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Informativa PostFinance sull’accordo Italia-Svizzera

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15 Aprile 2015   |   Opinioni

Informativa PostFinance sull'accordo Italia-Svizzera

PostFinance informa che per i nuovi obblighi giuridici cui devono attenersi in merito al recente accordo siglato tra Svizzera e Italia sulla fine del segreto bancario, sarà dato seguito alla comunicazione di tutte le posizioni di cittadini residenti fiscalmente in Italia all’Agenzia Delle Entrate.

Viene anche notificato il termine del prossimo 30 settembre, per l’eventuale emersione di capitali non dichiarati. In effetti, dal punto di vista burocratico, non è del tutto chiaro quali informazioni dovranno essere effettivamente trasmesse, dato che vi è la possibilità che eventuali sanzioni riguardino periodi successivi (e non precedenti) alla Voluntary disclosure, ma si può presumere che il nodo sarà sicuramente sciolto prima della prossima scadenza.

Fa piacere constatare che la banca in massima trasparenza cerca di tutelare con una comunicazione certamente non dovuta la sua clientela.

Tuttavia nella stessa viene notificato anche l’aumento della tassa per residenti esteri che dal prossimo 1 luglio passerà dagli attuali 5 CHF a 15 CHF. Questo aumento sembra quasi volto a invitare alla chiusura della posizione, soprattutto per conti con piccole giacenze che a fronte di interessi praticamente inesistenti non coprono neanche le spese (oltre alla suddetta tassa, vi è anche un canone di 5 CHF per saldi inferiori a 7500 CHF per il conto privato).

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15 Aprile 2015   |   Opinioni

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98 commenti su “Informativa PostFinance sull’accordo Italia-Svizzera”

  1. Johnny ha detto:

    E’ quello che ho pensato anch’io. Triplicare la tassa significa proprio liberarsi dei piccoli correntisti.
    Per quanto mi riguarda ho deciso che lo chiuderò appena possibile… 180 CHF (o euro circa) all’anno sono decisamente troppi!

  2. penso che la chiusura sia agevole e ci sono due mesi interi per procedere. piuttosto spero ci sia la possibilità di restituire eventuali carte e reader senza oneri.

  3. il_velista ha detto:

    l’aumento non tocca i conti deposito però (se non ho capito male). per ipotesi, chiudendo il conto privato e lasciando aperto il conto deposito, che fine fanno carte/reader e e-finance?
    ciao

  4. questa è un’osservazione importantissima, ti ringrazio.

    non ho con me la lettera per verificare eventuali note al contorno, ma potrebbe sicuramente profilarsi l’ipotesi di lasciare aperto il deposito (che operativamente è equiparabile a un rendimax) e gestirlo solo tramite bonifici internazionali invece che movimentarlo internamente con il c/c.

    in questa condizione la carta e il reader andrebbero ritenuti, dato che occorrono per il login in e-finance, sparirebbe solo il conto corrente dal patrimonio.

    appena possibile scrivo alla banca per valutare questa possibilità per evitare la chiusura completa.

    tra l’altro mi pare che l’e-deposito non è soggetto neanche alla tassazione per residente estero.

  5. il_velista ha detto:

    ciao, nella lettera si parla di 15 chf per ciascun conto privato, quindi non per il condo deposito o e-deposito, o almeno così sembra.
    ciao

  6. Johnny ha detto:

    Il conto corrente che si apre con PF è un definito “conto privato”. Poi, eventualmente si può aprire un “e-conto di risparmio”. Secondo me il secondo non può esistere senza il primo, e il primo è quello “tassato” a 15 CHF al mese… ma se così non fosse fatemi sapere… 😉

  7. stavo leggendo la documentazione dei prodotti e in realtà si può ordinare un e-conto anche se non si è clienti PF e non è richiesta l’apertura di un c/c ( vedi https://www.postfinance.ch/it/priv/prod/acc/edep/apply.html ).

    tramite area riservata ho chiesto quindi direttamente a PF se è possibile una chiusura parziale, ossia chiudere il c/c e mantenere e-conto con accesso via e-finance.

    già in passato avevo aperto e chiuso un c/c in CHF tramite area riservata, quindi propendo per una risoluzione rapida (e positiva) della questione.

  8. blackeagle ha detto:

    Il conto risparmio, che non è un conto e-deposito e che, perciò, non ha bisogno di un conto privato di appoggio, non costa niente, anche se rende lo 0,1% sia in EUR che CHF. Quando fu introdotto il balzello per i non residenti, io chiusi i conti privati EUR e CHF con annessi conti e-deposito per poi aprire due conti risparmio per così dire “normali”. Sono gestibili via internet tramite una card azzurra (non vale più quella gialla) che viene impostata come carta d’accesso al “macchinino giallo”. Non puoi fare prelievi a sportelli ATM, ma solo ai Postomat in Svizzera. Limite di 10 prelievi all’anno (e, quindi, anche di bonifici in uscita), poi se non ricordo male costo di 8 euro.
    Io per ora non mi muovo. Tutto nelle banche italiane ritengo sia meglio non averlo. E’ vero che dichiarando il Governo può sapere tutto e rivalersi sui beni che hai qui, ma intanto sono là e non qua e poi vedremo… E poi ormai siamo con tassi quasi nulli o addirittura negativi quasi ovunque.

  9. ti ringrazio per aver fatto chiarezza: quindi l’iter per abbattere i costi e mantenere la posizione in PF, sarebbe semplicemente quella di richiedere l’apertura di un e-conto sul quale girare la liquidità e poi procedere con la chiusura di conto privato e eventuali e-depositi.

    una domanda: la pf card gialla va restituita o viene semplicemente disattivata?

  10. blackeagle ha detto:

    La card gialla è stata disattivata quando mi è arrivata, per ogni conto, quella azzurra. Poi le card gialle le ho buttate via. Comunque il conto è “conto risparmio” non “e-risparmio”. Io li ho aperti mentre ancora erano “in vita” i conti privati ed e-deposito a essi collegati, chiusi subito dopo l’attivazione dei conti risparmio. E anche se dai prospetti del sito non appare chiaramente, il semplice “conto risparmio” è visibile e gestibile (per la limitata operatività che ha) via internet.

  11. PF mi ha proposto la stessa strada: apertura del conto risparmio con operatività via e-finance. non mi è chiaro dalla documentazione che costo abbiano i bonifici in uscita. si pagano?

  12. blackeagle ha detto:

    Premesso che finora non ho ancora fatto bonifici in uscita dal conto risparmio EUR, ma solo uno in entrata, direi che un bonifico SEPA non urgente equivalga a un prelievo/titolo di pagamento. Quindi fino al limite di 10 all’anno è gratuito. Così, almeno, mi risposero quando ho aperto i conti risparmio e, personalmente, non ho motivo di dubitarne, vista la passata esperienza con i conti “vecchi” con PF.

  13. ho già ordinato il conto risparmio e intanto ho chiesto conferme via posta interna sull’assenza dei costi. appena mi rispondono vi aggiorno.

  14. Johnny ha detto:

    Grazie Massimiliano e blackeagle per i chiarimenti e le informazioni…

  15. Sandro ha detto:

    Non si può fare, perchè il conto in chf lo devi avere di default. E’ tutto basato su quello. Il conto in eur è eventualmente opzionale così come i conti nelle altre valute. Per quello che ne so non si può bonificare direttamente da estero su e-deposito. Devi passare da un c/c nella stessa valuta del deposito. Così mi disse la consulente a Mendrisio. Poi se han cambiato qualcosa di recente non saprei ma non credo.

  16. Sandro ha detto:

    Si, interessante il conto di risparmio stand-alone…. grazie davvero per le informazioni. Pensavo di scrivere a PF per chiedere se fosse possibile accedere a qualche altra forma di immobilizzo tipo fondi o altri strumenti tipo e-trading. Mi pare che finora non fosse consentito ai residenti all’estero ma può darsi che adesso che siamo costretti a pagare per questa nostra condizione forse…….
    Poi vi faccio sapere.

  17. PF mi ha risposto confermando quanto appreso sinora, ossia che il conto risparmio ha un suo IBAN, può operare bonifici internazionali e non ha costi di tenuta conto (non ho avuto comunque ancora conferma che siano gratuiti i bonifici).

    Su richiesta sarà inviata gratuitamente una nuova carta azzurra denominata ID Postfinance che sostituirà il bancomat giallo e andrà attivata dentro e-finance (mentre numero e-finance, password e lettore resteranno gli stessi).

    Una volta attiva, potrò procedere a chiudere il conto privato (che disattiverà la carta gialla) e accedere unicamente con la carta azzurra, che ho già provveduto a richiedere.

  18. Xara Picasso ha detto:

    Ho ricevuto giorni fa da PF la normativa che riguarda il programma di emersione Italia. Premetto che faccio parte di quei piccoli , piccoli risparmiatori. Come posso regolarizzare la mia posizione? …nonostante la mia minima giacenza, l’intenzione è di estinguerlo, devo comunque comunicarlo alle autorità italiane ?

    Gentilmente fatemi sapere!

  19. PF, come indicato nell’informativa, scarica ogni responsabilità legata all’emersione sul contribuente italiano, per cui ti consiglio di contattare quanto prima un fiscalista per valutare l’adesione al programma di voluntary disclosure.

    posso dirti che a seguito dell’introduzione dell’IVAFE ( https://piccolorisparmio.eu/index.php/tassazione-sui-conti-esteri.html ) anche una giacenza minima di 1€ andava dichiarata dal 2012 in poi (quindi per giacenze a partire dal 2011) con il quadro RM di Unico a prescindere che fosse poi soggetta a effettiva tassazione o meno (es. per un e-deposito di PF fino a 6mila euro circa di giacenza anche quest’anno non paga il 2×1000). per giacenze superiori a 10mila euro andava presentato anche il Modulo RW, divenuto dal 2014 un quadro anche lui ( https://piccolorisparmio.eu/index.php/quadro-rw-soglia-a-10mila-euro.html ).

    in questo momento sei in tempo per dichiarare le giacenze dell’anno scorso, se non lo hai fatto per gli anni precedenti dovresti sostenere delle multe amministrative per ogni omessa dichiarazione (credo siano 200-300€/anno), per le quali comunque devi incaricare un fiscalista.

    se poi procedi a estinguere il conto, l’anno prossimo dovrai dichiarare il possesso per i mesi di quest’anno in cui la posizione è rimasta comunque aperta.

  20. Moriseffe ha detto:

    Buon giorno e ben ritrovati…..quando arriva il mese di maggio – e quindi anche il periodo delle dichiarazioni – molti utenti si rifanno vivi: eccomi a dire la mia, anche se in questo caso non è tanto legata alla compilazione di Unico, per ora, ma al fatto dell’ aumento delle spese / tasse di PF per non residenti. Anche a me è arrivata la lettera di PF, e sono rimasto molto, molto male: dopo la riduzione progressiva degli interessi – quando sono partito io 3 anni fa con un set online eravamo a 1,25% se non sbaglio, adesso siamo arrivati a 0,15, quasi un decimo; dopo l’ aumento delle tasse IVAFE italiana da 0,1 a 0,2%, ci mancava anche quella…..15 CHF mensili, mi pare di ricordare, che poi fanno 180 all’ anno; il che vuol dire che con il tasso di 0,15, uno dovrebbe avere un valore medio di 120000 CHF (cioè quasi altrettanti euro) solo per ammortizzare le spese….e chi ce li ha? Io no di sicuro! Però anche io ho la speranza che il loro conto risparmio- che non è legato a cto. corrente, e non è e-deposito, come sottolineato da Blackeagle- sia esente. In effetti avevo già fatto questa scelta di chiudere il set cto. corrente + conto e-deposito dopo il primo anno, quando avevano introdotto la precedente tassa per “confinanti” che se non sbaglio era di 5 o 6 CHF al mese; ed erano già troppi per me in rapporto all’ interesse che mi davano! Figurarsi ora! Comunque anche io sono intenzionato a chiudere. E’ solo una spesa, anche se evitiamo questa nuova tassa, basta un semplice calcolo: loro mi danno 0,15 % sul valore medio, che bene o male sarà generalmente inferiore o uguale alla giacenza al 31 dicembre, difficilmente sarà superiore; mentre lo stato mi chiede lo 0,20% di IVAFE……quindi, indipendentemente dalla cifra, sarò sempre in perdita dello 0,05% almeno. L’ unico motivo per tenere lì qualcosa, è come già detto qui, un minimo di diversificazione e magari evitare guai e spese maggiori per un rientro. Un ultimo appunto, in risposta a vs. domande, mi è capitato di fare un paio di bonifici verso l’ Italia e verso la Svizzera (altro conto PF), di somme dai 250 ai 500 euro e non ho pagato nessuna commissione. Grazie per l’ attenzione.

  21. Xara Picasso ha detto:

    Grazie per il consiglio, provvederò a contattare immediatamente un fiscalista.

  22. Ho ricevuto un modulo di adesione in cui per procedere all’apertura del nuovo prodotto rilascio a PF una dichiarazione firmata in cui mi impegno a provvedere a tutti gli adempimenti fiscali del mio paese, senza non possono procedere all’apertura. In particolare vengono citate ed allegate informazioni relative agli accordi con Austria e Gran Bretagna e il FATCA con gli Stati Uniti. Non so se è solo una mia sensazione, ma pur corretto e trasparente lo trovo un costume discutibile. Forse non sarà necessario quando sarà operativo il libero scambio di informazioni con l’Italia.

  23. il_velista ha detto:

    ciao, è un classico scarico di responsabilità come ce ne sono (e ne incontriamo) tanti, non è mai piacevole subirlo ma tant’è, così va il mondo…
    a proposito, ma il conto risparmio PF che ivafe paga? 0,2% o €34,20?
    grazie

  24. sì, è evidente la pressione internazionale che ha ricevuto la Svizzera anche da questo incremento burocratico che sicuramente non appartiene allo stile elvetico.

    per il conto risparmio immagino non ci siano dubbi a considerarlo un conto di deposito, dato che può solo movimentare tramite bonifico (e via bancomat PF con la card azzurra, simile a un Rendimax) per cui soggetto all’imposta percentuale dello 0,2%.

  25. il_velista ha detto:

    si, mi sembra un’interpretazione corretta. grazie
    ciao

  26. blackeagle ha detto:

    Però a differenza di un “classico” conto deposito non ha bisogno di un preciso conto corrente di riferimento e puoi addirittura fare bonifici internazionali, cosa certamente anomala per un conto deposito. A me parrebbe che l’operatività del conto risparmio PF (non e-risparmio, che ha il c/c d’appoggio) sia più assimilabile a quella di un conto corrente, con IVAFE di 34,20. Voi che dite?

  27. da noi siamo abituati al conto di appoggio per questioni legate all’identificazione a fini anti-riciclaggio del cliente, per cui la banca del conto di deposito delega quella del c/c per questo onere, obbligando il correntista a trasferire i fondi solo con quel (o quei) conti delegati.

    la tua osservazione è da valutare.. purtroppo non abbiamo identificato con certezza i parametri sui quali scremare posizioni estere che risultino intermedie rispetto a quelle che abbiamo noi, per cui ci rifacciamo al buon senso. in questo caso, trattandosi di un conto risparmio, ossia un conto di accumulo e non un conto di servizio, opterei per l’ivafe dello 0,2%. fermo restando che effettivamente può movimentare liberamente verso qualunque conto estero, prerogativa solitamente riservata a un c/c.

  28. arrivata la card azzurra. devo ammettere che quella gialla (istituzionale) è molto più elegante, ma me ne farò una ragione pensando a tutti i balzelli che mi farà risparmiare il cambio! ora resto in attesa del NIP per procedere all’attivazione.

  29. seratanera ha detto:

    scusate mi domando: da pagare 15 euro al mese si passa a pagare lo 0,2%. sul capitale + il 26% sugli interessi..
    se non sbaglio non c’è un punto di pareggio nemmeno sul nuovo prodotto.
    od ho sbagliato i conti?
    grazie della risposta

  30. Michele Paradiso ha detto:

    salve ,pure io ho ricevuto l’informativa da PF ma sono confuso e disorientato a chiudere il conto risparmiopresso PF ,chi gentilmente mi puo ragguagliare in merito? Vi ringrazio

  31. dato che sei già cliente, puoi richiedere tramite area riservata l’apertura del conto risparmio e contestualmente l’invio gratuito della card azzurra che andrà a sostituire quella gialla nel caso chiudi il c/c.

    appena ricevo il NIP provvedo a descrivere tutta la procedura in un post dedicato.

  32. spremuto ha detto:

    Benritrovati tutti al solito appuntamento annuale!

    Seratanera, tra i due il conto risparmio e’ il male minore, perche’ conto risparmio e conto privato pareggiano (le perdite) verso 170000 euro di giacenza.

    Per un ammontare inferiore, il conto risparmio e’ conveniente (0.2% ivafe + 26% dello 0.1% di interessi, parzialmente compensati dallo 0.1% interessi) rispetto al conto privato (180 euro fissi + 34.20 ivafe).

    Ma come intendi tu, effettivamente sarebbe piu’ conveniente tenere tutto sotto al materasso.

    Ciao

  33. il_velista ha detto:

    però il contro privato ti permette di avere il conto deposito/e-deposito che rende lo 0,3% (o forse mi sono perso nuove recenti riduzioni del tasso), per cui si può tenere pochi euro sul conto privato e il “grosso” sul conto deposito. o forse hai tenuto conto anche di questo nel tuo calcolo del break-even?
    ciao

  34. spremuto ha detto:

    La configurazione conveniente in passato era sicuramente conto privato con spiccioli + e-deposito, ma ora il conto e-deposito rende solo lo 0,15% (non 0.3%) e il conto risparmio rende lo 0,1%. Con la differenza, 0,05%, ce ne vuole per compensare i 180 euro fissi di spese del conto privato…
    Ciao

  35. il_velista ha detto:

    ah ecco non sapevo del calo allo 0,15%, grazie.
    ciao

  36. Aldo Pecci ha detto:

    Ciao Massimiliano, sono cliente PF con un conto privato e stavo cercando di attivare il conto risparmio. Durante la procedura di attivazione, dopo aver inserito o confermato i dati personali, viene chiesto se attivare l’e-finance: presumo sia necessario rispondere affermativamente per ottenere sia la gestione del conto online che la card azzurra. Non è così?

  37. sì certo, e-finance occorre per la gestione da remoto. ora non ricordo tutti i passaggi, comunque per chi è già cliente il setup è semplificato e dovrebbe esserci un’apposita selezione che spunti per dire che sei già correntista.

    poi puoi sempre chiedere conferma della gestione in area riservata, rispondono tipicamente entro il giorno lavorativo.

  38. soydeitalia ha detto:

    Salve come tutti i possessori di un conto privato (ma anche di un conto risparmio) anch’io ho ricevuto la famosa letterina che mi dice che dal primo luglio devo pagare 15 CHF/mese per il conto… cosa fare adesso?
    Io come tanti ho aperto il conto per salvaguardarmi dal temuto fallimento dell’euro, ma a 15 franchi al mese non ha senso mantenere attivo il conto. Qual è la via d’uscita? Cosa è questa card azzurra?
    Grazie a chi saprà aiutarmi.

  39. Matteo Righi ha detto:

    Trasforma il conto privato in conto risparmio, è semplice, chiama Postfinance e farai tutto telefonicamente. La card azzurra sostituirà quella gialla, serve per entrare nell’e-finance e per prelevare dai bancomat postfinance. Ti consiglio anche l’apertura di un conto Fineco (completamente gratuito), che consente di cambiare gli euro in franchi praticamente al cambio forex e di bonificare i franchi direttamente sul conto risparmio postfinance in chf. Su postfinance invece applicano commissioni del 2%.

  40. ciao Matteo, interessante il collegamento con Fineco. ma come mai suggerisci i franchi? con il conto in euro non dovrebbero esserci commissioni di cambio anche in uscita da PF. mi confermi?

  41. ricevuto il NIP, in giornata procedo con l’attivazione e vi aggiorno.

  42. Matteo Righi ha detto:

    Il multicorrency di Fineco oltre al conto in euro prevede 3 conti in franchi, dollari e sterline, e consente di cambiare in queste 3 valute quasi al cambio forex (c’è una commissione irrisoria di circa lo 0,15%). Poi puoi bonificare i franchi, dollari o sterline direttamente sui rispettivi conti Postfinance. Il costo del bonifico in valuta estera ha un costo fisso di 15 euro a prescindere dall’importo. In sostanza, cambiando € 10.000 in franchi o dollari su Postfinance ti costa € 200 (il 2%), cambiando su Fineco e poi facendo il bonifico estero ti costa circa € 30 (€ 15 di bonifico e 0,15% di cambio). Conviene fare bonifici di importo più alto possibile visto che il costo del bonifico è fisso.

  43. ok, quindi è una soluzione interessante per chi vuole giocare con la valuta. ma si parlava di come abbattere i costi, quindi mantenendo una posizione in Svizzera sempre in euro.

    aggiungo che per i trasferimenti verso la Svizzera convengono Conto Corrente Arancio e CheBanca che non applicano alcuna commissione ( ne avevo parlato in questi articoli https://piccolorisparmio.eu/index.php/sinergie.html ).

  44. ho provato il login, ma e-finance si aspetta la carta gialla. ho mandato un messaggio in area riservata per capire qual è il flusso (su postfinance.ch/id, link riportato nella lettera, non dà alcuna informazione a riguardo).

  45. in effetti la “provvista” generata in Italia sembra una buona soluzione, peccato il costo del bonifico!

  46. ah.. era più facile del previsto: una volta entrati, si va sul menu in alto (quello dei messaggi) e si seleziona “Impostazioni e servizi”.
    da lì si accede alla pagina “Registrare la carta” e si simula il login con la nuova carta e il reader per l’attivazione. una volta attiva si può fare login con la nuova.

    ho chiesto all’assistenza di procedere quindi con la chiusura del conto corrente, presumo si tratti di una procedura veloce.

  47. Jago Thelab ha detto:

    Ciao, anche io vorrei fare la tua stessa operazione dato che ho un conto privato in PF con poche migliaia di €. Vediamo se ho capito: si fa richiesta di attivazione del conto risparmio tramite web o telefono (o si deve andare in Svizzera?). Poi, ricevuto il tutto, si attiva la carta azzurra e si richiede, tramite assistenza web, la chiusura del conto privato.

    Per l’IVAFE è sempre da considerarsi un conto (bolli) oppure un prodotto finanziario (versare il 0,2%)?

  48. Il conto risparmio puoi attivarlo autonomamente via web o telefono dato che sei già cliente. Per il resto è esattamente così, poi concluso l’iter recensisco il tutto.

  49. Jago Thelab ha detto:

    ok grazie, ma riguardo alla tassazione? Rimanendo sotto i 10.000 € si devono versare solo i bolli?

  50. il mio parere è quello di equiparare il conto risparmio a un conto di deposito e conteggiare a fini IVAFE l’imposta progressiva del 2×1000; quindi si paga a partire dai 6000 euro (imposta minima da versare 12 euro).

    riguardo la tassazione invece, fino a 200 CHF di interessi vi è una franchigia di esenzione alla fonte, per cui si applica “solo” il nostro 26%; oltre i 200 CHF si genera un credito di imposta, dato che applicano la ritenuta federale al 35%… ad ogni modo, prima di superare 200 CHF bisogna versare almeno 200mila CHF con l’interesse dello 0,1%!

Grazie.