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Guida alla corretta compilazione del modulo RW

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20 settembre 2010   |   Opinioni


Dopo tanti solleciti avanzati da più parti finalmente il 13 settembre  scorso è uscita la circolare esplicativa n. 45/E (copia locale del file) dell’Agenzia delle Entrate sulla corretta compilazione del modulo RW riguardante il monitoraggio degli investimenti e trasferimenti di denaro all’estero.

Nell’ambito del modello Unico (ex modello 740) il modulo RW esiste da circa vent’anni, ma per tutto questo periodo è stato un quadro pressoché sconosciuto e ignorato in quanto i trasferimenti di denaro all’estero avvenivano quasi sempre, per prassi consolidata, in modo illegale.

Poi dallo scorso anno il giro di vite del governo su tali trasferimenti, con tanto di sanatoria di regolarizzazione, ha rilanciato la compilazione di questo modulo con i tanti  dubbi che sono conseguentemente emersi per una sua corretta compilazione, dubbi a cui i consulenti stessi dell’Agenzia delle Entrate, impreparati sull’argomento, non sapevano dare risposte certe.

Ora finalmente arriva questa circolare di ben 44 pagine, con tanto di esempi, allo scopo di dissipare tutti i dubbi.  Si invitano pertanto i lettori di PiccoloRisparmio di salvare copia di questa circolare, di conservarla e di leggerla accuratamente. E’ la nuova ‘bibbia’ del risparmiatore che investe all’estero. Un tema, quello del modulo RW, che su questo blog abbiamo iniziato ad approfondire già da tempi non sospetti,  ma che, per prevenire errori, dobbiamo  continuare a studiare con pignoleria nei minimi particolari.

Scritto da Mauro Corradi

20 settembre 2010   |   Opinioni

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  • monica

    ottima e tempestiva segnalazione!

  • monica

    segnalo questa parte degna di commenti da parte vostra. Pare di intendere che se riporto gli interessi in Italia entro un mese dal percepimento in conto estero..non ci pago le tasse del 27% poichè non le devo dichiarare sul modulo Rw.
    “Con riferimento ai conti correnti all’estero, l’obbligo di compilazione del modulo RW non sussiste qualora il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente e comunque entro il mese della maturazione) su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero.”

  • nicola

    non è possibile scaricare la circolare,,,,come mai?

  • monica

    io ho cliccato sul link aprendolo e poi ho digitato “salva”. tutto bene

  • Michelangelo

    Ottima l’osservazione di Monica.
    Al di là della difficoltà di convincere la banca estera a farmi un bonifico ogni volta che mi accreditano interessi, sarei però curioso di sapere se all’Agenzia delle Entrate viene “sposata” questa osservazione. Qualcuno ha già chiesto per caso? Magari proprio tu, Monica?
    Se le cose stessero così sarebbe una vera “svolta”.

  • monica

    stamane il loro sito alla voce “contatti mail” era già intasato, quindi per esperienza fino alla prossima domenica notte/lunedi all’alba non si sbloccherà. Non mi fido a fare consulti telefonici, verba volant, preferisco risposta scritta. Se avete modo anche voi di scrivere o se volete telefonare.
    sE fosse cosi’ la norma si realizzerebbe ancora una volta il detto americano”in Italia tutto è vietato ma si può fare”.. quindi fatta la norma, trovato il cavillo..

  • simone

    grazie della segnalazione molto valida…. sintesi organica direi… complimenti ancora!

  • sergio

    Buona sera , mi pare di capire che se una persona ha un conto estero con circa 10000 euro non deve dichiarare nulla neanche nel quadro rm? grazie .

  • Mauro Corradi

    Sergio non sono riuscito a trovare nel testo della circolare un riscontro oggettivo al tuo dubbio. Che con deposito estero complessivo inferiore ai 10k non si debba compilare il moodulo RW già lo sapevamo con certezza, ma l’ipotesi di esonero dal pagamento delle tasse sugli interessi percepiti (quadro RM) mi giunge nuova. Non saresti così gentile da indicarmi la pagina della circolare dalla cui lettura ti è sorto questo dubbio? Sarebbe interessante approfondirlo.

  • sergio

    la disciplina del cosiddetto “monitoraggio fiscale”, prevede adempimenti a carico dei contribuenti che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria e specifici obblighi a carico degli intermediari che intervengono in operazioni di trasferimenti transfrontalieri di attività finanziarie.
    In particolare, i contribuenti devono riportare nella dichiarazione annuale dei redditi gli investimenti e le attività attraverso cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia, nonché l’ammontare dei trasferimenti da, verso e sull’estero che nel corso del periodo d’imposta hanno interessato i medesimi investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria, semprechè l’ammontare dei predetti investimenti ed attività ovvero quello dei movimenti effettuati nel corso dell’anno sia di importo complessivo superiore a euro 10.000.
    Gli intermediari sono, invece, tenuti a rilevare e a segnalare i flussi

  • alobar

    Grazie per la segnalazione di questa utilissima circolare!;-)
    Ne approfitto per chiedere un chiarimento, prendendo spunto da una parte che non mi è chiara della ottima mini-guida agli investimenti all’estero:

    “Aggiungerei comunque che l’euritenuta può essere scelta dagli investitori anche per i trasferimenti regolari: la comunicazione dei dati all’agenzia fiscale del paese di appartenenza permette di evitare che vi sia una doppia tassazione (euritenuta + aliquota piena applicata in Italia) deducendo successivamente l’ammontare già pagato nella dichiarazione dei redditi (rif. Direttiva 2003/48/Ce, Art. 10) e nel caso di un’aliquota inferiore si potrà dedurre la quota in eccesso (es. Svizzera che applica la ritenuta federale pari al 35%).”

    Infatti vorrei aprire un conto in svizzera di supporto a una gestione patrimoniale fatta da una società elvetica. Il conto sarebbe alimentato tramite regolari bonifici da banca italiana che, se ho ben capito, dovrei necessariamente indicare nel quadro RW. A quel punto, posso ancora scegliere l’euroritenuta? E se sì, come si fa? Questo in caso mi esonera dal compilare negli ani a venire i quadri reddituali (RM, RT, ecc..)? Il quadro RW devo continuare a compilarlo, e scrivendoci cosa? E quando un giorno vorrò far rientrare regolarmente parte o tutta la cifra, dovrò indicarla in RW? Se sarà aumentata, dovrò pagare tasse in Italia?

    Insomma, un bel po’ di domande contro le quali sto sbattendo la testa da due settimane, leggendo come un forsennato ma non trovando ancora risposte chiare… Grazie!:-)

  • Cesarito

    @ Monica e Mauro: e sui conti di deposito come il Compte sur Livret di Robeco e l’E-deposito di PostFinance pensate che possano esserci gli stessi esoneri, ammesso che ci siano? Non sono veri e propri conti correnti, soprattutto quello di Robeco… (Monica, attendiamo con ansia gli esiti della tua telefonata di conferma all’Agenzia delle Entrate).
    Mi domando: ammesso che non si debba compilare l’RW, questo significa che non bisogna pagarci tasse?
    Ma quando tornano liquidi in Italia dall’estero (senza RW come sembra in questo caso parlando dei soli interessi) non bisogna fare nulla?
    E quando tornassero interamente i capitali (precedentemente esportati dichiaratamente su conti esteri) cosa bisogna fare per stare in regola?

  • alobar

    Grazie per la segnalazione di questa utilissima circolare!;-)
    Ne approfitto per chiedere un chiarimento, prendendo spunto da una parte che non mi è chiara della ottima mini-guida agli investimenti all’estero:

    “Aggiungerei comunque che l’euritenuta può essere scelta dagli investitori anche per i trasferimenti regolari: la comunicazione dei dati all’agenzia fiscale del paese di appartenenza permette di evitare che vi sia una doppia tassazione (euritenuta + aliquota piena applicata in Italia) deducendo successivamente l’ammontare già pagato nella dichiarazione dei redditi (rif. Direttiva 2003/48/Ce, Art. 10) e nel caso di un’aliquota inferiore si potrà dedurre la quota in eccesso (es. Svizzera che applica la ritenuta federale pari al 35%).”

    Infatti vorrei aprire un conto in svizzera di supporto a una gestione patrimoniale fatta da una società elvetica. Il conto sarebbe alimentato tramite regolari bonifici da banca italiana che, se ho ben capito, dovrei necessariamente indicare nel quadro RW. A quel punto, posso ancora scegliere l’euroritenuta? E se sì, come si fa? Questo in caso mi esonera dal compilare negli ani a venire i quadri reddituali (RM, RT, ecc..)? Il quadro RW devo continuare a compilarlo, e scrivendoci cosa? E quando un giorno vorrò far rientrare regolarmente parte o tutta la cifra, dovrò indicarla in RW? Se sarà aumentata, dovrò pagare tasse in Italia?

    Insomma, un bel po’ di domande contro le quali sto sbattendo la testa da due settimane, leggendo come un forsennato ma non trovando ancora risposte chiare… Grazie!:-)

  • monica

    nemmeno oggi è possibile inviare email all’ag.entrate (casella piena). Io preferisco inviare email, ma se la cosa vi interessa potete chiedere anche voi per telefono e poi ci si confronta sul blog.
    Quanto alle interpretazioni, ce lo dirà l’ag. entrate, io prendo solo atto che se un importo non va messo in dichiarazione redditi su quell’importo non si paga l’imposta della dichiarazione. Se poi questo sia un modo per ingolosire per far rientrare i capitali di interesse esonerandoli può essere una interpretazione ma solo l’agenzia ci darà conferma di ciò. Di fatto nella circolare non si parla di altri adempimenti fiscali sugli interessi rientrati, quindi.. comunque vedremo, serve una risposta ufficiale.

  • Cesarito

    Grazie Monica, puntuale come sempre..
    secondo te gli stessi esoneri potranno applicarsi ai conti di risparmio o deposito?

  • monica

    la certezza la darà la risposta dell’ag.entrate, però, però, qualche dubbio sorge.. vedendo un articolo specifico sul sole24h pare che siano ricompresi oltre ai conti anche i depositi (quindi conti deposito)all’estero.
    Ecco il link: http://eventiquattro.ilsole24ore.com/eventi-e-altro/fisco/notizie/2010/09/15/lintermediario-residente-esonera-da.aspx
    In particolare l’articolo riporta:
    “Più in dettaglio, i casi di esonero oggettivo sono riconducibili, in via generale, a tre ipotesi:
    …..
    – depositi e conti correnti intrattenuti all’estero. “(..poi si specifica più avanti l’onere del girointeressi in italia).
    Comunque solo l’A.Entrate potrà chiarire con competenza.

  • Mauro Corradi

    Fermi tutti. La discussione su questo argomento sta degenerando nel caos più totale quanto invece tutto è abbastanza chiaro e semplice, senza bisogno di chiarimenti da parte della Agenzia Entrate, i cui consulenti non potrebbero tra l’altro dire di più di quanto scritto in circolare. Sergio ha confuso gli esoneri del modulo RW con quelli del quadro RM, mentre Alobar si trova nel caos più totale, purtroppo le risposte da dargli sono troppo lunghe per poterle riassumere in una risposta scritta, eventualmente sto valutando di darvi il mio nominativo su Skype così da ripondervi e capirci meglio tramite videotelefonata. Però mi raccomando: solo per lettori realmente intenzionati ad aprire un conto estero, astenersi gli indecisi!

  • alobar

    “mentre Alobar si trova nel caos più totale”
    Infatti, non ne dubitavo, grazie in anticipo per quanto potrai chiarirmi le idee…;-)

  • zucca vuota

    Salve Mauro,

    io ho aperto quest’anno un conto con PF.
    In fase di dichiarazione dei redditi nel 2011, io vorrei presentare il 730 nel modo diciamo tradizionale e cioè farmelo compilare dal solito C.A.A.F presso il quale mi reco, ma, per questioni di privacy, l’invio del modulo RW – UNICO all’Agenzia delle Entrate, la vorrei fare personalmente, senza intermediari(per via telematica per esempio).
    E’ possibile secondo lei?
    Grazie in anticipo.

  • monica

    domanda inviata via mail all’ag. entrate. Aspettiamo fiduciosi il chiarimento.

  • è una domanda davvero interessante, speriamo di ricevere una risposta positiva.

  • Mauro Corradi

    certo che lo puoi fare tu stesso, anche perché i tempi di inoltro del modello Unico sono diversi da quelli del 730. Il modulo RW lo autocompilerai e invierai assieme al frontespizio di Unico (e presumo anche al quadro RM per la denuncia degli interessi qualora percepiti), previa registrazione e richiesta password, tramite UnicoWeb. Il pagamento dell’imposta sugli eventuali interessi dovrai poi farlo tramite la tua banca online tramite il modello F24.

  • Mauro Corradi

    il mio account Skype è: maurocorradi57. Coloro che, nonostante le precisazioni raccolte nel blog, continuassero ad avere dubbi, possono contattarmi, quando mi troverete collegato, in videochiamata. Sarà tra l’altro un’occasione per conoscerci di persona tra amici. Raccomando però chiamate il più possibile ‘telegrafiche’.

  • alobar

    Mi rendo conto che nel mio recente messaggio ho messo troppa carne al fuoco e me ne scuso!:-) Suppongo poi che probabilmente, chiarito il primo punto, si chiariranno anche tutti gli altri.
    Mi permetto allora di ripetere qui la prima domanda, in relazione alla parte della mini-guida presente su questo ottimo sito, dove si dice:
    “Aggiungerei comunque che l’euritenuta può essere scelta dagli investitori anche per i trasferimenti regolari”
    Come può un investitore che trasferisce regolarmente soldi tramite bonifico da banca italiana avvalersi dell’euroritenuta?

  • alobar

    P.S.: vedo solo ora, dopo aver inviato il mio messaggio, l’ultimo messaggio di Corrado con la gentilissima proposta di chiarimento via skype, grazie!:-) Al momento non sono in condizione di collegarmi ma in caso sarò lieto di beneficiare di questa opportunità. Saluti a tutti il forum!

  • monica

    la risposta dell’agenzia delle entrate:
    “Gentile contribuente, questo Ufficio è abilitato a fornire assistenza al contribuente sull’applicazione di norme tributarie secondo le istruzioni e i chiarimenti contenuti in circolari e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate, ma non può fornire una specifica interpretazione di norme e prassi. In ordine al caso prospettato ed in mancanza delle informazioni utili a fornire una risposta esaustiva, si rinvia alle istruzioni alla compilazione del quadro RW, pag. 29, del modulo 2 dell’UNICO/2010. Cordialità”
    ——
    Quindi l’agenzia delle entrate fa una circolare eplicativa, chiedo chiarimento alla stessa e mi risponde che non può darmelo. Quindi se a me non è chiara la modalità di compilazione /esonero indicata nelle istruzioni dell’unico e chiedo a loro, loro mi rispondono che non possono rispondermi.
    Uno dei molti motivi in più per i quali me ne vado via dal questo Paese senza rammarico.
    Ho posto una questione via mail al centro imposte francese in merito alla dichiarazione francese in caso di vendita di casa in Italia e mi hanno risposto con tanto di articoli e commi di riferimento, in modod chiaro e conciso e solo 2 ore dopo la mia email.
    Da questa risposta dell’ag.entrate resto davvero allibita.

  • come non darti ragione..

    tuttavia, mi fai venire in mente, se riproponessi la medesima domanda potremmo ricevere una (vera) risposta o la stessa circostanziata elusione?

  • monica

    “La seconda che hai detto” (dai motti di Quelo)
    Non lo so, si rischia di aspettare ancora una ssettimana o più solo per rifare la domanda.. Io credo di aver capito che alcune domande più semplici trovano risposta, per altre si gira aattorno e forse per due motivi:
    Рi consulenti avranno motivo di esserci? e di essere pagati? mica siamo come in altri Paesi Ue dove la dich.redditi te la fai tu online perch̬ semplice.
    Рchi ̬ preposto non ̬ un legale per cui su alcune interpretazioni sottili la persona del call center non si espone troppo.

  • questo implica che il servizio offerto è nei fatti lacunoso.

    personalmente sto seguendo un iter particolare per richiedere una semplice autorizzazione con la locale agenzia delle Entrate che non mi sta riservando sviluppi migliori del call center.

    l’altro giorno ho girato questo articolo al mio commercialista.

  • nel sito dell’Agenzia delle Entrate, vedo che nella pre-selezione degli argomenti di cui si vuole discutere, nel caso si voglia concordare un app.to con un funzionario via internet, è possibile indicare “Informazioni sui modelli di dichiarazione” che ritengo calzante con il nostro argomento.

    spero che in tal caso si possano avere risposte esaurienti, considerando le difficoltà cui si va incontro per averle.

  • monica

    quando si accede alla richiesta informativa via mail bisogna indicare la causale: io ho indicato “imposte indirette” e poi “informazioni compilazione moduli” o similare.
    Testo che ho inviato per richiesta informazioni:
    “in merito alla compilazione del modulo RW, in base alla circolare esplicativa 45-e desideravo chiedervi se, bonificando in italia gli interessi percepiti su conti correnti, conti deposito e libretti risparmio esteri, entro un mese dal loro accredito, sono esonerata dalla compilazione dell’Rw oppure no. grazie”
    Ma come già visto non è servito a nulla.
    Magari di persona un utente può insistere di più per ottenere risposta.

  • zucca vuota

    Mi riferisco al chiarimento richeisto da Monica.
    A mio parere dimostra l’impreparazione del personaledell’Agenzia, o perlomeno una mancanza di formazione.
    Evidnetemente l’apertura di un conto estero non è ancora entrata nella prassi dell’Agenzia.
    Detto questo, l’esperienza di Monica dimostra come sia lo Stato a “spingerti” verso azioni diciamo sconvenienti.
    Più che chiedere e quindi dimostrare la propria buona fede, che fare?

  • Monica

    Salve, mi chiamo Monica, vivo in USA sposata con uno statunitense. Ho mantenuto anche la residenza in Italia e presento quindi dichiarazione dei redditi in Italia in quanto proprietaria di un appartamento.
    Non lavoro.
    Detengo negli USA un c/c cointestato con mio marito nel quale la compagnia per cui lavora versa il suo stipendio. Non ci sono interessi attivi maturati da investimenti, ma solo quelli maturati dal c/c, 29,00USD tassati dal governo federale.
    Devo compilare il modello RW e segnalare l’esistenza di questo conto o no?
    Mio marito ha trasferito dal conto USA una cifra pari a circa 5.000 EUR nel 2010 per coprire i costi dell’appartamento in Italia. Devo segnalare quel trasferimento anche se sotto i 10.000 euro?
    Vorrei sapere il vostro parere perchè quelli che ho ricevuto fin’ora da due commercialisti sono diversi, dipendono dall’interpretazione personale e sono contrastanti. Anche se ho letto e riletto la circolare a questo punto continuo a restare confusa.
    Grazie per il vostro aiuto

  • alobar

    Buongiorno a tutti!:-)
    E’ tempo di dichiarazioni e mi appresto a compilare per la prima volta il modulo RW… Mi sono letto sia la circolare del settembre 2010 che le istruzioni dell’agenzia delle entrate, ma mi restano alcuni dubbi, che mi auguro possiate gentilmente chiarirmi.

    Il primo riguarda il controvalore in euro degli importi in valuta. Sul conto svizzero che ho aperto nel 2010 ho acquistato alcune azioni in dollari. Al momento dell’acquisto la banca mi ha indicato il tasso di cambio in euro (valuta base del conto).

    Ora mi chiedo se, dovendo riportare il costo storico (come indicano le istruzioni di compilazione), devo indicare il costo dell’operazione convertito in euro in base a tale tasso oppure usare il tasso indicato nel provvedimento dell’agenzia delle entrate (http://www.lalentesulfisco.it/bin/Provvedimento_Agenzia_Entrate_n._56059-2011.pdf), che però mi darebbe un controvalore in euro che non coincide col costo storico.

    Il dubbio nasce dalle istruzioni per la compilazione del fascicolo 2 a pag. 32, dove dice “Se le operazioni sono state effettuate in valuta estera, il controvalore
    in euro degli importi da indicare, è determinato, per il 2010, sulla base dei valori di cambio riportati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, in corso di approvazione;”

    Vi ringrazio anticipatamente per l’aiuto che potrete darmi!:-)

  • nico

    vorrei solo un chiarimento veloce…in base al tipo di prodotto in conto posso scegliere la tassazione sostitutiva e optare x il 12,50% oppure il 27%….x esempio se ho obbligazioni posso scegliere il 12,50% invece x conto deposito il 27%…???? giusto…..??grazie

  • Cesarito

    @ mauro, monica, massimiliano: ho 15000 euro sul conto Robeco (che ora chiuderò per altri motivi), ha prodotto nel 2010 ben 64 euro di interessi (aperto tardi), che su mia richiesta mi sono stati interamente accreditati sul mio c/c presso la mia banca italiana entro i 30 gg. richiesti dalla famosa Circolare (mi pare la n. 49/2010) dell’Agenzia delle Entrate.
    (estratto)
    “Con riferimento ai conti correnti all’estero, l’obbligo di compilazione del modulo RW non sussiste qualora il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente e comunque entro il mese della maturazione) su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero.”

    Credo quindi, non avendo altri beni all’estero, nemmeno “di passaggio” nel 2010, di non dover compilare né il quadro RM sugli interessi né il quadro RW sul totale dei movimenti..

    Sbaglio? 😉

  • Cesarito

    Aggiungo: la circolare è la n. 45/E,
    e non so se la mia banca ha pagato le tasse del 27% su quegli interessi bonificati direttamente da Robeco, perché non mi pare, nonostante la mia esplicita richiesta, che la causale relativa a quel bonifico contenga la dicitura richiesta, nonostante l’avessi indicata sulla richiesta a Robeco sia in italiano che in francese.
    Posso chiederlo io adesso alla mia banca con una apposita dichiarazione? (Stiamo parlando di 18 euro..)
    Grazie e ben ritrovati!

  • Mauro Corradi

    secondo me adesso è tardi, secondo me la tua banca italiana doveva tempestivamente pagare l’imposta sostitutiva su quegli interessi, in assenza del quale quel bonifico assume ora la qualifica di ordinario, quindi, indipendentemente dall’entità dell’importo, sarai tenuto a compilare i quadri RM e RW

  • Mauro Corradi

    Nico riguardo l’imposta sostitutiva sugli interessi maturati sui conti di deposito non ci sono dubbi sull’aliquota da applicarvi del 27%, sui bond bisogna fare molta attenzione: se sono di quelli quotati sui mercati con tanto di codice ISIN e di dutata sup. ai 18 mesi l’aliquota è del 12,50%, in tutti gli altri casi (ad esempio bond della banca non quotati) io consiglio di applicarVI un prudenziale 27%

  • Mauro Corradi

    alobar io ho sempre consigliato di evitare sui conti esteri movimenti in valute diverse dall’ EUR proprio per evitare i dubbi ai quali tu stai trovandoti di fronte e ai quali io stesso fatico a dare una risposta improntata alla ragionevolezza. Sembrerebbe che il tasso medio di cui la circolare valga come conversione per l’intero anno, anche se la ragionevolezza consiglierebbe di ritenerlo come tasso di cambio limitato al giorno 31.12.

  • alobar

    @ Mauro: hai ragione, il fatto è che volendo investire in azioni in USD e CHF, se ogni volta dovessi riconvertire in EUR pagherei il tasso di cambio, inutilmente, più volte.
    Capisco che ci sono persone che fanno innumerevoli operazioni in valuta e quindi il tasso medio gli risolve ogni problema. Se però io compro un’azione in USD che tengo più anni, se a ogni dichiarazione devo applicare il tasso medio mi risulta a un valore diverso: che razza di costo storico sarebbe?:)

  • nico

    mauro un ultima cosa se uno anzichè scegliere imposta sostitutiva sceglie quella ordinaria pagherebbe per esempio nel mio caso aliquota irpef ,,,quindi 23%,,giusto?

  • Mauro Corradi

    tieni presente che scegliendo la tassazione ordinaria oltre al 23% di irpef nazionale, dovrai pagare l’irpef regionale e comunale, e, cosa non di poco conto, sarai assogettato agli acconti di giugno e novembre, per cui a conti fatti te lo sconsiglio.

  • alobar

    Vorrei approfittare ancora di questo prezioso spazio creato per approfondire il modulo RW. Ho preso appuntamento per mercoledì prossimo con l’Agenzia delle Entrate per alcuni quesiti a cui non riesco a dare risposta. Vorrei anticiparli qui, per chiedervi che ne pensate, e poi riportarvi le risposte che (mi auguro) riceverò.
    Come ho già accennato, a fine 2010 ho aperto un conto in Svizzera per un piccolo investimento in azioni e, in piccola parte, fondi azionari. Questo rapporto di conto corrente è sia in euro che in franchi svizzeri e dollari usa. L’ho alimentato a fine 2010 attraverso 6 bonifici disposti attraverso la stessa banca italiana a poca distanza l’uno dall’altro.
    A conto aperto, nel 2010 ho fatto alcuni acquisti di azioni in euro e dollari, oltre a un fondo in sterline. Fino al 31/12/2010 non ci sono state vendite, dividendi o pagamento di interessi in c/c. Quindi l’investimento non ha prodotto reddito e per il 2010, se ho ben capito, dovrebbe essere sufficiente che compili il modulo RW.
    Tralascio per ora i dubbi sui cambi valuta, sui quali Mauro ha già condiviso i suoi dubbi. Restano i seguenti:
    – Azioni e fondi azionari sono equivalenti a livelli del “codice investimento all’estero e attività estere di natura finanziaria”?
    – Nella sez. II del modulo RW posso riportare il costo storico globale dei titoli (azioni e fondi) in portafoglio o devo riportare il valore di ogni singolo titolo separatamente? (Istruzioni fascicolo 2, pag. 32)
    – Sempre nella sez. II del modulo RW, visto che l’investimento non ha ancora prodotto reddito, devo barrare la quarta colonna, relativa al “caso in cui i redditi relativi alle attività finanziarie verranno percepiti in un successivo periodo di imposta ovvero se le predette attività sono infruttifere”? (Istruzioni fascicolo 2, pag. 32 e Circ 45/E 13.09.2010, pag 11)
    – Nella sezione III, avendo fatto 6 bonifici dalla stessa banca alla stessa banca, pare che si possa riportare solo il totale di questi 6 bonifici su un’unica riga: è così? E se è così, che data devo inserire? (Istruzioni fascicolo 2, pag. 33 e Circ 45/E 13.09.2010, pag 26-27)
    – Infine, sempre nella sezione III, oltre ai movimenti di denaro dall’Italia verso la Svizzera mi sembra di capire che si debba indicare anche l’acquisto di titoli azionari e fondi come trasferimenti estero su estero: è giusto?
    Devo riportare sia gli acquisti che (nelle future dichiarazioni) le vendite dei titoli?
    Devo riportare ogni singola transazione oppure posso riportare il totale degli acquisti (e, nelle future dichiarazioni, delle vendite)? Se riporto solo il totale, quale data inserisco? (Circ 45/E 13.09.2010, pag 32).
    Grazie della vostra pazienza nel leggere e del contributo alla chiarezza che eventualmente vorrete dare!:-)

  • Geronimo

    Salve!

    Nel 2010 avevo un conto estero con saldo minimo che ha fruttato ben 0,12 euro di interessi. Devo dichiarare tali interessi nel rigo RM12 oppure (considerando che nella dichiarazione 0,12 euro si arrotondano a 0 euro) posso evitare di compilare il rigo RM12 e (nel mio caso) evitare di compilare il modello unico?

    Grazie!

    Geronimo

  • Barbamma

    Mauro, per aver fatto un bonifico all’estero, nel modello unico mi hanno compilato la cifra nel quadro rw4 ed rw10. è corretto? quanto agli interessi non è stato indicato nulla perchè li ho percepiti quando ero già fiscalmente residente francese e ci ho pagato la tassazione francese (cioè zero perchè qua i libretti sono esentasse). non ci capisco un bel nulla, ho provato a leggermi le istruzioni di compilazione ma ci vuole un manuale per capirle. QUindi domanda secca: per uno che fa un bonifico all’estero , per dichiarare il trasferimento si compilano rw4 ed rw10? grazie..

  • Mauro Corradi

    Barbamamma se non fosse perché sei il grande amore virtuale della mia vita dovrei sculacciarti: sono anni che discutiamo delle sezioni II e III del modulo RW e tu ancora ti rifiuti psicologicamente di addentrarti nell’argomento. Tant’è che piuttosto di farlo hai preferito emigrare all’estero. Sotto un certo punto di vista ti capisco. E mi prende pure un pizzico d’invidia. Ma a parte questa confidenza e queste considerazioni ti confermo che il tuo fiscalista con il rigo 4 ha adempiuto agli obblighi della sez. II e con il rigo 10 a quelli della sez. III. Per cui  ha proceduto correttamente. 

  • Barbamma

    Grazie Mauro, è vero, psicologicamente quando si parlava di rw mi veniva l’orticaria e una noia terribile, comunque visto che il fiscalista ha fatto già altri errori (da me comune mortale visibili su certe cifra e dati) ecco che chiedevo.. poi per me passare dal 730 all’unico è stato uno shock! mi pare così complicato l’unico.. e poi devo ancora capire se posso portarmi dietro i crediti di imposta delle ristrutturazioni case dal 730 all’unico.. dai comunque questo è l’ultimo unico, poi non devo dichiarare più nulla in Italia, le tasse le pago qui en France maintenant!

  • Dieci499

    Ciao a tutti. mia moglie è comproprietaria di una casa in francia, ma non fa il 730 perchè è a carico mio. io il 730 lo ho già presentato tramite il mio datore di lavoro. Come funziona adesso per il modulo RW di mia moglie? Grazie per la risposta

  • Dademi1

    una domanda per il quadro RW.su conto svizzero ho fatto anche un versamento in contanti di 3000 euro,,,come lo dichiaro ,,,??grazie

  • ulsan

    Avrei bisogno di un chiarimento : detengo un conto presso PF cointestato con la
    moglie e con delega al figlio maggiorenne per il prelievo.

    Se ho ben capito
    quindi tutti e 3 dobbiamo presentare 3 modelli di UNICO con compilazione del
    quadro RW. Siccome la cifra depositata supera i 10K e genera un rendimento, gli
    interessi saranno tassati del 20 % per ogni soggetto? Pertanto avrò una
    tassazione complessiva del 60 % sugli interessi accreditati ?
    Grazie

  • Dademi1

    nessuno risponde!!!!

  • hai attraversato il confine con una cifra inferiore ai 10mila euro, quindi nulla da dichiarare. se ora all’estero detieni una cifra superiore a 10mila euro, l’anno prossimo dovrai compilare il quadro RW.

  • anche se non fa il 730 può presentare Unico e relativo quadro RW.

  • Andrea70ge

    Eppure non mi e’ chiaro nulla…ma se io ho un conto pf in svizzera anche sotto i 10000€ e non dichiaro nulla in futuro visto i possibili accordi tra Ue e svizzera che prevedono la fine del segreto e la tassazione del 35 x cento sui capitali non legalmente esportati e del 35 x cento sugli interessi x gli altri legali non ci sara’ il rischio di dovere pagare come gli illegali?

  • la normativa vigente prevede che puoi attraversare il confine con cifre inferiori ai 10mila euro e sei esentato dal compilare il quadro RW se movimenti e/o detieni all’estero cifre inferiori ai 10mila euro ( vedi anche http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/domande-frequenti-sui-conti-svizzeri.html ).

    se passa un accordo con la Svizzera mi sembra scontato che dovrà tenere conto delle esenzioni attuali. riguardo invece la patrimoniale di Monti, visto che mi pare non si faccia alcuna menzione alle esenzioni, dobbiamo attendere i pronunciamenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.

    i consigli sono sempre gli stessi: trasferisci le somme a mezzo bonifico così da lasciare traccia (questo semplifica indubbiamente il rientro eventuale delle stesse e la documentazione su eventuali richieste di chiarimento). non so se data la situazione contingente, può essere un’opzione utile presentare il quadro RW anche se si è al di sotto della soglia dei 10mila euro. io immagino che questa soglia permetta anche di togliere il “rumore di fondo” di piccole movimentazioni che non hanno interesse per l’Agenzia delle Entrate a fini di monitoraggio dei grossi capitali esportati, è chiaro che si tratta di piccoli risparmi.

  • Dademi1

    massimiliano potresti rispondermi,,,io ho fatto un versamento di 3000 euro in contanti e 10000 euro con bonifico,,,come facico dichiarer 3000 euro???grazie

  • tartu

    leggo su un forum che esiste un’ altra complicazione creata dal caf8dicevano cgil) che col 730 chiede autocertificazione su possesso a cifra indeterminata sucapitali esteri e/o pensioni ne sai nulla è legittimo, risulta prassi anche di altri CAF
    aspetto FEED di altri utenti
    tks

  • tartu

    1 DOMANDA X MAURO CORRRADI che scriveva mesi fà
    “alobar io ho sempre consigliato di evitare sui conti esteri movimenti in
    valute diverse dall’ EUR proprio per evitare i dubbi ai quali tu stai
    trovandoti di fronte e ai quali io
    stesso fatico a dare una risposta
    improntata alla ragionevolezza. Sembrerebbe che il tasso medio di cui la
    circolare valga come conversione per l’intero anno, anche se la
    ragionevolezza consiglierebbe di ritenerlo come tasso di cambio limitato
    al giorno 31.12.””
    1.-con art 67 1 ter t.u.ii.rr. sono esentate plusvalenze cambi che non superino le presunzioni assolute della norma predetta, cosa nota a chi fa il forex
    2-il  mio deposito su pf di euri tramitati in chf  con cambio, lo valorizzerò al cambio del decreto anno prossimo
    3- la somma proviene da 9900 euri trasporto al seguito

    4.interessi 1% da inizio mese
    Come ti comporteresti con rw e rt
    5-Se son comiugi io direi che interessi siano al 50 ognuno che dici?

  • Silvestertree

    Non essendo un addetto ai lavori, mi
    sto sin d’ora interessando alle modalità della futura compilazione
    del modulo RW (che affronterò per la prima volta). Certo, dovremo
    attendere i chiarimenti di rito anche sulla patrimoniale di Monti, ma
    comunque vorrei possibilmente già qualche consiglio.

    La situazione è la seguente:

    Conto PF intestato a singola persona;

    Apertura conti in EUR e CHF con
    versamento diretto di 2500 EUR + 600 CHF

    Bonifici di 15000 e 45000 EUR da
    conto italiano (NON INTESTATARIO del conto PF) verso PF.

    Apertura e-deposito in CHF e EUR

    Apertura conto in USD

    Switch di parte del saldo in EUR
    verso e-deposito in CHF e conto in USD.

    Nel modulo RW dell’intestatario del
    conto PF, in particolare nella sezione II, quella delle consistenze,
    va riportato il saldo totale fra conti (EUR+CHF+USD) e e-deposito
    (CHF) con valorizzazione in EUR al 31/12?

    Nella sezione III, quella relativa ai
    flussi di trasferimento, vanno indicati i bonifici italiani con
    relativi CAB, SWIFT, numero conto, date e importi. E’ giusto?

    L’intestatario del conto italiano che
    ha bonificato (e che non è intestatario del conto PF, ma familiare)
    deve dichiarare nulla? Cioè, deve anch’egli compilare un RW?

    Sperando di essere sulla strada giusta
    e che l’esempio possa essere utile anche ad altri, vi ringrazio di
    tutti i suggerimenti del caso.

  • Dademi1

    grazie massimiliano,io intendevo dire che i 10000 li dichiaro come bonifico inserendo iban etc etc,,ma i 3000 come li dichiaro??grazie

  • mi sembra che nella sezione I ci sia la possibilità di indicare versamenti in contanti ( vedi questa guida http://www.studiomareta.com/Documenti/MODULO_RW_GUIDA_ALLA_COMPILAZIONE.pdf a pag. 10 ).

  • tartu

    purtroppo le cose non son mai semplici, recita infatti il commwnto delle istruzioni al modello

    che la sezione I è residuale e non valgono per le attivita finanziare estere” che vanno invece nella sezione III come !denaro al seguito”

  • Dademi1

    HO LETTO ORA ARTICOLO X ARTICOLO LA MANOVRA MONTI E NON HO TROVATO NESSUN RIFERIMENTO HAI CONTI ESTERI, SI PARLA ESCLUSIVAMENTE DI CONTI ITALIANI E DI CAPITALI SCUSATI…….NE SAPETE QUALCOSA??

  • Silvestertree

    Alla domanda fatta da Dademi1 sono anch’io interessato, come puoi vedere dal commento che ho postato all’inizio di questa sezione del blog, avendo depositato (e quindi trasferito?) in contanti 3000 EUR + 600 CHF.
    Ho letto il documento indicato dal link che hai fornito ed al paragrafo “La compilazione della Sezione I del modulo RW” viene indicato che: “la compilazione è obbligatoria quando, nel corso dell’anno solare l’importo complessivo di tali trasferimenti è superiore a 10.000 euro.”
    Volevo capire se i 10.000 euro, a cui si riferisce, sono quelli derivati da eventuali movimentazioni via bonifico Italia-estero estero-Italia o sono da intendersi solo per il denaro contante trasferito?
    Colgo l’occasione per dire che il messaggio postato (all’inizio della sezione) ha purtroppo, nel copia ed incolla, perso le impostazioni (c’era anche un elenco puntato). Me ne scuso.

  • idrive

    Ciao e complimenti per il sito.
    Vorrei aprire un conto PostFinance e trasferirci dei soldi con bonifico, dichiarando quindi il tutto sull’Unico.
    Se poi, durante l’anno, aprissi un conto tipo quello Advanzia (non dichiarandolo) e faccio un bonifico da PostFinance a Advanzia, a fine anno risulteranno x euro trasferiti verso la svizzera ma solo x-y euro di saldo su PF. Devo giustificare la differenza? Scattano controlli?
    Grazie e ciao

  • grazie!

  • oltre la consistenza, devi dichiarare anche i movimenti estero-su-estero

  • Silvestertree

    Quindi, nel mio caso, in cui ho aperto il conto set plus (composto da conto EUR + conto CHF) versando direttamente (“con denaro a seguito”) 2500 EUR + 600 CHF, dovrò compilare la sezione III?
    Se così è, dovrò inserire nella sezione III un unico movimento andando a compilare solo le caselle:
    CODICE STATO – TIPO TRASFERIMENTO – DATA  e IMPORTO?
    Sto cercando di comporre man mano il “puzzle”,
    dopodiché, cercherò di postare il tutto come esempio.
    Grazie per l’aiuto.

  • silvestertree

    Suggerimenti?

  • inizio io.

    per quanto riguarda i giroconti tra c/c e e-deposito non devi dichiarare nulla.

    il  bonifico fatto dal non-intestatario del c/c va dichiarato nel suo quadro RW solo se di importo superiore a 10mila euro (altrimenti, a meno che non abbia consistenze superiori a 10mila euro all’estero è esentato dal quadro stesso).

    per le posizioni di Unico lascio la parola agli altri.

  • silvestertree

    quindi:
    1) tutti i giroconti/movimentazioni, all’interno dei conti Set plus, non vanno dichiarati.
    2) il familiare (NON ha consistenze estere) che ha disposto i bonifici (con importi > di 10.000 EUR) compila i righi RW11 – RW12 della SEZ. III indicando i dati dei bonifici effettuati e il N. del suo c/c italiano.
    3) l’intestatario del conto CH dichiara nella Sez. II la consistenza al 31/12 (compresi eventuali interessi maturati) e nella Sez. III indica i flussi compilando i righi RW11 – RW12 come al punto 2 (di questa ultima parte non sono certo …!?)
    4) nella Sez. V  vanno indicati gli interessi attivi (sempre se ve ne sono) con imposta sostitutiva pari al 20%

    Si comincia a comporre il puzzle.

  • arturo

    Ciao Massimiliano,
    e auguri di buon anno, innanzitutto!
    Volevo chiederTi alcuni chiarimenti, alla luce degli ultimi provvedimenti da parte del governo.

    1. Resta invariato il limite di 10.000 euro per il quadro RW sez. II e III (saldo al 31 dic e movimenti complessivi)?

    2. Sia per il 2011 appena trascorso che per il 2012?

    3. Sugli interessi da conti correnti (come sai, io li ho a Malta), l’aliquota è del 27% per il 2011 e sarà del 20% per il 2012?

    4. Ho capito male, o vi sarà un’ulteriore aliquota da pagare per le somme detenute all’estero, a partire dal 2012?

    Perdonami (se puoi) per le troppe domande, ma credo ci sia un po’ di confusione in giro, anche parlando tra amici.
    Ciao e grazie ancora.

  • auguri a te caro Arturo!

    in effetti le novità sono diverse e non mi sembra che siano ancora chiare le misure attuative, soprattutto riguardo la patrimoniale sui conti esteri.

    a oggi mi risulta quanto segue:

    1. resta invariato, con saldo al 31/12/2011

    2. per ora sembra invariato anche per il 2012

    3. trattandosi di un conto UE, dovresti beneficiare della comunicazione diretta con quindi unica tassazione al 20% (imposta sostitutiva)

    4. già quest’anno si dovrà pagare l’1 per mille per le cifre detenute all’estero nel 2011 (ma come dicevo sopra non ci sono tutte le informazioni); l’anno prossimo l’1,5 per mille relativamente al 2012

    quindi teniamo d’occhio il sito dell’Agenzia delle Entrate

  • http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/primiPiani/2011/12/manovra-salva-italia-il-governo-chiede-la-fiducia-sul-testo-modificato.html

    – FINANZA ALL’ESTERO: arriva l’imposta di bollo per le attività
    finanziarie detenute all’estero. L’imposta è dovuta proporzionalmente
    alla quota del periodo di detenzione ed è stabilita nella misura dell’1
    per mille per il 2011 e 2012. A partire dal 2013 l’imposta sale all’1,5
    per mille.

  • arturo

    Massimiliano,
    grazie per la Tua rapidità e puntualità nelle risposte!
    E’ vero, dovremo stare con gli occhi ben aperti e controllare cosa dirà l’Agenzia delle Entrate.
    Per adesso ciao e grazie sempre

  • arturo

    Ciao Massimiliano,
    in base al testo letterale della manovra, temo occorrerà farsi 1000 conti, … nel senso di conteggi, non di conti correnti o deposito …!!!
    Mi spiego meglio con un esempio: ammettiamo che io abbia 1000 euro alla data X; dopo 2 mesi ne verso altri 1000; poi ne prelevo 500; dopo altri tre mesi ne verso 2000; ne prelevo 200; ne verso altri 500 e così rimango fino a fine anno.
    Ovviamente è un esempio banale, serve solo a dire che, nell’anno, il mio saldo varierà.
    Allora, mi pare di aver capito che dovrò calcolare PER QUANTI GIORNI DELL’ANNO ho avuto un certo saldo e calcolare l’imposta conseguente. Esempio: 1000 x 1 per mille x 60 / 365.
    La stessa cosa per ogni saldo parziale e, alla fine, sommare il tutto!
    E’ così, ovvero ho capito male io?
    O sono troppo contorto io, magari c’è un modo più semplice?
    Ciao e grazie in anticipo per il Tuo agognato chiarimento!

  • più che una dichiarazione si rischia di dover presentare un libro…
    in effetti il passaggio

    19. L’imposta di cui al comma 18 e’ dovuta proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione.

    lascia interpretare la dichiarazione come l’hai vista tu, che paradossalmente è anche la più equa perché se per alcuni mesi non avevi alcun deposito ad esempio, di conseguenza non avrai tassazione “proporzionalmente” a tale periodo.

    torno solo a ripetere che mi aspetto circolari attuative dell’AdE e le bozze di Unico per capire quanto sarà complicata quest’anno.

    e pensa che divertimento avrà chi il conto estero ce l’ha in altre valute, o multivaluta, con piani di accumulo e investimenti.. spero trovino il modo di semplificare.

  • arturo

    Ciao Massimiliano,

    sono d’accordo con te sul fatto che sia in ogni caso meglio attendere gli opportuni e, si spera, dovuti e puntuali chiarimenti da parte dell’Agenzia!

    Giusto per provare a darsene già una interpretazione plausibile, vorrei tornare sull’articolo 19 della manovra “salva Italia”.
    Il comma 19 lo hai già citato tu.
    Contrariamente a quanto ti avevo prospettato nel mio precedente post, quanto riportato al comma 20:

    “… Il valore è costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenute le attività finanziarie …”

    mi ha fatto immaginare un’altra interpretazione: il termine “QUOTA” al comma 19 potrebbe semplicemente riferirsi al SALDO al 31 dicembre, ossia questa imposta non sarebbe fissa come in Italia (i 34,20 euro annui), bensì dipenderebbe appunto dalla QUOTA, dal valore posseduto all’estero ed in questo senso sarebbe PROPORZIONALE.
    Il tutto, altresì, PROPORZIONALMENTE al PERIODO DI DETENZIONE, con riferimento alla data di acquisto di una proprietà, all’APERTURA di un conto corrente all’estero e via dicendo.

    Non so quanto possa essere plausibile questa interpretazione, le parole in maiuscolo del comma 20 non me la farebbero scartare.
    Facendo riferimento alle tue giuste parole, questa interpretazione sarebbe la meno “EQUA”, anche se semplificherebbe di molto i conteggi.

    Ciao e scusa sempre la mia prolissità, tra l’altro per un argomento tutto da vedere!
    Dalle mie parti si direbbe che sto “pestando l’acqua” …!

  • non scusarti i tuoi spunti sono estremamente importanti!

    non mi convince ragionare sull’anno solare, perché c’è sempre la possibilità che si smobilizzi tutto al 30/12 per riaccreditare ad esempio il 2/1 successivo.. al 31/12 avresti un saldo inferiore, per assurdo anche zero… è chiaro che dichiareresti la movimentazione, ma ai fini del calcolo della patrimoniale non penso che sarebbe corretto il calcolo.

  • arturo

    Indubbiamente,
    in questo hai perfettamente ragione!

    Non comprendo pienamente, però, il senso di quanto riportato al comma 20 dell’articolo 19:

    “… Il valore è costituito dal valore di mercato, RILEVATO AL TERMINE DI CIASCUN ANNO SOLARE nel luogo in cui sono detenute le attività
    finanziarie …”

    Speriamo di campare abbastanza, … da arrivare a conoscere l’interpretazione autentica che l’Agenzia, mi auguro, vorrà dare in tempi … ragionevoli!!!

  • arturo

    Massimiliano,

    lo so, lo so, … ti sto assillando, ma di fondo … ti voglio bene … ed ho enorme considerazione per il tuo parere!
    Quindi, se non ti viene troppo difficile, perdonami!!!

    Sopra scrivi:
    “per quanto riguarda i giroconti tra c/c e e-deposito non devi dichiarare nulla”.

    Con HSBC Malta, io mi trovo in questa condizione: oltre al conto corrente online (Online Banking Account), nel 2011 ho aperto un Termi Deposit Account ad un anno, giusto per vaere un minimo di interessi.
    Preciso che questo deposito a termine ha un suo IBAN a parte.

    Lasciando perdere il 2011, per il quale, in ogni caso, avrei movimentato meno di 10.000 euro, mi sorge questo dubbio per il 2012:
    alla scadenza del Term Deposit Account (mi pare agosto), mi accrediteranno la somma (1500 euro) + interessi sull’Online Banking Account ed immagino che attiverò (in automatico o manualmente) un nuovo deposito a termine di 1550 euro ad un anno.
    Ai fini del quadro RW sezione III (le movimentazioni complessive), mi pare di capire che questo doppio flusso (1500 in uscita + 1500 in entrata = 3000 euro) NON vada considerato e NON incida sul totale ( dei famosi 10.000 euro).

    E’ corretto quello che ho interpreto?
    Non sono riuscito a trovarne la fonte, è forse nella circolare 45/E dell’Agenzia?

    Scusami ancora e sempre grazie!

  • ma anche e-deposito ha il suo IBAN, tuttavia i giroconti fatti tra il deposito e il c/c sono movimentazioni interne allo stesso intermediario non-residente, quindi non utili ai fini del monitoraggio.

    e movimentando quest’anno una cifra complessiva inferiore a 10mila euro sei esentato dal dichiararla (la circolare che citi dice proprio questo a pg.3).

  • arturo

    THANKS!

  • Andrea70ge

    1x mille vale anche x cifre detenute all’estero inferiori a 10000eur?

  • come scritto, mancano ancora indicazioni dispositive. in prima battuta sembrerebbe che la patrimoniale colpisce qualunque deposito estero a prescindere dai parametri del quadro RW.

  • ulsan

    Buongiorno, è la prima volta che mi accingo a compilare il modulo RW. 
    Il dubbio che mi si presenta nella compilazione  della Sez.III colonna 5 è il seguente :
    – il codice Id. internazionale BIC/SWIFT da compilare, nel caso di bonifico da italia ad estero, è relativo alla banca italiana di partenza bonifico od alla banca estera di accredito ?

    Grazie per la risposta

  • Maurocorradi

    Ulsan è evidente che devi leggerti le istruzioni prima di procedere alla compilazione, altrimenti il rischio di sbagliare è al 100%. Nelle istruzioni è chiaramente specificato che devi indicare le coordinate del conto italiano sia che trattasi di bonifico in uscita che in entrata.

  • ulsan

    Sig. Corradi grazie per la risposta. Approfitto della sua cortesia per rivolgerle un altro quesito che non mi è chiaro :
    dove devo indicare nel modulo RW la cifra di 500 Euro  depositata cash all’ atto di  apertura conto presso PF ?
    Successivamente ho bonificato sul conto importi superiori a 10K.
    Grazie

  • Mauro Corradi

    non lo so con certezza, io sconsiglio sempre i depositi cash, fate sempre i trasferimenti con bonifico che è tutto più chiaro, forse nella sezione I, ma leggiti bene le istruzioni.

  • ulsan

    Le istruzioni della sezione I riguardano trasferimenti da e verso l’estero eseguiti da non residenti e per importi superiori a 10k.
    Altre idee ?

  • Mauro Corradi

    al momento mi sentirei di consigliarti di inserire l’importo nella sezione III dove indicherai il codice dello stato di destinazione e a tua scelta o non compilerai i quadri identificativi dell’intermediario bancario oppure lo indicherai

  • silvestertree

    I versamenti con “denaro a seguito” dovrebbero essere dichiarati nella Sez.III, il dubbio rimane su in che maniera, dovendo in questo caso, lasciare in bianco il Cod. ABI/CAB e N. CC della banca italiana. La sezione I riguarda: “Trasferimenti … per cause diverse dagli investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria”.
    In post precedenti avevo anche io esposto una serie di dubbi non ancora del tutto chiariti.

  • Capaul

    nel 2007 con bonifico ho mandato al estero usa su conto di mio padre X soldi sup a 10 000,00 che ho riportato in italia con bonifico 3 e 4 mesi dopo.. Non sapevo del modello RW. a quel tempo. sono soldi  normalmente dichiarati einvestiti in italia.a luce del siole.Mi puo spiegare se adesso possono essere dei problemi? grazie

  • temo non ci sia possibilità di recuperare dopo tutti questi anni e se non ricordo male il periodo entro il quale si possono ricevere contestazioni sulle dichiarazioni presentate è di cinque anni a partire dalla dichiarazione incompleta (quindi fino a tutto l’anno prossimo).

    posso consigliarti di consultare un fiscalista per approfondire se puoi regolarizzare.

  • Dademi1

    come viene calcolata imposta 1×1000,,,se una persona ha eseguito durante anno alcuni bonifici??

  • nico

    ma per compilare il quadro rm esiste qualche circolare?grazie

  • FabMir

    Se possibile vorre sottoporvi un dubbio che ho sulla compilazione del modulo RW in relazione alla dichiarazione di compravendita di metalli preziosi (servizio fornito da varie banche estere tipo ad es. BCEE). In pratica nella sezione 3 si deve indicare il denaro usato per acquistare metalli preziosi (es. Argento) indicando l’ammontare con anche i costi di intermediazione e oneri vari, non mi è chiaro però se occorre indicare il movimento includendo i costi dell’iva spesa per l’acquisto. Usando il buon senso direi di si. Però il dubbio rimane in merito alla sezione 2 del modulo RW nella quale occorre dichiarare a fine anno le disponibilità finaziarie (codice 10). in questo modulo occorre indicare il valore storico dell’acquisto ma anche in questo caso il dubbio è se occorre indicare il costo storico includento o meno l’iva.

  • arturo

    Massimiliano, buongiorno!
    Una domanda veloce veloce:
    avendo un conto estero in area UE, se effettuo prelievi in Italia utilizzando la carta di debito o la carta di credito (o usando, eventualmente, quest’ultima anche per acquisti), come vanno inquadrate queste operazioni?
    Vanno considerati movimentazioni da sezione III, quadro RW (personalmente, NON credo), oppure no?
    Ciao e grazie

  • mi sembra che avevamo affrontato la questione con un altro lettore. da quanto ricordo, mentre è acclarato che un movimento fatto con cc va semplicemente ad erodere il saldo estero per spese, il prelievo di contanti può configurarsi come un trasferimento estero-Italia. tuttavia, fermo restando che dubito tu vada a prelevare somme superiori a 10k, li eviterei. in tal caso la cc diventa pari a un bancomat secondo me ( vedi http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/aprire-un-conto-allestero-svizzera-re-print.html#comment-480743951 ) e quindi rientra nel novero delle movimentazioni.

  • Alessandro Rota Sperti

    Buongiorno,

    nella compilazione del nuovo modello RW 2015 per il possesso di azioni di una società estera da parte di un residente in Italia con deposito sempre all’ estero, l’ IVAFE non va segnalata nel caso di importi nel periodo sotto imposta inferiori a 5000 Euro. Nella colonna 1 non devo quindi riportare nulla ? Devo barrare la colonna 20 per il monitoraggio fiscale ?
    grazie

  • Mauro Corradi

    la tua domanda è molto sintetica, spero di aver capito bene il tuo concetto, il limite dei 5k di esenzione cui fai riferimento riguarda i soli conti correnti, mentre tu mi parli di azioni, quindi investimenti, niente esenzione quindi, devi pagare lo 0,20% sulla valorizzazione di tali azioni al 31/12 u.sc.

  • Mauro Corradi

    test

  • fulvio donat

    Buongiorno,
    io e mia moglie abbiamo al 50% delle obbligazioni presso una banca francese. Il loro valore nominale è di 16k€. Con riferimento al RW dell’unico 2015, nella colonna 7 metto il valore all’inizio del periodo d’imposta (16k) nella 8 quella di fine periodo imposta (17,050k€). Poi nella colonna 11 l’IVAFE calcolata come: 17050 x 0,5 x 0,2 = 1705€. Mi sembra un po’ tanto. Dovrei allora fare il calcolo solo sugli interessi (1050€)? In tal caso l’IVAFE sarebbe di 105€. Quindi nella colonna 7 dovrei mettere 0,00 e nella 8 1050,00? Oppure…
    Grazie in anticipo per le cortesi risposte

  • il_velista

    lo 0,2% di ivafe equivale a 0,002 nel tuo calcolo, ovvero
    17050 x 0,5 x 0,002 = 17,05€

    ciao

  • fulvio donat

    Grazie velista. Mi ero fermato a leggere nelle istruzioni fino a 0,20; il “per cento” l’avevo completamente saltato. Adesso tutto torna :))

  • il_velista

    buongiorno, mi aggancio qui perchè è una discussione recente.
    tempo fa si discuteva del passaggio dall’accoppiata conto privato/e-deposito di PF al solo conto e-risparmio per evitare i 15 euro di balzello mensile, ma non riesco più a trovare quella discussione.
    in particolare mi interessava sapere se sull’e-risparmio di paga ivafe a 0,2% o a 34,20 euro. propendo per lo 0,2% ma non ricordo se era stato chiarito nella discussione.
    grazie.
    ciao

  • vedi i commenti qui http://www.piccolorisparmio.eu/index.php/informativa-postfinance-sullaccordo-italia-svizzera.html#comments

    riguardo l’ivafe, sarei propenso per la tassazione a 0,2% trattandosi di un’offerta orientata al risparmio, quindi assimilabile a un nostro conto di deposito; tuttavia è in effetti abilitato a invare bonifici a terzi, il che lo equipara nei fatti a un c/c.

    non so quanto possa essere ortodossa la cosa, ma la cosa più sensata che mi viene in mente è che se lo si usa per accumulare, si pagi lo 0,2% mentre se lo si movimenta si paghi i 34,20… capisco che questa flessibilità possa risultare assurda in ambiti fiscali, ma penso che sia un’interpretazione di buon senso.

  • il_velista

    grazie per il link. come immaginavo si tratta di uno dei frequenti casi limite che le nostre disgraziate leggi ci propongono a profusione.
    ciao

  • il_velista

    tra l’altro vedo sul sito PF che i conti deposito e e-deposito nemmeno esistono più !

    ciao

  • ah.. evidentemente volevano incentivare la chiusura dei vecchi prodotti!

  • il_velista

    tra l’altro hanno messo un incentivo a mantenere i conti privati: il conto plus, che raccoglie tutti i conti (privati e risparmio) e fa pagare solo 1 volta i 15 chf/mese.
    ma la carta gialla che si può chiedere con il conto risparmio permettte di fare prelievi anche in Italia?
    ciao

  • no, purtroppo è abilitata solo ai prelievi in Svizzera

  • il_velista

    acc… questa non ci voleva!
    grazie
    ciao