pr-logo

Guida alla corretta compilazione del modulo RW

Scritto da

20 Settembre 2010   |   Opinioni

Guida alla corretta compilazione del modulo RW

Dopo tanti solleciti avanzati da più parti finalmente il 13 settembre  scorso è uscita la circolare esplicativa n. 45/E (copia locale del file) dell’Agenzia delle Entrate sulla corretta compilazione del modulo RW riguardante il monitoraggio degli investimenti e trasferimenti di denaro all’estero.

Nell’ambito del modello Unico (ex modello 740) il modulo RW esiste da circa vent’anni, ma per tutto questo periodo è stato un quadro pressoché sconosciuto e ignorato in quanto i trasferimenti di denaro all’estero avvenivano quasi sempre, per prassi consolidata, in modo illegale.

Poi dallo scorso anno il giro di vite del governo su tali trasferimenti, con tanto di sanatoria di regolarizzazione, ha rilanciato la compilazione di questo modulo con i tanti  dubbi che sono conseguentemente emersi per una sua corretta compilazione, dubbi a cui i consulenti stessi dell’Agenzia delle Entrate, impreparati sull’argomento, non sapevano dare risposte certe.

Ora finalmente arriva questa circolare di ben 44 pagine, con tanto di esempi, allo scopo di dissipare tutti i dubbi.  Si invitano pertanto i lettori di PiccoloRisparmio di salvare copia di questa circolare, di conservarla e di leggerla accuratamente. E’ la nuova ‘bibbia’ del risparmiatore che investe all’estero. Un tema, quello del modulo RW, che su questo blog abbiamo iniziato ad approfondire già da tempi non sospetti,  ma che, per prevenire errori, dobbiamo  continuare a studiare con pignoleria nei minimi particolari.

Condividi l'articolo!

20 Settembre 2010   |   Opinioni

Tags: , ,

116 commenti su “Guida alla corretta compilazione del modulo RW”

  1. monica ha detto:

    ottima e tempestiva segnalazione!

  2. monica ha detto:

    segnalo questa parte degna di commenti da parte vostra. Pare di intendere che se riporto gli interessi in Italia entro un mese dal percepimento in conto estero..non ci pago le tasse del 27% poichè non le devo dichiarare sul modulo Rw.
    “Con riferimento ai conti correnti all’estero, l’obbligo di compilazione del modulo RW non sussiste qualora il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente e comunque entro il mese della maturazione) su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero.”

  3. nicola ha detto:

    non è possibile scaricare la circolare,,,,come mai?

  4. monica ha detto:

    io ho cliccato sul link aprendolo e poi ho digitato “salva”. tutto bene

  5. Michelangelo ha detto:

    Ottima l’osservazione di Monica.
    Al di là della difficoltà di convincere la banca estera a farmi un bonifico ogni volta che mi accreditano interessi, sarei però curioso di sapere se all’Agenzia delle Entrate viene “sposata” questa osservazione. Qualcuno ha già chiesto per caso? Magari proprio tu, Monica?
    Se le cose stessero così sarebbe una vera “svolta”.

  6. monica ha detto:

    stamane il loro sito alla voce “contatti mail” era già intasato, quindi per esperienza fino alla prossima domenica notte/lunedi all’alba non si sbloccherà. Non mi fido a fare consulti telefonici, verba volant, preferisco risposta scritta. Se avete modo anche voi di scrivere o se volete telefonare.
    sE fosse cosi’ la norma si realizzerebbe ancora una volta il detto americano”in Italia tutto è vietato ma si può fare”.. quindi fatta la norma, trovato il cavillo..

  7. simone ha detto:

    grazie della segnalazione molto valida…. sintesi organica direi… complimenti ancora!

  8. sergio ha detto:

    Buona sera , mi pare di capire che se una persona ha un conto estero con circa 10000 euro non deve dichiarare nulla neanche nel quadro rm? grazie .

  9. Mauro Corradi ha detto:

    Sergio non sono riuscito a trovare nel testo della circolare un riscontro oggettivo al tuo dubbio. Che con deposito estero complessivo inferiore ai 10k non si debba compilare il moodulo RW già lo sapevamo con certezza, ma l’ipotesi di esonero dal pagamento delle tasse sugli interessi percepiti (quadro RM) mi giunge nuova. Non saresti così gentile da indicarmi la pagina della circolare dalla cui lettura ti è sorto questo dubbio? Sarebbe interessante approfondirlo.

  10. sergio ha detto:

    la disciplina del cosiddetto “monitoraggio fiscale”, prevede adempimenti a carico dei contribuenti che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria e specifici obblighi a carico degli intermediari che intervengono in operazioni di trasferimenti transfrontalieri di attività finanziarie.
    In particolare, i contribuenti devono riportare nella dichiarazione annuale dei redditi gli investimenti e le attività attraverso cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia, nonché l’ammontare dei trasferimenti da, verso e sull’estero che nel corso del periodo d’imposta hanno interessato i medesimi investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria, semprechè l’ammontare dei predetti investimenti ed attività ovvero quello dei movimenti effettuati nel corso dell’anno sia di importo complessivo superiore a euro 10.000.
    Gli intermediari sono, invece, tenuti a rilevare e a segnalare i flussi

  11. alobar ha detto:

    Grazie per la segnalazione di questa utilissima circolare!;-)
    Ne approfitto per chiedere un chiarimento, prendendo spunto da una parte che non mi è chiara della ottima mini-guida agli investimenti all’estero:

    “Aggiungerei comunque che l’euritenuta può essere scelta dagli investitori anche per i trasferimenti regolari: la comunicazione dei dati all’agenzia fiscale del paese di appartenenza permette di evitare che vi sia una doppia tassazione (euritenuta + aliquota piena applicata in Italia) deducendo successivamente l’ammontare già pagato nella dichiarazione dei redditi (rif. Direttiva 2003/48/Ce, Art. 10) e nel caso di un’aliquota inferiore si potrà dedurre la quota in eccesso (es. Svizzera che applica la ritenuta federale pari al 35%).”

    Infatti vorrei aprire un conto in svizzera di supporto a una gestione patrimoniale fatta da una società elvetica. Il conto sarebbe alimentato tramite regolari bonifici da banca italiana che, se ho ben capito, dovrei necessariamente indicare nel quadro RW. A quel punto, posso ancora scegliere l’euroritenuta? E se sì, come si fa? Questo in caso mi esonera dal compilare negli ani a venire i quadri reddituali (RM, RT, ecc..)? Il quadro RW devo continuare a compilarlo, e scrivendoci cosa? E quando un giorno vorrò far rientrare regolarmente parte o tutta la cifra, dovrò indicarla in RW? Se sarà aumentata, dovrò pagare tasse in Italia?

    Insomma, un bel po’ di domande contro le quali sto sbattendo la testa da due settimane, leggendo come un forsennato ma non trovando ancora risposte chiare… Grazie!:-)

  12. Cesarito ha detto:

    @ Monica e Mauro: e sui conti di deposito come il Compte sur Livret di Robeco e l’E-deposito di PostFinance pensate che possano esserci gli stessi esoneri, ammesso che ci siano? Non sono veri e propri conti correnti, soprattutto quello di Robeco… (Monica, attendiamo con ansia gli esiti della tua telefonata di conferma all’Agenzia delle Entrate).
    Mi domando: ammesso che non si debba compilare l’RW, questo significa che non bisogna pagarci tasse?
    Ma quando tornano liquidi in Italia dall’estero (senza RW come sembra in questo caso parlando dei soli interessi) non bisogna fare nulla?
    E quando tornassero interamente i capitali (precedentemente esportati dichiaratamente su conti esteri) cosa bisogna fare per stare in regola?

  13. alobar ha detto:

    Grazie per la segnalazione di questa utilissima circolare!;-)
    Ne approfitto per chiedere un chiarimento, prendendo spunto da una parte che non mi è chiara della ottima mini-guida agli investimenti all’estero:

    “Aggiungerei comunque che l’euritenuta può essere scelta dagli investitori anche per i trasferimenti regolari: la comunicazione dei dati all’agenzia fiscale del paese di appartenenza permette di evitare che vi sia una doppia tassazione (euritenuta + aliquota piena applicata in Italia) deducendo successivamente l’ammontare già pagato nella dichiarazione dei redditi (rif. Direttiva 2003/48/Ce, Art. 10) e nel caso di un’aliquota inferiore si potrà dedurre la quota in eccesso (es. Svizzera che applica la ritenuta federale pari al 35%).”

    Infatti vorrei aprire un conto in svizzera di supporto a una gestione patrimoniale fatta da una società elvetica. Il conto sarebbe alimentato tramite regolari bonifici da banca italiana che, se ho ben capito, dovrei necessariamente indicare nel quadro RW. A quel punto, posso ancora scegliere l’euroritenuta? E se sì, come si fa? Questo in caso mi esonera dal compilare negli ani a venire i quadri reddituali (RM, RT, ecc..)? Il quadro RW devo continuare a compilarlo, e scrivendoci cosa? E quando un giorno vorrò far rientrare regolarmente parte o tutta la cifra, dovrò indicarla in RW? Se sarà aumentata, dovrò pagare tasse in Italia?

    Insomma, un bel po’ di domande contro le quali sto sbattendo la testa da due settimane, leggendo come un forsennato ma non trovando ancora risposte chiare… Grazie!:-)

  14. monica ha detto:

    nemmeno oggi è possibile inviare email all’ag.entrate (casella piena). Io preferisco inviare email, ma se la cosa vi interessa potete chiedere anche voi per telefono e poi ci si confronta sul blog.
    Quanto alle interpretazioni, ce lo dirà l’ag. entrate, io prendo solo atto che se un importo non va messo in dichiarazione redditi su quell’importo non si paga l’imposta della dichiarazione. Se poi questo sia un modo per ingolosire per far rientrare i capitali di interesse esonerandoli può essere una interpretazione ma solo l’agenzia ci darà conferma di ciò. Di fatto nella circolare non si parla di altri adempimenti fiscali sugli interessi rientrati, quindi.. comunque vedremo, serve una risposta ufficiale.

  15. Cesarito ha detto:

    Grazie Monica, puntuale come sempre..
    secondo te gli stessi esoneri potranno applicarsi ai conti di risparmio o deposito?

  16. monica ha detto:

    la certezza la darà la risposta dell’ag.entrate, però, però, qualche dubbio sorge.. vedendo un articolo specifico sul sole24h pare che siano ricompresi oltre ai conti anche i depositi (quindi conti deposito)all’estero.
    Ecco il link: http://eventiquattro.ilsole24ore.com/eventi-e-altro/fisco/notizie/2010/09/15/lintermediario-residente-esonera-da.aspx
    In particolare l’articolo riporta:
    “Più in dettaglio, i casi di esonero oggettivo sono riconducibili, in via generale, a tre ipotesi:
    …..
    – depositi e conti correnti intrattenuti all’estero. “(..poi si specifica più avanti l’onere del girointeressi in italia).
    Comunque solo l’A.Entrate potrà chiarire con competenza.

  17. Mauro Corradi ha detto:

    Fermi tutti. La discussione su questo argomento sta degenerando nel caos più totale quanto invece tutto è abbastanza chiaro e semplice, senza bisogno di chiarimenti da parte della Agenzia Entrate, i cui consulenti non potrebbero tra l’altro dire di più di quanto scritto in circolare. Sergio ha confuso gli esoneri del modulo RW con quelli del quadro RM, mentre Alobar si trova nel caos più totale, purtroppo le risposte da dargli sono troppo lunghe per poterle riassumere in una risposta scritta, eventualmente sto valutando di darvi il mio nominativo su Skype così da ripondervi e capirci meglio tramite videotelefonata. Però mi raccomando: solo per lettori realmente intenzionati ad aprire un conto estero, astenersi gli indecisi!

  18. alobar ha detto:

    “mentre Alobar si trova nel caos più totale”
    Infatti, non ne dubitavo, grazie in anticipo per quanto potrai chiarirmi le idee…;-)

  19. zucca vuota ha detto:

    Salve Mauro,

    io ho aperto quest’anno un conto con PF.
    In fase di dichiarazione dei redditi nel 2011, io vorrei presentare il 730 nel modo diciamo tradizionale e cioè farmelo compilare dal solito C.A.A.F presso il quale mi reco, ma, per questioni di privacy, l’invio del modulo RW – UNICO all’Agenzia delle Entrate, la vorrei fare personalmente, senza intermediari(per via telematica per esempio).
    E’ possibile secondo lei?
    Grazie in anticipo.

  20. monica ha detto:

    domanda inviata via mail all’ag. entrate. Aspettiamo fiduciosi il chiarimento.

  21. è una domanda davvero interessante, speriamo di ricevere una risposta positiva.

  22. Mauro Corradi ha detto:

    certo che lo puoi fare tu stesso, anche perché i tempi di inoltro del modello Unico sono diversi da quelli del 730. Il modulo RW lo autocompilerai e invierai assieme al frontespizio di Unico (e presumo anche al quadro RM per la denuncia degli interessi qualora percepiti), previa registrazione e richiesta password, tramite UnicoWeb. Il pagamento dell’imposta sugli eventuali interessi dovrai poi farlo tramite la tua banca online tramite il modello F24.

  23. Mauro Corradi ha detto:

    il mio account Skype è: maurocorradi57. Coloro che, nonostante le precisazioni raccolte nel blog, continuassero ad avere dubbi, possono contattarmi, quando mi troverete collegato, in videochiamata. Sarà tra l’altro un’occasione per conoscerci di persona tra amici. Raccomando però chiamate il più possibile ‘telegrafiche’.

  24. alobar ha detto:

    Mi rendo conto che nel mio recente messaggio ho messo troppa carne al fuoco e me ne scuso!:-) Suppongo poi che probabilmente, chiarito il primo punto, si chiariranno anche tutti gli altri.
    Mi permetto allora di ripetere qui la prima domanda, in relazione alla parte della mini-guida presente su questo ottimo sito, dove si dice:
    “Aggiungerei comunque che l’euritenuta può essere scelta dagli investitori anche per i trasferimenti regolari”
    Come può un investitore che trasferisce regolarmente soldi tramite bonifico da banca italiana avvalersi dell’euroritenuta?

  25. alobar ha detto:

    P.S.: vedo solo ora, dopo aver inviato il mio messaggio, l’ultimo messaggio di Corrado con la gentilissima proposta di chiarimento via skype, grazie!:-) Al momento non sono in condizione di collegarmi ma in caso sarò lieto di beneficiare di questa opportunità. Saluti a tutti il forum!

  26. monica ha detto:

    la risposta dell’agenzia delle entrate:
    “Gentile contribuente, questo Ufficio è abilitato a fornire assistenza al contribuente sull’applicazione di norme tributarie secondo le istruzioni e i chiarimenti contenuti in circolari e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate, ma non può fornire una specifica interpretazione di norme e prassi. In ordine al caso prospettato ed in mancanza delle informazioni utili a fornire una risposta esaustiva, si rinvia alle istruzioni alla compilazione del quadro RW, pag. 29, del modulo 2 dell’UNICO/2010. Cordialità”
    ——
    Quindi l’agenzia delle entrate fa una circolare eplicativa, chiedo chiarimento alla stessa e mi risponde che non può darmelo. Quindi se a me non è chiara la modalità di compilazione /esonero indicata nelle istruzioni dell’unico e chiedo a loro, loro mi rispondono che non possono rispondermi.
    Uno dei molti motivi in più per i quali me ne vado via dal questo Paese senza rammarico.
    Ho posto una questione via mail al centro imposte francese in merito alla dichiarazione francese in caso di vendita di casa in Italia e mi hanno risposto con tanto di articoli e commi di riferimento, in modod chiaro e conciso e solo 2 ore dopo la mia email.
    Da questa risposta dell’ag.entrate resto davvero allibita.

  27. come non darti ragione..

    tuttavia, mi fai venire in mente, se riproponessi la medesima domanda potremmo ricevere una (vera) risposta o la stessa circostanziata elusione?

  28. monica ha detto:

    “La seconda che hai detto” (dai motti di Quelo)
    Non lo so, si rischia di aspettare ancora una ssettimana o più solo per rifare la domanda.. Io credo di aver capito che alcune domande più semplici trovano risposta, per altre si gira aattorno e forse per due motivi:
    – i consulenti avranno motivo di esserci? e di essere pagati? mica siamo come in altri Paesi Ue dove la dich.redditi te la fai tu online perchè semplice.
    – chi è preposto non è un legale per cui su alcune interpretazioni sottili la persona del call center non si espone troppo.

  29. questo implica che il servizio offerto è nei fatti lacunoso.

    personalmente sto seguendo un iter particolare per richiedere una semplice autorizzazione con la locale agenzia delle Entrate che non mi sta riservando sviluppi migliori del call center.

    l’altro giorno ho girato questo articolo al mio commercialista.

  30. nel sito dell’Agenzia delle Entrate, vedo che nella pre-selezione degli argomenti di cui si vuole discutere, nel caso si voglia concordare un app.to con un funzionario via internet, è possibile indicare “Informazioni sui modelli di dichiarazione” che ritengo calzante con il nostro argomento.

    spero che in tal caso si possano avere risposte esaurienti, considerando le difficoltà cui si va incontro per averle.

  31. monica ha detto:

    quando si accede alla richiesta informativa via mail bisogna indicare la causale: io ho indicato “imposte indirette” e poi “informazioni compilazione moduli” o similare.
    Testo che ho inviato per richiesta informazioni:
    “in merito alla compilazione del modulo RW, in base alla circolare esplicativa 45-e desideravo chiedervi se, bonificando in italia gli interessi percepiti su conti correnti, conti deposito e libretti risparmio esteri, entro un mese dal loro accredito, sono esonerata dalla compilazione dell’Rw oppure no. grazie”
    Ma come già visto non è servito a nulla.
    Magari di persona un utente può insistere di più per ottenere risposta.

  32. zucca vuota ha detto:

    Mi riferisco al chiarimento richeisto da Monica.
    A mio parere dimostra l’impreparazione del personaledell’Agenzia, o perlomeno una mancanza di formazione.
    Evidnetemente l’apertura di un conto estero non è ancora entrata nella prassi dell’Agenzia.
    Detto questo, l’esperienza di Monica dimostra come sia lo Stato a “spingerti” verso azioni diciamo sconvenienti.
    Più che chiedere e quindi dimostrare la propria buona fede, che fare?

  33. Monica ha detto:

    Salve, mi chiamo Monica, vivo in USA sposata con uno statunitense. Ho mantenuto anche la residenza in Italia e presento quindi dichiarazione dei redditi in Italia in quanto proprietaria di un appartamento.
    Non lavoro.
    Detengo negli USA un c/c cointestato con mio marito nel quale la compagnia per cui lavora versa il suo stipendio. Non ci sono interessi attivi maturati da investimenti, ma solo quelli maturati dal c/c, 29,00USD tassati dal governo federale.
    Devo compilare il modello RW e segnalare l’esistenza di questo conto o no?
    Mio marito ha trasferito dal conto USA una cifra pari a circa 5.000 EUR nel 2010 per coprire i costi dell’appartamento in Italia. Devo segnalare quel trasferimento anche se sotto i 10.000 euro?
    Vorrei sapere il vostro parere perchè quelli che ho ricevuto fin’ora da due commercialisti sono diversi, dipendono dall’interpretazione personale e sono contrastanti. Anche se ho letto e riletto la circolare a questo punto continuo a restare confusa.
    Grazie per il vostro aiuto

  34. alobar ha detto:

    Buongiorno a tutti!:-)
    E’ tempo di dichiarazioni e mi appresto a compilare per la prima volta il modulo RW… Mi sono letto sia la circolare del settembre 2010 che le istruzioni dell’agenzia delle entrate, ma mi restano alcuni dubbi, che mi auguro possiate gentilmente chiarirmi.

    Il primo riguarda il controvalore in euro degli importi in valuta. Sul conto svizzero che ho aperto nel 2010 ho acquistato alcune azioni in dollari. Al momento dell’acquisto la banca mi ha indicato il tasso di cambio in euro (valuta base del conto).

    Ora mi chiedo se, dovendo riportare il costo storico (come indicano le istruzioni di compilazione), devo indicare il costo dell’operazione convertito in euro in base a tale tasso oppure usare il tasso indicato nel provvedimento dell’agenzia delle entrate (http://www.lalentesulfisco.it/bin/Provvedimento_Agenzia_Entrate_n._56059-2011.pdf), che però mi darebbe un controvalore in euro che non coincide col costo storico.

    Il dubbio nasce dalle istruzioni per la compilazione del fascicolo 2 a pag. 32, dove dice “Se le operazioni sono state effettuate in valuta estera, il controvalore
    in euro degli importi da indicare, è determinato, per il 2010, sulla base dei valori di cambio riportati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, in corso di approvazione;”

    Vi ringrazio anticipatamente per l’aiuto che potrete darmi!:-)

  35. nico ha detto:

    vorrei solo un chiarimento veloce…in base al tipo di prodotto in conto posso scegliere la tassazione sostitutiva e optare x il 12,50% oppure il 27%….x esempio se ho obbligazioni posso scegliere il 12,50% invece x conto deposito il 27%…???? giusto…..??grazie

  36. Cesarito ha detto:

    @ mauro, monica, massimiliano: ho 15000 euro sul conto Robeco (che ora chiuderò per altri motivi), ha prodotto nel 2010 ben 64 euro di interessi (aperto tardi), che su mia richiesta mi sono stati interamente accreditati sul mio c/c presso la mia banca italiana entro i 30 gg. richiesti dalla famosa Circolare (mi pare la n. 49/2010) dell’Agenzia delle Entrate.
    (estratto)
    “Con riferimento ai conti correnti all’estero, l’obbligo di compilazione del modulo RW non sussiste qualora il contribuente dia apposita disposizione alla banca estera presso la quale è detenuto il conto di bonificare gli interessi maturati sul conto estero (immediatamente e comunque entro il mese della maturazione) su un conto corrente italiano intestato al medesimo contribuente, dando specificazione nella causale dell’ammontare lordo e dell’eventuale ritenuta applicata all’estero.”

    Credo quindi, non avendo altri beni all’estero, nemmeno “di passaggio” nel 2010, di non dover compilare né il quadro RM sugli interessi né il quadro RW sul totale dei movimenti..

    Sbaglio? 😉

  37. Cesarito ha detto:

    Aggiungo: la circolare è la n. 45/E,
    e non so se la mia banca ha pagato le tasse del 27% su quegli interessi bonificati direttamente da Robeco, perché non mi pare, nonostante la mia esplicita richiesta, che la causale relativa a quel bonifico contenga la dicitura richiesta, nonostante l’avessi indicata sulla richiesta a Robeco sia in italiano che in francese.
    Posso chiederlo io adesso alla mia banca con una apposita dichiarazione? (Stiamo parlando di 18 euro..)
    Grazie e ben ritrovati!

  38. Mauro Corradi ha detto:

    secondo me adesso è tardi, secondo me la tua banca italiana doveva tempestivamente pagare l’imposta sostitutiva su quegli interessi, in assenza del quale quel bonifico assume ora la qualifica di ordinario, quindi, indipendentemente dall’entità dell’importo, sarai tenuto a compilare i quadri RM e RW

  39. Mauro Corradi ha detto:

    Nico riguardo l’imposta sostitutiva sugli interessi maturati sui conti di deposito non ci sono dubbi sull’aliquota da applicarvi del 27%, sui bond bisogna fare molta attenzione: se sono di quelli quotati sui mercati con tanto di codice ISIN e di dutata sup. ai 18 mesi l’aliquota è del 12,50%, in tutti gli altri casi (ad esempio bond della banca non quotati) io consiglio di applicarVI un prudenziale 27%

  40. Mauro Corradi ha detto:

    alobar io ho sempre consigliato di evitare sui conti esteri movimenti in valute diverse dall’ EUR proprio per evitare i dubbi ai quali tu stai trovandoti di fronte e ai quali io stesso fatico a dare una risposta improntata alla ragionevolezza. Sembrerebbe che il tasso medio di cui la circolare valga come conversione per l’intero anno, anche se la ragionevolezza consiglierebbe di ritenerlo come tasso di cambio limitato al giorno 31.12.

  41. alobar ha detto:

    @ Mauro: hai ragione, il fatto è che volendo investire in azioni in USD e CHF, se ogni volta dovessi riconvertire in EUR pagherei il tasso di cambio, inutilmente, più volte.
    Capisco che ci sono persone che fanno innumerevoli operazioni in valuta e quindi il tasso medio gli risolve ogni problema. Se però io compro un’azione in USD che tengo più anni, se a ogni dichiarazione devo applicare il tasso medio mi risulta a un valore diverso: che razza di costo storico sarebbe?:)

  42. nico ha detto:

    mauro un ultima cosa se uno anzichè scegliere imposta sostitutiva sceglie quella ordinaria pagherebbe per esempio nel mio caso aliquota irpef ,,,quindi 23%,,giusto?

  43. Mauro Corradi ha detto:

    tieni presente che scegliendo la tassazione ordinaria oltre al 23% di irpef nazionale, dovrai pagare l’irpef regionale e comunale, e, cosa non di poco conto, sarai assogettato agli acconti di giugno e novembre, per cui a conti fatti te lo sconsiglio.

  44. alobar ha detto:

    Vorrei approfittare ancora di questo prezioso spazio creato per approfondire il modulo RW. Ho preso appuntamento per mercoledì prossimo con l’Agenzia delle Entrate per alcuni quesiti a cui non riesco a dare risposta. Vorrei anticiparli qui, per chiedervi che ne pensate, e poi riportarvi le risposte che (mi auguro) riceverò.
    Come ho già accennato, a fine 2010 ho aperto un conto in Svizzera per un piccolo investimento in azioni e, in piccola parte, fondi azionari. Questo rapporto di conto corrente è sia in euro che in franchi svizzeri e dollari usa. L’ho alimentato a fine 2010 attraverso 6 bonifici disposti attraverso la stessa banca italiana a poca distanza l’uno dall’altro.
    A conto aperto, nel 2010 ho fatto alcuni acquisti di azioni in euro e dollari, oltre a un fondo in sterline. Fino al 31/12/2010 non ci sono state vendite, dividendi o pagamento di interessi in c/c. Quindi l’investimento non ha prodotto reddito e per il 2010, se ho ben capito, dovrebbe essere sufficiente che compili il modulo RW.
    Tralascio per ora i dubbi sui cambi valuta, sui quali Mauro ha già condiviso i suoi dubbi. Restano i seguenti:
    – Azioni e fondi azionari sono equivalenti a livelli del “codice investimento all’estero e attività estere di natura finanziaria”?
    – Nella sez. II del modulo RW posso riportare il costo storico globale dei titoli (azioni e fondi) in portafoglio o devo riportare il valore di ogni singolo titolo separatamente? (Istruzioni fascicolo 2, pag. 32)
    – Sempre nella sez. II del modulo RW, visto che l’investimento non ha ancora prodotto reddito, devo barrare la quarta colonna, relativa al “caso in cui i redditi relativi alle attività finanziarie verranno percepiti in un successivo periodo di imposta ovvero se le predette attività sono infruttifere”? (Istruzioni fascicolo 2, pag. 32 e Circ 45/E 13.09.2010, pag 11)
    – Nella sezione III, avendo fatto 6 bonifici dalla stessa banca alla stessa banca, pare che si possa riportare solo il totale di questi 6 bonifici su un’unica riga: è così? E se è così, che data devo inserire? (Istruzioni fascicolo 2, pag. 33 e Circ 45/E 13.09.2010, pag 26-27)
    – Infine, sempre nella sezione III, oltre ai movimenti di denaro dall’Italia verso la Svizzera mi sembra di capire che si debba indicare anche l’acquisto di titoli azionari e fondi come trasferimenti estero su estero: è giusto?
    Devo riportare sia gli acquisti che (nelle future dichiarazioni) le vendite dei titoli?
    Devo riportare ogni singola transazione oppure posso riportare il totale degli acquisti (e, nelle future dichiarazioni, delle vendite)? Se riporto solo il totale, quale data inserisco? (Circ 45/E 13.09.2010, pag 32).
    Grazie della vostra pazienza nel leggere e del contributo alla chiarezza che eventualmente vorrete dare!:-)

  45. Geronimo ha detto:

    Salve!

    Nel 2010 avevo un conto estero con saldo minimo che ha fruttato ben 0,12 euro di interessi. Devo dichiarare tali interessi nel rigo RM12 oppure (considerando che nella dichiarazione 0,12 euro si arrotondano a 0 euro) posso evitare di compilare il rigo RM12 e (nel mio caso) evitare di compilare il modello unico?

    Grazie!

    Geronimo

  46. Barbamma ha detto:

    Mauro, per aver fatto un bonifico all’estero, nel modello unico mi hanno compilato la cifra nel quadro rw4 ed rw10. è corretto? quanto agli interessi non è stato indicato nulla perchè li ho percepiti quando ero già fiscalmente residente francese e ci ho pagato la tassazione francese (cioè zero perchè qua i libretti sono esentasse). non ci capisco un bel nulla, ho provato a leggermi le istruzioni di compilazione ma ci vuole un manuale per capirle. QUindi domanda secca: per uno che fa un bonifico all’estero , per dichiarare il trasferimento si compilano rw4 ed rw10? grazie..

  47. Mauro Corradi ha detto:

    Barbamamma se non fosse perché sei il grande amore virtuale della mia vita dovrei sculacciarti: sono anni che discutiamo delle sezioni II e III del modulo RW e tu ancora ti rifiuti psicologicamente di addentrarti nell’argomento. Tant’è che piuttosto di farlo hai preferito emigrare all’estero. Sotto un certo punto di vista ti capisco. E mi prende pure un pizzico d’invidia. Ma a parte questa confidenza e queste considerazioni ti confermo che il tuo fiscalista con il rigo 4 ha adempiuto agli obblighi della sez. II e con il rigo 10 a quelli della sez. III. Per cui  ha proceduto correttamente. 

  48. Barbamma ha detto:

    Grazie Mauro, è vero, psicologicamente quando si parlava di rw mi veniva l’orticaria e una noia terribile, comunque visto che il fiscalista ha fatto già altri errori (da me comune mortale visibili su certe cifra e dati) ecco che chiedevo.. poi per me passare dal 730 all’unico è stato uno shock! mi pare così complicato l’unico.. e poi devo ancora capire se posso portarmi dietro i crediti di imposta delle ristrutturazioni case dal 730 all’unico.. dai comunque questo è l’ultimo unico, poi non devo dichiarare più nulla in Italia, le tasse le pago qui en France maintenant!

  49. Dieci499 ha detto:

    Ciao a tutti. mia moglie è comproprietaria di una casa in francia, ma non fa il 730 perchè è a carico mio. io il 730 lo ho già presentato tramite il mio datore di lavoro. Come funziona adesso per il modulo RW di mia moglie? Grazie per la risposta

  50. Dademi1 ha detto:

    una domanda per il quadro RW.su conto svizzero ho fatto anche un versamento in contanti di 3000 euro,,,come lo dichiaro ,,,??grazie

Grazie.