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Cassa integrazione

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15 Gennaio 2009   |   Lavoro

Cassa integrazione

L’economia va male, la produzione è ferma, il PIL è negativo e la BCE ha appena abbassato i tassi di un altro mezzo punto percentuale.

*** AGGIORNAMENTO DEL 19/09/2009 ***

:: La Cassa Integrazione Guadagni (CIG)

Le aziende italiane per sopravvivere in questo momento ricorrono alla cassa integrazione e anzi, ormai fa notizia l’azienda che non lo fa (e sorge quindi il dubbio che in effetti ci possa essere qualche abuso). A dicembre c’è stata un’impennata di richieste (+525%) di cassa integrazione ordinaria e chi viene colpito personalmente (direttamente o indirettamente) da questo problema è costretto a fare i conti con ore, giorni o settimane di sospensione dal lavoro. Chi ha un contratto tutelato (*) ha quindi il diritto di ricevere questo ammortizzatore sociale e fino al ricevimento della busta paga non è detto che abbia chiaro a cosa va incontro.

La CIG [1] comporta una riduzione della retribuzione basata su una riduzione dell’orario del lavoro, che viene in parte ammortizzato (fino a circa l’80% delle ore non lavorate) dall’INPS fino a raggiungere un massimale che varia annualmente e in base al proprio mensile lordo. In particolare, i massimali in vigore per il 2009 sono i seguenti:

  1. 886,31€ per un lordo mensile (complessivo di scatti di anzianità e superminimo) fino a 1917,48€
  2. 1065,26€ per un lordo superiore a 1917,48€

(*) chi ha un contratto di apprendistato ad esempio non ha diritto alla cassa integrazione

:: Come si calcola la busta paga

Come calcolare quindi il lordo risultante.

Supponiamo un lordo di 1800€, quindi con massimale relativo al punto 1 (886,31€).

Se la percentuale di ore non lavorate è pari al 20%, su un monte ore mensile di 160 ore, parliamo di 32 ore rimborsate dall’INPS a circa l’80%. Il massimale (886,31€) va diviso per il monte ore mensile (160) e il risultato va moltiplicato per le ore di sospensione (32):

(886,31€ / 160 ore) * 32 ore = 177,26€

Il restante delle ore lavorate (80%, pari a 128 ore) viene retribuito in base al proprio lordo (1800€). Si divide quindi il lordo per il monte ore mensile e si moltiplica per le ore lavorate:

(1800€ / 160 ore) * 128 ore = 1440,00€

Il lordo complessivo scenderà quindi dai 1800€ iniziali a 1617,26€ (171,72+1440,00).

Le trattenute, relativamente al lordo erogato dall’INPS, sono pari al 5,84% (per i primi 12 mesi, successivamente non vengono applicate) e si applicano per l’intero periodo della cassa. Considerando circa un 27% di trattenute sul lordo erogato dall’azienda, il netto totale sarà indicativamente:

177,26 * (1-5,84%) + 1440 * (1-27%) = 166,91 + 1051,2 = 1218,11

Se indicativamente, il netto originale era di circa 1314€, la perdita finale sarà di circa 100€, nel caso migliore. Ovviamente maggiore è la quantità di ore di sospensione, maggiore sarà la perdita.

Nel caso peggiore, di cassa integrazione ordinaria a zero ore lavorate, il lordo finale corrisponderà al massimale dell’INPS sul quale si applica la trattenuta del 5,84%. Rispettivamente quindi un netto di:

  1. 816,56€ per un lordo mensile fino a 1917,48€
  2. 971,67€ per un lordo mensile superiore a 1917,48€

*** PROVA LA CALCOLATRICE ***

:: Lavoro accessorio o Prestazione occasionale

*** Aggiornamento del 19 maggio 2009 ***

Durante la cassa integrazione, non è possibile ricevere un’altra retribuzione e non decadono i vincoli contrattuali cui si era soggetti precedentemente (come il preavviso su eventuali dimissioni), così come non decadono diritti quali maturazione dei contributi pensionistici, giorni di ferie, ore di permesso, a patto che le ore di sospensione continue non superino i 15 giorni consecutivi.

Se si ha un altro rapporto retribuito, non precedentemente denunciato all’INPS, si rischia quindi di perdere l’ammortizzatore. Se il rapporto viene denunciato, viene sospesa la CIGO per la durata di questo secondo rapporto. Non si può altresì aprire una partita IVA.

Eventuali collaborazioni occasionali, per importi massimi di 5000€ annuali a committente possono essere invece prestate e non fanno decadere il diritto a ricevere la cassa integrazione. Si legge infatti sempre nel sito dell’INPS:

Il lavoratore può integrare le sue entrate attraverso queste prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato.

Dove si associa lo status di inoccupato anche al cassintegrato

:: Calcola lordo in cassa integrazione

*** AGGIORNAMENTO DEL 14/10/2009 ***

PER DOMANDE RELATIVE ALLA CASSA INTEGRAZIONE

APRIRE UN TICKET DI RICHIESTA A QUESTO LINK

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15 Gennaio 2009   |   Lavoro

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263 commenti su “Cassa integrazione”

  1. alessandro ciaramella ha detto:

    contattami per email cosi ti allego gli articoli

  2. RR ha detto:

    Sono un giornalista in cigs in deroga dipendente di una tv locale senza contratto di esclusiva.Insieme ad altri colleghi vorremmo aprire una cooperativa che si occuperà di filmati e produzione per tv e web.
    Le domande: è il caso che diventi socio formale della coop con la cigs in corso? O sarebbe meglio inventarsi una formula tipo rapporto di stage? (anche se ho 40anni e sono più che esperto) Nel caso l’azienda potrebbe accusarmi di lavorare per la concorrenza e licenziarmi per giusta causa?

  3. ciao RR,

    nel vostro caso è indispensabile la consulenza di un commercialista. penso però che potresti prendere in considerazione anche i voucher, nel caso in cui il periodo di accavallamento tra cig e nuova attività non si estenda troppo nel tempo.

    trovi alcuni riferimenti in questo articolo

  4. Luca ha detto:

    Buongiorno, da lunedì prossimo l’azienda metterà tutti i dipendenti in CIG straordinaria.
    Per quanto mi riguarda lavorerò comunque 21 ore a settimana su 40. Cosinderato il regime di CIGS ho la facoltà di chiedere all’azieda il distaccamento per un lavoro full-time?
    Grazie

  5. ciao Luca,

    penso che se il datore di lavoro contempla il distaccamento ci sono i presupposti; ho trovato dei riferimenti a questo link.

  6. Anna ha detto:

    Ciao.

    Sono in CIG dal 1 Ottobre 2009. Volevo sapere se posso accettare una collaborazione occasionale senza perdere la CIG.

    Grazie

    Anna

  7. Anna ha detto:

    Ciao sono ancora io.

    Io sono in cassa integrazione in deroga a 0 ore. La prestazione occasionale offertami sarebbe di un importo pari a 240 euro.

    Grazie

    Anna

  8. ciao Anna,

    trovi tutti i riferimenti alla prestazione occasionale in questo articolo.

  9. Mario ha detto:

    Ciao, avrei da sottoporti un quesito su quella che a me sembra una “stranezza” da parte del mio datore di lavoro.
    Io e i miei colleghi siamo in cassa integrazione straordinaria dallo scorso luglio. Anche nei mesi in cui non siamo mai stati chiamati a lavorare, e quindi abbiamo svolto 0 ore lavorative, la ditta ha emesso regolare busta paga a nostro nome. Come conseguenza, in ciascuna di queste buste paga ci venivano addebitate trattenuta sindacale, addizionale comunale e regionale, per un totale di 50 euro al mese, che poi ci venivano detratti dalla prima busta paga “utile”, ossia da quelle relative ai mesi in cui siamo stati chiamati a fare delle ore di lavoro. Ci sono colleghi che hanno accumulato 250 euro di trattenute con questo sistema! Ti chiedo, se cortesemente puoi rispondermi: è una procedura regolare quella di emettere la busta paga se un dipendente ha lavorato 0 ore? E se sì, vanno comunque calcolate le trattenute e addebitate al lavoratore? A me sembra un po’ una beffa… ti ringrazio in anticipo, spero tu abbia la pazienza di rispondere anche a me 🙂 Grazie.

  10. ciao Mario.

    il fatto che sei in cassa, vuol dire che ricevi un contributo dall’inps per le ore non lavorate.

    restano tutti gli oneri purtroppo, relativi alle imposte e trattenute, perché risulti comunque dipendente in forza all’azienda.

  11. Mario ha detto:

    Ciao Massimiliano, grazie di cuore per la tua risposta anche se purtroppo non sei stato foriero di buone notizie 🙂
    In questo periodo di crisi noto un grande senso di disorientamento da parte dei lavoratori che si trovano nella mia stessa condizione, ed è davvero una bella cosa che ci siano persone come te che mettono a disposizione la loro esperienza per chiarire i nostri dubbi. Stai facendo una cosa davvero importante, credimi. Grazie ancora. Mario.

  12. grazie Mario,

    spero solo nel mio piccolo di dare una mano.

  13. Loriana ha detto:

    Sono un’impiegata, nell’arco dell’anno sono stata più volte in cigo.
    Al momento del pagamento della 13^, mi sono ritrovata una trattenuta sul periodo di cigo, pur non avendo ricevuto prima il rateo mese per mese, inoltre il calcolo dei contributi è stato effettuatu sull’intera retribuzione e non sulla sola retribuzione ridotta della tratenuta. E’ gisto che abbia pagato i contributi come se avessi preso l’intera 13^? e inoltre quale calcolo viene fatto per stabilire l’eventuale trattenua cigo sulla tredicesima?
    Grazie per l’eventuale risposta.

  14. Ciao Loriana,

    per il calcolo della tredicesima vengono considerati tutti i periodi di lavoro e di assenza retribuita (come la cigo), si applicano le ritenute previste dalle aliquote del mese di dicembre e sono comunque presenti le trattenute previdenziali. ti segnalo questo link per approfondire la questione.

    per il calcolo dei contributi si fa invece riferimento al totale delle retribuzioni, al lordo di qualsiasi ritenuta (vedi questo link).

  15. Giorgio Bassani ha detto:

    Perdonami, ma mi sono un po’ perso nei calcoli.
    In un post precedente tu dici

    “La componente retributiva erogata dall’INPS ha funzione di ammortizzatore sociale. Viene quindi tassata al 5,84%.” Però poi la calcolatrice applica il 23% in un mese in cui ho solo componente retributiva INPS in quanto a zero ore.

    Mi confermi quale tassazione deve essere applicata? Grazie.

  16. ciao Giorgio,

    sul lordo erogato dall’INPS grava il 5,84% indicato nell’articolo. poi nel lordo totale in busta paga c’è comunque la ritenuta IRPEF che varia in base alla fascia di reddito cui si appartiene.

    nella calcolatrice a scopo indicativo visualizzo il calcolo con l’IRPEF al 23% che fornisce una stima del netto che si dovrebbe ricevere.

  17. Paola ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei chiedere consiglio in merito a quanto mi è accaduto. Sono rimasta in CIGO per 2 mesi (settembre-ottobre 2009) fino al momento in cui l’azienda ha deciso di sospendere improvvisamente la cassa per attivare una campagna di esodo incentivato volontario.
    (con una buonuscita pari a 3 anni e mezzo di stipendio)
    La mia domanda è la seguente: ho diritto ad avere indietro i soldi che mi sono stati sottratti durante la cassa dal momento che l’azienda non è in crisi, ma ha solo deciso di alleggerire la struttura. La prova è anche il fatto che i soldi per incentivare non le mancano di sicuro.
    Ho parlato di ciò al sindacato interno e la risposta è stata che devo portare avanti una vertenza privata ed il sindacato mi può appoggiare solo in un momento successivo. Mi è sembrata strana la risposta ed è per questo che vorrei avere delucidazioni da chi è senz’altro più esperto di me.
    Ho diritto a tale restituzione?
    Devo passare attraverso un avvocato privatamente oppure il sindacato si deve attivare?
    Aggiungo che il caso descritto riguarda la sottoscritta, ma ovviamente non sono l’unica in azienda a domandarsi se è lecito aver regalato pochi euro del proprio stipendio ad un’azienda che estrae dal cilindro milioni di euro per sbarazzarsi dei dipendenti che nn vuole più avere tra i piedi.
    Grazie 1000 per l’aiuto

  18. ciao Paola.

    ho già inoltrato il tuo messaggio a un mio amico commercialista, per avere un parere di tipo tecnico, tuttavia non ho capito se tu sei tra i lavoratori che riceveranno l’incentivo o tra quelli che restano e in questo caso se da dicembre la cig è stata sospesa per te…

    per quanto riguarda la richiesta da parte dell’azienda di ottenere la cig, c’è poco da dire: l’INPS l’ha approvata, dopo parere favorevole dei sindacati e sono state coperte le ore non lavorate con i fondi pubblici. tra l’altro, l’azienda nella maggior parte dei casi anticipa comunque tali retribuzioni che verranno corrisposte dall’INPS mediamente sei mesi dopo l’inizio della cig.

    questo non vuol dire che l’azienda sia finanziariamente compromessa e persino la buona uscita di dipendenti vicini alla pensione può essere inquadrata come un piano di rilancio aziendale, che taglia posti di lavoro e quindi riduce i costi. in altre situazioni, terminata la cig si passa alla mobilità e non si guarda tanto al numero di anni che separano il lavoratore dalla pensione (parlo per esperienza personale, di un’azienda in cui ho lavorato). nel tuo caso sembra che comunque l’azienda, anche se con meno personale, possa sopravvivere e che quindi possa avere opportunità di ripresa.

    andrebbe a parer mio approfondito il piano industriale e questo va sicuramente fatto con la mediazione dei sindacati che devono far valere i diritti dei lavoratori.

    per quanto riguarda la causa legale, non so quanto valga la pena onestamente. e nel caso potrebbe essere più efficace una causa collettiva, se sussistono presupposti e parti interessate. in questo momento dovresti cercare di capire che vuole fare l’azienda e quali sono gli obiettivi di fatturato quest’anno. perché alla fin fine tutto si gioca su quello!

    ti aggiorno non appena ricevo un feedback dal mio amico, nel caso possa aggiungere qualcosa di utile.

  19. Paola ha detto:

    Grazie per la risposta.
    In effetti non sono stata molto chiara nell’esposizione. Aggiungo qualche dettaglio. La CIGO era stata richiesta per 3 mesi per 70 persone. L’azienda si è però resa conto di non averne più bisogno dopo 2 mesi (è stata utilizzata in minima parte – circa 10 dipendenti e solo a tempo parziale). La versione ufficiale è questa. Quella ufficiosa invece è la seguente: l’azienda sospende la CIGO non appena circola la voce che la finanza potrebbe fare un sopralluogo per verificare la legittimità della richiesta di denaro pubblico. Io ho fatto parte del gruppo impattato per 2 mesi, ma non sono parte dell’incentivazione. Sto ora svolgendo regolarmente il mio lavoro. L’azienda ha comunque deciso di portare avanti lo smantellamento parziale della divisione ed espone un bando pubblico di incentivazione all’esodo.
    E’ per questo che la sottoscritta ed i colleghi colpiti dalla cassa si domandano se è lecito richiedere indietro i soldi persi a causa della cassa e se il sindacato si deve far carico di tale richiesta a nome dei dipendenti. Oppure se è giusta la risposta che ci è stata data dal sindacato il quale ritiene che sia il singolo a dover portare avanti vertenza privata. Mi scuso per l’insistenza, ma mi piacerebbe davvero capire se i miei colleghi ed io dobbiamo sentirci presi in giro o meno dall’azienda e dal sindacato. Grazie

  20. ciao Paola,

    ho ricevuto stasera una risposta più esauriente dal mio amico (in riferimento al tuo penultimo post):

    Prima di rispondere ho cercato qualche normativa di riferimento ma non ho ancora trovato nulla al riguarda; certo in merito alla cassa integrazione avendo l’INPS accolto la domanda il requisito di merito c’è. La politica di esodo incentivato volontario può essere mirata a ridurre i costi del personale creando uno “scivolo” per la pensione ai dipendenti più anziani che di norma sono coloro che costano maggiormente all’azienda.

    In questi casi prima di giudicare le strategia aziendali occorre analizzare il piano di risanamento o l’eventuale piano industriale.

    In definitiva la mia risposta è banale, sulla richiesta di avere indietro i soldi penso che non sia possibile visto che l’Inps ha concesso la cassa integrazione.

    Sul tema vertenza a livello generale è sempre meglio effettuarla collettivamente che individualmente, e per quanto riguarda i sindacati forse è opportuno che loro valutino il comportamento dell’azienda in un ottica di possibile ripresa, ossia il loro intervento doveva essere e forse è stato così al momento della concessione della cassa integrazione e della proposta ai dipendenti di esodo volontario incentivato, la vertenza spinta dal sindacato deve avvenire successivamente nel caso in cui il piano aziendale non garantisca una salvaguardia al personale.

    Vedi il fatto che l’azienda abbia trovato i soldi per incentivare l’esodo non è di per se sintomo di “buona salute” occorre analizzare con quale tempistica vengono dati o come sono stati reperiti: perché l’azienda ha venduto rami aziendali produttivi o perché è riuscita a reperirli magari con il credito bancario perché attraverso tale operazione la società riduce dei costi fissi per poi magari inserire personale con contratto flessibile che rende meno gravosa la gestione dipendenti per le casse aziendali.

    L’unico consiglio che posso dare è che i dipendenti chiedano alla dirigenza di essere informati sulle strategie in atto e sui volumi produttivi.

  21. Cinzia ha detto:

    Sono stata trasferita dalla sede di Roma alla sede di Bologna ed ora siamo in cassa integrazione straordinaria in deroga. Chiedo: i soggetti sottoposti a trasferimento possono essere cassaintegrati? Il superminimo non riassorbibile pattuito per accettare il trasferimento è comunque soggetto ai conteggi di cigs? Grazie

  22. ciao Cinzia,

    temo che il trasferimento non cauteli in alcun modo dalla messa in cig, a meno che le rappresentanze sindacali non abbiano lavorato per avere degli accordi in merito.

    il lordo salariale viene utilizzato per stabilire il massimale di riferimento; nel conteggio viene chiaramente considerato anche il superminimo.

  23. liliana ha detto:

    La ditta nella quale lavoro ha chiesto la cassa integrazione in deroga, nell’accordo con i sindacati doveva essere a rotazione, invece sono stati scelti dall’azienda stessa solo alcuni dipendenti, naturalmente a zero ore, quindi sono in cassa integrazione solo 5 dipendenti mentre gli altricontinuano a lavorare, è normale questa discriminazione? dopo i primi 6 mesi di cassa int. si può essere licenziati? grazie

  24. ciao liliana,

    la cig in deroga è in pratica una cassa straordinaria e ricade quindi in tale gestione: finché viene erogata, i dipendenti coinvolti restano dipendenti a tutti gli effetti e l’azienda non può licenziare a meno che successivamente non subentri la messa in mobilità (che va comunque richiesta successivamente al termine della cassa da parte dell’azienda e autorizzato dall’INPS).

    per quanto riguarda la messa in cigs e la relativa rotazione ti riporto quanto espresso nel sito dell’INPS:

    La scelta dei lavoratori da porre in Cassa integrazione deve essere effettuata in base al criterio della rotazione tra coloro che svolgono le stesse mansioni.
    Se l’azienda non ritiene di poter applicare la rotazione, deve indicarne i motivi nella domanda di ammissione al trattamento speciale di Cassa integrazione.

    Se pensi che nel tuo caso non sia rispettato questo criterio devi far muovere i sindacati, visto che c’è stato un accordo in proposito.

  25. Mariangela ha detto:

    Nella ditta dove lavoro come impiegata è iniziata la cig straordinaria. Siamo due impiegate nello stesso ufficio, io normalmente lavoro 8 ore e invece la mia collega, che un anno fa ha chiesto il part-time, lavora 6 ore ma come orario ridotto. Ora mi chiedo, a me hanno ridotto l’orario del 50% quindi 20 ore alla settimana e invece alla mia collega solo di 1/3 quindi 10 ore alla settimana. Mi chiedo se nella rotazione sia giusto che io debba rimetterci molto di più di quanto non ci rimetta lei, considerando che l’orario ridotto è stata una sua scelta anche se voleva il part-time, ma non gli è stato concesso perchè mancavano i presupposti?
    Grazie Mariangela

  26. Loriana ha detto:

    Nell’azienda dove lavoro come impiegata, è iniziata la cig straordinaria.Nel mio ufficio siamo due impiegate io a 8 ore e la mia collega che ha chiesto un anno fa l’orario ridotto e quindi a 6 ore. Ci fanno fare la rotazione con la differenza che a me fanno fare 20 ore di cigs alla settimana e alla mia collega 10. E’ giusto che mi abbiano ridotto l’orario del 50% e a lei solo di 1/3? Non sarebbe più giusto che anche a lei riducessero l’orario del 50%? Grazie Loriana

  27. Buongiorno Marianna/Loriana.

    La “giustezza” purtroppo lascia il posto all’opportunità dell’azienda di decidere come disporre della cassa che è le stata accordata.

    Come già detto, la rotazione deve essere distribuita (si spera equamente) tra i dipendenti, ma è sempre a discrezione dell’azienda.

  28. maurizio ha detto:

    sono dipendente di una piccola e media industria nel settore metalmeccanico siamo 14 dipendenti tempo fa’ l azienda ha richiesto la cassaintegrazione è stata accettata (cig) e attualmente ne abbiamo consumate 26 settimane le restandi 26 sono in deroga o straordinaria? se io dovessi aprire una nuova attivita’posso rimanere assunto nella vecchia azienda e percepire l’indennizzo di cassa integrazione? oppure quale agevolazioni ho? saluti maurizio

  29. ciao maurizio.

    la cigo prevede l’erogazione di massimo 52 settimane, da gestire a discrezione dell’azienda a lotti di 13 settimane per volta. penso quindi che la tua azienda usufruirà di tutto il pacchetto cigo prima di eventualmente cambiare ammortizzatore.

    nel caso tu voglia aprire una p.iva devi prepararti a rinunciare alla cigo perché al momento non è previsto che le due cose coesistano, mentre se sei in mobilità e sei intenzionato ad aprire una p.iva è possibile ricevere l’indennità in un’unica tranche.

  30. lia ha detto:

    buona sera,
    volevo sapere se stando in cassa integrazione posso aderire al progetto pilota emanato dal CONI. Dove c’è un corso di formazione, per far entrare cioè la figura dell’insegnante di ed. fisica nelle scuole. Il periodo va da metà febbraio a fine maggio.. e verrà stipulato un contratto di prestazione d’opera.E’ necessario sospendere la cig per aderirvi?

  31. buongiorno lia,

    credo che il corso di formazione di cui parli sia questo.

    dal momento che si tratta di prestazione d’opera temo che la tua supposizione sia corretta e vada sospesa la cig, tuttavia ho chiesto un parere a qualcuno più esperto e ti aggiorno appena mi risponde.

  32. lia ti confermo che la partecipazione al corso va comunicata sia all’INPS che all’azienda e implica la sospensione della cassa integrazione, anche perché è retribuito.

  33. Cinzia ha detto:

    Grazie Massimiliano della tua risposta…scusa se scrivo solo ora, ma non avevo avuto occasione di leggere. Ora le cose stanno andando avanti con l’istanza di conciliazione ma ci credo molto poco….ancora grazie

  34. Laura ha detto:

    Sono un’impiegata part-time con 25 ore settimanali.
    Sono in cassa integrazione in deroga da inizio novembre e a oggi non ho ancora ricevuto niente
    dall’Inps ente pattuito per pagamento .
    Conoscete i tempi di pagamento dell’Inps di Venezia ??
    Secondo Voi quqnto sarà l retribuzione mensile di cassa integrazione, considerato che
    la mia busta paga lorda è di Eur 1200 ? grazie

  35. mi risulta che nei casi peggiori l’INPS possa pagare anche a distanza di sei mesi e di solito la ditta anticipa il pagamento proprio per ovviare a questo disagio.

    può provare a calcolare da sola un lordo indicativo, compilando i campi celesti nella calcolatrice che trova a questo link.

  36. zeta ha detto:

    nelle pagine dell’INPS ho trovato che nella cassa integrazione ordinaria si prende l’80% dell’ammontare globale delle ore non lavorate; volevo solo sapere cosa indica questo globale?
    la base oppure le maggiorazioni sono comprese?
    ciao grazie!!!!

  37. ciao zeta,

    per ore non lavorate si intendono quelle ore che avresti dovuto lavorare normalmente e vengono ammortizzate, calcolate su base settimanale o mensile in base agli accordi con l’INPS.

    l’80% di cui parli è relativo alla retribuzione lorda per tali ore non lavorate, ridotta del 5,54% (2009). nel computo vengono considerate tutte le voci che hai normalmente in busta paga (vedi commento #26).

  38. FOUMANE ha detto:

    Ciao,
    il mio ragazzo é in cigs da un anno, ed io gli ho proposto di TRASFERIRCI in svizzera; nel caso in cui trovasse un lavoro come si dovrà comportare?
    Grazie

  39. ciao Foumane.

    nel caso il tuo ragazzo trovi un altro lavoro, dovrà licenziarsi da quello attuale e decade quindi il diritto alla cigs.

  40. Fabio ha detto:

    Inanzi tutto complimenti a questo bellissimo forum.
    Sono in CIGO da 6 mesi a ore zero; ma, in teoria, non dovrei farla a periodi alterni?!?
    Ho chiesto spiegazioni al mio datore di lavoro e mi ha detto che non poteva reintegrarmi perchè non aveva lavoro per me (sono responsabile della divisione che ha avuto il calo preponderante di lavoro) e mi ha detto (solo a parole) che, finita la CIGO, vuole eliminare personale me incluso. Può farlo?!? Come devo comportarmi?
    Mi sono rivolto al sindacato CGIL ma non avendo alcuna tessera sindacale non mi è stata data risp ufficiale.

  41. buongiorno Fabio,

    per quanto riguarda la CIG va applicata la rotazione, anche perché quando il datore di lavoro presenta la sua proposta per richiedere la cassa, deve discuterne con i sindacati. non so quanto sia presente la forza sindacale nella tua azienda, ma sicuramente sta a loro battersi per far rispettare questo principio.
    vedi anche il mio commento #126; al tuo posto prenderei in considerazione la possibilità di iscrivermi.

    parlando della tua situazione, leggi quanto ho riportato qui al commento #30, in merito a possibili discriminazioni tra cassintegrati.

    resta che se hai un contratto a t.indeterminato, per mandarti via il titolare deve licenziarti e questo può accadere solo se ricorre alla richiesta di mobilità, che a sua volta deve essere concordata con i sindacati e approvata dall’INPS. più probabile che ti metta a zero ore, richiedendo la cassa straordinaria (almeno a giudicare dalla mia esperienza personale).

  42. gallo ha detto:

    buonasera volevo alcune delucidazioni,io lavoro per una ditta metalmeccanica che a piu di 18operai e attualmente siamo in cigo in 3. Il mio datore di lavoro e piu di un anno che dice che devo trovarmi un altro posto di lavoro, ma non trovando niente lo a trovato lui per me ma e solo un 3 mesi piu proroghe (io sono indeterminato)gli o detto che se dovessi accettare la proposta mi sarebbe piaciuto sospendere la cig andando a l imps per fare una sorta di prestito temporaneo nel cui l azienda nuova non mi trovasse idoneo di poter tornare indietro.Lui mi a risposto che non solo non e d accordo ma che il licenziamento devo chiederlo io (quindi perdita disoccupazione)ma poi o un paio di domande,il titolare con la cigo in deroga puo licenziarmi senza nessun motivo plausibile che non sia soltanto la motivazione di crisi?e poi volevo sapere per usufruire della cigs e della mobilita bisogna obbligatoriemente usufruirne per 5 persone ? (il mio capo inoltre mi a detto che alla fine della cigo (maggio2010)non mi passerebbe piu niente)

    grazie e buonasera

  43. Giulio ha detto:

    Salve, sono socio non lavoratore da circa tre anni della piccola azienda di famiglia, ma il mio effettivo e reale lavoro è con un’altra azienda la quale purtroppo si sta preparando ad andare in CIGS. Ora vi chiedo visto che il mio ruolo nel azienda di famiglia e inesistente, se non per una quota legale, ma come ” socio non lavoratore”, posso ottenere la CIGS?
    Grazie

  44. @gallo

    mi sembra di capire che il tuo capo non ha buone prospettive per il futuro, tuttavia più che ascoltare ciò che ti dice lui ti consiglio di rivolgerti a un patronato o sindacato per conoscere meglio quali sono tutti i tuoi diritti.

    @giulio

    dal momento che tale azienda pre-esiste alla partenza della cigs, sei in assoluta buona fede nei confronti dell’INPS. tuttavia andrebbe chiarito se la tua partecipazione configura un reddito comparabile a quello di un altro lavoro o si mantiene a una cifra trascurabile (es. inferiore ai 3-5mila annui).
    chiedo conferma al mio amico commercialista.

  45. Antonio ha detto:

    Salve sono in cassa integrazione in deroga di una azienda metalmeccanica lo scorso anno l’azienda ci aveva anticipata la cassa ma quest’anno ci hanno detto che per le ore non lavorate verrà pagata da altro ente. Essendo io residente in un’altra rispetto a quella in cui lavoro volevo sapere da quale ente verrà pagato e i tempi relativi.
    In attesa di una vostra risposta vogliate gradire i più distinti saluti.

  46. @Giulio

    mi chiede il mio amico l’esatta forma giuridica dell’azienda ossia se costituita proprio come impresa familiare o come società di persone.

    @Antonio

    la cassa viene pagata sempre dall’INPS; l’azienda è tenuta ad anticipare i pagamenti, comunque ho chiesto conferma al commercialista e ti aggiorno appena ho risposta

  47. Sandro ha detto:

    sono un lavoratore attuanmente in CIG e mi hanno proposto l’amministrazione di alcuni condomini ma per farlo mi hanno consigliato due possibilità:
    – iscrizione alla gestione separata Inps
    – aprire una posizione IVA e scegliere il regime fiscale dei contribuenti minimi e marginali

    E’ possibile farlo anche essendo in CIG?
    Che cosa può comportare?
    Esiste qualche altra strada per farlo?

  48. ciao sandro,

    mi risulta che in entrambi i casi tu possa risultare lavoratore autonomo, status incompatibile con la cig.

    hai preso in considerazione la prestazione occasionale accessoria? è stata prorogata anche per quest’anno ed è permessa anche per i cassintegrati

    trovi tutti i riferimenti in questo articolo.

  49. Paolo ha detto:

    ciao
    La mia azienda dopo circa un anno di cigo distribuia tra lavoratori in modo piu’ o meno uniforme sta passando ai contratti (patti) di solidarietà. Se la domanda non è troppo al di fuori del contesto, vorrei sapere se (a differenza della cigo) mi verrà proposto un nuovo contratto di lavoro che io dovro controfirmare, se sia possibile che mi venga poposto un contratto di solidarietà nel quale io dovrei lavorare al 100% (ha senso?) e infine se è possibile rifiutare e con quali conseguenze.
    Spero vivamente in una risposta perchè è quasi impossibile reperire informazioni precise sull’argomento.
    Grazie e complimenti per il supporto dato

  50. ciao paolo,

    ho chiesto un parere al mio amico commercialista e ti risponderò in maniera più esauriente appena possibile.

    nel frattempo ti indico un link dove poter avere tutte le informazioni relative ai contratti di solidarietà.

    da quanto riportato non si fa menzione di dover sottoscrivere un nuovo contratto, sembra piuttosto che abbia la medesima gestione della cassa integrazione.

Grazie.