Informativa PostFinance sull’accordo Italia-Svizzera
Scritto da Massimiliano Brasile
15 Aprile 2015 | Opinioni
PostFinance informa che per i nuovi obblighi giuridici cui devono attenersi in merito al recente accordo siglato tra Svizzera e Italia sulla fine del segreto bancario, sarà dato seguito alla comunicazione di tutte le posizioni di cittadini residenti fiscalmente in Italia all’Agenzia Delle Entrate.
Viene anche notificato il termine del prossimo 30 settembre, per l’eventuale emersione di capitali non dichiarati. In effetti, dal punto di vista burocratico, non è del tutto chiaro quali informazioni dovranno essere effettivamente trasmesse, dato che vi è la possibilità che eventuali sanzioni riguardino periodi successivi (e non precedenti) alla Voluntary disclosure, ma si può presumere che il nodo sarà sicuramente sciolto prima della prossima scadenza.
Fa piacere constatare che la banca in massima trasparenza cerca di tutelare con una comunicazione certamente non dovuta la sua clientela.
Tuttavia nella stessa viene notificato anche l’aumento della tassa per residenti esteri che dal prossimo 1 luglio passerà dagli attuali 5 CHF a 15 CHF. Questo aumento sembra quasi volto a invitare alla chiusura della posizione, soprattutto per conti con piccole giacenze che a fronte di interessi praticamente inesistenti non coprono neanche le spese (oltre alla suddetta tassa, vi è anche un canone di 5 CHF per saldi inferiori a 7500 CHF per il conto privato).
15 Aprile 2015 | Opinioni
Tags: italia, postfinance, segreto bancario, svizzera, voluntary disclosure
mi confermano i costi: i primi 10 prelievi / trasferimenti (verso terzi) dell’anno sono gratuiti, oltre si pagano 8 CHF cad.1
parlando di “terzi” mi domando quindi se un bonifico verso c/c intestato a me stesso sia soggetto al balzello oppure no…
nessun costo per trasferimenti interni, per cui sto valutando un conto risparmio in CHF: il movimento tra le due posizioni EUR/CHF non ha commissioni e viene applicato il cambio giornaliero, per cui avendo già la provvista in Svizzera non bisgna pagare il bonifico internazionale di Fineco o altri!
Ciao Ing. ,sono in attesa della carta AZZURRA e suo NIP.Sei a conoscenza di carte prepagate o non ,da collegare al conto risparmio.Quella proposta da PF la “Travel Cash” andrebbe bene,ma la spediscono solo ad un indirizzo svizzero.
Risponde al vero il fatto che l’obbligo di comunicazione con RW è stato alzato a 15.000 ? GRAZIE.
ho chiesto direttamente a PF, mi confermano che le loro carte sono emesse solo per residenti o domiciliati svizzeri. riguardo altre carte in realtà ne avevamo discusso parecchio, ma non ritrovo il thread. una possibilità sembrerebbe (ma prendila con le molle) quella di richiedere una AMEX svizzera che sarebbe concessa in virtù del fatto che si ha già un conto svizzero.
riguardo il quadro RW si parlava di 15K prima dell’adeguamento della modulistica, poi mi risultava rimasto a 10K ( vedi https://piccolorisparmio.eu/index.php/quadro-rw-soglia-a-10mila-euro.html ), dove hai letto dei 15K?
piacevolissima telefonata ricevuta da PostFinance (li ho stressati un po’ con diverse domande in area riservata). mi confermano che ogni trasferimento in uscita è conteggiato nei 10 gratuiti per anno solare, oltre i quali si paga un costo fisso di 8 CHF; riguardo i prelievi, c’è un limite fisiologico di 100mila franchi, oltre il quale va dato un preaavviso di tre mesi, e un prelievo massimo giornalier allo sportello di 25mila franchi.
oltre al conto risparmio in euro, ho chiesto l’apertura di un conto risparmio in franchi: non ha costi al pari dell’altro e un’eventuale movimentazione applica il costo di cambio giornaliero senza ulteriori commissioni. nell’ipotesi di cambiare più di 50mila franchi si viene però rediretti all’ufficio cambi che in teoria può offrire tassi migliori rispetto a quanto riportato dal sistema. certo non è forex, ma se si volesse sfruttare all’occorrenza c’è questa possibilità di far provvista. purtroppo non prevedono altri conti risparmi nelle valute offerte dal conto corrente multi-currency (es. corona norvegese, sterlina, dollaro, ..).
cosa non avevo capito invece è che la carta azzurra serve solo per il login in e-finance: a differenza di quella gialla, che permette anche il prelievo, va richiesta una carta di prelievo per ciascun conto risparmio. le ho richieste, non si sa mai. ovviamente tutto gratuito (richiesta, spedizione, canone annuo…).
dulcis in fundo: avendo un IBAN i movimenti in ingresso non sono vincolati all’intestatario o a uno specifico conto di provenienza, ma possono ricevere movimenti in ingresso da qualunque altro conto. questo in effetti mette in crisi la lettura di un conto risparmio equiparato a un nostrano conto di deposito, dal punto di vista dell’IVAFE.
GRAZIE ,sempre gentilissimo.
Il tuo parere su questa card :
http://www.coop.ch/pb/site/common/node/9932/Lit/index.html
mi sarebbe utile.
PF mi ha detto che la “TRAVEL CASH CARD” te la mandano anche ad un fermo posta .
Contattato le poste svizzere dove sono registrato,CONFERMANO che la tengono in deposito 1 mese,(PF spedisce dicono loro in 2 gg lavorativi.), ma bisogna fisicamente andare a ritirarla ,perché non hanno (per sicurezza il servizio di reindirizzamento).
Finanza on-line in un tread dice che sotto i €5000 NON serve RW ne IVAFE da €5000 a €10000 solo per IVAFE ,sarà vero.
GRAZIE 1000
grazie per la segnalazione, la SUPERCARD merita un sicuro approfondimento. invece per la TRAVEL facci sapere se riesci a ottenerla e renderla operativa: non sarebbe male avere sempre una carta PF da agganciare.
per l’IVAFE invece devo dissentire: il quadro RM non prevede l’esenzione dalla compilazione, per cui anche avessi 1 euro dovresti indicarlo e non pagare nulla. il quadro RW va invece compilato a partire dai 10mila euro.
invece la soglia dei 5000 euro riguarda l’imposizione (non la compilazione) a fini IVAFE: fino a 4999,99 euro il conto corrente o il conto di deposito sono esenti dalla tassazione, dai 5000 euro pagano rispettivamente 34 euro o 2×1000 del saldo di fine anno.
Terrò informato il tread sulla TRAVEL.A te i ringraziamenti per i chiarimenti non sono mai sufficienti.
Tu sai cosa cambia ,nella pratica,con la caduta del segreto bancario e lo scambio dati,da ora fino al 2018?
Sarà che potrà PF accettare l’ordine di comunicare direttamente alla banca italiana ,così da evitarci di compilare i vari RM EW ecc.
Io ho solo il730 precompilato…….
e faccio SOLO bonifici SEPA ,più antiriciclaggio di così??
Massimiliano,
Il quadro RW va compilato se il saldo ha superato anche solo un istante i 10000. Se il valore medio annuo e’ inferiore a 5000 l’IVAFE e’ nulla.
Ma e’ il quadro RW ad avere finalita’ di monitoraggio: se un conto non deve essere dichiarato (monitorato) in RW e non deve pagare nulla in RM, perche’ dovrebbe essere esposto in RM?
Cito: ” l’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000
euro (art. 4-bis del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2014, n. 50); resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVAFE”;
Quindi l’obbligo di compilazione esiste ***solo laddove sia douta l’IVAFE***. Forse consideri il caso in cui il conto sia remunerato? In questo caso in RM devi certamente indicarne i redditi di capitale ma questi non sono IVAFE, e quindi non comportano la dichiarazione del conto (in RW).
Spero in un tuo chiarimento.
Grazie e ciao!
Dovrei avere la PEC da parte, comunque ė stata proprio l’AdE a scrivermi in risposta a un mio quesito che non prevedendo l’IVAFE alcun minimo per l’applicazione, il quadro RM va comunque compilato ( prescindendo dal quadro RW ).
Massimiliano,
Grazie per il tuo commento.
Tieni presente che istruzioni sono cambiate “recentemente” (forse 2013 ma non ricordo con certezza).
Il quadro RM va compilato, al rigo RM 12, indicando gli eventual redditi di capitale. Ma potresti avere dieci conti con saldo medio <5000 e saldo massimo <10000 con istituti differenti nella stessa nazione straniera, e indicheresti un solo rigo. Senza dichiarare alcun conto dato che per nessuno e' dovuta l'IVAFE.
I redditi di capitale da indicare in RM non sono IVAFE, che e' una imposta sul patrimonio: se pure hai redditi di capitale ma non hai IVAFE, non sussiste obbligo di dichiarazione.
Spero in un tuo commento per chiarire definitivamente (beh, fino al prossimo cambiamento:-) questo problema che a mio avviso si trascina da tempo.
Grazie e ciao.
bene… ti ringrazio per aver richiamato a giusta attenzione. ammetto di non aver colto l’ennesimo cambiamento che ha riguardato il fine del quadro RW e con spirito ottimista lo voglio vedere come una semplificazione e non al contrario.
prendo atto dell’introduzione della nuova colonna 20, che permette di specificare se l’indicazione che si sta dando nel quadro RW è ai soli fini IVAFE (o IVIE) e non monitoraggio…
cmq.. avendo accorpato IVAFE e monitoraggio, la nota nelle istruzioni cita chiaramente il non obbligo dichiarativo se si ricade sotto i 10k e non si è soggetti al versamento IVAFE (finalmente!). ammetto che non l’avevo vista, quindi grazie per la precisazione.
detto questo… se si è soggetti a IVAFE, ma con importo inferiore a 10k (parlando di cifra complessiva detenuta all’estero anche con più intermediari), si spunta la casellina 20 e si indicano le cifre ai fini del calcolo.
ora il dubbio mio è il seguente: nel caso in cui l’IVAFE sia dovuta perché ho un saldo superiore a 5000 euro su un conto di deposito estero, quindi soggetto a IVAFE al 2×1000, ma con saldo inferiore a 6000 euro, per cui ottengo un’imposta inferiore a 12 euro… in tal caso sono obbligato a indicare il tutto, dato che l’IVAFE sarebbe dovuta, ma non devo effettivamente versarla in quanto inferiore all’imposta minima esigibile?
opterei per dichiarare e non versare e come già scritto altrove, questo estende il vincolo di 5000 euro per intermediario a quasi 6000 euro.
Ottimo Massimiliano,
grazie a te: abbiamo risolto un problema.
Il caso che citi e’ borderline, ma concordo: dichiarare – perche’ l’IVAFE e’ dovuta – ma non versare – perche’ pur dovuta non va versata.
Gia’ che ci siamo, a me pare che rimangano due altri aspetti importanti da chiarire:
– come indicato in altro post, possibile che sia cosi’ facile evitare legalmente la patrimoniale spostando il denaro dal conto deposito ad altro conto a fine dicembre senza chiudere il primo? Pur essendo illogico, le istruzioni sembrerebbero chiare…
– ora che alcuni di noi si spostano da e-deposito a deposito: siamo assolutamente certi che ai fini IVAFE sia da considerare un conto deposito? Tutto sommato ha un IBAN proprio, consente prelievi al bancomat, pagamenti, le somme depositate sono sempre disponibili (a meno di un preavviso per
somme oltre una certa soglia): e’ un ibrido, ma ha molte caratteristiche di un cc, meno caratteristiche di un cd. Tu come lo vedi?
Grazie e ciao!
Probabilmente una banalità, ma la busta preaffrancata per la dichiarazione firmata sugli adempimenti fiscali l’ho imbucata così com’era. Andava affrancata se imbucata in Italia? Grazie Massimiliano…
confesso di non averne avuto bisogno, affidandomi io stesso a un intermediario, ma immagino che se si tratta di una busta pre-affrancata non ci siano dubbi.
Attivata la carta AZZURRA e contonto risparmio in CHF gratuito.
Attivata la SUPERCARDplus e appena rientro dalle ferie farò la TRAVEL perché devo OBBLIGATORIAMENTE andare a prendela in CH. Grazie ING.
infatti da qualche anno ho anche io il medesimo dubbio…..prima avevo cto corrente e cto e-deposito, ed era quindi facile decidere quale dei due andava messo con cod. 1 e quale con altro codice, mi pare 14; ma adesso, con quell’ ibrido (possiamo dire?) che è il conto deposito di PF, ho sempre paura di fare la figura di quello che – mettendo categoria “altre attività estere finanziarie, cod. 14” – dichiara il falso per risparmiare una dozzina di euro…..Infatti le istruzioni di unico 2015, ma anche 2014, dicono di inserire con codice 1 “conti correnti e DEPOSITI esteri”….mah!
Ragazzi, leggo solo adesso perché sono stato un po “fuori” e non ho avuto modo di leggere le vostre risposte. Innanzitutto… Grazie!
Una cosa ancora non ho capito di questo contro risparmio. Come funziona? Si possono fare bonifici in entrata e in uscita dall’Italia?
Considerate tutte le problematiche che si hanno a mantenere una posizione all’estero (dopo che ho praticamente prosciugato i miei risparmi per comprare casa) sto pensando di trasferire il mio conto in franchi di PF in un conto CHF in Italia (se x es. Fineco offre questa possibilità), così mi evito la seccatura di fare il quadro RW. E’ un ragionamento che ha un senso?
Sebbene preferirei tenerli ancora sotto il Gottardo ;P lì stanno al calduccio. Quindi questa card azzurra offre la possibilità di prelevare anche in Italia oppure solo in Svizzera ai postamat?
Infine, come va trattato questo conto nel Quadro RW? Immagino come un conto deposito e per l’imposta di bollo c’è una imposta proporzionale.. del..?
Adesso mi metto a leggere qualche info sul sito, ma vi sarò gratissimo se voleste semplificare la vita. Grazie e buona serata.
“come indicato in altro post, possibile che sia cosi’ facile evitare legalmente la patrimoniale spostando il denaro dal conto deposito ad altro conto a fine dicembre senza chiudere il primo? Pur essendo illogico, le istruzioni sembrerebbero chiare…”.
Sì, ho postato da tempo su “Unico 2015 pubblicato” la questione dello spostamento in corso anno di importi da un precedente a un nuovo investimento perché mi è capitato di farlo nel 2014, ma non per evitare l’IVAFE, poi però mi sono accorto che – rispettando alla lettera le istruzioni del quadro RW dell’AdE – avrei dichiarato e versato meno … Non sono però sicuro che ciò non possa essere illegale; nel frattempo nessuno mi ha replicato e a questo punto avrei intenzione di portare il quesito – insieme ad un altro paio di casi assai dubbi delal compilazione del quadro RW -alla mia agenzia AdE territoriale, per vedere se mi danno una risposta prima della scadenza della dichiarazione….
Buonasera a tutti,
ho aperto un conto PF con 15000 a novembre 2011 impaurito per la situazione in Italia e mai movimentato.
Se è fortemente consigliato aderire alla Voluntary Disclosure è necessario avere gli estratti conto degli ultimi 5 ann.
Online arrivo al 2013, per gli altri come avete fatto? Li avevate salvati? Li avete richiesti? Se li avete richiesti, quanto avete speso?
se parliamo di PF, conservo abitualmente tutti i documenti presenti in e-finance. tuttavia avendo sempre dichiarato non mi sono preoccupato di approfondire la questione della disclosure. penso che puoi provare a chiedere al tuo consulente personale, tramite l’area riservata, se possono renderti disponibili tutti gli e/c e le certificazioni di interesse che ti mancano.
ho provato a simulare un trasferimento da conto in eur a conto in chf, ma fanno cambi da urlo!
Grazie, infatti ho già scritto al consulente…
Effettivamente sono cambi indecenti. Ma succede spesso anche con altre banche. Puo’ essere conveniente cambiare fra due multicurrency per esempio su Fineco, e poi trasferire direttamente in valuta straniera.
ho preso la Travel facendola spedire a fermo posta Mendrisio poi fisicamente sono andato a prenderla (5giorni).Questa mi è arrivata a casa:http://www.coop.ch/pb/site/common/node/9932/Lit/index.html
grazie per l’aggiornamento. quindi è attiva e agganciata al conto risparmio di PF?
Riporto anch’io la mia esperienza di conversione dei conti privato e e-deposito in un conto di risparmio.
Io ho semplicemente richiesto tramite l’area riservata l’apertura del conto di risparmio e la chiusura degli altri due con il trasferimento del saldo nel nuovo conto di risparmio.
In una settimana circa è stata fatta l’operazione.
Mi sono state spedite a casa una nuova “carta conto” gialla che serve per prelevare dai postamat svizzeri e una “carta id” azzurra già attiva che serve per collegarsi all’internet banking e-finance. In busta separata mi sono arrivati i relativi NIP. Numero e password e-finance sono rimasti invariati così come il dispositivo di lettura della carta.
A questo punto mi sono collegato a e-finance con il codice ottenuto inserendo la carta azzurra nel lettore e ho trovato il nuovo conto di risparmio con già bonificato il saldo degli altri due.
Ora proverò a chiedere la Travel Cash Card e a fare un bonifico in ingresso. A proposito di questo, per i bonifici le alternative migliori sono sempre farlo in euro da Conto Arancio ma pagando il 2% di commissioni sul cambio a PF oppure il conto multicash di fineco?
Qualcuno ha provato a fare un bonifico in uscita? Si può scegliere CHF o EUR?
La mia esperienza è stata più travagliata e non ancora giunta al termine.
Ho richiesto l’apertura di 2 conti risparmio in EUR e CHF tramite l’area riservata verso metà maggio, conti operativi i primi di giugno.
IL 25 giugno (dopo sollecito telefonico) è arrivata la nuova carta id azzurra e ad oggi sono ancora in attesa del NIP (sollecitato anch’esso).
E’ un mese e mezzo che la pratica è in ballo, troppo tempo, da domani in teoria scatterebbe l’addebito di 15+15 CHF.
A scanso di equivoci oggi 30/06 ho chiesto comunque la disattivazione dei conti precedenti pur non avendo ancora ricevuto il NIP, vediamo che succede…
come si concilia una carta di credito con un conto di risparmio ? aggiungo altre considerazioni:
adesso che ho aperto due conti di risparmio, uno in euro ed uno in chf, e chiuso i conti privati, mi è sembrato singolare che nelle piastrelle sia prevista la possibilità di pagare fatture ed in generale di effettuare pagamenti in Svizzera ed all’estero.
mi sembra che questi conti di risparmio siano un ibrido più simile ai ns. conti correnti che non ai conti di risparmio veri e propri.
in sostanza si pagano le operazioni in dare oltre le 10 consentite gratuitamente, ma per il resto non colgo differenziazioni sufficienti a ritenerli conti di risparmio come intesi in Italia, bensì conti correnti senza un canone fisso.
che ne pensate?
Io infatti, per i motivi che dici tu, quest’anno li ho dichiarati come “conti correnti e libretti di deposito”, pagando l’IVAFE di 34,20 per ognuno.
Ciao Luca, rispondo tardi perché ho scoperto tardi ciò che forse potrebbe interessare te e anche altri lettori. Per avere una carta di credito collegata al proprio conto Postfinance forse la soluzione ideale potrebbe essere quella di ordinare una Leupay card: https://leupay.eu/grc/it/personal/web-benefits.
E’ gratis come emissione e come costi di mantenimento e se ne può richiedere l’emissione nella valuta preferita (quindi anche franchi svizzeri). Per ricaricarla si potrebbero sfruttare i bonifici inseriti nelle dieci operazioni gratuite annuali (il bonifico sarebbe diretto in Lussemburgo, quindi “a gratis”, visto che è Europa). Ha costi nulli se la utilizzi come carta di credito e bassi se la utilizzi per prelevare al bancomat (io ho quella in euro e un prelievo costa 1,50 euro).
L’unico costo sarebbe quelle di reimmissione a scadenza (dieci euro).
Se poi pretendi una ricaricabile svizzera a tutti i costi guarda che c’è anche la ricaricabile Cumulus dei supermercati Migros: https://www2.cembra.ch/bin/it/cumulusmc/application.html?mode=1
Pratica chiusa alla metà di luglio, pochi giorni fa ho ricevuto le 2 carte conto per i prelievi in Svizzera e via raccomandata i relativi NIP. Chiamo per la Travel Cash Card ma non è più possibile l’attivazione per i non residenti.
Ho richiesto la SUPERCARD Visa e ne attendo l’esito.
Un chiarimento, per chi l’ha già operativa: se non si ha reddito in CHF si indica quello in EUR italiano o servono le indicazioni sul patrimonio in CHF (estratto conto PF)? Grazie
Alcuni dicono che non è un conto deposito e che lo dichiarano come conto corrente…..
Nessuno sa qualcosa di piu’ preciso?
il conto risparmio come si dichiara sull RW
Se devo pagare lo 0,20 per cento non so se conviene.
Grazie
Considerando che non ha bisogno di un conto corrente di provvista e che dal conto risparmio si può bonificare direttamente in uscita e ricevere in entrata, anche dall’estero, io quest’anno l’ho dichiarato come “conti correnti e libretti di risparmio” con tassa patrimoniale di 34 euro. Con ciò ho rettificato quel che feci lo scorso anno, quando, invece, lo dichiarai come conto deposito con tassa patrimoniale dello 0,20 per cento.
Temo che qualsiasi richiesta di carta di credito svizzera sia vana:
http://www.svizzeri.ch/2015/07/22/postfinance-schafft-kreditkarte-fur-ausland-kunden-ab/
Che dici Massimiliano?
grazie per la segnalazione. penso sia davvero allarmante, anche considerando l’elevata efficienza burocratica svizzera… immagino che questo genererà nel breve periodo qualche intervento federale, altrimenti tutti andranno a cercare soluzioni non svizzere per far fronte al problema.
mi chiedo quindi quanto andranno avanti le offerte che al momento sembrano sottoscrivibili da remoto.
Io penso che per la carte ricaricabili questo discorso non valga, perché, a tutti gli effetti, sono da considerarsi carte di debito e non di credito. Ad ogni modo, se dovessero esserci problemi del genere, la soluzione, come ho già indicato in altro post, potrebbe essere quella di richiedere una carta Leupay in franchi: zero costi di emissione e nessuna tassa annuale (solo al rinnovo si pagano 10 euro, per chi la fa in euro, quindi credo 10 franchi per chi la fa in franchi). Per ricaricarla si fa un bonifico (fino a dieci l’anno gratis) da Postfinance e il problema dovrebbe essere risolto.
Blackeagle,
Il conto risparmio non hai i servizi che normalmente sono associati a un conto corrente, per esempio assegni, domiciliazione bollette… Quindi non mi pare si possa considerare un conto corrente (nonostante si possano fare e ricevere bonifici).
Il conto risparmio non parrebbe nemmeno equivalente a un libretto di risparmio, dato che non si tratta di un “supporto cartaceo” sul quale vengono annotati i movimenti, che deve essere utilizzato direttamente allo sportello…
Il fine del conto risparmio e’ ovviamente quello di depositare dei risparmi, ovvero, mi pare, e’ un conto deposito.
Nonostante ci sia qualche ambiguita’, mi pare proprio che non ci siano dubbi.
Sarei comunque felice se qualcuno mi sapesse dimostrare il contrario.
Ciao
puoi però effettuare tutti i pagamenti che vuoi anche ricorrenti, il che non mi sembra tipico dei conti deposito.
su questo ibrido andrebbe fatto un interpello
Vero!
E l”idea dell’interpello per fugare i dubbi piu’ che legittimi mi sembra ottima. Forse Massimiliano potrebbe farlo per il gruppo?
Ciao a tutti!
che posso dire… non mi tiro indietro, ma la parte difficile sarà spiegare il paradosso!
Ottimo Massimiliano – in effetti ultimamente si nota un certo interesse a chiarire il problema da parte di piu’ persone.
Tienici informati!
Grazie e ciao
Come mi devo comportare in caso di possesso di un conto postale svizzero dove l’intero capitale sono soldi guadagnati in CH con residenza svizzera e tassati a suo tempo in svizzera?
Devo dichiararli in Italia?
Dall’anno successivo a quello in cui hai trasferito la residenza fiscale in Italia, sei obbligato a compilare il quadro RW e pagare IVAFE computata nei quadri RM che riguarda il possesso di conti correnti e conti di deposito (e il capitale, nel caso di conti di deposito, per via della tassazione allo 0,2%) con saldo medio annuo superiore a 5000 euro.
Riguardo eventuali interessi corrisposti è possibile invece conteggiare un credito di imposta dato che in Svizzera applicano il 35% (con la franchigia di 200CHF), mentre in Italia abbiamo il 26%.
ho inviato una PEC all’Agenzia chiedendo un chiarimento esplicito sul “Conto risparmio” delle Poste svizzere, proponendo i dubbi dovuti al suo essere ibrido rispetto alle soluzioni nostrane. vi aggiorno non appena ricevo risposta.
arrivata poco fa la risposta, prevedibile dell’AdE, che palesa il vuoto normativo in merito alla posizione svizzera (e analoghe ovviamente). anche loro mi hanno invitato ad aprire un interpello ordinario, che leggo (rif. Art. 48 d.lgs n. 82/2005) può essere posto anche a mezzo PEC. penso che scriverò a questo indirizzo agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it ( rif. http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/agenzia/uffici+e+pec/posta+elettronica+certificata+-+entrate/pec+direzioni+centrali )
speriamo di avere una risposta entro fine novembre. altrimenti è difficile decidere che versamento fare… grazie Massimiliano
purtroppo per l’interpello ordinario possono prendersi fino a 120 giorni, fino a fine anno; da gennaio scenderanno a 90. l’ho inviato, ma può anche presentarsi il caso che non rispondano e valga quindi il silenzio assenso (in mancanza di un pronunciamento ufficiale, ho proposto che sia il contribuente a interpretare l’imposta in base all’utilizzo che fa del prodotto: se accumula IVAFE progressiva, se fa bonifici verso terzi imposta secca).