad attendere i tempi assurdi di BancoPosta e alla fine anche inutilmente. Purtroppo il servizio offerto a noi italiani è lontano anni luce da quello Svizzero.

  • herman

    Ciao a tutti e grazie per questo utilissimo blog! E’ anche grazie alle iinformazioni trovate qui che ho potuto aprire 2 set-online su PostFinance di cui uno in CHF.
    Mi trovo ora però di fronte al problema di convertire l’ammontare in CHF in Euro per la compilazione del Quadro RW Sezione II. Ho letto la discussione ed i riferimenti sulla Circolare ministeriale 45/E (che però sembra riferirsi al periodi d’imposta 2009).
    Il mio commercialista sostiene che, in mancanza di una nuova circolare e per la non adottabilità del Costo Storico, debba essere adottato il tasso di cambio rilevato al 31/12/2010 presso l’Ufficio Italiano Cambi (http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/index.jsp?whichArea=Cambi&lingua=it).
    Secondo voi è giusto?

  • giuseppe67

    ciao sai dirmi se e veritiero che il rischio e grosso che perdiamo i nostri soldi e cosi’ conviene non rischiare e trasferirli in svizzera o romania anche per il discorso che la romania da il 5% di interessi aspetto piu risposte. quanto costa trasferire 50000 euro da poste italiane ad una banca estera grazie a tutti

  • Giuseppe Donega

    Grazie per la consulenza che fate a noi piccoli risparmiatori.
    Ho intenzione di aprire un conto post finance.
    Mi sono letto tutti i commenti e ma non sono riuscito a capire:
    1) posso legalmente versare contante fino a raggiungere i 10 k ?, 
    2) devo esclusivamente versare con uno più bonifici, fino a raggiungere i 10 k ?
    3) oppure ancora posso fare un pò ed un pò?
    Grazie moltissime e complimenti per la vostra professionalità.
    Donegagiu

  • Mauro Corradi

    se intendi aprire il conto in modo legale ti consiglio il bonifico al contante, versando anche un poco alla volta, non necessariamente in un’unica soluzione. Se poi vuoi restare sotto i 10k complessivi per non dover compilare il modulo RW tieni conto che dovresti comunque pagare le tasse sugli interessi percepiti, sempre che non siano così pochi da non rischiare molto a far finta di niente.

  • Mauro Corradi

    so che il tasso di cambio ai fini della denuncia dei redditi deve venire fissato ogni anno da un apposito decreto o circolare. In ogni caso se utilizzi quello di altre fonti lo scostamento sarebbe comunque minimo, per cui il rischio di errore è pressoché irrilevante.

  • Mauro Corradi

    Grazie per questa testimonianza che ci hai portato. Davvero interessante. Scrivici ancora.

  • Mauro Corradi

    Cosa posso dirti? Il rischio lo sappiamo tutti che c’è, il problema è indovinare come difenderci. Sul costo di un bonifico in Romania dipende dalle condizioni del tuo istituto bancario, non esistono condizioni standarizzate. 

  • PaoloF

    Ringrazio Massimiliano e Mauro per il loro aiuto sempre prezioso.
    Ho un conto (con 100 eur di saldo) presso PosteFinance in Ticino.
    Quindi supponiamo che io debba trasferire 100.000 eur (o 500.000 superati i 10.000 mi pare non ci sia grande differenza…) .
    i)Suggerisci di fare una serie di bonifici di circa 9.990 eur fino ad arrivare alla cifra stabilita?
    E in tal caso serve qualche dichiarazione alle autorità fiscali italiane?

    ii)Se, magari in un momento di panico finanziario, la soluzione grandi cifre con un assegno circolare fosse quella che sembra piu’  immediata (in genere per un bonifico estero la mia banca richiede 4gg lavorativi per lavorarlo e le banche online hanno limiti abbastanza bassi sull’ ammontare di una singola operazione) è possibile partire da casa con assegni circolari e depositarli direttamente attraverso la filiale PosteFinance?
    E’ necessaria qualche formalità di comunicazione alle autorità fiscali/doganali italiane per fare questa cosa?

    Grazie

    PaoloF

  • herman

    Grazie per la risposta, Mauro! In effetti ho continuato a leggere attentamente le Istruzioni dell’Unico e, fortunatamente, ho trovato un contatto diretto in Agenzia delle Entrate che mi ha confermato quanto riporto di seguito, considerando che potrebbe essere utile anche ad altri frequentatori del Blog!
    Confermo in primis quanto anticipato da Mauro, circa gli scostamenti minimi nei risultati, laddove si applicassero altri tassi, ma avendo a che fare per l aprima volta con i quadri RW ed RM preferisco essere il più …”svizzero” possibile! 😉

    Nella compilazione dell’Unico, vengono considerati, per una medesima valuta estera, due differenti tassi di
    cambio:

    1. “Quadro RW”: tasso di cambio ottenuto dai CAMBI MEDI ANNUALI
    della Banca d’Italia.

    http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/index.jsp?whichArea=Cambi&lingua=itE‘ sufficiente specificare la
    valuta, l’anno e la quotazione nella valuta desiderata.
    I cambi medi annuali vengono pubblicati nell’apposito “Provvedimento del Direttore dell’agenzia delle Entrate” cui si fa esplicito riferimento a pagina 32 delle Istruzioni al Fascicolo 2.
    Ecco il link per il Provvedimento del Direttore di quest’anno:
    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/af6421804675a0baad93bddfa969032f/Binder1.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=af6421804675a0baad93bddfa969032f

    2. “Quadro RM” – Sezione V: tasso di cambio ottenuto dai CAMBI FISCALI della
    Banca d’Italia.

    http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/index.jsp?whichArea=Cambi&lingua=itE‘ sufficiente specificare la valuta ed il giorno.
    Ciò è riportato anche a pagina 12 delle Istruzioni al “Fascicolo I” – capitolo
    “Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti
    all’euro”.

  • data l’appartenenza della Romania all’UE, il costo non potrà comunque
    superare quello di un pari bonifico fatto sul territorio nazionale,
    per gli accordi SEPA

  • Mauro Corradi

    Per il trasferimento dei tuoi risparmi non avrebbe senso farne tanti da poco meno di 10k in quanto quello che fa scattare l’obbligo di dichiarazione fiscale (quadri RW e RM di Unico) è il montante complessivo, non il singolo movimento. Sulle modalità di trasferimento io preferirei comunque il bonifico all’assegno circolare, visti i tempi lunghissimi di accredito di quest’ultimi quando vengono negoziati all’estero.

  • Mauro Corradi

    Davvero interessantissimo questo tuo schema riassuntivo. Merita di essere inserito in apposito articolo che mi propongo di scrivere affinché l’argomento resti poi facilmente rintracciabile in futuro.

  • herman

    Grazie per l’apprezzamento Mauro! 🙂
    Sono molto lieto di aver potuto contribuire!

  • zuccavuota

    Al Sig. Nicola, Franco, Claudio e al sig. Cremonesi, vorrei dire che gli imq possono essere convertiti in banca vista che la sede non è mica quella di paullo…..
     

  • Fabrizio

    Grazie alle informazioni trovate qui, ho aperto un set on line su Postfinance e proprio oggi ho fatto il mio bonifico da 9.950 euro “esente RW”.

    Volevo abusare nuovamente della vostra cortesia e competenza per porvi questa riflessione/quesito. Se ora prendessi tutti i 9950 euro e li investissi in un fondo monetario o similari che non prevedono distribuzione di dividendi mi ritroverei a fine anno a non aver maturato interessi di alcuna natura. Questo mi esenterebbe quindi dal compilare l’ RW, giusto?

    Grazie ancora, saluti
    Fabrizio

  • daniel_it

    Ho approfondito l’argomento dei conti esteri e ho letto la circolare del ministero:
    http://www.fiscoetasse.com/upload/circ_45_13092010.pdf
    Ho capito che la sezione RW va compilata solo se l’ammontare totale o il valore assoluto dei trasferimenti superano i 10’000e. In alternativa alla compilazione del RW si può chiedere alla banca estera di bonificare gli interessi ad una banca italiana, la quale provvede poi a comunicare col ministero.

    Due domande:
    1) se sono sotto i 10’000 e percepisco interessi, devo compilare la sezione RM anche se ho già pagato l’euroritenuta svizzera del 35%? Dovrei allegare qualche documento di postfinance a UNICO?

    2) si potrebbe evitare l’applicazione dell’euroritenuta?

    In conclusione, mantenendo i valori sotto 10’000, vorrei capire in che modo si possano evitare le varie comunicazioni, sempre restando nella legalità (qual’è la sanzione per omissione del reddito da interessi esteri?).
    Grazie

  • Toon

    Gent.le staff di piccolorisparmio! Mille complimenti per il sito!
    Vorrei fare una domanda: avendo un conto inferiore ai 10.000 euro con postfinance, pensando all’andamento futuro delle valute è conveniente spostare il contenuto da euro a CHF?

    Cordiali saluti!

  • daniel_it

    Dalle condizioni generali e condizioni d’adesione:
    https://www.postfinance.ch/content/dam/pf/de/doc/cond/pf_gtc_sc_it.pdf

    “13. Conti in valuta estera
    Gli attivi di PostFinance corrispondenti all’avere in conto del cliente in  
    valuta estera vengono investiti nella medesima valuta all’interno o
    all’esterno del paese della rispettiva valuta. Il cliente si assume le conse-
    guenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel
    paese della valuta o dell’investimento. Per le valute estere PostFinance
    adempie i propri obblighi esclusivamente presso la sede dell’Operations
    Center che amministra il conto e unicamente mediante accredito nel
    paese della valuta presso la banca corrispondente o presso una banca
    designata dal cliente.”

    Mi preoccupa un po’ la frase: ” Il cliente si assume le conse-
    guenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel
    paese della valuta o dell’investimento.”

  • Penso che pui tranquillizzarti, leggi questo articolo http://piccolorisparmio.eu/index.php/postfinance-default-italia.html (l’Art. 13 prima era numerato come Art. 12).

  • daniel_it

    l’avevo letto, ma non capisco cosa possa significare “conseguenze economiche e giuridiche derivanti da misure amministrative nel paese della valuta o dell’investimento”
    se c’è il fondo di tutela, che conseguenze restano a carico del risparmiatore???

  • probabilmente PF scarica responsabilità derivanti da terzi, ma c’è ancora la copertura federale (elvetica). come riportato nell’articolo che ti ho linkato, PF investe in tutta l’area Euro.. immagino che se per ipotesi hanno obbligazioni dello stato greco, parte dei tuoi investimenti sono a rischio di congelamento (la mia è solo un’ipotesi), tuttavia diversificando in tutta l’area, non penso che i singoli risparmi del singolo correntista siano completamente investiti e per di più in aree a rischio. tra l’altro mi sembra che PF è l’unica banca che ha diviso utili con tutti i clienti ( vedi articolo di Mauro http://piccolorisparmio.eu/index.php/svizzera-dividendo-di-postfinance-alla-clientela.html ); non viene da credere che siano in difficoltà.

  • diciamo che la domanda esula dall’argomento “risparmio”, visto che non ci occupiamo di investimenti. penso che valga comunque sempre la regola di diversificare (in questi giorni il franco si apprezza, ma nessuno ha la sfera di cristallo).

  • provo a risponderti.

    1) la ricevuta di PF te la tieni come prova. tuttavia devi dichiarare gli interessi e la tassazione sostenuta per ottenere un credito di imposta.

    2) con la Svizzera hai l’applicazione della ritenuta federale, non euritenuta. purtroppo non è possibile evitarla, ma solo chiederne rimborso (procedura lunga) o ottenere un credito di imposta in dichiarazione.

    oltre la dichiarazione di eventuali interessi maturati non sei tenuto a dare altre comunicazioni.

  • se in effetti il saldo resta identico non hai interessi da dichiarare. devi comunque ricevere la certificazione dall’istituto che lo dimostra, per eventuali contestazioni.

  • daniel_it

    se non mi interessa avere rimborso o credito d’imposta, la sezione RM deve essere sempre compilata? (anche qualora non ci fossero le condizioni per l’obbligo di compilazione del quadro RW)

    la ricevuta di PF dunque non va allegata? mi interessava capire se nel quadro RM c’è qualche dato che permetta all’agenzia delle entrate di conoscere il mio conto svizzero.

    grazie Massimiliano

  • Lalo

    Buongiorno, io avrei la necessità di aprire un ‘conto deposito’  (simile a che banca) in svizzera.
    Qual’è la soluzione più conveniente e che garantisce il capitale (spese/interesse).
    Grazie.

  • Marietto Rossini

    Buongiorno una curiosità: ho capito che se uno percepisce degli interessi all’estero deve dichiararli nel quadro rm, ma esiste un minimo in pratica o in teoria che uno può non dichiarare: ex io ho 200 € mi rendono un 3% all’anno = 6 €. devo “sbattermi” a fare l’unico modello rm????? se non lo faccio nessuno mi controlla perchè è una cifra irrisoria????? oppure rischio delle multe?????? oppure devo percepire una cifra decente ex 100/150€ all’anno per doverlo dichiarare
    Grazie della risposta

  • DeeJay

    Veramente fantastico! Tenete conto che io ho provato a parlare con 3 consulenti dell’agenzia entrate e nessuno è riuscito a darmi questa risposta… dovrò fare un F24 di ravvedimento per questo ma vuoi mettere la precisione!
    Grazie Grazie e ancora Grazie
    deejay

  • gli interessi maturati in Svizzera possono essere dichiarati anche con il mod. 730. è vero che per importi minimi si può rischiare nel non dichiarare, ma visto che gli strumenti ci sono perché non farlo?

    solo per movimentazioni complesse penso occorre un mod. unico integrativo.

  • direi keytrade ( http://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-2.html ) o swissquote ( http://piccolorisparmio.eu/index.php/conto-di-deposito-in-svizzera.html ).
    il primo è un c/c che offre anche vincolati, il secondo è proprio un conto di deposito.

  • daniel_it

    se non dichiarasse interessi, qual’è la sanzione?

  • Donega Giuseppe

    Complimenti a tutto lo staff.
    Mi trasferirò in Germania per  un periodo ed intendo aprire un conto corrente.
    So che le banche tedesche non sono in buona salute.(Deutsche Bank, ecc..)
    Avete una indicazione di quali istituti contattare in quanto più affidabilir po al fine di aprire un conto corrente?
    Grazie ed ancora complimenti per la vostra professionalità.
    Donegà Giuseppe

  • Dovrebbe applicarsi l’Art. 5, D.L. n. 167/1990: una sanzione compresa tra il 5% e il 25% delle somme non dichiarate ( vedi http://piccolorisparmio.eu/link.php?37 )

  • Mauro Corradi

    Le istruzioni di Unico specificano che per le imposte che non superano ciascuna l’importo di € 12,00 non vanno effettuati i versamenti. Per cui già da € 13,00 di interessi si dovrebbe pagare l’imposta.

  • Marietto Rossini

    Quindi i miei famosi 6€… maturati in svizzera o in francia o in belgio posso non dichiararli????Grazie

  • Flavio

    Buongiorno,
    mi accodo ai doverosi complimenti. Il sito mi è stato molto utile.
    Ho una domanda cui non ho trovato risposta nei vari commenti.
    Ho appena aperto un conto con PostFinance e vorrei fare un bonifico. 
    Sapete dirmi qual’è il metodo meno costoso? Io ho un conto in italia con Fineco e dovrei pagare, oltre a circa 10 euro di spese, un importo imprecisato che sarà applicato dalla “banca intermediaria”.
    Qualcuno ha idea di quanto possa venirmi a costare o se ci sono strumenti alternativi (es. sul sito di fineco si parla di SEPA Direct Debt…)?
    Grazie,
    Flavio

  • In Sinergie (in alto nella pagina) trovi ben due soluzioni per trasferire risparmi a costo zero, o quasi, verso la Svizzera:

    – via Advanzia devi chiaramente aprirlo, quindi depositare i 5k richiesti per l’apertura che non saranno però gravati da costi
    – via ContoTascabile, hai un canone mensile di 1€

    in entrambi i casi, i bonifici verso la Svizzera sono gratuiti.

  • Marietto Rossini

    ok ma poniamo che io maturi 10€… il 25% che è il massimo sono 2,5€… se non lo devo fare per altre ragioni il 730 mi conviene non farlo e al limite pagare la multa……

  • herman

    Ciao Deejay, ti credo sulla parola circa i vari tentativi fatti con diversi consulenti dell’Agenzia delle Entrate. Non nego di aver avuto molta “fortuna” nel trovare il canale competente e preparato in Agenzia! Condividere poi qui sul blog era assolutamente “doveroso”! 😉

  • herman

    Ciao a tutti, ho un dubbio che vorrei sottoporvi.
    I giroconti (intendo i trasferimenti tra due conti intestati alla
    medesima persona e presso la stessa Banca) vanno riportati
    nel quadro RW?
    Nello specifico caso di PostFinance mi riferisco ai giroconti tra due distinti c/Privati e non al trasferimento tra un c/Privato ed il suo corrispondente conto e/Deposito.

    In Agenzia delle Entrate mi è stato risposto che questa tipologia di giroconti NON va riportato; nell’ambito dei trasferimenti “Estero su Estero” andrebbero riportati solo quelli che avvengono tra diversi Stati e quelli che avvengono all’interno di uno stesso Stato ma tra Banche diverse (differenti BIC, Swift, ABI e CAB).
    Sto cercando di trovare un documento o una guida dell’Agenzia delle
    Entrate che specifichi chiaramente al riguardo. Ma per ora non ho trovato nulla!

    Secondo voi è giusta l’interpretazione che mi è stata data? Che voi sappiate, esiste un documento dell’Agenzia delle Entrate che specifichi, nero su bianco, che il giroconto non va inserito nel quadro RW?
    In effetti, a ben vedere, l’Agenzia delle Entrate sarebbe già a conoscenza  della consistenza dei tuoi averi, in quello Stato ed in quella Banca, avendo compilato correttamente l’RW con il trasferimento dall’Italia, verso quello Stato e quella Banca, senza che vengano riportati anche gli eventuali giroconti.

    E’ questa un’informazione utile soprattutto nel caso di PostFinance che con
    l’offerta “Set Plus” permette di avere più conti contemporaneamente ed anche con diverse valute (es: € e CHF).

    Ciao.

  • Flavio

    Grazie mille per la risposta. Mi erano sfuggiti gli articoli sulle sinergie.
    Flavio 

  • Da quanto ci riporta Mauro, sembra che possa evitare di dichiararli.

  • Xana

    Io ho il problema inverso, ce l’ho in CHF (con 100 euro), vorrei trasferirci qualcosa in più (magari i 7500 franchi richiesti per azzerare le spese)… tuttavia ho timore di perdere qualcosa essendo il franco ai massimi storici in questo periodo. Forse “diversificare” come dice Massimiliano è la cosa migliore intendendo per questo anche -per me- aprire un altro conto in EUR e poi vedere quello che succede… d’altronde per 25 euro all’anno di spese, sarà una pizza in meno!

    Considera che con le oscillazioni degli ultimi anni di CHF EUR su 7500 franchi ho calcolato che mi espongo ad un rischio di 500-800 euro che in percentuale non è affatto poco. Soprattutto no ho aperto il conto per fare forex altrimenti userei altri strumenti!

  • Se l’informazione ti è stata data direttamente in Agenzia delle Entrate, non vedo perché dubitarne. Tuttavia concordo che sarebbe opportuno trovare un riferimento di prova.

  • credo che ti sei dato la risposta da solo: se stimi di perdere più soldi con il cambio tanto vale accettare le spese mensili che in effetti sono trascurabili.

  • mi sembra che ti sei risposto da solo: se rischi, con il deposito di 7500 CHF, di perdere più di quanto ti costa il c/c in sé, non vale la pena farlo. a meno che non intendi poi beneficiare delle offerte di PF (penso alle obbligazioni di cassa o e-deposito ad esempio).

    è chiaro che avendo il conto in franchi sei esposto continuamente al cambio; l’idea di avere due conti PF, uno in franchi e uno in euro, non è malvagia.. ma come dici tu ci sono soluzioni migliori (per giocare in casa, il Multicurrency di Fineco).

  • DeeJay

    Salve, in agenzia delle entrate anche su questo argomento sono stati evasivi (“mi pare che sia cosi, ma non glielo so dire per sicuro…”), io per evitare ho esposto tutti i trasferimenti conto-conto e conto-edeposito.
    Purtroppo sono altri i punti oscuri che non si capiscono… ad esempio il problema bancomat/CC
    Saluti

  • DeeJay

    Salve, solo per segnalare che io utilizzo conto corrente arancio di ING e i bonifici SEPA in EUR per la svizzera sono gratuiti fino a 50.000 EUR. Il tutto fattibile direttamente dall’interfaccia web, veramente comodo e conveniente.

  • daniel_it

    sull’art.13 Postfinance mi ha risposto:

    ci riferiamo alla sua e-mail, di cui la
    ringraziamo, del 12.07.2011. In merito al punto 13 delle “condizioni
    generali e condizioni di adesione di PostFinance”, desideriamo
    comunicarle quanto segue.
    Per “avere in conto del cliente in
    valuta estera” si intende ogni valuta che non sia in CHF; quindi anche
    averi patrimoniali in EUR.
    Di principio l’art. 13 delle
    condizioni definisce che è il cliente stesso ad assumersi un eventuale
    rischio di valuta. PostFinance non dà alcuna garanzia circa i corsi di
    cambio applicati.
    Inoltre, qualora subentrino dei
    cambiamenti, siano essi ad esempio giuridici o politici, nel paese in
    cui gli averi sono depositati, il rischio di qualsiasi conseguenza
    economica o giuridica è sopportato dal cliente.
    A titolo esemplificativo: se l’Unione
    Europea decidesse, sulla base dell’attuale crisi dell’EUR, di svalutare
    l’EUR stesso (si tratta di un esempio puramente fittizio), le
    conseguenze negative correlate sarebbero sopportate unicamente dalla
    clientela detentrice di averi patrimoniali in EUR.
    Vista la vastità e la complessità
    dell’argomento, qualora desiderasse approfondire determinati aspetti, le
    consigliamo di contattarci al fine di concordare un appuntamento presso
    una Filiale di PostFinance.

    E aggiungo che lo stesso articolo è presente anche nelle condizioni di Banca Migros, quindi presumo sia un articolo standard che usano tutte le banche per i depositi in valuta estera.

  • penso che vadano dichiarati anche questi movimenti.

  • grazie per questa segnalazione! questa notizia mi era sfuggita.. forse ING DIRECT ha modificato il contratto perché quando ho scritto gli articoli sulle sinergie sono sicuro che non c’era. appena possibile approfondisco la cosa.

  • grazie per questo prezioso feedback.
    è chiaro che PF non ha interesse ad accollarsi i rischi delle valute estere a scapito di quella nazionale. da valutare quindi il ns rischio.

  • Paccotiglia

    scusate è arrivato il mio post completo o solo quello tagliato… se è solo quello levatelo domani lo riscrivo… scusate

  • nessun problema!

  • Paccottiglia

    Ci riprovo…. se non vuoi un altro conto e fai pochi bonifici c’è la carta conto di Banca Sella… costa 6€… la metà di Che conto ma i bonifici ti costano 1€…. quindi se fai fino a 5 bonifici risparmi… poi c’è la carta Pay Pal ricaricabile…. le ricariche dai 400 € in su sono gratis… i bonifici in Italia costano 1€ all’estero non lo so bisognerebbe testare anche questo perchè diventerbbe abbastanza conveniente… ciao ciao

  • interessante la prepagata di Banca Sella, effettivamente a parte l’invio iniziale di 3€, costa 6€ l’anno. tuttavia non ho trovato nel foglio informativo che i bonifici verso la Svizzera sono gratuiti.. sei sicuro?

    mentre per paypal posso assicurarti che puoi fare bonfici solo verso conti a te intestati e legati alla nazione ove hai la residenza.

  • Paccottiglia

    No io dicevo se uno fa pochi bonifici max 5 spende solo 1€ a bonifico…. 6€ + 5€= 11€ di meno mi sa che non si può….

  • Paccottiglia

    La CARTA RICARICABILE PAY PAL…. almeno in Italia ad altre persone un mio amico ne ha fatti di bonifici a conti non intestati a lui a solo 1€ senza costi di ricarica della carta…

  • Forse parli di InfoBonifico ( http://pages.ebay.it/help/sell/bank-transfer-intro.html ) che non è propriamente un trasferimento di fondi, quanto un metodi di pagamento in compravendita nella quale PayPal agisce da intermediario tra gli istituti bancari coinvolti, che a quel punto possono anche essere in stati diversi e che ha comunque dei costi.

    Con l’amico Flavio però parlavamo di metodi garantiti per trasferire gratuitamente propri fondi verso la Svizzera. Posso assicurarti che Paypal non lo permette (anche fosse, non sarebbe gratuito) perché non ti concede di agganciare allo stesso account conti di diverse nazioni.

    Per quanto riguarda il foglio informativo di Carta Sella non ho trovato menzione di esenzione di costi per bonifici extra-UE (che magari non ci sono.. ma preferirei vederlo scritto). Tu hai informazioni differenti?

  • Paccottiglia

    no  parlavo di questa: https://www.lottomaticaitalia.it/servizi/lottomaticard/paypal.html ha uno suo iban e almeno in italia consente bonifici a 1€…

  • Paccottiglia

    Ho scritto al servizio clienti Sella in merito per avere chiarimenti vediamo se rispondono… la carta si può anche richiedere in filiale e non paghi i tre euro di spedizione….

  • Paccottiglia

    Niente da fare per i bonific esteri con Carta Sella….

  • Roberto Righi

    in realtà il franco sta ancora salendo nonostante sia già ai massimi storici, inoltre credo che presto o tardi l’euro subirà (con molta probabilità) un tracollo, che al momento è stato solo tamponato con il piano di salvataggio alla Grecia

  • giovanni r.

    Buona Sera,
    oggetto: 1. c/c presso banca svizzera (in questo caso postfinance CON SEGRETO bancario)
    2. sezione seconda del quadro rw 2011
    Ho letto molti post precedenti in cui si asseriva che non e’ obbligatorio segnalare nulla nel modello unico per trasferimenti nell’ anno (gennaio-dicembre) da italia-estero inferiori a 10 mila euro e per giacenze inferiori a 10 mila euro supponendo l’assenza di interessi (quindi niente compilazione del quadro RM).
    Sono d’accordo per quanto riguarda i trasferimenti come poi scritto chiaramente nel quadro RW sezione terza.
    Ma per quanto riguarda le attivita’ finanziarie detenute all’estero non c’e’ nessun riferimento alla soglia dei 10 mila euro nella sezione seconda quadro RW. In piu’ a pagina 31 in neretto in alto alla pagine con vicino un megafono sta scritto ” QUESTE ATTIVITA’ VANNO SEMPRE INDICATE NELLA SEZIONE II DEL PRESENTE MODULO IN QUANTO “””POTENZIALMENTE””” PRODUTTIVE DI REDDITI DI FONTE ESTERA IMPONIBILI IN ITALIA. ”
    Sbaglio qualcosa nel mio ragionamento?
    Grazie a tutti per la’ttenzione ….

  • Mauro Corradi

    non è da escludere che tu possa avere ragione, in questa materia il casino, come si sa, il casino è sempre presente. Personalmente il problema non mi ha mai toccato avendo io giacenze sui conti esteri superiori ai 10k, in ogni caso abbiamo sempre consigliato di compilare, anche nei casi di giacenze sotto i 10k, in modo facoltativo il modulo RW (sia la sez. III che la II) dal momento che si dovrebbe poi comunque compilare il quadro RM. 

  • DAVE

    QUALCUNO DI VOI HA APERTO UN CONTO IN SVIZZERA??CI SONO INVESTIMENTI A COSTO MOLTO BASSO O NULLO???SE SI POTRESTE INDICARMI QUALI…..GRAZIEEE

  • e-deposito, gratuito, incluso nel pacchetto del set online di PostFinance (da richiedere separatamente all’atto dell’apertura del conto); sempre in PF anche le obbligazioni di cassa.

  • Andrea

    Ciao a tutti, vorrei aprire un conto corrente con deposito titoli all’estero per non dover pagare l’assurdo superbollo di nuova introduzione, tuttavia leggendo queste utilissime pagine mi sono venuti dei dubbi.
    Prima di tutto volevo chiedere…. ma si può fare il trasferimento dei titoli sul conto estero o si può trasferire solo “contanti”?
    Non ho capito bene a quale tassazione saranno sottoposti i dividendi e i capital gain, perché da quello che ho capito mi verranno accreditati al lordo sul conto e quindi senza alcuna ritenuta (se opto per NON avere il segreto bancario… ed è quello che vorrei) e poi, una volta indicati nei modelli RT, RM e RW della denuncia dei redditi, mi verranno tassati…. quanto?? Da una parte c’è scritto al valore dell’imposta sostitutiva (ex 12,50% adesso al 20%) da un’altra parte c’è scritto all’aliquota marginale irpef… e ci sarebbe una bella differenza!!! Chi mi sa aiutare?

  • DAVE

    INVECE PER QUANTO RIGUARDA I FONDI COMUNI SI PAGANO DELLE TASSE IN BASE ALL’IMPORTO??

  • Mauro Corradi

    la guida alla tassazione fiscale di questo sito  cui fai riferimento non è aggiornata e può quindi generare confusione. La tassazione che ti dovrai applicare in sede di denuncia dei redditi è la medesima che viene applicata in Italia (12,50% e 27%). Limitatamente ai redditi da interessi su conti di deposito puoi optare per la cosiddetta tassazione ordinaria, con la quale ti verranno sommati gli interessi agli altri redditi irpef e su questi pagare poi l’aliquota dovuta. Opzione che non conviene, salvo casi specifici.

  • Marco

    ciao a tutti vorrei chiedervi alcune cose anche molto sciocche:
    1. io sono italiano residente in italia : posso aprire un conto corrente su poste svizzere recandomi lì o devo necessariamente essere residente in svizzera?
    2. è legale?
    3. i trasferimenti che dovrei fare tra gran bretagna e svizzera potrebbero farmi correre dei rischi con la legge ialiana visto che in italia gli stessi trasferimenti non sono possibili?

    grazie
    marco

  • 1. chiunque può aprire il conto recandosi presso una filiale PF
    2. è legale
    3. non so che a tipo particolare di trasferimento ti riferisci.. hai un conto in GB? ad ogni modo hai degli obblighi col fisco italiano solo se i tuoi depositi esteri maturano interessi ( vedi la guida http://piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html )

  • Miro

    Buonasera Sig. Corradi
    A metà agosto sarò in ferie in svizzera per qualche giorno e mi piacerebbe molto provare ad aprire un conto presso banca Migros. Ho letto che sembra non aprano più conti ad Italiani ma vorre tentare lo stesso. Oltre a presentarmi di persona e chiedere un incontro di approfondimento ha percaso altri suggerimenti da proporre vista la sua esperienza sull’argomento?

  • ‘Luciano Crimi

    Nell’articolo in alto prima c’è scritto che è possibile aprirlo senza recarsi in svizzera ma poi per l’attivazione bisogna andarci. Non è un controsenso?

  • la parte relativa all’attivazione a distanza nell’articolo è barrata perché non più vera rispetto alla data in cui è stato scritto l’articolo. nella parte inferiore dell’articolo c’è infatti un aggiornamento datato 13/01/2009, in cui annunciavo il cambio di rotta di PF: precedentemente a quella data era possibile l’attivazione a distanza, successivamente non è stato più permesso. per l’autenticazione infatti è ora obbligatorio recarsi presso una delle filiali (anche quella di Lugano, una delle località a noi più vicine), necessario solo per l’apertura della posizione. in seguito ogni attività potrà essere gestita in home-banking.

  • Donegà Giuseppe

    Voglio ringraziarvi sentitamente perchè grazie alla vostra completezza d’informazione e competenza, mi è stato possibile aprire un conto corrente in Post Finance con velocità e semplicità.
    Ancora complimenti a voi.
    Donegà Giuseppe

  • daniel_it

    io l’ho aperto 20 giorni fa di persona, però non mi è ancora arrivato nulla per posta! non sembrano molto “svizzeri” da questo punto di vista.

  • Miro

    Grazie per l’info! Ma ti sei presentato di persona a Lugano oppurre avevi concordato un appuntamento? Hai percaso qualche consiglio su come posso propormi per il conto (doc da presentare o altro per allettarli)?

  • Mauro Corradi

    Interessante sapere che aprono ancora conti agli italiani. In ogni modo tu miro
    on devi prendere alcun appuntamento (con questa banca non si usa questa
    metodologia), presentati di persona alla sede di Lugano che è attrezzata
    principalmente di consulenti, spiega loro che sei preoccpato della situazione
    italiana, che vuoi trasferire una quota di risparmi da loro perché è la banca
    più solida della Svizzera, che il trasferimento avverrà in modo legale e che non
    ti interessa il segreto bancario. Ovviamente ti chiederanno quale cifra intendi
    trasferire: io dissi intorno ai 50k, l’importante è non dire una cifra troppo
    piccola perché altrimenti l’accensione non sarebbe per loro conveniente.  

  • Solo una conferma, in caso di rinuncia al segreto bancario in caso di apertura di conto e di deposito titoli, acquistando titoli non svizzeri eventuali dividendi e cedole non avranno nessuna tassazione in Svizzera (verranno accreditate al lordo) e non vi sara nessuna euroritenuta, giusto?
    Grazie della cortese risposta e complimenti per il sito.

  • Mauro Corradi

    esatto, hai capito perfettamente.

  • Max

    Ciao,
    Sono un Italiano residente in Sud America (residente fiscale estero) e ho intenzione di inviare buona parte del mio capitale posseduto in una banca Italiana in Svizzera (attorno ai 100kEUR), mi conviene postfinance o meglio affidarmi ad una banca vera e propria?
    Inoltre, siccome tra 2 anni ritornerei a vivere in Italia potreste spiegarmi meglio questo discorso della tassazione e el fatto di mantenere o rinunciare al segreto bancario? Grazie
    Max

  • Ivano

    Ciao a tutti,
    avete letto delle misure che la Svizzera sta ipotizzando di adottare per frenare la corsa al franco come bene rifugio?
    Si pensa ad una tassazione dei depositi esteri (la logica vorrebbe che ci si riferisca solo a quelli in franchi, ma l’articolo che ho letto non è chiaro su questo): http://rassta.asi.it/utility/imgrs.asp?numart=12YZPZ&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=&typedb=1&video=0

    Sapete qualcosa in più?

  • Ronin59

    Ciao sono Leo ho letto tutto con molto interesse ma non sono riuscito a capire con certezza se in Svizzera aprano conti correnti ad italiani o no,in caso lo facessero mi chiedo : se ritirassi i miei 50 mila euro attualmente depositati in banca in Italia e mi presentassi in una banca di lugano con la classica valigetta dei film contenente i suddetti 50 mila in contanti la banca  di lugano accetterebbe il versamento e mi aprirebbe un conto? Attendo notizie certe e ringrazio da ora chi sarà in grado di fornirle. Ciao a tutti. 

  • Claudio

    Buongiorno a tutti e agli ideatori di questo
    splendido blog,…veramente complimenti per la professionalità!!

    Io non capisco moltissimo di
    economia, ma una cosa sola la so… siamo alla frutta..

    Chiedo a chi può rispondermi se sia
    meglio aprire un conto in Svizzera con Postfinance oppure uno presso la Banca dello Stato del
    Cantone Ticino ad esempio (conto prima o conto di risparmio Premia).

    Grazie molte per la vostra
    disponibilità.

    Claudio

  • Mirythec Edo

    Buonasera a tutti, è notizia di oggi che nel 2013 tra Germania e Svizzera entrerà in vigore la nuova
    convenzione fiscale. I cittadini tedeschi con con conti Svizzeri avranno una ritenuta alla fonte del 26% sui redditi da capitale e una imposta una tantum variabile dal 19 al 34% sul totale del capitale a regolarizzare gli anni passati, in cambio del mantenimento del segreto bancario, non fa eccezione Postfinace. Credo che essendo in ballo anche l’Italia in tema di convenzioni da rivedere con la Svizzera questo precedente detti delle basi su cui si baseranno i futuri negoziati. ecco le fonti:

    http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&msg-id=40533

  • Grazie per la segnalazione. Su PiccoloRisparmio abbiamo sempre promosso la dichiarazione della ritenuta alla fonte, cosi’ da creare un credito d’imposta; tuttavia esiste la possibilita’ di mantenere il segreto bancario accettando la ritenuta alla fonte. La proposta indicata, se perseguita anche dal’Italia, potrebbe risultare molto conveniente (il 26% contro il 35%). Vedremo.

  • fino a qualche tempo fa la scelta forse sarebbe ricaduta automaticamente su PF, sotto diretta tutela confederale. tuttavia alla luce della recente privatizzazione ( http://www.postfinance.ch/it/about/pf/keyfigures.html ), penso che ci sia meno differenza tra questo istituto e gli altri svizzeri.

  • claudio

    Grazie molte della risposta MASSIMILIANO … ma automaticamente ne avrei un’altra…;-)  il deposito che farei in svizzera… meglio in franchi o euro??? e se decidessero di svalutare l’euro in italia “EURO B” il mio conto svizzero passerebbe pure lui come “euro B” o rimarrebbe moneta forte “euro A”???
    Spero di essere stato chiaro;-) grazie ancora

  • parlavamo di questi problemi nei commenti di questo articolo
    http://piccolorisparmio.eu/index.php/crisi-della-grecia-e-fuga-di-capitali.html

    visti i chiari di luna attuali, propenderei per il franco.

  • Macol55

    Approfitto della tua competenza, vorrei aprire un conto con annesso deposito titoli.
    Posso trasferire alcuni etf Ishares (a distribuzione di dividendi, mi servono per crearmi una rendita) acquistati e detenuti attualmente su banca Italiana o meglio venderli, trasferire il denaro e ricomprarli, magari su altra borsa?

  • Giovanni Web

    Operazione compiuta!
    Sono appena tornato dalla Svizzera, con la sola carta d’identità ho aperto un conto presso Post Finance in CHF e mi hanno dato subito l’iban senza versare nemmeno un centesimo, appena uscito ho chiamato la mia banca italiana e ho fatto il bonifico sul conto svizzero.
    Ora si che posso passsare un buon ferragosto!
    Grazie PR!!

  • Benvenuto nel club 🙂
    Felici di essere stati d’aiuto!

  • DAVE

    scusa giovanni web….ma aprire ora un conto in franchi non mi sembra una buona idea…..il franco può solo svalutarsi….per me avresti dovuto aspettare che il cambio franco/euro scendesse…..mahhh

  • Giovanni Web

    Credo che tu abbia ragione, però ora ho pensato di aprirne due uno in euro e l’altro in franchi

  • Claudio

    ciao Giovanni, a fine mese andrò pure io ad aprire un conto in svizzera, penso in euro; potresti gentilmente dirmi se serve qualche documento in particolare da portarsi al seguito? Durante le tue valutazioni sulla banca da scegliere, hai considerato la Banca dello Stato del
    Cantone Ticino dove hanno il “conto di risparmio Premia”? grazie Claudio

  • Giovanni Web

    No, non serve nessun documento solo la carta d’identità. Non fare la procedura on line, vai direttamente in posta, fanno prima. Si, ho preso in considerazione altre Banche, ma anche Premia ha dei vincoli, che PostFinance non ha. In 60 secondi hai il tuo conto con l’Iban su cui poter fare subito i bonifici… con grande sollievo per le nostre piccole finanze e piccolo gesto di braccia a 45 gradi per i nostri governanti!!

  • Claudio

    grande!!! e dimmi un pò mi potresti dare indirizzo dell’istituto?

  • Simo

    Salve,
    Leggo da qualche tempo questo preziosissimo sito e colgo l’occasione per ringraziare gli autori, in particolare, e anche gli asssidui commentatori che arricchiscono gli articoli con le loro esperienze e domande.Comincio così anche io chiedendo un consiglio. Come piccola risparmiatrice pensavo di effettuare un investimento, su IWpower 6+6 o Rendimax – offerte di cui ho letto su questo sito.Attendendo il momento per effettuare l’investimento, dati i vari movimenti politici, ho cominciato a pensare di stare più tranquilla investendo una parte in italia e spostando una parte all’estero (per proteggerla, in questo caso non mi interesserebbero interessi particolari… considerando anche le varie problematiche della compilazione dell’RW). Chiedo a voi dunque: mantenendo una quota inferiore a 10.000 euro – sui 9.500 – su PostFinance (così da non pagare la tenuta conto) e portandoli in contanti, è lecito omettere la compilazione dell’RW?GrazieSimo

  • Se non ricordo male la soglia per evitare il canone e’ 7500CHF, sicuramente con una cifra superiore in euro sei gia’ dentro. Ad ogni modo il quadro RW riguarda le movimentazioni da 10k in su, quindi se resti sotto nell’anno fiscale, devi dichiarare comunque gli interessi percepiti e l’eventuale tassazione subita. Nel caso di PF, al di sotto dei 200CHF non hai tassazione alla fonte.

  • Simo

    Gentilissimo Massimiliano,

    Grazie per la velocissima risposta. Si, ricordi bene la soglia. Dunque essendo sotto i 200CHF in PF non si ha la ritenuta preventiva ma vanno dichiarati comunque nel quadro RW i “pochi” interessi, così da fargli scontare la nostra aliquota.

    Se il ragionamento è questo, in sostanza la “paranoia” di essere sotto la soglia dei 10.000 EUR tramite contanti ha come differenza il non dover dichiarare quel trasferimento (gli interessi vanno comunque dichiarati). Il tutto per rimanere nel lecito, a questo punto, effettuando invece un bonifico onde evitare il viaggio con tale cifra e la corretta dichiarazione del trasferimento, cosa comporta?

    Grazie ancora,

    Simo

  • Mauro Corradi

    Nei giorni scorsi un lettore evidenziava con arguzia che le movimentazioni inferiori ai 10k consentono di eludere la sola compilazione della sez. III del modulo RW ma non la sez. II che va comunque compilata. Questa è una nota importante da tenere a memoria in quanto corregge quanto da noi erroneamente ipotizzato in passato.

  • come anticipato da Mauro, se non superi i 10k di movimentazione non devi compilare il quadro RW. devi solo notificare gli interessi (che prescindono dalla somma movimentata).

    inoltre se gli interessi sono molto bassi (il limite era a 12€??) si è esentati anche da questa compilazione.

    ti consigliamo comunque di trasferire la cifra tramite bonifico in modo da non incorrere in alcun sospetto.

  • grazie, stavo giusto cercando la conferma

  • Simo

    Grazie anche a Mauro,

    Ho fatto dei conteggi. Depositando 9.500EUR al tasso attuale gli interessi sarebbero di 11,87CHF/10,4EUR. Dov’è possibile verificare la soglia per gli interessi molto bassi che non necessitano di dichiarazione?

    L’altra opzione invece per un conto in valuta estera presso PF (a 0 interessi) per cui non ci sarebbe nulla da dichiarare (se ho letto in una guida sul sito la parte RM) ma non essendoci la “soglia” costerebbe 36CHF/anno.

    Si, penso sia meglio il bonifico, non voglio far sospetti ma semplicemente essere al sicuro da eventuali patrimoniali/default (seppur in parte) senza andare a creare questioni complesse in fase di dichiarazione.

    Ringraziandovi ancora per la pazienza, disponibilità e competenza,

    Simo

  • Hesse78

    Salve,
    sono un ragazzo di 33 anni. Da quando ho scoperto questo sito vi seguo con attenzione e mi sono convinto a portare i miei pochi risparmi in Svizzera senza nessuna pretesa di inetessi, ma per essere più tranquillo per un eventuale collasso del sitema . Le domande che vi faccio sono le seguenti:
    – Secondo vuoi quale istituto bancario è più conveniete tra PostFinance, Banca dello Stato del Cantone Ticino,Banca Coop e Banca Migros?
    – Dovendo raggiungere lugano in treno, i controlli la finaza dove li effettua? Dove devo dichiare la somma che porto con me?
    Grazie mille

  • CAPRA

    Chiedo scusa al mondo… giuro che ho letto tutti i post ma sinceramente non capisco il fatto “preoccupante di molti” di superare i 10k….:-( …..che cosa comporta se supero i 10k? pago di più? e poi il non superare i 10k è relativo solo ad ogni anno? cioè io ogni anno posso mettere 9500Euro per 10 anni e non ho problemi??? bohh scusate ma mi sento una capra certe volte

  • Mauro Corradi

    Attenzione, forse mi sono espresso male, torno quindi a ripetere: il quadro RW va sempre compilato, limitatamente alla sez . II se  non si superano i 10k, anche la sez. III se si superano i 10k. Per cui, sottolineo, il quadro RW in un modo o nell’altro va sempre compilato. Il tutto secondo l’ attenta segnalazione di un lettore di qualche settimana fa che andava così a correggere una nostra interpretazione iniziale..  

  • Mauro Corradi

    il limite dei 10k è una fissazione di alcuni secondo i quali stando sotto tale montante ci sarebbero meno formalità fiscali da espletare. Ciò è vero solo in minima parte. In pratica sotto i 10k non devi compilare la sez. III del quadro RW, ma devi comunque compilare la sez. II e il quadro RM, per cui alla fine non vedo grandi vantaggi.

  • Mauro Corradi

    Dipende da quanti soldi vuoi depositare, a prima lettura ti consiglio Postfinance. La somma che porti con te. Non se obbligato portare contante (a meno che vuoi trasferire i soldi in modo illegale) in quanto il conto te lo aprono anche senza versamento iniziale. Se invece vuoi andare con il contante i doganieri che salgono sul treno a Chiasso possono solo chiederti se porti con te più di 10k in contanti. Sotto tale soglia sei nella regolarità per cui non devi dichiarare nulla.

  • meglio una puntualizzazione in più!

    grazie per l’ulteriore chiarimento.

  • CAPRA

    GRAZIE MOLTE MAURO GENTILISSIMO COME SEMPRE!!

  • CAPRA2

    Scusate ma quindi se uno sposta anche solo cinquecento/mille euro su un conto estero deve per forza fare il modello unico e compilare solo il quadro RW???? Grazie
     

  • Buongiorno. Un altro dubbio, il 35% di euroritenuta viene applicata sul conto solo se la valuta è in CHF ? A giudicare da questo link sembra così:
    http://swiss-bank-accounts.com/i/servizi_bancari/tassa.html
    Grazie ancora

  • L’informazione riportata nel sito che linki non mi sembra corretta: la tassazione è applicata a prescindere dalla valuta del conto, come indica chiaramente PostFinance ( http://www.postfinance.ch/it/priv/prod/interest.html ) sia che si tratti di investimenti in CHF che EUR.

    L’unica deroga è la maturazione di meno di 200 CHF di interesse, che prevede assenza di tassazione ( vedi http://piccolorisparmio.eu/index.php/in-svizzera-diminuiscono-le-aliquote.html ).

  • Mauro Corradi

    Capra2 non esageriamo. E’ evidente che per pochi spiccioli il fisco micca si metterebbe a perseguitarti. Certo che la regola sarebbe proprio quella da te indicata.

  • Mauro Corradi

    Il sito cui fai riferimento è aggiornato all’età della pietra. In Svizzera il 35% viene applicato come imposta preventiva sugli interessi maturati sui c/c e sui titoli autoctoni (con codice isin CH). Sui titoli non svizzeri viene applicata l’euroritenuta al 35% solo se non si è optato per lo scambio di informazioni fiscali con l’Italia. In quest’ultimo caso non viene applicata alcuna ritenuta.

  • daniel_it

    in realtà la circolare_n45 del 13-09-2010 dell’agenzia entrate chiarisce la questione.
    anche per la sezione II c’è l’obbligo di compilazione solo se superiore a 10.000e.

  • Mauro Corradi

    Daniel la tua precisazione è utilissima, purtroppo un lettore annotava che invece le istruzioni del mod. Unico sostengono il contrario. Di fronte a questa ennesima ambiguità normativa diventa allora importante chiedersi se non convenga, per evitare contenziosi,  compilare in ogni caso la sez. II con buona pace per tutti.

  • Mauro

    A settembre mi recherò in Svizzera e volevo aprire un conto PostFinance ma, leggendo i vari interventi sul blog ho capito che per i non residenti non è possibile attivare l’opzione e-trading con PostFinance, vorrei chiedere, specialmente a chi è gia loro cliente, se per i non residenti è possibile sottoscrivere almeno fondi o sicav e se è possibile avere un elenco, il loro sito, adducendo divieti legali, non riporta queste informazioni.

  • save

    Si ma scusate dove sta il vantaggio? Si pagano più tasse in svizzera che non in italia sugli interessi, non ho capito quanto si paghi con post finance per le commissioni del treading online e le ritenute fiscali sul guadagno di vendita di titoli e dividendi, ma immagino che siano comunque più alti. Inoltre ora il franco è quasi a quota euro, non c’è convenienza uffa.

  • herman

    Postfinance consente tranquillamente il giroconto tra due conti in differente valuta.
    Verrà applicato il tasso di cambio che Postfinance fissa (mediamente) una volta al giorno, includendo anche le le commissioni. E’ infatti previsto uno spread sia sull’acquisto, sia sulla vendita della valuta e ciò costituisce, di fatto, l’unico costo dell’operazione.

    Ti passo il link (che cmq è sicuramente presente in qualche pagina qui sul Blog!):
    https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/pay/abroad/giro/calculate/change.html

  • Tonio

     Per esperienza ti dico che avendo un doppio conto puoi spostare fondi da CHF a EURO in ogni momento senza commissioni di cambio, però, non puoi spostarli da fondi investimento come e-deposito, e come diceva Massimiliano Basile in un post precedente: ” l’idea di avere due conti PF, uno in franchi e uno in euro, non è
    malvagia.. ma ci sono soluzioni migliori (per giocare in
    casa, il Multicurrency di Fineco)”.

  • Albertino

    In precedenti commenti viene detto che se “si rinuncia al segreto bancario” allora l’imposta federale del 35% non viene applicata. E’ un’opzione che vale anche per PostFinance? Nei moduli di adesione non c’è un’opzione di questo tipo, viene chiesto allo sportello in fase di riconoscimento?
    Chi l’ha aperto sa darmi indicazioni?
    Grazie mille

  • Puoi dare un’occhiata alla guida agli investimenti esteri (in alto, voce Guide), comunque la Svizzera fa discorso a se’: comunque applicano l’imposta e comunque NON dialogano con la nostra Agenzia delle Entrate. Sta a te autodenunciare il tutto e recuperare la differenza di aliquota rispetto alla tua fascia di reddito.

  • Albertino

    Focalizzando il discorso ai soli gain dovuti a interessi attivi sul CC, ci sono 2 opzioni alternative per dichiarare al fisco italiano (a parte la terza, il nero, che non considero):

    1) dichiarare nel quadro RM, a tassazione separata (gli interessi LORDI, prima dell’imposta federale sostitutiva del 35%). NON si ha diritto al credito d’imposta assolta all’estero. Quindi fatto 100 l’iteresse avrei 35 di imposta svizzera più 27 di imposta italiana = 62% di imposta (!!!), mi resterebbero 38.

    2) dichiarare nel quadro RL. Il gain fa cumulo con il reddito IRPEF e quindi verrà tassato con la stessa aliquota, nel mio caso il 41%. Si ha diritto al credito d’imposta assolta all’estero. Quindi fatto 100 l’iteresse avrei sempre 35 di imposta svizzera, che risulta inferiore alla mia aliquota IRPEF, quindi? Sarebbero i 100-35=65 ad essere tassati al 41%? Nel caso allora mi resterebbe 38.35 praticamente come nel caso 1)

    E’ corretto?

  • Mauro Corradi

    Albertino il quadro RL non c’entra, se vuoi optare per la tassazione ordinaria (invece che per l’imposta sostitutiva al 27%) dovrai spuntare l’apposita casella presente nel quadro RM. Ti andrà nel cumulo Irpef, potrai però in questo modo tentare il recupero di parte dell’imposta preventiva attraverso il quadro CR. Operazione però molto laboriosa alla quale io stesso non sono mai riuscito a capirne bene il funzionamento. Io in Svizzera soldi non ne ho, ma ho sempre consigliato per semplicità di optare per l’imposta sostitutiva, anche a costo di pagare il 35% + il 27% (dal prossimo anno si ridurrà al 20%). 

  • Albertino

    Grazie per quest’n-esima precisazione.
    Ora sono pronto ad andare in Svizzera 🙂

  • Milanino

    ho un conto con post finance per pagare meno ritenute sugli interessi mi conviene optare per il segreto bancario o per lo scambio di informazioni fiscali?

    grazie a chi vorrà rispondermi

    andrea

  • Lellina1971

    Buongiorno signor Corradi e tutti gli utenti del forum sono Raffaella ,vi prego mi aiutatemi sto impazzendo con unicoweb,ieri sono impazzita per installare il software file internet in quanto richiedeva una versione java non presente sul mip pc e che comunque una volta scaricata dal sito dell’ ade non si installava,ho dovuto farmi prestare un pc piu’ vecchio che la supportava e gia’ questo!!!!!! io devo solo compilare il frontespizio con i dati personali, a propsito chiaramente anche il quadro familiari a carico giusto? ed il quadro RM, ma una volta compilato anche quello che faccio??? non c’e nessuna indicazione ne pulsante,gli altri quadri li devo salvare senza nessuna informazione ? ( in quanto ho lasciato che il commercialista presentasse il 730) forse devo lanciare file internet? l’unica cosa che ho ottenuto e’ che quando rientro in unico web mi dice che ho una dichiarazione in lavorazione salvata il xx/xx/xx meno male che doveva essere una passeggiata.
    speranzosa in un aiuto vi saluto.

  • crisone

    Una domanda per Mauro Corradi.
    In risposta ad Albertino affermi di non avere soldi in Svizzera. Poiché in più occasioni hai invece manifestato l’opportunità di tenere soldi su Conti Correnti esteri, mi chiedevo il perché di questa scelta. Non voglio sapere ovviamente cose personali, ma solo se questa scelta è dovuta al fatto che ritieni la Svizzera poco sicura in caso di dafault di uno Stato e di un eventuale contagio a catena. Nemmeno PostFinance che non è ancora una Banca a tutti gli effetti si può ritenere sicura ?
    Se cosi fosse quale Stato e quale Banca ritieni al momento attuale più solida e sicura ?

  • Lellina1971

    sono sempre Raffaella,scusatemi ancora 2 cose: nel frontespizio per il 5 x mille e 8 xmille devo mettere gli stessi dati che compaiono nel 730 redatto dal mio commercialista ? inoltre noto che nel quadro RM non si possono mettere importi con la virgola ma solo valori interi peccato che abbia gia’ pagato l’imposta sostitutiva con un F24 dalla mia banca e chiaramente l’importo definito dalla tassazzione al 27% non e’ un intero ,cio che implica ???
    grazie

  • Mauro Corradi

    Io non tengo niente in Svizzera solo a causa della doppia tassazione, per cui ho distribuito i risparmi su tutte le altre banche dell’area Ue (Keytrade, Fortuneo, Anglo Irish, Cortal Consors, Boursorama). Quindi tale scelta non è certo perché abbia mai messo in discussione la solidità della Svizzera la quale, in più occasioni, ho avuto modo di sottolineare essere assieme al Lussemburgo tra gli stati europei meno indebitati, quindi più affidabili.

  • Mauro Corradi

    Raffaella queste problematiche giungono in ritardo rispetto alla discussione generale che su questo sito si era andata a sviluppare in giugno (dato che entro i primi di luglio bisognava effettuare i pagamenti). Trovo strano che tu ancora ti stia prodigando, con evidente ritardo, in queste problematiche. Ti prego quindi di andare a ripescare, qua è là (se riesci a trovarli), i commenti sulle problematiche allora emerse. Di certo, a prima lettura, mi pare tu abbia fato un poco di confusione: innanzitutto con Unicoweb tu non devi scaricare assolutamente nulla, vi accedi direttamente dall’area riservata della AE con la tua password. Probabilmente ti sei confusa con Uniconline, il programma (da scaricare) riservato ai contribuenti con anche reddito d’impresa (non credo sia il tuo caso). Stai calma e tranquilla e vedrai che riuscirai. Abbi fede nella tue capacità e non tardare mai più così tanto a compilare la denuncia dei redditi, ora credo dovrai pagare una maggiorazione per ritardato pagamento. Per i figli a carico non credo tu debba indicarli, ma le lo vuoi fare per zelo nulla te lo vieta. 

  • Mauro Corradi

    Albertino avevi capito male: tu fai confusione tra imposta preventiva ed euroritenuta. In Svizzera solo  quest’ultima non ti viene applicata in caso di rinuncia al segreto bancario, non l’imposta preventiva che viene sempre applicata sui c/c e titoli autoctoni svizzeri. Se apri il conto in Postfinance, che ti offre solo prodotti svizzeri, essi sono assogettati solo ad imposta preventiva, per cui a nulla varrebbe una richiesta di rinuncia al segreto bancario. Laddove invece ti consentono di acquistare sul mercato svizzero bond esteri su questi ti applicherebbero l’euroritenuta, e questa, se opti per la rinuncia al segreto bancario, non te la applicano.

  • Mauro Corradi

    Non ti cambierebbe niente in quanto Postfinance negozia per gli stranieri solo prodotti svizzeri sui quali si applica in tutti i casi l’imposta preventiva locale del 35%

  • Hesse78

    Ok grazie mille!!!

  • Mount_Eiger

    Salve a tutti,
    ho scoperto questo eccezionale sito da poco, googlando un po’.

    Al solo fine di proteggere parte dei miei risparmi:

    1) Dal rischio Italia
    2) Dal rischio sistemico dell’area EUR (suddivisione in Euro 1 e 2, oppure nuova valuta per Germania e Francia con fuoriuscita dall’euro, etc….)

    … insomma, ipotizzando gli scenari più foschi e pessimistici, a protezione di parte dei miei pochi risparmi, dicevo, avevo pensato di aprire un conto con PostFinance, denominato però in corone norvegesi o svedesi.
    Sono disposto a correre un rischio cambio perchè parliamo di valute (di paesi solidi, floridi e poco indebitati) che però non sono viste come rifugio a differenza del franco svizzero che si è recentemente impennato a livelli di parità!

    Considerando:
    – Trasferimento iniziale (e successivi, se Dio vorrà) < 10.000 Euro
    – No interessi su conti PostFinance in valuta da EUR e CHF, e quindi niente tassa federale, euroritenuta, ritenuta italiana etc….

    … sarei nelle condizioni di evitare la noiosa compilazione del quadro RW?

    Grazie 1000 e complimenti a Massimiliano per il sito.

  • crisone

    Grazie Mauro per la tua precisa e sollecita risposta.

  • stando alle interpretazioni legate alle istruzioni di Unico non sei esentato dal presentare il modello, per il semplice fatto che movimenti una cifra verso l’estero. vedi il commento più sotto di Mauro http://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-re-print.html#comment-289942508 :

    [..] il quadro RW va sempre compilato, limitatamente alla sez . II se non si superano i 10k, anche la sez. III se si superano i 10k

  • Mount_Eiger

    Insomma non c’è modo di sfuggire alla compilazione dell’RW :((
    Io di Mod. Unico non capisco nulla, lascio fare ad un commercialista di cui però non ho molta fiducia (per un suo errore formale ho già pagato l’anno scorso 230 Euro di multa all’Agenzia delle Entrate; e anni fa mi aveva sbagliato – per difetto – i conteggi contributi INPS per la badante di mamma). Pensate che mi accingevo, quest’anno, a chiudere un conto trading con TD AmeriTrade proprio per evitare i conteggi di fine anno e soprattutto la possibilità che il commercialista mi pasticci anche col quadro RW, perchè si nota che non lo “mastica” con sicurezza… Ovviamente chi mi legge potrà pensare… e allora cambialo no ?! Giusto, sarebbe nelle mie intenzioni, ma non conosco nessuno di cui possa fidarmi, anzi, se ci fossero qui utenti di Napoli che hanno avuto o hanno le mie stesse esigenze e si sono trovati bene con qualche professionista, potrebbero darmi cortesemente qualche dritta? Grazie …

    P.S. Ovviamente non voglio pubblicare (e non so se si possa farlo) la mia email in questo forum pubblico, quindi chiedo a Massimo come si possa fare per entrare in eventuale contatto con altri utenti … grazie di tutto!

  • Agenziadalleri

    Salve allo staff e agli altri utenti.

    Il mio problema è questo:

    Avevo aperto in lussemburgo un conto corrente intestato ad una società panamense dove ero l’A.D.

    Non avendo fatto alcuna operazione, nè fatture, ho chiuso la società e mi sono rivolto alla banca lussemburgese per riottenere quanto versai al momento dell’apertura del conto (circa 12000 euro che con le spese si sono ridotti).

    La banca per restituirmi i soldi e chiudere il conto vuole il certificato di chiusura della società, cosa che non sono in grado di fare perchè non ho più riferimenti con lo studio che mi aprì la società a Panama.

    Come potrei fare per riottenere i miei soldi senza produrre cerificati?

    Graze a chi mi aiuterà e anche a chi vorrebbe aiutarmi ma non sa come fare.

  • forse puoi rivolgerti direttamente all’ambasciata di Panama qui in Italia. prova a contattarli:

    Ambasciata Di Panama
    P. Del Viminale, 5
    00184 Roma
    Tel.: (+39) 0644252173

    probabilmente loro possono fare da tramite con la camera di commercio di Panama (www.panacamara.com) e farti avere una certificazione di estinzione di attività.

    risulterà comunque lo storico associato alla partita IVA che ti era stata assegnata. penso che potresti chiedere aiuto anche al nostro Ministero degli Esteri.

    facci sapere come procede!

  • DAVE

    SECONDO LA RIVISTA  GLOBAL FINANCE LE BANCHE PIU’ SOLIDE AL MONDO SONO:KFW BANK—CAISSE DEL DEPOTS ET CONSIGNATIONS E RABOBANK………..PERCASO QUALCUNO DI VOI CONOSCE QUESTE BANCHE O HA DEI RAPPORTI??X SAPERE SE è POSSIBILE APRIRE UN CONTO…..GRAZIEEEEE

  • Agenziadalleri

    Grazie per i suggerimenti.

    Più che altro volevo trovare il modo di intervenire sulla banca, se la società è chiusa cosa importa alla banca, il conto lo avevo aperto io e io lo volevo chiudere, tutto qua, ma la banca, senza qual cetificato, trova il problema insormontabile.

  • Bruno

    Sono alle prese con UNICO 2011…con RW e RM me la sono cavata bene, tranne che sul credito d’imposta del 35%….qualcuno mi spiega esattamente dove deve essere riportato ? Esiste un quadro RN…non un rigo, caro Max Brasile, quale rigo e’ quello da utilizzare ?
      
    Grazie e saluti

  • non so se il vincolo risiede nel capitale versato, al pari di una nostra Srl, che implica per la banca l’obbligo di verificare l’effettiva chiusura dell’attività per concedere lo sblocco (questo però da noi è gestito nell’atto notarile se non sbaglio).

    posso chiederti qual è la banca in questione?

  • Sulla questione l’esperto è indiscutibilmente Mauro ( vedi la sua risposta http://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-re-print.html#comment-229113704 ), tuttavia concordo con te che si tratta di quadro e non di rigo:

    – nel quadro RN va sicuramente compilato il rigo RN30 “Crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero”
    – nel quadro CR indichi le ritenute subite (35%)

  • Mauro Corradi

    In quell’elenco c’è la banca lussemburghese di cui già sei cliente, puoi esserne orgoglioso e sentirtene appagato

  • Mauro Corradi

    Come anticipato da Massimiliano per il credito d’imposta (esercitabile però solo se nel quadro RM hai optato per la tassazione ordinaria) devi compilare il complicato quadro CR. Io ci ho provato in passato ma ho preferito desistere per la sua complicatezza, se vuoi provarci tu e ritieni di capirci qualcosa ti prego farcelo sapere.

  • Agenziadalleri

    Massimiliano, grazie.
    Non c’era nessun vincolo ero libero di movimentare il deposito, avevo utilizzato il conto per alcuni piccoli pagamenti, cosa che ho fatto senza alcun problema.

    Il fatto è questo, se invito la banca a chiudere il conto, ma questa vuole un certificato che non sono in grado di produrre, il conto rimane aperto per sempre?

  • zot

    Buongiorno.
    Sarei intenzionato ad aprire un C/C in valuta estera con Postefinance  (DKK / SEK /NOK). Quali controindicazioni possono esserci oltre evidentemente al rischio di cambio ?
    Molte Grazie.

  • oltre al cambio, le uniche controindicazioni che vedo sono
    – il costo mensile più elevato ( 12 CHF per il Plus, contro i 3 CHF del Set Online vedi http://www.postfinance.ch/it/priv/prod/setoffer/plus/offer.html ) che è comunque abbattibile con un saldo del patrimonio di almeno 25k CHF o equivalente in valuta estera
    – il fatto che essendo in valuta estera non abbiamo elementi in questo momento per sapere PF come diversifica gli investimenti (per l’euro vale tutta l’area euro)

  • Fabrizio

    Buongiorno, grazie alle vostre info ho aperto qualche mese fa un conto in svizzera presso postfinance formula set on line e quindi bonificando 9.900 euro di fatto il costo di tenuta del conto è zero.

    Ora ero rimasto al fatto che al di sotto dei 10k euro non era necessario dichiarare nulla sul 730… è ancora così?

  • riepilogando diversi interventi, sei esentato (nel caso di movimentazioni inferiori a 10k) solo se gli interessi maturati sono inferiori a 12€, soglia per la quale non è prevista alcuna dichiarazione.

    altrimenti devi presentare Unico (o probabilmente Unico integrativo dato che parli di 730).

  • Fabrizio

    Grazie ‘per la risposta. Quindi… stavo pensando…a beneficio di tutti gli interessati… se attivo l’e-trading sul mio conto PF (che dovrebbe essere tra l’altro gratuito…) e investo tutti miei 10k euro ad esempio su un ETF monetario o obbligazionario che nn distribusice dividendi…. nn maturo certamente interessi e quindi sino a che non vendo detto ETF sono esentato da qualsiasi dichiarazione sull’Unico. Ho detto una bestialità?

    Grazie ancora per la cortese attenzione 

  • Luca262

    buongiorno,
    se si apre un conto corrente e poi si preleva periodicamente in Italia agli sportelli ATM, nel caso in cui si prelevino più di 10mila euro, come si compila il quadro RW?
    si tratta di trasferimento mediante  intermediario residente o non residente?
    nella sezione III si mettono l’ABI_CAB dello sportello o lo swift del conto originario?
    grazie

  • Anto

    Zot scusa come mai monete nord europa?
     

  • a giudicare dalle valute scelte, ipotizzo che abbia scelto tra gli stati con le economie più solide in UE che non hanno adottato l’euro.

  • Gae

    Buon giorno, sono un neofita per quanto concerne conti esteri, avrei intenzione di aprirne uno in  svizzera, vorrei dei chiarimenti riguardo la tassazione degli interessi. Ho letto le varie recensioni ma non mi è chiaro quanto alla fine mi troverei tassati tali interessi. Nel senso l’aliquota svizzera è del 35% mentre in italia attualmente è del 27%. Per cui in sede di dichiarazione dovrei avere un credito di imposta pari al 8% di differenza. 
    Oppure devo tener conto della tassazione irpef dato che lamia è al 41%. 
    Scusate per la domanda magari banale ma non esperienze nel campo, vi ringrazio per eventuali chiarimenti.

  • in dichiarazione devi applicare la tua aliquota irpef.
    dai un’occhiata anche a questa guida http://piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html

  • DAVE

    SCUSA MASSIMILIANO–MA NON SI POTEVA APPLICARE IMPOSTA SOSTITUTIVA ADESSO DEL 20%???? GRAZIE

  • la Svizzera applica la sua ritenuta federale al 35% e come alternativa si poteva richiedere fino a poco tempo fa l’applicazione dell’euritenuta (che dal primo luglio è salita anch’essa al 35%) in qualità di non residenti. quindi in quella direzione non ci sono alternative.

    per recuperare qualcosa, in dichiarazione devi applicare la ritenuta relativa alla tua aliquota irpef che sarà applicata sugli interessi lordi maturati.

    l’imposta cui fai riferimento è forse quella sugli interessi dei conti correnti, ma sarà valida solo in Italia e solo dal prossimo primo gennaio. le aliquote irpef invece non sono state ancora variate mi sembra.

  • DAVE

    scusa massimiliano io mi riferivo a un conto in europa…..dove penso che si potesse scegliere l’imposta sostitutiva quindi 12,50 o 27%….se non mi sbaglio???

  • se il conto è in UE a maggior ragione si applica il 27% per i conti di deposito (e credo anche interessi dei c/c).

    se passerà l’aliquota del 20%, applicherai quella tra due anni perché sarà valida dal prossimo primo gennaio ( vedi http://piccolorisparmio.eu/index.php/nuove-aliquote-cosa-cambia.html ) come indicato al quadro RM nell’articolo di Mauro ( vedi http://piccolorisparmio.eu/index.php/al-via-la-presentazione-del-modello-730.html ).

  • Juppiter

    .

  • Juppiter

    .

  • celeste

    Salve a tutti,
    sono tre giorni che leggo il vostro blog che trovo interessantissimo. Allora sono arrivata alla decisione finale e vorrei una vostra conferma.
    Vista la situazione italiana ho intenzione di aprire un conto corrente svizzero con postfinance e trasferire i miei risparmi 20k. La mia domanda è la seguente: depositanto quei soldi sul conto corrente svizzero, verranno trasferiti attraverso bonifico, ho un conto corrente postale, posso ritirarli in qualsiasi momento oppure in caso di crollo generale i miei soldi verrebbero bloccati?Non mi interessano gli interessi ma solo salvaguardare il piccolo rispamio. In questo senso postfinance è la più sicura in svizzera? Prima di addentarmi nell’operazione aspetto una vostra risposta.
    Resto in attesa di una vostra cordiale risposta
    Saluti
    Celeste

  • il dibattito è in corso da tempo. la posizione di PostFinance, in caso di default italiano è in apparenza rassicurante ( vedi http://piccolorisparmio.eu/index.php/postfinance-default-italia.html ), ma il caso Lloyd di oggi ( http://piccolorisparmio.eu/index.php/torna-lo-spettro-del-default.html#comment-316628651 ) fa riflettere e non è dato per certo che le banche estere non decidano di trattare diversamente i residenti UE.

    vista la situazione potresti valutare di aprire il conto in franchi, o come ha fatto qualcuno, di aprirne uno in euro e uno in franchi in modo da girocontare in caso di emergenza.

  • giorgio94

    Salve, sto seguendo da un po’ di tempo questa interessante discussione, ed avrei una domanda alla quale finora non trovo in rete una risposta chiara:
    Quali sono le banche che permettono l’apertura a distanza, che hanno tra le lingue anche l’italiano, che offrono la possibilità di aprire conti almeno in CHF e USD ed infine che permettono di investire in sicav e obbligazioni in valuta senza necessariamente essere milionari?
    Ritengo infatti che mettere i propri soldi in uno o più conti, a fronte pure di un modestissimo o nullo interesse, non sia il massimo per difenderne il valore.
    Secondo me solo abbinando questi conti (in almeno un paio di valute), con l’acquisto di sicav e obbligazioni in valuta può realizzare l’obiettivo.
    Grazie e saluti
    giorgio94

  • celeste

    Grazie mille per il gentile consiglio.
    Allora aprirò due conti uno in franchi ed uno in euro, ma con la stessa banca si può fare?
    grazie di nuovo
    Celeste

  • sì e se non sbaglio ci sono già lettori di PR che lo hanno fatto.

  • HoBelix

    Sono stato ieri a Lugano e, come ho già fatto in un post nel forum di FinanzaOnLine, ho pensato di postare anche qui il resoconto della giornata e dei colloqui avuti, sperando possa servire a qualcuno e cercando di sdebitarmi con le dritte e i consigli letti su questo sito fino ad ora

    (…)

    Dunque… vediamo….ecco il resoconto

    Finter Bank (convenzione Mercato Libero con Paolo Barrai)

    Primo scoglio: sotto 100k euro sì è automaticamente considerati “poveri”

    Nel caso non si sia poveri:

    0,4 % annuo sul totale del capitale (valute + titoli + altro) solo come
    tenuta conto prelevati trimestralmente. Così uno non ci fa caso…

    idem 0,4 % di commissioni sia su acquisto che vendita di qualsiasi cosa tranne che sui “metalli”.

    Su oro fisico e affini, si ciucciano l’1 % a transazione sul valore

    (Mio giudizio)

    grossa pecca: non hanno l’E-banking…. Si fa tutto al telefono, e qui siamo tornati agli anni 70.

    Per qualsiasi cosa posso solo telefonare. Anche solo per sapere il saldo o per comperare 1/2 kilo di bond….

    La convenzione Mercato Libero è comunque conveniente rispetto alle altre
    Banche private (prendono anche l’1,2 % di commissioni e di tenuta
    conto… ma vi rendete “conto” ? e per fare cosa ? per tenere 4 record
    in croce nel database dei loro server ?

    E’ costato meno il prelievo di Amato del 92 ….. 🙂 (0,6 per mille)

    PostFinance

    Offrono un conto “normale” in euro a zero interessi dal quale si possono
    ritirare quanti euro si vuole e quando si vuole senza vincoli.

    Offrono poi un conto deposito in euro all’1,25 di interesse ma con la
    condizione che non si possono ritirare più di 60.000 euro (dal conto
    deposito) l’anno (per la parte eccedente c’è una penale dell 1 %).

    Per i non “Svizzeri” niente trading…

    L’unica cosa che si può acquistare, pagando lo 0,5 % solo in acquisto
    sono i loro fondi. Il loro obbligazionario “tranquillo” ha avuto un
    rendimento negli ultimi tempi dal 3 al 5 % circa netto

    E questo mi piace, posso avere dei sottoconti in altre valute, tipo il
    multicurrency di Fineco, ma non limitato a 3 valute, anche altre
    (Norvegia, Brasile, ecc.)

    Costi: ZERO, per giacenze maggiori di 25.000 chf

    bancomat gratis dovunque nel mondo

    (Mio giudizio)

    Ottimo come “pura cassaforte”… al limite in valute diverse per pararsi il c..o, e basta.

    E’ l’unico con garanzia illimitata sul capitale. visto che le poste, per
    ora, sono dello stato elvetico. Tutte le altre banche, in caso di
    fallimento. sono coperte per 100.000 chf al massimo

    Banca Migros

    All’inizio la gentil signora era un po’ sospettosa… “Italiani ?”… mhhhh

    pizza mandolino e… bunga bunga ?

    “Veramente non sammo interessati, adesso chiedo”, e così via….

    Poi. parlando con il cuore in mano, da parte mia, ci siamo sciolti….

    Una volta appurato che non ero né un delinquente né uno del giro che va
    di moda adesso in tutte le televisioni tranne che al TG1

    “sa noi siamo molto attenti alla provenienza del capitale, non
    accettiamo contanti ma solo bonifici…” “deve essere tutto in
    regola…”

    (Per capirci, le banche dove vanno “gli amici del Giaguaro”, sono
    altre… Banca Arner, ad esempio. Vi dice niente ? Queste dove sono
    andato io,

    soprattutto Migros, sembrano banche “oneste”, per quanto onesta possa
    essere una banca, orientate “al cittadino” se me lo consentite)

    Dunque, riprendiamo…

    Alla fatidica domanda, “quanti soldi pensa di portare ?”, ovviamente, per essere preso in considerazione, ho bluffato un po’….

    “da 100 a 200 keuro.”

    e qui tutti i denti della gentil signora sono venuti fuori nello splendore di uno smagliante sorriso alle erbe alpine…

    Ok, trovata la chiave per aprire la loro resistenza… sono venute fuori le famose condizioni di tenuta conto.

    Dal loro depliant-libretto si “evince” che non c’è un minimo di soldi da
    tenere sul conto. La domanda di prima serviva solo a “scremare”…
    Quindi voi, nel caso, “bluffate alla grande”.

    Dunque…. andiamo con le condizioni:

    gestione totale del conto: On-Line (ottimo. le banche private in genere
    non lo fanno fare. Devono giustificare i loro alti costi “coccolandovi” e
    facendovi parlare al telefono con delle deliziose signorine

    Tenuta conto corrente: zero (ottimo)

    Tenuta (costo) del conto titoli: 0.19 % sul totale dei titoli per anno
    (meno della metà di Finter Bank, quì è solo sui titoli e non anche sul
    contante)

    bonifici: 5 chf (buono)

    possibilità di fare trading online anche per non italiani (ottimo)

    commissioni sulle compravendite di qualsiasi titolo: 40 chf fisse ad
    operazione (molto buone per essere in Svizzera), diciamo il doppio di
    Fineco.

    Hanno anche spazio, eventualmente, per tenere metalli preziosi “fisici”, sempre allo 0,19 % annuo

    (Mio giudizio)

    Se po fa’….

    Diciamo che al momento la mia scelta “pende” per banca Migros.

    Anche a sentire altri forum, sia questo, sia piccolorisparmio.eu, ecc. sembrerebbe una ottima e solida bamca.

    A questo punto, qualcuno di FinanzaOnLine ha le stesse “argomentazioni” che ho tirato fuori io per Saxo Bank sede Svizzera ?

    Costi e condizioni ?

    AriSalute a tutti….

    Dimenticavo.

    Migros applica la politica della piena comunicazione con l’Italia e con le sue banche. PostFinance no.

    Quindi, forse e dico forse, con Migros si potrebbero avere vantaggi
    nella compilazione dell’RW …. qui va un attimo studiata la niente
    affatto chiara normativa.

    P.S.

    Il quadro RW vorrei arrivare a compilarlo da solo.

    Non mi va di dare 500 euro ad un commercialista solo per questo.

    Chi ha, ad oggi, il solo 730, può compilare il solo frontespizio dell
    Unico e i soli quadri relativi all’RW ed inviarli in via telematica in
    genere verso settembre ottobre, mi pare…

    Non è il caso di far compilare l’RW ad un CAF, penso….. (per non essere additati ?)

  • eccezionale report!

    diciamo che la diffidenza Svizzera (al di là dell’immagine che offriamo al ludibrio mondiale) è giustificata per le pressioni che hanno ricevuto negli ultimi anni. dal punto di vista del piccolo risparmiatore concordo che si possono considerare queste offerte come depositi sicuri e ragionevolmente gestibili (tra prelievi senza troppe limitazioni e gestione online).

    grazie anche per le informazioni sulle possibilità di investimento.

  • Dani

    Buongiorno. Faccio trading a mezzo Fineco ma in caso di sdoppiamento dell’euro quando rivendero’ i miei titoli c’e’ il rischio che vengano valorizzati nel nuovo euro “targato PIIGS”. Proprio per questo motivo ed anche in vista di un fututo trasferimento della residenza all’estero vorrei aprire un conto estero ideale per i costi contenuti del trading e che sia affidabile. Sarei indecisa tra Swissquote e Hsbc Offshore (http://www.hsbc.com/1/2/), entrambe permettono l’apertura del conto a distanza. Chi sa gentilmente offrirmi un parere magari frutto di esperienze dirette? Grazie. Dani

  • Giovanni Web

    Bravo Hobelix,
    Migros, solo 1% per comprati l’oro e tenertelo!?!? Forse solo per tenertelo, le commissioni d’acquisto saranno a parte!
     
    Piccole correzioni al report. Post Finanze fa fare trading anche ai non residenti, dicono di no, ma poi però, una volta aperto il Set on line la piattaforma di trading funziona perfettamente, la somma da tenere depositata per azzerare le spese è di 7.500 CHF  mentre il Bancomat è gratis solo in Svizzera e all’estero nei circuiti E-Plus, diversamento funziona come un prelievo credit card, con 5 CHF di commisisone.
     
    Ma alla fine, HoBelix, quale conto hai aperto? 

  • giorgio94

    Sei sicuro che con PF poi hai il trading?  Col Set online o col Set plus?
    Grazie & ciao

  • Matteo Righi

    Buon giorno,
    ho aperto un conto PostFinance un paio di settimane fa, devo fare qualche adempimento per rinunciare al segreto bancario e per non essere quindi considerato evasore da adesso fino al prossimo anno quando dovrò compilare il quadro RW del modello Unico? Grazie a chiunque vorrà rispondere.

  • solo nel caso in cui avessi aperto il conto in contanti versando una cifra superiore a 10mila euro dovresti informare tempestivamente l’ufficio delle dogane, ma presumo che hai utilizzato un bonifico e quindi non hai altri obblighi fino alla prossima dichiarazione.

  • crisone

    Per Giovanni Web
    Ma sei sicuro che con PostFinance si possa fare trading on line anche per i residenti in Italia ?
    Tu sei residente in Italia e hai fatto personalmente trading on line con PostFinance?
    Se si sarebbe interessantissimo per tutti noi un racconto delle tue impressioni e opinioni. Anche perchè su questo blog si è sempre detto che uno dei limiti di PostFinance è proprio il fatto che non si può fare trading on line.

  • Sagipto

    Forse ne avete scritto in precedenza ma personalmente scopro ora e riporto un passaggio di un articolo del sole24ore che può interessare molti di noi.

    Soglia di 10.000 euro – Le persone fisiche devono riportare nella sezione II del modello RW sia le attività finanziarie estere, sia gli investimenti all’estero, costituiti da beni patrimoniali collocati oltrefrontiera e suscettibili di produrre reddito italiano, come gli immobili (anche se in comunione o multiproprietà), preziosi, opere d’arte localizzate all’estero, e imbarcazioni o altri beni iscritti in pubblici registri esteri. Gli immobili, in particolare, vanno sempre dichiarati nel quadro RW, anche se non generano redditi imponibili in Italia (immobili non locati e ubicati in Paesi che non hanno un sistema di tassazione su base catastale). Le attività estere rilevano se il loro controvalore (determinato utilizzando il cambio medio previsto dal provvedimento del l’agenzia delle Entrate dell’11 aprile 2011) supera, al 31 dicembre, l’importo di 10mila euro. Lo stock a fine anno va dichiarato anche se inferiore a 10.000 euro, qualora l’attività estera di natura finanziaria sia stata interessata nel 2010 da movimenti che, sommati, superano tale soglia e che comportano la compilazione della sezione III del quadro. Ad esempio, un conto corrente presso una banca estera con saldo iniziale zero, entrate 7mila euro e uscite per 4mila (saldo finale di 3mila euro), va dichiarato sia come flussi che come stock in quanto i movimenti, considerati in valore assoluto (7.000+4.000), superano il limite. Gli investimenti e le attività estere finanziarie vanno dichiarate, lo ricordiamo, anche alimentate da versamenti attraverso una banca italiana che li ha monitorati. I movimenti da esporre sono quelli dall’Italia all’estero e viceversa, nonché quelli «estero su estero». Tra questi ultimi, come chiarito dalla circolare 28/E/2011, si comprendono anche i trasferimenti tra diverse attività situate nel medesimo Stato. Non si devono riportare gli acconti pagati per acquisti non ancora perfezionati nell’anno e gli incrementi degli investimenti generati dall’accredito dei frutti (interessi, dividendi, canoni di locazione).

    Personalmente sono rimasto “fregato” poichè pur con un saldo permanentemente al di sotto i 10k su PF ho movimentato estero su estero 12.500 (da mio c/c PF-Eur a mio c/c PF-CHF). Che ne pensate?

  • Aldo Pecci

    Una domanda agli esperti del sito:

    se io, residente in Italia, utilizzo il mio conto PostFinance per acquistare un prodotto da un altro paese straniero (es. un cellulare in Germania pagato con un bonifico), devo riportare tale movimento sul modulo RW come trasferimento estero su estero ??

    (la somma dei miei movimenti supera la soglia dei 10.000 euro)

  • herman

    Nelle Istruzioni al Fascicolo 2 del Modello Unico (pag.32) viene specificato che deve essere redatta la Sezione I del Quadro RW per i trasferimenti (complessivamente superiori a 10.000,00EUR) verso l’estero, per fattispecie non rientranti negli investimenti e/o attività finanziarie, quando siano effettuati attraverso non residenti.

    Copio/Incollo:

    SEZIONE I – Trasferimenti da o verso l’estero di denaro, certificati in serie o di massa o titoli attraverso non residenti, per cause diverse dagli investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria.
    La Sezione I riguarda i trasferimenti da e verso l’estero relativi ad operazioni correnti ossia per cause diverse dagli investimenti ed attività estere di natura finanziaria, effettuati attraverso non residenti senza il tramite di intermediari residenti se l’ammontare complessivo di tali trasferimenti nel corso del periodo d’imposta sia stato superiore ad euro 10.000,00.
    Per ciascuna delle operazioni di trasferimento, indicare i seguenti dati:
    ….

  • esattamente: se movimenti 5mila verso estero e poi li riporti indietro, hai superato la soglia di 9999,99 euro. ma l’obbligo di dichiarazione del movimento ce l’hai comunque anche restando in soglia, a meno di non percepire meno di 12 euro di interesse.

  • Sagipto

    X MASSIMILIANO BRASILE — Grazie per l’intervento. La situazione è chiara. Senonchè la dichiarazione vanificherebbe l’unico scopo della detenzione all’estero di somme ignote al fisco italiano: avere un riserva minima di emergenza non espropriabile, di cui disporre per ipotesi di tipo argentino. A  questo punto, che fare? Ritirare tutto (E.9.900) credo non risolverebbe niente… anzi (12.500 + 9.900 = 22.400).Conviene giocarsi la carta della buona sorte e lasciare tutto com’è? Quali le conseguenze della mancata dichiarazione? O in fin dei conti si fa sta’ dichiarazione e buonanotte alla Svizzera?

  • Aldo Pecci

    La nota si riferisce a trasferimenti da o verso l’estero. Quindi non dovrebbe riguardare quelli estero su estero come descitto nel mio esempio…

  • Sagipto

    Ho appena visionato il paragrafo 5.1 della circolare 28/E 2011 per cui occorre (letterale):
    “indicare, in particolare, i trasferimenti effettuati dall’estero verso l’Italia, dall’Italia verso l’estero e dall’estero sull’estero, sempreché l’ammontare complessivo dei movimenti effettuati nel corso del medesimo periodo, calcolato tenendo conto anche di eventuali disinvestimenti, sia stato superiore a euro 10.000. In tale ottica, sono da ricomprendere nei trasferimenti dall’estero sull’estero siaquelli tra diversi Stati che quelli che avvengono nell’ambito del medesimo paeseestero.”Sembra lasciare pochi dubbi…
    quelli tra diversi Stati che quelli che avvengono nell’ambito del medesimo paese
    estero.”
    Sembra lasciare pochi dubbi…

  • chiariamo: se sei residente fiscale in Italia hai l’obbligo della dichiarazione, a prescindere dalle precedenti considerazioni e a prescindere che il conto sia stato aperto in contanti o via bonifico. altro discorso è come cautelarsi maggiormente da rischi default, patrimoniale, difesa del risparmio, che sono i temi che trattiamo.

    se invece hai la possibilità di trasferire la tua residenza fuori Italia (trasferimento reale, per non  incorrere nel reato di esterovestizione) ovviamente puoi saltare completamente il problema.

  • Sagipto

    X MASSIMILIANO BRASILE. Non afferro la distinzione netta che fai tra il problema di dichiarare i fondi detenuti all’estero e il problema di cautelarsi da rischi default (e quindi di proteggere i risparmi, argomento principe del forum). Per esempio, una patrimoniale con prelievo bancario forzato non potrebbe, ovviamente, mettere direttamente le mani sui conti esteri degli italiani ma potrebbe pretendere una gabella (forse anche superiore rispetto ai c/c italiani) dai titolari di c/c esteri già noti al fisco perchè denunciati in RW. Non trovi? 

  • penso che invece la distinzione vada fatta, perché se si inizia a parlare di “non” dichiarare qualcosa si va contro la legge. e abbiamo scritto diverse guide su come dichiarare.

    premesso questo, il percorso è molto semplice: vuoi cautelarti dal default? sposti all’estero, cambi valuta, immobolizzi in titoli di stato di paesi a rating tripla A, investi in immobili esteri, .. hai ampia libertà.

    successivamente dichiari quello che devi dichiarare alla nostra Agenzia delle Entrate e dormi sonni tranquilli. penso che concorderai.

  • Sagipto

    Concordo sul fatto che (uscendo un attimo fuori dal tema del blog) è sempre più difficile distinguere le cose, ed il protagonista assoluto della confusione e dell’incertezza normativa è proprio lo Stato. Ne è un esempio l’argomento di cui abbiamo discusso: le norme mi hanno detto fino a ieri che posso portare all’estero fino a 9.999,99 senza dovere dichiarare nulla. Ed io mi sono comportato di conseguenza. Oggi un solerte funzionario dell’Agenzia delle Entrate si inventa una circolare interpretativa per cui ogni movimento sul conto estero ne moltiplica il valore (!). Ed io, che ho fatto affidamento sulle leggi dello Stato?
    In altri termini, si cambiano le regole in corso di gioco. Se ciò avvenisse durante una banale partita di calcio si griderebbe allo scandalo. Non lo ritengo corretto. Ed uno Stato scorretto (e, credimi, lo è in mille altre cose) diventa uno Stato vessatore. Concludo. Al punto in cui siamo, temo che si possa (e debba) temere che uno Stato “pigliatutto” in preda al panico da default espropri i cittadini dei loro averi (cosa che in parte sta già accadendo), senza rispettare le “regole” e senza andare troppo per il sottile. In tale situazione credo che non sia del tutto ingiustificata ogni forma di autodifesa. Scusa lo sfogo. Discorso impeccabile il tuo. Anch’io da moderatore scriverei esattamente le stesse cose.

  • larix

    Scusate , se il conto e’ cointestato a due persone qual’e’ la giacenza massima per non doverlo dichiarare?
    10000 oppure 20000 euro?
    Grazie

  • giorgio94

    Ciao a tutti.  Che vi risulti ci sono delle banche svizzere, oltre a CIM, che permettono l’apertura a distanza, che hanno tra
    le lingue anche l’italiano, che offrono la possibilità di aprire conti
    almeno in CHF e USD ed infine che permettono di investire in sicav e
    obbligazioni in valuta?

  • Aldo Pecci

    x Sagipto.
    Concordo con te quando dici che “il protagonista assoluto della confusione e dell’incertezza normativa è proprio lo Stato”. Normative che hanno la stessa qualità di coloro che le producono, una classe politica mediocre, parassita e ignorante che ormai, da destra a sinistra, è allo sbando completo.

    Tornando al nostro discorso, provo a riassumere quanto ho capito prendendo spunto dai tuoi suggerimenti e leggendo le circolari N. 45/E del 2010 e 28/E del 2011.

    Sezione I di RW:
    Da compilare se sono stati effettuati trasferimenti da o verso l’estero di denaro (esclusi quindi i trasferimenti estero su estero), certificati in serie o di massa o titoli effettuati attraverso soggetti non residenti in Italia, senza l’intervento di intermediari residenti, per un importo complessivo superiore a 10 mila euro.
    Ad esempio si tratta della vendita di quote di partecipazione da un residente ad un compratore estero.

    Sezione III di RW:
    Nella Sezione III vanno indicati i flussi dei trasferimenti dall’estero verso l’Italia, dall’Italia verso l’estero e dall’estero sull’estero di denaro o titoli, effettuati attraverso intermediari residenti, attraverso non residenti ovvero in forma diretta, che nel corso dell’anno hanno interessato investimenti esteri ed attività estere di natura finanziaria indicati nella Sezione II.
    E’ a questa sezione che si riferisce il paragrafo 5.1 della circolare 28/E 2011.

    In base a queste considerazioni, tornando al mio caso di acquisto di celluare all’estero pagato da un conto estero (o, altro esempio, una vacanza in Svizzera pagata dal conto Svizzero) credo non sia necessario, nel modulo RW, alcun obbligo di segnalazione per questo tipo di trasferimenti in quanto non rientrano nè tra quelli da dichiarare in Sezione I (poiché di tipo estero su estero), nè tra quelli da dichiarare in sezione III (poiché non trattasi di investimenti).

  • acca2o

    Salve.
    Ho letto le varie guide sulla compilazione del quadro RW. Mi è però rimasto un dubbio.
    Se il conto non è in euro, ma per es. in chf, il quadro va comunque compilato in euro?
    Se si, che cambio si deve usare: alla data del movimento?

  • Mrlabol

    Al di la’ degli sforzi che possiamo fare nel cercare  la massima correttezza nel rapporto con il fisco ricordiamoci che viviamo in un Paese dove la certezza del diritto non esiste. Anche il piu’ ligio dei contribuenti non sara’ mai perfettamente in regola! Troppo complicate e fumose le leggi e le norme corredate da un numero enorme di aggiornamenti, regolamenti, emendamenti, circolari, etc etc… Tutto architettato mirabilmente al fine di creare ampio spazio nelle interpretazioni cosicche’ diventa quasi impossibile adeguarsi. Risultato? Chiunque puo’ finire nel tritacarne dei controlli fiscali ben sapendo che e’ una lotta impari tra un comune mortale e una incredibile macchina burocratica che fa della vessazione un’arma formidabile. Provate a ricevere una contestazione fiscale e vi accorgerete in quale inferno si puo’ finire per mesi o per anni tra ricorsi, interrogatori, documentazioni giustificative, verbali, potenziali sequestri di beni, ipoteche… e senza contare i consulenti e/o legali da pagare profumatamente per l’assistenza. L’unico modo per essere in regola e’ trasferirsi all’estero sperando che nel frattempo, in un sussulto di orgoglio generato da questa crisi gravissima, questo Paese si svegli dal torpore e si avvicini al livello di civilta’ raggiunta dai Paesi nordeuropei. 

  • dalmas

    Scusate, sono nuovo del blog.  Ho una domanda per Massimiliano (che ho capito essere il moderatore).
     Sei sicuro che la tassazione dei redditi da capitale su banche estere sia pari alla propria aliquota marginale IRPEF e, NON come avviene in Italia, tramite i sostituti d’imposta, sempre pari al 12,5% (ora al 20% dall’approvazione della/e manovre estive) ??? Un consulente NAPOF mi disse qualche tempo fa (2010) che, a parte i fatto di dover essere dichiarati in Unico, l’aliquota per i redditi da capitele (e/o redditi diversi) è uniforme sia che i redditi siano in Italia sia che siano prodotti all’estero. Il consulente in questione si riferiva, per la verità ad un conto (trading) Interactive Broker, un notissimo broker americano. E la persona in questione aveva un conto IB operativo (che ho personalmente visto), e, quindi, presumo parlasse per esperienza diretta.
    D’altra parte essendo la tipologia di reddito la stessa, l’applicazione di due aliquote (alquanto) diverse darebbe adito a sicuri contenziosi.
    Grazie per le risposte/commenti

  • la giacenza è indifferente, forse intendevi parlare di movimentazione.

    se la movimentazione è effettuata a nome del singolo intestatario fino a un massimo di 9999,99, puoi sicuramente trasferire fino a 20mila -2 cent verso lo stesso conto.

  • sì e vanno applicati opportuni tassi di cambio.

    dai un’occhiata alla risposta di Mauro e i commenti precedenti di alobar
    http://piccolorisparmio.eu/index.php/guida-alla-corretta-compilazione-del-modulo-rw.html#comment-229123313

  • per ora conosciamo le offerte che trovi in “Conti Esteri” in alto, tra quelle che sono apribili (o lo erano) a distanza. cui aggiungere Swissquote ( http://piccolorisparmio.eu/index.php/conto-di-deposito-in-svizzera.html ), che è però un conto di deposito.

  • temo che il tuo pessimismo abbia fondamento e in effetti chi può si è già trasferito.

    per chi resta e vuole rimanere al di sopra di ogni sospetto, cerchiamo di dare alcuni suggerimenti, certi che nel malaugurato caso di accertamenti non possa essere ignorata la buona fede. e molto conta la collaborazione tra noi tutti, allo scopo di coprire il maggior numero di casistiche.

  • Dai un’occhiata ai commenti di Mauro nel post apposito ( vedi http://piccolorisparmio.eu/index.php/guida-alla-corretta-compilazione-del-modulo-rw.html#comment-229123312 ).

    Per quanto riguarda l’imposta sui conti di deposito al 20% essa sarà comunque operativa dal prossimo primo gennaio ( http://piccolorisparmio.eu/index.php/nuove-aliquote-cosa-cambia.html ).

  • Marzchel

    Buonasera a tutti,
    sto tentando di mettermi in contatto con il servizio clienti di Post Finance per avere informazioni sulle modalità di apertura di un conto, ma gli operatori risultano sempre essere occupati.I moduli di contatto inoltre sembrano non fornire consulenza sull’apertura di conti.Dato che le telefonate costano 8 centesimi al minuto e le attese sono lunghe, come avete fatto a mettervi in contatto con qualcuno di loro ? Se la via telefonica è l’unica e sul sito pare che il servizio clienti sia attivo 24 ore su 24, quando è consigliabile chiamare ?

    Grazie a tutti

  • esattamente cosa ti occorre sapere? posso dirti che per l’apertura conto è necessario recarsi in filiale per l’autenticazione, ma puoi sempre far precedere questo momento dalla richiesta online della documentazione così da poter leggere tutto con calma.

  • Marzchel

    Buonasera Massimiliano,
    volevo solo sapere alcune notizie tipo importo minimo per aprire un conto,se posso aprire un conto internet in euro ed uno in CHF e qualche altra cosa , ma soprattutto se ci vuole un appuntamento per l’apertura dei conti in filiale.Siamo io e mia moglie e possiamo essere in Svizzera solo durante il sabato (ho visto che a Lugano la filiale è aperta la mattina del sabato).Presentarsi lì direttamente senza appuntamento può essere un viaggio a vuoto ?

    Mi scuso per le tante domande e ringrazio per la pazienza nel leggermi.

  • contrariamente a quanto si potrebbe credere, sembra che si possa andare in una qualunque filiale di PF e aprire il c/c anche senza aver concordato precedentemente un appuntamento.

    non c’è alcun importo minimo per l’apertura e se si sceglie il Set Online ( http://www.postfinance.ch/it/priv/prod/setoffer/online/offer.html ), va scelta come valuta EUR o CHF, ma nulla vieta di aprirne uno in CHF e uno in EUR.

    se invece si apre il Set Plus ( http://www.postfinance.ch/it/priv/prod/setoffer/plus/offer.html ) si ha la possibilità di aprire un numero variabile di conti in qualunque valuta si desideri.

    comunque trovi tutte queste informazioni spiegate chiaramente nei dettagli dei conti

  • fabio

    Da quello che leggo penso che Postfinance faccia un servizio che rispecchi in buona parte la nostra ( e che io uso) Fineco bank?

    Ho interpellato un paio di banche private a Lugano ma hanno costi decisamente alti. Magari ti fanno un servizio apposito su di te ma visto che qualcosa capisco di mercati penso che Postfinance sia veramente ottima.

    O sbaglio?

    Grazie e buona giornata.

  • non so quanto possa calzare un paragone tra un c/c svizzero, limitato in parte per noi e uno completamente online italiano… posso confermarti però la bontà e i costi irrisori di PF, cui corrispondono elevata professionalità e proverbiale cortesia.

  • fabio

    Sig. Brasile….grazie. Se qualcuno ha il post finance e lo usa come “piattaforma” di trading “tranquillo” può darmi la sua impressione. Non sono mè cassettista ne trader e una piattaforma che lavora su più mercati (addirittura Toronto……) mi sembra che sia una cosa molto utile. Il punto è: ma io in Italia posso operare liberamente? Comunque in pausa pranzo telefono.

    Saluti e grazie.

  • purtroppo a noi italiani dal punto di vista formale sembrerebbe precluso il trading in PF, ma qualcuno degli altri commentatori affermava di poter accedere comunque alla piattaforma se ho capito. bene.

  • Angelo

    Ciao, continuo ad avere dei dubbi per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi;provo a riassumere la mia situazione per vedere se ho capito bene : 
    – aperto un conto presso postfinance
    – trasferita una somma maggiore a 10.000 euro tramite la mia banca italiana (bonifico) 
    – se chiedo lo scambio d’informazioni gli interessi vengono accreditati sul mio c/c italiano e vengono tassati SOLO in Italia (27% oggi dal 1° gennaio 20%) e NON viene applicata la ritenuta (35%) da parte della banca svizzera
    la banca svizzera (post finance) è obbligata a utilizzare questo metodo se richiesto o ha la facoltà di rifiutare e quindi pagherò il 35% in Svizzera più ilò 27% in ITalia ?
    Inoltre visto che ho fatto tutto tramite la mia banca devo comunque compilare il quanro RW ? 
    Grazie mille.
    Angelo

  • fabio

    Ho chiamato Post Finance a Mendrisio. Signora gentile che mi avrebbe già fissato l’appuntamento per recarmi di persona. Purtroppo, non essendo residenti svizzeri, non possiamo usufruire del trading.
    Qualcuno conosce qualche banca svizzera che può gestire il trading anche di residenti esteri?

    Grazie.

  • la lista che hai scritto è tutta giusta, incognita solo la collaborazione di PF.
    se ci fosse, probabilmente saresti esentato dal compilare il quadro… ma magari Mauro può darci un parere più approfondito.

  • Mauro Corradi

    Angelo devo purtroppo dirti che quanto scrivi è sbagliato, innanzi tutto la procedura di cui parli non è definibile “scambio di informazioni” (è un’altra cosa) ma “accredito degli interessi presso banca italiana”, poi in Svizzera il 35% di imposta preventiva non è assolutamente eludibile, quindi te la applicheranno in ogni modo. Per recuperarla, e peraltro solo in parte, c’è da fare una trafila burocratica che per poche decine o centinaia di euro di interessi non ne vale assolutamente la pena. Dal punto di vista fiscale se la procedura di accredito interessi da Postfinance verso la tua banca italiana (la quale ti dovrà applicare su di essi entro 30 giorni l’imposta sostitutiva del 27%) risulterà formalmente corretta non dovrai compilare i quadri RW e RM.

  • Mauro Corradi

    Banca Migros, ad esempio. Certo che se per trading intendi quello azionario lascia perdere la Svizzera perché le negoziazioni in azioni sono gravate da un’imposta federale dello 0,15% sia sugli acquisti che sulle vendite. Meglio negoziare in futures, forex o cfd, anche se in quest’ultimo caso devi rivolgerti a banche specializzate tipo Saxo Bank Swiss.

  • Angelo

    Grazie Mauro,il mio scopo sarebbe proprio solo quello di evitare di compilare i quadri RW/RM, visto che gli interessi sono davvero poche decine di euro. 
    Quindi, correggimi se sbaglio, se faccio accreditare direttamente gli interessi sulla mia banca in Italia (già tassati al 35% da PF) la quale poi applicherà il 27% io dovrei essere esentato dalla compilazione ? 
    Ma PF puo’ rifiutarsi di fare questa operazione ? E cosa dovrei chiedere alla mia banca ?
    Per esempio intreresse lordo = 100 – 35% PF = 65 – 27% banca Italina ?
    Scusa se sono pedante, ma vorrei capire bene per evitare di fare errori. 
    Grazie mille per l’attenzione.

  • acca2o

    A me comunque hanno detto che l’ imposta preventiva la applicano se gli interessi superano i 200 chf, per cui se sono poche decine di euro non dovresti avere problemi. Puoi faci sapere cosa ti risponde PF sull’accredito degli interessi su un conto italiano? 

  • giusta osservazione, ne abbiamo parlato anche noi ( vedi http://piccolorisparmio.eu/index.php/in-svizzera-diminuiscono-le-aliquote.html ).

    sintetizzando quindi: se PF accredita gli interessi in automatico su c/c italiano e essi sono inferiori ai 200CHF (quindi non tassati alla fonte), dovresti pagare unicamente la ritenuta italiana (27% ora, 20% dal prossimo primo gennaio) ed essere di conseguenza esentato dal presentare il quadro RW. mi sbaglio Mauro?

    questo per quanto riguarda gli interessi.
    resta l’obbligo di compilarlo se si trasferiscono fondi tra due conti oltre il massimale (9999,99 euro).

  • Fabio

    Sig. Corradi mille grazie. Lo 0,15% è il famoso “fissato bollato” se non erro? Guardi che non sono ne trader nè scalper. In un anno faccio una trentina di operazioni (o anche meno e solo azioni, etf e obbligazioni) e uso Fineco. Se voglio “trasferire” il mio capitale vorrei cercare un qualcosa di simile a Fineco in Svizzera.
    Adesso dovrò sentire banca migros…….se ne conosce altre sono tutto orecchi.

    Grazie ancora. La saluto.

  • Mauro Corradi

    E’ una procedura che non ho mai testato in quanto, dato che me ne intendo, preferisco fare i conti con il fisco tramite il modello Unico. Per cui non ho mai neppure chiesto alle banche se sono disponibili a tale operazione. Sarebbe interessante se qualcuno provasse e ci riferisse.

  • Mauro Corradi

    Certo sotto i 200 chf di interessi maturati non viene applicata l’imposta preventiva. Non ho fatto i conti ma mi pare che con più di 10k investiti il controvalore in euro di 200 chf potrebbe venire superato.

  • Mauro Corradi

    La banca online elvetica che potrebbe andare bene per lei è Swissquote.

  • Rob1961

    Buonasera e complimenti per il sito;
    se investo in titoli per esempio sovranazionali  (BEI, BIRS..) da conto svizzero come funziona la tassazione ? ritenuta alla fonte da parte banca svizzera (x??%) e indicazione degli interessi percepiti in modello Unico con possibilità di dedurre quanto già trattenuto?

  • kiko

    mi sai dire il perchè degli italiani aprono un conto nelle banche svizzere? grazie

  • ovvio! perché le banche svizzere permettono agli italiani di aprire un conto da loro 🙂

  • Simo

    Salve,

    Ammirando sempre di più l’utilità di questo blog e dei commenti, a breve mi recherò in Svizzera per lavoro e con l’occasione vorrei aprire il conto PostFinance.

    Al netto di questioni di dichiarazioni, qualcuno che lo ha gia fatto potrebbe confermarmi la pratica per l’apertura?
     – Eseguire la richiesta on-line
     – Attendere i loro moduli (quanto ci mettono? io ho circa una settimana)
     – Andare li e autenticare il documento (sperando di trovare qualcuno che parli italiano)
    oppure avendo poco tempo tra la richiesta e la partenza conviene andare direttamente allo sportello?

    Grazie,

    Simo

  • sembra che non convenga più fare la domanda online, dato che in sede ti fanno ricompilare il tutto.

    se vuoi star tranquillo, li contatti e concordi un appuntamento, altrimenti vai e fai il tutto.
    e se vai in Ticino stai tranquillo che puoi parlare in italiano (è la prima lingua del cantone).

  • Luca

    Quindi la post financie è una banca offshore a tutti gli effetti ed è anonimo? Qualora l’inps decidesse di prelevare dal mio conto in svizzera, può farlo o posso stare tranquillo che i miei soldi l’imps non li tocca e la banca mi proteggerà?

  • scusa, ma mi sembra che fai un po’ di confusione.

    PF è una banca svizzera, mentre per offshore si intendono paradisi fiscali cui da tempo la repubblica elvetica non appartiene più.

    l’anonimato è un altro discorso: in Svizzera vige ancora il segreto bancario, di conseguenza le informazioni relative a conti bancari che potresti avere lì non saranno comunicate automaticamente, ma sarà tuo obbligo farlo come abbiamo più volte spiegato.

    i conti anonimi non esistono, al massimo possono essere aperti conti identificati in modi diversi dal nome del correntista (che ovviamente la banca conosce benissimo), ma non mi sembra un servizio offerto da PF.

    per quanto riguarda l’INPS.. in che modo un ente che si occupa di pensioni e sostegni al lavoro potrebbe occuparsi di attività fiscali? forse intendi l’Agenzia delle Entrate?

  • Luca

     Si intendevo l’agenzia delle entrate. Ma in che senso la svizzera non è più un paradiso fiscale? Sento per televisione che le persone si recano in svizzera appunto per evadere dalle maglie del fisco italiano.
    grazie per le informazioni

  • Luca

    Per esempio l’altro ieri ho visto una trasmissione dove trattavano l’argomento dei paradisi fiscali parlando del Lichtenstain, qui c’è l’url del video: it/lariachetira/pvideo-stream?id=i461535
    Volevo sapere se anche la svizzera rientra in questi discorsi. Mi interessano mlto questi temi.

  • Negli ultimi anni la Svizzera è stata costretta a sottoscrivere accordi bilaterali che hanno limitato molto il concetto di segretezza bancaria. Gli scandali, per così dire, legati alla fuga di notizie di correntisti svizzeri evasori fiscali con residenza fiscale negli USA, Germania, Inghilterra, hanno incrinato sia l’immagine della Svizzera che i vantaggi passati goduti da chi ha versato ingenti somme sfuggendo alle autorità.

    Dal punto di vista del piccolo risparmiatore, a mio parere, paradossalmente questo costituisce un vantaggio: non si potrà più dire che se apri un conto in Svizzera lo fai per evadere il fisco, proprio perché i controlli delle autorità sono molto più stringenti e le stesse banche Svizzere sono molto più refrattarie nei confronti di soldi di dubbia provenienza.

    I discorsi cui fai riferimento potevano essere veri 20 o 30 anni fa, non ora.

  • il video cui fai riferimento parla esplicitamente di costruzioni finanziarie fuori della portata (e dell’interesse aggiungerei) del piccolo risparmiatore.

    inoltre non viene detto nulla riguardo alla situazione del principato: se è vero che offre maggior riservatezza, rispetto alla Svizzera, è molto probabile che questa situazione sia destinata a cambiare nel breve periodo. la Germania in primis ha tutto l’interesse a scardinarla.

    a te come mai interessano molto questi temi?

  • Luca

    L’interesse per questi temi è nato grazie alle trasmissioni di annozero, presadiretta, report…(amo questi programmi)che in questi ultimi periodi trattano questi argomenti dove i protagonisti sono ovviamente gli evasori, conclamati e non. Prima non sapevo neanche cosa volesse dire offshore, e che l’evasione fosse un crimine il solo pensarci.

  • Luca

     questo discorso vale solo per l’europa o vale anche per il centro america, isole, ecc?

  • direi principalmente per l’Europa, dal momento che le varie ex-colonie UK in qualche modo riescono ancora a offrire l’offshore (ma gli USA ovviamente fanno pressioni ovunque dopo l’11 settembre).

    ciò non toglie che anche aprire un conto offshore non implica in automatico che tu sia un evasore, sia chiaro! anch’io ho recensito uno di questi conti in una rispettabilissima banca ( vedi http://piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-repubblica-dominica.html ).

  • allora fai una ricerca anche per altre parole chiavi, come elusione, esterovestizione..
    poi dai un’occhiata a un sito come evasori.info

  • Luca

     grazie, si ingegneria fiscale…, grazie per le informazioni, arrivederci.

  • acca2o

    Ho appena chiamato Postfinance e mi hanno detto che gli interessi li accreditano solo
    sul conto in cui sono maturati.

  • grazie per l’aggiornamento.

    davvero un peccato, avrebbe risolto la questione dichiarativa per sicuramente molti sottoscrittori italiani. mi chiedo se questa linea sia seguita anche dagli altri istituti.

  • amapola

    Buonasera e complimenti per il forum molto interessante.
    Una domanda sulla compilazione del quadro rw alla fine dell’anno in caso di trasferimento sul contro svizzero: quali sono i documenti che devono essere presentati, copia dei bonifici effettuati o estratto conto alla fine dell’anno.
    grazie
     

  • ciò che è rilevante per l’Agenzia delle Entrate è la movimentazione e gli interessi percepiti.

    sicuramente copia dei bonifici può essere utile da mantenere.

    poi la banca Svizzera ti certificherà ufficialmente ad anno nuovo gli interessi percepiti e la tassazione subita.

  • fabio

    Buonasera. Ho contattato una banca svizzera (Finter). Mi son fatto spiegare come funziona la fiscalità da parte loro e mi han detto (in poche parole) che a fine anno mi danno la comunicazione degli interessi e del capital gain conseguito nell’anno. Questa cifra poi andrà nell’unico e verrà tassata al 20% (nuova ritenuta).
    Mi hanno detto che loro non trattengono nessuna quota a livello di ritenute/tasse o altro ma che mi viene accreditato l’intero lordo e poi io in Italia ci pago la ritenuta.
    Il discorso quadra?

    Grazie.

  • Mauro Corradi

    da quello che scrivi appare evidente che ti hanno proposto un deposito vincolato non di banca svizzera ma di banca Ue a cui fanno da intermediari. Per cui il discorso fiscale fila. Unico inconveniente (non so se te lo hanno detto) è che questi depositi te li gravano di una commissione di intermediazione di ben lo 0,5%, per cui occhio perché a conti fatti non so alla fine quanto l’investimento ti possa rendere al netto..

  • fabio

    Sig. corradi grazie della risposta. Loro fanno “private bank”…..comprano e vendono quello che decido io e, oltre alle commissioni classiche di acquisto/vendita di azioni, etf, obbligazioni etc. etc., si trattengono una commissione dello 0,4% sulle somme “impegnate”. Non so se si riferisse a questo. Nessun deposito vincolato. Totale libertà di azione….

  • Angelo

    Buongiorno, ho una domanda forse banale. 
    Io ho aperto il conto presso PF in settembre (bonifico dalla mia banca in Italia)  la dichiarazione devo farla solo dall’aano prossimo con il 730 (e i fogli agggiuntivi dell’Unico) ? Non devo dichiarare nulla fino ad allora ? Grazie.

  • esattamente. tieni magari copia dei bonifici.

  • DeeJay

    Swissquote, non è bello come la powerdesk e costa senz’altro almeno il doppio di fineco, ma io non sono un investitore aggressivo (al momento solo obbligazioni cortissime). Nel caso non succeda nulla, hai speso un po di piu di commissioni. Nel caso di crash… beh almeno puoi dire che ci hai provato!
    P.S. al telefono la lingua preferita è il tedesco, in mancanza di questo only english please.
    Saluti
    DeeJay

  • DeeJay

    Hmmm… PF forse il trading te lo lascia fare ma devi leggere bene il contratto. Il bancomat in italia e olanda mi pare sia sempre stato commissione zero da qualsiasi sportello. Dalla malesia non saprei ma lo spread sul cambio è stato sempre talmente conveniente che ormai non uso neanche piu le carte italiane.
    DeeJay

  • Simo

    Salve Massimiliano, grazie della risposta.

    Direttamente in filiale è andata benissimo. Molto disponibili.

  • Simo

    Salve,

    Grazie la disponibilità di molti sul sito ho aperto un conto in CHF Postfinance. Non so se sia stato ottimale aprirlo in CHF, considerando le spese di cambio, ma come ho letto in alcune parti del sito, il CHF è considerato oramai un bene rifugio e per ora ho preferito così. Che ne pensate?

    Per poter gestire tutto in maniera ottimale dall’Italia, dato che la mia attuale banca ha costi esorbitanti per bonifici esteri, quale consigliate? 

    Ho letto il della “singeria” con cheBanca tascabile ma a questo punto preferirei utilizzare un conto sul quale spostare tutto e gestire in un unico punto. Al netto di altre necessità sto valutando Fineco e cheBanca.

    Grazie,

    Simo

  • grazie del feedback! mi fa piacere che sia andato tutto bene.

  • avendo già un conto aperto in PF, puoi aprire anche da remoto una seconda posizione ad esempio in euro e girocontare tra i due all’occorrenza.

    per i conti italiani, valuta anche Conto Corrente Arancio che mi sembra applichi costi bassi verso la Svizzera.

  • Simo

    Ciao Massimiliano,

    Grazie della risposta, sto valutando se aprire anche la posizione in EUR, la questione è che vorrei mantenere un minimo anche su quella posizione per non avere spese, anche se avere direttamente la valuta in EUR non è male… sto riflettendo come dividere il mio portafoglio.

    Pensi che sia un problema dover bonificare – da chebanca, contoarancio o fineco – in EUR su un PF in CHF?

    Inoltre, se può essere di interesse, il personale PF mi ha detto che:
     – avendo gia fatto l’identificazione tramite pochi click si può anche aprire il conto deposito, collegandolo a quello “normale” e che il conteggio per non avere spese viene calcolato su entrambi.
     – per chi vuole aprire un nuovo conto la via più pratica è quello di recarsi li direttamente, senza bisogno di appuntamenti, nel giro di qualche minuto (portando con se un documento di identificazione come la carta di identità) si ha gia l’iban.

    Grazie,

    Simo

  • car

    ciao scusate se mi intrometto …sono anch’io interessato, visto l’attuale situazione economica, ad aprire un conto estero …e anche altre persone (oltre alle recensioni davvero preziose di questo sito) mi hanno parlato bene di PF…volevo però sapere se c’è, come detto da alcuni che sono intervenuti in questa discussione, la possibilità di fare trading o se ci sono altre modi (magari anche andando in filiale) per acquistare obbligazioni o titoli (anche solamente di società svizzere)…
    se riuscite a darmi qualche consiglio/dritta e fare chiarezza sul punto ve ne sarei molto grato perchè sto proprio decidendo in questi giorni che fare….

  • Angelo

    Massimiliano grazie mille per la cortesia e precisione. 
    Angelo

  • Anto

    Vanno bene sia Fineco sia Chebanca. Anche IWBank.

    Io non l ho ancora fatto ma hai fatto bene ad aprire un conto in svizzera scegliendo PostFinance.

    sei andata a Lugano ?

  • in teoria nessuna banca dovrebbe farti alcuna difficoltà a movimentare verso la Svizzera, a prescindere della banca di destinazione.

  • con PF non puoi fare trading. forse può interessarti però Swissquote ( http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/conto-di-deposito-in-svizzera.html ).

  • Gigi

    Grazie a tutti delle preziose informazioni. 
    Volendo aprire un conto alla posta svizzera, portando in contanti 9.500 euro me li fanno versare contestualmente all’apertura del conto o mi fanno problemi?
    non sono un evasore, sono un lavoratore dipendente stra-tartassato e vorrei aprire il conto rimanendo anonimo proprio perchè in caso di “problemi al paese italia” voglio un piccolissimo capitale che nessuno può toccarmi, insomma, un salvagente. Versando 9.500 non infrangerei alcuna normativa italiana e non dovrei dichiarare nulla, rimarrei sconosciuto al fisco non rinunciando al segreto bancario svizzero. Ma il punto non è tanto questo… la domanda è: mi fanno versare contante contestualmente? ovviamente dimostrerei di essere dipendente e non evasore (busta paga) al momento dell’apertura… 
    grazie e saluti

  • Gigi

    Ho un’altra domanda. Ho capito che non è possibile operare con il trading on line, ma è possibile comprare fondi comuni d’investimento della posta svizzera con i soldi che deposito?? 

  • al di là del fatto che in Svizzera l’evasione fiscale non è reato, non mi sembra che applichino alcuna soglia per conto loro ai versamenti in contanti. nel dubbio, fai una telefonata per concordare un appuntamento per l’apertura del conto e chiedi conferma.

    per il resto, restando sotto la soglia di 10mila euro sei esentato dalla dichiarazione dei redditi solo se non maturi più di 12 euro (Mauro correggimi se sbaglio). sopra questa soglia devi comunque dichiarare gli interessi percepiti e la tassazione subita.

  • swimfast p

    Buongiorno a tutti,

    ho aperto il conto in postfinance il 4 ottobre, ho ricevuto tutta la documentazione tranne il token che però essendo a distanza è fondamentale…secondo la vostra esperienza quanto impiega mediamente ad arrivare (tramite raccomandata immagino..). Grazie

  • acca2o

    Io ho aperto il conto l’11ottobre ed anche io ho ricevuto tutto tranne il tastierino. Ho telefonato
    al numero del consulente che trovi in uno dei fogli che ti mandano e mi hanno detto che
    capita spesso che in Italia non arrivino, per cui ha subito disposto che ne inviino un altro.
    Io ero preoccupata perchè volevo fare un bonifico  prima che mi addebitassero i primi 3 franchi (non voglio farlo prima di poter accedere al conto) e che il conto andasse in rosso, ma mi hanno detto che il primo mese non addebitano nulla. 

  • Gigi

    Scusate, ma è necessario prendere un appuntamento per aprire il conto? o ci si presenta in un qualsiasi ufficio postale muniti di documento e lo aprono subito? In caso sia necessario l’appuntamento, bisogna prenderlo direttamente con l’ufficio postale o con qualche altro numero di tel?
    grazie

  • swimfast p

    niente appuntamento ti presenti con documento e si fa tutto in pochi minuti e hai subito l’iban…dopodiché devi attendere le mille altre cose che ti manderanno e soprattutto il famoso tastierino che a quanto pare è la cosa più lunga…

  • swimfast p

    era esattamente la mia stessa preoccupazione, farò come hai fatto tu. Tra l’altro a proposito della tenuta conto la consulente di PF mi ha detto che viene vista la giacenza a fine mese e non la media, non mi ha convinto molto su questo aspetto però…a te hanno detto qualcosa in proposito?

  • Gigi

    Ottimo, grazie! quindi mi presento senza appuntamento e portandoli in contanti i 9.000 verso direttamente. e il conto è operativo, non mi importa molto del token, non è mia intenzione operare su quel conto per almeno qualche mese. 
    Visto che ci siamo, qualcuno ha chiesto la carta di credito? in quanto tempo la danno? 

  • acca2o

    A me hanno detto la media. Prova a richiederlo al consulente.

  • acca2o

    Io avevo intenzione di versare qualche centinaio di euro al momento dell’apertura, però mi
    hanno detto che conviene aspettare perchè comunque ci deve essere una sorta di “accettazione” dall’ufficio centrale. Non ci sono problemi ad averla, ma nel caso poi ci
    fossero (non ho capito quali, ma mi hanno fatto capire che è un’eventualità remotissima) in
    ogni caso ti restituiscono i soldi ma non conosco la procedura.  

  • Gigi

    ecco, questo è un “problema”, nel senso che non vorrei dover tornare 2 volte: apertura + versamento…. 

  • acca2o

    Se ho capito bene puoi fare il versamento, semplicemente loro te lo sconsigliano.

  • Gigi

    sul sito posta.ch ho visto che ci sono 2 tipi di uffici… quelli “semplici” (moltissimi) e quelli postfinance (pochi e per la maggioranza chiusi il sabato). Per aprire il conto mi posso recare presso un ufficio “semplice” o devo andare presso un postfinance? 

  • giuse

    io aperto il conto on line mi sono arrivati i primi documenti dopo diche sono andato in filiale e con quei dati inviati nei documenti mi hanno attivato il conto. do po circa 20 min. il conto era operativo per versare denare anche allo sportello.

  • Marzchel

    Premesso che ringrazio tutti coloro che hanno scritto messaggi che mi hanno aiutato a fare la scelta di aprire un conto con PostFinance, vorrrei porre la seguente domanda; ho fissato un appuntamento per l’apertura di un conto presso una filiale PF .Dai commenti di swimfast,di acca2o e di simo ho compreso che forniscono l’iban, con il quale il conto è subito aperto , ma che per il tastierino è necessario aspettare più di un mese.
    Dato che vorrei trasferire, a partire dai giorni immediatamente successivi dall’apertura, i miei risparmi tramite bonifici,  volevo sapere se posso vedere i trasferimenti effettuati sul conto online anche senza il token o se questo sia invece indispensabile anche per accedervi (insomma qual’è la funzione precisa di questo strumento); in quest’ultimo caso come posso avere garanzia da PostFinance che i bonifici siano andati a buon fine ?

    Grazie !

  • swimfast p

    il problema del token da quanto mi hanno spiegato al telefono è legato al fatto che spesso si ferma in dogana per cui te ne rimandano un altro gratuitamente ma ovviamente bisogna aspettare…riguardo all’accesso al conto online ti occorre per forza come puoi vedere anche dalla demo nel loro sito. Puoi però certamente farlo e poi immagino che al telefono possano dirti il saldo che hai in conto.

  • acca2o

    Ma se in dogana si ferma il primo token, immagino si fermerà anche il secondo. Ti hanno 
    detto come mai?

  • swimfast p

    Proprio oggi mi è arrivato il token che hanno spedito il 6…sinceramente non ho idea, la tipa mi ha genericamente parlato di controlli che ritardano spesso l’arrivo….

  • Simo

    Ciao swimfast p

    Personalmente il token è arrivato dopo circa una settimana, ma da subito tramite l’iban è possibile effettuare i versamenti. A seconda della banca che utilizzi possono metterci 2/4 giorni ad arrivare.

    In ogni caso sul supporto via mail/telefono è sempre disponibile. Rispetto richieste particolari è sconsigliata la mail, ma puoi contattarli per vie telefonica.

    Simo

  • Paolo L.

    Ti posso rispondere con sicurezza perché ho aperto il conto con Postfinance il 1° ottobre. Quando aprirai i conti (se conti di tenerci in totale almeno 25.000 euro ti conviene attivare il Set Plus e hai tutto gratuito), chiedi di attivarti anche e-finance (gestione internet). Tutti i documenti successivi ti arriveranno per posta; l’attivazione di e-finance, con il token ecc., a me è arrivata dopo circa 15 gg o anche meno. Il token non ti serve per fare i bonifici dalla banca italiana a Postfinance, ma per accedere al sito di Postfinance in maniera protetta e per operare su di esso. Quindi i bonifici SEPA dall’Italia li puoi fare anche da subito, senza l’e-finance, basta che hai i numeri di conto. Quando farai un bonifico dalla banca italiana questo ti verrà addebitato subito in Italia, ma sul tuo conto in Postfinance lo vedrai dopo circa 5-6 giorni, anche se con la valuta corretta. Tuttavia non ti preoccupare, se non sbagli a scrivere l’IBAN e il beneficiario svizzero (che saresti sempre tu), i soldi arrivano regolarmente.
    Quanto all’interfaccia e-finance di Postfinance, è semplice e intuitiva. Il token funziona più o meno come il token che usa Poste Italiane, ed è sicuro.
    Quanto a me, ho proceduto ad aprire 4 conti (1 c.c. in franchi CH, 1 c.c. in euro, 1 e-deposito in CH, un e-deposito in euro, gli ultimi 2 per tirare un po’ su gli interessi che sono bassini). Sembra complicato, me è facile e sopra i 25.000 euro non ci sono spese (salvo i 13€ circa che la tua banca italiana ti farà pagare per un bonifico SEPA; perciò, dato che è una spesa fissa, non fare versamenti da 100 euro, se no la spesa non vale la candela!).

  • Paolo L.

    Per Gigi (e altri): và a Chiasso, appena oltre la frontiera, sportello Postshop, e apri lì il conto. Fila inesistente, il display con i numerini della fila scatta ogni 30 secondi. Anche di sabato mattina, ma non arrivare alle 12! Se non hai l’appuntamento, fanno ugualmente. Se hai soldi in contanti, li accettano. Se hai 10.000 € o più, devi fare l’apposito modulo per la dogana italiana (scaricabile dal sito delle dogane). Non barare, non conviene. Non sei tenuto a dire perché esporti contante, potresti anche andare a giocarti tutti gli euro al casinò. Ma nessuno te lo chiede.
    Quanto al token (non ricordo chi ha fatto la domanda), è necessario richiederlo perché altrimenti non è possibile operare via internet, e quindi non si può neanche controllare il proprio conto. Se sei di Ragusa, la vedo dura a fare un salto in Svizzera, ogni volta che vuoi l’estratto conto; a meno che non te lo fai spedire cartaceo. L’e-finance è molto più comodo e gratuito.
    Se il conto deve essere cointestato con un’altra persona, dovete andare in Svizzera ambedue.

  • Coldsky75

    Salve a tutti,

    poco più’ di un anno fa ho aperto un conto postfinance (set online) in Euro, sul quale ho versato 15000 euro regolarmente dichiarati in Unico, adesso vincolati un un conto e-deposito.

    Volendo incrementare la liquidità, mi chiedevo se mi convieniva:

    – tenerlo in euro (vista la tempesta valutaria in atto). 

    – E’ possibile convertirlo in CHF? Sarebbe il momento giusto per fare il cambio, adesso?

    – Se supero i 25000 chf, non converrebbe convertire tutto in set plus (sempre se si puo’ fare), che mi permetterebbe di avere più’ conti anche in valute diverse?

    Grazie in anticipo

  • Andrea

    Ma il token me lo devono per forza inviare a casa oppure posso dare un altro indirizzo per riceverlo? Il problema è che l’80% di quello che arriva nel mio condominio (quello che non viene inserito nelle cassette delle lettere) “magicamente” sparisce!
    Darei l’indirizzo dei miei genitori xhe abitanop in una villettina a schiera ed il problema non si dovrebbe riproporre (a meno che il cagnaccio si mangi il plico)…

  • silvestertree

    Mi sapreste dire quale procedura è prevista per una eventuale chiusura del conto?
    Vi sono spese? 

  • Freekess

    La domanda è interessante: meglio convertire in CHF oppure in dollari? Se scegli la seconda opzione credo tu debba passare a set plus. Difficile capire qual’è il momento giusto per farlo vista la volatilità dei mercati ed i continui interventi di governi, banche centrali, summit vari, …

  • Fabio

    Ciao, ma intendi l’ufficio postale di Chiasso? Sabato vado in Svizzera e quasi
    quasi passo a sentire…

  • Leo

    Salve,
    una domanda. Vorrei aprire un conto in svizzera, se ho capito bene sopra i 10000 euro occorre dichiararlo. Ma a parte questo esistono dei limiti? Ossia, via bonifico dall’italia, una volta aperto il conto set, posso spostare tutto il denaro che voglio? E quando poi decidessi di riportarlo indietro, per caso verrebbe tassato? Lo chiedo visto che recentemente mi pare che i capitali in entrata in italia sono stati tassati. Magari è una domanda stupida e non ho capito io, grazie per la pazienza……….

  • una volta che sei cliente hai l’apertura di ulteriori conti semplificata, puoi farlo direttamente da e-finance. se hai la possibilità di superare i 25k in franchi indubbiamente ti conviene il set plus.

    al di sotto di quella cifra ti conviene aprire un secondo conto in franchi o dollari.

    non penso sia possibile la trasformazione della valuta del conto, tuttavia manda una mail dall’area cliente e facci sapere che ti dicono (sarebbe interessante come possibilità..)

  • contattali in privato e concorda l’indirizzo di spedizione.
    anche loro sono interessati alla tua privacy.

  • penso sia sufficiente una richiesta scritta, addirittura via e-mail interna.
    ad ogni modo non presenta costi, come mai ti interessa?

  • fa piacere sapere che l’efficienza svizzera si sente già a Chiasso.

  • Leo

    Io ho chiesto esplicitamente a postfinance, per set online non ci sono costi di chiusura conto

  • hai le idee un po’ confuse, facciamo ordine.

    l’apertura del conto non va dichiarata, vanno dichiarate in dichiarazione dei redditi le somme movimentate da 10mila euro in su. questo significa che se fai un bonifico di 5mila euro verso l’estero e poi li riporti indietro nello stesso anno tutti e 5mila, hai raggiunto la quota in questione.

    in dichiarazione dei redditi vanno dichiarate tutte le movimentazioni se sommate sono pari o superiori a 10mila euro nell’anno fiscale e vanno conseguentemente dichiarati gli interessi maturati e la tassazione subita. queste incombenze valgono ogni anno.

    non c’è alcuna tassazione speciale in merito al rientro dei soldi legittimamente trasferiti all’estero, tranne quella vigente per aliquote irpef in base alla fascia di reddito (sostituita dall’aliquota unica al 20% dal prossimo primo gennaio http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/nuove-aliquote-cosa-cambia.html ).

    la tassazione speciale cui fai riferimento è relativa ai capitali “scudati”, ossia condonati in quanto fatti rientrare, ma precedentemente non dichiarati ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/al-via-lo-scudo-fiscale.html ).

    dai un’occhiata anche alla guida http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html

  • Silvestertree

    E’ una delle informazioni che mi mancava (insieme ad altri dubbi che spero di chiarire a breve) prima di affrontare un viaggio per l’apertura di un set online plus.
    A proposito di dubbi, il set plus con 25k chf  mi permette di non avere spese, posso (mi conviene) aprire il conto in loco con una cifra minima e poi bonificare tramite la mia banca?
    Mi potreste chiarire il concetto di Conto partner che è una delle possibilità offerte dal set plus.
    Grazie per le risposte.

  • Leo

    Innanzi tutto grazie mille. Vediamo se ho capito bene. Se un privato decide di aprirsi un conto in svizzera e spostarci ad esempio 50-100k euro, è libero di farlo purche denunci la cosa. Poi dovrà riportarlo nella dichiarazione dei redditi e, in questo caso, andrà in credito, visto che le tasse svizzere sui conti correnti sono superiori rispetto a quelle italiane.   Nel momento in cui li volesse rispostare in italia puo farlo tranquillamente tramite bonifico sul proprio cc senza pagarci nulla. Fin qui spero di aver capito giusto.
    Approfitto ancora per 2 domande:
    1) la dichiarazione dei redditi puo essere fatta continuando ad usare il 730 o bisogna per forza usare altri modelli? (appoggiandosi ad un caaf aziendale credo che usare qualcosa diverso dal 730 diventerebbe un po difficile da gestire)
    2) nel momento in cui si riportano in italia, come fa lo stato a sapere che sono soldi guadagnati in italia e su cui sono gia state pagata le tasse all’origine, piuttosto che soldi in nero, o guadagnati all’estero, o comunque soggetti a tassazione? Questo era il mio dubbio iniziale: non c’e’ il rischio secondo voi che in qualche modo dopo alcuni anni si perdano le tracce della provenienza, e che vengano tassati nuovamente? E’ davvero cosi remota questa ipotesi?

    grazie mille e complimenti per il sito!

  • per quanto riguarda la tassazione, se hai letto la guida, hai già visto che sarà doppia: la Svizzera applica la ritenuta federale al 35% e potrai eventualmente vantare un credito d’imposta in riferimento all’aliquota italiana. per la dichiarazione il modello 730 non è sufficiente perché non comprende il quadro RW; puoi comunque integrarlo con tale modello, parte di Unico o utilizzare direttamente il modello Unico al posto del 730. per quanto riguarda l’ultima domanda, immagino che entrambi le movimentazioni (verso estero e verso Italia) saranno girofondi tra posizioni a tuo nome, il che già permette di comunicare la trasparenza delle stesse; solo per scrupolo ti conviene mantenere copia delle movimentazioni, certificazioni della tassazione estera e dichiarazioni presentate, grazie alle quali potrai sempre dimostrare la tua correttezza.

  • per il setplus ti conviene senz’altro procedere come proponi.
    riguardo al Conto Partner mi aveva incuriosito, ma non ho approfondito. ritengo che sia un conto collegato a quello principale.

    a questo link https://www.postfinance.ch/it/ref/popups/app/offer.html#conto_partner alcune informazioni a riguardo

  • penso che non avrai problemi, i conti che citi permettono di effettuare bonifici SEPA.

  • peccato..

  • Silvestertree

    Ho letto che se la banca estera accredita direttamente gli interessi sul conto corrente italiano non si deve dichiarare nulla. Me lo confermate?
    E se così è, sapete se PostFinance offre questa possibilità?
    Grazie ancora.

  • Marzchel

    Salve Paolo L., intanto ti ringrazio per le preziosissime informazioni e rivolgo a te, Massimiliano, Mauro Corradi o ad altri esperti alcune domande: qual’è la vera convenienza di aprire un conto in CHF accanto a quello in EUR ? Si possono effettuare pagamenti verso l’Italia o altri stati da entrambi i conti ? In caso di trasferimenti fra i due conti e- finance privati in EUR ed in CHF, perderei sempre denaro a causa del cambio valuta ? Il vantaggio del conto in CHF consiste solo nell’avere la sicurezza di non subire prelievi forzosi da parte del governo Italiano ? Ed anche nell’avere un bene rifugio per vantaggi a lungo termine ?

    Grazie ancora !!

  • Marzchel

    Grazie swimfast p !!

  • il franco svizzero è considerato storicamente uno dei beni rifugio ( vedi anche http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/crisi-e-default-quali-opzioni-per-i-piccoli-risparmiatori.html ), quindi avere la possibilità di trasferire con un giroconto i tuoi averi da un conto in euro a uno in franchi ti permetterebbe di giocare su eventuali svalutazioni dell’euro a favore del franco ad esempio, o di cambiare valuta in caso di un ipotetico default italiano (o crisi dell’euro se per esempio la Grecia dovesse uscire dalla moneta unica).

    riguardo i prelievi forzosi, ritengo sia quanto meno arduo per lo Stato attingere al momento a conti extra-UE, ma certo non impossibile. potrebbe ad esempio realizzarsi un accordo Italia-Svizzera, sul modello di quelli di Gran Bretagna e Germania che permette un prelievo del 26-27% sui capitali non dichiarati ( http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/capitali-non-dichiarati-germania-svizzera166.htm ) senza infrangere il segreto bancario.

  • purtroppo già altri hanno chiesto alla banca, ma PF non è disponibile.

  • Silvestertree

    Massimiliano, grazie per la risposta.
    Ti pongo un’altra domanda, in quanto sto decidendo se aprire un conto cointestato o meno.
    Nel caso di conto cointestato, gli eventuali interessi maturati devono essere dichiarati nel modello unico di entrambi i cointestatari? E, per intero o in misura del 50%?

  • temo che vada indicato per entrambi e per intero ( vedi a tal proposito questo commento di Mauro http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/fortuneo-rilancia-5-per-tre-mesi.html#comment-229120492 ).

  • Silvestertree

    quindi con il conto cointestato rischierei che mi vengano tassati due volte gli interessi?

  • temo di sì. vedi anche questa guida ( http://piccolorisparmio.eu/link.php?41 ) a pagina 22: il discorso è legato alla “disponibilità” del conto, in caso di cointestazione.

  • Dademi1

    chiedo a tutti voi una opinione:la svizzera in un prox futuro non avrà dei problemi alla sua economia derivanti dagli accordi che sta facendo con germania,inghilterra e poi chissa???tassando i capitali in nero del 26% circa sicuramente prenderanno il volo per altri paradisi e le banche sviozzere si troveranno insetrie difficoltà penso!!!!voi che ne dite??

  • Leo

    Ho cercato di approfondire  leggendo sul sito. Allora, il mio dubbio fondamentale riguarda il fatto che io vorrei continuare a fare il 730, non l’unico,in quanto appoggiandomi ad un caaf aziendale che non credo preveda l’opzione di aggiungere il sigo rw dell’unico e ancora meno di fare l’unico, e visto che ogni anno vado a credito, mi spiacerebbe perdere questa possibilità.
    D’altra parte vorrei avere un conto di appoggio per spostare i soldi in caso di eventualita’ che spero non si verifichino (vedi quello che era successo ad es in argentina). Allora, se apro il conto in svizzera e ci sposto meno di 10000 euro, non devo dichiarare nulla, e posso continuare a fare il 730 come sempre. Ho capito giusto? Poi magari con calma mi informo con il caaf sulla possibilita’ di integrare il 730 con il rigo rw. Secondo voi ha senso?
    Ancora grazie
     

  • la soglia dei 10mila riguarda il quadro RW, se sei sotto sei quindi esentato dal compilarlo. resta però l’obbligo di compilare il quadro RM a meno che gli interessi percepiti sono inferiori a 12 euro.

  • ginseng56

    Ho aperto un conto set online in Franchi Svizzeri e ho depositato 8k. Sono in procinto di aprire un conto set plus in Euro per versare una somma intorno ai 50-60k. 
    Domanda: 
    Il capitale depositato sul conto set plus superando i 10000 euro lo devo dichiarare nel quadro RW, ma il capitale in franchi che rimane sotto la soglia, devo comunque dichiararlo? 
    Grazie.

  • Fabio

    Gentile Massimiliano, ho aperto due conti correnti per i miei figli, entrambi minorenni, su pf. Ambedue i conti sono sotto i 10k euro e non dichiarati allo stato italiano. Temendo un patto bilaterale simile a quello svizzero-tedesco sarei intenzionato a regolarizzarli e vorrei sapere come fare. Devo dichiararli sul 730 mio e di mia moglie visto che li abbiamo in carico al 50%? Oppure dovrei fare dichiarazione apposita per loro? Grazie mille per l’aiuto!

  • Fabio Perl

    Buonasera,

    Vorrei aprire un conto in svizzera (c/o Postfinance) cointestato x i miei genitori.

    1) Vorrei cortesemente sapere l’impatto fiscale ( una cifra intorno ai 90.000 € ) come doppia tassazione sul quadro RW del mod. Unico x ambedue;

    2) Se io fossi delegato sul c/c dei miei genitori ( loro cointestatari ), dovrei presentare pure io la dichiarazione del modello Unico (quadro RW), o sarei esonerato ?

    3) Essendo i miei genitori anziani ( 70enni ), se io non potessi avere la delega ( x motivi fiscali ecc. ecc. ), in caso ( facciamo gli scongiuri !!! ) di loro decesso, avrei difficoltà a recuperare il denaro ( sono l’unico erede ) ?

    Mille grazie e le eventuali risposte.

    Fabio P. 

  • se i trasferimenti sono fatti nello stesso anno fiscale, le somme che trasferisci all’estero si cumulano.

  • tall accordi prevedono l’espansione delle banche svizzere nei rispettivi territori inglesi e tedeschi. stai tranquillo che la Svizzera non ci rimette così tanto!

  • Silvestertree

    Paolo, mi puoi confermare che a Chiasso esiste una filale PostFinance? Avevo scritto una mail a PostFinance, ma mi indicavano come filiali solo Mendrisio, Lugano, Locarno e Bellinzona. Mi sai dire se questa filiale è vicino alla stazione ferroviaria in quanto vorrei arrivare da Milano centrale in treno.
    Grazie.

  • devi integrare il 730 con il quadro RW del modello Unico indicando le cifre detenute all’estero, perché superiori a 10mila euro e gli eventuali interessi maturati se superiori a 12 euro.

    per quanto riguarda la regolarizzazione di cifre non dichiarate, dovresti avere 90 giorni dalla scadenza del 30 settembre scorso per il ravvedimento operoso che implica una multa amministrativa pari a 1/8 del 10% dell’ammontare che avresti dovuto dichiarare nelle diverse sezioni del quadro RW (prendi con le molle queste indicazioni perché fanno riferimento alla posizione dell’AdE dell’anno scorso).

  • 1) l’impatto fiscale dovrebbe risultare nell’applicazione della ritenuta federale al 35% in Svizzera e dell’imposta sostitutiva al 20% in Italia sugli interessi percepiti a partire dal prossimo anno; chiaramente puoi scomputare il 15% in più pagato in Svizzera come credito d’imposta in Italia; mentre le somme detenute all’estero vanno dichiarate ai soli fini di monitoraggio

    2) non so onestamente come sia gestita la delega in Svizzera; dal punto di vista dell’AdE, se hai la disponibilità del conto devi compilare il quadro RW per le somme risultanti per intero

    3) non penso che PF faccia particolari difficoltà ai legittimi eredi, ad ogni modo è qualcosa che puoi chiarire direttamente con loro in fase di apertura del c/c

  • Coldsky75

    Grazie per la risposta Sig. Brasile.

    Mi hanno confermato che non ci sono problemi sia per convertire in set plus, sia per aprire un nuovo set online in chf o altra valuta.

    Non è invece possibile trasformare la valuta del conto attuale da EUR a CHF…

  • red

    Ciao a tutti. Complimenti per il blog, davvero molto molto interessante. Ho una semplice domanda. Ho intenzione di aprire un conto titoli ed un conto corrente in una banca a lugano o chiasso, al fine di trasferirvi una parte dei miei risparmi di tanti anni di lavoro. Tutto in totale trasparenza. A che Banca dovrei rivolgermi? UBS va bene?? Scusatemi ma non sono esperto di banche. Se sul dosser titoli avrò € 50 mila di Bund Tedeschi, € 50 mila di OAT francesi e € 50 mila di BTP Italiani, sulle cedole che ritenute avrò se opto per il regime divulgativo con rinuncia al segreto bancario? Le cedole saranno accreditate al lordo della trattenuta e pagherò il 12,5%  in Italia? Buona serata. Andrea

  • albe

    Salve, se apro questo conto estero e nell’anno lo movimento per meno di 10mila euro, gli interessi maturati su questa cifra vanno comunque dichiarati obbligatoriamente?
    Se invece supero i 10mila euro, posso integrare il mio 730 che faccio regolarmente con il CAF, con il quadro RW del mod. Unico?
    Grazie mille, saluti

  • Anto

    Buongiorno, chiedo ad un esperto del blog: se si sfora il limite del capitale o degli interessi quali le sanzioni in mancanza di dichiarazione?

  • Paola Snoopy

    Non ho capito: si può aprire un conto SENZA recarsi fisicamente là (come viene scritto nell’introduzione), o bisogna recarsi là per l’autenticazione?
    Il vostro post si auto-contraddice di continuo!

  • Gigi

    I patti bilaterali di cui parli mantengono al 100% il sergeto bancario, quindi non vedo alcun problema per i 2 conti aperti che possa nascere da eventuali accordi. Il segreto bancario in svizzera rimarrà, stanne pur certo, si troveranno semplicemente degli accordi affinchè parte dei guadagni vadano nelle casse dell’erario italiano! 

  • quando è stato scritto questo articolo era possibile aprirlo via posta, come descritto.

    successivamente, probabilmente a causa della crisi economica PostFinance ha cambiato politica e da fine 2008 richiede la presenza in filiale per aprire una posizione (ho scritto questo nell’aggiornamento del 13/01/2009 e barrato la parte relativa all’autentica via posta).

  • prendila con le molle perché non ho a disposizione in questo momento la documentazione, ma mi sembra che si tratti di un 40% delle somme non dichiarate

  • gli interessi vanno dichiarati se superano i 12 euro. per la seconda parte è esattamente così che si può fare.

  • penso che tutte le banche elvetiche siano preparate per tali operazioni. in merità all’aliquota, dovrebbe essere così trattandosi di titoli di stato. in realtà però penso che sarai comunque tassato al 35% in Svizzera e avrai quindi un credito d’imposta in Italia.

    magari Mauro può integrare e correggere quanto ti scrivo.

  • Anto

    Grazie della risposta. Suppongo che la sanzione si applichi in percentuale sulle somme eccedenti il limite di 10K…

  • esatto, la sanzione è sulla parte eccedente i 10mila

  • grazie per il feedback.

  • Dademi1

    gigi,,,si parla di una laiquota che va dal 19% al 34% sulle somme non dichiarate…..for se un po tantino??

  • Fabio Perl

    Preg.mo Massimiliano Brasile,

    La ringrazio tantissimo x le preziose informazioni che mi ha fornito.

    Mi complimento con Lei x questo sito che, ho da poco scoperto e che può aiutare piccoli risparmiatori come me.

    Le vorrei inoltre gentilmente chiedere :

    1) E’ obbligatorio in fase di apertura del c/c, depositare immediatamente contanti o è possibile aprirlo e, poi, effettuare il bonifico successivamente;

    2) La differenza sostanziale dei servizi forniti da Poste Svizzere col servizio Postfinance ( es. ufficio di Mendrisio ) e Poste Svizzere ( semplice ufficio di Chiasso ). 

    Sinceri ringraziamenti. Buona serata.

    Fabio P.

  • albe

    Grazie Massimiliano.
    Aggiorno io Paola, sono stato oggi a Chiasso. Per aprire un conto, è necessario assolutamente presentarsi di persona ad uno sportello della Posta Svizzera con un documento d’identità valido che viene autenticato (è segnalato anche sul sito). Segnalo inoltre che è inutile procedere con l’apertura online perchè rallenta la procedura: io l’ho attivato online, mi sono recato allo sportello per autenticare il documento e ora devo attendere numero conto e codice Iban via posta. Se lo avessi aperto direttamente allo sportello, mi avrebbero comunicato immediatamente il numero di conto e l’Iban. Consiglio lo sportello di Chiasso Piazza Indipendenza 3, in meno di 10 minuti si completa l’operazione (coda inclusa). Comodo parcheggio a 300 metri dall’ufficio postale (prima ora gratuita). Uscite dalla A9 a Como Monte Olimpino, 1 chilometro siete alla frontiera e da qui 300 metri al parcheggio.

  • Marco

    Anche io volevo aprire un conto alla posta Svizzera. Aprendolo a Chiasso occorre effettuare un versamento in contanti oppure posso fare un bonifico successivamente all’apertura? Rilasciano il libretto di assegni? Le spese sono sole 3 chf al mese se patrimonio inferiore a 7.000 chf? Grazie

  • Silvestertree

    Conosci l’orario di apertura di questo ufficio postale di Chiasso?
    Grazie.

  • 1) non c’è alcun obbligo, a propria discrezione si può versare o meno 1€, 100€, 1000€…

    2) PostFinance è la parte delle poste svizzere dedicata al banking; comunque da quanto riporta qualcuno nei commenti sembra che si possa aprire il conto anche presso un semplice ufficio postale, senza dover rintracciare obbligatoriamente un centro PostFinance

  • puoi versare in contanti e puoi fare un bonifico quando vuoi, non ci sono vincoli o obblighi. consiglio di fare un minimo versamento in fase di apertura.

    non vengono rilasciati assegni e le uniche spese sono appunto quelle che indichi per quanto riguarda il set online ( oltre la ritenuta federale sugli interessi se superiori a 200 CHF, vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/in-svizzera-diminuiscono-le-aliquote.html ). non paghi il canone se hai in conto (includendo i conti di deposito deposito e e-deposito) almeno 7500 CHF.

  • Barbamamma

    si chiama tassa deterrente, già applicata da altri paesi che hanno stipulato accordi con la svizzera. Il contribuente con conto criptato o paga le tasse nel paese di residenza fiscale (Italia) o le dovrà pagare sui conti criptati a seconda del montante detenuto (regola proporzionale). Serve perchè lo Stato in difficoltà di budget non può permettersi sacche di “evasione” ed “elusione” quindi prende dove è possibile e dove è facile (si calcola che nel giro di pochi  mesi lo Stato italiano potrebbe intascare circa 20 miliardi, un bocconcino che fa gola specie con le richieste di manovre dettate da Ue). Francia e Germania stanno preparando terreno anche per il Lichtenstein..

  • Totigno1

    scusate tutti, guardate questo link:  

    ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2011/11/le-poste-svizzere-servono-solo-per-dar.html

    io ho aperto il c/c presso postfinance in euro, con trasferimento di
    denaro tramite bonifici, quindi tutto legale … qui dice che non serve a
    nulla, e in caso che l’euro crollasse, i nostri risparmi sarebbero
    comunque spacciati se non sono in valute tipo corona norvegese  o
    dollaro australiano…. caspita, i miei risparmi sono spacciati
    comunque? voi cosa ne pensate?

  • albe

    da lunedi a venerdi: 7.45-18.30
    sabato: 8.00-12.00

  • Sotirisarac

    Ok, forse un c/c alle poste svizzere non metterà al riparo da prelievi forzosi, però è almeno un buon tentativo per cautelarsi in caso di default della sola Italia. Poniamo anche il crollo di tutta l’area euro, perchè il franco svizzero dovrebbe svaluttarsi così tanto? insomma, allora che bene rifugio sarebbe?
    Un saluto a tutti e complimenti ai curatori del blog.

  • Pisu32 2

    Ciao a tutti,

    sono un piccolo-risparmiatore…non mi sono mai interessato
    alla politica e alla economia, non mi è mai piaciuta perché fa nascere e morire…i
    soldi dal nulla….questo è solo un mio pensiero…. Abito in montagna, e la amo in
    tanti modi…ad esempio questa sera c’è una luna che può farti sognare… L’economia
    non può dare un prezzo a tutto…

    Oggi come oggi però… se io non ho mai voluto niente da lei (l’economia)…
    a breve lei potrebbe volere qualcosa da me…

    Sono più di dieci anni che lavoro, e ho qualche soldo da
    parte, sono soldi sudati… non sono un economista ma mi accorgo anch’io che il potere
    d’acquisto degli stipendi degli ultimi anni è diminuito bruscamente…e la
    situazione di questi giorni mi fa pensare…

    Attualmente i miei soldi sono su un contocorrente bancario
    della UBI, più volte mi è stato detto di investire in titoli, ma non ho mai
    voluto.

    Questi soldi non mi servono subito, sono una scorta, l’anno
    prossimo e il successivo vorrei sistemare casa. Quello che mi chiedo io, posso
    stare tranquillo a lasciarli lì o e meglio fare qualcosa? Aprire un conto all’estero?
    Se posso, se sono ancora in tempo… Si accettano consigli. Grassie Buonaserata

  • disporre di un conto all’estero non può che fornirti uno strumento ulteriore per difendere i tuoi risparmi. tuttavia considererei anche i bund austriaci al tuo posto ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/investire-online-in-bund-austriaci.html ).

  • Fabio Perl

    Gent.mo Massimiliamo,

    Oltre a dichiarare gli interessi percepiti nel quadro RW del mod. unico ( aprendo legalmente un conto in svizzera ) bisogna inserire anche gli importi inviati tramite bonifico. Se si, che impatto economico possono avere sull’irpef del correntista in fase di dichiarazione : è obbligato a pagare un irperf maggiorata ?

    Mille grazie.

    Fabio P.  

  • Salvatore

    Mi permetto di uppare l’intervento e i quesiti posti da Totigno1 qualche post fa.
    Come mai nessuno è interessato a dare risposte? Mi sembrano dubbi fondati.
    Saluti

    io ho aperto il c/c presso postfinance in euro, con trasferimento di
    denaro tramite bonifici, quindi tutto legale … qui dice che non serve a
    nulla, e in caso che l’euro crollasse, i nostri risparmi sarebbero
    comunque spacciati se non sono in valute tipo corona norvegese  o
    dollaro australiano…. caspita, i miei risparmi sono spacciati
    comunque? voi cosa ne pensate?  >>

  • acca2o

    Quello che posso dirti è che postfinance mi ha garantito (lettera scritta gelosamente conservata) è che il default dell’Italia non dovrebbe (qui il condizionale mi preoccupa)
    avere alcuna conseguenza sul mio deposito e che in caso di ritorno alla lira i miei euro
    NON sarebbero convertiti in lire. E’ chiaro però che se l’euro viene svalutato i tuoi risparmi
    perdono di valore dovunque siano, a meno che non siano in altra moneta. Pero’ cambiare moneta ti espone al rischio cambi, che per inesperti come noi è imprevedibile. Considera che 
    se il franco comprato oggi a 1.2 torna a 1.6 perdi il 30% dei tuoi risparmi: non siamo tanto
    lontani dalla perdita che avresti in caso di svalutazione. Diciamo che sarebbe una scommessa. Al limite si potrebbe puntare su monete quali le corone svedesi e norvegesi che hanno variazioni minori, ma resta il fatto che il futuro è imprevedibile.

  • Salvatore

    Ti ringrazio per la risposta acca2o. Mi apresto ad aprire il conto postfinance,  è devo decidere, anche alla luce dei fatti di queste ultime ore, se optare per un conto in CHF o in euro o in entrambi. Certo che il link postato da Totigno1 non da molte speranze! cmq vale la pena tentare 🙂

  • acca2o

    Io l’ho aperto in euro, però considera che puoi aprirne in qualsiasi momento un altro in franchi e spostarci tutto, oppure puoi convertire il set-online in set plus con conti in 3 valute diverse. Io
    l’ho aperto per tenermi questa possibilità: se le cose si mettono male e si comincia a parlare di split dell’euro o cose dl genere, cambio valuta, sperando di fare in tempo…

  • Salvatore

    Per quanto riguarda l’eventualità di uno split.. stamattina ne hanno parlato al radiogiornale di radio24 (mica radiokabul! :)). Secondo una indiscrezione parrebbe che la Merkel e Sarkozy stiano prendendo accordi in merito. Finora non ne avevo mai sentito parlare apertamente su canali mainstream.

  • acca2o

    Mi sa che è arrivato il momento di pensare a cambiare valuta. La prossima settimana chiamo il consulente di postfinance per avere informazioni certe sui tempi di apertura di un altro conto…

  • Marco

    Buongiorno,
    ho aperto un c/c presso postfinance ch nel giugno del 2011.
    Ho portato qualche mio risparmio prelevandolo dal mio libretto postale italiano.
    La cifra supera i 10.000€.
    Ho nulla da nascondere. Volevo chiedervi se dovevo fare qualche cosa in fase di dichiarazione entro la fine di questo anno, oppure se tutto ciò và fatto con l’unico l’anno prox: si dichiarazione degli interessi sia della cifra presente sul c/c svizzero.
    La mia domanda nasce dal seguente problema: se decidono di fare un prelievo forzato del 30% nelle proxi settimane (o prima che io faccia l’unico nel 2012), come hanno fatto in Germania, per i c/c non dichiarati… io rientro nella cerchia oppure sono in regola?
    Grazie a tutti, è molto importante sapere ciò… in quanto sarebbe un grosso danno vedersi privare un fetta dei propri sudati risparmi quando l’obiettivo era solo cautelarsi dalla situazione attuale….

  • albe

    avendo già aperto set online, sai se è possibile aprire set plus direttamente online (o per telefono) senza dover nuovamente andare allo sportello?

  • acca2o

    Mi hanno assicurato di si, m non ho provato.

  • una volta che sei cliente puoi aprire altre posizioni tramite la posta interna; penso anche telefonicamente, ma anche io non ho provato.

  • swimfast p

    lo fanno tranquillamente al telefono, avevo aperto un set online e ho chiamato per passare al plus, nel giro di 5 secondi tutto era già aggiornato, idem per l’apertura di conto in valuta per il quale non occorre neanche chiamare, ne ho aperti un paio lasciandoli a zero…sai mai…

  • albe

    grazie

  • Crovo

    Buonasera.

    Correggetemi se sbaglio.Se domani apro un conto Postfinance direttamente in Svizzera versando in contanti una cifra inferiore ai 10000 euro, tutto ciò è perfettamente lecito e pertanto non rischio niente nel viaggio e non andrà fatta nessuna comunicazione al fisco ne ora ne mai.E questi miei pochi risparmi, restando la tranquilli in compagnia di cioccolata e orologi, saranno belli sicuri al riparo di eventuali patrimoniali che ci potranno essere di qua.Negli anni, poi, se rimarrò sempre sotto i 10000 euro non dovrò mai presentare il quadro RW in dichiarazione. E ogni anno andranno dichiarati nel quadro RM dell’Unico solo gli eventuali interessi percepiti in misura superiore ai 12 euro annui.E se un giorno vorrò riportare tutto (o parte) a casa potrò farlo liberamente e senza dover scudare nulla o rischiare prelievi forzati punitivi derivanti da accordi internazionali.Ho sbagliato qualcosa?

  • non sarei così tranquillo sull’ultima frase: sembra siano già in corso accordi bilaterali con la Svizzera ( http://www.cdt.ch/mondo/politica/52765/urge-un-accordo-con-la-svizzera.html ).

  • Totigno1

    Ciao Brasile, ma il prelievo forzoso del 30% lo faranno su tutti i depositi all’estero? non è possibile!!! anche quelli portati onestamente tramite bonifici in svizzera? io credo solo sui conti nascosti al fisco e con soldi portati di nascosto, no?

  • Totigno1

    se si fregano i miei soldi portati onestamente è una gran fregatura. 
    ma come? quelli che hanno evaso hanno scudato al 5% e quelli che ho portato io con bonifico, e quindi legalmente me li vuoi fottere al 30% ??? non ci credo.

  • vedremo. l’accordo sicuramente è (o era?) allo studio.
    certo è che se passa la patrimoniale stavolta non è detto che si salvino le posizioni estere.

  • albe

    ma questo 30% da dove salterebbe fuori? Una patrimoniale non prevede di certo un 30%.
    Poi se dovessero fare una patrimoniale è più facile che riguardi patrimoni molto consistenti (oltre al ritorno dell’ici sulla casa), al massimo potremmo parlare di un prelievo forzoso (l’ultimo fu del 6×1000).
    Che io sappia, 30% è la sanzione prevista per chi trasferisce denaro all’estero aprendo un conto senza dichiararlo (cioè evasione fiscale)

  • se hai trasferito cifre superiori a 10mila euro tramite bonifico non hai nulla da temere, dato che la banca effettua la segnalazione per conto tuo; altrimenti avresti dovuto denunciare il trasferimento all’Agenzia delle Dogane tramite apposito modulo ( http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/f774e600442315edbaa5bb4e7aaa0be0/modello+di+dichiarazione.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=f774e600442315edbaa5bb4e7aaa0be0 ).

  • ottimo! grazie per questo feedback.

  • Leo

     Scusate, ma l’ultimo dubbio sollevato mi pare molto importante. Anche io stavo per andare ad aprire un conto in postfinance, pero’ pure avevo sentito questa cosa dell’accordo con la svizzera, sono un poincerto sul da farsi. Ora, un conto sono i soldi portati illegalmente in svizzera o guadagnati all’estero e non dichiarati ell’erario, un conto sono quelli spostati regolarmente e successivamente denunciati sull’Unico. Dunque ammettiamo che io sposti una somma. Dovrei dichiararla o meno a seconda dell’importo nel prossimo Unico. Ma se nel frattempo esce la legge non è che in qualche modo tassano tutti indistintamente? Fra l’altro io non avrei neppure ancora la dichiarazione……Se la tassazione viene applicata direttamente dalla svizzera e poi passata all’italia, come fanno gli svizzeri a conoscere la mia posizione fiscale? NOn c’e’ secondo voi il rischio della solita cosa all’italiana: tassiamo tutti, poi se uno era in regola dovrà sbattersi per dimostrarlo e richiedere indietro i soldi, con tempi e modalità dettati dalla burocrazia? Che dite, è una cosa cosi’ impossibile?

  • swimfast p

    la storia del 30% è trattata con più chiarezza per quanto possibile visto che sono solo indiscrezioni su questo articolo di MF http://www.sanmarinonotizie.com/?p=35685 si sottolinea come sarebbe applicabile sotto due condizioni: MANTENIMENTO dell’anonimato e la possibilità per il correntista o per il titolare di patrimonio in genere di smobilitare non più del 5% del valore totale ogni sei mesi. Mi sembra quindi di poter dedurre che giustamente si voglia punire coloro non dichiarano e non hanno usufruito dello scudo…

  • Barbamamma-MS

    Il prelievo forzoso, se fosse, sarebbe, se ne è parlato, del 5xmille, non del 30%. Nel 92 fu del 6xmille e fu solo su depositi in territorio italiano. Invece sui depositi criptati potrebbe esserci una ritenuta dal 19 ad oltre  il 30%, ma li si tratta di conti non dichiarati al fisco, quindi di una tassazione ordinaria e continuativa non certo una tantum come è per il prelevamento forzoso.

  • Totigno1

    Che io sappia in Svizzera ti tassano il 35% degli interessi che maturi (sottolineo: il 35% degli INTERESSI, non dei soldi che hai sul conto).  Sull’accordo dei soldi da pagare per chi detiene capitale all’estero, io so che Germania e Inghilterra hanno scusato al 30% i capitali portati ILLEGALMENTE all’estero . Per queli portati LEGALMENTE (con bonifico) all’estero, non può valere questa norma, perchè vige la libera circolazione dei capitali. In pratica io i miei risparmi sono libero di depositarli dove voglio io nel mondo e nella valuta che voglio, purchè tutto venga fatto alla luce del sole, ovvero in modo legale.
    Poi non vi arrovellate il cervello che fino ad una certa somma non dichiarate nulla in dichiarazione: volete stare tranquilli davvero? dichiarate comunque tutto in dichiarazione dei redditi, anche 1 euro che detenete in un conto all’estero. il quadro RW (nel dubbio) va compilato sempre e comunque per stare tranquilli…. siamo in Italia, non dimenticatevelo.

  • concordo pienamente con quanto scrivi. dichiarate tutto in serenità, gli accordi servono principalmente per colpire il sommerso (e far cassa).

  • esatto.

  • Marco

    il punto è che non ho effettuato bonifici, ma previevi e depositi.
    Sono ancora in tempo x fare ciò?
    Considera che tutti i prelievi/depositi non superano la cifra di 10.000€ l’uno. E’ la cifra complessiva che supera i 10.000€.
    Come dovrei comportarmi?
    Grazie x l’aiuto.

  • Stefano

    scusatemi……ma se giustamente si dichiarano su unico, a quel punto se viene fatta una potrimoniale da parte dello stato italiano anche questi risparmi saranno presi di mira!!!!  o no?

  • chiariamo: se lo Stato si accorda con la Svizzera, tutti i correntisti possono essere tassati, che siano evasori o meno.

    si spera che ovviamente saranno colpiti maggiormente (o esclusivamente viste le cifre in gioco) gli evasori e elusori, ma nessuno ha la sfera di cristallo.

    l’unico aspetto positivo, per così dire, è che l’attesa non sarà lunga..

  • se ogni volta hai attraversato il confine con una cifra inferiore ai 10mila euro, in pratica sei in regola e non hai quindi incombenze fino alla prossima dichiarazione. ad essere “fiscali”, hai superato in effetti l’ammontare annuo e quindi potresti anche compilare il documento di denuncia per l’Agenzia delle Dogane, ma non penso che sia necessario: in sede di dichiarazione darai evidenza dell’ammontare complessivo che hai versato.

  • Marco

    Perfetto.
    Lato invece tassazione con prelievo forzato x esempio del 30% sono apposto oppure corro rischi avendo fatto nulla fino ad ora, e fino a giugno prox non la farò… Non vorrei rientrare fra quelli che hanno fondi neri, quando in realtà non li possiedono…
    grazie.

  • dubbio legittimo, ma immagino che sia la banca a discriminare tra versamenti da tassare o meno secondo l’aliquota pesante o leggera. non voglio credere che si dia per scontato che un nuovo correntista sarà un evasore l’anno prossimo!

  • Marco

    ciao Massimiliano,
    cosa intendi x aliquota pesante o meno? In ogni caso c’è il rischio di tassazione qualora avvenga l’accordo svizzera-italia?

  • leggera=patrimoniale, pesante=30% ipotetico su capitali non dichiarati

  • Marco

    vabbè x la patrimoniale rientrerei anche in Italia…
    Il problema non è rientrare in quella pesante solo xchè non ho fatto ancora alcuna dichiariazione, essendo la dichiarazione dell’unico il prox anno.
    L’importante è non avere il conto coperto dall’anonimato, così che eventuali controlli dall’italia possano andare a buon fine. Giusto?

  • penso che sia così.

    ti ripeto, nel caso di accordo internazionale sarà la banca a discriminare tra i correntisti.

  • Marco

    Quindi in questo caso decide la posta svizzera?

  • sono loro che sanno quando hai aperto il conto e quanto hai versato, quindi saranno loro ad applicare l’eventuale ritenuta da versare allo Stato Italiano.

  • Stefano

    ok!…giusto!……ma io mi chiedo, dato che lo stato italiano sa che tu hai tot euro in uno stato estero visto che tu stesso lo dici attraverso l’Unico, potrebbe benissimo inserire quei soldi nel calcolo della patrimoniale….senza dover fare accordi con la svizzera!!?!…..o no?

  • acca2o

    Io credo che i soldi in un conto svizzero dichiarati, dal punto di vista fiscale per lo Stato
    italiano sono equivalenti a quelli nelle banche italiane, per cui verranno tassati da un’eventuale
    patrimoniale. Diverso è il caso del prelievo forzoso alla Amato: in quel caso il governo 
    italiano non ha alcun potere di effettuare un prelievo su un conto di una banca che non
    è in Italia. Per quel che riguarda invece eventuali accordi Italia-Svizzera, questi
    devono a mio avviso riguardare conti non dichiarati, visto che gli altri sono già regolarmente tassati.

  • acca2o

    Ma se il deposito è stato effettuato con un bonifico dall’Italia, non vedo come vi
    possno essere dubbi sul fatto che si voglia o meno evadere: non credo che in tal caso
    si possa applicare la patrimoniale “pesante”. Se poi la cifra è inferiore ai 10000 è lo stesso
    Stato che ti dice che non è necessario dichiararla, per cui non vedo poi come possa 
    poi considerla come evasione.

  • Stefano

    scusami…….ma secondo me la patrimoniale che forse verrà fatta in questi mesi è la stessa cosa che fece Amato.  Non vedo perchè in un caso lo stato italiano può prelevare e nell’altro no!!

  • ovviamente gli stati europei non possono attingere liberamente nei conti svizzeri dei loro cittadini. solo tramite accordi bilaterali lo stato svizzero può concordare di farlo e corrispondere le somme.

    persino su un conto dichiarato, in assenza di tale accordo, ho i miei dubbi che lo Stato possa rivalersi sul cittadino italiano. ma ripeto, lo sapremo presto!

  • acca2o

    Concordo. Inoltre la patrimoniale non è ciò che fece Amato. La patrimoniale è una tassa che
    paghi in base a quali e quanti patrimoni possiedi. Il prelievo Amato fu diverso: ti alzi un lunedì e scopri che dal tuo conto corrente è stata prelevata una certa somma: dubito lo Stato possa
    farlo in Svizzera senza accordi. La stessa tassazione del 27% (o 20%) la paghi in fase
    di dichiarazione dei redditi mi pare, non viene prelevata alla fonte come sui conti
    italiani.

  • Stefano

    grazie Massimiliano!  io volevo una minima certezza, volendo aprire un conto in questi giorni.  Se la partrimoniale arrivasse anche li, non avrebbe senso aprirlo, a parte avere dei franchi in caso di sconquasso dell’euro……conoscendo l’importo che si ha in un altro stato dall’Unico potrebbero cmq fare il calcolo del contributo obbligatorio e addebitartelo sul c.c. in italia……….ho letto molti dei messaggi qui, ma non son riuscito a farmi un’idea chiara se è meglio postfinance ( è un semplice conto deposito o un conto corrente postale?)  o una banca (tipo BancaStato)

  • è in atto una parziale privatizzazione di PF, ma al momento resta una banca pubblica. direi che è un’ottima garanzia aggiuntiva, oltre alla solidità finanziaria elvetica.

  • Stefano

    ok..grazie!……approfitto per chiarire un’altro dubbio:  una volta aperto, io faccio un bonifico dal mio conto in euro….il cambio come viene calcolato ed è automatico ( io avrei intenzione di aprire in franchi)?……stessa cosa inversa: se faccio un bonifico da PF al mio conto immagino!……in PF si apre un conto deposito? o un vero e proprio conto corrente?…
    per quanto riguarda la BancaStato nessuno ha esperienza in merito?

  • per PF, come descritto nell’articolo, puoi aprire un conto corrente; inoltre hai anche un conto di deposito fisico (ossia con operatività a sportello) e uno con operatività online (e-deposito), con stessi interessi.

    per quanto riguarda i cambi dovrebbe esserci sul sito di PF la tabella dei cambi applicati; se pesco nei commenti riporto il commento di qualche correntista che aveva già approfondito la cosa.

  • topo

    Scusate,domanda da ignorante, a questo link http://blog.confcommerciotrieste.it/2011/09/14/il-quadro-rw-del-modello-unico/  leggo :

    Ancora una precisazione sui conti correnti esteri: nessun obbligo di compilazione sussiste se il contribuente autorizza la banca estera a bonificare sul conto corrente italiano gli interessi maturati sul conto corrente estero; ciò vale anche per i conti correnti infruttiferi se viene data disposizione scritta.

    Cosa vuol dire?

  • vuol dire che se la banca estera accredita gli interessi maturati annualmente su un tuo conto italiano invece che su quello estero non hai obblighi dichiarativi dato che subirai l’applicazione dell’aliquota italiana. vedi questo articolo http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/modulo-rw-guida-rapida-alla-compilazione.html

  • Marco

    Ciao ho contattato postefinance via mailbox, e sulla richiesta di delucidazione della criptazione del conto mi hanno risposto:
    “In merito alla sua richiesta la informiamo che il suo conto è protetto dal segreto postale. Daremo informazioni in merito al suo conto solo al titolare (in questo caso lei) oppure a persone che hanno una procura per questo conto.”
    Successivamente li ho contattati anche via telefonicamente e mi hanno spiegato che è lo standard e non ci sono altre possibilità. Darebbero i dati solo su richiesta di un tribunale o enti superiori che possono farne richiesta.
    Domandona: è tutto normale oppure si è a rischio in sto caso?
    grazie come sempre.

  • proprio stamattina a Radio24 davano per certo che l’accordo è in corso.. vedremo!

  • Marco

    non hai risposto al mio quesito xò 🙂

  • Barbamamma-MS

    si Massimiliano, l’accordo è in corso come dichiarato anche da fonti ufficiali svizzere (se ne parla anche nelle banche svizzere). Se c’è volontà politica in 3 mesi si applica. Colpirà, come ricordavi, il sommerso, cioè i conti criptati, quelli che spesso riguardano la fuga di capitali per evasione fiscale. Se avete dichiarato tutto stare tranquilli. Anzi ancor più oggi conviene dichiarare perchè hanno pronta l’accetta. Semmai il discorso va in altra direzione, cioè come ben investire, come guadagnare, dove posizionarmi per cogliere le opportunità date dalla crisi. Ma li ci vuole un consulente che ne capisca e che sia indipendente.

  • Marco

    Postefinance mi ha riferito che tutti i conti sono coperti dall’anonimato, essendo standard. Non è possibile avere altre scelte.
    Avendo aperto il c/c nel giugno 2011 naturalmente la dichiarazione la farò nel 2012. Non è che in questo lasso di tempo senza dichiarazioni si rischia qualche cosa?
    Grazie.

  • acca2o

    Io ho lo stesso dubbio. Ho depositato meno di 10000 euro su postfinance a ottobre, per cui non dovrei neanche dichiarare nulla nel mod. unico, ma a questo punto penso che dichiarerò comunque. Ma da se l’accordo entra in vigore prima della dichiarazione dei redditi, non è
    che i nostri depositi vengono tassati????? 

  • Cristina

    Chiedo scusa, ho due dubbi: 
    – dove sta scritto che lo stato svizzero garantisce per i deposti su PostFinance (non ho trovato accenni a garanzie sul sito)?
    – non ho capito dai vari interventi se la ritenuta del 35% va a conguaglio con la tassazione italiana (se sì, rispetto al futuro 20% dei depositi bancari o rispetto alla propria aliquota?)  o se la tassa italiana si debba pagare in più (sugli interessi già tassati).
    Grazie

  • – Garanzia dei depositi in Svizzera http://www.einlagensicherung.ch/it/bankkunden-link/home.htm
    – per la tassazione fino al prossimo 31 dicembre resta valido quanto indicato nella guida ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/investimenti-allestero-mini-guida.html ), dal prossimo 1 gennaio dovrebbe invece valere l’imposta sostitutiva al 20%; l’aliquota federale del 35% sarà comunque applicata alla fonte

  • Teoboss

    Ho letto gli articoli e le varie domande e risposte , penso di essermi già fatto una buona idea. Ora sono solo a chidere un paio di cose :
    – Se io esporto capitali per meno di 10.000 euro (in totale) NON devo dichiarare e/o compilare NULLA , e se su questi NON ottengo nessun interesse NON devo dichiarare NULLA nemmeno annualmente , giusto ?
    Attualmente, a parte Swissquote, tutte le altre banche suisse NON permettono l’apertura a distanza, ma bisogna recarsi comunque in filiale ? Grazie 

  • per la parte fiscale è corretto, per quanto riguarda le banche vedi anche Keytrade http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-2.html

  • Marco Campi

    Buongiorno,
    complimenti per il sito e le info utilissime.
    Sto valutando la possibilità di aprire il conto in Svizzera su PostFinance come “rifugio” in caso di problemi economici dell’Italia.
    Volevo sapere se volessi aprire tre conti in valuta estera presso PostFinance, dai quali (se non erro) si hanno il tasso di interesse pari a 0%, e se il capitale messo è inferiore a 10.000 Euro, che obblighi si hanno con le AE e quindi fiscali facendo tre bonifici di importo inferiore ai 10.000 Euro sebbene su tre conti differenti che non danno interessi? NIENTE oppure lo stesso va fatta qualche dichiarazione?
    Grazie e cordiali saluti. Marco 

  • ti confermo quanto scrivi, aggiungendo solo una piccola accortezza: tanto per trasparenza, anche se decidi di aprire un conto in valuta estera, effettua i versamenti dall’Italia a mezzo bonifico. in questo modo saranno comunque tracciati e segnalati in automatico dalla tua banca. nel momento in cui dovessi superare i 10k dovresti poi compilare il quadro RW anche se non maturi interessi.

  • Claude

    Buongiorno.

    Ho appena aperto un conto con PostFinance riservandomi di effettuare il versamento con bonifico una volta tornato in Italia. Alla mia banca però mi hanno messo in guardia: anche se l’operazione è legittima finisci su una lista nera di nominativi soggetti ad un accertamento fiscale entro qualche tempo, cosa confermata anche dalla loro sede centrale che sta – pare – testando il nuovo software dell’Agenzia delkle Entrate per “censire” in qualche modo queste operazioni.

    Ora, non ho problemi circa la liceità della mia operazione con PostFinance, ma essendo titolare di una piccolissima impresa non vorrei che essa fosse bloccata per settimane (come si sa accade) da controlli dell’Agenzia delle Entrate, il che avrebbe ricadute pessime sul mio lavoro.

    Il dubbio ovviamente è che la mia banca mi abbia voluto spaventare per non perdere la somma che vorrei spostare. Qualcuno ne sa qualcosa? Solo risposte certe, per cortesia. Grazie e saluti, Claude

  • Marco

    Buongiorno,
    grazie al Sig. Brasile per la risposta. Chiedo un’ulteriore delucidazione e ringrazio sin da ora per l’eventuale riscontro. Se ad es. apro un conto da cui ho un interesse annuale presso PostFinance con Euro 3.000 in contanti e poi faccio un bonifico dalla mia banca italiana di Euro 6.500, su questo conto di PostFinance avrò un totale di Euro 9.500. Ai fini adempimenti con AE, se non erro, non devo compilare NIENTE perchè l’importo depositato è inferiore a Euro 10.000. 
    I miei due dubbi:
    – sugli interessi che percepirò nel caso venissero accreditati sullo stesso conto in Svizzera, al fine degli adempimenti con AE devo compilare qualche riquadro dell’Unico (fino a quando il totale sarà inferiore ai Euro 10.000)? E quando con gli interessi maturati supererò i Euro 10.000?
    – e se invece gli interessi venissero accreditati da PostFinance sulla mia banca in Italia, in modo che su PostFinance rimarrebbe sempre un deposito (tra depositi e prelievi sotto i Euro 10.000).al fine degli adempimenti con AE devo compilare qualche riquadro dell’Unico per questi interessi che arrivano sul conto italiano dalla Svizzera?
    Grazie e cordiali saluti 

  • Michelangelo

    Mi permetto di fare una precisazione rispetto a quanto scrive Massimiliano qui sotto. Per Postfinance il discorso è differente. La garanzia sui depositi è illimitata, e non limitata a 100.000 franchi. Ciò perchè Postfinance, in quanto delle Poste Svizzere, è di proprietà statale. Maggiori informazioni qui:
    https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/info/secure/investsec.html

  • Marcocram R

    Ciao ho letto l’articolo e volevo capire meglio due cose:
    Se bonifico un importo superiore ai 10.000 o la somma di tali importi supera i 10.000 devo dichiararlo ma dove e quando?
    Gli interessi che matura il conto in svizzera sono già tassati alla fonte dalla svizzera, e in più devo dichiarare al fisco in Italia che ho maturato interessi in svizzera al quale devo versare un ulteriore 20%, ho capito bene????
    Grazie, buona giornata, Marco

  • giorgio

    Buongiorno, a Gennaio ho aperto il conto presso PostFinance. Ad Agosto sono stato in vacanza in Svizzera e tra alberghi, ristoranti etc ho speso qualche centinaia di euro pagando tramite il conto PostFinance. Secondo voi tali spese dovranno essere dichiarate nella dichiarazione del 2012?
    Un grazie a chi mi risponderà. saluti, giorgio

  • non hai questo obbligo (tecnicamente sono movimentazioni estero su estero).

  • si parla sempre della dichiarazione dei redditi da presentare nell’anno solare successivo, in particolare al Quadro RW e RM del modello Unico persone fisiche.

    gli interessi maturati in Svizzera sono tassati con la ritenuta federale; in dichiarazione puoi ottenere un credito d’imposta per la differenza rispetto a quanto avresti pagato in Italia.

  • questo “dettaglio” mi è nuovo.. grazie per la precisazione, che rende PF ancora più preziosa.

  • se gli interessi superano i 12 euro devi compilare il quadro RM. se la giacenza supera i 10mila euro devi compilare il quadro RW. per l’ultimo punto, purtroppo abbiamo già conferma che PF non consente l’accredito automatico su conto italiano degli interessi.

  • è chiaro che di questi tempi l’AE oltre ad avere più strumenti e più risorse fa anche più controlli e un imprenditore può essere soggetto a verifiche più stringenti.

    tuttavia penso che qualunque fiscalista può consigliarti in merito alla procedura più corretta per operare il trasferimento in modo che non venga coinvolta l’attività aziendale.

    non so il motivo per il quale vuoi operare il trasferimento, ma a titolo personale reputo comunque le affermazioni della tua banca puro terrorismo.

  • Fabio Perl

    Gent.mo Massimiliano,
    Io, una settimana fa mi sono recato con i miei genitori C/o Post Finance di Chiasso. Mi è stato spiegato in breve tempo tutto ciò che ho domandato (sensazioni molto positive). Poi, ho chiesto un appuntamento (non possibile in giornata) con l’ufficio postfinance di Mendrisio : un operatore di P.F. dopo circa 15 minuti mi ha chiamato ( rilasciandomi altre notizie ) e mi ha anche specificato, dopo l’apertura del conto che, vincolando delle somme in valuta straniera ( non mi ha specificato quale ) per 3-4 mesi, si può ottenere un interesse del 3-3,5% ( non ha specificato se su base annua o meno – comunque non male – varrebbe la pena approfondire…).

    Avrei gentilmente un’unica domanda da porle, che mi lascia un dubbio che non è stato dissolto : 

    L’eventuale conto cointestato dei miei genitori che obbligherebbe ambedue ( e non solo uno ) a presentare dichiarazione modello unico (se non ho capito male). Ma se la tassazione del 35% in Svizzera è sugli interessi globali percepiti, in Italia invece i miei genitori sarebbero tassati del 20% tutti e due separatamente, con l’obbligo di dichiarazione ( ho capito bene ? ). Non è sconveniente ?

    Ringraziandola per la sua disponibilità, attendo fiducioso sue notizie.

    Buona Giornata.

    Fabio Perl

      

  • Dademi1

    ho letto che hai parlato di un vincolo che rende il 3% o 3,5%…potresti essere piu preciso….graziee

  • Massimomassi

    Buongiorno,
    volendo aprire un conto deposito presso le poste svizzere ( Postefinance) con quale criterio dovrò scegliere il deposito in Euro piuttosto che in Franchi?  grazie per l’attenzione, Massimo

  • WALLAS

    Buongiorno.
    Avrei bisogno di una delucidazione. Avendo aperto conto in Svizzera presso Swissquote (con rinuncia al segreto bancario) e avendo vincolato delle somme in obbligazioni (con cedole che mi vengono quindi accreditate al lordo di ritenute) ogni anno devo dichiarare in denuncia dei redditi l’ammontare delle cedole accreditate nell’anno precedente. All’atto degli acquisti delle obbligazioni però mi vengono addebitati i ratei delle cedole in corso (sempre al lordo).
    In sede di dichiarazione devo quindi tassare il totale delle cedole incassate nell’anno precedente sottraendo però i ratei pagati negli acquisti sempre durante l’anno precedente ? 
    La logica mi dice questo (altrimenti dovrei pagare la ritenuta su interessi che effettivamente non si sono percepiti) ma gradirei gentilmente una conferma.
    Grazie della disponibilità

  • grazie per il tuo feedback, fa piacere sapere che la cortesia e la professionalità di PF vengono confermate sempre da più lettori che diventano correntisti. interessante poi l’offerta sul deposito in valuta estera, se hai maggiori notizie spero vorrai condividerle con noi.

    ti confermo che la dichiarazione va presentata da ognuno degli intestatari. la tassazione in Italia comprende comunque un credito d’imposta pari alla differenza pagata in Svizzera e quella dovuta da noi.

  • se scommetti sul franco, avrai l’incognita del cambio. viceversa, scommetti sulla solidità dell’euro.

  • Mauro Corradi

    Si, io i ratei li ho sempre sottratti. Ricordati che devi compilare anche il quadro RT riguardante le plusvalenze o minusvalenze conseguite. Se as esempio il bond lo hai pagato meno di 100 devi pagare pure l’imposta sulla plusvalenza in quanto ti è stato liquidato al valore di 100.

  • Silvestertree

    Ho recentemente aperto un Set Plus con un conto in EUR ed uno in CHF presentandomi direttamente presso PostFinance di Chiasso. Ho impiegato circa mezz’ora per il disbrigo di tutte le operazioni fra cui il versamento di una piccola somma.
    Dipendenti gentilissimi ed atmosfera rilassata.
    Vorrei ora bonificare somme piu’ consistenti sia in EUR sia in CHF. Per
    quanto riguarda i CHF, pero’, ho purtroppo
    verificato che il cambio applicato da PostFinance risulta poco
    favorevole (rispetto al cambio applicato, ad esempio, da uffici cambio).

    Mi sapreste suggerire banche online (o altro sistema) che consentano di bonificare direttamente in CHF?
    Vi ringrazio.

  • Fabio Perl

    Settimana scorsa, come dicevo, ho accompagnato i miei genitori all’ufficio postale di Chiasso. Essendo là, ho chiesto se era possibile incontrare un consulente di Post Finance di Mendrisio ( purtroppo ricevono solo su appuntamento ). Mi ha però contattato al cellulare ( avevo lasciato i dati all’ufficio postale di Chiasso ) uno dei consulenti P.F. di Mendrisio che, oltre alle informazioni richieste, mi ha anche parlato velocemente di questa possibilità :

    vincolando i soldi sul conto per 3-4 mesi, in valuta straniera ( ripeto non ha specificato quale ), si può ottenere un rendimento del 3-3,5% ( non ha nemmeno detto se su base annua o meno ).
    La telefonata è durata pochi minuti ed ovviamente io ho riferito al consulente che avrei richiamato per fissare un appuntamento ed avere ulteriori ragguagli in generale. Senza appuntamento non ti ricevono.

    Ribadisco che potrebbe essere interessante approfondire….  
    Mi spiace di non poterti fornire informazioni più dettagliate.

    Buona notte.

  • Marzchel

    Buongiorno a tutti,
    Vorrei ritornare sulla questione degli eventuali accordi Italia – Svizzera, dopo quelli fra Svizzera, Germania ed Inghilterra, per il rientro di parte dei capitali non denunciati.
    Totigno, in un suo post di una settimana fa, ha espresso chiaramente il concetto che questi accordi mirano a colpire i capitali ILLEGALMENTE portati in Svizzera e non quelli chiaramente trasferiti con bonifici verso istituti come ad esempio PF.
    In questi giorni, vari organi di informazione radio (sia nazionali che quello legato a Confindustria) hanno battuto spesso il tasto sul fatto che il governo Monti potrebbe istituire un accordo del genere con la Svizzera per : “…colpire le somme giacenti nei caveaux, nelle cassette di sicurezza, nei depositi con segreto bancario…” e quindi tutto ciò che non è denunciato, aggiungendo anche per “… colpire i conti dei non residenti in Svizzera….”.
    Dato che le parole sono importanti e pesano e che spesso i giornalisti, omettendo particolari essenziali, possono terrorizzare chi agisce in maniera corretta, è questa ultima frase che può generare dubbi in una persona che apre un conto regolare con bonifici e che denuncia tutto al Fisco Italiano.
    Di quale tipo di conti parlano questi giornalisti ? Spero e credo di quelli non dichiarati al Fisco o per i quali ci siano delle condizioni per cui il Fisco Italiano non ne conosce l’esistenza (?).
     Come dice giustamente Totigno, la libera circolazione di denaro dichiarata alla luce del sole e denunciata è garantita e non può essere soggetta a “persecuzioni”, ma non vorrei certo, un giorno, dover dare ad esempio il 30% di quello che possiedo regolarmente in un conto PF allo Stato Italiano perché comunque detengo un conto estero e viene fatta di tutta l’erba un fascio con gli evasori ed i capitali irregolari.
    C’è quindi mancanza di completezza di informazione da parte dei giornalisti di cui sopra ? Il correntista italiano di PF che denuncia tutto fino al centesimo può stare tranquillo ? E’ possibile chiedere rassicurazioni in merito a PF ?

    A breve vi fornirò un feedback sulle condizioni di apertura di un conto con PF.

    Grazie

  • le raccomandazioni sono sempre le stesse: trasferisci a mezzo bonifico, dichiara giacenze e interessi percepiti e vivi serenamente questo momento. dubito che un accordo bilaterale abbia come obiettivi noi piccoli risparmiatori, piuttosto chi costituisce posizioni e ricchezze nascoste al fisco e che pensa ingenuamente che sia sufficiente andare in Svizzera per avere successo.

  • puoi sicuramente dare un’occhiata alle altre banche svizzere recensite (vedi in Conti Esteri, http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/conti-esteri.html).

  • WALLAS

    Perfetto.
    Riguardo alle minusvalenze, vanno anch’esse dichiarate e possono poi essere compensate con eventuali plusvalenze successive ?
    Grazie di nuovo.

  • Mauro Corradi

    vanno dichiarate ma ricordo che quando le avevo non le ho mai compensate con eventuali plusvalenze degli anni successivi. Per cui se feci così è probabile che non sia possibile. Abbi comunque cura di leggerti le istruzioni alla compilazione del quadro RT. Io smisi di negoziare bond e mi spostai sui conti di deposito proprio per evitare questi calcoli che rischiavano di diventare brigosi da spiegare in sede di eventuali controlli fiscali.

  • Gianfranco

    Grazie mille per il sito, gli approfondimenti e per le informazioni che qui si possono trovare.
    Io ho aperto ieri un c/c con relativo deposito in CHF cointestato con mia moglie presso Poste di Chiasso 1, in 1/2 ora il gioco è fatto, il conto però per i versamenti sarà operativo da domani.

    Il mio quesito è questo: avendo il c/c in CHF PostFinance mi certificherà gli interessi attivi sul conto in CHF o in Euro? In dichiarazione che valore dovrò inserire?

    Grazie in anticipo a chi mi vorrà rispondere.

  • Giulien64

    Buonasera, data la estrema competenza che traspare dagli interventi in questo sito mi permetto di esternare il dubbio che da tempo mi sta rodendo . 
    In poche parole: mia moglie è frontaliera dal 1.1.2011 , e percependo lo stipendio in franchi ha dovuto aprire il conto in CH, presso post-finance di chiasso (tra l’altro ottima impressione sia per il personale che per la snellezza e la puntualita’ delle pratiche aperte).
    Dato che lo stipendio (fortunatamente buono) non viene speso tutto, sia per “giocare ” sul cambio e convertire in euro al momento migliore, sia per una sorta di “incertezza” dell’euro, abbiamo deciso di aprire il conto e-deposito sia in franchi (interesse all 1%) e in euro (1,25%), decidendo poi a suo tempo se e quanto trasferire il risparmio qui convogliato in Italia al fine di investire in Titoli di Stato o altro. 
    Si sta avvicinando la fine dell’anno, il dubbio di girare il tutto in Italia per BTP e affini , stante anche il clima incerto sull’euro, sul nostro spread, ecc mi sta facendo riflettere.
    Poniamo che al 31.12 io abbia in Svizzera circa 30.000 franchi (di cui 15000 gia’ cambiati in euro), occorre dichiarare qualcosa al fisco italiano? 

    Ripeto: si tratta di liquidita’ generate da stipendio frontaliere e messe a risparmio su conto e-deposito, e non di capitali esportati .

    Grazie a chi vorra rispondere, entro fine anno dovremo prendere una decisione al proposito.

  • ammetto di non avere familiarità con lo status di frontaliero, però ho trovato questo riferimento ( http://www.europarl.europa.eu/workingpapers/soci/w16/summary_it.htm#1 ) che è valido per i lavoratori in tutta la UE:

    [..]
    Se il luogo di residenza e/o quello di lavoro sono situati al di fuori della zona frontaliera, il reddito di tale lavoro è invece tassato alla fonte, vale a dire nel paese in cui il lavoratore è occupato.

    In questo ultimo caso, al frontaliere viene trattenuto dal datore di lavoro e per conto dello Stato nel quale è occupato l’importo dell’imposta corrispondente al sistema previsto dalla legislazione fiscale di tale paese. Se il nucleo familiare ha altre fonti di reddito nel paese di residenza, in particolare grazie al lavoro del coniuge, può essere applicata la regola dell’aliquota effettiva: lo Stato del domicilio si riserva in tal caso il diritto di prendere in considerazione l’importo delle retribuzioni transnazionali per il
    calcolo dell’aliquota effettiva dell’imposta sugli altri redditi dell’interessato.

    Detto questo, immagino che già avrai un quadro in base alla tassazione subita da tua moglie alla fonte: se è applicata, come immagino, non dovrebbe di conseguenza subire tassazione in Italia. Questo a patto che il conto di cui parli sia intestato solo a lei, altrimenti devi dichiarare tutto nel tuo Unico per quanto riguarda te.

    Spero che anche altri possano offrire il loro feedback in merito.

  • car

    ciao a tutti e scusate per l’intromissione…sento tutti che parlano di Pf…mi piacerebbe però sapere se qualcuno può dare anche qualche esperienza diversa…in particolare, ho visto interessenti offerte sia di swissquote, ma anche di bankcoop e migros , sopratutto perchè hanno anche il trading…vi chiedo quindi se qualcuno ha qualche opinione su queste banche o anche su altre e se le può pubblicare…
    volevo poi chiedervi se sapere quale banca svizzera bonifica gli interessi direttamente sul conto italiano (e, soprattutto quanto costa e come viene materialmente fatta), così da non dover fare alcuna dichiarazione nei vari riquadri e non far sapere a nessuno quanti soldi tengo all’estero, anche perchè, correggetemi se sbaglio, i dati delle dichiarazioni dei redditi sono conosciute pure e possono quindi essere controllate anche dai dipendenti del comune di residenza…grazie ancora per tutte le preziose info…car

  • Bertolani

    Ho appena chiamato Banca Migros dopo aver parlato con l’operatrice del call center che mi ha detto che non c’erano problema all’apertura di un conto, mi ha poi passato la filiale per prendere un appuntamento per fare il tutto e mi hanno risposto che non aprono normali conti correnti a privati non residenti in svizzera, solo a persone con esigenze di gestione patrimoniale. In pratica se non ci vai con qualche centinaia di migliaia di euro o milione, non aprono.

  • akasa

    Ho recentemente aperto un conto con PF e subito dopo ho effettuato un bonifico sul conto tramite la mia banca italiana; dopo alcuni giorni però lo stesso bonifico mi ritorna indietro senza una specifica motivazione. Analizzando con cura il tutto mi sono accorto che non avevo messo la dicitura giusta nell’intestazione, per cui mi è stato rimandato indietro.
    A questo punto chiedo: devo dichiarare lo stesso questo movimento di denaro nel modello Unico, anche se non è andato a buon fine?

  • Dademi1

    ciao car….dai anke una okkiata al sito di BANCA STATO DEL CANTON TICINO,è una banca completamente pubblica e ti pèermette anke la sottoscrizione di fondi comuni appartenenti a una società controllata dallle banche cantonali, quindi possiamo dire di stato…….

  • penso proprio di no: di fatto i soldi non sono stati trasferiti.

    tieni comunque copia della comunicazione della banca che ti avvisa che il movimento non è andato a buon fine per eventuali richieste.

  • A12039461

    per far andare a buon fine il bonifico verso PF non basta indicare IBAN e BIC ?
    a quale intestazione ti riferisci ?

  • per intestazione di solito si intende il beneficiario. forse è stato commesso un errore di battitura?

  • akasa

    Grazie della risposta, ma volevo solo precisare due cose:
    1 – Il bonifico tramite la mia banca è risultato tramite le contabili “eseguito”
    2 – Il non essere andato a buon fine lo dico io,  visto che mi è stato rimandato indietro da PF anche se dagli estremi non risulta; c’è solo un r